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La puntata si apre con Dean che scappa da un cane che lo insegue... 43
ore prima, Sam e Dean stavano indagando sulla morte di un tale, una
morte apparentemente legata ad un improvviso attacco di panico. I due
ragazzi esaminano il corpo ed ottengono che sia eseguita un’autopsia più
approfondita, che, in seguito, non rivela nessuna anomalia, a parte
alcuni graffi sulle mani.
Sam e Dean si recano nella stazione dello sceriffo ed
attendono di parlare con lui. C’è un ragazzo goffo sui 20 anni che li
guarda con un sorriso mentre svolge delle pratiche. Poco dopo arriva lo
sceriffo Ed Britton, sui 40 anni, che chiede al vicesceriffo chi siano i
due ragazzi e, dopo aver saputo che sono due agenti federali, rimprovera
il suo vice di non averli fatti entrare subito nel suo ufficio. Lo
sceriffo è ossessionato dalla pulizia: costringe i ragazzi a togliersi
le scarpe e, dopo avergli stretto la mano, se la disinfetta con del gel.
Dopo aver compiuto questo, lasciando i ragazzi allibiti, gli chiede il
motivo della loro visita e Sam gli dice che stanno indagando sulla morte
di Frank O’ Brien il cui cadavere è stato ritrovato dagli uomini dello
sceriffo che, a quel nome, si rattrista: lui e Frank erano amici e
partecipavano ai tornei di combattimento tra galli. A quella notizia,
Dean ride e Ed lo guarda male dicendo che il gallo è l’animale simbolo
della locale squadra di softball e Dean gli chiede scusa. Ed ricorda
l’amico Frank come eccezionale e Sam gli chiede se lui gli aveva mai
detto di temere qualcosa o se si comportava stranamente. Ed annuisce
dicendo che era spaventato da qualcosa e che gli ripeteva sempre di non
voler lasciare la propria casa; lo sceriffo lo aveva anche chiamato un
paio di volte ma lui attaccava subito e, dopo avergli mandato alcuni
suoi uomini, lo avevano trovato morto. L’uomo chiede ai ragazzi perché
l’FBI si interessi a lui e se è davvero un caso su cui indagare; Dean
dice che, forse, si è trattato solo di un attacco di cuore. Inoltre,
sono avvenute altre morti sospette in città. I due fanno visita ad un
amico di Frank che gli dice che lui era cambiato dopo la morte della
moglie. Dean inizia a comportarsi stranamente (da quando ha lasciato
l’obitorio è strano): ha paura di un serpente, non corre in auto e ha
paura dell’EMF di Sam che chiama subito Bobby per aiuto. Dean, intanto,
si esibisce in un “numero improvvisato” ballando e cantando nell’Impala.
Sam scopre che Dean ha la malattia del Fantasma che ha contagiato sia
Frank che un suo amico: se entro 48 ore non si troverà un antidoto, Dean
morirà. Sam riesce a capire che questo male colpisce solo i tipi rudi e
atipici e anche suo fratello ha un graffio sul braccio. Dean peggiora e,
dopo aver compiuto varie idiozie, inizia ad indagare in modo prudente e
ha paura delle pistole; Sam si reca con lui in un vecchio mulino
abbandonato dove incontrano il fantasma adirato di Luther Garland contro
cui Sam spara dei proiettili mentre Dean scappa terrorizzato. Intanto,
alla stazione locale di Polizia, il vicesceriffo avvisa lo sceriffo Ed
che i due agenti federali gli hanno chiesto il fascicolo su Luthor
Garland. L’espressione dell’uomo cambia: ha una paglietta di acciaio in
mano con cui sistemava la sua pistola e la stringe nervosamente,
spaventando il suo vice che vede sulle sue braccia delle abrasioni rosso
scuro. Si sente una voce nella sua mente che gli dice “Loro sanno” e si
vede il riflesso del suo viso nella lampada sulla sua scrivania che
appare deformato e sorride perfidamente: il riflesso gli dice che “Loro
sanno ciò che hanno fatto e presto gliela faranno pagare”. I ragazzi si
recano poi, di sera, in un centro di assistenza medica dove è ricoverato
John Garland, sui 60 anni, che è malato. Sam si presenta come l’agente
Tyler e Dean come l’agente Perry dell’FBI. L’uomo li guarda con
sospetto, non credendogli, e gli chiede di vedere i distintivi e delle
referenze; Dean reagisce male ma acconsente dopo che Sam lo costringe a
farlo, pestandogli un piede. L’uomo si convince e guarda un fascicolo
che gli porge Sam: riguarda suo fratello Luthor che, ufficialmente, è
morto per un grave trauma fisico. L’uomo ride amaramente, dicendo che
dovrebbe definirsi un omicidio; alla curiosità dei ragazzi, John spiega
che da tutti Luthor era ritenuto un mostro. C’è un flashback dove si
vede Luthor che cammina da solo, con la testa bassa, mentre è ignorato
dagli altri: era solo “troppo grande e differente”. La scena torna al
presente e John osserva la foto di suo fratello e piange: non avrebbe
mai pensato che lui fosse così gentile e non avrebbe mai fatto male a
nessuno. Era solo un vedovo con tre figli e lui stesso lo aveva isolato.
Solo un uomo, Ben Cassity, ne ebbe pietà dandogli un lavoro e un posto
per dormire. Sam mostra a John un ritratto di una donna, una specie di
foto che Dean aveva sottratto in precedenza da una fattoria. John la
riconosce: è Jessie O’ Brien il cui uomo, Frank, avrebbe ucciso suo
fratello Luthor. In un altro flashback si vede Jessie seduta alla sua
scrivania che usa la matita e Luthor le si avvicina gentilmente. John
conferma che suo fratello si era invaghito di lei, che era una
receptionist presso la fabbrica di calcare dove lui lavorava, ma era una
semplice ed innocua cotta che, però, Frank non sopportava e che,
addirittura, una volta lui pensò che Luthor fosse responsabile della
scomparsa di Jessie. C’è un nuovo flashback: fuori la fabbrica di
calcare, Frank sembra ubriaco ed aggredisce Luthor per difendere l’onore
di Jessie. La scena ritorna al presente e John chiude il fascicolo di
Luthor, non regge alla sua vista e sta male per lui. L’uomo dice che suo
fratello fu trovato morto lungo una distesa di ghiaia, presso la
fattoria di Frank, con una catena al collo: vi era stato trascinato fino
a farlo morire. I ragazzi gli chiedono perché Frank non fu arrestato e
John dice che lui fece di tutto per farlo andare in galere ma restava il
fatto che Luthor fosse il mostro mentre Frank era il pilastro della
città. Fu anche costretto a pagare il doppio il prete che celebrò il suo
funerale e la sepoltura della salma avvenne presso i Giardini della
Pineta. Sam mostra solidarietà per John e gli dice che deve aver odiato
Frank per quello che gli ha fatto ma l’uomo dice che la vita è breve per
odiare sempre e che, da una parte, comprende il dolore di Frank che
riteneva Luthor l’autore della scomparsa della sua Jessie e che era
spaventato ma non accetta che sia arrivato al punto da ucciderlo. Dean
vorrebbe bruciare le ossa di Luthor ma scopre che il suo corpo fu
mutilato e non è vero che fu sepolto in un unico posto. La notizia turba
Dean che dice che quella vita di cacciatori non fa per lui e che non è
possibile stare 8 ore al giorno in un’auto; vuole mollare tutto ma ecco
che il cane con cui si apriva la puntata lo insegue, costringendolo a
rifugiarsi in motel. Restano 4 ore di vita a Dean che ha anche delle
allucinazioni di un Sam malvagio che vuole rispedirlo all’Inferno mentre
il vero Sam parla con Bobby per trovare una soluzione: è necessario
bruciare le ossa di Luthor o, in alternativa, spaventare la fonte della
paura, ovvero il fantasma. Sam e Bobby tornano al luogo dove Luthor si
era mostrato ma non appare e Sam lo provoca, distruggendo la foto della
moglie di Frank. Luthor appare e inizia uno scontro tra i tre. Intanto,
nella stanza del motel dove alloggiano i ragazzi, nel cuore della notte,
Ed fa irruzione fuori di sé e minaccia Dean con una pistola,
chiedendogli perché sono interessati alla morte di Luthor Garland; il
ragazzo, terrorizzato, indietreggia in un angolo e nota le abrasioni
sulle braccia dello sceriffo, dicendogli che è malato ed è stato colpito
dal “Fantasma della Malattia” e che anche lui è malato e gli mostra le
ferite sulle braccia. Lo sceriffo dice che era amico di Frank e non
importa se lo ha coperto dopo la morte di Luthor e punta la pistola su
Dean deciso a sparargli. Il ragazzo riesce a disarmarlo ed inizia un
duro scontro fisico con lui, alla fine del quale lo blocca su un tavolo
ma l’uomo, quasi tornato in sé, va contro ad una parete dicendogli di
stargli lontano. Ed è terrorizzato e Dean gli dice di stare calmo ma
l’uomo gli urla di stargli alla larga quando, all’improvviso, ha un
dolore tremendo al petto che lo fa accasciare a terra morto. Dean vede
Lilith che gli dice che è ora di tornare all’Inferno dove sarà
incatenato e bruciato come i vecchi tempi; Dean sta per avere un infarto
mentre, nello stesso tempo, Sam blocca Luthor con una catena intorno al
collo e Bobby lo trascina per la strada, dietro la sua auto,
spaventandolo per sempre. Dean, al motel, torna in sé ed è raggiunto da
Sam al quale non dice di aver visto nelle sue visioni anche la sua
versione malvagia. La puntata si chiude con Jensen Ackles che si
esibisce ancora per le sue fans nella performance fatta sulle note di
“Eye Of The Tiger”. |
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Ecco la trascrizione di ciò che Bobby dice a Sam in
Giapponese: 君が生まれる前からずっとだよ
- "Kimi ga umareru maekara zudo dayo" - tradotto: da prima che tu
nascessi (riferito al fatto che Sam afferma di non sapere che Bobby
parlasse anche il Giapponese). Jim Beaver ha confessato che anche lui
parla bene Giapponese come Bobby Singer nell'episodio 4x06 "Yellow Fever"
e Kripke era entusiasta di far fare a Bobby una citazione in questa
lingua.
Alla fine dell'episodio è stato mandato in onda una scena extra, dove Jensen Ackles
canta in playback, balla e suona “la chitarra fatta con la sua gamba” sulle note di
“Eye Of The Tiger”. In sottofondo si sentono le risate di Jared Padalecki e
della troup. Eye of the Tiger è una canzone del gruppo rock
Survivor incisa per la prima volta nel’album omonimo del 1982 e parte
della colonna sonora di Rocky III; la parte strumentale è tristemente
famosa in Italia per essere (o essere stata) una dei jingle del
programma Amici di Maria DeFilippi. Il gruppo ha anche la paternità
della sigla di Baywatch (1989-1999)! Ecco la performance video:
clicca qui!
Rock Ridge, Colorado è la location fittizia della parodia di
Mel Brooks “Western Blazing Saddles”.
Dean si referisce al film del 1995 “Outbreak” nel quale una scimmia
semina un’infezione letale in una cittadina Americana.
Per la prima volta in assoluto, Eric Kripke ha rilasciato una
dichiarazione dopo l’episodio chiarendo il fatto che Dean non è stato
infettato perché è un coglione, ma piuttosto perché ha sempre usato la
paura come arma – una rivelazione importante rispetto a quella fatta
nell’episodio 4x10 “Heaven and Hell” a proposito delle attività di Dean
all’Inferno.
Sam e Dean alloggiano al Bluebird Hotel, inizialmente al quarto piano
fino a quando Dean insiste per farsi spostare al primo piano.
Il nome del vice-sceriffo è Linus.
La febbre gialla che da il titolo all’episodio è una malattia virale
di gravità variabile, anche mortale, causata dal virus amarilico (amarillo
in spagnolo vuol dire appunto giallo), trasmessa dalla puntura di
zanzare infette. Sembra essere stata importata in America
Centro-Meridionale e nei Caraibi all’epoca della tratta degli schiavi,
per poi diffondersi in tutto il continente. Nel 1951 il vaccino
anti-amarilico fruttò al suo creatore, il dottor Max Theiler, un nobel
per la medicina, mentre al momento è diffusa soprattutto tra il 15°
parallelo Nord e il 10° parallelo Sud in America e in Africa, dove
ancora colpisce, distruggendoli, fegato e reni (l’attacco ai reni causa
ittero, altra possibile genesi del nome febbre gialla).
Riferimenti culturali
“Youre scared of Donny? Don’t be. He’s a sweetheart. It’s Marie you
got to look out for. She smells fear”: Donny e Marie Osmond sono
fratello e sorella e si esibiscono in un duo come cantanti, attori ed
ospiti televisivi.
Tyler e Perry? Propio come gli Aerosmith! Steven
Tyler e Joe Perry sono rispettivamente il cantante e il chitarrista
degli Aerosmith, una band hard rock formatasi a Boston, Massachusetts,
nel 1970.
Luoghi
Rock Ridge (Colorado).
False identità usate
Questa volta i
nostri agenti dell’FBI preferiti si chiamano Tyler e Perry e, forse per
la prima volta, qualcuno gli fa notare che straordinaria coincidenza sia
che si chiamino esattamente come il cantante e il chitarrista degli
Aereosmith: Steven Tyler e Joe Perry, appunto.
Miti trattati
I fantasmi. |
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Sam: How ya feelin'?
Dean: Awesome. It's nice to have my head on the chopping block again,
I almost forgot what that feels like. It's friggin delightful.
Coroner: Everyone drops dead sooner or later. That's why I've got job
security.
Dean: I mean, come on, we hunt monsters. What the hell?!? I mean,
normal people, they see a monster and run. No, no, we search out things
that want to kill us. Yeah? Huh? Or eat us! You know who does that?
Crazy people! We… are insane. You know, then there's the bad diner food
and then the skeevy motel rooms and the truck-stop waitress with the
bizarre rash. I mean, who wants this life, Sam? Huh? Seriously? Do you
actually like being stuck in a car with me eight hours a day, every
single day. I don't think so. I mean, I drive too fast and I listen to
the same five albums over and over and over again and, and I sing along
and I'm annoying, I know that. And you… you're gassy. You eat half a
burrito and you get toxic!
Sam: Dude, you're going twenty.
Dean: And?
Sam: That's the speed limit.
Dean: What? Safety's a crime now?
Sam: Dude, where are you going? That was our hotel.
Dean: Sam, I'm not gonna make a left-hand turn into oncoming traffic,
I'm not suicidal. Did I just say that? That was kinda weird.
Sam: Yeah. How you feeling, by the way?
Dean: Fine.
Bobby: You sure, Dean? 'Cause this line of work can get awful scary.
Dean: I'm fine. You want to go hunting? I'll hunt. I'll kill
anything.
Sam: Aw.
Bobby: He's adorable.
Sam: Come ti senti?
Dean: Splendidamente. E' bello sentirmi ancora sulla ghigliottina, mi
ero quasi dimenticato come ci si sentiva. E' dannatamente meraviglioso.
Coroner: Tutti muoiono prima o poi. Ecco perchè ho l'assicurazione sul
lavoro.
Dean: Voglio dire, avanti, diamo la caccia ai mostri. E che cavolo?!? Le
persone normali vedono un mostro e scappano. No, no, noi andiamo in
cerca di cose che vogliono ucciderci. Giusto? Huh? O mangiarci! Lo sai
chi lo fa? I pazzi! Noi...siamo pazzi! Per non parlare dei ristoranti di
seconda categoria, delle infime camere d'albergo e della cameriera con
la dermatite. Avanti, chi vuole una vita così, Sam? Huh? Seriamente? Ti
piace davvero stare rinchiuso in macchina con me per otto ore di fila,
ogni santo giorno? Non credo. Voglio dire, guido troppo veloce e ascolto
di continuo gli stessi cinque album e ci canto sopra e ti do fastidio,
lo so. E tu...tu scoreggi. Mangi mezzo burrito e diventi tossico!
Sam: Stai andando a quaranta all'ora.
Dean: E allora?
Sam: E' il limite di velocità.
Dean: E allora? La sicurezza è un crimine adesso?
Sam: Che stai facendo? Quello era il nostro hotel.
Dean: Sam, Non svolto a sinistra in mezzo al traffico. Non sono un
suicida. Ho appena detto una cosa del genere? E' stato piuttosto strano.
Sam: Già. Come ti senti a proposito?
Dean: Bene.
Bobby: Sei sicuro, Dean?Perchè questo lavoro può diventare davvero
pauroso.
Dean: Sto bene. Volete andare a caccia? Va bene. Sono pronto ad uccidere
qualunque cosa.
Sam: Aw.
Bobby: E' adorabile.
Dean: Ma perchè io? Perchè non tu? Voglio dire, tu sei stato colpito dal
liquido della milza!
Sam: Già, uh, vedi, io e Bobby abbiamo una teoria in proposito. Abbiamo
scoperto che tutte e tre le vittime avevano in comune un
certo...carattere. Fred era un bullo, le altre due vittime, una era un
vice preside, l'altra un buttafuori.
Dean: E allora?
Sam: Praticamente erano tutti dei coglioni.
Dean: Quindi stai dicendo che sono un coglione.
Sam: No, no, no non è solo questo. Tutte e tre le vittime usavano la
paura come arma. E ora questa malattia sta semplicemente restituendo il
favore.
Dean: Io non spavento la gente
Sam: Dean, noi non facciamo altro che spaventare la gente
Dean: Okay, beh, allora anche tu sei un coglione.
Sam: Apparentemente, no.
Dean: Sì, certo. |