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Recensioni & Articoli

Le migliori Recensioni, Articoli e Approfondimenti presenti sul web e non!

 
 

'Supernatural' - Season 9: Speculazioni su Sam!

Come sapete, la stagione 8 è finita piuttosto male per Sam Winchester lasciandolo in uno stato precario. Non sappiamo esattamente in che modo l’esito delle prove ha influenzato la salute fisica mentale di Sam, ma è importante pensarci per la ripresa della stagione 9. Ovviamente non ci sarà una cura magica per farlo sentire meglio, e se così, certamente si porterebbe via dalla storia tutto il dramma. A differenza delle sue allucinazioni della stagione 7, che sono state curate con l’aiuto di Castiel, nessuno ha l’abilità di aiutarlo ora. Il danno è piuttosto esteso e la scelta più probabile è trovare una cura o trovare Dio, che potrebbe volerci un’altra stagione. In questo momento, non si presentano molto bene le cose per il nostro ragazzo ossessionato dalle prove.

Il Passato: La Stagione 8 ha dato a Sam una storia umana, mostrando il suo desiderio di avere una vita normale, che è entrato in contrasto con il desiderio di Dean di avere suo fratello al suo fianco. La storia di Amelia non è esattamente il modo migliore per farlo, e il fatto che lo show l’abbia lasciata scomparire nel mai-accennato Nirvana dice abbastanza. Sia Benny che Amelia sono stati strumenti nella trama per evidenziare il conflitto tra i fratelli nella prima metà della stagione 8. I problemi erano fittizi visto che Sam, per prima cosa, non ha cercato Dean. È una scelta che considero ampiamente fuori personaggio per lui, ma ora nessun fan può farci niente. Inoltre, il suo risentimento verso Benny non è sembrato naturale per niente. Sam è sempre stato uno che poteva vedere il buono nelle persone, mostro o meno. Se lo show riportasse Benny indietro, mi piacerebbe vedere Sam e Dean interagire ad un livello che mostri più accettazione tra loro. Benny è molto popolare e allontanare Sam da un personaggio popolare non funziona mai davvero.

Uomini di Lettere: Ho aspettato una storia che collegasse il desiderio di Sam di essere normale con l’aspetto soprannaturale. Lo show è riuscito a dare a Sam esattamente questo. Gli ha dato una casa e un delfino da compiere; qualcosa che lo ha fatto sentire degno. È un’eredità trasmessa da Henry Winchester, che collega sia i fratelli che la mitologia, anche se l’affinità di Sam per la ricerca gli da un certo vantaggio. Gli Uomini di Lettere erano ricercatori non cacciatori, dopo tutto. Non c’è da meravigliarsi che Sam migliori in un ambiente accademico ed è piacevole vederlo divertirsi di tanto in tanto. Ha una casa e gli ha dato una sensazione di normalità. Bonus: lui ha Dean al suo fianco.

Amici: Purtroppo, non sono rimaste molte persone nella sua vita. Suo fratello è la sua sola ossessione, e perderlo elimina l’unica figura permanente a cui può aggrapparsi. Ed è pericoloso. Sam è cresciuto in un ambiente dove la sua indipendenza è scesa a compromessi a favore degli affari di famiglia. Egli è un personaggio che cerca attivamente il suo posto nel mondo, e non si tira indietro dal volere qualcosa per sé. È molto più sano dell’atteggiamento di Dean, ma causa ancora problemi quando lo show si rifiuta di darli più amici con cui interagire. È vicino a Jody Mills ed è amichevole con Kevin, Charlie, Castiel e Garth, ma poche persone lo hanno messo al primo posto. Non vediamo come funziona la sua mente, quali sono i suoi desideri e le speranze per il futuro. Dire che vuole una vita normale non è la stessa cosa di scoprire il perché la vuole, per prima cosa. Non abbiamo mai visto la sua camera nel bunker, che è del tutto in contrasto con l’apertura emozionale di Dean. È difficile relazionarsi a Sam quando non sappiamo neanche cosa lo fa muovere. E questo è qualcosa che speriamo sarà affrontato nella stagione 9. La stagione precedente ha continuato a isolarlo dalle altre persone, mentre Dean interagito con gli altri. Il difetti del personaggio di Sam sono solo evidenziati con conflitti fittizi e non aiuta il fatto che le persone abbiano l’impressione che “lui è egoista”, “lui è geloso”, “non ha messo Dean al primo posto”. Isolarlo da Dean e dalle altre persone tira solo fuori il peggio da lui, e non vedo il motivo di mostrare che non si è neanche disturbato a cercare Dean. Sam Winchester è molto meglio di così. Vuole davvero essere una persona migliore. Vuole anche essere “puro” e non contaminato dal sangue demoniaco o da altri difetti esteriori, che ci riporta ad un altro problema.

Forza: La gente dice sempre quanto Dean sia quello con una estrema mancanza di autostima, ma direi che non è l’unico. Sam vede se stesso come un mostro, un costante fallimento per la persona più importante nella sua vita. Dargli una malattia dopo l’altra (sangue di demone, niente anima, allucinazioni, prove) non lo aiuta. È come prendere una persona a calci quando è già a terra. Non vedo alcun motivo in una storyline che mostra costantemente le debolezze invece della forza, che è il motivo per cui mi sarebbe piaciuto vedere Sam cercare di salvare Dean dal Purgatorio. Sarebbe certamente interessante vedere come Sam supera la sua malattia e riesca ad aiutare Dean. Può essere di supporto tanto quanto suo fratello. E lo aiuterebbe con il suoi problemi, incluso la sua costante convinzione di non essere niente di più che una delusione per gli altri.  Un successo gli darebbe la fiducia che merita e l’apertura emotiva che merita.

Stagione 9: Crowley sarà il nuovo amico di Sam? Il fratello minore che era circondato da creature e mostri soprannaturali con uno scopo. Non mi dispiacciono in personaggi ambigui, ma ciò di cui Sam non ha certamente bisogno è una persona che lo usi per uno scopo più grande. È fuori dai giochi un nuovo interesse amoroso, dal momento che i personaggi non dovrebbero essere ridotti a semplici strumenti di una trama romantica. Il nuovo amico di Sam potrebbe essere una creatura soprannaturale o umana, ma dovrebbe avere una sua storia che contribuisce alla mitologia generale. Più conosciamo il personaggio, più capiamo perché a Sam piaccia questa persona. A sua volta Sam avrà l’opportunità di parlare con qualcun altro senza temere che questo personaggio voglia usarlo come un giocattolo rotto. Dean ha una rete di supporto da altre persone. Non vedo il motivo perché Sam non dovrebbe. Inoltre, la stagione 9 potrebbe mostrare i conflitti tra loro, ma questi problemi devono essere naturali e nei limiti delle scelte che Sam e Dean fanno. In caso contrario avremo a che fare con un’altra storyline problematica contestata dal fandom. Alla fine, Sam e Dean sono complici fratelli e alla pari.

 
 

'Tv Guide': Speranze e Paure per la Stagione 9 di 'Supernatural'!

Dopo solo alcune settimane dall’ultima “infernale attesa” [letteralmente hell-atus] di 'Supernatural' e sono già sopraffatta dall’ansia. Che tipo di umano sarà Castiel? Sam (Jared Padalecki) starà bene? Quanto diventeranno fastidiosi questi dannati Angeli? Da una parte sono eccitata per le possibilità sconosciute, ma sono anche preoccupata per come questi cambiamenti influenzeranno il Team Free Will. Qui ci sono le maggiori speranze e le paure per la stagione 9 che mi tengono sveglia la notte!

Speranze per la stagione 9: Crowley mantiene una parte della sua umanità con la terza prova incompleta, l’essenza di Crowley (Mark Sheppard) è davvero in bilico. È umano? Demone? Un ibrido? Spero quest’ultimo, permettendo così a Crowley di conservare la sua spietata astuzia, mentre dovrà contrattare con una coscienza umana. Parliamo di una crisi di identità! Un qualche frammento di umanità in Crowley renderebbe anche una potenziale alleanza più facile da accettare per i Winchester, e chi non morirebbe dalla voglia di vederlo?

Abbadon come Regina dell’Inferno: Non c’è nessun dubbio che Abbadon ritornerà per vendicarsi, anche se il ruolo preciso che avrà nella Stagione 9 resta sconosciuto. Ma se un semplice demone degli incroci può fare il suo lavoro per il Re dell’Inferno, è probabile che un Cavaliere dell’Inferno può seguire l’esempio. Io spero solo che trovino un altro tramite come lo è stata la fantastica Alaina Huffman (RIP).

Il ritorno del rapporto stretto di Sam e Dean: I fratelli hanno avuto un dannato cuore-a-cuore nel finale, così la possibilità di una piena riconciliazione sembra imminente. Ora che hanno condiviso le loro recriminazioni e colpe, spero che Sam e Dean (Jensen Ackles) potranno buttarsi alle spalle il passato e dare ai fan dei Winchester qualcosa di cui parlare.

Il ritorno di Bobby e Benny: Jeremy Carver ha accennato al fatto che Bobby (Jim Beaver) potrebbe ritornare la prossima stagione. Se questo vuol dire che si riunirà alla lotta sulla Terra o Sam e Dean lo vedranno in Paradiso - chi lo sa e a chi importa? Fintanto che avremo Bobby, io sarò soddisfatta! E già che ci siamo, lasciate che Benny (Ty Olson) ritorni almeno per alcuni episodi. Ho amato vedere la reazione di Castiel (geloso?) al suo unico rivale al titolo di Miglior Amico di Dean.

Un episodio musicale: Sappiamo già che i ragazzi amano cantare e ballare, così perché non mostrarlo? Supernatural ha avuto la sua giusta parte di bizzarri episodi indipendenti, così allora non perderebbero credibilità. E dubito che chiunque non obietterebbe ad un tango tra Dean e Castiel e il passo leggero [di danza] di Crowley.

Sam e Dean trovano la felicità: Entrambi i fratelli ne hanno passate tante di recente. Lasciamo che abbiano un po’ di gioia nelle loro vite! Forse Sam trova un interesse amoroso che durerà davvero e Dean riscoprirà il piacere nella caccia. Mentre non potrà mai ritornare ad essere l’uomo delle donne spensierate delle prime stagioni, sarebbe grandioso rivederlo con un po’ di quella leggerezza. Tutti i grandi cambiamenti in Paradiso e all’Inferno creano una perfetta opportunità di rivedere alcuni dei nostri passati personaggi preferiti. Ellen, Jo e Ash potrebbero assistere gli angeli caduti, mentre dopo il tempo passato, Adam potrebbe essere liberato dalla gabbia. Non so come potrebbe inserirsi Gabriel, ma io credo che a tutti manchi il Trickster. E per una volta, diamo a Sam e Dean una pausa e mettiamo la responsabilità di salvare il mondo sulle spalle di qualcun altro. Diciamo, Chuck per esempio? O dovrei chiamarlo Dio? Ora che ogni cosa che ha creato è stata decentrata; Chuck/Dio dovrebbe smettere di nascondersi e aiutare un po’.

Paure per la Stagione 9: La partenza di Ben Edlund. Edlund è stato l’autore di alcuni degli episodi più memorabili di Supernatural (3x13 "Ghostfacers", 4x05 "Monster Movie", 6x15 "The French Mistake"), ma se lo show può sopravvivere alla perdita del creatore Eric Kripke, può superarlo. Questo non significa che non sia preoccupata, ma è una consolazione. In più, con il ritorno degli autori Nicole Snyder ed Eric Charmelo (il duo dietro 6x17 "My Heart Will Go On", 6x14 "Mannequin 3: The Reckoning" e 6x09 "You Can't Handle the Truth") ci sarebbero un numero più che sufficiente di grandi autori per finire il lavoro.

Castiel Umano: Mentre sono eccitata per il Cas umano (Misha Collins), non posso fare a meno di preoccuparmi. Lo show non ha sempre saputo cosa fare con il più potente alleato dei Winchester. Allora, ora che ha perso la sua grazia, questo si spera lo cambierà. Ma lo farà anche il suo guardaroba? Senza le sue abilità magiche, quell’impermeabile diventerà proprio sporco - e velocemente. Non posso immaginare Cas indossare qualcos’altro, ma se deve cambiarsi io sarei disponibile a razziare per lui il bunker degli Uomini di Lettere per alcuni raffinati abiti anni 40 e 50. E per quanto riguarda quello che Castiel farebbe, spero solo che per una volta le sue buone intenzioni lo ripaghino e riesca nel fare la cosa giusta, qualunque cosa sia.

Angeli sulla Terra: Oltre Castiel, gli angeli non sono mai stati i miei preferiti, e questo è motivo per cui il loro esilio sulla Terra non mi fa ben sperare. Cercheranno vendetta, si integreranno, infine si organizzeranno dopo anni di manicomio senza Dio? Io non lo so! E tutto questo teorizzare è stressante per me. Una cosa è certa: se non sentiamo la battuta “ha fatto male quando sei caduto dal Paradiso?” gli autori dovrebbero vergognarsi.

Metatron il megalomane: Metatron non mi piace. Non mi è piaciuto e non lo farà mai. Sfortunatamente, sembra sia in corsa per essere il Grande Cattivo della Stagione 9, il che significa che avremo a che fare con Metatron per parecchio tempo. Tuttavia, è possibile che sarà più di un avversario invisibile che raramente appare fino alla grande battaglia finale. Uno può sognare, vero?

La salute di Sam: Ha abbandonato le prove, ma questo non significa necessariamente che tutto sia straordinariamente in salute. Prego Chuck che i disturbi di Sam siano risolti in tre episodi o meno, perché mi ferisce vedere Alce così malato [alce=Moose è il modo in cui Crowley chiama Sam]. In ogni modo, tutti noi sappiamo che vivrà, così guaritelo (e già che ci siete tagliategli i capelli!) - Quali sono le vostre speranze e le paure per la Stagione 9?

 
 

'She Know's Entertainment': 6 cose che Dean potrebbe fare nella Stagione 9!

Cosa farà Dean nella Stagione 9? Poterà avanti la sua storyline? Legherà di nuovo con Castiel? Ipotizziamo cosa potrebbe accadere a Dean nella Stagione 9 di Supernatural. Dopo aver fatto ipotesi sia sui modi in cui Bobby potrebbe tornare a 'Supernatural' la prossima stagione e sia alcune cose che pensiamo Castiel potrebbe fare il prossimo anno, abbiamo pensato di parlare di Dean. Allora, di seguito ci sono le nostre teorie su alcune cose che il maggiore dei Winchester potrebbe fare nella Stagione 9 di 'Supernatural'.

Potrebbe davvero avere la sua storia: Solitamente non siamo tra quelli che saltano sul carrozzone “Dean non ha mai avuto una sua storia”, ma dobbiamo anche ammettere che il maggiore dei Winchester non ha fatto molto nella Stagione 8 tranne che supportare gli altri personaggi. Anche le sue avventure in Purgatorio, che sono state incredibili da guardare, ne abbiamo avute solo in frammenti come flashback. Così nelle Stagione 9 crediamo che Dean potrebbe stare un po’ sotto i riflettori e avere davvero una stagione con un arco narrativo lungo che ruoti intorno a lui.

Potrebbe ritrovare la gioia di cacciare: Vi ricordate nelle prime stagioni quando Dean pensava che la caccia era praticamente la cosa migliore del mondo intero? Viveva con battute fantastiche, guidando la sua macchina, andando a letto con donne in ogni città in cui si fermava, salvando vite divertendosi incredibilmente nel farlo. Le recenti stagioni hanno caricato sulle spalle di Dean letteralmente il peso del mondo, e comprensibilmente non si è divertito a fare il suo lavoro come era solito. Allora crediamo che sarebbe divertente vederlo ritornare a quella gioia che sentiva anche se solo per un po’.

Potrebbe legare ancora con Castiel: Abbiamo già esposto le nostre teorie su cosa potrebbe accadere a Castiel la prossima stagione, ma ora vorremmo parlare dell’idea che Castiel e Dean ritornino ad essere amici. Si da quando Cas ha preso la decisone che alla fine lo ha assoggettato ai Leviatani, lui e Dean sono stati in conflitto. Ci sono state alcune riconciliazioni, ma stiamo morendo dalla voglia di vedere Dean e Castiel ritornare a quell’amicizia che avevano alcune stagioni fa. La buona notizia è che ora che Castiel è caduto, ci sono buone possibilità che possano tornare ad essere di nuovo una famiglia.

Potrebbe trovare un modo per riportare indietro Benny: A proposito di legami, fratellanza e amicizia, un’altra cosa che speriamo Dean faccia nella prossima stagione è trovare un modo di riportare indietro Benny. L’amico vampiro di Dean di certo ha avuto difficoltà una volta tornato sulla terra, e noi sappiamo che alla fine è voluto tornare in Purgatorio perché si sentiva di appartenere a quel posto, ma egoisticamente lo rivogliamo ancora indietro. Anche se solo per un episodio o due, crediamo che Benny meriti di meglio che essere rinchiuso in Purgatorio - e noi sappiamo che Dean è la persona che lo farà tornare.

Potrebbe salvare il mondo: Va bene, lo abbiamo detto anche di Castiel, ma questi articoli riguardano tutto ciò che personaggi potrebbero fare nello show, e francamente, è possibile che Dean possa salvare il mondo. Non siamo esattamente sicuri di come, visto che la storia a questo punto è centrata su Metatron che butta fuori dal Paradiso a calci gli angeli e il fatto che le porte dell’Inferno non possono essere chiuse senza uccidere Sam. Ma hey, tutto è possibile, giusto? - Cosa ne pensate? Avete delle teorie su cosa potrebbe fare Dean la prossima stagione? Fatecelo sapere.

 
 

'Tv Overmind': Punto sulla Season 8: Dean, Sam, Castiel, i Cattivi, le Tavole e uno sguardo in avanti alla Season 9!

L’intervallo estivo è arrivato su di noi, fan di 'Supernatural', è abbiamo una lunga attesa fino ad Ottobre non solo per digerire le ultime scene spettacolari della puntata finale della stagione 8, ma anche fare ipotesi su cosa potrebbe accadere dopo. Come è tradizione qui a 'Tv Overmind', ho, ancora una volta, chiamato a raccolta il mio gruppo di colleghi recensori di Supernatural attraverso internet per condividere le nostre riflessioni. I partecipanti a questa tavola rotonda sono: io stessa, Laura Prudom di 'Huffington Post Tv', Vinnie di 'Winchester Brothers', Danielle Turchiano di 'Possible By Pop Culture', Alice Jester di 'The Winchester Family Business', Nikki Moore di 'Winchester Daily', Erin Frazee di 'Wine Stained Life', e Tina Charles di T'v Guide'. Speriamo restiate con noi, con interesse, fino alla fine, perché mentre è una molto esaustiva (leggi: lunga) revisione della Stagione 8, abbiamo anche un sacco di opinioni da condividere e un sacco di argomenti da affrontare.

La storia di Dean, la fine del Purgatorio, il suo ruolo da fratello maggiore, e la connessione con gli Angeli: La recensione relativa alla metà della stagione era piena di elogi per la storyline di Dean e il Purgatorio, ufficialmente finita quando lo show è ritornato a Gennaio 2013. Non è possibile negare che le scene brutali e gli splendidi effetti visivi hanno catturato l’immaginazione di molti fan. C’è stato un certo disappunto tra noi, come ha detto Danielle, per il fatto che la storyline non ha continuato ad avere conseguenze: “ho trascorso la seconda metà della stagione sperando che saremmo tornati in Purgatorio - non fisicamente in modo specifico, anche se quello è stato un luogo con un effetto visivo molto interessante per me, ma volevo vedere più conseguenze di ciò che dell’esperienza lì di Dean si sarebbe manifestata nel suo viaggio. Sono sempre stata interessata dalle lotte interiori, psicologiche, e ho avuto difficoltà a credere quanto velocemente questi ragazzi siano abili a buttarsi alle spalle le cose passate per svolgere la loro missione. Possono lottare contro un sacco di creature soprannaturali, ma sono sempre umani. Dopo che Dean ha dovuto dire a Benny che le loro strade si separavano, volevo in particolare veder insinuarsi un qualche senso di colpa o lotta interiore, ma lo show invece ha preferito episodi indipendenti, e anche quando abbiamo visto ancora Benny, è stato un addio molto veloce che non è sembrato aver lasciato alcun effetto permanente su Dean. Mentre ritornare in Purgatorio potrebbe essere stata la cosa migliore per Benny, perdere un amico in quel modo ha indubbiamente ferito Dean, e senza le prove su cui concentrarsi e col quale distrarsi, speravo un po’ di più sul fronte emotivo”. Ma la storyline di Dean e il Purgatorio è finita quando l’attenzione si è spostata principalmente sulle tavole nella seconda metà della stagione, che ha causato critiche sul fatto che è passata in secondo piano rispetto alla lotta di Sam con le tavole. Laura ha riconosciuto che “mentre non sono d’accordo sul fatto che Dean abbia passato l’intera stagione 8 passivo (ha avuto un ruolo molto più attivo, ruolo significativo nella guida della trama nella prima metà dell’anno con il mistero del Purgatorio, mentre Sam aveva un arco narrativo passivo/emotivo a causa della sua non adatta storia con Amelia), ci sono stati certamente episodi nei quali è stato meno presente - ma si sentiva evidente in modo davvero pessimo nel terribile 8x19 ‘Taxi Driver’”. Tina si sentiva un po’ più in conflitto sul ruolo di Dean e mentre una parte la eccitava, era combattuta più di Laura, sembrava: “mentre sentivo che l’eredità degli Uomini di Lettere sarebbe stato qualcosa che avrebbe interessato più Sam, ho semplicemente amato il fatto che Dean aveva una casa. Il modo in cui ha decorato la sua camera. Il modo in cui ha cominciato a cucinare. Il suo “fare il nido” è stato grande per me. E mi è anche piaciuto il suo modo di accudire, cucinando e facendo da custode, Sam quando la salute di suo fratello stava peggiorando. Ma hanno esagerato per me ad un certo punto. Sembrava come se fossero andati ben oltre quello che era necessario”. Concordo con Laura sul fatto che effettivamente sembrava che Dean non avesse niente da fare, ma ho sempre considerato il ruolo di Dean principalmente (sin dall’episodio pilota) come il “cuore” e la forza portante dello show. Ci sono così tanti risultati e compiti che non sarebbero stati possibili senza il diretto coinvolgimento di Dean, la sua rapidità di pensiero, o il suo supporto nel corso degli anni. Nikki ha detto “il ruolo di Dean in questa intera stagione è stato fondamentale secondo me. Ha fatto bene la sua parte nell’essere il fratello ‘maggiore’ che tutti noi sappiamo essere e ha anche dovuto prendere alcune decisioni difficili. Mi sento come se avessimo visto Dean crescere come personaggio, molto più di quello visto nelle passate tre stagioni. Personalmente, credo che il fatto che Sam abbai fatto le prove, ha sbilanciato il loro rapporto. Vediamo sempre Dean voler prendere l’iniziativa e buttarsi a testa bassa in qualunque cosa anche lontanamente pericoloso. È stato bello vederlo essere supportivo”. Forse Vinnie l’ha espresso meglio quando ha detto “so che ci sono un sacco di discussioni sulla storyline di Dean in questa stagione, o più specificamente la mancanza percepita di, ma devo dire che sono in disaccordo con questa interpretazione. Ho trovato l’astuta storyline di Dean in questa stagione estremamente ben costruita dagli autori e da Jensen Ackles stesso. All’inizio della stagione troviamo Dean in Purgatorio e al suo ritorno dal Purgatorio c’è una versione quasi feroce di Dean Winchester. Dean parla della purezza del Purgatorio e credo che abbia percorso un lungo cammino di purificazione della sua struttura mentale fatalista che aveva da tanto tempo. Per quanto riguarda il suo ruolo di custode, devo dire che personalmente mi è piaciuto molto, faccio il tifo per un Dean addomesticato che ha una casa vera con un proprio letto e una cucina da usare. Se il ruolo di Dean in questa stagione non è stato chiaramente un arco di azione, io credo che il suo ruolo di custode sia erroneamente mal giudicato. Ci vuole un gran livello di forza necessaria per essere l’elemento di sostegno per un familiare o un amico che può essere soverchiante, ma abbiamo visto un Dean cresciuto; ora è un uomo che può vedere le sfumature grigie del mondo intorno a lui, un uomo che parla prima di colpire, un uomo che, a tutti gli effetti, consiglia quelli che lo circondano”. “Dean ha avuto un ruolo forte quest’anno, più forte di quanto molti credono”, Alice ha spiegato, “ha avuto il ruolo che lo ha rappresentato al meglio: la roccia solida e la forza guida nel mezzo di tutta [quella] follia. Moltissimo di quello che fa è alimentato dal dolore della perdita e da tradimenti passati, e questo lo rende molto umano. Vederlo essere così forte eppure lottare con quelle vulnerabilità è il Dean Winchester che ho imparato ad amare. Nella stagione 7 ho pensato che la sua caratterizzazione fosse fuori personaggio, e nella stagione 8 hanno trovato il giusto modo. Non beve più pesantemente (evviva!) e il suo viaggio in Purgatorio gli ha dato ancora una volta uno scopo. Mi è piaciuto vederlo ancora col fuoco dentro e con la passione per il lavoro. Più di tutto, però, mi è piaciuto il fatto che la sua spinta alla vendetta non è venuta prima del suo amore per la famiglia. La vita di Sam era più importante che respingere i demoni all’Infermo per sempre. È bello rivederlo nel personaggio”. Erin parla del ruolo di ‘custode’ di Dean da una prospettiva diversa, felice di come ha segnato il rapporto tra i fratelli: “vedere Dean prendersi tanta cura di Sam, soprattutto quando le prove hanno cominciato ad avere effetti su di lui, è stata una parte talmente bella e commovente degli ultimi 10 episodi. Qualcosa che mi ha veramente entusiasmato, principalmente perché era passato tanto tempo da quando erano in grado di comportarsi come veri fratelli senza risentimento non gestito. Sono così sollevata, finalmente hanno superato la fase dei segreti e del sarcasmo tra di loro. E mentre mi è decisamente piaciuto e ho percepito fosse al 100% nel personaggio di Dean il prendersi cura del suo fratellino, mi piacerebbe vederne di più nella stagione 9”. Mentre la maggior parte di noi era d’accordo con la caratterizzazione del personaggio di Dean nella stagione 8, molti di noi riflettono sul fatto che Dean sarebbe dovuto essere coinvolto nelle prove della Tavola degli Angeli. Dopo tutto, come ha detto Erin, “ho avuto difficoltà a credere che non avesse un ruolo nelle prove angeliche (al contrario delle false prove di Metatron che avrei dovuto sapere subito non essere reali in quanto non avevano a che fare con Dean). Sembra che il destino sia intervenuto per fare di Sam (il tramite di Lucifer) il campione del Cancelli dell’Inferno. Perché non dovrebbe accadere lo stesso per la spada di Michael?”. Grazie al finale di stagione, sappiamo che Metatron non stava facendo fare a Castiel le vere prove e sappiamo che i ragazzi e Kevin hanno la Tavola degli Angeli. Si, sappiamo anche che le prove della Tavola dei Demoni sarebbero finite con la morte (anche se abbiamo ancora solo la parola di Naomi su quello in contrapposizione alla conferma di Kevin attraverso la Tavola stessa), ma, come dice Danielle, crediamo che Jeremy Carver stia costruendo un arco narrativo pluriennale per Supernatural riguardo a quelle tavole. E questo significa che nel futuro potrebbe esserci il coinvolgimento di Dean con la Tavola degli Angeli, soprattutto se Castiel si alleerà con i ragazzi per salvare il Paradiso e gli angeli caduti: “come è stato stabilito, questo arco narrativo pluriennale, e, per una volta, lo show non si è concluso con un cliffhanger con i ragazzi separati in mondi differenti o anche morti. Si trovavano nel mezzo di una prova quando hanno deciso di fermarsi, solo per trovare migliaia di nuove sfide che letteralmente piovevano su di loro sotto forma di angeli caduti. Deve esserci una tavola che chiude effettivamente il Paradiso proprio come c’era per l’Inferno. Forse una volta trovata, Sam e Dean decideranno finalmente di concludere la missione, ognuno sacrificando la propria vita per il bene più grande ed essere d’accordo solo a farlo perché lo faranno insieme. Com’è successo qui, Dean ha fermato Sam dal fare le prove perchè non voleva perdere suo fratello (ancora)”. Data la connessione di Dean con gli angeli (e i suoi sentimenti piuttosto forti per loro), non ho dubbi che lui sarà una forza egualmente importante nella stagione 9 per quanto riguarda gli angeli caduti e sconfiggere Metatron. Di certo, una grande parte della storyline di Dean quest’anno ruotava anche su Castiel. Dal momento che abbiamo visto lottare per tutto il Purgatorio per trovare il suo amico, era chiaro che Dean sembrava impaziente di perdonare Castiel per le passate faide soprannaturali e riprendere l’amicizia che aveva subito colpi nelle stagioni 6 e 7. Sfortunatamente per loro, il controllo di Naomi e la reazione di Cas quando quel controllo si è rotto non ha esattamente aiutato. “L’amicizia di Dean con Castiel continua ad essere un aspetto affascinante della serie, che ha continuato a far emergere lati più profondi di entrambi i personaggi, e, come con il rapporto con Sam e Dean, spero si sia oltre il punto del conflitto tra i due nell’arco narrativo della storia di Castiel”, ha detto Laura. “Dopo essersi fidato delle persone sbagliate per intere stagioni ed esitando a chiedere aiuto a Dean, il nostro stupido angelo preferito dovrebbe aver imparato dai suoi errori adesso e riallinearsi con Sam e Dean per sconfiggere Metatron”. La nuova incursione di Castiel nell’umanità potrebbe servirgli realmente a riavvicinarsi a Sam e Dean, dato che finalmente si trova sul loro stesso piano. Sarà questo che delinea finalmente le circostanze che [permetteranno] a lui e Dean di riparare completamente la loro amicizia (come alla fine Sam e Dean hanno avuto la loro necessaria chiacchierata nel finale della stagione 8)? Perché ciò accada, sembra che Castiel, come Sam, si debba preparare a incontrare Dean a metà strada.

La storia si Sam - riscoprire la caccia e soffrirne gli effetti: Il nostro articolo di metà stagione non è stato molto gentile con la storyline di Amelia e  quando lo abbiamo rivisto per questa revisione dell’intera stagione, anche il tempo e la distanza non l’ha messo in una luce più piacevole. “Credo che la storia di Sam nella seconda metà della stagione sia stata più forte di quella vissuta nella prima metà. Scoprire che non aveva cercato Dean è stato sconcertante e semplicemente non potevo crederci. Volere ancora una volta una vita normale (soprattutto dopo averne avuto un assaggio con Amelia) sembrava essere una rielaborazione delle stagioni precedenti, ma sicuramente era nel personaggio. Ma l’intera storia di Amelia è stata un insuccesso su ogni livello. In realtà, mi sarebbe piaciuto di più aver saputo dell’anno di Sam lontano dalla caccia che non avesse a che fare con Amelia. Questo non è mai successo”, ha detto Tina. Laura è intervenuta “col seno di poi, la storia di Amelia innegabilmente sembra essere un fallimento, dato che tutti i misteri che sembrava ci fossero dietro non hanno portato da nessuna parte. Mentre apprezzo il desiderio degli autori di cercare di mostrare una relazione normale, mondana, che fosse libera dalle interferenze sopranaturali per una volta, l’esperimento è servito solo a provare che le storie ‘normali’ non hanno posto nell’universo di Supernatural, con i flashback di Amelia che colpiscono per il tono particolarmente dissonante rispetto alla avvincente tensione del Purgatorio”. Questo è stato anche il mio problema principale con la storia di Sam con Amelia. Mettendo da parte il fatto che tra gli attori non c’era tanta chimica come Sam aveva con altri personaggi femminili, ‘normale’ non è un idea che appartiene alla mia interpretazione di Supernatural (tranne forse un qualche meta irraggiungibile). Questo è il motivo, a discapito del mio affetto per Lisa, per cui sapevo che la sua storyline con Dean non sarebbe mai sopravvissuta, né lo volevo. Di certo, dato che la trama ha fatto continuamente riferimento alla disputa (Sam che non cerca Dean) per tutta la stagione, a sfavore dei sentimenti negativi che ha provocato, credo sia una discussione utile. Nikki non provava sentimenti negativi sulla scelta di Sam rispetto agli altri: “c’è stata molta eccitazione all’inizio della stagione sul fatto che Sam non aveva cercato Dean ma io non ero tra quelli che obiettava. In quella situazione, io credo che Sam abbia preso una decisione consapevole nel provare ad andare avanti perché Dean avrebbe voluto che almeno lui ci provasse. Non credo che la mente di Sam abbia completamente dimenticato il fatto che suo fratello era scomparso e non è giusto dire, a mio parere, che è stato egoista. Dopo anni in cui ha gestito la morte e la distruzione, era probabilmente mentalmente fuori, in mancanza di termini migliori”. Io credo sia importante considerare la scelta di Sam di non cercare Dean alla luce della loro discussione nel finale della stagione 8. Sam ha riconosciuto che il suo più grande rimpianto e peccato erano tutte le volte che ha deluso suo fratello. Forse, allora, la decisione consapevole di Sam di non cercar[lo] era dovuta un po’ meno all’essere egoista e più alla sua scelta di seguire finalmente qualcosa che aveva promesso a suo fratello. Forse questa era l’ultima cosa che (nella sua mente) poteva fare per onorare i desideri di Dean. A parte il passo falso con Amelia, siamo stati tutti d’accordo sul fatto che la storia di Sam è migliorata nella seconda metà della stagione. Erin era entusiasta che: “una volta che (ha rinunciato all’idea di una vita normale con Amelia), la storia di Sam ha preso realmente forma. Non ero per niente sorpresa che sarebbe stato lui ad affrontare le prove per chiudere i cancelli dell’Inferno. Mi è piaciuta ogni esperienza creata per lui, anche quelle veramente dolorose. Perché sono state quelle esperienze che hanno riportato i nostri fratelli e il nostro show di nuovo in pista. E mi è piaciuto il pensiero che le prove possano aver purificato il suo sangue per sempre. Io ho sempre pensato al sangue di Azazel in Sam più come un virus. Una volta che ce l’hai, è per sempre. Potresti non soffrirne, ma non andrà mai via. Queste prove erano un modo per Sam per curare finalmente se stesso dal virus? È arrivato sufficientemente vicino da riuscirci? Quali saranno le ripercussioni continuative per averle cominciate, per prima cosa?”. “La storia di Sam nella stagione 8 è stata la più forte di sempre per il suo personaggio e mi è piaciuta”, ha detto Alice. “Sam è una persona introspettiva, e lo è sempre stata. Non abbiamo mai realmente capito il vero Sam Winchester, e le prove hanno finito per essere un perfetto strumento per far vedere quegli strati raramente visti prima. Capisco Sam più ora di quanto abbia mai fatto! Sam ha sempre mantenuto un certo livello di ottimismo nelle peggiori circostanze, ed era più ottimista che mai nella stagione 8. Ha visto la luce alla fine del tunnel, anche quando ha dovuto prendere la decisione molto dura di lasciare Amelia. Quando le prove lo stavano buttando giù sia fisicamente ed emotivamente, ci ha visto del buono. Lo stavano purificando, liberandolo dalla sua maledizione per la vita dal sangue di demone nelle sue vene. Vederlo così emotivo sull’essere ripulito è stato possibilmente il miglior Sam Winchester dell’intera serie. Ora ha intenzione di portare avanti il lavoro degli Uomini di Lettere, che non poteva essere più perfetto per lui. Sono così affascinata dalla nuova prospettiva di Sam e per quello che gli porterà nella stagione 9. Sta andando avanti ed è grande”. “Io penso che il cammino di redenzione di Sam sia stato un modo brillante di riportarlo indietro”, ha detto Vinnie. “Siamo stati anni a guardare Sam prendere decisioni mediocri, che Dean ha ben elencato in 8x23 "Sacrifice", e mentre ha dovuto sopportare le conseguenze, non c’è stata una reale espiazione a parte continuare il suo stile di vita come cacciatore. Le prove, la malattia e l’eventuale purificazione sembrano tutte un modo per Sam per finalmente fare qualcosa da uomo. È stato straziante da vedere, perché qui c’è un ragazzo che voleva solo normalità e da qualche parte durante il percorso delle prove che ha realizzato che sarebbero finite probabilmente con la sua morte (e con la sopravvivenza di suo fratello) ed era disposto a farlo per Dean e per il mondo. E ancora, si lega alla crescita di entrambi i fratelli in questa stagione, perché, anche se Sam è il mio personaggio preferito, so che può essere stato infinitamente egoista (credo ancora che il fatto che Sam non abbia cercato Dean era al 100% nel personaggio) e spesso non abbia considerato come le sue azioni abbiano influito su suo fratello”. Per Danielle, “è stato in parti uguali straziante e liberatorio per me guardare Sam alla fine dell’ottava stagione accettare il suo destino. Se ascolti la canzone ‘Carry on My Wayward Son’, che è sempre stata l’inno di questo show, se non il tema ufficiale, è letteralmente una spinta per qualcuno a continuare una missione importante. Nel contesto di questo show, la ‘pace’ alla fine implica sempre il successo per la missione ma il ‘resto’ (per me) implica che i Winchester dovranno sacrificare le loro vite - per davvero questa volta - per riuscirci. Per otto anni lo show ha giocato con quelli che sono sembrati il maggiori successi, ma anche a volte i maggiori errori (Ruby e Lilith, qualcun altro?), e di quelle morti che tuttavia non erano permanenti. Sam ha sempre desiderato una vita normale, da Stanford ad Amelia, ma alla fine di questa stagione, ha ammesso finalmente che potrebbe non essere nel suo destino e che andava bene. Era disposto a sacrificare se stesso per il bene più grande. È stato straziante perché ovviamente questo personaggio mi piace e non mi piace l’idea che non sopravviva per vedere il successo che alla fine avrebbe determinato, ma anche il suo sogno era definitivamente morto. In quel momento fatto di ‘allora?’quando Dean ha chiarito che sarebbe morto se avesse completato la prova, tutto ciò che riguardava il livello personale è scomparso. Non credeva più che avrebbe avuto una vita normale - mai - e non credeva che la sua vita significasse così tanto com’era, rincorrendo cose negative una dopo l’altra. Si era arreso (forse per la morte di Sarah, quella che era andata via, che rappresentava tutto quello che avrebbe voluto avere, quello è stato il vero colo di grazia), ma voleva andarsene con un ultimo grande botto. Di certo, non l’ha fatto perché c’è almeno un’altra stagione, e mi chiedo se il fatto che le prove abbiano purificato il suo sangue lo renderà per sempre un uomo diverso, un diverso cacciatore, o se gli passerà attraverso come ogni altra cosa. In un certo senso, mi sento come se avesse molto più senso ora di quanto lo avesse quando abbiamo sentito delle prove e che Sam, il ragazzo con il sangue demoniaco, doveva essere l’unico a completarle. Forse essere ripulito, dall’interno, significherà una salvezza più forte alla fine”. Le conseguenze [causate] dal fermare le prove nel finale di stagione sembravano indicare che Sam potrebbe non essere in grado di farla franca libero nella stagione 9 di Supernatural. Il dolore lo ha stretto come Dean lo ha quasi trascinato fuori dalla chiesa e gli angeli sono caduti dal Paradiso. Sarà Kevin in grado di decodificare maggiori informazioni dalla Tavola dei Demoni (nelle mani dei ragazzi come risultato del rapimento di Crowley) e trovare un modo per salvare Sam, o almeno spiegare cosa gli è accaduto? Per quanto tempo soffrirà degli effetti collaterali? Non posso fare a meno di essere preoccupato del fatto che fermare la prova prima della fine potrebbe aver lasciato un marchio infinito su Sam.

Castiel e i suoi compagni Angeli - arroganza, manipolazione e rimescolare le cose: Mentre Castiel non ha trascorso troppo tempo con Sam e Dean fuori dal Purgatorio nella prima parte della stagione, la seconda metà è dove le cose diventano veramente interessanti per lui. “Sono contenta di vedere la storyline dell’angelo ritornare dopo due anni di mitologia fiacca - c’è un sacco di terreno fertile in termini di politica del Paradiso, la dinamica tra gli angeli e il luogo preciso in cui si trova Dio, soprattutto da quando abbiamo trascorso 7 delle 8 stagioni ad esplorare i demoni sotto vari punti di vista”, ha detto Laura. “È bello vedere Castiel tornare al suo stile originale, e ha ancora un sacco di potenziale per sviluppare il suo personaggio. La sua nobiltà e l’attenzione per l’umanità lo rende un candidato ideale per guidare davvero il Paradiso, e sarebbe bello vederlo superare la sua (si spera temporanea) umanità e reclamare la sua grazia e riportare gli angeli sulla missione originale di proteggere e consigliare l’umanità. Chiaramente, c’è una ragione del perché lui semplicemente ‘non muore’ e sul perché Dio continua a resuscitarlo, e spero che vedremo esplorare finalmente alcuni di questi misteri nella stagione 9”. Per me, personalmente, c’è sempre stata una gran similitudine tra Sam e Castiel, in particolare sulla loro predisposizione a fare le cose sbagliate per le ‘ragioni giuste’. Mentre Sam sembra averlo superato nella più recente stagione, Castiel ci sta ancora combattendo. “Non è stata colpa di Cas se Naomi l’ha manipolato. Non ho avuto alcun problema con quella parte della storia tranne per il fatto che mi sono sentita male per lui. Non può prendersi una pausa, per davvero. Sfortunatamente, ha lasciato che Metatron lo manipolasse e guarda cosa è successo”, ha detto Tina. Anche Vinnie ha riconosciuto la tendenza di Cas ad essere messo in brutte situazioni: “Castiel, Castiel, Castiel non ti libererai mai della tua arroganza? Quello è il tratto più consistente del personaggio di Castiel; la convinzione mai vacillante del fatto che è l’unico che può gestire la situazione. È sempre una delusione che Castiel si rivolterà contro i Winchester a causa di altri con il pretesto del bene più grande. Ciò che ho trovato interessante è che in questi ultimi anni abbiamo avuto l’impressione che i problemi di obbedienza di Castiel siano cominciati quando è entrato a far parte della vita di Dean, ma poi scopriamo da Naomi che Castiel è sempre stato un bambino che va oltre i limiti. Questo mi piace, mi piace scoprire che la vena ribelle di Castiel è qualcosa che viene da dentro di lui, e non il prodotto del contatto con gli umani. Sfortunatamente, testardo e ribelle come può essere Castiel, e come apparentemente è sempre stato, quella forte apertura mentale non può replicare al fatto che è suscettibile alla manipolazione”. “Credo che Castiel sia quell’idea di ammonimento che ho sempre aspettato fossero i Winchester”, ha detto Danielle. “Tornando alla prima uscita di Superntural, ero nuova a questo genere di show. Semplicemente non me ne occupavo, preferendo invece guardare cose che parlavano [di storie] della porta accanto o dell’isolato o qualcos’altro. Così inizialmente quando ho letto la presentazione dello show ho pensato ‘perché questi ragazzi non hanno mai messo in discussione quello in cui credeva o quello che stava facendo il loro padre?’ Naturalmente, lo show stesso ha risposto immediatamente mostrando che quelle cose soprannaturali erano molto reali in questo mondo, ma ancora, quello che è sempre stato un concetto interessante era: che cosa accadrebbe se qualcuno avesse agito in modo così pesante con informazioni limitate e in qualche modo distorte. Lo stiamo vedendo con Castiel ancora e ancora. Ha preso grandi, sanguinose decisioni basandosi su quello che pensava di sapere, ma è stato manipolato e modellato e hanno giocato con lui in un modo per cui è destinato a fallire”. Ma il nuovo status ‘umano’ di Castiel (o almeno di angelo caduto) e la sua presenza in un mondo di angeli caduti apre a una vasta gamma di possibilità. “Mi piacerebbe vedere Castiel imparare l’umiltà e esplorare l’individualismo ora che è umano, anche se devo dire che una delle cose che mi piace davvero di Castiel come pure per Sam e Dean e quanto profondamente sono imperfetti. La perfezione è noiosa” ha detto Vinnie. Nel frattempo, Erin ha ipotizzato che “la caduta di Cas non sembra essere simile a quella di Anna (che è venuta sulla terra come bambina). È perché è stato forzato? In che modo la sua ‘caduta’ sarà diversa da quando è stato ‘chiuso fuori’ dal paradiso nella stagione 5, lasciato senza i suoi pieni poteri? Tutti gli altri angeli saranno sulla terra come degli idioti cresciuti, in stile Zacaria? Così, noi non possiamo che presumere che saranno nei guai senza la loro missione celeste. Tornare in Paradiso potrebbe effettivamente essere la loro missione? Con questo in mente, è difficile dire se aiuteranno o meno i Winchester nella loro prossima missione”. Due altri angeli di Supernatural - Naomi e Metatron - hanno fatto una rilevante impressione su di noi questa stagione. “Mentre Naomi è stato un qualcosa messo da parte frettolosamente dato l’enigma che è stata per tutta la stagione, ha dimostrato di essere un personaggio interessante; spero che anche dopo la sua scomparsa, conosceremo un po’ della sua inclinazione per la manipolazione e la cancellazione dei ricordi degli angeli”, ha detto Laura. La sua storyline è sembrata avere una fine piuttosto inaspettata anche dopo aver apparentemente fatto ‘la cosa giusta’, lasciando trarre a noi le conclusioni sulle sue motivazioni. “L’intera faccenda Naomi è stata intenzionalmente vaga e anche ora non sono sicura che sia cattiva o buona”, ha ammesso Tina. “Avrebbero potuto fidarsi di lei i ragazzi? Sembra di no. Ha controllato la mente di Cas e per me, non va bene”. Mentre molti di noi sembravano dubitare dell’affidabilità di Metatron fin dall’inizio, la sua trasformazione in cattivo è stata ben giocata, e mi intriga vedere cosa vuole fare con tutti gli angeli chiusi fuori dal Paradiso la prossima stagione”, ha detto Laura, mentre Vinnie è intervenuto: “è decisamente molto potente, un moccioso molto furbo che ha avuto uno scatto di ira. Mi interesserà molto vedere, nella prossima stagione, come lo gestirà”. Anche Nikki ha elogiato molto il suo inganno da 11° ora [definito come l’ultimissimo momento in cui un dato evento può cambiare, da Urban Dictionary]: la scelta del cast così come il personaggio sono stati ben fatti. Per un personaggio che viene fuori così tardi nella stagione e ha un così grande impatto sulla storia è [una scelta] molto difficile da fare”. Alice, d’altro canto, si chiede se le azioni di Metatron siano necessariamente una cosa negativa: “Metatron è venuto fuori dal nulla, e mi è piaciuto. Se ne stava lì in Colorado, aspettando pazientemente la sua chance di colpire, divertendosi con delle storie nel frattempo. È piuttosto diabolico e intelligente! Il Paradiso aveva davvero bisogno di una scossa. Gli angeli sembra abbiano dimenticato il loro scopo. Le sue motivazioni saranno state pure di vendetta, ma non credo che Metatron abbia fatto qualcosa di orribilmente sbagliato. Questo potrebbe essere esattamente ciò di cui il Paradiso ha bisogno per ritornare alla giusta via”.

I fratelli Winchester - finalmente di nuovo sulla stessa pagina? La mia prima reazione alla grande conversazione tra Sam e Dean nel finale di stagione di Supernatural è stata ‘finalmente!’. È stata una conversazione costruita negli anni e non sono la sola a pensarla così. “La mia critica maggiore delle stagioni 6 e 7 è stata ma mancanza di focus sullo sviluppo del rapporto dei fratelli. Dopo tutto, è il punto focale dello show”, ha detto Alice. “La stagione 8 l’ha recuperata in modo meraviglioso. È stato molto difficile vedere settimana dopo settimana ciò che stava accadendo, il finale di stagione ha messo tutto insieme. Loro non sono stati sulla stessa pagina per tanto tempo, e c’è voluto una situazione di vita e di morte per finalmente riavere quella comprensione. Non c’è niente che non farebbero l’uno per l’altro e dannazione è stato bellissimo. Triste, emozionante e qualunque cosa potessimo immaginare e di più”. Tuttavia, ci sono alcuni tra noi che, benché felici che ci sia stata quella conversazione, sentono anche che c’era un sovraccarico di conflitto questa stagione. Tina ha detto che: “il loro rapporto alla fine ha avuto il sopravvento, ma mi è sembrato che ci siano stati molti conflitti sul loro cammino... quasi al punto di non ritorno. Fortunatamente tra Jensen e Jared c’è una grandissima chimica e possono contare su otto anni di lavoro insieme così che alla fine della stagione, erano ancora grandiosi da guardare, come sempre. Ma ad un certo punto, voglio che lo show pensi a qualcos’altro. Sembra come se in ogni stagione venga introdotto qualcosa di nuovo per separare questi fratelli”. Ho spiegato nel mio articolo sul finale che non mi sembrava che la parte della conversazione di Sam avesse qualcosa a che fare realmente con la gelosia per Dean e del fatto che abbia altri amici. Piuttosto, aveva a che fare con Sam che vedeva questi altri amici come manifestazione dei suoi fallimenti verso Dean. Da notare come Sam non ha menzionato amici come Charlie o Garth, che si potrebbero definire come molto ‘vicini’ a Dean. Diavolo, a Sam piace Castiel e ha detto a Dean di andarci piano con lui, quindi come si può credere che è davvero geloso di lui? No per Sam si trattava di tutti gli amici che ha avuto Dean quando Sam lo ha deluso. Quando Sam non è riuscito a tirare fuori Dean dal Purgatorio, suo fratello ha legato con vampiro per riuscirci. Quando Dean non crede in Sam o nelle sue capacità, tende a fidarsi di altri. E mentre la ‘gelosia’ di Sam in questo senso deriva dalla incapacità dei fratelli di comunicare adeguatamente, non vuol dire che i sentimenti di Sam siano trascurabili, significa solo che Dean non li ha capiti veramente, fino ad ora. “Mentre mi sarebbe piaciuto vedere Sam davvero chiedere scusa per non aver cercato Dean in Purgatorio, Sam non è mai stato bravo a prendersi le responsabilità delle sue azioni e riconoscere le conseguenze che le sue decisioni hanno avuto su Dean nel corso degli anni (la tipica sindrome del fratello minore), anche se è sempre stato più desideroso e abile a comunicare il suo affetto per il fratello di quanto lo sia Dean”, ha spiegato Laura. “Quel senso di diritto da fratello minore ha sempre spinto Sam a eccellere per cercare di conquistare il rispetto di suo fratello e di suo padre, ed è alla base del suo desiderio della sua fetta di torta e mangiarla: vuole salvare il mondo e tornare a casa ad una vita normale alla fine, qualcosa che Dean sembra aver accettato sia come impossibile, che dopotutto non soddisfacente per lui. Il desiderio di Sam di una vita regolare e il desiderio di Dean di cacciare sono gli aspetti fondamentali dei loro personaggi - uno sarebbe contento della normalità mentre l’altro cercherebbe sempre un’altra caccia (e probabilmente diventerebbero folli senza) - e non è neanche probabile che cambino la loro posizione, ma va bene. Questa stagione si è concentrata sul mettere insieme queste due differenti ideologie e permettere a entrambi i fratelli di riconoscere finalmente che nessun desiderio è sbagliato, e che un giorno, potrebbero entrambi e avranno bisogno di funzionare l’uno senza l’altro, ma che obiettivi diversi non vuol dire mancanza di affetto o supporto. Io credo che la stagione 8 abbia fatto un buon lavoro riportando i Winchester in un luogo di accettazione reciproca e comprensione, se non di accordo, e in vero stile fraterno, alcuni argomenti non hanno minacciato la profondità del loro legame”. D’altro canto, ci sono quelli che hanno sentito quella conversazione come fosse la punta dell’iceberg e che bisognava dire di più. Danielle ha spiegato che “ci è voluta una eternità perché Dean e Sam finalmente avessero una vera significativa conversazione su come Sam non si sentisse bene e andare oltre (in stile Winchester), e quando finalmente è successo, è stato difficile stare seduti ed è stato eccitante che stesse accadendo a causa di un momento veramente inopportuno. Sam pensava davvero di star per finire le prove morire, scaricando proprio tutto su suo fratello alla fine quello che era un terribile ricordo che suo fratello avrebbe portato con sé per il resto della sua vita. Il fatto che Dean sia stato capace di convincere Sam subito dava la sensazione di un po’ di pace e onestamente sembrava che la conversazione non fosse ancora finita. Ma di certo, ancora in vero stile Winchester, qualcosa di esterno ha interrotto il loro momento di vera crescita emotiva, lasciano alcune cose ancora non risolte che indubbiamente si porteranno dietro, ad inasprirsi interiormente, nel prossimo anno”. Nel frattempo, Vinnie era d’accordo sul fatto che c’era ancora molto da dire: “il perdono? Nella definizione letterale della parola, si, i fratelli si sono perdonati l’un l’altro. A questo punto Dean e Sam hanno messo sul tavolo i loro problemi e considerato i sentimenti di ognuno e in quel momento fraterno in 8x23 "Sacrifice" io credo che ci sia stato l’atto finale del perdono. Ora, solo perché hanno perdonato non vuol dire che hanno dimenticato - (ma) per me, l’arco narrativo dei problemi relazionali dei fratelli di questa stagione è stato uno dei miei preferiti perché finalmente abbiamo affrontato l’insicurezza di Sam. Danielle e Vinnie hanno ragione a dire che la conversazione in 8x23 "Sacrifice" era sono probabilmente l’inizio, ma alla fine sembrava più l’inizio di quello che avevamo alla fine di 8x10 ‘Torn and Frayed". Ora che i sentimenti di Sam sono davvero espressi, ora che Dean comprende le radici dell’insicurezza di suo fratello, e ora che Dean lo ha rassicurato sul posto che occupa nella sua vita io credo vedremo un rapporto fraterno dei Winchester migliore nella stagione 9. C’è molto più da dire e potrebbe riguardare loro e un intero arco narrativo degli angeli caduti, ma credo che Sam e Dean ci arriveranno un giorno.

L’eredità degli Uomini di Lettere - un benvenuto all’ampliamento della mitologia dei Winchester: Universalmente, l’introduzione della Mitologia degli Uomini di Lettere è piaciuta a quelli di noi che hanno partecipato alla tavola rotonda. “Una delle cose migliori capitate a Supernatural dopo la stagione 5 è gli Uomini di Lettere”, ha esclamato Erin. “E' stato uno shock e una gioia apprendere che i ragazzi provenivano da una lunga stirpe di cacciatori da parte di madre, ma diciamocelo, il resto dei Campbells erano degli idioti totali. Apprendere che John Winchester, mister burbero e scortese, in realtà proveniva da una stirpe storici civili e custodi di segreti, addestrati nella via del soprannaturale, è molto più che fantastico. Ha dato il via ad una intera nuova mitologia, una che può portare questo show nella stagione 9 e oltre. Ho la sensazione che i ragazzi abbiano solo cominciato ad apprendere ciò che è custodito all’interno della loro nuova casa. E poi, per la prima volta il 30 anni, i ragazzi hanno una casa vera, un frigorifero e un poligono da chiamare mio. Mi è sempre piaciuta quella parte dello show che li tenesse sulla strada, andando ovunque il male li conduca. Ma non credo che avere un posto in cui riposare li scoraggi dal fare tutto quello possa essere un male. Semmai, ha incrementato quel senso di famiglia che abbiamo già quando pensiamo ai Winchester. E se Henry fosse tornato indietro dal 2013, sarebbe stato loro comunque. È in qualche modo poetico. Questo senso di casa, la sensazione di avere un luogo nel grande schema delle cose, sembra aver solo aiutato i fratelli a ricucire la loro relazione a pezzi per lungo tempo”. Nikki ha detto che “l’eredità degli Uomini di Lettere è stata una brillante aggiunta allo show e alla storia della famiglia Winchester. E tiene conto di molte altre cosa che accadranno nella prossima stagione. Elimina molte delle questioni che i ragazzi hanno sempre avuto e gli da un posto da chiamare casa dal momento che Bobby non è più in giro”, e Alice lo ha definito un balsamo dopo l’ultima stagione: “questo è uno sviluppo fantastico per loro dopo essere stati spogliati di tutto nella stagione 7. Riporta la speranza in questi fratelli e alla storia in generale. In più, il bunker è veramente veramente grande. Complimenti a Jerry Wanek e ai designer del set per la loro incredibile creazione”. Anche se Laura spera cautamente che “non diventi un rimpiazzo per Bobby nel senso che fornisca come un deus ex machina soluzioni ad ogni problema”.

Il Sistema di Supporto dei Winchester - le abilità del profeta Kevin, la connessione con la sorellina Charlie e il sacrificio di Benny: “Supernatural ha sempre eccelso nello scegliere personaggi ricorrenti, e quest’anno non è stato diverso”, ha riconosciuto Alice. “Avevano delle vere gemme come Charlie, Benny e Kevin. Benny è stato veramente ben scritto e Ty Olson si è immedesimato tanto nel ruolo. Benny si è integrato bene in questo grigio universo soprannaturale fino alla fine, a discapito di tutte le avversità. Nessuna meraviglia che lui e Dean abbiano legato così bene. Spero ritorni ancora sulla terra. In particolare, m è piaciuto come Charlie abbia costruito un vero piccolo legame fraterno con Sam e Dean. È bello vedere un personaggio femminile così forte prosperare in questo show. Vorrei che avessimo visto Garth più di una volta perché 8x06 "Southern Comfort" è stato il suo episodio  migliore. È cresciuto molto nel ruolo di nuovo Bobby e non potrei essere più fiera. Tina concordava con i sentimenti di Alice su Benny, in particolare dicendo “Ty Olson e Jensen Ackles avevano una magnifica chimica insieme. La scena dell’addio è stata così emozionante per me. È stato un momento da rimandare indietro e rivedere di sicuro. E lo sceriffo Jody Mills, Krissy e Garth possono tornare ogni volta che vogliono, per quanto mi riguarda”. Per me, Kevin è stato uno degli personaggi ricorrenti eccezionali per la stagione e Tina ha concordato: “ mi è piaciuto il modo in cui [il personaggio] Kevin è stato scritto in questa stagione. Era spaventato ma ha affrontato le sue paure. A volte, poteva essere lamentoso ma chi non lo sarebbe quando sei forzato ad entrare nella faccenda profeta? Credo sia cresciuto nella sfida. È stato parte integrante nel capire le tavole e ha pagato un caro prezzo per il suo coinvolgimento. Tuttavia, non mi è piaciuto il modo in cui è morta sua madre fuori dallo schermo. Continuo a pensare che Mamma Tran ritornerà ad un certo punto. Non mi arrendo”. Erin era d’accordo a che “Kevin è stato un nuovo personaggio veramente divertente a Supernatural. È stato accerchiato e si è rifiutato di arrendersi. Gli ci è voluto un po’ per arrivarci, ma lo ha fatto davvero. Anche adottando il sarcasmo Winchester e la rapidità di spirito. Sono terribilmente triste per sua madre, anche perché era divertente. Ma come ha detto una volta Bobby, tutti i cacciatori entrano nel business per una ragione. Perdere sua madre, ha dato a Kevin una ragione per combattere. Si sente parte della famiglia ora e spero vedremo di più di lui in futuro”. Personalmente ero elettrizzata dall’idea che non l’avessero ucciso nel finale della stagione 8 come mi aspettavo. Ma ora che i Winchester sono in possesso delle due tavole rimanenti (di quelle che conosciamo) credo che il ruolo di Kevin sia cruciale per il futuro della storia. Nel frattempo, Erin ha avuto solo parole di elogio per Charlie quello che ha significato per lo show: “Charlie è stata una delle cose migliori che è mai successa a Supernatural e l’attrice Felicia Day ne è una parte enorme. Per la prima volta nella storia di Supermatural, c’è un personaggio femminile buono, forte e divertente che non porta al limite il fandom. Le sue brillanti e geniali fissazioni si inseriscono perfettamente allo stile  di vita Winchester  e si è fatta amare sia dai fan che da Sam e Dean, non posso immaginare Supernatural andare avanti senza rivederla ancora. La trama era scritta molto bene per lei e tra quello e la chimica con Jared Padalecki e Jensen Ackles, si ha la sensazione che sia stata sempre parte del team di Supernatural”. Laura ha aggiunto che “gli episodi con Charlie sono stati alcuni dei miei preferiti in questa stagione, soprattutto 8x20 "Pac-Man Fever" in cui ha dimostrato un notevole impatto emotivo, soprattutto perché Felicia Day è solo una guest star, e per uno show che ha ucciso così tanti dei suoi personaggi femminili forti, è piacevole vedere una donna intelligente e coinvolgente che non corrisponde allo stereotipo Tv sulle lesbiche, dove guest star femminili attraenti vengono chiamate per pomiciare con altrettanti personaggi femminili attraenti solo per far impennare gli ascolti. In 7x20 "The Girl With the Dungeons and Dragons Tattoo" e 8x20 "Pac-Man Fever", Charlie è stata descritta come personaggio pienamente formato la cui sessualità era un aspetto minore di una rappresentazione più profonda, che è esattamente il modo in cui i personaggi gay dovrebbero essere rappresentati”. La stagione 8, sicuramente, è stata la prima in cui abbiamo avuto una intera stagione con solo una singola apparizione di Bobby da che è diventato una presenza fissa nella premiere della stagione 2. Vinnie ha detto “sono venuta a patti con l’assenza di Bobby la scorsa stagione e mentre mi manca quel personaggio credo che fosse importante per Sam e Dean non averlo. In 8x19 "Taxi Driver" fa riferimento a quanto i fratelli si siano persi senza di lui a farli tornare indietro, ma io credo avessero bisogno di trovare il loro cammino senza una figura paterna che li tenesse per mano. Certamente, se lo show volesse riproporre Bobby attraverso flashback o sogni la prossima stagione, io non mi lamenterò.” D’altro canto, ci sono alcuni tra noi che non sarebbero esattamente felici di come Bobby è tornato questa stagione. Laura ha riconosciuto: “la presenza di Bobby in questa stagione non mi è mancata come mi aspettavo, ma mi piacerebbe fosse in grado di tornare in un episodio migliore di 8x19 "Taxi Driver", che ha sprecato l’impatto emotivo di quel ritorno in mezzo ad un copione approssimativo”. Tina concorda “sono contenta che abbiamo trovato un modo per riportarlo indietro nella stagione otto per un episodio, solo non sono d’accordo su come è stata eseguita la storia. È stato conveniente che all’improvviso abbiamo scoperto che Bobby era all’Inferno, e poi Sam è stato in grado di liberarlo troppo facilmente. Ma è stato bello vedere Jim Beaver”. Danielle ha scelto uno stratagemma lievemente diverso in merito alla morte di Bobby, discutendo su come riportare indietro un personaggio possa a volte ridurre l’impatto della sua morte, in particolare in alcune circostanze: “ho parlato di come si abbassi sempre più la posta in gioco quando i personaggi continuano a tornare indietro dal regno dei morti e di come fondamentalmente lo show manipoli gli spettatori attraverso le loro emozioni. Mi sono sentita allo stesso modo nel vederlo in questa stagione. È stato solo tutto troppo conveniente il fatto che Bobby fosse intrappolato nell’inferno. Non sorprende considerando che Crowley è sufficientemente potente da tirar fuori l’anima dalle persone e fare di loro ciò che vuole. E poi la prova che in quell’episodio si percepiva affrettata e ugualmente troppo facile. Perché riportare indietro un personaggio così amato se non si ha intenzione di rendergli giustizia?”. Una nota a margine, dovremmo fare un momento di silenzio per la morte di uno dei demoni più longevi dello show. Meg sarà passata attraverso diverse forme nel corso di questi anni (incluso un breve momento come Sam), ma lei è stata presente fin dall’inizio. Mi ha piuttosto divertito un commento di Nikki sulla sua morte: “bisogna parlare un po’ della perdita di Meg. È stata e sarà sempre uno dei miei personaggi preferiti. Il legame tra lei e Castiel è stato delineato in modo davvero intelligente e in modo accurato che ho quasi dimenticato cosa era una volta. Il che non è necessariamente una cosa negativa. È solo una prova secondo me che Supernatural è una gigantesca area grigia dove tutto è possibile”.

L’arco mitologico della stagione - le Tavole e Crowley come gran cattivo: La premiere ha ben impostato l’arco mitologico delle Tavole per questa stagione di Supernatural, ma com’è è stata l’esecuzione complessiva? “mi è piaciuta l’intera storia delle tavole, ma ci sono state difficoltà nella stagione per tenere coeso l’arco narrativo. L’intento era [stile] Predatori dell’Arca Perduta, ma non credo che la trama abbia mai raggiunto quell’aspettativa. Questo non significa che non mi sia goduta l’intera storia. Ha aggiunto una nuova scintilla e finalmente qualcosa di personale nella storyline di Sam e Dean. Avrei voluto che il dare la caccia alle tavole si fosse inserito di più nelle storie del Mostro della Settimana. Non credo sia stato usato abbastanza. Un grande schema che fa venir dall’arco narrativo non solo che il Paradiso è nel caos ma ora anche l’Inferno”, ha detto Alice. Danielle è concorde “non so voi, ma io ho sempre avuto problemi con l’episodio del ‘caso della settimana’ che distraggono Dean e Sam da missioni più centrali come fermare Lucifer o chiudere per sempre i Cancelli dell’Inferno. Quel piccolo problema che hai una settimana non ci sarebbe più se persisti nella missione per il grande piano e hai successo, dopo tutto. Ho avuto la sensazione che la prima metà della stagione abbia avuto più successo nell’annunciare lentamente quello che stava succedendo - per i personaggi e per il pubblico. Dean e Sam si sono ritrovati, ognuno col suo carico, e lo spettatore li ha ritrovati ancora dopo mesi di intervallo (ma un anno nella storia). C’era qualcosa di arretrato da recuperare, un po’ per facilitare il ritorno nella mentalità della caccia e in quello stile di vita, e un po’ di lotta con un nuovo arco mitologico completamente sconosciuto. Aveva senso che qualcosa di così grande fosse stato tenuto ben segreto. Ma una volta che il segreto è stato svelato, le cose in quel momento sono andare fuori dai binari. La prova ‘recuperare un’anima dall’Inferno’ è stata un contrattempo dopo il viaggio per farlo e completare la prima prova non è stato così arduo, quasi sembrava mal indirizzato. Idem per le prove angeliche di Castiel, anche se quelle sono state mal indirizzate nel senso che il risultato finale non è stato quello che era stato annunciato a Castiel”. Laura ha riconosciuto: “dal momento in cui i fratelli hanno abbandonato la prova della tavola dei demoni nelle ore finali, si potrebbe sostenere che è stato uno spreco di tempo, anche se ha permesso a Crowley di trasformarsi da un fastidio ricorrente a un vero e proprio Gran Cattivo, e Mark Sheppard ha sempre avuto le doti per esserlo. La ricerca delle tavole è stata un po’ fiacca - soprattutto perché l’arco narrativo ne era immerso a volte si a volte no nel corso della stagione, indebolendo così il momento narrativo - ma perché ha aiutato a crescere sia Kevin che Crowley, non lo considero  un esercizio completamente fallito”. Anche se penso che dobbiamo guardare l’arco narrativo delle Tavole come un arco che si estende per multiple stagioni. Supernatural lo ha già fatto in passato. La battaglia per uccidere Azazel è andata avanti per le stagioni 1 e 2 anche se la stagione 1 era focalizzata principalmente nella ricerca di John. La battaglia per uccidere Lucifer tecnicamente è cominciata nella lontana stagione 4 e ha occupato due stagioni. Io credo che Carver abbia un piano che potrebbe durare tre stagioni. E solo perché i fratelli tecnicamente ‘si sono arresi’ sulla Tavola dei Demoni, non significa che abbia smesso di essere utile. Come ha detto Danielle precedentemente, i fratelli potrebbero aver scelto di portare tutte i ‘grandi incentivi’ alla fine della serie. Oppure la Tavola dei Demoni potrebbe dare ulteriori informazioni per cui è utile alla loro lotta (incluso l’incantesimo che Kevin ha scoperto nella stagione 8 per cancellare i demoni). Se guardiamo avanti fino alla fine della serie (che credo durerà dieci stagioni in tutto) nella stagione 8 siamo all’inizio della tappa finale. Tina era d’accordo: “chiudere i Cancelli dell’Inferno - questa è la fine della serie. E ancora, è uno scopo che decisamente può richiedere delle stagioni. Io credo questa sia stata una buona scelta da fare e ha dato allo show alcuni spunti dopo una stagione che per la verità non ne ha avuti molti”. Crowley è stato un personaggio che ha avuto una stagione fantastica, per primo il suo agghiacciante monologo ai fratelli mentre Sarah stava morendo in 8x22 "Clip Show" e la sua esperienza con Sam in 8x23 "Sacrifice". Danielle ha detto: “Crowley è diventato velocemente uno dei miei personaggi preferiti. Ha un contorto senso dell’umorismo ed è così presuntuoso coi suoi poteri, ma a parte il fatto di essere il Re dell’Inferno e quindi un grande cattivo, è anche così imperfetto in modi facilmente riconoscibili (come la sua sfrontatezza). Mi piace il modo in cui lo show lo ha trasformato durante le stagioni, promuovendolo da demone a Re degli Inferi, da mosca fastidiosa che Dean e Sam pensavano di poter schiacciare, a un gigante, avrebbero dovuto schiacciare quel moscerino ronzante quando c’erano più facili possibilità. Chiaramente si diverte giocando con questi ragazzi più che ad ucciderli subito; potrebbero essere il suo degno avversario. Ma credo gli ci sia voluto troppo tempo per usare le loro debolezze contro di loro perché per quanto sia divertente fare casino con loro a volte, ha ancora un lavoro da fare e loro lo stanno facendo”. Vinnie assecondando il sentimento di Danielle: “Crowley rimane uno dei miei cattivi preferiti. Il suo piano in 8x22 "Clip Show" è stato meravigliosamente malefico; prendere l’unica cosa di valore nella vita di Sam e Dean e sbattergliela in faccia è stata la miglior forma di tortura. Ho pensato spesso alle persone che Sam e Dean hanno salvato e poi lasciato alle spalle, e mentre lo show l’ha brevemente affrontato, questa volta Crowley li ha forzati a realizzare quanto lascino queste persone vulnerabili”. Erin, nel frattempo, ha lottato con la sua relazione di amore/odio per il Re dell’Inferno: “a proposito di Crowley, non sono mai stata così combattuta. È stata la spina nel fianco dei Winchester più deliziosa dalla sua comparsa nella stagione 5. In pochi secondi va da utile a fuoco dell’inferno e porta con sé le nostre battute favorite sull’Alce [Sam]. Detto questo, non ho mai odiato un cattivo di più di quando ha minacciato di disfare tutte le vite che i Winchester avevano salvato nei loro lunghi anni di battaglia contro il male. La morte di Sarah è stato un momento molto intenso per me, principalmente perché quella significava per me le centinaia di altre vite che i ragazzi avevano cambiato in meglio negli anni. Hanno sacrificato assolutamente ogni cosa per salvarli. Ora che Crowley è una pozzanghera singhiozzante, non sono certamente sicura di cosa i ragazzi potrebbero farne di lui. Cosa ne sarà di lui ora che Sam ha deciso di non completare le prove? Se c’è un modo di lasciarlo in giro senza danneggiare quella anime salvate, io ci sto. Adoro troppo Mark Sheppard perché sia finita”. Tina concordando: “sono più che curiosa di vedere quale Crowley avremo dopo gli eventi di 8x23 "Sacrifice". Ritornerà al suo vecchio sé visto che il rituale non è stato completato? Siamo anche tutti stati piacevolmente sorpresi dal fatto che Abbadon non è stato un personaggio da una volta e via, soprattutto perché Alaina Huffman si è unita a Mark Sheppard e Nicki Aycox nell’muro dei famosi per il Demone più incredibile di Supernatural. Mi piace Abbadon e spero veramente che ritornerà a governare l’Inferno ora che Crowley ha di nuovo le sue emozioni” ha esclamato Erin. “È spaventosa e spietata e completamente esplosiva da guardare sullo schermo, malvagia com’è. Anche se, mi preoccupo perché adoro l’attrice che l’ha interpretata e non sono sicura che sarebbe favolosa senza quella pelle [aspetto] e come potrebbe rimanere lei dopo che quel corpo è stato bruciato con l’olio santo?” Tina ha aggiunto: “mi piace che Crowley abbia un nemico/amico (in Abbadon) e che debba guardarsi le spalle non solo dai Winchester. Ci sono state tante lotte intestine in paradiso, è giusto che quel posto di lavoro disfunzionale e di potenziali colpi di stato decada”. Danielle ha detto anche: “Abbadon mi intriga anche perché ha avuto le palle per affrontare Crowley e fare richieste ma anche perché lei/lui/esso è ancora là fuori e può tornare in qualunque forma. Come un altro avversario che ‘non può essere ucciso’ che vuole una vendetta personale, che di sicuro ritorna per affondare i denti su Dean e Sam quando hanno meno bisogno di altre sfide”.

Dando il voto a Mr. Carver - quanto successo ha avuto la Stagione 8 di Supernatural? “È una buona cosa che abbiamo diviso queste tavole rotonde a metà della stagione e in parte nel finale perché ho la sensazione che questa stagione di Supernatural sia stata divisa in due”, ha ammesso Danielle. “La prima metà ha cercato duramente di aggiornarci su a che punto si trovavano i fratelli nella loro relazione e nella vita in generale dopo il loro anno separati, e poi la seconda metà che è stata dedicata al grande disegno. Ma come una tipica stagione di Supernatural, c’erano ancora un sacco di episodi indipendenti, molti dei quali sono stati nella parte secondaria della stagione il che non ha davvero senso per me. Puoi permetterti di prenderti il tuo tempo a inizio stagione, e l’hanno fatto, ma continuare così verso il tuo finale, anche se è solo il finale di stagione e non della serie, usando tanti riempitivi, non importa quanti episodi divertenti stilisticamente ci possano essere, rende gli ultimi episodi del finale carichi di mitologia e dà la sensazione che siano molto frettolosi e a volte non realizzati”. Tutti parliamo degli episodi autonomi separatamente, il consenso generale era sul fatto che Carver ha gestito con successo il ‘reboot’ di Supernatural, se vogliamo, pur riconoscendo che ci sono stati alcuni passi falsi lungo la via, come in ogni show. “Mi è piaciuta la stagione 8”, ha detto Alice. “Jeremy Carver ha fatto un buon lavoro nella direzione di questa stagione, qualcosa di assolutamente necessario per rimettere in pista lo show. Io non credo ancora che abbia raggiunto il calibro delle stagioni da uno a cinque, ma è stato un gran miglioramento rispetto alla settima stagione. Ci sono state troppe incongruenze nella trama da episodio a episodio e ancora troppa disattenzione quando si è trattato di seguire la regola. Detto questo, però, la relazione fraterna è andata molto meglio quest’anno. Hanno legato, hanno avuto momenti commoventi si sono abbracciati! Hanno avuto troppi litigi, ma li ha resi più forti. Mi sono piaciute le storie che ci hanno raccontato per la maggior parte e l’attenzione all’esecuzione della storia era migliore. Anche il cuore è stato risanato, qualcosa che è gravemente mancato nelle ultime stagioni. Sono molto eccitata per la nona stagione, mentre l’anno scorso ero cautamente ottimista”. Vinnie ha aggiunto: “Francamente, è strano e impressionante per uno show alla sua ottava stagione riconquistare quella carica. La stagione 7 ha avuto i suoi momenti, ma mancava il traino emotivo che questo show richiede per avere successo, ma la stagione 8 ha scosso e colpito il campo nell’esecuzione. Non per dire, non è stato necessariamente negativo, infatti per certi versi si è percepito un ritorno alla stagione 1. Per quanto mi sia piaciuta la stagione, non ho avuto sempre la sensazione che fosse coesa. Spesse volte sembrava che gli episodi fossero scritti da una prospettiva autonoma, poi spargendoli nell’arco complessivo, sono stati aggiunti per collegarli ai precedenti episodi o per insegnare una lezione ai personaggi che più tardi si sarebbe legata vagamente nell’arco narrativo. Io credo che la stagione sia stata un successo e credo che Carver sia stato abile a iniettare nello show uno slancio fin troppo necessario e c’è la sensazione che sia stato percepito non solo dai fan ma anche dagli stessi attori”. Laura inoltre ha concordato: “la stagione 8 ha segnato un miglioramento della 6 e 7 sia in termini di qualità della trama che nella scelta intrigante della narrativa, ed è stata una saggia decisione di fare con Crowley - un personaggio in cui lo spettatore ha investito - il Grande Cattivo, in contrapposizione al completo fallimento di Eve e dell’ultra politico Dick Roman”, ed Erin ha aggiunto: “dopo le stagioni 6 e 7, la stagione 8 è stata un enorme sollievo. A parte un episodio qua e la, l’intera stagione è stata prevalentemente sull’obiettivo, divertente da guardare e eccitante da vedere. Ci sono stati un sacco di rimandi alle stagioni precedenti e ha aiutato a coltivare quella nostalgia a cui un sacco di noi si sono aggrappati e ci ha aiutato ad entusiasmarci per ciò che verrà. Il fermento tra i fratelli è stato reale come lo è stata il loro chiarimento, che non è accaduto pienamente, e in ritardo. Niente della stagione 8 dava l’impressione di essere superficiale o scadente”. Ma qui c’è stata una grande protesta: l’annaspare della regola. Per certi aspetti, ho avuto la sensazione che questo possa essere giustificato dalla longevità. Ma per altri versi, sembra strano. Erin ha notato: “la spiegazione degli autori in merito all’apparizione di Kevin e del non tener conto dell’anti-punto culminante della morte di Chuck è un enorme problema per me. Sembrano due differenti tipi di profeti. Kevin non aveva mai sentito parlare dei Winchester fino a che non hanno scovato la tavola e Chuck non sapeva niente di linguaggi perduti. Non c’è la possibilità per loro di esistere nello stesso tempo, a discapito di quello che ha detto Castiel?” Questi riferimenti potrebbero un giorno essere il segnale del tanto atteso ritorno di Chuck (o Dio)? Inoltre, Vinnie ha notato “ci sono state diverse cose che semplicemente non suonavano questa stagione: giocarsi la mina vagante dell’esistenza del padre di John nella sua vita, il passo falso del Grand Canyon, Metatron che viene descritto come un arcangelo per poi rivelarsi essere niente di più che uno scriba qualunque. Doveva essere data maggior attenzione alla continuità, perché i fan coglieranno quello che vi lasciate scivolare”. Personalmente, mi sto ancora chiedendo chi c’era fuori dalla casa di Sam nella premiere della stagione 8. Abbiamo finito per concludere che era il marito appena tornato di Amelia? O c’è qualcosa di più in ballo? La dichiarazione di Carver che la stagione 8 sarebbe stata incentrata tutta sulla percezione è diventato chiaro nella storyline di Castiel e Dean in Purgatorio, ma dobbiamo crederci se gli errori della continuità sono in qualche modo correlati. C’è qualcosa di più che sta accadendo dietro le scene o è un semplice caso di continuità trascurata? La dichiarazione di Carver che la stagione 8 sarebbe stata l’inizio di un arco pluriennale, quindi potrebbe giocare un ruolo nell’assenza di domande a questo punto? Tina ha notato: “ci sono stati molti rimandi alle precedenti stagioni e non sono sicura del perché (ad esempio Cas che pesta Dean stranamente nello stesso modo in cui Sam ha picchiato Dean in 5x22 "Swan Song" o Dean che corre a impedire a Sam di completare il rituale abbia ricordato il finale di 4x22 "Lucifer Rising")... Che cosa è tutto questo? Io credo che Jeremy Carver ha sicuramente una specie di piano a lungo termine e sono felice di vedere un’altra stagione sperando di trovare risposte alle domande della stagione 8”. A parte tutte queste domande, è chiaro dalla stagione 8 che Supernatural è ancora vitale. Potrebbe portare un sacco di risposte, e lo show non sarà mai infallibile, ma come ha detto Laura, c’è qualcosa per cui guardare avanti: “nel complesso mi ha soddisfatto il piano di Carver di portare Sam e Dean ad un più maturo, luogo empatico e riaffermare la dedizione di entrambi i fratelli alla caccia, e si percepisce molta più sicurezza sull’abilità dello show di raggiungere la stagione 10 mantenendo la sua qualità”.

Guardando alla Stagione 9: “Cerco di non chiedere troppo, perché credo nella licenza creativa, ma dopo il finale della stagione otto le possibilità sono infinite”, ha detto Alice. “Cosa vuol significare che un centinaio di angeli stanno cadendo sulla terra? Sembra che tutti i problemi del Paradiso siano ormai diventati problemi della Terra. Sembra che anche l’Inferno potrebbe essere scosso, saranno in grado di approfittare del caos in Paradiso o gestiranno i loro problemi? Questo cambierà anche l’equilibrio del potere dell’umanità in meglio o in peggio? È un mondo tutto nuovo e muoio dalla voglia di vedere come gli autori affronteranno questa nuova impostazione. In quanto a Sam e Dean, mi piacerebbe vedere approfondire l’operazione Uomini di Lettere e diventarne dei leader. C’è così tanto potenziale in quello che possono fare con quelle risorse. Voglio anche vedere tutte le stanze del bunker, inclusa la stanza di Sam e la cucina, e vedere Dean prendere il tavolo da ping pong. Non posso credere a tutto lo spazio che hanno laggiù. Hanno trovato un garage sotterraneo per l’impala!”. “Quello che voglio nella stagione 9 è che Castiel impari l’umiltà e l’individualismo ora che è umano. Spero che il personaggio possa imparare a guidare e non ad essere guidato. Mi è anche piaciuto l’episodio in cui Dean va a prendere le birre e mentre è via, Sam e Castiel legano sul quanto spesso hanno deluso Dean e il senso di colpa che sentono. Credo che entrambi i personaggi hanno veramente tanto in comune che non è mai stato esplorato”, ha detto Vinnie. Erin ha aggiunto: “voglio vedere Sam guarito, in qualche modo, dopo aver rifiutato di completare le prove. Voglio vedere Dean partecipare al rimandare indietro gli Angeli e chiudere quei cancelli. Mi piacerebbe che almeno alcuni dei casi dei ragazzi fossero degli angeli canaglie sulla terra. E voglio vedere che li sconfiggano. Mi piacerebbe vedere Castiel meritarsi il suo ritorno nel cerchio stretto e provare realmente, una volta per tutte, che è nel loro team, come era prima che giocasse a fare dio. Voglio vedere il magazzino degli Uomini di Lettere avere un ruolo maggiore, questi ragazzi hanno un sacco di buone cose nascoste lì. E sono sicura che il segreto per scacciare Metatron dal Paradiso è uno di quei segreti ben custoditi”. I desideri di Laura per la stagione 9 di Supernatural erano più ampi, ma non meno i benvenuti: “spero di vedere un racconto mitologico equilibrato che utilizzi Sam e Dean in egual misura, dando ad entrambi i fratelli una crescita emotiva equilibrata e organizzazione; una narrazione più focalizzata che non aspetti fino agli ultimi cinque episodi per prendere forza; un arco narrativo chiaro per Castiel che non includa troppa ambiguità morale; una ulteriore esplorazione della politica del Paradiso e dell’assenza di Dio, e un esame di come la prova finale potrebbe aver influito su Crowley”. Danielle ha puntato ad un livello ancora più alto, ad un livello esistenziale con i suoi desideri per la prossima stagione: “mi piacerebbe che lo show esplorasse Dio in tutto e per tutto. Lo abbiano visto svanire; abbiamo sentito parlare del suo abbandono; ma se la battaglia tra tutti è veramente quello che voleva? Che questo è il suo show personale, e potrebbe porvi fine se lo volesse, solo che non vuole? Dean e Sam si sono fatti carico di un gran peso sulle loro spalle - in realtà tutti quei personaggi lo hanno fatto, mettendosi in scarpe che non erano realmente loro, abusando del piccolo potere che avevano per tentare di ottenerne uno molto più grande - quando in realtà non è una loro responsabilità. Non se c’è davvero un Dio là fuori da qualche parte”. E Nikki? Vuole solo godersi lo spettacolo! “questa è la prima volta in otto anni che non ho idea di cosa voglio che accada nella prossima stagione. Ho la sensazione che tutto potrà accadere”. Personalmente sono d’accordo con Nikki. Mentre sono ansiosa di vedere Kevin continuare nel suo ruolo di profeta, vedere come Sam si riprenderà dalle prove e vedere cosa accade a Crowley, sono rimasta sbalordita dalla scena finale in 8x23 "Sacrifice". Ne abbiamo parlato con i fan per molto tempo della caduta di Castiel, ma non ho realmente creduto che gli autori lo facessero. E non solo hanno realizzato la caduta di Castiel, ma anche di migliaia di angeli. Non credo sia sbagliato definire il finale della stagione 8 un Cambio di Gioco. Le possibilità di ciò che potrebbe arrivare sono sia infinite che benvenute. Mentre ho la sensazione che la stagione 8 abbia segnato l’inizio del capitolo finale (probabilmente in tre stagioni) della saga dei Winchester, e non ho alcuna intenzione di negare la meraviglios storia che c’era prima, ma non posso non essere eccitata per quello che abbiamo davanti. Ci saranno spoiler e speculazioni, ma niente paragonato a vedere effettivamente Castiel lottare senza la sua grazia e vedere come i Winchester affronteranno questo imprevisto volgere degli eventi. Molti personaggi potrebbero morire, ma non ho dubbi sul fatto che Sam e Dean dovranno affrontare queste sfide a testa alta. Supernatural è stata già rinnovata per una nona stagione (in onda ad Ottobre) ma ci sposteremo a Martedì sera alle 9.00 p.m. ET/PT [Eastern Time /Pacifici Time] in autunno (troverete di più sul calendario autunnale di The CW). Potrebbero esserci nuovi spoiler al Comic-Con nel prossimo Luglio, ma tenete d’occhio il nostro sito durante l’estate per le ultime teorie e notizie su quello che sta per venire.

 
 

Amando voi prima di Lui - Trovare Angeli migliori in Supernatural!

Articolo molto interessante scritto da Bookdal per 'The Winchester Family Business'! “Poi ha creato voi... piccole scimmie senza peli. E poi ha chiesto a tutti noi di inchinarsi davanti a voi, di amare voi più di lui” - Lucifer (5x04 “The End”). Il personaggio di Castiel è controverso - nessun doppio senso. Molti leggono lo show come uno strano triangolo amoroso, dove l’affetto di Dean si dividerebbe tra i due personaggi di Sam e Castiel, una lettura che credo indifferente allo scopo di Castiel. Per come ho pensato alla presenza di Castiel, dalla stagione quattro in poi, ho cominciato a vedere l’angelo come parte integrante del mito dello show e ho voluto condividere le mie considerazioni su di lui, conoscere i vostri pensieri e anche offrire una generosa lettura di Castiel non legata a spedizioni di guerra su Tumblr. Quando Castiel è apparso per la prima volta in 4x01 “Lazarus Rising”, si è identificato sia come angelo del Signore e come colui che è stato inviato per allontanare Dean dalla “perdizione”. Questa stagione introduce anche “Dio” come agente attivo nella storyline. Prima di questa stagione il riferimento ad un dio attivo era relegato a singoli episodi dove semi-dei o divinità pagane erano generalmente figure negative, come in 3x08 “A Very Supernatural Christmas” e prima della stagione cinque si fa riferimento a Gabriel, gli episodi con la figura del Trickster. Tuttavia, all’inizio della stagione quattro quando Castiel richiama al dovere Dean, lo fa in nome del Signore Iddio, un gesto che richiama un background giudeo-cristiano contro il quale si è mossa gran parte della storyline. Da questo episodio in poi il “Signore Iddio” lentamente è diventato una presenza nella storyline e per me non è una coincidenza che sia accaduto in contemporanea alla presenza di Castiel. In un articolo precedente, “L’importanza di essere dispiaciuto”, mi sono focalizzato sui problemi di Castiel con suo padre quando si tratta di Dio e penso che quelle preoccupazioni sono ancora valide ma qui mi piacerebbe vedere come poter leggere la presenza di Castiel come indicazione della presenza di Dio in Supernatural. Questo è un breve saggio e utilizza alcuni esempi dallo show per stabilire il punto, ma vi invito ad aggiungerne e anche ad offrire la vostra lettura di Castiel che siano generose col personaggio. Ultimamente è diventato semplice vederlo come oppositivo e voglio resistere a questa interpretazione. È qui per una ragione, così qual è la storia che ci sta raccontando?

Il comandamento più importante: “Ho sacrificato tutto per voi” - Castiel (5x18 “Point of No Return”). Per tutte le stagioni quattro e cinque vediamo Castiel lottare con i suoi obblighi verso il paradiso e per estensione, con la sua fedeltà a “Dio”. Visto che lo show ha deciso di descrivere gli angeli come guerrieri/soldati, coerente con la narrativa popolare sugli esseri angelici, bisogna stabilire quale “missione” era stata assegnata ai soldati. In questo caso, lo show ha presentato l’apocalisse come una “missione di dio”. Il dio che ne viene fuori sembra in parte del Vecchio Testamento come un dio vendicativo e presente come pure una parte del Nuovo Testamento come un dio misterioso e assente. La natura multi-sfaccettata (e forse confusa) del personaggio di dio viene rappresentata nella personalità di Castiel, che appare per la prima volta nella storia come una violenza, una intrusione. Mentre si trasforma durante la stagione quattro si connette con gli umani, con Dean in particolare, in un modo che credo si avvicini ad una sorte di affetto e amore che il Dio di Supernatural prova per l’umanità. Dal momento che lo show ha scelto la versione Islamica della caduta di Satana, che si è rifiutato di inchinarsi di fronte ad Adam/Umanità, si rinsalda la radice occidentale (e Mesopotamica) del mito sottostante. Ora possiamo dire molto e discutere su Supernatural come bizzarro miscuglio di racconti religiosi, il che potrebbe essere molto interessate dato che pretendono di essere radicate nella narrativa “americana”, ma per lo scopo di questo saggio leggeremo la caduta di Lucifer in contrapposizione non a Michael ma a Castiel, perché né Lucifer né Michael hanno dimostrato di amare prima di tutto l’umanità. Solo Castiel ha scelto l’umano invece del divino. Persino Anna, che era determinata a fermare l’apocalisse, ha scelto la vendetta sull’umanità cercando di annullare la creazione di Dio piuttosto che proteggerla. Uccidendo Mary e John sarebbe stato come uccidere l’Adamo e l’Eva di questo racconto. Infatti, ogni angelo che abbiamo incontrato oltre Castiel sembrano contaminare il comandamento al cuore di questa storia. Il percorso di Castiel da soldato obbediente a luogotenente ribelle ci fa vedere non solo il cammino di Dean ma anche serve a modello di comportamento richiesto per il primo comando di “prostrasi davanti all’uomo”. Per la maggior parte della stagione quattro siamo portati a credere che l’apocalisse è un comando di Dio, ma poi veniamo a sapere che Sam e Dean sono i “tramiti” per la battaglia finale tra Michael e Lucifer (e uno potrebbe chiedersi perché non potevano combattere nei loro corpi celesti) abbiamo visto che l’apocalisse è in realtà una storia di fratellanza e di famiglia e che sia Michael e Lucifer hanno frainteso il comando di Dio. Nella sua obbedienza Michael minaccia di distruggere la creazione di Dio; nella sua invidia, Lucifer minaccia di dominare la creazione di Dio. In un certo senso, la scena della battaglia finale tra Adam/Michael e Sam/Lucifer in 5x22 “Swan Song” è in atto per evidenziare la profonda lezione morale dello show. La relazione tra Michael e Lucifer è una distorsione estrema della fratellanza dei Winchester - dove anziché “salvare suo fratello” Michael sente solo “uccidi tuo fratello”. È la ragione per cui Dean ha dovuto dire no, alla fine. Deve rimanere nella sua forma umana come richiamo tangibile di quanto potrebbe costare l’apocalisse, inoltre mostra che Dean sceglierebbe sempre l’umanità in Sam piuttosto che il Sam demoniaco, scegliendo così l’uomo piuttosto che il dio potenziale nell’uomo. E alla luce di qual comando, Castiel deve essere presente nella battaglia. Agisce come corpo materiale di dio come Bobby è la rappresentazione fisica del padre. E la “morte” di Castiel è un modo per lo show di dimostrare il suo atto finale di fedeltà al “signore-dio”. Si afferma come guida, campione, un alleato dell’umanità e in quella scena finale, disposto a sacrificare se stesso per il bene dell’umanità, una umanità rappresentata da Dean Winchester.

Salvare Caino: “Devi avermi confuso con l’altro angelo. Sai, quello con l’impermeabile sporco, che è innamorato di voi?” - Balthazar (6x17 (“My Heart Will Go On”). “Nel momento in cui ho sentito la mia prima storia d’amore, ho cominciato a cercarti, non sapendo quando oscura fosse. Gli amanti non si incontrano finalmente da qualche parte, sono l’uno nell’altro da sempre”. Rumi [poeta mistico persiano] nella traduzione di Coleman Banks [che sarebbe The minute I heard my first love story,/I started looking for you, not knowing/how blind that was./Lovers don’t finally meet somewhere,/they’re in each other all along]. Quindi la relazione tra Dean e Castiel è stata spesso fraintesa secondo me come romantica. E posso capire il perché. Sei la mia argomentazione regge, e credo di si, allora la loro relazione ha le caratteristiche di molte forme di adorazione. Il cristianesimo (in particolare) ma l’adorazione degli dei in generale, spesso ha in esso un elemento erotico. Teresa d’Avila, il Canto dei Cantici, Rumi, e atri artisti e opere d’arte che dedicano poemi all’adorazione a volte rappresentano la qualità mistica della preghiera come atto di amore perché si presume che l’amore di dio consumi sia nel corpo che nello spirito. Il poema di Rumi è un odei molti esempi di come l’amore per dio viene raffigurato come l’amore per un amante e quindi se consideriamo la presenza di Castiel come indicante la presenza di Dio, allora la lettura erotica non è “sbagliata” ma potrebbe mancare l’interezza del rapporto, umanizzarla in un modo che ne distorce davvero il valore. Lasciatemi spiegare cosa voglio dire qui. In Supernatural Dean Winchester rappresenta l’uomo qualunque convertito. A differenza di Sam, che ha cominciato per scelta, Dean è il ragazzo ordinario gettato in circostanze straordinarie  in cui la sua umanità è la sua risorsa migliore e più fidata. E mentre le prime stagioni dello show ritraggono un mondo abitato da creature soprannaturali e fuori dal comune, abbiamo appreso nell’episodio della seconda stagione 2x13 “Houses of the Holy” che Dean è un uomo con poca o nessuna fede nel divino. È un uomo senza fede nella tangibilità di un “signore-dio”. In realtà la sua vita spirituale è sbilanciata per la maggior parte della serie nella stagione tre, in modo drastico e fondamentale. Perché ha scelto di credere solo in ciò che può vedere, poi vede solo il demoniaco, il profano, e la minaccia sopranaturale all’umanità. Non vede altro. Immaginate quella visione del mondo - immaginate un mondo dove tutto ciò che amate è minacciato e anche di più, la persona che ami di più è la minaccia. Non c’è da meravigliarsi che quando Castiel entra in gioco e fornisce le prove della presenza di Dio che l’esperienza della conversione è una esperienza emotiva e contrastata per Dean, che la lega direttamente alla manifestazione fisica di quella prova - Castiel. Se confrontiamo il Dean delle prime tre stagioni e il Dean delle ultime cinque stagioni, possiamo vedere un progressivo cambiamento di un uomo di crescita nella fede. Gesti semplici, come la disponibilità a pregare, ci da la prova della crescita di Dean come personaggio. Per Sam pregare non è un atto catastrofico. Lui ha fede, anche se distorta, perché crede all’idea del destino. Fato, destino, provvidenza - sono termini che presuppongono uno scopo nel mondo, una intenzione e per estensione un progetto. Per Dean, una tale idea è mito, intangibile e non credibile. L’unico comandamento che incontra è un abominio del dilemma di Caino e Abele - deve salvare suo fratello, attraverso si ala redenzione che l’omicidio. E vive con quella paura della stagione quattro, quando vediamo entrare in scena gli angeli. Una volta arrivati gli angeli arriva anche la presenza di un dio che equilibra il diavolo. Ed ecco perché la presenza di Castiel è importante perché fornisce la prova di un dio che forse da significato alla casualità anche se la logica di questo mondo è tenuta nascosta da un dio assente. Tuttavia, la relazione non dovrebbe essere letta con standard umani. Molti non prendono in considerazione l’amore platonico, ma anzi viene considerato dal suo omonimo, Platone, la forma più alta e pura di amore perché volge l’anima al divino. Direi che è il ruolo di Castiel portare Dean al divino. Ora so che molti di voi invieranno ordini di uccisione e per me dopo aver fatto questa affermazione, ma è veramente il mio modo di vedere la presenza di Castiel - l’evidenza del divino, del celestiale e delle sue conseguenze emotive per un uomo come Dean che ha trascorso la maggior parte della sua vita senza avere fede in nient’altro che nella guerra.

Un Dio a tempo: “Ma se ho fatto la scelta sbagliata? Come avrei potuto sapere...” - Castiel (6x20 “The Man Who Would Be King”). L’episodio della sesta stagione interamente dedicato a Castiel come personaggio, “The Man Who Would Be King” descrive il giorno dopo la scongiurata apocalisse. Ma invece di libertà e libero arbitrio come cambiamenti positivi, il mondo di Castiel è caotico; il paradiso è un luogo di lotte politiche e intrighi. Una lettura dello show è stata quello dell’analisi ogni forma di governo che viene rovesciato e gli effetti che crea anche su coloro che si lascia dietro. Tuttavia, come narrazione che riguarda l’idea di dio, è almeno una ripetizione retroattiva di come un che diventa umano. A questo proposito, Crowley appare come difensore del vero diavolo, usando la ragione e il senso per sedurre Castiel. E Castiel ci è cascato. Alcuni potrebbero anche dire che la stagione sei è una splendida accusa di un universo a tempo, quello in cui Dio ha lasciato l’edificio e abbandonato l’umanità a se stessa, lasciando aperta la porta a altri dei, altre conquiste del potere, un percorso che abbiamo visto Castiel seguire durante la stagione sei e sette. Quando Castiel riporta in salvo Sam dall’inferno commette il suo primo atto di arroganza, e quell’atto ci dice che la sua storia è simile a quella di Sam nella stagione quattro - la via per l’inferno è lastricata ecc. Facendo questo, rovescia una scelta umana e conseguentemente altera la dinamica umana - interferisce e il potere di interferire infetta il resto della sua storyline per la stagione. La sua è un ammonimento di dio - quando umanizzi dio, viene fuori un do con delle cose da fare. La storyline di Castiel fa vedere cosa accade quando una divinità solitaria cerca di guidare il comportamento, soprattutto negli ultimi episodi della stagione sei e nella premiere della settima. La sua storyline rispecchia anche la dipendenza di Sam - la dipendenza è dipendenza non importa di cosa. Sia Sam che Castiel diventano dipendenti dall’idea del potere, di cambiare il corso degli eventi umani, per proteggere in questo modo l’umanità dal soprannaturale. Ma facendo così, entrambi perdono la loro bussola morale. Per quanto riguarda Sam , Ruby lo porta fuori strada fingendo amicizia e usando la logica e la ragione per alimentare la sua rabbia. Per quanto riguarda Castiel, Crowley ha fatto la stessa cosa. E qui si ritorna alla storia, ancora, è importante perché essere stato influenzato corrompe il divino in Castiel. Ricordiamoci che la forza di Castiel è nella fraternità non nella paternità perché in un certo modo la dipendenza dell’umanità (e per Castiel, Dean è rappresentazione dell’umanità) dal divino per aggiustare le cose in realtà elimina il libero arbitrio. In altre parole, lo show sa che il personaggio di Castiel non può continuare ad essere il deus ex machina che è diventato. La redenzione di Castiel, poi, è importante perché rispecchia Sam in molti modi. Entrambi i personaggi si sentono fondamentalmente traditi dal padre, eppure allo stesso tempo, prendono a cuore la missione del padre come identità personale. Non sorprende che Castiel voglia prendere su di sé la malattia di Sam in 7x17 “The Born-Again Identity” nella stagione sette. Le gravi azioni di arroganza di Castiel sono state contro Sam - sia tirandolo fuori dall’Inferno senza anima e poi causando la caduta del muro mentale di Morte dentro la mente di Sam. L’amnesia di Castiel ha bloccato fuori quel crimine (e io mi chiedo se fosse o meno un atto di Dio) fino a che non si è confrontato con la gravità delle sue scelte [assumendo] lo stato catatonico di Sam. Che siano posseduti dai Leviatani o di Lucifer, entrambi i personaggi sono psicologicamente vulnerabili ed entrambi i personaggi vedono Dean come il centro intorno al quale non crollano. Così ancora, è opportuno che l’arco narrativo della redenzione di Castiel dovrebbe cominciare realmente facendo suoi i peccati di Sam e in molti modi, e questo atto fa riferimento al background giudeo-cristiano. Vediamo qualcuno farsi carico della malattia di un altro, per altri. Tale vulnerabilità spiega anche come Castiel sia stato suscettibile alla manipolazione nella stagione otto. La sua storyline attuale lo riporta indietro verso il divino ma attraverso l’umano. Ha trovato dio durante la missione, come nel caso delle tavole. Il suo viaggio di ritorno verso dio è segnato da scelte importanti. La scelta di rimanere in Purgatorio rimanda alla scelta di Sam di saltare nell’inferno, e ancora, Dean diventa la rappresentazione di ciò che viene salvato in quella scelta. Ora, qui, vorrei dire che non sto sostenendo che la relazione tra Sam e Dean è lo specchio esatto della relazione tra Dean e Castiel. Non può esserlo e non dovrebbe esserlo. Ma credo ci siano molte somiglianze e quelle somiglianze sono li per una ragione. Ci mostrano che, da un punto di vista, Dean è l’archetipo per l’umanità della storia, che il posto di Dean è al centro della narrazione e che sia Sam che Castiel amano Dean perché è l’unico che vale la pena salvare.

Un angelo migliore, di certo: Lo show utilizza questi personaggi per raccontare una storia di fratellanza molto più ampia della vita, una che ha lo scopo di mostrarci cosa vuol dire amare gli altri più di noi stessi ma allo stesso tempo ci avverte che un tale amore può essere distruttivo se si sbilancia. Per me Castiel è il modo dello show di rendere dio parte della storia senza portare [direttamente] dio all’interno della storia. Lui è anche un modo di mostrarci come sia Dean che Sam hanno del divino dentro di loro - che agisce fuori del loro percorso verso il suo e fornisce un esempio di come la fratellanza di dio sia anche la fratellanza dell’uomo. È una storia piena di speranza a volte, e altre volte è egualmente senza speranza. Ma questo è il punto della fede, direi. A volte vedi le impronte e sai che non sei solo. A volte l’acqua le porta via e vieni lasciato senza direzione e devi trovare un angelo migliore dentro di te prima di fare il passo successivo. E quindi credo che tutti questi personaggi, incluso Castiel, sono umani e divini come lo siamo noi.

 
 

'Supernatural' Season 8: Sam Winchester tocca il fondo, e grandi lodi per Jared Padalecki!

Articolo di Carina McKenzie 'Zap2it'! Il finale dell’ottava stagione di Supernatural è andato in onda poco più di due settimane fa, ma abbiamo soltanto iniziato una lunga, lunga estate di iper-analisi dell’episodio fino al ritorno dello show al martedì sera, il prossimo autunno. All’inizio della stagione ho scritto una lettera ironica a Sam Winchester, per cui ho pensato che sarebbe stato giusto dare uno sguardo più serio alla sua storia, ora che la stagione è terminata. Quando Jeremy Carver ha preso in mano le redini come showrunner quest’anno si è trovato in una situazione di svantaggio. Anche se il finale della settima stagione sembrava promettente, in retrospettiva la stagione, la scorsa primavera, è finita in maniera particolarmente debole. Era una premessa che avevamo già visto, uno dei fratelli Winchester intrappolato in un altro mondo, l’altro oberato dal peso di doverlo riportare indietro. L’unica differenza, questa volta, era che Sam non sapeva dove Dean fosse. Per quello che ne sapeva Dean era morto, o evaporato, o in Paradiso. Carver, comprensibilmente riluttante a raccontare di nuovo la stessa storia ha trovato questa unica differenza fondamentale, e ha costruito su di essa. Con Dean scomparso, senza alcun indizio e senza contatti affidabili Sam ha deciso di piangere suo fratello, invece di cercarlo. Molti fan, me inclusa, non hanno gradito. Inizialmente è sembrato fuori personaggio, su vari livelli. Quando ho chiesto di questo a Jared Padalecki ha ammesso che la decisione di Sam di non cercare Dean è stata inaspettata, ma è stato rincuorato dal fatto di avere qualcosa di diverso su cui giocare, come attore, e ha guardato avanti per inserire qualcosa di fresco nel mix. Col senno di poi e avendo visto l’epilogo, mi piace davvero la scelta fatta da Carver di non far cercare Dean da Sam. Come ci hanno ricordato nel finale Sam ha deluso Dean tante volte. Ha passato la terza stagione cercando di salvare Dean dall’inferno, ed ha fallito. Poi ha trascorso quattro mesi cercando di tirarlo fuori dall’Inferno, ed ha fallito. In seguito ha speso una stagione cercando di vendicare la morte di Dean... ed ha fallito. Guardando indietro è facile capire perché Sam, a questo punto, abbia pensato di non essere abbastanza in gamba da salvare Dean. Era uscito da poco da un ospedale psichiatrico. Non era esattamente al massimo della forma. Quello che ha veramente funzionato nella controversa scelta di Carver è stato che, quando tutto era stato detto e fatto, sembrava vero. Sono la più grande di tre sorelle e posso testimoniare la tristezza che si prova quando si realizza di non essere più al centro della vita dei tuoi fratelli. Un giorno sei l’eroe: farebbero di tutto perché gli sia permesso di andare in giro con te e i tuoi amici, pensano che tu sia la persona più figa che abbiano mai incontrato e vogliono solo essere come te. Il giorno dopo hanno una loro vita, priorità che non includono te, obiettivi che non hanno nulla a che fare con quello che tu hai raggiunto. Ovviamente la situazione per Sam e Dean è più complicata, amplificata, più intensa, con la vita e la morte in gioco, ma per Dean sapere che Sam non lo aveva cercato è soltanto una versione più intensa di questo sentimento che ci è familiare. Sam ha fatto un terribile errore. Abbiamo cercato delle scuse, teorizzato su come il tutto sarebbe stato portato a termine ma, alla fine, non c’era nessuna ragione sovrannaturale per il tradimento del loro tacito patto. Sam aveva soltanto incasinato tutto. Ha fatto qualcosa di molto egoista, è stato debole, ed ha trovato scuse poco convincenti per giustificarsi. Ciò che ha fatto sarebbe imperdonabile se non si trattasse di Dean. Ma Dean perdonerà sempre a Sam qualsiasi cosa. Il maggior fallimento della stagione è stato l’interesse amoroso di Sam, Amelia. Non si può negarlo. Penso che derivi da una mancanza di alchimia, ma non per colpa degli attori, era inevitabile dato lo stato di Sam quando si sono incontrati. Jared ha interpretato un Sam molto triste durante il suo periodo con Amelia, e giustamente. Aveva perso suo fratello, e questo nel mondo dei Winchester equivale a farsi tagliare via metà corpo senza anestesia. Per cui, anche se gli scrittori hanno provato a creare momenti gioiosi nella loro relazione amorosa, momenti di intesa e speranza, Jared è dovuto rimanere fedele alla sua interpretazione di Sam nel corso degli anni - è ciò ha significato che, perfino con una ragazza davvero in gamba, Sam era triste. Davvero, non era il momento per introdurre un interesse amoroso. Nella sesta stagione, quando Sam era senz’anima Dean gli aveva detto che le persone con l’anima non passano oltre quando i loro fratelli scompaiono. “Ti siedi al buio, e soffri  per la perdita”, aveva detto Dean. Sam era a questo punto quando Amelia l’ha incontrato: seduto al buio, a soffrire per la perdita. Non era ancora tempo per lui di accendere la luce. Comunque, iniziare la stagione con Sam e Dean emotivamente segnati (Dean tradito, Sam distrutto dalla colpa e dal dolore) ci ha posti in un nuovo campo di gioco in seguito, quando hanno iniziato a richiudere il solco aperto tra di loro. Quel “tacito patto” ovviamente non stava funzionando, ed era diventato chiaro che le cose che non erano state dette tra di loro nel corso degli anni dovevano essere espresse a parole, non soltanto con significativi  brindisi fatti con le bottiglie di birra sul cofano della macchina. In questa stagione ci sono state più conversazioni sincere e sentite tra Sam e Dean di quelle che abbiamo visto in anni. Senza menzionare gli abbracci. Non per essere banale, ma questi ragazzi conducono delle vite terribili. Hanno bisogno di quegli abbracci, così come il pubblico ne ha bisogno, e ci hanno ricordato che hanno qualcosa per cui vale la pena continuare a vivere. Ci sono stati molti dibatti in questa stagione riguardo al fatto che la storia e la mitologia siano o meno troppo incentrate su Sam, con poca enfasi sul contributo di Dean al tema generale. Ammetto che potrei avere una prospettiva poco obiettiva su questo, perché quando ho iniziato a guardare Supernatural nel 2005 l’ho fatto soltanto per il ragazzo di “Gilmore Girls”. Sulla mia pietra tombale sarà inciso “Qui giace una fan di Jared Padalecki”. Ma provando ad essere il più possibile obiettiva, ho sempre visto Supernatural come la storia di Sam raccontata dal punto di vista di Dean. Il pubblico vive nella mente di Dean, sentiamo la sua connessione con i personaggi secondari e capiamo il suo dolore e la sua frustrazione. Sam, d’altro canto, tiene dei segreti nascosti al pubblico, rileva se stesso a tozzi e bocconi. Il pubblico scopre le cose che riguardano Sam solo quando Dean lo scopre. In un certo senso l’ottava stagione ha chiuso un arco aperto nella prima, quando i ragazzi erano soltanto dei bambini e in seguito, quando Dean ha portato via Sam dalla scuola. Sam è stato sempre condannato, marchiato, sporco. E Dean è stato sempre colui che tirava Sam fuori dal pericolo. La storia di Sam è relativa al male. La storia di Dean è relativa a Sam. In questa stagione si è parlato molto di purezza. Quando Dean è tornato ha ammesso che in qualche modo gli mancava il purgatorio. Ha detto che la caccia in quel luogo, l’istinto di sopravvivenza, erano puri. Dean trova la purezza in purgatorio perché lì non c’è Sam. Sam è stato sempre per Dean la sua zona grigia, perché Sam per Dean è la cosa che rappresenta la bontà, ma nella realtà Sam, nel profondo, è corrotto dall’oscurità. Come dice a Dean nell’annebbiamento febbrile in 8x21 “The Great Ecapist” Sam non si è mai sentito puro. Sin dall’infanzia ha avuto la consapevolezza inconscia della presenza del sangue di demone nelle sue vene. Il suo lavoro per chiudere i cancelli dell’inferno nell’ottava stagione era diretto si a salvare il mondo, ma riguardava anche la purificazione. Riguardava il diventare puro. La purezza è stata ottenuta ad un costo terribile. La degenerazione di Sam nella seconda metà della stagione, quando ha iniziato a sostenere le prove ed ha iniziato a cambiare ad un livello subatomico, come affermato da Castiel, è stata spettacolare da vedere. Sarei negligente se scrivessi un articolo per analizzare Sam Winchester nell’ottava stagione senza spendere un po’ di tempo per elogiare il lavoro di quest’anno di Jared, particolarmente negli episodi successivi alla rivelazione delle tre prove. Come ho detto sono una fan da lungo tempo; “Gilmore Girls” ha debuttato 13 anni fa, ed è metà della mia vita. Ma perfino quando c’era un poster di Dean Forester all’interno del mio armadietto delle superiori, non credo mi sarei aspettata che Jared potesse dare delle performance del genere in questa stagione. È stato innegabilmente fantastico, non solo al confronto con i colleghi della CW, ma anche se paragonato a più celebrati attori vincitori di premi, come è stato Jensen Ackles per lungo tempo. Avendo avuto la possibilità di trascorrere un po’ di tempo con lui in questi ultimi anni è evidente che Jared non è una persona che arriva, fa il lavoro e se ne va. È un ragazzo che lavora sulla sua arte e pensa profondamente al suo personaggio. Analizza i copioni come fossero letteratura. Parlare con lui di Sam è come parlare con uno scrittore, con un critico molto coinvolto. Mi ha detto all’inizio di quest’anno che spera ancora di poter andare al college in futuro ed è chiaro che, per ora, sta incanalando questo desiderio di conoscenza verso l’analisi di Sam Winchester e, dopo otto anni, nello scoprire nuovi modi per portarlo alla vita. Questo lavoro ha avuto un risultato fantastico quest’anno. Una delle ragioni per cui ho impiegato più di una settimana a scrivere questo pezzo è stata che non sono riuscita a riguardare il confronto tra i fratelli nel finale di stagione. Faceva troppo male. Con Jensen che è riuscito ad alzare ancora il suo livello (che era già ad uno standard astronomico, ovviamente) e Jared che ha spinto sulle sue emozioni per rendere giustizia alla situazione critica di Sam, la loro conversazione è stata probabilmente il lavoro migliore che i due abbiano mai fatto insieme. E questo vuol dire veramente tanto, considerando il rullo compressore emotivo con cui ci hanno schiacciato nel corso delle ultime otto stagioni. Jared, ovviamente, ha stabilito uno standard molto alto per se stesso, ma si è proiettato molto al di sopra di esso. Ha superato non solo le aspettative degli scettici che vedono gli attori della CW unicamente come dei bei visi, ma anche dei fan irriducibili come me. Quando Dean compare all’improvviso davanti ad un Sam debole, distrutto, in procinto di completare la prova finale, Dean lo avverte che se avrà successo nella prova morirà. Sam dice, “E allora?” Questa risposta avrebbe dovuto essere trita e ritrita. Questo ragazzi sono sempre stati coraggiosi nel sacrificare se stessi per un bene più grande, o l’uno per l’altro, o per una qualsiasi vittima sconosciuta, fin dal primo giorno. Ma quest’anno, Sam ha avuto un assaggio delle gioie semplici della vita al di fuori della caccia: una torta di compleanno nel parco, un cane, una vittoriosa battaglia di arguzia con il padre di una ragazza carina. Questo gli ha ricordato non solo quello che stava preservando per gli altri, ma anche quello verso cui andava per se stesso, e per la prima volta in tanto tempo Sam non solo dava valore alla vita umana nella sua interezza, ma dava valore alla sua vita e al suo futuro. Come ha chiarito in 8x14 “Trial and Error” era importante che Dean facesse parte di questo futuro. Quindi quel “E allora?” non era un rinunciare a combattere. Quel “E allora?” non era una resa. Era una domanda sincera: perfino una sorta di sfida. In 8x14 “Trial and Error” Sam ha detto a Dean quanto pensava fosse grande e forte. In 8x23 “Sacrifice”, nel momento di debolezza, di malessere e dolore Sam aveva bisogno di sentirsi dire la stessa cosa da Dean. Ha rivelato che per purificare il suo sangue doveva confessare il suo più grande peccato: deludere Dean. Tutta quell’oscurità in Sam gli aveva impedito di essere la cosa buona che Dean vedeva quando lo guardava, cosa che è essenzialmente la loro eterna battaglia. Di rimando Dean ha reso molto chiaro il fatto che malgrado tutto questo Sam è la sua priorità. Sam è colui per cui abbandonerebbe tutto il resto. Dean è, nella sua essenza, colui che tira fuori Sam dalle fiamme. I Winchester non sono molti bravi a dire “Ti voglio bene”. Ma in questa stagione Carver li ha portati ad uno stato in cui sono stati entrambi dannatamente bravi a dire “Tu sei più importante per me del mondo intero”. Naturalmente il risultato più importante non era portare i ragazzi a dire questo. Era farglielo sentire. Se potremo iniziare la nona stagione con entrambi i Winchester che sanno e credono di essere essenziali non solo alla sopravvivenza ma anche alla felicità dell’altro, allora partiremo davvero da qualcosa di nuovo. Carver è riuscito a spezzare il ciclo del disprezzo per se stessi e dell’autoflagellazione che ha definito questi due uomini troppo a lungo. Quel sentimento intenso di impurità di cui Sam parlava può non scomparire in fretta. Dopo tutto non può completare le prove ora, e sarebbe veramente ingiusto nei confronti del lavoro di Jared se un semplice tocco angelico risolvesse tutto. Quello di cui Sam aveva veramente bisogno era confessare il suo più grande peccato a Dean. Quello di cui Dean aveva bisogno era di ascoltare questa confessione. Come al solito, hanno qualcosa di veramente catastrofico da gestire ora che tutti gli angeli del paradiso sono caduti sulla terra, privi della loro grazia, senza menzionare lo stato di Sam. Ma sembra che dopo otto lunghi anni abbiano raggiunto un epilogo. Hanno l’opportunità di un nuovo inizio, senza più ombre e risentimento tra di loro. Forse c’è un futuro in cui Sam non sarà più il bambino maledetto di Azazel con un destino legato all’inferno, e forse c’è un futuro per Dean in cui potrà avere una propria identità, al di là del prendersi cura di Sam. Ho grandi speranze per la nona stagione, e dopo aver visto l’intera ottava stagione sarò meno frettolosa nel giudicare le decisioni iniziali di Carver, aspettando di vedere tutte le carte in tavola. Otto stagioni a guardare Sam Winchester innalzarsi e cadere hanno trovato soddisfazione in questa stagione e non sono mai stata così eccitata per quello che lui e Jared dovranno affrontare in futuro.

 
 

'Supernatural' Season 9: Speculazioni su Dean!

Articolo rilascciato dal sito 'Spoiler Tv'! Ed ora? L’ottava stagione di Supernatural è terminata con una nota angelica, ed è in questi momenti che abbiamo bisogno di speculare sulle future storie dei protagonisti. Ci sono diversi modi di vedere l’esito del finale di stagione, considerando i ruoli dei nostri eroi. Come sarà il mondo con i cancelli dell’inferno ancora aperti, Metatron che ha cacciato gli angeli dal paradiso e Abaddon determinata ad avere il suo cambio di regime? E che sarà di Dean, che è praticamente l’ultimo superstite dopo che sia Sam che Castiel sono caduti vittima delle prove? Quando si tratta della storia di Dean è come un terno al lotto, a questo punto. E non stiamo parlando di vicende che si rivelano essere la storia di un episodio, ma di un arco narrativo che si snodi per più episodi. Inizialmente Jeremy Carver aveva spiegato che il finale sarebbe stato uno sforzo di squadra, che si è risolto con Dean che ha aiutato sia Sam che Cas, senza essere coinvolto attivamente in una storia sovrannaturale, dal momento che la vicenda non lo ha designato né come prescelto, né come qualcuno segnato per lungo tempo dalle conseguenze di vicende esterne. Dean ha rappresentato un valido sistema di supporto per chi ne aveva bisogno e si è rivelato essere l’unico giocatore che non è cambiato. Questo è un punto di partenza per le nostre speculazioni riguardo al suo futuro, ma prima di tutto dobbiamo capire che la storia di Dean sembra essere un enigma in termini di sua caratterizzazione e di importanza degli eventi che accadono intorno a lui.  Non fraintendetemi. Apprezzo il fatto che Dean Winchester sia uno dei personaggi più intriganti quando si tratta di prendersi cura di qualcuno ed aiutare le persone. È coerente nella sua lealtà e nel suo amore per gli altri, ed è raro vedere questo tipo di amore nelle fiction. Jensen Ackles fa un lavoro ammirevole e meritevole di un Emmy nell’impersonare Dean, e la sua recitazione può solo essere elogiata per quanto è riuscita a rendere reale il personaggio. Raramente si riesce a vedere un personaggio con una tale lampante, disinteressata devozione, ed è triste che i problemi emersi nell’ottava stagione abbiano sottolineato che questa tendenza a prendersi cura delle persone che fa parte della sua personalità ponga delle difficoltà dal punto di vista narrativo. Forse vi state chiedendo perché? È molto semplice. Dean non era un prescelto, ovviamente per ragioni concernenti la sua salute mentale, per cui rimane il fatto che nessuno ha mirato a Dean Winchester come obiettivo principale. Questo è opinabile dato il fatto che Naomi lo ha preso di mira manipolando qualcuno a lui vicino e contattandolo direttamente. Peccato che ciò si sia rivelato parte della storia della ribellione di Castiel e non della storia di Dean. Questo rende la problematica della costruzione della sua storia ancora più evidente. L’ottava stagione ha lavorato sullo sviluppo del personaggio di Dean da un punto di vista introspettivo, sviluppando la sua crescita emotiva e il suo rapporto con altre persone, ma per i fan il problema principale è stato la mancanza di una vicenda che lo mettesse al centro di una sua storia. Elaborerò brevemente ciò che differenzia  la storia di un personaggio dall’arco narrativo mitologico di un protagonista. Perché si, c’è una differenza, e questa differenza merita di essere sottolineata.

La storia di Dean: In senso generale la catena di eventi che accade in uno show crea la storia. L’ottava stagione trattava la chiusura dei cancelli dell’inferno, con obiettivi e prove che componevano la catena e trame che si riflettevano l’un l’altra per presagire eventi ecc. Ciò significa che i personaggi coinvolti hanno contribuito direttamente al perseguimento di questi obiettivi e a loro volta sono stati presi di mira da altri personaggi che volevano fermarli o cambiare le cose lungo la strada in modo da influenzare il viaggio. Sam è stato scelto per le prove (accidentalmente) e quindi è andato avanti sulla strada per portarle a termine, contribuendo all’epilogo della storia prendendosene la responsabilità. È diventato un personaggio attivo, non uno passivo che rimane ai margini e guarda la storia snodarsi. E Dean? Non è stato scelto ed è diventato colui che più portare Sam verso il suo obiettivo, come detto nell’episodio 8x17 "The Born-Again Identity". I fan sanno che questo è un richiamo diretto alla storia di Frodo e Samwise Gamgee  de “Il Signore degli Anelli”, come confermato dagli scrittori. Purtroppo questa analogia ha causato un conflitto e un fraintendimento riguardo alla definizione dell’importanza di un personaggio. Francamente, se facessi a delle persone scelte a caso per strada una semplice domanda come “Chi è il protagonista de Il Signore degli Anelli?”, molti fan risponderebbero “Frodo” o “Aragorn”. Perché? Perché hanno affrontato il loro destino, un destino creato per fare di questi personaggi il fulcro principale della storia. Samwise Gamgee non è un prescelto. Egli semplicemente contribuisce al successo di Frodo in maniera determinante, il che significa che anche Dean influenza le scelte di Sam ma non è destinato a superare difficoltà e prove soprannaturali per se stesso, perché non c’è nessun destino ad attenderlo. Per quanto  mi piaccia l’analogia di Eric Kripke con Han Solo e Luke Skywalker non dovremmo pensare che entrambi i personaggi abbiano la stessa importanza nella mitologia complessiva di 'Star Wars'. Proprio come non ce l’hanno Frodo e Sam. In 'Star Wars' Luke Skywalker andava verso il suo destino, soprattutto nel primo e nel terzo film. Han Solo tecnicamente non aveva un viaggio eroico da compiere o un passato avvolto da misteri che dovevamo scoprire. Il fulcro del terzo/sesto film era il confronto tra Luke e suo padre.  Per quanto riguarda “Il Signore degli Snelli” si può dire che la perfetta analogia per Dean Winchester sarebbe con Aragorn, il leader riluttante, una persona ancora normale e umile nonostante sia colui che combatte e guida le persone nella battaglia. Ridurlo ad una persona che aiuta un’altra persona non ha esattamente lo stesso peso nella storia, anche se su un personaggio si concentra di più l’aspetto emotivo e sull’altro quello eroico. Dean Winchester è più di un personaggio che reagisce alle circostanze che lo circondano.

Il  Passato: Dean aveva un destino e un arco narrativo che lo rendeva un personaggio importante, non uno che contribuiva all’importanza di qualcun altro. È stato “l’uomo giusto” che aveva iniziato tutto e l’unico che poteva mettervi fine. È anche il tramite di un arcangelo, la spada di Michele; titoli inquietanti e onorevoli, che includono Dean nella mitologia da un punto di vista non infernale. Tornando alla quarta stagione Dean era diventato un attivo protagonista semplicemente a causa di forze esterne come Castiel e Zaccaria che lo spingevano. Questa è una trama portata avanti fino alla quinta stagione, perché non riguardava soltanto Dean che aiutava qualcun altro, ma Dean che lottava contro i suoi problemi, che non avevano nulla a che fare con il problema di suo fratello. Entrambi i personaggi erano uguali, per così dire. La mia impressione è che, al momento, non lo siano, anche se ciò è discutibile visto che Dean è finito in purgatorio e la sua vicenda è stata centrale nella prima metà della stagione. Purtroppo nessun effetto post-purgatorio è stato collegato all’arco mitologico principale della chiusura dell’inferno e non ha avuto nessun problema duraturo, nonostante il suo combattere senza sosta per la sopravvivenza. Dean ha trovato chiarezza ed ha espresso cosa vuole fare: cacciare fianco a fianco a suo fratello. E il suo desiderio è stato inizialmente in conflitto con quelli di Sam, prima che fosse introdotta la storia degli Uomini di Lettere. Nella seconda metà della stagione i problemi di Sam e il suo destino sono a malapena accennati. Le prove sono state poste al centro, spingendo la sindrome da abbandono di Dean al margine, nel finale, come confermato da Jensen Ackles.

E per quanto concerne il suo stato mentale? C’è una cosa che tengo a mente quando un personaggio esprime i suoi desideri per il futuro. Non necessariamente credo a tutto quello che dice, e ciò deriva dal fatto che il conflitto interno di Dean può essere riassunto con la parola trauma, che distorce la sua percezione e la sua capacità di esprimere le sue necessità e i suoi desideri appropriatamente. Potremmo obiettare che Dean non ha nessuno obiettivo al di fuori della caccia, perché crede cha sia l’unica cosa nella sua vita che lo rende felice e gli dà uno scopo. Questa convinzione nasce dal  trauma vissuto, e dobbiamo considerare tutto il suo essere per capire che non tutto quello che dice dovrebbe essere preso come prova di quello che veramente vuole. Le caratteristiche più profonde di Dean sono state influenzate dalle sue esperienze di bambino. È stato esposto ad un trauma all’età di 4 anni che ha eliminato ogni possibilità per lui di avere un’infanzia normale. John Winchester lo ha fatto diventare il protettore di suo fratello. E questo è andato perfino oltre. Dean è diventato madre, padre e fratello, assumendo il ruolo di colui che è totalmente assorbito dal prendersi cura dell’altro, piuttosto che il fratello maggiore in grado di dare voce alle sue necessità. Nessun bambino di 4 anni dovrebbe essere caricato di un peso del genere, essere costretto a cacciare, a porre i suoi bisogni fisici ed emotivi in secondo piano rispetto a quelli degli altri, ad avere dei desideri senza poterli soddisfare. L’enorme responsabilità posta sulle sue spalle è francamente dannosa alla sua salute mentale e ha inculcato nel suo cervello che non sarà mai meritevole come Sam. La sua esistenza ha importanza solo se Sam è felice. Episodi precedenti hanno puntualizzato questo, usando il risentimento di Sam verso John per come Dean è diventato. Questo è stato un tema costante e tragico. Dean ha perso la sua vita, la sua personalità ed alla fine anche la sua anima per il suo fratellino, cosa che ha causato a Sam immenso dolore. Rendere il concetto romantico e dire che è bello che Dean metta suo fratello prima degli altri diventa problematico quando le sue esigenze vengono dopo quelle di suo fratello. Questo non è amore, non è essere sullo stesso piano, è sacrificio. Non importa che Dean dica di essere felice in questa posizione, perché prendere per buono questo rispetto al quadro complessivo glorifica qualcosa che non dovrebbe essere glorificato. Naturalmente dice di essere felice nel suo ruolo perché è ciò che ha definito la sua vita, e semplicemente non conosce di meglio. Ma il risentimento nascosto è ancora lì, e non dovrebbe essere messo da parte. Diversamente Dean non avrebbe inveito contro Sam come ha fatto nell’ottava stagione. Ricordate episodi come 3x10 “Dream e Little Dream of Me”. No, no, esiste solo “Prenditi cura di Sam. Veglia sul tuo fratellino, ragazzo! ”Puoi ancora sentire la voce di tuo padre nella tua testa, vero?... Tutto quello che ha fatto è stato addestrarti, comandarti a bacchetta. Ma Sam… lui stravedeva per Sam, amava Sam.   Questi non sono problemi che Dean  può superare senza un aiuto, e lo ha espresso con molta chiarezza. Tutte quelle stronzate che mi ha rovesciato addosso riguardo al proteggere Sam. Erano le sue stronzate. Lui non è riuscito a proteggere la sua famiglia. Lui non era lì per Sam. Io ci sono sempre stato! Non era giusto! Non meritavo quello che mi ha scaricato addosso! E non merito di andare all’inferno! Questa è l’oscura verità sul trauma di Dean, che culmina in un punto, la capacità di volere qualcosa per se stesso, la voglia di vivere. Ed è molto importante che Dean abbia espresso il suo desiderio. Guardando episodi come 1x18 “Something Wicked” si vede la portata del senso di colpa che un ragazzino può portare con se, si vede che perfino divertirsi un po’ può voler dire che suo fratello è in pericolo. Non stupisce che Dean abbia sviluppato problemi psicologici, che non scompariranno solo dichiarando che Sam sarà sempre al primo posto. No, questi problemi lo spingono in qualche modo e inviano un messaggio distorto sulle relazioni tra fratelli in circostanze estreme: mettere i bisogni di qualcun altro davanti ai propri va bene, apparentemente. Prendersi cura di qualcuno continuamente e sostenerlo, senza curarsi dei propri problemi va bene. Ma non è così. Non va per niente bene. Dean ha una scarsa autostima ed incolpa se stesso per le scelte di altri, come lasciare Castiel in purgatorio. Questo è un altro motivo per cui sacrifica se stesso per gli altri così facilmente. Prende su di se il ruolo di genitore che si sente responsabile per i suoi figli, e questo atteggiamento non dovrebbe essere assolutamente glorificato. Dean è il fratello di Sam, non sua madre o suo padre. Ed essere fratelli significa che entrambi dovrebbero avere la possibilità di essere individui. Di volere qualcosa per se stessi senza che l’altro li giudichi per questo o li trascini con se supponendo che sia quello che l’altro vuole. I desideri di Dean sono i suoi propri, come lo sono quelli di Sam, ed entrambi vedono se stessi in maniera diversa, ragione che rende difficile per loro essere uguali. Un genitore ed un figlio non sono uguali. Ha problemi di controllo, di rabbia, di abbandono, e la lista prosegue per Dean, per cui è facile tifare per lui perché possa migliorare. Come se non bastasse Dean è sfavorito nello show da un punto di vista sociale. L’elitarismo non lo favorisce e lo colloca nella categoria degli inutili perché ha soltanto un diploma per corrispondenza. I suoi talenti non sono facilmente riconosciuti, per cui le persone automaticamente pensano che sia ottuso solo perché non ha avuto successo a scuola. Allo show piace giocare su questo, e dopo un po’ diventa irritante che Dean non sappia cosa sia un famiglio. Speriamo che la nona stagione migliori da questo punto di vista, perché per quello che i fan ricordano le radici dello show basate sulle “tute blu” delle prime stagioni sono state verosimilmente indirizzate verso i “colletti bianchi”, come gli Uomini di Lettere (ricercatori), qualcosa che definisce il destino di Sam ma lascia Dean ai margini, a far pratica con le spade mentre Sam fa ricerche. Come detto da Robert Singer “Dean è il braccio mentre Sam è la mente”. L’episodio 8x12 "As Time Goes By" ha mostrato Dean come uno stratega con l’abilità di ideare velocemente un piano e questo è il motivo per cui la distinzione elitaria dovrebbe essere abbandonata nelle future stagioni.

Codipendenza: Prima che si consideri questa codipendenza legittima semplicemente perché Sam e Dean sono personaggi inventati presi in un ambiente estremo, e che quindi non dovrebbero essere messi sullo stesso piano delle relazioni tra fratelli nella vita reale, lasciatemi spiegare le obiezioni a questa asserzione. Gli show televisivi vivono nel vuoto, attingono al materiale della vita reale, ai suoi rapporti sociali, indipendentemente dal loro genere. Uno show SciFi affronta i rapporti umani allo stesso modo di una commedia romantica. Se uno show non considera il problema della maggiore età in un rapporto solo perché si basa sul cliché ragazzo cattivo/brava ragazza manda un messaggio sbagliato agli adolescenti che guardano lo show. Supernatural ha stabilito che Dean e Sam siano codipendenti, problema con cui molte persone combattono ogni giorno. Dean è molto dipendente da Sam e questo è un problema per Dean. Codipendenza significa rendere una relazione più importante di te stesso, il che vuol dire che una persona codipendente diviene una sorta di martire che lascia il suo percorso a sacrifica le sue necessità per soddisfare quelle degli altri. Man mano che questa dipendenza aumenta la persona codipendente sviluppa un senso di appagamento e soddisfazione dall’essere necessario. Questi sintomi si riflettono pesantemente nella psiche di Dean. Per contrastare i suoi problemi è importante che Dean abbia un sistema di supporto stabile, per cui questa sarebbe una buona ragione perché nella nona stagione Sam e perfino Castiel supportassero Dean nell’affrontare una situazione che abbia effetti sulla sua salute, mentale o fisica. Questo cambierebbe la dinamica tra i personaggi, perché rivelerebbe che Dean non è invincibile e che aspettarsi che abbia sempre tutte le risposte aggiungerebbe solo più pressione, una pressione di cui non ha bisogno. La codipendenza di Dean ha radici nella sua infanzia, ed è importante che si confronti con le sue paure, in modo che capisca che la sua vita e la sua salute sono importanti e che gli è permesso cedere ed esprimere le sue necessità senza curarsi di quello che gli altri si aspettano da lui. Sam possiede già la capacità di volere qualcosa per se stesso (che sia una vita normale o il destino degli Uomini di Lettere), di lottare per la sua indipendenza perché, a differenza di Dean, qualcuno si è preso cura di lui. Non è stato così per Dean. Per concludere, Sam può essere la persona forte piuttosto che quella che ha bisogno d’aiuto. Alla fine l’uguaglianza può essere raggiunta lasciando che entrambi i personaggi diventino individui invece che due persone prese in una dinamica instabile, e se li apprezzate come due persone diverse e come un tutt’uno volete il meglio per loro. Se Dean diventasse se stesso invece che un sostituto codipendente di un genitore non vorrebbe dire che amerebbe meno Sam. Perché dovrebbe? Lo amerebbe nella maniera in cui avrebbe dovuto sempre amarlo; un fratello che ama il suo fratellino e un fratello che da valore a se stesso, cosa che di rimando farebbe felice Sam.

Perché una storia mitologica aiuta: Semplicemente, un arco che si concentrasse su Dean quale “prescelto” che ha bisogno di aiuto esporrebbe la sua vulnerabilità e i suoi conflitti con se stesso, spingendolo verso un ruolo più attivo. Superare un ostacolo legato al soprannaturale sarebbe per Dean un’iniezione di fiducia, ma  i suoi dubbi e le sue paure porterebbero ad esporre i suoi problemi come il disturbo post-traumatico da stress. Con Sam. Castiel e perfino Charlie come supporto sicuramente riuscirebbe a capire che la sua vita ha importanza per le persone che lo amano. Un semplice sacrificio non è più sufficiente, e con l’aiuto di Sam Dean riuscirebbe a vedere la luce in fondo al tunnel. Sam sarebbe focalizzato sull’aspetto emotivo, dovendo confrontarsi con un fratello che è in pericolo. Supportando Dean Sam potrebbe superare i  dubbi sulle sue mancanze e il costante disappunto verso se stesso per non essere in grado di aiutare Dean. All’inizio ho parlato delle differenze fra una storia basata sulle emozioni ed una basata sulle vicende soprannaturali. È una vittoria per entrambi i personaggi quando sia Sam che Dean vivono storie legate al soprannaturale e storie legate all’aspetto emotivo del personaggio. Quando guardiamo le sue scene da solo, come quella in cui sistemava la sua stanza, entriamo nella testa di Dean. Entrambi i personaggi meritano questo tipo di storie in modo che i fan possano identificarsi meglio con loro, vedendoli combattere con i loro demoni interni così come con le forze dell’inferno. Collaborazione, comprensione ed uguaglianza possono essere raggiunte se lo show supera il problema della codipendenza, che spinge Dean ad essere la persona che si prenda cura degli altri piuttosto che esprimere i suoi desideri. Dean ha disperatamente bisogno di questo.

Isolamento: Supernatural è la storia di Sam e Dean, non dovrebbe essere la storia di un eroe tormentato e del fratello che lo accompagna lungo la strada, ma di due eroi che superano tutto quello che gli altri gli pongono davanti, sia come individui che come una cosa sola. Un’altra differenza è che Supernatural non è un’esecuzione d’insieme, il che vuol dire che i personaggi secondari possono cadere nella trappola di essere solo espedienti per la trama. Castiel in qualche modo esula da questo e con la sua propria storia aiuta Dean ad essere se stesso, solo essendo suo amico. Lo stesso vale per Benny e Charlie che hanno contribuito attivamente a intaccare la mancanza di autostima e la dipendenza di Dean da una sola persona.  Inoltre penso che Sam abbia veramente bisogno di avere degli amici e più personaggi secondari che interagiscono con lui senza necessariamente interagire sempre e solo con Dean. Sam, ad un livello più astratto, è dipendente dall’approvazione di Dean, che sottolinea quanto i fratelli siano isolati dal mondo che presumibilmente devono proteggere. Uscire dalle vite delle altre persone, lasciandole distrutte, non è esattamente un comportamento eroico. E per essere onesti provo pena per Benny e Amelia. La nona stagione deve lasciar vivere più personaggi, in modo che possano aiutare a spezzare il ciclo della codipendenza. Come conseguenza Sam e Dean potranno imparare ad amare altre persone, come riflesso diretto di una relazione tra fratelli sana. Quando guardo uno show televisivo voglio vedere dei progressi e dei personaggi che superino i loro problemi, non che si arrendano ad essi. Inoltre i personaggi minori non sono solo degli espedienti narrativi che portano da un punto A ad un punto B, ma personaggi con proprie esigenze. Vedere Sam e Dean lavorare insieme ad altre persone li pone di fronte al mondo come realmente è, e ripopolare il loro mondo rende gli affari di famiglia dei Winchester più ricchi di significato.

Nona Stagione: Per arrivare subito al punto, Dean Winchester ha bisogno di una storia mitologica che lo veda come protagonista piuttosto che come personaggio che reagisce alle esigenze degli altri. Con Metatron e Abaddon che rappresentano ancora una rilevante minaccia e gli angeli che camminano sulla terra i Winchester e soprattutto Dean, dovranno affinare le loro doti per proteggere le persone che amano. Le basi sono state gettate e ci sono ancora tanti misteri da scoprire, come il quartier generale degli Uomini di Lettere, l’acquisizione di poteri e come possono essere usate le anime, come mostrato da Henry Winchester. Uno dei più grandi interrogativi sarà l’importanza di Sam e Dean nella mitologia, che risale a Caino e Abele. E, in ultimo, mi piacerebbe vedere Jensen Ackles sfruttare al massimo la sua abilità recitativa ed interpretare Dean non soltanto dal lato emotivo ma come qualcuno che fronteggia attivamente il pericolo. Ci sono tanti modi in cui Dean può avere un ruolo differente, perfino uno che lo porti a diventare un cattivo. Trauma e pericoli  vanno di pari passo e sarebbe interessante vedere Dean confrontarsi con entrambi; magari come colui che affronta le vere prove per fermare Metatron. Dean Winchester è più di un protettore o dell’ombra di John. È tempo di scoprire tutti gli aspetti che fanno di lui più del fratello maggiore di Sam. Dopo tutto è un individuo, no?

 
 

'Supernatural' Season 9: Speculazioni su Castiel!

Nuove sfide per il Cas umano? Guardando indietro all’ultima stagione e a come il viaggio di Castiel come angelo sia giunto ad una brusca conclusione, si può dire che ci saranno degli avvenimenti nella prossima stagione che potrebbero cambiare in maniera significativa l’approccio alla scrittura del personaggio. Lo scrittore Daniel Loflin nell'intervista al sito 'SpinOff Online' parla della sfida rappresentata dallo scrivere un personaggio con poteri enormi a sua disposizione. Il problema principale dello scrivere una storia con due eroi umani sembra essere il fatto che non dovrebbero avere troppo supporto, perché questo sminuirebbe le sfide che i Winchester di solito vincono. Ma riguardo al Castiel umano? Nel finale di stagione lo show ci ha mostrato Metatron privare Castiel della sua grazia, lasciando il pubblico a chiedersi se la narrazione priverà Cas del ruolo di confidente, un po’ ai margini, dandogli una storia più centrale. Con la recente affermazione di Jeremy Carver secondo cui impareremo a capire il personaggio in modo nuovo, comprese le sue connessioni con le altre persone, possiamo aspettarci che le cose si smuoveranno un pò. Paradiso contro inferno nella nona stagione? Una bella cosa da vedere sarebbe il tentativo di Castiel di recuperare la sua grazia e la lotta estrema contro Metatron come antagonista,  in un mondo pieno di angeli caduti. Abbiamo visto come la caduta abbia colpito il mondo intero, e questo è un cambiamento fondamentale nello show. Il mondo può finalmente essere consapevole che le creature soprannaturali esistono, ed inoltre, potremo vedere come gli angeli caduti si integreranno con il mondo umano, scoprendo se saranno o meno una minaccia. Uno scenario perfino più interessante sarebbe capire come la perdita degli angeli possa toccare le anime rimaste in paradiso, ad esempio persone come Bobby, Ellen e Jo, Ash e molte altre. Avranno un eventuale ruolo, agendo dall’altro lato? E c’è un’ultima cosa che allude all’estensione del conflitto fra paradiso e inferno nella nona stagione. Giocatori chiave come Crowley e Cas sono fondamentalmente cambiati, il che significa che altri si faranno avanti. Uno di questi è Abaddon, che è sopravvissuta a malapena al suo confronto con Sam. La minaccia incombente rappresentata dai demoni che vogliono vendetta per il tentativo di chiudere i cancelli dell’inferno potrebbe spingere Sam e Dean verso una guerra imminente. Come si integrerà Castiel nella storia? Un riassunto. Ci sono diversi modi per poterlo fare, tra cui approfondire come reagirà, all’inizio, al fatto di essere umano, considerando anche le sue emozioni e la sua comprensione dell’umanità. Abbiamo già intravisto il Cas umano, ed è stato un quadro piuttosto sconfortante. Nell’episodio 5x4 “The End” abbiamo visto Cas sentirsi inutile e indulgere in comportamenti dannosi per fronteggiare la realtà del suo essere in quel momento. I fan si chiedono ancora se la realtà creata da un altro angelo sia stata una rappresentazione accurata di un Castiel diventato umano, oppure se fosse solo un inganno di Zaccaria. Probabilmente non lo sapremo mai e non è esattamente qualcosa che vogliamo diventi reale. Man mano che la sesta stagione proseguiva questa mancanza di speranza cresceva, ma alla fine Castiel provava ancora un senso di appartenenza e scelse attivamente di impedire un’altra apocalisse. Come sappiamo le cose sono andate peggiorando, non sarebbe Supernatural se così non fosse, e abbiamo visto il suo percorso, dal diventare un dio infuriato a fronteggiare la sua morte (ho perso il conto di quante volte sia morto. Ma Dean detiene ancora il record). Poi la settimana stagione, dominata dal senso di perdita e dai sentimenti di Dean, al punto in cui perfino Bobby e Sam hanno tirato in ballo l’argomento in una conversazione. Castiel alla fine è tornato e ha scelto di combattere fianco a fianco con Dean contro Dick Roman. E’ cosi che il “dynamic duo” è atterrato in purgatorio. Una volta che Dean si è riunito con lui siamo stati introdotti ad un altro conflitto che aveva a che fare con le percezioni, soprattutto quelle di Dean. Aver affrontato un’altra perdita e il susseguente senso di colpa ha giocato un ruolo evidente fino al ritorno di Castiel. Cas ha portato il suo peso da solo, ed è stato molto vicino ad arrendersi, scegliendo inizialmente di essere parte del mondo di Sam e Dean, prima che il suo desiderio di rimediare ai suoi errori prendesse il sopravvento. Trovo molto interessante come gli sforzi di Castiel rispecchino quelli di Sam, in un certo senso. Diversamente da Dean sia Sam che Castiel si sono persi nella lotta per l’umanità. Perciò non è stato sorprendente che Cas abbia ascoltato Sam in 8x08 “Hunteri Heroici”, fronteggiando i suoi errori invece di sfuggirli. Queste motivazioni hanno guidato il suo viaggio per il resto dell’ottava stagione, soprattutto la sua volontà di espiare i suoi peccati. Tristemente le cose non sono mai così semplici e i suoi sforzi sono stati evidenziati quando Naomi gli ha fatto il lavaggio del cervello spingendolo a fare di nuovo gli stessi errori. A differenza del suo accordo con Crowley questo tradimento non è stato pianificato, perché Castiel era privo di volontà propria. Probabilmente non era stato più lo stesso dal momento in cui si era presentata ed aveva iniziato a riprogrammarlo, e l’ultimo attacco avrebbe dovuto uccidere Dean, l’umano più importante per lui. Sappiamo che l’attaccamento di Castiel a Dean ha sopraffatto il desiderio di Naomi di vedere Dean morto, e con l’aiuto della tavoletta Castiel era di nuovo lui.  Ma anche il vero angelo commette degli errori (in quanto non esiste la perfezione e l’umanità non è perfetta), ed uno di questi errori è stato credere in Metatron e sperare che potesse aiutarlo. Cas che dice di non credere in Dean è stata però una scelta discutibile. Un modello di umanità come Dean Winchester, con i suoi difetti e così umano, è qualcosa che avrebbe dovuto rendere le scelte più semplici per Castiel, piuttosto che fidarsi di un angelo qualsiasi incontrato per la strada. Sono ancora confusa riguardo a quella scena. Comunque possiamo sicuramente dire che troppo cuore è sempre stato il problema di Castiel. Mi sembra che le sue emozioni, la sua capacità di avere dubbi e la sua affezione per l’umanità siano qualcosa che gli causa molti problemi. Comunque non è l’unico. Direi che personaggi come Naomi mostrano una ragguardevole forza e indipendenza, nonostante la tendenza generale a mostrare gli angeli come soldati obbedienti. Gli angeli non sono nemici dell’umanità e non dovrebbero essere trattati come tali, perché spesso vivono gli stessi problemi familiari degli umani. C’è una lunga lista di angeli che hanno un grande cuore e che possono combattere contro quello che li vuole tenere in riga. La guerra in paradiso è un riflesso di quello che le persone provano quando un genitore le abbandona, quando sentono di non avere qualcuno che li guidi lungo la strada. Ma è anche un passo necessario per gli angeli come per gli umani, perché comporta la capacità di prendersi delle responsabilità e fare le proprie scelte, piuttosto che affidarsi a qualcun altro. Questa dinamica è rappresentata da Dean Winchester e ciò non è sorprendente, considerando che ha avuto il ruolo di padre, madre e fratello per Sam, che spesso si sente perso senza la guida di Dean. Che ruolo avrà il Castiel umano in tutto questo? Non dirò che potrà comprendere meglio il libero arbitrio come umano. Sembra che possieda già la capacità di fare delle scelte, ma è ancora in cerca di una guida e di approvazione. Essere umano non dovrebbe renderlo una persona completamente diversa e non avrebbe senso che cambiasse ciò in cui crede e come reagisce alle cose umane. Dopo tutto e solo la differenza tra l’osservare l’umanità ed essere parte di essa, la specie non determina la personalità. Questo è il motivo per cui mi aspetto che sia confuso riguardo a certe cose, ma anche che reagisca per necessità e impari dal suo nuovo stato. Mi aspetto anche che provi nostalgia per il paradiso e che combatta per avere indietro la sua grazia. Il suo desiderio di combattere per l’umanità e il paradiso non dovrebbe cambiare, anche se potrebbe essere paralizzato dal senso di colpa per aver creduto in Metatron. Inoltre Misha Collins ha confermato in una recente convention che Cas ha ancora i suoi ricordi, per cui possiamo aspettarci una riunione con Sam e Dean, prima o poi. Se le cose andranno bene Cas si abituerà all’umanità sperimentandone pienamente i pro e i contro, e Sam e Dean saranno lì ad aiutarlo. Ciao ciao impermeabile, benvenute camicie a quadri. Un elemento centrale della storia di Castiel è stata la sua relazione con Dean, che ha avuto un sorprendente peso narrativo nell’ottava stagione. E’ iniziata dai fraintendimenti in purgatorio ed è proseguita con la disponibilità a parlare dei problemi, mancanza di fiducia, abbandono e una sorta di silenzioso addio nel finale dell’ottava stagione. Una cosa sappiamo per certa: le cose non sono state per nulla risolte tra di loro e con Castiel diventato umano questi problemi verranno fuori di nuovo. Il suo ruolo di umano lo priverà di quello di angelo custode, e ci darà l’opportunità di non vederlo solo come un espediente narrativo per risolvere i problemi. Lo scopo di Castiel non è solo esserci per risolvere i problemi delle persone quando le cose si fanno difficili. Dopo tutto, merita un suo punto di vista che includa la sua redenzione, e anche la sua precaria relazione con Dean. I problemi che devono fronteggiare, incluso il non credere pienamente l’uno nell’altro, potrebbero portare a questo. Sarebbe un cambiamento benvenuto vederli lavorare fianco a fianco senza che Castiel sparisca dopo una caccia, solo perché può farlo. Cas può diventare parte integrante della squadra, perfino trasferirsi nel bunker degli Uomini di Lettere, facendo ricerche con Sam, parlando con Kevin e cercando di riparare il suo rapporto con Dean. L’importanza narrativa della loro relazione andrà avanti nella nona stagione, e guadagnerà una nuova prospettiva grazie al Cas umano, che vive una vita umana e che, per una volta, forse farà le scelte giuste. La nona stagione non arriverà mai abbastanza presto e si spera che le cose andranno meglio per i protagonisti coinvolti. Ma questo è Supernatural. E sappiamo come di solito va a finire. Cosa vi aspettate dal Cas umano?

 
 

Caro Jared... (Lettera & Riflessioni su 8x23 "Sacrifice")!

Bellissima lettera di una fan a Jared Padalecki, la quale si congratula a nome di tutto il fandom per la magnifica performance dell'attore nel season finale dell'Ottava stagione, 8x23 "Sacrifice" appunto.

Caro Jared,
è passata quasi una settimana da quando la tua famiglia di Supernatural si è seduta davanti alla tv in ammirazione del finale dell’ottava stagione. Se tutto fosse stato come doveva essere probabilmente lo avresti guardato con noi, mandando dei commenti occasionali via twitter e interagendo con gli amici, i fan e i compagni del cast. Immagino che avresti avuto un po’ di ansia, chiedendoti come sarebbe stato accolto l’episodio, ma dopo un po’ di saresti rilassato, lasciandoti assorbire dalla gioia di sapere che lo show era stato un successo. Sarebbe stata un’ora di allegria e orgoglio professionale per te. Invece di crogiolarti nell’eccitazione so che al momento sei completamente assorbito da una crisi familiare, per cui deduco che non hai visto lo show o che non hai avuto il tempo e l’umore giusto per vedere le reazioni dei fan. Ad un certo momento, in futuro, quando la tua vita ritornerà alla normalità, controllerai twitter e le tue e-mail, penserai di nuovo al lavoro e potresti provare una momentanea tristezza per non aver vissuto l’entusiasmo creato dal finale di stagione. Tu ci hai dato una così grande parte di te stesso in quell’episodio che penso dovremmo ricambiare il favore. Per questo motivo mi piacerebbe catturare qui i pensieri e i sentimenti di tanti fan mentre l’effetto dell’episodio è ancora vivo e non sbiadito dal passaggio del tempo. Jared, la tua performance in “Sacrifice” è stato nulla di meno che stupefacente. L’intero episodio è stato un capolavoro, ma il tuo ritratto di un Sam sofferente e disperato è stato mozzafiato, letteralmente. Ogni recensione e commento di fan che ho letto ha usato parole come “vincitore di un award” e “mai visto prima” o frasi come “ha alzato ancora di più il livello” e “ha centrato l’obiettivo”. Hai dato passione ad ogni momento dell’insicurezza di Sam, del suo dolore e del suo bisogno di calore umano. Le scene con Mark Sheppard era toccanti, credibili e perfette nel mostrare la vostra trasformazione. (Hai detto che lavorare con altri attori amplia le tue capacità creative, quindi sono contenta che tu abbia avuto la possibilità di girare quella scena con un attore di profondo talento come Mark. Insieme avete raggiunto il perfetto equilibrio tra intensità e sensibilità, da cui è scaturito un ritratto dei personaggi estremamente commovente). La successiva rivelazione di Sam a Dean è stata probabilmente la scena più toccante della serie. È stato stabilito molto tempo fa che tu e Jensen avete un’intesa senza pari, e se da un lato questo ha aggiunto molto all’emozione del dialogo, il momento è stato veramente tuo. La tua struggente confessione di fallimento (percepito) è stata una finestra sulle nostre più profonde fragilità. Ci hai mostrato un’anima umana, lasciandoci con il cuore che batteva all’impazzata e  i nervi a pezzi.  (Non riesco a immaginare quella scena filmata più volte per avere angoli e inquadrature perfette. Hai dovuto vivere tutto questo più e più volte!). Non  posso dire di essere sorpresa. Mentre la tua recitazione è sempre superba, negli ultimi otto anni ci hai dato diverse performance eccezionali nel ruolo di Sam. Ci hai ridotto ad una pozza di empatia in 2x17 “Heart”, 2x09 “Croatoan” e 3x11 “Mystery Spot”. Abbiamo apprezzato il tuo humor e i tuoi tempi comici negli episodi 3x03 “Bad Day at Black Rock”, 6x15 “The French Mistake” e 7x14 “Plucky Pennywhistle’s Magical Menagerie”, nonché le battute veloci, come in 7x21 “Reading is Fundamental”. Ci hai lasciato in riverente orrore mentre ti trasformavi nel beffardo e sinistro Sam posseduto in 2x14 “Born Under a Bad Sign”, ci hai mostrato una rabbia implacabile in 3x07 “Fresh Blood”, ingannato con il Sam senz’anima, inquietante e privo di emozioni della sesta stagione. Ci sono state scene intense e fortemente emotive come in 4x09 “I Know What You Did Last Summer”, 4x14 “Sex and Violence”, 4x21 “When the Levee Breaks”, 5x22 “Swan Song”, 6x22 “The Man Who Knew Too Much” ed 7x02 “Hello Crue l World” - (Mi dispiace... ho iniziato una lista con alcuni dei miei preferiti ma la lista continua a crescere!). Poi, alla fine dell’ottava stagione in 8x21 “The Great Escapist” hai intrapreso la strada verso la tua performance migliore. Nessuno di questi traguardi, comunque, ci aveva preparati alla perfezione che abbiamo visto nell’episodio finale 8x23 “Sacrifice”. La tua vulnerabilità era coinvolgente e indimenticabile. Senza nulla togliere agli obiettivi raggiunti nelle passate stagioni, la differenza che ha elevato la performance di questo episodio è stata che l’impatto non è venuto da quello che stava accadendo nella scena. Il pubblico non era toccato dal vederti morire colpito da una coltellata alla schiena, o non stava guardando Dean venire ucciso dopo una stagione di tentativi di salvarlo. Non stavamo guardandoti uccidere Lilith o liberare Lucifero. No, il potere delle tue scene è venuto esclusivamente da quello che è stato detto e da come è stato detto. C’era solo dialogo. Semplici azioni, come aspirarti il sangue da solo, iniettarlo a Crowley, mostrare le tue braccia a Dean, servivano solo da supporto al dialogo. L’intensità del momento è venuta solo dall’onestà delle emozioni umane. I movimenti dei tuoi occhi, le inflessioni della voce, il respiro, la postura, il modo in cui camminavi, il modo in cui stavi in piedi e la disperazione sul tuo viso hanno dominato l’episodio. La recitazione al suo massimo. Durante il panel alla convention in New Jersey Jensen ha detto che eri “distrutto” dopo aver girato l’episodio finale. Con tutto il rispetto sembravi davvero stanco. Dopo il tuo problema familiare hai dovuto lasciare Roma improvvisamente e Jensen ha detto che avevi il cuore spezzato per non aver potuto partecipare alla Jus in Bello. Ha detto che interagire con i fan rinvigorisce entrambi e parlare con loro ripaga le lunghe ore di riprese. Per cui, ironicamente, mentre guardavamo una show televisivo relativo ai sacrifici, a te veniva chiesto di fare un sacrificio nella vita reale, per la tua famiglia. Spero, quindi, che i nostri commenti ti rimandino un po’ di quell’entusiasmo meraviglioso, positivo e grato che ti sei perso. Non sono una di quelle persone colpite dalla tua assenza in Italia o in Inghilterra, ma so di poter parlare per alcuni di loro quando dico che non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni o di sentirsi male. Siamo anche noi la tua famiglia. Capiamo, siamo orgogliosi di ciò che hai fatto e ti sosteniamo. Il nostro amore va a te, a Genevieve e alla sua famiglia. I nostri pensieri, le nostre speranze e i nostri migliori auguri sono con voi tutti. Quando sarai pronto leggi questi commenti, e capirai quanto la tua interpretazione ha significato per noi.
Con amore e gratitudine.
La tua 'Supernatural Family.

 
 

'Supernatural': Perché è il mio posto felice?

Interessante articolo di Saumya Priyarshi, utente del nostro sito amico 'The Winchester Family Business', in cui si è dilettata nella stesura di un testo dove racconta quello che è per lei 'Supernatural'!

Tutti su questo pianeta attraversano una fase o fasi negative in un momento o in un altro. Proprio in quel periodo tutti hanno un qualche posto felice dove andare dove tutto è giusto, tutto è perfetto e dove c’è conforto e a volte ci si dimentica delle schifezze che accadono nella vita. Per alcuni il modo per affrontare i loro problemi è andare a fare una passeggiata. Alcuni ascoltano musica, alcuni trovano conforto nella contemplazione nel buio da soli e alcuni vanno in un posto che è connesso con la loro infanzia. Per me, il modo di gestire la mia parte di problemi è guardare “Supernatural”. Ora ai non-fan di “Supernatural” potrebbe suonare bizzarro ma non qui e così ho deciso di scrivere di come “Supernatural” mi motiva. Per alcuni mesi ho avuto un periodo difficile e sono in quella fase della mia vita in cui sto ancora cercando il mio vero sé. Cosa dovrei fare della mia vita, che percorso dovei scegliere, cosa dovrei fare, in breve andare avanti o cambiare strada. In questo momento difficile, “Supernatural” diventa il mio posto felice. Guardare “Supernatural” mi porta in luoghi dove tutto per un po’ va bene, mentre tutte le cose cattive, tutte le tensioni stanno in disparte per un po’ e io posso vivere in un ambiente spensierato anche se solo per 42 minuti. Mentre correre, fare jogging o fare un qualche sport all’aperto calma alcuni, è un episodio di “Supernatural” che fa quel trucco per me. Le voci di Sam e Dean Winchester, interpretati impeccabilmente da Jared e Jensen, mi aiutano a gestire le realtà della mia vita. Negli otto anni passati ci sono stati un sacco di fan che hanno avuto sostegno dallo show e hanno diversi ricordi collegati ad esso. Sono diventata un fan dello show solo l’anno scorso e nello stesso anno mi sono imbattuto in un sacco di fan che hanno ricordato come questo show li abbia aiutati ad attraversare alcuni dei momenti più cupi delle loro vite. Difficilmente si trovano show in televisione che hanno un fan base così massiccio, leale e supportivo come [può] “Supernatural”. Lasciate che vi dica perché “Supernatural” mi aiuta a gestire tutte le schifezze della mia vita. La ragione più importante del perché “Supernatural” tocca una corda nel mio disagio è che questo show mi da la sensazione di coraggio soprattutto perché questo è il tema dello show. Quando lo guardo, mi sento coraggiosa, mi aiuta a realizzare che se Sam e Dean possono affrontare così tanto e uscirne fuori vincitori alla fine, allora posso anche io. Il rapporto tra i fratelli è così sicuro che da qualche parte nel mio cuore mi dice che non importa, che alla fine tutto andrà bene. Il nucleo centrale di “Supernatural” è la storia di due fratelli e delle loro vite. Il resto come cacciare, angeli e demoni sono lo sfondo. La relazione che condividono Sam e Dean è ciò che caratterizza lo show. Tralasciando tutti i gesti eroici, il fatto che loro affrontino le stesse situazioni che riguardano la famiglia, la fiducia, la lealtà e l’onestà, che rispecchiano le situazioni della vita reale, rende questo show davvero umano. Proprio su questo sito ho letto di una fan che era abituata a vedere gli episodi su “Supernatural” nel suo DVD dopo la perdita di qualcuno a lei caro, visto che le dava conforto. Le voci dei fratelli Winchester l’hanno aiutata ad affrontare una delle più grandi tragedie nella sua vita. I personaggi di una vita cinematografica l’hanno aiutata nella vita reale. Per alcune persone potrebbe essere strano questo livello di coinvolgimento nello show ma non per me. Tutti sanno che sono personaggi di finzione e che c’è a malapena una qualche rassomiglianza con la vita reale ma non si tratta dello show. Si tratta della situazione nella quale Sam e Dean di trovano e di come ne vengono fuori. Nella stagione 5 quando Sam da inizio all’Apocalisse e la storyline si basa tutta su come evitare che accada, le persone normali l’avrebbero affrontata come un’altra storyline ma per me, come fan la stagione 5 riguardava la redenzione di Sam e l’atto di fede di Dean. Ho visto un ragazzo che a causa di un enorme errore stava lavorando senza sosta per correggerlo, ha riconquistato la fiducia di suo fratello e fare ciò che è giusto anche se significava la sua fine. Ho visto un fratello maggiore perdere la fiducia nel suo fratello minore, perdonarlo per quello che ha fatto e stargli accanto quando aveva più bisogno di lui. Per me non era solo una storyline ma anche l’arco narrativo dei personaggi. “Supernatural” non è mai stato solo un altro show per me. È stato molto di più di due bravi ragazzi che cacciano e combattono contro specie soprannaturali. Dal momento in cui ho cominciato a guardare lo show, è diventata una ossessione per me, in senso buono. Quando i Winchester combattono il male e ne vengono fuori vincitori, mi da la speranza che anche io posso superare i miei problemi, gestirli e venirne fuori da campione. Se loro possono passarne così tante e non perdere la speranza allora anche io posso fare lo stesso. I personaggi nello show hanno fatto un sacco di errori e hanno sofferto immensamente per questo ma non hanno mai abbandonato una volta il loro spirito combattivo. Questo show mi ha dato una lezione di vita molto importante - che non c’è niente in questo mondo che rotto non possa essere aggiustato. Si possono affrontare tutti i problemi e le insicurezze e le battaglie se si ha fede in se stessi e nelle persone che ci stanno intorno. Guardare “Supernatural” mi da un senso di calma e pace o come noi diciamo in Hindi mi da ‘Shaanti’. Io conto letteralmente i giorni alla trasmissione dell’episodio successivo, sono entusiasta non appena vedo il montaggio. C’è un enorme sorriso sul mio viso per gli interi 42 minuti anche se a volte la storyline non è tanto buona (soprattutto quelle scritte da Eugenie Ross-Leming e Brad Buckner) perché provo piacere anche solo dalla loro presenza. Il resto lo posso gestire. Rifletto su ogni episodio con altri fan, condivido quello che mi piace e non mi piace e questo è un modo per relazionarmi. Ogni volta che sono stanca o ho bisogno di una pausa non faccio nient’altro che aprire il mio laptop e cominciare a guardare “Supernatural”. Anche se sono triste e mi sento giù, ho giusto bisogno di un episodio di “Supernatural” e tutto nella vita ritorna per un pò di nuovo a posto. I miei amici mi prendono in giro dandomi della pazza ad avere una tale ossessione per questo show ma non mi dispiace perché secondo me tutti dovrebbero avere una qualche ossessione e non importa quanto a lungo ti da qualche scopo e ti fa stare bene. Alla fine vorrei soltanto dire che ringrazio Eric Kripke, Jared, Jensen e tutto il cast e la crew di “Supernatural” per aver reso questo show quello è, quello che tocca la vita di tutti i fan in un modo o in un altro. Sicuramente ha toccato la mia e sono fiera dello show, della mia ossessione dello show e del meraviglioso fandom che è veramente una grande famiglia. “Supernatural” è il migliore!

 
 

Pensieri sul Season Finale, 8x23 "Sacrifice"!

Dallo scenario grigio del purgatorio ad antiche tavolette, da bunker segreti ad angeli che si stagliano con ali fiammeggianti nel cielo notturno -  benvenuti nel meraviglioso universo di Supernatural, dove non riesci mai a capire quello che ti aspetta, non importa quanto duramente provi! Alla fine 8x23 “Sacrifice” non si basava sulla chiusura dei cancelli dell’inferno, o del paradiso, ma su quello su cui si torna sempre, l’amore. L’amore fraterno ha portato Sam a non voler deludere suo fratello ma,  nel contempo, ha permesso a Dean di arrivare a toccare Sam nel profondo e fermarlo prima che terminasse le prove. Dean non era pronto a sacrificare suo fratello, puntualizzando che avevano acquisito tante conoscenze da poter salvare molte persone, ma che non avrebbe perso Sam per niente al mondo. L’amore ha reso Castiel uno strumento, guidato dalla promessa di sistemare le cose nella sua casa e nella sua famiglia. L’amore e la devozione di Metatron verso Dio l’hanno reso malvagio (come Lucifero), lasciandolo con un ossessione per la vendetta e la sete di sangue. Perfino Naomi, alla fine, è stata colpita dall’amore di Dio e dalla comprensione che il compito di un angelo è quello di proteggere gli umani. Non che questo le abbia fatto del bene, ma almeno apprezziamo lo sforzo, credo. Nonostante tutte le speculazioni, le congetture e i brutti presentimenti l’episodio ha preso una direzione così oscura che non avevo visto assolutamente arrivare ed è finito con una scena agghiacciante. Gli angeli, con le loro ali fiammeggianti nell’etere, che si stagliavano contro il cielo notturno sono stati un’immagine quantomeno inquietante. “Sacrifice” è stato ben scritto, intelligente, deliziosamente oscuro e macabro, lasciandoci pronti per qualcosa di completamente nuovo mentre ci avviamo verso la nona stagione.

Curare Crowley: “Abbiamo appena diviso una trincea, tu ed io”. Naturalmente la grande domanda era, e veramente lo è ancora, se Crowley sarebbe stato curato, dopo tutto era la terza prova. Mark Sheppard, come sempre, ha riempito lo schermo in ogni scena. Spero sinceramente che Crowley non venga curato, almeno non permanentemente, in modo che possiamo continuare a vedere l’irriverente figlio di puttana, re dell’inferno, che abbiamo imparato a conoscere ed amare in questi ultimi anni. Alcuni dei migliori momenti includono la sua realizzazione di essere stato legato con manette incantate, il suo morso a Sam (“Mi hai morso Crowley!? Seriamente!?”) e il momento in cui ha capito che Abaddon non era la sua cavalleria. A proposito di Abaddon, lei ha avuto un ruolo minore nell’episodio, rispetto a quello che ci si sarebbe aspettati. Se Crowley è stato curato (anche se l’incantesimo non è stato completato, per cui mi chiedo cosa succederà ora) forse lei è in fila per essere il nuovo grande cattivo della nona stagione, dopo Metraton, che al momento è in preda a manie dittatoriali. Riguardo a questo mi chiedo se la progressione di Crowley verso il bene dopo l’incontro con Abaddon era una recita oppure no. Comunque, non è stato brillante mostrare la sua deriva fuori personaggio attraverso riferimenti televisivi e battute sui fratelli in armi? (“Tu sei la mia Marnie, Moose (Alce, nomignolo di Sam)... io merito di essere amato!”). Poiché l’ultima prova non è stato completata, così come il rituale della cura, ci si chiede quanto dureranno gli effetti della cura su Crowley che, l’ultima volta che l’abbiamo visto, era quietamente incatenato alla sedia, durante il dolce momento tra fratelli di Sam e Dean. Quello che è stato interessante è il modo in cui Sam ha “purificato” il suo sangue per la prova - semplicemente usando il confessionale ma senza parlare direttamente a qualcuno, come ad esempio ad un prete. Questa è stata l’unica parte della procedura che non ha seguito un rituale, per quello che abbiamo visto, e quindi mi chiedo se  la cura avrebbe funzionato con Crowley.

La follia di Metatron: “Hai la minima idea di cosa significhi essere tirato fuori dall’anonimato per sedere ai piedi di Dio e trascrivere la sua parola? Del dolore che ho provato quando è andato via?” Nessun altro ha gridato al televisore “Lo sapevo!”? Wow, quel tipo è passato da buono a cattivo in un lampo. Alcuni dei migliori giocatori in Supernatural sono quei personaggi dei quali non capiamo i veri piani, o che non possiamo prevedere del tutto, non importa quanto evidenti siano (vedi Ruby), e Metatron si è guadagnato un posto nella lista in questo episodio. Il piano non è mai stato chiudere il paradiso e rimediare alla situazione creata dalle fazioni di angeli in guerra, ma semplicemente la vendetta. Per quanto tempo Metatron ha covato questa idea? E’ diventato chiaro quando ha risucchiato la grazia di Castiel mandandolo sulla terra come mortale e dicendogli di ritornare con una storia che Metatron, mentre era a macerare nella sua tana da hobbit da qualche parte, è andato completamente fuori di testa. Non diversamente da Lucifero il rapporto speciale tra Metatron e Dio è stata la prima pietra posata sulla strada verso la pazzia. Il libero arbitrio ha causato tanti problemi all’umanità, ma anche l’amore ossessivo che gli angeli sono stati spinti ad avere per il loro creatore non ha fatto loro alcun bene. La storia di Metatron è stata ben allestita nel complesso: è stata semplice, fresca e nonostante la nostra diffidenza per lo scriba, con una svolta inaspettata.

Meramente mortale: “Non mi sto sbagliando. Vado a salvare la mia casa”. Povero Cas, sembra non riuscire a schierarsi dal lato giusto, nonostante la bontà delle sue convinzioni. Castiel ha avuto dei bei momenti in questo episodio, come quando ha fatto domande al barista riguardo gli annunci personali. Un momento importante è stato quando ha chiarito con Metatron che non ci sarebbero state uccisioni in questa prova. Sembra che la morte della Nephilim pesi ancora su di lui e, in qualche modo, nonostante i suoi errori, questo è importante, vuole fare la cosa giusta. Ed un giorno ci riuscirà, ne sono sicura. Povero Cas. Come molto nell’episodio questa è una fine inaspettata. Anche se è difficile da stabilire, non sembra che nei momenti finali dell’episodio Castiel abbia perso la memoria quindi, forse, nella nona stagione vedremo il povero Castiel trovare la sua strada nel mondo come umano, forse di nuovo come cacciatore, con Sam e Dean. Nelle ultime settimane si è accennato più volte ai falliti tentativi di Castiel di interagire con il mondo umano, un modo per portarci verso il Castiel umano? A parte il lato umoristico questo rappresenta un’opportunità di crescita per l’istinto di Castiel e per affinare le sua qualità di combattente.

Amore fraterno: “Non osare pensare che ci sia qualcosa, passata o presente, che metterei prima di te!”. “Dean è stato così’ forte, triste e coraggioso. E Sam..ugghh!... Le parti migliori sono quelle in cui piangono!” Se qualcosa può descrivere l’emozione dello scambio finale fra Sam e Dean è questa citazione dell’editore dei libri di Chuck. Sam è stato assolutamente devastante da guardare, mentre diceva di essere una delusione per Dean. Fisicamente era distrutto: scavato, viso giallastro, occhi spenti, esausto ed agitato, non si può rendere giustizia al risultato raggiunto dai truccatori in questo caso. Al livello emotivo è ancora peggio. Sam è a pezzi, la sua autostima è completamente distrutta e pensa che debba compiere questo sacrificio per non deludere sua fratello. Per quanto riguarda Dean quest’uomo è così ferito dal fatto che Sam possa pensare, anche solo per un attimo, che lui possa essere deluso o mettere qualcun altro prima di Sam, dopo tutto quello che hanno passato. La sua espressione era di pura desolazione dopo avere saputo questo. Maledetti quei grandi, imperturbabili occhi verdi, ti spezzano il cuore ogni volta. Dean che supplica Sam di lasciar perdere le prove e Sam, che qui sembra più che mai il fratellino minore, che chiede come può smettere, perché riesce a sentirlo dentro di se; e poi il grande abbraccio. Questo è stato uno dei momenti migliori tra Sam e Dean, sicuramente rientra nella top ten, perché non solo c’è una piena confessione di sentimenti ma anche una ricaduta nei ruoli di fratello maggiore e fratello minore che portano sempre a grandi “broment”. Questi due uomini hanno la relazione più disfunzionale che qualcuno abbia mai avuto, ma allo stesso tempo una delle più forti, se non la più forte.

“Gli Angeli. Stanno cadendo!”: I momenti finali dell’episodio non sono stati altro che un capolavoro. Per usare un cliché, la scena finale è stata epica. I finali di stagione di Supernatural sono stati certamente grandiosi in passato, ma in qualche modo questo è stato ad un livello totalmente differente. Ci sono le implicazioni globali. Certamente la rinascita di Lucifero e fermare l’apocalisse avevano implicazioni universali, solo che non molte persone ne erano consapevoli. D’altro canto una pioggia di angeli meteore su larga scala è qualcosa che ha probabilmente ha avuto molti testimoni. Visualmente parlando è stato un bel vedere: Kevin nel bunker, con tutti gli allarmi che suonavano, Sam e Dean che guardavano appoggiati all’Impala, Castiel (mortale) che guardava tra gli alberi, sbalordito. È stato scioccante e orribile e da dove cominciare a gestire questa crisi?

Pensieri finali: Chiudere le porte del paradiso in questo modo, seppure temporaneamente, pone un nuovo e interessante campo da gioco per la nona stagione. Anche se sembra il mondo antecedente alla quarta stagione, tutta la conoscenza degli incantesimi e delle creature celestiali rimane, per cui non è lo stesso scenario. Inoltre Metatron non ha espulso se stesso o perso i suoi poteri angelici, per cui ci si chiede: il suo incantesimo ha avuto effetto solo sugli angeli che si trovavano in paradiso al momento? Ci deve essere un contro incantesimo, giusto? Che impatto avranno sulla terra tutti quegli ex angeli ora mortali? Tutte queste domande saranno senza dubbio affrontate nella nona stagione; nel frattempo siamo di nuovo in un mondo senza teletrasporto angelico, capacità di guarigione, viaggi nel tempo e tutti gli altri giocattoli offerti dalle brigate alate. Non che non mi siano piaciuti gli angeli, ma non vedo l’ora di sentire di nuovo la sensazione dei bei tempi andati. Non è ancora Ottobre? Per favore?

 
 

I Ricordi dei Winchester, nebbiosi, chiari o disegnati da qualcun altro?

Articolo scritto prima della messa in onda del season finale dell'ottava stagione - "Ricordi quella volta che...? - “Non ricordo i particolari...”. Sono le esperienze che viviamo che danno forma alle persone che diventiamo. Ma anche il modo in cui ricordiamo questi eventi gioca un ruolo enorme nel modo in cui definiamo noi stessi e la nostra identità. Uno degli elementi affascinanti nell’episodio 8x21 “The Great Escapist” sono stati i ricordi che emergevano da Sam, come le onde di calore generate dalla sua pericolosa febbre. Ricordava uno strano simbolo che aveva visto durante un corso a Stanford. Il simbolo che alla fine li ha condotti da Metatron. Ricordava che Dean gli leggeva delle storie quando era  bambino (confermando quello che gli scrittori di fan fiction teorizzano da anni). Questi ricordi erano dolorosi da condividere per Sam, e per Dean (e tutti noi), dolorosi da ascoltare. Sam si è sempre sentito diverso. Si sentiva sporco, come se non sarebbe mai stato abbastanza puro o abbastanza buono. Perfino da bambino poteva sentire la contaminazione del sangue di demone. E ricordava un viaggio al Grand Canyon, quando lui aveva quattro anni e Dean otto. Questo particolare ricordo ha fatto sobbalzare i fan. Un momento, abbiamo pensato. Verso la fine dell’episodio “Croatoan” Dean non ha detto a Sam “Tutto questo viaggiare in lungo e in largo per il paese e sai, non sono mai stato al Grand Canyon”. L'episodio 8x21 “The Geat Escapist” è stato scritto dal talentuoso Ben Edlund, che è noto per la sua abilità nel saper armonizzare le cose e per il modo in cui ricorda e rispetta la storia dei ragazzi. Ma è vero che anche i più grandi fra di noi possono avere un attacco di demenza o un vuoto di memoria. Per cui, forse, i controllori della continuità non sono stati accurati come avrebbero dovuto essere (ricordate, hanno dimenticato di applicare la cicatrice lasciata dalla mano di Castiel sulla spalla di Dean/Jensen in una delle rare scene senza maglietta. Poi hanno spiegato che quando Cass ha curato Dean alla fine di 5x22 “Swan Song” ha anche cancellato la cicatrice). Oppure è possibile che il riferimento al Grand Canyon sia stato un’intenzionale lapsus? Forse Sam ha un ricordo impiantato, o forse Dean ha un ricordo che è stato cancellato?  L’argomento dei ricordi, e la manomissione degli stessi è stato suggerito da quasi tutti nell’episodio. Crowley ha giocato con la mente di Kevin attraverso l’uso dei falsi Sam e Dean. Infatti ha ammesso di aver cancellato la memoria a breve termine di Kevin diverse volte. Fortunatamente la sua memoria a lungo termine è rimasta intatta e gli ha dato un punto di riferimento. È stata la sua capacità di paragonare i suoi ricordi dei veri Sam e Dean con le loro versioni demoniache che gli ha permesso di capire che era stato raggirato. Nel suo ufficio delle torture Naomi ha detto a Cass di avere cancellato la sua memoria, più e più volte. Ma alcuni di questi ricordi e memorie hanno ovviamente lasciato un’impronta. È stato sempre un ribelle, il proverbiale bastone tra le ruote, quello in grado di ammirare ed emulare il coraggio di un amico che dice “Fottiti”. Cass è stato sempre in grado di vedere il valore, la forza e la bellezza dell’umanità. Questa enfasi sulla memoria e su come possa essere facilmente corrotta mi ha ricordato un commento fatto da Jeremy Carver all’inizio della stagione riguardo alla percezione e a come non tutto era come sembrava... o come sembra. Con tutto questo cancellare la memoria mi chiedo se i fratelli abbiano o abbiano avuto dei ricordi cancellati o manomessi in qualche occasione. Abbiamo avuto un indizio di questo quando Cass ha dato a Dean una diversa interpretazione della loro fuga dal purgatorio. Dean era certo di avere deluso Cass, di non aver lottato abbastanza e che fosse colpa sua se Cass non era passato attraverso il portale. Poi Cass è riapparso, lo ha toccato sulla fronte e gli ha fatto vedere una diversa interpretazione, nella quale Cass si opponeva all’essere trascinato nel portale e sceglieva di rimanere indietro. Inoltre in questa stagione abbiamo visto il ritorno di una manciata di attori delle passate stagioni. Pensate a Ty Olsson che era Eli il vampiro in 2x03 “Bloodlust” ed è tornato come Benny il vampiro che aiuta Dean in purgatorio. Victor, il cacciatore psicotico di 8x18 “Freaks and Geeks” era il pediatra/shritga in 1x18 “Something Wicked”. Uno dei profeti alternativi a Kevin era il proprietario del negozio di ghirlande in 3x08 “A Very Supernatural Christmas”. Nell’episodio 8x22 “Clip Show” un testimone chiave dell’episodio della prima stagione 1x02 “Wendigo” torna in un ruolo cruciale. Alcuni di questi ritorni possono essere dovuti al fatto che gli attori sono scelti tra quelli canadesi di Vancouver, dove lo show viene girato. Sembra plausibile, in fondo è già successo in precedenza. L’attrice che ha interpretato Emma, la figlia amazzone di Dean, in 7x13 “Slice Girls” era stata Missy Bender in 1x15 “The Benders”. Ma, comunque, ce ne sono stati così tanti quest’anno. Aggiungete che ci sono state molte eco delle stagioni passate, di personaggi passati. Il discorso in cui  Dean enumera a  Sam  le sue scelte/errori in 8x06 “Southern Comfort” è una reminiscenza del scontro fisico e verbale che hanno avuto in 4x14 “Sex and Violence”. L’unica differenza in questa stagione è che solo Dean era sotto l’influenza di qualcosa di sovrannaturale. La coppia madre/figlio Djinn in 8x20 “Pac-Man Fever” è un po’ come Amy e suo figlio in 7x03 “The Girl Next Door”, anche se non un esatta replica. In 8x20 “Pac-man Fever” il figlio ha appena iniziato a cacciare e la madre lo sta aiutando a rimediare ai suoi casini. In 7x03“The Girl Next Door” il figlio non cacciava ancora, ma aveva bisogno di quello che cacciava sua madre. In entrambi i casi, però, vedono la mamma venire uccisa, o il suo corpo. Wow! Quali fratelli si sono trovati nella medesima situazione? Naturalmente 8x14 “Trial and Error” ha forti richiami all’episodio della seconda stagione 2x08 “Crossroad Blues”, con latranti mastini infernali e polvere rituale. Ci sono stati così tanti sottili richiami al passato in questa stagione. Ma forse il più ovvio è stato il pestaggio di Dean da parte di Cass durante la ricerca della tavoletta degli angeli in 8x17 “Goodbye Stranger”. Richiamava così tanto la scena fra Lucifero/Sam e Dean in 5x22 “Swan song”. Tutto dall’angolo di ripresa ai lividi era simile. E stato anche simile al pestaggio di Dean da parte di Alastair in 4x16 “On the Head of a Pin”. Coincidenze? Forse. Scelte registiche? Forse. Ma sospetto che la memoria di Sam e Dean sia stata manipolata, seppure leggermente. Mischiata un po’, rimossa. Sto iniziando a chiedermi se tutti questi ricordi, questi incidenti e le persone siano come pezzi degli scacchi. Vengono mossi su un’enorme scacchiera per l’interesse strategico di qualcun’altro. Giocare con i ricordi e le parole mi ricorda di un corso che ho frequentato all’università. Riguardava la Bibbia come letteratura, ed era assolutamente affascinante. Il professore parlava fluentemente molte lingue, incluse latino, greco ed ebraico. Erano inoltre piuttosto bravo in aramaico antico. Aveva passato innumerevoli ore a studiare nella biblioteca vaticana, comparando testo originali con le traduzioni fatte attraverso i secoli. Ricordo una lezione stupefacente, in cui partendo da un verso dell’attuale Bibbia di Re Giacomo il professore ha letto a ritroso le traduzioni dello stesso, fino ad arrivare al testo originale. Il problema era che il testo originale non corrispondeva a quello delle traduzioni. Attraverso i numerosi scrivani e autori un segno di punteggiatura o un accento si erano persi o erano stati aggiunti, cambiando drammaticamente il senso delle parole. Un semplice, piccolo errore nella traduzione e l’intero significato della frase cambia. Lo stesso vale per la memoria. Sfuma i contorni, inserisci qualche dettaglio e il ricordo è totalmente differente. Mi piaceva guardare “Quantum leap”, una serie scifi in cui un fisico di nome Sam Beckett viaggiava nel tempo cercando di raddrizzare i torti. Salvava persone innocenti riscrivendo la storia. Ma tutti quei salti nel tempo lasciavano dei vuoti nella sua memoria. Lui si riferiva a quei buchi dicendo che stava trasformando la sua memoria in una groviera. È possibile che Sam e Dean abbiano gli stessi vuoti nella loro memoria, causati dai viaggi nel tempo, dalle morti e dalle resurrezioni? O se non si tratta di questo forse qualcuno o qualcosa sta trasformando la loro memoria in una fonduta. Forse la loro percezione degli eventi quest’anno è un po’ fuori fase, o un po’ alterata o manipolata di proposito. I fatti fondamentali rimangono veri, e per lo più accurati. Dean ha passato un anno in purgatorio, Sam sta ancora affrontando le prove e hanno trovato il bunker degli uomini di lettere. Ma qualcuno, dietro le quinte, sta alterando i loro ricordi, dando una pulitina qui, un’aggiustata là, per spingere avanti i Winchester, o per tirarli indietro. I ricordi sono cruciali per la nostra sopravvivenza. Per leggere, scrivere, guidare una macchina, e perfino camminare e parlare dobbiamo ricordare tutti i passi che rendono queste azioni possibili. Nel caso di azioni fisiche diventano dei ricordi muscolari. Fa una cosa un certo numero di volte e il tuo corpo prende il comando, anche se il cervello non può. Vediamo un esempio di ciò in “It’s a terrible life”, dove Dean Smith e Sam Wesson erano ancora in grado di combattere, pur non essendo cacciatori. Ma più di questo, i nostri ricordi fanno di noi ciò che siamo. Sono loro che ci permettono di imparare dalle nostre esperienze, o il motivo per cui abbiamo paura di rivivere le stesse esperienze. I bei ricordi ci danno la forza di andare avanti o di fermarci a riconsiderare e non fare qualcosa (ad esempio ripensare alla chiusura dei cancelli dell’inferno). Un brutto ricordo ci può paralizzare con la paura e trattenerci, o farci andare avanti ciecamente con la speranza che stavolta il risultato sarà diverso (come ad esempio non considerare le conseguenze della chiusura dei cancelli dell’inferno). I ricordi di amore e perdita di Sam e Dean sono il legame tra di loro. Questi ricordi alimentano il loro desiderio di fare del mondo un posto migliore. Ma sono anche ciò che li porta ad agire sconsideratamente, e che guida la loro fame di vendetta (ad ogni modo, l’esperienza suggerisce che questa fame non è mai veramente saziata). Se foste un’entità soprannaturale con il potere dare forma, controllare e manipolare i ricordi dei Winchester, immaginate quanto sareste potenti. Hmmm... mi sembra di ricordare di avere qualcos’altro da dire, ma ho dimenticato cosa sia.

 
 

'Supernatural' Season 8: Tempo di Considerazioni!

Siamo arrivati fino agli ultimi episodi dell'Ottava stagione ed ora è tempo di considerare un po' il tutto, vediamo di farlo qui di seguito - articolo scritto prima della messa in onda dell'episodio 8x22 "Clip Show"!

L'Arco di Sam:
Nell’episodio 8x21 “The Great Escapist” Sam ha detto di come non si è mai sentito degno da bambino e pensa che la causa potrebbe essere il sangue di demone in lui. La grande domanda di questa stagione è stata, perché Sam non è andato alla ricerca di Dean? Nel mentre veniamo a conoscenza di risposte superficiali (che non sapeva dove cercare, che credeva che probabilmente Dean fosse morto, che non aveva nessuna risorsa), ciò che è mancato è stato il “perché” del perché Sam ha fatto questa scelta. Avrebbe potuto dare uno sguardo a tutti questi problemi (non sapendo dove guardare, ecc.) e scegliere un percorso diverso. Invece ha scelto un approccio molto alla non-Winchester. La risposta potrebbe trovarsi nel commento di Sam riguardo al fatto di non essersi mai sentito degno? Gli scrittori possono aver costruito una connessione tra i sentimenti di bassa autostima di Sam con la sua risposta, e se ho ragione, vedremo di più a proposito di questo nei prossimi due episodi. Così ha un certo senso. Sam ha avuto davvero una gran sfortuna con le scelte importanti che ha fatto in passato, e Crowley avrebbe potuto giocare sul dubbio di Sam su se stesso per convincerlo a fare marcia indietro. Il discorso potrebbe funzionare anche per la questione del perché Sam non ha mai provato a spiegare a Dean le sue azioni. Come spieghereste una cosa del genere? Se si guarda indietro al modo in cui la storia ci è stata presentata all’inizio della stagione, ci sentiamo come in una continuità retroattiva, ma se questo aiuta ad andare avanti e a darci una risposta coerente e credibile con il passato di Sam, allora i giudici lo accetteranno. [Beh, forse non i giudici, considerando che stiamo parlando del pubblico di Supernatural, ma allora questo giudice lo accetterà]. Una delle domande persistenti intorno alla lunga serie del ciclo di Sam è stata quanto il destino e i poteri derivanti dal sangue di demone siano stati fisici e quanto psicologici. I poteri di Sam erano davvero dipendenti dal bere sangue extra, o quest’ultimo era solo un appoggio psicologico che gli ha permesso di accettare qualcosa di se che era ripugnante per lui e per la sua famiglia? Ruby in 4x22 “Lucifer Rising” disse che Sam era stato se stesso per tutto il tempo. Io l’ho interpretato come se stesse parlando delle scelte di Sam, o del destino di arrivare al punto in cui egli avrebbe liberato lucifero. Forse lei si stava riferendo a molto più di quello. Così, come sarebbe stato un Sam libero dal sangue demoniaco? Avrebbe fatto fisicamente la differenza, nonostante i tentativi di Azazel, di Ruby e di Lucifer, Sam sarebbe rimasto una buona persona? Ma anche se non fosse stato proprio fisico, il sollievo della maledizione fuori dalla psiche di Sam avrebbe potuto liberarlo fino ad abbracciare veramente la vita per la prima vota.

L'Arco di Dean: Dean ha iniziato questa stagione col ritorno dal Purgatorio, con la sensazione di una separazione tra lui e la sua famiglia, così come le vittime che lui e Sam avrebbero affrontato nelle loro battute di caccia. Gli manca la “purezza” del Purgatorio, dove non c’erano scelte difficili da fare. Non stava più mangiando, e una connessione tra il cibo e le sue scelte ci è stata data mentre fissava un distributore automatico. Il cibo è sempre stato associato a Dean - la sua torta e il suo cibo di conforto sono collegati al ricordo della madre. Dean ora è di nuovo vicino a Sam, si sta preparando a una tempesta; e Metatron nell’episodio precedente ha indirizzato Dean specificatamente sulle scelte da fare. Disse a Dean che è tutto un fatto di scelte. Nel mentre la scelta è stata per un po’ un tema integrante dello show, e probabilmente tutti i personaggi dovranno farne alcune, io punto su Dean, al quale arriverà una scelta particolarmente grande e difficile da fare. Siete d’accordo o no? Qualche pensiero riguardo di fronte a quale scelta si potrebbe trovare Dean?

L'Arco di Castiel: C’è stata per un po’ una considerazione sul ciclo di Castiel che potrebbe condurlo a separarsi dalla sua grazia divina e portarlo a impegnarsi a diventare umano. Ciò che è mancata è stata la motivazione per Cas per rinunciare ai suoi poteri. Ora sappiamo che gli angeli sono soggetti all’essere programmati e manipolati da altri angeli. Giacché gli esseri umani sono dotati di libero arbitrio, Cas è stato incapace di lottare contro il domino della sua mente da parte di Naomi quando egli non toccava la tavoletta. Ora che Crowley l’ha portata via, Cas è ancora una volta soggetto alla manipolazione di Naomi, che avrebbe potuto utilizzarlo come arma contro Sam e Dean, nonché contro l’umanità. Se diventa umano, presumibilmente il potere di Naomi di controllarlo finirebbe. Si noti da un lato, ho trovato nei commenti di Naomi che Cas non ha mai fatto quello che doveva fare, nemmeno morire, giusto per essere divertenti. Con gli angeli che si possono programmare, questo rende Cas una specie di virus nel sistema? È questa la trama che ricorda a qualcuno quella di 'Matrix'? Il mio ricordo della mitologia di 'Matrix' è un po’ arrugginito, ma questo potrebbe rendere Cas, Neo o l’Oracolo?

La Prova Finale: Ora sappiamo che la prova finale riguarda il dover curare un demone. Nella terza stagione, Ruby disse che le anime si sono trasformate in demoni quando hanno dimenticato cosa vuol dire essere umani. Curare un demone quindi potrebbe significare riconnetterlo con la sua umanità? E se si, chi potrebbe essere il probabile candidato? Meg sarebbe perfetta, dato che è già a metà strada e sembra fidarsi di Sam e Dean. Ma a quanto pare è andata - anche se le apparenze ingannano. Allora, quale altro demone di cui sappiamo abbastanza potrebbe essere un candidato? Crowley? Da alcune immagini rilasciate delle riprese dell’ultimo episodio riguardanti Sam e Crowley, sembra che Sam abbia intrappolato Crowley. Potrebbe Sam provare a curare Crowley? Oppure, potrebbe trattarsi di un flashback riferito al periodo subito dopo la prima scomparsa di Dean?

 
 

'Supernatural' e l’Arte morente del copione in televisione?

Secondo la televisione, in particolare del 2013, 'Supernatural' è antico. Vicino alla fine della sua ottava stagione ed essendo stato rinnovato per una nona, Supernatural è un veterano in un mondo in cui le passioni attuali includono imparare come inizia la dipendenza dal mangiare e decidere se l’odiosa casalinga numero uno è più irritante dell’odiosa casalinga numero cinque. Spesso, quando sono davanti alla tv piuttosto che riuscire a trovare qualcosa da guardare rimango meravigliata dello stato penoso della televisione e dell’arte morente dell’intrattenimento sceneggiato. Supernatural spicca come una gemma rara in mezzo ai rottami. Quindi cosa mantiene Supernatural forte, di successo e florido perfino dopo tutte queste stagioni? Molti direbbero nulla, ne sono sicura. Per quelli che lo guardano ancora come quando Sam e Dean viaggiavano alla ricerca di John, inseguendo delle coordinate, ci sono molti elementi che formano l’impalcatura di Supernatural, e di quelli voglio parlare oggi - cosa mantiene vivo uno show come Supernatural? Primo, per esseri chiari, non sono un esperta di marketing televisivo, di sceneggiatura o di design, ne pretendo di esserlo. Quello che sto per dire si basa su anni di osservazione e opinioni (non che questo mi renda meno attendibile). Secondo, questo articolo contiene spoiler per serie attuali e passate, incluse “Buffy”, “Joan of Arcadia”, “Gilmor Girls”, “Lost” e “Once Upon a Time”. Ok, iniziamo! Bambini. Prima di addentrarci nelle cose importanti devo segnalare questo punto dalla mia lista personale dei problemi: i bambini. Per quanto mi riguarda i bambini sono raramente una cosa positiva in uno show televisivo. Di solito ciò non cambia per i film, ma questa non è, al momento, una nostra preoccupazione. Non che non mi piacciano i bambini, è solo che trovo aggiungano molto poco, e per lo più sottraggono realismo alle serie televisive. Inoltre sono irritanti. In qualche modo Supernatural ha evitato di cadere nella trappola. Anche scrivendo di personaggi bambini ha in gran parte evitato gli stereotipi: i bambini di cui scrivono sono unici, si adattano bene alla situazione, reagiscono in maniera appropriata e, cosa più importante per me, recitano in base alla loro età. Supernatural inoltre è consapevole che, data la natura dello show, sarebbe inappropriato e fuori sincrono con il mondo che gli spettatori hanno imparato ad apprezzare ed amare avere un personaggio bambino ricorrente. I personaggi bambini di lunga durata in questo tipo di show, in maniera particolare se aggiunti tardi, di solito marcano il punto di declino nella disperata  ricerca di qualcosa di nuovo. Inoltre, nella mia esperienza, marcano l’inizio della fine. Due ottimi esempi sono, naturalmente, Dawn in “Buffy the Vampire Slayer” (un personaggio molto controverso) e, come esempio non soprannaturale, l’introduzione di April in “Gilmore Girls” (non ho niente di positivo da dire su questo personaggio). Entrambi introdotti verso la fine delle rispettive serie per rinvigorirle e portare un cambiamento, dal mio umile punto di vista, sono stati personaggi irritanti e hanno dato un colpo al successo della serie. Supernatural avrebbe potuto fare lo stesso con Ben, e qualcuno potrebbe dire che sono stati sul punto di farlo per un attimo. Fortunatamente gli scrittori hanno capito che questa non è l’atmosfera adatta ad un bambino, o quantomeno i nostri personaggi principali non potrebbero evolversi come ci aspetterebbe se un bambino venisse introdotto a tempo pieno nella storia. Invece gli scrittori sono rimasti ancorati alla premessa iniziale, di due fratelli che cacciano “cose” - senza bambini - e direi che questo funziona molto bene. Ok, ora i pilastri reali del successo televisivo duraturo...

La forza del copione:
Senza dubbio ci sono delle menti brillanti nel team di Supernatural, inclusi gli scrittori, ma non solo loro. Supernatural si è indiscutibilmente evoluto in uno show complesso, ma lo ha fatto con grazia, buon ritmo e una scrittura meditata - un’area in cui molti show hanno annaspato. Avete mai voluto amare uno show ma non siete riusciti ad andare oltre i dialoghi di serie B e gli scioccanti non scioccanti colpi di scena? (Ahem, sto guardando a te “Arrow”, quanto vorrei che mi piacessi!). Nel contempo alcuni show partono alla grande per poi annegare nel proprio pretenzioso, intelligente lavoro. Alcuni spettatori di “Lost”, ad esempio, vi diranno che lo show è diventato troppo complicato, troppo in fretta, e si è ritrovato così ingarbugliato che gli spettatori non riuscivano più a seguire il filo. Un vantaggio di premesse così semplici come quelle di Supernatural (che si possono ampliare in un momento) è che permettono grandi possibilità nel lungo termine per i personaggi e l’universo dello show. Non solo gli scrittori possono assicurare, per la gran parte, che le trame non siano eccessivamente e inutilmente complicate, ma non devono neanche limitarsi nel dipingere i personaggi e creare storie. Considerate lo show “Joan of Arcadia”, ad esempio. La prima stagione era intelligente e i copioni erano per la gran parte ben scritti. Era perfino basata su una trama unica e intrigante. Il problema era che non c’era spazio per gli sviluppi nel lungo corso. La premessa di una liceale che deve sostenere delle prove stabilite da Dio che alla fine contengono una lezione di vita o hanno un impatto profondo sulla vita delle persone intorno a lei diventa in breve ripetitiva. Allo stesso tempo, nel momento in cui lo show ha provato ad affrontare problemi più seri è rimasto intrappolato in storie oscure, al di fuori della natura più leggera dello show e incompatibili con l’età del personaggio principale. Supernatural non ha mai sofferto di questi problemi; è uno show che capisce la sua natura, l’ha sempre fatto. Non c’è mai stato un episodio di Supernatural completamente al di fuori delle mie aspettative, sia in termini di natura del personaggio che di atmosfera, che mi abbia fatto chiedere se sintonizzarmi di nuovo in futuro. Ci sono pochi altri show per cui posso dire la stessa cosa.

Semplicità delle premesse: Ogni show, quelli belli, quelli brutti e quelli spaventosamente brutti nascono con un idea. Alcune di queste idee sono tanto complesse da non venire mai alla luce, mentre altre nascono per vedersi subito infrangere sulle loro complicazioni. Uno show di successo, almeno secondo la mia opinione, deve iniziare con premesse chiare e semplici. Come Supernatural. Ora, alcuni di voi staranno pensando, “Umm, avete visto lo show di recente?  È l’antitesi della semplicità. “Avete ragione, Supernatural è fatto di una mitologia complessa che non smette mai di evolversi, scavando nel profondo di diversi mondi e con un indicibile numero di regole. Il cuore di Supernatural nasce però da un assunto molto semplice: due fratelli che cacciano “cose” lungo le strade secondarie d’America. Per approfondire ulteriormente si potrebbe dire che il cuore dello show è  la famiglia, ma non voglio andare così in profondità al momento. Due fratelli che cacciano “cose”. Si, erano necessari degli ulteriori sviluppi prima che iniziassero le riprese, tuttavia con questa semplice idea lo show è stato in grado di crescere in diverse direzioni, senza mai essere limitato o ingarbugliarsi già dall’inizio. Supernatural non è stato imbrigliato dalla sua mitologia fin dall’esordio, come è accaduto a qualche show. Questo concetto ha inoltre permesso al suo mondo di evolversi e portare avanti lo show senza diventare stantio. Avrebbero potuto esserci otto stagioni più una nona in arrivo se Sam e Dean avessero solo continuato a cercare il padre e impalare demoni? No. Ma due fratelli che cacciano “cose” lasciano molte porte da aprire - perchè cacciano? Cosa succede quando trovano quello che stanno cacciando? Quali sono le regole di quel mondo? Le possibilità per Supernatural sono state ampie fin dall’inizio e lo show ha tratto pienamente vantaggio da queste opportunità quasi ad ogni svolta.

Radici e Crescita: Anche se la crescita è importante dipende dalle radici dello show la capacità di mantenerlo forte e prospero nel corso della sua esistenza. Oltre a ricordare le semplici premesse in base alle quali la storia è stata concepita, le radici mantengono connessi i personaggi e gli spettatori, perché nonostante le persone che sono diventate, le cose a cui sono sopravvissuti e le perdite che hanno sopportato noi sappiamo da dove vengono e chi sono. Non è un segreto che l’altro fandom da me più amato era/è “Buffy the Vampire Slayer”. Questo show, come Supernatural, conosceva le sue radici e come scaturire con forza  da esse, piuttosto che deviare completamente. Lo show si basava su Buffy e il suo destino, la sua forza come cacciatrice (non solo la sua forza fisica). Si basava sulla sua crescita derivata dalla relazioni che aveva, essendo la prima cacciatrice a cui era permesso di avere tali relazioni, e sulla scoperta di se stessa. Alla fine della seconda stagione c’è un famoso scambio di battute tra lei e il grande cattivo Angelus che penso riassuma il tema portato avanti per il resto dello show: Angelus: "Questo è tutto, huh? Niente armi… niente amici… nessuna speranza… togli tutto questo… e cosa rimane?" - Buffy: "Io". Stabilita presto, questa base è stata richiamata diverse volte nei momenti fondamentali della serie (ad esempio quando Buffy si getta nel turbinoso vortice infernale) e, come risultato, l’ha mantenuta forte (quasi fino alla fine, ma non ne parliamo). Il mio punto è, come Buffy, Supernatural sa da dove viene. Attinge costantemente al passato e lo ricorda. I personaggi crescono, cambiano e imparano, ma senza perdere quello ce li ha fatti amare e li ha motivati fina dall’inizio. Sam e Dean maturano e arrivano a comprendere cose del passato e del presente che combaciano insieme a formare il futuro, in un modo che non aveva senso o che non riuscivano a capire pienamente fino ad ora. Per citare “Glee”, “radici prima dei rami...”. Fortunatamente per lo show e gli spettatori, Superantural ha fatto un lavoro splendido nel gettare le fondamenta su cui costruire. Lo sviluppo è parte della vita, così come è parte della realtà televisiva. Supernatural si è distinto nel accrescere il suo mondo ad ogni stagione, costruendo sulla mitologia, esaminando concetti enormi come il fato, il destino, il paradiso e l’inferno, riuscendo non solo a legarli ai personaggi principali in maniera personale, ma anche dipingendo qualcuno di questi concetti in maniera molto ambigua. La crescita e lo sviluppo sono fondamentali per avere storie di successo che abbiano speranza di durare con spettatori che non vogliono vedere i personaggi imparare sempre la stessa lezione in ogni stagione, se non in ogni episodio. Un esempio attuale potrebbe essere “Once Upon a Time”. Anche se lo show ha molti aspetti e una trama che cambia e si sviluppa in maniera interessante, divento più frustrata ad ogni puntata, con aggiunte di trita malvagità e Regina che cerca vendetta e rivuole Henry. È il momento di cambiare e andare avanti (ad ogni modo Henry è uno di quei bambini irritanti della Tv).

Pensieri finali: In ultima analisi Supernatural è arrivato fino a qui perché è composto da un team brillante e ha un audience di spettatori fedeli. Il team colpisce nel segno quando si tratta di storie che hanno profondità emotiva, humour, continuità ed elementi nuovi. Capiscono quando introdurre nuovi personaggi e come dire addio a vecchi amici, e quanto sia importante essere fedeli al cuore e alle fondamenta dello show e ai fan che lo hanno guardato per otto anni. Supernatural è certamente raro nella televisione di oggi e se siete nuovi alla serie benvenuti, sono contenta che finalmente abbiate scoperto questo tesoro. Se lo avete guardato fin dall’inizio non c’è bisogno che vi dica cosa c’è di grande in questo show, giusto? Quindi, a parte le facce carine e la grande recitazione, quale potere pensate abbia Superntural  (o quali trappole pensate abbia astutamente evitato) che lo fa andare avanti, e senza scosse, da così tanto tempo?

 
 

Lettera/Incoraggiamento di una fan a Sam & Dean Winchester!

Ecco una bellissima Lettera/Incoraggiamento (pubblicata dal sito americano 'The Winchester Family Business') di una fan a Sam e Dean in prossimità del finale di stagione!
Cari Sam e Dean,
Voi non mi conoscete, ma io sento veramente il bisogno di scrivere ad entrambi. So che questa non può rimpiazzare il supporto e la guida che potreste cercare in Bobby, ma ci sono alcune cose che dovete sentire. Io e alcuni amici abbiamo silenziosamente osservato quello che avete passato quest’anno, e sappiamo cosa dovrete affrontare nelle prossime poche settimane. Sappiamo che siete preoccupati per Castiel. Qualcosa non va per il nostro caro amico ma non vuole, o non può, lasciare che che lo aiutiate. Non risponde alle vostre preghiere e sapete che si trova nei guai. Ha la Tavola degli Angeli ma cosa fa [la tavola] e perché la stava cercando sono un mistero. Avete incontrato Naomi, e sapete che di lei non ci si può fidare, ma ha salvato l’anima di Bobby. In che modo è coinvolta in tutto questo? Inoltre, siete preoccupati per Kevin. Quel ragazzo confuso, spaventato, incredibilmente potente ha nascosto la sua parte della Tavola dei Demoni... e sapete di doverli trovare prima che li trovi Crowley. Kevin è la chiave. Può aiutarvi a completare quella che potrebbe essere la caccia più importante delle vostre vite... la missione alla quale avete irrevocabilmente dedicato voi stessi. L’obiettivo che ha consumato ogni pensiero da svegli e occupato i vostri sogni di notte. Chiudere le porte dell’inferno. La terza prova.
Dean: Deve essere davvero difficile sentirsi impotente. Non volevi che Sam passasse attraverso tutto questo. Volevi essere tu. Sei diventato un cacciatore feroce in quell’anno di battaglie infinite in Purgatorio. Continui a chiederti perché non potevi essere tu ad affrontare questa battaglia. Perché è dovuto essere il tuo fratellino? Tu non ti dispiace di essere un cacciatore. Infatti, se il Purgatorio ti ha insegnato qualcosa è stato che sei un bravo cacciatore. È quello che sei. È quello che sei stato per la tua intera vita. Ma Sammy voleva qualcosa di diverso e non puoi darglielo. Non importa quante volte abbia cercato di uscire dalla caccia, in qualche modo ci si ritrova spinto dentro. Tutto quello che hai voluto nella tua intera vita è stato proteggerlo. Scambieresti il posto con lui in un secondo. Sarebbe più facile che sentirsi impotente nel fermare quello che le tre prove gli stanno facendo. Anche con tutto quello che avete passato, questo, stare fermo e vederlo indebolirsi ogni giorno, questo è più duro di qualunque caccia, di qualunque sacrificio. Va contro ogni fibra del tuo essere, eppure questo è ciò che ti viene chiesto. Sacrificheresti la tua vita per salvarlo, senza pensarci un secondo e senza nessun rimpianto, e ancora una volta, devi lasciarlo andare. Non vuoi neanche pensare all’idea di perderlo ancora. Così tutto quello che puoi fare è supportarlo, aiutarlo, proteggerlo...fartene carico... e non abbandonarlo mai. Dean, ti prego di credere che questa è la cosa più importante che probabilmente poi fare. Il tuo affetto e la tua dedizione verso tuo fratello, la tua risoluta fiducia in lui, la tua forza e il tuo coraggio lo stanno sostenendo. Non capisci che è stato il tuo affetto, il vostro legame indistruttibile, la tua promessa di non lasciarlo mai da solo gli ha dato la forza di abbattere Lucifero quando sia il paradiso che l’inferno erano pronti a porre fine a tutto quello che avevate di caro? Dean, sei rimasto al fianco di Sam e gli hai dato la forza che aveva bisogno per vincere, e puoi farlo ancora. Tu lo farai ancora.
Sam: Sappiamo che ti stai sforzando silenziosamente di essere forte quanto basta per completare l’ultima prova. È molto duro per te ammetterlo con te stesso, e ancora più duro ammetterlo con tuo fratello. Ti stai sforzando a credere che è possibile sopravvivere a tutto, ma stai affrontando cambiamenti che Dio stesso ha creato. Non ti sei mai sentito degno di fiducia da altri. Sai di aver tradito prima. Sei stato sconfitto così tante volte - dal sangue demoniaco, da Lucifero, la tua intera vita è stata manipolata per servire l’inferno. C’è così tanto in ballo qui e tu in segreto stai dubitando di te ancora una volta. L’anno scorso sei quasi sfuggito da tutto questo. Hai imparato che una vita normale è possibile, ma proprio quando stavi per afferrare la felicità, ti è stata strappata dalle mani. Ti sei riproposto di fare questa ultima cosa. Devi essere forte a sufficienza per porre fine alle sofferenze che i demoni hanno causato nel mondo. Continui a ripeterti che puoi farlo. Vuoi farlo, per te stesso, per i tuoi cari, per dare nel mondo una buona opportunità di lottare... e per Dean. Era così distrutto dal fatto che tu non l’hai cercato mentre era in Purgatorio e, giustificato o meno, non vuoi abbandonarlo ancora. Conta su di te per questo. Senti il peso del mondo che ti sta cadendo sulle spalle ancora una volta e tu speri, preghi, di essere degno. Sam, per favore, credi al fatto di aver dato già a Dean e a noi, tutto. Non è stato un incidente o fortuna o destino il fatto che sei stato in grado di salvare il mondo prima. È stato il tuo eroico coraggio e la forza interiore di tenere duro non importa quali sono le probabilità. È stata la tua infinita volontà di sacrificare te stesso per gli altri. Sam, siamo così dispiaciuti del fatto che devi rifarlo ancora. Sconfiggere Lucifero sarebbe stata [una impresa] sufficiente per una intera vita, ma tu puoi farlo. Quando Dean ti ha abbracciato (e non ha frenato il tuo voler lasciare il bunker!), ti stava dicendo che sa che puoi farlo. Gli hai chiesto così tante volte di credere in te. Quando guardi attraverso la stanza verso di lui ora, sai che finalmente capisce e crede in te. Hai una bontà in te che non può essere sconfitta. È il tuo punto focale. È la tua arma. Dean non lascerà il tuo fianco. Neanche noi. Charlie ha detto giusto, “tu sai che starai bene, vero?” Ora devi credere solo in te stesso.
Sam e Dean: Se ancora credete in qualcosa, credete nel fatto che non c’è  niente che voi non potete fare se state uniti. Avete detto queste parole a tutti prima ma solo ora state realmente cominciando ad accettarlo e capirlo. Ci è dispiaciuto per voi quando avete combattuto l’uno con l’altro, quando vi siete fidati di alcuni invece di altri, quando vi siete feriti [a vicenda] quando non ascoltate. Avete entrambi perso l’amore della nostra vita, e avete entrambi perso amici (Dean, non rinunciare ancora a Benny). Finalmente, finalmente, state lavorando di nuovo insieme. Siete una famiglia e questo vi farà superare tutto questo. No, non ci siamo mai incontrati e probabilmente non accadrà mai. Ma sappiamo quello che avete già sacrificato. Vi sarà richiesto di più nelle prossime settimane ma noi saremo lì ad ogni passo.
Un sincero ringraziamento per tutto quello che avete già fatto. Qualcuno che vi guarderà sempre le spalle. Amici, se potreste scrivere a Sam e Dean, cosa gli direste per aiutarli ad affrontare la terza prova? Cosa volete dire loro? Sentitevi liberi di riscrivere, aggiungere paragrafi o annotare un semplice PS alla a questa lettera, o segnate semplicemente il vostro nome per mostrare ai nostri ragazzi il vostro affetto, ringraziamento e supporto. Aspettiamo insieme, senza fiato e trepidanti, di vedere ciò che accadrà nel finale di stagione.

 
 

Season 8 - Sam e le Terza Prova: Speculazioni!

Interessantissima teoria sulla Terza prova che Sam dovrà affrontare alla fine dell'Ottava stagione, elaborata da una utente del sito americano 'The Winchester Family Business'!
Qualche volta quando sono a letto sveglia, nel mezzo della notte, mi vengono in mente i pensieri più disparati riguardo Supernatural (nel suo ultimo articolo Alice dice che succede lo stesso anche a lei!). La scorsa notte questi pensieri riguardavano la terza prova. Penso che sia iniziato tutto dopo aver letto il titolo dell’ultimo episodio, il ventitreesimo, “The Sacrifice”. Non c’è per nulla qualcosa di minaccioso in questo titolo! Prima che sorgesse il sole avevo elaborato l’intero scenario. Quando ho spiegato la mia idea a mio marito (lui ascolta tutte le mie pazze teorie su Supernatural) mi ha guardato e ha detto, “Oh si, ho pensato questo anch’io qualche settimana fa” (e non aveva visto il titolo dell’episodio). Beh, questo è fastidioso! Quindi, ecco la teoria. Beh, non è tanto una teoria quanto una serie di indizi che sembrano combaciare, ma non sappiamo ancora in che modo. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per riempire i buchi ed arrivare ad un idea valida e fattibile. Avvertimento!!! Quanto segue contiene spoiler sugli episodi futuri. Sappiamo tutti che Sam sta completando le prove create da Dio. Queste prove intendono mettere alla prova la forza, il coraggio e la virtù di chi le intraprende. In effetti non c’è nulla di nuovo in questa premessa. Ci sono diverse storie nella tradizione di molte delle maggiori religioni che si riferiscono a simili circostanze. Il titolo “The Sacrifice” mi ha riportato subito alla mente la storia biblica della prova cui Dio sottopose Abramo. Dio chiese ad Abramo di sacrificare il suo unico figlio per provare la sua devozione. Dal momento che Abramo era disposto a compiere il sacrificio suo figlio fu risparmiato, all’ultimo minuto, ed egli ricevette una grande ricompensa (essere il padre delle nazioni). Se Sam sarà in grado di provare il suo valore, In queste prove moderne, la sua ricompensa avrà un impatto enorme sul futuro dell’umanità: liberare il mondo dai demoni. Per cui ho iniziato a pensare... con una ricompensa così grande in ballo, l’ultima prova di Sam non richiederà un sacrificio altrettanto grande? Potrebbe essergli chiesto di sacrificare la sua famiglia? Questo, ovviamente, potrebbe voler Dean, ma gli episodi della stagione sembra stiano costruendo uno scenario differente. Indizio #01: Da un po’, ormai, i fan si domandano lo scopo della storia di Amelia. L’ultima volta che lei e Sam sono stati insieme, è stato in un incontro clandestino, che Sam, in seguito, ha definito un “errore”. I fan sussurrano (perché abbiamo paura di dirlo ad alta voce!) del bambino che potrebbe essere stato concepito da questo “errore”. Un bambino per Sam non funzionerebbe se continuasse a cacciare (che mi sembra un assunto basilare per il  futuro). E se il bambino fosse stato concepito e la disponibilità di Sam a sacrificarlo fosse alla base della terza prova? Il parallelo con Abramo è spaventoso. Indizio #02: Se si guardano in questa ottica, almeno quattro degli ultimi sette episodi sono stati relativi al rapporto padri/figli, padri/nipoti. L’episodio 8x12 “As Time Goes By” riguardava le scelte ed i sacrifici di Henry per suo figlio, John, e il modo in cui le sue azioni abbiano influito sui suoi nipoti. Il fulcro di 8x16 “Remember the Titans” è stato Prometeo, un eroe tragico (che ha appena scoperto di essere il padre di un bambino nato da un incontro di una notte), che sacrifica se stesso per il figlio. In 8x18 “Freaks and Geeks” Victor è diventato pazzo dopo aver visto morire i suoi figli. Ha iniziato a crearsi una nuova “famiglia”, in modo da poter tramandare le sue conoscenze sulla caccia. Per rendere questo presagio perfino più forte Victor chiede a Sam se vuole dei figli, e quando Sam risponde che non lo sa lui gli dice, “Credimi, la risposta è si”. L’episodio 8x13 “Everybody Hates Hitler” ruota intorno all’eredità che un nonno trasmette ai suoi discendenti. Guardando nel complesso all’arco mitologico degli “Uomini di Lettere”si può dire che si basi sull’eredità che i padri lasciano ai figli. Perché all’improvviso c’è un’enfasi manifesta su questa particolare relazione famigliare? Indizio #03: Diverse battute nei dialoghi di questi episodi si riferiscono specificamente al sacrificio dei figli. Per rendere tutto più intenso i personaggi che rischiano di perdere i loro figli sono personaggi che intendono rappresentare Sam. In 8x16 “Remember the Titans” Sam chiede a Shane/Prometeo perché ha rischiato la sua vita per rubare il fuoco. Sam dice a Prometeo che ha praticamente salvato il mondo intero, e Prometeo replica “Si, credo. Ma niente di tutto questo significa nulla, a meno che non riesca a salvare mio figlio”. Se sostituiamo Sam a Prometeo (dal momento che il parallelo sull’aver salvato il mondo è ovvio), questo dialogo è infausto. Poi, per intensificare il presagio, quando Zeus parla con Hayley del figlio di Prometeo le chiede... ”Prometeo ha già sperimentato la morte del figlio?”. Qui c’è un presagio lampante per Sam. Zeus continua, “...immagina migliaia di bambini morire nello stesso istante. Solo così potresti capire il mio dolore”. Se la tragedia di Prometeo non fosse abbastanza chiara, il presagio viene spiegato chiaramente enfatizzando il dolore di Zeus nel perdere i figli. In 8x18 “Freaks and Geeks”, quando Victor spiega le sue contorte motivazioni a Sam, gli dice “Non mi aspetto che tu capisca, non sei padre, non sai cosa significa udire le grida dei tuoi bambini morenti”. Questa battuta sembra davvero un presagio molto oscuro. Questo dialogo chiaramente di cattivo auspicio è quello che ricordo, senza rivedere gli altri episodi! Se presi tutti insieme si riferiscono specificamente alla perdite dei figli, e suonano profetici. Indizio #04: Quando Kevin realizza che ci sono tre prove da affrontare per chiudere i cancelli dell’inferno in 8x14 “Trial and Error” traduce le tavole con “chiunque scelga di sottoporsi a queste prove non deve temere il pericolo, la morte e una parola che penso significhi avere la spina dorsale strappata via attraverso la bocca per l’eternità”. L’ultima descrizione è sicuramente la sensazione che Sam proverebbe a sacrificare un figlio. Sono sicura che ci siano altri indizi (sentitevi liberi di aiutarmi), ma potete capire dove voglio arrivare con questo? La parte più difficile per definire con precisione questa teoria è: come potrebbe funzionare? Davvero non credo che questo show farebbe uccidere a Sam un bambino (e sicuramente non il suo). Quindi, quando scoprirebbe che l’ultima prova richiederebbe questo estremo sacrificio, Sam andrebbe a cercare Amelia e scoprirebbe che ha un bambino (non ho idea di quanto tempo potrebbe essere passato dal loro ultimo incontro. Qualcuno dovrebbe aiutarmi anche con questo!). Lui non accetterebbe assolutamente di sacrificare questo bambino, ma offrirebbe se stesso al suo posto (come Henry e Prometeo hanno finito per fare). Ci sarebbe un qualche tipo di incidente, di scambio, infausta circostanza, ecc., che metterebbe il bambino (e Amelia?) in pericolo. Quando Sam sarebbe pronto a morire con o per loro, la prova verrebbe superata e apprenderemmo che: a) Amelia era una falsa realtà, o un sogno, impiantati nella mente di Sam dalla persona misteriosa che si trovava fuori la casa di Kermit e quindi non sarebbe richiesto nessun sacrificio reale, o b) la sua famiglia verrebbe sacrificata e verrebbero mandati tutti in Paradiso. In entrambi i casi la storia di Amelia e del bambino si chiuderebbe. Ok, sono una completa idiota quando si tratta di elaborare teorie! Ma non posso ignorare gli evidenti indizi esposti in precedenza. Puntano chiaramente ad una storia padre/figlio! Per cui aiutatemi, per favore! Come dare un senso all’intenzionale e ripetuto tema del dolore di un padre nel perdere il figlio? Non credo che sarà Dean a guardare Sam morire o viceversa (già accaduto), ma in qualche modo Sam sacrificherà se stesso per Dean o Dean si sacrificherà per Sam? C’è qualche evidenza che supporti queste ipotesi? Quali sono le vostre ipotesi per la Terza prova? Prima di iniziare, però, devo aggiungere che non voglio turbare nessuno con questa teoria. Non posso negare che gli indizi ci siano, ma nessuno di noi sa dove andranno a parare. Non voglio essere la causa della preoccupazione per Sam o la sua famiglia! E non voglio davvero che qualcuno odi Jeremy Carver a causa mia perché non abbiamo idea di cosa gli scrittori abbiano in serbo per noi! Per cui manteniamoci su un puro territorio speculativo, come esercizio di logica e immaginazione! Divertitevi e siate creativi, ma soprattutto cercate di essere positivi e allegri! Siamo in dirittura d’arrivo per l’ottava stagione del nostro amato show. Tenetevi stretti!

 
 

'Tv Equals': Bobby dovrebbe ritornare per sempre?

Ho pensato di parlare di qualcosa che mi è venuto in mente guardando l'episodio 8x19 "Taxi Driver" episodio dello show. Molti fan hanno visto ritornare un personaggio da loro amato, ma mi sono chiesta: per quanto tutti noi amiamo Bobby, vorremmo davvero che ritorni permanentemente? Cosa vuole Bobby - Se mi aveste fatto questa domanda nel pieno della perdita di Bobby - non una ma due volte - durante la settima stagione avrei detto, “Si! Assolutamente” Voglio che il mio Bobby ritorni!”. E anche se Bobby mi manca, e sicuramente manca ai ragazzi, questo significa che dovrebbe ritornare? Scoprire che Bobby era intrappolato all’inferno è stato brutto, ma ora che sappiamo che è stato mandato in paradiso, nel luogo cui appartiene, non dovrebbe solo godersi la piacevole eternità che si è guadagnato? Bobby ha chiarito i suoi desideri quando ha detto a Sam sarebbe pronto a tornare se i ragazzi trovassero il modo di farlo evadere dal paradiso. Il ritorno di Bobby sminuirebbe la sua morte? Quindi, sappiamo cosa vuole Bobby, ma forse dovremmo prenderci un momento per guardare a tutto questo dal punto di vista della storia. So che non appena le persone hanno sentito che Bobby sarebbe ritornato in 8x19 “Taxi Driver”, qualcuno andava dicendo che il suo ritorno - soprattutto dal momento che era praticamente stato ucciso due volte - avrebbe in qualche modo sminuito la sua morte e reso il suo sacrificio meno eroico. Di nuovo, se mi aveste chiesto qualcosa riguardo a questo durante la settima stagione, non sarei stata d’accordo. Dopotutto sia Sam che Dean sono morti diverse volte ma il loro ritorno non è mai stato svilito. Cosa c’è nella morte di Bobby che fa desiderare alle persone rimanga morto? Perché qualcuno vuole che Bobby ritorni - Dal lato opposto rispetto a quelli che vogliono che Bobby rimanga in paradiso sono quelli che vogliono che ritorni. Sono le persone a cui manca Bobby e le sue interazioni con Sam e Dean. Pensano che Sam e Dean abbiano perso troppe persone e che abbiano bisogno di una figura paterna nelle loro vite. Vogliono vedere una definitiva riunione della famiglia improvvisata e vogliono vedere Bobby combattere ancora con i suoi figli adottati. È una domanda difficile a cui rispondere, perché dietro a entrambe le posizioni c’è l’amore. Quelli che amano Bobby e lo vedono come un eroe che merita di essere in paradiso per tutto quello che ha fatto per questo mondo e per i Winchester non hanno più ragione o torto di coloro che amano Bobby e vogliono soltanto che ritorni. Per ciò che mi riguarda, per quanto ami Bobby, penso che dovrebbe rimanere dov’è per le ragioni che ho esposto in precedenza, almeno per ora. Forse un giorno uno o entrambi i ragazzi visiteranno di nuovo il paradiso e faranno una visita a Bobby lungo la via per andare da Ash. Cosa pensate fan di Supernatural? Bobby dovrebbe essere tirato fuori dal paradiso per sempre o rimanere dov’è e godersi la vita che si è guadagnato lassù?

 
 

Sam e Dean Winchester - Guardiani dell’Ordine Innaturale?

Articolo del sito americano 'The Winchester Family Business'. Il nostro ultimo argomento in “Parliamo di” ci spinge all’interno di un territorio profondamente filosofico e metafisico. Non c’è niente come un grande rompicapo per un venerdì! Attenzione può causare dolore alla testa. Questo argomento mi è venuto in mente dopo il viaggio di Bobby Singer all’inferno. La liberazione della sua anima non è stata una cosa naturale. E non è la prima volta che questo accade ad un personaggio di questo show. È uno dei tanti. Non è affascinante il fatto che tutti questi accadimenti innaturali sono in qualche modo legati a Sam e Dean? Nel caso di Bobby, non è una coincidenza il fatto che lui era l’anima innocente che è stata afferrata e gettata all’Inferno in questo modo? Delle milioni là fuori? So che Crowley aveva un conto aperto col burbero cacciatore, ma Bobby si è trovato in quella posizione prima di tutto perché si è liberato del suo mietitore. La sua preoccupazione di non essere lì per proteggere Sam e Dean. Pensava di poter essere di aiuto da dove si trovava. Lo avrebbe fatto se Sam e Dean non fossero stati nella sua vita? Questo tipo di legami [ci] riporta a qualcosa che Tessa, il mietitore, ha detto in 6x11 “Appointment in Samarra”. Quando Dean non voleva uccidere quella bambina, Tessa ha spiegato chiaramente il suo destino. “Il suo essere viva stava interferendo con l’ordine naturale. Tu più di ogni altro sai cosa vuol dire. Caos e tristezza la seguiranno per il resto della sua vita”. Morte sicuramente ha rimproverato aspramente Dean per il fatto di essere, lui e Sam, un abominio nell’ordine naturale, ma aveva bisogno che loro seguissero il furto delle anime. Non è questo in un certo senso la storia di Sam e Dean? Devono mantenere l’ordine? Pensateci, Sam e Dean esistono, e John Winchester è vissuto perché Mary ha fatto un accordo. Così Sam e Dean sono l’inizio di queste circostanze fuori controllo dell’ordine naturale? Il caos universale li segue ovunque, e sono destinati ad essere sempre invischiati in esso? Potrebbe essere perché l’ordine naturale ora è così disturbato che non ci sono più regole di base? L’innaturale si è espanso così ad epiche proporzioni che Sam e Dean esistono perché sono i soli destinati a dover rimediare al casino? Dopo tutto, loro hanno iniziato. Pensate alle cose che sono accadute nello show contro l’ordine naturale. Questa è soltanto una piccola lista: Sam e Dean erano destinati ad essere i tramiti per l’apocalisse. Così, se non fossero esistiti, come è stato ipotizzato, non ci sarebbe stata l’apocalisse? - Prendiamo Bobby. Secondo l’ordine naturale, se è ancora legato alla terra (come lo era con la fiaschetta) allora diventa uno spirito vendicativo (come è accaduto). Una volta rotto quel legame alla terra (ad esempio bruciando la fiaschetta) la sua anima va oltre in modo naturale. È a causa di questo caos nell’ordine [naturale] che ora egli può essere affettato volente o nolente da qualcuno? Era una preda facile per chiunque? - Hanno una stretta connessione con un angelo che non può morire a causa di una maledizione di resurrezione. Ora, è possibile che Castiel si stato maledetto prima che incontrasse Sam e Dean, ma essenzialmente è morto alcune volte da ché li ha incontrati ed è stato resuscitato ogni volta. È possibile che Castiel esista come angeli guardiano di Sam e Dean finché sono vivi? È per questo motivo che è l’unico ad essere così strettamente connesso a lui? È stato scelto? - Pensate a tutte le persone che sono state nelle loro vite. Continuano a morire. Quelli a loro più vicini, semmai li hanno avuti, le loro amine sono passate oltre in modo naturale. Oltre a Bobby, dove è fluttuato John Winchester quando è scomparso in quella scia di polvere di fata? Dove è andata l’anima di Mary dopo aver preso il poltergeist in 1x09 “Home”? Possono veramente le anime eliminarsi a vicenda? Cavolo, persino il loro nonno è  morto a causa di una frattura nel loro universo. Ha viaggiato nel loro tempo ed è stato ucciso mentre cercava di salvarli. Quello non era per niente naturale. - I problemi si sono estesi anche in Purgatorio. Una domanda è stata giustamente posta da Castiel in 8x05 “Bloods Brothers” dopo aver ucciso un mostro in Purgatorio. “si presenta un singolare paradosso metafisico, non trovate? Se uccidi un mostro nel paradiso dei mostri, dove va?” C’era quel paradosso prima che Castiel e Dean si ritrovassero in Purgatorio? I mostri in Purgatorio non erano destinati a cacciare per tutta l’eternità? Non è in qualche modo strano che qualcuno abbia creato un portale che porti fuori sia Dean che Sam dal Purgatorio? Un meccanismo di difesa per il loro mondo? - Cosa accade ai demoni quando vengono uccisi? Samuel Colt ha tirato fuori la pistola che uccide i demoni (che ho sempre pensato fosse un po’ strano visto che i demoni sono già morti) ma non è stata usata molto prima che i Winchester la prendessero... ora hanno anche il pugnale, per non parlare del fatto che Sam era il solo a poter uccidere i demoni con la sua mente. C’è qualcun altro di umano oltre ai Winchester che uccide i demoni? Sta influenzando l’ordine naturale? - Lo stesso vale per gli angeli. Ricordate che Uriel per primo ha detto che solo gli angeli possono uccidere atri angeli? Chi è stato a il primo umano a uccidere un angelo con una lama angelica? Dean Winchester per quanto ne sappiamo. Potrebbe essere che da quando è successo le regole sono cambiate? - Dal momento che sia Sam che Dean sono una parte importante dell’ordine innaturale, se tutto è stato definito come previsto, credete che continuerebbero ad essere o andare verso il loro luogo naturale? Ricordate, ogni volta che sono morti sono stai rimandati indietro, molto probabilmente su ordine di Dio in 5x16 “Dark Side of The Moon”. Questo gli accadrà sempre finché il loro lavoro non sarà concluso? Finirà mai il loro lavoro? - È possibile che tutte quelle anime siano bruciate e perse per sempre a causa del loro legame con Sam e Dean? Oppure, potrebbe essere uno scenario tipo Lost? Sono tutti in una sorta di limbo, aspettando che arrivi il momento di Sam e Dean? Accoglieranno i ragazzi a braccia aperte e tutti quanti “andranno a casa”. (ahahah, ho veramente mandato all’aria qualcosa, o no?). Alla fine, “Supernatural” sta, probabilmente in modo intenzionale, evitando un pezzo del puzzle veramente grande quando si stratta dell’aldilà perché riguarda caos e imprevedibilità, soprattutto dove riguarda Sam e Dean? È possibile che le anime si perdano per sempre come era stabilito da sempre ed esistano solo a causa della crepa nell’universo provocata dai Winchester? Sapete, come una crepa nello spazio in 'Star Trek'? Capisco, probabilmente sto andando molto lontano dalla metafisica qui, ma è per questo che servono gli Hellatus. Sto ampliando troppo o si può definire una teoria grandiosa da tutto questo? Sono anche consapevole del fatto che sto appena grattando la superficie trattandosi di pensieri senza evidenza ed esempi così tiro fuori una serie di teorie e provocazioni. Scaviamo in alcune religioni antiche profezie, folklore soprannaturale o anche su quei matti della new age [si fa riferimento a individui che... cito urban dictionary... colleziona cristalli, ha libri sulla crescita personale, crede nella medicina alternativa ecc...] ed esplorare le possibilità. Comunque, questo argomento è una specie di estensione di un aspetto si una teoria di Bardicvoice presentata ad Agosto, una speculazione sulla stagione 8, una analisi.

 
 

Oscuri Momenti: La struttura del Tempo in 'Supernatural'!

Interessante saggio scritto da un autore del sito americano 'The Winchester Family Business'!
“Un tragitto è sempre tra due punti, ma lo spazio intermedio ha preso tutta la sua consistenza, e gode di un’autonomia come di una direzione propria. La vita del nomade è l’intermezzo.” (Deleuze & Guattari - A Thousand Plateaus). Supernatural è una storia di nomadi. Lo show segue la famiglia Winchester, ma più che quello segue la vita in se del cacciatore, una vita che in quest’universo è fatta di diverse camere di motel, case malridotte, ma sempre e comunque con il vivo “intermezzo”. L’unico vero posto “fisso” per i fratelli è la loro Chrevolet Impala del 1967, che rappresenta un mezzo di trasporto che funge da residenza. I fratelli e gli altri cacciatori nella loro vocazione occupano i margini di questa cultura immaginaria, lavorando ai confini della legge, dei dogmi, delle religioni e di altri “intermezzi” spazio-temporali. Essi rappresentano i dettagli minori del manoscritto miniato del mondo. Di conseguenza questi cacciatori non rivendicano il territorio; ma essi esistono in quello che Deleuze e Guattari chiamano spazio “de territorializzato”, dove la terra non è di proprietà, ma è “viaggiata”. In Supernatural, però, la deterritorializzazione si estende oltre i concetti di spazio che hanno poi a che fare anche con quelli di tempo. La struttura nomade dello show è un approccio profondamente radicato nella narrazione, che incornicia il modo in cui gli spettatori fanno loro il testo e, nel corso degli anni, a mio avviso, ha creato una comunità di cacciatori al di fuori del contenuto. In altre parole, lo spettatore di Supernatural è per estensione un cacciatore. La caccia al mostro testuale è compito dello spettatore, la vita emotiva di Supernatural è un arco rammendato, un fantasma nomade che svolazza dentro e fuori dalla storia, la quale si affida allo spettatore per sostenersi. Lo show ha innescato e trasmesso una sorta di “virus della caccia” attraverso diversi espedienti. Dico virus perché lo show rende lo spettatore parte del suo gruppo di cacciatori, ponendo lui o lei in un tempo e spazio simili a quelli dei cacciatori nella serie. Innanzitutto, la presenza di buchi temporali costringe lo spettatore a formulare congetture sui vuoti di tempo, che di solito ruotano intorno ad un trauma emotivo. I buchi temporali offrono diverse interpretazioni della storia, lasciando delle lacune nella narrazione che agiscono come il muro di Amy Pound in 'Doctor Who' - divenendo per lo spettatore sia faro sia minaccia, abbattendo questa volta non solo la narrazione interna alla storia ma schiacciando lo spettatore in quello spazio incerto. In secondo luogo, lo show si serve del tema del giardino segreto che più specificatamente si collega all’idea della donna. Il giardino segreto rappresenta l’ambiente pastorale ideale, in opposizione allo stile di vita nomade del cacciatore, ed esso emerge in momenti in cui i fratelli sono vicini a un posto il quale una volta rappresentava il loro luogo fisso. Lo show mette in evidenza queste storie del giardino attraverso l’illuminazione, che si discosta dall’aspetto standard dello show. Cosi, il giardino segreto, diventa uno pseudo luogo sacro non solo per i fratelli ma anche per lo spettatore, e da loro un assaggio della vita che poteva e doveva essere, ma che purtroppo non potrà mai essere. Il costo emotivo del “sarebbe potuto essere” alza la posta in gioco sui rapporti già consolidati nello show, rendendoli cruciali per la sopravvivenza dei personaggi. La casa non costituisce solo un luogo ma una serie complessa di affiliazioni. Attraverso il tema del giardino, l’economia dello show diventa ovvia ed è un mercato di connessioni vaganti. Questo tema diventa più esplicito nell’ottava stagione quando i fratelli trovano un luogo stabile nella forma della biblioteca segreta, e così la nozione di casa subisce una radicale ridefinizione. Il mio particolare interesse per quest’aspetto strutturale è incentrato sull’esperienza visiva e come essa può spiegare l’attaccamento emotivo dei fan alle relazioni della serie piuttosto che alla storia che essa racconta. Non pretendo che lo show crei intenzionalmente queste strutture, ma che piuttosto si allinei con il contenuto della sua storia. Si narra una storia di nomadi disposti in un tempo nomade.

#01. L'Autoritù del Tempo mancante: “Eccoti il mausoleo di ogni speranza e desiderio. Non te lo do perché tu possa ricordarti del tempo, ma perché ogni tanto tu possa dimenticarlo per un attimo e non sprecare tutto il tuo fiato nel tentativo di vincerlo” Mr. Compson da a Quentin il suo orologio - William Faulkner, L’urlo e il furore. Molti dei momenti emotivamente più catartici accadono fuori lo schermo o in un luogo “oscuro”. Nelle premier delle stagioni quattro, sei e otto, la serie tv mantiene privati alcuni tratti di tempo che coinvolgono ciò che costituisce le immediate risposte al trauma. Nella quarta stagione si va avanti di quattro mesi dopo il ritorno di Dean dall’inferno. Nella sesta stagione è passato un anno dal sacrificio di Sam e la sua ricomparsa nella vita di Dean. Nell’ottava stagione poi, passa un altro anno tra la scomparsa di Dean nel purgatorio e il suo ricongiungimento con Sam. Questi tratti di tempo rimangono in sospeso per la maggior parte della trama, con solo piccole spiegazioni qua e là svelate dietro alcuni gesti che si rivedono negli episodi di flashback. Nella quarta stagione, diamo un’occhiata al tempo trascorso da Dean all’inferno, ma ogni racconto di quel tempo è tenuto al minimo che poi culmina in un breve scambio emozionale nell’episodio 4x10 "Heaven and Hell", dove Dean spiega a Sam com’è l’inferno. Noi, come spettatori, iniziamo ad analizzare cosa quel tempo ha comportato, includendo nell’analisi la trasformazione di Dean in un torturatore. Questo stesso tema è ripreso per il tempo di Sam nella quarta stagione in cui si fornisce una versione condensata del viaggio senza Dean nell’episodio 4x09 "I know what You did last Summer". Dobbiamo ricordarci però che la serie tv iniziò già come una storia a metà. La struttura dell’episodio pilota interrompe la linea temporale con l’introduzione della morte di Mary e poi fa un salto in avanti di 20 anni. In questo modo come spettatori, siamo inseriti nella linea temporale mancante. Lo show praticamente si trattiene dal mostrare troppo di quella linea, scegliendo di raccontare l’accaduto invece che mostrarlo. Si dice che Dean caccia da solo; che Sam ha lasciato Stanford in circostanze di forte tensione. Si sente parlare di molte cose del passato ma raramente sono viste. Molto di quello che si capisce a proposito del programma, sembrano quasi pettegolezzi che sono sempre sotto continua revisione o redenzione, poiché è più il raccontato che il mostrato. Tale potenziale prepara lo spettatore ad aspettarsi cambiamenti nella trama. Queste lacune condizionano il pubblico nella comprensione delle regole della caccia e della storia sentimentale dei fratelli Winchester, attraverso una struttura di gossip piuttosto che di spiegazioni; in questo modo lo show impiega i “pettegolezzi” nella maniera in cui l’intendeva Baumeister, che osserva quando essi scrivono; “per la verità si potrebbe dire che il gossip va oltre l’educare l’ascoltatore in merito alle norme sociali; le afferma”. L’ascoltatore in questo caso è lo spettatore. La storia dei Winchester è in parte un pettegolezzo, che produce un certo tipo di significato. Anche l’episodio di punta della quarta stagione 4x18 "The Monster at the end of this Book" segnala questo tipo di struttura quando Castiel rivela che Chuck sta scrivendo il Vangelo dei Winchester - che poi è sempre un Vangelo “secondo” qualcuno, una nota introduttiva che rivela la segnalazione al “gossip” e quindi anche la natura soggettiva del racconto. Quindi in questo senso il Vangelo è un pettegolezzo. Il gossip è frammentario e scritto per lo più in forma anonima, nascondendo le fonti d’informazione cosicché si rincorre sempre il racconto originale, il primo evento. Così anche internamente allo show si rafforza la prospettiva della spettatore, in parte cacciatore in parte collezionista. La struttura della trama definisce uno standard ad assenze. Esse poi devono essere affrontate piuttosto che scoperte. Anche nell’episodio emotivamente più potente della terza stagione 3x11 "Mistery Spot", dove lo show rivela uno scorcio sul subbuglio emotivo che Sam Winchester prova di fronte la minaccia di morte imminente di Dean, la struttura dello show riprende quell’esperienza rimandando indietro il tempo. Così l’esperienza di Sam passa attraverso una spirale discendente che compete con parecchi melodrammi e poi viene ripreso dello spettatore. La fine dell’episodio riprende quell’esperienza al di fuori del tempo e mentre è ancora una realtà per lo spettatore e per Sam, il tumulto viene spedito verso un luogo immaginario per la storia. In questo modo si crea una speculazione a cui lo spettatore può attingere per colmare le lacune della quarta e ottava stagione dove viene conservata, in gran parte nascosta, la reazione emotiva di Sam all’assenza di Dean. Inoltre dalla quarta stagione, Supernatural ha impiegato il viaggio nel tempo come un espediente della trama, che spinge al limite la narrazione lineare. Tuttavia lo show ha scelto di tenere questo tema centrandolo o sul viaggio nel tempo o con figure dal passato, lasciando sempre aperti i possibili scenari futuri. Come osserva Walter Benjamin “Ma nessun fatto in quanto causa è per ciò stesso storico. Lo diventerà - in via postuma - grazie a fatti che possono essere separati da millenni” (Sul concetto di storia,  1940). Benjamin vede la storia come un esercizio di redenzione, così come fa Supernatural. Usando il viaggio nel tempo, nel modo in cui lo fa, lo show cerca di stabilire delle regole temporali che proteggono il suo approccio alla narrazione. Significa che il passato non può cambiare, ma il futuro è ignoto. L’episodio della quinta stagione 5x13 "The Song Remains The Same" riscatta l’interruzione di Dean nella linea temporale durante l’episodio della quarta stagione 5x03 "In the Beginning”. Lo show elimina Dean e Sam dai ricordi di Mary e John, cancellando in effetti quell’intreccio della linea temporale, molto simile al tumulto cancellato di Sam in 3x11 "Mistery Spot". L’unica eccezione è rappresentata dall’episodio 6x18 "Frontierland" quando Samuel Colt consegna le ceneri della fenice a Sam nel presente della sua storia. Anche ad allora però non è poi così eccezionale poiché Colt è un cacciatore e quindi è esente dalle regole umane dell’ordine. In altre parole, Colt può sapere del viaggio nel tempo perché è nel “club” e quindi la linea temporale non viene interrotta. I buchi temporali rafforzano l’interazione dello spettatore con il messaggio, in quanto fornisce uno spazio per speculare. Speculation - speculazione - in inglese è etimologicamente radicato nel proto-indo-europeo della radice “spek-“, che significa “sees” - colui che vede - ed è correlato a parole come “scope” - scopo, proposito, campo di applicazione. In questo modo la speculazione richiede allo spettatore di riempire gli spazi vedendo, esaminando e utilizzando gli strumenti del cacciatore per completare la storia. Tale libertà è anche un vincolo, in quanto offre allo spettatore un potente strumento d’immaginazione e contemporaneamente lo invita al lavoro affianco allo show e alla narrazione, creando un falso senso di connessione tra l’esperienza visiva e la storia. Con l’inserimento dei buchi temporali nel testo, però, lo show nega allo spettatore una catarsi autorizzata. L’assenza di autorità imita la storia e per il racconto dei winchester stabilisce che l’autorità non è un concetto così semplice. In Supernatural, Padri, Dei e altre figure tradizionali di autorità sono instabili come il concetto di casa, che diventa molto più interessante in termini d’identità sessuale. Come vedremo più avanti, quando il giardino segreto come un luogo femminilizzato. Le lacune lasciano spazio ad altre letture nella narrazione e quindi, la rendono penetrabile e vulnerabile, proprio come sono i cacciatori, com’è il pubblico e proprio com’è diventata la storia.

#02. Il Giardino segreto dei Winchester: “Potrei avere un po’ di terra?” Mary in “Il Giardino segreto”, F.H. Burnett. Quando l’idea di un luogo fisso è entrata a far parte di Supernatural, non mi sono sorpreso nell’apprendere che la nuova casa dei fratelli fosse una biblioteca, un archivio. La biblioteca è un  luogo della memoria, che porta con sé gli echi di epoche passate e precedenti biblioteche. Alberto Manguel vede la biblioteca come una cosa che comprende l’eredità della Torre di Babele e della Biblioteca di Alessandria, grandi luoghi del sapere e del mito - del linguaggio e della memoria, della vita e della morte. (La biblioteca di notte. I bibliotecari sono sia cacciatori sia collezionisti; sono collezionisti di cose e la biblioteca è il luogo più rappresentativo per la civiltà. Solo la stabilità è in grado di collezionare e conservare la conoscenza come bene materiale - e si potrebbe dire che la serie passa da una narrazione orale ad una alfabetizzata. I Winchester passano dal mito alla leggenda. Quando appare per la prima volta la biblioteca, gli spettatori avrebbero dovuto notare la diversa illuminazione che appare. È una luce soft, che evoca nelle scene un senso di nostalgia. Lo show utilizza questo tipo d’illuminazione per tracciare gli spazi femminili ed essa tende ad imitare la luce naturale di un giardino. Si noti che nel montaggio dell’episodio della sesta stagione 6x01 "Exile on Main Street", l’illuminazione è naturale, quasi come fosse foschia - un modo per sottolineare l’immagine come ricordo e come nostalgia. La stessa illuminazione ritorna durante l’ottava stagione nelle scene tra Sam e Amelia, e anche il tema del giardino/parco/pic-nic rafforza il senso di nostalgia, che rende la memoria immaginaria e quindi sempre irraggiungibile. In gran parte, giardini e biblioteche sono simili in molti aspetti - anche loro, come gli zoo, catturano e depositano. Questi archivi sono grandi tributi alla caccia completata. Monumenti e memoriali in una sola volta. Come tutti gli archivi, però, essi devono essere catalogati e indicizzati. Qui, ancora una volta, lo spettatore diventa parte integrante della serie. Attraverso l’esperienza visiva, aspetti quali l’illuminazione, daranno agli spettatori la legenda per indicizzare. Queste scelte di produzione allenano lo spettatore a seguire e a prendere nota dello spazio in “tempo reale” della storia e dei suoi spazi irreali e / o commemorativi. Questo meccanismo inizia presto nella serie durante l’episodio della seconda stagione 2x20 "What Is, And What Should Never Be" quando Dean è prigioniero di un Djinn. L’episodio si concentra su un mondo ipotetico dove i demoni non esistono. La prima serie di momenti emotivi nell’episodio ruota attorno all’incontro di Dean con la madre, Mary, morta nel mondo reale, ma viva e vegeta e abitante di una casa che in un universo alternativo sarebbe stata la sua casa d’infanzia. L’entusiasmo di Dean di andare fuori a tagliare il prato, enfatizza la natura idilliaca di questo mondo. La naturale luce del sole e il nano da giardino dicono a Dean che questo è un luogo fisso; l’illuminazione però dice allo spettatore che questo mondo non è reale. Ciò fa si che si crei un precedente, che la maggior parte di questi luoghi idilliaci  ruoteranno intorno all’universo femminile. Tale illuminazione naturale potrebbe inoltre indicare la crescita e la fertilità della trama che resiste al suo “tempo reale”, come dimostra la storia di Bobby Singer e il fatto che fu una questione di fertilità. Lo show utilizza quest’illuminazione per delimitare gli spazi femminili come idilliaci, e una tale mossa spiega in parte la narrazione vittimistica delle donne nella serie; per sentimentalizzare si deve essere vittime al fine di essere salvate. In questo modo lo show cerca di riscattare il suo mondo narrativo “reale” delle donne come male o come vittime volontarie, idealizzandole in spazi irreali come fossero parrocchie femminili, dove il mondo è stabile, normale e privo di presenza demoniaca. Questa svolta consente allo show di avere una presenza femminile ma senza la confusione sessuale di avere delle donne nel racconto “reale”. Queste donne immaginarie assumono il manto del giardino segreto e diventano un luogo sacro che non può esistere, se non solo nella mente del parrocchiano. Questa mossa, quindi, allena lo spettatore a leggere l’illuminazione come un modo per differenziare i luoghi della memoria, luoghi che non possono esistere nel mondo patriarcale della caccia. La trama del giardino segreto, però, subisce una radicale trasformazione nell’ottava stagione con l’introduzione della biblioteca. Essa invoca lo stesso tipo di luce che appare negli altri scenari, ma qui, la biblioteca è reale e lascia al di fuori, in molti modi, l’universo femminile. Le biblioteche sono depositi del potere di leggere, scrivere e alfabetizzare - un controverso argomento di genere. Cosa s’intenda per alfabetizzazione è già stato argomento di tante pagine di discorsi scientifici sull’uso del linguaggio. Per lo scopo di questo saggio però, le origini chiaramente patriarcali della biblioteca Winchester hanno la precedenza, come un archivio di una società segreta la cui appartenenza viene tramandata ai figli, attraverso l’eredità maschile e il nome del padre. Le implicazioni di questo lascito arrivano lontano, soprattutto quando si giustappongono i primi 10 episodi della stagione con la rivelazione della biblioteca Winchester, che è già mascolinizzata come un bunker o una bat-caverna, allontanando ulteriormente il luogo da un’origine femminile. La prima metà dell’ottava stagione traccia gli atti illeciti dei Winchester; Sam non va alla ricerca di Dean, Dean contrabbanda un mostro dal purgatorio e Castiel si dimostra debole nel controllo della sua stessa mente. Tutti tratti che sembrano anatema del ciclo dei personaggi. Ogni personaggio sembrava aver raggiunto il punto di arrivo nelle stagione passate e le scelte lineari che possono aver fatto sono in questo contesto illogiche e illegittime. Con l’introduzione del patrimonio di una società segreta, l’eredità legittimizza ancora una volta i fratelli. Legacy - Eredità - è etimologicamente legato ai termini Legal e Legitimacy - legale e legittimità - per cui l’eredità è un atto di autorità, di legittimazione e di distruzione dell’imbastardimento. Così, il giardino segreto viene sostituito dalla società segreta nella stagione 8 e di conseguenza cerca  di prevenire e bloccare la penetrabilità del racconto che prima di questo cambio era stato inerente. Le lacune sono quindi chiuse e gli spazi sono stati fortificati contro le intrusioni.

#03. Dove si andrà di questo passo?: Sono sempre consapevole che quando scrivo queste osservazioni le domande che potreste farmi sono: "E allora?", "Perché dovrebbe essere importante?". Ho scritto questo particolare saggio per vuotare la mia insoddisfazione per la stagione attuale. Il mio affetto per lo show è vivo e vegeto ma lo è anche la mia frustrazione. Mi ritrovo colpito dalla storia e così mi sono chiesto qual è il nucleo della mia insoddisfazione e sono emerse questa serie di osservazioni che sottopongo a voi come una possibile interpretazione, non l’unica e giusta interpretazione, ma solo una possibile interpretazione. Poiché lo show è stato attivo per così tanto tempo, esso ha stabilito modelli di narrazione, se intenzionalmente e intuitivamente ha poca importanza, i modelli sono comunque lì. Se la serie ha iniziato a chiudere i buchi nella sua narrazione, allora mi chiedo in che modo noi spettatori entreremo nella storia, o forse, la domanda migliore da fare è, Come ne usciremo? Siamo anche noi nel giardino, inizia il conto alla rovescia. “Ogni peccato è il risultato di una collaborazione” Stephen Crane, “The Blue Hotel”.

 
 

Di cosa c’è bisogno per rendere grande l’Ottava stagione di 'Supernatural'?

Interessante articolo pubblicato (prima della messa in onda degli ultimi 6-7 episodi) dal sito americano 'The Winchester Family Business'!
Di cosa esattamente vi piacerebbe vedere nel resto dell’ottava stagione di Supernatural? - Dire che nell’ottava stagione siamo stati su un ottovolante di emozioni sarebbe un eufemismo! Guardando indietro a tutti gli episodi devo confessare che penso che la maggior parte siano ben scritti, con un buon impatto emotivo e in grado di portare avanti almeno una delle narrazioni principali. Ho trovato molti episodi piuttosto eccitanti. Alcune delle nuove idee introdotte (come gli “Uomini di Lettere”, ad esempio) sono ispirate, ed hanno dato alla serie una nuova linea narrativa che può essere sviluppata per molti anni a venire. E comunque, nel complesso, l’ottava stagione mi ha dato un sensazione di aspettativa, una sensazione che le cose non siano ancora state messe insieme in modo che abbiano un senso. Mi sembra che ogni settimana si pongano le basi per una storia, ma invece di costruire qualcosa di solido su queste fondamenta la settimana successiva ci propinano qualcosa di nuovo, buono di per se ma non soddisfacente emotivamente o intellettualmente. Ogni settimana, quando guardo un nuovo episodio, spero che, forse, questa settimana gli scrittori abbiano trovato il passo giusto e costruiscano qualcosa in base a quello che è accaduto in precedenza. Continuo ad aspettare momenti tra fratelli che finalmente vedano Sam e Dean essere onesti l’uno con l’altro e sviluppare ed approfondire la loro relazione. Voglio vedere storie che diano un senso al vortice di indizi che è ci è stato rovesciato addosso riguardo a tavolette, società segrete, a Cas, Benny ed Amelia. Voglio spiegazioni e azioni che siano coerenti con i sette anni e mezzo di evoluzione dei personaggi che abbiamo abbracciato nei nostri cuori. Per cui ho iniziato a pensare a cosa esattamente vorrei vedere nei rimanenti episodi. Che cosa spero di vedere ogni settimana? Cosa potrebbe far raggiungere a questa stagione il suo potenziale in scrittura ispirata e brillante arco mitologico? Cosa, esattamente, ancora manca secondo me? Verso l’inizio della stagione c’era un’idea di fare una lista di tutti gli indizi proposti nei primi dieci episodi, in modo da iniziare a mettere insieme i pezzi del puzzle in un’ immagine coerente. Personalmente non tengo traccia di tutti gli indizi e delle corrispondenti teorie (e non ho il lusso di poter passare 10 o 15 ore a rivedere tutti gli episodi, al momento!). Tuttavia alcune delle cose che ho bisogno di vedere sono così fondamentali nella storia che non mi serve aiuto per ricordarle! Ecco la mia lista dei desideri di risposte e risoluzioni, in un approssimativo ordine di importanza.
#01. I mesi “mancanti” di Sam: Voglio sentire che Sam ha cercato Dean in quei mesi “mancanti”, o sapere la vera ragione per cui non l’ha fatto. Non mi soddisfa la spiegazione che non lo abbia cercato soltanto perché voleva tirarsi fuori da quel mondo. Se credeva veramente che Dean fosse morto diteci come questo ha influito su Sam e cosa ha fatto in quell’arco di tempo... oppure Sam voleva cercare Dean ma non  aveva la capacità, la conoscenza o la forza per farlo (dal mio punto di vista non riuscire ad andare avanti è diverso dal non voler andare avanti). Sono state proposte diverse teorie - tentato suicidio, incapacità mentale derivante dagli anni passati a combattere Satana, ecc).  Sono molto aperta riguardo, a quello che è accaduto a Sam (la mia personale, pazza teoria è che Sam fosse segretamente addestrato dagli angeli! Improbabile, lo so!), ma voglio una sincera confessione/ammissione di Sam a Dean riguardo quel periodo, e non ad una qualsiasi persona senza che Dean sappia mai la verità. Alcuni degli indizi che si riferiscono a questo: La mancanza di entusiasmo o sorpresa da parte di Sam quando ha visto Dean per la prima volta dopo il ritorno dal Purgatorio. Quella scena è stata piatta e senza senso, paragonata alle riunioni piene di emozione cui abbiamo assistito in precedenti stagioni; Il vivo interesse di Sam per la tavoletta trovata da Kevin nell’episodio 8x01 “We Need to Talk About Kevin”.  Mi colpisce sempre per la sua stranezza, come se già sapesse dell’esistenza di altre tavolette; Il fatto che Sam conoscesse la formula dell’esorcismo recitata al contrario e sapesse che avrebbe impedito al demone di scappare. Era soltanto un presagio del “Sam intelligente” (coerente con il suo accenno al volere tornare al College ed, alla fine, diventare un “Uomo di Lettere”) oppure quel  trucco gli è stato insegnato?; Tutti riferimenti al suicidio nell’episodio 8x03 "Heartache". Ho perfino considerato la battuta in cui Sam dice “Voglio vivere” nell’episodio 8x14 “Trial and Error” (quando è messo di fronte alle prove), che mi ha fatto pensare a qualcuno che aveva perso la voglia di vivere ma che ora ha ritrovato una nuova passione per la vita.
#02. Amelia: Sarei elettrizzata se ci fosse qualcosa di più profondo nella storia di Amelia oltre al fatto che si siano semplicemente innamorati perché avevano bisogno l’uno dell’altra. So che sembra come se gli scrittori volessero mettere in contrasto la vita “da sogno” con quella cruda, reale, di Sam, ma non mi dispiacerebbe se Amelia realmente fosse un sogno (o una memoria impiantata dagli angeli nella mente di Sam? Lo so, lo so - lei è reale. La storia era così, hum, bleah, che sto cercando un modo per metterle un po’ di pepe, o almeno trarne un senso). Gli indizi che mi fanno dubitare della veridicità della storia di Amelia: L’aspetto da sogno dei flashback; Il riferimento di Dean al nome Don (“Non fidarti di un tipo che si chiama Don”) quando Dean non avrebbe dovuto sapere nulla di Don; Il fatto che si chiamasse Amelia. Questo nome ricorda troppo da vicino  l’amica di Sam, Amy. Perfino il nome della moglie del tramite di Castiel (Jimmy) era Amelia! Davvero? Gli scrittori non sono riusciti a pensare ad un altro nome per un personaggio femminile principale?; La persona in piedi fuori la casa di Kermit, in Texas (era Dean?); Tutti i riferimenti ai sogni in 8x08 “Hunteri Heroici”.
#03. Il rapporto Fraterno: Voglio che i nostri ragazzi continuino a parlarsi! Onestamente e sinceramente. Ne abbiamo abbastanza di chiacchierate con le guest star e non fra loro! Lasciateci avere una conversazione di perdono, e di guarigione delle vecchie ferite che Dean ha rivangato in 8x06 “Southern Comfort”.  E riguardo al dolore di Sam in 8x05 “Blood Brother?" La relazione matura che voglio vedere implica che parlino di più, non di meno, o almeno tanto quanto parlavano nelle stagioni dalla prima alla quinta.
#04. Benny: Vorrei che Sam riconoscesse il significato dell’amicizia di Benny con Dean e capisse che Benny ha guadagnato il diritto di essere considerato uno di quei mostri “diversi” che Sam ha difeso in passate stagioni. Personalmente vorrei che Benny vivesse, ma non sono sicura che questo sia nelle previsioni.
#05. Ovvie storie da chiudere: Naomi - I ragazzi devono capire chi sia Naomi ed aiutare a rompere il controllo che esercita  su Castiel; I Cancelli dell’Inferno - Che Sam abbia successo e chiuda i cancelli dell’inferno. Mi va benissimo! La musica - Visto che sto facendo una lista dei desideri non mi dispiacerebbe più rock classico! Sta diventando un po’ raro ultimamente! Se tutti, o gran parte di questi frustranti misteri lunghi una stagione verranno risolti mi sentirò di dire che c’era un piano brillante per tutta la stagione. Gli scrittori hanno seminato intriganti indizi, sapendo che alla fine gli avrebbero dato un senso. Se così fosse i rimanenti sei o sette episodi saranno una corsa a perdifiato verso una stagione che si distinguerà. In caso contrario, invece, sarò costretta ad ascriverlo a trame incompiute e incongruenze tra scrittori, e mi dovrò accontentare di qualche episodio stand-alone destinato a diventare un classico e di isolati momenti di grandezza. Quindi, questo è quello che mi auguro. Che cosa avete bisogno di vedere? Quali indizi ho dimenticato? Dal momento che tutti noi conosciamo la frustrazione che la stagione ci ha procurato  fino ad ora, posso suggerire di mantenere i vostri suggerimenti speranzosi e positivi? Di cosa c’è bisogno per rendere grande l’ottava stagione?

 
 

Casa è dove si trova il cuore: Libri, Hamburger e Ragazzi!

"L’Impala, naturalmente, ha tutte le cose che ha ogni auto... e qualcuna che altre non hanno. Ma nessuna di queste è importante. Queste sono le cose importanti: il soldatino che Sam ha messo nel posacenere - è ancora incastrato lì. I lego che Dean ha infilato nella ventola - ancora oggi quando il riscaldamento è acceso li si sente grattare. Queste sono le cose che rendono la loro auto veramente loro... Non avevano mai pensato al fatto che si,  forse, non avevano mai veramente avuto un tetto e quattro mura, ma non erano mai stati, di fatto, dei senzatetto" - da 5x22 "Swan Song".

E’ vero che Sam e Dean non sono mai stati dei senzatetto. L’Impala è sempre stata una base, un rifugio, un punto fermo e un simbolo del loro amore condiviso. L’Impala dopo tutto ha aiutato a fermare l’apocalisse. Ma ecco il punto... stanze con vista, ma è difficile appendere foto in una macchina. E, a meno che non siate esperti di cucina sul motore (e c’è un libro di cucina per chi lo fosse!) la cucina dell’Impala lascia molto a desiderare. Anche se Sam e Dean hanno vissuto principalmente in viaggio, stando in motel con inquietanti macchie e cattivi odori hanno avuto qualche luogo con quattro mura e un tetto. La casa di Bobby non è stata mai loro ma, chiaramente, si trovavano a loro agio lì. Dopo che è stata distrutta si sono trasferiti nella baita di Rufus. Potevano nascondersi lì, riprendere fiato e fare piani. Ma non ho mai avuto la sensazione che si trovassero a loro agio. Era solo un posto, non il loro posto. Poi Henry Winchester li ha introdotti alla loro eredità di Uomini di Lettere. Eredità che includeva una bat-caverna. Fin dalle prime ore della loro permanenza era chiaro che quello era un luogo che potevano reclamare come loro. Si può vedere da come Sam ha reagito alla vista di tutti quei libri. Si può vedere nello stordimento di Dean per i giocattoli (per esempio la scimitarra) e la pressione dell’acqua. Qualsiasi agente immobiliare vi può dire che c’è una equazione non scritta che trasforma una casa nella tua casa. Naturalmente le componenti e le variabili dell’equazione sono uniche per ognuno. Qualche volta è il posto in cui si trova. Altre volte il giardino sul retro per i bambini, un garage e un piano di lavoro di granito! Ognuno di noi ha la sua definizione di casa, ma una delle migliori, per me, è stata data da un ragazzino che ho conosciuto quando lavoravo con i ragazzi di strada. Ricorderò sempre la gioia sul suo volto, il  modo in cui i suoi occhi brillavano, il giorno in cui corse da me per dirmi che finalmente aveva la sua stanza in un rifugio. Era così eccitato perché, mi disse, “Ho finalmente un posto per le mie cose!”. Questa frase mi è rimasta addosso per anni. Vedete, le sue “cose” erano quello che si portava dietro in un piccolo sacco dell’immondizia, passando da un affidamento all’angolo di una strada. Ha saputo di essere a casa quando ha finalmente trovato un posto dove poter lasciare il suo sacco per un po’, sapendo che sarebbe stato ad aspettarlo al suo ritorno. Anni fa, nella prima stagione, nell’episodio 1x21 “Salvation”, John Winchester identificò esattamente ciò che serviva  ai suoi figli. Gli disse che voleva uccidere il demone che stava attaccando la sua famiglia e i suoi amici per due ragioni principali... John: "Voglio che Sam vada a scuola; Voglio che Dean abbia una casa". La bat-caverna è la risposta perfetta ai desideri di John. Sam può andare a scuola lì ogni giorno e non annoiarsi mai. È così ovvio che Sam abbia trovato il suo posto. Nel bunker si muove già con un’aria di familiarità e autorità. La sua impronta è ovunque - schede, libri sparsi sul tavolo, informazioni a portata di mano. Sembra così a suo agio e felice in questo luogo di cultura, preso dalle parole, dalle frasi, dalla conoscenza. Casa è dove sta il cuore - Casa è dove sta il cuore, ma è anche dove ci sentiamo al sicuro nel metterlo a nudo. Pensateci... la casa è dove ruttiamo, facciamo puzzette, indossiamo la nostra t-shirt strappata preferita e lasciamo che la nostra pancia esca dalla tuta che avremmo dovuto scartare anni fa. Ma, ad un livello più profondo, la casa è il nostro santuario. Puoi urlare in ufficio e sorridere alla cena di un tuo amico. Ma la casa è dove veramente, ad alta voce e profondamente piangiamo sui nostri dolori, ridiamo per quello che ci delizia e raccogliamo il nostro coraggio per le sfide che ci aspettano. Penso che questo sia il motivo per cui la scena con Dean nella sua nuova camera ha colpito a fondo. Sam e Dean si spingono al limite per non dire alle persone quello che fanno, fino a che non possono farne a meno, per cui raramente usano i loro veri nomi, hanno falsi documenti d’identità (soprattutto FBI ora) e per la gran parte del tempo le loro pistole e i coltelli sono nascosti al mondo, nel doppiofondo del bagagliaio dell’Impala. Ma nella bat-caverna Dean ha un posto dove può esporre con orgoglio gli attrezzi del mestiere, anche se le uniche persone che li vedranno sono lui e il fratello. Può guardare queste armi ogni giorno ed onorare le vite delle persone che hanno aiutato a salvare. (Devo ammettere che sono un pochino preoccupata su come faranno a sapere quali armi dovranno prendere e portare con se in ogni missione. Ad esempio, cosa succede se stanno cacciando qualcosa e Dean cerca l’ascia portata dal Purgatorio ma non è lì? Ho deciso che appende le armi sul muro solo quando è a casa, e le raccoglie velocemente tutte quante quando lui e Sam devono saltare nella “Batmopala”! Un po’come un vigile del fuoco salta nella sua attrezzatura!). Ma la scena che mostra come Dean sia di nuovo a casa è quella in cui, con delicatezza, rimuove la foto di Mary dal suo portafoglio e la sistema sotto la luce. “Ciao Mamma”. Potrà dire questo tutti i giorni se vuole, non deve più nascondere i suoi ricordi, il suo dolore per la sua morte, o il fatto che la ami ancora così tanto e ne senta la mancanza. Non dovrebbe sorprendere molto che quando Dean ha a disposizione una cucina, che può chiamare sua, inizi a cucinare. L’abbiamo visto fare il barbecue e le uova strapazzate con Lisa. Tornando indietro, all’episodio 1x18 “Something Wicked”, cucinava per lui e suo fratello. Cucinare partendo da zero è sempre stata considerata un’espressione di amore e affetto. Nutrimento per aiutare ad accudire. Casa è dove sta il cuore, ma è anche dove ci si sente sicuri nel metterlo a nudo. Per gran parte del tempo le persone vedono il cuore guerriero/soldato/protettore/tosto di Dean. Ma nel segreto della batcaverna a Dean è permesso di mostrare un cuore che si prende cura/accudisce/protegge/coccola. Trovo interessante che nonostante i fratelli abbiano questa nuova casa da così poco tempo l’abbiano già assorbita e interiorizzata e la portino sulla strada con loro, nei loro cuori. I discorsi tra loro sono la testimonianza di questo. So che a molti il discorso di Dean suona come suicida e che sta ordinando a Sam di ubbidirgli. In questo senso è una corretta interpretazione. Ma immaginate che siano in piedi nella stanza di Dean, con la foto della mamma e il materasso memory-foam che si ricorda di lui. Si sente al sicuro e protetto lì. È un luogo in cui può lasciare uscire i suoi sentimenti e la sua vulnerabilità. E lo fa. In maniera onesta e brutale. “Io sono un mero esecutore Sam. Tu no. Tu sei sempre stato il cervello di questa operazione. E mi hai detto tu stesso che vedi una via d’uscita. Vedi una luce alla fine di questo orrendo tunnel. Io no. Ma ti dico quello che so, che morirò con una pistola in mano. Perché questo è quello che mi aspetta, è tutto quello che mi aspetta. Voglio che tu ne esca. Voglio che tu abbia una vita, che diventi un Uomo di Lettere, o quello che è. Tu, con una moglie, dei figli e dei nipoti, che vivrai finchè non sarai grasso e pelato, e trangugerai Viagra. Questa è la mia conclusione perfetta. Ed è l’unica che avrò”. Non sta dicendo che vuole morire. Sta dicendo che è un fratello maggiore orgoglioso che il suo fratellino abbia capito cosa vuole dalla vita, e che lo sta incoraggiando a perseguire le sue aspirazioni. Sta accudendo Sam, dicendogli di correre dietro i suoi sogni e che farà tutto quello che può per supportarlo. È quasi una parafrasi della conversazione che ebbe con Sam nell’episodio 1x11 “Scarecrow”. Dean: "Sam, avevi ragione. Devi fare le tue cose. Devi vivere la tua vita", Sam: "Dici seriamente?", Dean: "Tu hai sempre saputo cosa volevi. E lo hai inseguito. Tu ti opponi a papà. Lo hai sempre fatto. Diavolo, vorrei che io... in ogni modo, ammiro questo di te. Sono orgoglioso di te Sammy", Sam: "Non so cosa dire", Dean: "Dimmi che ti prenderai cura di te", Sam: "Lo farò". Dean sta anche dicendo che sa di avere delle abilità, e ne è orgoglioso, e sente l’obbligo di utilizzarle. Ma è anche abbastanza realista da ammettere che queste qualità probabilmente lo faranno uccidere, un giorno. La tragedia di Dean è che gran parte di questo atteggiamento è basato su quanto consideri inutile la sua esistenza. (Hmmm, ancora questa storia della percezione). Non sono ancora sicura che abbia superato il fatto che il padre e Marshall Hall (1x12 "Faith") siano morti per lui. Penso che stia ancora provando ad espiare le torture che ha inflitto nell’inferno. Non sono sicura che riuscirà mai completamente a superare queste cose, e mi chiedo se qualcosa si perderebbe se lo facesse. Penso che sia in parte motivato e ispirato dal senso di colpa (come ha detto lui stesso trasuda da ogni poro!). Ha lasciato andare qualche senso di colpa con i pugni dati al Dean onirico nell’episodio 3x10 “Dream A Little Dream of Me”. Ha ammesso di non meritare quello che gli stava accadendo. Dean: "Mio padre era un bastardo ossessionato! Tutte quelle stronzate che mi ha scaricato addosso riguardo il proteggere Sam, quelle erano le sue stronzate. È lui quello che ha lasciato morire la mamma... Lui non era lì per Sam. Io c’ero sempre. Non è giusto! Non merito quello che mi ha scaricato addosso. E non merito di andare all’inferno!". Il fatto è che puoi perdere molto peso, ma continuerai a dirigerti verso il reparto taglie-forti del  negozio. Il discorso di Sam alla fine dell’episodio suggerisce che porta nel cuore il senso di benessere della batcaverna. Anche lui si sente libero di esprimere i suoi sentimenti e le sue speranze. “Anch’io  voglio chiudere le porte dell’inferno. Ok. Ma voglio sopravvivere a questo. Voglio vivere. E dovresti anche tu. Hai degli amici qui, una famiglia. Diavolo, hai perfino la tua stanza ora. Avevi ragione. Ok, vedo la luce alla fine del tunnel. E mi dispiace che tu non la veda. Davvero. Ma è lì, e se vieni con me ti ci porterò. Non sei un esecutore Dean, sei un genio. Quanto si tratta di folclore, di... Sei il miglior cacciatore che io abbia mai visto. Migliore di me, migliore di papà. Io credo in te Dean. Per favore, per favore, credi anche tu in me”. Sam ha visto la luce alla fine del tunnel, e risplende in quella grande, bella biblioteca degli “Uomini di Lettere”, e il suo potenziale è pari a quello delle tavole. Sam acquisisce potere e sicurezza dalle ricerche, e ora se ne sta rendendo conto. In tutti quei libri deve esserci qualche informazione che può aiutarli a superare le prove. Lo scherzare gentile di Sam sulla stanza di Dean è un modo di dirgli che è sicuro che anche lui sogna una vita diversa. Ha notato il modo in cui le armi sono disposte sul muro. Ha gustato un fantastico hamburger. E questo è il motivo per cui l’affermazione che Dean è un genio è cruciale. Sam sta aiutando Dean a vedersi con gli occhi di qualcun altro, così da riconoscere il suo valore. (Hmmm, ancora la percezione). Poi Sam gioca la sua ultima carta - l’adorazione del fratello minore. Penso che guardare la stanza di Dean abbia ricordato a Sam quanto suo fratello sia davvero profondo e complesso. Ha portato in superficie tutto l’amore e il rispetto che lui ha per il suo fratellone. È simile nel contenuto e nel tono a quello che disse a Dean nell’episodio 3x06 “Fresh Blood”. Sam: "Ti conosco!", Dean: "Davvero?", Sam: "Si, ti ho seguito per tutta la vita! Voglio dire, ti ho ammirato sin da quando avevo quattro anni, Dean. Ti ho studiato, ho provato ad essere come il mio fratellone. Per cui si, ti conosco. Meglio di qualsiasi altri persona al mondo. E questo è esattamente il modo in cui ti comporti quando sei terrorizzato. E chi può biasimarti per questo. È solo che...", Dean: "Cosa?", Sam: "Vorrei che smettessi la recita e tornassi ad essere di nuovo mio fratello. Perché... solo perché". Di nuovo fratelli. Uomini che non vogliono solo che l’altro sopravviva, ma che sia felice. E naturalmente che torni a casa alla fine. Perché la casa è dove si trova il cuore. E i loro cuori sono sicuramente l’uno con l’altro.

 
 

Discutiamone: 'Supernatural' e il Tempo!

E' sempre stata una questione abbastanza spinosa per i Winchester e per noi fan, che ne dite? Oggi discuteremo di due differenti problemi riguardanti il tempo. Per prima cosa, come pensate che “Supernatural” abbia trattato l'argomento dei viaggi nel tempo? Mi ha sempre incuriosito il fatto che i viaggi nel passato non abbiano modificato lo scorrere del tempo presente. L'unica eccezione è stata quando Balthazar ha evitato che il Titanic affondasse in 8x17 “My Heart Will Go On”. Lo ha modificato un poco in 5x13 “The Song Remain the Same” ma dopo la cancellazione della memoria tutto è ritornato a posto. In 4x03 “In the Beginning” Castiel ha affermato che qualsiasi cosa Dean avrebbe fatto, la fine sarebbe stata la stessa. E' possibile che l'arrivo di Henry abbia modificato troppo il presente di Sam e Dean, o tutto questo faceva parte del piano originale? E' tutto davvero intricato, no? Sperate che i viaggi nel tempo siano finiti, nonostante i fratelli ora conoscono un incantesimo per farlo? Pensate che sia un bene o un male, o pensate che sia indifferente in quanto i due fratelli hanno un angelo dalla loro parte? Cosa vi piacerebbe cambiare se Sam e Dean avessero l'occasione di tornare indietro nel tempo? C'è anche il problema della linea temporale! Se ci sono stati due grandi salti nel tempo, come facciamo ad essere di nuovo nella realtà? Da quando ho aperto il dibattito dopo 8x14 “Trial and Error”, ecco un'analisi da Adriana per il sito americano 'The Winchester Family Business' che contiene un fantastico elenco di punti su cui discutere. Dopotutto a tutti noi piace ossessionarci con queste cose. Prima di iniziare, voglio precisare che non penso che dovremmo essere troppo puntigliosi riguardo questo argomento. Cercare di sincronizzare il tempo nello show (chiamiamolo Tempo del racconto) con il tempo della realtà (cioè con le date di messa in onda) è quasi impossibile e inutile, credo, considerando che le ragioni per cui uno show (o un episodio) viene trasmesso in un determinato momento piuttosto che in un altro sono varie, diverse per ogni stato. Per esempio in Italia “Supernatural” è uno show estivo, quindi non c'è la pausa invernale per le vacanze di Natale, quella per il Ringraziamento, Pasqua etc e una stagione dura solo tre mesi, tre mesi e mezzo. Ma quando leggo ancora e ancora che il tempo in Supernatural dovrebbe essere due anni avanti rispetto alla realtà sento la necessità di dissentire. Cercherò di spiegarmi, e credetemi, lo faccio per divertimento e perché oggi ho tempo da perdere. Non ho intenzione di litigare con nessuno, o essere irrispettosa, perché sono molto entusiasta dello show. Chiameremo il tempo del racconto TR e il tempo della messa in onda TO e conteremo i mesi (anche se sappiamo che la pausa estive spesso è più lunga di quattro mesi). Considerando solamente il periodo di tempo tra due stagioni consecutive (sia dal punto di vista del TR che dal punto di vista del TO) e partendo da 4x01 “Lazarus Rising” (sappiamo dal giornale che è il 18 Settembre e questo vale sia nello show che nella realtà) abbiamo: Tra la Quarta e Quinta Stagione - TO + 4 (mesi) e TR 0 (Dean e Sam stanno guardando Lucifero risorgere e improvvisamente si trovano su un aereo - stesso momento) = nella Quinta stagione lo show sta indietro di 4 mesi. Tra la Quinta e Sesta: TO + 4 e TR +12 (L'anno di Dean con Lisa e Ben copre i 4 mesi di pausa estiva) = otto mesi avanti. Poiché nella stagione precedente era quattro mesi indietro, nella sesta stagione lo show è quattro mesi avanti rispetto alla realtà. Tra la Sesta e Settima stagione: TO +4 e TR 0 (Dean, Sam e Bobby di fronte a Castiel/Dio - stesso momento) = 4 mesi indietro. Poiché nella stagione precedente era quattro mesi avanti, nella settima stagione il TO e il TP sono perfettamente sincronizzati. Tra la Settima e Ottava stagione: TO + 4 e TR +12 (un anno in Purgatorio copre i quattro mesi di pausa estiva) = 8 mesi in avanti. Quindi ora lo show dovrebbe essere otto mesi avanti rispetto alla realtà. Giusto? Sbagliato. E' giusto solo se calcoliamo la differenza solo in base al tempo trascorso tra le stagioni. E il tempo nel mezzo delle stagioni. “Supernatural “ di solito va in onda una volta a settimana, quindi abbiamo 7 giorni tra un episodio e l'altro ma non credo che questo valga anche per la vita dei Winchester. Abbiamo anche una pausa invernale che dura 1 o 2 mesi (più o meno) e alcuni settimane senza lo show prima o dopo durante la stagione: a volte in primavera, per il Ringraziamento, o per altre ragioni. Questo non succede nello show. Per esempio, non credo che a Dean ci siano voluti 42 giorni (dal 5 Dicembre al 16 Gennaio) per guidare da Carencro, Louisiana a Kermit, Texas, dalla fine di 8x09 “Citizen Fang” all'inizio di 8x10 “Torn and Frayed”. Detto questo possiamo presumere che alcuni fatti siano molto più vicini nel tempo rispetto alla messa in onda degli episodi, quindi c'è molto tempo libero per le storie non mostrate tra le stagione (quando necessario). Voglio dire, se la storia a volte accelera o rallenta, alla fine i personaggi possono guardare il calendario e leggere la stessa nostra data, senza problemi di dove porre gli eventi passati degli anni precedenti della loro vita. Di solito alla CW ci vogliono 8 mesi per raccontare la storia di un'intera stagione, ma questo non significa che la storia copre 8 mesi della vita dei personaggi. Detto questo, penso che sia veramente difficile dare una data precisa ad ogni evento dello show e certamente non siamo sicuri che il tempo, inteso come giorno, mese e anno, sia effettivamente calcolato e mostrato ogni volta che vediamo un calendario in Supernatural. Ma è credibile (se non vero) che non ci sono molte differenze tra il TR e il TO e scommetto che, sebbene a volte ci possono essere eccezioni, presto o tardi durante la stagione tutto si allinea di nuovo (almeno approssimativamente). Io so questo: la storia si svolge ai giorni nostri (così come le nostre vite) e sono abbastanza sicura che Dean, nato nel 1979, ha ora 34 anni e Sam quasi 30. Comunque, ha senso cercare di incastrare a forza una storia nella realtà così meticolosamente in modo da farla corrispondere con le date di messa in onda e pensate veramente che questo sia il compito di un autore? Per me credo che debbano occuparsi solamente del tempo nello show, assicurando continuità con la stagione precedente, costruendo lo sviluppo dei personaggi nel corso degli anni, dando il tempo ai personaggi di elaborare il lutto, superare i traumi e le batoste, tempi di guarigione credibili dopo le ferite e i danni fisici, etc. Tutto qui. Allora che ne pensate? Ha ragione Adriana, l'autrice dell'articolo? O pensate che dovrebbe essere il 2015? Dove collochereste la timeline di Supernatural in questo momento? Cosa ne pensate del continuo giocare con il tempo dello show? Per maggiori info sulle date e il tempo nello show, vi invitiamo a consultare la sezione dettagliata Timeline.

 
 

'Tv Overmind': Supernatural -  Angeli o Demoni, chi dovrebbe vincere?

Ora che Supernatural è stato meritatamente rinnovato per una nona stagione ogni speculazione su quello che potrebbe trovarsi ad affrontare nel lungo corso è un pochino più reale, soprattutto data l’alta posta in gioco dell’ottava stagione. Facciamo il punto: abbiamo una tavola dei demoni che potrebbe aiutare i fratelli a chiudere i demoni fuori dal regno dell’umanità per sempre, e abbiamo anche una tavola degli angeli che potrebbe permettere al loro nemico Crowley (Mark Sheppard) di liberare la terra dagli angeli. Nel lungo periodo quale di questi scenari potrebbe funzionare meglio per lo show? Ci sono diversi esiti che potrebbero realizzarsi. Vediamo quali...

Demoni: I demoni vengono banditi. In questo scenario Sam, presumibilmente, completa le tre prove stabilite da Dio e i demoni sono banditi dalla terra. Le ramificazioni di tutto ciò nella storia di Supernatural sono molte. I demoni si intersecano con la stregoneria, si potrebbe dire che la alimentino, oltre che con altre forze del maligno. È difficile dire quale sarebbe l’impatto globale sul mondo se si eliminasse la fonte primaria del male. Vorrebbe dire che Sam e Dean si troverebbero ad affrontare forze sovrannaturali più terrene nella prossima stagione? Come Nessy e Bigfoot, con pochi irriducibili nemici malvagi? Naturalmente questa potrebbe essere un’occasione per Supernatural di esplorare strade di più “pagana” influenza malvagia, sviluppando storie che affondino nel folclore celtico, o cose del genere. D’altro canto Supernatural potrebbe esplorare il male in maniera meno astratta e più metaforica. Lo hanno fatto in passato, e di fatto lo stanno facendo alla grande con Benny in questa stagione.
Angeli: Gli angeli vengono banditi. Se Crowley riuscisse a bandire gli angeli otterrebbe davvero un grande vantaggio? Al momento sembra che gli angeli siano una forza militante presa dai propri problemi e che non sta organizzando nessuna offensiva tesa a liberare il mondo, o l’universo, da Crowley e dai demoni come lui. Ovviamente la perdita di Cass sarebbe l’impatto più devastante se Crowley avesse successo nel chiudere  fuori gli angeli. Ma essendo un favorito dei fan è improbabile che i produttori abbiano fretta di sbarazzarsi di lui. Un altro punto di vista interessante è che gli angeli non hanno mai rappresentato una forza del bene affidabile in Supernatural. Questo, naturalmente, è in linea con la più profonda metaforica lotta tra bene e male. Il bene nell’universo di Supernatural è sempre stato più difficile da definire rispetto al male, con il concetto di “bene superiore” che spesso interviene ad intorbidire le acque. Ad esempio non c’è nessuna indicazione che la Naomi di Amanda Tapping sia una forza del bene rispetto a noi umani, ma sta certamente agendo per conto di qualche fazione angelica (?!).
Angeli o Demoni, Chi dovrebbe vincere? Entrambi gli esiti comporteranno grandi cambiamenti nel lungo termine per Supernatural, ma sembra quasi che il risultato più semplice a cui adattarsi sarebbe che vincessero entrambi. Con la recente introduzione dell’arco narrativo degli “Uomini di Lettere” potrebbe essere che i cervelli di Supernatural abbiano in mente grandi cambiamenti per la nona stagione derivanti  dall’esplorazione di nuovi aspetti della mitologia appena sfiorati. La discesa nella tana degli “Uomini di Lettere” mi è risultata subito sospetta, quasi un… indottrinamento. Il bunker degli “Uomini di Lettere” conterrà segreti rilevanti per l’attuale arco narrativo? Forse, ma sembra più che prepari la scena per quello che verrà dopo la chiusura di quello che è divenuto un collaudato arco narrativo in Supernatural: la battaglia tra paradiso e inferno, con l’umanità colta nel mezzo. Proporrei che alla fine nessuna fazione abbia una vittoria completa, permettendo ai favoriti dei fan di cui abbiamo parlato di rimanere in Supernatural ed a Sam e Dean di imbarcarsi in una nuova inesplorata mitologia che potrà sostenere a lungo la serie. È tempo che angeli e demoni subiscano una battuta d’arresto.

 
 

Perché 'Supernatural' è un gioco che vale la pena fare...

Ho un sogno. In effetti, ho molti sogni, ma quello rilevante per questo argomento è il sogno, che un giorno, qualcuno svilupperà un videogame basato sulla serie tv ‘Supernatural’. Non intendo un flash game o un qualche tipo di applicazione promozionale. Intendo un gioco ricco, con una grande storia, azione, avventura, mistero a tema ‘Supernatural’. Per chi non conosce la serie tv ‘Supernatural’, qui c’è un breve riassunto. Supernatural parla di due fratelli, Dean e Sam Winchester e della loro missione di combattere i demoni. Ma c’è molto di più di questo. Si sviluppa sul folklore e le leggende metropolitane che forniscono dei mostri interessanti ogni settimana, nel contempo ha anche intrighi interessanti con la mitologia che riguarda gli angeli e i demoni, e la battaglia costante tra inferno e paradiso, con gli essere umani nel mezzo. Ho seguito ‘Supernatural’ dall’inizio e dagli inizi ho sempre pensato che sarebbe un grande videogame. Ha il potenziale per così tante storie interessanti, dopo tutto sono sicuro che Sam e Dean continuano a cacciare anche quando non sono in onda. Ha dei personaggi dinamici che li porta ad avere dei ruoli pratici per un videogame. Vi è anche una grande varietà di armi, dalle pistole standard caricate a sale, al coltello per uccidere i demoni, alla spada per gli angeli e forse potrebbe riapparire la Colt. Ha anche il potenziale per armi tattiche, come l’abilità di piazzare una trappola per demoni, sale o olio sacro. Oltre a queste armi arrivano i nemici: demoni, angeli e molti altri mostri che sono stati visiti nello show, e altri che non abbiamo ancora visto. Vi sono anche molte locations, tutti gli stati dell’America, aggiungendo paradiso, inferno e ora anche il purgatorio. Le idee per la storie del videogioco sono infinite. È il tipo di gioco che potrebbe stare benissimo in un ‘mondo aperto’, con una storyline principale da seguire, affiancata da delle missioni (un po’ come succede nello show). Io, personalmente, lo vedo di più come un gioco d’azione con elementi investigativi. Qualcosa sulla linea di ‘L.A. Noire’ dove l’investigazione è la cosa principale, dove tu puoi esplorare l’area e capire ciò che dovrai affrontare. Potrebbero esserci anche degli elementi ‘puzzle’, utilizzando il diario di John Winchester per poterli risolvere. L’azione arriverebbe quando si affrontano i mostri, anche se c’è comunque l’opzione di far fuori le creature/demoni/angeli con delle trappole. Potrebbero esserci anche intrecci di armi e corpi, simile a ciò che abbiamo visto in ‘Last of Us’. La storyline principale ha il potenziale per qualche epica battaglia tra boss e una storia intrigante ed emozionante, cosa che potrebbe piacere non solo ai fan della serie ma anche ai giocatori. Per il primo gioco, da fan, sarebbe grandioso poter essere sia Dean che Sam, anche se avere come personaggio John Winchester non sarebbe male. Potremmo andare ulteriormente nel passato e poter interpretare Samuel Colt, che combatte i mostri nel wild west, come in ‘Red Dead Redemption’. Se Dean e Sam fossero i personaggi principali del videogioco sarebbe naturale avere un co-op, anche se non necessariamente come imposizione. Un po’ come ‘Dead Space 3’, che ha reso il co-op opzionale. Potrebbe avere anche l’elemento del multi-giocatori, immaginate una lotte con squadre di demoni, angeli e cacciatori, tutti con differenti abilità, armi, punti di forza e di debolezza. Potrebbe esserci un torneo online, che dia ai giocatori la possibilità di poter scegliere una squadra con la quale combattere l’apocalisse e costruire il proprio personaggio, dare un tempo limite dove l’apocalisse finisce e vedere chi vince tramite punti dati alle squadre. Più ci penso più mi domando perché non l’abbiano ancora fatto. Anche se, un giorno sviluppassero il videogame di Supernatural non c’è alcun dubbio che quella persona affamata di soldi, riuscirà in un modo o nell’altro a rovinarlo. A parte questo, continuo a sperare che un giorno tutto ciò possa succedere e che se succederà, riuscirà a mantenere l’integrità dello show ed essere meglio di quello che sto sognando.  Che cosa ne pensate? Sarebbe interessante giocare in un videogame su Supernatural, e la vostra visione è differente dalla mia?

 
 

'Buddy Tv': Le 5 cose che amerete dell'episodio 8x12 "As Time Goes By"!

Come grande fan di Supernatural da tanti anni, sono piuttosto sicura nel dire che questo episodio non solo alza il livello della serie, ma diventerà probabilmente uno degli episodi preferiti per molti fans. Eccovi alcune ragioni del perchè penso che i fans ameranno 8x12 "As Time Goes By"!

#01. Introduce un intero nuovo arco mitologico: Dalle previews e dalle foto, tutti sapranno ora come ora che Sam e Dean incontreranno il loro nonno, Henry Winchester. Sappiamo anche che viaggerà nel tempo per andare da loro, ma quello che non sapete è esattamente perchè e cosa lo porta lì. E' la risposta a queste domande che manderà lo show in una nuova completa direzione, con un nuovo arco mitologico che continuerà a svilupparsi per un pò.
#02. Henry Winchester è fantastico: Ora, so che non ogni fan ha amato l'altro nonno di Sam e Dean. Siamo chiari, l'uomo ha avuto la sua buona dose di colpe e penso che ci sia stata una buona porzione del fandom che è stata felice quando è morto, verme nell'orecchio o no. Ma questo nonno è diverso. Henry Winchester è intelligente e divertente e ha alcuni assi nella manica. Dio, riuscirà anche ad avere la meglio sui suoi nipoti ad un certo punto, cosa che prova quanto fantastico sia.
#03. Introdurrà un nuovo tipo di demone: Di nuovo, dalle previews e dalle foto, tutti sanno che Henry stava scappando da un demone di nome Abbadon. Ma di nuovo, c'è altro dietro. Se pensate che Abbadon sia il solito demone, pensateci di nuovo. E' un tipo che non abbiamo mai visto prima e porrà un nuovo livello di minaccia per i Winchester.
#04. Sam e Dean lavorano bene insieme nell'episodio: Questa stagione è stata un pò aspra verso il rapporto fraterno tra Sam e Dean. Recentemente hanno entrambi rinunciato a delle persone importanti nella loro vita per lavorare insieme, ma non era chiaro se la cosa potesse funzionare per loro. Bè, i fans saranno felici di sapere che in questo episodio almeno, tutte queste precedenti battaglie sono lasciate nel passato e Sam e Dean sono, per la maggior parte, un fronte unito. Voglio dire c'è il normale brontolamento alla Sam e Dean, ma è basato più che altro sulle loro diverse personalità e non sui grandi problemi che hanno affrontato in questa stagione.
#05. Il finale è molto emotivo: I fans di Supernatural amano le loro scene emotive e questo episodio ne promette una verso la fine. Qualcosa di molto significativo succederà che colpirà i ragazzi e farà venire fuori molte emozioni in loro e anche nel fandom, sono sicura!

 
 

'Tv Line': 6 cose che dovete sapere sull'episodio 8x12 "As Time Goes By"!

Il sito 'Tv Line' è stata abbastanza fortunata nel vedere l'episodio 8x12 “As Time Goes By” in anticipo e avere qualche scoop da Singer durante una recente intervista. Ecco cosa dovete sapere sull'episodio da non perdere!

#01. Potenziale Mitologico:
Anche se l'episodio altera davvero quello che i fans sapevano sul passato di John e la linea famigliare dei Winchester, gli autori non hanno giocato con la linea senza sapere quello che stavano facendo. "Andiamo dove la storia ci porta," dice Singer. "Non abbiamo paura di provare cose nuove. Onoriamo la mitologia. Non prendiamo improvvise strade secondarie per il gusto di 'Questo sarebbe un bel colpo di scena.' Ma si evolve di continuo. Stiamo davvero cercando di mantenere le storie fresche".
#02. Completare un Cerchio: Dopo aver esplorato il clan dei Campbell, la famiglia di Mary, nella quarta stagione 4x03 “In the Beginning” e aver suggerito che ci fosse qualcosa di più nella sua unione con John, nell'episodio di questa settimana verrà completato un cerchio. Come Singer ci ricorda, "Cupido aveva detto che era stato ordinato che queste due persone dovessero stare insieme," e scopriremo il motivo quando Dean e Sam scopriranno la storia del loro nonno.
#03. Problemi paterni in abbondanza: I fratelli non sono gli unici con alcuni sentimenti forti verso il loro padre. "John è il prodotto del fatto che non ha avuto un padre crescendo," cosa che ha prodotto una serie di sfortune, spiega Singer. "Per cui ce l'aveva con suo padre perchè pensava che li avesse abbandonati". Senza dire troppo, diciamo solo che la realtà di quello che è successo ad Henry è ben diversa da quello che il figlio pensava. "In retrospettiva, ti fa chiedere che tipo di persona John sarebbe stato".
#04. Un raduno non molto accogliente: Quando Henry, avendo bisogno dell'aiuto di John per uccidere un demone, usa un incantesimo per trasportarsi nel 2013 - e come un gentiluomo di buone maniere degli anni '50, il suo shock e la sua meraviglia confusa verso le macchine eleganti, i bimbi trasportati dai loro papà e la tecnologia, è una delle parti migliori dell'episodio - ma i suoi nipoti non lo accolgono subito a braccia aperte. (La cosa non è troppo sorprendente se considerate che appare all'improvviso nel loro armadio in un hotel!). Anche dopo aver scoperto che lo straniero fa parte della famiglia, Dean, brontola, "Il viaggio nel tempo fa schifo, amico," e fa fatica ad accettare Henry. "Ama quando è un cowboy o quando deve lavorare con Elliot Ness," spiega Singer. "Stava parlando specificatamente di questo: ho veramente bisogno di questo ragazzo che appare all'improvviso nel mio armadio e porta fuori tutta la questione paterna, e ora devo avere sentimenti contrastanti verso di lui?".
#05. Accrescere la Famiglia: L'introduzione di Henry permette alla serie di ampliare il clan dei Winchester, per cui avremo altri membri della famiglia che faranno una comparsa? Sfortunatamente, non ci sono piani al momento, secondo Singer. Per quanto riguarda un'apparizione da parte di Jeffrey Dean Morgan (aka John), che sta correntemente lavorando in 'Magic City' della Starz, il produttore esecutivo ammette: "Ne abbiamo parlato di tanto in tanto, ma dato che al momento non è disponibile e Dio solo sa se non ha avuto un grande addio nello show, la cosa non viene discussa molto nella stanza degli autori".
#06. Mantenere la Pace: Si, Dean e Sam giocano in modo carino questa settimana e condividono anche alcune scene toccanti che solidificano il rapporto fraterno. Ma come sempre, ci sono guai all'orizzonte - da una fonte diversa. "Negli episodi a venire, ci sarà un altro conflitto tra loro," ci anticipa Singer. "Ma non è necessariamente il conflitto di, 'Voglio questo?' o 'Quali sono i miei piani dopo la chiusura delle porte dell'Inferno?' o qualcosa di simile. E' un nuovo tipo di conflitto".

 
 

'KSiteTv': 5 cose da sapere sull'episodio 8x12 "As Time Goes By"!

Noi di 'KSiteTv' siamo appena tornati dalla visione dell'episodio di Supernatural che andrà in onda questa sera negli Usa, chiamato 8x12 “As Time Goes By.” Nell'episodio, Sam e Dean incontrano il loro nonno, Henry, tramite un caro vecchio viaggio nel tempo. (Avanti, ditelo nella vostra migliore voce alla Dean: “Really?!?”). Il risultato finale è una storia che si costruisce sulla mitologia dei Winchester e crea un gran punto di salto per quelli che non hanno ancora preso la mania di Supernatural. Ecco cinque cose che potete aspettarvi dalla puntata!

#01. “Previously...:” I fans di lunga data ameranno vedere scene delle prime stagioni di Supernatural, ancora quando Sam aveva ancora la frangia e John Winchester era ancora tra i vivi. Si, questo significa che vedremo un pochino di Jeffrey Dean Morgan, anche se solo attraverso i flashbacks. Questo recap spiega a tutti quello che bisogna sapere prima di vedere l'episodio.
#02. Incontrate Nonno Winchester: Gil McKinney interpreta il nonno di Sam e Dean, e questo "Uomo di Lettere" ha un bagaglio di esperienze significantemente diverso di Sam, Dean, il loro padre, o il padre della loro madre. Tramite qualche trucchetto sul viaggio del tempo, si ritrova trasportato dal 1958 al presente. Ci sono delle scene divertenti mentre cerca di adattarsi alle diversa tecnologia nel 2013. E come c'era da aspettarsi, Dean in modo particolare, ha qualche risentimento verso di lui dato che ha abbandonato John Winchester quando era ancora molto giovane.
#03. Abaddon: Anche un demone arriva attraverso il tempo, e questo demone è interpretato da Alaina Huffman (Smallville’s Black Canary). Come the Black Canary, ha un urlo potente ed è virtualmente invincibile.
#04. E' accessibile: Non posso dire mai abbastanza quanto questo episodio sia accessibile. Non c'è Kevin, niente Crowley, niente Castiel, solo Sam e Dean, nell'essere Winchester e fare la loro cosa. Mi era mancato. Quelli preoccupati di possibili litigi tra loro saranno felici di vedere che questo episodio esprime quanto importanti siano l'uno per l'altro.
#05. Henry rompe il finestrino dell'Impala: Chiaramente la parte più dolorosa dell'episodio. Povera macchina...
#Bonus. Wonder Woman sulla CW?: Amazon potrà essere rinviato come show, ma vedremo Wonder Woman in questo episodio. Questo è tutto quello che dirò...

 
 
La recensione di Joseph Lee del sito '441 Mania' & 'Tv Overmind' della Season 7: Official Companion!

È Ovunque. Sono ovunque. Godetevi l’oblio. Mentre alcuni fan sono divisi sulla stagione 7 così come lo erano per la 6, complessivamente è stata una stagione molto gradevole. La storia aveva ancora una direzione, i Leviatani sono stati un degno nemico e la stagione nel complesso ha avuto uno dei momenti più emozionanti dell’intero periodo di trasmissione dello show. Ora che lo show è nel pieno della sua ottava stagione, la Titan Books ha pubblicato una guida per la settima stagione, scritta da Nicholas Knight. Diversi show di questo tipo hanno libri come questo, più di ogni altro tipo di show televisivo. È veramente poco probabile che vediate una qualche guida per 'Modern Family'. Ma ne ho possedute parecchie da 'The X-Files', 'Star Trek' e 'Buffy The Vampire Slayer'. Tuttavia sembra che i fan di horror e sci-fi tendano ad essere ossessionati dai loro show al punto che qualcuno potrebbe allo stesso modo pubblicare un libro con un sacco di informazioni extra. Avvolte non sono ufficiali, e questo è dello studio stesso. Mentre non ho informazioni sui precedenti volumi di questa serie, Knight sembra amare veramente lo show. Questo potrebbe sembrare ovvio considerando il fatto che ha scritto le guide per ciascuna della altre stagioni precedenti. Dal tono del libro alla lettura [l’autore] sembra molto un ‘fanboy’ [appartenente ad un fandom con livello alto di ossessione per lo show], che non è un insulto. Emerge appunto [il profilo di] un fan dello show che scrive un libro d informazioni per altri fan dello show: dai fan per i fan. Ha parlato con le persone che hanno lavorato allo show e avuto informazioni dall’interno mentre stava scrivendo dello show perché altri leggessero. Suona come un gran bel lavoro. Ci sono così tante informazioni in questo libro che è difficile anche trovare il tempo per fare un elenco. Pensatelo come ad una enciclopedia. Per dare un esempio, vediamo la sezione su quello che è il migliore episodio della stagione, 7x10 "Death’s Door". La sezione si apre con un titolo, poi le informazioni importanti (gli ospiti, gli autori, il regista). Poi un viene data una breve sinossi prima di arrivare alle cose importanti. Avete le foto dall’episodio, uno spazio “lo sapevi” sul lato della pagina. In questo caso, è una informazione dalla stagione precedente in cui Jim Beaver ammette di rompere l’antenna di un telefono che credeva dover buttare giù. Nessuna informazione se [il costo] è venuto fuori dal suo stipendio. Da li, il libro vi fornisce citazioni dall’autore Ben Blacker, Jim Beaver (Bobby Singer) e Jared Padalecki (Sam Winchester). C’è un altro spazio stile “lo sapevate”. L’intera sezione scorre su quattro pagine ma ci sono abbondanti acuti commenti e perle di informazioni. Ogni sezione per episodio viene trattata in questo modo. Ma questo non è tutto quello che potete avere da questo libro. C’è una prefazione di Andrew Dabb e Daniel Loflin (che hanno scritto episodi come 7x22 "There Will Be Blood" e 7x08 "Season 7, Time For A Wedding"), un sommario della stagione 7, uno sguardo ai vari mostri della stagione (incluso il Kitsune, le Amazzoni e lo Shojos), uno sguardo ai personaggi (che include tutti dai Winchester a Garth e Kevin Tran), una sezione in cui si fa ai vari membri della troupe e del cast domande veramente molto specifiche (“credi nel soprannaturale?”, “Qual è la tua più grande paura”), interviste al primo assistente alla regia e all’assistente degli autori. Questa [parte] è in aggiunta a una seconda piena di foto a colori, verso la fine del libro, che mostra materiale scenico e speciali test fx, in aggiunta agli scatti del programma. Per riassumere, c’è un sacco di materiale per un libro di sole 157 pagine. Il solo vero aspetto negativo di questo è che anche per i fan di Supernatural, ci sono poche ragioni per riprendere il libro una volta finito. Non è un difetto di questo libro in particolare, ma di tutti i libri di questo genere. L’unica ragione per cui uno avrebbe bisogno di rileggerlo sarebbe per ricordare qualche curiosità che aveva dimenticato. È simile ai commenti e alla funzione del making-of dei DVD in questo aspetto. Ci sono molto pochi documentari di making-of che vorrei rivedere, indipendentemente da quanto siano stati buoni o divertenti. Questo libro rimane, tuttavia, una lettura veramente piena di informazioni e pungente che i fan dello show ameranno. Pensate ad esso per quello che è, una guida da leggere per come guardare la stagione 7. Risponde a ogni cosa voi avreste voluto sapere sulla stagione, anche le cose che non sapevate di voler sapere. Se vi è piaciuta questa stagione e volete saperne di più su di esso, o semplicemente amate lo show e vorreste saperne di più sul processo creativo, prendetelo e leggetelo.

'Tv Overmind' - Anteprima della Season 7: Official Companion: Effettivamente, la Stagione 7 non sarà ricordata nella storia di Supernatural come una delle stagioni più eccezionali. Nonostante questo, ci ha consegnato alcune sorprese piacevoli. Tra cui il ruolo continuativo di Mark Pellegrino come Lucifer - anche se questa volta nella testa di Sam - e ospiti divertenti come Felicia Day e Nicholas Lea. Ma sapete cos’è sempre divertente su Supernatural? Le informazioni dietro le quinte. Supernatural è un fandom che include i produttori, gli autori e la troupe in un modo che non ho visto fare ad altri fandom. Twitter e le convention hanno dato ai fan una opportunità di interagire direttamente con il coordinatore degli stuntman, con gli autori, lo staff della produzione e i costumisti. Chiede a qualunque fan e potrebbe probabilmente elencare cinque episodi di qualunque autore nel corso degli anni immediatamente. È questo il motivo per cui è facile da leggere la Guida Ufficiale di Supernatural. La Titan Books, ancora una volta, ha collaborato con Nicholas Knight per dare ai fan Supernatural: La Guida Ufficiale della Stagione 7, che è ora disponibile. Il format è simile a quello degli anni precedenti. La guida è divisa in episodi, con un breve sommario dell’episodio all’inizio di ogni parte. Poi seguono le interviste e le informazioni dal backstage dal cast, autori e troupe. Volete conoscere le scene lasciate sul pavimento della sala montaggio? O l’orso che si aggirava sul set mentre giravano l’episodio 7x02 "Hello, Cruel World"? O la quantità vera e propria di lavoro che ci è voluto per realizzare il panino Turducken? In questo libro trovate tutto. Ogni volta che leggo una di queste guide scopro nuovi apprezzamenti per l’enorme quantità di lavoro che viene svolto dietro le quinte di uno show televisivo. Seriamente, non avete idea di quanto lavoro ci è voluto per fare quel panino. In più, c’è la rilevazione che Ben Edlund è stato quello che ha avuto l’idea delle gigantesche e spaventose bocche dei Leviatani o il fatto che gli autori hanno discusso a lungo se Kevin Tran avesse dovuto effettivamente essere capace di pronunciare la parola “soprannaturale” nel suo primo episodio. Oltre alle informazioni sul dietro le scene degli episodi, la guida ci permette anche uno sguardo più profondo ad alcuni dei mostri che sono apparsi, inclusa una discussione giudeo-cristiana sui Leviatani, i grandi cattivi dell’ultima stagione. E ai personaggi principali dello show viene dato il loro spazio, [dove] viene discusso il loro arco narrativo. Il fandom di Supernatural è un fandom divertente che non può fare a meno di dettagli sugli scherzi sul set e ce ne sono di alcuni divertenti sparsi per tutto il libro (è un peccato che non abbiano fatto scene con l’app metronome nei filmati delle gag della stagione 7!).

 
 
Season 7: Official Companion - Interviste, le storie dei fratelli e Operazione abbandono dell’Alce!

Recensione a cura di Alice Jester del sito americano 'The Winchester Family Business'!
Sono stata abbastanza fortunata di ricevere una copia redatta della Guida della Stagione 7 di Supernatural. Considerando che io sono una orgogliosa proprietaria dei primi sei, l’aggiungere il settimo alla mia collezione non è stato difficile. Così la domanda è, l’edizione della stagione sette mi dice abbastanza di ciò che non ho saputo? Si, Si e ancora si! Mi ha assorbito dall’inizio alla fine. Per prima cosa lasciatemi dire qualcosa sull’autore, Nicholas Knight. È lo stesso tipo che ha fatto la maggior parte delle interviste e molti articoli per Supernatural Magazine (edito sempre dalla Titan Publishing). Ha anche scritto le prime sei guide, e ha scritto articoli per l’inserto per il 100° episodio che è stato edito su Variety (anche un particolare autore del Winchester Family Business ha avuto un articolo pubblicato li). Inutile dire che conosce Supernatural dentro e fuori e non ha risparmiato nessun dettaglio.  La Guida della Stagione Sette di Supernatural ha 157 pagine di grandi storie, interviste, informazione, e foto per tutti i fan. Proprio come le altre edizioni ci sono alcuni inserti a colori molto belli. Una delle molte foto è uno scatto molto gradevole di Dean anni ’40 stile fedora [cappello tipo borsalino] e tommy gun [arma da fuoco usata nel periodo del proibizionismo dai gangster] in 7x12 “Time After Time” con Eliot Ness (Nicholas Lea). Questi inserti hanno alcune interessanti immagini di dettagli come la tavola dei Leviatani e la fiaschetta d Bobby, e alcuni ritagli piuttosto particolari da 7x14 “Plucky Pennywhistle’s Magical Menagerie”. Anche se la mia foto preferita in assoluto è l’aggiunta della locandina pubblicitaria da tavolo per il Biggerson’s Pepperjack Turducken Slammer. Ora solo $ 4.99! Qui un elenco di tutto il gran materiale nella guida: una anticipazione dagli autori/produttori Andrew Dabb e Daniel Loflin, un sommario di ciascun episodio, con interviste e storie dall’interno su quello che volevano fare in quell’episodio. C’è uno sguardo in profondità del finale della stagione 7, 7x23 “Survival of The Fittest”, uno sguardo più approfondito di tutti i Mostri della Settimana che sono emersi nella stagione, caratteristiche di ciascun personaggio nella stagione. Sam Winchester, Dean Winchester, Castiel, Bobby Singer, Crowley, Dick Roman, Sheriff Jody Mills, Frank Devereaux, Becky Rosen, Garth Fitzgerald IV, Rufus Turner and Kevin Tran, incontro con la troupe: il Primo Assistente alla regia e gli Assistenti degli autori, "Credete nel soprannaturale?”, “condividete le vostre peggiori paure”, e “reazione soprannaturale”. Non ancora venduto? Che dite del fatto che condivido una piccola selezione (e intendo piccola) dei molti fatti divertenti e delle storie dietro le quinte dalla guida:  il genio che c’è dietro la bocca gigante dei Leviatani? Non dovrebbe essere uno shock. L’intera idea viene da Ben Edlund. L’altra idea accreditata a Mr Edlund, il Borax che ferisce un Leviatano. È stata la risposta della settima stagione alle pallottole di sale, i compositori Christopher Lennertz e Jay Gruska, che normalmente dividono gli episodi in parti uguali per una stagione, hanno finito per fare il loro primo [episodio] insieme, 7x12 “Time After Time”, perché per la prima volta la stagione aveva un numero dispari di episodi, il negozio di Jimmy Tomorrow in 7x07 “The Mentalists” era un vero banco dei pegni pieno zeppo di cose fino in fondo, far esplodere la torta nuziale nell’introduzione di 7x08 “Season 7: Time For A Wedding” è finito col costare un sacco perché hanno usato una vera torta nuziale ma erano determinati ad ottenere le riprese che volevano, Jared avrebbe realmente mangiato il turducken, l’attrice Sara Canning è arrivata sul set di 7x13 “The Slice Girls” non sapendo che c’era una scena di nudo. Non era molto a suo agio per quello così hanno usato un altro corpo per le parti di nudo, Daniel Loflin ha lottato per la ripresa dell’unicorno che scoreggia arcobaleni e il corno scintillante, DJ Qualls (Garth) - “io parlo con la voce di Mr Fizzles quando sono annoiato. I miei amici sono cresciuti odiandolo”, quando il primo assistente alla regia John MacCarthy ha diretto il suo primo episodio (7x20 “The Girl With The Doungeons and Dragons Tattoo”) il cameraman, Brian Rose, ha fatto degli scatti e gli e li ha fatti vedere in un libro di foto in bianco e nero che documentava l’intera esperienza. “E' stato in assoluto un momento bellissimo che amerò per sempre”, ha detto MacCarthy, Misha Collins ha condiviso il suo segreto della preparazione per Castiel pazzo. “la deprivazione del sonno è lo strumento più efficace”, in 7x21 “Reading is Fundamental” la descrizione di Ben Edlund rispetto a cosa le tavole avrebbero dovuto assomigliare? “l’uomo delle caverne della Lego”, Osric Chau (Kevin Tran) non può suonare il violoncello ma non è uno strumento che si può falsificare. Ha fatto un po’ di rumore con quello, che è stata dura per le sue orecchie e anche per quelle dei ragazzi dell’audio, l’autore Andrew Dabb ha fatto un cammeo in 7x22 “There Will Be Blood”. Solo per vedere se qualcuno è attento, mi sto divertendo a fare ipotesi su quale scena fosse. Condividetelo nei commenti!
Due brani da Supernatural Season 7: Official Companion. Di seguito ci sono due estratti dal libro. Il primo, uno dei migliori scritti per un episodio è per 7x17 “The Born Again Identity”. Esplora i dubbi emersi dopo le azioni di Castiel in merito alla guarigione di Sam. Ecco un frammento della spiegazione ufficiale di Sera Gamble sulla cura di Castiel. “Per noi, il punto di quel momento è stato che quando abbiamo rotto il muro nella testa di Sam volevamo essere sicuri di non aver creato un problema che non si poteva risolvere, che qualcuno sarebbe arrivato e semplicemente lo avrebbe riparato ancora. Volevamo essere sicuri che il problema fosse il peso e le conseguenze, e che se Castiel fosse riuscito a fare un passo indietro e dire “Ok sono qui, mi dispiace. Lo vedo ho fatto un errore. Ora lo posso aggiustare, lasciatemelo cancellare”, avrebbe scoperto che non poteva, che questo era un problema vero e reale. La cosa migliore che avrebbe potuto fare era trasferirlo (su di sé) e farsene carico. È sembrato essere il modo migliore di gestire qualcosa di enorme come quello che sarebbe accaduto ad una anima umana intrappolata all’Inferno”. Il prossimo estratto è parte del capitolo “il processo di pastorizzazione di Supernatural”, all’inizio del libro. È del produttore co-esecutivo Jim Michaels, che spiega un grande problema logistico che li ha preoccupati durante la settima stagione: “parlando dal punto di vista logistico, la cosa più difficile nella settima stagione è stata l’attesa per il bambino di Jared Padalecki” afferma il produttore co-esecutivo Jim Michaels. “Avevamo un nome in codice Operation Moose Drop. Sapevamo che ci sarebbe stato un periodo di tre differenti episodi in cui dovevamo essere sicuri che Jared fosse un po’ più leggero nel suo coinvolgimento e avevamo bisogno di sapere quando era il momento migliore per girare senza di lui. Così in un episodio abbiamo girato con lui all’inizio e ha finito con un weekend di cinque di cinque giorni... e il bambino non è arrivato. Negli episodi successivi abbiamo avuto un paio di giorni più incerti - giorni con quei copioni quando potevamo girare con un qualsiasi attore in un dato giorno - e a causa di questo non detto avevamo alcuni set pronti in anticipo. Alla fine, il bambino è arrivato in uno dei momenti di spazio che avevamo preparato ma coordinarsi è stato scoraggiante”. (Operation Moose Drop) OMG! Sto morendo dal ridere! Perché è stata la prima volta che ho sentito questa storia? In realtà, mi è successo abbastanza leggendo questo libro. C’erano anche parecchie storie che ho sentito, al contrario, ma mi ha fatto ridere lo stesso leggerle ancora. Come per le altre edizioni, qualche fan di 'Supernatural' sarà in estasi da smanettone per questo libro.

 
 
'Breitbart Tv': 'Supernatural' di CW tra la critica feroce e cose spaventose sui conservatori!

“Supernatural”, una serie tv del network CW ora alla sua ottava stagione, è un pò geniale, e [un po’] una divertente evasione. Giù dritto verso il viale di tutte le mie-cose-che-amo-del-Comic-Con, lo show si muove intorno a dure fratelli sulla ventina o giù di lì, Dean e Sam Winchester (interpretati alla perfezione da Jensen Ackles e Jared Padalecki), e la loro battaglia contro le forze del male (demoni, fantasmi, vampiri, mutaforma, zombie), con una sorprendente quantità di riferimenti Biblici all’interno (inclusi angeli come personaggi principali e una intera storyline sull’Apocalisse). Contando su una incredibile colonna sonora classic-rock e una Chevy Impala nera del 1967, molti si sono affezionati allo show sin dal primo episodio. Ma durante una recente maratona su DVD di questo show insolitamente fantastico, questo autore ha notato una routine, attacchi feroci alla Destra. I conservatori si sono desensibilizzati, insensibili persino, a che le loro idee politiche e i suoi rappresentanti regolarmente attaccati in Tv: ad esempio, quando uno scaltro spettatore ha notato che c’era la testa del Presidente George W. Bush impalata su un bastone in un episodio di “Games of Thrones”, qualcuno si è sorpreso realmente? Questa è dopo tutto HBO. Tuttavia, sembra che alcuni network, inclusa la CW di budget modesto ma di enorme successo, fanno uno sforzo consapevole per evitare di inserire nei loro show allusioni politiche. Pensate di nuovo. Guardiamo alcuni attacchi di Supernatural: Episodio della Stagione 3 (2007): lo scambio seguente avviene tra Dean e Casey, un demone: Casey: "Così vedi? È davvero diversa la mia razza dalla tua?" Dean: "Beh, tranne il fatto che i demoni sono malvagi" Casey: "E gli umani sono così amabili? DICK CHENEY" Dean: "E' uno dei vostri?" Casey: "Non ancora. Ma diciamo che ha un posto auto riservato giù di sotto". Episodio della Stagione 4 (2009): Sam parla delle loro vite tutt’altro-che-routine, notando il fatto che lui e Dean non sono “esattamente Joe l’Idraulico”, cosa su cui Dean concorda, aggiungendo sarcasticamente che “Joe l’Idraulico era un cretino”. Sam intende dire “noi non siamo persone nella media” ma gli autori non useranno il detto in modo corretto ma facendo in modo di inserire un attacco a Joe l’Idraulico (Joe Wurzelbacher). Episodio della Stagione 5 (2009): è il momento di un attacco a Sarah Palin! Sam e Dean danno un’occhiata al futuro post-apocalittico. Il diavolo è al comando, uno zombie-virus sta cancellando la maggior parte della popolazione, e un giornale avvalora l’orrore di Dean: il Presidente Palin... con un titolo in prima pagina nota che ha bombardato una intera città. Episodio Stagione 5 (2011): Cheney è stato il destinatario di un'altra offesa quando il demone e “re” del’inferno, Crowley si vanta del fatto che qualcuno la cui amina ha da poco comprato è “il miglior acquisto fatto dai tempi di Dick Cheney”. Su 'Fanatic Tv', un sito web popolare che si occupa di news e recensioni dei tv show, un lettore esasperato ha postato questo commento: “ancora una sparata contro Dick Cheney. Ho la sensazione che, per gli spettatori dello show a cui interessa in un modo o nell’altro di Cheney, la sparata ha offeso più persone che divertite”.  Episodio della Stagione 7 (2011): una donna membro del Congresso corre per la ri-elezione contro i “le politiche senza Dio dei miei avversari”. Il suo nome? “Michelle Walker”, chiaramente un riferimento ai membri di spicco del partito repubblicano [GOP Grand Old Party riferimento al Partito Repubblicano] Michele Bachmann e Scott Walker. (Questo è in linea con la routine dello show. L’uso divertente di figure della vita reale come alias per Sam e Dean - tranne per il fatto che gli alias sono quasi sempre riferiti a leggende del rock, ad esempio, una delle carte di credito false di Sam lo identifica come Jimmy Paige o, questo è il preferito dell’autore, l’utilizzo di Dean dell’alias “Nigel Tufnel”). Il calciatore? Il “nuovo” Dio, che ha la missione di pulire la Terra dagli ipocriti e malvagi, arriva nell’ufficio della campagna di “Michelle Walker”, distruggendo lei e il suo intero staff. Adorabile. Ma ci sono attacchi simili ai liberali? No di certo. L’unica cosa in cui questo autore si è imbattuto è un riferimento benevolo ad Al Gore. Quando un demone chiamato Ruby si impossessa di un corpo, lei si assicura che sia di una donna già morta, per rassicurare la coscienza di Sam nel lavorare con lei. Presentandosi al motel di Sam, Ruby dice a Sam che il corpo è riciclato e fa una battuta: “Al Gore sarebbe contento”. Noioso. Allora perché questo è così importante? Come molti conservatori hanno capito la posta in gioco della guerra della cultura, il potere e l’influenza di Hollywood, e il bisogno di ottenere il voto dei giovani, è imperativo guardare a riferimenti come questi. A qualcuno già saldo nei valori conservatori, commenti di questo tipo saranno gesti illeciti e sconfortanti. Ma allo spettatore della Generazione X o Y impressionabile e facilmente influenzabile, il target del network CW e di questo show, commenti come questi lentamente ma sicuramente influenzano la percezione di una persona - e un votante - sul fatto che i conservatori siano davvero ok o piuttosto appena un po’ meglio di un demone. Fare campagne [di sensibilizzazione] ai network con lettere, usare Twitter e promuovere la consapevolezza in generale sono piccoli sforzi ma la chiave, modi cruciali con cui i conservatori possono cominciare a vincere la guerra della cultura - o almeno fare il proprio dovere. Hey è quello che Sam e Dean avrebbero fatto.

 
 
Il Viaggio per diventare un fan tesserato di Supernatural: Indottrinamento - Parte #01!

Articolo di Nightsky del sito americano 'The Winchester family Business'!
Introduzione di Alice: Amo condividere queste storie quando le ricevo. Ricordo quando ho condiviso la mia stessa storia, quando ho cominciato a bloggare per Supernatural nel 2008, ho scoperto lo show solo all’inizio della terza stagione. Sono sbalordita da quanti fan lo scoprono oggi, spesse volte attraverso le repliche quotidiane di TNT. Questa è una di quelle storie. Ho avuto il piacere di incontrare e trascorrere del tempo con Nightsky alla Chicago Con, e la sua storia è sempre così piacevole da ascoltare. Mi ricorda il motivo per cui continuo a farlo. Perché i fan di Supernatural sono i più grandi nel mondo. Questa è la prima parte della storia di Nightsky. La seconda parte verrà postata tra qualche giorno. Divertitevi!


Ero molto titubante all’idea di andare alla mia prima convention di Supernatural. Una persona che ha viaggiato in vari continenti, una carriera gratificante, cresciuto una famiglia, ero felice, vivevo una normale, gratificante, rispettabile vita, facendomi i fatti miei. Come avrei mai potuto pensare di andare ad una convention... Ma sto correndo troppo. Ho scoperto Supernatural casualmente (se credete che qualcosa accade mai per caso) circa 6 mesi fa. Ho visto le repliche dello show una mattina mentre giravo per i canali e mi sono ricordata che mia figlia me ne aveva parlato parecchi anni prima. Mi disse che era una bella storia su due ragazzi che cacciano fantasmi e demoni. Yunch! Io odio quelle cose raccapriccianti che mi tengono sveglia di notte! Bene, era quello o la CNN, così ho deciso di provarci. All’inizio, facevo attenzione solo a metà, ma qualcosa ha attirato la mia attenzione. Mi sono resa conto di aver smesso di fare quello che stavo facendo e stavo guardando questi due fratelli che erano bellissimi, modesti, sensibili, pericolosi, complessi e ingenui. Erano eroi armati di pistola guidati dalla “famiglia”. La musica rock classica mi piaceva e a differenza della maggior parte degli show tv, non sono riuscita a capire la “grande rivelazione” della trama nei primi 3 minuti dello show. La mattina dopo, mi sono sintonizzata di nuovo. Questo è successo per giorni fino a che ho capito che ero completamente presa! Le repliche riguardavano qualcosa della quarta stagione, che era eccitante, confusionaria, avvincente e un po’ terrificante nello stesso tempo. Chi erano questi ragazzi? Potevo dire che c’era una storia più grande lì ed ero incuriosita. Così abbandonata la reticenza che avevo prima che mi teneva inchiodata precisamente nel mondo reale, ho comprato l’intera serie su DVD (la prima volta che ho mai comprato uno show Tv su DVD). Lo show in quel momento stava trasmettendo in prima serata la settima stagione, così avevo 6 anni di tensione accattivante e momenti strazianti di fronte a me. Ho compreso la vita dei “ragazzi” guardando tutti i 130 episodi! Da due a tre ore di Supernatural ogni notte. Anche la mia povera famiglia ha guardato Sam e Dean con me, pena essere esiliato alla tv nel seminterrato! A posteriori, credo che questo sia stato il miglior modo possibile di godersi le stagioni dalla prima alla sesta. Non ho dovuto sopportare cliffhanger ricchi di tensione, “Hellatus” [infermale intervallo tra le stagioni], personaggi o trama angosciante o lo sciopero degli autori. L’incidente dell’Impala, nessun problema. Basta iniziare l’episodio successivo dal punto del pavimento dove sono crollata sotto shock. Sam muore dopo una pugnalata alla schiena - premo “play” con dei fazzoletti in mano un po’ inzuppati di lacrime. Dean appeso all’inferno - auch, respiro... premo play. Avete un’idea. Non è sufficiente dire che ero assolutamente innamorata dello show, ne ero ossessionata. Niente aveva catturato la mia immaginazione, la mia dedizione, in questo modo prima. Per quanto mi dicevo ero presa, non riuscivo a scuotermi dal mio bisogno di essere immersa ulteriormente nel mondo di SPN. C’era qualcosa nello show, i suoi fan... e me che non riconoscevo e non potevo identificare. Avevo bisogno di saperne di più, ma da dove cominciare? La mia prima frustrazione è stata riconoscere che tutti sembravano avere informazioni sullo show, i suoi attori, la stagione - veramente qualunque cosa correlata a SPN - molto più velocemente di me. In che modo erano così connessi? Come hanno fatto tutti a sapere di votare ai 'People’s Choice Awards' esattamente al momento giusto? Perché non ho saputo che Jared e Thomas erano sulla copertina di People magazine fino a che la notizia non era più in edicola? Non era più solo per lo show. Avevo la sensazione che ci fosse qualcos’altro. Sembrava esserci una connessione in senso più ampio, stavo cominciando a percepire un mondo incredibilmente interconnesso. Volevo scoprirne di più. Così ho fatto ricerche su google, e ancora e ancora. Quale sito aveva informazioni interessanti e commenti intelligenti? Quali opinionisti avevano recensioni perspicaci e rispettose? Chi sapeva cosa stava accadendo? Quello che ho trovato mi ha completamente sbalordito. Analisi tecniche di regia, illuminazione, tempistica e trama. Un esame completo degli archi narrativi e mitologie basati sulle religioni del mondo che contrastavano col simbolismo nell’analisi che ho dovuto fare per le opere di Shakespeare ai tempi della scuola. Ho imparato che non ero sola nella mia passione per Supernatural. C’erano un sacco di persone veramente intelligenti incantate da questo show. Questo, almeno, era confortante. Così ho scelto alcuni siti e ho cominciato a scrivere. Era il periodo in cui Jared stava per compiere 30 anni. I fan sembravano avere una connessione personale con Jared, Jensen e Misha (così come per parecchi altri) il che era veramente bello. Volevo farne parte. Dai siti che stavo seguendo fino a quel momento, sembrava che Twitter era il percorso attraverso il quale scorrevano tutte le informazioni. Oh ragazzi. Per necessità e per un evidente pari pressione ho aperto un account su Facebook ma non ho mai capito realmente come utilizzarlo (non capisco perché chiunque vorrebbe sapere cosa sto facendo ogni minuto del giorno!). Ora, a quanto sembrava, un supporto di social media anche più veloce costruiva connessioni nella catena che legava i fan insieme. Nessuno che conoscevo era su Twitter, neanche i miei figli. Così se volevo stare all’interno del fandom, sarei dovuta entrare in questo nuovo mondo da sola. Qui devo fare una pausa e spiegare qualcosa. Ero molto orgogliosa del fatto che negli ultimi anni della mia vita, ho vissuto una vita appagante senza circondarmi di progressi tecnologici che collegano le persone elettronicamente. Non fraintendetemi - ero molto esperta su internet, instant messaging e sms. Ma finiva lì. Avevo un cellulare, non uno smart phone. Mi piaceva leggere libri girando le pagine di carta, non facendo scorrere in giù uno schermo. Mi hanno regalato un iPad, ma lo usavo solo per la lista delle cose da fare sulle “Note”. Non avevo “apps” o “account” o “pseudonimi” su internet. Era dolosamente chiaro tuttavia che non sarei riuscita a fare breccia nel mondo di Supernatural senza un aggiornamento... parecchio. Così ho aperto un mio account Apple, imparato come aggiungere icone al mio iPad, scaricato l’app di Twitter e imparato io stessa il potere di 140 caratteri. Avevo una scadenza: 19 Luglio. Ho letto l’help screen e “seguito” @jarpad. Il mio primo vero tweet è stato le sincere congratulazioni a Jared per i 30 meravigliosi anni pieni di successo e per vivere il suo sogno. L’avevo fatto. Ero il membro più recente del fandom di Supernatural! In circa 3 mesi Supernatural mi ha catapultato fuori dal mio mondo sicuro e familiare verso un mondo di iPad, apps, blogs, social media, podcast e radio internet. Twitter è adesso la seconda cosa che controllo ogni giorno (la prima rimangono le email). So che gli autori di “The Whinchester Family Business” condividono le mie considerazioni. Aspetto ansiosamente i rating degli episodi dal “Supernatural Review Blog”. Supernatural ha fatto in soli pochi mesi quello che io non ero motivata a fare per parecchi anni... aggiornarmi sulla tecnologia. In questo modo sapevo cosa stava succedendo veloce quanto qualunque altro fan in tutto il mondo, e mi ha impressionato quello che ho visto. Qualcosa sui fan di Supernatural, e il potere che collettivamente hanno, che mi ha ispirato. Per esempio, i 'People’s Choice Awards' sono è stato sommerso dai voti affinché Supernatural vincesse il 'Best Tv Drama'. Più che gare di popolarità, tuttavia, i fan avrebbero potuto, e l’hanno fatto, organizzarsi rapidamente per cambiare il mondo in meglio. Riconoscendo la sua opportunità di sfruttare questo potere, Misha ha fondato il Random Acts charity, e con il supporto dei fan è stata la prima persona a vincere anche 25,000 € in una lotteria Europea per la sua fondazione, Jensen è stato spinto al primo posto, vincendo altri 25,000 € per la beneficenza per la Sindrome di Down... e i fan stanno lavorando ora per il primo posto per la beneficenza di Jared, per la sua parte di torta. Quando è nato Thomas Colton, Jared e Genevieve erano sbalorditi dalla quantità di denaro avevano raccolto per la St. Jude’s Children’s hospital, tutto per il fatto di aver chiesto che i regali [per l’evento] venissero mandati all’ospedale invece che a casa loro. C’è anche un gruppo (Support SPN) la cui missione è aiutare lo show e i suoi fan nella raccolta di fondi per la beneficienza. Nel preavviso di un momento, l’intero fandom di tutto il mondo può essere puntato in una direzione ed esso/loro/noi compiremo cose incredibili. Così siamo arrivati al mio interesse per le convention dei fan di Supernatural. Attraverso Twitter, ho sentito storie sulle convention in tutto il mondo. Ho sentito l’eccitazione condivisa dai fan prima, durante e dopo essere stati insieme. Ho cominciato a seguire i link delle clip su YouTube, che ha portato a guardare clip più lunghe, che ha portato a fare ricerche per le discussioni dell’intero panel, che ha portato a (avete già indovinato?) ad aggiungere YouTube al mio iPad e a aprire il mio account di YouTube personale. Mi sono diventate familiari l’unicità delle convention di ogni città, e le migliori (e peggiori) domande fatte dai fan. Pensavo di essere lontana dall’essere sorpresa per qualunque cosa su SPN, ma ancora una volta ero stupita dell’attenzione e della cura che Jared e Jensen mettono nelle loro risposte. Erano onesti, intimi, e aperti con i loro fan. Credo mi aspettassi risposte standard, pratiche, ma non era importante quante volte venisse fatta la stessa domanda, erano attenti, gentili e sinceri. Chi erano quei ragazzi? Quanto tempo avrei potuto resistere senza vederli di persona? Ho cercato d analizzare lo strano magnetismo dello show molte volte. So che mi motiva, mi diverte e mi ispira. Sono stato completamente assorbita dal dolore, dai dubbi, lealtà, trionfi e coraggio dei fratelli Winchester nell’andare avanti contro tutto perche una parte di me ha sperimentato così tante delle stesse emozioni nell’intimità del mio cuore e della mia testa (sebbene non con demoni, mostri, paradiso o inferno ma con le più note sfide della quotidianità). Ma andare ad una convention? Ammettere la mia dedizione ad una fiction irresistibile, personaggi immaginari, e oh si, due attori straordinari?? Cosa c’era di sbagliato in me? Come potevo anche sol considerare un uso così indulgente del mio tanto necessario stipendio? Cos’era successo al pratico, responsabile membro di una famiglia di tipo A che ero sempre stata? L’immagine di una casa in periferia, un SUV in garage, un cane nel giardino. Ero veramente pronta ad essere vista ad una qualunque fan convention? Forse mi ero unita all’onda si Supernatural, ma ero pronta per il grande salto nel fandom? Forse avrei potuto trovare un modo per sondare il terreno e valutare se fosse sicuro andare. Chicago è la mia città, così ho ragionato sul fatto che avrei potuto non spendere soldi per il viaggio per una convention in una lontana località. Sarei potuta tornare a casa ogni sera, riducendo ulteriormente le spese, e più importante, aggrapparmi al quel salvagente di sanità e familiarità di cui avevo bisogno. Ho dato una occhiata ai prezzi per la partecipazione a uno o due giorni, pensando che non sarei stata completamente impegnata per l’intera convention, ma le persone che volevo vedere e le parti a cui volevo partecipare erano strategicamente distribuite su tutti i tre giorni. Così ho comprato un biglietto d’argento, che almeno mi avrebbe garantito un posto a sedere nell’universo del tutto sconosciuto in cui stavo entrando. Ho gestito l’esperimento per quanto ho potuto. Così sentendomi in colpa, imbarazzata, pazza e insicura, ho cercato in profondità un po’ del mio coraggio e ho comprato un biglietto per la ChiCon.

 
 
'Tv Overmind': Teorie e speculazioni su Sam, Castiel, i nuovi Angeli, le Tavole, Intuizione e altro!

Dopo l’ultimo episodio di Supernatural sono state lanciate alcune bombe sui fan - il ritorno di Castiel! Più Tavole! Nuovi Angeli! Ho visto teorie girare sul web. Chi sono i nuovi angeli e a cosa stanno cercando? Quali informazioni potrebbero esserci sulle altre tavole? Perché lo show ha tirato finalmente fuori Chuck dopo anni di silenzio radio? È stato solo un riferimento o un accenno di quello che sta per accadere? Ho visto alcune interessanti speculazioni sul web e questo ha fatto muovere gli ingranaggi nella mia testa. Così ho collaborato con Kate (ovvero Ardeospina) di 'The Winchester Family Business' per parlare delle nostre teorie su cosa sta accadendo con Sam, sull’interesse dei nuovi angeli, e in che modo la percezione potrebbe giocare un ruolo nel resto della stagione. Sono venute fuori alcune teorie differenti su tre importanti misteri per la stagione.

#01. Gli Angeli e Castiel - L’importanza delle Tavole (di Clarissa): L’ultimo episodio di Supernatural ha introdotto un nuovo tipo di angeli mai-visti-prima, guidati da una rilevante Naomi. Mentre finora l’abbiamo solo incontrata, è certo presumere che gli altri angeli la seguiranno. Ma chi è? Cosa ha in mente? Sappiamo due cose per certo. Primo, Castiel è sembrato molto confuso, dopo l’incontro con lei, non ha riconosciuto né lei o il luogo specifico [in cui si trovavano] in Paradiso. Secondo, è interessata ai Winchester e ha dato a Castiel il compito di spiarli (inconsapevolmente) per suo conto. Ma perché? Beh, questa è la domanda da $64,000. Che gli Angeli siano interessanti agli affari dei Winchester non è una novità, ma data la presenza delle tavole, la mia teoria è che gli angeli sono interessati a mettere le mani su sulla Parola d Dio. Sappiamo, dalla recente traduzione di Kevin della tavola sui demoni, che è una parte di un compendio più ampio. Se Dio avesse tramandato le tavole su demoni e leviatani, possiamo presumere che anche le altre tavole potrebbero contenere informazioni su creature soprannaturali? Forse mostri, fantasmi e... angeli? Metatron ha scritto che le tavole erano intese come “la parola sacra per la difesa dell’umanità”. Dato il modo in cui alcuni angeli hanno cercato di devastare l’umanità (mi sto riferendo a voi, Michael e Lucifer), non sarebbe forzato presumere che anche i soldati del Signore potrebbero essere una minaccia. E se i Winchester potessero chiudere o bandire gli angeli così come i demoni? E se Naomi e gli angeli volessero stare dietro ai Winchester in modo da poter trovare anche le tavole? Non sorprenderebbe il fatto che Sam e Dean debbano fare il lavoro sporco per gli angeli, visti i precedenti, e se il Re dell’Inferno sta avendo dei problemi a rintracciarli ha senso che anche i soldati del Paradiso abbiano lo stesso problema. Se gli angeli vogliono le tavole, potrebbe essere sia perché hanno bisogno di informazioni per distruggere qualunque altra cosa (l’Inferno, forse?) o ne hanno bisogno per proteggere se stessi dalla possibilità che l’umanità usi le informazioni contro di loro. Si potrebbe pensare “ma Naomi ha chiesto dei Winchester in particolare non delle tavole”. E ancora, la risposta istintiva di Castiel è stata quella di darle aggiornamenti su Kevin e la tavola - informazioni a cui Naomi era chiaramente interessata. Questi angeli, chiaramente, Castiel non li conosce e lui è un ragazzo che ha avuto informazioni piuttosto solide sugli arcangeli, presumibilmente il più alto ordine di angeli che esista. I nuovi angeli sono più potenti degli arcangeli? Non necessariamente. Ma potrebbero essere molto più spregevoli. E sembrano piuttosto di interesse nell’arco mitologico di questa stagione.

#02. Gli Angeli e Castiel - Apocalisse 2.0: L’ultima volta gli angeli hanno toccato tutti gli affari dei Winchester, perché Sam e Dean erano i tramiti di Michael e Lucifer, destinati a lottare e a portare l’Apocalisse. E se questo fosse il motivo per cui gli angeli vogliono ancora Sam e Dean? Lucifer e Michael potranno pure essere bloccati nella gabbia all’Inferno (con Adam, poverino!) ma forse non sono necessari quei due arcangeli per scatenare una Apocalisse. Forse si ha solo bisogno dei due arcangeli del momento, indipendentemente da chi siano. Sicuramente Lucifer e Michael erano la prima scelta, ma ora loro sono fuori scena. Raphael e Gabriel sono morti, così restano Metatron e Azrael. Azrael è l’arcangelo della morte in alcune religioni, soprattutto Islamica e Sikhismo. Nel Giudaismo, Azrael è qualche volta identificato come “l’incarnazione del male” anche se non necessariamente il male in se stesso. Suona un po’ come qualcuno che conosciamo, vero? Si, Crowley sto parlando di te. Gli angeli ovviamente hanno bisogno di tramiti e per gli arcangeli essendo molto più potenti, per loro hanno bisogno di un tramite potente. Sam e Dean erano designati per Michael e Lucifer, ma se loro non fossero solo i tramiti per quei due arcangeli specifici? Forse sono tramiti apocalittici, il che significa che chiunque sia dei due angeli di turno per questo giro di Apocalisse può usare Sam e Dean come loro tramite? Questo darebbe a Naomi e agli altri angeli-CIA buoni motivi per tenere d’occhio i Winchester. Hanno bisogno di sapere cosa succede con i tramiti apocalittici. Abbiamo sentito molte volte su Superntural che Sam e Dean continuativamente vanno contro l’ordine naturale e gettano l’universo fuori equilibrio. Se l’Apocalisse è nell’ordine naturale, allora deve accadere in un modo o nell’altro. Ma gli angeli hanno imparato la loro lezione nell’ultimo incontro, e invece di confrontare Dean direttamente sul suo dovere angelico, stanno spiando lui e suo fratello usando Castiel per raccogliere informazioni. Castiel è ancora una pedina angelica inconsapevole, condannata a seguire ordini che non condivide. Questa volta però non può neanche ricordare ciò che ha riportato.

#03. Cosa è successo a Sam - Angeli minacciosi: Non voglio entrare completamente nel dibattito “Sam sta agendo fuori dal personaggio” ma voglio affrontare il fatto che Sam sembra comportarsi in modo strano. Sembra leggermente distaccato un minuto e maniacale il minuto dopo. Poi naturalmente, c’è tutta la faccenda Amelia. Io credo che Amelia esista, ma c’è qualcosa di veramente strano riguardo alla situazione. Primo, non bisogna dimenticare che qualcuno era fuori della casa di Sam e Amelia la notte in cui Sam è andato via l’ha lasciata sola, qualcuno che si nascondeva nell’ombra e non è stato ancora pienamente svelato al pubblico. Poi c’è il fatto che Amelia è sembrata lasciarlo andare via senza lamentarsi. Per quanto sappiamo, non si sono detti addio e Sam non l’ha contattata dopo la riunione con Dean preferendo “seguirla ossessivamente” su internet invece di chiamarla al telefono. Quindi, ecco qui una teoria per voi: gli angeli sono in qualche modo coinvolti nella situazione tra Sam e Amelia. Sarebbe molto spiacevole sia per Sam che per il pubblico se Amelia si rivelasse essere una spia angelica avvicinatasi a Sam, perché è troppo recente il ricordo di quello che è successo con Ruby (ed è ancora possibile che Benny si possa trasformare in Ruby 2.0). ma potrebbe significare, forse, che gli angeli sono interessati alla relazione di Sam. È chiaro che sono molto interessati ai Winchester, come abbiamo detto altrove. È anche possibile che stessero vegliando su Sam a lungo prima che Dean e perfino Castiel ritornassero dal Purgatorio. Perché? Potrebbero essere interessati alle tavole o potremmo seguire la teoria di Kate sulla nuova Apocalisse. In entrambi i casi, i Winchester sono sul loro radar. E se la loro influenza avesse incoraggiato Sam a sistemarsi per un anno (o Amelia doveva tenerlo d’occhio) e poi lasciare Amelia al ritorno di suo fratello? E se loro stessero influenzando i suoi ricordi su Amelia? I produttori inizialmente hanno detto di voler rendere i ricordi di Sam su Amelia brillanti e simili al sogno nel tentativo di rendere il contrasto tra essi e i ricordi grigi e tenui del Purgatorio di Dean, ma se i colori e la luminosità dei flashback sono in realtà il risultato di ingerenza angelica? Certamente, sarebbe potuto essere Crowley o uno dei suoi demoni a osservare Sam mentre usciva dalla casa di Amelia, ma dato l’attuale interesse degli angeli ai fratelli, sono pronta a scommettere che il Paradiso in qualche modo ha influito negativamente su Sam o l’abbia tenuto sotto sorveglianza. Non intendo “influire negativamente” a livello di Sam senza anima, ma giusto quel tanto per rendere la situazione “chiusa” e sospetta.

#04. Cosa è successo a Sam - Falsi ricordi (di Kate): Secondo me, è chiaro che sta accadendo qualcosa con Sam. Il che potrebbe essere un gran numero di cose, ma sento che in ogni episodio finora in questa stagione, è stato costantemente chiuso agendo non come il Sam “normale” che abbiamo conosciuto nelle ultime 7 stagioni. Questa costanza mi fa sperare che avremo presto delle esaustive spiegazioni per le azioni di Sam. Ciò che credo sia accaduto è che Sam ha avuto un crollo mentale. Credo che la scomparsa di Dean sia stato il suo punto di rottura, e tutto quello che gli è accaduto, finalmente, ha fatto breccia su di lui ed è crollato. È incredibile che non sia successo prima, onestamente. Quando Sam ha detto che perdere Dean lo ha fatto sentire come se il suo mondo fosse imploso e caduto su di lui, io gli credo. Credo che si sia sentito realmente in quel modo, e se il mondo intorno a lui è caduto e lo ha fatto crollare, allora non lo biasimo per non aver cercato Dean. Lui probabilmente non era in grado di gestirlo (Clarissa: o affrontare la grave disperazione se avesse fallito nel trovarlo). E in quello stato, non credo neppure avrebbe potuto affrontare il fatto di esser solo per un anno, ed è per quello che si è attaccato ad Amelia. Ma non sono convinta del fatto che Amelia si sia attaccata allo stesso modo. Io credo che Sam volesse così disperatamente legarsi a qualcuno che ha costruito la loro relazione, o la sua mente l’ha creata come meccanismo di copia. Se è questo il caso, se la mente di Sam ha preso il suo vecchio desiderio di una vita normale e lo ha reso possibile, questo è quello che credo sia accaduto: Sam investe un cane, è andato dal veterinario, e ha conosciuto Amelia. È incappato in lei ancora quando stava aggiustando il suo lavandino, hanno legato e hanno dormito insieme. Ma quando Amelia lo ha cacciato via la mattina dopo, quella è stata la fine della cosa. Tutto quello che abbiamo visto accadere dopo quel punto è una costruzione di Sam. Non sono stati insieme per un anno. Lei non lo ha coinvolto in un picnic di compleanno. Non era a letto con lui quando lui se ne è andato a cercare Dean. Sam ha creato quegli scenari per se stesso, per avere qualcosa a cui aggrapparsi, qualcosa per cui vivere ora che suo fratello era scomparso. Una Amelia fittizia sarebbe rimasta a letto quando Sam se ne è andato nel mezzo della notte perché Sam voleva così. E perché Sam stava cercando di lei su internet? Sta dicendo a se stesso che la sta controllando, ma forse è per raccogliere informazioni attuali in modo che la sua creazione possa essere la più accurata possibile.

#05. E se Chuck ritornasse... e decisamente non è umano: Le riflessioni sulla vera natura di Chuck è cominciata nei momenti seguenti il finale della stagione 5. Dopo aver recitato [la parte] di uno scrittore stressato per la maggior parte della sua divertente partecipazione allo show, Chuck improvvisamente si è trasformato in un bel, gentile ragazzo che è improvvisamente scomparso dai nostri schermi. Se voi chiedete a Rob Benedict quello che pensa (e le persone lo hanno fatto alle convention) lui vi dirà che Chuck è Dio, e questo è il dibattito che è impazzato negli ultimi anni: era solo un profeta o era Dio camuffato? Tutto quello che abbiamo appreso sui profeti da quando Chuck è scomparso indica che sono del tutto umani a parte la loro capacità di leggere testi sacri e avere visioni dall’alto. Abbiamo visto Kevin picchiato e ferito e gli hanno anche tagliato il dito (Kate: perché questa tortura non ha scatenato l’intervento dell’arcangelo come è successo con Chuck una volta? Gli Angeli-CIA lo hanno revocato? Clarissa: oppure indica che Chuck era qualcosa in più di Kevin e aveva bisogno della protezione arcangelica?). Per quanto ne sappiamo, i profeti non hanno alcun potere tranne quello di agire come canali della parola di Dio. Così sembra logico cominciare dal fatto che Chuck era qualcosa di più che umano e più di un semplice profeta. Insieme al fatto che abbiamo avuto il nostro primo riferimento a Chuck da anni nell’ultimo episodio e abbiamo un suggerimento per l’arco mitologico di questa stagione: riportare Chuck indietro. Come Dio o come Metatron. Fare si che Chuck sia Metatron sarebbe una mossa di continuità retroattiva [retroactive continuity, espediente narrativo che consiste nel modificare eventi e situazioni descritti in precedenza, o il loro significato, per adattarli ai nuovi sviluppi narrativi] che avrebbe in realtà senso con un minimo di sforzo e sospensione di giudizio. Dopo tutto, non abbiamo mai avuto la conferma che Chuck sia veramente Dio, solo che lui è qualcosa altro. Avrebbe potuto benissimo essere un angelo che si è camuffato. Infatti, riportarlo indietro come angelo scriba avrebbe senso considerando che ha impersonato uno scrittore l’ultima volta che era nello show. Per quei fan che chiedono “come mai Castiel non abbia percepito che Chuck era un angelo o Dio (per non parlare del fatto che il fastidioso amuleto [Samulet: Sam + Amulet] non ha riconosciuto Chuck)”, beh, se era Dio o un arcangelo non credete che avrebbe avuto il potere di nascondersi in piena vista? Questo è il momento perfetto per riportare Chuck indietro e si adatterebbe in modo perfetto alla storia sia come creatore dell’universo o un angelo che sarebbe un peccato non avere di nuovo nella stagione 8. Se i Winchester stanno cercando e decodificando la Parola di Dio, non dovrebbe essere presente Dio o lo scrittore del Verbo? Noi siamo sicure di si!

#06 Giocare con la percezione nella stagione 8: Jeremy Carver ha detto piuttosto chiaramente che la percezione giocherà un ruolo principale in questa stagione, ciò che pensiamo stia accadendo potrebbe non necessariamente essere ciò che sta realmente accadendo. Abbiamo visto l’inizio di una percezione errata con Dean in 8x07 “A Little Slice of Kevin” quando ha creato un intero scenario differente sul motivo per cui Cas non è scappato dal Purgatorio. Sappiamo anche (per cortesia di Laura Prudom. Grazie!) che la prima metà della stagione si è focalizzata più sulla percezione di Dean e la seconda metà più sulla percezione di Sam. Ecco due modi in cui penso che questa doppia percezione possa agire in stile “Rashomon”. Per quelli di voi che non hanno mai visto il capolavoro di Akira Kurosawa “Rashomon”, è la storia di un evento raccontato dai tre partecipanti e un testimone. Con ogni racconto la storia cambia in base a chi la sta raccontando, e lo spettatore non è mai sicuramente certo a cosa credere. La verità si trova in qualche luogo nel mezzo dei racconti. Forse questo è il modo in cui Carver la sta creando. Nella prima metà della stagione, abbiamo visto la parte della storia di Dean. L’evento fittizio di Dean che lascia Castiel in Purgatorio era il suo scenario peggiore, e quando non poteva comprendere il fatto che Castiel non voleva essere salvato, il suo cervello ha reso il peggio una realtà. Questo potrebbe essere ciò che sta accadendo tra Dean e Sam ora. Lo scenario peggiore di Dean dopo l’uscita dal Purgatorio potrebbe essere che Sam non lo ha cercato e che Sam vuole andarsene. Forse ha creato questo scenario perché non gli piaceva la verità di ciò che ha fatto Sam quando Dean è scomparso. Sarebbe incredibile se, mentre noi ci focalizziamo sulla prospettiva di Sam, vediamo ripetute scene selezionate dalla prima metà della stagione, ma gli eventi hanno un significato diverso. Forse scopriremo che Sam ha cercato Dean. Lo ha cercato per tre mesi, non trovando niente, completamente abbattuto, investe un cane, e il resto è storia. Ma Dean non poteva affrontare il fatto che Sam non era stato capace di trovarlo, che Sam è andato avanti senza di lui, così si guarda intorno e crea invece il suo incubo peggiore: Sam non lo ha cercato, e Sam vuole andarsene. Questa teoria deriva un po’ da entrambi i problemi di percezione e li combina in uno. Dean sta creando falsi ricordi per se stesso riguardo Sam e ciò che è accaduto quando Dean è andato in Purgatorio. Ma Sam sta anche amplificando la connessione tra lui e Amelia a causa di un crollo mentale. Entrambi hanno estremi problemi di percezione, e la verità è nel mezzo. Cosa ne pensate di queste teorie, fan di Supernatural? Siete d’accordo o non siete d’accordo? Avete delle vostre teorie?

 
 
'What Culture': Uno sguardo alla difficile situazione di Sam!

L’ottava stagione di Supernatural è stata, per la gran parte, piacevole fino ad ora. Sono apparsi nuovi personaggi. È stata impiantata una trama molto interessante, cosa che le due passate stagioni hanno stentato a fare. Gli scrittori hanno creato un’interessante storia parallela per Dean e il nuovo personaggio Benny. Si, finalmente Dean ha una storia tutta sua. Cas è tornato di nuovo se stesso, anche se ancora una volta senza poteri. Crowley è finalmente diventato il cattivo dello show, dopo le due passate stagioni in cui non era stato preso sul serio. Ma uno dei personaggi più importanti è molto diverso da quello a cui i fan sono abituati. Per la prima volta in otto stagioni Sam Winchester non è più al centro dello show. Infatti è diventato poco più di un personaggio di sfondo. Ora che gli scrittori hanno trovato delle storie per tutti quanti, per la prima volta non hanno una trama consistente per uno dei personaggi principali. È un territorio sconosciuto per molti fan. A Sam è stata attribuita una storia poco coinvolgente con la sua nuova ragazza Amelia. È di nuovo vicino a ritirarsi dalla caccia ed andare avanti. Non è stato nemmeno felice che Dean fosse vivo. Non sarebbe potuto essere meno entusiasta, sembrava più seccato che grato. Attraverso dei flashback abbiamo visto che Sam ha provato ad iniziare una nuova vita. In uno di questi, quasi comico, ha investito accidentalmente un cane e lo ha portato da un veterinario, la sua futura ragazza, Amelia. Nel presente, come ho detto prima, Sam è più un personaggio di contorno. Nel settimo episodio ha solo qualche scena e interagisce a malapena con Dean, Cas Kevin, sua mamma e Crowley. Prima di questo si è dedicato alle ricerche sui mostri e a pensare ad Amelia. Ho un ricordo di lui che uccide dei nemici solo nel secondo episodio, con il martello di Thor. A parte questo non ha fatto nulla di rilevante. Come grande fan di Dean sono sempre stata infastidita da quanto speso sia stato fregato. La sesta e settima stagione mi hanno contrariato a morte. La storia della famiglia di Dean è stata messa in ombra da Sam senza anima. La storia dell’alcolismo è finita nel nulla perché si è spostata l’attenzione sulle allucinazioni di Sam. Perfino nelle prime stagioni Sam è stato il fulcro della show. La sua storia di bambino col sangue di demone è stata importante nella prima stagione ed è diventata l’arco narrativo della seconda. La terza stagione è stata l’unica in cui Dean era al centro della narrazione. La quarta stagione si è basata principalmente sulla relazione di Sam con Ruby ed i suoi nuovi poteri. Verso la fine della quinta stagione Sam si è rivelato l’unico in grado di fermare Lucifero. Dopo la mia retrospettiva ho avuto una rivelazione. Non è rimasto nulla per Sam. Era speciale perché era un ragazzo demoniaco nelle prime due stagioni. Poi è diventato dipendente dal sangue di demone e pensava di essere l’unico in grado di uccidere Lilith. È stato la causa dell’Apocalisse e il tramite di Lucifero. Ha fermato Lucifero ed è finito all’inferno. È tornato misteriosamente, senza anima. L’ha riavuta indietro ed è andato in giro come se nulla fosse. I suoi ricordi si sono manifestati come allucinazioni, finché è stato curato verso la fine della settimana stagione. Non c’è più nulla per Sam, ha concluso il suo viaggio, e anche di più. Con la sparizione di Azazel, Lilith, Ruby e delle sue allucinazioni Sam ha concluso quello che era destinato a compiere, L’inferno e il paradiso non hanno più bisogno di lui. L’unico obiettivo che gli è rimasto è cacciare con Dean e fermare Crowley. Niente più destino o essere il pezzo più importante del puzzle. Non c’è più bisogno di Sam se non come un personaggio di contorno. Quindi, cosa dovrebbero fare di lui gli scrittori?

#01. Possibili strade: Il nuovo Bobby. Il team sta cercando di trasformare Garth nel nuovo Bobby. Anche se amo Garth, molti fan mi hanno appena attaccato per questo, non penso che dovrebbe sostituire Bobby. Garth è meglio com’è ora, senza le peculiarità di Bobby, è non più sopra le righe come nella settima stagione. Chi meglio di qualcuno che era come un figlio per lui potrebbe sostituire Bobby? Sam è probabilmente il miglior cacciatore sulla piazza, con vaste conoscenze ma senza il bisogno irrefrenabile di essere ancora sul campo. Un ruolo come quello di Bobby sarebbe perfetto per lui ora.
#02. Uccidere Amelia: Questo è probabilmente il modo migliore per rimetterlo in gioco e dissuadere molti fan dal cambiare canale ogni volta che un flashback compare sullo schermo. Sam ha di nuovo bisogno di un fuoco acceso sotto il culo. Non gli importa nulla della caccia al momento. Le uniche ragioni per cui sta cacciando sono Dean e la possibilità di sconfiggere l’inferno per sempre. Se riesce a fermare l’inferno non vedremo più Sam cacciare. A meno che non abbia una ragione per continuare a combattere. Se non c’è Amelia non c’è ragione per avere una vita normale. La morte del suo amore sarebbe una motivazione sufficiente per continuare a cacciare.
#03. Ridurlo ad una Guest star: Questo però alienerebbe allo show metà dei sui fan. Sam alla fine è riuscito ad andare oltre la caccia. Sta iniziando una nuova vita “normale” con Amelia. Finalmente concluderà la scuola di legge. Questo trasformerebbe lo show nello show di Dean. Sam ritornerebbe solo se indispensabile.
#04. Quello che il team non dovrebbe fare: Riprendere vecchie trame. Niente più bambino demoniaco, Lucifero o allucinazioni. Ha superato tutto questo. Non c’è nessuna necessità di esplorare queste vecchie storie.
#05. Sbarazzarsi di lui: Sia attraverso il ritiro dalla caccia che uccidendolo definitivamente. Se fosse ridotto a guest star lo vedremmo apparire di tanto in tanto. Una sua morte permanente distruggerebbe lo show.
#06. Continuare quello che sta facendo ora: 'Smalville' ha fatto a Clark Kent quello che 'Supernatural' sta facendo a Sam nelle ultime due stagioni e mezzo. Per molti fan ha quasi ucciso lo show. Se uno dei personaggi principali dello show non viene sviluppato perché mantenerlo?
#07. Un’arma a doppio taglio: Trovare un rimpiazzo. Un altro cambiamento che farebbe arrabbiare i fan più che la vittoria ignorata di Supernatural ai 'People's Choice Awards'. Rimpiazzarlo sarebbe un problema piuttosto spinoso. Se un nuovo, interessante, amabile personaggio rimpiazzasse Sam si potrebbe provare per una stagione. Se distruggesse gli ascolti si riporterebbe indietro Sam, ma con una vera storia. Credo che Jeremy Carver abbia pianificato qualcosa per Sam. È il suo stile. Costruisce le basi e poi fa esplodere la storia. Basta vedere la seconda stagione di 'Being Human' per averne la prova.

 
 
'Tv Equals': I 5 momenti più strazianti dello show!

'Supernatural' ci ha regalato grandi risate, tanti momenti di amore fraterno e qualche shock che ha fatto uscire il fandom fuori di testa. E poi ci sono stati quei momenti che ci hanno lasciato in lacrime. Questo è l’argomento di questa settimana di Supernatural Thursday - quei momenti strazianti che tutti conosciamo e che amiamo (anche se ci mettono completamente sottosopra). Anche se questi sono tra i momenti più tristi della serie, siamo onesti, c’è qualcosa che i fan amano di più che vedere questi ragazzi piangere? Ed ora, senza un ordine particolare, ecco cinque momenti strazianti di Supernatural.
#01. Sam viene posseduto da Lucifero: In 5x22 "Swan Song", Lucifero ha preso il controllo di Sam e del brillante piano di far saltare Sam nell’inferno dopo che Dean ne abbia aperto la porta. Beh, le cose non vanno come i ragazzi avevano pianificato, e Lucifero prende totalmente possesso della mente e del corpo di Sam. Dopo aver ucciso Bobby e Cas e aver ridotto Dean in poltiglia, Sam sta per dare il pugno finale a Dean quando qualcosa sul sedile posteriore dell’Impala attira la sua attenzione. È un soldatino di plastica che Sam aveva incastrato nel posacenere quando era un bambino e che era rimasto lì sin da allora. Quel soldatino innesca un flusso di ricordi che permette a Sam di sopraffare Lucifero e prendere il controllo, dire addio a Dean e saltare nell’inferno per salvare il mondo.
#02. Dean all'Inferno: Il finale della terza stagione ci ha lasciato con uno dei momenti più scioccanti (Dean fatto a pezzi dai mastini infernali) e anche più strazianti. Vedere Dean con il petto squarciato e la reazione di Sam una volta realizzato cosa era successo è stato piuttosto brutto, ma la parte peggiore dell’episodio è arrivata con i titoli di coda. Ci aspettavamo che l’inferno fosse un posto orribile, dopotutto è l’inferno. In ogni caso posso dire che nessuno di noi si aspettava di vedere Dean, il coraggioso, incrollabile Dean, appeso con degli uncini agganciati alla pelle, in una ragnatela di catene metalliche. Ho già detto che urlava il nome di Sam? Si, è stato orribile. Grazie Kripke.
#03. John fa un patto: Per l’intera prima stagione Supernatural è stato Sam e Dean che cercavano di trovare il loro padre. Ci sono riusciti e noi, come fandom, abbiamo capito perché erano degli estranei all’inizio. Il clan Winchester ha una personalità troppo forte per stare sotto lo stesso tetto, e penso che possiamo essere tutti d’accordo su questo. Questo, e il fatto che i demoni e compagnia sappiano che i ragazzi (compreso John) stanno soltanto aspettando l’occasione di sacrificare se stessi per la loro famiglia… per cui, forse, il fatto che non fossero insieme era la scelta migliore. Ma i tre uomini hanno finito per lavorare insieme su alcuni casi, come una famiglia, e alla fine hanno trovato il demone che ha dato inizio a tutto. Non lo uccidono ma rimangono quasi uccisi nel tentativo. Dean infatti si ritrova in stato di coma in un letto d’ospedale. John evoca il demone dagli occhi gialli che gli propone un patto, la sua vita per quella di suo figlio. Naturalmente John accetta, ma Sam e Dean non conoscono i dettagli. Tutto quello che sanno è che un minuto prima John sta bene e un minuto dopo il loro padre è morto e Dean e Sam si ritrovano orfani. Non solo la morte di John è stata orribile, ma il senso di colpa che Dean si portava dietro dopo l’incidente spezzava il cuore.
#04. Sam deve uccidere Madison: In 2x17 "Heart", Sam incontra Madison, una ragazza apparentemente normale. Il suo capo è appena morto, sembra a causa di un attacco da parte di un lupo mannaro, e l’ex ragazzo di Madison pare sia colui che va in giro in cerca di cuori umani. Sam e Madison finiscono per trascorrere un po’ di tempo insieme, e a Sam questa ragazza piace veramente tanto (non iniziate a chiedere come abbia potuto innamorarsi in meno di tre giorni. Comincerei con una filippica e non sarebbe carino). Solo un piccolo problema. È un lupo mannaro. Non quel lupo mannaro, ma un lupo mannaro, e dopo aver esaurito tutte le opzioni (uccidere il lupo che l’ha generata, etc.) Sam, Madison e Dean capiscono che l’unico modo per tenerla lontano dalla strada e non farle uccidere nessuno è uccidere lei. Lei prega Sam di farlo, di spararle, ma lui invece se ne va. A proposito di pesi, Dean si offre di farlo in modo da evitarlo a Sam, il quale, in lacrime, scuote la testa dicendo che lei lo ha chiesto a lui, che lui deve farlo. Altre lacrime e Sam scompare. Si sente un colpo di pistola, e non so chi sia più commovente, Sam o Dean.
#05. Dean getta il suo Amuleto: Sin dall’inizio Sam ha sempre indossato un amuleto intorno al collo. Abbiamo saputo nella terza stagione che Sam lo regalò a Dean durante un Natale particolarmente spiacevole. L’amuleto era destinato a John, ma quando John non si fa vedere… di nuovo… Sam prende l’amuleto o lo da a Dean. Come se questo non fosse già abbastanza strappalacrime. Poi abbiamo la quinta stagione. Sam ha fatto delle cose, Dean ha detto delle cose, Cas ha preso in prestito l’amuleto per trovare Dio, solo per poi riportarlo indietro, stante il fatto che Dio non è nei dintorni… e proprio quando pensi che la conversazione non potrebbe essere più deprimente Dean esce dalla stanza dell’hotel. È sulla porta quando fa penzolare l’amuleto sopra il cestino dei rifiuti e lo lascia cadere, con un insopportabile rumore metallico che segna il momento in cui il regalo di Sam viene lasciato in una squallida stanza di motel. È il modo in cui Dean getta l’amuleto che rende tutto così triste. Ci pensa per una frazione di secondo prima di lasciarlo cadere, ma è sicuro di voler gettare via quella cosa, quasi per ferire Sam intenzionalmente. Quindi, eccoci qui. Cinque momenti strazianti di Supernatural. Ora sono completamente depressa, per cui posso andare a mangiare un chilo di gelato. Ci sono ovviamente altri momenti che dovrebbero essere aggiunti, Ellen e Jo, Sam e Dean che si separano, Dean che prepara le sue cose da spedire a Bobby. Fatemi sapere cosa vorreste aggiungere alla lista.

 
 
Grottesche regole di Ingaggio: L’etica della Caccia in 'Supernatural' - Parte #02!

Interessantissimo e filosofico articolo dedicato a Sam Winchester, pubblicato dal sito 'The Winchester Family Business'!
Nella prima parte di questo saggio
(che trovate sotto questo paragrafo) ho scritto riguardo alla natura “mostruosa” di Sam (né buona né cattiva) come parte essenziale nel capire l’etica del caccia in “Supernatural”, perché lui, essendo uno degli agenti chiave della storia, rinnova il problema di chi merita di cacciare e di chi merita di essere cacciato. Ho messo la parola “mostruosa” tra virgolette per un motivo. Non voglio che nessun lettore fraintenda questa parola pensando che io creda che Sam sia cattivo o malvagio. Il mio interesse è, piuttosto, verso il posto ambiguo che Sam occupa all’interno della narrazione. In questa parte voglio parlare di Dean e di quello cha le sue abitudini, la sua natura e le sue decisioni rivelano riguardo all’importanza della fratellanza nello show e l’impatto che le sue convinzioni hanno sull’etica della caccia. Ma, ancora di più voglio parlare di come la sua morale sia informata ad una radicata mostruosità che viene alla luce in presenza del dilemma rappresentato dal vampiro. Dopo l’episodio finale della settima stagione e i primi episodi dell’ottava l’etica della caccia è perfino più importante per Dean, in quanto è stato gettato nel mezzo della terra dei mostri, ossia il purgatorio, ed è il candidato più probabile ad essere cacciato. La sua relazione con Benny, il vampiro umano, rivela i confini delle sue precedenti regole d’ingaggio. Fratellanza, fratello buono? Come fan di Supernatural sono sempre stata intrigata da Dean Winchester, e soprattutto dalla sua aderenza alle regole della caccia che rispecchiano quelle di un soldato in guerra. Molto tempo fa, beh forse solo due anni fa, quando ho iniziato a guardare lo show, la mia prima impressione fu che Dean fosse il generale di “campo”, mentre Sam era il generale “dietro il computer” nella guerra contro i demoni. Questo mi ha ricordato la distinzione che mio padre faceva tra i ruoli di Eisenhower e Patton nella Seconda Guerra Mondiale, ruoli che mio padre descriveva come la differenza tra il pensiero e l’azione nella guerra. Ora, mio padre aveva un pregiudizio verso Patton da quando aveva combattuto in nord Africa e nella campagna d’Italia, ma la sua definizione di come percepiva i due generali, come soldato, è sempre rimasta con me. Ed è stato piuttosto sorprendente che questa sia la prima cosa che mi è venuta in mente guardando Supernatural. Da allora ho letto e discusso molto, ma per Dean e le questioni etiche tendo a riprendere la mia prima impressione di lui come un soldato in campo. E mentre Sam ha spesso portato su un piano intellettuale la battaglia con i demoni e il diavolo, un approccio che a volte lo ha condotto verso le “buone intenzioni” che sfociano in cattive decisioni. Dean ha spesso seguito il suo istinto, agendo a volte con lungimiranza e a volte no. Nella mia lettura, che devo notare suscita sempre questioni e dispute, mi piacerebbe riportare la discussione all’azione chiave che distingue l’etica e la morale dal semplice istinto, cioè il processo decisionale. In che modo Dean prende le decisioni? Dalla prima stagione in poi ci hanno presentato una varietà di Dean. Ma il primo Dean che abbiamo incontrato è il soldato, colui che era uso alle regole dell’ingaggio, alle strategie di guerra. Questa metafora, il soldato in guerra, segue Dean attraverso la serie, ed è persino stata usata da Jensen Ackles in diverse interviste, come di recente, quando ha citato il film “The Hurt Locker” come un modo per capire Dean nell’ottava stagione. Mentre Sam ha visto la dottrina del soldato come un eredità (e qualche volta una debolezza), soprattutto nella prima stagione, Dean ha un senso assoluto della giustizia. La sua visione in bianco e nero aiuta a stabilire in quale mondo ci troviamo e perché questo mostri devono essere cacciati. L’assolutismo di Dean ha portato ad un dilemma emozionale che è emerso quando lui e gli spettatori hanno realizzato che il fratello che aveva giurato di proteggere aveva il potenziale per diventare una delle creature che lui era destinato a cacciare. Non errori, non incidenti, solo scelte. Dean Winchester ha una dedizione quasi religiosa per l’idea di scelta. Ci sono veramente pochi errori ed incidenti nel mondo di Dean; piuttosto le persone fanno delle scelte che hanno delle conseguenze. Perfino in un recente episodio 8x06 “Southern Comfort”, la profonda rabbia interna di Dean si manifesta come critica alle scelte di Sam. Scelta, libero arbitrio, decisioni. Questi termini sono il simbolo del bisogno di controllare, del bisogno di avere il controllo. È questo bisogno definisce l’approccio di Dean alla caccia: è uno stratega che si fa guidare anche dal semplice istinto, ma qualche volta il mero istinto è basato sull’esperienza piuttosto che sul pensiero, ragione per cui i mostri che sono stati creati (lupi mannari, vampiri) complicano il quadro dell’etica. Non puoi scegliere quello che sei ma soltanto quello diventi. Questo assioma spiega come mai i tradimenti di Sam feriscono Dean così tanto. Sam ha scelto di bere sangue di demone. Sam ha scelto di andarsene. Sam ha scelto di non cercarlo. Ora, d’altro canto, Dean ha scelto di non vedere la complicata natura che circonda queste scelte, non può. Per fare questo dovrebbe smantellare la sua definizione di mostruosità, dovrebbe rivedere la sua percezione di sé. Dean si attacca alle sue scelte, e questo restringe la sua visione degli altri, cosa che spiega come mai il mostro che è stato creato diventa un dilemma etico per Dean. L’abilità di scegliere prevede delle opzioni, delle vie d’uscita, ma per qualcuno come Sam, la cui rabbia eclissava la sua abilità di vedere queste scelte, la vendetta nella quarta stagione sembrava l’unica scelta. Ma man mano che le stagioni vanno avanti e Dean in qualche modo si evolve come personaggio è continuamente sfidato a cambiare la sua visione del mondo, ad adattarsi e vedere le cose in maniera diversa, soprattutto quando si tratta di Sam, che Dean ha promesso al padre di salvare (o uccidere) nella premiere della seconda stagione 2x01 “In My Time of Dying”. Gli spettatori hanno visto che la dedizione di Dean nelle scelte, nelle decisioni, diventa progressivamente un abominio nella seconda serie, dalla decisione di stare con Sam e morire con lui nell’episodio 2x09 “Croatoan” fino alla vendita della sua anima in 2x22 “All Hell Breaks Loose”. La seconda stagione spiega chiaramente l’idealizzazione di Dean per la scelta, in un modo che nessun altra stagione può spiegare. Per cui quando, nella premiere della sesta stagione, vediamo Dean vivere la vita che Sam gli ha fatto promettere di seguire non è una sorpresa. Infatti è l’ultimo abominio nelle scelte di Dean - ha scelto la vita che Sam avrebbe dovuto avere come atto di pentimento, di autoflagellazione, di espiazione, perche la scelta richiede riconoscimento, richiede un compenso, richiede reciprocità. E questo è il fondamento del senso del giusto e sbagliato per Dean: scelta ed espiazione. Ma nel corso della serie il senso di giustizia di Dean viene messo sotto pressione quando si confronta con il mostro che ha tormentato lo show dalla sua prima stagione: il vampiro. I vampiri creano un dilemma etico. Nelle stagioni uno, due, tre, sei e ora nella ottava, si pone il dilemma del vampiro. I vampiri, più di qualsiasi altro mostro in questo show, mettono in evidenza il problema della caccia ai mostri. E Dean, più di Sam, sembra essere inquieto e toccato dall’area grigia della morale in cui risiedono i vampiri. A parte i demoni e gli angeli il vampiro è la creatura più costante in Supernatural. La ragione è, almeno in parte, ne sono quasi sicura, la popolarità di “Twilight” e di “The Vampires Diaries”. I vampiri sono nello spirito del tempo e rappresentano una varietà di critiche culturali che meritano un articolo (o una libreria) dedicati. Ma in questo show i vampiri occupano forse un posto marginale, dove la caccia è sempre una domanda. Dall’episodio della prima stagione 1x20 “Dead Man’s Blood” fino all’apparizione di Benny sembra che il vampiro sia lo specchio oscuro attraverso il quale Dean esamina se stesso e le sue regole di ingaggio. Infatti vorrei sostenere che lo show intuitivamente capisca quanto il senso d’identità di Dean sia legato ai vampiri nella sesta stagione, quando Dean diventa uno di loro. Diversamente dalla possessione di Sam da parte di Meg e la sua dipendenza dal sangue di demone, la trasformazione di Dean in un vampiro mette in vetrina la sua vulnerabilità nei confronti della mostruosità. Sfortunatamente l’episodio 6x05 “Live Free or Twihard” è stato notato più per la sua rivelazione sulla freddezza del personaggio di Sam, mentre è stata data poca rilevanza al fatto che la famiglia dei vampiri è emersa contemporaneamente a quella dei Campbell e rimane la sola famiglia, a parte il circolo dei cacciatori dei Winchester e il gruppo degli angeli/demoni a mantenere una presenza consistente nello show, a partire da Lenore fino al vampiro alpha ed ora Benny. E vorrei inoltre dire che è calzante il fatto che i vampiri infestino questa terra, che Dean si ritrovi a confrontarsi ancora e ancora con il vampiro, come alleato o preda, perché il senso morale di Dean è compensato dalla sua realtà emotiva, entrambi “vampirici”. E il suo vampirismo emotivo è stato alla fine riconosciuto da suo fratello, Sam. Il vampiro risiede nello spazio tra la vita e la morte e vive della linfa vitale umana. Molti studi sono stati dedicati all’importanza metaforica del vampiro, da commenti culturali sulla sessualità alla paura di essere sepolti vivi. Per questo show il vampiro appare come uno scombussolamento delle normali regole della caccia. Uno dei mostri più popolari che possono essere creati (l’altro è il lupo mannaro) i vampiri di Supernatural sono stati posti come dilemma etico e appaiono simultaneamente alla riapparizione del padre, John. Questa simultaneità è importante perché, vorrei affermare, che John ha creato il vampirismo emotivo in Dean. L’impressione che ci rimane di John Winchester è quella di una persona che va e viene, “mordendo al collo le emozioni” dei suo figli, nutrendosi di loro prima di andarsene di nuovo, lasciando i suoi figli con un anemia psicologica. Ed entrambi i figli riprendono questa abitudine, portandola all’estremo. Quando incontriamo di nuovo i vampiri in 2x03 “Bloodlust” incontriamo anche Gordon, che era apparso dapprima come un rimpiazzo della figura paterna per Dean, cosa notata perfino da Sam, e poi incontriamo Lenore, il primo vampiro umano dello show, che vive con sangue non umano. Più tardi, quando vediamo il vampiro Gordon Sam e Dean lo inseguono non per il suo vampirismo ma per autodifesa. E il cacciatore trasformato in vampiro è più crudele di qualsiasi vampiro incontrato prima. Forse Gordon serve da involontario presagio del Dean che riemerge dall’inferno e, più tardi dal purgatorio. Come la quarta stagione sfuma nella quinta vediamo di nuovo i vampiri, ma solo brevemente in 6x05 “Free to Be You and Me”. È solo nella sesta stagione che ritroviamo i vampiri nel cuore della narrazione, ed in diversi modi. Prima di tutto il vampiro Alpha appare come figura centrale e il padre di tutti in vampiri appare in coincidenza con il ritorno di Samuel Campell. Ancora una volta è difficile non vedere il legame tra il vampiro e i Winchester, e nella mia lettura il vampiro è tratteggiato (intuitivamente ovviamente) come compensazione e specchio di Dean. Secondo; Dean è trasformato in vampiro e in quanto tale acquisisce un’intima conoscenza non soltanto di come appare una famiglia di vampiri ma anche di come ci si sente e cosa si conosce. La trasformazione di Dean in un vampiro segna inoltre la fine della sua relazione con la sua famiglia umana, Lisa e Ben. Una famiglia che sentiva di aver messo in pericolo e da cui stava traendo supporto. È quindi appropriato che nel momento in cui Dean diventa un succhiasangue si confronti con l’altra famiglia, la famiglia che era nello stesso tempo sua e non lo era. Alla fine nella sesta stagione il vampiro trova la strada verso Eve, attraverso Lenore. È la centralità della figura del vampiro è rafforzata quando Sam e Dean usano il sangue del vampiro Alpha per uccidere Dick Roman. Ora, nell’ottava stagione, il personaggio di Benny rappresenta pienamente il dilemma etico del vampiro, soprattutto per Dean. Mentre può sembrare un’ipocrisia che Dean faccia amicizia con un vampiro o perfino un velata storia di fratelli in armi, il lento e graduale inserimento del vampiro nella narrazione ha senso, specialmente per come questa relazione coinvolge Dean. Benny è uno specchio di Dean, del suo vampirismo emotivo. Fino ad un certo grado Dean riversa se stesso nelle relazioni con gli altri, compreso Sam (e particolarmente Sam), come dimostra la volontà di sacrificare se stesso in sprezzo di questa dipendenza. Dean ha spezzato il circolo del vampirismo verso Sam rendendolo indipendente ma, allo stesso tempo, Dean è sempre soggetto al costo dell’indipendenza, sempre risentito verso la capacità di Sam di andare via e verso la sua incapacità a non essere quello lasciato indietro. È interessante notare che essendo il punto di vista del personaggio di Dean molto evidente la presenza crescente dei vampiri costituisce una lettura esterna, ma questa è tutta un'altra storia. La connessione con i vampiri fornisce un'altra lettura dell’ipersensibilità del personaggio nei confronti dell’abbandono da parte di Sam. Se Sam è una parte integrale della vita di Dean, la sua linfa vitale, ne consegue che ogni sua lunga assenza minacci l’esistenza stessa di Dean. Poiché Sam sceglie sempre di andarsene, o se gliene viene data la possibilità preferisce un demone a suo fratello o una missione alla sua famiglia, allora il senso di giustizia di Dean viene sconvolto. Ogni aspetto di questa fratellanza spinge Dean al limite, cosa buona per il conflitto ma orribile da vedere. Ora che Benny fa parte del quadro (e si, so che c’è anche l’argomento Castiel qui, ma lo tratterò in futuro) vediamo che Dean si sta evolvendo (oppure no). Ho un sospetto di dove porti questa strada e spero di sbagliarmi. Ma ora spostiamo la nostra attenzione all’estesa fratellanza dei cacciatori e al gruppo dei demoni che hanno sempre minacciato la fine del mondo.

 
 
Grottesche regole di Ingaggio: L’etica della Caccia in 'Supernatural' - Parte #01!

Interessantissimo e filosofico articolo dedicato a Sam Winchester, pubblicato dal sito 'The Winchester Family Business'!
“Il dubbio crescente dell’autonomia e della ragione umana ha creato uno stato di confusione morale dove l’uomo è lasciato senza la guida di una rivelazione o ragione”. - Erich Fromm, (Dalla parte dell’Uomo). Potrebbe essere un eufemismo dire che 'Supernatural' è moralmente confuso. A volte è difficile, come spettatore, distinguere la bussola morale dello show oltre il relazionale, oltre le relazioni di base. Questa confusione spesso emerge nei momenti in cui i personaggi principali, Sam e Dean, fronteggiano un pericolo mortale. In questi momenti le domande che guidano la storia, si anche sia il libero arbitrio contro il destino o la famiglia contro il dovere, passano in secondo piano e ciò che diventa centrale è un impulso quasi primordiale o il bisogno (l’urgenza) di proteggere e preservare lo status quo, un’esigenza che rende esplicita la simulazione di una caccia etica. Per il bene di questo saggio, vorrei mettere a fuoco alcuni elementi di indagine riguardo i problemi di: cacciatore, caccia, e dell’etica della caccia nello show. La mia lettura dell’etica di “Supernatural” si fonda su tre temi ed è divisa in tre parti: 'La buona Caccia', 'La buona Fratellanza', e 'La buona Sofferenza e il buon Sacrificio'. Vorrei discutere sul fatto che la prospettiva apparentemente giudeo-cristiana dello show è una facciata che maschera un commentario su enigmi etici contemporanei, soprattutto nella sesta e settima stagione. Inoltre, i paradigmi umano/mostro, fratello/nemico, e sacrificio/redenzione aiutano a guidare lo show attraverso dilemmi etici che sono tipicamente americani.


La ricerca di un’etica in “Supernatural” deve cominciare con una semplice domanda: cosa significa “buono” in questo mondo? È una sorta di felicità? È il bene comune? È verità? Cosa vuol dire “buono” in “Supernatural”? Cercare di rispondere a questa domanda potrebbe permetterci di analizzare i limiti e i confini dell’etica che lo show ha creato per se stesso in merito all’attività principale, l’attività attraverso la quale l’intero paesaggio della serie è filtrato, che è la caccia. Cosa significa “buona caccia”? Può essercene una? Nel corso della serie, gli spettatori sono stati testimoni di diverse infiltrazioni nella membrana molto sottile che c’è tra il cacciare e l’essere cacciato in “Supernatural”. Lo show ha continuamente affrontato dilemmi etici sul cacciare i mostri, soprattutto quando uno ha la capacità di essere mostruoso come nel caso dei poteri demoniaci di Sam e il ruolo di torturatore di Dean all’Inferno. Il mostro, come lo descrive Jeffrey Jerome Cohen, è “un doppio narrativo, due storie di vita: una che descrive in che modo è diventato mostro e un’altra, la sua testimonianza, che indica quale quale significato culturale il mostro rappresenta” (Monster Theory, p.13). Se applichiamo la cornice di Cohen a “Supernatural”, possiamo vedere come le tendenze mostruose sia di Sam che di Dean distorcono la loro natura “buona” -  la fede e la gentilezza di Sam spariscono nel tratto demoniaco che deve esistere in presenza di uno angelico; l’indole accudente e l’umanità di Dean soccombono di fronte all’eccellenza della sua tortura. Il mostruoso, quindi, può essere visto come non l’assenza del bene o la presenza del male in “Supernatural” piuttosto come il quotidiano corrotto. E la corruzione delle attività quotidiane nel mito dello show fin da quando ci sono state date definizioni piuttosto chiare di demoniaco come l’essere umano che diventa grottescamente umano, e se il demoniaco, il mostruoso, è il quotidiano corrotto, il non familiare diventa visibile, quindi l’etica della caccia diventa ancora più importante, come pure il dover dipendere da un codice etico, un credo, per determinare cosa è “capace di cacciare” (hunt-able) e cosa è semplicemente cacciato (hunted). Nelle prime stagioni di “Supernatural” era facile individuare un’etica - tutto ciò che è altro è cacciato, tutto ciò che è mostruoso. C’era poca angoscia o indagini intorno agli obiettivi della caccia. Anche nell’episodio straziante della seconda stagione 2x17 “Heart”, l’uccisione di Madison non è mai stata in dubbio. La sua sopravvivenza dipendeva dalla cura del “gene” del lupo mannaro, e quando è stato chiaro che lei non era “curabile”, lei ha dovuto morire. La stessa Madison ha convenuto a tale necessità, che parla dell’assolutismo dell’etica de “il mostro è cacciato” che lo show persegue nelle sue prime due stagioni. È interessante notare che questo episodio si contrappone al precedente episodio, 2x16 “Roadkill”, che presenta una donna “fantasma” che deve essere sconfitta insieme al fantasma uomo che la insegue. E le scene finali di quell’episodio chiaramente romanzava la figura del fantasma, rendendola compassionevole e umana, anche quando scompare al sorgere del sole. Vorrei inserire un commento a lato che mi ha spesso tormentato durante la lettura di “Supernatural”. Quando lo show si è spinto ai limiti della sua stessa etica, in particolare nelle prime tre stagioni, lo ha fatto attraverso l’identità sessuale. Come, vi chiederete? Se cataloghiamo gli episodi che hanno reso difficile la definizione di mostro come 2x17 “Heart” e 2x16 “Roadkill”, possiamo arrivare a 1x05 “Bloody Mary,” 2x04 “Children Shouldn’t Play with Dead Things,” e 3x05 “Bedtime Stories”, trame che cercano di sviluppare il “mostro” come figura empatica. Prendete per esempio Meg, che è incredibilmente malvagia, eppure ottiene simpatia come corpo posseduto in 1x22 “Devil’s Trap”. Anche 2x13 “House of the Holy”, che aveva come antagonista maschile il sacerdote, può essere visto come una lettura di identità sessuale, la figura del sacerdote è culturalmente un personaggio desessualizzato, un personaggio che deve essere un uomo senza le comuni caratteristiche di mascolinità o sessualità maschile. Questa lettura è interessante, come la terza stagione che trasforma la figura femminile da una figura di simpatia a una di sospetto e dubbio, introducendo la malvagia umanità di Bela e il tradimento demoniaco di Ruby. Vorrei anche definire questa stagione come il punto di “svolta” nella discussione sul mostro, come l’evoluzione del mostro si trasforma da uno studio episodico, cioè il mostro della settimana, a predisposizioni mostruose dei personaggi principali. Il leggere l’etica della caccia ai mostri attraverso l’identità sessuale è interessante, ma non può essere l’unico modo. Lo show, attraverso i suoi giusto sette anni di corsa, ha sempre mantenuto al centro della sua narrazione la questione di chi merita di essere cacciato e, ancora più sottilmente, la domanda: chi merita di essere un cacciatore? Il personaggio di Sam Winchester si pone come base per questa discussione. Sam che, apprendiamo alla fine della seconda stagione, è stato scelto per essere demoniaco, gradualmente cede alla sua “natura”.  È in Sam che noi possiamo vedere il cataclisma potenziale di un’etica relazionale. Mentre Dean vende la sua anima per la vita di Sam in 2x22 “All Hell Breaks Loose”, il tentativo di Sam di salvare Dean coincide perfettamente con l’indebolimento della sua virtù. Quando chiamo in causa la virtù qui, mi riferisco al concetto di Aristotele di virtù come equilibrio nell’Etica Nicomachea. Aristotele sosteneva che la virtù era il punto centrale tra l’eccesso e la carenza, e che la virtù è la componente chiave di ogni sistema etico. L’eccesso di emozioni di Sam Winchester, così brillantemente descritto dal Trickstar in 3x11 “Mistery Spot”, lo mette in un pericolo mortale, come pure morale. Quando il Trickster dice a Sam, “Dean è la tua debolezza e i cattivi lo sanno. Lui sarà la tua morte...a volte devi lasciar che le persone vadano via”, sta avvertendo Sam, facendogli vedere come sarebbe diventato - un uomo che dà la priorità all’assassinio piuttosto che alla caccia. La fine al di sopra dei mezzi. Ed è quando ogni caccia va male in questo mondo. Questo episodio apre alla dissoluzione del nucleo etico di Sam nella quarta stagione. La disponibilità ad essere sedotto da Ruby la discesa volontaria di Sam nel demonismo, e ci permette anche, come spettatori, di essere preparati per la risoluzione etica di cui parlerò in seguito, sacrificio. Ma non dobbiamo dimenticare che la giustificazione di Sam per il suo comportamento rivela in “Supernatural” problemi di relativismo e relazionismo. Sam si lascia andare ciecamente a servire la sua paura dell’abbandono. È opportuno che il demoniaco in questo show sia metaforizzato attraverso l’immagine degli occhi. I demoni dagli occhi neri, come mostrato nello show, sono maliziosamente umani poiché esistono su niente altro che emozioni. Anche nel più recente 7x15 “Repo man”, il demone ritorna per farci sapere che anche i demoni sono cacciatori. Loro vanno a caccia di ciò che è crudele e malvagio in noi in modo da poterlo rendere visibile, renderlo funzionale. Loro cacciano non per uccidere, ma per renderci ciechi di fronte i nostri confini morali o etici, ci rendono trasgressori di quei confini. Nel mondo di “Supernatural”, il demoniaco non è l’assenza dell’umano, ma umano in modo aggressivo, l’umano fatto puramente pathos. E la trasformazione di Sam nel demonismo rievoca questo processo. La sua virtù cade a pezzi mentre si muove alla velocità della luce verso il momento in cui la sua capacità di scegliere, che è il momento culmine di un dilemma etico, cade preda della sua emozione. Il confronto nella scena finale con Lilith in 4x22 “Lucifer Rising” scandisce la caduta etica di Sam. Mentre si potrebbe sostenere che la sua capitolazione alla discussione di Ruby sull’uccisione dell’infermiera, ovvero l’ancella di Lilith, determina la caduta di Sam, direi che lo show mostra il suo collasso nella scena finale durante la sequenza al rallentatore, quando Dean sta chiamando fuori Sam e Ruby che si mette di fronte a lui che si gira verso la porta. Quella scena enfatizza il completo sovraccarico sensoriale di Sam. I suoi occhi diventano neri; sperimenta sia la cecità che la sordità. Il suo corpo scompare al suo “cuore” e quella scomparsa è il completo fallimento morale. Ed è ironico dato che il simbolo della sua discesa era la voce stessa che lo chiamava fuori dal buio, Dean. Questa evoluzione verso il demonismo, che in una certa misura viene recuperato nel sacrificio in 5x2 “Swang song”, non abbandona mai la narrazione dello show. Il personaggio di Sam senz’Anima, che occupa la prima metà della sesta stagione, si contrappone per bene a un Sam privo di emozioni alle versioni precedenti di un Sam eccessivamente emotivo. Tornando al concetto di virtù come mezzo, Sam senz’Anima dimostra che una carenza può inclinare o eliminare completamente un codice etico. In questo caso, allora, direi che per comprendere l’etica della caccia in “Supernatural” dobbiamo sempre tener presente nella discussione il personaggio di Sam Winchester. La sua crescita e le regressioni segnalano allo spettatore come leggere il mostro e la preda nel mondo così come è stato costruito finora. Le sue scelte son le scelte sia di un predatore che di una preda, e senza di lui non possiamo sondare i limiti etici o la trasgressione di quei limiti. E mentre altri personaggi come Castiel hanno sperimentato discese simili nel rischio etico, Sam è il personaggio principale per la comprensione dei problemi di sviluppo di scelte etiche in un mondo che richiede impegno totale alla causa. La mostruosità di Sam Winchester, se possiamo chiamarla così, è una dichiarazione specifica sul paradigma del cacciatore e della preda, un paradigma che diventa dilemma. Questo dilemma è ancora più chiaro nella settima stagione, che introduce una serie di problematiche che mettono in luce le conseguenze psicologiche e sociologiche della caccia. Dall’uccisone di Amy di Dean al progressivo crollo psicologico di Sam, alla lenta conquista dei riflettori dei media di Dick Roman, lo show sottilmente (e a volte neanche tanto sottilmente) ha insistito sulla caccia etica. Ma è la figura di Dean e il suo continuo allontanamento di se stesso dalla fratellanza che ci porta alla questione etica di una caccia diversa, la caccia per uno scopo. Laddove Sam ci porta a vedere la caccia come processo e problema, i limiti etici e i fallimenti di Dean ci permettono di approfondire cosa capita quando la virtù non ha un significato Aristotelico ma è un’arte marziale. "Se ti stanchi m’addosso i due fardelli, e tu poggiami il grosso della tua mano sull’anca, a a tempo debito mi renderai un uguale servizio, perché una volta in cammino, non dobbiamo fermarci mai più". -Walt Whitmann, (Song of Myself - trad. in Foglie d’Erba).
Nella seconda parte di questo saggio, quindi, mi rivolgerò a Dean e al suo codice del soldato come modo per leggere i dilemmi etici insiti nella guerra contro il demoniaco, specialmente quando quel demoniaco in parte è parzialmente un fratello di sangue. Stay Tuned!

 
 
I 5 avvenimenti celestiali a proposito del ritorno di Castiel secondo Jon Lachonis di 'Tv Overmind'!

'Supernatural' è stato tutto nuovo la scorsa settiman e nel caso abbiate dimenticato di vedere la preview... Castiel (Misha Collins) è ritornato sulla Terra questa sera per combattere ancora una volta a fianco dei suoi compagni terrestri Sam e Dean Winchester. L’episodio 8x07 “A Little Slice of Kevin”, ha segnato il rientro nella mischia, e non troppo presto, del ex-nuovo-Dio e fino ad ora l’Angelo rimbalzato in Purgatorio. Come potete vedere dal titolo, sembra che il Profeta del Signore, Kevin sia un po’ in un vicolo cieco; suona come se avrebbe potuto usare un po’ di protezione angelica. Sfortunatamente, non abbiamo alcuna risposta a domande davvero divertenti come: chi ha fatto scappare Castiel dal Purgatorio? Qual è la sua posizione con il Paradiso? Saranno entrambi i fratelli Winchester preparati a dare a Castiel il 100% della loro fiducia? Ci sono tuttavia alcune notiziole e ruminazioni che si sono accumulate e ribollivano sulla superficie nelle ultime settimane/mesi che rivelano molto sul ritorno dell’Angelo con l’impermeabile, alcune di esse sono emerse direttamente dalla nostra visita al set di Supernatural - così fidatevi! Noi sappiamo!

#01. Il nuovo potere scintillante di Castiel: Quando Castiel ritorna all’inizio i suoi poteri sono in qualche modo minori, ma usa anche alcuni nuovi poteri che non abbiamo mai visto prima. Quelli che sanno hanno le labbra piuttosto serrate su tutta la faccenda, ma gli vedremo fare una cosa di sicuro trasportare la mente di una persona nel corpo di un'altra. Piuttosto bello, giusto?
#02. Il nuovo lavoro di Castiel: A partire dall’episodio 8x08 "Hunteri Heroici", Castiel appenderà la sua aureola all’attaccapanni per unirsi alle fila dei cacciatori a tempo pieno. Beh almeno per un episodio. Indagherà anche sul suo stesso caso e porterà i Winchester come rinforzi. Questo potrebbe essere indirettamente il pilot per uno spin-off con Castiel? Vi piacerebbe!
#03. Quale [tra i vari] Castiel è Castiel?: Come sappiamo, Castiel è passato attraverso diverse trasformazioni fin da quando lo abbiamo visto la prima volta. Dal rigido uomo della compagnia, a fumatore d’erba poligamo, a puro male a cartone animato pazzerello... non c’è da meravigliarsi del fatto che amiamo così tanto questo ragazzo che è come avere 18 personaggi in uno e sembra grande con l’impermeabile. La buona notizia è che il Castiel della stagione 8 di Supernatural è semplicemente Castiel. Il suo periodo in Purgatorio gli ha dato un po’ di tempo per rimettere a posto la testa ma c’è da aspettarsi, ancora una volta, che si faccia avanti una persona familiare ancora diversa.
#04. L’obiettivo di Castiel motivato a ricominciare: Nonostante qualunque deviazione la gang di Supernatural potrebbe architettare per noi negli episodi non legati all’arco mitologico un Castiel concentrato sul piano del Winchester di unire le forze con i Tran, recuperare le “altre” parole di Dio e bandire i demoni dalla Terra per sempre. Piano audace, può funzionale?
#05. In ogni modo come ha fatto alla fine Castiel a tornare?: Da tutto quello che sappiamo fin ad ora, Castiel era essenzialmente bloccato in Purgatorio senza nessuna strategia di uscita, così com’è possibile che stia rendendo più belli i nostri schermi nel presente ancora una volta? Potrebbe avere a che fare con un nuovo gruppo di angeli, in particolare con un nuovo potente giocatore chiamato Naomi impersonato dalla guest star Geektastic [da Urban Dictionary - qualcuno/qualcosa che è sia geek e fantastic] Amanda Tapping. Non sarebbe stata un ipotesi stiracchiata del tutto sapere che nella liberazione di Castiel dal Purgatorio erano coinvolti alcuni soldati angelici, ma la questione è: cosa vuole da Castiel questa nuova fazione di Angeli, e in che modo la sua missione di aiutare i Winchester a chiudere la porta dell’inferno in modo permanente si colloca nella loro scacchiera? Guardiamo l’episodio di questa sera per scoprirlo!

 
 
Le 5 ragioni per cui dovremmo amare Benny secondo 'Tv Equals'!

Eccoci qui fan di Supernatural! Come vi sembra l’ottava stagione? Già si parla di uno stravolgimento e non siamo neanche a metà. In questa edizione di Supernatural chat voglio parlare del nuovo arrivato nel cast - Benny. Ho aspettato a dare un giudizio su di lui finché non avessi saputo qualcosa di più sulla sua storia, ma per quanto ci provi, non ho potuto fare a meno di avere delle opinioni, e oltretutto positive. Non mi aspettavo che Benny mi piacesse. Davvero. Dal memento in cui ho sentito che avremmo visto Sam e Dean dopo che Dean aveva trascorso un anno in Purgatorio, nel quale si era fatto un nuovo amico - non uno qualsiasi ma un vampiro - non sapevo che pensare. Tutti sanno quanto io ami l'amicizia tra Dean e Cas, e il legame tra i fratelli, perciò mi sono chiesta che bisogno c’era di un altro personaggio. Non sto dicendo che i miei pensieri fossero giusti, sto solo dicendo quello che pensavo in quel momento. Ma dopo un paio di episodi con l’amico vampiro di Dean, penso che potrei, forse, cominciare ad amare Benny. Perché “forse”? Perché lui é un mostro e dopo aver visto come sono finite le relazioni di questo tipo per i ragazzi, sto cercando di tenere a bada i miei sentimenti finché non ne saprò di più su di lui.

#01. E’ uno tosto: Bisogna ammettere, anche se non siete molto entusiasti del fatto che Dean si sia fatto un nuovo amico o che quest’amico sia un vampiro - che Benny si inserisce perfettamente nel quadro dei Winchester. Ha affrontato una parte del suo vecchio nido di vampiri ed è sopravvissuto abbastanza da chiamare Dean per chiedere aiuto. Aveva fratture multiple, incluse due gambe spezzate, e é riuscito a trascinarsi fino a un posto lontano dal sole. Ho un debole per i tipi tosti (e questo spiega perché mi piacciono quasi tutti i personaggi di questo show), quindi questo ha decisamente aggiunto punti a suo favore.
#02. Beve sangue, ma non le persone: Scoprire che Dean in Purgatorio si era fatto amico un vampiro e che lo aveva riportato indietro sulla Terra, ha suscitato parecchie domande. Non ultima: Benny ricomincerà a cacciare umani una volta ritornato sulla Terra? E se sì, come fa Dean a essere d’accordo? Ho pensato che Dean avesse fatto un patto con lui, affinché modificasse la sua dieta. Quello che non aveva messo in conto era che Benny lo avesse gi’ fatto anni prima che venisse ucciso e fosse scaraventato in Purgatorio. Questa parte della storia rende più facile credere che si possa adattare a bere “sangue confezionato”.
#03. E’ capace di amare: Questa è la cosa che mi ha colpito di più. Ancora una volta, ho fatto delle supposizioni su Benny prima che cominciasse la stagione e una di queste era che l’unico motivo per cui Dean e Benny si erano uniti in purgatorio era per necessità. Non mi era mai passato per la mente che potesse esserci vero affetto tra di loro, ma ora che l’ho visto so che c’é. Penso che questo sia possibile grazie al fatto che Benny é stato innamorato prima che finisse in Purgatorio. Era già un uomo... er un vampiro nuovo prima di incontrare Dean, il che fa una grande differenza.
#04. E’ davvero affidabile: Per quanto volessi trovare una cosa che mi facesse diffidare di Benny e delle sue azioni, lui non ha fatto niente che mi faccia sospettare di lui. Non sembra aver mentito a Dean in Purgatorio e anche quando era ostile verso Cas, ha sempre detto la verità’ sulla situazione in cui si trovavano. Perfino Cas se n’è reso conto. Benny ha detto a Dean che l’avrebbe aiutato a trovare un modo per uscire dal Purgatorio e a quanto pare sono fuori. Gli ha promesso anche che non avrebbe ucciso persone per cibarsi e fino ad ora ha mantenuto la promessa. La cosa interessante è che Benny è stato la persona (o se preferite vampiro) più onesta con Dean fino a ora.
#05. E’ ancora un mistero: Devo ammettere che la cosa che mi attira più di tutte di Benny é il continuo mistero. Certo sappiamo molte cose di lui, ma sono sicura che molte ce ne sono molte altre ancora da scoprire. Il fattore mistero che ancora persiste è intrigante e mi trovo a volerne sapere di più su di lui. Questo tipo di curiosità non fa che accresce la mia attenzione verso un determinato personaggio. Voi che ne pensate di Benny? Comincia a piacervi o pensate che si scoprirà essere un’altra brutta sorpresa in aggiunta alle altre già presenti nella vita di Dean (e di conseguenza in quella di Sam)?

 
 

'Supernatural' dimostra che non ha paura di correre dei rischi!

Articolo di qualche settimana fa di Michelle Carlbert del sito 'Tv Equals'. Ehilà, fan di Supernatural! Costa state facendo tutti in questa bella vigilia di Halloween? Starete tutti a casa domani sera e guarderete l’episodio da buoni piccoli fan o sarete cattivi come me e lo guarderete la mattina dopo così potrete uscire e festeggiare un po’ Halloween? Beh, in ogni modo sono sicura che ognuno di voi ha una opinione sull’episodio dell’ultima settimana. Se avete letto la mia recensione di 8x04 “Bitten” allora saprete che non mi è piaciuto veramente tanto. Tuttavia potrebbero non essermi piaciuti i risultati, ma vedere tutte le varie reazioni all’episodio che hanno avuto le persone, mi ha fatto comprendere che non ho apprezzato il fatto che lo show è stato disposto a prendere un rischio. Supernatural, a mio parere, si è assunto diversi rischi nel corso delle passate sette e più stagioni. Non tutti sono andati bene, ma credo che tutti possono essere d’accordo col fatto che tutti [quegli episodi] hanno dimostrato che gli autori e i creatori dietro il nostro show non hanno paura di superare i limiti. Sono sicura che le persone al comando dovevano sapere che alcuni di questi rischi non sarebbero stati ben accolti dai fan, e tuttavia lo hanno fatto ancora. Bisogna ammirare questo tipo di coraggio e così ho pensato di parlare di alcuni dei modi in cui ho sentito che questo show stesse rischiando tutto.

#01 L’episodio in foud-footage: [Tecnica di ripresa cinematografica associata al reportage o cronaca] Cominciamo con l’esempio più recente del prendersi dei rischi che abbiamo visto, l’episodio in foud-footage della settimana scorsa, 8x04 “Bitten”. Come ho detto nella mia recensione, mi sono annoiata con questo episodio perché non potevo collegarlo alla storyline o a nuovi personaggi. In parte poteva essere dovuto al fatto che questo era uno di quei rari episodi che, per me, non erano stati eccessivamente rovinati da spoiler prima che cominciassero. Non avevo idea del fatto che non avremmo visto molto di Sam e Dean. Forse se lo avessi saputo, mi sarebbe piaciuto di più. Tuttavia, solo perché non mi è piaciuto l’episodio, non significa che non ho apprezzato il modo in cui è stato fatto. Gli autori, il cast e la troupe hanno girato qualcosa che era completamente diverso per loro e dubito che sia stato facile. Hanno anche dovuto far affidamento su tre nuovi attori (almeno per lo show) per mandare avanti l’intera storia.

#02. L’episodio [girato con] la camera a mano: 3x13 "Ghostfacers" è stato un altro di quegli episodi che sembravano avere un effetto polarizzante sui fan. Da quello che ho visto quando lo hanno mandato in onda, le persone o lo hanno amato o lo ha odiato, proprio come l’episodio della settimana scorsa. Sarei curioso di sapere se quelli che hanno odiato 3x13 “Gostfacers” hanno anche odiato 8x04 “Bitten” perché io personalmente ho amato Ghostfacers. L’ho trovato divertente e mi è piaciuto vedere Sam e Dean in una sorta di reality show. Mi è piaciuto il modo in cui gli hanno permesso di aggirare la censura per una volta, imprecando e maledicendo fuori camera e comportarsi fondamentalmente nel modo in cui sappiamo essere questi ragazzi realmente. È anche uno degli episodi più spaventosi della serie per me, le scene girate con la camera a mano al piano di sotto nel “salone delle feste” erano veramente spaventose per me.

#03. I riferimenti al Wincest: Ok, dovrei dire, non prendetelo dal verso sbagliato, che a me personalmente non piacciono i riferimenti al Wincest. Certo, faccio battute su di esso, e rido dei riferimenti, ma considerando tutto non posso davvero leggere quel tipo di fanfiction. Proprio non posso andare oltre al fatto che sono fratelli e sebbene io in un certo modo capisco perché altri lo seguono, io non posso proprio capire se credo con il cuore che quelli che lo seguono, non credono realmente all’aspetto incestuoso. Ma non è importante quello che voi pensate del Wincest, bisogna sostenere uno show che non ha paura di affrontare un argomento come quello e non solo di riconoscere la sua esistenza, ma metterlo nello show. L’incesto non è esattamente l’argomento che molti show tv affrontano e sebbene sia stato fatto tutto in modo scherzoso, io ammiro le persone dietro Supernatural per non lasciarsi spaventare dall’affrontarlo. Io so che lo hanno fatto per quelli a cui piace (o almeno in un certo modo) riderci su, ma c’è sempre la possibilità che qualcosa di simile potrebbe allontanare degli spettatori, e tuttavia non hanno paura di farlo.

#04. Meta episodi: Veramente non ho mai davvero visto una serie tv fare meta episodi come Supernatural. Mi piace il fatto che il nostro show non ha paura di prendere in giro se stesso e abbattere quel terzo muro [rif. Teatro]. Finora, mi sono divertito in ogni viaggio che Supernatural ha fatto nel mondo del meta, nessuno più di 6x15 “The French Mistake” della stagione 6. Ogni show che presenta uno show dentro uno show basato su se stesso è uno show che non ha paura di rischiare. Ma ancora una volta, per quanto mi sono piaciuti questi episodi, potrebbero essere ancora considerati un rischio. Abbattere il terzo muro per riconoscere la tua stessa esistenza come show tv non è qualcosa che si fa tutti i giorni e c’è una ragione per questo. Non tutti apprezzano lo humor e chi decide non aveva idea all’inizio se ai fan sarebbe piaciuto o meno.

#05. La storyline degli Angeli e di Dio: Parliamo di correre dei rischi. Quando Supernatural ha introdotto non solo l’idea degli angeli, ma di Dio stesso nella loro mitologia, ero veramente sconcertata. Davvero non per la storyline, ma perché erano disposti ad andare in quella direzione. Stavano affrontando un argomento che è una di quelle cose che è stato detto a tutti nella via di non discuterne a tavola per una buona ragione. Alle persone non piace quando ti immischi nella loro religione e qui stavano spingendo la metafora direttamente nella Bibbia stessa. Ancora una volta per me, questo è stato un rischio che ha pagato. Mi sono sentita come se avessero adeguato i personaggi e la loro stessa mitologia in modo che coloro che erano credenti non si sarebbero offesi. Ma poi di nuovo, sono solo una persona e chi sa come il resto del fandom l’ha vissuta quando è successo? È finito per diventare un enorme parte della mitologia complessiva di Supernatural, e ci ha portato anche un personaggio amato nella forma di Castiel, ma non ci sono dubbi sul fatto che coinvolgere angeli e Dio nello show è stato un grande rischio. E per quanto riguarda voi ragazzi? Vi sembra che i miei esempi rappresentano i rischi che Supernatural ha corso negli anni? Avete qualche esempio che provi che lo show ha corso dei rischi con le sue storie, personaggi, ecc.? commentate qui sotto, mi piace sentirvi ragazzi!

 
 
Perché continuiamo a guardare le serie televisive che hanno perso la loro qualità?

Articolo di una giornalista di 'Zap2it' - La scorsa settimana, mentre stavo guardando uno dei miei show preferiti di un tempo, 'Supernatural', twittando senza interruzione quanto lo show facesse schifo, la mia metà ha suggerito di guardare qualcos’altro. Naturalmente questo era un’eresia. Non importa quanto io disprezzi il tragico declino del thriller e quanto mi manchino le prime stagioni di rock classico, “muscle car” e leggende metropolitane. Non ho intenzione di arrendermi fino all’amaro epilogo. Affronterò infinite storie marginali di angeli, ampollosi melodrammi familiari e declinanti apparizioni di Spike e Cordelia, il tutto mentre twittto una tempesta di giuste e indignate critiche. Una volta adorati, gli exploit dei sexy cacciatori di demoni Sam e Dean sono ora appena tollerati, più divertenti da criticare che da guardare. È il “tracollo” del genere horror. Per la cronaca, apprezzo ancora il fattore estetico (vedi Jensen Ackles e Jared Padalecki), ma come drogata di storie, Supernatural non mi da più i brividi. Questo mi ha fatto chiedere come mai continuiamo a guardare degli show che hanno iniziato un inesorabile declino verso la bruttezza. Perché amiamo odiare quello che guardiamo? Chiamatela la maledizione del fandom fanatico. Forse perché è cosi divertente scodellare commenti sarcastici, soprattutto nell’era di twitter. L’istantanea gratificazione derivante dal commiserarsi insieme a migliaia di altri fan scontenti può dare dipendenza. Ma sospetto che ci sia qualcos’altro da dire riguardo a questa malriposta fedeltà. Forse è come portare avanti una relazione o un lavoro più per abitudine che per vero coinvolgimento. Forse gli show tv di lungo corso sono diventati parte della famiglia in qualche strano modo. È difficile staccarsi da qualcosa che inspira sentimenti di calore e nostalgia. Non vogliamo lasciarli andare. Certamente per gli show che amo, quelli che programmo di rivedere fino a far impazzire le persone care c’è un profondo senso di benessere, è come un rituale. Per la cronaca, la lista non è lunga. Come conoscitrice dell’horror, c’è un posto speciale nel mio cuore per “Buffy the Vampire Slayer”, che ispira maratone televisive quando ne sento il bisogno. Quando ero incinta, esausta e sempre sul punto di piangere, poche cose potevano tirarmi su come la terza stagione (la mia preferita) di Buffy. Come critico teatrale, sono follemente innamorata di “Sling & Arrows”. Sono sulla mia lista classici come “Breaking Bad” e “The Wire”. Ma questi sono capolavori della tv degni di essere rivisti e ricordati. La domanda che mi fa mettere in dubbio la mia sanità è perché mi è difficile abbandonare show come “The Office”, che sta diventando orribile. Steve Carrel è andato da tempo, così come gran parte delle risate. Tutti nello show recitano come se stessero facendo un’audizione per il prossimo lavoro invece di approfondire i personaggi. Eppure non appena sento il tema musicale della sigla so che non cambierò canale. A dire la verità perfino la mia amata “Buffy” è scaduta nelle stagioni finali, ma l’audience dura a morire ha insistito nel guardare la Prescelta, con i suoi stivali di tendenza ma a buon mercato, evitare apocalissi assortite per sette stagioni. A tutto coloro imbarazzati dal fatto che un critico teatrale confessi abitudini televisive compulsive, le mie scuse. Non c’è nulla in tv che si avvicini anche lontanamente all’emozione di una performance dal vivo. Ma è cosi bello mettere il mio piccolo a dormire, stappare un pinot grigio e accoccolarmi con il mio amore. Quando vai fuori la notte per lavoro e sforni recensione a tarda notte, stare a casa è un lusso irresistibile, un piacere colpevole senza paragoni. Ma sto divagando. Più penso alle mie dipendenze televisive più sospetto che la ragione per cui continuiamo a guardare le nostre ex serie preferite è che speriamo segretamente che tornino come un tempo. Culliamo la fantasia che lo show riguadagnerà un po’ della sua vecchia gloria, come una squadra che ottiene una vittoria dopo una lunga stagione di sconfitte. Forse se lo desideriamo abbastanza intensamente lo show che amiamo ripagherà la nostra devozione ancora una volta. La speranza non muore mai. Mi sentite ragazzi Winchester? Ho le dita incrociate.

 
 
Le 5 cose che ci possiamo aspettare dai prossimi episodi secondo 'Zap2it'!

#01. Sam incontra Benny. L'amico vampiro di Dean, Benny si mette nei guai e chiama Dean per aiuto - e Dean immediatamente va in sua assistenza. Sfortunatamente, porta Dean dentro il casino con lui, e finiscono per aver bisogno di un aiuto da parte di Sam. Supponiamo che Sam sarà piuttosto sorpreso di scoprire con chi Dean si sia alleato nel Limbo.
#02. Garth! D.J. Qualls tornerà nell'episodio del 7 Novembre, quando Sam e Dean vanno a Missouri per investigare un fantasma vendicativo. Dean sarà piuttosto irritato nello scoprire che Garth ha preso il posto di Bobby come cacciatore tutto fare - e porterà ad altre conversazioni su Sam che ha abbandonato il lavoro.
#03. Castiel esce. Vi abbiamo detto che ci sarebbero stati spoilers giusto? A quanto pare, quando Dean ha detto che Castiel 'non ce l'aveva fatta', non intendeva esattamente che fosse morto. Nell'episodio del 14 Novembre, Castiel scapperà dal Purgatorio, con la sorpresa di Sam e Dean - e scopriremo tutti i casini in cui si immischiato mentre era lì. Fidatevi...ci saranno degli inaspettati stravolgimenti qui.
#04. Presentato senza contesto: Nella nostra intervista con Misha Collins venerdì, ci ha detto, "Scopriremo, definitivamente, in Purgatorio, che Dean è un 'bottom' (ndt: ehm non c'è bisogno che lo traduca vero? ahah)." (per la cronaca, non lo stiamo presentando senza contesto per essere incendiario. Lo stiamo presentando senza contesto perchè è l'ultima cosa che Collins ci ha detto prima di agganciare il telefono, e perchè eravamo un pò spaventati di chiedere una chiarificazione.) Prendetelo come volete.
#05. Il ritorno di Kevin Tran! Supponiamo che non potesse stare lontano. Kevin e sua madre ritorneranno in questa stagione, e Kevin si unirà di nuovo con Sam e Dean per aiutarli a costruire una 'bomba demoniaca' che speranzosamente farà fuori Crowley. Amico, questo senz'altro sarebbe stato utile nella seconda o terza stagione, vero?
#06. Sam e Amelia, seduti vicino ad un albero. In 8x05 "Blood Brother," l'episodio di Halloween, approfondiremo il rapporto di Sam e Amelia. Ovvio, abbiamo visto la celebrazione del compleanno nel parco la scorsa settimana, ma i giorni meno idilliaci sono stati quelli dove la storia si è veramente sviluppata.

 
 
Dean e Cas in Purgatorio: Chi lascia andare Chi?

Articolo di 'Tv Equals' - Salve fan di Supernatural: vi state godendo l’Ottava stagione? Non so voi ragazzi, ma a me piace davvero tanto. Questa settimana a 'Supernatural Chat', volevo dare uno sguardo ai piccoli frammenti che abbiamo visto tra Dean e Cas in Purgatorio. Nella season premiere, Dean ha detto a Sam che Cas non c’era più, che semplicemente “aveva mollato” e che Dean aveva visto abbastanza da sapere che il suo amico era andato. Penso che la maggior parte di noi abbia pensato che questo significasse che Cas aveva perso la ragione, che il riferimento al mollare significava che aveva lasciato andare la sua sanità mentale. La teoria era valida, dato che l’ultima volta che avevamo visto il nostro angelo, era decisamente fuori di sé. Ma con le rivelazioni dell’ultima puntata trasmessa, sembra che le parole di Dean non fossero una metafora ma nient’altro che una spiegazione di un atto fisico. Più penso all’episodio della scorsa settimana, più una domanda mi frulla nella testa: che ha lasciato andare chi e perché? Queste sono le teorie cui sono giunto per spiegare le due possibili soluzioni.

Cas ha lasciato andare Dean
: Poiché Dean ha detto a Sam che “Cas ha mollato” questa sembra la spiegazione plausibile di quello che è successo. Sembra che Dean (con Benny al seguito) stesse saltando nel portale che li avrebbe portati fuori dal Purgatorio e di nuovo sulla terra e cercasse di portare Cas con sé. Il portale non avrebbe fatto passare un angelo quindi alla fine Cas ha deciso di permettere a Dean di scappare. Come ho detto, questa teoria è quella che ha più senso dato le informazioni che ci sono state mostrate nello show. Ovviamente Castiel si da la colpa di tutto quello che è successo e non penso che esiterebbe a lasciare andare Dean, anche se significherebbe rimanere bloccato in purgatorio per sempre. Penso che Cas lo veda come una giusta punizione per quello che ha fatto e sebbene sappia che l’amico non sarebbe contento di perderlo, sa anche che per Dean è meglio che essere morto.

Dean lascia andare Cas
: In base a quello che abbiamo visto, ho realizzato che questa è una teoria che fa acqua da tutte le parti ma non riesco a togliermela dalla testa dopo aver visto gli ultimi due minuti dell’episodio della scorsa settimana. Dean legge la nota di Kevin e quando Sam chiede cosa pensava di fare il ragazzo lasciandoli, la risposta di Dean è: “Pensa che le persone di cui non ho più bisogno - finiscono per morire”. Poi un flash di Dean in cui Castiel lo raggiunge e chiama il suo nome mi fa pensare, forse Dean ha lasciato andare Cas? In quel momento ha deciso di errare dalla parte del bene supremo e (se quella è la porta del Purgatorio) tornare da suo fratello invece di stare con il suo amico? È una brutta situazione in ogni caso, ma se Dean fosse stato costretto a farlo, potrebbe spiegare perché ha detto una cosa del genere a Sam e la sua infinita tristezza fin dal suo ritorno. Dean è un mago nel prendersi la colpa dell’universo sulle proprie spalle ma credo che il lasciar andare Cas - anche se per salvare lui e suo fratello se pensasse che Sam fosse in pericolo sulla terra - potrebbe spiegare il suo comportamento. Mano a mano che i dettagli di cosa è successo in Purgatorio vengono svelati, realizzo che c’è una possibilità che io mi sbagli su entrambi i fronti, ma i posso solo basarmi su quello che già sappiamo no? Voi che ne pensate? Avete qualche idea su cosa è successo a Dean e Cas in Purgatorio?

 
 
'Buddy Tv' - Season 8 Premiere: In Difesa di Sam!

Ecco un bell'articolo di un giornalista di 'Buddy Tv' sui temi portanti affrontati nella season 8 premiere di 'Supernatural', che ci ha portato tante notizie esplosive. Sembra che Dean si sia divertito durante il suo anno in Purgatorio e si sia fatto anche un nuovo amico, un vampiro di nome Benny. E il profeta Kevin Tran ha scoperto un incantesimo per chiudere i cancelli dell’Inferno per sempre. Ma la rivelazione più sconcertante ci viene da Sam. Nell’anno trascorso dalla season finale della settima stagione, Sam ha smesso di cacciare e non è andato in cerca di suo fratello Dean. Questa cosa non è stata vista di buon occhi da molti fan e da Dean stesso. Certo, i due fratelli si erano sempre promessi di non andare in cerca dell’altro, ma come ha sottolineato Dean, “abbiamo sempre ignorato questa regola a causa del profondo, durevole amore che proviamo l’uno per l’altro”. Il non cercare suo fratello e lo smettere di occuparsi degli “affari di famiglia” fa di Sam un cattivo ragazzo? A discapito dell’opinione popolare, io dico “No”. Io difendo le ragioni di Sam, e qui elencati ci sono i motivi.

Sam non era da biasimar
e: In passato, Sam ha portato con sé il peso della colpa. Quando Dean è stato mandato all’inferno alla fine della terza stagione, è avvenuto perché aveva fatto un patto per riportare in vita Sam. Se non fosse stato per Sam Dean, non sarebbe morto, quindi Sam doveva la vita a suo fratello. Questa volta però la coscienza di Sam è pulita, la scomparsa di Dean non è stata colpa sua.

La morte di Bobby: La grande differenza tra questa e le altre volte in cui i fratelli facevano tutto il necessario per ritrovarsi è la mancanza di Bobby. Nella settima stagione l’intero sistema di supporto dei Winchester è stato distrutto. La casa di Bobby e Bobby stesso sono andati. Come ha sottolineato Crowley, alla fine della settima, Sam era completamente solo. Non si è mai trovato in quella situazione prima. Non c’era niente che lo legasse alla famiglia, nessun posto dove andare o qualcuno da cui andare. Come fratello minore, Sam è più di un seguace, e senza nessuno da seguire, ha semplicemente mollato.

L’avvertimento di Bobby: Le ultime parole dette da Bobby ai ragazzi, risuonate nel montaggio “The Road So Far”, erano “Quando è giunto il momento, andate”. La morte di un secondo padre certamente cambia un uomo, e per quanto riguarda Sam, molto probabilmente ha preso a cuore quell’avvertimento, non solo in fatto di morte, ma anche per la vita. Ha visto la fine della settima stagione come il suo momento, e così ha agito. Tutti nella sua famiglia si sacrificano l’uno per l’altro e fanno cose che li segnano per la vita, e le ultime parole di saggezza di Bobby erano praticamente un appello ai ragazzi affinché fermassero il ciclo. Se rimani troppo a lungo, verrai corrotto. Sam ha dato retta all’avvertimento di Bobby e ne è uscito quando ha potuto.

Il desiderio di Sam di scappare dalla sua famiglia
: Ritornando al Pilot, Sam ha cercato di fuggire dai Family Business”. Quando lo show è iniziato, stava cercando di andare all'università di legge, molto lontano da suo padre e suo fratello. La psicologia originale di Sam era di un ragazzo che voleva disperatamente vivere la sua vita, scegliere la propria strada. Dean, il fratello maggiore protettivo è quello devoto al suo destino. E’ sempre stato più devoto alla caccia di Sam. E’ sempre stato più devoto all’idea che fosse sua responsabilità salvare chiunque (molto probabilmente il risultato del gesto di suo padre che gli ha messo in braccio il suo fratellino durante l’incendio che ha ucciso la loro madre). Quando Sam viene lasciato da solo, è libero di perseguire la vita che ha sempre voluto. Non si deve più preoccupare di cacciare i mostri. E cosa più importante non si deve più preoccupare di deludere qualcuno perché non c’è più nessuno da deludere.

Potrebbe non piacervi che Sam abbia scelto una veterinaria e un cane invece della caccia, ma io lo apprezzo perché ha perfettamente senso. E’ troppo presto per definire i temi più importanti dell’ottava stagione, ma ho il sospetto che uno di questi sarà la differenza psicologica di base che c’è tra Sam e Dean. Dean è un Cacciatore, il fratello maggiore che ha l’incarico di proteggere Sammy e tutti gli altri. E ha accettato questo incarico allegramente, al punto da piacergli la semplicità del confronto “Cacciatore vs Mostro”.
D’altro canto Sam, è molto più fragile, meno preoccupato degli affari di famiglia e più interessato a ricominciare. E’ nato in mezzo al sangue e, in modo perverso, la sua mera esistenza ha causato la morte di sua madre perché aveva fatto un patto con Azazel. Ha perfettamente senso che il desiderio più grande di Sam sia di fuggire da questa vita e crearsene una nuova. Spero che questa stagione continui ad esplorare questo grande divario tra Dean e Sam. Non riguarda la trama. Non riguarda il bere il sangue di demone e il dover combattere l’uno contro l’altro come Micheal e Lucifer. Non riguarda il bene contro il male. Questa stagione parla di Sam e Dean come persone e le caratteristiche intrinseche che li portano a fare scelte diverse.

 
 
'TvOverMind' recensisce l'episodio 8x02 "What's Up, Tiger Mommy?"!

Jared ha menzionato che 8x02 "What's Up, Tiger Mommy?" è "uno dei suoi episodi preferiti. Kevin comprensibilmente, così come erano Dean e Sam, è preoccupato per sua madre. E mentre Dean è tipo, 'ehi scordatelo, dobbiamo fare del lavoro, sono sicuro stia bene', Kevin è risoluto e dice 'voglio controllare come sta'. Per cui andiamo da lei e scopriamo che è stata compromessa e dobbiamo salvarla prima di cercare di riottenere la tavola. E' un episodio divertente. Mette Dean e Sam in alcune situazioni divertenti dove ci sono questi due ragazzi che sono tipo stati delle entità supreme. Abbiamo avuto Bobby e abbiamo avuto Cass e abbiamo avuto alcuni dei cacciatori della Roadhouse. Ma c'è una 'mamma tigre' che viene forzata su di noi per cui ci ritroviamo in un tipo di situazione dove siamo 'non vogliamo deformare le cinture di sicurezza e non vogliamo rilassarci, lasciateci fare quello che stiamo facendo". Mentre il gruppo si dirige a cercare la tavola, scoprono che attualmente sta per essere messa all'asta, mettendo i fratelli in una situazione dove devono trovare un modo di comprare un oggetto alquanto costoso quando raramente hanno due centesimi in tasca. Questa sarà una situazione piuttosto non famigliare per loro, aumentata dalla presenza di alcuni dei, come spiega Jared: "questo episodio è dove abbiamo a che fare con un Dio - Pluto. Ci troviamo in una situazione dove siamo pesantemente senza armi, pesantemente in sotto-numero. Abbiamo solamente la nostra intelligenza con noi. Stiamo avendo a che fare con dei e mostri e persone che hanno un'infinità di soldi e noi non abbiamo niente da usare se non la nostra intelligenza e immaginazione". La ricerca della tavola è quello che sta succedendo nel presente, ma sono i flashbacks che molti fans sono ansiosi di vedere, perchè i flashbacks di questo episodio riveleranno finalmente Castiel, il quale non c'era nella premiere. In un'intervista già pubblicata precedentemente, Misha ha detto che il Purgatorio "è un tipo di penitenza, che verrà messa in atto mentre la stagione proseguirà". Nella premiere, abbiamo visto Dean interrogare mostri in Purgatorio per sapere il luogo dove si trovava Castiel. Ma basandoci sulle foto dell'episodio, sappiamo che si riunirà con Castiel, il quale incontrerà anche il nuovo amico di Dean, Benny. Come si sente Castiel sulla crescente amicizia tra Dean e Benny? Non bene, ha accennato Misha: "Castiel è diffidente verso Benny fin dall'inizio e penso che poi diventi possibilmente un pò geloso anche del tipo di rapporto d'amicizia o del cameratismo che c'è tra Dean e Benny, penso. Sapete, Cass non ha molti altri amici in Purgatorio". Ovviamente, una delle grandi domande che sono venute fuori dalla season finale della settima - e rinforzate dalla ricerca di Dean di Castiel in Purgatorio - è perchè si sono separati i due lì? Cosa è successo a Castiel che lo ha fatto scomparire alla fine della season finale? Bè, non posso spoilerarvelo, ma posso dirvi che c'è una ragione del perchè Castiel è scomparso e ne sapremo di più molto presto. Ricordatevi, che Misha ci ha avvertito che sopratutto il settimo episodio sarà un gran episodio per Castiel, per cui aspettatevi di saperne di più presto.

 
 
'Supernatural' della CW sfugge alla deportazione al Venerdì sera!

Interessante articolo del sito 'Ad Age.com' dove si parla dello spostamento positivo di 'Supernatural' al Mercoledì ed il perchè venne programmato al Venerdì nelle ultime due stagioni passate!

La maggior parte degli show non ritornano dall’esilio nella serata più difficile del fine settimana
. Supernatural, la serie della CW che ha faticato sul terreno difficile del Venerdì sera per le ultime due stagioni, sta facendo qualcosa di inusuale nel business della tv. Sta tornando a metà settimana. Supernatural andrà in onda il Mercoledì accompagnando il nuovo “superhero” dramma della CW “Arrow”. La manovra fa aggrottare le sopracciglia perché gran parte dei programmi che sono mandati in esilio al Venerdì raramente ritornano ad una sera con più spettatori. Le serate del Venerdì di questa stagione sono davvero disseminate di programmi che stanno semplicemente esalando l’ultimo respiro. La Fox sta utilizzando questa serata per trasmettere l’ultima stagione di “Fringe”, una serie sci-fi del produttore J.J. Abrams che ha una platea devota, anche se non abbastanza ampia da mantenere lo show al Giovedì. La NBC, che ha utilizzato il Venerdì per mandare in onda l’ultima manciata di episodi di “Chuck” quest’anno sta trasmettendo “Community”, un cult che il network ha quasi gettato a mare, e “Whitney”, una sitcom con Whitney Cummings che non è andata come sperato al suo debutto la scorsa stagione. Semplicemente, il Venerdì sera è diventata ultimamente una notte con poche aspettative. Alla CW, in ogni modo, Supernatural ha ancora un po’ di magia - anche se è in onda da prima che il network nascesse. Il programma, che racconta le avventure di due fratelli che cacciano fantasmi e demoni, ha debuttato sulla ormai defunta WB nel 2005. I fan di Supernatural sono “la platea più attiva e dura a morire che abbia mai visto in termini di email e commenti che ricevo” ha detto Mark Pedowitz, il presidente della CW. “Sentiamo che si faranno vedere alle 9 del Mercoledì sera”. Un ex dirigente della CW ha detto che l’esilio non era nelle intenzioni. In base a quanto affermato da Dawn Ostroff, l’ex capo del dipartimento della CW che supervisionava il palinsesto serale fino alla scorsa stagione, lo show venne messo al Venerdì per spingere l’ultima stagione di “Smallville”, il dramma che raccontava gli anni giovanili di Superman. “Lo spostammo al Venerdì principalmente perché volevamo accoppiarlo di nuovo a ‘Smallville’ e fare dell’ultimo anno di ‘Smallville’ e Supernatural un grande anno”, ha detto Ostroff, che ora sta sviluppando una programmazione video per l’editore Conde Nast. Supernatural potrebbe rimanere bloccato se restasse al Venerdì, ha suggerito Pedowitz. Spostandolo al Mercoledì e facendolo precedere dall’interessante novità “Arrow” la CW spera che Supernatural possa espandere il suo pubblico. “Almeno avrà un’opportunità di crescere che non avrebbe avuto al venerdì sera alle 21”, ha detto Pedowitz. Lo spostamento del programma al Mercoledì è parte di un più generale rimescolamento della programmazione del network, i cui show in genere raggiungono la più parte più piccola degli spettatori in diretta del mercato delle trasmissioni in lingua inglese. Piazzare uno show a tema soprannaturale il Mercoledì sera può aiutare la CW a promuovere la nuova serie “Beauty and the Beast” del Giovedì, che inizierà l’11 Ottobre. Il network può avere altri fattori da considerare, come in particolare le abitudini televisive del suo target di persone tra i 18 e i 34 anni. Mentre fan devoti seguono i drammi della CW come “The Vampires Diaries” e “Gossip Girl”, la loro relativamente giovane età fa si che molti di loro guardino i programmi tramite mezzi digitali, incluso lo streaming on line, che non sempre portano i grandi incassi della pubblicità. Questa notevole audience digitale significa che il network probabilmente pianificherà la programmazione per massimizzare i così detti rating pubblicitari, che misurano gli spettatori che guardano gli spot nel programma e nei tre giorni successivi alla messa in onda, anche se lo guardano sul sito della CW o nelle riproduzioni DVR. I piani degli spettatori per il weekend possono impedirgli di guardare l’episodio di Supernatural del venerdì per diversi giorni, abbastanza perché gli inserzionisti smettano di pagare. Gli spettatori possono invece avere tempo di guardare un episodio che va in onda al Mercoledì prima che il weekend arrivi e li distragga. La tv ha comunque le sue storie di successo del Venerdì sera. “Blue Bloods” della CBS ha prosperato in questa sera e ha appena lanciato la sua terza stagione. “CSI: NY” ha costruito una buona base di spettatori per “Blue Bloods” da quando è stato spostato al Benerdì dal Mercoledì, due stagione fa. La CBS sta inoltre cercando di lanciare in questa stagione “Made in Jersey”, un dramma legale al femminile. E “Grimm”, della NBC, cha ha debuttato il Venerdì è tornato per la seconda stagione, sempre nella stessa sera. Ma molti network usano il Venerdì per reality show o programmi di attualità, che sono più economici da produrre rispetto alle serie drammatiche. Show come “48 Hours Mystery” e “20/20” possono aiutare ad ammortizzare i costi di un notiziario. Alcuni ambiziosi programmi lanciati al Venerdì nel corso degli anni sono svaniti. Tra le vittime: “Outlaw” della NBC, un dramma legale del 2010 con Jimmy Smits; “A Gifted Man” della CBS un mix di medicina ed elementi soprannaturali iniziato nel 2011; a “Miss Match” della NBC, un dramma sulla storia di un avvocato che si sdoppia in un’organizzatrice di incontri, con Alicia Silverstone. Nel mutevole panorama televisivo odierno 'Supernatural' potrebbe attirare più pubblico al Mercoledì di quanto avrebbe mai potuto sperare di fare al Venerdì.

 
 
Review sulla 8x01 "We Need To Talk About Kevin" di 'Hollywood.com'!

Dopo una tragica estate senza l'Impala per i fans, e un lungo arduo tortuoso anno passato in Purgatorio per Dean, i fratelli Winchesters sono tornati - e, a dire la verità, non sono esattamente migliori di sempre. Il sito 'Hollywood.com' è stata capace di vedere la premiere di Supernatural, 8x01 "We Need To Talk About Kevin," con i produttori esecutivi Jeremy Carver e Robert Singer Lunedì, e siamo stati felici di vedere un ritorno al formato della serie, che ha avuto la sua buona dose di cadute nelle ultime due stagioni. In breve, l'episodio è stato eccellente, ed eravamo ansiosi di vedere di più quando i crediti finali sono arrivati a guastare il divertimento. La maggior parte dei fans di Supernatural probabilmente sanno già che mentre Dean ha passato un anno a combattere mostri in Purgatorio, Sam ha appeso gli stivali al chiodo con una sexy veterinaria dal nome Amelia (Liane Balaban). L'ottava stagione inizia con il primo incontro tra i fratelli post Purgatorio, e diciamo che non è esattamente il più caldo dei momenti. Ma basta con la negatività - eccovi le cinque migliori cose che abbiamo amato della season premiere di Supernatural.

#01. Un completo nuovo Dean (e Sam?): Dean torna dal Purgatorio come un uomo cambiato. Mentre il suo senso dell'umorismo beffardo e il suo amore senza fine per suo fratello sono ancora molto presenti, le sue esperienze laggiù lo hanno trasformato in un guerriero indurito con abbastanza ricordi dolorosi da giustificare un viaggetto in manicomio. Nel frattempo, Sam ha passato un anno a sviluppare una vita comoda con Amelia, lasciando ogni traccia della sua vita da cacciatore indietro. E sapete cosa? Gli è piaciuto. A differenza di Dean, che non era stato capace di vivere una vita tranquilla con Lisa, Sam si è adattato bene alla vita semplice. La loro opposta visione sulla necessità di cacciare avrebbe portato del conflitto in qualunque caso, ma quando ci aggiungi il fatto che Sam non ha nemmeno cercato Dean - ahia! - e che ha virtualmente abbandonato Kevin, hai un casino tra fratelli che non sarà completamente lavato via molto presto. Dean è incazzato, mentre Sam vuole che lui capisca che non ogni problema deve essere un loro problema. Per cui, in pratica, aspettatevi qualche corposo drama!

#02. Si, abbiamo bisogno di parlare di Kevin: ...Perchè è meraviglioso. Il vecchio candidato a Princeton ha levigato le sue abilità da profeta in questo anno, e ha un rinfrescante senso dell'umorismo sulla sua situazione terribile. E' un gran contrasto al tipico super-serio Winchester, e dirà senza ombra di dubbio la miglior battuta della premiere. Lo saprete quando la sentirete.

#03. Benny, Benny, Benny: Uscire dal Purgatorio non è un atto facile, e per Dean, la sua uscita si fonda completamente sulle spalle di un misterioso vampiro dal nome Benny (Ty Olsson). Vedremo il loro sanguinoso, sospettoso primo incontro laggiù, ma nel momento in cui escono, sembra esserci un legame caloroso tra loro. Dean non menziona Benny a Sam e pensiamo di sapere il perchè - prima di tutto, perchè Dean ha ucciso l'amica di Sam, Amy solo perché era un mostro, e secondariamente, perchè ci sono cose che Dean ha fatto in Purgatorio che non vuole che Sam sappia. Ovviamente le saprà prima o poi, e il problema Benny dovrebbe essere un interessante dibattito lungo il corso della stagione. Non vediamo anche l'ora di vedere come il loro rapporto si è formato laggiù, cosa che ci porta al nostro prossimo punto...

#04. Flashbacks a profusione: Supernatural ha definitivamente usato i flashbacks in passato, ma questa stagione saranno una componente essenziale della storyline del presente. Dato che Dean (e anche se meno, pure Sam) stanno mantenendo il loro anno passato separato piuttosto nascosto, gli autori stanno usando i flashbacks per mostrare ai telespettatori cosa è successo sia di sopra che di sotto, cosa che ci aiuterà a capire lo stato mentale dei fratelli andando avanti. Vediamo Dean incontrare Benny e Sam incontrare Amelia nella premiere, ma come questi rapporti si svilupperanno sarà una parte fondamentale dei prossimi episodi, mentre la storyline del presente va avanti.

#05. Crowley è ancora Crowley: Sembra che Crowley sarà il grande cattivo quest'anno, e non potevamo essere più felici. Mentre non vogliamo dirvi troppo sulle sue azioni nella premiere, diciamo solo che avrà un assaggio della sua stessa medicina, poi pretenderà qualche vendetta brutale. Amerete odiarlo, come sempre.

 
 
Ecco le 5 cose da sapere sulla Season 8 secondo 'Tv Line'!

E' un Tempo fuori di testa: I flashbacks "ci hanno permesso di raccontare tipi diversi di storie" come approfondire la storia d'amore di Sam con Amelia, dice Carver. "Non penso che Supernatural abbia mai passato tanto tempo sulle relazioni. E' davvero un meccanismo carino da fare senza imporre tutto questo alle altre storie che stiamo raccontando." I flashbacks riveleranno anche come Dean ha passato il tempo in Purgatorio, un posto che molti autori non avrebbero affrontato per paura di misurarsi con l'immaginazione dei telespettatori. "Ci siamo detti, 'Andremo lì perchè c'è veramente una cosa forte caratteriale che succederà laggiù", spiega Carver. "E l'ambiente è super figo." Visivamente, "l'assenza di colore e l'alto contrasto, la desaturazione dei colori" è fatta per dare una sensazione che "non c'è nessun posto dove riuscire a riposarsi, nessuna foglia verde," dice Singer. "Volevamo contrastare tutto questo con i flashbacks di Sam, i quali hanno filtri che li rendono più sognanti per cui ti dà un senso che il passato anno per Sam era carino e avvolgente mentre quello di Dean era freddo e crudo".

Dean ha un nuovo Amico: Probabilmente avrete già sentito che Dean uscirà dal Purgatorio con un amico, un vampiro dal nome Benny (Ty Olsson). Ma quello che potrebbe sorprendervi è la natura di questo rapporto e come le loro esperienze laggiù hanno plasmato il maggiore dei Winchester. "Dean è uscito dal Purgatorio con una sorprendente reazione ad esso," dice Carver; Singer descrive il personaggio come "un pò più brutale" ora. Per quanto riguarda Benny, "interpreterà un importante ruolo sia nella sua presenza fisica che in quella psicologica," dice Carver. "L'idea di Benny persisterà sui fratelli piuttosto pesantemente. E' un ragazzo che ha una tremenda, tremenda condotta".

Sam nella casa dei Cani: Con nessuno ancora vivo, Sam ha mantenuto la promessa di non cercare l'altro se uno dei due sparisce - sapete, quella promessa che rompono sempre - e non ha cercato Dean. Invece, ha lasciato la caccia indietro, si è anche sbarazzato dei suoi telefoni, e ha "trovato un posto confortante" in Amelia, dice Singer. Non c'è bisogno di dire, che questo non sta bene a Dean, ma quando i suoi segreti sul passato anno cominciano ad uscire, "le carte in tavola cambiano su chi debba rispondere per questo," dice Carver. "Mentre Sam sta cercando di essere onesto, dicendo, 'Il mio pensiero è diverso', Dean è meno onesto," dice Singer. "Il fatto che lo giudichi non è probabilmente completamente giusto per Sam, dato quello che Dean non sta dicendo." Su chi avrà ragione o torto in questo scenario, aggiunge, "tutti avranno la loro parte nella cosa".

Essere un Profeta è difficile: Come abbiamo visto nella preview della nuova stagione, Kevin ha importanti novità per i Winchesters: ha trovato un modo per chiudere le porte dell'Inferno per sempre. Ma questo è più facile a dirsi che a farsi, specialmente quando i Winchesters sono scomparsi per un anno. In più, fungere da condotto per la parola di Dio ha qualche svantaggio. "Impareremo più di come si senta personalmente nell'essere un profeta...e il costo personale che ha per lui," rivela Carver.

Vi divertirete ancora: A dispetto della durezza del Purgatorio, dei problemi tra fratelli e con demoni, c'è ancora del divertimento in questa stagione. Un prossimo episodio porrà la domanda di "Cosa succede quando ti ritrovi a vivere in un universo fatto di cartoni?" provoca Carver. (Tristemente, non è animato, ma avrà a che fare con "la fisica dei cartoni nel mondo reale.") In più ci saranno avventure alla LARP (live action role-playing, per chi non lo sapesse) e un episodio consisterà quasi esclusivamente nello stile di 'Paranormal Activity' - "found footage" (girato con telecamere fai da te) che è "molto diverso da qualsiasi episodio che lo show abbia mai fatto".

 
 
Review sulla Season Premiere 8 di 'KSiteTv'!

La season premiere di Supernatural andrà in onda Mercoledì sera, il 3 ottobre sulla CW, ma la domanda più pressante è...è bella? La risposta è "Si". Sopratutto, sarà un perfetto compagno per la nuova serie, 'Arrow' in uno-due pugni di ragazzi duri che prendono a calci. Uno può anche andare avanti e dire che le esperienze di Oliver Queen (Arrow) abbandonato su un isola sono simili al tempo passato da Dean in Purgatorio. Ecco alcune note sull'episodio!

Il punto: Vi ricordate la clip? Quello arriva molto molto presto nell'episodio, per cui non dovremmo aspettare molto per la riunione tra Sam e Dean; Sam rompe una delle grandi regole dell'Impala. Sam l'ha messa apposto e restaurata, ma c'è una cosa che fa nella macchina durante l'assenza di Dean che gli procura una ramanzina; Il dialogo è arguto. Jeremy Carver ritorna nella serie come showrunner questa volta, e getta alcune grandi battute, non solo provenienti da Dean. Il mix tra serietà e leggerezza funziona davvero; Alleati in Purgatorio. Dean incontra un nuovo alleato in Purgatorio che si chiama Benny, che è un interessante individuo. Benny offre a Dean un alleanza - ma ci si può fidare? Castiel, dall'altra parte non si vede; Il focus è sui fratelli. Mentre personaggi come Kevin fa da elemento negli eventi, Sam e Dean - e il loro rapporto tra fratelli - sono al centro della situazione. Impareremo perchè Sam lascia la caccia indietro e vedremo la reazione di Dean a questo; Per concludere, 8x01 “We Need To Talk About Kevin” sembra un ritorno alle origini dello show. Anche se le esperienze di Sam e Dean avranno ripercussioni sul loro comportamento attuale, sembra un qualcosa che supereranno, mentre storyline come "soulless Sam" in passato sembravano proseguire per più tempo del necessario. C'è un arco, e un viaggio, ma anche un'opportunità per la speranza. Penso che questa sarà una buona stagione.

Qui di seguito alcuni Tweet postati da alcuni giornalisti americani: Danielle Turchiano: "Ragazzi, questa stagione di Supernatural mi ha reso eccitata e non lo ero dalla quinta stagione. Grazie, Jeremy Carver"; Carina McKenzie: "Forse il mio episodio preferito di Supernatural dalla seconda stagione"; Shaunna Murphy: "La premiere di Supernatural è fantastica. Tantissimi momenti divertenti, tensione, drama etc. In più imparerete da chi non dovreste mai prendere uno spinello; Marisa Hoffman: "Ho trovato la premiere di Supernatural così affascinante..."; Laura Prudom: "Mi è davvero piaciuta la season premiere di Supernatural, Carver ha definitivamente una visione e mi piace la direzione che sta prendendo. Alcune fantastiche battute, mi era mancato il senso dell'umorismo di Jeremy. Sono stata molto soddisfatta delle cose su Dean. Sempre su Dean: ha definitivamente una storyline in questa stagione. Su Sam: definitivamente non è silenzioso. Direi che il primo episodio è più dal punto di vista di Dean ma si scambieranno a seconda degli episodi. Sull'interpretazione di Jensen: ha delle cose davvero grandiose su cui lavorare, e il suo paragone con The Hurt Locker era giusto. Su Benny: Mi è piaciuto! Ty è chiaramente un bravissimo attore, un sacco di mistero lì. Su Amelia e se è diversa da Ruby: è difficile dirlo dal poco che abbiamo visto di lei - ma dovrebbe essere normale.

 
 
Review sulla Premiere della Season 8 di 'Zap2it'!

Lunedì, 'Zap2it' è riuscita a vedere il primo episodio dell'ottava di Supernatural - e lo abbiamo amato. L'emotività dell'episodio gravita in modo equo tra Sam e Dean, c'è un soddisfacente alone di mistero per quanto riguarda Castiel anche se non lo vediamo nell'episodio, e ci sono nuovi personaggi che appaiono vibranti e complessi. Invece di perdere tempo nella premiere nella caccia della settimana, l'episodio si focalizza molto di più nel ristabilizzare il rapporto tra Sam e Dean e introdurre un nuovo arco mitologico che lo showrunner Jeremy Carver ci dice sarà una storia lunga una stagione. I fratelli hanno un sacco di lunghe conversazioni in questo episodio, senza dire all'altro troppo - ma il pubblico imparerà tanto. E' un episodio forte che ci ha reso più eccitati nel guardare questo show di quanto siamo stati da anni. Eccovi cinque cose da attendere con impazienza quest'anno.

#01. Sam dovrà rispondere di diverse cose. Dopo che Dean è sparito, Sam ha sentito che non aveva più tracce da seguire...per cui ha sistemato l'Impala e ha passato diverso tempo ad andare in giro, non sapendo cosa fare con se stesso. Fino a quando non ha investito un cane, lo ha portato da un veterinario, e ha incontrato il suo nuovo interesse amoroso Amelia (Liane Balaban) ed ha trovato una ragione per sistemarsi. (Anche se, nel loro primo incontro, non è particolarmente impressionata da lui. Sembra che mentre era impegnato a salvare il mondo, Sam si è dimenticato che c'erano anche modi più piccoli di essere un eroe). I fans sono stati preoccupati che l'abbandono di Sam della caccia potesse essere fuori personaggio, e in qualche modo, lo è - ma questo è riconosciuto dagli autori tramite Dean, il quale non è entusiasta nell'imparare che Sam non lo ha cercato. Anche se si erano promessi a vicenda di tentare di essere normali, Dean dice: "Lo abbiamo sempre ignorato per via del nostro profondo e costante amore per l'altro!" Non la lascia passar liscia facilmente a Sam - specialmente quando impara che Sam ha ignorato le chiamate agitate di Kevin per mesi da quando Sam si è sbarazzato di tutti i suoi telefoni. In ogni caso, Dean non sembra prendere la cosa come un'offesa personale, e anche se è deluso dalle azioni di Sam, questo non ha apportato più danno al loro rapporto rispetto alle altre cose che sono successe in precedenza. Emotivamente, Sam è in un posto che ci ricorda la prima stagione. Ha una missione da compiere, e poi vuole provare a vivere una vita normale. (Tra l'altro sempre sul soggetto Sam, sembra che Carver abbia riportato indietro il cervellone che abbiamo incontrato nella prima stagione. Senza Bobby da chiamare per le ricerche, ci ricordano di quanto intelligente sia il piccolo dei Winchester. E ci piace).

#02. Benny è favoloso. La parte più inaspettatamente fantastica di questo inaspettato fantastico episodio è Benny (Ty Olsson), un vampiro che Dean incontra in Purgatorio che essenzialmente cavalca Dean di ritorno nel nostro mondo. Quando vediamo un flashback del primo incontro tra lui e Dean, sono alleati riluttanti, ma quando tornano, sono estremamente vicini - anche quasi affettuosi. (l'abbraccio d'addio di Dean con Benny è meno imbarazzato dell'abbraccio con Sam). E' chiaro che questi due personaggi si vogliono bene e vogliano prendersi cura l'uno dell'altro. Hanno condiviso un'avventura insieme e sono diventati veri compagni d'armi, e anche se non siamo sicuri di come siano arrivati a quel punto o di quali cose terribili abbiano dovuto fare in Purgatorio per tornare, non vediamo l'ora di scoprirlo.

#03. Il viaggio del personaggio di Dean sarà interessante questa stagione. Mentre era in Purgatorio, Dean si è imbattuto in un istinto primario dentro di lui - e ne è stato sorpreso nello scoprire che gli piace. Andremo anche oltre nel dire che dopo essersi riunito con Sam, a Dean manca anche un pò il Purgatorio. Ammette a Sam che non è lo stesso ragazzo che è scomparso un anno fa, ed è bello sentire un Winchester ammetterlo per una volta, invece di far finta che tutto sia a posto. In più, alcune cose non cambiano mai - quando Sam ordina a Dean panino e patatine, Dean è estremamente toccato.

#04. C'è qualche shock post traumatico simile a quello che abbiamo visto quando Dean è ritornato dall'Inferno, ma non sembra una revisione di una vecchia storia. E' piuttosto chiaro che Ackles sta veramente insaporendo il ruolo questa stagione - non è mai stato meglio (ed è sempre stato fantastico, per cui questo dice parecchio). Non vogliamo svelarvi troppo della situazione di Dean, perchè è allo stesso tempo la più sottile e interessante parte di un grande episodio, ma diremo questo - è un terreno che non abbiamo mai esplorato con lui, ed è sorprendente e rinfrescante.

#05. Amiamo Kevin! Quando Sam e Dean si riuniscono con il nostro preferito atleta di matematica (Osric Chau), impariamo che grazie alla parola di Dio, è diventato un cacciatore da solo, imparando come combattere demoni. Alla fine dell'episodio è essenzialmente come Sam era quando lo abbiamo incontrato nel pilot. E' ben informato e può dire la sua in una caccia, ma preferirebbe dare un esame a Princeton - qualcosa ha alzato la posta per lui e gli ha dato una vera ragione per combattere, nel modo in cui la morte di Jessica lo ha fatto per Sam. In più, è giusto dire che Kevin ha definitivamente la miglior battuta dell'episodio. L'intera stanza piena di critici si è fatta una grande risata.

#06. Il tono complessivo dello show è tornato su un territorio famigliare. La scena che apre l'episodio è un pò come le scene di apertura di cui eravamo abituati nella prima parte della prima stagione, con una storia d'horror vecchio stile che accende la propria testa e dà ai Winchester uno stravolgimento. I colori desaturati e il rock classico sono tornati anche loro. (Si, stiamo pianificando di scrivere a Carver una nota con su scritto grazie per quello). Oh - e ovviamente, abbiamo una nuova title card, che segue il tema della "parola di Dio" della stagione.

 
 
Review di 'Celebuzz' sulla Season Premiere Season 8!

Quando Supernatural ritornerà per la sua ottava stagione, le cose sembrano alquanto diverse per i nostri amati fratelli Winchester. Un anno in Purgatorio a combattere creature sconosciute in un territorio sconosciuto ha trasformato Dean (Jensen Ackles) in un guerriero - uno che ha problemi ad adattarsi ad una vita più 'normale' una volta che ritorna. Ma Sam (Jared Padalecki) è andato nella direzione opposta in questi 12 mesi, decidendo di mettere via i coltelli e cercare di vivere una più quieta esistenza. “Sei veramente da solo. Cosa significa questo? Che tipo di impatto ha su qualcuno e tutto questo come cambia il tuo modo di pensare dopo anni?" Il nuovo showrunner Jeremy Carver ha spiegato il tema che ha trasportato i ragazzi attraverso il loro anno passato separatamente quando 'Celebuzz' ha partecipato alla messa in onda della premiere negli uffici della CW di Burbank, California. I due si riuniscono in fretta nella season premiere, 8x01 “We Need To Talk About Kevin,” e la fatica delle loro recenti non condivise esperienze impallidisce al confronto di alcuni dei nuovi problemi che dovranno affrontare.

Cosa dovete sapere prima di guardare“We Need To Talk About Kevin”: Ragazzi, il Purgatorio è bello! Anche se viene inteso come un posto cupo dove un terribile male aleggia (e ovviamente, un netto contrasto con la vita di Sam dello scorso anno), è un posto così naturale e 'puro'. Nella premiere, vediamo Dean correre attraverso un bosco, e ovviamente i vibranti colori che significano vita e bellezza nel nostro mondo sono desaturati, ma chiamateci pazzi: prenderemmo degli alberi leggermente grigi al posto dei grattacieli fatti dagli uomini anche subito! Per la prima volta, Sam ha davvero vissuto la sua vita, e Dean ha problemi a fare i conti con ciò - mentre continua a tenere nascosti dei segreti. Sam non perde davvero tempo nell'ammettere a Dean che non solo si è preso un "anno via" (come Dean lo mette) dalla caccia ma non ha neanche davvero cercato Dean dopo che è svanito. Lasciato solo e smarrito, ha deciso di lasciare la sua vita e lasciare gli altri cacciatori preoccuparsi dei casi strani che leggeva nella news. Anche se questo è quello che Dean e Sam si sono sempre promessi all'altro, non si erano mai attenuti a questo prima. Sam difende se stesso e le sue decisioni, ma Dean non prende bene queste rivelazioni - e in cambio, non condivide il suo rapporto con Benny (Ty Olsson) con Sam allo stesso modo in cui Sam gli dice del suo rapporto con Amelia (Liane Balaban). “Ora come ora, Dean mette ai pali Sam, per cui cosa succederà quando questi fratelli cominceranno a scoprire di più su quello che hanno passato nello scorso anno, potranno i ruoli scambiarsi?" Carver ha voluto che i fans considerassero la cosa. "Tutti avranno la loro parte in esso". Un legame formatosi sul campo di battaglia ma solidificatosi nel sangue. Forse in modo sorprendere, la prima cosa che Dean fa quando ritorna dal Purgatorio non è trovare Sam. Non è che non tenti di farlo, ma Sam si è reso difficile da trovare per gli altri cacciatori in questi giorni. Per cui invece, vediamo Dean incontrarsi con il suo nuovo amico del Purgatorio, Benny. Intravedremo com'è diventato il loro rapporto prima di vederlo iniziare, e questo getterà le basi per un arco affascinante che vedremo in seguito, tramite flashbacks, mentre Dean inizia ad appoggiarsi a questo ragazzo per necessità e fedeltà - anche se non c'è fiducia al 100%. Le vecchie abitudini sono dure a morire. Nel riunirsi per la prima volta, Dean automaticamente mette Sam nello strizzatoio in una grazie a Dio comica (perchè altrimenti sarebbe stato ripetitivo) serie di tests per essere sicuri che quello a cui sta parlando sia davvero Sam. Ovviamente, hanno gettato un pò di Borax nel mezzo ora, che ci fa chiedere - Leviatani o no, non irrita quella cosa? Il re dell'Inferno è anche più arrogante del solito. Crowley (Mark Sheppard) è sempre stato uno dal sorriso furbo e dal veloce intuito, ma sembra essere ancora più a suo agio con il suo potere rispetto a prima. Tutto quello che ci vuole è uno schiocco di dita per comandare demoni, e lo fa in modo spietato. Dov'era esattamente Kevin (Osric Chau) per tutto questo tempo? Dopo essere stato portato via da Crowley, Kevin è stato forzato a leggere la parola di Dio per lui e i suoi seguaci. L'implicazione era che Crowley avrebbe continuato ad usare Kevin per i suoi comodi il più possibile, ma Kevin era un ragazzino intelligente - che stava per entrare nella Ivy League (le otto prestigiose università degli Stati Uniti) e aveva qualche trucchetto nella manica. Sfortunatamente per lui, stava davvero contando sui Winchesters - o meglio su Sam, nello specifico - per aiutarlo, e il fatto è che non erano disponibile in quell'anno lo ha portato ad avere il suo dazio. Anche se i temi potranno essere più pesanti in questa stagione, lo show non ha perso il suo carisma o il suo senso dell'umorismo. Sia Dean che Kevin sono personaggi che hanno passato lo scorso anno in un torchio. Dean è ormai abituato alla cosa, mentre Kevin si sta ancora adattando e facendo i conti con le implicazioni dell'essere un profeta. Ma entrambi i ragazzi riescono a dire alcune grandi battute e citazioni (due non spoilers hanno a che fare con Sasha Grey e scuole sicure, rispettivamente). E' solo un meccanismo di difesa? Forse. Ma amiamo che lo show possa mantenere le voci uniche di questi personaggi, anche quando attraversano cambiamenti di tono. E Castiel (Misha Collins) è ancora un mistero. Anche se Sam chiede a Dean subito cosa è successo a Castiel in Purgatorio, Dean rimane un pò guardingo, non dice nulla se non che le cose si sono fatte piuttosto sfavorevoli per Cass laggiù. Sam lo interpreta come se Cass fosse morto, e Dean non conferma nè smentisce la cosa, ancora visibilmente ferito da quello che Cass ha fatto.

 
 
I Winchester possono raggiungere l’obiettivo nell’ottava stagione… e dovrebbero farlo?

Avete visto il promo dell’ottava stagione di Supernatural? Naturalmente l’avete visto come noi di 'Tv Overmind'. Apparentemente rivela l’arco narrativo della stagione, che finora era stato solo accennato: trovare una tavoletta con la parola di Dio, farla decifrare da Kevin e chiudere le porte dell’inferno (quindi bandire tutti i demoni) per sempre. Un obiettivo piuttosto nobile per la stagione, giusto? E arriva al cuore della mitologia di Supernatural, perché hanno combattuto i demoni fin dall’episodio pilota. Ed inoltre si riallaccia alla fine della seconda stagione, quando fu aperto il Cancello del Diavolo, e all’Apocalisse, che voleva scatenare l’inferno sulla terra. Nel complesso penso sia un buon obiettivo per i Winchester. Ma questo non vuol dire che io pensi: a. Che loro riusciranno veramente a raggiungerlo e b. Non sono nemmeno sicura di volere che lo facciano. Pensiamo ai vari risultati che otterrebbero se fallissero la prova o avessero successo.

Chiudono i cancelli dell’inferno per sempre
: I Winchester hanno già raggiunto gli obiettivi della stagione in precedenza, come nella prima stagione (trovare papà), nella seconda (salvare Sam dal suo terribile destino e uccidere il demone dagli occhi gialli), nella quinta (fermare l’apocalisse) e nella settima (sbarazzarsi dei Leviatani). Ma pensate a cosa accadrebbe se riuscissero a chiudere i cancelli e a bandire i demoni per sempre. Questo significherebbe niente più demoni. Niente più Crowley. Fondamentalmente vorrebbe dire liberarsi di uno dei più grandi nemici che i Winchester abbiamo mai conosciuto… per sempre. Sappiamo che Jensen Ackles e Jared Padalecki hanno firmato per la nona e decima stagione e, francamente, penso che avremo almeno dieci stagioni prima che le luci si spengano. Se vi liberate dei demoni cosa resta? Si, i fratelli potrebbero combattere angeli, fantasmi e mostri, ma non sarebbe strano veder sparire i principali nemici, apparsi fin dal primo episodio, per sempre? Questa è la maggiore esitazione che mi blocca dal volere che raggiungano l’obiettivo. E comunque sono sicura che, dall’altro lato, ci siano persone che sarebbero felici di disfarsi dei demoni per sempre.
Qualcosa va per il verso sbagliato
: Ricordate gli esempi sugli obiettivi raggiunti che ho fatto in precedenza? Con l’eccezione della prima stagione ogni risultato raggiunto è stato accompagnato da un “piccolo” intoppo. Sono riusciti a fermare l’apocalisse, ma Sam è dovuto andare all’inferno per farlo. Hanno scongiurato il destino di Sam e ucciso il demone dagli occhi gialli, ma Sam è morto. Si sono sbarazzati dei Leviatani ma Dean è finito in Purgatorio come risultato. Potrebbero chiudere i cancelli dell’Inferno, ma potrebbe esserci un prezzo da pagare. Un esempio di questo potrebbe essere liberare altri demoni o anime (come quando si è aperto il cancello del diavolo alla fine della seconda stagione), oppure uno dei ragazzi potrebbe finire all’inferno un'altra volta… anche se sarebbe un po’ ripetitivo (almeno il purgatorio è un posto nuovo). Naturalmente la peggiore conseguenza di qualcosa che va per il verso sbagliato potrebbe essere...
Aprono i cancelli dell’inferno
... accadono brutte cose: Qualche volta i Winchester raggiungono il loro obiettivo, ma le cose vanno a finire davvero male. Come nella quarta stagione, quando i loro tentativi di fermare Lilith finiscono per innescare l’Apocalisse (anche se si deve ammettere che sono dovuti accadere molti eventi per arrivare a questo comunque il punto rimane). Il punto è che i Winchester possono mandare a rotoli le cose regalmente, oppure delle forze posso cospirare contro di loro. Potrebbero aprire le porte dell’inferno permanentemente, permettendo ai demoni di uscire e vagare fuori controllo. Questo, naturalmente, porterebbe ad una piccola versione dell’apocalisse. Uno degli obiettivi di Lucifero era prendere il controllo della terra e rifarla a sua immagine. Immaginate se i demoni regnassero sulla terra e perfino Lucifero potesse essere liberato. Cattive notizie per i Winchester. Buone notizie per gli spettatori che amano vedere azione e combattimenti.
Falliscono completamente
: Naturalmente questa è un’opzione. Qualche volta i Winchester non raggiungono i loro obiettivi. Per esempio: nella terza stagione quando i ragazzi non riescono ad impedire a Dean di finire all’inferno come risultato del suo patto. Crowley sta chiaramente cercando di arrivare alla tavoletta prima di loro, cosa che potrebbe impedire ai fratelli di avere successo.

Cosa pensate fan di Supernatural? I Winchester riusciranno a raggiungere il loro obiettivo? Siete stanchi dei demoni e volete che spariscano per sempre? Sperate che Sam e Dean falliscano la loro prova o pensate che qualcosa andrà storto? C’è una quinta opzione che non ho considerato? O pensate che tutta la storia della parola di Dio possa essere una copertura per qualcosa di più grande per questa stagione?

 
 
Il blogger Adam Stovall del sito 'Possible Pop Culture' analizza le prime 2 Stagioni dello show!

Continuo a sentir dire che nella terza stagione le serie virano verso una pesante mitologia. Poiché questa potrebbe essere l’ultima opportunità per parlare del mantenimento di un equilibrio in una serie televisiva parliamo di come mantenere l’equilibrio in una serie televisiva. Comincio con un’affermazione piuttosto ovvia, quindi abbiate pazienza. Per la gran parte guardiamo la tv a casa. Iniziamo da qui perché questa è la verità fondamentale e essenziale che deve essere compresa quando consideriamo tutti gli ostacoli che una serie televisiva deve affrontare per avere successo. Quando guardiamo la tv siamo a casa, la nostra zona confortevole, il nostro regno. Quando invitiamo qualcuno a casa può essere sia per obbligo sia perché amiamo veramente la compagnia, quest’ultima ipotesi è meno frequente, nella maggior parte dei casi. Dettiamo le regole nella nostra casa, o dividiamo il compito con le persone coi cui viviamo. Scegliamo i colori delle pareti, come sistemare i mobili, il posto meno odioso dove mettere il secchio della spazzatura. Le nostre case ci rispecchiano, sono i nostri posti della felicità. La casa è il luogo dove andiamo dopo aver affrontato tutti i compromessi che la vita nel mondo esterno ci richiede ogni giorno. E’ dove indossiamo i nostri pantaloni comodi e le ciabatte a forma di zombie e collassiamo sul divano per rilassarci con la nostra vecchia amica, la televisione. E cosa guardiamo in tv? Se permettete un’altra affermazione scontata guardiamo quello che vogliamo guardare. Alcuni show cercano di farci rilassare offrendo storie familiari e battute. Vogliono (mi riferisco a te, CBS) rassicurare gli spettatori che se anche il mondo sta andando all’inferno per loro andrà tutto bene se guarderanno i loro programmi per qualche ora ogni notte. Mark Harmon, che ti ricorda il tuo attraente vicino si prenderà cura di tutto, e The Who saranno la colonna sonora che ti ricorderà di quando facevi sesso senza impegni. Altri show cercano la provocazione, o vogliono far discutere. L’espansione (o qualcuno potrebbe dire l’esplosione) di programmi originali sui canali via cavo ha portato a molti saggi su come si stia vivendo nell’età d’oro della tv. Queste discussioni, in ogni modo, hanno dimenticato l’importanza di chi è venuto prima. Come non puoi avere Lars Von Trier senza Steven Spielberg così non puoi avere Vincent Gilligan senza Chuck Lorre. Se pensate che stia scherzando ascolte le interviste in cui i produttori parlano di ciò che li ha influenzati. I produttori guardano di tutto, prendendo spunto dalle cose più improbabili. 'Supernatural' appartiene ad un gruppo di show tra queste due tipologie. Non sorprende che così tanti veterani di 'The X-Files' abbiano lavorato nello show. Entrambi gli show hanno cercato di mantenere l’equilibrio fra episodi che servono l’arco mitologico della serie e episodi riguardanti “il mostro della settimana”. E non sorprende neanche, dati i veterani di 'The X-Files' nello show, che si sia orientato così presto e così pesantemente verso la mitologia. Avevo quattordici anni quando la prima puntata di 'The X-Files' andò in onda sulla Fox. Me ne sono innamorato all’stante. Quando ero un ragazzino stavo alzato fino a tardi il venerdì e guardavo 'Monsters', 'Tales From The Darkside' e 'Nightmare Café'' (per il breve ma memorabile periodo in cui è andato in onda). Amavo le storie con cose che sbucavano nella notte, e dato il budget ridotto, questi show spesso si nutrivano della paura dell’ignoto. Inoltre tendevano ad avere belle donne nei loro episodi… cosa piuttosto importante per me. Quando iniziò 'The X-Files' fu rivelatorio. C’erano le storie che guardavo ogni venerdì sera, solo che stavolta seguivamo due intelligenti, capaci ed imperfette persone che investigavano nei casi. Era divertente, spaventoso e, cosa più importante dopo un vita di traslochi e cambiamenti di scuola, costante. Era il mio nuovo migliore amico. Naturalmente non ero l’unico a sentirmi così. Il movimento 'The X-Files' non era insignificante. Per questo molte riviste importanti e show di intrattenimento lo seguivano regolarmente. Il lavoro di 'The X-Files' era di sfruttare tutto questo fino in fondo ed io facevo il mio lavoro con disinvoltura. Man mano che lo show andava avanti e la sua ricca mitologia si sviluppava sempre di più iniziarono a formarsi diversi partiti all’interno del movimento. Qualcuno amava lo show senza riserve, altri era affascinati dalla mitologia, ma mal sopportavano gli episodi con “il mostro della settimana”. Se i titoli di testa non includevano William B. Davis (l’uomo che fuma) dicevano che avrebbero spento la tv. Lo dicevano nelle riviste, nei giornali e alla tv. Come potete immaginare in un mondo dove gli ascolti influenzano direttamente i guadagni questa non era musica per le orecchie del network, dei creatori ecc. Cosa pensate che abbiano fatto? Hanno sacrificato l’equilibrio. Non erano soli. Come molti network provavano a creare il loro 'The X-Files' loro provavano a modellare uno show con una forte mitologia. Così sono nati show come 'Lost', che era sia avvincente che confusionario, spesso contemporaneamente. Questo succede perché la gran parte (sono stato generoso a non dire tutti) dei network sono più preoccupati di saziare le masse ed inseguire l’onnipotente denaro che di creare qualcosa di veramente innovativo e originale. Questo non è da intendere come un insulto, ma piuttosto come un dato di fatto del mercato. È un complimento per coloro che riescono a navigare in queste acque. Voglio citare un altro pilot di JJ Abrams, quello di 'Alias', una delle cose più straordinarie che abbia mai visto in televisione. Era intelligente, elettrizzante ed impegnativo per gli spettatori. Si è rifiutato di rallentare a beneficio della massa, e penso fermamente che se l’avessero interrotto con la pubblicità avrebbe perso metà degli spettatori. Ho avuto la fortuna di parlare con JJ Abrams una volta, e mi disse che riuscirono a trasmettere senza pubblicità per pura fortuna. Sapevano di avere qualcosa di speciale e il network li aiutò trovando uno sponsor per l’intera ora. Ha lavorato con la gente con i soldi, non contro di loro, e forse conoscete il suo cammino da allora. 'Supernatural' è chiaramente uno show con qualcosa in mente. Non chiederò ancora indulgenza per un’altra affermazione scontata, perché non sono così sicuro che lo sia per gran parte delle persone. Vedono due fusti, sanno che riguarda la caccia ai fantasmi e cambiano canale. E lo stesso che spiegare 'Games of Thrones' a qualcuno che pensa “Ci sono i draghi? Non ho intenzione di guardarlo”. Potete dirgli che lo show riguarda più l’equilibrio e la conquista del potere. Come sia in realtà incentrato sull’interazione tra persone che per lo più parlano tra loro invece di uccidersi perché è richiesto dall’etichetta. Ma per una larga parte degli spettatori potenziali parole come “draghi” e “ombre malvagie” saranno un deterrente automatico. Di nuovo, le persone guardano quello che vogliono guardare, e certi termini semplicemente non fanno al caso loro. Comunque sia non puoi semplicemente chiedere alla gente cosa vuole vedere perché, semplicemente, non lo sa. Henry Ford ha detto questo, “Se avessi chiesto alla gente cosa voleva avrebbero risposto cavalli più veloci”. La grande capacità di narrazione risiede nell’abilità di raccontare storie unicamente proprie ma in un linguaggio che tutti parlino. 'Supernatural' tocca le persone perché ha una formula con cui ognuno è a suo agio, e la usa per raccontare una storia completamente sua. Dean e Sam non sono Mulder a Scully, ma Kripke e Co. sono più che felici di usare 'The X-Files' per spiegare cosa stanno facendo. Poiché sono intelligenti hanno capito che gli spettatori possono apprezzare il cucchiaino di zucchero, ma in seguito apprezzeranno anche il lavoro che c’è dietro la medicina. Dunque apprezziamo questo lavoro. La prima stagione ha visto i distanti fratelli Winchester unire le loro forze per ritrovare il padre. Era una missione semplice, e per quello che ho visto, ben eseguita. Lo hanno ritrovato, e la famiglia è stata riunita… solo per essere distrutta in un crudele incidente. I fan sono stati lasciati a chiedersi quanto gravi erano stati i danni e in che misura erano stati colpiti i personaggi. Si, sto evitando di dire che il pubblico era stato lasciato a chiedersi se fossero sopravvissuti o no. Non voglio dirlo perché, onestamente, quale show uccide i personaggi principali? C’è il marketing, ci sono i contratti, ci sono milioni di ragioni per cui i volti del tuo show non possono essere uccisi. Questo è un sistema che spesso viene tirato in ballo nelle serie drammatiche, e mi infastidisce ogni volta. E al dì là del fatto che molti show escogitano questo tipo di cliffhanger solo per tirarsene fuori dopo, il tuo show si chiama 'Supernatural'. Molte settimane trascorrono con qualcuno che è morto, per cui mettere dei paletti risulta difficile. Naturalmente, come ho già detto, creare una serie tv significa creare un mondo, e parte di questa creazione sono i confini di quel mondo. Si, vediamo persone morte continuamente, ma in genere con l’unico scopo di aiutarle ad andare oltre, o costringerle ad andare oltre. Bruciamo le ossa dopo averle cosparse di sale, perché? Perché è un paletto. Abbiamo una pistola che uccide quello che è già morto, perché? Perché è un paletto. Quindi quando inizia la seconda stagione vediamo che Dean non è…morto. Ma non va in giro come Sam e il padre. E’ in purgatorio, che sembra come il coma, ma è il purgatorio, perché così ci viene detto. C’è una storia relativa ad un mietitore, o qualsiasi cosa sia, ma non è veramente importante. Lo scopo in 2x01 "My Time of Daying" è quello di svolgere il compito di premiere della stagione. Da una chiusura alla storia della stagione precedente - il padre è morto, il demone ha la Colt - e apre la strada al “dove andremo in questa stagione” - dobbiamo vendicare papà e recuperare la Colt - nell’arco di quarantadue minuti. Cosa che accade senza intoppi. Da qui siamo proiettati nel secondo episodio, 2x02 "Everybody loves a Clown” e si intravede la storia della seconda stagione. Se la prima stagione era fondamentalmente la ricerca del padre, la seconda stagione sembra sulla linea del diventare come il padre. La dinamica tra fratelli era stata precisamente stabilita nella precedente stagione, questa li mostra costruire una rete di supporto, una nuova famiglia se volete. Vediamo come doveva essere stata la vita per John una volta diventato cacciatore, il modo in cui la tragedia ha costruito un quadro con persone simili tra loro. In questo caso troviamo Ellen, Jo ed Ash alla Roadhouse. Si, c’è un clown malvagio in questo episodio, ma non è questo il punto. Il punto mi sembra sia l’idea che John avesse costruito una vita che amava e che è stata bruciata in un momento dal demone dagli occhi gialli (davvero, voglio così tanto chiamarlo bastardo dagli occhi gialli). Dopo quel momento i sui ragazzi gli ricordavano quello che avevo avuto per così breve tempo, e aveva costruito una nuova vita sulla strada, a caccia. Questo era diventato più reale per lui della vita che aveva avuto nella sua casa, per questo ai ragazzi era stato negato tutto ciò che somigliasse ad un infanzia normale. Naturalmente man mano che cresciamo capiamo sempre di più i nostri genitori. Questo vale anche per Sam e Dean. Quando incontrano Ellen, Jo e Bobby, iniziano a capire la vita vissuta dal padre. La seconda stagione sembra essere il racconto del cammino verso la maturità per Sam e Dean. Il terzo episodio, 2x03 Bloodlust” segue questa teoria. Come il vecchio saggio Jerry Maguire una volta ha detto “Questo è il mondo e ci sono cinque miliardi di persone. Quando sono nato erano tre”. Una parte fondamentale del processo di crescita è imparare l’empatia e la prospettiva, imparare che ogni moneta ha due lati. In questo episodio incontriamo Gordon, un cacciatore che vede il mondo in bianco e nero, più o meno come Dean, cosa che quando hai passato la vita lottando ha un senso. Combattere e cacciare sono cose semplici che lasciano poco spazio per le sfumature. Ci sono missioni che vanno eseguite, niente di più. Anni di evoluzione non ci hanno sollevato dall’impulso di stabilire un predominio, ci hanno fatto solo sentire in colpa nei sui riguardi. Se ci si definisce con un’etichetta, che sia combattente, cacciatore, amante o discepolo, si rimuove il bisogno e perfino il desiderio di dubbi o sfumature. Questa è la storia di Lenore, la ragione per il dubbio. Lei ha una visione della sua situazione e desidera fare meno male possibile. Dean non se ne rende conto perché è in conflitto con la sua missione. Ma lui ama Sam e Sam, sempre dubbioso, vede la difficile situazione di Lenore e trasmette le sua visione a Dean. Questo è il cuore della scrittura drammatica, portare all’esterno ciò che è interno, e vedere Dean legare Gordon lo fa in modo piacevole. Per contro ho avuto maggiori problemi con il quarto episodio 2x04 Children Shouldn't Play With Dead Things”. Riguarda una bella ragazza che viene riportata indietro dalla morte da un amico che la ama. Prima di tutto questa storia è stata raccontata miliardi di volte e non ci vedo nulla di nuovo. Secondo Dean solleva il problema che lei appaia un po’ troppo buona nei racconti degli amici e nel suo diario… ma poi questo viene subito abbandonato. Ho capito che questo pone la domanda su come riportare qualcuno indietro dalla tomba possa cambiarlo, un tema che questa stagione esplorerà più avanti. Quando lo farà questo episodio non avrà nessuna eco. Questo è come l’introduzione della pistola nel primo atto, per poi venire dimenticata. Nel merito dello show questi momenti di scrittura svogliata risaltano, a causa della complessiva alta qualità degli altri episodi. Siamo vicini a 2500 parole, per cui non scriverò paragrafi dettagliati per ogni episodio. Il quinto episodio 2x05 Simon Said” continua a costruire il mondo dei ragazzi sensitivi, introducendo Andy, di cui parleremo in seguito. Il sesto episodio 2x06 No Exit” è stato molto divertente ed è stato carino avere Jo intorno per un po’ a scuotere la dinamica tra fratelli. Il settimo episodio 2x07 "The usual Suspects" è quello con Linda Blair, che da una lezione sul perché ingaggiare personaggi famosi non è sempre una buona idea. Seriamente, ogni volta che parlava mi portava fuori dallo show. L’episodio successivo è l’ottavo, 2x08 "Cross Road Blues”. Devo dire che sono un grande fan di Robert Johnson, per cui appena è iniziato l’episodio ha avuto la mia totale attenzione. La storia era buona, i paletti comprensibili e ovviamente è un episodio essenziale per la stagione, ma essenzialmente ricordo la musica di Robert Johnson che mi ha reso molto felice. Il nono episodio 2x09 “Croatoan” era buono. Francamente la storia di Roanoake mi ha infastidito perché è un mistero che la gente tira fuori nel tentativo di sembrare intelligente (perché è storia) e profonda (perché è astratto). C’è un virus e Sam è immune. Questo sarà importante, ne sono sicuro. Andiamo avanti. L’episodio dieci 2x10 Hunted” riporta indietro Gordon per un’ora prima di spedirlo in prigione. Un tipo di colore, in Indiana, con un portabagagli pieno di armi. Oh si, andrà bene per lui. A questo punto staranno preparando Gordon ad essere un grande cattivo in una delle stagioni future, perché ci sono demoni a cui i fratelli Winchester piacciono di più. Comunque penso che sarebbe interessante se la fratellanza tra cacciatori battesse il desiderio di vendetta e Gordon finisse per sacrificare se stesso per loro. Solo un pensiero. L’undicesimo episodio 2x11 Playthings” è divertente ed è una delle storie tipiche che vedi in 'Doctor Who'. Questo mi ricorda che ci sono diversi riferimenti a 'Dotctor Who' in questa stagione. C’era qualcosa che stava succedendo fra i due show nel 2007? Se è così è fantastico. Il dodicesimo episodio 2x12 Nightshifter” è stato una figata. Ovviamente hanno stabilito che possono giocare con il tono dello show, come con il genere. L’episodio tredici 2x13 "House of the Holy” è accaduto. Ci sono due cose che mi intrigano nell’episodio quattordici 2x14 Born Under a Bad Sign”. La prima, il Sam malvagio arriva quasi a violentare Jo. Sono curioso dell’effetto cha questo ha avuto sul pubblico della CW che è in gran parte composto da giovani donne. Era un evento importante? C’era qualcosa nell’episodio che potesse spingere le persone a chiedere aiuto se a loro o a qualcuno che conoscevano era successo qualcosa di simile? L’altra cosa che mi intriga è il personaggio di Bobby. Bobby con la sua birra addizionata con l’acqua santa, le soglie delle porte cosparse di sale e cerchi per trattenere i demoni disegnati in giro per la casa. È il tipo che torna dal Vietnam e non riesce a tenersi un lavoro normale. Passa il suo tempo sia alla VFW (l’organizzazione per i veterani di guerra) che all’ospedale dei veterani perché non può relazionarsi con persone che non hanno visto le cose terribili di cui questo mondo è capace. Questo è fantastico. Uno show con due fratelli di bell’aspetto che combattono i demoni ha proprio bisogno di questi tipo di personaggio. Il loro padre era, beh, il loro padre. Un essere mitologico, qualcuno che hanno idealizzato nelle loro menti. Bobby è il volto di quello che la vita veramente fa alle persone. Bobby è lo scenario migliore, perché è vivo. Davvero fantastico, ho amato il quindicesimo episodio 2x15 Tall Tales”. Il trickster, lo stile del “si dice” e ancora Bobby. Siamo arrivati ad un paio di episodi per cui entrerò nel dettaglio. L’episodio sedici 2x16 "Roadkill” ci presenta un’idea interessante. Sam e Dean sono i personaggi principali. Sono i primi nomi nei titoli di testa. Sono loro che seguiamo in ogni episodio, per cui ho veramente goduto a vederli come Rosencrantz e Guildenstern. Ma qui inizia anche ad essere un peso guardare molta tv, scriverne e mantenere un occhio critico sulle cose, perché ho capito immediatamente che Molly, il personaggio principale dell’episodio, era morta. Una testimonianza di quanto bene gli scrittori abbiano costruito la struttura di questo show è il fatto che possa capire cosa succede dal contesto. Mi piace il concetto di fare dell’episodio una breve storia. Non era solo un episodio indipendente, ma essenzialmente un breve film. E a causa di questo, del tema e delle idee ripresi in precedenza nella serie non l’ho mai capito. Non so se l’episodio era ben costruito o ben eseguito. Probabilmente lo era e io sono solo pedante. Quindi andiamo ad un altro episodio che ho amato, l’episodio diciassette 2x17 "Heart”. All’inizio ho pensato che avrei ripetuto l’esperienza dell’episodio precedente. Non appena l’episodio è iniziato ho indovinato che lei era il lupo mannaro e che era stato il vicino a trasformarla. Mi sono preparato per un'altra ora di “Si, questi sono loro, passami le M&M's per favore”. Poi è arrivato il sesso. Ma non è il sesso in se che mi fa amare l’episodio ma quello che succede dopo, Sam deve fare una scelta e in un attimo diventa l’uomo che Dean ha cercato per tutta la stagione di non diventare. Sam ama qualcuno ma poiché il bene di molti è più importante di quello di pochi lui deve ucciderla. All’inizio ho quasi ridacchiato quando è iniziata “Silent Lucidity” e Sam entrava nella stanza, ma poi la telecamera ha inquadrato Dean. L’episodio ha assunto significato e ho dovuto prendermi una pausa. Ma solo un piccolo break perchè dopo c’è l’episodio diciotto 2x18 “Hollywood Babylon” ed è così che concludi una maratona di Supernatural lunga un giorno, con un episodio meta e fantastico di Ben Edlund. Ovviamente l’episodio diciannove 2x19 "Folsom Prison Blues” ha una grande parte nella storia della stagione riproponendo l’agente dell’episodio 2x12 "Nightshifter” e continuandone la storia, anche se lo vedo più come un richiamo al tema della comunità che si sta costruendo in questa stagione. Quando si scopre che il secondino Deacon è un amico di famiglia ci ricordiamo che esiste un intero mondo di cacciatori e di persone che conoscono la caccia e che possono trovarsi nei posti più maledetti. Se questo non fosse stato assodato in precedenza l’apparizione di Deacon sarebbe sembrata come un deux ex machina a buon mercato. Comunque è un momento fantastico quando i fantastici Winchester tornano ad esse di nuovo fantastici. E con noi che stiamo per tuffarci in tre episodi che ci portano in grandi luoghi oscuri è proprio quello che ci serve a questo punto della stagione. Sorridete quando potete ragazzi perché il sorriso sta diventando fuori stagione. Nell’episodio venti 2x20 What Is, And What Should Never Be” Dean ottiene quello che vuole. Papà è morto (tutto ha un prezzo) ma mamma è viva. Sam va a scuola di legge ed ha ancora Jessica e lui, molto rispettabilmente, si vede con un’infermiera. È una bella idea e ci fa entrare nella testa di Dean così intensamente, più che nel resto della stagione. Dean vuole con tutto il cuore che tutti siano felici, ma non può scrollarsi di dosso l’idea che ci sia qualcosa di sbagliato. Per quanto mi riguarda l’idea di non fidarsi mai delle cose belle mi è molto familiare, più di quanto vorrei, per cui capisco quando Dean rinuncia a quell’immagine di una vita felice per la realtà della sua vocazione. Oh Dean, le cose non andranno bene per te. Non andranno bene per niente, nel senso di “vendere la tua anima al diavolo non è bene”. Perché è quello che succede. Ma non nell’episodio ventuno 2x21 All Hell Breaks Loose”. No, prima Sam deve essere rapito dal “bastardo dagli occhi gialli” e portato in una cittadina del vecchio, selvaggio West con gli altri membri del club dei ragazzi sensitivi. So che non ho ancora parlato di loro ma mi piaceva davvero questo club, un gruppo di ventenni che cercano di capire cosa diavolo sta succedendo nelle loro teste, e questo suona familiare. Mi piaceva soprattutto Andy che sa di poter controllare le persone con la sua mente ma prova a non fare del male a nessuno. Sicuro, soddisfa alcuni dei suoi bassi istinti ma il suo gemello malvagio uccideva le persone quindi, relativamente parlando, posso dire che Andy era una brava persona. Quindi lui muore, come tutti gli altri membri del club, a parte un soldato chiamato Jake che finisce per uccidere Sam. Questo ci porta all’episodio ventidue 2x22 All Hell Breaks Loose”. In questo episodio si scatena l’inferno. Dean vende la sua anima e ottiene un anno da vivere in cambio della vita di Sam. La Roadhouse di Ellen è stata bruciata e il genio del computer con lo strano taglio di capelli, Ash, è morto. Il “bastardo dagli occhi gialli” ora ha un agente umano e la Colt, che può uccidere qualunque cosa e aprire la porta dell’inferno (perché poi dovremmo avere una porta dell’inferno?) in Wyoming, dove Samuel Colt la costruì. Un'altra dimostrazione di quanto bene abbiano costruito il mondo di questo show e che io possa scrivere tutto ciò, realizzi quanto suoni ridicolo e pensi “Si, ma è dannatamente fantastico sullo schermo!”. La porta si apre, qualche demone scappa dall’inferno e John Winchester appare per il tempo necessario a prendere la Colt e uccidere il bastardo dagli occhi gialli. Quindi...fine. Ma no, ora c’è un gruppo di demoni in giro e Dean ha solo un anno da vivere. Il finale chiude la storia della seconda stagione e propone una buona base per la successiva. Spero che questa sia la linea guida della serie per le prossime stagioni. Con finali che contengano chiusure e inizi, piuttosto che cliffhanger. Forse so troppo riguardo allo scrivere per la tv ma raramente uno show di successo termina la stagione con un cliffhanger; di solito sono usati per convincere la produzione a rinnovarli per un altro anno. Ovviamente, poiché sto scrivendo questo nella pausa tra la settima e l’ottava stagione questo varrà per il prossimo anno. La mia speranza è che la morte in questo show non sia un ostacolo al ritorno dei personaggi, perché mi rifiuto di credere che Andy od Ash siano veramente morti. Questo è uno show che al suo meglio riesce al mantenere una luce mentre si aggira nell’oscurità e sia Andy che Ash erano eccellenti fonti di luce. Spero che alcuni di quei fastidiosi paletti che ho menzionato prima diventino parte dell’ambiente di Supernatural, in quanto non c’è quasi nulla che io ami di più nella tv e nei film dell’essere smentito nelle mie aspettative in modi che non posso neanche concepire. Per favore Kripke & Co. mostratemi che io sto pensando ad un cavallo più veloce e voi avete in mente una macchina.

 
 
Le Co-Star della Tv che dovrebbero avere una notte di sesso tra loro!

Ecco il pensiero di Tony McMillen, giornalista del magazine americano 'Heckler Spary', dove dice la sua sulle coppie telefilmiche che dovrebbero fare sesso tra loro, e tra questi spunta anche l'ormai famoso fenomeno 'Wincest' in Supernatural.

Supernatural - Jared Padalecki e Jensen Ackles: "Io, come molti altri nerd nel mondo, per qualche ragione sconosciuta, voglio che i due uomini eterosessuali che interpretano i fratelli Winchester escano fuori dal seminato e abbiano una storia d’amore gay. O al massimo, una sola notte di donnoso, sentito, sesso anale. Non è qualcosa di inusuale nel fandom. La fan fiction o slash fiction è iniziata quando qualcuno ha ideato storie sul Capitano Kirk e Spok che andavano fieramente, l’uno con l’altro, dove nessun uomo era mai arrivato prima, molti anni prima che Sam and Dean Winchester entrassero a far parte della cultura popolare. Ma per qualche ragione, l’idea di questi due personaggi, dei fratelli che commettono quello che viene conosciuto come “Wincesto”, ha preso il controllo dell’immaginazione di un’intere generazione di persone tristi, me compreso. Ma io voglio anche gli attori che interpretano i ruoli la facciano finita e facciano sesso tra loro, e io sono un uomo eterosessuale. Come prova, ho guardato 'Queer As Folk' (lo so, non è una gran prova, ma venitemi dietro… anche “venitemi dietro” non aiuta), e mai, nemmeno una volta, sono stato eccitato dalle scene di sesso gay rappresentate. Non mi fa proprio niente. Ma per qualche ragione, l’idea di questi due uomini che si indossano l’un l’altro come pigiami di carne, mi rende immensamente felice. Per qualche ragione, ho bisogno che questo accada. Penso sia soprattutto perché nello show 'Supernatural' ci sono così tante dannate scene dei due che piangono, sia l’uno con l’altro o l’uno per l’altro. Di solito è una singola lacrima, e loro due sono divisi dal fatto che sono terribilmente incapaci di esprimere cosa provano l’uno per l’altro. Ma lo vogliono così tanto! È da impazzire. Se solo potessero, neanche del tutto, ma se solo potessero almeno toccarsi… Non giudicatemi, ne ho bisogno, come conclusione". Come sempre, riguardo a questo argomenti che ormai dilaga nel fandom di Supernatural, vi invitiamo a visitare la sezione Jared & Jensen in Love!.

 
 

Discutiamone - Sono troppo alte le aspettative nei confronti degli showrunner di Supernatural?

Articolo di Alice Jester del nostro sito amico 'The Winchester Family Business'.
I fan di Supernatural sono sempre stati espliciti. Non lo si può negare, e un sacco quella sincerità che ha fatto guadagnare a questo fandom un sacco di attenzione. Quando si tratta di aspettative, nessun fandom è più difficile da soddisfare (questa dichiarazione chiaramente è di parte ovviamente). Queste alte aspettative mettono il nuovo showrunner Jeremy Carver in una posizione carica di pressione per questa prossima stagione. Lo è? O meglio, dovrebbe? Ho appena letto un articolo di Cory Barker su 'TV.com' (grazie a Candy Maize per il link) nel quale Barker ha fatto una lunga cronaca sul fatto se ci dovrebbe essere una maggior separazione tra gli show e gli showrunner. L’intero dibattito è venuto fuori a causa dell’esplosivo comportamento del produttore Aaron Sorkin che ha finito per definire il suo show, “Newsroom”. Il problema solleva la questione, in che momento i fan e i critici hanno adottato la convinzione che solo una persona è [era] responsabile della creazione e della guida della visione di uno show? Gli elementi di discussione in questo articolo sono affascinati, e lo classifico come un [articolo] da dover leggere. Barker va avanti a parlare dell’aumento di visibilità dello “showrunner”, un termine che 10 anni fa non significava niente. Grazie a Twitter e il fatto che tutti i fan ora possono avere facilmente accesso a [quello dello] showrunner, autore, produttore, o attore di un Tv show, i fan stanno si stanno appassionando agli show Tv. Ci sono più critici là fuori che scrivono recensioni, ci sono un sacco di discussioni molto più vivaci sulla Tv, e i telespettatori stanno interagendo con coloro che realizzano quegli show. Questo maggiore impegno ha sia effetti positivi che negativi. Positivo è che la Tv ora è più in voga che mai, e l’entusiasmo dello spettatore non è mai stato più ampio. La Tv sta diventando in realtà legittimamente una forma d’arte, qualcosa che non era anni fa. Questa maggior visibilità dello showrunner ha portato alla convinzione che qualunque cosa capiti in un Tv show è unica responsabilità dello showrunner, e quella persona è chiamata dai fan e anche dai media a rendere conto. L’articolo rilancia la possibilità che almeno nel caso di Aaron Sorkin, questa convinzione è ingiusta, in quanto 'Newsroom' è finito insieme a tutto quel bagaglio di Aaron Sorkin che gli si è aggrappato per anni dagli altri suoi show. Nel caso di Dan Harmon, recentemente spodestato come showrunner dello show commedy della NBC, 'Comunity', l’indignazione per la sua perdita potrebbe finire per danneggiare quel programma, anche se rimangono tutti gli autori, il cast e la troupe. Ed è qui che emerge un punto critico. Uno show Tv è fatto da centinaia di persone non da uno solo. Barker lo spiega così: “alcune voci eccezionali potrebbero pure scrivere gli script finali, avere il pieno controllo sulla produzione e prendere la decisione finale a tutti i livelli importanti, ma un sacco di persone li aiutano nel percorso”. Continua “forse ancora più importante, è fastidioso presumere che ogni cosa che vediamo sullo schermo è il prodotto della psiche, della vita personale o dell’albero genealogico di uno showrunner”.

Cosa ha a che fare questo con Supernatural?
Nel suo paragrafo conclusivo, Barker fa una dichiarazione vicina e cara ai nostri cuori. “Oggi, la partenza di Dan Harmon mette in ginocchio 'Comunity', mentre la nomina di Jeremy Carver è causa di festeggiamenti per il fandom di Supernatural”. Ed ecco il nostro argomento di discussione. Quanto come fan stai contando su Jeremy Carver per la stagione 8? Se stai festeggiando, quali sono esattamente le tue aspettative? In che modo Carver riuscirà dove Sera Gamble presumibilmente ha fallito? Verrà acclamato come l’eroe conquistatore o finirà per essere solo una parte piacevole del gruppo base e subirà le ire degli altri? Considerando l’ultima possibilità, è esattamente ciò che è successo ai passati showrunner Eric Kripke e Sera Gamble, quale è lo scenario migliore per Carver? In attesa della stagione 8, Jeremy Carver ha confermato in una mia intervista al Comic-Con che l’intero team di autori della stagione 7 tornerà. L’unico cambiamento è lui al posto di Sera Gamble. I registi e i produttori sono gli stessi per la maggior parte e, anche se noi non abbiamo avuto un sacco di lamentele per la produzione dell’ultima stagione (diverso dall’editing). È legittimo presumere che dal suo arrivo, Jeremy Carver cambierà praticamente ogni cosa? Che in qualche modo verrà incontro a ogni diversa e nobile aspettativa del fan di “Supernatural”? Quale sarà la sua vera misura del successo? Il periodo di Eric Kripke come showrunner per la quinta stagione è stato veramente incostante. Ha ricevuto tutta la lode e l’affetto di molti fan di Supernatural per ogni cosa che accadeva nello show. Ogni singola decisione è stata esaminata, da un travolgente religioso arco mitologico, all’uccidere personaggi popolari, a lasciare che l’amuleto venisse gettato nella spazzatura per non saperne più nulla. Quando alcuni fan non erano contenti dell’arco narrativo di Sam nella stagione quattro, hanno riversato la loro ira su Mr. Kripke (e ancora lo fanno). Lo stesso è successo con quei fan che alla fine della stagione cinque non erano contenti del ruolo finale di Dean nell’intera Apocalisse. Kripke è stato elogiato quando i fan erano felici, e il suo nome è stato bruciato come effige quando non lo erano. Alcuni ancora serbano rancore per le scelte creative fatte sotto la sua guida e non sembrano esattamente eccitati per il suo nuovo progetto, “Revolution”, per questo motivo. Questo tipo di critica certamente non ha avuto influenza sugli showrunner nei primi anni ‘80. Sera Gamble è arrivata nella sesta stagione, mettendosi in quella linea di fuoco anche se era solo co-showrunner. Si percepiva che lei era la responsabile della visione, così qualunque cosa è andata storta è diventata sua responsabilità “Supernatural” nella stagione sei è diventata quello che chiamano un reboot [riavvio], una sorta di Supernatural: The Sequel. Anche se hanno cercato di tratteggiare l’aspettativa che le cose sarebbero state diverse, un sacco di fan semplicemente non erano pronti per quello. Al fandom piaceva il tono originale, la struttura così com’era, anche se un gruppo di fan arrabbiati ha dato a Kripke un addio tipo “non lasciare che la porta ti colpisca...” dopo la quinta stagione. Sera Gamble ai loro occhi era lì per sistemare le cose. A metà della stagione sette, la linea di scrittura stava fallendo. Qualunque fosse questo nuovo “Supernatural”, non era in sintonia con molti fan di lunga data. Io posso parlare solo per me stessa, ma a metà della stagione sette, “Supernatural” per me non era più un appuntamento con la tv. Ho cercato di non biasimare Sera Gamble, usando spesso nelle mie critiche il termine “gli scrittori”. Ma ancora, non ho potuto fare a meno di pensare che in qualche modo lei aveva perso il controllo, o quello o la sua visione era realmente nessuna visione che ha creduto che questo show avrebbe potuto vivere creativamente per suo conto. Ad oggi, non sappiamo ciò che è realmente successo, e sembra ancora ingiusto, almeno nella mia mente, biasimare Sera, soprattutto quando alcuni fan sono stati contenti di quelle stagioni. Ma alla fine lei è quella che ha mollato, e gli eventuali successi che Jeremy Carver a questo punto raggiungerà appariranno come suoi fallimenti. Non sembra giusto, ma questa è la regola oggi di questo panorama di fan avidi di televisione. Sono colpevole, se non di più, di dar lode a una showrunner laddove probabilmente non era dovuto e criticare quella persona che probabilmente non se lo meritava. Sono stata anche molto responsabile di seguire quella mentalità per cui una singola persona, lo showrunner, è responsabile di tutto ciò che accade nello show. Questo articolo in qualche modo mi ha reso più consapevole di questo quando si realizza una critica in futuro. Dopo tutto, gli autori rompono gli archi narrativi e prendono le idee via commissione. Non è una sola persona a dettare legge. Lo showrunner è realmente diventato in un certo senso il capro espiatorio, la persona visibile per i fan su cui gettare tutto il loro disappunto quando lo show non va secondo le aspettative. Pensateci, non c’è più grande capro espiatorio nella storia di tutta la Tv che Damon Lindelof di “Lost”, e il suo accesso a Twitter mixato con un fanbase appassionato ha molto a che fare con questo. Notate come nessuno degli showrunner di “Supernatural” è o è stato su Twitter? (l’account inattivo di Sera Gamble non conta). Io non lo farei se fossi loro. Allo stesso modo tuttavia, lo showrunner può essere elevato allo status di dio. Per questo consultare: Whedon, Joss. Così cosa ne pensate? Jeremy Carver è destinato allo stesso destino di Eric Kripke e Sera Gamble? Questo tipo di pressione e aspettative su un unico showrunner è positiva o negativa per “Supernatural”? Credete che uno showrunner dovrebbe essere quello che prende il peso di tutte le decisioni prese, anche se in precedenza, tipo 10 anni fa, non succedeva? Infine, che tipo di speranze stai affidando a Jeremy Carver? Le aspettative là fuori sono troppo alte? Devo ricordarvi: nei vostri commenti siate rispettosi per gli altri post. In caso contrario, è un forum aperto. Valgono le opinioni di chiunque. Non prendete in giro gli atri per le loro opinioni, non c’è giusto o sbagliato qui. Detto questo, che il dibattito abbia inizio!

 
 
L'univeristà di 'Supernatural': Speculazioni sulla Stagione 8, la ricerca del... Limbo?

Articolo scritto da un'admin del nostro sito amico 'The Winchester Family Business'. Io evito gli spoiler, ma accetto le anticipazioni, ossia le interviste con gli sceneggiatori, gli attori, i produttori e i registi. Così ho seguito le interviste del San Diego Comic-Con (sebbene non abbia avuto il tempo per vederle tutte!), e naturalmente, sono germogliati dei pensieri nel mio cervello sovraccarico. Ciò che segue è solo una speculazione, pura e semplice, così non prendetela come nulla d'altro. È probabilmente completamente sbagliata e, credetemi, ne sono perfettamente consapevole; sono pronto a vedere come si svilupperà la stagione 8 e mi fido che Jeremy Carver & company ci faranno fare un bel viaggio! Ma mentre aspetto di salire a bordo del treno dell'ottava stagione di Supernatural, indulgerò in un po' di cazzeggio... seguitemi, se avete il coraggio!

Introduzione: Questa piccola sessione speculativa è stata provocata dalle interviste del al Comic-Con con Carver e gli altri, che hanno detto che il tema della prossima stagione sarà "Questa volta è personale" e che la stagione seguirà la ricerca di qualcosa che (1)  riporta ai primissimi giorni della serie, (2) viene bramata non solo dai fratelli Winchester, ma da Crowley e gli angeli restanti, e (3) metterà su una mitologia che potrebbe servire allo show per anni a venire. E così io ho pensato... Cosa succede ai fantasmi quando la loro energia connessa al mondo dei viventi - attraverso le loro ossa e gli altri resti fisici o degli oggetti significativi come una vecchia fiaschetta - viene bruciata? Vengono veramente distrutti, o vanno... da qualche altra parte, che non sia né il paradiso, né l'inferno, né il purgatorio? Ed è la stessa destinazione dei demoni le cui ossa vengono bruciate? E che succede agli angeli che vengono uccisi? Hanno spiriti (se non anime), e questi spiriti vanno... da qualche parte? Che succede se tutti vanno nello stesso posto? Che tipo di potere sarebbe disponibile all'essere che avrebbe accesso a questo posto, con tutte le anime e gli spiriti che contiene? Qualcuno potrebbe aprire una porta per permettere alle anime e agli spiriti di viaggiare da quel posto ad altri posti, inclusi il paradiso, l'inferno, il purgatorio o la Terra? E se l'ottava stagione cominciasse con la ricerca di quello che chiamerò Limbo, il reame di quello-che-è-sospeso, compresi Mary e John Winchester, Bobby Singer e tutti gli altri cacciatori, e ogni angelo morto, compresi Uriel, Zaccaria, Gabriel e Sebastian? E se i nostri eroi, sapendo dagli eventi di 7x21 "Reading Is Fundamental" che delle tavolette contenenti la vera parola di Dio sono ancora sulla Terra, decidessero di andarne alla ricerca e di decifrarle e di avere delle risposte a tutti i misteri della creazione, inclusa la comprensione del fato di tutti gli umani, degli angeli, dei demoni, dei fantasmi e dei mostri? Quelli che mi conoscono sanno che c'è sempre una logica a supporto delle mie speculazioni cazzeggiose, così restate con me per un po', mentre spiego da dove questa folle idea viene fuori. Datemi il beneficio del dubbio per un attimo prima di abbandonarmi, ok? Nessuna reazione violenta, per favore! Grazie...

Il principio della conservazione della creazione: Nella cosmologia di Supernatural, Dio è un conservatore. La sesta stagione ci ha rivelato che le anime umane sono puro potere - qualcosa applicato in termini molto concreti da Eve in 7x19 "Mommy Dearest", e che il paradiso, l'inferno e il purgatorio e gli esseri che li regolano prendono il loro potere dalle anime che vanno ad abitare quei reami dopo la loro morte fisica. Da quello che ci è dato di capire, Dio evidentemente ha disegnato la creazione in modo che le anime umane, al di là della morte dei loro corpi fisici, possano andare in paradiso o all'inferno, a seconda delle scelte fatte durante la vita, e diventino l'energia che dà potere a questi reami. I mostri, che sono stati trasformati per mano di Eve da umani in cugini meno pericolosi dei Leviatani (così come i demoni sono stati sviluppati a partire da umani per mano di Lucifero), dopo la morte vanno in Purgatorio. Se Dio non ha distrutto completamente i più pericolosi e più disobbedienti elementi della sua creazione, e se ha creato dei reami per alloggiarli e trarre potere dalle loro anime, perché dovrebbe permettere che i fantasmi (e i demoni, data l'origine umana delle loro anime) vengano distrutti semplicemente bruciando le loro ossa o altre connessioni fisiche alla Terra? Perché invece non conservare il potere delle loro anime mandandoli da qualche altra parte, visto che non si qualificano come mostri del purgatorio e hanno rinunciato o perso la loro destinazione originaria verso il paradiso o l'inferno? E che provvedimenti ha preso Dio per l'essenza degli angeli uccisi in battaglia - visto che sono creature ultraterrene destinate a essere immortali? Noi abbiamo visto dalle morti degli angeli che essi contengono un immenso potere, percepito dagli umani come una luce accecante che viene rilasciata quando gli angeli vengono uccisi nel loro tramite umano sulla Terra. Tutto quel potere viene semplicemente convertito in un'altra forma di energia e consumato dalla conflagrazione, distruggendo l'individuo, o quel potere e la personalità connessa vanno da qualche altra parte, come fa l'anima umana dopo la morte? In Supernatural, la tendenza di Dio a conservare l'energia e la vita mi fa propendere per la conservazione e il fare uso di tutti gli elementi della creazione, inclusi i fantasmi e gli angeli.

Trasformazione versus distruzione: In molti episodi, sopratutto in 2x16 "Roadkill" e 7x19 "Of Grave Importance", abbiamo appreso che i cacciatore non sanno cosa succede alle anime dei fantasmi le cui ossa o gli oggetti personali vengono bruciati. I cacciatori pensano che i fantasmi semplicemente spariscano, annullati, distrutti - né in paradiso, né all'inferno - ma non hanno niente su cui basare questa teoria tranne il fatto di sapere che i fantasmi, una volta che la loro connessione con la Terra viene bruciata, non ritornano più. Noi abbiamo appreso in 6x04 "Weekend At Bobby's" che un demone le cui ossa vengono bruciate non ritorna all'inferno; Crowley ha ammesso di avere indovinato dove fosse il suo demone dell'incrocio mancante e cosa le fosse successo. Essendo il re dell'inferno, avrebbe saputo se lei fosse ritornata lì. Noi sappiamo che semplicemente bruciando i resti fisici non si ha nessun effetto sull'anima di un umano che è morto ed è andato in paradiso o all'inferno, né ciò evita che alcune parti di una persona possano essere riportate indietro come fantasma da qualcun altro. Jo è stata cremata nel modo più spettacolare possibile in 5x10 "Abandon All Hope...", ma questo non ha evitato che Osiride la evocasse - chiaramente contro la sua volontà - dando ordini al suo fantasma in 7x04 "Defending Your Life". Così come in 2x18 "Hollywood Babylon", abbiamo visto il fantasma dell'elettricista cremato, ucciso da un fan, portato indietro sulla Terra dall'incantesimo di uno sceneggiatore frustrate. Non sappiamo cosa sia accaduto ai corpi di tutte le persone riportate indietro e costrette a diventare fantasmi dall'incantesimo della Resurrezione dei Testimoni in 5x02 "Are You There, God? It's Me, Dean Winchester", ma il fuoco e le ossa chiaramente non servono a definire il fato di un'anima. Abbiamo un sacco di ragioni di credere che i fantasmi contengono parte se non totalità di un'anima umana. Tutta l'esperienza col fantasma di Bobby nella settima stagione dice che la piena essenza di Bobby è stata presente, nonostante sia stata fortemente condizionata dalla sua compulsione da fantasma di vendicarsi di Dick Roman. Inoltre, guardiamo i tre fantasmi che abbiamo visto trasformarsi pacificamente nella luce piuttosto che arsi in agonia quando loro stessi hanno deciso di dipartire: padre Gregory in 2x13 "Houses Of The Holy", Molly in 2x16 "Roadkill", e John Winchester in 2x22 "All Hell Breaks Loose". Quando se ne vanno, sembrano completi: accettano la loro situazione, non sono più guidati dalla rabbia o dalla paura e sono lontani dalla natura mono-dimensionale che noi associamo sempre ai fantasmi. Semplicemente se ne vanno, e se ne vanno in pace. Non abbiamo mai visto cosa accade alla fine al presagio di morte Claire in 2x107 "The Usual Suspects", ma secondo me anche lei è sparita, senza mai ritornare, quando il suo obbiettivo viene raggiunto e il suo assassino muore. Bobby sembrava incapace di andarsene per il suo bisogno di vendetta, ma chiaramente accetta come una liberazione di venire bruciato in 7x23 "Survival Of The Fittest". Il concetto della distruzione degli spiriti e delle anime - ossia della morte senza una vita dopo - è stata per la prima volta introdotta con la Colt, che inizialmente sembrava un oggetto unico. Un demone ucciso con la Colt, secondo la leggenda raccontata da John Wichester in 1x20 "Dead Man's Blood", non ritorna semplicemente all'inferno per poi poterne eventualmente scappare di nuovo, come succede con un esorcismo, che libera il corpo ospite dal demone. Invece, un demone ucciso da un colpo mortale della Colt dovrebbe veramente morire ed essere completamente distrutto. Più tardi, noi abbiamo incontrato il pugnale di Ruby, che sembra avere lo stesso effetto su demoni minori, se il colpo è mortale, sebbene non sia potente abbastanza da uccidere Alistair con un colpo perfetto al cuore, portato da Castiel in 7x16 "On The Head Of A Pin". La Colt ha lo stesso potere nell'uccidere i mostri, ma vorrei dire che la leggenda non parlava necessariamente di cosa succede all'anima del mostro. Noi abbiamo visto la Colt uccidere un vampiro in 1x20 "Dead Man's Blood", nonostante il fatto che la leggenda riporti che la decapitazione sia l'unico modo efficace per uccidere un vampiro, e la luce che si vede era simile a quella di quando la Colt distrugge un demone. Nonostante ciò, non mi sento preparato per dire che la Colt ha lo stesso effetto sull'anima di un mostro e su quella di un demone, se non altro perché sembra che nessun cacciatore umano prima dei giorni nostri - incluso Samuel Colt avesse veramente capito che le anime dei mostri uccisi vanno in purgatorio. E anche se l'effetto fosse lo stesso, chi può dire che la Colt o il pugnale di Ruby distruggano veramente l'anima di un demone o di un mostro? E se semplicemente mandassero le anime da qualche altra parte... forse nello stesso posto dove vanno i fantasmi bruciati? Ci sono un sacco di argomenti a discapito della teoria che, a dispetto dell'apparente tendenza di Dio per la conservazione della materia, l'energia e le anime, le anime potrebbero veramente andare distrutte, o almeno convertite in alter forme di energia che annullerebbero l'individualità e la personalità che sono sottese all'ego di un'anima. Noi abbiamo visto le anime raffigurate come semplice energia in 5x14 "My Bloody Valentine", quando Carestia consuma - insieme con le anime fumose dei demoni! - come carburante per la sua esistenza e potere. Noi abbiamo visto Castiel, in 6x20 "The Man Who Would Be King", concentrare il potere delle anime dell'inferno ottenute da Crowley per fulminare il normalmente a lui superiore Raffaele, pieno della forza del paradiso. Noi abbiamo visto Castiel risucchiare in se stesso tutte le anime del purgatorio in 6x22 "The Man Who Knew Too Much", diventando un dio. Alcune di queste anime evidentemente vengono convertite in altre forme di energia distruttiva per dare la forza a Castiel di colpire quelli che gli si oppongono, e io sospetto che le anime usate in quel modo o mangiate da Carestia possano effettivamente essere state "distrutte", perdendo la loro individualità e personalità. Comunque, noi sappiamo che i Leviatani hanno mantenuto la loro personalità mentre erano dentro Castiel, e abbiamo visto la gran parte delle anime dei mostri ritornare in purgatorio quando Castiel le lascia andare, cosa che mi fa credere che ogni anima non direttamente convertita e scaricata sotto forma di energia negativa era rimasta intatta nella sua individualità. Vari episodi hanno suggerito anche che le anime dei fantasmi possano andare distrutte. Nel Pilota, noi vediamo il fantasma di Constance intrappolato e all'apparenza consumato nella conflagrazione con i fantasmi dei suoi figli uccisi. In 1x09 "Home", Missouri dice che Mary Winchester ha sacrificato se stessa per distruggere il  poltergeist che stava terrorizzando la casa della famiglia Winchester e minacciando Sam. La conseguenza di quanto dice Missouri viene in 5x16 "Dark Side Of The Moon", quando Ash dice di stare cercando sia John che Mary Winchester in paradiso fin da quando era arrivato, ma di non averli mai trovati. Ciò suggerisce o che John e Mary sono stati entrambi distrutti, o che sono in qualche altro posto rispetto al paradiso e all'inferno. Noi abbiamo visto anche che i due fratelli fantasmi in 3x06 "Red Sky At Morning" si distruggono l'un l'altro nell'acqua, senza mai ritornare. In 7x19 "Of Grave Importance" introduce tre altre idee. La prima mostra un fantasma che consuma l'essenza di un altro come cibo o carburante per continuare la propria esistenza. Noi, Bobby e Annie Hawkins vediamo Van Ness afferrare altri fantasmi e succhiarne fuori le energie, apparentemente distruggendoli nel processo. Inizia a tentare anche con Bobby, quando le sue ossa vengono finalmente bruciate, strappando la sua anima-fantasma dalla Terra. Noi vediamo anche Van Ness, come fantasma, non solo uccidere persone, ma intrappolare le loro anime nella condizione di fantasmi, mentre precedentemente avevamo capito che i fantasmi sono persone che intenzionalmente respingono i loro Mietitori per restare sulla Terra. Annie dice a Bobby di non aver mai visto un Mietitore; lei non sapeva neanche di essere morta, finché non ha incontrato Bobby come fantasma. La terza e ultima idea è che inevitabilmente i fantasmi si degradano in cose senza cervello, inconsapevoli, che si consumerebbero gradatamente fino alla follia o al nulla... ciò che Bobby appropriatamente chiama “Alzheimer del fantasma”.

Tesi: Potrei dire, basandomi su tutte queste cose, che Supernatural prevede che alcune anime possano veramente essere state distrutte, cioè aver perso la consapevolezza di sé e l'individualità, quando il potere di cui sono composte è stato convertito e usato come altra forma di energia. Ma io penso anche che ci sono le basi per dire che lo show prevede anche che i fantasmi (e altri spiriti/anime indefiniti, come quelli dei demoni e degli angeli uccisi) possano soggiornare in un altro reame che noi semplicemente non conosciamo ancora, quello stato che io attualmente chiamo Limbo. Insieme alla scoperta dei personaggi e alle tavolette prima sconosciute, contenenti brandelli della parola di Dio, possano ancora essere nascoste sulla Terra e decifrate da profeti come Kevin, vorrei ventilare la possibilità che l'ottava stagione (e oltre) possa coinvolgere una ricerca di altri pezzi della parola di Dio, soprattutto indizi per il Limbo, per riscattare le anime dei fantasmi dei Winchester, inclusi John, Mary e Bobby, e per cercare risposte a tutte le domande sulla vita, l'universo e tutto quanto. Potrei sbagliarmi. E lo ripeto: mi sta bene qualunque cosa verrà, anche se le mie teorie dovessero essere sbagliate!

 
 
Supernatural: L'Ottava stagione e la Speranza!

Articolo di un'autrice del sito americano 'The Winchester Family Business'. La settimana stagione di Supernatural ci ha lasciato con un formidabile cliffhanger. Dean ha ucciso Dick Roman (o comunque l’ha rimandato indietro da dove era venuto), Dean e Castiel sono finiti in purgatorio ed ora Sam è rimasto solo a cercare un modo per riportare indietro Dean e Cas e nel contempo ad impedire ai Leviatani di organizzarsi di nuovo. Questo clifffhanger porta con se fantastiche speranze per l’ottava stagione. E questo articolo riguarda proprio la speranza. Come ho dichiarato in altri articoli ho, per la maggior parte, amato la settima stagione. Sostanzialmente sono grato di averne un'altra da guardare. Ad ogni modo, esaminare una stagione precedente per vedere cosa ha funzionato e cosa no può approfondire la nostra visione, sia nell’attuale che nelle seguenti stagioni. Per quanto mi riguarda la settima stagione è stata una serie di mancate opportunità: mancanza di ricche caratterizzazioni, mancanza di commoventi momenti fraterni e mancanza di spirito guerriero per entrambi i ragazzi. Nella settimana stagione Sam e Dean non sembravano volere veramente nulla. L’aspirazione verso qualcosa di meglio non sembrava essere presente quest’anno. Nelle precedenti stagioni di Supernatural i ragazzi hanno sempre sperato in qualcosa. Nella prima c’era la speranza di ritrovare il padre e, più tardi, di provare a salvare il maggior numero di persone possibile. Nella seconda c’era la speranza che Sam potesse scegliere il suo destino, così come la speranza di trovare finalmente il demone dagli occhi gialli e ucciderlo. Nella terza c’era la delirante speranza di Sam di salvare Dean dall’inferno. La quarta era complicata dalla speranza infranta a causa degli angeli, dei sigilli e di Sam che stava passando al lato oscuro, ma ciò nonostante i ragazzi continuavano a lottare. La quinta stagione vide Dean cadere nella disperazione, ma Sam continuava a sperare che Dean dicesse no a Michael. Alla fine i ragazzi si aggrapparono alla speranza che Sam potesse sopraffare Lucifero e che i fratelli fossero in grado di evitare l’apocalisse. Perfino la sesta stagione ha esplorato la disperata speranza di Dean di ridare l’anima a Sam. Ogni precedente stagione aveva un motivo (o più motivi) di speranza che guidavano le azioni dei ragazzi. Nella settima stagione la speranza di Sam e Dean era… di sconfiggere i Leviatani? Che Sam non diventasse pazzo? Che Cas in qualche modo tornasse indietro? Che Bobby fosse ancora con loro, o che diventasse un fantasma buono? Che cosa speravano con tutto il cuore nella settima stagione? Spesso era difficile da capire. Ora, la risposta più ovvia è che Sam e Dean avevano speranze. Abbiamo visto i molti tentativi dei ragazzi di raccogliere informazioni sui Leviatani con la speranza di salvare il mondo dal diventare un enorme mercato della carne. Abbiamo visto Sam cercare di essere forte (anche se questo è stato motivo di discussione) nella speranza di preservare la sua sanità mentale. Più tardi, quando Sam era in ospedale in preda alle allucinazioni Dean voleva che continuasse a combattere e ha chiamato ogni persona che conosceva nella speranza di trovare una soluzione per salvare Sam. Quando i ragazzi hanno sentito che c’era una presenza, ovviamente Dean voleva che quella presenza fosse il fantasma di Bobby. Ma in tutto questo (a parte qualche eccezione degna di nota) sembravano volere davvero queste cose? La speranza scorre in profondità nel cuore umano, rende le persone appassionate, le spinge ad agire. Abbiamo visto così Sam e Dean nella settima stagione? Per illustrare questo punto basta pensare alle poche volte in cui nella settimana stagione abbiamo visto le speranze dei ragazzi: la battuta di Dean a Bobby sullo stato mentale di Sam in 7x01 “Meet The New Boss”; la preghiera di Sam a Castiel nello stesso episodio “abbiamo tempo fino all’alba per fermare tutto questo”; Il disperato discorso di Dean “devi credermi” in 7x02 “Hello Cruel Word”; la speranza di Dean in 7x13 “The Slice Girls” che gli strani eventi accaduti potessero indicare che Bobby era ancora lì; l’ottimismo di Sam in 7x19 “Of Grave Importance” quando finalmente vedono Bobby, “non pensi che potrebbe funzionare?” Tutti questo momenti sono stati memorabili per l’intensità delle speranze dei ragazzi . Avere più scene come queste avrebbe dato una maggiore ed emozionante forza all’intera stagione. Dopo tutto Sam e Dean hanno bisogno di ogni briciolo di speranza a cui possono aggrapparsi. Le loro vite non sono mai state facili. Da quando Sam aveva sei mesi (e perfino prima che nascesse a causa del patto che Mary fece con il demone dagli occhi gialli) la sua vita è stata manipolata dal male. La normale e felice infanzia di Dean si è interrotta bruscamente quando è stato spinto in una situazione insopportabile all’età di quattro anni. Il resto è storia di Supernatural. I colpi continuano ad arrivare per i nostri eroi. Sam e Dean hanno cacciato il male nelle sue varie forme per quasi tutta la loro vita (con un piccolo intervallo per entrambi i ragazzi; quando Sam era a Stanford e quando Dean era con Lisa). Hanno anche perso le persone che amavano di più, a cominciare dai loro genitori, poi gli amici (come Ash, Ellen, Jo e Rufus) e le loro famiglie surrogate (Bobby e temporaneamente Cas). Hanno sopportato indicibili dolori nel corso degli anni. Entrambi hanno subito orribili torture quando si trovavano all’inferno. Hanno visto la persona più importante nelle loro vite (l’uno per l’altro), morire, e più di una volta. Sembrerebbe che non ci sia molto spazio per la speranza in questo scenario. Eppure, in qualche modo, i ragazzi sembrano sempre mantenere un accenno di speranza. Hanno conservato la capacità di scherzare e ridere. Dean riusciva ancora ad apprezzare le cose semplici della vita, come un cheeseburger o una crostata. Anche se uno dei fratelli si sentiva senza speranze l’altro sapeva tiralro su. Sam a Dean erano in grado di celebrare il Natale insieme, anche con la minaccia impellente di un viaggio senza ritorno all’inferno. Sono sempre stati capaci di sedere insieme, dividere una birra e semplicemente parlare. Queste sono tutte azioni di persone che hanno ancora speranza. Nonostante tutto hanno continuato a lottare, che in definitiva è speranza in azione. È questa capacità è uno dei motivi per i quali la gente ama così tanto questo show. Eppure nella settima stagione la speranza sembrava molto difficile da trovare. Naturalmente questo era il punto. Comunque siamo qui, con l’ottava stagione che si avvicina rapidamente, per cui tutto è possibile. Con questo nuovo inizio forse la speranza può ritornare. Se la quinta stagione con 5x22 "Swan Song" ha risposto alla domanda “Può l’amore salvare il mondo?” forse l’ottava stagione potrebbe iniziare a rispondere alla domanda “ Può la speranza salvare Sam e Dean?” A prima vista la domanda può sembrare fuori luogo in Supernatural. Questo show non è una commedia sull’amicizia tra uomini. Lo show può essere piuttosto dark. Esplora la morte, il tradimento, la natura di ciò che è giusto o sbagliato e altri temi impegnativi. Sappiamo che Sam e Dean non sconfiggeranno tutti i cattivi, non troveranno l’amore della loro vita, non si sposeranno e non compreranno case vicine in una strada carina e tranquilla (lo vorremmo veramente?). Per cui, data la natura dello show e il tipo di vita che Sam e Dean conducono da dove può arrivare la speranza? Il luogo più probabile è l’inizio. È possibile che Cas abbiamo dato involontariamente a Dean qualche buon consiglio (mentre giocavano a “Mi dispiace!”) in 7x21 “Reading is Fundamental” quando ha detto a Dean, “Penso che tu debba tornare alla partenza”. Lo penso anch’io. La speranza può essere ritrovata tornando all’importanza degli affari di famiglia. Per semplificare il concetto guardiamo a questo dialogo dell’episodio “Desideri nascosti” della seconda stagione: Dean: “Tutto quello a cui riesco a pensare è quanto ci è costato questo lavoro. Abbiamo perso così tanto, Abbiamo sacrificato così tanto". Sam:  “Ma delle persone sono vive grazie a te. Ne vale la pena Dean. Non è giusto e, lo sai, fa male da morire, ma ne vale la pena“. O questa conversazione dall’episodio 4x05 “Monster Movie” della quarta stagione: Jamie: Tutto questo è uno schifo. Voglio dire, stai rinunciando alla tua vita per questa orribile… non lo so, responsabilità.” Dean: “Negli ultimi anni ho cominciato a pensarla in questo modo , e ha iniziato a pesarmi. Naturalmente questo era prima… Ora è diverso. Mi sono reso conto che aiuto le persone. Non le aiuto soltanto, le salvo. Credo che sia fantastico. È come un dono… una missione… come una missione richiesta da Dio.” Ora, Sam e Dean hanno subito diversi traumi da quando questi dialoghi hanno avuto luogo. Il punto comunque è che la speranza di salvare più persone possibili faceva andare avanti Sam e Dean. Potrebbero servirsi di questa motivazione anche ora. Oltre a tornare alla speranza di salvare le persone Supernatural potrebbe anche ritornare alla forza (e alla speranza) che l’amore porta con se. In ogni modo dovrebbero accadere due cose perché questo funzioni. Per prima cosa Sam e Dean hanno bisogno di avere di nuovo un sistema di supporto. Sia che questo significhi riportare indietro Bobby o Cas o Garth e Jody, o qualche altro cacciatore che hanno incontrato lungo la strada o creare nuovi interessanti personaggi Sam e Dean devono poter avere qualche amico. Questo non significa che questi personaggi debbano rubare la scena a Sam e Dean, ma piuttosto che con la loro presenza discontinua possano dare luce alle motivazioni di Sam e Dean, dando ai ragazzi delle persone che alimentino le loro speranze. Secondo (e perfino più importante) Sam e Dean hanno bisogno di essere più coinvolti tra di loro. Parliamo per un momento dell’investimento che i ragazzi hanno fatto l’uno sull’altro. Conosco già l’obiezione, che loro non possono essere come erano nelle prime stagioni. È vero, Sam era più giovane allora e Dean era estremamente iperprotettivo. Ricongiungersi l’uno con l’altro dopo un’assenza e poi scoprire in cosa erano stati coinvolti (e che Sam aveva avuto un grande ruolo in questo) ha dato alla loro relazione un’estrema intensità. Inoltre non erano stremati perché non avevano ancora vissuto l’inizio dell’apocalisse o la prigionia nell’inferno. Comunque è proprio tutto quello che hanno passato insieme che li ha resi più vicini rispetto alla stagioni precedenti. Se permettete il paragone con una coppia sposata (solo in un non-winchester modo) questo punto può essere spiegato. All’inizio nel matrimonio di una giovane coppia le emozioni sono più intense e l’affetto si dimostra di più (stagioni 1-3 di Supernatural). Poi possono arrivare dei bambini, il lavoro può cambiare (o un fratello può andare all’inferno) e la coppia si incrocia solo ogni tanto. L’amore è ancora lì ma il tempo è poco, le responsabilità non finiscono mai e diventa difficile alimentare il legame. Possono crearsi disaccordi riguardo ai soldi, all’educazione dei figli (o diciamo al sangue di demone) a può nascere qualche ostilità (stagioni 4-5). Con il passare degli anni e una volta che i ragazzi se ne sono andati (o l’apocalisse è finita) le coppie possono rimanere distanti o ritrovarsi di nuovo, più vicine di prima (pia illusione per le stagioni 6 e 7). Se si ritrovano il loro amore può diventare più forte e fronteggiare qualsiasi cosa. Un esempio dalla vita reale può aiutare a chiarire questo punto. Come terapista professionista che lavora in un centro di riabilitazione ho visto più volte la dimostrazione di questo legame nei molti pazienti anziani che sono fieramente protetti e affettuosamenti accuditi dai loro sposi o dalle loro spose. Ho visto l’amore che hanno l’uno per l’altra in azione e mi è stato detto spesso che l’amore diventa più forte a causa di quello che hanno passato, e non malgrado ciò che hanno vissuto. In tutta onestà ho spesso rilevato questo anche tra fratelli. Ad esempio ho avuto un paziente di 70 anni in riabilitazione dopo un grave intervento alla spina dorsale. Ed accanto a lui (nonostante la moglie fosse sempre presente) durante la terapia è sempre stato presente il fratello più grande, ad assicurarsi di riavere indietro il suo fratellino. Mi chiedo se questi fratelli mi colpiscano sempre perché mi ricordano Sam e Dean. Quindi, da questo due esempi presi dalla vita reale vengono due spunti: primo, malgrado i disaccordi, le difficoltà della vita e gli ostacoli che si frappongono fra due persone l’amore diviene più forte. E secondo, nonostante l’età una fratello maggiore rimane sempre un fratello maggiore. Basta dire quindi che Sam e Dean possono certamente (e plausibilmente) diventare più coinvolti l’uno con l’altro. E anche se Sam è più che cresciuto Dean può mostrare di tanto in tanto un po’ della protettività del fratello maggiore. L’unica obiezione è che abbiamo bisogno di vedere questo. Non può esserci l’atteggiamento del “oh sappiamo quanto si vogliono bene” perchè nella vita reale non è così. Questo non è abbastanza. Perché la loro storia abbia un impatto emozionale dobbiamo vedere quanto si vogliono bene, dalle espressioni delle loro visi, dai dialoghi, dalle lotte per difendere l’altro. La questione rimane, comunque, anche se l’amore fraterno farà ancora bella mostra di se, cosa possono sperare Sam e Dean l’uno per l’altro, considerando chi sono? Non credo ci sia una risposta netta. Ma penso che la risposta abbia a che fare con la speranza basilare di entrambi i ragazzi, ossia che l’altro gli sia sempre accanto, sano sia fisicamente che mentalmente. Questo vuol dire che Sam e Dean devono smetterla di essere dei supereroi perché i fratelli dovrebbero preoccuparsi l’uno dell’altro quando sanno (e sappiamo anche noi) che si riprenderanno da qualsiasi cosa - dalle torture dell’inferno, da gravi ferite, da muri caduti - senza nessuna ripercussione? La speranza è semplicemente non necessaria in tale scenario. Gli eventi devono di nuovo avere un effetto su di loro; non per sempre, ma per abbastanza episodi da permettere all’altro fratello di rendersene conto e di sperare che tutto si sistemi. Fino ad ora abbiamo accennato a dove la speranza può essere infusa in Supernatural. Ma perché la speranza è così importante per Sam e Dean? La risposta è: perché la storia sia avvincente. Molte storie hanno il loro fulcro nelle speranze dei personaggi principali. Qualsiasi cosa queste speranze riguardino - la sopravvivenza, il ritorno a casa, o semplicemente la ricerca della verità - si intrecciano inestricabilmente in tutti gli aspetti della trama, creando soddisfacente tensione, conflitto e urgenza. Ma perché la speranza e uno stimolo così accattivante in una storia? La risposta è perché ci si può facilmente identificare. La speranza per le persone è importante come l’ossigeno. La nostra intera vita si base sulle speranze. Ogni decisione che prendiamo è nella speranza… di qualcosa. Quando siamo bambini le nostre speranze sono piccole e facili da realizzare: divertirsi alla ricreazione o ricevere un giocattolo speciale. Quando siamo un po’ più grandi le nostre speranze divengono un po’ più sofisticate: iscriversi ad una buona università, ottenere un lavoro sicuro, trovare una persona speciale. E mentre la vita scorre ogni speranza porta verso un’altra. Speriamo che con una buona istruzione possiamo trovare un buon lavoro. Speriamo che con un buon lavoro saremo appagati e con una certa sicurezza economica. Speriamo che quella persona speciale diventi la compagna della nostra vita. E se arrivano dei figli non smettiamo mai di sperare per loro. Ogni piccola e grande decisione da genitori si basa sulle speranze che i nostri bambini siano sicuri, sani e felici. Ogni banale decisione che prendiamo nella vita, come cosa cucinare per cena, cosa fare il sabato sera, o quale camicia comprare in un negozio, sono prese nella speranza di ottenere un risultato: un’ottima cena il mercoledì sera, divertirsi ad una partita di baseball, una camicia che ci renda più belli. Infatti per tutta la nostra vita non smettiamo di sperare. Senza speranza non c’è vita. La disperazione qualche volta si insinua nelle nostre vite, è questi sono sempre momenti tristi. Comunque, persino nel mezzo dell’angoscia, della perdita e della tragedia, riusciamo ancora ad avere speranza. Immaginate una vita senza speranza. Forse questo è l’inferno; una dimensione in cui non si può più sperare. Ma questo è solo uno show, giusto? Non può essere intrattenimento allo stato puro? Si, sicuramente può esserlo, ma se uno show è ben scritto può essere qualcosa di più. Può illustrare degli aspetti della condizione umana che parlino agli spettatori in maniera significativa. Perché anche se la trama è intrigante e l’azione eccitante, è la storia a livello umano che si rapporta con noi. Noi ci identifichiamo con ciò che i personaggi hanno di umano, e una di queste cose è la capacità e la necessità di sperare. Seguire uno show (perfino uno che tratta temi spaventosi) in cui il messaggio è “non importa cosa facciano i personaggi sono comunque fregati” non è accattivante per molte persone. È anche difficile inserire un po’ di humor in uno show che trasmette questo messaggio. Vogliamo che i nostri personaggi abbiamo una possibilità. Anche se non è la felicità di per se vogliamo che abbiamo almeno un po’ di quello che desiderano, che sia redenzione,vittoria o libertà. Vogliamo questo per loro perchè ci identifichiamo con loro. Siamo onesti, la vita vera è difficile. Arriva implacabilmente, qualche volta mettendoci al tappeto. E normale voler fuggire in un mondo immaginario. Ma la ragione per la quale scegliamo dei drammi (in particolare Supernatural) è che c’è qualcosa di catartico nel vedere personaggi familiari essere atterrati e cadere , ma perseverare a rimettersi in piedi di nuovo. Vederli fare questo è spesso fonte di ispirazione. Anche se questi personaggi esistono solo nella finzione vogliamo che vincano anche per tutti noi. Nella ottava stagione, a prescindere da chi sarà il nemico, da quale sarà l’arco narrativo o quanti episodi con una storia indipendente ci saranno voglio che Sam e Dean imparino di nuovo a desiderare qualcosa, a desiderarla davvero. Devono avere speranza. E più personale sarà meglio sarà. Questa speranza deve guidare le loro azioni. Voglio che sperino in ogni vittoria che potranno ottenere. Voglio che sperino che ogni amico che incontreranno viva per vedere un altro giorno. Voglio che sperino di poter salvare sempre più persone. Voglio che sperino di restare vivi per l’altro e perché il loro lavoro è importante. Se hanno speranze le loro azioni saranno guidate dalla passione e dalla determinazione. E se vedrò questo in Sam e Dean ogni mercoledì sullo schermo avrò quello che spero per il mio show preferito - un’avvincente e affascinante stagione con i Winchester. “Finchè abbiamo speranza abbiamo una direzione, l’energia per muoverci e la mappa che ci indica la strada” - proverbio di Hong Kong.

 
 
I grandi riferimenti Gay, stilati dal sito 'Super Wiki'!

Visto che Giugno 2012 è il mese dell’orgoglio gay nell’emisfero boreale, ecco un 'felice' post gay riguardo a 'Supernatural'. Difficilmente si può vedere un corteo arcobaleno sulla Route 66, ma ci sono stati alcuni personaggi gay notevoli e meravigliosi durante lo show.
Lily nell'episodio 2x21 "All Hell Breaks Loose": Lily è una dei Ragazzi Speciali per cui il demone dagli occhi gialli ha fatto dei piani (penso che li abbia fotocopiati tutti). Lily si ritrova in una triste e umida Cold Oak, insieme con Ava, Andy, Jake e Sam. Mi chiedo se Andy sarebbe stato capace di trasmetterle telepaticamente un po’ di porno per ragazze per rallegrarla. Sfortunatamente, il superpotere di Lily non è così figo: può uccidere con il tocco e "per errore" (o così dice lei!) ha ucciso la sua ragazza. Poi Lily commette l’errore più comune: ignora gli avvertimenti di Sam "Figo" Winchester e fa la fine di una campana a vento per demoni.
Alan J. Corbett in 3x13 "Ghostfacers": Oh Corbett, il nostro dolce Ghostfacer gay, che ci ha insegnato quanto l’amore gay possa squarciare il velo della morte e risolvere la situazione. In un fantastico episodio, conosciamo il team dei Ghostfacers: Harry, Ed, sua sorella (adottata) Maggie, Spruce e l’apprendista Corbett, che ha una cotta per Ed e la sua barba virile. Nel tipico stile di Edlund, tutto è molto divertente finché non diventa tragico. Corbett e, in seguito, Sam vengono catturati dal fantasma del serial killer Freeman Daggett e Sam deve assistere con orrore all’assassinio di Corbett. Corbett ritorna come un’eco di morte, un fantasma intrappolato nel momento della propria morte, che può esserne fatto uscire solo da qualcuno con cui ha una connessione emotiva. Sotto l’insistenza di Harry di "diventare gay per il povero apprendista morto", Ed supera la sua paura di dire a Corbett quanto significasse per la squadra e che lui gli vuole bene. È un momento di vero pathos. Funziona, e Corbett viene liberato e diventa il nostro eroe morto e gay, salvando Dean e Sam, attaccando e distruggendo Daggett. L’episodio venne nominato nel 2009 ai 'GLAAD Awards" per l’episodio di una serie senza un personaggio omosessuale fisso.
Il Capo in 4x12 "Criss Angel is A Douchebag":
I vecchi prestigiatori Vernon e Charlie spediscono Dean su una falsa pista, a cercare informazioni che lo portano nel regno sadomaso del Capo. Essendo da poco reduce da quarant’anni di torture nell’inferno, sospetto che Dean ci fosse andato apposta. E comunque non conosceremo mai la sua parola di sicurezza.
Demian e Barnes in 5x09 "The Real Ghostbusters": Quando Becky attira Sam e Dean a una convention di Supernatural, i ragazzi incontrano i fanboys Demian e Barnes... che stanno interpretando proprio i ruoli di Sam e Dean! Il loro reinterpretare le conversazioni di Sam e Dean proprio di fronte ai ragazzi è esilarante... tranne che per Dean. E’ divertente vedere quanto seriamente Demian e Barnes prendano il loro essere fan, ma è proprio questo che li porta a diventare degli eroi. E in un bel rovesciamento del clichè "i nerd non hanno successo con le ragazze", scopriamo che sono fidanzati. "Nella vita reale, lui vende impianti stereo. Io riparo fotocopiatrici. Le nostre vite fanno schifo. Ma Sam e Dean! Svegliarsi ogni mattina e salvare il mondo. Avere un fratello che morirebbe per te. Bè, chi non vorrebbe tutto questo?" L’ironia sta nel fatto che l’essere fan ha permesso a Demian e Barnes di dare un senso alle loro vite e di avere una storia d’amore, che è proprio ciò per cui combattono Sam e Dean. Peccato, Winchester: siete stati battuti dai due nerd gay! L’episodio venne nominato nel 2010 ai 'GLAAD Awards" per l’episodio di una serie senza un personaggio omosessuale fisso. In più, c’è la cosa carina che i due personaggi prendono i loro nomi dai moderatori del forum di Supernatural di 'Television Without Pity'.
Random uomini gay in 6x05 "Live Free or Twihard": Sono i due ragazzi che limonano nel loale dove entrano Sam e Dean.
Charlie Bradbury in 7x20 "The Girl with the Dungeons and Dragons Tattoo": Come non amare la rossa, vivace, nerd, hacker lesbica Charlie?
Charlie ci fornisce uno sguardo nuovo sui ragazzi, e ci regala la delizia assoluta di vedere Dean che le dà lezioni su come flirtare con un ragazzo. Ciò che ho particolarmente amato è come il nerdismo di Charlie viene dimostrato dal pupazzetto di Ermione e lo screensaver di Arwen, e il suo essere lesbica è evidente anche dai suoi gusti musicali (La Roux e Robyn), oltre che una lista della spesa che potrebbe essere stata scritta da Alison Bedchel: verdura, muesli, cereali, rucola, yogurt e merendine, dal suo tatuaggio della principessa Leia da schiava e dalla sua abilità di rimorchiare a un evento di beneficienza per la procreazione assistita. La frase "Addio, troiette" è inoltre usata comunemente come saluto segreto in certe sub-culture lesbiche.
Crowley: Ah, Crowley. Irascibile ma affascinante, ben vestito, offensivo e ossessionato dalla lunghezza del suo pene: un demone gay, se mai ce n’è stato uno. Becky, abbandonando momentaneamente le sue meditazioni sulla slash fiction, si chiede se Crowley possa essere stato l’amante di Lilith, ma Crowley decisamente dimostra una preferenza per gli uomini. Sigilla un patto con un banchiere con un bacio e lo prende in giro riguardo alla sua omofobia. Sigilla con un bacio anche il patto con Bobby, e ne prende una foto-ricordo col suo iPhone (e sono sicura che l'abbia postata su Grindr e/o Instagram). Per far sembrare agli altri demoni che Brady sia un traditore, Crowley dice che lui e Brady sono "amanti in combutta contro Satana", e si aspetta che gli altri demoni ci credano. Crowley è anche un sadico violento ma, ehi, ognuno ha i suoi difetti! Quando Crowley dice a Cas: "Hai dimenticato che tu sei il passivo in questa relazione?", per la prima volta la dinamica attivo/passivo viene menzionata in uno show televisivo, fin dai tempi del classico "The Leathermen of Triskelion" del 1968.
Menzioni d’onore a: Marshall Hall, l’insegnante gay che muore quando Dean viene guarito in 1x12 "Faith"; Sue (l’amica di Maggie) in 7x05 "Shut Up, Dr. Phil"; Guy, il demone gay in 7x05 "Season Seven, Time for a Wedding!". Naturalmente, c’è molto altro da dire riguardo ai vari orientamenti sessuali nello show. I confini sessuali si fanno confusi quando sia gli angeli che i demoni cambiano il genere dei loro tramiti: Meg, Raffaele e anche Cas. Poi c’è la sirena in 4x14 "Sex and Violence", che si nutre d’amore, cambiando il proprio genere sessuale per prendere chi e quello che vuole. Abbiamo un lato oscuro del sesso che riguarda il potere, il controllo e le torture piuttosto che il desiderio: Meg con Jo, Azazel e Alastair con Dean e Lucifero con Sam... ma questo è un altro argomento. Bisogna anche menzionare, naturalmente, che la slash fiction ha una parte nella serie regolare, quando Becky ne legge un pezzo in 5x01 "Sympathy for the Devil": "I fratelli si raggomitolarono insieme nel buio, mentre il suono della pioggia che batteva sul tetto placava le paure della loro caccia. A dispetto del freddo esterno e dei demoni che, anche in quel momento, si stavano avvicinando, il calore del loro abbraccio li confortava. E poi Sam accarezzò la spalla di Dean - "È sbagliato!", disse Dean. "Allora non voglio fare la cosa giusta", rispose Sam, con voce roca". Come sempre, vi invitiamo a consultare la sezione a tema sia qui sul Sito che sul Forum, Jensen & Jared in Love!, popolare sezione con all'interno testi, immagini e video sul mondo slash sui protagonisti e personaggi dello show, interamente costruito dal fandom.

 
 
Supernatural: L'’importanza di un Amuleto!

L'Amuleto e la sua storia: Se guardate “Supernatural”, allora sapete che Jared Padalecki (Sam Winchester) e Jensen Ackles (Dean Winchester) non sono le uniche star dello show. Ci sono alcune star non umane in “Supernatural”. Sapete cosa sono: la Chevy Impala del 1967, la Colt, il pugnale di Ruby, il simbolo contro la possessione demoniaca, il portatile di Sam, la giacca di pelle di Dean e l’impermeabile di Castiel. C’è un oggetto per il quale i fan di “Supernatural” nutrono una bruciante passione, ed è quello che è stato affettuosamente soprannominato il “Samulet”. Dai primordi della serie, Dean Winchester è stato quasi sempre visto indossare attorno al collo con un laccio di cuoio un piccolo amuleto di bronzo. Ha un che di egizio, con una figura cornuta dai grandi occhi. C’è una stretta spirale sulla fronte dell’essere (che rappresenta la sezione aurea o la regola dei terzi). Anche se resiste a ogni accurata categorizzazione riguardo al culto di riferimento, non c’è dubbio che sia un simbolo di protezione o di magia. La prima volta che si è puntata l’attenzione sull’amuleto è stato in un flashback. Durante l’episodio della terza stagione, 3x08 “A Very Supernatural Christmas”, ci sono stati alcuni flashback di quando Dean e Sam Winchester erano piccoli. John Winchester (Jeffrey Dean Morgan) è via per una caccia e ha lasciato i figli a badare a loro stessi in una squallida stanza di motel. Ha detto ai figli che sarebbe tornato per passare il Natale insieme a loro, ma Sam ne dubita. In un commovente scambio tra i due fratelli, vengono sollevati molti argomenti: la madre, i mostri e l’esistenza di Babbo Natale. Dean decide di dire al fratellino la verità. Anche se la cruda verità del mondo sconvolge il giovane Sam, ciò rinnova la sua fiducia nel fratello maggiore. Il giovane Sam aveva un amuleto datogli da Bobby come regalo per John: ma era destinato a essere di Dean. Sam dà a Dean l’amuleto e dice: “Papà mi ha mentito. Voglio che lo abbia tu.” L’amuleto ha accompagnato costantemente Dean da quando gli è stato dato. Ci sono state varie volte in cui l’amuleto è stato assente o visibile nei tempi sbagliati, ma la maggior parte delle volte ciò può essere spiegato. All’inferno? Quando Dean Winchester è incatenato e sofferente all’inferno, l’amuleto è chiaramente visibile sulla sua maglietta. L’amuleto è lì? Oppure è un’evocazione infernale per la torturata anima di Dean? In ogni modo, quando Dean striscia fuori dalla tomba in 4x01 “Lazarus Rising”, non ha l’amuleto. Sam ha indossato l’amuleto per i quattro mesi in cui Dean è stato via e lo restituisce al fratello non appena lo vede. Realtà alternative? Mentre è a caccia di un djinn in 2x20 “What Is and What Should Never Be”, Dean viene catturato e tenuto in uno stato di incoscienza simile a un sogno, nel quale vive una vita di “cosa sarebbe successo se...?”. In questo mondo di sogno, Mary Winchester (Samantha Smith) è ancora viva, John Winchester è morto in maniera “normale” e Dean indossa un ciondolo diverso. Ha senso. Se Dean è cresciuto vivendo una vita che non implica l’essere un cacciatore, allora non ha mai avuto bisogno di un amuleto di protezione. Nell’episodio 5x04 "The End", Zaccaria (Kurt Fuller) spedisce Dean nel 2014, così che possa vedere in prima persona il risultato di aver detto “No” all’arcangelo Michele. In questo desolato futuro, Sam è posseduto da Lucifero e sta distruggendo tutto. Il Dean del 2014 non indossa l’amuleto, forse perché già da tempo ha rinunciato al fatto che Sam possa essere salvato. Quando Sam e Dean sono in disaccordo? Alla fine della quarta stagione, Sam pensa di stare facendo la scelta giusta lavorando con Ruby (Genevieve Padalecki) e lui e Dean hanno una violenta lite. Dean dice a Sam che se se ne va, può anche non tornare. Anche dopo il violento scontro, Dean indossa ancora l’amuleto. Nella quinta stagione, nell’episodio 5x02 “Good God, Y’all”, l’amuleto ha un ruolo fondamentale. Mentre i Winchester stanno visitando Bobby (Jim Beaver) in ospedale, Castiel (Misha Collins) arriva all’improvviso. L’angelo dice che è venuto per un amuleto che è “Molto prezioso. Molto potente. Si illumina alla presenza di Dio. Mi aiuterà a trovarlo”. L’amuleto di cui Castiel ha bisogno è proprio l’amuleto di Dean. Riluttante all’inizio, Dean alla fine porge l’amuleto con la raccomandazione: “Non perderlo”. Castiel non perde l’amuleto, ma questo si rivela essere una falsa speranza. Non aiuta Castiel a trovare Dio e lui lo restituisce a Dean in 5x16 “Dark Side of the Moon”. Dean è decisamente senza speranza e non crede che il mondo possa essere salvato. Uscendo da una stanza di motel, fa cadere l’amuleto in un cestino. Sam lo guarda triste, ma la scena finisce prima che possiamo vedere cosa faccia. Molti fan pensano che Sam non avrebbe mai lasciato il motel senza prima recuperare l’amuleto dalla spazzatura. Potrebbe essere accaduto. Quando si lavora a uno show come “Supernatural”, sembra saggio finire una scena cruciale come questa con alcune questioni irrisolte. Ma se Sam avesse preso l’amuleto, il freddo Sam Senza-anima della sesta stagione, privo di emozioni, l’avrebbe conservato? Questa è solo una delle tante domande che gli spettatori hanno riguardo all’amuleto. Lungo tutta la serie, c’è sempre stato il tema della “protezione”. I cacciatori proteggono degli inconsapevoli umani, Dean protegge Sam, i simboli e gli amuleti proteggono dai demoni e dalle altre creature malvagie. Per molte persone, l’appropriato nome “Samulet” rappresenta il rapporto tra i due fratelli e il modo in cui si proteggono a vicenda. Quello della famiglia è un tema ricorrente per i Winchester e Dean dice spesso quanto sia importante. L’amuleto è un simbolo del legame tra Sam Winchester e suo fratello maggiore. Se l’amuleto non c’è più, significa che il loro rapporto è cambiato? Sam certamente fa meno affidamento su Dean di quanto faceva prima, e la settima stagione ha lasciato molti spettatori con la sensazione che Dean stava cominciando ad allentare la pressione. C’è una notizia che fa ben sperare. Il nuovo showrunner di “Supernatural”, Jeremy Carver, ha scritto 3x08 “A Very Supernatural Christmas”. Pensateci su. . E’ stato suggerito che l’amuleto potrebbe essere una “chiave per il purgatorio”; forse Sam riuscirà a irrompere nel purgatorio, se ha nascosto l’amuleto per tutto questo tempo. L’amuleto era stato originariamente destinato a John Winchester. Bobby sapeva che John stava cacciando dei demoni quando ha dato l’amuleto al giovane Sam. L’amuleto ha qualcosa a che fare con i demoni? La perdita dell’amuleto è stata per Dean l’inizio della perdita di tutto il resto? Gli sceneggiatori hanno dichiarato che la settima stagione avrebbe “smantellato” il passato. I Winchester hanno perso la maggior parte dei loro amici, dei loro consiglieri, dei loro nascondigli, il portatile di Sam, la macchina e le loro identità. La perdita dell’amuleto è stata un’anticipazione della morte e della distruzione a venire? Solo gli sceneggiatori possono rispondere a queste domande.
Cosa dicono gli addetti ai lavori riguardo all’amuleto?: “Non ci sono progetti per far ritornare l’amuleto. Sta facendo la guest star in One Tree Hill
", disse Eric Kripke a 'Tv Line'. “L’amuleto non aveva uno scopo fin dall’inizio. Nella scelta del look di Dean, proprio all’inizio, io ed Eric Kripke fummo d’accordo che Dean avrebbe dovuto indossare degli accessori; cose che aveva raccolto lungo la strada... medaglioni  o ciondoli per proteggersi dai fantasmi o per mantenere la sua anima al sicuro o cose del genere. Gli sceneggiatori hanno scritto la storia che l’amuleto era stato un regalo di Sam quando loro erano piccoli, e io ho pensato che fosse una bella cosa, perché dava uno scopo all’amuleto” disse Jensen Ackles. "Quel coso era pesante... è un pezzo unico di ottone. Spesso mi dimenticavo di cambiarlo con quello di gomma quando giravo le scene di azione e ho perso schegge di denti a causa del corni che mi colpivano in bocca. Dopo quattro stagioni che lo indossavo, sono stato contento di liberarmene” disse Jensen Ackles all'Official Season 5 Companion. "Posso dirvi che non rivedrete presto l’amuleto, ma non posso dirvi che non lo rivedrete più” ha detto Sera Gamble a 'Zap2it'.

 
 
L’importanza di dispiacersi: padri apocalittici, angeli corrotti e giochi da tavolo capricciosi!

Siamo onesti. Supernatural racconta una storia di padri. John, il padre. Dio, il padre. Bobby e Dean, le figure paterne. E, più recentemente, Castiel, il padre surrogato e Dick, il padre di un’intera corporazione. Lo spettatore non può spostarsi di un centimetro lungo la storyline di questo show senza imbattersi in un cattivo padre, sia umano oppure celeste. Non sto dicendo nulla di nuovo, me ne rendo conto. A questo punto si potreste anche pensare che io sembri Sam in 2x15 “Tall Tales” con il mio discorso  “padre cattivo, blah, blah, blah”, ma penso che sia interessante ritornare sul tema della paternità dopo l’episodio della settima stagione 7x21 “Reading is Fundamental” e la controversa scena del gioco da tavolo fra Castiel e Dean. In realtà, potrei dire che è bene ritornare su questo tema dopo la sesta e settima stagione. Ma per capire le implicazioni della scena del gioco da tavolo, nello specifico, è importante rivedere “la strada percorsa fin qui...”.
Padre, perché mi hai abbandonato?:
Dopo il finale della stagione 5 e l’apocalisse evitata di 5x22 “Swan Song”, siamo entrati in un mondo completamente nuovo per Supernatural, un mondo incentrato su un particolare commento della vita moderna. O almeno è così che l’ho letta io. La sesta stagione  ci ha raccontato la storia della guerra in Paradiso, dopo l’abbandono non del padre, ma della missione. La settima stagione ha continuato questa storyline, ma, per dirla con le parole di Gabriele in 5x08 “Changing  Channels”, ha soprattutto raccontato la storia di come i Leviatani hanno portato le cose “come in cielo, così in terra”. In assenza del Padre, nuovi padri hanno preso il potere. Ed entrambe le stagioni si sono basate molto su quello che è successo durante la quinta stagione. Ricordatevi che la maggior parte della quinta stagione è stata incentrata sulla ricerca di Dio, o almeno Dio  sembrava quello che Castiel stava cercando. Per i Winchester, la ricerca ha preso la forma della Colt, che era l’unico simbolo rimasto del padre, dal momento che era la risposta di John Winchester al problema dei demoni. E quando la Colt non ha ucciso il diavolo, quando la Colt ha fallito la sua missione, la ricerca è stata volta al padre (e arma) definitivo, Dio. Molto si può, si è e si dovrebbe dire riguardo alla comparazione fra Dio, il padre, e John, il padre, ma per quanto riguarda questo articolo, la questione fondamentale è il fallimento della ricerca di Dio. La ricerca di Dio era finita in 5x16 “Dark Side of the Moon”, quando il messaggero di Dio, Joshua, aveva avvertito i fratelli di smettere di cercare, di lasciar stare Dio. E mentre molti discutono il fatto che la figura di Chuck è quella di Dio, per i ragazzi e per Castiel, Chuck è semplicemente un profeta. Per questi personaggi, la fine della quinta stagione è culminata nell’esperienza dell’abbandono, un abbandono che è stato messo in atto dalla lotta fra Michele e Lucifero, nei corpi dei due fratelli - Adam, che era stato  abbandonato e Sam, il fratello che abbandona. La battaglia verteva su quale dei due fratelli avrebbe realizzato la visione del padre - la lealtà immutabile di Michele alla missione di Dio o la decisa ribellione contro la suddetta missione. Ho trovato un po’ ironico il fatto che Adam fosse il vessel di Michele, visto che il suo desiderio di lotta era alimentato da un desiderio personale piuttosto che da uno ispirato dal proprio padre, a meno che la vendetta non sia un’ispirazione sufficiente. Questa è una piccola nota a margine di questo articolo, ma comunque importante, quando pensate a come i fratelli, sia per sangue che per legame affettivo, tentino in qualche modo di commemorare il padre in questo show, e ciò include Castiel. Alla fine della quinta stagione possiamo vedere come tutti i padri abbiano lasciato l’edificio; perfino il padre del testo, Chuck, sparisce in una voce. Eppure quando la sesta stagione inizia, ci viene subito mostrato un montaggio di Dean che si comporta da padre. Questo montaggio, accompagnato dalla canzone “Beautiful Loser” di Seger, dà un po’ la cornice di quella che sarà la stagione. La vita casalinga di Dean ed il suo ruolo di padre, che lo show enfatizza più di quello di amante, ci dà un indizio del disordine di un post apocalisse personale. Aggiungerei che, anche se non è avvenuta un’apocalisse a livello globale, vi è comunque stata un’apocalisse, anche se di dimensioni più modeste e ad un livello più umano. Ogni morte è un’apocalisse; ogni persona si porta dietro quel mondo che è la sua vita. Quando Sam salta nell’Inferno, prende con sé il Sam di Dean, insieme al padre di Castiel. Con il passare delle puntante, la storia si divide in diverse sottotrame, ma tutte queste sembrano far riferimento all’anarchia, la storyline che segue la gerarchia disordinata del Paradiso, la ricerca di Crowley del Purgatorio e perfino la redenzione dell’anima di Sam. L’anarchia è l’assenza di un’origine - l’anarchia esiste in un mondo senza dio, senza ordine. Di fatto, il mondo è una configurazione della parola greca “arche”, che vuol dire potere primo, fra le altre cose. E nel mondo di Supernatural, il primo di solito è il padre. Non c’è dubbio che in un’anarchia così ben radicata, la storia si incentri sulla ricerca degli alpha, sulla ricerca di altri primi, altri padri, dal momento che il suo primo vero padre ha abbandonato la storia. (Qui potrei aggiungere una nota riguardo all’assenza di Kripke come commento meta sull’assenza dell’originale). In Paradiso, comunque, senza un padre e una missione da parte sua, gli angeli sono lasciati a cercare di capire come andare avanti e noi ci ritroviamo con una storyline in qualche modo ridondante. Castiel, il figlio minore, vede speranza in questi strascichi, mentre Raffaele, il figlio maggiore, l’arcangelo, vede la possibilità di compiere la missione del padre, di riportare il padre nel posto che gli spetta. Per molti aspetti, Castiel è ritratto proprio come è ritratto il ruolo di Adam, ma al tempo stesso sperimenta anche quello attraverso cui è passato Sam. È una combinazione di abusi. È il figlio preferito, quello di cui tutti si prendono cura, ma al tempo stesso non è ancora fra i primi figli, o i migliori. Egli passa ad avere una moralità piuttosto discutibile e allo stesso tempo giustifica le sue scelte con decisioni razionali che non hanno nulla a che fare con la razionalità. La disintegrazione del carattere morale di Castiel diventa palese abbastanza presto durante la sesta stagione: non abbiamo bisogno di vedere il suo patto con Castiel per capire quando oltre è andato Castiel per compiere la sua missione. La scena in 6x03 “The Third Man” in cui entra nel corpo di un rragazzo e tocca la sua anima ci mostra che Castiel ha scelto quella che lui considera una necessaria amoralità. La “perdita di grazia” di Castiel ci viene mostrata lungo tutta la sesta stagione, concludendosi con un evento chiave che suggella la rottura di Castiel. Ora si parlerà di mostri, desistete se siete schizzinosi. Mi piacerebbe focalizzare l’attenzione sulla scena in cui Castiel stringe il patto con Crowley in 6x20 “The Man Who Would Be King”. Ora, è facile scambiare l’affetto di Castiel per Dean con qualcosa di romantico e posso anche capire quel punto di  vista, ma per quanto riguarda questo articolo, mi piacerebbe adottare una tattica diversa. Penso che questa scena mostri quando Castiel veda Dean come un’altra figura paterna. Durante tutta la quinta stagione, specialmente, ci viene ricordato un sacco di volte a quanto Castiel ha rinunciato per Dean e come anche lui ha adottato la visione “libero arbitrio” di Dean. Lui scambia Dean per Dio; Dean diventa una sorta di Dio per l’angelo esiliato. In 6x20 “The Man Who Would Be King” quando deve prendere la decisione di sconfiggere Raffaele, Castiel sceglie la via indicata da Crowley ed è interessante che la decisione venga presa mentre Castiel guarda Dean compiere un lavoro molto domestico, pulire il giardino dalle foglie. Questa scena mi ricorda molto quella di Joshua in 5x16 “Dark Side of the Moon” e la sua impellenza di tenere in ordine il giardino, di mantenere la terra e tenere fuori le questioni del Paradiso. A questo punto, Castiel sceglie di lasciare Dean/Dio da solo, perché scegliere Crowley è allontanarsi da Dio, o no? Penso che ci dia anche un assaggio di quella che nella settima stagione sarà l’ossessione di Castiel per il mondo naturale, di cui parlerò più avanti. Mentre Castiel soccombe al suo bisogno irrazionale di imporre il libero arbitrio in Paradiso e sconfiggere Raffaele, lo vediamo assumere la posizione di padre, e, in un certo senso, questo riposizionamento avviene proprio quando abbandona Dean. Sostituisce il padre e, come in un classico film freudiano, le conseguenze di questa presa di potere generano altri problemi. Se esaminiamo le scene del finale della sesta stagione e della premiere della settima, possiamo vedere che mentre non ci viene mostrato Castiel assorbire il potere del Purgatorio, vediamo effettivamente l’espulsione di quel potere e quella scena alla fine di 7x01 “Meet the New Boss” assomiglia molto ad una scena di parto. Castiel prende il potere del padre e lo perde con la nascita dei Leviatani, che erano a loro volta abbandonati da Dio. È un vessel per i Leviantani; il suo iperpaternalismo lo rende cieco al potere nascosto nel suo ventre. Infatti, quando alla fine rilascia gli abitanti del Purgatorio, questi sono espulsi in un fascio di luce che oscura il suo busto. Il busto è un posto piuttosto speciale per l’universo di Supernatural. Il busto è il posto in cui vengono inferte molte ferite sulle donne, incluse Mary, Ruby e Amy. E mi permetterei di fare un passo oltre per notare che la poltiglia nera che lui sanguina potrebbe rappresentare la vecchiaia del ventre e della ferita. Quindi alla fine di 7x01 “Meet the New Boss” Castiel abbandona il potere del padre e diventa la spezzata Eve, dando vita ai mostri. La scena finale, un battesimo e una nascita allo stesso tempo, mostra Castiel annegare in un sangue nero di vecchie ferite, ferite che Dio non ha mai guarito e che lui, come Dio, non è mai stato in grado di guarire. Scusa è la parola più difficile da dire... e l’Intervento del Peccato Peggiore. Quando Castiel ritorna in 7x17 “The Born Again Identity”, ritorna nei panni di un uomo colto da amnesia e non a conoscenza della propria storia e dei propri peccati. Il dono dell’amnesia, alcuni potrebbero dire, è l’assenza di rimpianto. Non si può rimpiangere ciò che non ci si ricorda. Ovviamente, questo stato non dura a lungo quando Dean ritorna in scena. Per la fine dell’episodio la memoria di Castiel ritorna e lui prova rimpianto. Il suo farsi carico della pazzia di Sam è un atto di redenzione - un muro per un altro. Comunque, questa scena solleva un punto che lo show realizza senza realizzarlo direttamente, credo. L’eccesso dell’umanità non è il fatto che l’umanità sia la creazione preferita di Dio. No, l’eccesso dell’umanità è la fede nella reciprocità. Le aspettativa umane richiedono un certo grado di coinvolgimento. Torniamo alla scena con Joshua di 5x16 “Dark Side of the Moon” per un momento. Due cose che riguardano l’avvertimento di Joshua vengono a galla. Innanzitutto, Dio è un giardiniere. I giardinieri tendono a seguire il naturale progredire della crescita; il giardiniere si occupa della terra; non prende la terra. E il giardiniere sa che ogni tanto i giardini muoiono. Secondo, Dio non interviene. Il dio di Supernatural è più simile al dio del Deismo - il dio orologiaio, quello che costruisce l’orologio, lo fa partire e poi lo lascia stare. O almeno questo è ciò che siamo portati a credere. Noi però sappiamo qualcosa di diverso. La resurrezione, dice Castiel, può essere una punizione piuttosto che una redenzione. Quindi Dio interviene, ma sembra in modo arbitrario e inaspettato, o così si potrebbe pensare. Quindi quando Castiel fa risorgere Sam nascondendogli le sue visioni di Lucifero, credo che Castiel abbia finalmente imparato la lezione. E mentre lui e  Sam sperimentano l’oscurità delle loro anime, per Castiel quel viaggio lo porta dall’altro lato,  più vicino ad essere simile a Dio di chiunque altro sia stato leader del Paradiso. Esce dalla sua trance come un custode, non un guerriero. E questo ci porta alla scena del “Sorry” (Scusa, n.d.t.) fra Castiel e Dean. Questa scena spiega, in termini spudoratamente filosofici, l’affetto di un dio indifferente, o di un padre assente. La frustrazione di Dean nei confronti di Castiel è molto umana. Lui vuole azione. Lui vuole rimpianto. Dean è umano, probabilmente il più umano di tutti. Eppure Castiel, come Sam in 7x04 “Defending Your Life”, non è ancorato al suo rimpianto. Infatti, potrei dire che le azioni di Castiel dalla sesta stagione fino al finale di 7x17 “The Born Again Identity” sono state più umane che angeliche. La sua ultima azione di umanità è stata curare la pazzia di Sam (se lo ha fatto). È stato un atto nato dal rimpianto, non dalla redenzione. Quindi questa scena con il gioco da tavola potrebbe sembrare insensibile. Castiel non sembra minimamente toccato dalla rabbia di Dean; Dean sembra urlare contro un muro di mattoni. Ma penso che la scena sia molto simile a quella con Joshua. Castiel sta dicendo a Dean, attraverso le sue azioni, che il rimpianto non è un atto naturale. Non è parte di un ordine naturale, come abbiamo visto mille volte nei patti di Dean, nelle intenzioni di Sam e via dicendo. Avere rimpianti è provarli o per un intervento o per una mancanza di intervento. Tutto il gioco è basato sul fatto di essere o meno dispiaciuti, sul fatto di non provare rimpianti. Sorry, come la natura, è un gioco di probabilità, non di certezza. E quindi è giusto e ironico che Castiel usi questo gioco per mandare il messaggio di Dio a Dean, il messaggio che il libero arbitrio è il nome del gioco. Il libero arbitrio è il diritto di scegliere il probabile o l’improbabile; il destino è la mancanza di probabilità dal momento che il fato è certo. Alla fine, perfino l’Apocalisse ha un’origine. Ogni angelo può essere umano. E ogni gioco è una lezione nel libero arbitrio. La settima stagione forse ci chiede di riconoscere che Dio e la natura non sono mai dispiaciuti. È solo l’umanità che rimugina sulle cose. Non siamo legati ai peccati dei nostri genitori. Non siamo legati nemmeno alla loro assenza. Così come è la natura delle api fare il miele, così la natura dei padri è dare rimpianti ai figli. Come in cielo, così in terra.

 
 
Supernatural: Le 8 risposte che ci aspettiamo dalla Season 8!
La Settima stagione è finita con un enorme cliffhanger per i fratelli cacciatori di demoni. Dopo aver sconfitto il capo dei Leviatani Dick Roman, Dean e Cas si sono trovati intrappolati in Purgatorio, lasciando Sam tutto solo sulla terra, dopo che Crowley è fuggito con Meg e il profeta, Kevin Tran. L’Ottava stagione non inizierà prima di Ottobre (a causa della nuova strategia della CW di slittare le season premiere delle sue serie in modo da non farle collidere con quelle delle principali reti) e sarà a un nuovo orario e nuovo giorno, Mercoledì alle 9pm. Questa stagione torna anche con un nuovo capo in quanto un vecchio autore di Supernatural, Jeremy Carver (e più recentemente l’uomo a capo di “Being Human” Usa) prenderà il posto di Sera Gamble. Quali cambiamenti ci porterà la season 8? Eccovi otto scottanti domande a cui lo show dovrà rispondere al suo ritorno.

Come fuggirà Dean dal purgatorio?
: La quarta stagione è iniziata con Dean che viene tirato fuori dall’inferno. L’ottava stagione inizierà con Dean riportato al mondo reale? Credo di no, perché il Purgatorio promette così bene come set che spero che ci girino almeno un episodio. Dean non ha neanche il solito sistema di supporto in quanto è stato Cas a tirarlo fuori dall’inferno, ma ora è intrappolato in Purgatorio con Dean. E se la sesta stagione ci ha insegnato qualcosa, è che aprire la porta del purgatorio non è così facile.

Il vecchio Castiel è tornato?
: Da quando si è preso carico del dolore di Sam, Castiel è cambiato. È stato ossessionato da scimmie, api e giochi da tavolo e persino la sua voce sembra più dolce. Ma quando Dean e Castiel sono andati in Purgatorio, sembrava che il vecchio Cas potesse essere ritornato. La sua voce è parsa più profonda e grave e parla di cose materiali e realistiche a Dean, che è molto simile a quello che avrebbe fatto il vecchio, non-pazzo Cas. Forse la gita in Purgatorio ha lavato via la parte pazza di lui. O ancora peggio, forse l’ha frammentato così Cas è normale, ma la parte cattiva, quella tentata da Lucifer è ancora lì (pensate a 'Buffy' nella quinta stagione quando c’erano due Xanders).

Dove è andato Castiel?
: Dopo pochi secondi passati con Dean in Purgatorio, è volato via. È stato così facile uscire dal Purgatorio? Poco probabile. È andato a cercare qualcosa in Purgatorio? Speriamo. Per questa stagione Misha Collins è stato declassato a guest star, e forse l’ottava stagione lo porterà a tempo pieno.

Chi e cosa c’è in Purgatorio?
: Tutto quello che sappiamo del Purgatorio, è che è il luogo dove vanno i mostri quando muoiono. Beh Dean ha ucciso tantissimi mostri. S’incontrerà tutte facce familiari o i memorabili cattivi del passato? Lo spero, perché quale sarebbe altrimenti lo scopo di andare in un posto pieno di mostri morti se non ne incontrassi nemmeno uno.

Che cosa farà Sam ora che è tutto solo?
: L’ultima volta che Dean è stato intrappolato (nell’inferno), Sam ha cominciato una vita in cui beveva sangue di demone e conviveva con Ruby. Ora che non ha neanche Bobby Sam cadrà di nuovo fuori dai binari? Probabilmente no, ma penso che farà tutto il possibile per scoprire dov’è Dean e come farlo tornare. Speriamo che non invada l’Impala con un iPod questa volta.

Che cosa vuole Crowley dal profeta?
: Dopo essersi sbarazzato di Dick Roman, tutto quello che Crowley voleva, era il profeta, Kevin Tran. Quali piani ha in mente Crowley che coinvolgano un profeta? Sta pianificando una guerra contro il paradiso, il che sarebbe facile visto che i Leviatani hanno lasciato un numero esiguo di angeli? Gli ultimi episodi della settima stagione pongono Crowley come un grande cattivo per il futuro, quindi credo che non abbiamo visto tutto di lui o del profeta suo nuovo prigioniero.

Che cosa ne farà Crowley di Meg?
: La season finale è stata caratterizzata anche dalla scena di alcuni demoni che riportavano Meg da Crowley. La ucciderà? O ne farà un uso migliore? Meg non sembra il tipo che si può uccidere così facilmente, quindi probabilmente cercherà di fare un altro patto per salvarsi.

Jeremy Carver cambierà lo show?: A volte quando in uno show cambia lo showrunner c’è un enorme mutamento di tono. E’ successo a 'The West Wing' quando se n’è andato Aaron Sorkin e a 'Gilmore Girls' Amy Sherman-Palladino. Supernatural è parso relativamente simile quando Sera Gamble ha preso il posto di Eric Kripke all’inizio della sesta stagione, probabilmente perché stava già lavorando nella show. Allo stesso modo, Carver non è estraneo in Supernatural e dubito fortemente che vedremo grandi cambiamenti. Almeno lo spero. Supernatural è uno show abbastanza semplice con una formula altrettanto semplice. Sam e Dean combattono i mostri. C’è l’amore fraterno e il desiderio di aiutare le persone. Quindi finché queste verità fondamentali rimangono le stesse, Supernatural è in buone mani. Quali domande avete? E come pensate di sopravvivere quasi cinque mesi senza una nuova puntata di Supernatural?
 
 
Tavola rotonda sulla Settima stagione di Supernatural: uno sguardo al passato e uno al futuro!
Ecco uno speciale review di Clarissa di 'Tv Overmind'. Che ne dite del finale mozzafiato di Supernatural? Con Dean ora bloccato in Purgatorio, Sam tutto solo sulla terra, e i fan bloccati per oltre quattro mesi prima della premiere della stagione 8, abbiamo un sacco di tempo per digerire ciò ce è successo in quest’ultima stagione e guardare avanti alla prossima. Già a Dicembre, ho contattato alcuni amici e colleghi scrittori nel fandom di Supernatural per parlare insieme delle loro riflessioni fino al punto della mead season. L’esercizio è venuto così bene che ci siamo tutti ritrovati ancora per condividere le nostre riflessioni sulla stagione per intero. I partecipanti a questa tavola rotonda sono: io stessa, Laura Prudom di 'HuffPost Tv', Vinnie di 'Wincester Brothers', Danielle Turchiano di 'Possible By Pop Culture', Alice Jester di 'The Winchester Family Business', Tina Charles di 'Tv Guide', e Nikki Novak di 'Winchester Daily'. Ciò che ha colpito il mio interesse, così come ho letto in tutti i loro commenti, è che la maggior parte di noi è d’accordo sui vari temi che abbiamo scelto di affrontare in questo articolo. Abbiamo un sacco di elogi e critiche simili, che sono lo stesso tipo di commenti dei fan che ho letto online. Questa analisi è lunga ma c’è un sacco di materiale per analizzare questa passata stagione di Supernatural.
I Leviatani come Cattivi: Nel complesso, molti di noi concordano sul fatto che Dick Roman è stato un capo adatto per i Leviatani. Sempre viscido e divertente, Dick è stato un buon capo dei cattivi. “Dick è stato il mio favorito come genere di malvagio: freddo, intelligente, tranquillamente malvagio e spaventoso come l’inferno quando è arrabbiato”. Ha detto Vinnie. Mi sono piaciute particolarmente le interazioni di Dick e Crowley nel finale di stagione di Supernatural. Mettendo insieme questi due attori freschi e carismatici è stata un’idea da 10+. Diamine, hanno fatto delle negoziazioni per il contratto divertenti!. Ma il nostro amore per Dick non necessariamente si traduce in amore per i Leviatani come i veri cattivi. Ad essere onesti, la maggior parte di noi ha riconosciuto che sarebbe difficile oltrepassare Lucifer, come attuale e vero Diavolo, come cattivo. “È stato un compito arduo creare l’arco narrativo dei Leviatani per cominciare perché dopo la sconfitta di Lucifer è stato come sentirsi... cosa potrebbe mai essere peggio?, almeno per me. I Leviatani dovevano essere i più grandi e più cattivi e oscuri e più contorti - e soprattutto più astuti - per essere dei cattivi credibili, per non parlare del grande cattivo della stagione” ha detto Danielle. Per certi versi, siamo d’accordo che l’idea dei Leviatani era buona, ma per altri versi, l’esecuzione è venuta meno. Nikki ha spiegato che “c’erano così tante angolazioni differenti su cui si sarebbe potuto lavorare con i mostri, ma alla fine mi sembra come se l’intero ‘piano’ cada nel vuoto”. Tina ha detto che “c’era così tanto potenziale ma non c’era la vincita. La storia era discontinua. Al momento della loro comparsa erano spaventosi ma poi non sono andati da nessuna parte. 7x06 “Slash Fiction” con i cloni di Sam e Dean è stato probabilmente l’episodio più spaventoso che hanno fatto per tutta la stagione. Ho voluto sostenere l’arco narrativo dei Leviatani ma per qualche ragione non ci ho puntato completamente”. Per certi aspetti, è difficile duplicare il tipo di implacabile bisogno di vendetta che ha contraddistinto il desiderio di Sam, Dean e John di uccidere Azazel, perché c’erano oltre 20 anni di storia da affrontare in quel caso. Per questo, è stato quasi il “perfetto” genere di cattivo, stando sempre presente sullo sfondo nei pensieri del pubblico e nei pensieri dei protagonisti. Ma i Leviatani a volte sembravano come un ripensamento - qualcosa di cui si era parlato qualche volta in modo da farci ricordare che erano sempre la fuori. Presi singolarmente, un sacco di Leviatani che abbiamo incontrato sono stati personaggi divertenti, ma concordo sul fatto che il loro piano non era poi così terrificante. È sembrato più come “oh, cos’è?” poi “eek, è abbastanza spaventoso!”. I Leviatani sono stati certamente i più diversi tra tutti cattivi che abbiamo mai visto in questo show e il loro piano - e le tattiche che hanno usato per realizzarlo - si avventurava in un territorio di critica sociale. Non è necessariamente una cosa negativa, ma c’è anche un motivo sul perché dei cattivi più religiosi o quasi-religiosi - con obiettivi simili - hanno avuto maggior successo in questo show. Demoni, angeli vendicatori e il Diavolo sono terrificanti perché sono cattivi con una storia che la maggior parte di noi può collegare a storie dell’infanzia o dell’età adulta. Questo genere di cattivi sono quelli che molti di noi temono, o almeno l’idea di essi. Creare un nuovo tipo di mostro da zero è una sfida nobile, ma se non è il tipo di mostro con cui possiamo rapportarci, allora può cadere nel vuoto. Combinare un mostro storico (cioè i Leviatani, che si supponeva fossero antichi) con l’obiettivo di schiavizzare gli essere umani che si sentono più adatti alle invasioni di alieni (un concetto più futuristico) non è veramente terrificante per me. Come ha spiegato Danielle “i loro piani per noi esseri umani gracili era in territorio nemico, ma in qualche modo la posta non è mai sembrata così alta come un’impellente apocalisse”. Forse, per la maggior parte di noi, il problema più grande con i Leviatani non era nemmeno il risultato finale, ma la mancanza di un legame personale coni nostri eroi. Ripensiamo a tutti i grandi cattivi che Sam e Dean hanno dovuto affrontare in questi anni. Quei cattivi avevano sempre un forte legame personale con i Winchester. Azazel ha ucciso la loro madre e Jessica. Lilith aveva il contratto di Dean ed era uno strumento per mandarlo all’Inferno. Liberare Lucifer è stato possibile solo perché Dean e Sam hanno rotto il primo e l’ultimo sigillo. Dopo, anche fermare l’apocalisse è stato incredibilmente personale perchè i fratelli dovevano essere i tramiti degli angeli in lotta. Questo è dove i Leviatani - e anche Eve nella stagione 6 - sono risultati scadenti. All’inizio, quei mostri stavano dentro Castiel, il che era davvero personale. Ma poi sono usciti ed è sembrato quasi un ripensamento. Dopo, gli autori hanno cercato di infondere una connessione personale essendo Dick il responsabile della morte di Bobby. Per un po’ ha funzionato veramente. Il confronto di Dean con Dick nella limousine fuori dell’ospedale mentre Bobby era in coma è stato il più infiammato [confronto] visto per lungo tempo. Ma anche dopo, col passare del tempo, ha cominciato ad essere meno personale. L’obiettivo di Dean di sconfiggere Dick è stato sempre piuttosto chiaro (per il fatto che lo stava costantemente “cacciando”), ma anche dopo, sembrava come qualcosa che sentiva di dover fare. Questo ci dice anche dell’apatia di Dean in questa stagione, ma ci arriveremo dopo. È stata davvero questa mancanza di connessione personale o storica ai Winchester che mi ha fatto sentire molto più ambivalente sui Leviatani come cattivi. Laura ha dato un suggerimento, piuttosto buono, per combattere quello che non avrebbe avuto successo con i fan, ma che certamente sembrava un concetto interessante: “per quanto mi avrebbe spezzato il cuore, mi sarebbe piaciuto almeno che gli autori avessero tenuto i Leviatani dentro Castiel per tutta la stagione e usato lui come Grande Cattivo - in quel modo, i ragazzi avrebbero avuto un legame personale nel cacciarlo ma avrebbero sentito ancora il bisogno di salvare il loro amico. Non credo che lo show avrebbe potuto sostenerlo nell’arco narrativo di tutta la stagione (simile a quando John è stato posseduto da Azazel), ma avrebbe avuto più senso avere Cas disperso, per un certo numero di episodi, e ritornare come capo dei Leviatani, se gli autori realmente volevano avere un impatto emotivo”. È un suggerimento estremizzato, ma ha un bel po’ di senso, e sicuramente ci avrebbe fatto percepire di più la connessione tra i cattivi e i nostri eroi. Ci avrebbe anche privato di Dick Roman, così forse non sarebbe stata la scelta ideale, ma avrebbe creato più risonanza emotiva, in un certo modo.
La storyline di Dean: Tutti abbiamo avuto la sensazione che il personaggio di Dean è stato un po’ carente in termini di storyline personale quest’anno. Nella settima stagione, la sua depressione e il suo alcolismo sono peggiorati. “Davvero, mi sta bene il problema del bere di Dean, ha senso, ma Dean è stato apatico, depresso, ‘facendo finta di fare’ casino per tutta la stagione. Non ha avuto passione, nessun fuoco, non ha mai trovato la sua routine”, ha detto Alice. Non ha torto. L’apatia di Dean è via vi peggiorata fin da quando è tornato dall’Inferno. Abbiamo avuto molte stagioni per vedere questo povero uomo continuamente abbattuto dalla vita. Per molti aspetti, è passato attraverso una della più grandi trasformazioni del personaggio, almeno in base alle sue caratteristiche fondamentali. È ancora un cacciatore feroce, ma quel fuoco che lo ha definito nelle prime stagioni sembra scomparso per noi e per lui. Come ho detto nella pagina precedente, la versione più appassionata di Dean è stata quella della minaccia a Dick quando Bobby è stato colpito. Era terrificante e arrabbiato, in un modo [di essere] che non abbiamo visto da un po’. Questo è il Dean che vorrei poter vedere più spesso. Quello ch protegge ferocemente suo fratello e le persone che ama e che si lancia con il suo considerevole fascino e la sua spavalderia contro il cattivo prima di abbatterlo. Jensen Ackles è sempre straordinario come Dean. La sua performance è così ineccepibile che la graduale discesa di Dean nella depressione ha sempre senso e non si percepisce mai forzata. In realtà, in genere è straziante da guardare. La sua performance non è mai il problema. Il problema forse sta in ciò che accade quando raggiungiamo l’apice dell’apatia. Tina ha detto che “ho pensato che il suo bere e la sua depressione avrebbero portato a qualcosa. Non l’ha fatto. E questo è stato un elemento insoddisfacente di questa stagione. Ma Dean ha sempre un sacco di grandi momenti e ce ne ha dati in abbondanza questa stagione”. Laura è andata oltre a spiegare che “ero particolarmente delusa dal fatto che, dopo tutto quel bere e la depressione, gli autori gli hanno ancora negato l’opportunità di un tracollo reale catartico, simile a quel spettacolare crollo formidabile nel colpire l’Impala nella seconda stagione. Jensen avrebbe potuto lavorarci a meraviglia su quel tipo di materiale, ma quella grande palla di angoscia è ancora fermamente legata alla sua caviglia”. “Ho la sensazione che Dean sia uno di quelle tragiche figure che sembra essere ancora più tragica ora che lo abbiamo visto avere la sua occasione di felicità e prendere la decisione di allontanarsi da essa nell’ultima stagione. Quest’anno è andato ancora più a fondo in quello che chiamo depressione, ma che in realtà ciò che lo show mostra non è diagnosticabile. Sono attratta dall’oscurità nei personaggi, che è il motivo per cui riesco a restare così affascinato da Dean, anche quando la storia sembra trattenerlo, ma speravo ci potesse essere una più ampia ricompensa questa stagione. O per il bere o per Bobby o per il fatto che se suo fratello è realmente il migliore, ora è il cacciatore più forte/fratello più forte, e che quell’inversione di ruolo è destinato a permeare tutte le cose di un nuovo conflitto”, ha detto Danielle. Le prime due stagioni dello show hanno definito davvero il ruolo di Dean come protettore di Sam, che è un ruolo che sono stata sempre felice di vedergli fare. La loro relazione è sempre stata la pietra angolare di questo show. Ma dalla stagione 3 alla 5, Supernatural ha realmente dato a Dean un posto nella mitologia generale dello show. Secondo me, la terza stagione è sempre la stagione Dean-centrica, nello specifico. Ma coma ha detto Laura, è stato “reattivo invece che attivo per tutta la stagione”. La su situazione attuale è comprensibile data la storia di questo personaggio, ma mi auguro che quel suo viaggio in Purgatorio lo aiuterà a dargli più propositi di combattimento. Dean combatte così spesso per le persone che ama o per dovere, ma cercare di sopravvivere nel Purgatorio potrebbe dargli una ragione per cominciare veramente a combattere per se stesso. Potrebbe essere l’occasione per continuare a cercare ciò che ha cercato in questa stagione.
La storyline di Sam: Sam è stato veramente impegnato nelle due stagioni passate. Dal tornare senza anima dall’Inferno per poi far crollare il muro nella sua testa, Sam è stato effettivamente più che Dean la pietra angolare dell’arco narrativo dello show ultimamente. Non che sia un problema, intendiamoci, perché mi piacciono entrambi i personaggi e vorrei vedere entrambi avere archi narrativi nella storia. La storyline di Sam nella settima stagione di Supernatural è probabilmente la sola zona in cui c’è stato un lieve disaccordo tra coloro che hanno partecipato all’articolo. In primo luogo, tutti concordiamo sul fatto che Jared Padalecki è stato meraviglioso nel ritrarre un Sam crollato. Per me, in particolare, l’episodio 7x17 “The Born-Again Identity” ha dato a Jared la grande opportunità di brillare, e lui ha sicuramente interpretato quel ruolo. Vinnie è venuto fuori con “il crollo mentale di Sam ha dato quelli che sono alcuni dei miei momenti preferiti nella storia di Supernatural. L’immagine degli utenti della biblioteca che sbattono la testa in 7x15 “Repo Man” è stata spettacolarmente inquietante”. Inoltre, legando la storia di Sam al riapparire di Lucifero ha permesso a Mark Pellegrino di avere una possibilità di brillare e quei due attori sono elettrici insieme. Tina era felice che “la storia di Sam sia stata chiara, Castiel ha rotto il muro nella sua mente. Sam ha dovuto gestire queste delusioni che includono vedere Lucifer 24h su 24h. anche se non lo abbiamo sempre potuto vedere, sapevamo che era li. Si stava perdendo e non sapevamo come sarebbe andata a finire. Ma è stato grazie a Cas. C’è stato un inizio, uno svolgimento e una fine per questa storia ed è stata grande”. Questo è il punto in cui alcune persone hanno avuto de problemi, come ha spiegato Tina: “il mio problema è stata la continuazione di questa storyline che è cominciata all’inizio dell’ultima stagione. Penso sia perché è stata portata avanti troppo a lungo, che non abbiamo visto molto degli effetti della caduta del muro di Sam che i fan avrebbero voluto [vedere]”. Alice crede che le hallucinazioni di Sam in 7x02 “Hello, Cruel World” siano state affrontate in modo spettacolare, che sono state, anche per la mancanza di evidenti effetti collaterali, dopo deludenti. Laura ha sottolineato che “noi sappiamo, da quello che Jared e i produttori hanno detto nelle interviste, che Sam stava lottando con le hallucinazoni tutto l’anno, e che Jared stava cercando di aggiungere sottilmente quelle caratteristiche anche in episodi non centrati sul crollo del suo muro, ma la questione importante è che l’editing raramente ha mostrato quelle manifestazioni al pubblico, che ha fatto sembrare che ci fossero lunghi periodi di tempo in cui Sam appariva fondamentalmente funzionare come un essere umano completamente sano. Purtroppo, questo ha determinato la gravità della situazione”. Di certo, noi tutti capiamo il nodo cruciale del problema: Sam non avrebbe potuto essere pazzo per la maggior parte della stagione. La verità è che Castiel, come personaggio secondario, può agire fuori di testa. È divertente e ha senso. Ma Sam non poteva trascorrere 17 episodi di Supernatural ne come un pazzo “hippie” come Castiel o come, molto più seriamente, un “vegetale che sbava”, come intendeva Laura. La rottura del muro di Sam è stato un passo enorme, e la maggior parte di noi avrebbe desiderato che si trovasse una sorta di via di mezzo tra il funzionamento di Sam come persona normale e Sam completamente pazzo per quasi una intera stagione. Ciò su cui la maggior parte di noi è d’accordo è sulla risoluzione della storia. Alcuni, come Danielle e Alice, hanno detto che la risoluzione definitiva sarebbe stata un po’ troppo facile. “è sembrato fin troppo facile avere Castiel che magicamente lo cura - soprattutto perché alla fine anche Castiel è stato curato”, ha spiegato Danielle. Il resto di noi ha creduto che la soluzione si stata adeguata, date le difficili circostanze. “Per quanto riguarda il suo recupero è interessato. Non ho mai avuto problemi su come è stato trattato. Francamente, non c’era quasi nessun altro modo di concluderla. Credo che il suo decadimento e il suo recupero sono stati ben gestiti. Sono state affrontate in modo realistico? Di certo no, ma non mi sarei aspettato che lo facessero”, ha detto Vinnie. Nella mia analisi dell’episodio 7x17 “The Born-Again Identity”, ero d’accordo col fatto che il recupero è stato il risultato migliore possibile date le circostanze. L’aver curato Sam dall’aver avuto un crollo nervoso (che non poteva realmente accadere a uno dei due protagonisti principali di Supernatural) ha anche dato a Castiel l’opportunità di prendersi una parte di responsabilità per le sue azioni nel rompere il muro, anche se non necessariamente hanno avuto effetto su di lui come con Sam (anche se, dato il suo stato angelico, la cosa non era necessariamente inaspettata). Ma forse è sembrato un po’ strano che la “cura” abbia curato Sam praticamente del tutto. “Castiel ha solo portato via le allucinazioni di Sam, è ho la sensazione che il ragazzo potrebbe ancora soffrire di una sorta di PTSD [Disturbo Post Traumatico da Stress] dopo essere stato all’Inferno”, sosteneva Laura, mentre Danielle ha detto “Lucifer potrebbe non essere più nascosto nella sua testa, ma per quanto riguarda il suo PTSD? Si è ripreso troppo facilmente. Sarebbe bello vedere Sam sentire i postumi dell’essere stato all’Inferno, soprattutto perché sappiamo quanto bene Jared può rappresentare Sam scoraggiato e alle corde. Per certi aspetti, mi sembra che Sam abbia meno opportunità di Dean di crollare. Il dolore di Sam spesso si manifesta come rabbia, mentre il dolore di Dean normalmente si manifesta come disperazione. Questo lo si potrebbe attribuire alla caratteristiche generali dei fratelli, ma, come ha puntualizzato Laura, “Io so che sono tipi forti e macho che sono passati attraverso terribili esperienze, ma l’Inferno è l’Inferno, e non dovrebbe essere così facile scrollarselo di dosso, anche per un Winchester”.
La Morte, la Resurrezione come fantasma e la morte (ancora) di Bobby: Tutti noi sono concordi sul fatto che la dipartita originale di Bobby è stata niente meno che brillante. “la morte di Bobby è stata la più bella cosa che ho mai visto fare in questo show, flashback del finale della quinta stagione con l’Impala incluso”, ha detto Danielle, mentre Vinnie esordisce con 7x10 “Death’s Door” è stato un episodio primordiale straordinariamente straziante”. Ma il modo in cui la morte di Bobby si inserisce nella storyline è qualcosa che ha creato difficoltà alla maggior parte di noi. Nikki ha detto che “l’uccisione di Bobby è stata, ai miei occhi, completamente inutile. Sono ancora in lutto per la perdita di un personaggio così amato, uno dei miei preferiti fin dalla prima stagione. La separazione da Bobby è stata fatta con amore e attenzione. Di certo, ero eccitata al pensiero che lui apparisse come fantasma ma ho subito cambiato idea. Riportarlo indietro e poi ucciderlo ancora? È stato come uno schiaffo in faccia, e il personaggio meritava di più”. Laura ha sottolineato che Bobby è diventato troppo un sostegno durante la progressione di Supernatural. Non ha necessariamente torto su questo. I Winchester hanno trascorso i primi anni basandosi sulla loro ingenuità per risolvere i problemi, con un po’ di aiuto da parte di Bobby e di altri lungo il cammino. Negli episodi più recenti, è sembrato che avessero bisogno di più aiuto, che dovrebbe effettivamente essere il contrario dato il tempo che hanno trascorso a cacciare. La settima stagione è stata impostata tutta sul togliere via il comfort e gli alleati dei Winchester, ma non vedo ancora il motivo per cui Bobby doveva morire. Avrebbe potuto con facilità essere messo in coma dopo 7x10 “Death’s Dead”, solo per poi essere riportato indietro più tardi. Capisco che la sua morte doveva essere una spinta per Dean ma credo anche che Dean sarebbe stato altrettanto sconvolto anche se Bobby stava languendo in coma, soprattutto perché l’apatia di Dean sembrava indebolire quel bisogno di vendetta col passare del tempo. Il mio più grande problema è stato che avevo sperato che riportarlo indietro si sarebbe tradotto in qualcosa di più. La verità è che in realtà non ha aiutato i Winchester più di tanto quando è stato riportato indietro (tranne a dire il vero decodificare la traduzione di Kevin della tavoletta e l’aiuto con Dick mentre stava attaccando Charlie), il che è stato deludente dopo l’eccitazione che avevo quando il suo fantasma è apparso per la prima volta. Vinnie ha avuto la sensazione che “la morte di Bobby sia stata ben scritta e recitata, ma che sia stata tutta vanificata dal suo fantasma e dalla sua vendetta”. Ho quasi voglia di dire che ho sperato che Bobby non venisse riportato indietro, dal momento che ho la sensazione che il suo ritorno sia stato una sorta di simbolo fino alla sua seconda scomparsa nel finale della settima stagione. Ma quello che veramente voglio dire è che, per prima cosa, vorrei che non fosse mai morto. A questo punto, ho la sensazione che la sua seconda “morte” in 7x23 “Survival of the Fittest” sia quella vera. Jared ha detto in una recente intervista che non possono continuare a uccidere Bobby e riportarlo indietro, il che è assolutamente vero. Si svilisce il personaggio. Così per un certo verso mi dispiace che sia stato riportato indietro per quello che mi sembra sia un piccolo motivo centrale della trama, solo per essere ucciso ancora. Ciò che mi è realmente piaciuto è stato il fatto che Sam ha avuto modo di comunicare con Bobby alla fine. Credo possiamo tutti concordare col fatto che Bobby sembrava avere un legame più stretto con Dean. Non credo perché non amasse Sam, ma solo perché Dean ha sempre sentito il richiamo della famiglia, mentre Sam è una persona più indipendente. Ama la sua famiglia, ma lui ha sempre preferito un po’ di più sopravvivere da solo. Non è un difetto di carattere, è solo un dato di fatto. Così il fatto che Bobby abbia deciso di fermare la sua ricerca di vendetta quando ha realizzato che era disposto a uccidere Sam per raggiungerla, è stato l’ultimo traguardo emotivo che Bobby aveva veramente bisogno di realizzare. Anche più di questo, come ha sottolineato Laura, alla fine “scegliere di avere Bobby che andava via alle sue condizioni prima che avesse la possibilità di fare danni irreparabili, è stata la giusta decisione, decisione che ha mantenuto l’integrità del personaggio”.
La scomparsa di Castiel e la “Redenzione”: Ho sempre pensato che l’introduzione e il mantenimento di personaggi forti ricorrenti è qualcosa che a Supernatural fa bene. Sam e Dean sono senza dubbio le star dello show, e lo saranno sempre. Ma nessun uomo è un’isola, e occasionalmente hanno bisogno di aiuto. Più di questo, hanno bisogno di amici, una famiglia, alleati, ecc. Non puoi avere uno show con solo due personaggi e la vittima occasionale della settimana. Così portare avanti personaggi come Bobby e Castiel è sempre stata una cosa buona nella mia testa. Ecco perché è stato così difficile accettare la “morte” di Castiel all’inizio della settima stagione, soprattutto per il fatto che è stata così brusca. “Castiel che cammina nel lago è stato un modo davvero deprimente di vedere ‘uscire’ un personaggio. Non c’è stata nessuna chiusura per i personaggi intorno a lui, lasciando i fan da soli. So che non sempre è possibile una chiusura nella vita, ma diciamocelo, questa è televisione, e anche le aspettative sono differenti”, ha spiegato Danielle. Ognuno di noi era d’accordo sul fatto che Castiel doveva ritornare dopo la camminata nel lago. In realtà, a tutti noi è piaciuto esattamente il modo in cui la sua ricomparsa è stata eseguita. Vinnie ha detto che “andare da un guaritore che non conosce le sue origini, o specie per quel che conta, a un angelo folle col peso dei suoi rimpianti è stato delineato alla perfezione. La pazzia non è stata esaltata dagli autori o da Collins e credo che quell’equilibrio l’ha resa efficace”. Danielle ha avuto la sensazione che forse la sua stessa “cura” del farsi carico delle hallucinazioni di Sam sarebbe potuta essere un po’ troppo conveniente, avevo una sorta di sensazione che avesse senso. Dopo tutto, Castiel non è umano, è un angelo. Noi realmente non abbiamo idea di quali effetti avrebbero potuto avere le allucinazioni di Sam su un angelo. Ho il sospetto che i loro cervelli siano collegati in modo differente e il suo stesso meccanismo intrinseco di guarigione avrebbe potuto aiutarlo a guarire i problemi mentali che sono sorti dopo lo scambio su se stesso dei problemi di Sam. Inoltre, a noi tutti piace la “nuova” versione di Castiel che abbiamo visto nei recenti episodi di Supernatural. “Utilizzare la propensione di Misha per l’umorismo è un modo perfetto per gestire il suo crollo” ha detto Alice, mentre Laura è convinta che “Misha ha fatto un gran lavoro con le stranezze, le battute comiche che gli hanno dato negli ultimi episodi”. Detto questo, sono d’accordo con la riluttanza di Dean a perdonare Castiel. Dopo tutto, ha commesso il suo peccato estremo facendo del male a Sam. Ma Tina ha sottolineato: “io penso che nel finale le scene Dean/Cas che abbiamo visto quando l’angelo gli ha detto ‘ho rilevato una nota di perdono’ è stato un momento difficile che mi ha soddisfatto completamente”. Credo che Dean avrebbe dovuto dare a Cas il benvenuto a braccia aperte? Non di certo. Credo che Castiel possa eventualmente redimersi? Si. Sam è passato attraverso lo stesso esercizio nella quinta stagione, quando ha cercato di riscattare i suoi peccati della quarta stagione. Devo ammetterlo, gli ci è voluto tanto tempo per ottenere quella redenzione, ma è perché lui è un personaggio significativo e gli autori possono prendere un tempo maggiore per raccontare la sua storia, mentre è più difficile raccontare una storia interminabile con un personaggio più secondario come Castiel. Ciò che mi è piaciuto è il fatto che Castiel sembra stia usando la sua nuova “persona” come meccanismo di copia. Nel finale della settima stagione di Supernatural, abbiamo visto che lui è assolutamente consapevole della distruzione causata dalle sue azioni alla fine della sesta stagione e all’inizio della settima. Sta, in un certo senso, nascondendosi dietro la sua “pazzia”? Forse. Ma mi è piaciuto, alla resa dei conti si fatto avanti volontariamente e ha accettato di aiutare Dean. Cas ha ancora molta strada da fare prima di ottenere la sua redenzione - ai suoi occhi e a quelli di Dean - ma credo che ci arriveremo.
Un cast di migliaia: personaggi secondari nella stagione 7 di Supernatural: Come ho detto prima, Supernatural è stata in genere molto brava a introdurre personaggi memorabili ricorrenti e una tantum. Quest’anno abbiamo avuto un enorme afflusso di attori dell’universo Whedon (Charisma Carpenter, James Marsters, Jewel Staite e Felicia Day), il che è stato delizioso. L’apparizione di Staite poteva metter su un conflitto inutile messo insieme per i fratelli, ma sto ancora pensando che è stato divertente vederla. Ho pensato che 7x05 “Shut Up, Dr. Phil” è stato un episodio divertente con Carpenter e Marsters, e Felicia Day di sicuro bisogna riportarla nello show la prossima stagione. “La mia guest star preferita è stata Felicia Day. Charlie è stata un personaggio brillantemente scritto e mi sono divertita nel vedere le reazioni di Dean nei suoi confronti”, ha esclamato Nikki. Andando oltre quei personaggi, Tina aveva ragione nel dire “ho amato la presenza di (come ruolo ricorrente) di Kim Rhodes come lo sceriffo Jodie Mills in questa stagione. È piuttosto feroce. Tutti ci siamo veramente divertiti con l’acquisto di DJ Qualls come Garth, anche se sembra ci sia l’augurio di divederlo apparire in episodi più significativi (non questo autunno, di certo, solo ciò che è successo negli script). Forse, il solo personaggio secondario che ha dato dei problemi è stato Frank. A tutti noi è piaciuto, ma alcuni erano confusi dalla sua presenza. Nikki si è lamentata del fatto che “Frank era [un personaggio] confuso per me. La sua presenza è sembrata forzata per noi e il fatto che Bobby sia morto per la transizione mi ha fatto arrabbiare. Soprattutto per il fatto che lo stesso Frank è morto. Non sacrifichi un personaggio molto amato per uno che a malapena conosci, che stai per uccidere quasi subito”, mentre sia io che Laura concordiamo sul fatto che la “chiusura” della sua storyline è stata carente. Siamo sicuri al 100% che lui sia morto? È un po’ strano che non sia stata realmente confermata al di là del rimorchio insanguinato e del messaggi “in caso di morte”. Dato che Supernatural ha il grilletto facile nell’uccidere i personaggi di fronte a noi, questa è sembrata una scelta strana. Significa che lo riporteranno indietro la prossima stagione? In effetti, le lamentele di Laura sembrano giuste: “vorrei che lo show non abbia dovuto trovare modi creativi per riportare indietro personaggi amati dai fan solo perché sono così dal grilletto facile”.
La stagione 8 di Supernatural: le richieste a Jeremy Carver: Una cosa su cui tutti abbiamo discusso è stata la nostra lista dei desideri per la stagione 8. Con il trasferimento di Supernatural al mercoledì notte, in autunno (una mossa quasi senza precedenti da parte di un network che aveva “bandito” lo show al venerdì notte), e con Jeremy Carver come nuovo showrunner, credo sia giusto dire che si ha la sensazione che sia per il network che lo show sia come se Supernatural stia battendo un nuovo strike. Quel colpo di scena apre anche un mondo di possibilità. “Separando i ragazzi si aggiunge un nuovo conflitto, soprattutto perché non sanno l’uno dove si al’altro questa volta. Non è come quando Sam ha visto Dean esser trascinato all’Inferno o Dean vedere Sam cadere nella fossa. Il senso dell’ignoto potrebbe essere la cosa più spaventosa di tutte”, ha detto Danielle. L’eccitazione per quale direzione questo show potrebbe prendere è copiosa: “giusto ora sto... tipo adorando il modo in cui è finita la settima stagione con Sam tutto solo nella realtà e Dean e Cas in Purgatorio. Continuo a dirlo, ma sono spaventata per tutti. Sarà eccitante vedere come gestiranno le stronzate in cui si imbatteranno. Si, questo significa che stiamo per vedere Sam e Dean lavorare separatamente per un po’ - e di norma non sarei d’accordo. Ma, ragazzi, sarà divertente vedere come reagiranno a quello che accade intorno a loro. A chi si rivolgerà Sam? Quanto tempo ci vorrà a Dean per capire le regole del Purgatorio? Ha detto Tina. Forse Tina l’ha espresso bene. Mandare Dean in Purgatorio (con o senza Castiel) è realmente una fantastica opportunità per dargli un calcio nel culo. A differenza dell’Inferno, che si è completato con il senso di colpa per aver torturato altre anime, il Purgatorio costringerà Dean ad usare le sue abilità di sopravvivenza. Per quanto possa fargli male, non voglio vedere che viene soccorso nel primo episodio. Inoltre, con il fatto che il primo episodio della stagione 8 è il 150° episodio, è l’occasione perfetta per mostrare i fratelli che separatamente combattono i loro problemi. Dean che impara a sopravvivere in Purgatorio lo renderà feroce. Tornato a casa, Sam dovrebbe cercare un modo per salvare Dean. Questa è l’opportunità perfetta di vedere Sam che salva suo fratello... una opportunità persa che gli autori non hanno avuto il tempo di sviluppare alla fine della stagione 3 e all’inizio della stagione 4. Non solo renderà Sam più forte, ma diventerà un modo per rendere il loro rapporto più forte. Io voglio assolutamente vedere Castiel nella stagione 8, ma credo anche che potrebbe essere veramente interessante vedere Dean imparare a sopravvivere da solo in Purgatorio. Carver potrebbe benissimo essere l’uomo [giusto] per farlo. Come ha sottolineato Laura, “Carver ha sempre avuto una grande comprensione delle voci di Sam e Dean, e dell’equilibrio delle loro storie, entrambi individualmente e quando lavorano insieme. 5x03 “Free To Be You And Me” è ancora uno dei miei episodi favoriti, in parte perché ha permesso a Sam e Dean di agire separatamente pur restando ancora nel-personaggio e permettendo loro di avere momenti divertenti e di azione. Spero che la stagione 8 utilizzerà quelle capacità”. Ovviamente, non possiamo aspettare per sempre che i fratelli si riuniscano, perché il loro rapporto, come sempre, resta la parte integrante dello show. E sono curiosa di vedere come i Leviatani potrebbero restare nella stagione 8 come seccatura. Il modo di pensare è stato importante nei loro ruoli, ma sarà interessante vedere se, e come, ricompariranno di nuovo. Inoltre, sono un po’ curiosa divedere Castiel scomparire dal Purgatorio, lasciando Dean là da solo. Non credo sarà facile per Castiel aiutarlo a scappare comunque, perché altrimenti sarebbe dovuto passare attraverso così tanti problemi per accedervi nella stagione 6? Anche così, credo sarebbe affascinate vedere Dean forzato a sopravvivere per conto suo. Sarebbe utile vedere i combattimenti di Sam sulla terra - loro due che cercano di sopravvivere per conto loro. In quel modo, quando finalmente si riuniranno, sarebbe una riunione ancora migliore, perché sarebbe la fine di un periodo di solitudine. Qualunque cosa faccia Carver, ci sono grandi speranze per la stagione 8 di Supernatural. In effetti, in nostro gruppo non riusciva a smettere essere emozionato per il suo imminente ritorno. Nikki ha detto che “non voglio definire Jeremy Carver il nostro salvatore ma non posso pensare ad un aggettivo migliore in questo preciso momento. Mi piaceva Sera, veramente, ma come ho detto, mi sembra che Carver debba intervenire e fare realmente un po’ di magia per la stagione 8. Andiamo in onda in una nuova serata con uno show nuovo di zecca e c’è il potenziale per un successo totale”, mentre Vinnie ha aggiunto che “credo che Jeremy Carver abbia un piano delizioso in mente per la stagione 8 e sono eccitato per il viaggio”. “Carver è stato messo su un piedistallo piuttosto alto dal, probabilmente, più esigente fandom in tv oggi. Detto questo. Sono veramente eccitato per la sua decisione di tornare. I suoi episodi hanno sempre portato una passione estrema allo show, e questo è esattamente ciò che manca ora”, ha riconosciuto Alice. “deve essere introdotta di nuovo la passione nei personaggi, soprattutto Sam e Dean. Hanno bisogno di una ragione per andare avanti, hanno bisogno di sperare, hanno bisogno di prendere una pausa qua e la. Potrei pensare e ripensare a ciò che si poteva fare, ma lo lascerò fare a Mr. Carver. È il suo show ora e ho fiducia nel modo in cui lo gestirà”. Per concludere... spero che, dopo aver letto questo articolo sulla Stagione 7, i fan non pensino che ci siamo lasciati con un gusto del tutto amaro in bocca sulla stagione passata. A me, personalmente, sono sempre piaciute in particolare le stagioni 2 e 4 perché avevo la sensazione che ci fossero forti episodi individuali e un forte arco narrativo lungo. Le ultime due stagioni hanno avuto alcuni episodi individuali molto buoni, ma l’arco narrativo della stagione non mi è sembrata così attraente. Comunque ci sono ancora così tanti aspetti della stagione 7 di cui godere: le guest star nuove e ricorrenti, le performance formidabili di Jared, Jensen, Misha Collins e Jim Beaver, il viaggio nel tempo (il 1940 non è mai stato così bello!) e una apertura di stagione molto forte. “Sono stata più una fan di momenti specifici, performance ed episodi piuttosto che dell’arco narrativo in generale. Supernatural è bravo nel farlo. Anche quando mi andava bene il piano generale, non c’erano momenti eccezionalmente buoni che rendessero quell’ora specifica di televisione da vedere”, ha detto Tina. Inoltre, il colpo di scena del finale di stagione è probabilmente una delle situazioni più estenuanti che abbiamo incontrato dalla fine della stagione 3, e che porterà un sacco di discussioni questa estate, e per buoni motivi. Forse Vinnie l’ha espresso meglio quando ha detto che”penso che l’arco narrativo della storia aveva così tanto potenziale. Troppo in effetti. Le molteplici incarnazioni di Castiel, l’alcolismo di Dean, il muro di Sam, i Leviatani, il contesto sociale; è come se fossero due stagioni compresse in una”. Si, abbiamo una lunga attesa prima della premiere della stagione 8 di Supernatural della CW ad Ottobre, a questo punto, ma è un momento per costruire la nuova stagione - e le nuove direzioni per lo show - credo saremo tutti in trepidante attesa del 150°episodio nonchè premiere della stagione 8.
 
 
Ricordando Amanda: Uno speciale messaggio di una madre al Cast di 'Supernatural'!
Sono stato contento di sentire nel corso degli anni da numerosi fan quanto Supernatural li abbia ispirati e abbia cambiato la loro vita in modo straordinario. Tutte queste storie mi hanno toccato durante gli anni e non mi stancherò mai di ascoltarle. Comunque, mi è capitato una volta tanto uno che mi ha lasciato davvero in lacrime e mi ha ricordato come “Supernatural” ispira ognuno di noi in modi diversi. Sono stato contattato da una collega residente nell’Ohio, Mindi Wynne, che dopo cinque anni aveva bisogno di una sorta di conclusione. Sua figlia Amanda è morta il giorno di Natale del 2007 a causa di una rara forma di cancro. Amanda una fan accanita di “Supernatural” e ha usato lo show come una sorta d’ispirazione e forza per affrontare la malattia. Mindi mi ha detto che era davvero confusa quando sua figlia le ha rivelato che sperava che il suo mietitore fosse carino. Mindi non sa niente dello show, ma da fan di Supernatural quel commento mi ha fatto sorridere. Mindi ha scritto una sincera lettera a Jensen Ackles, Jared Padalecki e tutto il cast di Supernatural di ringraziamento per aver fatto la differenza nella vita di Amanda. Mi ha dato il permesso di pubblicarla qui. Dopotutto il Memorial Day non deve essere solo per i soldati. Gli eroi di tutti giorni contano lo stesso.

Cari Jensen, Jared, Cast e Crew,
Vi prego di scusarmi se mi dilungo nello spiegare il motivo della mia lunga lettera. Non penso di essere esattamente una fan di Supernatural ma sono una mamma che ha una grande ammirazione per tutti voi e mi piacerebbe dirvi il perché. Sono una mamma che non ha mai visto niente su Thw WB, e quando vedo Jensen Ackles la mia mente va subito a Eric Brady. Mio marito ed io non guardiamo molta televisione, non abbiamo la televisione via cavo, e non mi impressiono facilmente davanti alle celebrità o Hollywood (senza offesa, è un lavoro come un altro). Sono un ex vigile del fuoco, una volontaria EMT e una CIS a tempo pieno. Faccio parte della seconda generazione di persone che intervengono nei disastri e mi sono trovata di fronte ad ogni genere di tragedia e trauma negli anni passati nel lavoro e nella vita privata. Dall’età di dieci anni sono passata attraverso tornado, uragani, inondazioni, incendi, e ho visto parecchie vittime. Com’è stato detto in una puntata, “faccio il mio lavoro con un sorriso” e faccio quello che faccio, sono quello che sono grazie alle dure esperienze che la vita mi ha messo di fronte. Comunque, nulla nella mia vita mi avrebbe potuto preparare alla più dura e difficile crisi che la mia famiglia abbia mai incontrato. Nel settembre 2005, a mia figlia Amanda di 21 anni è stato diagnosticata una forma estremamente rara e terminale di cancro chiamata Sindrome di Gardner. A quel tempo, le statistiche dicevano che quella malattia viene diagnosticata solo ad una persona su 800,000 e non avevamo idea di quanto le restasse da vivere. Solo due ospedali negli USA trattano questa malattia - John’s Hopkins e The Cleveland Clinic. Poiché viviamo in Ohio abbiamo optato per la Cleveland Clinic, che è a sole cinque ore dal piccolo sobborgo di Dayton dove abitiamo. Ho trascorso la maggior parte dei due anni successivi lì. Inutile dire che dal momento della diagnosi le cose divennero difficili. Andavamo a Cleveland spesso e facevamo quello che potevamo per renderla felice, il che significava permettere cose che normalmente avremmo vietato. Un giorno, seduta nella sua stanza, ho notato che Amanda indossava uno di quei braccialetti WWJD, il che mi è sembrato strano visto che siamo di religione ebraica. Ho esitato, poi alla fine ho chiesto “Ti stai interessando ad altre religioni per aiutarti a capire quello che sta succedendo?” e dopo un minuto di perplessità, Amanda capì che mi riferivo al braccialetto e scoppiò a ridere “No mamma, non è “Cosa farebbe Gesù ma sta per “Cosa farebbero Jared e Jensen”. Ha indossato quel braccialetto fino al giorno della sua morte. Ho dovuto chiedere “Chi sono Jared e Jensen?” così lei mi ha parlato di questo Show che ha cominciato a guardare ogni settimana da quando era in ospedale. Era qualcosa di nuovo, parlava di due fratelli e un sacco di cose occulte. Pensava che mi avrebbe potuto accendere il mio interesse visto che ho studiato parapsicologia e metafisica in passato e ho lavorato con il dipartimento di polizia locale per un certo periodo per imparare qualcosa sull’occultismo. Ma, essendo questo un telefilm, non ero particolarmente interessata. Con il passare del tempo, era chiaro che Supernatural era diventato lo show preferito di Amanda così le chiedevo informazioni periodicamente solo per avere qualcosa di cui parlare. Poster cominciarono ad apparire sulle pareti della sua stanza e bizzarri simboli di protezione scarabocchiati su fazzoletti e biglietti per appunti. Quando venne il momento nel 2007 di trasferirla in una clinica a Dayton, avevamo organizzato tutto in modo che un ambulanza la passasse a prendere il 13 Dicembre ma Amanda non voleva viaggiare quel giorno aveva paura di perdersi 3x08 “A very Supernatural Christmas”. Posticipare quel viaggio così da vedere l’episodio è stato uno dei suoi ultimi momenti felici. Amanda è morta il giorno di Natale del 2007. Prima che morisse, all’ospizio, abbiamo parlato della morte. Le ho chiesto se avesse paura e lei aveva pronta una risposta molto realista “Certo che ho paura, ma anche Dean Winchester sta morendo ed è spaventato ma non lo ammetterà. Almeno io non andrò all’inferno” credo che si fosse affezionata allo show e che questo in qualche modo l’avesse aiutata ad andare avanti. Fino a quando i personaggi fossero salvi anche lei lo sarebbe stata e la morte andava bene. Così un paio di anni dopo decisi di sbarazzarmi di alcuni vecchi scarabocchi, dei poster di Jared e Jensen, e la pila di giornali che aveva accumulato e memorizzato con foto e intervista (c’era tantissimo materiale, incluso un blocco di poesie che aveva scritto, su un ragazzo di nome Dean in 'Gilmore Girls' - Non era uno di voi due?) per curiosità, ho cominciato a cercare di vedere quello che mi ero persa e ho iniziato durante la sesta stagione. Un mese fa, mentre girovagavo su Netflix, ho trovato tutti gli episodi dalla prima stagione e così è iniziato tutto… Devo essere sincera, non mi guardo tutti gli episodi. Non m’interessa sapere quello che i demoni fanno ai civili, e non capisco il senso dei Ghostfacers o dell’episodio con il film in bianco e nero. Non posso spulciare Superwiki e non ho intenzione di partecipare agli incontri o alle con ( anche se devo ammettere che ho partecipato a numerose convention di Star Trek) ma non posso fare a meno di essere attratta dal carisma e dal legame tra i due fratelli. Chiaramente, voi due attori dovete essere uniti fuori dal set come sul set, o la vostra chimica non sarebbe tanto speciale nello show. Per quanto riguarda i due fratelli, non vi somigliate per niente, ma a intervalli regolari chiunque può vedere le stesse somiglianze nei due fratelli - la stessa postura, gli stessi movimenti, lo stesso linguaggio del corpo. Avete una genuina cordialità e sincerità, e non è difficile da credere che le giovani ragazze siano attratte da voi. E complimenti agli autori per la giusta leggerezza in uno show dark. Ho trovato un sacco di umorismo nello show e penso che sia davvero divertente quando un personaggio se ne esce con “Mazel Tov” (congratulazioni in ebraico) o quando Dean dice “Alla salute” prima di ingoiare l’antidoto per vampiri. Ho cercato di ascoltare attentamente, ma non sono riuscita a capire. Davvero Sam ha suggerito che si fosse dimenticato di dire “Happy Purim” quando Dean lo stava tartassando sull’uccidere il demone dell’incrocio?? Sto morendo dalla voglia di sapere quanto sia stato spontaneo e improvvisato. Sono sicura che questo tipo di umorismo a tanto a che fare con la recente vittoria ai 'People Choice Awards 2012'. Credo sia tutto, volevo solo avere la possibilità di contattarvi e raccontarvi quanto lo show abbia significato per me e per mia figlia. Ho cercato di mandare piccoli commenti attraverso twitter, ma non ci capisco molto e con milioni di persone che seguono il vostro show, non credo che abbiate mai visto quello che io ho mandato. Sono solo una goccia d’acqua in un mare di spettatori, ma penso veramente che le avventure di Sam e Dean non solo hanno mantenuto in vita mia figlia settimana dopo settimana ma ci ha dato qualcosa da condividere e di cui parlare nei suoi ultimi mesi. E ora che guardo lo show, ho fantastici ricordi di mia figlia e di quello che la rendeva felice.

Grazie ancora per il bellissimo lavoro.
Mindi Wynne

P.S. Poiché il suo cancro era una malattia congenita, mio marito ha fatto una grossa donazioni al St. Jude’s in ricordo di Amanda, ispirato dalla raccolta fondi in onore del piccolo Padalecki. L’ex fidanzato di Amanda ora è un pompiere a Memphis e spero un giorno di visitare l’ospedale con il mio therapy dog e fare altre donazioni. Grazie per l’aiuto che date agli altri bambini.
 
 
'Supernatural': - Chi/Cosa potrebbe incontrare Dean in Purgatorio?

Articolo di Clarissa di 'Tv Overmind'. Il Purgatorio è la mia nuova ossessione di Supernatural. Dopo aver pubblicato ieri un articolo sul perché la situazione di Dean nel Purgatorio sarà molto diversa dal suo viaggio all’Inferno, arriva inevitabilmente la discussione su chi potrebbe incontrare nel Purgatorio. Dal finale della stagione 7, ho visto vari suggerimenti su quali personaggi potrebbero essere reintrodotti mettendoli nel Purgatorio. Qui ci sono alcuni suggerimenti: angeli deceduti, mostri del passato o specie di creature che sono state uccise, e anime che si sono rifiutate di andare con il loro Mietitore, come Bobby, John e Mary. Per quanto mi riguarda, solo una di queste opzioni è praticabile, dato quello che sappiamo del Purgatorio nel contesto Supernatural. Lasciatemi dire perché e spiegare perché la versione di Supernatural del Purgatorio è diversa dalla nostra.

Angeli: Quelli di noi che hanno partecipato alla tavola rotonda del articolo sulle sette stagioni di Supernatural ha votato e abbiamo tutti convenuto che gli angeli deceduti probabilmente non possono mostrarsi in Purgatorio. Infatti, tutti crediamo che quando gli angeli vengono uccisi, cessano di esistere. Alcune persone hanno detto che le descrizioni precedenti di Castiel della sua “morte” sembrano indicare o l’oblio o il nulla. Inoltre, sappiamo da una discussione tra Castiel e Crowley in 6x20 “The Man Who Would be King”, che gli angeli non hanno un’anima da vendere ai demoni degli incroci. Così se tu distruggi un angelo, dove andrebbe? Da nessuna parte. Sarebbe praticamente distaccarsi dall’esistenza in un batter d’occhio, presumo.  L’altro motivo che potrebbe farmi pensare che gli angeli scompaiono del tutto è il fatto che Castiel ha fatto di tutto per uccidere Raphael. Supponiamo che Raphael sia finito in Purgatorio dopo essere stato “ucciso”. Non avrebbero potuto i suoi seguaci aprire una porta per il Purgatorio loro stessi e recuperarlo? Così ciò potrebbe suggerirmi che gli angeli deceduti che abbiamo conosciuto - come Anna, Zacchariah, Gabriel e Balthazar - probabilmente non sono finiti in Purgatorio. L’unico vero caso in cui potrei vedere angeli in Purgatorio è il caso di angeli caduti. Forse, come con Lucifero, devono esserci stati angeli viventi che Dio ha cacciato dal Paradiso ma, invece di mandarli all’Inferno sono stati mandati in Purgatorio. Questo potrebbe portarci a incontrare nuovi angeli che non abbiamo visto prima. Potrebbe essere molto interessante.
Mostri: Credo sia ovvio che Dean potrebbe incontrare i mostri del passato che hanno distrutto. La pagina di Supernatural Wiki dedicata al Purgatorio ci fornisce alcuni esempi di citazioni che confermano che il Purgatorio è pieno fino all’orlo di mostri. Nell’episodio 6x12 "Like a  Virgin", Bobby ha detto “è come il lato posteriore dei tuoi peggiori incubi. È tutto sangue e ossa e oscurità. Pieno di corpi e anime di tutte le cose affamate, taglienti e cattive” e nel recente finale della stagione 7 Castiel ha detto “ogni amina qui è un mostro. È qui che vengono a cacciare per l’eternità”. Questo consente di aprire la porta e riportare indietro un bel po’ di mostri che abbiamo visto uccidere ai Winchester nel corso degli anni. Inclusi gli alfa deceduti, i mutaforma, lupi mannari, etc. Ciò che realmente mi interessa è il grado di malvagità che un mostro dovrebbe avere per andare in Purgatorio. Guardiamo il caso di Madison dalla stagione 2.  Si, era un lupo mannaro e ha finito per uccidere un po’ di vittime. Ma ha anche scelto che Sam ponesse fine alla sua vita piuttosto di uccidere ancora. A qualcuno piacerebbe che un mostro - ma uno con un sorta di anima - finisca in Paradiso o in Purgatorio? Questa è una questione che mi piacerebbe vedere affrontata dagli autori.
Demoni: Sappiamo dagli standard di Supernatural che i demoni sono ex anime umane che si sono rivoltate. Esorcizzando i demoni li si manda indietro all’Inferno, ma uccidendoli (col coltello di Ruby, o i precedenti poteri mentali di Sam), sono morti realmente (come nel caso, cessano di esistere). Dal momento che i demoni derivano sia da Lucifero che Lilith, questo potrebbe suggerirmi che sono più connessi con l’Inferno che con il Purgatorio. Io credo potrebbe essere strano vedere i demoni in Purgatorio ma, proprio come per gli angeli caduti, posso pensare che forse in alcuni casi i demoni potrebbero andare in Purgatorio. Anche se, dato che Crowley - il capo dei demoni - ha lavorato sodo per trovare un luogo che gli è stato nascosto, questo mi dice che i demoni avevano probabilmente poco a che fare con il Purgatorio.
Anime umane: Questo è probabilmente la parte della discussione più complicata e quella su cui molti di voi potrebbero essere in disaccordo con me. Ascoltatemi fino alla fine. Io non credo che le anime come quelle di Mary, John e Bobby saranno in Purgatorio. Vedere Mary è ovviamente una possibilità, ma le probabilità di vedere ancora Jeffrey Dean Morgan nello show senza un grande evento come il finale di serie è molto improbabile. Più di questo, l’anima di John tecnicamente non ha rifiutato il suo mietitore, e se questo è, come alcuni hanno detto, un requisito per andare in Paradiso. John è andato all’Inferno, proprio come Dean, e dopo che è stato liberato attraverso il Cancello del Diavolo, è scomparso. Penso sia andato in Paradiso, proprio come credo sia successo a Mary. Per quanto riguarda Bobby... si, lui ha rifiutato il suo mietitore ed è stato trasformato dal desiderio di vendetta. Questo lo rende un mostro? Non proprio, perché ha anche capito che stava cambiando e ha deciso volontariamente di essere cosparso di sale e bruciato nel finale. In questo caso, io credo che Bobby si sia andato in Paradiso. Nel suo profondo, era ancora un’anima buona. Mettere un’anima come Bobby in Purgatorio, circondato da mostri che trascorrono il tempo uccidendosi a vicenda per l’eternità, sembra una terribile punizione da parte di Dio da infliggere su delle povere anime che hanno perso il loro cammino ma che alla fine sono ancora buone. Inoltre, l’altra ragione per cui credo che Bobby non è necessariamente finito in Purgatorio è il fatto che riportarlo indietro per la seconda volta sarebbe un terribile errore. Alla tavola rotonda dell’articolo ho detto che vorrei che non fosse mai morto e -  stando su quello - ma non voglio neanche vederlo riportare indietro di nuovo. Una volta è sufficiente. Se lo hanno ucciso per la seconda volta, allora gli autori hanno bisogno di attenersi ad esso questa volta (a meno che non parliamo di flashback o di una realtà alternativa come la recente ricomparsa di Ellen). Ma come con gli angeli, sono disposta ad ammettere che alcune anime umane siano in Purgatorio. Forse gli spiriti arrabbiati che sono diventati i mostri che i Winchester e gli altri cacciatori hanno distrutto negli anni. Queste anime avrebbero potuto diventare scure con il male e non essere destinate al Paradiso come lo erano John, Mary, e Bobby.
Il purgatorio di Supernatural VS il nostro Purgatorio: La versione del Purgatorio che la maggior parte di noi conosce come il luogo per le anime perse... una sorta di “limbo” dove vanno le anime prima di andare avanti. A questo proposito, potrebbe avere senso per alcuni fantasmi defunti transitare lì. Ma quella non è la versione del Purgatorio che lo show ci ha mostrato. Come ho detto prima, ogni cosa nello show indica che Dio ha creato il Purgatorio per dare una casa ai Leviatani e ad altri mostri, che è molto diverso dal Purgatorio come noi lo conosciamo. Ecco qui il solo modo in cui le anime come Bobby sarebbero finite in un luogo come il Purgatorio: se Carver e gli autori hanno deciso di cambiare la versione di questo piano che lo show ha stabilito dalle ultime due stagioni. Forse c’è una sezione diversa del Purgatorio che noi non conoscevamo fino ad ora che ospita quelle anime perse che non appartengono nè al Paradiso nè all’Inferno. Ma quello richiederebbe una modifica piuttosto ampia della mitologia, secondo me. Non che non sia fattibile, ma è un po’ una continuità retroattiva dopo due stagioni. Di certo vedere alcune di queste creature è interamente dipendente, per lo show, dal trascorrere almeno un po’ di tempo in Purgatorio, che spero sarà il caso. Piuttosto che limitarsi a tirare fuori Dean da li, spero impieghino un po’ di tempo mostrandoci la disposizione del luogo. Il Purgatorio può, tecnicamente, sembrare qualunque cosa, incluso un posto con un budget limitato. È molto diverso dall’Inferno, e dalla nostra idea di esso, che probabilmente costerebbe di più produrre. Ma come il Paradiso, il Purgatorio può sembrare... beh... un po’ “normale”. Forse il Purgatorio è solo una foresta nelle terre selvagge Canadesi che può essere popolata da qualsiasi tipo di creatura che non hanno dovuto creare digitalmente. Così cosa ne pensate Fan di Supernatural? Siete in disaccordo completamente con me? Sono riuscita a convincervi? O credete che sia totalmente pazza? È uno scambio di idee che mi piacerebbe fare con voi, così, per favore, condividete le vostre teorie con me nei commenti a seguire.

 
 
'Supernatural': - Perché Dean in Purgatorio è diverso da Dean all’Inferno?
Articolo di Clarissa di 'Tv Overmind'. Ci sono veramente tante cose che voglio sapere sul Purgatorio in 'Supernatural, adesso che Dean è andato lì. Ma il Purgatorio in sé - e ciò che potrebbe significare per Dean - è fondamentalmente un soggetto a sé. Alcuni commenti dei fan che ho visto dopo il finale andato in onda riguardano il fatto che [il modo in cui ] Dean è finito in Purgatorio è molto simile al finale della terza stagione, con Dean finito all’inferno. Sia che Castiel sia con lui laggiù o meno (e la mia preferenza è più verso il “no”, se solo per lo sviluppo dell’arco narrativo individuale del personaggio di Dean, se è costretto a sopravvivere da solo), io credo che il Purgatorio sia una storyline davvero diversa di quella dell’Inferno. Lasciatemi dire perché.

Vivo VS Morto: Questo è quasi degno di uno scherzo stile '24', dove Jack Bauer salva il mondo in un giorno intero ma non smette di mangiare o di andare in bagno. Devo presumere che Dean sia vivo in Purgatorio, che è ovviamente incredibilmente diverso dalla sua situazione all’Inferno, dove era un’anima. All’Inferno, poteva essere distrutta più e più volte (e così ovviamente era anche lui), con il suo “corpo” che magicamente veniva ricucito insieme. Non voglio chiamarlo lusso, perché non lo è, ma se è vivo in Purgatorio, la situazione allora diventa nell’insieme molto diversa. Se è vivo, allora la sua situazione è complicata non solo dalla necessità di sopravvivere (ne parliamo dopo), ma anche dal bisogno di alcune necessità umane mondane come cibo, riparo e sonno. Io in realtà spero che essere in Purgatorio non voglia dire negare quel tipo di necessità. Se muore in Purgatorio - o viene fatto a brandelli come ha minacciosamente detto Castiel - allora devo presumere che è morto. Che è ovviamente l’esito che nessuno vuole (spero).
Incidente VS Scelta: Per Dean, l’Inferno è stata una scelta. Lui aveva fatto la scelta di vendere la sua anima al fine di salvare la vita di Sam e, anche quando era così chiaramente spaventato di andare all’Inferno, era disposto a farlo per essere sicuro che Sam non morisse. Anche quando è tornato, ha avuto paura che Sam avesse trovato un modo per rompere l’accordo, mettendo in questo modo la propria vita (di Sam) in pericolo. Sappiamo che non è accaduto, ma è stata una preoccupazione per Dean in quel momento. Dopo di che, Dean era pienamente preparato ad accettare con coraggio l’eternità all’Inferno. Questa volta, finire in Purgatorio è stato chiaramente inaspettato - e non gradito - un incidentale effetto collaterale dell’uccidere Dick. Dean non l’ha scelto, ed è per questo che credo che il suo atteggiamento laggiù sarà molto diverso da quello che aveva quando era all’Inferno. Credo che il suo desiderio di scappare da quel posto sarà perché non appartiene a quel posto, invece del desiderio di scappare dall’Inferno, che era più un desiderio di sfuggire alla sofferenza.
Sopravvivenza VS Punizione: In un certo senso, spero che il Purgatorio possa essere un luogo di apprendimento per Dean. Suona un po’ crudele, ma è vero. Come ho detto in quella rassegna, le ragioni per combattere per Dean spesso derivano dal desiderio di proteggere gli altri - Sam, Bobby, l’umanità,etc. - piuttosto che da un reale desiderio di combattere per se stesso. Se è costretto a stare solo in Purgatorio, allora combatterà per la sua stessa sopravvivenza, che spero lo aiuti a rinforzare la sua autostima. Spero anche che quando uscirà dal Purgatorio, i suoi sentimenti verso quel posto saranno molto diversi dai suoi sentimenti per l’Inferno. Chiaramente entrambe le dimensioni sono luoghi molto crudeli, pieni di mostri (e chissà cos’altro). Ma mentre Dean si è sentito terribilmente in colpa per le azioni che ha fatto per sopravvivere nell’Inferno, spero non si senta in colpa per quello che [dovrà] fare per sopravvivere in Purgatorio. Se stai combattendo per la tua vita contro una dimensione piena di mostri, è molto diverso che torturare altre anime per sfuggire te stesso dalla tortura. Anche con le sue azioni all’Inferno che sono comprensibili date le circostanze, credo che il suo atteggiamento su cosa fare per sopravvivere al Purgatorio sarà diverso.
La determinazione di Sam VS il Desiderio di vendetta di Sam: L’episodio 4x09 “I Know What You Did Last Summer” della stagione 4 di Supernatural ha riempito i vuoti di cosa Sam stava facendo mentre Dean era all’Inferno. All’inizio ha cercato disperatamente di trovare un modo per tirare fuori Dean dall’Inferno. Quando non ha funzionato, un Sam divorato dal senso di colpa, influenzato da forze esterne come Ruby e dalla sua crescente dipendenza dal sangue di demone, ha cercato vendetta invece contro Lilith. Infatti, sappiamo che l’intera situazione è stata manipolata in modo che Sam potesse rompere l’ultimo sigillo, anche se non lo sapevamo a quel tempo. Abbiamo saputo più tardi anche che non c’era, apparentemente, niente che Sam avrebbe potuto fare per tirare fuori Dean dall’Inferno, e che solo gli angeli avrebbero potuto tirare fuori da lì Dean. Ma il Purgatorio è una situazione completamente diversa. Dato il fatto che Dean non ha scelto di andare nel Purgatorio come fece con l’Inferno (o anche come Sam ha scelto di andare all’Inferno), io credo che Sam non si fermerà davanti a nulla per salvare suo fratello. Non solo, ma sappiamo che Castiel è stato in grado di aprire un portale verso il Purgatorio che, per me, indica che è un po’ più accessibile dell’Inferno, anche se tuttavia ovviamente resta molto pericoloso. Inoltre, senza l’influenza esterna di Ruby, la reazione di Sam alla situazione sarà completamente diversa. Credo che questa sia l’opportunità persa per Sam di salvare suo fratello, che lui e gli autori non sono stati in grado di fare l‘ultima volta. Credo che se Sam salverà Dean (e io spero veramente che lo faccia), così andrà verso un cammino di guarigione di delle cicatrici rimaste nella loro relazione che hanno accumulato sin dalla stagione 4. Voglio vedere una riunione fraterna felice dove Dean è riuscito a sopravvivere al Purgatorio e Sam è riuscito a farlo uscire.
 
 
L’assenza del momento fraterno in 'Supernatural': Dove sono andate a finire tutte le scene tra i fratelli?

I fan di 'Supernatural' si godono lo show per ragioni diverse. Ecco perché siamo abituati al dissenso che deriva dal fatto che un intero gruppo di persone esprime le proprie idee su cosa gli piace e cosa no. Un aspetto che a noi sembra non creare tensioni, però, è la nostra passione per il rapporto tra i fratelli. In effetti, se chiedi ai fan dei forum o delle convention, ciò che li ha fatti appassionare subito allo show, è probabile che sentirai “il rapporto tra i fratelli” come risposta. Amiamo il rapporto così tanto che li abbiamo presi in giro affettuosamente per questo, in alcuni episodi attuali di 'Supernatural'. È evidente, dalle scene a seguire che coloro che sono coinvolti nella realizzazione dello show sanno quanto sia importante per noi quell’interazione fraterna: “Voglio dire: le parti migliori sono quelle in cui piangono” - The Publisher; 4x18 "The Monster At The End Of This Book”. “...quindi dovremo saltare la scena dove si siedono nell’impala e parlano dei loro sentimenti”. “Ah, giusto. Poi rispondi tu alle mail di protesta” - la conversazione di Bob e Kevin, 6x15 "The French Mistake”. Articolo scritto da Metamorphic Rocks del sito americano 'The Winchester Family Business'.

Queste righe sono divertenti principalmente perché sono vere. Dateci i ragazzi nell’impala, parcheggiati vicino a un bel lago, trovate una melodia dal tono perfetto in sottofondo, lasciate che siano vulnerabili tra loro - e stiamo bene. Ora, devo fare questa domanda: nella settima stagione, ti ritrovi a guardare e riguardare i momenti tra i fratelli ancora e ancora? Lo so, io lo faccio. Perché? Per me è perché sono così affamato di quei momenti, e non so mai quanto tempo ci vorrà prima di vederne un altro. Sam e Dean ovviamente si voglio bene. Conoscono tutto l’uno dell’altro. Questo è un fatto. Così sapendo questo, perché sembra ancora che non si piacciano molto ultimamente? Ok forse sto andando un po’ troppo oltre. Forse sembra che si piacciano ancora, ma dov’è l’amore fraterno che è diventato il marchio dello show? A me sembra che sia scomparso. Ora, questo articolo non riguarda la storyline (almeno non direttamente). Potrebbe essere un argomento a se stante, ma è incentrato specificamente sull’interazione tra i fratelli che abbiamo visto (o non visto, come potrebbe essere) recitato sullo schermo. E per la cronaca, mi sono piaciuti, in un modo o nell’altro, la maggior parte degli episodi della stagione 7. Mi sono piaciuti, senza le scene tra i fratelli che ho imparato ad amare. Facendo un passo indietro, molti fan si riferiscono alle stagioni 1-3 come gli anni classici di ìSupernaturalì. È stato lì che è stata presentata il legame fraterno. Quasi ogni episodio di quelle stagioni conteneva almeno un momento fraterno, e molti contenevano molteplici momenti nello stesso episodio. E ognuno recitato in modo toccante e commovente. Questi momenti tra Sam e Dean non sono mai stati esagerati. Hanno prontamente convogliato in parole, espressioni del viso e a volte azioni, ciò che i fratelli significano l’uno per l’altro. Queste erano le scene che hanno definito gli episodi che li contenevano. Conosciamo bene i molti momenti fraterni visti in questi anni. Le stagioni 1 e 2 [hanno mostrato] i ragazzi ricongiungersi dopo un periodo di lontananza, e condividere l’onere di cercare di trovare il loro padre mentre stanno cacciando la cosa che ha ucciso la loro madre (e Jessica). Più tardi, quella caccia si è intensificata, e i ragazzi hanno cercato di affrontare la morte del loro padre. E così quei momenti si sono rivelati in molti modi. Sia che si tratti dei ragazzi che si stuzzicano continuamente, (1x01 "Pilot," 1x10 "Asylum," e 1x17 "Hell House"), la preoccupazione di Dean per l’emergere dei poteri di Sam, (1x09 "Home", 1x14 "Nightmar," o 2x05 "Simon Said"), la consapevolezza di Sam del fatto che stava cominciando ad avere bisogno di Dean, tanto quanto Dean ne aveva i lui, (1x12 "Faith", 2x20 "What Is and What Shall Never Be" e 2x22 "All Hell Breaks Loose"), o le azioni di Dean in modalità protettiva da fratello maggiore,  (1x15 "The Benders", 2x09 "Croatoan", 2x10 "Hunted", 2x14 "Born Under a Bad Sign", 2x19 "Folsom Prison Blues", 2x21 "All Hell Breaks Loose" - ok quasi ogni episodio), abbiamo visto la cura, la preoccupazione e l’amore profondo tra loro intrecciato nella storyline. Nella stagione 3 abbiamo visto Sam e Dean combattere più demoni, prendere a bordo Bela e un possibile (anche se non si fidavano) alleato in Ruby. Abbiamo anche visto Sam diventare ossessivo nel tentativo si salvare Dean dall’inferno. I momenti fraterni abbondavano in episodi come 3x06 "Fresh Blood", 3x08 "A Very Supernatural Christmas", 3x09 "Malleus Maleficarum", 3x11 "Mystery Spot", 3x15 "Time is on My Side" e 3x16 "No Rest for the Wicked". L’intensità del legame tra i ragazzi, (molto a loro stesso discapito, a volte), è diventato evidente per loro, e convincente per gli spettatori. Anche nella rottura del rapporto dei fratelli (e l’introduzione di Castiel e degli Angeli) in stagione 4, la forza dei loro sentimenti reciproci era sempre presente. (E non dimentichiamo che 4x01 "Lazarus Rising" ci ha dato quella commovente riunione e l’abbraccio!). Abbiamo visto l’angoscia, delusione, e disperazione in entrambi i Winchester, e anche se non avremmo voluto vederli l’uno in contrasto con l’altro, le interazioni tra loro in episodi come 4x04 "Metamorphosis", 4x09 "I Know What You Did Last Summer", 4x10 "Heaven and Hell", 4x14 "Sex and Violence" e 4x22 "Lucifer Rising" sono state avvincenti da guardare. La situazione tra loro è andata così male proprio perché tenevano veramente tanto l’uno per l’altro. Il lento recupero del rapporto lo abbiamo nella stagione 5, abbiamo visto i fratelli trovare una via per ricongiungersi. In episodi come 5x04 "The End", 5x09 "The Real Ghostbusters", e 5x18 Point of No Return", i ragazzi hanno scoperto (e anche noi, anche se lo sapevamo gia!) che nonostante tutto il loro legame era duraturo e più di tutto che ciascun fratello di fatto sosteneva l’altro. Il finale di 5x22 "Swang Song", sia che tu lo abbia amato, odiato, o sia stato neutrale - ci ha fatto capire, in quella scena struggente al Stull Cemetery, che alla fine i ragazzi hanno scelto la famiglia sopra ogni altra cosa (anche la vita). O più precisamente, che l’amore duraturo di Sam e Dean per l’altro ha salvato il mondo. In stagione 6, Sam ritorna indietro senza anima, e abbiamo visto come i ragazzi siano stati incapaci di interagire in modo fraterno alla stessa maniera. Tuttavia, abbiamo visto attraverso le azioni di Dean che lui teneva profondamente a riportare indietro l’anima di Sam (anche se Sam non voleva), e 6x11 "Appointment in Samarra" ci ha mostrato fin dove si sarebbe spinto per quell’anima. La seconda metà [della stagione] ci fa vedere alcuni veri momenti fraterni con la reale riunione tra i fratelli (6x12 "Like a Virgin"), la preoccupazione di Dean era diminuita (6x13 "Unforgiven" e secondo la mia opinione, l’unica grazia salvifica di 6x14 "Mannequin 3: The Reckoning"). Abbiamo visto i fratelli in una maggiore sintonia sia mentale che emotiva (6x16 "...And Then There Were None", 6x15 "The French Mistake") e il commovente finale della stagione 6 (6x22 "The Man Who Knew Too Much") ci ha fatto vedere quanto la tenacia di Dean abbia dato i suoi frutti, di come Sam abbia restituito il favore reintegrando tutte le parti scisse di sé per tornare da suo fratello. Ora è tempo di passare alla stagione 7. Il problema per me è che troppo spesso, anche se ci è stato detto che i fratelli sono preoccupati l’uno per l’altro, sembrano davvero distanti l’uno dall’altro. Non sto dicendo che non ci sono momenti fraterni. 7x01 "Meet The New Boss" ne ha pochi, e 7x02 "Hello, Cruel World" ne ha alcuni veramente grandi (in quell’episodio abbiamo visto Dean prendersi cura della salute della mano di Sam, il discorso “primo passo [per ripartire da zero]” e 6 - si le ho contate - [volte] “Sammy” da parte di Dean). In altri episodi come 7x07 "The Mentalists" e 7x14 "Plucky Pennywhistle's Magical Menagerie" hanno una chiacchierata amichevole in macchina alla fine. In altri episodi ci potremmo accontentare di alcune cose come: la lettera carina che Dean ha scritto a Sam in 7x12 "Time After Time"; il modo in cui Sam, confuso e in procinto di essersi sottoposto a un ECT [Terapia ElettroConvulsiva] da un demone in 7x17 "The Born-Again Identity", ha pronunciato “mio fratello” anche se non ha potuto finire il suo discorso; e il modo in cui Dean ha fatto irruzione nell’ufficio del medico cercando di vedere Sam, nello stesso episodio. Ma anche con questi scorci di interesse fraterno e interazioni, la stagione ancora (finora) non ha mostrato, in più, un forte legame fraterno. Per la maggior parte, mi sento come quegli spettatori che hanno dovuto fare affidamento sulla storia dei ragazzi insieme e ciò che sappiamo sul loro legame fraterno dalle stagioni precedenti, per arrivare al rapporto che abbiamo visto tra loro della stagione 7. In effetti, anche alcune scene destinate probabilmente a mostrare il rapporto fraterno - come Sam “io ho ancora bisogno di te, ma tu abbi cura di te” a Dean in 7x08 "Season Seven, Time For A Wedding!", lo (suona in qualche modo ostile) scambio [di ruoli] tra i ragazzi alla fine di 7x13 "The Slice Girls", o la scena della bevuta di Sam e Dean in 7x18 "Party On, Garth" - si sono rivelate un po’ piatte. Con l’eccezione del 7x02 "Hello, Cruel World", nessuno dei momenti menzionati si avvicina alle scene commoventi che abbiamo visto nelle passate stagioni. Quindi, se ci sono effettivamente meno momenti fraterni (e sono quasi sicuro che ci sono) nella stagione 7, e molti di quelli che abbiamo visto non hanno l’impatto emotivo delle stagioni precedenti (che sono abbastanza sicuro sia il caso), qual è la ragione? Gli autori stanno cercando di dirci qualcosa? Una risposta è che probabilmente è l’evoluzione naturale delle cose. Sam e Dean sono entrambi morti e finiti all’inferno. I fratelli hanno già fatto il più grande sacrificio che potevano l’uno per l’altro. A causa di questo, le peggiori paure di Sam e Dean si sono già avverate. In altre parole, le cose più terribili che si preoccupavano potessero accadere all’altro, sono già successe. Forse, vedendo entrambi sopravvivere a tutto quello, non c’è più niente da temere l’uno per l’altro. Ma io non me la bevo. Perché, lo show ha dovuto riavviare il sistema dopo 5 anni per trovare storie interessanti (ed è accaduto in ampia misura), il rapporto fraterno tra Sam e Dean ha avuto la possibilità di ridefinirsi allo stesso modo. Ciò che si è tentato nella stagione 6 (con vario grado di successo a seconda di cosa avete pensato del rapporto tra Sam Senz’anima e Dean). In particolare, riguardo alla stagione 7, le allucinazioni di Sam e il disfacimento della sua mente, il tradimento di Castiel, la morte di Bobby, e anche la perdita di speranza di Dean, tutte avrebbero potuto richiamare a alcune intense interazioni fraterne (ad incominciare da 7x02 "Hello, Cruel World"). Ma invece, abbiamo visto Sam gestire tranquillamente la sua follia, la spirale solitaria di Dean verso una crescente apatia, a mala pena uno scambio su Cas, e la distanza emotiva tra i ragazzi di fronte alla morte di Bobby. E ancora, la domanda resta, perché? Queste sono solo opportunità perse, o è stato fatto di proposito? Riflettendoci su, ho cercato di trovare alcuni motivi per cui gi autori potrebbero deliberatamente cercare di evitare i momenti fraterni ai fini della storia. Le Hallucinazioni di Sam: in questa stagione abbiamo imparato guardando gli episodi (e dalle interviste al cast e ai produttori), che Sam sta lottando per tenere tutto insieme quel tanto che basta a funzionare e cacciare. Durante tutta la stagione (con l’eccezione del 7x02 "Hello, Cruel World") ha scelto di portare sulle spalle il suo fardello da solo per non preoccupare Dean, che sente avere i suoi problemi. In più ha quel meccanismo di gestione (oh la mano...).  Mentre Sam stava perdendo sempre più il controllo, forse la sua paura di quando male possano andare le cose e un profondo senso di isolamento lo hanno trattenuto dal voltarsi e chiedere aiuto a Dean. Il senso di inutilità di Dean: sappiamo che Dean ha avuto un periodo difficile nel trovare una ragione per continuare a cacciare. Il destino del mondo continua ad essere compromesso, ha perso così tanto amici e persone ch considerava famiglia, che ha cominciato a chiedersi quale fosse il senso di tutto quanto a quel punto. Ha continuato a cacciare, per la maggior parte facendo finta. La morte di Bobby sembrava averlo reso indifferente a tutto tranne che alla vendetta su Dick Roman (o così ci è stato detto). Forse questa indifferenza e il senso di inutilità gli ha fatto credere che non c’era niente che poteva fare per aiutare Sam. Inoltre, poiché Sam ha tenuto tutto dentro di sé, forse Dean semplicemente non si è reso conto quanto le cose si stessero mettendo male. Lo abbiamo visto entrare in azione quando si è reso conto che la situazione con Sam era critica. La perdita dell’Impala: sappiamo tutti quanto sia importante l’Impala per la storia dei ragazzi. Ha aiutato a salvare il mondo, dopo tutto. Senza di lei il senso di “casa” dei ragazzi è scomparso. Forse questo rende più difficile in qualche modo aprirsi l’uno con l’altro, senza quello spazio confortevole e familiare che è stato spesso parte del loro legame. Queste ragioni sono le uniche che mi sono venute in mente su cosa gli autori hanno intenzionalmente usato per ostacolare il rapporto tra i fratelli. Forse possiamo pensare a più [cose]. Di certo, esiste la possibilità che la mancanza di momenti fraterni non è affatto deliberata. Cioè, gli autori semplicemente non ci stanno pensando, o non sono più interessati a scrivere queste scene. Sarei molto sorpreso di scoprire che è questo il caso anche per persone come Sera Gamble e Ben Edlund, che sono stati con 'Supernatural' dalle stagioni 1 e 2, che conoscono i ragazzi, e che hanno anche scritto alcuni meravigliosi momenti fraterni (anche di recente come ad inizio stagione 7). Tuttavia, questo potrebbe essere la ragione per alcuni degli altri scrittori, anche se mi auguro ricevano delle indicazioni che li guidino nello scrivere sul rapporto fraterno. Forse più che chiederci se è intenzionale o meno, dovremo chiederci “sta funzionando?”. Ho letto molti post di critiche online, in cui si sente la mancanza dei momenti fraterni. Non significa che per loro, la stagione sia rovinata; anche se forse per alcuni lo è stata. Penso che molti di noi stanno contestando il fatto di togliere (in ampia parte, non del tutto) la formula che ha funzionato così bene in passato. E nonostante fosse tutto per me, non riesco a vedere come una qualsiasi delle circostanze della stagione 7 avrebbe dovuto ostacolare la presenza di un forte amore fraterno. Anche se (per i motivi che ho citato sopra) i ragazzi non possono o non vogliono sostenersi l’uno con l’altro, gli spettatori hanno potuto ancora vedere la prova di tale amore. L’espressione del legame fraterno può assumere varie forme, anche se non stanno facendo tra loro conversazioni sincere. Nelle stagioni precedenti di 'Supernatural' sono state gestite bene, per questo. Per esempio, a volte più che delle parole tra i fratelli ci sono stati scambi nel modo di guardarsi l’un l’altro (o nel guardare l’altro mentre non sta guardando) o azioni fatte per coprirsi le spalle reciprocamente. Ora, qualcuno potrebbe notare che io continuo a richiamare le stagioni precedenti come standard, come unità di misura per tutti i momenti fraterni. E ho sentito alcune persone dire che il rapporto tra i ragazzi non può essere com’era nelle stagioni precedenti, perché uno - Sam non è più un “ragazzino” che ha bisogno della protezione di Dean, e due - entrambi ne hanno passate troppe. Ma mentre mi rendo conto che i ragazzi (e come si relazionano tra loro) possono essere cambiati in qualche modo, questo non significa che i momenti tra loro debbano cambiare così drasticamente o peggio, scomparire del tutto. Non importa quanti anni ha Sam o quante ne abbiano passate, la linea di fondo è che hanno ancora bisogno l’uno dell’altro. Sembra come se la verità abbia fornito un’infinita scorta di momenti fraterni. Forse, però, l’assenza di legame conduce tutto da qualche parte. Forse, senza preoccuparsi di essere tramiti di arcangeli; con Sam libero finalmente dallo scherno costante delle visioni di Lucifero (pensiamo); con il ritorno di Cas e Bobby (in una qualche forma o altro) e con entrambi i ragazzi sopravissuti all’inferno e all’apocalisse, i fratelli sarebbero finalmente in grado di fare affidamento l’uno sull’altro ancora. Anche con la minaccia incombente dei Leviatani, forse stanno costruendo il finale di stagione all’interno di una sorta di grande resa dei conti finale. Solo non sono sicuro (così come per la stagione 6) che il fine giustifichi i mezzi. Dopo tutto, l’universo di 'Supernatural' è fantastico. È un mondo in cui il tempo scorre, si muore, si va all’inferno, si ritorna senz’anima, si incontrano mostri, demoni, dei e persino la Morte è all’ordine del giorno. Questo tipo di mondo non è esattamente raccontabile. Pertanto, i personaggi all’interno di quel mondo (anche se non sono sempre umani) devono essere riconoscibili. Lo si ottiene mostrando i pensieri (attraverso le loro azioni), emozioni, e i rapporti reciproci dei personaggi. Le dinamiche familiari sono qualcosa che è immediatamente riconoscibile per ciascuno di noi (sia attraverso il legame di sangue o altro). Pertanto, l’esame di quei rapporti familiari in uno show è per noi molto interessante. Il legame fraterno di Sam e Dean si adatta perfettamente. Nella vita reale, noi non vogliamo esplorarlo; il loro rapporto sarebbe di estrema co-dipendenza, dannosa e francamente triste. Nel mondo di 'Supernatural', però, funziona molto bene. Quando si crescere essendo, l’uno per l’altro, la fonte principale di compagnia e conforto, il loro dolore comune, la loro vicinanza reciproca costante, l’assenza di relazioni intime con altre persone (che non credo sia una buona cosa, ma è quello che hanno), lo stress di affrontare un male indescrivibile e le circostanze di vita alterate in pratica quotidianamente, e la necessità di doversi costantemente fidare sempre l’uno dell’altro per la propria vita - e salvare gli altri, beh, allora è davvero positivo il senso del loro rapporto così come è. Per me, tutte le altre storyline ruotano, o dovrebbero ruotare, attorno a quel rapporto. In definitiva, lo guarderò comunque perché ho investito nello show e voglio sostenere le persone reali che lo realizzano. Ma affinché questo viaggio sia più soddisfacente, voglio e ho bisogno di vedere quelle scene di rapporto fraterno. Dopo tutto, abbiamo intrapreso questo viaggio con Sam e Dean proprio a causa di quello che hanno l’uno per l’altro. Abbiamo visto il loro legame messo alla prova, forzato, e rafforzato a diventare un’entità indissolubile, e siamo in sintonia con tutto questo. Così, mi pongo un’altra questione: dopo tutto Sam e Dean ne sono passati attraverso, non dovrebbero loro (e noi) raccogliere i frutti di tale risultato, potersi rivolgere l’uno verso l’altro e concentrarsi verso il loro legame fraterno? Se lo faranno, nonostante quegli ostacoli che arriveranno nel futuro, e loro (e di nuovo, in realtà noi) avranno momenti fraterni.

 
 
Perché Bobby potrebbe sopravvivere alla cappa del Fantasma secondo 'Tv Equals'!
Fin dalla prima volta che abbiamo incontrato Bobby Singer - alla fine della prima stagione quando John venne catturato dai demoni e Sam e Dean avevano bisogno del suo aiuto - ho capito che mi piaceva. Ho potuto vedere da subito che era una persona a cui i ragazzi (e John) potevano rivolgersi ogni volta che si trovavano nei guai e lui avrebbe fatto qualunque cosa per aiutarli ad uscirne. È stato presente fin da quando i ragazzi erano piccoli e si è anche sforzato per cercare di rendere le loro vite normali ogni volta che poteva (chi può dimenticare quando si è opposto gli ordini di John così che Dean potesse divertirsi a fare qualche lancio?). Quando Bobby è morto io ne sono stata devastata, ma grazie agli sforzi di Jim Beaver e al resto del cast e della troupe, ho avuto la più grande e la miglior sorpresa di sempre: quando è tornato. Di sicuro è un fantasma e so che potrei essere in minoranza con la mia teoria, ma credo ancora che lui possa sopravvivere a questo. Credo che far diventare Bobby un fantasma è stata una delle trasformazioni più intelligenti di un personaggio che ho mai visto in 'Supernatural'. Lo sto dicendo di uno show che ha avuto personaggi essere senz’anima, angeli diventare quasi umani, persone che vanno all’inferno e ritornano indietro, cacciatori diventare vampiri, ecc. I motivi per cui credo che Bobby possa gestire la sua condizione derivano principalmente dal fatto che ho creduto con tutto il cuore in lui come persona. Non vedo alcuna ragione per cambiare idea ora che è a Gostland. Nonostante quello che abbiamo visto in 7x20 “The Girl With The Dungeons and Dragons Tattoo” credo fermamente che possa superarlo senza perdere la testa. In effetti, mi sto chiedendo se il suo stato di spirito potrebbe effettivamente essere più d’aiuto di quando si possa comprendere. Dopo tutto, è stato capace di prendere a calci nel culo Dick Roman piuttosto bene in quell’episodio. Ecco perché credo che Bobby possa gestire l’essere fantasma.

È stato sempre presente per i ragazzi: Bobby Singer è stato un uomo che avrebbe letteralmente rinunciato a tutto per aiutare le persone che amava, nessuno più di Sam e Dean Winchester. Non dobbiamo dimenticare la sua condizione attuale è stata causata da un istinto protettivo. Bobby ha scelto questa terribile esistenza tra vita e morte per i suoi ragazzi adottivi. Ha rinunciato al paradiso per restare con loro e dargli le informazioni che credeva avessero bisogno per sconfiggere i Leviatani. Un uomo che fa questo non è un uomo che credo si possa sconfiggere facilmente. Credo anche che se lui davvero, davvero avesse pensato di perdere il controllo tanto da ferire seriamente qualcuno; avrebbe chiesto di essere distrutto come ogni valido cacciatore avrebbe fatto con il sale.
È ancora un cacciatore: Di sicuro Bobby è fatto più di nebbia che di sangue e ossa in questi giorni ma sotto sotto è ancora un cacciatore. Non solo un cacciatore, uno dei migliori. Bobby era quello che gli altri cacciatori cercavano quando avevano bisogno di assistenza con i loro casi. Cacciatori come Bobby hanno scelto di dedicare le loro vite ad aiutare gli indifesi. Combattono creature terribili affinché gli innocenti possano vivere le vite che loro stessi raramente possono avere. Si, abbiamo visto Bobby, nell’episodio della settimana scorsa suscettibile alla rabbia che sembra arrivare quando si scansa un mietitore, ma credo che il suo istinto di cacciatore la supererà. O se non la superasse, almeno imparerebbe a incanalarla o controllarla. Si sente in colpa più di chiunque altro per aver ferito Charlie e credo sia stata una lezione preziosa che aveva bisogno di imparare. Credo avesse bisogno di vedere quanto male può fare così da sapere come non farlo di nuovo.
Lui (si spera) riceva aiuto: Abbiamo visto nello show che i fantasmi che scappano dalle grinfie dei loro mietitori lo fanno per stare con i loro cari. Il problema è che i loro cari non sanno dei fantasmi. Così cercano di fare come possono, quelle povere anime non sono mai in gradi di comunicare con i loro amici e le loro famiglie e lentamente cominciano a perdere la testa. O forse sono rimasti indietro perché sono arrabbiati per la loro morte e vogliono vendicarsi. In ogni modo sono da soli. A causa della loro scelta professionale, Sam, Dean e Bobby sono tutti consapevoli di ciò che accade dopo la morte. Loro sanno tutto su come si diventa un fantasma e pure come distruggerlo. Sanno che la conoscenza è potere e penso che se un qualsiasi gruppo di persone potesse controllare quegli impulsi mortali da fantasma, sarebbero loro. Se Sam e Dean decidessero di aiutare Bobby piuttosto che semplicemente sbarazzarsi d lui, potrebbero essere sorpresi si scoprire che ci sono altre opzioni là fuori.
Si potrebbe riportarlo alla vita: Ancora una volta, mi rendo conto che queste opinioni potrebbero essere in minoranza così ascoltatemi ancora per qualche secondo prima di chiudere completamente. Abbiamo visto più e più volte su 'Supernatural' che la morte non è sempre chiara e definitiva come sembra. Finora, la morte di Bobby sembra effettivamente essere permanente, che è l’elemento di discussione del perché lui sopravvivrà come fantasma. Ma c’è un’altra alternativa. Se Bobby può sopportare a lungo la sua condizione di fantasma, chi sa che cosa potrebbero trovare? Se c’è un modo di poterlo far tornare? Sam e Dean lo hanno fatto molteplici volte, anche Cas è sopravissuto ai suoi scontri con la morte - perché non Bobby? E per quelli che dicono che dovrebbe esserci una fine qualche volta, la mia unica domanda è: e poi? Preferireste perdere Bobby per sempre, in modo da avere una chiusura? A questo dico: “Chi se ne frega della chiusura! Piuttosto preferisco avere Bobby indietro”, ma sono solo io? Va bene gente, sapete di cosa parlo. Lasciate i vostri commenti e fateci sapere cosa ne pensate delle attuali condizioni di Bobby. Pensate possa essere d’aiuto a Sam e Dean ? O piuttosto dovrebbero bruciare la sua fiaschetta prima che faccia del male a qualcun altro? Mi piacerebbe sentirvi!
 
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