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'Supernatural'
- Season 9: Speculazioni su Sam! |
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Come sapete, la stagione
8 è finita piuttosto male per Sam Winchester
lasciandolo in uno stato precario. Non
sappiamo esattamente in che modo l’esito
delle prove ha influenzato la salute fisica
mentale di Sam, ma è importante pensarci per
la ripresa della stagione 9. Ovviamente non
ci sarà una cura magica per farlo sentire
meglio, e se così, certamente si porterebbe
via dalla storia tutto il dramma. A
differenza delle sue allucinazioni della
stagione 7, che sono state curate con
l’aiuto di Castiel, nessuno ha l’abilità di
aiutarlo ora. Il danno è piuttosto esteso e
la scelta più probabile è trovare una cura o
trovare Dio, che potrebbe volerci un’altra
stagione. In questo momento, non si
presentano molto bene le cose per il nostro
ragazzo ossessionato dalle prove.
Il Passato: La Stagione 8 ha dato a
Sam una storia umana, mostrando il suo
desiderio di avere una vita normale, che è
entrato in contrasto con il desiderio di
Dean di avere suo fratello al suo fianco. La
storia di Amelia non è esattamente il modo
migliore per farlo, e il fatto che lo show
l’abbia lasciata scomparire nel
mai-accennato Nirvana dice abbastanza. Sia
Benny che Amelia sono stati strumenti nella
trama per evidenziare il conflitto tra i
fratelli nella prima metà della stagione 8.
I problemi erano fittizi visto che Sam, per
prima cosa, non ha cercato Dean. È una
scelta che considero ampiamente fuori
personaggio per lui, ma ora nessun fan può
farci niente. Inoltre, il suo risentimento
verso Benny non è sembrato naturale per
niente. Sam è sempre stato uno che poteva
vedere il buono nelle persone, mostro o
meno. Se lo show riportasse Benny indietro,
mi piacerebbe vedere Sam e Dean interagire
ad un livello che mostri più accettazione
tra loro. Benny è molto popolare e
allontanare Sam da un personaggio popolare
non funziona mai davvero.
Uomini di Lettere: Ho aspettato una
storia che collegasse il desiderio di Sam di
essere normale con l’aspetto soprannaturale.
Lo show è riuscito a dare a Sam esattamente
questo. Gli ha dato una casa e un delfino da
compiere; qualcosa che lo ha fatto sentire
degno. È un’eredità trasmessa da Henry
Winchester, che collega sia i fratelli che
la mitologia, anche se l’affinità di Sam per
la ricerca gli da un certo vantaggio. Gli
Uomini di Lettere erano ricercatori non
cacciatori, dopo tutto. Non c’è da
meravigliarsi che Sam migliori in un
ambiente accademico ed è piacevole vederlo
divertirsi di tanto in tanto. Ha una casa e
gli ha dato una sensazione di normalità.
Bonus: lui ha Dean al suo fianco.
Amici: Purtroppo, non sono rimaste
molte persone nella sua vita. Suo fratello è
la sua sola ossessione, e perderlo elimina
l’unica figura permanente a cui può
aggrapparsi. Ed è pericoloso. Sam è
cresciuto in un ambiente dove la sua
indipendenza è scesa a compromessi a favore
degli affari di famiglia. Egli è un
personaggio che cerca attivamente il suo
posto nel mondo, e non si tira indietro dal
volere qualcosa per sé. È molto più sano
dell’atteggiamento di Dean, ma causa ancora
problemi quando lo show si rifiuta di darli
più amici con cui interagire. È vicino a
Jody Mills ed è amichevole con Kevin,
Charlie, Castiel e Garth, ma poche persone
lo hanno messo al primo posto. Non vediamo
come funziona la sua mente, quali sono i
suoi desideri e le speranze per il futuro.
Dire che vuole una vita normale non è la
stessa cosa di scoprire il perché la vuole,
per prima cosa. Non abbiamo mai visto la sua
camera nel bunker, che è del tutto in
contrasto con l’apertura emozionale di Dean.
È difficile relazionarsi a Sam quando non
sappiamo neanche cosa lo fa muovere. E
questo è qualcosa che speriamo sarà
affrontato nella stagione 9. La stagione
precedente ha continuato a isolarlo dalle
altre persone, mentre Dean interagito con
gli altri. Il difetti del personaggio di Sam
sono solo evidenziati con conflitti fittizi
e non aiuta il fatto che le persone abbiano
l’impressione che “lui è egoista”, “lui è
geloso”, “non ha messo Dean al primo posto”.
Isolarlo da Dean e dalle altre persone tira
solo fuori il peggio da lui, e non vedo il
motivo di mostrare che non si è neanche
disturbato a cercare Dean. Sam Winchester è
molto meglio di così. Vuole davvero essere
una persona migliore. Vuole anche essere
“puro” e non contaminato dal sangue
demoniaco o da altri difetti esteriori, che
ci riporta ad un altro problema.
Forza: La gente dice sempre quanto
Dean sia quello con una estrema mancanza di
autostima, ma direi che non è l’unico. Sam
vede se stesso come un mostro, un costante
fallimento per la persona più importante
nella sua vita. Dargli una malattia dopo
l’altra (sangue di demone, niente anima,
allucinazioni, prove) non lo aiuta. È come
prendere una persona a calci quando è già a
terra. Non vedo alcun motivo in una
storyline che mostra costantemente le
debolezze invece della forza, che è il
motivo per cui mi sarebbe piaciuto vedere
Sam cercare di salvare Dean dal Purgatorio.
Sarebbe certamente interessante vedere come
Sam supera la sua malattia e riesca ad
aiutare Dean. Può essere di supporto tanto
quanto suo fratello. E lo aiuterebbe con il
suoi problemi, incluso la sua costante
convinzione di non essere niente di più che
una delusione per gli altri. Un successo
gli darebbe la fiducia che merita e
l’apertura emotiva che merita.
Stagione 9: Crowley sarà il nuovo
amico di Sam? Il fratello minore che era
circondato da creature e mostri
soprannaturali con uno scopo. Non mi
dispiacciono in personaggi ambigui, ma ciò
di cui Sam non ha certamente bisogno è una
persona che lo usi per uno scopo più grande.
È fuori dai giochi un nuovo interesse
amoroso, dal momento che i personaggi non
dovrebbero essere ridotti a semplici
strumenti di una trama romantica. Il nuovo
amico di Sam potrebbe essere una creatura
soprannaturale o umana, ma dovrebbe avere
una sua storia che contribuisce alla
mitologia generale. Più conosciamo il
personaggio, più capiamo perché a Sam
piaccia questa persona. A sua volta Sam avrà
l’opportunità di parlare con qualcun altro
senza temere che questo personaggio voglia
usarlo come un giocattolo rotto. Dean ha una
rete di supporto da altre persone. Non vedo
il motivo perché Sam non dovrebbe. Inoltre,
la stagione 9 potrebbe mostrare i conflitti
tra loro, ma questi problemi devono essere
naturali e nei limiti delle scelte che Sam e
Dean fanno. In caso contrario avremo a che
fare con un’altra storyline problematica
contestata dal fandom. Alla fine, Sam e Dean
sono complici fratelli e alla pari. |
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'Tv
Guide': Speranze e Paure per la Stagione 9
di 'Supernatural'! |
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Dopo solo alcune
settimane dall’ultima “infernale attesa”
[letteralmente hell-atus] di 'Supernatural'
e sono già sopraffatta dall’ansia. Che tipo
di umano sarà Castiel? Sam (Jared Padalecki)
starà bene? Quanto diventeranno fastidiosi
questi dannati Angeli? Da una parte sono
eccitata per le possibilità sconosciute, ma
sono anche preoccupata per come questi
cambiamenti influenzeranno il Team Free
Will. Qui ci sono le maggiori speranze e le
paure per la stagione 9 che mi tengono
sveglia la notte!
Speranze per la stagione 9: Crowley
mantiene una parte della sua umanità con la
terza prova incompleta, l’essenza di Crowley
(Mark Sheppard) è davvero in bilico. È
umano? Demone? Un ibrido? Spero
quest’ultimo, permettendo così a Crowley di
conservare la sua spietata astuzia, mentre
dovrà contrattare con una coscienza umana.
Parliamo di una crisi di identità! Un
qualche frammento di umanità in Crowley
renderebbe anche una potenziale alleanza più
facile da accettare per i Winchester, e chi
non morirebbe dalla voglia di vederlo?
Abbadon come Regina dell’Inferno: Non
c’è nessun dubbio che Abbadon ritornerà per
vendicarsi, anche se il ruolo preciso che
avrà nella Stagione 9 resta sconosciuto. Ma
se un semplice demone degli incroci può fare
il suo lavoro per il Re dell’Inferno, è
probabile che un Cavaliere dell’Inferno può
seguire l’esempio. Io spero solo che trovino
un altro tramite come lo è stata la
fantastica Alaina Huffman (RIP).
Il ritorno del rapporto stretto di Sam e
Dean: I fratelli hanno avuto un dannato
cuore-a-cuore nel finale, così la
possibilità di una piena riconciliazione
sembra imminente. Ora che hanno condiviso le
loro recriminazioni e colpe, spero che Sam e
Dean (Jensen Ackles) potranno buttarsi alle
spalle il passato e dare ai fan dei
Winchester qualcosa di cui parlare.
Il ritorno di Bobby e Benny: Jeremy
Carver ha accennato al fatto che Bobby (Jim
Beaver) potrebbe ritornare la prossima
stagione. Se questo vuol dire che si riunirà
alla lotta sulla Terra o Sam e Dean lo
vedranno in Paradiso - chi lo sa e a chi
importa? Fintanto che avremo Bobby, io sarò
soddisfatta! E già che ci siamo, lasciate
che Benny (Ty Olson) ritorni almeno per
alcuni episodi. Ho amato vedere la reazione
di Castiel (geloso?) al suo unico rivale al
titolo di Miglior Amico di Dean.
Un episodio musicale: Sappiamo già
che i ragazzi amano cantare e ballare, così
perché non mostrarlo? Supernatural ha avuto
la sua giusta parte di bizzarri episodi
indipendenti, così allora non perderebbero
credibilità. E dubito che chiunque non
obietterebbe ad un tango tra Dean e Castiel
e il passo leggero [di danza] di Crowley.
Sam e Dean trovano la felicità:
Entrambi i fratelli ne hanno passate tante
di recente. Lasciamo che abbiano un po’ di
gioia nelle loro vite! Forse Sam trova un
interesse amoroso che durerà davvero e Dean
riscoprirà il piacere nella caccia. Mentre
non potrà mai ritornare ad essere l’uomo
delle donne spensierate delle prime
stagioni, sarebbe grandioso rivederlo con un
po’ di quella leggerezza. Tutti i grandi
cambiamenti in Paradiso e all’Inferno creano
una perfetta opportunità di rivedere alcuni
dei nostri passati personaggi preferiti.
Ellen, Jo e Ash potrebbero assistere gli
angeli caduti, mentre dopo il tempo passato,
Adam potrebbe essere liberato dalla gabbia.
Non so come potrebbe inserirsi Gabriel, ma
io credo che a tutti manchi il Trickster. E
per una volta, diamo a Sam e Dean una pausa
e mettiamo la responsabilità di salvare il
mondo sulle spalle di qualcun altro.
Diciamo, Chuck per esempio? O dovrei
chiamarlo Dio? Ora che ogni cosa che ha
creato è stata decentrata; Chuck/Dio
dovrebbe smettere di nascondersi e aiutare
un po’.
Paure per la Stagione 9: La partenza
di Ben Edlund. Edlund è stato l’autore di
alcuni degli episodi più memorabili di
Supernatural (3x13 "Ghostfacers", 4x05 "Monster
Movie", 6x15 "The French Mistake"), ma se lo
show può sopravvivere alla perdita del
creatore Eric Kripke, può superarlo. Questo
non significa che non sia preoccupata, ma è
una consolazione. In più, con il ritorno
degli autori Nicole Snyder ed Eric Charmelo
(il duo dietro 6x17 "My Heart Will Go On",
6x14 "Mannequin 3: The Reckoning" e 6x09 "You
Can't Handle the Truth") ci sarebbero un
numero più che sufficiente di grandi autori
per finire il lavoro.
Castiel Umano: Mentre sono eccitata
per il Cas umano (Misha Collins), non posso
fare a meno di preoccuparmi. Lo show non ha
sempre saputo cosa fare con il più potente
alleato dei Winchester. Allora, ora che ha
perso la sua grazia, questo si spera lo
cambierà. Ma lo farà anche il suo
guardaroba? Senza le sue abilità magiche,
quell’impermeabile diventerà proprio sporco
- e velocemente. Non posso immaginare Cas
indossare qualcos’altro, ma se deve
cambiarsi io sarei disponibile a razziare
per lui il bunker degli Uomini di Lettere
per alcuni raffinati abiti anni 40 e 50. E
per quanto riguarda quello che Castiel
farebbe, spero solo che per una volta le sue
buone intenzioni lo ripaghino e riesca nel
fare la cosa giusta, qualunque cosa sia.
Angeli sulla Terra: Oltre Castiel,
gli angeli non sono mai stati i miei
preferiti, e questo è motivo per cui il loro
esilio sulla Terra non mi fa ben sperare.
Cercheranno vendetta, si integreranno,
infine si organizzeranno dopo anni di
manicomio senza Dio? Io non lo so! E tutto
questo teorizzare è stressante per me. Una
cosa è certa: se non sentiamo la battuta “ha
fatto male quando sei caduto dal Paradiso?”
gli autori dovrebbero vergognarsi.
Metatron il megalomane: Metatron non
mi piace. Non mi è piaciuto e non lo farà
mai. Sfortunatamente, sembra sia in corsa
per essere il Grande Cattivo della Stagione
9, il che significa che avremo a che fare
con Metatron per parecchio tempo. Tuttavia,
è possibile che sarà più di un avversario
invisibile che raramente appare fino alla
grande battaglia finale. Uno può sognare,
vero?
La salute di Sam: Ha abbandonato le
prove, ma questo non significa
necessariamente che tutto sia
straordinariamente in salute. Prego Chuck
che i disturbi di Sam siano risolti in tre
episodi o meno, perché mi ferisce vedere
Alce così malato [alce=Moose è il modo in
cui Crowley chiama Sam]. In ogni modo, tutti
noi sappiamo che vivrà, così guaritelo (e
già che ci siete tagliategli i capelli!) -
Quali sono le vostre speranze e le paure per
la Stagione 9? |
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'She
Know's Entertainment': 6 cose che Dean
potrebbe fare nella Stagione 9! |
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Cosa farà Dean nella Stagione 9?
Poterà avanti la sua storyline? Legherà di
nuovo con Castiel? Ipotizziamo cosa potrebbe
accadere a Dean nella Stagione 9 di
Supernatural. Dopo aver fatto ipotesi sia
sui modi in cui Bobby potrebbe tornare a 'Supernatural'
la prossima stagione e sia alcune cose che
pensiamo Castiel potrebbe fare il prossimo
anno, abbiamo pensato di parlare di Dean.
Allora, di seguito ci sono le nostre teorie
su alcune cose che il maggiore dei
Winchester potrebbe fare nella Stagione 9 di
'Supernatural'.
Potrebbe davvero avere la sua storia:
Solitamente non siamo tra quelli che saltano
sul carrozzone “Dean non ha mai avuto una
sua storia”, ma dobbiamo anche ammettere che
il maggiore dei Winchester non ha fatto
molto nella Stagione 8 tranne che supportare
gli altri personaggi. Anche le sue avventure
in Purgatorio, che sono state incredibili da
guardare, ne abbiamo avute solo in frammenti
come flashback. Così nelle Stagione 9
crediamo che Dean potrebbe stare un po’
sotto i riflettori e avere davvero una
stagione con un arco narrativo lungo che
ruoti intorno a lui.
Potrebbe ritrovare la gioia di cacciare:
Vi ricordate nelle prime stagioni quando
Dean pensava che la caccia era praticamente
la cosa migliore del mondo intero? Viveva
con battute fantastiche, guidando la sua
macchina, andando a letto con donne in ogni
città in cui si fermava, salvando vite
divertendosi incredibilmente nel farlo. Le
recenti stagioni hanno caricato sulle spalle
di Dean letteralmente il peso del mondo, e
comprensibilmente non si è divertito a fare
il suo lavoro come era solito. Allora
crediamo che sarebbe divertente vederlo
ritornare a quella gioia che sentiva anche
se solo per un po’.
Potrebbe legare ancora con Castiel:
Abbiamo già esposto le nostre teorie su cosa
potrebbe accadere a Castiel la prossima
stagione, ma ora vorremmo parlare dell’idea
che Castiel e Dean ritornino ad essere
amici. Si da quando Cas ha preso la decisone
che alla fine lo ha assoggettato ai
Leviatani, lui e Dean sono stati in
conflitto. Ci sono state alcune
riconciliazioni, ma stiamo morendo dalla
voglia di vedere Dean e Castiel ritornare a
quell’amicizia che avevano alcune stagioni
fa. La buona notizia è che ora che Castiel è
caduto, ci sono buone possibilità che
possano tornare ad essere di nuovo una
famiglia.
Potrebbe trovare un modo per riportare
indietro Benny: A proposito di legami,
fratellanza e amicizia, un’altra cosa che
speriamo Dean faccia nella prossima stagione
è trovare un modo di riportare indietro
Benny. L’amico vampiro di Dean di certo ha
avuto difficoltà una volta tornato sulla
terra, e noi sappiamo che alla fine è voluto
tornare in Purgatorio perché si sentiva di
appartenere a quel posto, ma egoisticamente
lo rivogliamo ancora indietro. Anche se solo
per un episodio o due, crediamo che Benny
meriti di meglio che essere rinchiuso in
Purgatorio - e noi sappiamo che Dean è la
persona che lo farà tornare.
Potrebbe salvare il mondo: Va bene,
lo abbiamo detto anche di Castiel, ma questi
articoli riguardano tutto ciò che personaggi
potrebbero fare nello show, e francamente, è
possibile che Dean possa salvare il mondo.
Non siamo esattamente sicuri di come, visto
che la storia a questo punto è centrata su
Metatron che butta fuori dal Paradiso a
calci gli angeli e il fatto che le porte
dell’Inferno non possono essere chiuse senza
uccidere Sam. Ma hey, tutto è possibile,
giusto? - Cosa ne pensate? Avete delle
teorie su cosa potrebbe fare Dean la
prossima stagione? Fatecelo sapere. |
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'Tv Overmind': Punto sulla
Season 8: Dean, Sam, Castiel, i Cattivi, le Tavole e uno sguardo in avanti
alla Season 9! |
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L’intervallo estivo è arrivato su di noi, fan di 'Supernatural', è abbiamo
una lunga attesa fino ad Ottobre non solo per digerire le ultime scene
spettacolari della puntata finale della stagione 8, ma anche fare ipotesi su
cosa potrebbe accadere dopo. Come è tradizione qui a 'Tv Overmind', ho,
ancora una volta, chiamato a raccolta il mio gruppo di colleghi recensori di
Supernatural attraverso internet per condividere le nostre riflessioni. I
partecipanti a questa tavola rotonda sono: io stessa, Laura Prudom di 'Huffington
Post Tv', Vinnie di 'Winchester Brothers', Danielle Turchiano di 'Possible
By Pop Culture', Alice Jester di 'The Winchester Family Business', Nikki
Moore di 'Winchester Daily', Erin Frazee di 'Wine Stained Life', e Tina
Charles di T'v Guide'. Speriamo restiate con noi, con interesse, fino alla
fine, perché mentre è una molto esaustiva (leggi: lunga) revisione della
Stagione 8, abbiamo anche un sacco di opinioni da condividere e un sacco di
argomenti da affrontare.
La storia di Dean, la fine del Purgatorio, il suo ruolo da fratello
maggiore, e la connessione con gli Angeli: La recensione relativa alla
metà della stagione era piena di elogi per la storyline di Dean e il
Purgatorio, ufficialmente finita quando lo show è ritornato a Gennaio 2013.
Non è possibile negare che le scene brutali e gli splendidi effetti visivi
hanno catturato l’immaginazione di molti fan. C’è stato un certo disappunto
tra noi, come ha detto Danielle, per il fatto che la storyline non ha
continuato ad avere conseguenze: “ho trascorso la seconda metà della
stagione sperando che saremmo tornati in Purgatorio - non fisicamente in
modo specifico, anche se quello è stato un luogo con un effetto visivo molto
interessante per me, ma volevo vedere più conseguenze di ciò che
dell’esperienza lì di Dean si sarebbe manifestata nel suo viaggio. Sono
sempre stata interessata dalle lotte interiori, psicologiche, e ho avuto
difficoltà a credere quanto velocemente questi ragazzi siano abili a
buttarsi alle spalle le cose passate per svolgere la loro missione. Possono
lottare contro un sacco di creature soprannaturali, ma sono sempre umani.
Dopo che Dean ha dovuto dire a Benny che le loro strade si separavano,
volevo in particolare veder insinuarsi un qualche senso di colpa o lotta
interiore, ma lo show invece ha preferito episodi indipendenti, e anche
quando abbiamo visto ancora Benny, è stato un addio molto veloce che non è
sembrato aver lasciato alcun effetto permanente su Dean. Mentre ritornare in
Purgatorio potrebbe essere stata la cosa migliore per Benny, perdere un
amico in quel modo ha indubbiamente ferito Dean, e senza le prove su cui
concentrarsi e col quale distrarsi, speravo un po’ di più sul fronte
emotivo”. Ma la storyline di Dean e il Purgatorio è finita quando
l’attenzione si è spostata principalmente sulle tavole nella seconda metà
della stagione, che ha causato critiche sul fatto che è passata in secondo
piano rispetto alla lotta di Sam con le tavole. Laura ha riconosciuto che
“mentre non sono d’accordo sul fatto che Dean abbia passato l’intera
stagione 8 passivo (ha avuto un ruolo molto più attivo, ruolo significativo
nella guida della trama nella prima metà dell’anno con il mistero del
Purgatorio, mentre Sam aveva un arco narrativo passivo/emotivo a causa della
sua non adatta storia con Amelia), ci sono stati certamente episodi nei
quali è stato meno presente - ma si sentiva evidente in modo davvero pessimo
nel terribile 8x19 ‘Taxi Driver’”. Tina si sentiva un po’ più in conflitto
sul ruolo di Dean e mentre una parte la eccitava, era combattuta più di
Laura, sembrava: “mentre sentivo che l’eredità degli Uomini di Lettere
sarebbe stato qualcosa che avrebbe interessato più Sam, ho semplicemente
amato il fatto che Dean aveva una casa. Il modo in cui ha decorato la sua
camera. Il modo in cui ha cominciato a cucinare. Il suo “fare il nido” è
stato grande per me. E mi è anche piaciuto il suo modo di accudire,
cucinando e facendo da custode, Sam quando la salute di suo fratello stava
peggiorando. Ma hanno esagerato per me ad un certo punto. Sembrava come se
fossero andati ben oltre quello che era necessario”. Concordo con Laura sul
fatto che effettivamente sembrava che Dean non avesse niente da fare, ma ho
sempre considerato il ruolo di Dean principalmente (sin dall’episodio
pilota) come il “cuore” e la forza portante dello show. Ci sono così tanti
risultati e compiti che non sarebbero stati possibili senza il diretto
coinvolgimento di Dean, la sua rapidità di pensiero, o il suo supporto nel
corso degli anni. Nikki ha detto “il ruolo di Dean in questa intera stagione
è stato fondamentale secondo me. Ha fatto bene la sua parte nell’essere il
fratello ‘maggiore’ che tutti noi sappiamo essere e ha anche dovuto prendere
alcune decisioni difficili. Mi sento come se avessimo visto Dean crescere
come personaggio, molto più di quello visto nelle passate tre stagioni.
Personalmente, credo che il fatto che Sam abbai fatto le prove, ha
sbilanciato il loro rapporto. Vediamo sempre Dean voler prendere
l’iniziativa e buttarsi a testa bassa in qualunque cosa anche lontanamente
pericoloso. È stato bello vederlo essere supportivo”. Forse Vinnie l’ha
espresso meglio quando ha detto “so che ci sono un sacco di discussioni
sulla storyline di Dean in questa stagione, o più specificamente la mancanza
percepita di, ma devo dire che sono in disaccordo con questa
interpretazione. Ho trovato l’astuta storyline di Dean in questa stagione
estremamente ben costruita dagli autori e da Jensen Ackles stesso.
All’inizio della stagione troviamo Dean in Purgatorio e al suo ritorno dal
Purgatorio c’è una versione quasi feroce di Dean Winchester. Dean parla
della purezza del Purgatorio e credo che abbia percorso un lungo cammino di
purificazione della sua struttura mentale fatalista che aveva da tanto
tempo. Per quanto riguarda il suo ruolo di custode, devo dire che
personalmente mi è piaciuto molto, faccio il tifo per un Dean addomesticato
che ha una casa vera con un proprio letto e una cucina da usare. Se il ruolo
di Dean in questa stagione non è stato chiaramente un arco di azione, io
credo che il suo ruolo di custode sia erroneamente mal giudicato. Ci vuole
un gran livello di forza necessaria per essere l’elemento di sostegno per un
familiare o un amico che può essere soverchiante, ma abbiamo visto un Dean
cresciuto; ora è un uomo che può vedere le sfumature grigie del mondo
intorno a lui, un uomo che parla prima di colpire, un uomo che, a tutti gli
effetti, consiglia quelli che lo circondano”. “Dean ha avuto un ruolo forte
quest’anno, più forte di quanto molti credono”, Alice ha spiegato, “ha avuto
il ruolo che lo ha rappresentato al meglio: la roccia solida e la forza
guida nel mezzo di tutta [quella] follia. Moltissimo di quello che fa è
alimentato dal dolore della perdita e da tradimenti passati, e questo lo
rende molto umano. Vederlo essere così forte eppure lottare con quelle
vulnerabilità è il Dean Winchester che ho imparato ad amare. Nella stagione
7 ho pensato che la sua caratterizzazione fosse fuori personaggio, e nella
stagione 8 hanno trovato il giusto modo. Non beve più pesantemente (evviva!)
e il suo viaggio in Purgatorio gli ha dato ancora una volta uno scopo. Mi è
piaciuto vederlo ancora col fuoco dentro e con la passione per il lavoro.
Più di tutto, però, mi è piaciuto il fatto che la sua spinta alla vendetta
non è venuta prima del suo amore per la famiglia. La vita di Sam era più
importante che respingere i demoni all’Infermo per sempre. È bello rivederlo
nel personaggio”. Erin parla del ruolo di ‘custode’ di Dean da una
prospettiva diversa, felice di come ha segnato il rapporto tra i fratelli:
“vedere Dean prendersi tanta cura di Sam, soprattutto quando le prove hanno
cominciato ad avere effetti su di lui, è stata una parte talmente bella e
commovente degli ultimi 10 episodi. Qualcosa che mi ha veramente
entusiasmato, principalmente perché era passato tanto tempo da quando erano
in grado di comportarsi come veri fratelli senza risentimento non gestito.
Sono così sollevata, finalmente hanno superato la fase dei segreti e del
sarcasmo tra di loro. E mentre mi è decisamente piaciuto e ho percepito
fosse al 100% nel personaggio di Dean il prendersi cura del suo fratellino,
mi piacerebbe vederne di più nella stagione 9”. Mentre la maggior parte di
noi era d’accordo con la caratterizzazione del personaggio di Dean nella
stagione 8, molti di noi riflettono sul fatto che Dean sarebbe dovuto essere
coinvolto nelle prove della Tavola degli Angeli. Dopo tutto, come ha detto
Erin, “ho avuto difficoltà a credere che non avesse un ruolo nelle prove
angeliche (al contrario delle false prove di Metatron che avrei dovuto
sapere subito non essere reali in quanto non avevano a che fare con Dean).
Sembra che il destino sia intervenuto per fare di Sam (il tramite di Lucifer)
il campione del Cancelli dell’Inferno. Perché non dovrebbe accadere lo
stesso per la spada di Michael?”. Grazie al finale di stagione, sappiamo che
Metatron non stava facendo fare a Castiel le vere prove e sappiamo che i
ragazzi e Kevin hanno la Tavola degli Angeli. Si, sappiamo anche che le
prove della Tavola dei Demoni sarebbero finite con la morte (anche se
abbiamo ancora solo la parola di Naomi su quello in contrapposizione alla
conferma di Kevin attraverso la Tavola stessa), ma, come dice Danielle,
crediamo che Jeremy Carver stia costruendo un arco narrativo pluriennale per
Supernatural riguardo a quelle tavole. E questo significa che nel futuro
potrebbe esserci il coinvolgimento di Dean con la Tavola degli Angeli,
soprattutto se Castiel si alleerà con i ragazzi per salvare il Paradiso e
gli angeli caduti: “come è stato stabilito, questo arco narrativo
pluriennale, e, per una volta, lo show non si è concluso con un cliffhanger
con i ragazzi separati in mondi differenti o anche morti. Si trovavano nel
mezzo di una prova quando hanno deciso di fermarsi, solo per trovare
migliaia di nuove sfide che letteralmente piovevano su di loro sotto forma
di angeli caduti. Deve esserci una tavola che chiude effettivamente il
Paradiso proprio come c’era per l’Inferno. Forse una volta trovata, Sam e
Dean decideranno finalmente di concludere la missione, ognuno sacrificando
la propria vita per il bene più grande ed essere d’accordo solo a farlo
perché lo faranno insieme. Com’è successo qui, Dean ha fermato Sam dal fare
le prove perchè non voleva perdere suo fratello (ancora)”. Data la
connessione di Dean con gli angeli (e i suoi sentimenti piuttosto forti per
loro), non ho dubbi che lui sarà una forza egualmente importante nella
stagione 9 per quanto riguarda gli angeli caduti e sconfiggere Metatron. Di
certo, una grande parte della storyline di Dean quest’anno ruotava anche su
Castiel. Dal momento che abbiamo visto lottare per tutto il Purgatorio per
trovare il suo amico, era chiaro che Dean sembrava impaziente di perdonare
Castiel per le passate faide soprannaturali e riprendere l’amicizia che
aveva subito colpi nelle stagioni 6 e 7. Sfortunatamente per loro, il
controllo di Naomi e la reazione di Cas quando quel controllo si è rotto non
ha esattamente aiutato. “L’amicizia di Dean con Castiel continua ad essere
un aspetto affascinante della serie, che ha continuato a far emergere lati
più profondi di entrambi i personaggi, e, come con il rapporto con Sam e
Dean, spero si sia oltre il punto del conflitto tra i due nell’arco
narrativo della storia di Castiel”, ha detto Laura. “Dopo essersi fidato
delle persone sbagliate per intere stagioni ed esitando a chiedere aiuto a
Dean, il nostro stupido angelo preferito dovrebbe aver imparato dai suoi
errori adesso e riallinearsi con Sam e Dean per sconfiggere Metatron”. La
nuova incursione di Castiel nell’umanità potrebbe servirgli realmente a
riavvicinarsi a Sam e Dean, dato che finalmente si trova sul loro stesso
piano. Sarà questo che delinea finalmente le circostanze che [permetteranno]
a lui e Dean di riparare completamente la loro amicizia (come alla fine Sam
e Dean hanno avuto la loro necessaria chiacchierata nel finale della
stagione 8)? Perché ciò accada, sembra che Castiel, come Sam, si debba
preparare a incontrare Dean a metà strada.
La storia si Sam - riscoprire la caccia e soffrirne gli effetti: Il
nostro articolo di metà stagione non è stato molto gentile con la storyline
di Amelia e quando lo abbiamo rivisto per questa revisione dell’intera
stagione, anche il tempo e la distanza non l’ha messo in una luce più
piacevole. “Credo che la storia di Sam nella seconda metà della stagione sia
stata più forte di quella vissuta nella prima metà. Scoprire che non aveva
cercato Dean è stato sconcertante e semplicemente non potevo crederci.
Volere ancora una volta una vita normale (soprattutto dopo averne avuto un
assaggio con Amelia) sembrava essere una rielaborazione delle stagioni
precedenti, ma sicuramente era nel personaggio. Ma l’intera storia di Amelia
è stata un insuccesso su ogni livello. In realtà, mi sarebbe piaciuto di più
aver saputo dell’anno di Sam lontano dalla caccia che non avesse a che fare
con Amelia. Questo non è mai successo”, ha detto Tina. Laura è intervenuta
“col seno di poi, la storia di Amelia innegabilmente sembra essere un
fallimento, dato che tutti i misteri che sembrava ci fossero dietro non
hanno portato da nessuna parte. Mentre apprezzo il desiderio degli autori di
cercare di mostrare una relazione normale, mondana, che fosse libera dalle
interferenze sopranaturali per una volta, l’esperimento è servito solo a
provare che le storie ‘normali’ non hanno posto nell’universo di
Supernatural, con i flashback di Amelia che colpiscono per il tono
particolarmente dissonante rispetto alla avvincente tensione del
Purgatorio”. Questo è stato anche il mio problema principale con la storia
di Sam con Amelia. Mettendo da parte il fatto che tra gli attori non c’era
tanta chimica come Sam aveva con altri personaggi femminili, ‘normale’ non è
un idea che appartiene alla mia interpretazione di Supernatural (tranne
forse un qualche meta irraggiungibile). Questo è il motivo, a discapito del
mio affetto per Lisa, per cui sapevo che la sua storyline con Dean non
sarebbe mai sopravvissuta, né lo volevo. Di certo, dato che la trama ha
fatto continuamente riferimento alla disputa (Sam che non cerca Dean) per
tutta la stagione, a sfavore dei sentimenti negativi che ha provocato, credo
sia una discussione utile. Nikki non provava sentimenti negativi sulla
scelta di Sam rispetto agli altri: “c’è stata molta eccitazione all’inizio
della stagione sul fatto che Sam non aveva cercato Dean ma io non ero tra
quelli che obiettava. In quella situazione, io credo che Sam abbia preso una
decisione consapevole nel provare ad andare avanti perché Dean avrebbe
voluto che almeno lui ci provasse. Non credo che la mente di Sam abbia
completamente dimenticato il fatto che suo fratello era scomparso e non è
giusto dire, a mio parere, che è stato egoista. Dopo anni in cui ha gestito
la morte e la distruzione, era probabilmente mentalmente fuori, in mancanza
di termini migliori”. Io credo sia importante considerare la scelta di Sam
di non cercare Dean alla luce della loro discussione nel finale della
stagione 8. Sam ha riconosciuto che il suo più grande rimpianto e peccato
erano tutte le volte che ha deluso suo fratello. Forse, allora, la decisione
consapevole di Sam di non cercar[lo] era dovuta un po’ meno all’essere
egoista e più alla sua scelta di seguire finalmente qualcosa che aveva
promesso a suo fratello. Forse questa era l’ultima cosa che (nella sua
mente) poteva fare per onorare i desideri di Dean. A parte il passo falso
con Amelia, siamo stati tutti d’accordo sul fatto che la storia di Sam è
migliorata nella seconda metà della stagione. Erin era entusiasta che: “una
volta che (ha rinunciato all’idea di una vita normale con Amelia), la storia
di Sam ha preso realmente forma. Non ero per niente sorpresa che sarebbe
stato lui ad affrontare le prove per chiudere i cancelli dell’Inferno. Mi è
piaciuta ogni esperienza creata per lui, anche quelle veramente dolorose.
Perché sono state quelle esperienze che hanno riportato i nostri fratelli e
il nostro show di nuovo in pista. E mi è piaciuto il pensiero che le prove
possano aver purificato il suo sangue per sempre. Io ho sempre pensato al
sangue di Azazel in Sam più come un virus. Una volta che ce l’hai, è per
sempre. Potresti non soffrirne, ma non andrà mai via. Queste prove erano un
modo per Sam per curare finalmente se stesso dal virus? È arrivato
sufficientemente vicino da riuscirci? Quali saranno le ripercussioni
continuative per averle cominciate, per prima cosa?”. “La storia di Sam
nella stagione 8 è stata la più forte di sempre per il suo personaggio e mi
è piaciuta”, ha detto Alice. “Sam è una persona introspettiva, e lo è sempre
stata. Non abbiamo mai realmente capito il vero Sam Winchester, e le prove
hanno finito per essere un perfetto strumento per far vedere quegli strati
raramente visti prima. Capisco Sam più ora di quanto abbia mai fatto! Sam ha
sempre mantenuto un certo livello di ottimismo nelle peggiori circostanze,
ed era più ottimista che mai nella stagione 8. Ha visto la luce alla fine
del tunnel, anche quando ha dovuto prendere la decisione molto dura di
lasciare Amelia. Quando le prove lo stavano buttando giù sia fisicamente ed
emotivamente, ci ha visto del buono. Lo stavano purificando, liberandolo
dalla sua maledizione per la vita dal sangue di demone nelle sue vene.
Vederlo così emotivo sull’essere ripulito è stato possibilmente il miglior
Sam Winchester dell’intera serie. Ora ha intenzione di portare avanti il
lavoro degli Uomini di Lettere, che non poteva essere più perfetto per lui.
Sono così affascinata dalla nuova prospettiva di Sam e per quello che gli
porterà nella stagione 9. Sta andando avanti ed è grande”. “Io penso che il
cammino di redenzione di Sam sia stato un modo brillante di riportarlo
indietro”, ha detto Vinnie. “Siamo stati anni a guardare Sam prendere
decisioni mediocri, che Dean ha ben elencato in 8x23 "Sacrifice", e mentre
ha dovuto sopportare le conseguenze, non c’è stata una reale espiazione a
parte continuare il suo stile di vita come cacciatore. Le prove, la malattia
e l’eventuale purificazione sembrano tutte un modo per Sam per finalmente
fare qualcosa da uomo. È stato straziante da vedere, perché qui c’è un
ragazzo che voleva solo normalità e da qualche parte durante il percorso
delle prove che ha realizzato che sarebbero finite probabilmente con la sua
morte (e con la sopravvivenza di suo fratello) ed era disposto a farlo per
Dean e per il mondo. E ancora, si lega alla crescita di entrambi i fratelli
in questa stagione, perché, anche se Sam è il mio personaggio preferito, so
che può essere stato infinitamente egoista (credo ancora che il fatto che
Sam non abbia cercato Dean era al 100% nel personaggio) e spesso non abbia
considerato come le sue azioni abbiano influito su suo fratello”. Per
Danielle, “è stato in parti uguali straziante e liberatorio per me guardare
Sam alla fine dell’ottava stagione accettare il suo destino. Se ascolti la
canzone ‘Carry on My Wayward Son’, che è sempre stata l’inno di questo show,
se non il tema ufficiale, è letteralmente una spinta per qualcuno a
continuare una missione importante. Nel contesto di questo show, la ‘pace’
alla fine implica sempre il successo per la missione ma il ‘resto’ (per me)
implica che i Winchester dovranno sacrificare le loro vite - per davvero
questa volta - per riuscirci. Per otto anni lo show ha giocato con quelli
che sono sembrati il maggiori successi, ma anche a volte i maggiori errori
(Ruby e Lilith, qualcun altro?), e di quelle morti che tuttavia non erano
permanenti. Sam ha sempre desiderato una vita normale, da Stanford ad
Amelia, ma alla fine di questa stagione, ha ammesso finalmente che potrebbe
non essere nel suo destino e che andava bene. Era disposto a sacrificare se
stesso per il bene più grande. È stato straziante perché ovviamente questo
personaggio mi piace e non mi piace l’idea che non sopravviva per vedere il
successo che alla fine avrebbe determinato, ma anche il suo sogno era
definitivamente morto. In quel momento fatto di ‘allora?’quando Dean ha
chiarito che sarebbe morto se avesse completato la prova, tutto ciò che
riguardava il livello personale è scomparso. Non credeva più che avrebbe
avuto una vita normale - mai - e non credeva che la sua vita significasse
così tanto com’era, rincorrendo cose negative una dopo l’altra. Si era
arreso (forse per la morte di Sarah, quella che era andata via, che
rappresentava tutto quello che avrebbe voluto avere, quello è stato il vero
colo di grazia), ma voleva andarsene con un ultimo grande botto. Di certo,
non l’ha fatto perché c’è almeno un’altra stagione, e mi chiedo se il fatto
che le prove abbiano purificato il suo sangue lo renderà per sempre un uomo
diverso, un diverso cacciatore, o se gli passerà attraverso come ogni altra
cosa. In un certo senso, mi sento come se avesse molto più senso ora di
quanto lo avesse quando abbiamo sentito delle prove e che Sam, il ragazzo
con il sangue demoniaco, doveva essere l’unico a completarle. Forse essere
ripulito, dall’interno, significherà una salvezza più forte alla fine”. Le
conseguenze [causate] dal fermare le prove nel finale di stagione sembravano
indicare che Sam potrebbe non essere in grado di farla franca libero nella
stagione 9 di Supernatural. Il dolore lo ha stretto come Dean lo ha quasi
trascinato fuori dalla chiesa e gli angeli sono caduti dal Paradiso. Sarà
Kevin in grado di decodificare maggiori informazioni dalla Tavola dei Demoni
(nelle mani dei ragazzi come risultato del rapimento di Crowley) e trovare
un modo per salvare Sam, o almeno spiegare cosa gli è accaduto? Per quanto
tempo soffrirà degli effetti collaterali? Non posso fare a meno di essere
preoccupato del fatto che fermare la prova prima della fine potrebbe aver
lasciato un marchio infinito su Sam.
Castiel e i suoi compagni Angeli - arroganza, manipolazione e rimescolare
le cose: Mentre Castiel non ha trascorso troppo tempo con Sam e Dean
fuori dal Purgatorio nella prima parte della stagione, la seconda metà è
dove le cose diventano veramente interessanti per lui. “Sono contenta di
vedere la storyline dell’angelo ritornare dopo due anni di mitologia fiacca
- c’è un sacco di terreno fertile in termini di politica del Paradiso, la
dinamica tra gli angeli e il luogo preciso in cui si trova Dio, soprattutto
da quando abbiamo trascorso 7 delle 8 stagioni ad esplorare i demoni sotto
vari punti di vista”, ha detto Laura. “È bello vedere Castiel tornare al suo
stile originale, e ha ancora un sacco di potenziale per sviluppare il suo
personaggio. La sua nobiltà e l’attenzione per l’umanità lo rende un
candidato ideale per guidare davvero il Paradiso, e sarebbe bello vederlo
superare la sua (si spera temporanea) umanità e reclamare la sua grazia e
riportare gli angeli sulla missione originale di proteggere e consigliare
l’umanità. Chiaramente, c’è una ragione del perché lui semplicemente ‘non
muore’ e sul perché Dio continua a resuscitarlo, e spero che vedremo
esplorare finalmente alcuni di questi misteri nella stagione 9”. Per me,
personalmente, c’è sempre stata una gran similitudine tra Sam e Castiel, in
particolare sulla loro predisposizione a fare le cose sbagliate per le
‘ragioni giuste’. Mentre Sam sembra averlo superato nella più recente
stagione, Castiel ci sta ancora combattendo. “Non è stata colpa di Cas se
Naomi l’ha manipolato. Non ho avuto alcun problema con quella parte della
storia tranne per il fatto che mi sono sentita male per lui. Non può
prendersi una pausa, per davvero. Sfortunatamente, ha lasciato che Metatron
lo manipolasse e guarda cosa è successo”, ha detto Tina. Anche Vinnie ha
riconosciuto la tendenza di Cas ad essere messo in brutte situazioni:
“Castiel, Castiel, Castiel non ti libererai mai della tua arroganza? Quello
è il tratto più consistente del personaggio di Castiel; la convinzione mai
vacillante del fatto che è l’unico che può gestire la situazione. È sempre
una delusione che Castiel si rivolterà contro i Winchester a causa di altri
con il pretesto del bene più grande. Ciò che ho trovato interessante è che
in questi ultimi anni abbiamo avuto l’impressione che i problemi di
obbedienza di Castiel siano cominciati quando è entrato a far parte della
vita di Dean, ma poi scopriamo da Naomi che Castiel è sempre stato un
bambino che va oltre i limiti. Questo mi piace, mi piace scoprire che la
vena ribelle di Castiel è qualcosa che viene da dentro di lui, e non il
prodotto del contatto con gli umani. Sfortunatamente, testardo e ribelle
come può essere Castiel, e come apparentemente è sempre stato, quella forte
apertura mentale non può replicare al fatto che è suscettibile alla
manipolazione”. “Credo che Castiel sia quell’idea di ammonimento che ho
sempre aspettato fossero i Winchester”, ha detto Danielle. “Tornando alla
prima uscita di Superntural, ero nuova a questo genere di show.
Semplicemente non me ne occupavo, preferendo invece guardare cose che
parlavano [di storie] della porta accanto o dell’isolato o qualcos’altro.
Così inizialmente quando ho letto la presentazione dello show ho pensato
‘perché questi ragazzi non hanno mai messo in discussione quello in cui
credeva o quello che stava facendo il loro padre?’ Naturalmente, lo show
stesso ha risposto immediatamente mostrando che quelle cose soprannaturali
erano molto reali in questo mondo, ma ancora, quello che è sempre stato un
concetto interessante era: che cosa accadrebbe se qualcuno avesse agito in
modo così pesante con informazioni limitate e in qualche modo distorte. Lo
stiamo vedendo con Castiel ancora e ancora. Ha preso grandi, sanguinose
decisioni basandosi su quello che pensava di sapere, ma è stato manipolato e
modellato e hanno giocato con lui in un modo per cui è destinato a fallire”.
Ma il nuovo status ‘umano’ di Castiel (o almeno di angelo caduto) e la sua
presenza in un mondo di angeli caduti apre a una vasta gamma di possibilità.
“Mi piacerebbe vedere Castiel imparare l’umiltà e esplorare l’individualismo
ora che è umano, anche se devo dire che una delle cose che mi piace davvero
di Castiel come pure per Sam e Dean e quanto profondamente sono imperfetti.
La perfezione è noiosa” ha detto Vinnie. Nel frattempo, Erin ha ipotizzato
che “la caduta di Cas non sembra essere simile a quella di Anna (che è
venuta sulla terra come bambina). È perché è stato forzato? In che modo la
sua ‘caduta’ sarà diversa da quando è stato ‘chiuso fuori’ dal paradiso
nella stagione 5, lasciato senza i suoi pieni poteri? Tutti gli altri angeli
saranno sulla terra come degli idioti cresciuti, in stile Zacaria? Così, noi
non possiamo che presumere che saranno nei guai senza la loro missione
celeste. Tornare in Paradiso potrebbe effettivamente essere la loro
missione? Con questo in mente, è difficile dire se aiuteranno o meno i
Winchester nella loro prossima missione”. Due altri angeli di Supernatural -
Naomi e Metatron - hanno fatto una rilevante impressione su di noi questa
stagione. “Mentre Naomi è stato un qualcosa messo da parte frettolosamente
dato l’enigma che è stata per tutta la stagione, ha dimostrato di essere un
personaggio interessante; spero che anche dopo la sua scomparsa, conosceremo
un po’ della sua inclinazione per la manipolazione e la cancellazione dei
ricordi degli angeli”, ha detto Laura. La sua storyline è sembrata avere una
fine piuttosto inaspettata anche dopo aver apparentemente fatto ‘la cosa
giusta’, lasciando trarre a noi le conclusioni sulle sue motivazioni.
“L’intera faccenda Naomi è stata intenzionalmente vaga e anche ora non sono
sicura che sia cattiva o buona”, ha ammesso Tina. “Avrebbero potuto fidarsi
di lei i ragazzi? Sembra di no. Ha controllato la mente di Cas e per me, non
va bene”. Mentre molti di noi sembravano dubitare dell’affidabilità di
Metatron fin dall’inizio, la sua trasformazione in cattivo è stata ben
giocata, e mi intriga vedere cosa vuole fare con tutti gli angeli chiusi
fuori dal Paradiso la prossima stagione”, ha detto Laura, mentre Vinnie è
intervenuto: “è decisamente molto potente, un moccioso molto furbo che ha
avuto uno scatto di ira. Mi interesserà molto vedere, nella prossima
stagione, come lo gestirà”. Anche Nikki ha elogiato molto il suo inganno da
11° ora [definito come l’ultimissimo momento in cui un dato evento può
cambiare, da Urban Dictionary]: la scelta del cast così come il personaggio
sono stati ben fatti. Per un personaggio che viene fuori così tardi nella
stagione e ha un così grande impatto sulla storia è [una scelta] molto
difficile da fare”. Alice, d’altro canto, si chiede se le azioni di Metatron
siano necessariamente una cosa negativa: “Metatron è venuto fuori dal nulla,
e mi è piaciuto. Se ne stava lì in Colorado, aspettando pazientemente la sua
chance di colpire, divertendosi con delle storie nel frattempo. È piuttosto
diabolico e intelligente! Il Paradiso aveva davvero bisogno di una scossa.
Gli angeli sembra abbiano dimenticato il loro scopo. Le sue motivazioni
saranno state pure di vendetta, ma non credo che Metatron abbia fatto
qualcosa di orribilmente sbagliato. Questo potrebbe essere esattamente ciò
di cui il Paradiso ha bisogno per ritornare alla giusta via”.
I fratelli Winchester - finalmente di nuovo sulla stessa pagina? La
mia prima reazione alla grande conversazione tra Sam e Dean nel finale di
stagione di Supernatural è stata ‘finalmente!’. È stata una conversazione
costruita negli anni e non sono la sola a pensarla così. “La mia critica
maggiore delle stagioni 6 e 7 è stata ma mancanza di focus sullo sviluppo
del rapporto dei fratelli. Dopo tutto, è il punto focale dello show”, ha
detto Alice. “La stagione 8 l’ha recuperata in modo meraviglioso. È stato
molto difficile vedere settimana dopo settimana ciò che stava accadendo, il
finale di stagione ha messo tutto insieme. Loro non sono stati sulla stessa
pagina per tanto tempo, e c’è voluto una situazione di vita e di morte per
finalmente riavere quella comprensione. Non c’è niente che non farebbero
l’uno per l’altro e dannazione è stato bellissimo. Triste, emozionante e
qualunque cosa potessimo immaginare e di più”. Tuttavia, ci sono alcuni tra
noi che, benché felici che ci sia stata quella conversazione, sentono anche
che c’era un sovraccarico di conflitto questa stagione. Tina ha detto che:
“il loro rapporto alla fine ha avuto il sopravvento, ma mi è sembrato che ci
siano stati molti conflitti sul loro cammino... quasi al punto di non
ritorno. Fortunatamente tra Jensen e Jared c’è una grandissima chimica e
possono contare su otto anni di lavoro insieme così che alla fine della
stagione, erano ancora grandiosi da guardare, come sempre. Ma ad un certo
punto, voglio che lo show pensi a qualcos’altro. Sembra come se in ogni
stagione venga introdotto qualcosa di nuovo per separare questi fratelli”.
Ho spiegato nel mio articolo sul finale che non mi sembrava che la parte
della conversazione di Sam avesse qualcosa a che fare realmente con la
gelosia per Dean e del fatto che abbia altri amici. Piuttosto, aveva a che
fare con Sam che vedeva questi altri amici come manifestazione dei suoi
fallimenti verso Dean. Da notare come Sam non ha menzionato amici come
Charlie o Garth, che si potrebbero definire come molto ‘vicini’ a Dean.
Diavolo, a Sam piace Castiel e ha detto a Dean di andarci piano con lui,
quindi come si può credere che è davvero geloso di lui? No per Sam si
trattava di tutti gli amici che ha avuto Dean quando Sam lo ha deluso.
Quando Sam non è riuscito a tirare fuori Dean dal Purgatorio, suo fratello
ha legato con vampiro per riuscirci. Quando Dean non crede in Sam o nelle
sue capacità, tende a fidarsi di altri. E mentre la ‘gelosia’ di Sam in
questo senso deriva dalla incapacità dei fratelli di comunicare
adeguatamente, non vuol dire che i sentimenti di Sam siano trascurabili,
significa solo che Dean non li ha capiti veramente, fino ad ora. “Mentre mi
sarebbe piaciuto vedere Sam davvero chiedere scusa per non aver cercato Dean
in Purgatorio, Sam non è mai stato bravo a prendersi le responsabilità delle
sue azioni e riconoscere le conseguenze che le sue decisioni hanno avuto su
Dean nel corso degli anni (la tipica sindrome del fratello minore), anche se
è sempre stato più desideroso e abile a comunicare il suo affetto per il
fratello di quanto lo sia Dean”, ha spiegato Laura. “Quel senso di diritto
da fratello minore ha sempre spinto Sam a eccellere per cercare di
conquistare il rispetto di suo fratello e di suo padre, ed è alla base del
suo desiderio della sua fetta di torta e mangiarla: vuole salvare il mondo e
tornare a casa ad una vita normale alla fine, qualcosa che Dean sembra aver
accettato sia come impossibile, che dopotutto non soddisfacente per lui. Il
desiderio di Sam di una vita regolare e il desiderio di Dean di cacciare
sono gli aspetti fondamentali dei loro personaggi - uno sarebbe contento
della normalità mentre l’altro cercherebbe sempre un’altra caccia (e
probabilmente diventerebbero folli senza) - e non è neanche probabile che
cambino la loro posizione, ma va bene. Questa stagione si è concentrata sul
mettere insieme queste due differenti ideologie e permettere a entrambi i
fratelli di riconoscere finalmente che nessun desiderio è sbagliato, e che
un giorno, potrebbero entrambi e avranno bisogno di funzionare l’uno senza
l’altro, ma che obiettivi diversi non vuol dire mancanza di affetto o
supporto. Io credo che la stagione 8 abbia fatto un buon lavoro riportando i
Winchester in un luogo di accettazione reciproca e comprensione, se non di
accordo, e in vero stile fraterno, alcuni argomenti non hanno minacciato la
profondità del loro legame”. D’altro canto, ci sono quelli che hanno sentito
quella conversazione come fosse la punta dell’iceberg e che bisognava dire
di più. Danielle ha spiegato che “ci è voluta una eternità perché Dean e Sam
finalmente avessero una vera significativa conversazione su come Sam non si
sentisse bene e andare oltre (in stile Winchester), e quando finalmente è
successo, è stato difficile stare seduti ed è stato eccitante che stesse
accadendo a causa di un momento veramente inopportuno. Sam pensava davvero
di star per finire le prove morire, scaricando proprio tutto su suo fratello
alla fine quello che era un terribile ricordo che suo fratello avrebbe
portato con sé per il resto della sua vita. Il fatto che Dean sia stato
capace di convincere Sam subito dava la sensazione di un po’ di pace e
onestamente sembrava che la conversazione non fosse ancora finita. Ma di
certo, ancora in vero stile Winchester, qualcosa di esterno ha interrotto il
loro momento di vera crescita emotiva, lasciano alcune cose ancora non
risolte che indubbiamente si porteranno dietro, ad inasprirsi interiormente,
nel prossimo anno”. Nel frattempo, Vinnie era d’accordo sul fatto che c’era
ancora molto da dire: “il perdono? Nella definizione letterale della parola,
si, i fratelli si sono perdonati l’un l’altro. A questo punto Dean e Sam
hanno messo sul tavolo i loro problemi e considerato i sentimenti di ognuno
e in quel momento fraterno in 8x23 "Sacrifice" io credo che ci sia stato
l’atto finale del perdono. Ora, solo perché hanno perdonato non vuol dire
che hanno dimenticato - (ma) per me, l’arco narrativo dei problemi
relazionali dei fratelli di questa stagione è stato uno dei miei preferiti
perché finalmente abbiamo affrontato l’insicurezza di Sam. Danielle e Vinnie
hanno ragione a dire che la conversazione in 8x23 "Sacrifice" era sono
probabilmente l’inizio, ma alla fine sembrava più l’inizio di quello che
avevamo alla fine di 8x10 ‘Torn and Frayed". Ora che i sentimenti di Sam
sono davvero espressi, ora che Dean comprende le radici dell’insicurezza di
suo fratello, e ora che Dean lo ha rassicurato sul posto che occupa nella
sua vita io credo vedremo un rapporto fraterno dei Winchester migliore nella
stagione 9. C’è molto più da dire e potrebbe riguardare loro e un intero
arco narrativo degli angeli caduti, ma credo che Sam e Dean ci arriveranno
un giorno.
L’eredità degli Uomini di Lettere - un benvenuto all’ampliamento della
mitologia dei Winchester: Universalmente, l’introduzione della Mitologia
degli Uomini di Lettere è piaciuta a quelli di noi che hanno partecipato
alla tavola rotonda. “Una delle cose migliori capitate a Supernatural dopo
la stagione 5 è gli Uomini di Lettere”, ha esclamato Erin. “E' stato uno
shock e una gioia apprendere che i ragazzi provenivano da una lunga stirpe
di cacciatori da parte di madre, ma diciamocelo, il resto dei Campbells
erano degli idioti totali. Apprendere che John Winchester, mister burbero e
scortese, in realtà proveniva da una stirpe storici civili e custodi di
segreti, addestrati nella via del soprannaturale, è molto più che
fantastico. Ha dato il via ad una intera nuova mitologia, una che può
portare questo show nella stagione 9 e oltre. Ho la sensazione che i ragazzi
abbiano solo cominciato ad apprendere ciò che è custodito all’interno della
loro nuova casa. E poi, per la prima volta il 30 anni, i ragazzi hanno una
casa vera, un frigorifero e un poligono da chiamare mio. Mi è sempre
piaciuta quella parte dello show che li tenesse sulla strada, andando
ovunque il male li conduca. Ma non credo che avere un posto in cui riposare
li scoraggi dal fare tutto quello possa essere un male. Semmai, ha
incrementato quel senso di famiglia che abbiamo già quando pensiamo ai
Winchester. E se Henry fosse tornato indietro dal 2013, sarebbe stato loro
comunque. È in qualche modo poetico. Questo senso di casa, la sensazione di
avere un luogo nel grande schema delle cose, sembra aver solo aiutato i
fratelli a ricucire la loro relazione a pezzi per lungo tempo”. Nikki ha
detto che “l’eredità degli Uomini di Lettere è stata una brillante aggiunta
allo show e alla storia della famiglia Winchester. E tiene conto di molte
altre cosa che accadranno nella prossima stagione. Elimina molte delle
questioni che i ragazzi hanno sempre avuto e gli da un posto da chiamare
casa dal momento che Bobby non è più in giro”, e Alice lo ha definito un
balsamo dopo l’ultima stagione: “questo è uno sviluppo fantastico per loro
dopo essere stati spogliati di tutto nella stagione 7. Riporta la speranza
in questi fratelli e alla storia in generale. In più, il bunker è veramente
veramente grande. Complimenti a Jerry Wanek e ai designer del set per la
loro incredibile creazione”. Anche se Laura spera cautamente che “non
diventi un rimpiazzo per Bobby nel senso che fornisca come un deus ex
machina soluzioni ad ogni problema”.
Il Sistema di Supporto dei Winchester - le abilità del profeta Kevin, la
connessione con la sorellina Charlie e il sacrificio di Benny:
“Supernatural ha sempre eccelso nello scegliere personaggi ricorrenti, e
quest’anno non è stato diverso”, ha riconosciuto Alice. “Avevano delle vere
gemme come Charlie, Benny e Kevin. Benny è stato veramente ben scritto e Ty
Olson si è immedesimato tanto nel ruolo. Benny si è integrato bene in questo
grigio universo soprannaturale fino alla fine, a discapito di tutte le
avversità. Nessuna meraviglia che lui e Dean abbiano legato così bene. Spero
ritorni ancora sulla terra. In particolare, m è piaciuto come Charlie abbia
costruito un vero piccolo legame fraterno con Sam e Dean. È bello vedere un
personaggio femminile così forte prosperare in questo show. Vorrei che
avessimo visto Garth più di una volta perché 8x06 "Southern Comfort" è stato
il suo episodio migliore. È cresciuto molto nel ruolo di nuovo Bobby e non
potrei essere più fiera. Tina concordava con i sentimenti di Alice su Benny,
in particolare dicendo “Ty Olson e Jensen Ackles avevano una magnifica
chimica insieme. La scena dell’addio è stata così emozionante per me. È
stato un momento da rimandare indietro e rivedere di sicuro. E lo sceriffo
Jody Mills, Krissy e Garth possono tornare ogni volta che vogliono, per
quanto mi riguarda”. Per me, Kevin è stato uno degli personaggi ricorrenti
eccezionali per la stagione e Tina ha concordato: “ mi è piaciuto il modo in
cui [il personaggio] Kevin è stato scritto in questa stagione. Era
spaventato ma ha affrontato le sue paure. A volte, poteva essere lamentoso
ma chi non lo sarebbe quando sei forzato ad entrare nella faccenda profeta?
Credo sia cresciuto nella sfida. È stato parte integrante nel capire le
tavole e ha pagato un caro prezzo per il suo coinvolgimento. Tuttavia, non
mi è piaciuto il modo in cui è morta sua madre fuori dallo schermo. Continuo
a pensare che Mamma Tran ritornerà ad un certo punto. Non mi arrendo”. Erin
era d’accordo a che “Kevin è stato un nuovo personaggio veramente divertente
a Supernatural. È stato accerchiato e si è rifiutato di arrendersi. Gli ci è
voluto un po’ per arrivarci, ma lo ha fatto davvero. Anche adottando il
sarcasmo Winchester e la rapidità di spirito. Sono terribilmente triste per
sua madre, anche perché era divertente. Ma come ha detto una volta Bobby,
tutti i cacciatori entrano nel business per una ragione. Perdere sua madre,
ha dato a Kevin una ragione per combattere. Si sente parte della famiglia
ora e spero vedremo di più di lui in futuro”. Personalmente ero elettrizzata
dall’idea che non l’avessero ucciso nel finale della stagione 8 come mi
aspettavo. Ma ora che i Winchester sono in possesso delle due tavole
rimanenti (di quelle che conosciamo) credo che il ruolo di Kevin sia
cruciale per il futuro della storia. Nel frattempo, Erin ha avuto solo
parole di elogio per Charlie quello che ha significato per lo show: “Charlie
è stata una delle cose migliori che è mai successa a Supernatural e
l’attrice Felicia Day ne è una parte enorme. Per la prima volta nella storia
di Supermatural, c’è un personaggio femminile buono, forte e divertente che
non porta al limite il fandom. Le sue brillanti e geniali fissazioni si
inseriscono perfettamente allo stile di vita Winchester e si è fatta amare
sia dai fan che da Sam e Dean, non posso immaginare Supernatural andare
avanti senza rivederla ancora. La trama era scritta molto bene per lei e tra
quello e la chimica con Jared Padalecki e Jensen Ackles, si ha la sensazione
che sia stata sempre parte del team di Supernatural”. Laura ha aggiunto che
“gli episodi con Charlie sono stati alcuni dei miei preferiti in questa
stagione, soprattutto 8x20 "Pac-Man Fever" in cui ha dimostrato un notevole
impatto emotivo, soprattutto perché Felicia Day è solo una guest star, e per
uno show che ha ucciso così tanti dei suoi personaggi femminili forti, è
piacevole vedere una donna intelligente e coinvolgente che non corrisponde
allo stereotipo Tv sulle lesbiche, dove guest star femminili attraenti
vengono chiamate per pomiciare con altrettanti personaggi femminili
attraenti solo per far impennare gli ascolti. In 7x20 "The
Girl With the Dungeons and Dragons Tattoo" e 8x20 "Pac-Man Fever",
Charlie è stata descritta come personaggio pienamente formato la cui
sessualità era un aspetto minore di una rappresentazione più profonda, che è
esattamente il modo in cui i personaggi gay dovrebbero essere
rappresentati”. La stagione 8, sicuramente, è stata la prima in cui abbiamo
avuto una intera stagione con solo una singola apparizione di Bobby da che è
diventato una presenza fissa nella premiere della stagione 2. Vinnie ha
detto “sono venuta a patti con l’assenza di Bobby la scorsa stagione e
mentre mi manca quel personaggio credo che fosse importante per Sam e Dean
non averlo. In 8x19 "Taxi Driver" fa riferimento a quanto i fratelli si
siano persi senza di lui a farli tornare indietro, ma io credo avessero
bisogno di trovare il loro cammino senza una figura paterna che li tenesse
per mano. Certamente, se lo show volesse riproporre Bobby attraverso
flashback o sogni la prossima stagione, io non mi lamenterò.” D’altro canto,
ci sono alcuni tra noi che non sarebbero esattamente felici di come Bobby è
tornato questa stagione. Laura ha riconosciuto: “la presenza di Bobby in
questa stagione non mi è mancata come mi aspettavo, ma mi piacerebbe fosse
in grado di tornare in un episodio migliore di 8x19 "Taxi Driver", che ha
sprecato l’impatto emotivo di quel ritorno in mezzo ad un copione
approssimativo”. Tina concorda “sono contenta che abbiamo trovato un modo
per riportarlo indietro nella stagione otto per un episodio, solo non sono
d’accordo su come è stata eseguita la storia. È stato conveniente che
all’improvviso abbiamo scoperto che Bobby era all’Inferno, e poi Sam è stato
in grado di liberarlo troppo facilmente. Ma è stato bello vedere Jim Beaver”.
Danielle ha scelto uno stratagemma lievemente diverso in merito alla morte
di Bobby, discutendo su come riportare indietro un personaggio possa a volte
ridurre l’impatto della sua morte, in particolare in alcune circostanze: “ho
parlato di come si abbassi sempre più la posta in gioco quando i personaggi
continuano a tornare indietro dal regno dei morti e di come fondamentalmente
lo show manipoli gli spettatori attraverso le loro emozioni. Mi sono sentita
allo stesso modo nel vederlo in questa stagione. È stato solo tutto troppo
conveniente il fatto che Bobby fosse intrappolato nell’inferno. Non
sorprende considerando che Crowley è sufficientemente potente da tirar fuori
l’anima dalle persone e fare di loro ciò che vuole. E poi la prova che in
quell’episodio si percepiva affrettata e ugualmente troppo facile. Perché
riportare indietro un personaggio così amato se non si ha intenzione di
rendergli giustizia?”. Una nota a margine, dovremmo fare un momento di
silenzio per la morte di uno dei demoni più longevi dello show. Meg sarà
passata attraverso diverse forme nel corso di questi anni (incluso un breve
momento come Sam), ma lei è stata presente fin dall’inizio. Mi ha piuttosto
divertito un commento di Nikki sulla sua morte: “bisogna parlare un po’
della perdita di Meg. È stata e sarà sempre uno dei miei personaggi
preferiti. Il legame tra lei e Castiel è stato delineato in modo davvero
intelligente e in modo accurato che ho quasi dimenticato cosa era una volta.
Il che non è necessariamente una cosa negativa. È solo una prova secondo me
che Supernatural è una gigantesca area grigia dove tutto è possibile”.
L’arco mitologico della stagione - le Tavole e Crowley come gran cattivo:
La premiere ha ben impostato l’arco mitologico delle Tavole per questa
stagione di Supernatural, ma com’è è stata l’esecuzione complessiva? “mi è
piaciuta l’intera storia delle tavole, ma ci sono state difficoltà nella
stagione per tenere coeso l’arco narrativo. L’intento era [stile] Predatori
dell’Arca Perduta, ma non credo che la trama abbia mai raggiunto
quell’aspettativa. Questo non significa che non mi sia goduta l’intera
storia. Ha aggiunto una nuova scintilla e finalmente qualcosa di personale
nella storyline di Sam e Dean. Avrei voluto che il dare la caccia alle
tavole si fosse inserito di più nelle storie del Mostro della Settimana. Non
credo sia stato usato abbastanza. Un grande schema che fa venir dall’arco
narrativo non solo che il Paradiso è nel caos ma ora anche l’Inferno”, ha
detto Alice. Danielle è concorde “non so voi, ma io ho sempre avuto problemi
con l’episodio del ‘caso della settimana’ che distraggono Dean e Sam da
missioni più centrali come fermare Lucifer o chiudere per sempre i Cancelli
dell’Inferno. Quel piccolo problema che hai una settimana non ci sarebbe più
se persisti nella missione per il grande piano e hai successo, dopo tutto.
Ho avuto la sensazione che la prima metà della stagione abbia avuto più
successo nell’annunciare lentamente quello che stava succedendo - per i
personaggi e per il pubblico. Dean e Sam si sono ritrovati, ognuno col suo
carico, e lo spettatore li ha ritrovati ancora dopo mesi di intervallo (ma
un anno nella storia). C’era qualcosa di arretrato da recuperare, un po’ per
facilitare il ritorno nella mentalità della caccia e in quello stile di
vita, e un po’ di lotta con un nuovo arco mitologico completamente
sconosciuto. Aveva senso che qualcosa di così grande fosse stato tenuto ben
segreto. Ma una volta che il segreto è stato svelato, le cose in quel
momento sono andare fuori dai binari. La prova ‘recuperare un’anima
dall’Inferno’ è stata un contrattempo dopo il viaggio per farlo e completare
la prima prova non è stato così arduo, quasi sembrava mal indirizzato. Idem
per le prove angeliche di Castiel, anche se quelle sono state mal
indirizzate nel senso che il risultato finale non è stato quello che era
stato annunciato a Castiel”. Laura ha riconosciuto: “dal momento in cui i
fratelli hanno abbandonato la prova della tavola dei demoni nelle ore
finali, si potrebbe sostenere che è stato uno spreco di tempo, anche se ha
permesso a Crowley di trasformarsi da un fastidio ricorrente a un vero e
proprio Gran Cattivo, e Mark Sheppard ha sempre avuto le doti per esserlo.
La ricerca delle tavole è stata un po’ fiacca - soprattutto perché l’arco
narrativo ne era immerso a volte si a volte no nel corso della stagione,
indebolendo così il momento narrativo - ma perché ha aiutato a crescere sia
Kevin che Crowley, non lo considero un esercizio completamente fallito”.
Anche se penso che dobbiamo guardare l’arco narrativo delle Tavole come un
arco che si estende per multiple stagioni. Supernatural lo ha già fatto in
passato. La battaglia per uccidere Azazel è andata avanti per le stagioni 1
e 2 anche se la stagione 1 era focalizzata principalmente nella ricerca di
John. La battaglia per uccidere Lucifer tecnicamente è cominciata nella
lontana stagione 4 e ha occupato due stagioni. Io credo che Carver abbia un
piano che potrebbe durare tre stagioni. E solo perché i fratelli
tecnicamente ‘si sono arresi’ sulla Tavola dei Demoni, non significa che
abbia smesso di essere utile. Come ha detto Danielle precedentemente, i
fratelli potrebbero aver scelto di portare tutte i ‘grandi incentivi’ alla
fine della serie. Oppure la Tavola dei Demoni potrebbe dare ulteriori
informazioni per cui è utile alla loro lotta (incluso l’incantesimo che
Kevin ha scoperto nella stagione 8 per cancellare i demoni). Se guardiamo
avanti fino alla fine della serie (che credo durerà dieci stagioni in tutto)
nella stagione 8 siamo all’inizio della tappa finale. Tina era d’accordo:
“chiudere i Cancelli dell’Inferno - questa è la fine della serie. E ancora,
è uno scopo che decisamente può richiedere delle stagioni. Io credo questa
sia stata una buona scelta da fare e ha dato allo show alcuni spunti dopo
una stagione che per la verità non ne ha avuti molti”. Crowley è stato un
personaggio che ha avuto una stagione fantastica, per primo il suo
agghiacciante monologo ai fratelli mentre Sarah stava morendo in 8x22 "Clip
Show" e la sua esperienza con Sam in 8x23 "Sacrifice". Danielle ha detto:
“Crowley è diventato velocemente uno dei miei personaggi preferiti. Ha un
contorto senso dell’umorismo ed è così presuntuoso coi suoi poteri, ma a
parte il fatto di essere il Re dell’Inferno e quindi un grande cattivo, è
anche così imperfetto in modi facilmente riconoscibili (come la sua
sfrontatezza). Mi piace il modo in cui lo show lo ha trasformato durante le
stagioni, promuovendolo da demone a Re degli Inferi, da mosca fastidiosa che
Dean e Sam pensavano di poter schiacciare, a un gigante, avrebbero dovuto
schiacciare quel moscerino ronzante quando c’erano più facili possibilità.
Chiaramente si diverte giocando con questi ragazzi più che ad ucciderli
subito; potrebbero essere il suo degno avversario. Ma credo gli ci sia
voluto troppo tempo per usare le loro debolezze contro di loro perché per
quanto sia divertente fare casino con loro a volte, ha ancora un lavoro da
fare e loro lo stanno facendo”. Vinnie assecondando il sentimento di
Danielle: “Crowley rimane uno dei miei cattivi preferiti. Il suo piano in
8x22 "Clip Show" è stato meravigliosamente malefico; prendere l’unica cosa
di valore nella vita di Sam e Dean e sbattergliela in faccia è stata la
miglior forma di tortura. Ho pensato spesso alle persone che Sam e Dean
hanno salvato e poi lasciato alle spalle, e mentre lo show l’ha brevemente
affrontato, questa volta Crowley li ha forzati a realizzare quanto lascino
queste persone vulnerabili”. Erin, nel frattempo, ha lottato con la sua
relazione di amore/odio per il Re dell’Inferno: “a proposito di Crowley, non
sono mai stata così combattuta. È stata la spina nel fianco dei Winchester
più deliziosa dalla sua comparsa nella stagione 5. In pochi secondi va da
utile a fuoco dell’inferno e porta con sé le nostre battute favorite
sull’Alce [Sam]. Detto questo, non ho mai odiato un cattivo di più di quando
ha minacciato di disfare tutte le vite che i Winchester avevano salvato nei
loro lunghi anni di battaglia contro il male. La morte di Sarah è stato un
momento molto intenso per me, principalmente perché quella significava per
me le centinaia di altre vite che i ragazzi avevano cambiato in meglio negli
anni. Hanno sacrificato assolutamente ogni cosa per salvarli. Ora che
Crowley è una pozzanghera singhiozzante, non sono certamente sicura di cosa
i ragazzi potrebbero farne di lui. Cosa ne sarà di lui ora che Sam ha deciso
di non completare le prove? Se c’è un modo di lasciarlo in giro senza
danneggiare quella anime salvate, io ci sto. Adoro troppo Mark Sheppard
perché sia finita”. Tina concordando: “sono più che curiosa di vedere quale
Crowley avremo dopo gli eventi di 8x23 "Sacrifice". Ritornerà al suo vecchio
sé visto che il rituale non è stato completato? Siamo anche tutti stati
piacevolmente sorpresi dal fatto che Abbadon non è stato un personaggio da
una volta e via, soprattutto perché Alaina Huffman si è unita a Mark
Sheppard e Nicki Aycox nell’muro dei famosi per il Demone più incredibile di
Supernatural. Mi piace Abbadon e spero veramente che ritornerà a governare
l’Inferno ora che Crowley ha di nuovo le sue emozioni” ha esclamato Erin. “È
spaventosa e spietata e completamente esplosiva da guardare sullo schermo,
malvagia com’è. Anche se, mi preoccupo perché adoro l’attrice che l’ha
interpretata e non sono sicura che sarebbe favolosa senza quella pelle
[aspetto] e come potrebbe rimanere lei dopo che quel corpo è stato bruciato
con l’olio santo?” Tina ha aggiunto: “mi piace che Crowley abbia un
nemico/amico (in Abbadon) e che debba guardarsi le spalle non solo dai
Winchester. Ci sono state tante lotte intestine in paradiso, è giusto che
quel posto di lavoro disfunzionale e di potenziali colpi di stato decada”. Danielle
ha detto anche: “Abbadon mi intriga anche perché ha avuto le palle per
affrontare Crowley e fare richieste ma anche perché lei/lui/esso è ancora là
fuori e può tornare in qualunque forma. Come un altro avversario che ‘non
può essere ucciso’ che vuole una vendetta personale, che di sicuro ritorna
per affondare i denti su Dean e Sam quando hanno meno bisogno di altre
sfide”.
Dando il voto a Mr. Carver - quanto successo ha avuto la Stagione 8 di
Supernatural? “È una buona cosa che abbiamo diviso queste tavole rotonde
a metà della stagione e in parte nel finale perché ho la sensazione che
questa stagione di Supernatural sia stata divisa in due”, ha ammesso
Danielle. “La prima metà ha cercato duramente di aggiornarci su a che punto
si trovavano i fratelli nella loro relazione e nella vita in generale dopo
il loro anno separati, e poi la seconda metà che è stata dedicata al grande
disegno. Ma come una tipica stagione di Supernatural, c’erano ancora un
sacco di episodi indipendenti, molti dei quali sono stati nella parte
secondaria della stagione il che non ha davvero senso per me. Puoi
permetterti di prenderti il tuo tempo a inizio stagione, e l’hanno fatto, ma
continuare così verso il tuo finale, anche se è solo il finale di stagione e
non della serie, usando tanti riempitivi, non importa quanti episodi
divertenti stilisticamente ci possano essere, rende gli ultimi episodi del
finale carichi di mitologia e dà la sensazione che siano molto frettolosi e
a volte non realizzati”. Tutti parliamo degli episodi autonomi
separatamente, il consenso generale era sul fatto che Carver ha gestito con
successo il ‘reboot’ di Supernatural, se vogliamo, pur riconoscendo che ci
sono stati alcuni passi falsi lungo la via, come in ogni show. “Mi è
piaciuta la stagione 8”, ha detto Alice. “Jeremy Carver ha fatto un buon
lavoro nella direzione di questa stagione, qualcosa di assolutamente
necessario per rimettere in pista lo show. Io non credo ancora che abbia
raggiunto il calibro delle stagioni da uno a cinque, ma è stato un gran
miglioramento rispetto alla settima stagione. Ci sono state troppe
incongruenze nella trama da episodio a episodio e ancora troppa
disattenzione quando si è trattato di seguire la regola. Detto questo, però,
la relazione fraterna è andata molto meglio quest’anno. Hanno legato, hanno
avuto momenti commoventi si sono abbracciati! Hanno avuto troppi litigi, ma
li ha resi più forti. Mi sono piaciute le storie che ci hanno raccontato per
la maggior parte e l’attenzione all’esecuzione della storia era migliore.
Anche il cuore è stato risanato, qualcosa che è gravemente mancato nelle
ultime stagioni. Sono molto eccitata per la nona stagione, mentre l’anno
scorso ero cautamente ottimista”. Vinnie ha aggiunto: “Francamente, è strano
e impressionante per uno show alla sua ottava stagione riconquistare quella
carica. La stagione 7 ha avuto i suoi momenti, ma mancava il traino emotivo
che questo show richiede per avere successo, ma la stagione 8 ha scosso e
colpito il campo nell’esecuzione. Non per dire, non è stato necessariamente
negativo, infatti per certi versi si è percepito un ritorno alla stagione 1.
Per quanto mi sia piaciuta la stagione, non ho avuto sempre la sensazione
che fosse coesa. Spesse volte sembrava che gli episodi fossero scritti da
una prospettiva autonoma, poi spargendoli nell’arco complessivo, sono stati
aggiunti per collegarli ai precedenti episodi o per insegnare una lezione ai
personaggi che più tardi si sarebbe legata vagamente nell’arco narrativo. Io
credo che la stagione sia stata un successo e credo che Carver sia stato
abile a iniettare nello show uno slancio fin troppo necessario e c’è la
sensazione che sia stato percepito non solo dai fan ma anche dagli stessi
attori”. Laura inoltre ha concordato: “la stagione 8 ha segnato un
miglioramento della 6 e 7 sia in termini di qualità della trama che nella
scelta intrigante della narrativa, ed è stata una saggia decisione di fare
con Crowley - un personaggio in cui lo spettatore ha investito - il Grande
Cattivo, in contrapposizione al completo fallimento di Eve e dell’ultra
politico Dick Roman”, ed Erin ha aggiunto: “dopo le stagioni 6 e 7, la
stagione 8 è stata un enorme sollievo. A parte un episodio qua e la,
l’intera stagione è stata prevalentemente sull’obiettivo, divertente da
guardare e eccitante da vedere. Ci sono stati un sacco di rimandi alle
stagioni precedenti e ha aiutato a coltivare quella nostalgia a cui un sacco
di noi si sono aggrappati e ci ha aiutato ad entusiasmarci per ciò che
verrà. Il fermento tra i fratelli è stato reale come lo è stata il loro
chiarimento, che non è accaduto pienamente, e in ritardo. Niente della
stagione 8 dava l’impressione di essere superficiale o scadente”. Ma qui c’è
stata una grande protesta: l’annaspare della regola. Per certi aspetti, ho
avuto la sensazione che questo possa essere giustificato dalla longevità. Ma
per altri versi, sembra strano. Erin ha notato: “la spiegazione degli autori
in merito all’apparizione di Kevin e del non tener conto dell’anti-punto
culminante della morte di Chuck è un enorme problema per me. Sembrano due
differenti tipi di profeti. Kevin non aveva mai sentito parlare dei
Winchester fino a che non hanno scovato la tavola e Chuck non sapeva niente
di linguaggi perduti. Non c’è la possibilità per loro di esistere nello
stesso tempo, a discapito di quello che ha detto Castiel?” Questi
riferimenti potrebbero un giorno essere il segnale del tanto atteso ritorno
di Chuck (o Dio)? Inoltre, Vinnie ha notato “ci sono state diverse cose che
semplicemente non suonavano questa stagione: giocarsi la mina vagante
dell’esistenza del padre di John nella sua vita, il passo falso del Grand
Canyon, Metatron che viene descritto come un arcangelo per poi rivelarsi
essere niente di più che uno scriba qualunque. Doveva essere data maggior
attenzione alla continuità, perché i fan coglieranno quello che vi lasciate
scivolare”. Personalmente, mi sto ancora chiedendo chi c’era fuori dalla
casa di Sam nella premiere della stagione 8. Abbiamo finito per concludere
che era il marito appena tornato di Amelia? O c’è qualcosa di più in ballo?
La dichiarazione di Carver che la stagione 8 sarebbe stata incentrata tutta
sulla percezione è diventato chiaro nella storyline di Castiel e Dean in
Purgatorio, ma dobbiamo crederci se gli errori della continuità sono in
qualche modo correlati. C’è qualcosa di più che sta accadendo dietro le
scene o è un semplice caso di continuità trascurata? La dichiarazione di
Carver che la stagione 8 sarebbe stata l’inizio di un arco pluriennale,
quindi potrebbe giocare un ruolo nell’assenza di domande a questo punto?
Tina ha notato: “ci sono stati molti rimandi alle precedenti stagioni e non
sono sicura del perché (ad esempio Cas che pesta Dean stranamente nello
stesso modo in cui Sam ha picchiato Dean in 5x22 "Swan Song" o Dean che
corre a impedire a Sam di completare il rituale abbia ricordato il finale di
4x22 "Lucifer Rising")... Che cosa è tutto questo? Io credo che Jeremy
Carver ha sicuramente una specie di piano a lungo termine e sono felice di
vedere un’altra stagione sperando di trovare risposte alle domande della
stagione 8”. A parte tutte queste domande, è chiaro dalla stagione 8 che
Supernatural è ancora vitale. Potrebbe portare un sacco di risposte, e lo
show non sarà mai infallibile, ma come ha detto Laura, c’è qualcosa per cui
guardare avanti: “nel complesso mi ha soddisfatto il piano di Carver di
portare Sam e Dean ad un più maturo, luogo empatico e riaffermare la
dedizione di entrambi i fratelli alla caccia, e si percepisce molta più
sicurezza sull’abilità dello show di raggiungere la stagione 10 mantenendo
la sua qualità”.
Guardando alla Stagione 9: “Cerco di non chiedere troppo, perché
credo nella licenza creativa, ma dopo il finale della stagione otto le
possibilità sono infinite”, ha detto Alice. “Cosa vuol significare che un
centinaio di angeli stanno cadendo sulla terra? Sembra che tutti i problemi
del Paradiso siano ormai diventati problemi della Terra. Sembra che anche
l’Inferno potrebbe essere scosso, saranno in grado di approfittare del caos
in Paradiso o gestiranno i loro problemi? Questo cambierà anche l’equilibrio
del potere dell’umanità in meglio o in peggio? È un mondo tutto nuovo e
muoio dalla voglia di vedere come gli autori affronteranno questa nuova
impostazione. In quanto a Sam e Dean, mi piacerebbe vedere approfondire
l’operazione Uomini di Lettere e diventarne dei leader. C’è così tanto
potenziale in quello che possono fare con quelle risorse. Voglio anche
vedere tutte le stanze del bunker, inclusa la stanza di Sam e la cucina, e
vedere Dean prendere il tavolo da ping pong. Non posso credere a tutto lo
spazio che hanno laggiù. Hanno trovato un garage sotterraneo per l’impala!”.
“Quello che voglio nella stagione 9 è che Castiel impari l’umiltà e
l’individualismo ora che è umano. Spero che il personaggio possa imparare a
guidare e non ad essere guidato. Mi è anche piaciuto l’episodio in cui Dean
va a prendere le birre e mentre è via, Sam e Castiel legano sul quanto
spesso hanno deluso Dean e il senso di colpa che sentono. Credo che entrambi
i personaggi hanno veramente tanto in comune che non è mai stato esplorato”,
ha detto Vinnie. Erin ha aggiunto: “voglio vedere Sam guarito, in qualche
modo, dopo aver rifiutato di completare le prove. Voglio vedere Dean
partecipare al rimandare indietro gli Angeli e chiudere quei cancelli. Mi
piacerebbe che almeno alcuni dei casi dei ragazzi fossero degli angeli
canaglie sulla terra. E voglio vedere che li sconfiggano. Mi piacerebbe
vedere Castiel meritarsi il suo ritorno nel cerchio stretto e provare
realmente, una volta per tutte, che è nel loro team, come era prima che
giocasse a fare dio. Voglio vedere il magazzino degli Uomini di Lettere
avere un ruolo maggiore, questi ragazzi hanno un sacco di buone cose
nascoste lì. E sono sicura che il segreto per scacciare Metatron dal
Paradiso è uno di quei segreti ben custoditi”. I desideri di Laura per la
stagione 9 di Supernatural erano più ampi, ma non meno i benvenuti: “spero
di vedere un racconto mitologico equilibrato che utilizzi Sam e Dean in
egual misura, dando ad entrambi i fratelli una crescita emotiva equilibrata
e organizzazione; una narrazione più focalizzata che non aspetti fino agli
ultimi cinque episodi per prendere forza; un arco narrativo chiaro per
Castiel che non includa troppa ambiguità morale; una ulteriore esplorazione
della politica del Paradiso e dell’assenza di Dio, e un esame di come la
prova finale potrebbe aver influito su Crowley”. Danielle ha puntato ad un
livello ancora più alto, ad un livello esistenziale con i suoi desideri per
la prossima stagione: “mi piacerebbe che lo show esplorasse Dio in tutto e
per tutto. Lo abbiano visto svanire; abbiamo sentito parlare del suo
abbandono; ma se la battaglia tra tutti è veramente quello che voleva? Che
questo è il suo show personale, e potrebbe porvi fine se lo volesse, solo
che non vuole? Dean e Sam si sono fatti carico di un gran peso sulle loro
spalle - in realtà tutti quei personaggi lo hanno fatto, mettendosi in
scarpe che non erano realmente loro, abusando del piccolo potere che avevano
per tentare di ottenerne uno molto più grande - quando in realtà non è una
loro responsabilità. Non se c’è davvero un Dio là fuori da qualche parte”. E
Nikki? Vuole solo godersi lo spettacolo! “questa è la prima volta in otto
anni che non ho idea di cosa voglio che accada nella prossima stagione. Ho
la sensazione che tutto potrà accadere”. Personalmente sono d’accordo con
Nikki. Mentre sono ansiosa di vedere Kevin continuare nel suo ruolo di
profeta, vedere come Sam si riprenderà dalle prove e vedere cosa accade a Crowley, sono rimasta sbalordita dalla scena finale in
8x23 "Sacrifice". Ne
abbiamo parlato con i fan per molto tempo della caduta di Castiel, ma non ho
realmente creduto che gli autori lo facessero. E non solo hanno realizzato
la caduta di Castiel, ma anche di migliaia di angeli. Non credo sia
sbagliato definire il finale della stagione 8 un Cambio di Gioco. Le
possibilità di ciò che potrebbe arrivare sono sia infinite che benvenute.
Mentre ho la sensazione che la stagione 8 abbia segnato l’inizio del capitolo finale (probabilmente in tre stagioni) della saga dei Winchester, e
non ho alcuna intenzione di negare la meraviglios storia che c’era prima,
ma non posso non essere eccitata per quello che abbiamo davanti. Ci saranno
spoiler e speculazioni, ma niente paragonato a vedere effettivamente Castiel
lottare senza la sua grazia e vedere come i Winchester affronteranno questo
imprevisto volgere degli eventi. Molti personaggi potrebbero morire, ma non ho
dubbi sul fatto che Sam e Dean dovranno affrontare queste sfide a testa
alta. Supernatural è stata già
rinnovata per una nona stagione (in onda ad Ottobre) ma ci sposteremo a Martedì sera
alle 9.00 p.m. ET/PT [Eastern Time /Pacifici Time] in autunno (troverete di
più sul calendario autunnale di The CW). Potrebbero esserci nuovi spoiler al
Comic-Con nel prossimo Luglio, ma tenete d’occhio il nostro sito
durante l’estate per le ultime teorie e notizie su quello che sta per
venire.
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Amando voi prima di Lui - Trovare Angeli migliori in Supernatural! |
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Articolo molto interessante scritto da Bookdal per 'The Winchester Family
Business'! “Poi ha creato voi... piccole scimmie senza peli. E poi ha
chiesto a tutti noi di inchinarsi davanti a voi, di amare voi più di lui” -
Lucifer (5x04 “The End”). Il personaggio di Castiel è controverso - nessun
doppio senso. Molti leggono lo show come uno strano triangolo amoroso, dove
l’affetto di Dean si dividerebbe tra i due personaggi di Sam e Castiel, una
lettura che credo indifferente allo scopo di Castiel. Per come ho pensato
alla presenza di Castiel, dalla stagione quattro in poi, ho cominciato a
vedere l’angelo come parte integrante del mito dello show e ho voluto
condividere le mie considerazioni su di lui, conoscere i vostri pensieri e
anche offrire una generosa lettura di Castiel non legata a spedizioni di
guerra su Tumblr. Quando Castiel è apparso per la prima volta in 4x01
“Lazarus Rising”, si è identificato sia come angelo del Signore e come colui
che è stato inviato per allontanare Dean dalla “perdizione”. Questa stagione
introduce anche “Dio” come agente attivo nella storyline. Prima di questa
stagione il riferimento ad un dio attivo era relegato a singoli episodi dove
semi-dei o divinità pagane erano generalmente figure negative, come in 3x08
“A Very Supernatural Christmas” e prima della stagione cinque si fa
riferimento a Gabriel, gli episodi con la figura del Trickster. Tuttavia,
all’inizio della stagione quattro quando Castiel richiama al dovere Dean, lo
fa in nome del Signore Iddio, un gesto che richiama un background
giudeo-cristiano contro il quale si è mossa gran parte della storyline. Da
questo episodio in poi il “Signore Iddio” lentamente è diventato una
presenza nella storyline e per me non è una coincidenza che sia accaduto in
contemporanea alla presenza di Castiel. In un articolo precedente,
“L’importanza di essere dispiaciuto”, mi sono focalizzato sui problemi di
Castiel con suo padre quando si tratta di Dio e penso che quelle
preoccupazioni sono ancora valide ma qui mi piacerebbe vedere come poter
leggere la presenza di Castiel come indicazione della presenza di Dio in
Supernatural. Questo è un breve saggio e utilizza alcuni esempi dallo show
per stabilire il punto, ma vi invito ad aggiungerne e anche ad offrire la
vostra lettura di Castiel che siano generose col personaggio. Ultimamente è
diventato semplice vederlo come oppositivo e voglio resistere a questa
interpretazione. È qui per una ragione, così qual è la storia che ci sta
raccontando?
Il comandamento più importante: “Ho sacrificato tutto per voi” -
Castiel (5x18 “Point of No Return”). Per tutte le stagioni quattro e cinque
vediamo Castiel lottare con i suoi obblighi verso il paradiso e per
estensione, con la sua fedeltà a “Dio”. Visto che lo show ha deciso di
descrivere gli angeli come guerrieri/soldati, coerente con la narrativa
popolare sugli esseri angelici, bisogna stabilire quale “missione” era stata
assegnata ai soldati. In questo caso, lo show ha presentato l’apocalisse
come una “missione di dio”. Il dio che ne viene fuori sembra in parte del
Vecchio Testamento come un dio vendicativo e presente come pure una parte
del Nuovo Testamento come un dio misterioso e assente. La natura
multi-sfaccettata (e forse confusa) del personaggio di dio viene
rappresentata nella personalità di Castiel, che appare per la prima volta
nella storia come una violenza, una intrusione. Mentre si trasforma durante
la stagione quattro si connette con gli umani, con Dean in particolare, in
un modo che credo si avvicini ad una sorte di affetto e amore che il Dio di
Supernatural prova per l’umanità. Dal momento che lo show ha scelto la
versione Islamica della caduta di Satana, che si è rifiutato di inchinarsi
di fronte ad Adam/Umanità, si rinsalda la radice occidentale (e
Mesopotamica) del mito sottostante. Ora possiamo dire molto e discutere su
Supernatural come bizzarro miscuglio di racconti religiosi, il che potrebbe
essere molto interessate dato che pretendono di essere radicate nella
narrativa “americana”, ma per lo scopo di questo saggio leggeremo la caduta
di Lucifer in contrapposizione non a Michael ma a Castiel, perché né Lucifer
né Michael hanno dimostrato di amare prima di tutto l’umanità. Solo Castiel
ha scelto l’umano invece del divino. Persino Anna, che era determinata a
fermare l’apocalisse, ha scelto la vendetta sull’umanità cercando di
annullare la creazione di Dio piuttosto che proteggerla. Uccidendo Mary e
John sarebbe stato come uccidere l’Adamo e l’Eva di questo racconto.
Infatti, ogni angelo che abbiamo incontrato oltre Castiel sembrano
contaminare il comandamento al cuore di questa storia. Il percorso di
Castiel da soldato obbediente a luogotenente ribelle ci fa vedere non solo
il cammino di Dean ma anche serve a modello di comportamento richiesto per
il primo comando di “prostrasi davanti all’uomo”. Per la maggior parte della
stagione quattro siamo portati a credere che l’apocalisse è un comando di
Dio, ma poi veniamo a sapere che Sam e Dean sono i “tramiti” per la
battaglia finale tra Michael e Lucifer (e uno potrebbe chiedersi perché non
potevano combattere nei loro corpi celesti) abbiamo visto che l’apocalisse è
in realtà una storia di fratellanza e di famiglia e che sia Michael e
Lucifer hanno frainteso il comando di Dio. Nella sua obbedienza Michael
minaccia di distruggere la creazione di Dio; nella sua invidia, Lucifer
minaccia di dominare la creazione di Dio. In un certo senso, la scena della
battaglia finale tra Adam/Michael e Sam/Lucifer in 5x22 “Swan Song” è in
atto per evidenziare la profonda lezione morale dello show. La relazione tra
Michael e Lucifer è una distorsione estrema della fratellanza dei Winchester
- dove anziché “salvare suo fratello” Michael sente solo “uccidi tuo
fratello”. È la ragione per cui Dean ha dovuto dire no, alla fine. Deve
rimanere nella sua forma umana come richiamo tangibile di quanto potrebbe
costare l’apocalisse, inoltre mostra che Dean sceglierebbe sempre l’umanità
in Sam piuttosto che il Sam demoniaco, scegliendo così l’uomo piuttosto che
il dio potenziale nell’uomo. E alla luce di qual comando, Castiel deve
essere presente nella battaglia. Agisce come corpo materiale di dio come
Bobby è la rappresentazione fisica del padre. E la “morte” di Castiel è un
modo per lo show di dimostrare il suo atto finale di fedeltà al
“signore-dio”. Si afferma come guida, campione, un alleato dell’umanità e in
quella scena finale, disposto a sacrificare se stesso per il bene
dell’umanità, una umanità rappresentata da Dean Winchester.
Salvare Caino: “Devi avermi confuso con l’altro angelo. Sai, quello
con l’impermeabile sporco, che è innamorato di voi?” - Balthazar (6x17 (“My
Heart Will Go On”). “Nel momento in cui ho sentito la mia prima storia
d’amore, ho cominciato a cercarti, non sapendo quando oscura fosse. Gli
amanti non si incontrano finalmente da qualche parte, sono l’uno nell’altro
da sempre”. Rumi [poeta mistico persiano] nella
traduzione di Coleman Banks [che sarebbe The minute I heard my first love
story,/I started looking for you, not knowing/how blind that was./Lovers
don’t finally meet somewhere,/they’re in each other all along].
Quindi la relazione tra Dean e Castiel è stata spesso fraintesa secondo me
come romantica. E posso capire il perché. Sei la mia argomentazione regge, e
credo di si, allora la loro relazione ha le caratteristiche di molte forme
di adorazione. Il cristianesimo (in particolare) ma l’adorazione degli dei
in generale, spesso ha in esso un elemento erotico. Teresa d’Avila, il Canto
dei Cantici, Rumi, e atri artisti e opere d’arte che dedicano poemi
all’adorazione a volte rappresentano la qualità mistica della preghiera come
atto di amore perché si presume che l’amore di dio consumi sia nel corpo che
nello spirito. Il poema di Rumi è un odei molti esempi di come l’amore per
dio viene raffigurato come l’amore per un amante e quindi se consideriamo la
presenza di Castiel come indicante la presenza di Dio, allora la lettura
erotica non è “sbagliata” ma potrebbe mancare l’interezza del rapporto,
umanizzarla in un modo che ne distorce davvero il valore. Lasciatemi
spiegare cosa voglio dire qui. In Supernatural Dean Winchester rappresenta
l’uomo qualunque convertito. A differenza di Sam, che ha cominciato per
scelta, Dean è il ragazzo ordinario gettato in circostanze straordinarie in
cui la sua umanità è la sua risorsa migliore e più fidata. E mentre le prime
stagioni dello show ritraggono un mondo abitato da creature soprannaturali e
fuori dal comune, abbiamo appreso nell’episodio della seconda stagione 2x13
“Houses of the Holy” che Dean è un uomo con poca o nessuna fede nel divino.
È un uomo senza fede nella tangibilità di un “signore-dio”. In realtà la sua
vita spirituale è sbilanciata per la maggior parte della serie nella
stagione tre, in modo drastico e fondamentale. Perché ha scelto di credere
solo in ciò che può vedere, poi vede solo il demoniaco, il profano, e la
minaccia sopranaturale all’umanità. Non vede altro. Immaginate quella
visione del mondo - immaginate un mondo dove tutto ciò che amate è
minacciato e anche di più, la persona che ami di più è la minaccia. Non c’è
da meravigliarsi che quando Castiel entra in gioco e fornisce le prove della
presenza di Dio che l’esperienza della conversione è una esperienza emotiva
e contrastata per Dean, che la lega direttamente alla manifestazione fisica
di quella prova - Castiel. Se confrontiamo il Dean delle prime tre stagioni
e il Dean delle ultime cinque stagioni, possiamo vedere un progressivo
cambiamento di un uomo di crescita nella fede. Gesti semplici, come la
disponibilità a pregare, ci da la prova della crescita di Dean come
personaggio. Per Sam pregare non è un atto catastrofico. Lui ha fede, anche
se distorta, perché crede all’idea del destino. Fato, destino, provvidenza -
sono termini che presuppongono uno scopo nel mondo, una intenzione e per
estensione un progetto. Per Dean, una tale idea è mito, intangibile e non
credibile. L’unico comandamento che incontra è un abominio del dilemma di
Caino e Abele - deve salvare suo fratello, attraverso si ala redenzione che
l’omicidio. E vive con quella paura della stagione quattro, quando vediamo
entrare in scena gli angeli. Una volta arrivati gli angeli arriva anche la
presenza di un dio che equilibra il diavolo. Ed ecco perché la presenza di
Castiel è importante perché fornisce la prova di un dio che forse da
significato alla casualità anche se la logica di questo mondo è tenuta
nascosta da un dio assente. Tuttavia, la relazione non dovrebbe essere letta
con standard umani. Molti non prendono in considerazione l’amore platonico,
ma anzi viene considerato dal suo omonimo, Platone, la forma più alta e pura
di amore perché volge l’anima al divino. Direi che è il ruolo di Castiel
portare Dean al divino. Ora so che molti di voi invieranno ordini di
uccisione e per me dopo aver fatto questa affermazione, ma è veramente il
mio modo di vedere la presenza di Castiel - l’evidenza del divino, del
celestiale e delle sue conseguenze emotive per un uomo come Dean che ha
trascorso la maggior parte della sua vita senza avere fede in nient’altro
che nella guerra.
Un Dio a tempo: “Ma se ho fatto la scelta sbagliata?
Come avrei potuto sapere...” - Castiel (6x20 “The Man Who
Would Be King”). L’episodio della sesta stagione interamente dedicato
a Castiel come personaggio, “The Man Who Would Be King” descrive il giorno
dopo la scongiurata apocalisse. Ma invece di libertà e libero arbitrio come
cambiamenti positivi, il mondo di Castiel è caotico; il paradiso è un luogo
di lotte politiche e intrighi. Una lettura dello show è stata quello
dell’analisi ogni forma di governo che viene rovesciato e gli effetti che
crea anche su coloro che si lascia dietro. Tuttavia, come narrazione che
riguarda l’idea di dio, è almeno una ripetizione retroattiva di come un che
diventa umano. A questo proposito, Crowley appare come difensore del vero
diavolo, usando la ragione e il senso per sedurre Castiel. E Castiel ci è
cascato. Alcuni potrebbero anche dire che la stagione sei è una splendida
accusa di un universo a tempo, quello in cui Dio ha lasciato l’edificio e
abbandonato l’umanità a se stessa, lasciando aperta la porta a altri dei,
altre conquiste del potere, un percorso che abbiamo visto Castiel seguire
durante la stagione sei e sette. Quando Castiel riporta in salvo Sam
dall’inferno commette il suo primo atto di arroganza, e quell’atto ci dice
che la sua storia è simile a quella di Sam nella stagione quattro - la via
per l’inferno è lastricata ecc. Facendo questo, rovescia una scelta umana e
conseguentemente altera la dinamica umana - interferisce e il potere di
interferire infetta il resto della sua storyline per la stagione. La sua è
un ammonimento di dio - quando umanizzi dio, viene fuori un do con delle
cose da fare. La storyline di Castiel fa vedere cosa accade quando una
divinità solitaria cerca di guidare il comportamento, soprattutto negli
ultimi episodi della stagione sei e nella premiere della settima. La sua
storyline rispecchia anche la dipendenza di Sam - la dipendenza è dipendenza
non importa di cosa. Sia Sam che Castiel diventano dipendenti dall’idea del
potere, di cambiare il corso degli eventi umani, per proteggere in questo
modo l’umanità dal soprannaturale. Ma facendo così, entrambi perdono la loro
bussola morale. Per quanto riguarda Sam , Ruby lo porta fuori strada
fingendo amicizia e usando la logica e la ragione per alimentare la sua
rabbia. Per quanto riguarda Castiel, Crowley ha fatto la stessa cosa. E qui
si ritorna alla storia, ancora, è importante perché essere stato influenzato
corrompe il divino in Castiel. Ricordiamoci che la forza di Castiel è nella
fraternità non nella paternità perché in un certo modo la dipendenza
dell’umanità (e per Castiel, Dean è rappresentazione dell’umanità) dal
divino per aggiustare le cose in realtà elimina il libero arbitrio. In altre
parole, lo show sa che il personaggio di Castiel non può continuare ad
essere il deus ex machina che è diventato. La redenzione di Castiel, poi, è
importante perché rispecchia Sam in molti modi. Entrambi i personaggi si
sentono fondamentalmente traditi dal padre, eppure allo stesso tempo,
prendono a cuore la missione del padre come identità personale. Non
sorprende che Castiel voglia prendere su di sé la malattia di Sam in 7x17
“The Born-Again Identity” nella stagione sette. Le gravi azioni di arroganza
di Castiel sono state contro Sam - sia tirandolo fuori dall’Inferno senza
anima e poi causando la caduta del muro mentale di Morte dentro la mente di
Sam. L’amnesia di Castiel ha bloccato fuori quel crimine (e io mi chiedo se
fosse o meno un atto di Dio) fino a che non si è confrontato con la gravità
delle sue scelte [assumendo] lo stato catatonico di Sam. Che siano posseduti
dai Leviatani o di Lucifer, entrambi i personaggi sono psicologicamente
vulnerabili ed entrambi i personaggi vedono Dean come il centro intorno al
quale non crollano. Così ancora, è opportuno che l’arco narrativo della
redenzione di Castiel dovrebbe cominciare realmente facendo suoi i peccati
di Sam e in molti modi, e questo atto fa riferimento al background
giudeo-cristiano. Vediamo qualcuno farsi carico della malattia di un altro,
per altri. Tale vulnerabilità spiega anche come Castiel sia stato
suscettibile alla manipolazione nella stagione otto. La sua storyline
attuale lo riporta indietro verso il divino ma attraverso l’umano. Ha
trovato dio durante la missione, come nel caso delle tavole. Il suo viaggio
di ritorno verso dio è segnato da scelte importanti. La scelta di rimanere
in Purgatorio rimanda alla scelta di Sam di saltare nell’inferno, e ancora,
Dean diventa la rappresentazione di ciò che viene salvato in quella scelta.
Ora, qui, vorrei dire che non sto sostenendo che la relazione tra Sam e Dean
è lo specchio esatto della relazione tra Dean e Castiel. Non può esserlo e
non dovrebbe esserlo. Ma credo ci siano molte somiglianze e quelle
somiglianze sono li per una ragione. Ci mostrano che, da un punto di vista,
Dean è l’archetipo per l’umanità della storia, che il posto di Dean è al
centro della narrazione e che sia Sam che Castiel amano Dean perché è
l’unico che vale la pena salvare.
Un angelo migliore, di certo: Lo show utilizza questi personaggi per
raccontare una storia di fratellanza molto più ampia della vita, una che ha
lo scopo di mostrarci cosa vuol dire amare gli altri più di noi stessi ma
allo stesso tempo ci avverte che un tale amore può essere distruttivo se si
sbilancia. Per me Castiel è il modo dello show di rendere dio parte della
storia senza portare [direttamente] dio all’interno della storia. Lui è
anche un modo di mostrarci come sia Dean che Sam hanno del divino dentro di
loro - che agisce fuori del loro percorso verso il suo e fornisce un esempio
di come la fratellanza di dio sia anche la fratellanza dell’uomo. È una
storia piena di speranza a volte, e altre volte è egualmente senza speranza.
Ma questo è il punto della fede, direi. A volte vedi le impronte e sai che
non sei solo. A volte l’acqua le porta via e vieni lasciato senza direzione
e devi trovare un angelo migliore dentro di te prima di fare il passo
successivo. E quindi credo che tutti questi personaggi, incluso Castiel,
sono umani e divini come lo siamo noi. |
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'Supernatural' Season 8: Sam Winchester tocca
il fondo, e grandi lodi per Jared Padalecki! |
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Articolo di Carina
McKenzie 'Zap2it'!
Il finale dell’ottava stagione di Supernatural è andato in onda poco più di
due settimane fa, ma abbiamo soltanto iniziato una lunga, lunga estate di
iper-analisi dell’episodio fino al ritorno dello show al martedì sera, il
prossimo autunno. All’inizio della stagione ho scritto una lettera ironica a
Sam Winchester, per cui ho pensato che sarebbe stato giusto dare uno sguardo
più serio alla sua storia, ora che la stagione è terminata. Quando Jeremy
Carver ha preso in mano le redini come showrunner quest’anno si è trovato in
una situazione di svantaggio. Anche se il finale della settima stagione
sembrava promettente, in retrospettiva la stagione, la scorsa primavera, è
finita in maniera particolarmente debole. Era una premessa che avevamo già
visto, uno dei fratelli Winchester intrappolato in un altro mondo, l’altro
oberato dal peso di doverlo riportare indietro. L’unica differenza, questa
volta, era che Sam non sapeva dove Dean fosse. Per quello che ne sapeva Dean
era morto, o evaporato, o in Paradiso. Carver, comprensibilmente riluttante
a raccontare di nuovo la stessa storia ha trovato questa unica differenza
fondamentale, e ha costruito su di essa. Con Dean scomparso, senza alcun
indizio e senza contatti affidabili Sam ha deciso di piangere suo fratello,
invece di cercarlo. Molti fan, me inclusa, non hanno gradito. Inizialmente è
sembrato fuori personaggio, su vari livelli. Quando ho chiesto di questo a
Jared Padalecki ha ammesso che la decisione di Sam di non cercare Dean è
stata inaspettata, ma è stato rincuorato dal fatto di avere qualcosa di
diverso su cui giocare, come attore, e ha guardato avanti per inserire
qualcosa di fresco nel mix. Col senno di poi e avendo visto l’epilogo, mi
piace davvero la scelta fatta da Carver di non far cercare Dean da Sam. Come
ci hanno ricordato nel finale Sam ha deluso Dean tante volte. Ha passato la
terza stagione cercando di salvare Dean dall’inferno, ed ha fallito. Poi ha
trascorso quattro mesi cercando di tirarlo fuori dall’Inferno, ed ha
fallito. In seguito ha speso una stagione cercando di vendicare la morte di
Dean... ed ha fallito. Guardando indietro è facile capire perché Sam, a
questo punto, abbia pensato di non essere abbastanza in gamba da salvare
Dean. Era uscito da poco da un ospedale psichiatrico. Non era esattamente al
massimo della forma. Quello che ha veramente funzionato nella controversa
scelta di Carver è stato che, quando tutto era stato detto e fatto, sembrava
vero. Sono la più grande di tre sorelle e posso testimoniare la tristezza
che si prova quando si realizza di non essere più al centro della vita dei
tuoi fratelli. Un giorno sei l’eroe: farebbero di tutto perché gli sia
permesso di andare in giro con te e i tuoi amici, pensano che tu sia la
persona più figa che abbiano mai incontrato e vogliono solo essere come te.
Il giorno dopo hanno una loro vita, priorità che non includono te, obiettivi
che non hanno nulla a che fare con quello che tu hai raggiunto. Ovviamente
la situazione per Sam e Dean è più complicata, amplificata, più intensa, con
la vita e la morte in gioco, ma per Dean sapere che Sam non lo aveva cercato
è soltanto una versione più intensa di questo sentimento che ci è familiare.
Sam ha fatto un terribile errore. Abbiamo cercato delle scuse, teorizzato su
come il tutto sarebbe stato portato a termine ma, alla fine, non c’era
nessuna ragione sovrannaturale per il tradimento del loro tacito patto. Sam
aveva soltanto incasinato tutto. Ha fatto qualcosa di molto egoista, è stato
debole, ed ha trovato scuse poco convincenti per giustificarsi. Ciò che ha
fatto sarebbe imperdonabile se non si trattasse di Dean. Ma Dean perdonerà
sempre a Sam qualsiasi cosa. Il maggior fallimento della stagione è stato
l’interesse amoroso di Sam, Amelia. Non si può negarlo. Penso che derivi da
una mancanza di alchimia, ma non per colpa degli attori, era inevitabile
dato lo stato di Sam quando si sono incontrati. Jared ha interpretato un Sam
molto triste durante il suo periodo con Amelia, e giustamente. Aveva perso
suo fratello, e questo nel mondo dei Winchester equivale a farsi tagliare
via metà corpo senza anestesia. Per cui, anche se gli scrittori hanno
provato a creare momenti gioiosi nella loro relazione amorosa, momenti di
intesa e speranza, Jared è dovuto rimanere fedele alla sua interpretazione
di Sam nel corso degli anni - è ciò ha significato che, perfino con una
ragazza davvero in gamba, Sam era triste. Davvero, non era il momento per
introdurre un interesse amoroso. Nella sesta stagione, quando Sam era
senz’anima Dean gli aveva detto che le persone con l’anima non passano oltre
quando i loro fratelli scompaiono. “Ti siedi al buio, e soffri per la
perdita”, aveva detto Dean. Sam era a questo punto quando Amelia l’ha
incontrato: seduto al buio, a soffrire per la perdita. Non era ancora tempo
per lui di accendere la luce. Comunque, iniziare la stagione con Sam e Dean
emotivamente segnati (Dean tradito, Sam distrutto dalla colpa e dal dolore)
ci ha posti in un nuovo campo di gioco in seguito, quando hanno iniziato a
richiudere il solco aperto tra di loro. Quel “tacito patto” ovviamente non
stava funzionando, ed era diventato chiaro che le cose che non erano state
dette tra di loro nel corso degli anni dovevano essere espresse a parole,
non soltanto con significativi brindisi fatti con le bottiglie di birra sul
cofano della macchina. In questa stagione ci sono state più conversazioni
sincere e sentite tra Sam e Dean di quelle che abbiamo visto in anni. Senza
menzionare gli abbracci. Non per essere banale, ma questi ragazzi conducono
delle vite terribili. Hanno bisogno di quegli abbracci, così come il
pubblico ne ha bisogno, e ci hanno ricordato che hanno qualcosa per cui vale
la pena continuare a vivere. Ci sono stati molti dibatti in questa stagione
riguardo al fatto che la storia e la mitologia siano o meno troppo
incentrate su Sam, con poca enfasi sul contributo di Dean al tema generale.
Ammetto che potrei avere una prospettiva poco obiettiva su questo, perché
quando ho iniziato a guardare Supernatural nel 2005 l’ho fatto soltanto per
il ragazzo di “Gilmore Girls”. Sulla mia pietra tombale sarà inciso “Qui
giace una fan di Jared Padalecki”. Ma provando ad essere il più possibile
obiettiva, ho sempre visto Supernatural come la storia di Sam raccontata dal
punto di vista di Dean. Il pubblico vive nella mente di Dean, sentiamo la
sua connessione con i personaggi secondari e capiamo il suo dolore e la sua
frustrazione. Sam, d’altro canto, tiene dei segreti nascosti al pubblico,
rileva se stesso a tozzi e bocconi. Il pubblico scopre le cose che
riguardano Sam solo quando Dean lo scopre. In un certo senso l’ottava
stagione ha chiuso un arco aperto nella prima, quando i ragazzi erano
soltanto dei bambini e in seguito, quando Dean ha portato via Sam dalla
scuola. Sam è stato sempre condannato, marchiato, sporco. E Dean è stato
sempre colui che tirava Sam fuori dal pericolo. La storia di Sam è relativa
al male. La storia di Dean è relativa a Sam. In questa stagione si è parlato
molto di purezza. Quando Dean è tornato ha ammesso che in qualche modo gli
mancava il purgatorio. Ha detto che la caccia in quel luogo, l’istinto di
sopravvivenza, erano puri. Dean trova la purezza in purgatorio perché lì non
c’è Sam. Sam è stato sempre per Dean la sua zona grigia, perché Sam per Dean
è la cosa che rappresenta la bontà, ma nella realtà Sam, nel profondo, è
corrotto dall’oscurità. Come dice a Dean nell’annebbiamento febbrile in 8x21
“The Great Ecapist” Sam non si è mai sentito puro. Sin dall’infanzia ha
avuto la consapevolezza inconscia della presenza del sangue di demone nelle
sue vene. Il suo lavoro per chiudere i cancelli dell’inferno nell’ottava
stagione era diretto si a salvare il mondo, ma riguardava anche la
purificazione. Riguardava il diventare puro. La purezza è stata ottenuta ad
un costo terribile. La degenerazione di Sam nella seconda metà della
stagione, quando ha iniziato a sostenere le prove ed ha iniziato a cambiare
ad un livello subatomico, come affermato da Castiel, è stata spettacolare da
vedere. Sarei negligente se scrivessi un articolo per analizzare Sam
Winchester nell’ottava stagione senza spendere un po’ di tempo per elogiare
il lavoro di quest’anno di Jared, particolarmente negli episodi successivi
alla rivelazione delle tre prove. Come ho detto sono una fan da lungo tempo;
“Gilmore Girls” ha debuttato 13 anni fa, ed è metà della mia vita. Ma
perfino quando c’era un poster di Dean Forester all’interno del mio
armadietto delle superiori, non credo mi sarei aspettata che Jared potesse
dare delle performance del genere in questa stagione. È stato innegabilmente
fantastico, non solo al confronto con i colleghi della CW, ma anche se
paragonato a più celebrati attori vincitori di premi, come è stato Jensen
Ackles per lungo tempo. Avendo avuto la possibilità di trascorrere un po’ di
tempo con lui in questi ultimi anni è evidente che Jared non è una persona
che arriva, fa il lavoro e se ne va. È un ragazzo che lavora sulla sua arte
e pensa profondamente al suo personaggio. Analizza i copioni come fossero
letteratura. Parlare con lui di Sam è come parlare con uno scrittore, con un
critico molto coinvolto. Mi ha detto all’inizio di quest’anno che spera
ancora di poter andare al college in futuro ed è chiaro che, per ora, sta
incanalando questo desiderio di conoscenza verso l’analisi di Sam Winchester
e, dopo otto anni, nello scoprire nuovi modi per portarlo alla vita. Questo
lavoro ha avuto un risultato fantastico quest’anno. Una delle ragioni per
cui ho impiegato più di una settimana a scrivere questo pezzo è stata che
non sono riuscita a riguardare il confronto tra i fratelli nel finale di
stagione. Faceva troppo male. Con Jensen che è riuscito ad alzare ancora il
suo livello (che era già ad uno standard astronomico, ovviamente) e Jared
che ha spinto sulle sue emozioni per rendere giustizia alla situazione
critica di Sam, la loro conversazione è stata probabilmente il lavoro
migliore che i due abbiano mai fatto insieme. E questo vuol dire veramente
tanto, considerando il rullo compressore emotivo con cui ci hanno
schiacciato nel corso delle ultime otto stagioni. Jared, ovviamente, ha
stabilito uno standard molto alto per se stesso, ma si è proiettato molto al
di sopra di esso. Ha superato non solo le aspettative degli scettici che
vedono gli attori della CW unicamente come dei bei visi, ma anche dei fan
irriducibili come me. Quando Dean compare all’improvviso davanti ad un Sam
debole, distrutto, in procinto di completare la prova finale, Dean lo
avverte che se avrà successo nella prova morirà. Sam dice, “E allora?”
Questa risposta avrebbe dovuto essere trita e ritrita. Questo ragazzi sono
sempre stati coraggiosi nel sacrificare se stessi per un bene più grande, o
l’uno per l’altro, o per una qualsiasi vittima sconosciuta, fin dal primo
giorno. Ma quest’anno, Sam ha avuto un assaggio delle gioie semplici della
vita al di fuori della caccia: una torta di compleanno nel parco, un cane,
una vittoriosa battaglia di arguzia con il padre di una ragazza carina.
Questo gli ha ricordato non solo quello che stava preservando per gli altri,
ma anche quello verso cui andava per se stesso, e per la prima volta in
tanto tempo Sam non solo dava valore alla vita umana nella sua interezza, ma
dava valore alla sua vita e al suo futuro. Come ha chiarito in 8x14 “Trial
and Error” era importante che Dean facesse parte di questo futuro. Quindi
quel “E allora?” non era un rinunciare a combattere. Quel “E allora?” non
era una resa. Era una domanda sincera: perfino una sorta di sfida. In 8x14
“Trial and Error” Sam ha detto a Dean quanto pensava fosse grande e forte.
In 8x23 “Sacrifice”, nel momento di debolezza, di malessere e dolore Sam
aveva bisogno di sentirsi dire la stessa cosa da Dean. Ha rivelato che per
purificare il suo sangue doveva confessare il suo più grande peccato:
deludere Dean. Tutta quell’oscurità in Sam gli aveva impedito di essere la
cosa buona che Dean vedeva quando lo guardava, cosa che è essenzialmente la
loro eterna battaglia. Di rimando Dean ha reso molto chiaro il fatto che
malgrado tutto questo Sam è la sua priorità. Sam è colui per cui
abbandonerebbe tutto il resto. Dean è, nella sua essenza, colui che tira
fuori Sam dalle fiamme. I Winchester non sono molti bravi a dire “Ti voglio
bene”. Ma in questa stagione Carver li ha portati ad uno stato in cui sono
stati entrambi dannatamente bravi a dire “Tu sei più importante per me del
mondo intero”. Naturalmente il risultato più importante non era portare i
ragazzi a dire questo. Era farglielo sentire. Se potremo iniziare la nona
stagione con entrambi i Winchester che sanno e credono di essere essenziali
non solo alla sopravvivenza ma anche alla felicità dell’altro, allora
partiremo davvero da qualcosa di nuovo. Carver è riuscito a spezzare il
ciclo del disprezzo per se stessi e dell’autoflagellazione che ha definito
questi due uomini troppo a lungo. Quel sentimento intenso di impurità di cui
Sam parlava può non scomparire in fretta. Dopo tutto non può completare le
prove ora, e sarebbe veramente ingiusto nei confronti del lavoro di Jared se
un semplice tocco angelico risolvesse tutto. Quello di cui Sam aveva
veramente bisogno era confessare il suo più grande peccato a Dean. Quello di
cui Dean aveva bisogno era di ascoltare questa confessione. Come al solito,
hanno qualcosa di veramente catastrofico da gestire ora che tutti gli angeli
del paradiso sono caduti sulla terra, privi della loro grazia, senza
menzionare lo stato di Sam. Ma sembra che dopo otto lunghi anni abbiano
raggiunto un epilogo. Hanno l’opportunità di un nuovo inizio, senza più
ombre e risentimento tra di loro. Forse c’è un futuro in cui Sam non sarà
più il bambino maledetto di Azazel con un destino legato all’inferno, e
forse c’è un futuro per Dean in cui potrà avere una propria identità, al di
là del prendersi cura di Sam. Ho grandi speranze per la nona stagione, e
dopo aver visto l’intera ottava stagione sarò meno frettolosa nel giudicare
le decisioni iniziali di Carver, aspettando di vedere tutte le carte in
tavola. Otto stagioni a guardare Sam Winchester innalzarsi e cadere hanno
trovato soddisfazione in questa stagione e non sono mai stata così eccitata
per quello che lui e Jared dovranno affrontare in futuro. |
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'Supernatural'
Season 9: Speculazioni su Dean! |
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Articolo rilascciato dal
sito 'Spoiler Tv'! Ed ora? L’ottava stagione
di Supernatural è terminata con una nota
angelica, ed è in questi momenti che abbiamo
bisogno di speculare sulle future storie dei
protagonisti. Ci sono diversi modi di vedere
l’esito del finale di stagione, considerando
i ruoli dei nostri eroi. Come sarà il mondo
con i cancelli dell’inferno ancora aperti,
Metatron che ha cacciato gli angeli dal
paradiso e Abaddon determinata ad avere il
suo cambio di regime? E che sarà di Dean,
che è praticamente l’ultimo superstite dopo
che sia Sam che Castiel sono caduti vittima
delle prove? Quando si tratta della storia
di Dean è come un terno al lotto, a questo
punto. E non stiamo parlando di vicende che
si rivelano essere la storia di un episodio,
ma di un arco narrativo che si snodi per più
episodi. Inizialmente Jeremy Carver aveva
spiegato che il finale sarebbe stato uno
sforzo di squadra, che si è risolto con Dean
che ha aiutato sia Sam che Cas, senza essere
coinvolto attivamente in una storia
sovrannaturale, dal momento che la vicenda
non lo ha designato né come prescelto, né
come qualcuno segnato per lungo tempo dalle
conseguenze di vicende esterne. Dean ha
rappresentato un valido sistema di supporto
per chi ne aveva bisogno e si è rivelato
essere l’unico giocatore che non è cambiato.
Questo è un punto di partenza per le nostre
speculazioni riguardo al suo futuro, ma
prima di tutto dobbiamo capire che la storia
di Dean sembra essere un enigma in termini
di sua caratterizzazione e di importanza
degli eventi che accadono intorno a lui.
Non fraintendetemi. Apprezzo il fatto che
Dean Winchester sia uno dei personaggi più
intriganti quando si tratta di prendersi
cura di qualcuno ed aiutare le persone. È
coerente nella sua lealtà e nel suo amore
per gli altri, ed è raro vedere questo tipo
di amore nelle fiction. Jensen Ackles fa un
lavoro ammirevole e meritevole di un Emmy
nell’impersonare Dean, e la sua recitazione
può solo essere elogiata per quanto è
riuscita a rendere reale il personaggio.
Raramente si riesce a vedere un personaggio
con una tale lampante, disinteressata
devozione, ed è triste che i problemi emersi
nell’ottava stagione abbiano sottolineato
che questa tendenza a prendersi cura delle
persone che fa parte della sua personalità
ponga delle difficoltà dal punto di vista
narrativo. Forse vi state chiedendo perché?
È molto semplice. Dean non era un prescelto,
ovviamente per ragioni concernenti la sua
salute mentale, per cui rimane il fatto che
nessuno ha mirato a Dean Winchester come
obiettivo principale. Questo è opinabile
dato il fatto che Naomi lo ha preso di mira
manipolando qualcuno a lui vicino e
contattandolo direttamente. Peccato che ciò
si sia rivelato parte della storia della
ribellione di Castiel e non della storia di
Dean. Questo rende la problematica della
costruzione della sua storia ancora più
evidente. L’ottava stagione ha lavorato
sullo sviluppo del personaggio di Dean da un
punto di vista introspettivo, sviluppando la
sua crescita emotiva e il suo rapporto con
altre persone, ma per i fan il problema
principale è stato la mancanza di una
vicenda che lo mettesse al centro di una sua
storia. Elaborerò brevemente ciò che
differenzia la storia di un personaggio
dall’arco narrativo mitologico di un
protagonista. Perché si, c’è una differenza,
e questa differenza merita di essere
sottolineata.
La storia di Dean: In senso generale
la catena di eventi che accade in uno show
crea la storia. L’ottava stagione trattava
la chiusura dei cancelli dell’inferno, con
obiettivi e prove che componevano la catena
e trame che si riflettevano l’un l’altra per
presagire eventi ecc. Ciò significa che i
personaggi coinvolti hanno contribuito
direttamente al perseguimento di questi
obiettivi e a loro volta sono stati presi di
mira da altri personaggi che volevano
fermarli o cambiare le cose lungo la strada
in modo da influenzare il viaggio. Sam è
stato scelto per le prove (accidentalmente)
e quindi è andato avanti sulla strada per
portarle a termine, contribuendo all’epilogo
della storia prendendosene la
responsabilità. È diventato un personaggio
attivo, non uno passivo che rimane ai
margini e guarda la storia snodarsi. E Dean?
Non è stato scelto ed è diventato colui che
più portare Sam verso il suo obiettivo, come
detto nell’episodio 8x17 "The Born-Again
Identity". I fan sanno che questo è un
richiamo diretto alla storia di Frodo e
Samwise Gamgee de “Il Signore degli
Anelli”, come confermato dagli scrittori.
Purtroppo questa analogia ha causato un
conflitto e un fraintendimento riguardo alla
definizione dell’importanza di un
personaggio. Francamente, se facessi a delle
persone scelte a caso per strada una
semplice domanda come “Chi è il protagonista
de Il Signore degli Anelli?”, molti fan
risponderebbero “Frodo” o “Aragorn”. Perché?
Perché hanno affrontato il loro destino, un
destino creato per fare di questi personaggi
il fulcro principale della storia. Samwise
Gamgee non è un prescelto. Egli
semplicemente contribuisce al successo di
Frodo in maniera determinante, il che
significa che anche Dean influenza le scelte
di Sam ma non è destinato a superare
difficoltà e prove soprannaturali per se
stesso, perché non c’è nessun destino ad
attenderlo. Per quanto mi piaccia
l’analogia di Eric Kripke con Han Solo e
Luke Skywalker non dovremmo pensare che
entrambi i personaggi abbiano la stessa
importanza nella mitologia complessiva di
'Star Wars'. Proprio come non ce l’hanno
Frodo e Sam. In 'Star Wars' Luke Skywalker
andava verso il suo destino, soprattutto nel
primo e nel terzo film. Han Solo
tecnicamente non aveva un viaggio eroico da
compiere o un passato avvolto da misteri che
dovevamo scoprire. Il fulcro del terzo/sesto
film era il confronto tra Luke e suo padre.
Per quanto riguarda “Il Signore degli
Snelli” si può dire che la perfetta analogia
per Dean Winchester sarebbe con Aragorn, il
leader riluttante, una persona ancora
normale e umile nonostante sia colui che
combatte e guida le persone nella battaglia.
Ridurlo ad una persona che aiuta un’altra
persona non ha esattamente lo stesso peso
nella storia, anche se su un personaggio si
concentra di più l’aspetto emotivo e
sull’altro quello eroico. Dean Winchester è
più di un personaggio che reagisce alle
circostanze che lo circondano.
Il Passato: Dean aveva un
destino e un arco narrativo che lo rendeva
un personaggio importante, non uno che
contribuiva all’importanza di qualcun altro.
È stato “l’uomo giusto” che aveva iniziato
tutto e l’unico che poteva mettervi fine. È
anche il tramite di un arcangelo, la spada
di Michele; titoli inquietanti e onorevoli,
che includono Dean nella mitologia da un
punto di vista non infernale. Tornando alla
quarta stagione Dean era diventato un attivo
protagonista semplicemente a causa di forze
esterne come Castiel e Zaccaria che lo
spingevano. Questa è una trama portata
avanti fino alla quinta stagione, perché non
riguardava soltanto Dean che aiutava
qualcun altro, ma Dean che lottava contro i
suoi problemi, che non avevano nulla a che
fare con il problema di suo fratello.
Entrambi i personaggi erano uguali, per così
dire. La mia impressione è che, al momento,
non lo siano, anche se ciò è discutibile
visto che Dean è finito in purgatorio e la
sua vicenda è stata centrale nella prima
metà della stagione. Purtroppo nessun
effetto post-purgatorio è stato collegato
all’arco mitologico principale della
chiusura dell’inferno e non ha avuto nessun
problema duraturo, nonostante il suo
combattere senza sosta per la sopravvivenza.
Dean ha trovato chiarezza ed ha espresso
cosa vuole fare: cacciare fianco a fianco a
suo fratello. E il suo desiderio è stato
inizialmente in conflitto con quelli di Sam,
prima che fosse introdotta la storia degli
Uomini di Lettere. Nella seconda metà della
stagione i problemi di Sam e il suo destino
sono a malapena accennati. Le prove sono
state poste al centro, spingendo la sindrome
da abbandono di Dean al margine, nel finale,
come confermato da Jensen Ackles.
E per quanto concerne il suo stato
mentale? C’è una cosa che tengo a mente
quando un personaggio esprime i suoi
desideri per il futuro. Non necessariamente
credo a tutto quello che dice, e ciò deriva
dal fatto che il conflitto interno di Dean
può essere riassunto con la parola trauma,
che distorce la sua percezione e la sua
capacità di esprimere le sue necessità e i
suoi desideri appropriatamente. Potremmo
obiettare che Dean non ha nessuno obiettivo
al di fuori della caccia, perché crede cha
sia l’unica cosa nella sua vita che lo rende
felice e gli dà uno scopo. Questa
convinzione nasce dal trauma vissuto, e
dobbiamo considerare tutto il suo essere per
capire che non tutto quello che dice
dovrebbe essere preso come prova di quello
che veramente vuole. Le caratteristiche più
profonde di Dean sono state influenzate
dalle sue esperienze di bambino. È stato
esposto ad un trauma all’età di 4 anni che
ha eliminato ogni possibilità per lui di
avere un’infanzia normale. John Winchester
lo ha fatto diventare il protettore di suo
fratello. E questo è andato perfino oltre.
Dean è diventato madre, padre e fratello,
assumendo il ruolo di colui che è totalmente
assorbito dal prendersi cura dell’altro,
piuttosto che il fratello maggiore in grado
di dare voce alle sue necessità. Nessun
bambino di 4 anni dovrebbe essere caricato
di un peso del genere, essere costretto a
cacciare, a porre i suoi bisogni fisici ed
emotivi in secondo piano rispetto a quelli
degli altri, ad avere dei desideri senza
poterli soddisfare. L’enorme responsabilità
posta sulle sue spalle è francamente dannosa
alla sua salute mentale e ha inculcato nel
suo cervello che non sarà mai meritevole
come Sam. La sua esistenza ha importanza
solo se Sam è felice. Episodi precedenti
hanno puntualizzato questo, usando il
risentimento di Sam verso John per come Dean
è diventato. Questo è stato un tema costante
e tragico. Dean ha perso la sua vita, la sua
personalità ed alla fine anche la sua anima
per il suo fratellino, cosa che ha causato a
Sam immenso dolore. Rendere il concetto
romantico e dire che è bello che Dean metta
suo fratello prima degli altri diventa
problematico quando le sue esigenze vengono
dopo quelle di suo fratello. Questo non è
amore, non è essere sullo stesso piano, è
sacrificio. Non importa che Dean dica di
essere felice in questa posizione, perché
prendere per buono questo rispetto al quadro
complessivo glorifica qualcosa che non
dovrebbe essere glorificato. Naturalmente
dice di essere felice nel suo ruolo perché è
ciò che ha definito la sua vita, e
semplicemente non conosce di meglio. Ma il
risentimento nascosto è ancora lì, e non
dovrebbe essere messo da parte. Diversamente
Dean non avrebbe inveito contro Sam come ha
fatto nell’ottava stagione. Ricordate
episodi come 3x10 “Dream e Little Dream of
Me”. No, no, esiste solo “Prenditi cura di
Sam. Veglia sul tuo fratellino, ragazzo!
”Puoi ancora sentire la voce di tuo padre
nella tua testa, vero?... Tutto quello che
ha fatto è stato addestrarti, comandarti a
bacchetta. Ma Sam… lui stravedeva per Sam,
amava Sam. Questi non sono problemi che
Dean può superare senza un aiuto, e lo ha
espresso con molta chiarezza. Tutte quelle
stronzate che mi ha rovesciato addosso
riguardo al proteggere Sam. Erano le sue
stronzate. Lui non è riuscito a proteggere
la sua famiglia. Lui non era lì per Sam. Io
ci sono sempre stato! Non era giusto! Non
meritavo quello che mi ha scaricato addosso!
E non merito di andare all’inferno! Questa è
l’oscura verità sul trauma di Dean, che
culmina in un punto, la capacità di volere
qualcosa per se stesso, la voglia di vivere.
Ed è molto importante che Dean abbia
espresso il suo desiderio. Guardando episodi
come 1x18 “Something Wicked” si vede la
portata del senso di colpa che un ragazzino
può portare con se, si vede che perfino
divertirsi un po’ può voler dire che suo
fratello è in pericolo. Non stupisce che
Dean abbia sviluppato problemi psicologici,
che non scompariranno solo dichiarando che
Sam sarà sempre al primo posto. No, questi
problemi lo spingono in qualche modo e
inviano un messaggio distorto sulle
relazioni tra fratelli in circostanze
estreme: mettere i bisogni di qualcun altro
davanti ai propri va bene, apparentemente.
Prendersi cura di qualcuno continuamente e
sostenerlo, senza curarsi dei propri
problemi va bene. Ma non è così. Non va per
niente bene. Dean ha una scarsa autostima ed
incolpa se stesso per le scelte di altri,
come lasciare Castiel in purgatorio. Questo
è un altro motivo per cui sacrifica se
stesso per gli altri così facilmente. Prende
su di se il ruolo di genitore che si sente
responsabile per i suoi figli, e questo
atteggiamento non dovrebbe essere
assolutamente glorificato. Dean è il
fratello di Sam, non sua madre o suo padre.
Ed essere fratelli significa che entrambi
dovrebbero avere la possibilità di essere
individui. Di volere qualcosa per se stessi
senza che l’altro li giudichi per questo o
li trascini con se supponendo che sia quello
che l’altro vuole. I desideri di Dean sono i
suoi propri, come lo sono quelli di Sam, ed
entrambi vedono se stessi in maniera
diversa, ragione che rende difficile per
loro essere uguali. Un genitore ed un figlio
non sono uguali. Ha problemi di controllo,
di rabbia, di abbandono, e la lista prosegue
per Dean, per cui è facile tifare per lui
perché possa migliorare. Come se non
bastasse Dean è sfavorito nello show da un
punto di vista sociale. L’elitarismo non lo
favorisce e lo colloca nella categoria degli
inutili perché ha soltanto un diploma per
corrispondenza. I suoi talenti non sono
facilmente riconosciuti, per cui le persone
automaticamente pensano che sia ottuso solo
perché non ha avuto successo a scuola. Allo
show piace giocare su questo, e dopo un po’
diventa irritante che Dean non sappia cosa
sia un famiglio. Speriamo che la nona
stagione migliori da questo punto di vista,
perché per quello che i fan ricordano le
radici dello show basate sulle “tute blu”
delle prime stagioni sono state
verosimilmente indirizzate verso i “colletti
bianchi”, come gli Uomini di Lettere
(ricercatori), qualcosa che definisce il
destino di Sam ma lascia Dean ai margini, a
far pratica con le spade mentre Sam fa
ricerche. Come detto da Robert Singer “Dean
è il braccio mentre Sam è la mente”.
L’episodio 8x12 "As Time Goes By" ha
mostrato Dean come uno stratega con
l’abilità di ideare velocemente un piano e
questo è il motivo per cui la distinzione
elitaria dovrebbe essere abbandonata nelle
future stagioni.
Codipendenza: Prima che si consideri
questa codipendenza legittima semplicemente
perché Sam e Dean sono personaggi inventati
presi in un ambiente estremo, e che quindi
non dovrebbero essere messi sullo stesso
piano delle relazioni tra fratelli nella
vita reale, lasciatemi spiegare le obiezioni
a questa asserzione. Gli show televisivi
vivono nel vuoto, attingono al materiale
della vita reale, ai suoi rapporti sociali,
indipendentemente dal loro genere. Uno show
SciFi affronta i rapporti umani allo stesso
modo di una commedia romantica. Se uno show
non considera il problema della maggiore età
in un rapporto solo perché si basa sul
cliché ragazzo cattivo/brava ragazza manda
un messaggio sbagliato agli adolescenti che
guardano lo show. Supernatural ha stabilito
che Dean e Sam siano codipendenti, problema
con cui molte persone combattono ogni
giorno. Dean è molto dipendente da Sam e
questo è un problema per Dean. Codipendenza
significa rendere una relazione più
importante di te stesso, il che vuol dire
che una persona codipendente diviene una
sorta di martire che lascia il suo percorso
a sacrifica le sue necessità per soddisfare
quelle degli altri. Man mano che questa
dipendenza aumenta la persona codipendente
sviluppa un senso di appagamento e
soddisfazione dall’essere necessario. Questi
sintomi si riflettono pesantemente nella
psiche di Dean. Per contrastare i suoi
problemi è importante che Dean abbia un
sistema di supporto stabile, per cui questa
sarebbe una buona ragione perché nella nona
stagione Sam e perfino Castiel supportassero
Dean nell’affrontare una situazione che
abbia effetti sulla sua salute, mentale o
fisica. Questo cambierebbe la dinamica tra i
personaggi, perché rivelerebbe che Dean non
è invincibile e che aspettarsi che abbia
sempre tutte le risposte aggiungerebbe solo
più pressione, una pressione di cui non ha
bisogno. La codipendenza di Dean ha radici
nella sua infanzia, ed è importante che si
confronti con le sue paure, in modo che
capisca che la sua vita e la sua salute sono
importanti e che gli è permesso cedere ed
esprimere le sue necessità senza curarsi di
quello che gli altri si aspettano da lui.
Sam possiede già la capacità di volere
qualcosa per se stesso (che sia una vita
normale o il destino degli Uomini di
Lettere), di lottare per la sua indipendenza
perché, a differenza di Dean, qualcuno si è
preso cura di lui. Non
è stato così per Dean. Per
concludere, Sam può essere la persona forte
piuttosto che quella che ha bisogno
d’aiuto. Alla fine l’uguaglianza può essere
raggiunta lasciando che entrambi i
personaggi diventino individui invece che
due persone prese in una dinamica instabile,
e se li apprezzate come due persone diverse
e come un tutt’uno volete il meglio per
loro. Se Dean diventasse se stesso invece
che un sostituto codipendente di un genitore
non vorrebbe dire che amerebbe meno Sam.
Perché dovrebbe? Lo amerebbe nella maniera
in cui avrebbe dovuto sempre amarlo; un
fratello che ama il suo fratellino e un
fratello che da valore a se stesso, cosa che
di rimando farebbe felice Sam.
Perché una storia mitologica aiuta:
Semplicemente, un arco che si concentrasse
su Dean quale “prescelto” che ha bisogno di
aiuto esporrebbe la sua vulnerabilità e i
suoi conflitti con se stesso, spingendolo
verso un ruolo più attivo. Superare un
ostacolo legato al soprannaturale sarebbe
per Dean un’iniezione di fiducia, ma i suoi
dubbi e le sue paure porterebbero ad esporre
i suoi problemi come il disturbo
post-traumatico da stress. Con Sam. Castiel
e perfino Charlie come supporto sicuramente
riuscirebbe a capire che la sua vita ha
importanza per le persone che lo amano. Un
semplice sacrificio non è più sufficiente, e
con l’aiuto di Sam Dean riuscirebbe a vedere
la luce in fondo al tunnel. Sam sarebbe
focalizzato sull’aspetto emotivo, dovendo
confrontarsi con un fratello che è in
pericolo. Supportando Dean Sam potrebbe
superare i dubbi sulle sue mancanze e il
costante disappunto verso se stesso per non
essere in grado di aiutare Dean. All’inizio
ho parlato delle differenze fra una storia
basata sulle emozioni ed una basata sulle
vicende soprannaturali. È una vittoria per
entrambi i personaggi quando sia Sam che
Dean vivono storie legate al soprannaturale
e storie legate all’aspetto emotivo del
personaggio. Quando guardiamo le sue scene
da solo, come quella in cui sistemava la sua
stanza, entriamo nella testa di Dean.
Entrambi i personaggi meritano questo tipo
di storie in modo che i fan possano
identificarsi meglio con loro, vedendoli
combattere con i loro demoni interni così
come con le forze
dell’inferno. Collaborazione, comprensione
ed uguaglianza possono essere raggiunte se
lo show supera il problema della
codipendenza, che spinge Dean ad essere la
persona che si prenda cura degli altri
piuttosto che esprimere i suoi desideri.
Dean ha disperatamente bisogno di questo.
Isolamento: Supernatural è la storia
di Sam e Dean, non dovrebbe essere la storia
di un eroe tormentato e del fratello che lo
accompagna lungo la strada, ma di due eroi
che superano tutto quello che gli altri gli
pongono davanti, sia come individui che come
una cosa sola. Un’altra differenza è che
Supernatural non è un’esecuzione d’insieme,
il che vuol dire che i personaggi secondari
possono cadere nella trappola di essere solo
espedienti per la trama. Castiel in qualche
modo esula da questo e con la sua propria
storia aiuta Dean ad essere se stesso, solo
essendo suo amico. Lo stesso vale per Benny
e Charlie che hanno contribuito attivamente
a intaccare la mancanza di autostima e la
dipendenza di Dean da una sola persona.
Inoltre penso che Sam abbia veramente
bisogno di avere degli amici e più
personaggi secondari che interagiscono con
lui senza necessariamente interagire sempre
e solo con Dean. Sam, ad un livello più
astratto, è dipendente dall’approvazione di
Dean, che sottolinea quanto i fratelli siano
isolati dal mondo che presumibilmente devono
proteggere. Uscire dalle vite delle altre
persone, lasciandole distrutte, non è
esattamente un comportamento eroico. E per
essere onesti provo pena per Benny e Amelia.
La nona stagione deve lasciar vivere più
personaggi, in modo che possano aiutare a
spezzare il ciclo della codipendenza. Come
conseguenza Sam e Dean potranno imparare ad
amare altre persone, come riflesso diretto
di una relazione tra fratelli sana. Quando
guardo uno show televisivo voglio vedere dei
progressi e dei personaggi che superino i
loro problemi, non che si arrendano ad essi.
Inoltre i personaggi minori non sono solo
degli espedienti narrativi che portano da un
punto A ad un punto B, ma personaggi con
proprie esigenze. Vedere Sam e Dean lavorare
insieme ad altre persone li pone di fronte
al mondo come realmente è, e ripopolare il
loro mondo rende gli affari di famiglia dei
Winchester più ricchi di significato.
Nona Stagione: Per arrivare subito al
punto, Dean Winchester ha bisogno di una
storia mitologica che lo veda come
protagonista piuttosto che come personaggio
che reagisce alle esigenze degli altri. Con
Metatron e Abaddon che rappresentano ancora
una rilevante minaccia e gli angeli che
camminano sulla terra i Winchester e
soprattutto Dean, dovranno affinare le loro
doti per proteggere le persone che amano. Le
basi sono state gettate e ci sono ancora
tanti misteri da scoprire, come il quartier
generale degli Uomini di Lettere,
l’acquisizione di poteri e come possono
essere usate le anime, come mostrato da
Henry Winchester. Uno dei più grandi
interrogativi sarà l’importanza di Sam e
Dean nella mitologia, che risale a Caino e
Abele. E, in ultimo, mi piacerebbe vedere
Jensen Ackles sfruttare al massimo la sua
abilità recitativa ed interpretare Dean non
soltanto dal lato emotivo ma come qualcuno
che fronteggia attivamente il pericolo. Ci
sono tanti modi in cui Dean può avere un
ruolo differente, perfino uno che lo porti a
diventare un cattivo. Trauma e pericoli
vanno di pari passo e sarebbe interessante
vedere Dean confrontarsi con entrambi;
magari come colui che affronta le vere prove
per fermare Metatron. Dean Winchester è più
di un protettore o dell’ombra di John. È
tempo di scoprire tutti gli aspetti che
fanno di lui più del fratello maggiore di
Sam. Dopo tutto è un individuo, no? |
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'Supernatural' Season 9: Speculazioni su
Castiel! |
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Nuove sfide per il Cas umano? Guardando indietro all’ultima stagione e a
come il viaggio di Castiel come angelo sia giunto ad una brusca conclusione,
si può dire che ci saranno degli avvenimenti nella prossima stagione che
potrebbero cambiare in maniera significativa l’approccio alla scrittura del
personaggio. Lo scrittore Daniel Loflin nell'intervista al sito 'SpinOff Online' parla della sfida rappresentata dallo scrivere un
personaggio con poteri enormi a sua disposizione. Il problema principale
dello scrivere una storia con due eroi umani sembra essere il fatto che non
dovrebbero avere troppo supporto, perché questo sminuirebbe le sfide che i
Winchester di solito vincono. Ma riguardo al Castiel umano? Nel finale di
stagione lo show ci ha mostrato Metatron privare Castiel della sua grazia,
lasciando il pubblico a chiedersi se la narrazione priverà Cas del ruolo di
confidente, un po’ ai margini, dandogli una storia più centrale. Con la
recente affermazione di Jeremy Carver secondo cui impareremo a capire il
personaggio in modo nuovo, comprese le sue connessioni con le altre persone,
possiamo aspettarci che le cose si smuoveranno un pò. Paradiso contro inferno nella nona stagione?
Una bella cosa da vedere sarebbe il tentativo di Castiel di recuperare la
sua grazia e la lotta estrema contro Metatron come antagonista, in un mondo
pieno di angeli caduti. Abbiamo visto come la caduta abbia colpito il mondo
intero, e questo è un cambiamento fondamentale nello show. Il mondo può
finalmente essere consapevole che le creature soprannaturali esistono, ed
inoltre, potremo vedere come gli angeli caduti si integreranno con il mondo
umano, scoprendo se saranno o meno una minaccia. Uno scenario perfino più
interessante sarebbe capire come la perdita degli angeli possa toccare le
anime rimaste in paradiso, ad esempio persone come Bobby, Ellen e Jo, Ash e
molte altre. Avranno un eventuale ruolo, agendo dall’altro lato? E c’è
un’ultima cosa che allude all’estensione del conflitto fra paradiso e
inferno nella nona stagione. Giocatori chiave come Crowley e Cas sono
fondamentalmente cambiati, il che significa che altri si faranno avanti. Uno
di questi è Abaddon, che è sopravvissuta a malapena al suo confronto con
Sam. La minaccia incombente rappresentata dai demoni che vogliono vendetta
per il tentativo di chiudere i cancelli dell’inferno potrebbe spingere Sam e
Dean verso una guerra imminente. Come si integrerà Castiel nella storia? Un
riassunto. Ci sono diversi modi per poterlo fare, tra cui approfondire come
reagirà, all’inizio, al fatto di essere umano, considerando anche le sue
emozioni e la sua comprensione dell’umanità. Abbiamo già intravisto il Cas
umano, ed è stato un quadro piuttosto sconfortante. Nell’episodio 5x4 “The
End” abbiamo visto Cas sentirsi inutile e indulgere in comportamenti dannosi
per fronteggiare la realtà del suo essere in quel momento. I fan si chiedono
ancora se la realtà creata da un altro angelo sia stata una rappresentazione
accurata di un Castiel diventato umano, oppure se fosse solo un inganno di
Zaccaria. Probabilmente non lo sapremo mai e non è esattamente qualcosa che
vogliamo diventi reale. Man mano che la sesta stagione proseguiva questa
mancanza di speranza cresceva, ma alla fine Castiel provava ancora un senso
di appartenenza e scelse attivamente di impedire un’altra apocalisse. Come
sappiamo le cose sono andate peggiorando, non sarebbe Supernatural se così
non fosse, e abbiamo visto il suo percorso, dal diventare un dio infuriato a
fronteggiare la sua morte (ho perso il conto di quante volte sia morto. Ma
Dean detiene ancora il record). Poi la settimana stagione, dominata dal
senso di perdita e dai sentimenti di Dean, al punto in cui perfino Bobby e
Sam hanno tirato in ballo l’argomento in una conversazione. Castiel
alla fine è tornato e ha scelto di combattere fianco a fianco con Dean
contro Dick Roman. E’ cosi che il “dynamic duo” è atterrato in purgatorio.
Una volta che Dean si è riunito con lui siamo stati introdotti ad un altro
conflitto che aveva a che fare con le percezioni, soprattutto quelle di
Dean. Aver affrontato un’altra perdita e il susseguente senso di colpa ha
giocato un ruolo evidente fino al ritorno di Castiel. Cas ha portato il suo
peso da solo, ed è stato molto vicino ad arrendersi, scegliendo inizialmente
di essere parte del mondo di Sam e Dean, prima che il suo desiderio di
rimediare ai suoi errori prendesse il sopravvento. Trovo molto interessante
come gli sforzi di Castiel rispecchino quelli di Sam, in un certo senso.
Diversamente da Dean sia Sam che Castiel si sono persi nella lotta per
l’umanità. Perciò non è stato sorprendente che Cas abbia ascoltato Sam in
8x08 “Hunteri Heroici”, fronteggiando i suoi errori invece di sfuggirli. Queste
motivazioni hanno guidato il suo viaggio per il resto dell’ottava stagione,
soprattutto la sua volontà di espiare i suoi peccati. Tristemente le cose
non sono mai così semplici e i suoi sforzi sono stati evidenziati quando
Naomi gli ha fatto il lavaggio del cervello spingendolo a fare di nuovo gli
stessi errori. A differenza del suo accordo con Crowley questo tradimento
non è stato pianificato, perché Castiel era privo di volontà propria.
Probabilmente non era stato più lo stesso dal momento in cui si era
presentata ed aveva iniziato a riprogrammarlo, e l’ultimo attacco avrebbe
dovuto uccidere Dean, l’umano più importante per lui. Sappiamo che
l’attaccamento di Castiel a Dean ha sopraffatto il desiderio di Naomi di
vedere Dean morto, e con l’aiuto della tavoletta Castiel era di nuovo lui.
Ma anche il vero angelo commette degli errori (in quanto non esiste la
perfezione e l’umanità non è perfetta), ed uno di questi errori è stato
credere in Metatron e sperare che potesse aiutarlo. Cas che dice di non
credere in Dean è stata però una scelta discutibile. Un modello di umanità
come Dean Winchester, con i suoi difetti e così umano, è qualcosa che
avrebbe dovuto rendere le scelte più semplici per Castiel, piuttosto che
fidarsi di un angelo qualsiasi incontrato per la strada. Sono ancora confusa
riguardo a quella scena. Comunque possiamo sicuramente dire che troppo
cuore è sempre stato il problema di Castiel. Mi sembra che le sue emozioni,
la sua capacità di avere dubbi e la sua affezione per l’umanità siano
qualcosa che gli causa molti problemi. Comunque non è l’unico. Direi che
personaggi come Naomi mostrano una ragguardevole forza e indipendenza,
nonostante la tendenza generale a mostrare gli angeli come soldati
obbedienti. Gli angeli non sono nemici dell’umanità e non dovrebbero essere
trattati come tali, perché spesso vivono gli stessi problemi familiari degli
umani. C’è una lunga lista di angeli che hanno un grande cuore e che possono
combattere contro quello che li vuole tenere in riga. La guerra in paradiso
è un riflesso di quello che le persone provano quando un genitore le
abbandona, quando sentono di non avere qualcuno che li guidi lungo la
strada. Ma è anche un passo necessario per gli angeli come per gli umani,
perché comporta la capacità di prendersi delle responsabilità e fare le
proprie scelte, piuttosto che affidarsi a qualcun altro. Questa dinamica è
rappresentata da Dean Winchester e ciò non è sorprendente, considerando che
ha avuto il ruolo di padre, madre e fratello per Sam, che spesso si sente
perso senza la guida di Dean. Che ruolo avrà il Castiel umano in tutto
questo? Non dirò che potrà comprendere meglio il libero arbitrio come umano.
Sembra che possieda già la capacità di fare delle scelte, ma è ancora in
cerca di una guida e di approvazione. Essere umano non dovrebbe renderlo una
persona completamente diversa e non avrebbe senso che cambiasse ciò in cui
crede e come reagisce alle cose umane. Dopo tutto e solo la differenza tra
l’osservare l’umanità ed essere parte di essa, la specie non determina la
personalità. Questo è il motivo per cui mi aspetto che sia confuso riguardo
a certe cose, ma anche che reagisca per necessità e impari dal suo nuovo
stato. Mi aspetto anche che provi nostalgia per il paradiso e che combatta
per avere indietro la sua grazia. Il suo desiderio di combattere per
l’umanità e il paradiso non dovrebbe cambiare, anche se potrebbe essere
paralizzato dal senso di colpa per aver creduto in Metatron. Inoltre Misha
Collins ha confermato in una recente convention che Cas ha ancora i suoi
ricordi, per cui possiamo aspettarci una riunione con Sam e Dean, prima o
poi. Se le cose andranno bene Cas si abituerà all’umanità sperimentandone
pienamente i pro e i contro, e Sam e Dean saranno lì ad aiutarlo. Ciao ciao
impermeabile, benvenute camicie a quadri. Un elemento
centrale della storia di Castiel è stata la sua relazione con Dean, che ha
avuto un sorprendente peso narrativo nell’ottava stagione. E’ iniziata dai
fraintendimenti in purgatorio ed è proseguita con la disponibilità a parlare
dei problemi, mancanza di fiducia, abbandono e una sorta di silenzioso addio
nel finale dell’ottava stagione. Una cosa sappiamo per certa: le cose non
sono state per nulla risolte tra di loro e con Castiel diventato umano
questi problemi verranno fuori di nuovo. Il suo ruolo di umano lo priverà
di quello di angelo custode, e ci darà l’opportunità di non vederlo solo
come un espediente narrativo per risolvere i problemi. Lo scopo di Castiel
non è solo esserci per risolvere i problemi delle persone quando le cose si
fanno difficili. Dopo tutto, merita un suo punto di vista che includa la sua
redenzione, e anche la sua precaria relazione con Dean. I problemi che
devono fronteggiare, incluso il non credere pienamente l’uno nell’altro, potrebbero portare a questo. Sarebbe un cambiamento benvenuto vederli
lavorare fianco a fianco senza che Castiel sparisca dopo una caccia, solo
perché può farlo. Cas può diventare parte integrante della squadra, perfino
trasferirsi nel bunker degli Uomini di Lettere, facendo ricerche con Sam,
parlando con Kevin e cercando di riparare il suo rapporto con Dean.
L’importanza narrativa della loro relazione andrà avanti nella nona
stagione, e guadagnerà una nuova prospettiva grazie al Cas umano, che vive
una vita umana e che, per una volta, forse farà le scelte giuste. La nona
stagione non arriverà mai abbastanza presto e si spera che le cose andranno
meglio per i protagonisti coinvolti. Ma questo è Supernatural. E sappiamo
come di solito va a finire. Cosa vi aspettate dal Cas umano? |
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Caro Jared... (Lettera &
Riflessioni su 8x23 "Sacrifice")! |
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Bellissima lettera di una fan a Jared Padalecki, la quale si congratula a
nome di tutto il fandom per la magnifica performance dell'attore nel season
finale dell'Ottava stagione, 8x23 "Sacrifice" appunto.
Caro Jared,
è passata quasi una settimana da quando la tua famiglia di Supernatural si è
seduta davanti alla tv in ammirazione del finale dell’ottava stagione. Se
tutto fosse stato come doveva essere probabilmente lo avresti guardato con
noi, mandando dei commenti occasionali via twitter e interagendo con gli
amici, i fan e i compagni del cast. Immagino che avresti avuto un po’ di
ansia, chiedendoti come sarebbe stato accolto l’episodio, ma dopo un po’ di
saresti rilassato, lasciandoti assorbire dalla gioia di sapere che lo show
era stato un successo. Sarebbe stata un’ora di allegria e orgoglio
professionale per te. Invece di crogiolarti nell’eccitazione so che al
momento sei completamente assorbito da una crisi familiare, per cui deduco
che non hai visto lo show o che non hai avuto il tempo e l’umore giusto per
vedere le reazioni dei fan. Ad un certo momento, in futuro, quando la tua
vita ritornerà alla normalità, controllerai twitter e le tue e-mail,
penserai di nuovo al lavoro e potresti provare una momentanea tristezza per
non aver vissuto l’entusiasmo creato dal finale di stagione. Tu ci hai dato
una così grande parte di te stesso in quell’episodio che penso dovremmo
ricambiare il favore. Per questo motivo mi piacerebbe catturare qui i
pensieri e i sentimenti di tanti fan mentre l’effetto dell’episodio è ancora
vivo e non sbiadito dal passaggio del tempo. Jared, la tua performance in
“Sacrifice” è stato nulla di meno che stupefacente. L’intero episodio è
stato un capolavoro, ma il tuo ritratto di un Sam sofferente e disperato è
stato mozzafiato, letteralmente. Ogni recensione e commento di fan che ho
letto ha usato parole come “vincitore di un award” e “mai visto prima” o
frasi come “ha alzato ancora di più il livello” e “ha centrato l’obiettivo”.
Hai dato passione ad ogni momento dell’insicurezza di Sam, del suo dolore e
del suo bisogno di calore umano. Le scene con Mark Sheppard era toccanti,
credibili e perfette nel mostrare la vostra trasformazione. (Hai detto che
lavorare con altri attori amplia le tue capacità creative, quindi sono
contenta che tu abbia avuto la possibilità di girare quella scena con un
attore di profondo talento come Mark. Insieme avete raggiunto il perfetto
equilibrio tra intensità e sensibilità, da cui è scaturito un ritratto dei
personaggi estremamente commovente). La successiva rivelazione di Sam a Dean
è stata probabilmente la scena più toccante della serie. È stato stabilito
molto tempo fa che tu e Jensen avete un’intesa senza pari, e se da un lato
questo ha aggiunto molto all’emozione del dialogo, il momento è stato
veramente tuo. La tua struggente confessione di fallimento (percepito) è
stata una finestra sulle nostre più profonde fragilità. Ci hai mostrato
un’anima umana, lasciandoci con il cuore che batteva all’impazzata e i
nervi a pezzi. (Non riesco a immaginare quella scena filmata più volte per
avere angoli e inquadrature perfette. Hai dovuto vivere tutto questo più e
più volte!). Non posso dire di essere sorpresa. Mentre la tua recitazione è
sempre superba, negli ultimi otto anni ci hai dato diverse performance
eccezionali nel ruolo di Sam. Ci hai ridotto ad una pozza di empatia in 2x17
“Heart”, 2x09 “Croatoan” e 3x11 “Mystery Spot”. Abbiamo apprezzato il tuo
humor e i tuoi tempi comici negli episodi 3x03 “Bad Day at Black Rock”, 6x15
“The French Mistake” e 7x14 “Plucky Pennywhistle’s Magical Menagerie”,
nonché le battute veloci, come in 7x21 “Reading is Fundamental”. Ci hai
lasciato in riverente orrore mentre ti trasformavi nel beffardo e sinistro
Sam posseduto in 2x14 “Born Under a Bad Sign”, ci hai mostrato una rabbia
implacabile in 3x07 “Fresh Blood”, ingannato con il Sam senz’anima,
inquietante e privo di emozioni della sesta stagione. Ci sono state scene
intense e fortemente emotive come in 4x09 “I Know What You Did Last Summer”,
4x14 “Sex and Violence”, 4x21 “When the Levee Breaks”, 5x22 “Swan Song”,
6x22 “The Man Who Knew Too Much” ed 7x02 “Hello Crue l World” - (Mi
dispiace... ho iniziato una lista con alcuni dei miei preferiti ma la lista
continua a crescere!). Poi, alla fine dell’ottava stagione in 8x21 “The
Great Escapist” hai intrapreso la strada verso la tua performance migliore.
Nessuno di questi traguardi, comunque, ci aveva preparati alla perfezione
che abbiamo visto nell’episodio finale 8x23 “Sacrifice”. La tua
vulnerabilità era coinvolgente e indimenticabile. Senza nulla togliere agli
obiettivi raggiunti nelle passate stagioni, la differenza che ha elevato la
performance di questo episodio è stata che l’impatto non è venuto da quello
che stava accadendo nella scena. Il pubblico non era toccato dal vederti
morire colpito da una coltellata alla schiena, o non stava guardando Dean
venire ucciso dopo una stagione di tentativi di salvarlo. Non stavamo
guardandoti uccidere Lilith o liberare Lucifero. No, il potere delle tue
scene è venuto esclusivamente da quello che è stato detto e da come è stato
detto. C’era solo dialogo. Semplici azioni, come aspirarti il sangue da
solo, iniettarlo a Crowley, mostrare le tue braccia a Dean, servivano solo
da supporto al dialogo. L’intensità del momento è venuta solo dall’onestà
delle emozioni umane. I movimenti dei tuoi occhi, le inflessioni della voce,
il respiro, la postura, il modo in cui camminavi, il modo in cui stavi in
piedi e la disperazione sul tuo viso hanno dominato l’episodio. La
recitazione al suo massimo. Durante il panel alla convention in New Jersey
Jensen ha detto che eri “distrutto” dopo aver girato l’episodio finale. Con
tutto il rispetto sembravi davvero stanco. Dopo il tuo problema familiare
hai dovuto lasciare Roma improvvisamente e Jensen ha detto che avevi il
cuore spezzato per non aver potuto partecipare alla Jus in Bello. Ha detto
che interagire con i fan rinvigorisce entrambi e parlare con loro ripaga le
lunghe ore di riprese. Per cui, ironicamente, mentre guardavamo una show
televisivo relativo ai sacrifici, a te veniva chiesto di fare un sacrificio
nella vita reale, per la tua famiglia. Spero, quindi, che i nostri commenti
ti rimandino un po’ di quell’entusiasmo meraviglioso, positivo e grato che
ti sei perso. Non sono una di quelle persone colpite dalla tua assenza in
Italia o in Inghilterra, ma so di poter parlare per alcuni di loro quando
dico che non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni o di sentirsi male. Siamo
anche noi la tua famiglia. Capiamo, siamo orgogliosi di ciò che hai fatto e
ti sosteniamo. Il nostro amore va a te, a Genevieve e alla sua famiglia. I
nostri pensieri, le nostre speranze e i nostri migliori auguri sono con voi
tutti. Quando sarai pronto leggi questi commenti, e capirai quanto la tua
interpretazione ha significato per noi.
Con amore e gratitudine.
La tua 'Supernatural Family. |
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'Supernatural': Perché è il mio posto felice? |
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Interessante articolo di Saumya Priyarshi, utente del nostro sito amico 'The
Winchester Family Business', in cui si è dilettata nella stesura di un testo
dove racconta quello che è per lei 'Supernatural'!
Tutti su questo pianeta attraversano una fase o fasi negative in un momento
o in un altro. Proprio in quel periodo tutti hanno un qualche posto felice
dove andare dove tutto è giusto, tutto è perfetto e dove c’è conforto e a
volte ci si dimentica delle schifezze che accadono nella vita. Per alcuni il
modo per affrontare i loro problemi è andare a fare una passeggiata. Alcuni
ascoltano musica, alcuni trovano conforto nella contemplazione nel buio da
soli e alcuni vanno in un posto che è connesso con la loro infanzia. Per me,
il modo di gestire la mia parte di problemi è guardare “Supernatural”. Ora
ai non-fan di “Supernatural” potrebbe suonare bizzarro ma non qui e così ho
deciso di scrivere di come “Supernatural” mi motiva. Per alcuni mesi ho
avuto un periodo difficile e sono in quella fase della mia vita in cui sto
ancora cercando il mio vero sé. Cosa dovrei fare della mia vita, che
percorso dovei scegliere, cosa dovrei fare, in breve andare avanti o
cambiare strada. In questo momento difficile, “Supernatural” diventa il mio
posto felice. Guardare “Supernatural” mi porta in luoghi dove tutto per un
po’ va bene, mentre tutte le cose cattive, tutte le tensioni stanno in
disparte per un po’ e io posso vivere in un ambiente spensierato anche se
solo per 42 minuti. Mentre correre, fare jogging o fare un qualche sport
all’aperto calma alcuni, è un episodio di “Supernatural” che fa quel trucco
per me. Le voci di Sam e Dean Winchester, interpretati impeccabilmente da
Jared e Jensen, mi aiutano a gestire le realtà della mia vita. Negli otto
anni passati ci sono stati un sacco di fan che hanno avuto sostegno dallo
show e hanno diversi ricordi collegati ad esso. Sono diventata un fan dello
show solo l’anno scorso e nello stesso anno mi sono imbattuto in un sacco di
fan che hanno ricordato come questo show li abbia aiutati ad attraversare
alcuni dei momenti più cupi delle loro vite. Difficilmente si trovano show
in televisione che hanno un fan base così massiccio, leale e supportivo come
[può] “Supernatural”. Lasciate che vi dica perché “Supernatural” mi aiuta a
gestire tutte le schifezze della mia vita. La ragione più importante del
perché “Supernatural” tocca una corda nel mio disagio è che questo show mi
da la sensazione di coraggio soprattutto perché questo è il tema dello show.
Quando lo guardo, mi sento coraggiosa, mi aiuta a realizzare che se Sam e
Dean possono affrontare così tanto e uscirne fuori vincitori alla fine,
allora posso anche io. Il rapporto tra i fratelli è così sicuro che da
qualche parte nel mio cuore mi dice che non importa, che alla fine tutto
andrà bene. Il nucleo centrale di “Supernatural” è la storia di due fratelli
e delle loro vite. Il resto come cacciare, angeli e demoni sono lo sfondo.
La relazione che condividono Sam e Dean è ciò che caratterizza lo show.
Tralasciando tutti i gesti eroici, il fatto che loro affrontino le stesse
situazioni che riguardano la famiglia, la fiducia, la lealtà e l’onestà, che
rispecchiano le situazioni della vita reale, rende questo show davvero
umano. Proprio su questo sito ho letto di una fan che era abituata a vedere
gli episodi su “Supernatural” nel suo DVD dopo la perdita di qualcuno a lei
caro, visto che le dava conforto. Le voci dei fratelli Winchester l’hanno
aiutata ad affrontare una delle più grandi tragedie nella sua vita. I
personaggi di una vita cinematografica l’hanno aiutata nella vita reale. Per
alcune persone potrebbe essere strano questo livello di coinvolgimento nello
show ma non per me. Tutti sanno che sono personaggi di finzione e che c’è a
malapena una qualche rassomiglianza con la vita reale ma non si tratta dello
show. Si tratta della situazione nella quale Sam e Dean di trovano e di come
ne vengono fuori. Nella stagione 5 quando Sam da inizio all’Apocalisse e la
storyline si basa tutta su come evitare che accada, le persone normali
l’avrebbero affrontata come un’altra storyline ma per me, come fan la
stagione 5 riguardava la redenzione di Sam e l’atto di fede di Dean. Ho
visto un ragazzo che a causa di un enorme errore stava lavorando senza sosta
per correggerlo, ha riconquistato la fiducia di suo fratello e fare ciò che
è giusto anche se significava la sua fine. Ho visto un fratello maggiore
perdere la fiducia nel suo fratello minore, perdonarlo per quello che ha
fatto e stargli accanto quando aveva più bisogno di lui. Per me non era solo
una storyline ma anche l’arco narrativo dei personaggi. “Supernatural” non è
mai stato solo un altro show per me. È stato molto di più di due bravi
ragazzi che cacciano e combattono contro specie soprannaturali. Dal momento
in cui ho cominciato a guardare lo show, è diventata una ossessione per me,
in senso buono. Quando i Winchester combattono il male e ne vengono fuori
vincitori, mi da la speranza che anche io posso superare i miei problemi,
gestirli e venirne fuori da campione. Se loro possono passarne così tante e
non perdere la speranza allora anche io posso fare lo stesso. I personaggi
nello show hanno fatto un sacco di errori e hanno sofferto immensamente per
questo ma non hanno mai abbandonato una volta il loro spirito combattivo.
Questo show mi ha dato una lezione di vita molto importante - che non c’è
niente in questo mondo che rotto non possa essere aggiustato. Si possono
affrontare tutti i problemi e le insicurezze e le battaglie se si ha fede in
se stessi e nelle persone che ci stanno intorno. Guardare “Supernatural” mi
da un senso di calma e pace o come noi diciamo in Hindi mi da ‘Shaanti’. Io
conto letteralmente i giorni alla trasmissione dell’episodio successivo,
sono entusiasta non appena vedo il montaggio. C’è un enorme sorriso sul mio
viso per gli interi 42 minuti anche se a volte la storyline non è tanto
buona (soprattutto quelle scritte da Eugenie Ross-Leming e Brad Buckner)
perché provo piacere anche solo dalla loro presenza. Il resto lo posso
gestire. Rifletto su ogni episodio con altri fan, condivido quello che mi
piace e non mi piace e questo è un modo per relazionarmi. Ogni volta che
sono stanca o ho bisogno di una pausa non faccio nient’altro che aprire il
mio laptop e cominciare a guardare “Supernatural”. Anche se sono triste e mi
sento giù, ho giusto bisogno di un episodio di “Supernatural” e tutto nella
vita ritorna per un pò di nuovo a posto. I miei amici mi prendono in giro
dandomi della pazza ad avere una tale ossessione per questo show ma non mi
dispiace perché secondo me tutti dovrebbero avere una qualche ossessione e
non importa quanto a lungo ti da qualche scopo e ti fa stare bene. Alla fine
vorrei soltanto dire che ringrazio Eric Kripke, Jared, Jensen e tutto il
cast e la crew di “Supernatural” per aver reso questo show quello è, quello
che tocca la vita di tutti i fan in un modo o in un altro. Sicuramente ha
toccato la mia e sono fiera dello show, della mia ossessione dello show e
del meraviglioso fandom che è veramente una grande famiglia. “Supernatural”
è il migliore! |
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Pensieri sul Season Finale, 8x23 "Sacrifice"! |
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Dallo scenario grigio del
purgatorio ad antiche tavolette, da bunker
segreti ad angeli che si stagliano con ali
fiammeggianti nel cielo notturno -
benvenuti nel meraviglioso universo di
Supernatural, dove non riesci mai a capire
quello che ti aspetta, non importa quanto
duramente provi! Alla fine 8x23 “Sacrifice”
non si basava sulla chiusura dei cancelli
dell’inferno, o del paradiso, ma su quello
su cui si torna sempre, l’amore. L’amore
fraterno ha portato Sam a non voler deludere
suo fratello ma, nel contempo, ha permesso
a Dean di arrivare a toccare Sam nel
profondo e fermarlo prima che terminasse le
prove. Dean non era pronto a sacrificare suo
fratello, puntualizzando che avevano
acquisito tante conoscenze da poter salvare
molte persone, ma che non avrebbe perso Sam
per niente al mondo. L’amore ha reso Castiel
uno strumento, guidato dalla promessa di
sistemare le cose nella sua casa e nella sua
famiglia. L’amore e la devozione di Metatron
verso Dio l’hanno reso malvagio (come
Lucifero), lasciandolo con un ossessione per
la vendetta e la sete di sangue. Perfino
Naomi, alla fine, è stata colpita dall’amore
di Dio e dalla comprensione che il compito
di un angelo è quello di proteggere gli
umani. Non che questo le abbia fatto del
bene, ma almeno apprezziamo lo sforzo,
credo. Nonostante tutte le speculazioni, le
congetture e i brutti presentimenti
l’episodio ha preso una direzione così
oscura che non avevo visto assolutamente
arrivare ed è finito con una scena
agghiacciante. Gli angeli, con le loro ali
fiammeggianti nell’etere, che si stagliavano
contro il cielo notturno sono stati
un’immagine quantomeno inquietante.
“Sacrifice” è stato ben scritto,
intelligente, deliziosamente oscuro e
macabro, lasciandoci pronti per qualcosa di
completamente nuovo mentre ci avviamo verso
la nona stagione.
Curare Crowley: “Abbiamo appena
diviso una trincea, tu ed io”. Naturalmente
la grande domanda era, e veramente lo è
ancora, se Crowley sarebbe stato curato,
dopo tutto era la terza prova. Mark Sheppard,
come sempre, ha riempito lo schermo in ogni
scena. Spero sinceramente che Crowley non
venga curato, almeno non permanentemente, in
modo che possiamo continuare a vedere
l’irriverente figlio di puttana, re
dell’inferno, che abbiamo imparato a
conoscere ed amare in questi ultimi anni.
Alcuni dei migliori momenti includono la sua
realizzazione di essere stato legato con
manette incantate, il suo morso a Sam (“Mi
hai morso Crowley!? Seriamente!?”) e il
momento in cui ha capito che Abaddon non era
la sua cavalleria. A proposito di Abaddon,
lei ha avuto un ruolo minore nell’episodio,
rispetto a quello che ci si sarebbe
aspettati. Se Crowley è stato curato (anche
se l’incantesimo non è stato completato, per
cui mi chiedo cosa succederà ora) forse lei
è in fila per essere il nuovo grande cattivo
della nona stagione, dopo Metraton, che al
momento è in preda a manie dittatoriali.
Riguardo a questo mi chiedo se la
progressione di Crowley verso il bene dopo
l’incontro con Abaddon era una recita oppure
no. Comunque, non è stato brillante mostrare
la sua deriva fuori personaggio attraverso
riferimenti televisivi e battute sui
fratelli in armi? (“Tu sei la mia Marnie,
Moose (Alce, nomignolo di Sam)... io merito
di essere amato!”). Poiché l’ultima prova
non è stato completata, così come il rituale
della cura, ci si chiede quanto dureranno
gli effetti della cura su Crowley che,
l’ultima volta che l’abbiamo visto, era
quietamente incatenato alla sedia, durante
il dolce momento tra fratelli di Sam e Dean.
Quello che è stato interessante è il modo in
cui Sam ha “purificato” il suo sangue per la
prova - semplicemente usando il
confessionale ma senza parlare direttamente
a qualcuno, come ad esempio ad un prete.
Questa è stata l’unica parte della procedura
che non ha seguito un rituale, per quello
che abbiamo visto, e quindi mi chiedo se la
cura avrebbe funzionato con Crowley.
La follia di Metatron: “Hai la minima
idea di cosa significhi essere tirato fuori
dall’anonimato per sedere ai piedi di Dio e
trascrivere la sua parola? Del dolore che ho
provato quando è andato via?” Nessun altro
ha gridato al televisore “Lo sapevo!”? Wow,
quel tipo è passato da buono a cattivo in un
lampo. Alcuni dei migliori giocatori in
Supernatural sono quei personaggi dei quali
non capiamo i veri piani, o che non possiamo
prevedere del tutto, non importa quanto
evidenti siano (vedi Ruby), e Metatron si è
guadagnato un posto nella lista in questo
episodio. Il piano non è mai stato chiudere
il paradiso e rimediare alla situazione
creata dalle fazioni di angeli in guerra, ma
semplicemente la vendetta. Per quanto tempo
Metatron ha covato questa idea? E’ diventato
chiaro quando ha risucchiato la grazia di
Castiel mandandolo sulla terra come mortale
e dicendogli di ritornare con una storia che
Metatron, mentre era a macerare nella sua
tana da hobbit da qualche parte, è andato
completamente fuori di testa. Non
diversamente da Lucifero il rapporto
speciale tra Metatron e Dio è stata la prima
pietra posata sulla strada verso la pazzia.
Il libero arbitrio ha causato tanti problemi
all’umanità, ma anche l’amore ossessivo che
gli angeli sono stati spinti ad avere per il
loro creatore non ha fatto loro alcun bene.
La storia di Metatron è stata ben allestita
nel complesso: è stata semplice, fresca e
nonostante la nostra diffidenza per lo
scriba, con una svolta inaspettata.
Meramente mortale: “Non mi sto
sbagliando. Vado a salvare la mia casa”.
Povero Cas, sembra non riuscire a schierarsi
dal lato giusto, nonostante la bontà delle
sue convinzioni. Castiel ha avuto dei bei
momenti in questo episodio, come quando ha
fatto domande al barista riguardo gli
annunci personali. Un momento importante è
stato quando ha chiarito con Metatron che
non ci sarebbero state uccisioni in questa
prova. Sembra che la morte della Nephilim
pesi ancora su di lui e, in qualche modo,
nonostante i suoi errori, questo è
importante, vuole fare la cosa giusta. Ed un
giorno ci riuscirà, ne sono sicura.
Povero Cas. Come molto
nell’episodio questa è una fine inaspettata.
Anche se è difficile da stabilire,
non sembra che nei momenti finali
dell’episodio Castiel abbia perso la memoria
quindi, forse, nella nona stagione vedremo
il povero Castiel trovare la sua strada nel
mondo come umano, forse di nuovo come
cacciatore, con Sam e Dean. Nelle ultime
settimane si è accennato più volte ai
falliti tentativi di Castiel di interagire
con il mondo umano, un modo per portarci
verso il Castiel umano? A parte il lato
umoristico questo rappresenta un’opportunità
di crescita per l’istinto di Castiel e per
affinare le sua qualità di combattente.
Amore fraterno: “Non osare pensare
che ci sia qualcosa, passata o presente, che
metterei prima di te!”. “Dean è stato così’
forte, triste e coraggioso. E Sam..ugghh!...
Le parti migliori sono quelle in cui
piangono!” Se qualcosa può descrivere
l’emozione dello scambio finale fra Sam e
Dean è questa citazione dell’editore dei
libri di Chuck. Sam è stato assolutamente
devastante da guardare, mentre diceva di
essere una delusione per Dean. Fisicamente
era distrutto: scavato, viso giallastro,
occhi spenti, esausto ed agitato, non si può
rendere giustizia al risultato raggiunto dai
truccatori in questo caso. Al livello
emotivo è ancora peggio. Sam è a pezzi, la
sua autostima è completamente distrutta e
pensa che debba compiere questo sacrificio
per non deludere sua fratello. Per quanto
riguarda Dean quest’uomo è così ferito dal
fatto che Sam possa pensare, anche solo per
un attimo, che lui possa essere deluso o
mettere qualcun altro prima di Sam, dopo
tutto quello che hanno passato. La sua
espressione era di pura desolazione dopo
avere saputo questo. Maledetti quei grandi,
imperturbabili occhi verdi, ti spezzano il
cuore ogni volta. Dean che supplica Sam di
lasciar perdere le prove e Sam, che qui
sembra più che mai il fratellino minore, che
chiede come può smettere, perché riesce a
sentirlo dentro di se; e poi il grande
abbraccio. Questo è stato uno dei momenti
migliori tra Sam e Dean, sicuramente rientra
nella top ten, perché non solo c’è una piena
confessione di sentimenti ma anche una
ricaduta nei ruoli di fratello maggiore e
fratello minore che portano sempre a grandi
“broment”. Questi due uomini hanno la
relazione più disfunzionale che qualcuno
abbia mai avuto, ma allo stesso tempo una
delle più forti, se non la più forte.
“Gli Angeli. Stanno
cadendo!”: I momenti finali
dell’episodio non sono stati altro che un
capolavoro. Per usare un cliché, la scena
finale è stata epica. I finali di stagione
di Supernatural sono stati certamente
grandiosi in passato, ma in qualche modo
questo è stato ad un livello totalmente
differente. Ci sono le
implicazioni globali. Certamente la
rinascita di Lucifero e fermare l’apocalisse
avevano implicazioni universali, solo che
non molte persone ne erano consapevoli.
D’altro canto una pioggia di angeli meteore
su larga scala è qualcosa che ha
probabilmente ha avuto molti testimoni.
Visualmente parlando è stato un bel vedere:
Kevin nel bunker, con tutti gli allarmi che
suonavano, Sam e Dean che guardavano
appoggiati all’Impala, Castiel (mortale) che
guardava tra gli alberi, sbalordito. È stato
scioccante e orribile e da dove cominciare a
gestire questa crisi?
Pensieri finali: Chiudere le porte
del paradiso in questo modo, seppure
temporaneamente, pone un nuovo e
interessante campo da gioco per la nona
stagione. Anche se sembra il mondo
antecedente alla quarta stagione, tutta la
conoscenza degli incantesimi e delle
creature celestiali rimane, per cui non è lo
stesso scenario. Inoltre Metatron non ha
espulso se stesso o perso i suoi poteri
angelici, per cui ci si chiede: il suo
incantesimo ha avuto effetto solo sugli
angeli che si trovavano in paradiso al
momento? Ci deve essere un contro
incantesimo, giusto? Che impatto
avranno sulla terra tutti quegli ex angeli
ora mortali? Tutte queste domande saranno
senza dubbio affrontate nella nona
stagione; nel frattempo siamo di nuovo in un
mondo senza teletrasporto angelico, capacità
di guarigione, viaggi nel tempo e tutti gli
altri giocattoli offerti dalle brigate
alate. Non che non mi siano piaciuti gli
angeli, ma non vedo l’ora di sentire di
nuovo la sensazione dei bei tempi andati.
Non è ancora Ottobre? Per
favore? |
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I Ricordi dei Winchester,
nebbiosi, chiari o
disegnati da qualcun altro? |
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Articolo scritto prima
della messa in onda del season finale
dell'ottava stagione - "Ricordi quella volta che...?
- “Non ricordo i particolari...”. Sono le esperienze che viviamo che danno
forma alle persone che diventiamo. Ma anche il modo in cui ricordiamo questi
eventi gioca un ruolo enorme nel modo in cui definiamo noi stessi e la
nostra identità. Uno degli elementi affascinanti nell’episodio 8x21 “The Great
Escapist” sono stati i ricordi che emergevano da Sam, come le onde di calore
generate dalla sua pericolosa febbre. Ricordava uno strano simbolo che aveva
visto durante un corso a Stanford. Il simbolo che alla fine li ha condotti
da Metatron. Ricordava che Dean gli leggeva delle storie quando era
bambino (confermando quello che gli scrittori di fan fiction teorizzano da
anni). Questi ricordi erano dolorosi da condividere per Sam, e per Dean (e
tutti noi), dolorosi da ascoltare. Sam si è sempre sentito diverso. Si
sentiva sporco, come se non sarebbe mai stato abbastanza puro o abbastanza
buono. Perfino da bambino poteva sentire la contaminazione del sangue di
demone. E ricordava un viaggio al Grand Canyon, quando lui aveva quattro
anni e Dean otto. Questo particolare ricordo ha fatto sobbalzare i fan. Un
momento, abbiamo pensato. Verso la fine dell’episodio “Croatoan” Dean non ha
detto a Sam “Tutto questo viaggiare in lungo e in largo per il paese e sai,
non sono mai stato al Grand Canyon”. L'episodio 8x21 “The Geat Escapist” è stato scritto
dal talentuoso Ben Edlund, che è noto per la sua abilità nel saper
armonizzare le cose e per il modo in cui ricorda e rispetta la storia dei
ragazzi. Ma è vero che anche i più grandi fra di noi possono avere un
attacco di demenza o un vuoto di memoria. Per cui, forse, i controllori
della continuità non sono stati accurati come avrebbero dovuto essere
(ricordate, hanno dimenticato di applicare la cicatrice lasciata dalla mano
di
Castiel sulla spalla di Dean/Jensen in una delle rare scene senza maglietta.
Poi hanno spiegato che quando Cass ha curato Dean alla fine di 5x22 “Swan Song”
ha anche cancellato la cicatrice). Oppure è possibile che il riferimento al Grand Canyon sia stato un’intenzionale lapsus? Forse Sam ha un ricordo
impiantato, o forse Dean ha un ricordo che è stato cancellato? L’argomento
dei ricordi, e la manomissione degli stessi è stato suggerito da quasi tutti
nell’episodio. Crowley ha giocato con la mente di Kevin attraverso l’uso dei
falsi Sam e Dean. Infatti ha ammesso di aver cancellato la memoria a breve
termine di Kevin diverse volte. Fortunatamente la sua memoria a lungo
termine è rimasta intatta e gli ha dato un punto di riferimento. È stata la
sua capacità di paragonare i suoi ricordi dei veri Sam e Dean con le loro
versioni demoniache che gli ha permesso di capire che era stato raggirato.
Nel suo ufficio delle torture Naomi ha detto a Cass di avere cancellato la
sua memoria, più e più volte. Ma alcuni di questi ricordi e memorie hanno
ovviamente lasciato un’impronta. È stato sempre un ribelle, il proverbiale
bastone tra le ruote, quello in grado di ammirare ed emulare il coraggio di
un amico che dice “Fottiti”. Cass è stato sempre in grado di vedere il
valore, la forza e la bellezza dell’umanità. Questa enfasi sulla memoria
e su come possa essere facilmente corrotta mi ha ricordato un commento fatto
da Jeremy Carver all’inizio della stagione riguardo alla percezione e a come
non tutto era come sembrava... o come sembra. Con tutto questo cancellare la
memoria mi chiedo se i fratelli abbiano o abbiano avuto dei ricordi
cancellati o manomessi in qualche occasione. Abbiamo avuto un indizio di
questo quando Cass ha dato a Dean una diversa interpretazione della loro
fuga dal purgatorio. Dean era certo di avere deluso Cass, di non aver
lottato abbastanza e che fosse colpa sua se Cass non era passato attraverso
il portale. Poi Cass è riapparso, lo ha toccato sulla fronte e gli ha fatto
vedere una diversa interpretazione, nella quale Cass si opponeva all’essere
trascinato nel portale e sceglieva di rimanere indietro. Inoltre in questa
stagione abbiamo visto il ritorno di una manciata di attori delle passate
stagioni. Pensate a Ty Olsson che era Eli il vampiro in 2x03 “Bloodlust” ed è
tornato come Benny il vampiro che aiuta Dean in purgatorio. Victor, il
cacciatore psicotico di 8x18 “Freaks and Geeks” era il pediatra/shritga in
1x18 “Something Wicked”. Uno dei profeti alternativi a Kevin era il proprietario
del negozio di ghirlande in 3x08 “A Very Supernatural Christmas”. Nell’episodio
8x22
“Clip Show” un testimone chiave dell’episodio della prima stagione
1x02 “Wendigo” torna in un ruolo cruciale. Alcuni di questi ritorni possono
essere dovuti al fatto che gli attori sono scelti tra quelli canadesi di
Vancouver, dove lo show viene girato. Sembra plausibile, in fondo è già
successo in precedenza. L’attrice che ha interpretato Emma, la figlia
amazzone di Dean, in 7x13 “Slice Girls” era stata Missy Bender in 1x15 “The Benders”.
Ma, comunque, ce ne sono stati così tanti quest’anno. Aggiungete che ci
sono state molte eco delle stagioni passate, di personaggi passati. Il
discorso in cui Dean enumera a Sam le sue scelte/errori in
8x06 “Southern
Comfort” è una reminiscenza del scontro fisico e verbale che hanno avuto in
4x14 “Sex and Violence”. L’unica differenza in questa stagione è che solo Dean
era sotto l’influenza di qualcosa di sovrannaturale. La coppia madre/figlio Djinn in
8x20 “Pac-Man Fever” è un po’ come Amy e suo figlio in
7x03 “The Girl Next Door”, anche se non un esatta replica. In
8x20 “Pac-man Fever” il figlio ha
appena iniziato a cacciare e la madre lo sta aiutando a rimediare ai suoi
casini. In 7x03“The Girl Next Door” il figlio non cacciava ancora, ma aveva
bisogno di quello che cacciava sua madre. In entrambi i casi, però, vedono
la mamma venire uccisa, o il suo corpo. Wow! Quali fratelli si sono trovati
nella medesima situazione? Naturalmente 8x14 “Trial and Error” ha forti
richiami all’episodio della seconda stagione 2x08 “Crossroad Blues”, con latranti
mastini infernali e polvere rituale. Ci sono stati così tanti sottili
richiami al passato in questa stagione. Ma forse il più ovvio è stato il
pestaggio di Dean da parte di Cass durante la ricerca della tavoletta degli
angeli in 8x17 “Goodbye Stranger”. Richiamava così tanto la scena fra
Lucifero/Sam e Dean in 5x22 “Swan song”. Tutto dall’angolo di ripresa ai lividi
era simile. E stato anche simile al pestaggio di Dean da parte di Alastair
in 4x16 “On the Head of a Pin”. Coincidenze? Forse. Scelte registiche? Forse. Ma
sospetto che la memoria di Sam e Dean sia stata manipolata, seppure
leggermente. Mischiata un po’, rimossa. Sto iniziando a chiedermi se tutti
questi ricordi, questi incidenti e le persone siano come pezzi degli
scacchi. Vengono mossi su un’enorme scacchiera per l’interesse strategico di
qualcun’altro. Giocare con i ricordi e le parole mi ricorda di un corso che
ho frequentato all’università. Riguardava la Bibbia come letteratura, ed era
assolutamente affascinante. Il professore parlava fluentemente molte lingue,
incluse latino, greco ed ebraico. Erano inoltre piuttosto bravo in aramaico
antico. Aveva passato innumerevoli ore a studiare nella biblioteca vaticana,
comparando testo originali con le traduzioni fatte attraverso i secoli.
Ricordo una lezione stupefacente, in cui partendo da un verso dell’attuale
Bibbia di Re Giacomo il professore ha letto a ritroso le traduzioni dello
stesso, fino ad arrivare al testo originale. Il problema era che il testo
originale non corrispondeva a quello delle traduzioni. Attraverso i numerosi
scrivani e autori un segno di punteggiatura o un accento si erano persi o
erano stati aggiunti, cambiando drammaticamente il senso delle parole. Un
semplice, piccolo errore nella traduzione e l’intero significato della frase
cambia. Lo stesso vale per la memoria. Sfuma i contorni, inserisci qualche
dettaglio e il ricordo è totalmente differente. Mi piaceva guardare
“Quantum leap”, una serie scifi in cui un fisico di nome Sam Beckett
viaggiava nel tempo cercando di raddrizzare i torti. Salvava persone
innocenti riscrivendo la storia. Ma tutti quei salti nel tempo lasciavano
dei vuoti nella sua memoria. Lui si riferiva a quei buchi dicendo che stava
trasformando la sua memoria in una groviera. È possibile che Sam e Dean
abbiano gli stessi vuoti nella loro memoria, causati dai viaggi nel tempo,
dalle morti e dalle resurrezioni? O se non si tratta di questo forse
qualcuno o qualcosa sta trasformando la loro memoria in una fonduta. Forse
la loro percezione degli eventi quest’anno è un po’ fuori fase, o un po’
alterata o manipolata di proposito. I fatti fondamentali rimangono veri, e
per lo più accurati. Dean ha passato un anno in purgatorio, Sam sta ancora
affrontando le prove e hanno trovato il bunker degli uomini di lettere. Ma
qualcuno, dietro le quinte, sta alterando i loro ricordi, dando una pulitina
qui, un’aggiustata là, per spingere avanti i Winchester, o per tirarli
indietro. I ricordi sono cruciali per la nostra sopravvivenza. Per leggere,
scrivere, guidare una macchina, e perfino camminare e parlare dobbiamo
ricordare tutti i passi che rendono queste azioni possibili. Nel caso di
azioni fisiche diventano dei ricordi muscolari. Fa una cosa un certo numero
di volte e il tuo corpo prende il comando, anche se il cervello non può.
Vediamo un esempio di ciò in “It’s a terrible life”, dove Dean Smith e Sam
Wesson erano ancora in grado di combattere, pur non essendo cacciatori. Ma
più di questo, i nostri ricordi fanno di noi ciò che siamo. Sono loro che ci
permettono di imparare dalle nostre esperienze, o il motivo per cui abbiamo
paura di rivivere le stesse esperienze. I bei ricordi ci danno la forza di
andare avanti o di fermarci a riconsiderare e non fare qualcosa (ad esempio
ripensare alla chiusura dei cancelli dell’inferno). Un brutto ricordo ci può
paralizzare con la paura e trattenerci, o farci andare avanti ciecamente con
la speranza che stavolta il risultato sarà diverso (come ad esempio non
considerare le conseguenze della chiusura dei cancelli dell’inferno). I
ricordi di amore e perdita di Sam e Dean sono il legame tra di loro. Questi
ricordi alimentano il loro desiderio di fare del mondo un posto migliore. Ma
sono anche ciò che li porta ad agire sconsideratamente, e che guida la loro
fame di vendetta (ad ogni modo, l’esperienza suggerisce che questa fame non
è mai veramente saziata). Se foste un’entità soprannaturale con il
potere dare forma, controllare e manipolare i ricordi dei Winchester,
immaginate quanto sareste potenti. Hmmm... mi sembra di ricordare di avere
qualcos’altro da dire, ma ho dimenticato cosa sia. |
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'Supernatural' Season 8: Tempo di
Considerazioni! |
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Siamo arrivati fino agli ultimi episodi dell'Ottava
stagione ed ora è tempo di considerare un po' il tutto, vediamo di farlo qui
di seguito - articolo scritto prima della messa in onda dell'episodio 8x22
"Clip Show"!
L'Arco di Sam: Nell’episodio 8x21 “The Great Escapist” Sam ha
detto di come non si è mai sentito degno da bambino e pensa che la causa
potrebbe essere il sangue di demone in lui. La grande domanda di questa
stagione è stata, perché Sam non è andato alla ricerca di Dean? Nel mentre
veniamo a conoscenza di risposte superficiali (che non sapeva dove cercare,
che credeva che probabilmente Dean fosse morto, che non aveva nessuna
risorsa), ciò che è mancato è stato il “perché” del perché Sam ha fatto
questa scelta. Avrebbe potuto dare uno sguardo a tutti questi problemi (non
sapendo dove guardare, ecc.) e scegliere un percorso diverso. Invece ha
scelto un approccio molto alla non-Winchester. La risposta potrebbe trovarsi
nel commento di Sam riguardo al fatto di non essersi mai sentito degno? Gli
scrittori possono aver costruito una connessione tra i sentimenti di bassa
autostima di Sam con la sua risposta, e se ho ragione, vedremo di più a
proposito di questo nei prossimi due episodi. Così ha un certo senso. Sam ha avuto davvero
una gran sfortuna con le scelte importanti che ha fatto in passato, e
Crowley avrebbe potuto giocare sul dubbio di Sam su se stesso per
convincerlo a fare marcia indietro. Il discorso potrebbe funzionare anche
per la questione del perché Sam non ha mai provato a spiegare a Dean le sue
azioni. Come spieghereste una cosa del genere? Se si guarda indietro al modo
in cui la storia ci è stata presentata all’inizio della stagione, ci
sentiamo come in una continuità retroattiva, ma se questo aiuta ad andare
avanti e a darci una risposta coerente e credibile con il passato di Sam,
allora i giudici lo accetteranno. [Beh, forse non i giudici, considerando
che stiamo parlando del pubblico di Supernatural, ma allora questo giudice
lo accetterà]. Una delle domande persistenti intorno alla
lunga serie del ciclo di Sam è stata quanto il destino e i poteri derivanti
dal sangue di demone siano stati fisici e quanto psicologici. I poteri di
Sam erano davvero dipendenti dal bere sangue extra, o quest’ultimo era solo
un appoggio psicologico che gli ha permesso di accettare qualcosa di se che
era ripugnante per lui e per la sua famiglia? Ruby in 4x22 “Lucifer Rising”
disse che Sam era stato se stesso per tutto il tempo. Io l’ho interpretato
come se stesse parlando delle scelte di Sam, o del destino di arrivare al
punto in cui egli avrebbe liberato lucifero. Forse lei si stava riferendo a
molto più di quello. Così, come sarebbe stato un Sam libero dal sangue
demoniaco? Avrebbe fatto fisicamente la differenza, nonostante i tentativi
di Azazel, di Ruby e di Lucifer, Sam sarebbe rimasto una buona persona? Ma
anche se non fosse stato proprio fisico, il sollievo della maledizione fuori
dalla psiche di Sam avrebbe potuto liberarlo fino ad abbracciare veramente
la vita per la prima vota.
L'Arco di Dean: Dean ha iniziato questa stagione col ritorno
dal Purgatorio, con la sensazione di una separazione tra lui e la sua
famiglia, così come le vittime che lui e Sam avrebbero affrontato nelle loro
battute di caccia. Gli manca la “purezza” del Purgatorio, dove non c’erano
scelte difficili da fare. Non stava più mangiando, e una connessione tra il
cibo e le sue scelte ci è stata data mentre fissava un distributore
automatico. Il cibo è sempre stato associato a Dean - la sua torta e il suo
cibo di conforto sono collegati al ricordo della madre. Dean ora è di nuovo vicino a Sam, si sta
preparando a una tempesta; e Metatron nell’episodio precedente ha
indirizzato Dean specificatamente sulle scelte da fare. Disse a Dean che è
tutto un fatto di scelte. Nel mentre la scelta è stata per un po’ un tema
integrante dello show, e probabilmente tutti i personaggi dovranno farne
alcune, io punto su Dean, al quale arriverà una scelta particolarmente
grande e difficile da fare. Siete d’accordo o no? Qualche pensiero riguardo
di fronte a quale scelta si potrebbe trovare Dean?
L'Arco di Castiel: C’è stata per un po’ una considerazione sul
ciclo di Castiel che potrebbe condurlo a separarsi dalla sua grazia divina e
portarlo a impegnarsi a diventare umano. Ciò che è mancata è stata la
motivazione per Cas per rinunciare ai suoi poteri. Ora sappiamo che gli
angeli sono soggetti all’essere programmati e manipolati da altri angeli.
Giacché gli esseri umani sono dotati di libero arbitrio, Cas è stato
incapace di lottare contro il domino della sua mente da parte di Naomi
quando egli non toccava la tavoletta. Ora che Crowley l’ha portata via, Cas
è ancora una volta soggetto alla manipolazione di Naomi, che avrebbe potuto
utilizzarlo come arma contro Sam e Dean, nonché contro l’umanità. Se diventa
umano, presumibilmente il potere di Naomi di controllarlo finirebbe. Si noti da un lato, ho trovato nei commenti di
Naomi che Cas non ha mai fatto quello che doveva fare, nemmeno morire,
giusto per essere divertenti. Con gli angeli che si possono programmare,
questo rende Cas una specie di virus nel sistema? È questa la trama che
ricorda a qualcuno quella di 'Matrix'? Il mio ricordo della mitologia di
'Matrix' è un po’ arrugginito, ma questo potrebbe rendere Cas, Neo o l’Oracolo?
La Prova Finale: Ora sappiamo che la prova finale riguarda il
dover curare un demone. Nella terza stagione, Ruby disse che le anime si
sono trasformate in demoni quando hanno dimenticato cosa vuol dire essere
umani. Curare un demone quindi potrebbe significare riconnetterlo con la sua
umanità? E se si, chi potrebbe essere il probabile candidato? Meg sarebbe
perfetta, dato che è già a metà strada e sembra fidarsi di Sam e Dean. Ma a
quanto pare è andata - anche se le apparenze ingannano. Allora, quale altro
demone di cui sappiamo abbastanza potrebbe essere un candidato? Crowley?
Da alcune immagini rilasciate delle riprese dell’ultimo
episodio riguardanti Sam e Crowley, sembra che Sam abbia intrappolato Crowley.
Potrebbe Sam provare a curare Crowley? Oppure, potrebbe trattarsi di un
flashback riferito al periodo subito dopo la prima scomparsa di Dean? |
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'Supernatural' e l’Arte morente del copione
in televisione? |
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Secondo la televisione, in particolare del 2013, 'Supernatural' è antico.
Vicino alla fine della sua ottava stagione ed essendo stato rinnovato per
una nona, Supernatural è un veterano in un mondo in cui le passioni attuali
includono imparare come inizia la dipendenza dal mangiare e decidere se
l’odiosa casalinga numero uno è più irritante dell’odiosa casalinga numero
cinque. Spesso, quando sono davanti alla tv piuttosto che riuscire a trovare
qualcosa da guardare rimango meravigliata dello stato penoso della
televisione e dell’arte morente dell’intrattenimento sceneggiato.
Supernatural spicca come una gemma rara in mezzo ai rottami. Quindi cosa
mantiene Supernatural forte, di successo e florido perfino dopo tutte queste
stagioni? Molti direbbero nulla, ne sono sicura. Per quelli che lo guardano
ancora come quando Sam e Dean viaggiavano alla ricerca di John, inseguendo
delle coordinate, ci sono molti elementi che formano l’impalcatura di
Supernatural, e di quelli voglio parlare oggi - cosa mantiene vivo uno show
come Supernatural? Primo, per esseri chiari, non sono un esperta di
marketing televisivo, di sceneggiatura o di design, ne pretendo di esserlo.
Quello che sto per dire si basa su anni di osservazione e opinioni (non che
questo mi renda meno attendibile). Secondo, questo articolo contiene spoiler
per serie attuali e passate, incluse “Buffy”, “Joan of Arcadia”, “Gilmor
Girls”, “Lost” e “Once Upon a Time”. Ok, iniziamo!
Bambini. Prima di addentrarci nelle cose importanti devo segnalare questo
punto dalla mia lista personale dei problemi: i bambini. Per quanto mi
riguarda i bambini sono raramente una cosa positiva in uno show televisivo.
Di solito ciò non cambia per i film, ma questa non è, al momento, una nostra
preoccupazione. Non che non mi piacciano i bambini, è solo che trovo
aggiungano molto poco, e per lo più sottraggono realismo alle serie
televisive. Inoltre sono irritanti. In qualche modo Supernatural ha evitato
di cadere nella trappola. Anche scrivendo di personaggi bambini ha in gran
parte evitato gli stereotipi: i bambini di cui scrivono sono unici, si
adattano bene alla situazione, reagiscono in maniera appropriata e, cosa più
importante per me, recitano in base alla loro età. Supernatural inoltre è
consapevole che, data la natura dello show, sarebbe inappropriato e fuori
sincrono con il mondo che gli spettatori hanno imparato ad apprezzare ed
amare avere un personaggio bambino ricorrente. I personaggi bambini di lunga
durata in questo tipo di show, in maniera particolare se aggiunti tardi, di
solito marcano il punto di declino nella disperata ricerca di qualcosa di
nuovo. Inoltre, nella mia esperienza, marcano l’inizio della fine. Due
ottimi esempi sono, naturalmente, Dawn in “Buffy the Vampire Slayer” (un
personaggio molto controverso) e, come esempio non soprannaturale,
l’introduzione di April in “Gilmore Girls” (non ho niente di positivo da
dire su questo personaggio). Entrambi introdotti verso la fine delle
rispettive serie per rinvigorirle e portare un cambiamento, dal mio umile
punto di vista, sono stati personaggi irritanti e hanno dato un colpo al
successo della serie. Supernatural avrebbe potuto fare lo stesso con Ben, e
qualcuno potrebbe dire che sono stati sul punto di farlo per un attimo.
Fortunatamente gli scrittori hanno capito che questa non è l’atmosfera
adatta ad un bambino, o quantomeno i nostri personaggi principali non
potrebbero evolversi come ci aspetterebbe se un bambino venisse introdotto a
tempo pieno nella storia. Invece gli scrittori sono rimasti ancorati alla
premessa iniziale, di due fratelli che cacciano “cose” - senza bambini - e
direi che questo funziona molto bene. Ok, ora i pilastri
reali del successo televisivo duraturo...
La forza del copione: Senza dubbio ci sono delle menti
brillanti nel team di Supernatural, inclusi gli scrittori, ma non solo loro.
Supernatural si è indiscutibilmente evoluto in uno show complesso, ma lo ha
fatto con grazia, buon ritmo e una scrittura meditata - un’area in cui molti
show hanno annaspato. Avete mai voluto amare uno show ma non siete riusciti
ad andare oltre i dialoghi di serie B e gli scioccanti non scioccanti colpi
di scena? (Ahem, sto guardando a te “Arrow”, quanto vorrei che mi
piacessi!). Nel contempo alcuni show partono alla grande per poi annegare
nel proprio pretenzioso, intelligente lavoro. Alcuni spettatori di “Lost”,
ad esempio, vi diranno che lo show è diventato troppo complicato, troppo in
fretta, e si è ritrovato così ingarbugliato che gli spettatori non
riuscivano più a seguire il filo. Un vantaggio di premesse così semplici
come quelle di Supernatural (che si possono ampliare in un momento) è che
permettono grandi possibilità nel lungo termine per i personaggi e
l’universo dello show. Non solo gli scrittori possono assicurare, per la
gran parte, che le trame non siano eccessivamente e inutilmente complicate,
ma non devono neanche limitarsi nel dipingere i personaggi e creare storie. Considerate
lo show “Joan of Arcadia”, ad esempio. La prima stagione era
intelligente e i copioni erano per la gran parte ben scritti. Era perfino
basata su una trama unica e intrigante. Il problema era che non c’era spazio
per gli sviluppi nel lungo corso. La premessa di una liceale che deve
sostenere delle prove stabilite da Dio che alla fine contengono una lezione
di vita o hanno un impatto profondo sulla vita delle persone intorno a lei
diventa in breve ripetitiva. Allo stesso tempo, nel momento in cui lo show
ha provato ad affrontare problemi più seri è rimasto intrappolato in storie
oscure, al di fuori della natura più leggera dello show e incompatibili con
l’età del personaggio principale. Supernatural non ha mai sofferto di questi
problemi; è uno show che capisce la sua natura, l’ha sempre fatto. Non c’è
mai stato un episodio di Supernatural completamente al di fuori delle mie
aspettative, sia in termini di natura del personaggio che di atmosfera, che
mi abbia fatto chiedere se sintonizzarmi di nuovo in futuro. Ci sono pochi
altri show per cui posso dire la stessa cosa.
Semplicità delle premesse: Ogni show, quelli belli, quelli brutti e
quelli spaventosamente brutti nascono con un idea. Alcune di queste idee
sono tanto complesse da non venire mai alla luce, mentre altre nascono per
vedersi subito infrangere sulle loro complicazioni. Uno show di successo,
almeno secondo la mia opinione, deve iniziare con premesse chiare e
semplici. Come Supernatural. Ora, alcuni di voi
staranno pensando, “Umm, avete visto lo show di recente? È l’antitesi della
semplicità. “Avete ragione, Supernatural è fatto di una mitologia complessa
che non smette mai di evolversi, scavando nel profondo di diversi mondi e
con un indicibile numero di regole. Il cuore di Supernatural nasce però da
un assunto molto semplice: due fratelli che cacciano “cose” lungo le strade
secondarie d’America. Per approfondire ulteriormente si potrebbe dire che il
cuore dello show è la famiglia, ma non voglio andare così in profondità al
momento. Due fratelli che cacciano “cose”. Si, erano necessari degli
ulteriori sviluppi prima che iniziassero le riprese, tuttavia con questa
semplice idea lo show è stato in grado di crescere in diverse direzioni,
senza mai essere limitato o ingarbugliarsi già dall’inizio. Supernatural non
è stato imbrigliato dalla sua mitologia fin dall’esordio, come è accaduto a
qualche show. Questo concetto ha inoltre permesso al suo mondo di evolversi
e portare avanti lo show senza diventare stantio. Avrebbero potuto esserci
otto stagioni più una nona in arrivo se Sam e Dean avessero solo continuato
a cercare il padre e impalare demoni? No. Ma due fratelli che cacciano
“cose” lasciano molte porte da aprire - perchè cacciano? Cosa succede quando
trovano quello che stanno cacciando? Quali sono le regole di quel mondo? Le
possibilità per Supernatural sono state ampie fin dall’inizio e lo show ha
tratto pienamente vantaggio da queste opportunità quasi ad ogni svolta.
Radici e Crescita: Anche se la crescita è importante dipende dalle
radici dello show la capacità di mantenerlo forte e prospero nel corso della
sua esistenza. Oltre a ricordare le semplici premesse in base alle quali la
storia è stata concepita, le radici mantengono connessi i personaggi e gli
spettatori, perché nonostante le persone che sono diventate, le cose a cui
sono sopravvissuti e le perdite che hanno sopportato noi sappiamo da dove
vengono e chi sono. Non è un segreto che l’altro fandom da me più amato
era/è “Buffy the Vampire Slayer”. Questo show, come Supernatural, conosceva
le sue radici e come scaturire con forza da esse, piuttosto che deviare
completamente. Lo show si basava su Buffy e il suo destino, la sua forza
come cacciatrice (non solo la sua forza fisica). Si basava sulla sua
crescita derivata dalla relazioni che aveva, essendo la prima cacciatrice a
cui era permesso di avere tali relazioni, e sulla scoperta di se stessa.
Alla fine della seconda stagione c’è un famoso scambio di battute tra lei e
il grande cattivo Angelus che penso riassuma il tema portato avanti per il
resto dello show: Angelus: "Questo è tutto, huh? Niente armi… niente amici…
nessuna speranza… togli tutto questo… e cosa rimane?" - Buffy: "Io".
Stabilita presto, questa base è stata richiamata diverse volte nei momenti
fondamentali della serie (ad esempio quando Buffy si getta nel turbinoso
vortice infernale) e, come risultato, l’ha mantenuta forte (quasi fino alla
fine, ma non ne parliamo). Il mio punto è, come Buffy, Supernatural sa da
dove viene. Attinge costantemente al passato e lo ricorda. I personaggi
crescono, cambiano e imparano, ma senza perdere quello ce li ha fatti amare
e li ha motivati fina dall’inizio. Sam e Dean maturano e arrivano a
comprendere cose del passato e del presente che combaciano insieme a formare
il futuro, in un modo che non aveva senso o che non riuscivano a capire
pienamente fino ad ora. Per citare “Glee”, “radici prima dei
rami...”. Fortunatamente per lo show e gli spettatori, Superantural ha fatto
un lavoro splendido nel gettare le fondamenta su cui costruire. Lo sviluppo
è parte della vita, così come è parte della realtà televisiva. Supernatural
si è distinto nel accrescere il suo mondo ad ogni stagione, costruendo sulla
mitologia, esaminando concetti enormi come il fato, il destino, il paradiso
e l’inferno, riuscendo non solo a legarli ai personaggi principali in
maniera personale, ma anche dipingendo qualcuno di questi concetti in
maniera molto ambigua. La crescita e lo sviluppo sono fondamentali per avere
storie di successo che abbiano speranza di durare con spettatori che non
vogliono vedere i personaggi imparare sempre la stessa lezione in ogni
stagione, se non in ogni episodio. Un esempio attuale
potrebbe essere “Once Upon a Time”. Anche se lo show ha molti aspetti
e una trama che cambia e si sviluppa in maniera interessante, divento più
frustrata ad ogni puntata, con aggiunte di trita malvagità e Regina che
cerca vendetta e rivuole Henry. È il momento di cambiare e andare avanti (ad
ogni modo Henry è uno di quei bambini irritanti della Tv).
Pensieri finali: In ultima analisi Supernatural è arrivato fino a qui
perché è composto da un team brillante e ha un audience di spettatori
fedeli. Il team colpisce nel segno quando si tratta di storie che hanno
profondità emotiva, humour, continuità ed elementi nuovi. Capiscono quando
introdurre nuovi personaggi e come dire addio a vecchi amici, e quanto sia
importante essere fedeli al cuore e alle fondamenta dello show e ai fan che
lo hanno guardato per otto anni. Supernatural è certamente raro nella
televisione di oggi e se siete nuovi alla serie benvenuti, sono contenta che
finalmente abbiate scoperto questo tesoro. Se lo avete guardato fin
dall’inizio non c’è bisogno che vi dica cosa c’è di grande in questo show,
giusto? Quindi, a parte le facce carine e la grande recitazione, quale
potere pensate abbia Superntural (o quali trappole pensate abbia
astutamente evitato) che lo fa andare avanti, e senza scosse, da così tanto
tempo? |
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Lettera/Incoraggiamento di una fan a Sam &
Dean Winchester! |
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Ecco una bellissima Lettera/Incoraggiamento (pubblicata dal sito
americano 'The Winchester Family Business') di una fan a Sam e Dean
in prossimità del finale di stagione!
Cari Sam e Dean,
Voi non mi conoscete, ma io sento veramente il bisogno di scrivere ad
entrambi. So che questa non può rimpiazzare il supporto e la guida che
potreste cercare in Bobby, ma ci sono alcune cose che dovete sentire. Io e
alcuni amici abbiamo silenziosamente osservato quello che avete passato
quest’anno, e sappiamo cosa dovrete affrontare nelle prossime poche
settimane. Sappiamo che siete preoccupati per Castiel. Qualcosa non va per
il nostro caro amico ma non vuole, o non può, lasciare che che lo aiutiate.
Non risponde alle vostre preghiere e sapete che si trova nei guai. Ha la
Tavola degli Angeli ma cosa fa [la tavola] e perché la stava cercando sono
un mistero. Avete incontrato Naomi, e sapete che di lei non ci si può
fidare, ma ha salvato l’anima di Bobby. In che modo è coinvolta in tutto
questo? Inoltre, siete preoccupati per Kevin. Quel ragazzo confuso,
spaventato, incredibilmente potente ha nascosto la sua parte della Tavola
dei Demoni... e sapete di doverli trovare prima che li trovi Crowley. Kevin
è la chiave. Può aiutarvi a completare quella che potrebbe essere la caccia
più importante delle vostre vite... la missione alla quale avete
irrevocabilmente dedicato voi stessi. L’obiettivo che ha consumato ogni
pensiero da svegli e occupato i vostri sogni di notte. Chiudere le porte
dell’inferno. La terza prova.
Dean: Deve essere davvero difficile sentirsi impotente. Non volevi che Sam
passasse attraverso tutto questo. Volevi essere tu. Sei diventato un
cacciatore feroce in quell’anno di battaglie infinite in Purgatorio.
Continui a chiederti perché non potevi essere tu ad affrontare questa
battaglia. Perché è dovuto essere il tuo fratellino? Tu non ti dispiace di
essere un cacciatore. Infatti, se il Purgatorio ti ha insegnato qualcosa è
stato che sei un bravo cacciatore. È quello che sei. È quello che sei stato
per la tua intera vita. Ma Sammy voleva qualcosa di diverso e non puoi
darglielo. Non importa quante volte abbia cercato di uscire dalla caccia, in
qualche modo ci si ritrova spinto dentro. Tutto quello che hai voluto nella
tua intera vita è stato proteggerlo. Scambieresti il posto con lui in un
secondo. Sarebbe più facile che sentirsi impotente nel fermare quello che le
tre prove gli stanno facendo. Anche con tutto quello che avete passato,
questo, stare fermo e vederlo indebolirsi ogni giorno, questo è più duro di
qualunque caccia, di qualunque sacrificio. Va contro ogni fibra del tuo
essere, eppure questo è ciò che ti viene chiesto. Sacrificheresti la tua
vita per salvarlo, senza pensarci un secondo e senza nessun rimpianto, e
ancora una volta, devi lasciarlo andare. Non vuoi neanche pensare all’idea
di perderlo ancora. Così tutto quello che puoi fare è supportarlo, aiutarlo,
proteggerlo...fartene carico... e non abbandonarlo mai. Dean, ti prego di
credere che questa è la cosa più importante che probabilmente poi fare. Il
tuo affetto e la tua dedizione verso tuo fratello, la tua risoluta fiducia
in lui, la tua forza e il tuo coraggio lo stanno sostenendo. Non capisci che
è stato il tuo affetto, il vostro legame indistruttibile, la tua promessa di
non lasciarlo mai da solo gli ha dato la forza di abbattere Lucifero quando
sia il paradiso che l’inferno erano pronti a porre fine a tutto quello che
avevate di caro? Dean, sei rimasto al fianco di Sam e gli hai dato la forza
che aveva bisogno per vincere, e puoi farlo ancora. Tu lo farai ancora.
Sam: Sappiamo che ti stai sforzando silenziosamente di essere forte quanto
basta per completare l’ultima prova. È molto duro per te ammetterlo con te
stesso, e ancora più duro ammetterlo con tuo fratello. Ti stai sforzando a
credere che è possibile sopravvivere a tutto, ma stai affrontando
cambiamenti che Dio stesso ha creato. Non ti sei mai sentito degno di
fiducia da altri. Sai di aver tradito prima. Sei stato sconfitto così tante
volte - dal sangue demoniaco, da Lucifero, la tua intera vita è stata
manipolata per servire l’inferno. C’è così tanto in ballo qui e tu in
segreto stai dubitando di te ancora una volta. L’anno scorso sei quasi
sfuggito da tutto questo. Hai imparato che una vita normale è possibile, ma
proprio quando stavi per afferrare la felicità, ti è stata strappata dalle
mani. Ti sei riproposto di fare questa ultima cosa. Devi essere forte a
sufficienza per porre fine alle sofferenze che i demoni hanno causato nel
mondo. Continui a ripeterti che puoi farlo. Vuoi farlo, per te stesso, per i
tuoi cari, per dare nel mondo una buona opportunità di lottare... e per
Dean. Era così distrutto dal fatto che tu non l’hai cercato mentre era in
Purgatorio e, giustificato o meno, non vuoi abbandonarlo ancora. Conta su di
te per questo. Senti il peso del mondo che ti sta cadendo sulle spalle
ancora una volta e tu speri, preghi, di essere degno. Sam, per favore, credi
al fatto di aver dato già a Dean e a noi, tutto. Non è stato un incidente o
fortuna o destino il fatto che sei stato in grado di salvare il mondo prima.
È stato il tuo eroico coraggio e la forza interiore di tenere duro non
importa quali sono le probabilità. È stata la tua infinita volontà di
sacrificare te stesso per gli altri. Sam, siamo così dispiaciuti del fatto
che devi rifarlo ancora. Sconfiggere Lucifero sarebbe stata [una impresa]
sufficiente per una intera vita, ma tu puoi farlo. Quando Dean ti ha
abbracciato (e non ha frenato il tuo voler lasciare il bunker!), ti stava
dicendo che sa che puoi farlo. Gli hai chiesto così tante volte di credere
in te. Quando guardi attraverso la stanza verso di lui ora, sai che
finalmente capisce e crede in te. Hai una bontà in te che non può essere
sconfitta. È il tuo punto focale. È la tua arma. Dean non lascerà il tuo
fianco. Neanche noi. Charlie ha detto giusto, “tu sai che starai bene,
vero?” Ora devi credere solo in te stesso.
Sam e Dean: Se ancora credete in qualcosa, credete nel fatto che non c’è
niente che voi non potete fare se state uniti. Avete detto queste parole a
tutti prima ma solo ora state realmente cominciando ad accettarlo e capirlo.
Ci è dispiaciuto per voi quando avete combattuto l’uno con l’altro, quando
vi siete fidati di alcuni invece di altri, quando vi siete feriti [a
vicenda] quando non ascoltate. Avete entrambi perso l’amore della nostra
vita, e avete entrambi perso amici (Dean, non rinunciare ancora a Benny).
Finalmente, finalmente, state lavorando di nuovo insieme. Siete una famiglia
e questo vi farà superare tutto questo. No, non ci siamo mai incontrati e
probabilmente non accadrà mai. Ma sappiamo quello che avete già sacrificato.
Vi sarà richiesto di più nelle prossime settimane ma noi saremo lì ad ogni
passo.
Un sincero ringraziamento per tutto quello che avete già fatto. Qualcuno
che vi guarderà sempre le spalle. Amici, se potreste scrivere a Sam e Dean,
cosa gli direste per aiutarli ad affrontare la terza prova?
Cosa volete dire loro? Sentitevi liberi di
riscrivere, aggiungere paragrafi o annotare un semplice PS alla a questa
lettera, o segnate semplicemente il vostro nome per mostrare ai nostri
ragazzi il vostro affetto, ringraziamento e supporto. Aspettiamo insieme,
senza fiato e trepidanti, di vedere ciò che accadrà nel finale di stagione. |
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Season
8 - Sam e le Terza Prova: Speculazioni! |
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Interessantissima
teoria sulla Terza prova che Sam dovrà
affrontare alla fine dell'Ottava stagione,
elaborata da una utente del sito americano
'The Winchester Family Business'!
Qualche volta quando sono a letto sveglia,
nel mezzo della notte, mi vengono in mente i
pensieri più disparati riguardo Supernatural
(nel suo ultimo articolo Alice dice che
succede lo stesso anche a lei!). La scorsa
notte questi pensieri riguardavano la terza
prova. Penso che sia iniziato tutto dopo
aver letto il titolo dell’ultimo episodio,
il ventitreesimo, “The Sacrifice”. Non c’è
per nulla qualcosa di minaccioso in questo
titolo! Prima che sorgesse il sole avevo
elaborato l’intero scenario. Quando ho
spiegato la mia idea a mio marito (lui
ascolta tutte le mie pazze teorie su
Supernatural) mi ha guardato e ha detto, “Oh
si, ho pensato questo anch’io qualche
settimana fa” (e non aveva visto il titolo
dell’episodio). Beh, questo è fastidioso!
Quindi, ecco la teoria. Beh, non è tanto una
teoria quanto una serie di indizi che
sembrano combaciare, ma non sappiamo ancora
in che modo. Abbiamo bisogno del vostro
aiuto per riempire i buchi ed arrivare ad un
idea valida e fattibile.
Avvertimento!!! Quanto segue contiene
spoiler sugli episodi futuri. Sappiamo tutti
che Sam sta completando le prove create da
Dio. Queste prove intendono mettere alla
prova la forza, il coraggio e la virtù di
chi le intraprende. In effetti non c’è nulla
di nuovo in questa premessa. Ci sono diverse
storie nella tradizione di molte delle
maggiori religioni che si riferiscono a
simili circostanze. Il titolo “The Sacrifice”
mi ha riportato subito alla mente la storia
biblica della prova cui Dio sottopose
Abramo. Dio chiese ad Abramo di sacrificare
il suo unico figlio per provare la sua
devozione. Dal momento che Abramo era
disposto a compiere il sacrificio suo figlio
fu risparmiato, all’ultimo minuto, ed egli
ricevette una grande ricompensa (essere il
padre delle nazioni). Se Sam sarà in grado
di provare il suo valore, In queste prove
moderne, la sua ricompensa avrà un impatto
enorme sul futuro dell’umanità: liberare il
mondo dai demoni. Per cui ho iniziato a
pensare... con una ricompensa così grande in
ballo, l’ultima prova di Sam non richiederà
un sacrificio altrettanto grande? Potrebbe
essergli chiesto di sacrificare la sua
famiglia? Questo, ovviamente, potrebbe voler
Dean, ma gli episodi della stagione sembra
stiano costruendo uno scenario differente.
Indizio #01: Da un po’, ormai, i fan si
domandano lo scopo della storia di Amelia.
L’ultima volta che lei e Sam sono stati
insieme, è stato in un incontro clandestino,
che Sam, in seguito, ha definito un
“errore”. I fan sussurrano (perché abbiamo
paura di dirlo ad alta voce!) del bambino
che potrebbe essere stato concepito da
questo “errore”. Un bambino per Sam non
funzionerebbe se continuasse a cacciare (che
mi sembra un assunto basilare per il
futuro). E se il bambino fosse stato
concepito e la disponibilità di Sam a
sacrificarlo fosse alla base della terza
prova? Il parallelo con Abramo è spaventoso.
Indizio #02: Se si guardano in questa
ottica, almeno quattro degli ultimi sette
episodi sono stati relativi al rapporto
padri/figli, padri/nipoti. L’episodio 8x12
“As Time Goes By” riguardava le scelte ed i
sacrifici di Henry per suo figlio, John, e
il modo in cui le sue azioni abbiano
influito sui suoi nipoti. Il fulcro di 8x16
“Remember the Titans” è stato Prometeo, un
eroe tragico (che ha appena scoperto di
essere il padre di un bambino nato da un
incontro di una notte), che sacrifica se
stesso per il figlio. In 8x18 “Freaks and
Geeks” Victor è diventato pazzo dopo aver
visto morire i suoi figli. Ha iniziato a
crearsi una nuova “famiglia”, in modo da
poter tramandare le sue conoscenze sulla
caccia. Per rendere questo presagio perfino
più forte Victor chiede a Sam se vuole dei
figli, e quando Sam risponde che non lo sa
lui gli dice, “Credimi, la risposta è si”.
L’episodio 8x13 “Everybody Hates Hitler”
ruota intorno all’eredità che un nonno
trasmette ai suoi discendenti. Guardando nel
complesso all’arco mitologico degli “Uomini
di Lettere”si può dire che si basi
sull’eredità che i padri lasciano ai figli.
Perché all’improvviso c’è un’enfasi
manifesta su questa particolare relazione
famigliare? Indizio #03: Diverse battute nei
dialoghi di questi episodi si riferiscono
specificamente al sacrificio dei figli. Per
rendere tutto più intenso i personaggi che
rischiano di perdere i loro figli sono
personaggi che intendono rappresentare Sam.
In 8x16 “Remember the Titans” Sam chiede a
Shane/Prometeo perché ha rischiato la sua
vita per rubare il fuoco. Sam dice a
Prometeo che ha praticamente salvato il
mondo intero, e Prometeo replica “Si, credo.
Ma niente di tutto questo significa nulla, a
meno che non riesca a salvare mio figlio”.
Se sostituiamo Sam a Prometeo (dal momento
che il parallelo sull’aver salvato il mondo
è ovvio), questo dialogo è infausto. Poi,
per intensificare il presagio, quando Zeus
parla con Hayley del figlio di Prometeo le
chiede... ”Prometeo ha già sperimentato la
morte del figlio?”. Qui c’è un presagio
lampante per Sam. Zeus continua,
“...immagina migliaia di bambini morire
nello stesso istante. Solo così potresti
capire il mio dolore”. Se la tragedia di
Prometeo non fosse abbastanza chiara, il
presagio viene spiegato chiaramente
enfatizzando il dolore di Zeus nel perdere i
figli. In 8x18 “Freaks and Geeks”, quando
Victor spiega le sue contorte motivazioni a
Sam, gli dice “Non mi aspetto che tu
capisca, non sei padre, non sai cosa
significa udire le grida dei tuoi bambini
morenti”. Questa battuta sembra davvero un
presagio molto oscuro. Questo dialogo
chiaramente di cattivo auspicio è quello che
ricordo, senza rivedere gli altri episodi!
Se presi tutti insieme si riferiscono
specificamente alla perdite dei figli, e
suonano profetici. Indizio #04: Quando Kevin
realizza che ci sono tre prove da affrontare
per chiudere i cancelli dell’inferno in 8x14
“Trial and Error” traduce le tavole con
“chiunque scelga di sottoporsi a queste
prove non deve temere il pericolo, la morte
e una parola che penso significhi avere la
spina dorsale strappata via attraverso la
bocca per l’eternità”. L’ultima descrizione
è sicuramente la sensazione che Sam
proverebbe a sacrificare un figlio. Sono
sicura che ci siano altri indizi (sentitevi
liberi di aiutarmi), ma potete capire dove
voglio arrivare con questo? La parte più
difficile per definire con precisione questa
teoria è: come potrebbe funzionare? Davvero
non credo che questo show farebbe uccidere a
Sam un bambino (e sicuramente non il suo).
Quindi, quando scoprirebbe che l’ultima
prova richiederebbe questo estremo
sacrificio, Sam andrebbe a cercare Amelia e
scoprirebbe che ha un bambino (non ho idea
di quanto tempo potrebbe essere passato dal
loro ultimo incontro. Qualcuno dovrebbe
aiutarmi anche con questo!). Lui non
accetterebbe assolutamente di sacrificare
questo bambino, ma offrirebbe se stesso al
suo posto (come Henry e Prometeo hanno
finito per fare). Ci sarebbe un qualche tipo
di incidente, di scambio, infausta
circostanza, ecc., che metterebbe il bambino
(e Amelia?) in pericolo. Quando Sam sarebbe
pronto a morire con o per loro, la prova
verrebbe superata e apprenderemmo che: a)
Amelia era una falsa realtà, o un sogno,
impiantati nella mente di Sam dalla persona
misteriosa che si trovava fuori la casa di
Kermit e quindi non sarebbe richiesto nessun
sacrificio reale, o b) la sua famiglia
verrebbe sacrificata e verrebbero mandati
tutti in Paradiso. In entrambi i casi la
storia di Amelia e del bambino si
chiuderebbe. Ok, sono una completa idiota
quando si tratta di elaborare teorie! Ma non
posso ignorare gli evidenti indizi esposti
in precedenza. Puntano chiaramente ad una
storia padre/figlio! Per cui aiutatemi, per
favore! Come dare un senso all’intenzionale
e ripetuto tema del dolore di un padre nel
perdere il figlio? Non credo che sarà Dean a
guardare Sam morire o viceversa (già
accaduto), ma in qualche modo Sam
sacrificherà se stesso per Dean o Dean si
sacrificherà per Sam? C’è qualche evidenza
che supporti queste ipotesi? Quali sono le
vostre ipotesi per la Terza prova? Prima di
iniziare, però, devo aggiungere che non
voglio turbare nessuno con questa teoria.
Non posso negare che gli indizi ci siano, ma
nessuno di noi sa dove andranno a parare.
Non voglio essere la causa della
preoccupazione per Sam o la sua famiglia! E
non voglio davvero che qualcuno odi Jeremy
Carver a causa mia perché non abbiamo idea
di cosa gli scrittori abbiano in serbo per
noi! Per cui manteniamoci su un puro
territorio speculativo, come esercizio di
logica e immaginazione! Divertitevi e siate
creativi, ma soprattutto cercate di essere
positivi e allegri! Siamo in dirittura
d’arrivo per l’ottava stagione del nostro
amato show. Tenetevi stretti! |
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'Tv
Equals': Bobby dovrebbe ritornare per
sempre? |
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Ho pensato di parlare di
qualcosa che mi è venuto in mente guardando
l'episodio 8x19 "Taxi Driver" episodio dello
show. Molti fan hanno visto ritornare un
personaggio da loro amato, ma mi sono
chiesta: per quanto tutti noi amiamo Bobby,
vorremmo davvero che ritorni
permanentemente? Cosa vuole Bobby - Se mi
aveste fatto questa domanda nel pieno della
perdita di Bobby - non una ma due volte -
durante la settima stagione avrei detto,
“Si! Assolutamente” Voglio che il mio Bobby
ritorni!”. E anche se Bobby mi manca, e
sicuramente manca ai ragazzi, questo
significa che dovrebbe ritornare? Scoprire
che Bobby era intrappolato all’inferno è
stato brutto, ma ora che sappiamo che è
stato mandato in paradiso, nel luogo cui
appartiene, non dovrebbe solo godersi la
piacevole eternità che si è guadagnato?
Bobby ha chiarito i suoi desideri quando ha
detto a Sam sarebbe pronto a tornare se i
ragazzi trovassero il modo di farlo evadere
dal paradiso. Il ritorno di Bobby
sminuirebbe la sua morte? Quindi, sappiamo
cosa vuole Bobby, ma forse dovremmo
prenderci un momento per guardare a tutto
questo dal punto di vista della storia. So
che non appena le persone hanno sentito che
Bobby sarebbe ritornato in 8x19 “Taxi
Driver”, qualcuno andava dicendo che il suo
ritorno - soprattutto dal momento che era
praticamente stato ucciso due volte -
avrebbe in qualche modo sminuito la sua
morte e reso il suo sacrificio meno eroico.
Di nuovo, se mi aveste chiesto qualcosa
riguardo a questo durante la settima
stagione, non sarei stata d’accordo.
Dopotutto sia Sam che Dean sono morti
diverse volte ma il loro ritorno non è mai
stato svilito. Cosa c’è nella morte di Bobby
che fa desiderare alle persone rimanga
morto? Perché qualcuno vuole che Bobby
ritorni - Dal lato opposto rispetto a quelli
che vogliono che Bobby rimanga in paradiso
sono quelli che vogliono che ritorni. Sono
le persone a cui manca Bobby e le sue
interazioni con Sam e Dean. Pensano che Sam
e Dean abbiano perso troppe persone e che
abbiano bisogno di una figura paterna nelle
loro vite. Vogliono vedere una definitiva
riunione della famiglia improvvisata e
vogliono vedere Bobby combattere ancora con
i suoi figli adottati. È una domanda
difficile a cui rispondere, perché dietro a
entrambe le posizioni c’è l’amore. Quelli
che amano Bobby e lo vedono come un eroe che
merita di essere in paradiso per tutto
quello che ha fatto per questo mondo e per i
Winchester non hanno più ragione o torto di
coloro che amano Bobby e vogliono soltanto
che ritorni. Per ciò che mi riguarda, per
quanto ami Bobby, penso che dovrebbe
rimanere dov’è per le ragioni che ho esposto
in precedenza, almeno per ora. Forse un
giorno uno o entrambi i ragazzi visiteranno
di nuovo il paradiso e faranno una visita a
Bobby lungo la via per andare da Ash. Cosa
pensate fan di Supernatural? Bobby dovrebbe
essere tirato fuori dal paradiso per sempre
o rimanere dov’è e godersi la vita che si è
guadagnato lassù? |
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Sam e Dean Winchester - Guardiani dell’Ordine Innaturale? |
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Articolo del sito americano 'The Winchester Family Business'. Il nostro
ultimo argomento in “Parliamo di” ci spinge all’interno di un territorio
profondamente filosofico e metafisico. Non c’è niente come un grande
rompicapo per un venerdì! Attenzione può causare dolore alla testa. Questo
argomento mi è venuto in mente dopo il viaggio di Bobby Singer all’inferno.
La liberazione della sua anima non è stata una cosa naturale. E non è la
prima volta che questo accade ad un personaggio di questo show. È uno dei
tanti. Non è affascinante il fatto che tutti questi accadimenti innaturali
sono in qualche modo legati a Sam e Dean? Nel caso di Bobby, non è una
coincidenza il fatto che lui era l’anima innocente che è stata afferrata e
gettata all’Inferno in questo modo? Delle milioni là fuori? So che Crowley
aveva un conto aperto col burbero cacciatore, ma Bobby si è trovato in
quella posizione prima di tutto perché si è liberato del suo mietitore. La
sua preoccupazione di non essere lì per proteggere Sam e Dean. Pensava di
poter essere di aiuto da dove si trovava. Lo avrebbe fatto se Sam e Dean non
fossero stati nella sua vita? Questo tipo di legami [ci] riporta a qualcosa
che Tessa, il mietitore, ha detto in 6x11 “Appointment in Samarra”. Quando
Dean non voleva uccidere quella bambina, Tessa ha spiegato chiaramente il
suo destino. “Il suo essere viva stava interferendo con l’ordine naturale.
Tu più di ogni altro sai cosa vuol dire. Caos e tristezza la seguiranno per
il resto della sua vita”. Morte sicuramente ha rimproverato aspramente Dean
per il fatto di essere, lui e Sam, un abominio nell’ordine naturale, ma
aveva bisogno che loro seguissero il furto delle anime. Non è questo in un
certo senso la storia di Sam e Dean? Devono mantenere l’ordine? Pensateci,
Sam e Dean esistono, e John Winchester è vissuto perché Mary ha fatto un
accordo. Così Sam e Dean sono l’inizio di queste circostanze fuori controllo
dell’ordine naturale? Il caos universale li segue ovunque, e sono destinati
ad essere sempre invischiati in esso? Potrebbe essere perché l’ordine
naturale ora è così disturbato che non ci sono più regole di base?
L’innaturale si è espanso così ad epiche proporzioni che Sam e Dean esistono
perché sono i soli destinati a dover rimediare al casino? Dopo tutto, loro
hanno iniziato. Pensate alle cose che sono accadute nello show contro
l’ordine naturale. Questa è soltanto una piccola lista: Sam e Dean erano
destinati ad essere i tramiti per l’apocalisse. Così, se non fossero
esistiti, come è stato ipotizzato, non ci sarebbe stata l’apocalisse? -
Prendiamo Bobby. Secondo l’ordine naturale, se è ancora legato alla terra
(come lo era con la fiaschetta) allora diventa uno spirito vendicativo (come
è accaduto). Una volta rotto quel legame alla terra (ad esempio bruciando la
fiaschetta) la sua anima va oltre in modo naturale. È a causa di questo caos
nell’ordine [naturale] che ora egli può essere affettato volente o nolente
da qualcuno? Era una preda facile per chiunque? - Hanno una stretta
connessione con un angelo che non può morire a causa di una maledizione di
resurrezione. Ora, è possibile che Castiel si stato maledetto prima che
incontrasse Sam e Dean, ma essenzialmente è morto alcune volte da ché li ha
incontrati ed è stato resuscitato ogni volta. È possibile che Castiel esista
come angeli guardiano di Sam e Dean finché sono vivi? È per questo motivo
che è l’unico ad essere così strettamente connesso a lui? È stato scelto? -
Pensate a tutte le persone che sono state nelle loro vite. Continuano a
morire. Quelli a loro più vicini, semmai li hanno avuti, le loro amine sono
passate oltre in modo naturale. Oltre a Bobby, dove è fluttuato John
Winchester quando è scomparso in quella scia di polvere di fata? Dove è
andata l’anima di Mary dopo aver preso il poltergeist in 1x09 “Home”?
Possono veramente le anime eliminarsi a vicenda? Cavolo, persino il loro
nonno è morto a causa di una frattura nel loro universo. Ha viaggiato nel
loro tempo ed è stato ucciso mentre cercava di salvarli. Quello non era per
niente naturale. - I problemi si sono estesi anche in Purgatorio. Una
domanda è stata giustamente posta da Castiel in 8x05 “Bloods Brothers” dopo
aver ucciso un mostro in Purgatorio. “si presenta un singolare paradosso
metafisico, non trovate? Se uccidi un mostro nel paradiso dei mostri, dove
va?” C’era quel paradosso prima che Castiel e Dean si ritrovassero in
Purgatorio? I mostri in Purgatorio non erano destinati a cacciare per tutta
l’eternità? Non è in qualche modo strano che qualcuno abbia creato un
portale che porti fuori sia Dean che Sam dal Purgatorio? Un meccanismo di
difesa per il loro mondo? - Cosa accade ai demoni quando vengono uccisi?
Samuel Colt ha tirato fuori la pistola che uccide i demoni (che ho sempre
pensato fosse un po’ strano visto che i demoni sono già morti) ma non è
stata usata molto prima che i Winchester la prendessero... ora hanno anche
il pugnale, per non parlare del fatto che Sam era il solo a poter uccidere i
demoni con la sua mente. C’è qualcun altro di umano oltre ai Winchester che
uccide i demoni? Sta influenzando l’ordine naturale? - Lo stesso vale per
gli angeli. Ricordate che Uriel per primo ha detto che solo gli angeli
possono uccidere atri angeli? Chi è stato a il primo umano a uccidere un
angelo con una lama angelica? Dean Winchester per quanto ne sappiamo.
Potrebbe essere che da quando è successo le regole sono cambiate? - Dal
momento che sia Sam che Dean sono una parte importante dell’ordine
innaturale, se tutto è stato definito come previsto, credete che
continuerebbero ad essere o andare verso il loro luogo naturale? Ricordate,
ogni volta che sono morti sono stai rimandati indietro, molto probabilmente
su ordine di Dio in 5x16 “Dark Side of The Moon”. Questo gli accadrà sempre
finché il loro lavoro non sarà concluso? Finirà mai il loro lavoro? - È
possibile che tutte quelle anime siano bruciate e perse per sempre a causa
del loro legame con Sam e Dean? Oppure, potrebbe essere uno scenario tipo
Lost? Sono tutti in una sorta di limbo, aspettando che arrivi il momento di
Sam e Dean? Accoglieranno i ragazzi a braccia aperte e tutti quanti
“andranno a casa”. (ahahah, ho veramente mandato all’aria qualcosa, o no?).
Alla fine, “Supernatural” sta, probabilmente in modo intenzionale, evitando
un pezzo del puzzle veramente grande quando si stratta dell’aldilà perché
riguarda caos e imprevedibilità, soprattutto dove riguarda Sam e Dean? È
possibile che le anime si perdano per sempre come era stabilito da sempre ed
esistano solo a causa della crepa nell’universo provocata dai Winchester?
Sapete, come una crepa nello spazio in 'Star Trek'? Capisco, probabilmente
sto andando molto lontano dalla metafisica qui, ma è per questo che servono
gli Hellatus. Sto ampliando troppo o si può definire una teoria grandiosa da
tutto questo? Sono anche consapevole del fatto che sto appena grattando la
superficie trattandosi di pensieri senza evidenza ed esempi così tiro fuori
una serie di teorie e provocazioni. Scaviamo in alcune religioni antiche
profezie, folklore soprannaturale o anche su quei matti della new age [si fa
riferimento a individui che... cito urban dictionary... colleziona
cristalli, ha libri sulla crescita personale, crede nella medicina
alternativa ecc...] ed esplorare le possibilità. Comunque, questo argomento
è una specie di estensione di un aspetto si una teoria di Bardicvoice
presentata ad Agosto, una speculazione sulla
stagione 8, una analisi. |
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Oscuri
Momenti: La struttura del Tempo in
'Supernatural'! |
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Interessante saggio
scritto da un autore del sito americano 'The
Winchester Family Business'!
“Un tragitto è sempre tra due punti, ma lo spazio intermedio ha preso
tutta la sua consistenza, e gode di un’autonomia come di una direzione
propria. La vita del nomade è l’intermezzo.” (Deleuze & Guattari - A Thousand Plateaus).
Supernatural è una storia di nomadi. Lo show segue la famiglia
Winchester, ma più che quello segue la vita in se del cacciatore, una vita
che in quest’universo è fatta di diverse camere di motel, case malridotte,
ma sempre e comunque con il vivo “intermezzo”. L’unico vero posto “fisso”
per i fratelli è la loro Chrevolet Impala del 1967, che rappresenta un mezzo
di trasporto che funge da residenza. I fratelli e gli altri cacciatori nella
loro vocazione occupano i margini di questa cultura immaginaria, lavorando
ai confini della legge, dei dogmi, delle religioni e di altri “intermezzi”
spazio-temporali. Essi rappresentano i dettagli minori del manoscritto
miniato del mondo. Di conseguenza questi cacciatori non rivendicano il
territorio; ma essi esistono in quello che Deleuze e Guattari chiamano
spazio “de territorializzato”, dove la terra non è di proprietà, ma è
“viaggiata”. In Supernatural, però, la deterritorializzazione si estende oltre i
concetti di spazio che hanno poi a che fare anche con quelli di tempo. La
struttura nomade dello show è un approccio profondamente radicato nella
narrazione, che incornicia il modo in cui gli spettatori fanno loro il testo
e, nel corso degli anni, a mio avviso, ha creato una comunità di cacciatori
al di fuori del contenuto. In altre parole, lo spettatore di Supernatural è
per estensione un cacciatore. La caccia al mostro testuale è compito dello
spettatore, la vita emotiva di Supernatural è un arco rammendato, un
fantasma nomade che svolazza dentro e fuori dalla storia, la quale si affida
allo spettatore per sostenersi. Lo show ha innescato e trasmesso una sorta di “virus della caccia”
attraverso diversi espedienti. Dico virus perché lo show rende lo spettatore
parte del suo gruppo di cacciatori, ponendo lui o lei in un tempo e spazio
simili a quelli dei cacciatori nella serie. Innanzitutto, la presenza di
buchi temporali costringe lo spettatore a formulare congetture sui vuoti di
tempo, che di solito ruotano intorno ad un trauma emotivo. I buchi temporali
offrono diverse interpretazioni della storia, lasciando delle lacune nella
narrazione che agiscono come il muro di Amy Pound in 'Doctor Who' - divenendo
per lo spettatore sia faro sia minaccia, abbattendo questa volta non solo la
narrazione interna alla storia ma schiacciando lo spettatore in quello
spazio incerto. In secondo luogo, lo show si serve del tema del giardino segreto che più
specificatamente si collega all’idea della donna. Il giardino segreto
rappresenta l’ambiente pastorale ideale, in opposizione allo stile di vita
nomade del cacciatore, ed esso emerge in momenti in cui i fratelli sono
vicini a un posto il quale una volta rappresentava il loro luogo fisso. Lo
show mette in evidenza queste storie del giardino attraverso
l’illuminazione, che si discosta dall’aspetto standard dello show. Cosi, il
giardino segreto, diventa uno pseudo luogo sacro non solo per i fratelli ma
anche per lo spettatore, e da loro un assaggio della vita che poteva e
doveva essere, ma che purtroppo non potrà mai essere. Il costo emotivo del
“sarebbe potuto essere” alza la posta in gioco sui rapporti già consolidati
nello show, rendendoli cruciali per la sopravvivenza dei personaggi. La casa
non costituisce solo un luogo ma una serie complessa di affiliazioni.
Attraverso il tema del giardino, l’economia dello show diventa ovvia ed è un
mercato di connessioni vaganti. Questo tema diventa più esplicito
nell’ottava stagione quando i fratelli trovano un luogo stabile nella forma
della biblioteca segreta, e così la nozione di casa subisce una radicale
ridefinizione. Il mio particolare interesse per quest’aspetto strutturale è incentrato
sull’esperienza visiva e come essa può spiegare l’attaccamento emotivo dei
fan alle relazioni della serie piuttosto che alla storia che essa racconta.
Non pretendo che lo show crei intenzionalmente queste strutture, ma che
piuttosto si allinei con il contenuto della sua storia. Si narra una storia di nomadi disposti in un tempo nomade.
#01. L'Autoritù del Tempo mancante: “Eccoti il mausoleo di ogni speranza e desiderio. Non te lo do perché tu
possa ricordarti del tempo, ma perché ogni tanto tu possa dimenticarlo per
un attimo e non sprecare tutto il tuo fiato nel tentativo di vincerlo” Mr.
Compson da a Quentin il suo orologio - William Faulkner, L’urlo e il furore. Molti dei momenti emotivamente più catartici accadono fuori lo schermo o
in un luogo “oscuro”. Nelle premier delle stagioni quattro, sei e otto, la
serie tv mantiene privati alcuni tratti di tempo che coinvolgono ciò che
costituisce le immediate risposte al trauma. Nella quarta stagione si va
avanti di quattro mesi dopo il ritorno di Dean dall’inferno. Nella sesta
stagione è passato un anno dal sacrificio di Sam e la sua ricomparsa nella
vita di Dean. Nell’ottava stagione poi, passa un altro anno tra la scomparsa
di Dean nel purgatorio e il suo ricongiungimento con Sam. Questi tratti di
tempo rimangono in sospeso per la maggior parte della trama, con solo
piccole spiegazioni qua e là svelate dietro alcuni gesti che si rivedono
negli episodi di flashback. Nella quarta stagione, diamo un’occhiata al
tempo trascorso da Dean all’inferno, ma ogni racconto di quel tempo è tenuto
al minimo che poi culmina in un breve scambio emozionale nell’episodio
4x10 "Heaven and Hell", dove Dean spiega a
Sam com’è l’inferno. Noi, come spettatori,
iniziamo ad analizzare cosa quel tempo ha
comportato, includendo nell’analisi la
trasformazione di Dean in un torturatore.
Questo stesso tema è ripreso per il tempo di
Sam nella quarta stagione in cui si fornisce
una versione condensata del viaggio senza
Dean nell’episodio 4x09 "I know what You did
last Summer". Dobbiamo ricordarci però che la serie tv iniziò già come una storia a
metà. La struttura dell’episodio pilota interrompe la linea temporale con
l’introduzione della morte di Mary e poi fa un salto in avanti di 20 anni.
In questo modo come spettatori, siamo inseriti nella linea temporale
mancante. Lo show praticamente si trattiene dal mostrare troppo di quella
linea, scegliendo di raccontare l’accaduto invece che mostrarlo. Si dice che
Dean caccia da solo; che Sam ha lasciato Stanford in circostanze di forte
tensione. Si sente parlare di molte cose del passato ma raramente sono
viste. Molto di quello che si capisce a proposito del programma, sembrano
quasi pettegolezzi che sono sempre sotto continua revisione o redenzione,
poiché è più il raccontato che il mostrato. Tale potenziale prepara lo
spettatore ad aspettarsi cambiamenti nella trama. Queste lacune condizionano il pubblico nella comprensione delle regole
della caccia e della storia sentimentale dei fratelli Winchester, attraverso
una struttura di gossip piuttosto che di spiegazioni; in questo modo lo show
impiega i “pettegolezzi” nella maniera in cui l’intendeva Baumeister, che
osserva quando essi scrivono; “per la verità si potrebbe dire che il gossip
va oltre l’educare l’ascoltatore in merito alle norme sociali; le afferma”. L’ascoltatore in questo caso è lo spettatore. La storia dei
Winchester è in parte un pettegolezzo, che produce un certo tipo di
significato. Anche l’episodio di punta della quarta stagione 4x18 "The
Monster at the end of this Book" segnala questo tipo di struttura quando Castiel rivela che
Chuck sta scrivendo il Vangelo dei Winchester - che poi è sempre un Vangelo
“secondo” qualcuno, una nota introduttiva che rivela la segnalazione al
“gossip” e quindi anche la natura soggettiva del racconto. Quindi in questo
senso il Vangelo è un pettegolezzo. Il gossip è frammentario e scritto per
lo più in forma anonima, nascondendo le fonti d’informazione cosicché si
rincorre sempre il racconto originale, il primo evento. Così anche
internamente allo show si rafforza la prospettiva della spettatore, in parte
cacciatore in parte collezionista. La struttura della trama definisce uno standard ad assenze. Esse poi
devono essere affrontate piuttosto che scoperte. Anche nell’episodio
emotivamente più potente della terza stagione 3x11 "Mistery Spot", dove
lo show rivela uno scorcio sul subbuglio emotivo che Sam Winchester prova di
fronte la minaccia di morte imminente di Dean, la struttura dello show
riprende quell’esperienza rimandando indietro il tempo. Così l’esperienza di
Sam passa attraverso una spirale discendente che compete con parecchi
melodrammi e poi viene ripreso dello spettatore. La fine dell’episodio
riprende quell’esperienza al di fuori del tempo e mentre è ancora una realtà
per lo spettatore e per Sam, il tumulto viene spedito verso un luogo
immaginario per la storia. In questo modo si crea una speculazione a cui lo
spettatore può attingere per colmare le lacune della quarta e ottava
stagione dove viene conservata, in gran parte nascosta, la reazione emotiva
di Sam all’assenza di Dean. Inoltre dalla quarta stagione, Supernatural ha
impiegato il viaggio nel tempo come un espediente della trama, che spinge al
limite la narrazione lineare. Tuttavia lo show ha scelto di tenere questo
tema centrandolo o sul viaggio nel tempo o con figure dal passato, lasciando
sempre aperti i possibili scenari futuri. Come osserva Walter Benjamin “Ma
nessun fatto in quanto causa è per ciò stesso storico. Lo diventerà - in via
postuma - grazie a fatti che possono essere separati da millenni” (Sul
concetto di storia, 1940). Benjamin vede la storia come un esercizio di
redenzione, così come fa Supernatural. Usando il viaggio nel tempo, nel modo
in cui lo fa, lo show cerca di stabilire delle regole temporali che
proteggono il suo approccio alla narrazione. Significa che il passato non
può cambiare, ma il futuro è ignoto. L’episodio della quinta stagione 5x13 "The
Song Remains The Same" riscatta l’interruzione di Dean nella linea
temporale durante l’episodio della quarta stagione 5x03 "In the Beginning”. Lo show
elimina Dean e Sam dai ricordi di Mary e John, cancellando in effetti
quell’intreccio della linea temporale, molto simile al tumulto cancellato di
Sam in 3x11 "Mistery Spot". L’unica eccezione è rappresentata
dall’episodio 6x18 "Frontierland" quando Samuel Colt consegna le ceneri
della fenice a Sam nel presente della sua storia. Anche ad allora però non è
poi così eccezionale poiché Colt è un cacciatore e quindi è esente dalle
regole umane dell’ordine. In altre parole, Colt può sapere del viaggio nel
tempo perché è nel “club” e quindi la linea temporale non viene interrotta. I buchi temporali rafforzano l’interazione dello spettatore con il
messaggio, in quanto fornisce uno spazio per speculare. Speculation -
speculazione - in inglese è etimologicamente radicato nel proto-indo-europeo
della radice “spek-“, che significa “sees” - colui che vede - ed è correlato
a parole come “scope” - scopo, proposito, campo di applicazione. In questo
modo la speculazione richiede allo spettatore di riempire gli spazi vedendo,
esaminando e utilizzando gli strumenti del cacciatore per completare la
storia. Tale libertà è anche un vincolo, in quanto offre allo spettatore un
potente strumento d’immaginazione e contemporaneamente lo invita al lavoro
affianco allo show e alla narrazione, creando un falso senso di connessione
tra l’esperienza visiva e la storia. Con l’inserimento dei buchi temporali
nel testo, però, lo show nega allo spettatore una catarsi autorizzata.
L’assenza di autorità imita la storia e per il racconto dei winchester
stabilisce che l’autorità non è un concetto così semplice. In Supernatural,
Padri, Dei e altre figure tradizionali di autorità sono instabili come il
concetto di casa, che diventa molto più interessante in termini d’identità
sessuale. Come vedremo più avanti, quando il giardino segreto come un luogo
femminilizzato. Le lacune lasciano spazio ad altre letture nella narrazione
e quindi, la rendono penetrabile e vulnerabile, proprio come sono i
cacciatori, com’è il pubblico e proprio com’è diventata la storia.
#02. Il Giardino segreto dei Winchester:
“Potrei avere un po’ di terra?” Mary in “Il Giardino segreto”, F.H.
Burnett. Quando l’idea di un luogo fisso è entrata a far parte di Supernatural,
non mi sono sorpreso nell’apprendere che la nuova casa dei fratelli fosse
una biblioteca, un archivio. La biblioteca è un luogo della memoria, che
porta con sé gli echi di epoche passate e precedenti biblioteche. Alberto
Manguel vede la biblioteca come una cosa che comprende l’eredità della Torre
di Babele e della Biblioteca di Alessandria, grandi luoghi del sapere e del
mito - del linguaggio e della memoria, della vita e della morte. (La
biblioteca di notte. I bibliotecari sono sia cacciatori sia collezionisti;
sono collezionisti di cose e la biblioteca è il luogo più rappresentativo
per la civiltà. Solo la stabilità è in grado di collezionare e conservare la
conoscenza come bene materiale - e si potrebbe dire che la serie passa da
una narrazione orale ad una alfabetizzata. I Winchester passano dal mito
alla leggenda. Quando appare per la prima volta la biblioteca, gli spettatori avrebbero
dovuto notare la diversa illuminazione che appare. È una luce soft, che
evoca nelle scene un senso di nostalgia. Lo show utilizza questo tipo
d’illuminazione per tracciare gli spazi femminili ed essa tende ad imitare
la luce naturale di un giardino. Si noti che nel montaggio dell’episodio
della sesta stagione 6x01 "Exile on Main Street", l’illuminazione è naturale, quasi
come fosse foschia - un modo per sottolineare l’immagine come ricordo e come
nostalgia. La stessa illuminazione ritorna durante l’ottava stagione nelle
scene tra Sam e Amelia, e anche il tema del giardino/parco/pic-nic rafforza
il senso di nostalgia, che rende la memoria immaginaria e quindi sempre
irraggiungibile. In gran parte, giardini e biblioteche sono simili in molti
aspetti - anche loro, come gli zoo, catturano e depositano. Questi archivi
sono grandi tributi alla caccia completata. Monumenti e memoriali in una
sola volta. Come tutti gli archivi, però, essi devono essere catalogati e
indicizzati. Qui, ancora una volta, lo spettatore diventa parte integrante
della serie. Attraverso l’esperienza visiva, aspetti quali l’illuminazione,
daranno agli spettatori la legenda per indicizzare. Queste scelte di
produzione allenano lo spettatore a seguire e a prendere nota dello spazio
in “tempo reale” della storia e dei suoi spazi irreali e / o commemorativi.
Questo meccanismo inizia presto nella serie durante l’episodio della seconda
stagione 2x20 "What Is, And What Should Never Be" quando Dean è prigioniero di un
Djinn.
L’episodio si concentra su un mondo ipotetico dove i demoni non esistono. La
prima serie di momenti emotivi nell’episodio ruota attorno all’incontro di
Dean con la madre, Mary, morta nel mondo reale, ma viva e vegeta e abitante
di una casa che in un universo alternativo sarebbe stata la sua casa
d’infanzia. L’entusiasmo di Dean di andare fuori a tagliare il prato,
enfatizza la natura idilliaca di questo mondo. La naturale luce del sole e
il nano da giardino dicono a Dean che questo è un luogo fisso; l’illuminazione però dice allo spettatore che questo mondo non è reale. Ciò
fa si che si crei un precedente, che la maggior parte di questi luoghi
idilliaci ruoteranno intorno all’universo femminile. Tale illuminazione
naturale potrebbe inoltre indicare la crescita e la fertilità della trama
che resiste al suo “tempo reale”, come dimostra la storia di Bobby Singer e
il fatto che fu una questione di fertilità. Lo show utilizza
quest’illuminazione per delimitare gli spazi femminili come idilliaci, e una
tale mossa spiega in parte la narrazione vittimistica delle donne nella
serie; per sentimentalizzare si deve essere vittime al fine di essere
salvate. In questo modo lo show cerca di riscattare il suo mondo narrativo “reale”
delle donne come male o come vittime volontarie, idealizzandole in spazi
irreali come fossero parrocchie femminili, dove il mondo è stabile, normale
e privo di presenza demoniaca. Questa svolta consente allo show di avere una
presenza femminile ma senza la confusione sessuale di avere delle donne nel
racconto “reale”. Queste donne immaginarie assumono il manto del giardino
segreto e diventano un luogo sacro che non può esistere, se non solo nella
mente del parrocchiano. Questa mossa, quindi, allena lo spettatore a leggere
l’illuminazione come un modo per differenziare i luoghi della memoria,
luoghi che non possono esistere nel mondo patriarcale della caccia. La trama
del giardino segreto, però, subisce una radicale trasformazione nell’ottava
stagione con l’introduzione della biblioteca. Essa invoca lo stesso tipo di
luce che appare negli altri scenari, ma qui, la biblioteca è reale e lascia
al di fuori, in molti modi, l’universo femminile. Le biblioteche sono
depositi del potere di leggere, scrivere e alfabetizzare - un controverso
argomento di genere. Cosa s’intenda per alfabetizzazione è già stato
argomento di tante pagine di discorsi scientifici sull’uso del linguaggio.
Per lo scopo di questo saggio però, le origini chiaramente patriarcali della
biblioteca Winchester hanno la precedenza, come un archivio di una società
segreta la cui appartenenza viene tramandata ai figli, attraverso l’eredità
maschile e il nome del padre. Le implicazioni di questo lascito arrivano lontano, soprattutto quando si
giustappongono i primi 10 episodi della stagione con la rivelazione della
biblioteca Winchester, che è già mascolinizzata come un bunker o una
bat-caverna, allontanando ulteriormente il luogo da un’origine femminile. La
prima metà dell’ottava stagione traccia gli atti illeciti dei Winchester;
Sam non va alla ricerca di Dean, Dean contrabbanda un mostro dal purgatorio
e Castiel si dimostra debole nel controllo della sua stessa mente. Tutti
tratti che sembrano anatema del ciclo dei personaggi. Ogni personaggio
sembrava aver raggiunto il punto di arrivo nelle stagione passate e le
scelte lineari che possono aver fatto sono in questo contesto illogiche e
illegittime. Con l’introduzione del patrimonio di una società segreta,
l’eredità legittimizza ancora una volta i fratelli. Legacy - Eredità - è
etimologicamente legato ai termini Legal e Legitimacy - legale e legittimità
- per cui l’eredità è un atto di autorità, di legittimazione e di
distruzione dell’imbastardimento. Così, il giardino segreto viene
sostituito dalla società segreta nella stagione 8 e di conseguenza cerca di
prevenire e bloccare la penetrabilità del racconto che prima di questo
cambio era stato inerente. Le lacune sono quindi chiuse e gli spazi sono
stati fortificati contro le intrusioni.
#03. Dove si andrà di questo passo?: Sono sempre consapevole che quando scrivo queste osservazioni le domande
che potreste farmi sono: "E allora?", "Perché dovrebbe essere
importante?". Ho scritto questo particolare saggio per vuotare la mia
insoddisfazione per la stagione attuale. Il mio affetto per lo show è vivo e
vegeto ma lo è anche la mia frustrazione. Mi ritrovo colpito dalla storia e
così mi sono chiesto qual è il nucleo della mia insoddisfazione e sono
emerse questa serie di osservazioni che sottopongo a voi come una possibile
interpretazione, non l’unica e giusta interpretazione, ma solo una possibile
interpretazione. Poiché lo show è stato attivo per così tanto tempo, esso ha
stabilito modelli di narrazione, se intenzionalmente e intuitivamente ha
poca importanza, i modelli sono comunque lì. Se la serie ha iniziato a
chiudere i buchi nella sua narrazione, allora mi chiedo in che modo noi
spettatori entreremo nella storia, o forse, la domanda migliore da fare è,
Come ne usciremo? Siamo anche noi nel giardino, inizia il conto alla
rovescia. “Ogni peccato è il risultato di una collaborazione” Stephen Crane, “The
Blue Hotel”. |
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Di cosa c’è bisogno per rendere grande
l’Ottava stagione di 'Supernatural'? |
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Interessante articolo
pubblicato (prima della messa in onda degli ultimi 6-7 episodi) dal sito
americano 'The Winchester Family Business'!
Di cosa esattamente vi piacerebbe vedere nel
resto dell’ottava stagione di Supernatural? -
Dire che nell’ottava stagione siamo stati su un ottovolante di emozioni
sarebbe un eufemismo! Guardando indietro a tutti gli episodi devo confessare
che penso che la maggior parte siano ben scritti, con un buon impatto
emotivo e in grado di portare avanti almeno una delle narrazioni principali.
Ho trovato molti episodi piuttosto eccitanti. Alcune delle nuove idee
introdotte (come gli “Uomini di Lettere”, ad esempio) sono ispirate, ed
hanno dato alla serie una nuova linea narrativa che può essere sviluppata
per molti anni a venire. E comunque, nel complesso, l’ottava stagione mi ha
dato un sensazione di aspettativa, una sensazione che le cose non siano
ancora state messe insieme in modo che abbiano un senso. Mi sembra che ogni settimana si pongano le
basi per una storia, ma invece di costruire qualcosa di solido su queste
fondamenta la settimana successiva ci propinano qualcosa di nuovo, buono di
per se ma non soddisfacente emotivamente o intellettualmente. Ogni
settimana, quando guardo un nuovo episodio, spero che, forse, questa
settimana gli scrittori abbiano trovato il passo giusto e costruiscano
qualcosa in base a quello che è accaduto in precedenza. Continuo ad
aspettare momenti tra fratelli che finalmente vedano Sam e Dean essere
onesti l’uno con l’altro e sviluppare ed approfondire la loro relazione.
Voglio vedere storie che diano un senso al vortice di indizi che è ci è
stato rovesciato addosso riguardo a tavolette, società segrete, a Cas, Benny
ed Amelia. Voglio spiegazioni e azioni che siano coerenti con i sette anni e
mezzo di evoluzione dei personaggi che abbiamo abbracciato nei nostri cuori.
Per cui ho iniziato a pensare a cosa esattamente vorrei vedere nei rimanenti
episodi. Che cosa spero di vedere ogni settimana? Cosa potrebbe far
raggiungere a questa stagione il suo potenziale in scrittura ispirata e
brillante arco mitologico? Cosa, esattamente, ancora manca secondo me? Verso
l’inizio della stagione c’era un’idea di fare una lista di tutti gli indizi
proposti nei primi dieci episodi, in modo da iniziare a mettere insieme i
pezzi del puzzle in un’ immagine coerente. Personalmente non tengo traccia
di tutti gli indizi e delle corrispondenti teorie (e non ho il lusso di
poter passare 10 o 15 ore a rivedere tutti gli episodi, al momento!).
Tuttavia alcune delle cose che ho bisogno di vedere sono così fondamentali
nella storia che non mi serve aiuto per ricordarle! Ecco la mia lista dei
desideri di risposte e risoluzioni, in un approssimativo ordine di
importanza.
#01. I mesi “mancanti” di Sam: Voglio sentire
che Sam ha cercato Dean in quei mesi “mancanti”, o sapere la vera ragione
per cui non l’ha fatto. Non mi soddisfa la spiegazione che non lo abbia
cercato soltanto perché voleva tirarsi fuori da quel mondo. Se credeva
veramente che Dean fosse morto diteci come questo ha influito su Sam e cosa
ha fatto in quell’arco di tempo... oppure Sam voleva cercare Dean ma non
aveva la capacità, la conoscenza o la forza per farlo (dal mio punto di
vista non riuscire ad andare avanti è diverso dal non voler andare avanti).
Sono state proposte diverse teorie - tentato suicidio, incapacità mentale
derivante dagli anni passati a combattere Satana, ecc). Sono molto aperta
riguardo, a quello che è accaduto a Sam (la mia personale, pazza teoria è
che Sam fosse segretamente addestrato dagli angeli! Improbabile, lo so!), ma
voglio una sincera confessione/ammissione di Sam a Dean riguardo quel
periodo, e non ad una qualsiasi persona senza che Dean sappia mai la verità.
Alcuni degli indizi che si riferiscono a questo: La mancanza di entusiasmo o
sorpresa da parte di Sam quando ha visto Dean per la prima volta dopo il
ritorno dal Purgatorio. Quella scena è stata piatta e senza senso,
paragonata alle riunioni piene di emozione cui abbiamo assistito in
precedenti stagioni; Il vivo interesse di Sam per la tavoletta trovata da Kevin nell’episodio
8x01 “We Need to Talk About Kevin”. Mi colpisce sempre per la sua stranezza,
come se già sapesse dell’esistenza di altre tavolette;
Il fatto che Sam conoscesse la formula dell’esorcismo recitata al
contrario e sapesse che avrebbe impedito al demone di scappare. Era
soltanto un presagio del “Sam intelligente” (coerente con il suo accenno
al volere tornare al College ed, alla fine, diventare un “Uomo di
Lettere”) oppure quel trucco gli è stato insegnato?;
Tutti riferimenti al suicidio nell’episodio 8x03 "Heartache". Ho perfino
considerato la battuta in cui Sam dice “Voglio vivere” nell’episodio
8x14 “Trial and Error” (quando è messo di fronte alle prove), che mi ha fatto
pensare a qualcuno che aveva perso la voglia di vivere ma che ora ha
ritrovato una nuova passione per la vita.
#02. Amelia: Sarei elettrizzata se ci fosse
qualcosa di più profondo nella storia di Amelia oltre al fatto che si siano
semplicemente innamorati perché avevano bisogno l’uno dell’altra. So che
sembra come se gli scrittori volessero mettere in contrasto la vita “da
sogno” con quella cruda, reale, di Sam, ma non mi dispiacerebbe se Amelia
realmente fosse un sogno (o una memoria impiantata dagli angeli nella mente
di Sam? Lo so, lo so - lei è reale. La storia era così, hum, bleah, che sto
cercando un modo per metterle un po’ di pepe, o almeno trarne un senso). Gli
indizi che mi fanno dubitare della veridicità della storia di Amelia:
L’aspetto da sogno dei flashback; Il riferimento di Dean al nome Don (“Non
fidarti di un tipo che si chiama Don”) quando Dean non avrebbe dovuto sapere
nulla di Don;
Il fatto che si chiamasse Amelia. Questo nome ricorda troppo da vicino
l’amica di Sam, Amy. Perfino il nome della moglie del tramite di Castiel
(Jimmy) era Amelia! Davvero? Gli scrittori non sono riusciti a pensare
ad un altro nome per un personaggio femminile principale?;
La persona in piedi fuori la casa di Kermit, in Texas (era Dean?);
Tutti i riferimenti ai sogni in 8x08 “Hunteri Heroici”.
#03. Il rapporto Fraterno: Voglio che i
nostri ragazzi continuino a parlarsi! Onestamente e sinceramente. Ne abbiamo
abbastanza di chiacchierate con le guest star e non fra loro! Lasciateci
avere una conversazione di perdono, e di guarigione delle vecchie ferite che
Dean ha rivangato in 8x06 “Southern Comfort”. E riguardo al dolore di Sam in
8x05 “Blood Brother?" La relazione matura che voglio vedere implica che
parlino di più, non di meno, o almeno tanto quanto parlavano nelle stagioni
dalla prima alla quinta.
#04. Benny: Vorrei che Sam riconoscesse il
significato dell’amicizia di Benny con Dean e capisse che Benny ha
guadagnato il diritto di essere considerato uno di quei mostri “diversi” che
Sam ha difeso in passate stagioni. Personalmente vorrei che Benny vivesse,
ma non sono sicura che questo sia nelle previsioni.
#05. Ovvie storie da chiudere:
Naomi - I ragazzi devono capire chi sia Naomi ed aiutare a rompere il
controllo che esercita su Castiel;
I Cancelli dell’Inferno - Che Sam abbia successo e chiuda i cancelli
dell’inferno. Mi va benissimo!
La musica - Visto che sto facendo una lista dei desideri non mi
dispiacerebbe più rock classico! Sta diventando un po’ raro ultimamente! Se tutti, o gran parte di questi frustranti
misteri lunghi una stagione verranno risolti mi sentirò di dire che c’era un
piano brillante per tutta la stagione. Gli scrittori hanno seminato
intriganti indizi, sapendo che alla fine gli avrebbero dato un senso. Se
così fosse i rimanenti sei o sette episodi saranno una corsa a perdifiato
verso una stagione che si distinguerà. In caso contrario, invece, sarò
costretta ad ascriverlo a trame incompiute e incongruenze tra scrittori, e mi dovrò accontentare di qualche episodio stand-alone destinato a diventare
un classico e di isolati momenti di grandezza. Quindi, questo è quello che
mi auguro. Che cosa avete bisogno di vedere? Quali indizi ho dimenticato?
Dal momento che tutti noi conosciamo la frustrazione che la stagione ci ha
procurato fino ad ora, posso suggerire di mantenere i vostri suggerimenti
speranzosi e positivi? Di cosa c’è bisogno per rendere grande l’ottava
stagione? |
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Casa è dove si trova il cuore: Libri, Hamburger e Ragazzi! |
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"L’Impala, naturalmente, ha tutte le cose che ha ogni auto... e qualcuna che
altre non hanno. Ma nessuna di queste è importante. Queste sono le cose
importanti: il soldatino che Sam ha messo nel posacenere - è ancora
incastrato lì. I lego che Dean ha infilato nella ventola - ancora oggi
quando il riscaldamento è acceso li si sente grattare. Queste sono le cose
che rendono la loro auto veramente loro... Non avevano mai pensato al fatto
che si, forse, non avevano mai veramente avuto un tetto e quattro mura, ma
non erano mai stati, di fatto, dei senzatetto" - da 5x22 "Swan Song".
E’
vero che Sam e Dean non sono mai stati dei senzatetto. L’Impala è sempre
stata una base, un rifugio, un punto fermo e un simbolo del loro amore
condiviso. L’Impala dopo tutto ha aiutato a fermare l’apocalisse. Ma ecco il
punto... stanze con vista, ma è difficile appendere foto in una macchina. E, a
meno che non siate esperti di cucina sul motore (e c’è un libro di cucina
per chi lo fosse!) la cucina dell’Impala lascia molto a desiderare. Anche se
Sam e Dean hanno vissuto principalmente in viaggio, stando in motel con
inquietanti macchie e cattivi odori hanno avuto qualche luogo con quattro
mura e un tetto. La casa di Bobby non è stata mai loro ma, chiaramente, si
trovavano a loro agio lì. Dopo che è stata distrutta si sono trasferiti
nella baita di Rufus. Potevano nascondersi lì, riprendere fiato e fare
piani. Ma non ho mai avuto la sensazione che si trovassero a loro agio. Era
solo un posto, non il loro posto. Poi Henry Winchester li ha introdotti alla
loro eredità di Uomini di Lettere. Eredità che includeva una bat-caverna. Fin
dalle prime ore della loro permanenza era chiaro che quello era un luogo che
potevano reclamare come loro. Si può vedere da come Sam ha reagito alla
vista di tutti quei libri. Si può vedere nello stordimento di Dean per i
giocattoli (per esempio la scimitarra) e la pressione dell’acqua. Qualsiasi
agente immobiliare vi può dire che c’è una equazione non scritta che
trasforma una casa nella tua casa. Naturalmente le componenti e le variabili
dell’equazione sono uniche per ognuno. Qualche volta è il posto in cui si
trova. Altre volte il giardino sul retro per i bambini, un garage e un piano
di lavoro di granito! Ognuno di noi ha la sua definizione di casa, ma una
delle migliori, per me, è stata data da un ragazzino che ho conosciuto
quando lavoravo con i ragazzi di strada. Ricorderò sempre la gioia sul suo
volto, il modo in cui i suoi occhi brillavano, il giorno in cui corse da me
per dirmi che finalmente aveva la sua stanza in un rifugio. Era così
eccitato perché, mi disse, “Ho finalmente un posto per le mie cose!”. Questa
frase mi è rimasta addosso per anni. Vedete, le sue “cose” erano quello che
si portava dietro in un piccolo sacco dell’immondizia, passando da un
affidamento all’angolo di una strada. Ha saputo di essere a casa quando ha
finalmente trovato un posto dove poter lasciare il suo sacco per un po’,
sapendo che sarebbe stato ad aspettarlo al suo ritorno. Anni fa, nella
prima stagione, nell’episodio 1x21 “Salvation”, John Winchester identificò
esattamente ciò che serviva ai suoi figli. Gli disse che voleva
uccidere il demone che stava attaccando la sua famiglia e i suoi amici per
due ragioni principali...
John: "Voglio che Sam vada a scuola; Voglio che Dean abbia una casa". La
bat-caverna è la risposta perfetta ai desideri di John. Sam può andare a
scuola lì ogni giorno e non annoiarsi mai. È così ovvio che Sam abbia
trovato il suo posto. Nel bunker si muove già con un’aria di familiarità e
autorità. La sua impronta è ovunque - schede, libri sparsi sul tavolo,
informazioni a portata di mano. Sembra così a suo agio e felice in questo
luogo di cultura, preso dalle parole, dalle frasi, dalla conoscenza. Casa è
dove sta il cuore - Casa è
dove sta il cuore, ma è anche dove ci sentiamo al sicuro nel metterlo a
nudo. Pensateci... la casa è dove ruttiamo, facciamo puzzette, indossiamo la
nostra t-shirt strappata preferita e lasciamo che la nostra pancia esca
dalla tuta che avremmo dovuto scartare anni fa. Ma, ad un livello più
profondo, la casa è il nostro santuario. Puoi urlare in ufficio e sorridere
alla cena di un tuo amico. Ma la casa è dove veramente, ad alta voce e
profondamente piangiamo sui nostri dolori, ridiamo per quello che ci delizia
e raccogliamo il nostro coraggio per le sfide che ci aspettano. Penso che
questo sia il motivo per cui la scena con Dean nella sua nuova camera ha
colpito a fondo. Sam e Dean si spingono al limite per non dire alle persone
quello che fanno, fino a che non possono farne a meno, per cui raramente
usano i loro veri nomi, hanno falsi documenti d’identità (soprattutto FBI
ora) e per la gran parte del tempo le loro pistole e i coltelli sono
nascosti al mondo, nel doppiofondo del bagagliaio dell’Impala. Ma nella bat-caverna Dean ha un posto dove può esporre con orgoglio gli attrezzi del
mestiere, anche se le uniche persone che li vedranno sono lui e il fratello.
Può guardare queste armi ogni giorno ed onorare le vite delle persone che
hanno aiutato a salvare. (Devo ammettere che sono un pochino preoccupata su
come faranno a sapere quali armi dovranno prendere e portare con se in ogni
missione. Ad esempio, cosa succede se stanno cacciando qualcosa e Dean cerca
l’ascia portata dal Purgatorio ma non è lì? Ho deciso che appende le armi
sul muro solo quando è a casa, e le raccoglie velocemente tutte quante
quando lui e Sam devono saltare nella “Batmopala”! Un po’come un vigile del
fuoco salta nella sua attrezzatura!). Ma la scena che mostra come Dean sia
di nuovo a casa è quella in cui, con delicatezza, rimuove la foto di Mary
dal suo portafoglio e la sistema sotto la luce. “Ciao Mamma”. Potrà
dire questo tutti i giorni se vuole, non deve più nascondere i suoi ricordi,
il suo dolore per la sua morte, o il fatto che la ami ancora così tanto e ne
senta la mancanza. Non dovrebbe sorprendere molto che quando Dean ha a
disposizione una cucina, che può chiamare sua, inizi a cucinare. L’abbiamo
visto fare il barbecue e le uova strapazzate con Lisa. Tornando indietro,
all’episodio 1x18 “Something Wicked”, cucinava per lui e suo fratello. Cucinare
partendo da zero è sempre stata considerata un’espressione di amore e
affetto. Nutrimento per aiutare ad accudire. Casa è dove sta il cuore, ma è
anche dove ci si sente sicuri nel metterlo a nudo. Per gran parte del tempo
le persone vedono il cuore guerriero/soldato/protettore/tosto di Dean. Ma
nel segreto della batcaverna a Dean è permesso di mostrare un cuore che si
prende cura/accudisce/protegge/coccola. Trovo interessante che nonostante i
fratelli abbiano questa nuova casa da così poco tempo l’abbiano già
assorbita e interiorizzata e la portino sulla strada con loro, nei loro
cuori. I discorsi tra loro sono la testimonianza di questo. So che a molti
il discorso di Dean suona come suicida e che sta ordinando a Sam di
ubbidirgli. In questo senso è una corretta interpretazione. Ma immaginate
che siano in piedi nella stanza di Dean, con la foto della mamma e il
materasso memory-foam che si ricorda di lui. Si sente al sicuro e protetto
lì. È un luogo in cui può lasciare uscire i suoi sentimenti e la sua
vulnerabilità. E lo fa. In maniera onesta e brutale. “Io
sono un mero esecutore Sam. Tu no. Tu sei sempre stato il cervello di questa
operazione. E mi hai detto tu stesso che vedi una via d’uscita. Vedi una
luce alla fine di questo orrendo tunnel. Io no. Ma ti dico quello che so,
che morirò con una pistola in mano. Perché questo è quello che mi aspetta, è
tutto quello che mi aspetta. Voglio che tu ne esca. Voglio che tu abbia una
vita, che diventi un Uomo di Lettere, o quello che è. Tu, con una moglie,
dei figli e dei nipoti, che vivrai finchè non sarai grasso e pelato, e
trangugerai Viagra. Questa è la mia conclusione perfetta. Ed è l’unica che
avrò”. Non
sta dicendo che vuole morire. Sta dicendo che è un fratello maggiore
orgoglioso che il suo fratellino abbia capito cosa vuole dalla vita, e che
lo sta incoraggiando a perseguire le sue aspirazioni. Sta accudendo Sam,
dicendogli di correre dietro i suoi sogni e che farà tutto quello che può
per supportarlo. È quasi una parafrasi della conversazione che ebbe con Sam
nell’episodio 1x11 “Scarecrow”.
Dean: "Sam, avevi ragione. Devi fare le tue cose. Devi vivere la tua vita",
Sam: "Dici seriamente?", Dean: "Tu hai sempre saputo cosa volevi. E lo hai inseguito. Tu ti opponi
a papà. Lo hai sempre fatto. Diavolo, vorrei che io... in ogni modo, ammiro
questo di te. Sono orgoglioso di te Sammy", Sam: "Non so cosa dire", Dean:
"Dimmi che ti prenderai cura di te", Sam: "Lo farò". Dean
sta anche dicendo che sa di avere delle abilità, e ne è orgoglioso, e sente
l’obbligo di utilizzarle. Ma è anche abbastanza realista da ammettere che
queste qualità probabilmente lo faranno uccidere, un giorno. La tragedia di
Dean è che gran parte di questo atteggiamento è basato su quanto consideri
inutile la sua esistenza. (Hmmm, ancora questa storia della percezione). Non
sono ancora sicura che abbia superato il fatto che il padre e Marshall Hall
(1x12 "Faith") siano morti per lui. Penso che stia ancora provando ad espiare le
torture che ha inflitto nell’inferno. Non sono sicura che riuscirà mai
completamente a superare queste cose, e mi chiedo se qualcosa si perderebbe
se lo facesse. Penso che sia in parte motivato e ispirato dal senso di colpa
(come ha detto lui stesso trasuda da ogni poro!). Ha lasciato andare
qualche senso di colpa con i pugni dati al Dean onirico nell’episodio 3x10 “Dream A Little Dream of Me”. Ha ammesso di non meritare quello che gli
stava accadendo.
Dean: "Mio padre era un bastardo ossessionato! Tutte quelle stronzate che mi
ha scaricato addosso riguardo il proteggere Sam, quelle erano le sue
stronzate. È lui quello che ha lasciato morire la mamma... Lui non era lì
per Sam. Io c’ero sempre. Non è giusto! Non merito quello che mi ha
scaricato addosso. E non merito di andare all’inferno!".
Il fatto è che puoi perdere molto peso, ma continuerai a dirigerti verso il
reparto taglie-forti del negozio. Il discorso di Sam alla fine
dell’episodio suggerisce che porta nel cuore il senso di benessere della batcaverna. Anche lui si sente libero di esprimere i suoi sentimenti e le
sue speranze.
“Anch’io voglio chiudere le porte dell’inferno. Ok. Ma voglio sopravvivere
a questo. Voglio vivere. E dovresti anche tu. Hai degli amici qui, una
famiglia. Diavolo, hai perfino la tua stanza ora. Avevi ragione. Ok, vedo la
luce alla fine del tunnel. E mi dispiace che tu non la veda. Davvero. Ma è
lì, e se vieni con me ti ci porterò. Non sei un esecutore Dean, sei un
genio. Quanto si tratta di folclore, di... Sei il miglior cacciatore che io
abbia mai visto. Migliore di me, migliore di papà. Io credo in te Dean. Per
favore, per favore, credi anche tu in me”. Sam ha
visto la luce alla fine del tunnel, e risplende in quella grande, bella
biblioteca degli “Uomini di Lettere”, e il suo potenziale è pari a quello
delle tavole. Sam acquisisce potere e sicurezza dalle ricerche, e ora se ne
sta rendendo conto. In tutti quei libri deve esserci qualche informazione
che può aiutarli a superare le prove. Lo scherzare gentile di Sam sulla
stanza di Dean è un modo di dirgli che è sicuro che anche lui sogna una vita
diversa. Ha notato il modo in cui le armi sono disposte sul muro. Ha gustato
un fantastico hamburger. E questo è il motivo per cui l’affermazione che
Dean è un genio è cruciale. Sam sta aiutando Dean a vedersi con gli occhi di
qualcun altro, così da riconoscere il suo valore. (Hmmm, ancora la
percezione). Poi Sam gioca la sua ultima carta - l’adorazione del fratello
minore. Penso che guardare la stanza di Dean abbia ricordato a Sam quanto
suo fratello sia davvero profondo e complesso. Ha portato in superficie
tutto l’amore e il rispetto che lui ha per il suo fratellone. È simile nel
contenuto e nel tono a quello che disse a Dean nell’episodio 3x06 “Fresh Blood”. Sam:
"Ti
conosco!",
Dean:
"Davvero?",
Sam: "Si, ti ho seguito per tutta la vita! Voglio dire, ti ho ammirato
sin da quando avevo quattro anni, Dean. Ti ho studiato, ho provato ad essere
come il mio fratellone. Per cui si, ti conosco. Meglio di qualsiasi altri
persona al mondo. E questo è esattamente il modo in cui ti comporti quando
sei terrorizzato. E chi può biasimarti per questo. È solo che...",
Dean:
"Cosa?",
Sam: "Vorrei che smettessi la recita e tornassi ad essere di nuovo mio
fratello. Perché... solo perché". Di
nuovo fratelli. Uomini che non vogliono solo che l’altro sopravviva, ma che
sia felice. E naturalmente che torni a casa alla fine. Perché la casa è dove
si trova il cuore. E i loro cuori sono sicuramente l’uno con l’altro. |
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Discutiamone: 'Supernatural' e il Tempo! |
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E' sempre stata una questione abbastanza spinosa
per i Winchester e per noi fan, che ne dite? Oggi discuteremo di due differenti problemi riguardanti il tempo. Per
prima cosa, come pensate che “Supernatural” abbia trattato l'argomento dei
viaggi nel tempo? Mi ha sempre incuriosito il fatto che i viaggi nel passato
non abbiano modificato lo scorrere del tempo presente. L'unica eccezione è
stata quando Balthazar ha evitato che il Titanic affondasse in 8x17 “My Heart
Will Go On”. Lo ha modificato un poco in 5x13 “The Song Remain the Same” ma dopo
la cancellazione della memoria tutto è ritornato a posto. In 4x03 “In the Beginning”
Castiel ha affermato che qualsiasi cosa Dean avrebbe fatto, la fine sarebbe
stata la stessa. E' possibile che l'arrivo di Henry abbia modificato troppo
il presente di Sam e Dean, o tutto questo faceva parte del piano originale?
E' tutto davvero intricato, no? Sperate che i viaggi nel tempo siano finiti, nonostante i fratelli ora
conoscono un incantesimo per farlo? Pensate che sia un bene o un male, o
pensate che sia indifferente in quanto i due fratelli hanno un angelo dalla
loro parte? Cosa vi piacerebbe cambiare se Sam e Dean avessero l'occasione
di tornare indietro nel tempo? C'è anche il problema della linea temporale! Se ci sono stati due grandi
salti nel tempo, come facciamo ad essere di nuovo nella realtà? Da quando ho
aperto il dibattito dopo 8x14 “Trial and Error”, ecco un'analisi da
Adriana per il sito americano 'The Winchester Family Business' che contiene
un fantastico elenco di punti su cui discutere. Dopotutto a tutti noi piace
ossessionarci con queste cose. Prima di iniziare, voglio precisare che non penso che dovremmo essere
troppo puntigliosi riguardo questo argomento. Cercare di sincronizzare il
tempo nello show (chiamiamolo Tempo del racconto) con il tempo della realtà
(cioè con le date di messa in onda) è quasi impossibile e inutile, credo,
considerando che le ragioni per cui uno show (o un episodio) viene trasmesso
in un determinato momento piuttosto che in un altro sono varie, diverse per
ogni stato. Per esempio in Italia “Supernatural” è uno show estivo, quindi
non c'è la pausa invernale per le vacanze di Natale, quella per il
Ringraziamento, Pasqua etc e una stagione dura solo tre mesi, tre mesi e mezzo. Ma quando leggo ancora e ancora che il tempo in Supernatural dovrebbe
essere due anni avanti rispetto alla realtà sento la necessità di
dissentire. Cercherò di spiegarmi, e credetemi, lo faccio per divertimento e perché
oggi ho tempo da perdere. Non ho intenzione di litigare con nessuno, o
essere irrispettosa, perché sono molto entusiasta dello show. Chiameremo il tempo del racconto TR e il tempo della messa in onda TO e
conteremo i mesi (anche se sappiamo che la pausa estive spesso è più lunga
di quattro mesi). Considerando solamente il periodo di tempo tra due stagioni consecutive
(sia dal punto di vista del TR che dal punto di vista del TO) e partendo da
4x01 “Lazarus Rising” (sappiamo dal giornale che è il 18 Settembre e questo vale
sia nello show che nella realtà) abbiamo: Tra la Quarta e Quinta Stagione - TO + 4 (mesi) e TR 0 (Dean e Sam
stanno guardando Lucifero risorgere e improvvisamente si trovano su un aereo
- stesso momento) = nella Quinta stagione lo show sta indietro di 4 mesi.
Tra la Quinta e Sesta: TO + 4 e TR +12 (L'anno di Dean con
Lisa e Ben copre i 4 mesi di pausa estiva) = otto mesi avanti. Poiché nella
stagione precedente era quattro mesi indietro, nella sesta stagione lo show
è quattro mesi avanti rispetto alla realtà. Tra la Sesta e Settima stagione: TO +4 e TR 0 (Dean, Sam e Bobby di
fronte a Castiel/Dio - stesso momento) = 4 mesi indietro. Poiché nella
stagione precedente era quattro mesi avanti, nella settima stagione il TO e
il TP sono perfettamente sincronizzati. Tra la Settima e Ottava stagione: TO + 4 e TR +12 (un anno in
Purgatorio copre i quattro mesi di pausa estiva) = 8 mesi in avanti. Quindi ora lo show dovrebbe essere otto mesi avanti rispetto alla realtà.
Giusto? Sbagliato. E' giusto solo se calcoliamo la differenza solo in base al
tempo trascorso tra le stagioni. E il tempo nel mezzo delle stagioni. “Supernatural “ di solito va in onda una volta a settimana, quindi abbiamo 7
giorni tra un episodio e l'altro ma non credo che questo valga anche per la
vita dei Winchester. Abbiamo anche una pausa invernale che dura 1 o 2 mesi
(più o meno) e alcuni settimane senza lo show prima o dopo durante la
stagione: a volte in primavera, per il Ringraziamento, o per altre ragioni.
Questo non succede nello show. Per esempio, non credo che a Dean ci siano
voluti 42 giorni (dal 5 Dicembre al 16 Gennaio) per guidare da Carencro,
Louisiana a Kermit, Texas, dalla fine di 8x09 “Citizen Fang” all'inizio di
8x10 “Torn
and Frayed”. Detto questo possiamo presumere che alcuni fatti siano molto più vicini
nel tempo rispetto alla messa in onda degli episodi, quindi c'è molto tempo
libero per le storie non mostrate tra le stagione (quando necessario).
Voglio dire, se la storia a volte accelera o rallenta, alla fine i
personaggi possono guardare il calendario e leggere la stessa nostra data,
senza problemi di dove porre gli eventi passati degli anni precedenti della
loro vita. Di solito alla CW ci vogliono 8 mesi per raccontare la storia di
un'intera stagione, ma questo non significa che la storia copre 8 mesi della
vita dei personaggi. Detto questo, penso che sia veramente difficile dare una data precisa ad
ogni evento dello show e certamente non siamo sicuri che il tempo, inteso
come giorno, mese e anno, sia effettivamente calcolato e mostrato ogni volta
che vediamo un calendario in Supernatural. Ma è credibile (se non vero) che
non ci sono molte differenze tra il TR e il TO e scommetto che, sebbene a
volte ci possono essere eccezioni, presto o tardi durante la stagione tutto
si allinea di nuovo (almeno approssimativamente). Io so questo: la storia si svolge ai giorni nostri (così come le nostre
vite) e sono abbastanza sicura che Dean, nato nel 1979, ha ora 34 anni e Sam
quasi 30. Comunque, ha senso cercare di incastrare a forza una storia nella realtà
così meticolosamente in modo da farla corrispondere con le date di messa in
onda e pensate veramente che questo sia il compito di un autore? Per me
credo che debbano occuparsi solamente del tempo nello show, assicurando
continuità con la stagione precedente, costruendo lo sviluppo dei personaggi
nel corso degli anni, dando il tempo ai personaggi di elaborare il lutto,
superare i traumi e le batoste, tempi di guarigione credibili dopo le ferite
e i danni fisici, etc. Tutto qui. Allora che ne pensate? Ha ragione Adriana,
l'autrice dell'articolo? O pensate che dovrebbe essere
il 2015? Dove collochereste la timeline di Supernatural in questo momento? Cosa ne
pensate del continuo giocare con il tempo dello show? Per maggiori info
sulle date e il tempo nello show, vi
invitiamo a consultare la sezione
dettagliata Timeline. |
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'Tv
Overmind': Supernatural - Angeli o
Demoni, chi dovrebbe vincere? |
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Ora che Supernatural è
stato meritatamente rinnovato per una nona
stagione ogni speculazione su quello che
potrebbe trovarsi ad affrontare nel lungo
corso è un pochino più reale, soprattutto
data l’alta posta in gioco dell’ottava
stagione. Facciamo il punto: abbiamo una
tavola dei demoni che potrebbe aiutare i
fratelli a chiudere i demoni fuori dal regno
dell’umanità per sempre, e abbiamo anche una
tavola degli angeli che potrebbe permettere
al loro nemico Crowley (Mark Sheppard) di
liberare la terra dagli angeli. Nel lungo
periodo quale di questi scenari potrebbe
funzionare meglio per lo show? Ci sono
diversi esiti che potrebbero realizzarsi.
Vediamo quali...
Demoni: I demoni vengono banditi. In
questo scenario Sam, presumibilmente,
completa le tre prove stabilite da Dio e i
demoni sono banditi dalla terra. Le
ramificazioni di tutto ciò nella storia di
Supernatural sono molte. I demoni si
intersecano con la stregoneria, si potrebbe
dire che la alimentino, oltre che con altre
forze del maligno. È difficile dire quale
sarebbe l’impatto globale sul mondo se si
eliminasse la fonte primaria del male.
Vorrebbe dire che Sam e Dean si troverebbero
ad affrontare forze sovrannaturali più
terrene nella prossima stagione? Come Nessy
e Bigfoot, con pochi irriducibili nemici
malvagi? Naturalmente questa potrebbe essere
un’occasione per Supernatural di esplorare
strade di più “pagana” influenza malvagia,
sviluppando storie che affondino nel
folclore celtico, o cose del genere. D’altro
canto Supernatural potrebbe esplorare il
male in maniera meno astratta e più
metaforica. Lo hanno fatto in passato, e di
fatto lo stanno facendo alla grande con
Benny in questa stagione.
Angeli: Gli angeli vengono banditi.
Se Crowley riuscisse a bandire gli angeli
otterrebbe davvero un grande vantaggio? Al
momento sembra che gli angeli siano una
forza militante presa dai propri problemi e
che non sta organizzando nessuna offensiva
tesa a liberare il mondo, o l’universo, da
Crowley e dai demoni come lui. Ovviamente la
perdita di Cass sarebbe l’impatto più
devastante se Crowley avesse successo nel
chiudere fuori gli angeli. Ma essendo un
favorito dei fan è improbabile che i
produttori abbiano fretta di sbarazzarsi di
lui. Un altro punto di vista interessante è
che gli angeli non hanno mai rappresentato
una forza del bene affidabile in
Supernatural. Questo, naturalmente, è in
linea con la più profonda metaforica lotta
tra bene e male. Il bene nell’universo di
Supernatural è sempre stato più difficile da
definire rispetto al male, con il concetto
di “bene superiore” che spesso interviene ad
intorbidire le acque. Ad esempio non c’è
nessuna indicazione che la Naomi di Amanda
Tapping sia una forza del bene rispetto a
noi umani, ma sta certamente agendo per
conto di qualche fazione angelica (?!).
Angeli o Demoni,
Chi dovrebbe vincere? Entrambi
gli esiti comporteranno grandi cambiamenti
nel lungo termine per Supernatural, ma
sembra quasi che il risultato più semplice a
cui adattarsi sarebbe che vincessero
entrambi. Con la recente introduzione
dell’arco narrativo degli “Uomini di
Lettere” potrebbe essere che i cervelli di
Supernatural abbiano in mente grandi
cambiamenti per la nona stagione derivanti
dall’esplorazione di nuovi aspetti della
mitologia appena sfiorati. La discesa nella
tana degli “Uomini di Lettere” mi è
risultata subito sospetta, quasi un…
indottrinamento. Il bunker degli “Uomini di
Lettere” conterrà segreti rilevanti per
l’attuale arco narrativo? Forse, ma sembra
più che prepari la scena per quello che
verrà dopo la chiusura di quello che è
divenuto un collaudato arco narrativo in
Supernatural: la battaglia tra paradiso e
inferno, con l’umanità colta nel mezzo.
Proporrei che alla fine nessuna fazione
abbia una vittoria completa, permettendo ai
favoriti dei fan di cui abbiamo parlato di
rimanere in Supernatural ed a Sam e Dean di
imbarcarsi in una nuova inesplorata
mitologia che potrà sostenere a lungo la
serie. È tempo che angeli e demoni subiscano
una battuta d’arresto. |
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Perché
'Supernatural' è un gioco che vale la pena
fare... |
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Ho un sogno. In effetti,
ho molti sogni, ma quello rilevante per
questo argomento è il sogno, che un giorno,
qualcuno svilupperà un videogame basato
sulla serie tv ‘Supernatural’. Non intendo
un flash game o un qualche tipo di
applicazione promozionale. Intendo un gioco
ricco, con una grande storia, azione,
avventura, mistero a tema ‘Supernatural’.
Per chi non conosce la serie tv ‘Supernatural’,
qui c’è un breve riassunto. Supernatural
parla di due fratelli, Dean e Sam Winchester
e della loro missione di combattere i
demoni. Ma c’è molto di più di questo. Si
sviluppa sul folklore e le leggende
metropolitane che forniscono dei mostri
interessanti ogni settimana, nel contempo ha
anche intrighi interessanti con la mitologia
che riguarda gli angeli e i demoni, e la
battaglia costante tra inferno e paradiso,
con gli essere umani nel mezzo. Ho seguito
‘Supernatural’ dall’inizio e dagli inizi ho
sempre pensato che sarebbe un grande
videogame. Ha il potenziale per così tante
storie interessanti, dopo tutto sono sicuro
che Sam e Dean continuano a cacciare anche
quando non sono in onda. Ha dei personaggi
dinamici che li porta ad avere dei ruoli
pratici per un videogame. Vi è anche una
grande varietà di armi, dalle pistole
standard caricate a sale, al coltello per
uccidere i demoni, alla spada per gli angeli
e forse potrebbe riapparire la Colt. Ha
anche il potenziale per armi tattiche, come
l’abilità di piazzare una trappola per
demoni, sale o olio sacro. Oltre a queste
armi arrivano i nemici: demoni, angeli e
molti altri mostri che sono stati visiti
nello show, e altri che non abbiamo ancora
visto. Vi sono anche molte locations, tutti
gli stati dell’America, aggiungendo
paradiso, inferno e ora anche il purgatorio.
Le idee per la storie del videogioco sono
infinite. È il tipo di gioco che potrebbe
stare benissimo in un ‘mondo aperto’, con
una storyline principale da seguire,
affiancata da delle missioni (un po’ come
succede nello show). Io, personalmente, lo
vedo di più come un gioco d’azione con
elementi investigativi. Qualcosa sulla linea
di ‘L.A. Noire’ dove l’investigazione è la
cosa principale, dove tu puoi esplorare
l’area e capire ciò che dovrai affrontare.
Potrebbero esserci anche degli elementi
‘puzzle’, utilizzando il diario di John
Winchester per poterli risolvere. L’azione
arriverebbe quando si affrontano i mostri,
anche se c’è comunque l’opzione di far fuori
le creature/demoni/angeli con delle
trappole. Potrebbero esserci anche intrecci
di armi e corpi, simile a ciò che abbiamo
visto in ‘Last of Us’. La storyline
principale ha il potenziale per qualche
epica battaglia tra boss e una storia
intrigante ed emozionante, cosa che potrebbe
piacere non solo ai fan della serie ma anche
ai giocatori. Per il primo gioco, da fan,
sarebbe grandioso poter essere sia Dean che
Sam, anche se avere come personaggio John
Winchester non sarebbe male. Potremmo andare
ulteriormente nel passato e poter
interpretare Samuel Colt, che combatte i
mostri nel wild west, come in ‘Red Dead
Redemption’. Se Dean e Sam fossero i
personaggi principali del videogioco sarebbe
naturale avere un co-op, anche se non
necessariamente come imposizione. Un po’
come ‘Dead Space 3’, che ha reso il co-op
opzionale. Potrebbe avere anche l’elemento
del multi-giocatori, immaginate una lotte
con squadre di demoni, angeli e cacciatori,
tutti con differenti abilità, armi, punti di
forza e di debolezza. Potrebbe esserci un
torneo online, che dia ai giocatori la
possibilità di poter scegliere una squadra
con la quale combattere l’apocalisse e
costruire il proprio personaggio, dare un
tempo limite dove l’apocalisse finisce e
vedere chi vince tramite punti dati alle
squadre. Più ci penso più mi domando perché
non l’abbiano ancora fatto. Anche se, un
giorno sviluppassero il videogame di
Supernatural non c’è alcun dubbio che quella
persona affamata di soldi, riuscirà in un
modo o nell’altro a rovinarlo. A parte
questo, continuo a sperare che un giorno
tutto ciò possa succedere e che se
succederà, riuscirà a mantenere l’integrità
dello show ed essere meglio di quello che
sto sognando. Che cosa ne pensate? Sarebbe
interessante giocare in un videogame su
Supernatural, e la vostra visione è
differente dalla mia? |
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'Buddy
Tv': Le 5 cose che amerete dell'episodio
8x12 "As Time Goes By"! |
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Come grande fan di
Supernatural da tanti anni, sono piuttosto
sicura nel dire che questo episodio non solo
alza il livello della serie, ma diventerà
probabilmente uno degli episodi preferiti
per molti fans. Eccovi alcune ragioni del
perchè penso che i fans ameranno 8x12 "As
Time Goes By"!
#01. Introduce un intero nuovo arco
mitologico: Dalle previews e dalle foto,
tutti sapranno ora come ora che Sam e Dean
incontreranno il loro nonno, Henry
Winchester. Sappiamo anche che viaggerà nel
tempo per andare da loro, ma quello che non
sapete è esattamente perchè e cosa lo porta
lì. E' la risposta a queste domande che
manderà lo show in una nuova completa
direzione, con un nuovo arco mitologico che
continuerà a svilupparsi per un pò.
#02. Henry Winchester è fantastico:
Ora, so che non ogni fan ha amato l'altro
nonno di Sam e Dean. Siamo chiari, l'uomo ha
avuto la sua buona dose di colpe e penso che
ci sia stata una buona porzione del fandom
che è stata felice quando è morto, verme
nell'orecchio o no. Ma questo nonno è
diverso. Henry Winchester è intelligente e
divertente e ha alcuni assi nella manica.
Dio, riuscirà anche ad avere la meglio sui
suoi nipoti ad un certo punto, cosa che
prova quanto fantastico sia.
#03. Introdurrà un nuovo tipo di demone:
Di nuovo, dalle previews e dalle foto,
tutti sanno che Henry stava scappando da un
demone di nome Abbadon. Ma di nuovo, c'è
altro dietro. Se pensate che Abbadon sia il
solito demone, pensateci di nuovo. E' un
tipo che non abbiamo mai visto prima e porrà
un nuovo livello di minaccia per i
Winchester.
#04. Sam e Dean lavorano bene insieme
nell'episodio: Questa stagione è stata
un pò aspra verso il rapporto fraterno tra
Sam e Dean. Recentemente hanno entrambi
rinunciato a delle persone importanti nella
loro vita per lavorare insieme, ma non era
chiaro se la cosa potesse funzionare per
loro. Bè, i fans saranno felici di sapere
che in questo episodio almeno, tutte queste
precedenti battaglie sono lasciate nel
passato e Sam e Dean sono, per la maggior
parte, un fronte unito. Voglio dire c'è il
normale brontolamento alla Sam e Dean, ma è
basato più che altro sulle loro diverse
personalità e non sui grandi problemi che
hanno affrontato in questa stagione.
#05. Il finale è molto emotivo: I
fans di Supernatural amano le loro scene
emotive e questo episodio ne promette una
verso la fine. Qualcosa di molto
significativo succederà che colpirà i
ragazzi e farà venire fuori molte emozioni
in loro e anche nel fandom, sono sicura! |
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'Tv
Line': 6 cose che dovete sapere
sull'episodio 8x12 "As Time Goes By"! |
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Il sito 'Tv Line' è
stata abbastanza fortunata nel vedere
l'episodio 8x12 “As Time Goes By” in
anticipo e avere qualche scoop da Singer
durante una recente intervista. Ecco cosa
dovete sapere sull'episodio da non perdere!
#01. Potenziale Mitologico: Anche se
l'episodio altera davvero quello che i fans
sapevano sul passato di John e la linea
famigliare dei Winchester, gli autori non
hanno giocato con la linea senza sapere
quello che stavano facendo. "Andiamo dove la
storia ci porta," dice Singer. "Non abbiamo
paura di provare cose nuove. Onoriamo la
mitologia. Non prendiamo improvvise strade
secondarie per il gusto di 'Questo sarebbe
un bel colpo di scena.' Ma si evolve di
continuo. Stiamo davvero cercando di
mantenere le storie fresche".
#02. Completare un Cerchio: Dopo aver
esplorato il clan dei Campbell, la famiglia
di Mary, nella quarta stagione 4x03 “In the
Beginning” e aver suggerito che ci fosse
qualcosa di più nella sua unione con John,
nell'episodio di questa settimana verrà
completato un cerchio. Come Singer ci
ricorda, "Cupido aveva detto che era stato
ordinato che queste due persone dovessero
stare insieme," e scopriremo il motivo
quando Dean e Sam scopriranno la storia del
loro nonno.
#03. Problemi paterni in abbondanza:
I fratelli non sono gli unici con alcuni
sentimenti forti verso il loro padre. "John
è il prodotto del fatto che non ha avuto un
padre crescendo," cosa che ha prodotto una
serie di sfortune, spiega Singer. "Per cui
ce l'aveva con suo padre perchè pensava che
li avesse abbandonati". Senza dire troppo,
diciamo solo che la realtà di quello che è
successo ad Henry è ben diversa da quello
che il figlio pensava. "In retrospettiva, ti
fa chiedere che tipo di persona John sarebbe
stato".
#04. Un raduno non molto accogliente:
Quando Henry, avendo bisogno dell'aiuto di
John per uccidere un demone, usa un
incantesimo per trasportarsi nel 2013 - e
come un gentiluomo di buone maniere degli
anni '50, il suo shock e la sua meraviglia
confusa verso le macchine eleganti, i bimbi
trasportati dai loro papà e la tecnologia, è
una delle parti migliori dell'episodio - ma
i suoi nipoti non lo accolgono subito a
braccia aperte. (La cosa non è troppo
sorprendente se considerate che appare
all'improvviso nel loro armadio in un
hotel!). Anche dopo aver scoperto che lo
straniero fa parte della famiglia, Dean,
brontola, "Il viaggio nel tempo fa schifo,
amico," e fa fatica ad accettare Henry. "Ama
quando è un cowboy o quando deve lavorare
con Elliot Ness," spiega Singer. "Stava
parlando specificatamente di questo: ho
veramente bisogno di questo ragazzo che
appare all'improvviso nel mio armadio e
porta fuori tutta la questione paterna, e
ora devo avere sentimenti contrastanti verso
di lui?".
#05. Accrescere la Famiglia:
L'introduzione di Henry permette alla serie
di ampliare il clan dei Winchester, per cui
avremo altri membri della famiglia che
faranno una comparsa? Sfortunatamente, non
ci sono piani al momento, secondo Singer.
Per quanto riguarda un'apparizione da parte
di Jeffrey Dean Morgan (aka John), che sta
correntemente lavorando in 'Magic City'
della Starz, il produttore esecutivo
ammette: "Ne abbiamo parlato di tanto in
tanto, ma dato che al momento non è
disponibile e Dio solo sa se non ha avuto un
grande addio nello show, la cosa non viene
discussa molto nella stanza degli autori".
#06. Mantenere la Pace: Si, Dean e
Sam giocano in modo carino questa settimana
e condividono anche alcune scene toccanti
che solidificano il rapporto fraterno. Ma
come sempre, ci sono guai all'orizzonte - da
una fonte diversa. "Negli episodi a venire,
ci sarà un altro conflitto tra loro," ci
anticipa Singer. "Ma non è necessariamente
il conflitto di, 'Voglio questo?' o 'Quali
sono i miei piani dopo la chiusura delle
porte dell'Inferno?' o qualcosa di simile.
E' un nuovo tipo di conflitto". |
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'KSiteTv':
5 cose da sapere sull'episodio 8x12 "As Time
Goes By"! |
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Noi di 'KSiteTv' siamo
appena tornati dalla visione dell'episodio
di Supernatural che andrà in onda questa
sera negli Usa, chiamato 8x12 “As Time Goes
By.” Nell'episodio, Sam e Dean incontrano il
loro nonno, Henry, tramite un caro vecchio
viaggio nel tempo. (Avanti, ditelo nella
vostra migliore voce alla Dean: “Really?!?”).
Il risultato finale è una storia che si
costruisce sulla mitologia dei Winchester e
crea un gran punto di salto per quelli che
non hanno ancora preso la mania di
Supernatural. Ecco cinque cose che potete
aspettarvi dalla puntata!
#01. “Previously...:” I fans di lunga
data ameranno vedere scene delle prime
stagioni di Supernatural, ancora quando Sam
aveva ancora la frangia e John Winchester
era ancora tra i vivi. Si, questo significa
che vedremo un pochino di Jeffrey Dean
Morgan, anche se solo attraverso i
flashbacks. Questo recap spiega a tutti
quello che bisogna sapere prima di vedere
l'episodio.
#02. Incontrate Nonno Winchester: Gil
McKinney interpreta il nonno di Sam e Dean,
e questo "Uomo di Lettere" ha un bagaglio di
esperienze significantemente diverso di Sam,
Dean, il loro padre, o il padre della loro
madre. Tramite qualche trucchetto sul
viaggio del tempo, si ritrova trasportato
dal 1958 al presente. Ci sono delle scene
divertenti mentre cerca di adattarsi alle
diversa tecnologia nel 2013. E come c'era da
aspettarsi, Dean in modo particolare, ha
qualche risentimento verso di lui dato che
ha abbandonato John Winchester quando era
ancora molto giovane.
#03. Abaddon: Anche un demone arriva
attraverso il tempo, e questo demone è
interpretato da Alaina Huffman (Smallville’s
Black Canary). Come the Black Canary, ha un
urlo potente ed è virtualmente invincibile.
#04. E' accessibile: Non posso dire
mai abbastanza quanto questo episodio sia
accessibile. Non c'è Kevin, niente Crowley,
niente Castiel, solo Sam e Dean, nell'essere
Winchester e fare la loro cosa. Mi era
mancato. Quelli preoccupati di possibili
litigi tra loro saranno felici di vedere che
questo episodio esprime quanto importanti
siano l'uno per l'altro.
#05. Henry rompe il finestrino
dell'Impala: Chiaramente la parte più
dolorosa dell'episodio. Povera macchina...
#Bonus. Wonder Woman sulla CW?:
Amazon potrà essere rinviato come show, ma
vedremo Wonder Woman in questo episodio.
Questo è tutto quello che dirò... |
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La recensione di Joseph Lee del sito '441 Mania'
& 'Tv Overmind' della Season 7: Official
Companion! |
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È Ovunque. Sono ovunque. Godetevi l’oblio. Mentre alcuni fan sono divisi
sulla stagione 7 così come lo erano per la 6, complessivamente è stata una
stagione molto gradevole. La storia aveva ancora una direzione, i Leviatani
sono stati un degno nemico e la stagione nel complesso ha avuto uno dei
momenti più emozionanti dell’intero periodo di trasmissione dello show. Ora
che lo show è nel pieno della sua ottava stagione, la Titan Books ha
pubblicato una guida per la settima stagione, scritta da Nicholas Knight.
Diversi show di questo tipo hanno libri come questo, più di ogni altro tipo
di show televisivo. È veramente poco probabile che vediate una qualche guida
per 'Modern Family'. Ma ne ho possedute parecchie da 'The X-Files', 'Star
Trek' e 'Buffy The Vampire Slayer'. Tuttavia sembra che i fan di horror e
sci-fi tendano ad essere ossessionati dai loro show al punto che qualcuno
potrebbe allo stesso modo pubblicare un libro con un sacco di informazioni
extra. Avvolte non sono ufficiali, e questo è dello studio stesso. Mentre
non ho informazioni sui precedenti volumi di questa serie, Knight sembra
amare veramente lo show. Questo potrebbe sembrare ovvio considerando il
fatto che ha scritto le guide per ciascuna della altre stagioni precedenti.
Dal tono del libro alla lettura [l’autore] sembra molto un ‘fanboy’
[appartenente ad un fandom con livello alto di ossessione per lo show], che
non è un insulto. Emerge appunto [il profilo di] un fan dello show che
scrive un libro d informazioni per altri fan dello show: dai fan per i fan.
Ha parlato con le persone che hanno lavorato allo show e avuto informazioni
dall’interno mentre stava scrivendo dello show perché altri leggessero.
Suona come un gran bel lavoro. Ci sono così tante informazioni in questo
libro che è difficile anche trovare il tempo per fare un elenco. Pensatelo
come ad una enciclopedia. Per dare un esempio, vediamo la sezione su quello
che è il migliore episodio della stagione, 7x10 "Death’s Door". La sezione
si apre con un titolo, poi le informazioni importanti (gli ospiti, gli
autori, il regista). Poi un viene data una breve sinossi prima di arrivare
alle cose importanti. Avete le foto dall’episodio, uno spazio “lo sapevi”
sul lato della pagina. In questo caso, è una informazione dalla stagione
precedente in cui Jim Beaver ammette di rompere l’antenna di un telefono che
credeva dover buttare giù. Nessuna informazione se [il costo] è venuto fuori
dal suo stipendio. Da li, il libro vi fornisce citazioni dall’autore Ben
Blacker, Jim Beaver (Bobby Singer) e Jared Padalecki (Sam Winchester). C’è
un altro spazio stile “lo sapevate”. L’intera sezione scorre su quattro
pagine ma ci sono abbondanti acuti commenti e perle di informazioni. Ogni
sezione per episodio viene trattata in questo modo. Ma questo non è tutto
quello che potete avere da questo libro. C’è una prefazione di Andrew Dabb e
Daniel Loflin (che hanno scritto episodi come 7x22 "There Will Be Blood" e
7x08 "Season 7, Time For A Wedding"), un sommario della stagione 7, uno
sguardo ai vari mostri della stagione (incluso il Kitsune, le Amazzoni e lo
Shojos), uno sguardo ai personaggi (che include tutti dai Winchester a Garth
e Kevin Tran), una sezione in cui si fa ai vari membri della troupe e del
cast domande veramente molto specifiche (“credi nel soprannaturale?”, “Qual
è la tua più grande paura”), interviste al primo assistente alla regia e
all’assistente degli autori. Questa [parte] è in aggiunta a una seconda
piena di foto a colori, verso la fine del libro, che mostra materiale
scenico e speciali test fx, in aggiunta agli scatti del programma. Per
riassumere, c’è un sacco di materiale per un libro di sole 157 pagine. Il
solo vero aspetto negativo di questo è che anche per i fan di Supernatural,
ci sono poche ragioni per riprendere il libro una volta finito. Non è un
difetto di questo libro in particolare, ma di tutti i libri di questo
genere. L’unica ragione per cui uno avrebbe bisogno di rileggerlo sarebbe
per ricordare qualche curiosità che aveva dimenticato. È simile ai commenti
e alla funzione del making-of dei DVD in questo aspetto. Ci sono molto pochi
documentari di making-of che vorrei rivedere, indipendentemente da quanto
siano stati buoni o divertenti. Questo libro rimane, tuttavia, una lettura
veramente piena di informazioni e pungente che i fan dello show ameranno.
Pensate ad esso per quello che è, una guida da leggere per come guardare la
stagione 7. Risponde a ogni cosa voi avreste voluto sapere sulla stagione,
anche le cose che non sapevate di voler sapere. Se vi è piaciuta questa
stagione e volete saperne di più su di esso, o semplicemente amate lo show e
vorreste saperne di più sul processo creativo, prendetelo e leggetelo.
'Tv Overmind' - Anteprima della Season 7: Official Companion:
Effettivamente, la Stagione 7 non sarà ricordata nella storia di
Supernatural come una delle stagioni più eccezionali. Nonostante questo, ci
ha consegnato alcune sorprese piacevoli. Tra cui il ruolo continuativo di
Mark Pellegrino come Lucifer - anche se questa volta nella testa di Sam - e
ospiti divertenti come Felicia Day e Nicholas Lea. Ma sapete cos’è sempre
divertente su Supernatural? Le informazioni dietro le quinte. Supernatural è
un fandom che include i produttori, gli autori e la troupe in un modo che
non ho visto fare ad altri fandom. Twitter e le convention hanno dato ai fan
una opportunità di interagire direttamente con il coordinatore degli
stuntman, con gli autori, lo staff della produzione e i costumisti. Chiede a
qualunque fan e potrebbe probabilmente elencare cinque episodi di qualunque
autore nel corso degli anni immediatamente. È questo il motivo per cui è
facile da leggere la Guida Ufficiale di Supernatural. La Titan Books, ancora
una volta, ha collaborato con Nicholas Knight per dare ai fan Supernatural:
La Guida Ufficiale della Stagione 7, che è ora disponibile. Il format è
simile a quello degli anni precedenti. La guida è divisa in episodi, con un
breve sommario dell’episodio all’inizio di ogni parte. Poi seguono le
interviste e le informazioni dal backstage dal cast, autori e troupe. Volete
conoscere le scene lasciate sul pavimento della sala montaggio? O l’orso che
si aggirava sul set mentre giravano l’episodio 7x02 "Hello, Cruel World"? O
la quantità vera e propria di lavoro che ci è voluto per realizzare il
panino Turducken? In questo libro trovate tutto. Ogni volta che leggo una di
queste guide scopro nuovi apprezzamenti per l’enorme quantità di lavoro che
viene svolto dietro le quinte di uno show televisivo. Seriamente, non avete
idea di quanto lavoro ci è voluto per fare quel panino. In più, c’è la
rilevazione che Ben Edlund è stato quello che ha avuto l’idea delle
gigantesche e spaventose bocche dei Leviatani o il fatto che gli autori
hanno discusso a lungo se Kevin Tran avesse dovuto effettivamente essere
capace di pronunciare la parola “soprannaturale” nel suo primo episodio.
Oltre alle informazioni sul dietro le scene degli episodi, la guida ci
permette anche uno sguardo più profondo ad alcuni dei mostri che sono
apparsi, inclusa una discussione giudeo-cristiana sui Leviatani, i grandi
cattivi dell’ultima stagione. E ai personaggi principali dello show viene
dato il loro spazio, [dove] viene discusso il loro arco narrativo. Il fandom
di Supernatural è un fandom divertente che non può fare a meno di dettagli
sugli scherzi sul set e ce ne sono di alcuni divertenti sparsi per tutto il
libro (è un peccato che non abbiano fatto scene con l’app metronome nei
filmati delle gag della stagione 7!).
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Season
7: Official Companion - Interviste, le storie dei fratelli e Operazione
abbandono dell’Alce! |
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Recensione a cura di Alice
Jester del sito americano 'The Winchester Family Business'!
Sono stata abbastanza fortunata di ricevere una copia redatta della Guida
della Stagione 7 di Supernatural. Considerando che io sono una orgogliosa
proprietaria dei primi sei, l’aggiungere il settimo alla mia collezione non
è stato difficile. Così la domanda è, l’edizione della stagione sette mi
dice abbastanza di ciò che non ho saputo? Si, Si e ancora si! Mi ha
assorbito dall’inizio alla fine. Per prima cosa lasciatemi dire qualcosa
sull’autore, Nicholas Knight. È lo stesso tipo che ha fatto la maggior parte
delle interviste e molti articoli per Supernatural Magazine (edito sempre
dalla Titan Publishing). Ha anche scritto le prime sei guide, e ha scritto
articoli per l’inserto per il 100° episodio che è stato edito su Variety
(anche un particolare autore del Winchester Family Business ha avuto un
articolo pubblicato li). Inutile dire che conosce Supernatural dentro e
fuori e non ha risparmiato nessun dettaglio. La Guida della Stagione Sette
di Supernatural ha 157 pagine di grandi storie, interviste, informazione, e
foto per tutti i fan. Proprio come le altre edizioni ci sono alcuni inserti
a colori molto belli. Una delle molte foto è uno scatto molto gradevole di
Dean anni ’40 stile fedora [cappello tipo borsalino] e tommy gun [arma da
fuoco usata nel periodo del proibizionismo dai gangster] in 7x12 “Time After
Time” con Eliot Ness (Nicholas Lea). Questi inserti hanno alcune
interessanti immagini di dettagli come la tavola dei Leviatani e la
fiaschetta d Bobby, e alcuni ritagli piuttosto particolari da 7x14 “Plucky
Pennywhistle’s Magical Menagerie”. Anche se la mia foto preferita in
assoluto è l’aggiunta della locandina pubblicitaria da tavolo per il
Biggerson’s Pepperjack Turducken Slammer. Ora solo $ 4.99! Qui un elenco di
tutto il gran materiale nella guida: una anticipazione dagli
autori/produttori Andrew Dabb e Daniel Loflin, un sommario di ciascun
episodio, con interviste e storie dall’interno su quello che volevano fare
in quell’episodio. C’è uno sguardo in profondità del finale della stagione
7, 7x23 “Survival of The Fittest”, uno sguardo più approfondito di tutti i
Mostri della Settimana che sono emersi nella stagione, caratteristiche di
ciascun personaggio nella stagione. Sam Winchester, Dean
Winchester, Castiel, Bobby Singer, Crowley, Dick Roman, Sheriff Jody Mills,
Frank Devereaux, Becky Rosen, Garth Fitzgerald IV, Rufus Turner and Kevin
Tran, incontro con la troupe: il Primo Assistente alla regia e gli
Assistenti degli autori, "Credete nel soprannaturale?”, “condividete le
vostre peggiori paure”, e “reazione soprannaturale”. Non ancora venduto? Che
dite del fatto che condivido una piccola selezione (e intendo piccola) dei
molti fatti divertenti e delle storie dietro le quinte dalla guida: il
genio che c’è dietro la bocca gigante dei Leviatani? Non dovrebbe essere uno
shock. L’intera idea viene da Ben Edlund. L’altra idea accreditata a Mr
Edlund, il Borax che ferisce un Leviatano. È stata la risposta della settima
stagione alle pallottole di sale, i compositori Christopher Lennertz e Jay
Gruska, che normalmente dividono gli episodi in parti uguali per una
stagione, hanno finito per fare il loro primo [episodio] insieme, 7x12 “Time
After Time”, perché per la prima volta la stagione aveva un numero dispari
di episodi, il negozio di Jimmy Tomorrow in 7x07 “The Mentalists” era un
vero banco dei pegni pieno zeppo di cose fino in fondo, far esplodere la
torta nuziale nell’introduzione di 7x08 “Season 7: Time For A Wedding” è
finito col costare un sacco perché hanno usato una vera torta nuziale ma
erano determinati ad ottenere le riprese che volevano, Jared avrebbe
realmente mangiato il turducken, l’attrice Sara Canning è arrivata sul set
di 7x13 “The Slice Girls” non sapendo che c’era una scena di nudo. Non era
molto a suo agio per quello così hanno usato un altro corpo per le parti di
nudo, Daniel Loflin ha lottato per la ripresa dell’unicorno che scoreggia
arcobaleni e il corno scintillante, DJ Qualls (Garth) - “io parlo con la
voce di Mr Fizzles quando sono annoiato. I miei amici sono cresciuti
odiandolo”, quando il primo assistente alla regia John MacCarthy ha diretto
il suo primo episodio (7x20 “The Girl With The Doungeons and Dragons
Tattoo”) il cameraman, Brian Rose, ha fatto degli scatti e gli e li ha fatti
vedere in un libro di foto in bianco e nero che documentava l’intera
esperienza. “E' stato in assoluto un momento bellissimo che amerò per
sempre”, ha detto MacCarthy, Misha Collins ha condiviso il suo segreto della
preparazione per Castiel pazzo. “la deprivazione del sonno è lo strumento
più efficace”, in 7x21 “Reading is Fundamental” la descrizione di Ben Edlund
rispetto a cosa le tavole avrebbero dovuto assomigliare? “l’uomo delle
caverne della Lego”, Osric Chau (Kevin Tran) non può suonare il violoncello
ma non è uno strumento che si può falsificare. Ha fatto un po’ di rumore con
quello, che è stata dura per le sue orecchie e anche per quelle dei ragazzi
dell’audio, l’autore Andrew Dabb ha fatto un cammeo in 7x22 “There Will Be
Blood”. Solo per vedere se qualcuno è attento, mi sto divertendo a fare
ipotesi su quale scena fosse. Condividetelo nei commenti!
Due brani da Supernatural Season 7: Official Companion. Di seguito ci
sono due estratti dal libro. Il primo, uno dei migliori scritti per un
episodio è per 7x17 “The Born Again Identity”. Esplora i dubbi emersi dopo
le azioni di Castiel in merito alla guarigione di Sam. Ecco un frammento
della spiegazione ufficiale di Sera Gamble sulla cura di Castiel. “Per noi,
il punto di quel momento è stato che quando abbiamo rotto il muro nella
testa di Sam volevamo essere sicuri di non aver creato un problema che non
si poteva risolvere, che qualcuno sarebbe arrivato e semplicemente lo
avrebbe riparato ancora. Volevamo essere sicuri che il problema fosse il
peso e le conseguenze, e che se Castiel fosse riuscito a fare un passo
indietro e dire “Ok sono qui, mi dispiace. Lo vedo ho fatto un errore. Ora
lo posso aggiustare, lasciatemelo cancellare”, avrebbe scoperto che non
poteva, che questo era un problema vero e reale. La cosa migliore che
avrebbe potuto fare era trasferirlo (su di sé) e farsene carico. È sembrato
essere il modo migliore di gestire qualcosa di enorme come quello che
sarebbe accaduto ad una anima umana intrappolata all’Inferno”. Il prossimo
estratto è parte del capitolo “il processo di pastorizzazione di
Supernatural”, all’inizio del libro. È del produttore co-esecutivo Jim
Michaels, che spiega un grande problema logistico che li ha preoccupati
durante la settima stagione: “parlando dal punto di vista logistico, la cosa
più difficile nella settima stagione è stata l’attesa per il bambino di
Jared Padalecki” afferma il produttore co-esecutivo Jim Michaels. “Avevamo
un nome in codice Operation Moose Drop. Sapevamo che ci sarebbe stato un
periodo di tre differenti episodi in cui dovevamo essere sicuri che Jared
fosse un po’ più leggero nel suo coinvolgimento e avevamo bisogno di sapere
quando era il momento migliore per girare senza di lui. Così in un episodio
abbiamo girato con lui all’inizio e ha finito con un weekend di cinque di
cinque giorni... e il bambino non è arrivato. Negli episodi successivi
abbiamo avuto un paio di giorni più incerti - giorni con quei copioni quando
potevamo girare con un qualsiasi attore in un dato giorno - e a causa di
questo non detto avevamo alcuni set pronti in anticipo. Alla fine, il
bambino è arrivato in uno dei momenti di spazio che avevamo preparato ma
coordinarsi è stato scoraggiante”. (Operation Moose Drop) OMG! Sto morendo
dal ridere! Perché è stata la prima volta che ho sentito questa storia? In
realtà, mi è successo abbastanza leggendo questo libro. C’erano anche
parecchie storie che ho sentito, al contrario, ma mi ha fatto ridere lo
stesso leggerle ancora. Come per le altre edizioni, qualche fan di 'Supernatural'
sarà in estasi da smanettone per questo libro.
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'Breitbart Tv': 'Supernatural' di CW tra la critica feroce e cose
spaventose sui conservatori! |
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“Supernatural”, una serie tv del network CW ora alla sua ottava stagione, è
un pò geniale, e [un po’] una divertente evasione. Giù dritto verso il viale
di tutte le mie-cose-che-amo-del-Comic-Con, lo show si muove intorno a dure
fratelli sulla ventina o giù di lì, Dean e Sam Winchester (interpretati alla
perfezione da Jensen Ackles e Jared Padalecki), e la loro battaglia contro
le forze del male (demoni, fantasmi, vampiri, mutaforma, zombie), con una
sorprendente quantità di riferimenti Biblici all’interno (inclusi angeli
come personaggi principali e una intera storyline sull’Apocalisse). Contando
su una incredibile colonna sonora classic-rock e una Chevy Impala nera del
1967, molti si sono affezionati allo show sin dal primo episodio. Ma durante
una recente maratona su DVD di questo show insolitamente fantastico, questo
autore ha notato una routine, attacchi feroci alla Destra. I conservatori si
sono desensibilizzati, insensibili persino, a che le loro idee politiche e i
suoi rappresentanti regolarmente attaccati in Tv: ad esempio, quando uno
scaltro spettatore ha notato che c’era la testa del Presidente George W.
Bush impalata su un bastone in un episodio di “Games of Thrones”, qualcuno
si è sorpreso realmente? Questa è dopo tutto HBO. Tuttavia, sembra che
alcuni network, inclusa la CW di budget modesto ma di enorme successo, fanno
uno sforzo consapevole per evitare di inserire nei loro show allusioni
politiche. Pensate di nuovo. Guardiamo alcuni attacchi di Supernatural:
Episodio della Stagione 3 (2007): lo scambio seguente avviene tra Dean e
Casey, un demone: Casey: "Così vedi? È davvero diversa la mia razza dalla
tua?" Dean: "Beh, tranne il fatto che i demoni sono malvagi" Casey: "E gli
umani sono così amabili? DICK CHENEY" Dean: "E' uno dei vostri?" Casey: "Non
ancora. Ma diciamo che ha un posto auto riservato giù di sotto". Episodio
della Stagione 4 (2009): Sam parla delle loro vite tutt’altro-che-routine,
notando il fatto che lui e Dean non sono “esattamente Joe l’Idraulico”, cosa
su cui Dean concorda, aggiungendo sarcasticamente che “Joe l’Idraulico era
un cretino”. Sam intende dire “noi non siamo persone nella media” ma gli
autori non useranno il detto in modo corretto ma facendo in modo di inserire
un attacco a Joe l’Idraulico (Joe Wurzelbacher). Episodio della Stagione 5
(2009): è il momento di un attacco a Sarah Palin! Sam e Dean danno
un’occhiata al futuro post-apocalittico. Il diavolo è al comando, uno
zombie-virus sta cancellando la maggior parte della popolazione, e un
giornale avvalora l’orrore di Dean: il Presidente Palin... con un titolo in
prima pagina nota che ha bombardato una intera città. Episodio Stagione 5
(2011): Cheney è stato il destinatario di un'altra offesa quando il demone e
“re” del’inferno, Crowley si vanta del fatto che qualcuno la cui amina ha da
poco comprato è “il miglior acquisto fatto dai tempi di Dick Cheney”. Su 'Fanatic
Tv', un sito web popolare che si occupa di news e recensioni dei tv show, un
lettore esasperato ha postato questo commento: “ancora una sparata contro
Dick Cheney. Ho la sensazione che, per gli spettatori dello show a cui
interessa in un modo o nell’altro di Cheney, la sparata ha offeso più
persone che divertite”. Episodio della Stagione 7 (2011): una donna
membro del Congresso corre per la ri-elezione contro i “le politiche senza
Dio dei miei avversari”. Il suo nome? “Michelle Walker”, chiaramente un
riferimento ai membri di spicco del partito repubblicano [GOP Grand Old
Party riferimento al Partito Repubblicano] Michele Bachmann e Scott Walker.
(Questo è in linea con la routine dello show. L’uso divertente di figure
della vita reale come alias per Sam e Dean - tranne per il fatto che gli
alias sono quasi sempre riferiti a leggende del rock, ad esempio, una delle
carte di credito false di Sam lo identifica come Jimmy Paige o, questo è il
preferito dell’autore, l’utilizzo di Dean dell’alias “Nigel Tufnel”). Il
calciatore? Il “nuovo” Dio, che ha la missione di pulire la Terra dagli
ipocriti e malvagi, arriva nell’ufficio della campagna di “Michelle Walker”,
distruggendo lei e il suo intero staff. Adorabile. Ma ci sono attacchi
simili ai liberali? No di certo. L’unica cosa in cui questo autore si è
imbattuto è un riferimento benevolo ad Al Gore. Quando un demone chiamato
Ruby si impossessa di un corpo, lei si assicura che sia di una donna già
morta, per rassicurare la coscienza di Sam nel lavorare con lei.
Presentandosi al motel di Sam, Ruby dice a Sam che il corpo è riciclato e fa
una battuta: “Al Gore sarebbe contento”. Noioso. Allora perché questo è così
importante? Come molti conservatori hanno capito la posta in gioco della
guerra della cultura, il potere e l’influenza di Hollywood, e il bisogno di
ottenere il voto dei giovani, è imperativo guardare a riferimenti come
questi. A qualcuno già saldo nei valori conservatori, commenti di questo
tipo saranno gesti illeciti e sconfortanti. Ma allo spettatore della
Generazione X o Y impressionabile e facilmente influenzabile, il target del
network CW e di questo show, commenti come questi lentamente ma sicuramente
influenzano la percezione di una persona - e un votante - sul fatto che i
conservatori siano davvero ok o piuttosto appena un po’ meglio di un demone.
Fare campagne [di sensibilizzazione] ai network con lettere, usare Twitter e
promuovere la consapevolezza in generale sono piccoli sforzi ma la chiave,
modi cruciali con cui i conservatori possono cominciare a vincere la guerra
della cultura - o almeno fare il proprio dovere. Hey è quello che Sam e Dean
avrebbero fatto. |
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Il Viaggio per diventare un fan tesserato di Supernatural:
Indottrinamento - Parte #01! |
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Articolo di Nightsky del sito americano 'The Winchester family Business'!
Introduzione di Alice: Amo condividere queste storie quando le ricevo.
Ricordo quando ho condiviso la mia stessa storia, quando ho cominciato a
bloggare per Supernatural nel 2008, ho scoperto lo show solo all’inizio
della terza stagione. Sono sbalordita da quanti fan lo scoprono oggi, spesse
volte attraverso le repliche quotidiane di TNT. Questa è una di quelle
storie. Ho avuto il piacere di incontrare e trascorrere del tempo con
Nightsky alla Chicago Con, e la sua storia è sempre così piacevole da
ascoltare. Mi ricorda il motivo per cui continuo a farlo. Perché i fan di
Supernatural sono i più grandi nel mondo. Questa è la prima parte della
storia di Nightsky. La seconda parte verrà postata tra qualche giorno.
Divertitevi!
Ero molto titubante all’idea di andare alla mia prima convention di
Supernatural. Una persona che ha viaggiato in vari continenti, una carriera
gratificante, cresciuto una famiglia, ero felice, vivevo una normale,
gratificante, rispettabile vita, facendomi i fatti miei. Come avrei mai
potuto pensare di andare ad una convention... Ma sto correndo troppo. Ho
scoperto Supernatural casualmente (se credete che qualcosa accade mai per
caso) circa 6 mesi fa. Ho visto le repliche dello show una mattina mentre
giravo per i canali e mi sono ricordata che mia figlia me ne aveva parlato
parecchi anni prima. Mi disse che era una bella storia su due ragazzi che
cacciano fantasmi e demoni. Yunch! Io odio quelle cose raccapriccianti che
mi tengono sveglia di notte! Bene, era quello o la CNN, così ho deciso di
provarci. All’inizio, facevo attenzione solo a metà, ma qualcosa ha attirato
la mia attenzione. Mi sono resa conto di aver smesso di fare quello che
stavo facendo e stavo guardando questi due fratelli che erano bellissimi,
modesti, sensibili, pericolosi, complessi e ingenui. Erano eroi armati di
pistola guidati dalla “famiglia”. La musica rock classica mi piaceva e a
differenza della maggior parte degli show tv, non sono riuscita a capire la
“grande rivelazione” della trama nei primi 3 minuti dello show. La mattina
dopo, mi sono sintonizzata di nuovo. Questo è successo per giorni fino a che
ho capito che ero completamente presa! Le repliche riguardavano qualcosa
della quarta stagione, che era eccitante, confusionaria, avvincente e un po’
terrificante nello stesso tempo. Chi erano questi ragazzi? Potevo dire che
c’era una storia più grande lì ed ero incuriosita. Così abbandonata la
reticenza che avevo prima che mi teneva inchiodata precisamente nel mondo
reale, ho comprato l’intera serie su DVD (la prima volta che ho mai comprato
uno show Tv su DVD). Lo show in quel momento stava trasmettendo in prima
serata la settima stagione, così avevo 6 anni di tensione accattivante e
momenti strazianti di fronte a me. Ho compreso la vita dei “ragazzi”
guardando tutti i 130 episodi! Da due a tre ore di Supernatural ogni notte.
Anche la mia povera famiglia ha guardato Sam e Dean con me, pena essere
esiliato alla tv nel seminterrato! A posteriori, credo che questo sia stato
il miglior modo possibile di godersi le stagioni dalla prima alla sesta. Non
ho dovuto sopportare cliffhanger ricchi di tensione, “Hellatus” [infermale
intervallo tra le stagioni], personaggi o trama angosciante o lo sciopero
degli autori. L’incidente dell’Impala, nessun problema. Basta iniziare
l’episodio successivo dal punto del pavimento dove sono crollata sotto
shock. Sam muore dopo una pugnalata alla schiena - premo “play” con dei
fazzoletti in mano un po’ inzuppati di lacrime. Dean appeso all’inferno -
auch, respiro... premo play. Avete un’idea. Non è sufficiente dire che ero
assolutamente innamorata dello show, ne ero ossessionata. Niente aveva
catturato la mia immaginazione, la mia dedizione, in questo modo prima. Per
quanto mi dicevo ero presa, non riuscivo a scuotermi dal mio bisogno di
essere immersa ulteriormente nel mondo di SPN. C’era qualcosa nello show, i
suoi fan... e me che non riconoscevo e non potevo identificare. Avevo
bisogno di saperne di più, ma da dove cominciare? La mia prima frustrazione
è stata riconoscere che tutti sembravano avere informazioni sullo show, i
suoi attori, la stagione - veramente qualunque cosa correlata a SPN - molto
più velocemente di me. In che modo erano così connessi? Come hanno fatto
tutti a sapere di votare ai 'People’s Choice Awards' esattamente al momento
giusto? Perché non ho saputo che Jared e Thomas erano sulla copertina di
People magazine fino a che la notizia non era più in edicola? Non era più
solo per lo show. Avevo la sensazione che ci fosse qualcos’altro. Sembrava
esserci una connessione in senso più ampio, stavo cominciando a percepire un
mondo incredibilmente interconnesso. Volevo scoprirne di più. Così ho fatto
ricerche su google, e ancora e ancora. Quale sito aveva informazioni
interessanti e commenti intelligenti? Quali opinionisti avevano recensioni
perspicaci e rispettose? Chi sapeva cosa stava accadendo? Quello che ho
trovato mi ha completamente sbalordito. Analisi tecniche di regia,
illuminazione, tempistica e trama. Un esame completo degli archi narrativi e
mitologie basati sulle religioni del mondo che contrastavano col simbolismo
nell’analisi che ho dovuto fare per le opere di Shakespeare ai tempi della
scuola. Ho imparato che non ero sola nella mia passione per Supernatural.
C’erano un sacco di persone veramente intelligenti incantate da questo show.
Questo, almeno, era confortante. Così ho scelto alcuni siti e ho cominciato
a scrivere. Era il periodo in cui Jared stava per compiere 30 anni. I fan
sembravano avere una connessione personale con Jared, Jensen e Misha (così
come per parecchi altri) il che era veramente bello. Volevo farne parte. Dai
siti che stavo seguendo fino a quel momento, sembrava che Twitter era il
percorso attraverso il quale scorrevano tutte le informazioni. Oh ragazzi.
Per necessità e per un evidente pari pressione ho aperto un account su
Facebook ma non ho mai capito realmente come utilizzarlo (non capisco perché
chiunque vorrebbe sapere cosa sto facendo ogni minuto del giorno!). Ora, a
quanto sembrava, un supporto di social media anche più veloce costruiva
connessioni nella catena che legava i fan insieme. Nessuno che conoscevo era
su Twitter, neanche i miei figli. Così se volevo stare all’interno del
fandom, sarei dovuta entrare in questo nuovo mondo da sola. Qui devo fare
una pausa e spiegare qualcosa. Ero molto orgogliosa del fatto che negli
ultimi anni della mia vita, ho vissuto una vita appagante senza circondarmi
di progressi tecnologici che collegano le persone elettronicamente. Non
fraintendetemi - ero molto esperta su internet, instant messaging e sms. Ma
finiva lì. Avevo un cellulare, non uno smart phone. Mi piaceva leggere libri
girando le pagine di carta, non facendo scorrere in giù uno schermo. Mi
hanno regalato un iPad, ma lo usavo solo per la lista delle cose da fare
sulle “Note”. Non avevo “apps” o “account” o “pseudonimi” su internet. Era
dolosamente chiaro tuttavia che non sarei riuscita a fare breccia nel mondo
di Supernatural senza un aggiornamento... parecchio. Così ho aperto un mio
account Apple, imparato come aggiungere icone al mio iPad, scaricato l’app
di Twitter e imparato io stessa il potere di 140 caratteri. Avevo una
scadenza: 19 Luglio. Ho letto l’help screen e “seguito” @jarpad. Il mio
primo vero tweet è stato le sincere congratulazioni a Jared per i 30
meravigliosi anni pieni di successo e per vivere il suo sogno. L’avevo
fatto. Ero il membro più recente del fandom di Supernatural! In circa 3 mesi
Supernatural mi ha catapultato fuori dal mio mondo sicuro e familiare verso
un mondo di iPad, apps, blogs, social media, podcast e radio internet.
Twitter è adesso la seconda cosa che controllo ogni giorno (la prima
rimangono le email). So che gli autori di “The Whinchester Family Business”
condividono le mie considerazioni. Aspetto ansiosamente i rating degli
episodi dal “Supernatural Review Blog”. Supernatural ha fatto in soli pochi
mesi quello che io non ero motivata a fare per parecchi anni... aggiornarmi
sulla tecnologia. In questo modo sapevo cosa stava succedendo veloce quanto
qualunque altro fan in tutto il mondo, e mi ha impressionato quello che ho
visto. Qualcosa sui fan di Supernatural, e il potere che collettivamente
hanno, che mi ha ispirato. Per esempio, i 'People’s Choice Awards' sono è
stato sommerso dai voti affinché Supernatural vincesse il 'Best Tv Drama'.
Più che gare di popolarità, tuttavia, i fan avrebbero potuto, e l’hanno
fatto, organizzarsi rapidamente per cambiare il mondo in meglio.
Riconoscendo la sua opportunità di sfruttare questo potere, Misha ha fondato
il Random Acts charity, e con il supporto dei fan è stata la prima persona a
vincere anche 25,000 € in una lotteria Europea per la sua fondazione, Jensen
è stato spinto al primo posto, vincendo altri 25,000 € per la beneficenza
per la Sindrome di Down... e i fan stanno lavorando ora per il primo posto
per la beneficenza di Jared, per la sua parte di torta. Quando è nato Thomas
Colton, Jared e Genevieve erano sbalorditi dalla quantità di denaro avevano
raccolto per la St. Jude’s Children’s hospital, tutto per il fatto di aver
chiesto che i regali [per l’evento] venissero mandati all’ospedale invece
che a casa loro. C’è anche un gruppo (Support SPN) la cui missione è aiutare
lo show e i suoi fan nella raccolta di fondi per la beneficienza. Nel
preavviso di un momento, l’intero fandom di tutto il mondo può essere
puntato in una direzione ed esso/loro/noi compiremo cose incredibili. Così
siamo arrivati al mio interesse per le convention dei fan di Supernatural.
Attraverso Twitter, ho sentito storie sulle convention in tutto il mondo. Ho
sentito l’eccitazione condivisa dai fan prima, durante e dopo essere stati
insieme. Ho cominciato a seguire i link delle clip su YouTube, che ha
portato a guardare clip più lunghe, che ha portato a fare ricerche per le
discussioni dell’intero panel, che ha portato a (avete già indovinato?) ad
aggiungere YouTube al mio iPad e a aprire il mio account di YouTube
personale. Mi sono diventate familiari l’unicità delle convention di ogni
città, e le migliori (e peggiori) domande fatte dai fan. Pensavo di essere
lontana dall’essere sorpresa per qualunque cosa su SPN, ma ancora una volta
ero stupita dell’attenzione e della cura che Jared e Jensen mettono nelle
loro risposte. Erano onesti, intimi, e aperti con i loro fan. Credo mi
aspettassi risposte standard, pratiche, ma non era importante quante volte
venisse fatta la stessa domanda, erano attenti, gentili e sinceri. Chi erano
quei ragazzi? Quanto tempo avrei potuto resistere senza vederli di persona?
Ho cercato d analizzare lo strano magnetismo dello show molte volte. So che
mi motiva, mi diverte e mi ispira. Sono stato completamente assorbita dal
dolore, dai dubbi, lealtà, trionfi e coraggio dei fratelli Winchester
nell’andare avanti contro tutto perche una parte di me ha sperimentato così
tante delle stesse emozioni nell’intimità del mio cuore e della mia testa
(sebbene non con demoni, mostri, paradiso o inferno ma con le più note sfide
della quotidianità). Ma andare ad una convention? Ammettere la mia dedizione
ad una fiction irresistibile, personaggi immaginari, e oh si, due attori
straordinari?? Cosa c’era di sbagliato in me? Come potevo anche sol
considerare un uso così indulgente del mio tanto necessario stipendio?
Cos’era successo al pratico, responsabile membro di una famiglia di tipo A
che ero sempre stata? L’immagine di una casa in periferia, un SUV in garage,
un cane nel giardino. Ero veramente pronta ad essere vista ad una qualunque
fan convention? Forse mi ero unita all’onda si Supernatural, ma ero pronta
per il grande salto nel fandom? Forse avrei potuto trovare un modo per
sondare il terreno e valutare se fosse sicuro andare. Chicago è la mia
città, così ho ragionato sul fatto che avrei potuto non spendere soldi per
il viaggio per una convention in una lontana località. Sarei potuta tornare
a casa ogni sera, riducendo ulteriormente le spese, e più importante,
aggrapparmi al quel salvagente di sanità e familiarità di cui avevo bisogno.
Ho dato una occhiata ai prezzi per la partecipazione a uno o due giorni,
pensando che non sarei stata completamente impegnata per l’intera
convention, ma le persone che volevo vedere e le parti a cui volevo
partecipare erano strategicamente distribuite su tutti i tre giorni. Così ho
comprato un biglietto d’argento, che almeno mi avrebbe garantito un posto a
sedere nell’universo del tutto sconosciuto in cui stavo entrando. Ho gestito
l’esperimento per quanto ho potuto. Così sentendomi in colpa, imbarazzata,
pazza e insicura, ho cercato in profondità un po’ del mio coraggio e ho
comprato un biglietto per la ChiCon. |
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'Tv Overmind': Teorie e speculazioni su Sam, Castiel, i nuovi Angeli, le
Tavole, Intuizione e altro! |
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Dopo l’ultimo episodio di Supernatural sono state lanciate alcune bombe sui
fan - il ritorno di Castiel! Più Tavole! Nuovi Angeli! Ho visto teorie
girare sul web. Chi sono i nuovi angeli e a cosa stanno cercando? Quali
informazioni potrebbero esserci sulle altre tavole? Perché lo show ha tirato
finalmente fuori Chuck dopo anni di silenzio radio? È stato solo un
riferimento o un accenno di quello che sta per accadere? Ho visto alcune
interessanti speculazioni sul web e questo ha fatto muovere gli ingranaggi
nella mia testa. Così ho collaborato con Kate (ovvero Ardeospina) di 'The
Winchester Family Business' per parlare delle nostre teorie su cosa sta
accadendo con Sam, sull’interesse dei nuovi angeli, e in che modo la
percezione potrebbe giocare un ruolo nel resto della stagione. Sono venute
fuori alcune teorie differenti su tre importanti misteri per la stagione.
#01. Gli Angeli e Castiel - L’importanza delle Tavole (di Clarissa):
L’ultimo episodio di Supernatural ha introdotto un nuovo tipo di angeli
mai-visti-prima, guidati da una rilevante Naomi. Mentre finora l’abbiamo
solo incontrata, è certo presumere che gli altri angeli la seguiranno. Ma
chi è? Cosa ha in mente? Sappiamo due cose per certo. Primo, Castiel è
sembrato molto confuso, dopo l’incontro con lei, non ha riconosciuto né lei
o il luogo specifico [in cui si trovavano] in Paradiso. Secondo, è
interessata ai Winchester e ha dato a Castiel il compito di spiarli
(inconsapevolmente) per suo conto. Ma perché? Beh, questa è la domanda da
$64,000. Che gli Angeli siano interessanti agli affari dei Winchester non è
una novità, ma data la presenza delle tavole, la mia teoria è che gli angeli
sono interessati a mettere le mani su sulla Parola d Dio. Sappiamo, dalla
recente traduzione di Kevin della tavola sui demoni, che è una parte di un
compendio più ampio. Se Dio avesse tramandato le tavole su demoni e
leviatani, possiamo presumere che anche le altre tavole potrebbero contenere
informazioni su creature soprannaturali? Forse mostri, fantasmi e... angeli?
Metatron ha scritto che le tavole erano intese come “la parola sacra per la
difesa dell’umanità”. Dato il modo in cui alcuni angeli hanno cercato di
devastare l’umanità (mi sto riferendo a voi, Michael e Lucifer), non sarebbe
forzato presumere che anche i soldati del Signore potrebbero essere una
minaccia. E se i Winchester potessero chiudere o bandire gli angeli così
come i demoni? E se Naomi e gli angeli volessero stare dietro ai Winchester
in modo da poter trovare anche le tavole? Non sorprenderebbe il fatto che
Sam e Dean debbano fare il lavoro sporco per gli angeli, visti i precedenti,
e se il Re dell’Inferno sta avendo dei problemi a rintracciarli ha senso che
anche i soldati del Paradiso abbiano lo stesso problema. Se gli angeli
vogliono le tavole, potrebbe essere sia perché hanno bisogno di informazioni
per distruggere qualunque altra cosa (l’Inferno, forse?) o ne hanno bisogno
per proteggere se stessi dalla possibilità che l’umanità usi le informazioni
contro di loro. Si potrebbe pensare “ma Naomi ha chiesto dei Winchester in
particolare non delle tavole”. E ancora, la risposta istintiva di Castiel è
stata quella di darle aggiornamenti su Kevin e la tavola - informazioni a
cui Naomi era chiaramente interessata. Questi angeli, chiaramente, Castiel
non li conosce e lui è un ragazzo che ha avuto informazioni piuttosto solide
sugli arcangeli, presumibilmente il più alto ordine di angeli che esista. I
nuovi angeli sono più potenti degli arcangeli? Non necessariamente. Ma
potrebbero essere molto più spregevoli. E sembrano piuttosto di interesse
nell’arco mitologico di questa stagione.
#02. Gli Angeli e Castiel - Apocalisse 2.0: L’ultima volta gli
angeli hanno toccato tutti gli affari dei Winchester, perché Sam e Dean
erano i tramiti di Michael e Lucifer, destinati a lottare e a portare
l’Apocalisse. E se questo fosse il motivo per cui gli angeli vogliono ancora
Sam e Dean? Lucifer e Michael potranno pure essere bloccati nella gabbia
all’Inferno (con Adam, poverino!) ma forse non sono necessari quei due
arcangeli per scatenare una Apocalisse. Forse si ha solo bisogno dei due
arcangeli del momento, indipendentemente da chi siano. Sicuramente Lucifer e
Michael erano la prima scelta, ma ora loro sono fuori scena. Raphael e
Gabriel sono morti, così restano Metatron e Azrael. Azrael è l’arcangelo
della morte in alcune religioni, soprattutto Islamica e Sikhismo. Nel
Giudaismo, Azrael è qualche volta identificato come “l’incarnazione del
male” anche se non necessariamente il male in se stesso. Suona un po’ come
qualcuno che conosciamo, vero? Si, Crowley sto parlando di te. Gli angeli
ovviamente hanno bisogno di tramiti e per gli arcangeli essendo molto più
potenti, per loro hanno bisogno di un tramite potente. Sam e Dean erano
designati per Michael e Lucifer, ma se loro non fossero solo i tramiti per
quei due arcangeli specifici? Forse sono tramiti apocalittici, il che
significa che chiunque sia dei due angeli di turno per questo giro di
Apocalisse può usare Sam e Dean come loro tramite? Questo darebbe a Naomi e
agli altri angeli-CIA buoni motivi per tenere d’occhio i Winchester. Hanno
bisogno di sapere cosa succede con i tramiti apocalittici. Abbiamo sentito
molte volte su Superntural che Sam e Dean continuativamente vanno contro
l’ordine naturale e gettano l’universo fuori equilibrio. Se l’Apocalisse è
nell’ordine naturale, allora deve accadere in un modo o nell’altro. Ma gli
angeli hanno imparato la loro lezione nell’ultimo incontro, e invece di
confrontare Dean direttamente sul suo dovere angelico, stanno spiando lui e
suo fratello usando Castiel per raccogliere informazioni. Castiel è ancora
una pedina angelica inconsapevole, condannata a seguire ordini che non
condivide. Questa volta però non può neanche ricordare ciò che ha riportato.
#03. Cosa è successo a Sam - Angeli minacciosi: Non voglio entrare
completamente nel dibattito “Sam sta agendo fuori dal personaggio” ma voglio
affrontare il fatto che Sam sembra comportarsi in modo strano. Sembra
leggermente distaccato un minuto e maniacale il minuto dopo. Poi
naturalmente, c’è tutta la faccenda Amelia. Io credo che Amelia esista, ma
c’è qualcosa di veramente strano riguardo alla situazione. Primo, non
bisogna dimenticare che qualcuno era fuori della casa di Sam e Amelia la
notte in cui Sam è andato via l’ha lasciata sola, qualcuno che si nascondeva
nell’ombra e non è stato ancora pienamente svelato al pubblico. Poi c’è il
fatto che Amelia è sembrata lasciarlo andare via senza lamentarsi. Per
quanto sappiamo, non si sono detti addio e Sam non l’ha contattata dopo la
riunione con Dean preferendo “seguirla ossessivamente” su internet invece di
chiamarla al telefono. Quindi, ecco qui una teoria per voi: gli angeli sono
in qualche modo coinvolti nella situazione tra Sam e Amelia. Sarebbe molto
spiacevole sia per Sam che per il pubblico se Amelia si rivelasse essere una
spia angelica avvicinatasi a Sam, perché è troppo recente il ricordo di
quello che è successo con Ruby (ed è ancora possibile che Benny si possa
trasformare in Ruby 2.0). ma potrebbe significare, forse, che gli angeli
sono interessati alla relazione di Sam. È chiaro che sono molto interessati
ai Winchester, come abbiamo detto altrove. È anche possibile che stessero
vegliando su Sam a lungo prima che Dean e perfino Castiel ritornassero dal
Purgatorio. Perché? Potrebbero essere interessati alle tavole o potremmo
seguire la teoria di Kate sulla nuova Apocalisse. In entrambi i casi, i
Winchester sono sul loro radar. E se la loro influenza avesse incoraggiato
Sam a sistemarsi per un anno (o Amelia doveva tenerlo d’occhio) e poi
lasciare Amelia al ritorno di suo fratello? E se loro stessero influenzando
i suoi ricordi su Amelia? I produttori inizialmente hanno detto di voler
rendere i ricordi di Sam su Amelia brillanti e simili al sogno nel tentativo
di rendere il contrasto tra essi e i ricordi grigi e tenui del Purgatorio di
Dean, ma se i colori e la luminosità dei flashback sono in realtà il
risultato di ingerenza angelica? Certamente, sarebbe potuto essere Crowley o
uno dei suoi demoni a osservare Sam mentre usciva dalla casa di Amelia, ma
dato l’attuale interesse degli angeli ai fratelli, sono pronta a scommettere
che il Paradiso in qualche modo ha influito negativamente su Sam o l’abbia
tenuto sotto sorveglianza. Non intendo “influire negativamente” a livello di
Sam senza anima, ma giusto quel tanto per rendere la situazione “chiusa” e
sospetta.
#04. Cosa è successo a Sam - Falsi ricordi (di Kate): Secondo me, è
chiaro che sta accadendo qualcosa con Sam. Il che potrebbe essere un gran
numero di cose, ma sento che in ogni episodio finora in questa stagione, è
stato costantemente chiuso agendo non come il Sam “normale” che abbiamo
conosciuto nelle ultime 7 stagioni. Questa costanza mi fa sperare che avremo
presto delle esaustive spiegazioni per le azioni di Sam. Ciò che credo sia
accaduto è che Sam ha avuto un crollo mentale. Credo che la scomparsa di
Dean sia stato il suo punto di rottura, e tutto quello che gli è accaduto,
finalmente, ha fatto breccia su di lui ed è crollato. È incredibile che non
sia successo prima, onestamente. Quando Sam ha detto che perdere Dean lo ha
fatto sentire come se il suo mondo fosse imploso e caduto su di lui, io gli
credo. Credo che si sia sentito realmente in quel modo, e se il mondo
intorno a lui è caduto e lo ha fatto crollare, allora non lo biasimo per non
aver cercato Dean. Lui probabilmente non era in grado di gestirlo (Clarissa:
o affrontare la grave disperazione se avesse fallito nel trovarlo). E in
quello stato, non credo neppure avrebbe potuto affrontare il fatto di esser
solo per un anno, ed è per quello che si è attaccato ad Amelia. Ma non sono
convinta del fatto che Amelia si sia attaccata allo stesso modo. Io credo
che Sam volesse così disperatamente legarsi a qualcuno che ha costruito la
loro relazione, o la sua mente l’ha creata come meccanismo di copia. Se è
questo il caso, se la mente di Sam ha preso il suo vecchio desiderio di una
vita normale e lo ha reso possibile, questo è quello che credo sia accaduto:
Sam investe un cane, è andato dal veterinario, e ha conosciuto Amelia. È
incappato in lei ancora quando stava aggiustando il suo lavandino, hanno
legato e hanno dormito insieme. Ma quando Amelia lo ha cacciato via la
mattina dopo, quella è stata la fine della cosa. Tutto quello che abbiamo
visto accadere dopo quel punto è una costruzione di Sam. Non sono stati
insieme per un anno. Lei non lo ha coinvolto in un picnic di compleanno. Non
era a letto con lui quando lui se ne è andato a cercare Dean. Sam ha creato
quegli scenari per se stesso, per avere qualcosa a cui aggrapparsi, qualcosa
per cui vivere ora che suo fratello era scomparso. Una Amelia fittizia
sarebbe rimasta a letto quando Sam se ne è andato nel mezzo della notte
perché Sam voleva così. E perché Sam stava cercando di lei su internet? Sta
dicendo a se stesso che la sta controllando, ma forse è per raccogliere
informazioni attuali in modo che la sua creazione possa essere la più
accurata possibile.
#05. E se Chuck ritornasse... e decisamente non è umano: Le
riflessioni sulla vera natura di Chuck è cominciata nei momenti seguenti il
finale della stagione 5. Dopo aver recitato [la parte] di uno scrittore
stressato per la maggior parte della sua divertente partecipazione allo
show, Chuck improvvisamente si è trasformato in un bel, gentile ragazzo che
è improvvisamente scomparso dai nostri schermi. Se voi chiedete a Rob
Benedict quello che pensa (e le persone lo hanno fatto alle convention) lui
vi dirà che Chuck è Dio, e questo è il dibattito che è impazzato negli
ultimi anni: era solo un profeta o era Dio camuffato? Tutto quello che
abbiamo appreso sui profeti da quando Chuck è scomparso indica che sono del
tutto umani a parte la loro capacità di leggere testi sacri e avere visioni
dall’alto. Abbiamo visto Kevin picchiato e ferito e gli hanno anche tagliato
il dito (Kate: perché questa tortura non ha scatenato l’intervento
dell’arcangelo come è successo con Chuck una volta? Gli Angeli-CIA lo hanno
revocato? Clarissa: oppure indica che Chuck era qualcosa in più di Kevin e
aveva bisogno della protezione arcangelica?). Per quanto ne sappiamo, i
profeti non hanno alcun potere tranne quello di agire come canali della
parola di Dio. Così sembra logico cominciare dal fatto che Chuck era
qualcosa di più che umano e più di un semplice profeta. Insieme al fatto che
abbiamo avuto il nostro primo riferimento a Chuck da anni nell’ultimo
episodio e abbiamo un suggerimento per l’arco mitologico di questa stagione:
riportare Chuck indietro. Come Dio o come Metatron. Fare si che Chuck sia
Metatron sarebbe una mossa di continuità retroattiva [retroactive continuity,
espediente narrativo che consiste nel modificare eventi e situazioni
descritti in precedenza, o il loro significato, per adattarli ai nuovi
sviluppi narrativi] che avrebbe in realtà senso con un minimo di sforzo e
sospensione di giudizio. Dopo tutto, non abbiamo mai avuto la conferma che
Chuck sia veramente Dio, solo che lui è qualcosa altro. Avrebbe potuto
benissimo essere un angelo che si è camuffato. Infatti, riportarlo indietro
come angelo scriba avrebbe senso considerando che ha impersonato uno
scrittore l’ultima volta che era nello show. Per quei fan che chiedono “come
mai Castiel non abbia percepito che Chuck era un angelo o Dio (per non
parlare del fatto che il fastidioso amuleto [Samulet: Sam + Amulet] non ha
riconosciuto Chuck)”, beh, se era Dio o un arcangelo non credete che avrebbe
avuto il potere di nascondersi in piena vista? Questo è il momento perfetto
per riportare Chuck indietro e si adatterebbe in modo perfetto alla storia
sia come creatore dell’universo o un angelo che sarebbe un peccato non avere
di nuovo nella stagione 8. Se i Winchester stanno cercando e decodificando
la Parola di Dio, non dovrebbe essere presente Dio o lo scrittore del Verbo?
Noi siamo sicure di si!
#06 Giocare con la percezione nella stagione 8: Jeremy Carver ha
detto piuttosto chiaramente che la percezione giocherà un ruolo principale
in questa stagione, ciò che pensiamo stia accadendo potrebbe non
necessariamente essere ciò che sta realmente accadendo. Abbiamo visto
l’inizio di una percezione errata con Dean in 8x07 “A Little Slice of Kevin”
quando ha creato un intero scenario differente sul motivo per cui Cas non è
scappato dal Purgatorio. Sappiamo anche (per cortesia di Laura Prudom.
Grazie!) che la prima metà della stagione si è focalizzata più sulla
percezione di Dean e la seconda metà più sulla percezione di Sam. Ecco due
modi in cui penso che questa doppia percezione possa agire in stile “Rashomon”.
Per quelli di voi che non hanno mai visto il capolavoro di Akira Kurosawa “Rashomon”,
è la storia di un evento raccontato dai tre partecipanti e un testimone. Con
ogni racconto la storia cambia in base a chi la sta raccontando, e lo
spettatore non è mai sicuramente certo a cosa credere. La verità si trova in
qualche luogo nel mezzo dei racconti. Forse questo è il modo in cui Carver
la sta creando. Nella prima metà della stagione, abbiamo visto la parte
della storia di Dean. L’evento fittizio di Dean che lascia Castiel in
Purgatorio era il suo scenario peggiore, e quando non poteva comprendere il
fatto che Castiel non voleva essere salvato, il suo cervello ha reso il
peggio una realtà. Questo potrebbe essere ciò che sta accadendo tra Dean e
Sam ora. Lo scenario peggiore di Dean dopo l’uscita dal Purgatorio potrebbe
essere che Sam non lo ha cercato e che Sam vuole andarsene. Forse ha creato
questo scenario perché non gli piaceva la verità di ciò che ha fatto Sam
quando Dean è scomparso. Sarebbe incredibile se, mentre noi ci focalizziamo
sulla prospettiva di Sam, vediamo ripetute scene selezionate dalla prima
metà della stagione, ma gli eventi hanno un significato diverso. Forse
scopriremo che Sam ha cercato Dean. Lo ha cercato per tre mesi, non trovando
niente, completamente abbattuto, investe un cane, e il resto è storia. Ma
Dean non poteva affrontare il fatto che Sam non era stato capace di
trovarlo, che Sam è andato avanti senza di lui, così si guarda intorno e
crea invece il suo incubo peggiore: Sam non lo ha cercato, e Sam vuole
andarsene. Questa teoria deriva un po’ da entrambi i problemi di percezione
e li combina in uno. Dean sta creando falsi ricordi per se stesso riguardo
Sam e ciò che è accaduto quando Dean è andato in Purgatorio. Ma Sam sta
anche amplificando la connessione tra lui e Amelia a causa di un crollo
mentale. Entrambi hanno estremi problemi di percezione, e la verità è nel
mezzo. Cosa ne pensate di queste teorie, fan di Supernatural? Siete
d’accordo o non siete d’accordo? Avete delle vostre teorie? |
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'What Culture': Uno sguardo alla difficile
situazione di Sam! |
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L’ottava stagione di Supernatural è stata, per la gran
parte, piacevole fino ad ora. Sono apparsi nuovi personaggi. È stata
impiantata una trama molto interessante, cosa che le due passate stagioni
hanno stentato a fare. Gli scrittori hanno creato un’interessante storia
parallela per Dean e il nuovo personaggio Benny. Si, finalmente Dean ha una
storia tutta sua. Cas è tornato di nuovo se stesso, anche se ancora una
volta senza poteri. Crowley è finalmente diventato il cattivo dello show,
dopo le due passate stagioni in cui non era stato preso sul serio. Ma uno
dei personaggi più importanti è molto diverso da quello a cui i fan sono
abituati. Per la prima volta in otto stagioni Sam Winchester non è più al
centro dello show. Infatti è diventato poco più di un personaggio di sfondo.
Ora che gli scrittori hanno trovato delle storie per tutti quanti, per la
prima volta non hanno una trama consistente per uno dei personaggi
principali. È un territorio sconosciuto per molti fan. A Sam è stata
attribuita una storia poco coinvolgente con la sua nuova ragazza Amelia. È
di nuovo vicino a ritirarsi dalla caccia ed andare avanti. Non è stato
nemmeno felice che Dean fosse vivo. Non sarebbe potuto essere meno
entusiasta, sembrava più seccato che grato. Attraverso dei flashback abbiamo
visto che Sam ha provato ad iniziare una nuova vita. In uno di questi, quasi
comico, ha investito accidentalmente un cane e lo ha portato da un
veterinario, la sua futura ragazza, Amelia. Nel presente, come ho detto
prima, Sam è più un personaggio di contorno. Nel settimo episodio ha solo
qualche scena e interagisce a malapena con Dean, Cas Kevin, sua mamma e
Crowley. Prima di questo si è dedicato alle ricerche sui mostri e a pensare
ad Amelia. Ho un ricordo di lui che uccide dei nemici solo nel secondo
episodio, con il martello di Thor. A parte questo non ha fatto nulla di
rilevante. Come grande fan di Dean sono sempre stata infastidita da quanto
speso sia stato fregato. La sesta e settima stagione mi hanno contrariato a
morte. La storia della famiglia di Dean è stata messa in ombra da Sam senza
anima. La storia dell’alcolismo è finita nel nulla perché si è spostata
l’attenzione sulle allucinazioni di Sam. Perfino nelle prime stagioni Sam è
stato il fulcro della show. La sua storia di bambino col sangue di demone è
stata importante nella prima stagione ed è diventata l’arco narrativo della
seconda. La terza stagione è stata l’unica in cui Dean era al centro della
narrazione. La quarta stagione si è basata principalmente sulla relazione di
Sam con Ruby ed i suoi nuovi poteri. Verso la fine della quinta stagione Sam
si è rivelato l’unico in grado di fermare Lucifero. Dopo la mia
retrospettiva ho avuto una rivelazione. Non è rimasto nulla per Sam. Era
speciale perché era un ragazzo demoniaco nelle prime due stagioni. Poi è
diventato dipendente dal sangue di demone e pensava di essere l’unico in
grado di uccidere Lilith. È stato la causa dell’Apocalisse e il tramite di
Lucifero. Ha fermato Lucifero ed è finito all’inferno. È tornato
misteriosamente, senza anima. L’ha riavuta indietro ed è andato in giro come
se nulla fosse. I suoi ricordi si sono manifestati come allucinazioni,
finché è stato curato verso la fine della settimana stagione. Non c’è più
nulla per Sam, ha concluso il suo viaggio, e anche di più. Con la sparizione
di Azazel, Lilith, Ruby e delle sue allucinazioni Sam ha concluso quello che
era destinato a compiere, L’inferno e il paradiso non hanno più bisogno di
lui. L’unico obiettivo che gli è rimasto è cacciare con Dean e fermare
Crowley. Niente più destino o essere il pezzo più importante del puzzle. Non
c’è più bisogno di Sam se non come un personaggio di contorno. Quindi, cosa
dovrebbero fare di lui gli scrittori?
#01. Possibili strade: Il nuovo
Bobby. Il team sta cercando di trasformare Garth nel nuovo
Bobby. Anche se amo Garth, molti fan mi hanno appena attaccato per questo,
non penso che dovrebbe sostituire Bobby. Garth è meglio com’è ora, senza le
peculiarità di Bobby, è non più sopra le righe come nella settima stagione.
Chi meglio di qualcuno che era come un figlio per lui potrebbe sostituire
Bobby? Sam è probabilmente il miglior cacciatore sulla piazza, con vaste
conoscenze ma senza il bisogno irrefrenabile di essere ancora sul campo. Un
ruolo come quello di Bobby sarebbe perfetto per lui ora.
#02. Uccidere Amelia: Questo è probabilmente
il modo migliore per rimetterlo in gioco e dissuadere molti fan dal cambiare
canale ogni volta che un flashback compare sullo schermo. Sam ha di nuovo
bisogno di un fuoco acceso sotto il culo. Non gli importa nulla della caccia
al momento. Le uniche ragioni per cui sta cacciando sono Dean e la
possibilità di sconfiggere l’inferno per sempre. Se riesce a fermare
l’inferno non vedremo più Sam cacciare. A meno che non abbia una ragione per
continuare a combattere. Se non c’è Amelia non c’è ragione per avere una
vita normale. La morte del suo amore sarebbe una motivazione sufficiente per
continuare a cacciare.
#03. Ridurlo ad una Guest star: Questo però alienerebbe
allo show metà dei sui fan. Sam alla fine è riuscito ad andare oltre la
caccia. Sta iniziando una nuova vita “normale” con Amelia. Finalmente
concluderà la scuola di legge. Questo trasformerebbe lo show nello show di
Dean. Sam ritornerebbe solo se indispensabile.
#04. Quello che il team non
dovrebbe fare:
Riprendere vecchie trame. Niente più bambino demoniaco, Lucifero o
allucinazioni. Ha superato tutto questo. Non c’è nessuna necessità di
esplorare queste vecchie storie.
#05. Sbarazzarsi di lui: Sia attraverso il ritiro dalla caccia che uccidendolo
definitivamente. Se fosse ridotto a guest star lo vedremmo apparire di tanto
in tanto. Una sua morte permanente distruggerebbe lo show.
#06. Continuare quello che sta facendo ora:
'Smalville' ha fatto a Clark Kent
quello che
'Supernatural' sta facendo a Sam nelle ultime due stagioni e mezzo.
Per molti fan ha quasi ucciso lo show. Se uno dei personaggi principali
dello show non viene sviluppato perché mantenerlo?
#07. Un’arma a doppio taglio:
Trovare un rimpiazzo.
Un altro cambiamento che farebbe arrabbiare i fan
più che la vittoria ignorata di Supernatural ai
'People's Choice Awards'.
Rimpiazzarlo sarebbe un problema piuttosto spinoso. Se un nuovo,
interessante, amabile personaggio rimpiazzasse Sam si potrebbe provare per
una stagione. Se distruggesse gli ascolti si riporterebbe indietro Sam, ma
con una vera storia. Credo che Jeremy Carver abbia pianificato qualcosa per
Sam. È il suo stile. Costruisce le basi e poi fa esplodere la storia. Basta
vedere la seconda stagione di
'Being Human' per averne la prova. |
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'Tv Equals': I 5 momenti più strazianti
dello show! |
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'Supernatural' ci ha regalato grandi risate, tanti momenti
di amore fraterno e qualche shock che ha fatto uscire il fandom fuori di
testa. E poi ci sono stati quei momenti che ci hanno lasciato in lacrime.
Questo è l’argomento di questa settimana di Supernatural Thursday -
quei momenti strazianti che tutti conosciamo e che amiamo (anche se ci
mettono completamente sottosopra). Anche se questi sono tra i momenti più
tristi della serie, siamo onesti, c’è qualcosa che i fan amano di più che
vedere questi ragazzi piangere? Ed ora, senza un ordine particolare, ecco
cinque momenti strazianti di Supernatural.
#01. Sam viene posseduto da Lucifero: In
5x22 "Swan Song", Lucifero ha preso il
controllo di Sam e del brillante piano di far saltare Sam nell’inferno dopo
che Dean ne abbia aperto la porta. Beh, le cose non vanno come i ragazzi
avevano pianificato, e Lucifero prende totalmente possesso della mente e del
corpo di Sam. Dopo aver ucciso Bobby e Cas e aver ridotto Dean in poltiglia,
Sam sta per dare il pugno finale a Dean quando qualcosa sul sedile
posteriore dell’Impala attira la sua attenzione. È un soldatino di plastica
che Sam aveva incastrato nel posacenere quando era un bambino e che era
rimasto lì sin da allora. Quel soldatino innesca un flusso di ricordi che
permette a Sam di sopraffare Lucifero e prendere il controllo, dire addio a
Dean e saltare nell’inferno per salvare il mondo.
#02. Dean all'Inferno: Il finale della terza
stagione ci ha lasciato con uno dei momenti più scioccanti (Dean fatto a
pezzi dai mastini infernali) e anche più strazianti. Vedere Dean con il
petto squarciato e la reazione di Sam una volta realizzato cosa era successo
è stato piuttosto brutto, ma la parte peggiore dell’episodio è arrivata con
i titoli di coda. Ci aspettavamo che l’inferno fosse un posto orribile,
dopotutto è l’inferno. In ogni caso posso dire che nessuno di noi si
aspettava di vedere Dean, il coraggioso, incrollabile Dean, appeso con degli
uncini agganciati alla pelle, in una ragnatela di catene metalliche. Ho già
detto che urlava il nome di Sam? Si, è stato orribile. Grazie Kripke.
#03. John fa un patto: Per l’intera prima stagione
Supernatural è stato Sam e Dean che cercavano di trovare il loro padre. Ci
sono riusciti e noi, come fandom, abbiamo capito perché erano degli estranei
all’inizio. Il clan Winchester ha una personalità troppo forte per stare
sotto lo stesso tetto, e penso che possiamo essere tutti d’accordo su
questo. Questo, e il fatto che i demoni e compagnia sappiano che i ragazzi
(compreso John) stanno soltanto aspettando l’occasione di sacrificare se
stessi per la loro famiglia… per cui, forse, il fatto che non fossero
insieme era la scelta migliore. Ma i tre uomini hanno finito per lavorare
insieme su alcuni casi, come una famiglia, e alla fine hanno trovato il
demone che ha dato inizio a tutto. Non lo uccidono ma rimangono quasi uccisi
nel tentativo. Dean infatti si ritrova in stato di coma in un letto
d’ospedale. John evoca il demone dagli occhi gialli che gli propone un
patto, la sua vita per quella di suo figlio. Naturalmente John accetta, ma
Sam e Dean non conoscono i dettagli. Tutto quello che sanno è che un minuto
prima John sta bene e un minuto dopo il loro padre è morto e Dean e Sam si
ritrovano orfani. Non solo la morte di John è stata orribile, ma il senso di
colpa che Dean si portava dietro dopo l’incidente spezzava il cuore.
#04. Sam deve uccidere Madison: In 2x17 "Heart",
Sam incontra Madison, una ragazza apparentemente normale. Il suo capo è
appena morto, sembra a causa di un attacco da parte di un lupo mannaro, e
l’ex ragazzo di Madison pare sia colui che va in giro in cerca di cuori
umani. Sam e Madison finiscono per trascorrere un po’ di tempo insieme, e a
Sam questa ragazza piace veramente tanto (non iniziate a chiedere come abbia
potuto innamorarsi in meno di tre giorni. Comincerei con una filippica e non
sarebbe carino). Solo un piccolo problema. È un lupo mannaro. Non quel lupo
mannaro, ma un lupo mannaro, e dopo aver esaurito tutte le opzioni (uccidere
il lupo che l’ha generata, etc.) Sam, Madison e Dean capiscono che l’unico
modo per tenerla lontano dalla strada e non farle uccidere nessuno è
uccidere lei. Lei prega Sam di farlo, di spararle, ma lui invece se ne va. A
proposito di pesi, Dean si offre di farlo in modo da evitarlo a Sam, il
quale, in lacrime, scuote la testa dicendo che lei lo ha chiesto a lui, che
lui deve farlo. Altre lacrime e Sam scompare. Si sente un colpo di pistola,
e non so chi sia più commovente, Sam o Dean.
#05. Dean getta il suo Amuleto: Sin dall’inizio Sam
ha sempre indossato un amuleto intorno al collo. Abbiamo saputo nella terza
stagione che Sam lo regalò a Dean durante un Natale particolarmente
spiacevole. L’amuleto era destinato a John, ma quando John non si fa vedere…
di nuovo… Sam prende l’amuleto o lo da a Dean. Come se questo non fosse già
abbastanza strappalacrime. Poi abbiamo la quinta stagione. Sam ha fatto
delle cose, Dean ha detto delle cose, Cas ha preso in prestito l’amuleto per
trovare Dio, solo per poi riportarlo indietro, stante il fatto che Dio non è
nei dintorni… e proprio quando pensi che la conversazione non potrebbe
essere più deprimente Dean esce dalla stanza dell’hotel. È sulla porta
quando fa penzolare l’amuleto sopra il cestino dei rifiuti e lo lascia
cadere, con un insopportabile rumore metallico che segna il momento in cui
il regalo di Sam viene lasciato in una squallida stanza di motel. È il modo
in cui Dean getta l’amuleto che rende tutto così triste. Ci pensa per una
frazione di secondo prima di lasciarlo cadere, ma è sicuro di voler gettare
via quella cosa, quasi per ferire Sam intenzionalmente. Quindi, eccoci qui.
Cinque momenti strazianti di Supernatural. Ora sono completamente depressa,
per cui posso andare a mangiare un chilo di gelato. Ci sono ovviamente altri
momenti che dovrebbero essere aggiunti, Ellen e Jo, Sam e Dean che si
separano, Dean che prepara le sue cose da spedire a Bobby. Fatemi sapere
cosa vorreste aggiungere alla lista. |
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Grottesche regole di Ingaggio: L’etica della Caccia in 'Supernatural'
- Parte #02! |
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Interessantissimo e
filosofico articolo dedicato a Sam
Winchester, pubblicato dal sito 'The
Winchester Family Business'!
Nella prima parte di questo saggio
(che trovate sotto questo
paragrafo) ho scritto riguardo alla natura “mostruosa” di Sam (né
buona né cattiva) come parte essenziale nel capire l’etica del caccia in “Supernatural”,
perché lui, essendo uno degli agenti chiave della storia, rinnova il
problema di chi merita di cacciare e di chi merita di essere cacciato. Ho
messo la parola “mostruosa” tra virgolette per un motivo. Non voglio che
nessun lettore fraintenda questa parola pensando che io creda che Sam sia
cattivo o malvagio. Il mio interesse è, piuttosto, verso il posto ambiguo
che Sam occupa all’interno della narrazione. In questa parte voglio parlare
di Dean e di quello cha le sue abitudini, la sua natura e le sue decisioni
rivelano riguardo all’importanza della fratellanza nello show e l’impatto
che le sue convinzioni hanno sull’etica della caccia. Ma, ancora di più
voglio parlare di come la sua morale sia informata ad una radicata
mostruosità che viene alla luce in presenza del dilemma rappresentato dal
vampiro. Dopo l’episodio
finale della settima stagione e i primi episodi dell’ottava l’etica della
caccia è perfino più importante per Dean, in quanto è stato gettato nel
mezzo della terra dei mostri, ossia il purgatorio, ed è il candidato più
probabile ad essere cacciato. La sua relazione con Benny, il vampiro umano,
rivela i confini delle sue precedenti regole d’ingaggio. Fratellanza,
fratello buono? Come fan di Supernatural sono sempre stata intrigata da Dean
Winchester, e soprattutto dalla sua aderenza alle regole della caccia che
rispecchiano quelle di un soldato in guerra. Molto tempo fa, beh forse solo
due anni fa, quando ho iniziato a guardare lo show, la mia prima impressione
fu che Dean fosse il generale di “campo”, mentre Sam era il generale “dietro
il computer” nella guerra contro i demoni. Questo mi ha ricordato la
distinzione che mio padre faceva tra i ruoli di Eisenhower e Patton nella
Seconda Guerra Mondiale, ruoli che mio padre descriveva come la differenza
tra il pensiero e l’azione nella guerra. Ora, mio padre aveva un pregiudizio
verso Patton da quando aveva combattuto in nord Africa e nella campagna
d’Italia, ma la sua definizione di come percepiva i due generali, come
soldato, è sempre rimasta con me. Ed è stato piuttosto sorprendente che
questa sia la prima cosa che mi è venuta in mente guardando Supernatural. Da
allora ho letto e discusso molto, ma per Dean e le questioni etiche tendo a
riprendere la mia prima impressione di lui come un soldato in campo. E
mentre Sam ha spesso portato su un piano intellettuale la battaglia con i
demoni e il diavolo, un approccio che a volte lo ha condotto verso le “buone
intenzioni” che sfociano in cattive decisioni. Dean ha spesso seguito il suo
istinto, agendo a volte con lungimiranza e a volte no. Nella mia lettura,
che devo notare suscita sempre questioni e dispute, mi piacerebbe riportare
la discussione all’azione chiave che distingue l’etica e la morale dal
semplice istinto, cioè il processo decisionale. In che modo Dean prende le
decisioni? Dalla prima stagione in poi ci hanno presentato una varietà di
Dean. Ma il primo Dean che abbiamo incontrato è il soldato, colui che era
uso alle regole dell’ingaggio, alle strategie di guerra. Questa metafora, il
soldato in guerra, segue Dean attraverso la serie, ed è persino stata usata
da Jensen Ackles in diverse interviste, come di recente, quando ha citato il
film “The Hurt Locker” come un modo per capire Dean nell’ottava stagione.
Mentre Sam ha visto la dottrina del soldato come un eredità (e qualche volta
una debolezza), soprattutto nella prima stagione, Dean ha un senso assoluto
della giustizia. La sua visione in bianco e nero aiuta a stabilire in quale
mondo ci troviamo e perché questo mostri devono essere cacciati.
L’assolutismo di Dean ha portato ad un dilemma emozionale che è emerso
quando lui e gli spettatori hanno realizzato che il fratello che aveva
giurato di proteggere aveva il potenziale per diventare una delle creature
che lui era destinato a cacciare. Non errori, non incidenti, solo scelte.
Dean Winchester ha una dedizione quasi religiosa per l’idea di scelta. Ci
sono veramente pochi errori ed incidenti nel mondo di Dean; piuttosto le
persone fanno delle scelte che hanno delle conseguenze. Perfino in un
recente episodio
8x06 “Southern Comfort”, la profonda rabbia interna di Dean si
manifesta come critica alle scelte di Sam. Scelta, libero arbitrio,
decisioni. Questi termini sono il simbolo del bisogno di controllare, del
bisogno di avere il controllo. È questo bisogno definisce l’approccio di
Dean alla caccia: è uno stratega che si fa guidare anche dal semplice
istinto, ma qualche volta il mero istinto è basato sull’esperienza piuttosto
che sul pensiero, ragione per cui i mostri che sono stati creati (lupi
mannari, vampiri) complicano il quadro dell’etica. Non puoi scegliere quello
che sei ma soltanto quello diventi. Questo assioma spiega come mai i
tradimenti di Sam feriscono Dean così tanto. Sam ha scelto di bere sangue di
demone. Sam ha scelto di andarsene. Sam ha scelto di non cercarlo. Ora,
d’altro canto, Dean ha scelto di non vedere la complicata natura che
circonda queste scelte, non può. Per fare questo dovrebbe smantellare la sua
definizione di mostruosità, dovrebbe rivedere la sua percezione di sé. Dean
si attacca alle sue scelte, e questo restringe la sua visione degli altri,
cosa che spiega come mai il mostro che è stato creato diventa un dilemma
etico per Dean. L’abilità di scegliere prevede delle opzioni, delle vie
d’uscita, ma per qualcuno come Sam, la cui rabbia eclissava la sua abilità
di vedere queste scelte, la vendetta nella quarta stagione sembrava l’unica
scelta. Ma man mano che le stagioni vanno avanti e Dean in qualche modo si
evolve come personaggio è continuamente sfidato a cambiare la sua visione
del mondo, ad adattarsi e vedere le cose in maniera diversa, soprattutto
quando si tratta di Sam, che Dean ha promesso al padre di salvare (o
uccidere) nella premiere della seconda stagione
2x01 “In My Time of Dying”. Gli
spettatori hanno visto che la dedizione di Dean nelle scelte, nelle
decisioni, diventa progressivamente un abominio nella seconda serie, dalla
decisione di stare con Sam e morire con lui nell’episodio
2x09 “Croatoan” fino
alla vendita della sua anima in
2x22 “All Hell Breaks Loose”. La seconda stagione
spiega chiaramente l’idealizzazione di Dean per la scelta, in un modo che
nessun altra stagione può spiegare. Per cui quando, nella premiere della
sesta stagione, vediamo Dean vivere la vita che Sam gli ha fatto promettere
di seguire non è una sorpresa. Infatti è l’ultimo abominio nelle scelte di
Dean - ha scelto la vita che Sam avrebbe dovuto avere come atto di
pentimento, di autoflagellazione, di espiazione, perche la scelta richiede
riconoscimento, richiede un compenso, richiede reciprocità. E questo è il
fondamento del senso del giusto e sbagliato per Dean: scelta ed espiazione.
Ma nel corso della serie il senso di giustizia di Dean viene messo sotto
pressione quando si confronta con il mostro che ha tormentato lo show dalla
sua prima stagione: il vampiro. I vampiri creano un dilemma etico. Nelle
stagioni uno, due, tre, sei e ora nella ottava, si pone il dilemma del
vampiro. I vampiri, più di qualsiasi altro mostro in questo show, mettono in
evidenza il problema della caccia ai mostri. E Dean, più di Sam, sembra
essere inquieto e toccato dall’area grigia della morale in cui risiedono i
vampiri. A parte i demoni e gli angeli il vampiro è la creatura più costante
in Supernatural. La ragione è, almeno in parte, ne sono quasi sicura, la
popolarità di “Twilight” e di “The Vampires Diaries”. I vampiri sono nello
spirito del tempo e rappresentano una varietà di critiche culturali che
meritano un articolo (o una libreria) dedicati. Ma in questo show i vampiri
occupano forse un posto marginale, dove la caccia è sempre una domanda.
Dall’episodio della prima stagione
1x20 “Dead Man’s Blood” fino all’apparizione
di Benny sembra che il vampiro sia lo specchio oscuro attraverso il quale
Dean esamina se stesso e le sue regole di ingaggio. Infatti vorrei sostenere
che lo show intuitivamente capisca quanto il senso d’identità di Dean sia
legato ai vampiri nella sesta stagione, quando Dean diventa uno di loro.
Diversamente dalla possessione di Sam da parte di Meg e la sua dipendenza
dal sangue di demone, la trasformazione di Dean in un vampiro mette in
vetrina la sua vulnerabilità nei confronti della mostruosità.
Sfortunatamente l’episodio
6x05 “Live Free or Twihard” è stato notato più per la
sua rivelazione sulla freddezza del personaggio di Sam, mentre è stata data
poca rilevanza al fatto che la famiglia dei vampiri è emersa
contemporaneamente a quella dei Campbell e rimane la sola famiglia, a parte
il circolo dei cacciatori dei Winchester e il gruppo degli angeli/demoni a
mantenere una presenza consistente nello show, a partire da Lenore fino al
vampiro alpha ed ora Benny. E vorrei inoltre dire che è calzante il fatto
che i vampiri infestino questa terra, che Dean si ritrovi a confrontarsi
ancora e ancora con il vampiro, come alleato o preda, perché il senso morale
di Dean è compensato dalla sua realtà emotiva, entrambi “vampirici”. E il
suo vampirismo emotivo è stato alla fine riconosciuto da suo fratello, Sam.
Il vampiro risiede nello spazio tra la vita e la morte e vive della linfa
vitale umana. Molti studi sono stati dedicati all’importanza metaforica del
vampiro, da commenti culturali sulla sessualità alla paura di essere sepolti
vivi. Per questo show il vampiro appare come uno scombussolamento delle
normali regole della caccia. Uno dei mostri più popolari che possono essere
creati (l’altro è il lupo mannaro) i vampiri di Supernatural sono stati
posti come dilemma etico e appaiono simultaneamente alla riapparizione del
padre, John. Questa simultaneità è importante perché, vorrei affermare, che
John ha creato il vampirismo emotivo in Dean. L’impressione che ci rimane di
John Winchester è quella di una persona che va e viene, “mordendo al collo
le emozioni” dei suo figli, nutrendosi di loro prima di andarsene di nuovo,
lasciando i suoi figli con un anemia psicologica. Ed entrambi i figli
riprendono questa abitudine, portandola all’estremo. Quando incontriamo di
nuovo i vampiri in
2x03 “Bloodlust” incontriamo anche Gordon, che era apparso
dapprima come un rimpiazzo della figura paterna per Dean, cosa notata
perfino da Sam, e poi incontriamo Lenore, il primo vampiro umano dello show,
che vive con sangue non umano. Più tardi, quando vediamo il vampiro Gordon
Sam e Dean lo inseguono non per il suo vampirismo ma per autodifesa. E il
cacciatore trasformato in vampiro è più crudele di qualsiasi vampiro
incontrato prima. Forse Gordon serve da involontario presagio del Dean che
riemerge dall’inferno e, più tardi dal purgatorio. Come la quarta stagione
sfuma nella quinta vediamo di nuovo i vampiri, ma solo brevemente in
6x05 “Free to Be You and Me”. È solo nella sesta stagione che ritroviamo i vampiri nel
cuore della narrazione, ed in diversi modi. Prima di tutto il vampiro Alpha
appare come figura centrale e il padre di tutti in vampiri appare in
coincidenza con il ritorno di Samuel Campell. Ancora una volta è difficile
non vedere il legame tra il vampiro e i Winchester, e nella mia lettura il
vampiro è tratteggiato (intuitivamente ovviamente) come compensazione e
specchio di Dean. Secondo; Dean è trasformato in vampiro e in quanto tale
acquisisce un’intima conoscenza non soltanto di come appare una famiglia di
vampiri ma anche di come ci si sente e cosa si conosce. La trasformazione di
Dean in un vampiro segna inoltre la fine della sua relazione con la sua
famiglia umana, Lisa e Ben. Una famiglia che sentiva di aver messo in
pericolo e da cui stava traendo supporto. È quindi appropriato che nel
momento in cui Dean diventa un succhiasangue si confronti con l’altra
famiglia, la famiglia che era nello stesso tempo sua e non lo era. Alla fine
nella sesta stagione il vampiro trova la strada verso Eve, attraverso Lenore.
È la centralità della figura del vampiro è rafforzata quando Sam e Dean
usano il sangue del vampiro Alpha per uccidere Dick Roman. Ora, nell’ottava
stagione, il personaggio di Benny rappresenta pienamente il dilemma etico
del vampiro, soprattutto per Dean. Mentre può sembrare un’ipocrisia che Dean
faccia amicizia con un vampiro o perfino un velata storia di fratelli in
armi, il lento e graduale inserimento del vampiro nella narrazione ha senso,
specialmente per come questa relazione coinvolge Dean. Benny è uno specchio
di Dean, del suo vampirismo emotivo. Fino ad un certo grado Dean riversa se
stesso nelle relazioni con gli altri, compreso Sam (e particolarmente Sam),
come dimostra la volontà di sacrificare se stesso in sprezzo di questa
dipendenza. Dean ha spezzato il circolo del vampirismo verso Sam rendendolo
indipendente ma, allo stesso tempo, Dean è sempre soggetto al costo
dell’indipendenza, sempre risentito verso la capacità di Sam di andare via e
verso la sua incapacità a non essere quello lasciato indietro. È
interessante notare che essendo il punto di vista del personaggio di Dean
molto evidente la presenza crescente dei vampiri costituisce una lettura
esterna, ma questa è tutta un'altra storia. La connessione con i vampiri
fornisce un'altra lettura dell’ipersensibilità del personaggio nei confronti
dell’abbandono da parte di Sam. Se Sam è una parte integrale della vita di
Dean, la sua linfa vitale, ne consegue che ogni sua lunga assenza minacci
l’esistenza stessa di Dean. Poiché Sam sceglie sempre di andarsene, o se
gliene viene data la possibilità preferisce un demone a suo fratello o una
missione alla sua famiglia, allora il senso di giustizia di Dean viene
sconvolto. Ogni aspetto di questa fratellanza spinge Dean al limite, cosa
buona per il conflitto ma orribile da vedere. Ora che Benny fa parte del
quadro (e si, so che c’è anche l’argomento Castiel qui, ma lo tratterò in
futuro) vediamo che Dean si sta evolvendo
(oppure no). Ho un sospetto di dove porti
questa strada e spero di sbagliarmi. Ma ora
spostiamo la nostra attenzione all’estesa
fratellanza dei cacciatori e al gruppo dei
demoni che hanno sempre minacciato la fine
del mondo. |
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Grottesche regole di Ingaggio: L’etica della
Caccia in 'Supernatural' - Parte #01! |
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Interessantissimo e
filosofico articolo dedicato a Sam Winchester,
pubblicato dal sito 'The Winchester Family
Business'! “Il dubbio crescente dell’autonomia e della
ragione umana ha creato uno stato di confusione
morale dove l’uomo è lasciato senza la guida di
una rivelazione o ragione”. - Erich Fromm,
(Dalla parte dell’Uomo). Potrebbe essere un
eufemismo dire che 'Supernatural' è moralmente
confuso. A volte è difficile, come spettatore,
distinguere la bussola morale dello show oltre
il relazionale, oltre le relazioni di
base. Questa confusione spesso emerge nei
momenti in cui i personaggi principali, Sam e
Dean, fronteggiano un pericolo mortale. In
questi momenti le domande che guidano la storia,
si anche sia il libero arbitrio contro il
destino o la famiglia contro il dovere, passano
in secondo piano e ciò che diventa centrale è un
impulso quasi primordiale o il bisogno
(l’urgenza) di proteggere e preservare lo status
quo, un’esigenza che rende esplicita la
simulazione di una caccia etica. Per il bene di
questo saggio, vorrei mettere a fuoco alcuni
elementi di indagine riguardo i problemi di:
cacciatore, caccia, e dell’etica della caccia
nello show. La mia lettura dell’etica di
“Supernatural” si fonda su tre temi ed è divisa
in tre parti: 'La buona Caccia', 'La buona
Fratellanza', e 'La buona Sofferenza e il buon
Sacrificio'. Vorrei discutere sul fatto che la
prospettiva apparentemente giudeo-cristiana
dello show è una facciata che maschera un
commentario su enigmi etici contemporanei,
soprattutto nella sesta e settima stagione.
Inoltre, i paradigmi umano/mostro,
fratello/nemico, e sacrificio/redenzione aiutano
a guidare lo show attraverso dilemmi etici che
sono tipicamente americani.
La ricerca di un’etica in
“Supernatural” deve cominciare con una semplice
domanda: cosa significa “buono” in questo mondo?
È una sorta di felicità? È il bene comune? È
verità? Cosa vuol dire “buono” in “Supernatural”?
Cercare di rispondere a questa domanda potrebbe
permetterci di analizzare i limiti e i confini
dell’etica che lo show ha creato per se stesso
in merito all’attività principale, l’attività
attraverso la quale l’intero paesaggio della
serie è filtrato, che è la caccia. Cosa
significa “buona caccia”? Può essercene una? Nel
corso della serie, gli spettatori sono stati
testimoni di diverse infiltrazioni nella
membrana molto sottile che c’è tra il cacciare e
l’essere cacciato in “Supernatural”. Lo show ha
continuamente affrontato dilemmi etici sul
cacciare i mostri, soprattutto quando uno ha la
capacità di essere mostruoso come nel caso dei
poteri demoniaci di Sam e il ruolo di
torturatore di Dean all’Inferno. Il mostro, come
lo descrive Jeffrey Jerome Cohen, è “un doppio
narrativo, due storie di vita: una che descrive
in che modo è diventato mostro e un’altra, la
sua testimonianza, che indica quale quale
significato culturale il mostro rappresenta” (Monster
Theory, p.13). Se applichiamo la cornice di
Cohen a “Supernatural”, possiamo vedere come le
tendenze mostruose sia di Sam che di Dean
distorcono la loro natura “buona” - la fede e
la gentilezza di Sam spariscono nel tratto
demoniaco che deve esistere in presenza di uno
angelico; l’indole accudente e l’umanità di Dean
soccombono di fronte all’eccellenza della sua
tortura. Il mostruoso, quindi, può essere visto
come non l’assenza del bene o la presenza del
male in “Supernatural” piuttosto come il
quotidiano corrotto. E la corruzione delle
attività quotidiane nel mito dello show fin da
quando ci sono state date definizioni piuttosto
chiare di demoniaco come l’essere umano che
diventa grottescamente umano, e se il demoniaco,
il mostruoso, è il quotidiano corrotto, il non
familiare diventa visibile, quindi l’etica della
caccia diventa ancora più importante, come pure
il dover dipendere da un codice etico, un credo,
per determinare cosa è “capace di cacciare” (hunt-able)
e cosa è semplicemente cacciato (hunted). Nelle
prime stagioni di “Supernatural” era facile
individuare un’etica - tutto ciò che è altro è
cacciato, tutto ciò che è mostruoso. C’era poca
angoscia o indagini intorno agli obiettivi della
caccia. Anche nell’episodio straziante della
seconda stagione 2x17 “Heart”, l’uccisione di
Madison non è mai stata in dubbio. La sua
sopravvivenza dipendeva dalla cura del “gene”
del lupo mannaro, e quando è stato chiaro che
lei non era “curabile”, lei ha dovuto morire. La
stessa Madison ha convenuto a tale necessità,
che parla dell’assolutismo dell’etica de “il
mostro è cacciato” che lo show persegue nelle
sue prime due stagioni. È interessante notare
che questo episodio si contrappone al precedente
episodio, 2x16 “Roadkill”, che presenta una
donna “fantasma” che deve essere sconfitta
insieme al fantasma uomo che la insegue. E le
scene finali di quell’episodio chiaramente
romanzava la figura del fantasma, rendendola
compassionevole e umana, anche quando scompare
al sorgere del sole. Vorrei inserire un commento
a lato che mi ha spesso tormentato durante la
lettura di “Supernatural”. Quando lo show si è
spinto ai limiti della sua stessa etica, in
particolare nelle prime tre stagioni, lo ha
fatto attraverso l’identità sessuale. Come, vi
chiederete? Se cataloghiamo gli episodi che
hanno reso difficile la definizione di mostro
come 2x17 “Heart” e 2x16 “Roadkill”, possiamo
arrivare a 1x05 “Bloody Mary,” 2x04 “Children
Shouldn’t Play with Dead Things,” e 3x05
“Bedtime Stories”, trame che cercano di
sviluppare il “mostro” come figura empatica.
Prendete per esempio Meg, che è incredibilmente
malvagia, eppure ottiene simpatia come corpo
posseduto in 1x22 “Devil’s Trap”. Anche 2x13
“House of the Holy”, che aveva come antagonista
maschile il sacerdote, può essere visto come una
lettura di identità sessuale, la figura del
sacerdote è culturalmente un personaggio
desessualizzato, un personaggio che deve essere
un uomo senza le comuni caratteristiche di
mascolinità o sessualità maschile. Questa
lettura è interessante, come la terza stagione
che trasforma la figura femminile da una figura
di simpatia a una di sospetto e dubbio,
introducendo la malvagia umanità di Bela e il
tradimento demoniaco di Ruby. Vorrei anche
definire questa stagione come il punto di
“svolta” nella discussione sul mostro, come
l’evoluzione del mostro si trasforma da uno
studio episodico, cioè il mostro della
settimana, a predisposizioni mostruose dei
personaggi principali. Il leggere l’etica della
caccia ai mostri attraverso l’identità sessuale
è interessante, ma non può essere l’unico modo.
Lo show, attraverso i suoi giusto sette anni di
corsa, ha sempre mantenuto al centro della sua
narrazione la questione di chi merita di essere
cacciato e, ancora più sottilmente, la domanda:
chi merita di essere un cacciatore? Il
personaggio di Sam Winchester si pone come base
per questa discussione. Sam che, apprendiamo
alla fine della seconda stagione, è stato scelto
per essere demoniaco, gradualmente cede alla sua
“natura”. È in Sam che noi possiamo vedere il
cataclisma potenziale di un’etica relazionale.
Mentre Dean vende la sua anima per la vita di
Sam in 2x22 “All Hell Breaks Loose”, il
tentativo di Sam di salvare Dean coincide
perfettamente con l’indebolimento della sua
virtù. Quando chiamo in causa la virtù qui, mi
riferisco al concetto di Aristotele di virtù
come equilibrio nell’Etica Nicomachea.
Aristotele sosteneva che la virtù era il punto
centrale tra l’eccesso e la carenza, e che la
virtù è la componente chiave di ogni sistema
etico. L’eccesso di emozioni di Sam Winchester,
così brillantemente descritto dal Trickstar in
3x11 “Mistery Spot”, lo mette in un pericolo
mortale, come pure morale. Quando il Trickster
dice a Sam, “Dean è la tua debolezza e i cattivi
lo sanno. Lui sarà la tua morte...a volte devi
lasciar che le persone vadano via”, sta
avvertendo Sam, facendogli vedere come sarebbe
diventato - un uomo che dà la priorità
all’assassinio piuttosto che alla caccia. La
fine al di sopra dei mezzi. Ed è quando ogni
caccia va male in questo mondo. Questo episodio
apre alla dissoluzione del nucleo etico di Sam
nella quarta stagione. La disponibilità ad
essere sedotto da Ruby la discesa volontaria di
Sam nel demonismo, e ci permette anche, come
spettatori, di essere preparati per la
risoluzione etica di cui parlerò in seguito,
sacrificio. Ma non dobbiamo dimenticare che la
giustificazione di Sam per il suo comportamento
rivela in “Supernatural” problemi di relativismo
e relazionismo. Sam si lascia andare ciecamente
a servire la sua paura dell’abbandono. È
opportuno che il demoniaco in questo show sia
metaforizzato attraverso l’immagine degli occhi.
I demoni dagli occhi neri, come mostrato nello
show, sono maliziosamente umani poiché esistono
su niente altro che emozioni. Anche nel più
recente 7x15 “Repo man”, il demone ritorna per
farci sapere che anche i demoni sono cacciatori.
Loro vanno a caccia di ciò che è crudele e
malvagio in noi in modo da poterlo rendere
visibile, renderlo funzionale. Loro cacciano non
per uccidere, ma per renderci ciechi di fronte i
nostri confini morali o etici, ci rendono
trasgressori di quei confini. Nel mondo di “Supernatural”,
il demoniaco non è l’assenza dell’umano, ma
umano in modo aggressivo, l’umano fatto
puramente pathos. E la trasformazione di Sam nel
demonismo rievoca questo processo. La sua virtù
cade a pezzi mentre si muove alla velocità della
luce verso il momento in cui la sua capacità di
scegliere, che è il momento culmine di un
dilemma etico, cade preda della sua emozione. Il
confronto nella scena finale con Lilith in 4x22
“Lucifer Rising” scandisce la caduta etica di
Sam. Mentre si potrebbe sostenere che la sua
capitolazione alla discussione di Ruby
sull’uccisione dell’infermiera, ovvero l’ancella
di Lilith, determina la caduta di Sam, direi che
lo show mostra il suo collasso nella scena
finale durante la sequenza al rallentatore,
quando Dean sta chiamando fuori Sam e Ruby che
si mette di fronte a lui che si gira verso la
porta. Quella scena enfatizza il completo
sovraccarico sensoriale di Sam. I suoi occhi
diventano neri; sperimenta sia la cecità che la
sordità. Il suo corpo scompare al suo “cuore” e
quella scomparsa è il completo fallimento
morale. Ed è ironico dato che il simbolo della
sua discesa era la voce stessa che lo chiamava
fuori dal buio, Dean. Questa evoluzione verso il
demonismo, che in una certa misura viene
recuperato nel sacrificio in 5x2 “Swang song”,
non abbandona mai la narrazione dello show. Il
personaggio di Sam senz’Anima, che occupa la
prima metà della sesta stagione, si contrappone
per bene a un Sam privo di emozioni alle
versioni precedenti di un Sam eccessivamente
emotivo. Tornando al concetto di virtù come
mezzo, Sam senz’Anima dimostra che una carenza
può inclinare o eliminare completamente un
codice etico. In questo caso, allora, direi che
per comprendere l’etica della caccia in
“Supernatural” dobbiamo sempre tener presente
nella discussione il personaggio di Sam
Winchester. La sua crescita e le regressioni
segnalano allo spettatore come leggere il mostro
e la preda nel mondo così come è stato costruito
finora. Le sue scelte son le scelte sia di un
predatore che di una preda, e senza di lui non
possiamo sondare i limiti etici o la
trasgressione di quei limiti. E mentre altri
personaggi come Castiel hanno sperimentato
discese simili nel rischio etico, Sam è il
personaggio principale per la comprensione dei
problemi di sviluppo di scelte etiche in un
mondo che richiede impegno totale alla causa. La
mostruosità di Sam Winchester, se possiamo
chiamarla così, è una dichiarazione specifica
sul paradigma del cacciatore e della preda, un
paradigma che diventa dilemma. Questo dilemma è
ancora più chiaro nella settima stagione, che
introduce una serie di problematiche che mettono
in luce le conseguenze psicologiche e
sociologiche della caccia. Dall’uccisone di Amy
di Dean al progressivo crollo psicologico di
Sam, alla lenta conquista dei riflettori dei
media di Dick Roman, lo show sottilmente (e a
volte neanche tanto sottilmente) ha insistito
sulla caccia etica. Ma è la figura di Dean e il
suo continuo allontanamento di se stesso dalla
fratellanza che ci porta alla questione etica di
una caccia diversa, la caccia per uno scopo.
Laddove Sam ci porta a vedere la caccia come
processo e problema, i limiti etici e i
fallimenti di Dean ci permettono di approfondire
cosa capita quando la virtù non ha un
significato Aristotelico ma è un’arte marziale. "Se ti stanchi m’addosso i due fardelli, e tu
poggiami il grosso della tua mano sull’anca, a a
tempo debito mi renderai un uguale servizio,
perché una volta in cammino, non dobbiamo
fermarci mai più". -Walt Whitmann, (Song of
Myself - trad. in Foglie d’Erba). Nella seconda parte di questo saggio, quindi,
mi rivolgerò a Dean e al suo codice del soldato
come modo per leggere i dilemmi etici insiti
nella guerra contro il demoniaco, specialmente
quando quel demoniaco in parte è parzialmente un
fratello di sangue. Stay Tuned! |
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I 5 avvenimenti celestiali a proposito del ritorno di Castiel
secondo Jon Lachonis di 'Tv Overmind'! |
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'Supernatural' è stato tutto nuovo
la scorsa settiman e nel caso abbiate dimenticato di vedere la preview... Castiel (Misha Collins)
è ritornato sulla Terra
questa sera per combattere ancora una volta a fianco dei suoi compagni terrestri
Sam e Dean Winchester. L’episodio 8x07 “A Little Slice of Kevin”, ha segnato il rientro nella
mischia, e non troppo presto, del ex-nuovo-Dio e fino ad ora l’Angelo rimbalzato
in Purgatorio. Come potete vedere dal titolo, sembra che il Profeta del Signore,
Kevin sia un po’ in un vicolo cieco; suona come se avrebbe potuto usare un po’ di
protezione angelica. Sfortunatamente, non abbiamo alcuna risposta a domande
davvero divertenti come: chi ha fatto scappare Castiel dal Purgatorio? Qual è la
sua posizione con il Paradiso? Saranno entrambi i fratelli Winchester preparati
a dare a Castiel il 100% della loro fiducia? Ci sono tuttavia alcune notiziole e
ruminazioni che si sono accumulate e ribollivano sulla superficie nelle ultime
settimane/mesi che rivelano molto sul ritorno dell’Angelo con l’impermeabile,
alcune di esse sono emerse direttamente dalla nostra visita al set di
Supernatural - così fidatevi! Noi sappiamo!
#01. Il nuovo potere
scintillante di Castiel: Quando Castiel ritorna
all’inizio i suoi poteri sono in qualche modo minori, ma usa anche alcuni
nuovi poteri che non abbiamo mai visto prima. Quelli che sanno hanno le labbra
piuttosto serrate su tutta la faccenda, ma gli vedremo fare una cosa di sicuro
trasportare la mente di una persona nel corpo di un'altra. Piuttosto bello,
giusto?
#02. Il nuovo lavoro di Castiel: A partire dall’episodio 8x08
"Hunteri Heroici", Castiel appenderà la sua aureola all’attaccapanni per unirsi alle
fila dei cacciatori a tempo pieno. Beh almeno per un episodio. Indagherà anche
sul suo stesso caso e porterà i Winchester come rinforzi. Questo potrebbe essere
indirettamente il pilot per uno spin-off con Castiel? Vi piacerebbe!
#03. Quale [tra i vari] Castiel è Castiel?: Come sappiamo, Castiel è passato
attraverso diverse trasformazioni fin da quando lo abbiamo visto la prima volta.
Dal rigido uomo della compagnia, a fumatore d’erba poligamo, a puro male a
cartone animato pazzerello... non c’è da meravigliarsi del fatto che amiamo così
tanto questo ragazzo che è come avere 18 personaggi in uno e sembra grande con
l’impermeabile. La buona notizia è che il Castiel della stagione 8 di
Supernatural è semplicemente Castiel. Il suo periodo in Purgatorio gli ha dato
un po’ di tempo per rimettere a posto la testa ma c’è da aspettarsi, ancora una
volta, che si faccia avanti una persona familiare ancora diversa.
#04. L’obiettivo di Castiel motivato a ricominciare: Nonostante qualunque deviazione
la gang di Supernatural potrebbe architettare per noi negli episodi non legati
all’arco mitologico un Castiel concentrato sul piano del Winchester di unire le
forze con i Tran, recuperare le “altre” parole di Dio e bandire i demoni dalla
Terra per sempre. Piano audace, può funzionale?
#05. In ogni modo come ha
fatto alla fine Castiel a tornare?: Da tutto quello che sappiamo fin
ad ora, Castiel era essenzialmente bloccato in Purgatorio senza nessuna
strategia di uscita, così com’è possibile che stia rendendo più belli i nostri
schermi nel presente ancora una volta? Potrebbe avere a che fare con un nuovo
gruppo di angeli, in particolare con un nuovo potente giocatore chiamato Naomi
impersonato dalla guest star Geektastic [da Urban Dictionary - qualcuno/qualcosa
che è sia geek e fantastic] Amanda Tapping. Non sarebbe stata un ipotesi
stiracchiata del tutto sapere che nella liberazione di Castiel dal Purgatorio
erano coinvolti alcuni soldati angelici, ma la questione è: cosa vuole da
Castiel questa nuova fazione di Angeli, e in che modo la sua missione di aiutare
i Winchester a chiudere la porta dell’inferno in modo permanente si colloca
nella loro scacchiera? Guardiamo l’episodio di questa sera per scoprirlo! |
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Le 5 ragioni
per cui
dovremmo amare Benny
secondo 'Tv Equals'! |
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Eccoci qui fan di Supernatural! Come vi sembra l’ottava stagione? Già si
parla di uno stravolgimento e non siamo neanche a metà. In questa edizione di
Supernatural chat voglio parlare del nuovo arrivato nel cast - Benny. Ho
aspettato a dare un giudizio su di lui finché non avessi saputo qualcosa di più
sulla sua storia, ma per quanto ci provi, non ho potuto fare a meno di avere
delle opinioni, e oltretutto positive. Non mi aspettavo che Benny mi piacesse. Davvero. Dal memento in cui ho
sentito che avremmo visto Sam e Dean dopo che Dean aveva trascorso un anno in
Purgatorio, nel quale si era fatto un nuovo amico - non uno qualsiasi ma un
vampiro - non sapevo che pensare. Tutti sanno quanto io ami l'amicizia tra Dean
e Cas, e il legame tra i fratelli, perciò mi sono chiesta che bisogno c’era di
un altro personaggio. Non sto dicendo che i miei pensieri fossero giusti, sto
solo dicendo quello che pensavo in quel momento. Ma dopo un paio di episodi
con l’amico vampiro di Dean, penso che potrei,
forse, cominciare ad amare Benny. Perché “forse”? Perché lui é un mostro e dopo
aver visto come sono finite le relazioni di questo tipo per i ragazzi, sto
cercando di tenere a bada i miei sentimenti finché non ne saprò di più su di
lui.
#01. E’ uno tosto:
Bisogna ammettere, anche se non siete molto entusiasti del fatto che Dean si
sia fatto un nuovo amico o che quest’amico sia un vampiro - che Benny si
inserisce perfettamente nel quadro dei Winchester. Ha affrontato una parte del
suo vecchio nido di vampiri ed è sopravvissuto abbastanza da chiamare Dean per
chiedere aiuto. Aveva fratture multiple, incluse due gambe spezzate, e é
riuscito a trascinarsi fino a un posto lontano dal sole. Ho un debole per i tipi
tosti (e questo spiega perché mi piacciono quasi tutti i personaggi di questo
show), quindi questo ha decisamente aggiunto punti a suo favore.
#02. Beve sangue, ma non le persone:
Scoprire che Dean in Purgatorio si era fatto amico un vampiro e che lo aveva
riportato indietro sulla Terra, ha suscitato parecchie domande. Non ultima:
Benny ricomincerà a cacciare umani una volta ritornato sulla Terra? E se sì,
come fa Dean a essere d’accordo? Ho pensato che Dean avesse fatto un patto con
lui, affinché modificasse la sua dieta. Quello che non aveva messo in conto era
che Benny lo avesse gi’ fatto anni prima che venisse ucciso e fosse scaraventato
in Purgatorio. Questa parte della storia rende più facile credere che si possa
adattare a bere “sangue confezionato”.
#03. E’ capace di amare:
Questa è la cosa che mi ha
colpito di più. Ancora una volta, ho fatto
delle supposizioni su Benny prima che
cominciasse la stagione e una di queste era
che l’unico motivo per cui Dean e Benny si
erano uniti in purgatorio era per necessità.
Non mi era mai passato per la mente che
potesse esserci vero affetto tra di loro, ma
ora che l’ho visto so che c’é. Penso che
questo sia possibile grazie al fatto che
Benny é stato innamorato prima che finisse
in Purgatorio. Era già un uomo... er un vampiro nuovo prima di incontrare Dean, il che fa una
grande differenza.
#04. E’ davvero affidabile:
Per quanto volessi trovare una cosa che mi facesse diffidare di Benny e delle
sue azioni, lui non ha fatto niente che mi faccia sospettare di lui. Non sembra
aver mentito a Dean in Purgatorio e anche quando era ostile verso Cas, ha sempre
detto la verità’ sulla situazione in cui si trovavano. Perfino Cas se n’è reso
conto. Benny ha detto a Dean che l’avrebbe aiutato a trovare un modo per uscire
dal Purgatorio e a quanto pare sono fuori. Gli ha promesso anche che non avrebbe
ucciso persone per cibarsi e fino ad ora ha mantenuto la promessa. La cosa
interessante è che Benny è stato la persona (o se preferite vampiro) più onesta
con Dean fino a ora.
#05. E’ ancora un mistero:
Devo ammettere che la cosa che mi attira più di tutte di Benny é il continuo
mistero. Certo sappiamo molte cose di lui, ma sono sicura che molte ce ne sono
molte altre ancora da scoprire. Il fattore mistero che ancora persiste è
intrigante e mi trovo a volerne sapere di più su di lui. Questo tipo di
curiosità non fa che accresce la mia attenzione verso un determinato
personaggio. Voi che ne pensate di Benny? Comincia a piacervi o pensate che si scoprirà
essere un’altra brutta sorpresa in aggiunta alle altre già presenti nella vita
di Dean (e di conseguenza in quella di Sam)? |
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'Supernatural'
dimostra che non ha paura di correre dei rischi! |
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Articolo di qualche settimana fa di
Michelle Carlbert del sito 'Tv Equals'.
Ehilà, fan di Supernatural! Costa state facendo tutti in questa bella vigilia di
Halloween? Starete tutti a casa domani sera e guarderete l’episodio da buoni
piccoli fan o sarete cattivi come me e lo guarderete la mattina dopo così
potrete uscire e festeggiare un po’ Halloween?
Beh, in ogni modo sono sicura che ognuno di voi ha una opinione sull’episodio
dell’ultima settimana. Se avete letto la mia recensione di
8x04
“Bitten” allora saprete che non mi è piaciuto veramente tanto. Tuttavia
potrebbero non essermi piaciuti i risultati, ma vedere tutte le varie reazioni
all’episodio che hanno avuto le persone, mi ha fatto comprendere che non ho
apprezzato il fatto che lo show è stato disposto a prendere un rischio.
Supernatural, a mio parere, si è assunto diversi rischi nel corso delle passate
sette e più stagioni. Non tutti sono andati bene, ma credo che tutti possono
essere d’accordo col fatto che tutti [quegli episodi] hanno dimostrato che gli
autori e i creatori dietro il nostro show non hanno paura di superare i limiti.
Sono sicura che le persone al comando dovevano sapere che alcuni di questi
rischi non sarebbero stati ben accolti dai fan, e tuttavia lo hanno fatto
ancora. Bisogna ammirare questo tipo di coraggio e così ho pensato di parlare di
alcuni dei modi in cui ho sentito che questo show stesse rischiando tutto.
#01 L’episodio in foud-footage:
[Tecnica di ripresa cinematografica associata al reportage o
cronaca]
Cominciamo con l’esempio più recente del prendersi dei rischi che abbiamo visto,
l’episodio in foud-footage della settimana scorsa,
8x04
“Bitten”. Come ho detto nella mia recensione, mi sono annoiata con questo
episodio perché non potevo collegarlo alla storyline o a nuovi personaggi. In
parte poteva essere dovuto al fatto che questo era uno di quei rari episodi che,
per me, non erano stati eccessivamente rovinati da spoiler prima che
cominciassero. Non avevo idea del fatto che non avremmo visto molto di Sam e
Dean. Forse se lo avessi saputo, mi sarebbe piaciuto di più. Tuttavia, solo
perché non mi è piaciuto l’episodio, non significa che non ho apprezzato il modo
in cui è stato fatto. Gli autori, il cast e la troupe hanno girato qualcosa che
era completamente diverso per loro e dubito che sia stato facile. Hanno anche
dovuto far affidamento su tre nuovi attori (almeno per lo show) per mandare
avanti l’intera storia.
#02. L’episodio [girato con] la camera a mano:
3x13 "Ghostfacers"
è stato un altro di quegli episodi che sembravano avere un effetto polarizzante
sui fan. Da quello che ho visto quando lo hanno mandato in onda, le persone o lo
hanno amato o lo ha odiato, proprio come l’episodio della settimana scorsa.
Sarei curioso di sapere se quelli che hanno odiato
3x13
“Gostfacers” hanno anche odiato
8x04
“Bitten” perché io personalmente ho amato Ghostfacers. L’ho trovato divertente e
mi è piaciuto vedere Sam e Dean in una sorta di reality
show. Mi è piaciuto il modo in cui gli hanno permesso di
aggirare la censura per una volta, imprecando e maledicendo fuori camera e
comportarsi fondamentalmente nel modo in cui sappiamo essere questi ragazzi
realmente. È anche uno degli episodi più spaventosi della serie per me, le scene
girate con la camera a mano al piano di sotto nel “salone delle feste” erano
veramente spaventose per me.
#03. I
riferimenti al Wincest:
Ok, dovrei dire, non prendetelo dal verso sbagliato, che a me personalmente non
piacciono i riferimenti al Wincest. Certo, faccio battute su di esso, e rido dei
riferimenti, ma considerando tutto non posso davvero leggere quel tipo di
fanfiction. Proprio non posso andare oltre al fatto che sono fratelli e sebbene
io in un certo modo capisco perché altri lo seguono, io non posso proprio capire
se credo con il cuore che quelli che lo seguono, non credono realmente
all’aspetto incestuoso. Ma non è importante quello che voi pensate del Wincest,
bisogna sostenere uno show che non ha paura di affrontare un argomento come
quello e non solo di riconoscere la sua esistenza, ma metterlo nello show.
L’incesto non è esattamente l’argomento che molti show
tv
affrontano e sebbene sia stato fatto tutto in modo scherzoso, io ammiro le
persone dietro Supernatural per non lasciarsi spaventare dall’affrontarlo. Io so
che lo hanno fatto per quelli a cui piace (o almeno in un certo modo) riderci
su, ma c’è sempre la possibilità che qualcosa di simile potrebbe allontanare
degli spettatori, e tuttavia non hanno paura di farlo.
#04. Meta episodi: Veramente non ho
mai davvero visto una serie
tv
fare meta episodi come Supernatural. Mi piace il fatto che il nostro show non ha
paura di prendere in giro se stesso e abbattere quel terzo muro [rif. Teatro].
Finora, mi sono divertito in ogni viaggio che Supernatural ha fatto nel mondo
del meta, nessuno più di
6x15
“The French Mistake” della stagione 6. Ogni show che presenta uno show dentro
uno show basato su se stesso è uno show che non ha paura di rischiare. Ma ancora
una volta, per quanto mi sono piaciuti questi episodi, potrebbero essere ancora
considerati un rischio. Abbattere il terzo muro per riconoscere la tua stessa
esistenza come show
tv
non è qualcosa che si fa tutti i giorni e c’è una ragione per questo. Non tutti
apprezzano lo humor e chi decide non aveva idea all’inizio se ai fan sarebbe
piaciuto o meno.
#05.
La storyline degli Angeli e di Dio: Parliamo di correre
dei rischi. Quando Supernatural ha introdotto non solo l’idea degli angeli, ma
di Dio stesso nella loro mitologia, ero veramente sconcertata. Davvero non per
la storyline, ma perché erano disposti ad andare in quella direzione. Stavano
affrontando un argomento che è una di quelle cose che è stato detto a tutti
nella via di non discuterne a tavola per una buona ragione. Alle persone non
piace quando ti immischi nella loro religione e qui stavano spingendo la
metafora direttamente nella Bibbia stessa. Ancora una volta per me, questo è
stato un rischio che ha pagato. Mi sono sentita come se avessero adeguato i
personaggi e la loro stessa mitologia in modo che coloro che erano credenti non
si sarebbero offesi. Ma poi di nuovo, sono solo una persona e chi sa come il
resto del fandom l’ha vissuta quando è successo? È finito per diventare un
enorme parte della mitologia complessiva di Supernatural, e ci ha portato anche
un personaggio amato nella forma di Castiel, ma non ci sono dubbi sul fatto che
coinvolgere angeli e Dio nello show è stato un grande rischio. E per quanto
riguarda voi ragazzi? Vi sembra che i miei esempi rappresentano i rischi che
Supernatural ha corso negli anni? Avete qualche esempio che provi che lo show ha
corso dei rischi con le sue storie, personaggi, ecc.? commentate qui sotto, mi
piace sentirvi ragazzi!
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Perché
continuiamo a guardare le serie televisive
che hanno perso la loro qualità? |
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Articolo di una
giornalista di 'Zap2it' - La scorsa
settimana, mentre stavo guardando uno dei
miei show preferiti di un tempo, 'Supernatural',
twittando senza interruzione quanto lo show
facesse schifo, la mia metà ha suggerito di
guardare qualcos’altro.
Naturalmente questo era un’eresia. Non
importa quanto io disprezzi il tragico
declino del thriller e quanto mi manchino le
prime stagioni di rock classico, “muscle car”
e leggende metropolitane. Non ho intenzione
di arrendermi fino all’amaro epilogo.
Affronterò infinite storie marginali di
angeli, ampollosi melodrammi familiari e
declinanti apparizioni di Spike e Cordelia,
il tutto mentre twittto una tempesta di
giuste e indignate critiche. Una volta
adorati, gli exploit dei sexy cacciatori di
demoni Sam e Dean sono ora appena tollerati,
più divertenti da criticare che da guardare.
È il “tracollo” del genere horror. Per la
cronaca, apprezzo ancora il fattore estetico
(vedi Jensen Ackles e Jared Padalecki), ma
come drogata di storie, Supernatural non mi
da più i brividi. Questo mi ha fatto
chiedere come mai continuiamo a guardare
degli show che hanno iniziato un inesorabile
declino verso la bruttezza. Perché amiamo
odiare quello che guardiamo? Chiamatela la
maledizione del fandom fanatico. Forse
perché è cosi divertente scodellare commenti
sarcastici, soprattutto nell’era di twitter.
L’istantanea gratificazione
derivante dal commiserarsi insieme a
migliaia di altri fan scontenti può dare
dipendenza. Ma sospetto che ci sia
qualcos’altro da dire riguardo a questa
malriposta fedeltà. Forse è come portare
avanti una relazione o un lavoro più per
abitudine che per vero coinvolgimento. Forse
gli show tv di lungo corso
sono diventati parte della famiglia in
qualche strano modo. È difficile staccarsi
da qualcosa che inspira sentimenti di calore
e nostalgia. Non vogliamo lasciarli andare.
Certamente per gli show che amo, quelli che
programmo di rivedere fino a far impazzire
le persone care c’è un profondo senso di
benessere, è come un rituale. Per la
cronaca, la lista non è lunga. Come
conoscitrice dell’horror, c’è un posto
speciale nel mio cuore per “Buffy the
Vampire Slayer”, che ispira maratone
televisive quando ne sento il bisogno.
Quando ero incinta, esausta e sempre sul
punto di piangere, poche cose potevano
tirarmi su come la terza stagione (la mia
preferita) di Buffy. Come critico teatrale,
sono follemente innamorata di “Sling &
Arrows”. Sono sulla mia lista classici come
“Breaking Bad” e “The Wire”. Ma questi sono
capolavori della tv degni
di essere rivisti e ricordati. La domanda
che mi fa mettere in dubbio la mia sanità è
perché mi è difficile abbandonare show come
“The Office”, che sta diventando orribile.
Steve Carrel è andato da tempo, così come
gran parte delle risate. Tutti nello show
recitano come se stessero facendo
un’audizione per il prossimo lavoro invece
di approfondire i personaggi. Eppure non
appena sento il tema musicale della sigla so
che non cambierò canale. A dire la verità
perfino la mia amata “Buffy” è scaduta nelle
stagioni finali, ma l’audience dura a morire
ha insistito nel guardare la Prescelta, con
i suoi stivali di tendenza ma a buon
mercato, evitare apocalissi assortite per
sette stagioni. A tutto coloro imbarazzati
dal fatto che un critico teatrale confessi
abitudini televisive compulsive, le mie
scuse. Non c’è nulla in tv
che si avvicini anche lontanamente
all’emozione di una performance dal vivo. Ma
è cosi bello mettere il mio piccolo a
dormire, stappare un pinot grigio e
accoccolarmi con il mio amore. Quando vai
fuori la notte per lavoro e sforni
recensione a tarda notte, stare a casa è un
lusso irresistibile, un piacere colpevole
senza paragoni. Ma sto divagando. Più penso
alle mie dipendenze televisive più sospetto
che la ragione per cui continuiamo a
guardare le nostre ex serie preferite è che
speriamo segretamente che tornino come un
tempo. Culliamo la fantasia che lo show
riguadagnerà un po’ della sua vecchia
gloria, come una squadra che ottiene una
vittoria dopo una lunga stagione di
sconfitte. Forse se lo desideriamo
abbastanza intensamente lo show che amiamo
ripagherà la nostra devozione ancora una
volta. La speranza non muore mai. Mi sentite
ragazzi Winchester? Ho le dita incrociate. |
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Le 5 cose che ci
possiamo aspettare dai prossimi episodi
secondo 'Zap2it'! |
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#01. Sam incontra
Benny. L'amico vampiro di Dean, Benny si
mette nei guai e chiama Dean per aiuto - e
Dean immediatamente va in sua assistenza.
Sfortunatamente, porta Dean dentro il casino
con lui, e finiscono per aver bisogno di un
aiuto da parte di Sam. Supponiamo che Sam
sarà piuttosto sorpreso di scoprire con chi
Dean si sia alleato nel Limbo.
#02. Garth! D.J. Qualls tornerà
nell'episodio del 7 Novembre, quando Sam e
Dean vanno a Missouri per investigare un
fantasma vendicativo. Dean sarà piuttosto
irritato nello scoprire che Garth ha preso
il posto di Bobby come cacciatore tutto fare
- e porterà ad altre conversazioni su Sam
che ha abbandonato il lavoro.
#03. Castiel esce. Vi abbiamo detto
che ci sarebbero stati spoilers giusto? A
quanto pare, quando Dean ha detto che
Castiel 'non ce l'aveva fatta', non
intendeva esattamente che fosse morto.
Nell'episodio del 14 Novembre, Castiel
scapperà dal Purgatorio, con la sorpresa di
Sam e Dean - e scopriremo tutti i casini in
cui si immischiato mentre era lì.
Fidatevi...ci saranno degli inaspettati
stravolgimenti qui.
#04. Presentato senza contesto: Nella
nostra intervista con Misha Collins venerdì,
ci ha detto, "Scopriremo, definitivamente,
in Purgatorio, che Dean è un 'bottom' (ndt:
ehm non c'è bisogno che lo traduca vero?
ahah)." (per la cronaca, non lo stiamo
presentando senza contesto per essere
incendiario. Lo stiamo presentando senza
contesto perchè è l'ultima cosa che Collins
ci ha detto prima di agganciare il telefono,
e perchè eravamo un pò spaventati di
chiedere una chiarificazione.) Prendetelo
come volete.
#05. Il ritorno di Kevin Tran!
Supponiamo che non potesse stare lontano.
Kevin e sua madre ritorneranno in questa
stagione, e Kevin si unirà di nuovo con Sam
e Dean per aiutarli a costruire una 'bomba
demoniaca' che speranzosamente farà fuori
Crowley. Amico, questo senz'altro sarebbe
stato utile nella seconda o terza stagione,
vero?
#06. Sam e Amelia, seduti vicino ad
un albero. In 8x05 "Blood Brother,"
l'episodio di Halloween, approfondiremo il
rapporto di Sam e Amelia. Ovvio, abbiamo
visto la celebrazione del compleanno nel
parco la scorsa settimana, ma i giorni meno
idilliaci sono stati quelli dove la storia
si è veramente sviluppata. |
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Dean e Cas
in Purgatorio: Chi lascia
andare Chi? |
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Articolo di 'Tv Equals'
- Salve fan di Supernatural: vi
state godendo l’Ottava
stagione? Non so voi ragazzi, ma a me piace
davvero tanto. Questa
settimana a 'Supernatural
Chat', volevo dare uno
sguardo ai piccoli frammenti che abbiamo
visto tra Dean e Cas in Purgatorio. Nella
season premiere, Dean ha detto a Sam che Cas
non c’era più, che semplicemente “aveva
mollato” e che Dean aveva visto abbastanza
da sapere che il suo amico era andato.
Penso che la maggior parte di noi
abbia pensato che questo significasse che
Cas aveva perso la ragione, che il
riferimento al mollare significava che aveva
lasciato andare la sua sanità mentale. La
teoria era valida, dato che l’ultima volta
che avevamo visto il nostro angelo, era
decisamente fuori di sé. Ma con le
rivelazioni dell’ultima puntata trasmessa,
sembra che le parole di Dean non fossero una
metafora ma nient’altro che una spiegazione
di un atto fisico.
Più penso all’episodio della scorsa
settimana, più una domanda mi frulla nella
testa: che ha lasciato andare chi e perché?
Queste sono le teorie cui sono giunto per
spiegare le due possibili soluzioni.
Cas ha lasciato andare Dean:
Poiché Dean ha detto a Sam che
“Cas ha mollato” questa sembra la
spiegazione plausibile di quello che è
successo. Sembra che Dean (con Benny al
seguito) stesse saltando nel portale che li
avrebbe portati fuori dal Purgatorio e di
nuovo sulla terra e cercasse di portare Cas
con sé. Il portale non avrebbe fatto passare
un angelo quindi alla fine Cas ha deciso di
permettere a Dean di scappare. Come ho
detto, questa teoria è quella che ha più
senso dato le informazioni che ci sono state
mostrate nello show. Ovviamente Castiel si
da la colpa di tutto quello che è successo e
non penso che esiterebbe a lasciare andare
Dean, anche se significherebbe rimanere
bloccato in purgatorio per sempre. Penso che
Cas lo veda come una giusta punizione per
quello che ha fatto e sebbene sappia che
l’amico non sarebbe contento di perderlo, sa
anche che per Dean è meglio che essere
morto.
Dean lascia andare Cas:
In base a quello che abbiamo
visto, ho realizzato che questa è una teoria
che fa acqua da tutte le parti ma non riesco
a togliermela dalla testa dopo aver visto
gli ultimi due minuti dell’episodio della
scorsa settimana. Dean legge la nota di
Kevin e quando Sam chiede cosa pensava di
fare il ragazzo lasciandoli, la risposta di
Dean è: “Pensa che le persone di cui non ho
più bisogno - finiscono
per morire”. Poi un flash
di Dean in cui Castiel lo raggiunge e chiama
il suo nome mi fa pensare, forse Dean ha
lasciato andare Cas? In quel momento ha
deciso di errare dalla parte del bene
supremo e (se quella è la porta del
Purgatorio) tornare da suo fratello invece
di stare con il suo amico? È una brutta
situazione in ogni caso, ma se Dean fosse
stato costretto a farlo, potrebbe spiegare
perché ha detto una cosa del genere a Sam e
la sua infinita tristezza fin dal suo
ritorno. Dean è un mago nel prendersi la
colpa dell’universo sulle proprie spalle ma
credo che il lasciar andare Cas -
anche se per salvare lui e suo fratello se
pensasse che Sam fosse in pericolo sulla
terra - potrebbe spiegare
il suo comportamento. Mano
a mano che i dettagli di cosa è successo in
Purgatorio vengono svelati, realizzo che c’è
una possibilità che io mi sbagli su entrambi
i fronti, ma i posso solo basarmi su quello
che già sappiamo no? Voi che ne pensate?
Avete qualche idea su cosa è successo a Dean
e Cas in Purgatorio? |
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'Buddy Tv' - Season
8 Premiere: In Difesa di Sam! |
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Ecco un bell'articolo
di un giornalista di 'Buddy Tv' sui temi
portanti affrontati nella season
8 premiere di 'Supernatural',
che ci ha portato tante notizie
esplosive. Sembra che Dean si sia divertito
durante il suo anno in Purgatorio
e si sia fatto anche un nuovo amico, un
vampiro di nome Benny. E il profeta Kevin
Tran ha scoperto un incantesimo per chiudere
i cancelli dell’Inferno per sempre. Ma la
rivelazione più sconcertante ci viene da
Sam. Nell’anno trascorso
dalla season finale della settima stagione,
Sam ha smesso di cacciare e non è andato in
cerca di suo fratello Dean. Questa cosa non
è stata vista di buon occhi da molti fan e
da Dean stesso. Certo, i due fratelli si
erano sempre promessi di non andare in cerca
dell’altro, ma come ha sottolineato Dean,
“abbiamo sempre ignorato questa regola a
causa del profondo, durevole amore che
proviamo l’uno per l’altro”.
Il non cercare suo fratello e
lo smettere di occuparsi degli “affari di
famiglia” fa di Sam un cattivo ragazzo? A
discapito dell’opinione popolare, io dico
“No”. Io difendo le ragioni di Sam, e qui
elencati ci sono i motivi.
Sam non era da biasimare:
In passato, Sam ha portato con sé
il peso della colpa. Quando Dean è stato
mandato all’inferno alla fine della terza
stagione, è avvenuto perché aveva fatto un
patto per riportare in vita Sam. Se non
fosse stato per Sam Dean, non sarebbe morto,
quindi Sam doveva la vita a suo fratello.
Questa volta però la coscienza di Sam è
pulita, la scomparsa di Dean non è stata
colpa sua.
La morte di Bobby:
La grande differenza tra questa e
le altre volte in cui i fratelli facevano
tutto il necessario per ritrovarsi è la
mancanza di Bobby. Nella settima stagione
l’intero sistema di supporto dei Winchester
è stato distrutto. La casa di Bobby e Bobby
stesso sono andati. Come ha sottolineato
Crowley, alla fine della settima,
Sam era completamente solo. Non
si è mai trovato in quella situazione prima.
Non c’era niente che lo legasse alla
famiglia, nessun posto dove andare o
qualcuno da cui andare. Come fratello
minore, Sam è più di un seguace, e senza
nessuno da seguire, ha semplicemente
mollato.
L’avvertimento di Bobby:
Le ultime parole dette da Bobby
ai ragazzi, risuonate nel montaggio “The
Road So Far”,
erano “Quando è giunto il momento, andate”.
La morte di un secondo padre certamente
cambia un uomo, e per quanto riguarda Sam,
molto probabilmente ha preso a cuore
quell’avvertimento, non solo in fatto di
morte, ma anche per la vita. Ha visto la
fine della settima stagione come il suo
momento, e così ha agito. Tutti nella sua
famiglia si sacrificano l’uno per l’altro e
fanno cose che li segnano per la vita, e le
ultime parole di saggezza di Bobby erano
praticamente un appello ai ragazzi affinché
fermassero il ciclo. Se rimani troppo a
lungo, verrai corrotto. Sam ha dato retta
all’avvertimento di Bobby e ne è uscito
quando ha potuto.
Il desiderio di Sam di scappare dalla sua
famiglia: Ritornando
al Pilot, Sam ha cercato
di fuggire dai “Family
Business”. Quando lo show
è iniziato, stava cercando di andare
all'università di legge, molto lontano da
suo padre e suo fratello. La psicologia
originale di Sam era di un ragazzo che
voleva disperatamente vivere la sua vita,
scegliere la propria strada. Dean, il
fratello maggiore protettivo è quello devoto
al suo destino. E’ sempre stato più devoto
alla caccia di Sam. E’ sempre stato più
devoto all’idea che fosse sua responsabilità
salvare chiunque (molto probabilmente il
risultato del gesto di suo padre che gli ha
messo in braccio il suo fratellino durante
l’incendio che ha ucciso la loro madre).
Quando Sam viene lasciato da
solo, è libero di perseguire la vita che ha
sempre voluto. Non si deve più preoccupare
di cacciare i mostri. E cosa più importante
non si deve più preoccupare di deludere
qualcuno perché non c’è più nessuno da
deludere.
Potrebbe non piacervi che Sam abbia scelto
una veterinaria e un cane invece della
caccia, ma io lo apprezzo perché ha
perfettamente senso. E’ troppo presto per
definire i temi più importanti dell’ottava
stagione, ma ho il sospetto che uno di
questi sarà la differenza psicologica di
base che c’è tra Sam e Dean. Dean è un
Cacciatore, il fratello maggiore che ha
l’incarico di proteggere Sammy e tutti gli
altri. E ha accettato questo incarico
allegramente, al punto da piacergli la
semplicità del confronto “Cacciatore vs
Mostro”. D’altro canto
Sam, è molto più fragile, meno preoccupato
degli affari di famiglia e più interessato a
ricominciare. E’ nato in mezzo al sangue e,
in modo perverso, la sua mera esistenza ha
causato la morte di sua madre perché aveva
fatto un patto con Azazel. Ha perfettamente
senso che il desiderio più grande di Sam sia
di fuggire da questa vita e crearsene una
nuova. Spero che questa stagione continui ad
esplorare questo grande divario tra Dean e
Sam. Non riguarda la trama. Non riguarda il
bere il sangue di demone e il dover
combattere l’uno contro l’altro come Micheal
e Lucifer. Non riguarda il bene contro il
male. Questa stagione parla di Sam e Dean
come persone e le caratteristiche
intrinseche che li portano a fare scelte
diverse. |
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'TvOverMind'
recensisce l'episodio 8x02 "What's Up, Tiger
Mommy?"! |
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Jared ha menzionato che
8x02 "What's Up, Tiger Mommy?" è "uno dei
suoi episodi
preferiti. Kevin comprensibilmente, così come erano Dean e Sam, è preoccupato
per sua madre. E mentre Dean è tipo, 'ehi scordatelo, dobbiamo fare del lavoro,
sono sicuro stia bene', Kevin è risoluto e dice 'voglio controllare come sta'.
Per cui andiamo da lei e scopriamo che è stata compromessa e dobbiamo salvarla
prima di cercare di riottenere la tavola. E' un episodio divertente. Mette Dean
e Sam in alcune situazioni divertenti dove ci sono questi due ragazzi che sono
tipo stati delle entità supreme. Abbiamo avuto Bobby e abbiamo avuto Cass e
abbiamo avuto alcuni dei cacciatori della Roadhouse. Ma c'è una 'mamma tigre'
che viene forzata su di noi per cui ci ritroviamo in un tipo di situazione dove
siamo 'non vogliamo deformare le cinture di sicurezza e non vogliamo rilassarci,
lasciateci fare quello che stiamo facendo".
Mentre il gruppo si dirige a cercare la tavola, scoprono che attualmente sta per
essere messa all'asta, mettendo i fratelli in una situazione dove devono trovare
un modo di comprare un oggetto alquanto costoso quando raramente hanno due
centesimi in tasca. Questa sarà una situazione piuttosto non famigliare per
loro, aumentata dalla presenza di alcuni dei, come spiega Jared: "questo
episodio è dove abbiamo a che fare con un Dio - Pluto. Ci troviamo in una
situazione dove siamo pesantemente senza armi, pesantemente in sotto-numero.
Abbiamo solamente la nostra intelligenza con noi. Stiamo avendo a che fare con
dei e mostri e persone che hanno un'infinità di soldi e noi non abbiamo niente
da usare se non la nostra intelligenza e immaginazione".
La ricerca della tavola è quello che sta succedendo nel presente, ma sono i
flashbacks che molti fans sono ansiosi di vedere, perchè i flashbacks di questo
episodio riveleranno finalmente Castiel, il quale non c'era nella premiere. In
un'intervista già pubblicata precedentemente, Misha ha detto che il Purgatorio
"è un tipo di penitenza, che verrà messa in atto mentre la stagione proseguirà".
Nella premiere, abbiamo visto Dean interrogare mostri in Purgatorio per sapere
il luogo dove si trovava Castiel. Ma basandoci sulle foto dell'episodio,
sappiamo che si riunirà con Castiel, il quale incontrerà anche il nuovo amico di
Dean, Benny. Come si sente Castiel sulla crescente amicizia tra Dean e Benny?
Non bene, ha accennato Misha: "Castiel è diffidente verso Benny fin dall'inizio
e penso che poi diventi possibilmente un pò geloso anche del tipo di rapporto
d'amicizia o del cameratismo che c'è tra Dean e Benny, penso. Sapete, Cass non
ha molti altri amici in Purgatorio".
Ovviamente, una delle grandi domande che sono venute fuori dalla season finale
della settima - e rinforzate dalla ricerca di Dean di Castiel in Purgatorio - è
perchè si sono separati i due lì? Cosa è successo a Castiel che lo ha fatto
scomparire alla fine della season finale? Bè, non posso spoilerarvelo, ma posso
dirvi che c'è una ragione del perchè Castiel è scomparso e ne sapremo di più
molto presto. Ricordatevi, che Misha ci ha avvertito che sopratutto il settimo
episodio sarà un gran episodio per Castiel, per cui aspettatevi di saperne di
più presto. |
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'Supernatural'
della CW sfugge alla deportazione al
Venerdì sera! |
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Interessante articolo
del sito 'Ad Age.com' dove si parla dello
spostamento positivo di 'Supernatural' al
Mercoledì ed il perchè venne programmato al
Venerdì nelle ultime due stagioni passate!
La maggior parte degli show non ritornano
dall’esilio nella serata più difficile del
fine settimana.
Supernatural, la serie della CW che ha
faticato sul terreno difficile del Venerdì
sera per le ultime due stagioni, sta facendo
qualcosa di inusuale nel business della
tv. Sta tornando a metà
settimana. Supernatural andrà in onda il
Mercoledì accompagnando il
nuovo “superhero” dramma della CW “Arrow”.
La manovra fa aggrottare le sopracciglia
perché gran parte dei programmi che sono
mandati in esilio al Venerdì
raramente ritornano ad una sera con più
spettatori. Le serate del Venerdì
di questa stagione sono davvero disseminate
di programmi che stanno semplicemente
esalando l’ultimo respiro. La Fox sta
utilizzando questa serata per trasmettere
l’ultima stagione di “Fringe”, una serie
sci-fi del produttore J.J. Abrams che ha una
platea devota, anche se non abbastanza ampia
da mantenere lo show al Giovedì.
La NBC, che ha utilizzato il Venerdì
per mandare in onda l’ultima manciata di
episodi di “Chuck” quest’anno sta
trasmettendo “Community”, un cult che il
network ha quasi gettato a mare, e
“Whitney”, una sitcom con Whitney Cummings
che non è andata come sperato al suo debutto
la scorsa stagione. Semplicemente, il
Venerdì sera è diventata
ultimamente una notte con poche aspettative.
Alla CW, in ogni modo, Supernatural ha
ancora un po’ di magia -
anche se è in onda da prima che il network
nascesse. Il programma, che racconta le
avventure di due fratelli che cacciano
fantasmi e demoni, ha debuttato sulla ormai
defunta WB nel 2005. I fan di Supernatural
sono “la platea più attiva e dura a morire
che abbia mai visto in termini di email e
commenti che ricevo” ha detto Mark Pedowitz,
il presidente della CW. “Sentiamo che si
faranno vedere alle 9 del Mercoledì
sera”. Un ex dirigente della CW ha detto che
l’esilio non era nelle intenzioni. In base a
quanto affermato da Dawn Ostroff, l’ex capo
del dipartimento della CW che supervisionava
il palinsesto serale fino alla scorsa
stagione, lo show venne messo al Venerdì
per spingere l’ultima stagione di “Smallville”,
il dramma che raccontava gli anni giovanili
di Superman. “Lo spostammo al Venerdì
principalmente perché volevamo accoppiarlo
di nuovo a ‘Smallville’ e fare dell’ultimo
anno di ‘Smallville’ e Supernatural un
grande anno”, ha detto Ostroff, che ora sta
sviluppando una programmazione video per
l’editore Conde Nast. Supernatural potrebbe
rimanere bloccato se restasse al Venerdì,
ha suggerito Pedowitz. Spostandolo al
Mercoledì e facendolo precedere
dall’interessante novità “Arrow” la CW spera
che Supernatural possa espandere il suo
pubblico. “Almeno avrà un’opportunità di
crescere che non avrebbe avuto al venerdì
sera alle 21”, ha detto Pedowitz. Lo
spostamento del programma al Mercoledì
è parte di un più generale rimescolamento
della programmazione del network, i cui show
in genere raggiungono la più parte più
piccola degli spettatori in diretta del
mercato delle trasmissioni in lingua
inglese. Piazzare uno show a tema
soprannaturale il Mercoledì
sera può aiutare la CW a promuovere la nuova
serie “Beauty and the Beast” del Giovedì,
che inizierà l’11 Ottobre.
Il network può avere altri fattori da
considerare, come in particolare le
abitudini televisive del suo target di
persone tra i 18 e i 34 anni. Mentre fan
devoti seguono i drammi della CW come “The
Vampires Diaries”
e “Gossip Girl”, la loro
relativamente giovane età fa si che molti di
loro guardino i programmi tramite mezzi
digitali, incluso lo streaming on line, che
non sempre portano i grandi incassi della
pubblicità. Questa notevole audience
digitale significa che il network
probabilmente pianificherà la programmazione
per massimizzare i così detti rating
pubblicitari, che misurano gli spettatori
che guardano gli spot nel programma e nei
tre giorni successivi alla messa in onda,
anche se lo guardano sul sito della CW o
nelle riproduzioni DVR. I piani degli
spettatori per il weekend possono impedirgli
di guardare l’episodio di Supernatural del
venerdì per diversi giorni, abbastanza
perché gli inserzionisti smettano di pagare.
Gli spettatori possono invece avere tempo di
guardare un episodio che va in onda al
Mercoledì prima che il
weekend arrivi e li distragga. La tv
ha comunque le sue storie di successo del
Venerdì sera. “Blue
Bloods” della CBS ha prosperato
in questa sera e ha appena lanciato la sua
terza stagione. “CSI: NY” ha costruito una
buona base di spettatori per “Blue Bloods”
da quando è stato spostato al Benerdì
dal Mercoledì, due
stagione fa. La CBS sta inoltre cercando di
lanciare in questa stagione “Made in
Jersey”, un dramma legale al femminile. E
“Grimm”, della NBC, cha ha debuttato il
Venerdì è tornato per la
seconda stagione, sempre nella stessa sera.
Ma molti network usano il Venerdì
per reality show o programmi di attualità,
che sono più economici da produrre rispetto
alle serie drammatiche. Show come “48 Hours
Mystery” e “20/20” possono aiutare ad
ammortizzare i costi di un notiziario.
Alcuni ambiziosi programmi lanciati al
Venerdì nel corso degli
anni sono svaniti. Tra le vittime: “Outlaw”
della NBC, un dramma legale del 2010 con
Jimmy Smits; “A Gifted
Man” della CBS un mix di
medicina ed elementi soprannaturali iniziato
nel 2011; a “Miss Match” della NBC, un
dramma sulla storia di un avvocato che si
sdoppia in un’organizzatrice di incontri,
con Alicia Silverstone. Nel mutevole
panorama televisivo odierno 'Supernatural'
potrebbe attirare più pubblico al Mercoledì
di quanto avrebbe mai potuto sperare di fare
al Venerdì. |
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Review sulla 8x01 "We
Need To Talk About Kevin" di 'Hollywood.com'! |
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Dopo una tragica
estate senza l'Impala per i fans, e un lungo
arduo tortuoso anno passato in Purgatorio
per Dean, i fratelli Winchesters sono
tornati - e, a dire la verità, non sono
esattamente migliori di sempre. Il sito 'Hollywood.com'
è stata capace di vedere la premiere di
Supernatural, 8x01 "We Need To Talk About
Kevin," con i produttori esecutivi Jeremy
Carver e Robert Singer Lunedì, e siamo stati
felici di vedere un ritorno al formato della
serie, che ha avuto la sua buona dose di
cadute nelle ultime due stagioni. In breve,
l'episodio è stato eccellente, ed eravamo
ansiosi di vedere di più quando i crediti
finali sono arrivati a guastare il
divertimento. La maggior parte dei fans di
Supernatural probabilmente sanno già che
mentre Dean ha passato un anno a combattere
mostri in Purgatorio, Sam ha appeso gli
stivali al chiodo con una sexy veterinaria
dal nome Amelia (Liane Balaban). L'ottava
stagione inizia con il primo incontro tra i
fratelli post Purgatorio, e diciamo che non
è esattamente il più caldo dei momenti. Ma
basta con la negatività - eccovi le cinque
migliori cose che abbiamo amato della season
premiere di Supernatural.
#01. Un completo nuovo Dean (e Sam?):
Dean torna dal Purgatorio come un uomo
cambiato. Mentre il suo senso dell'umorismo
beffardo e il suo amore senza fine per suo
fratello sono ancora molto presenti, le sue
esperienze laggiù lo hanno trasformato in un
guerriero indurito con abbastanza ricordi
dolorosi da giustificare un viaggetto in
manicomio. Nel frattempo, Sam ha passato un
anno a sviluppare una vita comoda con
Amelia, lasciando ogni traccia della sua
vita da cacciatore indietro. E sapete cosa?
Gli è piaciuto. A differenza di Dean, che
non era stato capace di vivere una vita
tranquilla con Lisa, Sam si è adattato bene
alla vita semplice. La loro opposta visione
sulla necessità di cacciare avrebbe portato
del conflitto in qualunque caso, ma quando
ci aggiungi il fatto che Sam non ha nemmeno
cercato Dean - ahia! - e che ha virtualmente
abbandonato Kevin, hai un casino tra
fratelli che non sarà completamente lavato
via molto presto. Dean è incazzato, mentre
Sam vuole che lui capisca che non ogni
problema deve essere un loro problema. Per
cui, in pratica, aspettatevi qualche corposo
drama!
#02. Si, abbiamo bisogno di parlare di
Kevin: ...Perchè è meraviglioso. Il
vecchio candidato a Princeton ha levigato le
sue abilità da profeta in questo anno, e ha
un rinfrescante senso dell'umorismo sulla
sua situazione terribile. E' un gran
contrasto al tipico super-serio Winchester,
e dirà senza ombra di dubbio la miglior
battuta della premiere. Lo saprete quando la
sentirete.
#03. Benny, Benny, Benny: Uscire dal
Purgatorio non è un atto facile, e per Dean,
la sua uscita si fonda completamente sulle
spalle di un misterioso vampiro dal nome
Benny (Ty Olsson). Vedremo il loro
sanguinoso, sospettoso primo incontro
laggiù, ma nel momento in cui escono, sembra
esserci un legame caloroso tra loro. Dean
non menziona Benny a Sam e pensiamo di
sapere il perchè - prima di tutto, perchè
Dean ha ucciso l'amica di Sam, Amy solo
perché era un mostro, e secondariamente,
perchè ci sono cose che Dean ha fatto in
Purgatorio che non vuole che Sam sappia.
Ovviamente le saprà prima o poi, e il
problema Benny dovrebbe essere un
interessante dibattito lungo il corso della
stagione. Non vediamo anche l'ora di vedere
come il loro rapporto si è formato laggiù,
cosa che ci porta al nostro prossimo
punto...
#04. Flashbacks a profusione:
Supernatural ha definitivamente usato i
flashbacks in passato, ma questa stagione
saranno una componente essenziale della
storyline del presente. Dato che Dean (e
anche se meno, pure Sam) stanno mantenendo
il loro anno passato separato piuttosto
nascosto, gli autori stanno usando i
flashbacks per mostrare ai telespettatori
cosa è successo sia di sopra che di sotto,
cosa che ci aiuterà a capire lo stato
mentale dei fratelli andando avanti. Vediamo
Dean incontrare Benny e Sam incontrare
Amelia nella premiere, ma come questi
rapporti si svilupperanno sarà una parte
fondamentale dei prossimi episodi, mentre la
storyline del presente va avanti.
#05. Crowley è ancora Crowley: Sembra
che Crowley sarà il grande cattivo
quest'anno, e non potevamo essere più
felici. Mentre non vogliamo dirvi troppo
sulle sue azioni nella premiere, diciamo
solo che avrà un assaggio della sua stessa
medicina, poi pretenderà qualche vendetta
brutale. Amerete odiarlo, come sempre. |
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Ecco le 5 cose da
sapere sulla Season 8 secondo 'Tv Line'! |
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E' un Tempo fuori di
testa: I flashbacks "ci hanno permesso di raccontare
tipi diversi di storie" come approfondire la storia d'amore di Sam con Amelia,
dice Carver. "Non penso che Supernatural abbia mai passato tanto tempo sulle
relazioni. E' davvero un meccanismo carino da fare senza imporre tutto questo
alle altre storie che stiamo raccontando." I flashbacks riveleranno anche come
Dean ha passato il tempo in Purgatorio, un posto che molti autori non avrebbero
affrontato per paura di misurarsi con l'immaginazione dei telespettatori. "Ci
siamo detti, 'Andremo lì perchè c'è veramente una cosa forte caratteriale che
succederà laggiù", spiega Carver. "E l'ambiente è super figo." Visivamente,
"l'assenza di colore e l'alto contrasto, la desaturazione dei colori" è fatta
per dare una sensazione che "non c'è nessun posto dove riuscire a riposarsi,
nessuna foglia verde," dice Singer. "Volevamo contrastare tutto questo con i
flashbacks di Sam, i quali hanno filtri che li rendono più sognanti per cui ti
dà un senso che il passato anno per Sam era
carino e avvolgente mentre quello di Dean
era freddo e crudo".
Dean ha un nuovo Amico: Probabilmente avrete già sentito che Dean uscirà dal
Purgatorio con un amico, un vampiro dal nome Benny (Ty Olsson). Ma quello che
potrebbe sorprendervi è la natura di questo rapporto e come le loro esperienze
laggiù hanno plasmato il maggiore dei Winchester. "Dean è uscito dal Purgatorio
con una sorprendente reazione ad esso," dice Carver; Singer descrive il
personaggio come "un pò più brutale" ora. Per quanto riguarda Benny,
"interpreterà un importante ruolo sia nella
sua presenza fisica che in quella
psicologica," dice Carver. "L'idea di Benny
persisterà sui fratelli piuttosto
pesantemente. E' un ragazzo che ha una
tremenda, tremenda condotta".
Sam nella casa dei Cani: Con nessuno
ancora vivo, Sam ha mantenuto la promessa di
non cercare l'altro se uno dei due sparisce
- sapete, quella promessa che rompono sempre
- e non ha cercato Dean. Invece, ha lasciato
la caccia indietro, si è anche sbarazzato
dei suoi telefoni, e ha "trovato un posto
confortante" in Amelia, dice Singer. Non c'è
bisogno di dire, che questo non sta bene a
Dean, ma quando i suoi segreti sul passato
anno cominciano ad uscire, "le carte in
tavola cambiano su chi debba rispondere per
questo," dice Carver. "Mentre Sam sta
cercando di essere onesto, dicendo, 'Il mio
pensiero è diverso', Dean è meno onesto,"
dice Singer. "Il fatto che lo giudichi non è
probabilmente completamente giusto per Sam,
dato quello che Dean non sta dicendo." Su
chi avrà ragione o torto in questo scenario,
aggiunge, "tutti avranno la loro parte nella
cosa".
Essere un Profeta è difficile: Come abbiamo visto nella preview della nuova
stagione, Kevin ha importanti novità per i Winchesters: ha trovato un modo per
chiudere le porte dell'Inferno per sempre. Ma questo è più facile a dirsi che a
farsi, specialmente quando i Winchesters sono scomparsi per un anno. In più,
fungere da condotto per la parola di Dio ha qualche svantaggio. "Impareremo più
di come si senta personalmente nell'essere un profeta...e il costo personale che
ha per lui," rivela Carver.
Vi divertirete ancora: A dispetto della durezza del Purgatorio, dei problemi
tra fratelli e con demoni, c'è ancora del divertimento in questa stagione. Un
prossimo episodio porrà la domanda di "Cosa succede quando ti ritrovi a vivere
in un universo fatto di cartoni?" provoca Carver. (Tristemente, non è animato,
ma avrà a che fare con "la fisica dei cartoni nel mondo reale.") In più ci
saranno avventure alla LARP (live action role-playing, per chi non lo sapesse) e
un episodio consisterà quasi esclusivamente nello stile di 'Paranormal Activity'
- "found
footage" (girato con telecamere fai da te) che è "molto diverso da qualsiasi
episodio che lo show abbia mai fatto". |
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Review sulla Season
Premiere 8 di 'KSiteTv'! |
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La season premiere di Supernatural andrà in onda Mercoledì sera, il 3 ottobre
sulla CW, ma la domanda più pressante è...è bella?
La risposta è "Si". Sopratutto, sarà un perfetto compagno per la nuova
serie, 'Arrow' in uno-due
pugni di ragazzi duri che prendono a calci. Uno può anche andare avanti e dire
che le esperienze di Oliver Queen (Arrow) abbandonato su un isola sono simili al
tempo passato da Dean in Purgatorio. Ecco alcune note sull'episodio!
Il punto: Vi ricordate la clip?
Quello arriva molto molto presto
nell'episodio, per cui non dovremmo
aspettare molto per la riunione tra Sam e
Dean; Sam rompe una delle grandi regole
dell'Impala. Sam l'ha messa apposto e
restaurata, ma c'è una cosa che fa nella
macchina durante l'assenza di Dean che gli
procura una ramanzina;
Il dialogo è arguto. Jeremy Carver ritorna nella serie come showrunner questa
volta, e getta alcune grandi battute, non
solo provenienti da Dean. Il mix tra serietà
e leggerezza funziona davvero;
Alleati in Purgatorio. Dean incontra un nuovo alleato in Purgatorio che si
chiama Benny, che è un interessante individuo. Benny offre a Dean un alleanza -
ma ci si può fidare? Castiel, dall'altra parte non si vede;
Il focus è sui fratelli. Mentre personaggi come Kevin fa da elemento negli
eventi, Sam e Dean - e il loro rapporto tra fratelli - sono al centro della
situazione. Impareremo perchè Sam lascia la caccia indietro e vedremo la
reazione di Dean a questo;
Per concludere, 8x01 “We Need To Talk About Kevin” sembra un ritorno alle origini
dello show. Anche se le esperienze di Sam e Dean avranno ripercussioni sul loro
comportamento attuale, sembra un qualcosa che supereranno, mentre storyline come
"soulless Sam" in passato sembravano proseguire per più tempo del necessario.
C'è un arco, e un viaggio, ma anche un'opportunità per la speranza. Penso che
questa sarà una buona stagione.
Qui di seguito alcuni Tweet postati da
alcuni giornalisti americani:
Danielle Turchiano: "Ragazzi, questa stagione di Supernatural mi ha reso
eccitata e non lo ero dalla quinta stagione.
Grazie, Jeremy Carver";
Carina McKenzie: "Forse il mio episodio preferito di Supernatural dalla seconda
stagione"; Shaunna Murphy: "La premiere di Supernatural è fantastica. Tantissimi momenti
divertenti, tensione, drama etc. In più imparerete da chi non dovreste mai
prendere uno spinello; Marisa Hoffman: "Ho trovato la premiere di Supernatural così affascinante...";
Laura Prudom: "Mi è davvero piaciuta la season premiere di Supernatural,
Carver ha definitivamente una visione e mi piace la direzione che sta prendendo.
Alcune fantastiche battute, mi era mancato
il senso dell'umorismo di Jeremy.
Sono stata molto soddisfatta delle cose su Dean.
Sempre su Dean: ha definitivamente una storyline in questa stagione.
Su Sam: definitivamente non è silenzioso. Direi che il primo episodio è più
dal punto di vista di Dean ma si scambieranno a seconda degli episodi.
Sull'interpretazione di Jensen: ha delle cose davvero grandiose su cui
lavorare, e il suo paragone con The Hurt Locker era giusto.
Su Benny: Mi è piaciuto! Ty è chiaramente un bravissimo attore, un sacco di
mistero lì.
Su Amelia e se è diversa da Ruby: è difficile dirlo dal poco che abbiamo
visto di lei - ma dovrebbe essere normale. |
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Review sulla Premiere
della Season 8 di 'Zap2it'! |
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Lunedì, 'Zap2it' è riuscita a vedere il primo episodio dell'ottava di Supernatural - e lo abbiamo amato. L'emotività dell'episodio gravita in modo
equo tra Sam e Dean, c'è un soddisfacente alone di mistero per quanto riguarda
Castiel anche se non lo vediamo nell'episodio, e ci sono nuovi personaggi che
appaiono vibranti e complessi.
Invece di perdere tempo nella premiere nella caccia della settimana, l'episodio
si focalizza molto di più nel ristabilizzare il rapporto tra Sam e Dean e
introdurre un nuovo arco mitologico che lo showrunner Jeremy Carver ci dice sarà
una storia lunga una stagione. I fratelli hanno un sacco di lunghe conversazioni
in questo episodio, senza dire all'altro troppo - ma il pubblico imparerà tanto.
E' un episodio forte che ci ha reso più eccitati nel guardare questo show di
quanto siamo stati da anni. Eccovi cinque cose da attendere con impazienza
quest'anno.
#01. Sam dovrà rispondere di diverse cose. Dopo che Dean è sparito, Sam ha sentito
che non aveva più tracce da seguire...per cui ha sistemato l'Impala e ha passato
diverso tempo ad andare in giro, non sapendo cosa fare con se stesso. Fino a
quando non ha investito un cane, lo ha portato da un veterinario, e ha
incontrato il suo nuovo interesse amoroso Amelia (Liane Balaban) ed ha trovato
una ragione per sistemarsi. (Anche se, nel
loro primo incontro, non è particolarmente
impressionata da lui. Sembra che mentre era
impegnato a salvare il mondo, Sam si è
dimenticato che c'erano anche modi più
piccoli di essere un eroe).
I fans sono stati preoccupati che l'abbandono di Sam della caccia potesse essere
fuori personaggio, e in qualche modo, lo è - ma questo è riconosciuto dagli
autori tramite Dean, il quale non è entusiasta nell'imparare che Sam non lo ha
cercato. Anche se si erano promessi a vicenda di tentare di essere normali, Dean
dice: "Lo abbiamo sempre ignorato per via del nostro profondo e costante amore
per l'altro!" Non la lascia passar liscia facilmente a Sam - specialmente
quando impara che Sam ha ignorato le
chiamate agitate di Kevin per mesi da quando
Sam si è sbarazzato di tutti i suoi
telefoni. In ogni caso, Dean non sembra
prendere la cosa come un'offesa personale, e
anche se è deluso dalle azioni di Sam,
questo non ha apportato più danno al loro
rapporto rispetto alle altre cose che sono
successe in precedenza. Emotivamente, Sam è
in un posto che ci ricorda la prima
stagione. Ha una missione da compiere, e poi
vuole provare a vivere una vita normale.
(Tra l'altro sempre sul soggetto Sam, sembra
che Carver abbia riportato indietro il
cervellone che abbiamo incontrato nella
prima stagione. Senza Bobby da chiamare per
le ricerche, ci ricordano di quanto
intelligente sia il piccolo dei Winchester.
E ci piace).
#02. Benny è favoloso. La parte più inaspettatamente fantastica di questo
inaspettato fantastico episodio è Benny (Ty Olsson), un vampiro che Dean
incontra in Purgatorio che essenzialmente cavalca Dean di ritorno nel nostro
mondo. Quando vediamo un flashback del primo incontro tra lui e Dean, sono
alleati riluttanti, ma quando tornano, sono estremamente vicini - anche quasi
affettuosi. (l'abbraccio d'addio di Dean con Benny è meno imbarazzato
dell'abbraccio con Sam). E' chiaro che questi due personaggi si vogliono bene e
vogliano prendersi cura l'uno dell'altro. Hanno condiviso un'avventura insieme e
sono diventati veri compagni d'armi, e anche se non siamo sicuri di come siano
arrivati a quel punto o di quali cose terribili abbiano dovuto fare in
Purgatorio per tornare, non vediamo l'ora di scoprirlo.
#03. Il viaggio del personaggio di Dean sarà interessante questa stagione. Mentre
era in Purgatorio, Dean si è imbattuto in un istinto primario dentro di lui - e
ne è stato sorpreso nello scoprire che gli piace. Andremo anche oltre nel dire
che dopo essersi riunito con Sam, a Dean manca anche un pò il Purgatorio.
Ammette a Sam che non è lo stesso ragazzo che è scomparso un anno fa, ed è bello
sentire un Winchester ammetterlo per una volta, invece di far finta che tutto
sia a posto. In più, alcune cose non cambiano mai - quando Sam ordina a Dean
panino e patatine, Dean è estremamente toccato.
#04.
C'è qualche shock post traumatico simile a quello che abbiamo visto quando Dean
è ritornato dall'Inferno, ma non sembra una revisione di una vecchia storia. E'
piuttosto chiaro che Ackles sta veramente insaporendo il ruolo questa stagione -
non è mai stato meglio (ed è sempre stato fantastico, per cui questo dice
parecchio). Non vogliamo svelarvi troppo della situazione di Dean, perchè è allo
stesso tempo la più sottile e interessante parte di un grande episodio, ma
diremo questo - è un terreno che non abbiamo mai esplorato con lui, ed è
sorprendente e rinfrescante.
#05. Amiamo Kevin! Quando Sam e Dean si riuniscono con il nostro preferito atleta
di matematica (Osric Chau), impariamo che grazie alla parola di Dio, è diventato
un cacciatore da solo, imparando come combattere demoni. Alla fine dell'episodio
è essenzialmente come Sam era quando lo abbiamo incontrato nel pilot. E' ben
informato e può dire la sua in una caccia, ma preferirebbe dare un esame a
Princeton - qualcosa ha alzato la posta per lui e gli ha dato una vera ragione
per combattere, nel modo in cui la morte di Jessica lo ha fatto per Sam. In più,
è giusto dire che Kevin ha definitivamente la miglior battuta dell'episodio.
L'intera stanza piena di critici si è fatta una grande risata.
#06. Il tono complessivo dello show è tornato su un territorio famigliare. La
scena che apre l'episodio è un pò come le scene di apertura di cui eravamo
abituati nella prima parte della prima stagione, con una storia d'horror vecchio
stile che accende la propria testa e dà ai Winchester uno stravolgimento. I
colori desaturati e il rock classico sono tornati anche loro. (Si, stiamo
pianificando di scrivere a Carver una nota con su scritto grazie per quello). Oh
- e ovviamente, abbiamo una nuova title card, che segue il tema della "parola di
Dio" della stagione. |
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Review di 'Celebuzz'
sulla Season Premiere Season 8! |
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Quando Supernatural
ritornerà per la sua ottava stagione, le
cose sembrano alquanto diverse per i nostri
amati fratelli Winchester. Un anno in
Purgatorio a combattere creature sconosciute
in un territorio sconosciuto ha trasformato
Dean (Jensen Ackles) in un guerriero - uno
che ha problemi ad adattarsi ad una vita più
'normale' una volta che ritorna. Ma Sam (Jared
Padalecki) è andato nella direzione opposta
in questi 12 mesi, decidendo di mettere via
i coltelli e cercare di vivere una più
quieta esistenza. “Sei veramente da solo.
Cosa significa questo? Che tipo di impatto
ha su qualcuno e tutto questo come cambia il
tuo modo di pensare dopo anni?" Il nuovo
showrunner Jeremy Carver ha spiegato il tema
che ha trasportato i ragazzi attraverso il
loro anno passato separatamente quando 'Celebuzz'
ha partecipato alla messa in onda della
premiere negli uffici della CW di Burbank,
California. I due si riuniscono in fretta
nella season premiere, 8x01 “We Need To Talk
About Kevin,” e la fatica delle loro recenti
non condivise esperienze impallidisce al
confronto di alcuni dei nuovi problemi che
dovranno affrontare.
Cosa dovete sapere prima di guardare“We
Need To Talk About Kevin”: Ragazzi, il
Purgatorio è bello! Anche se viene inteso
come un posto cupo dove un terribile male
aleggia (e ovviamente, un netto contrasto
con la vita di Sam dello scorso anno), è un
posto così naturale e 'puro'. Nella
premiere, vediamo Dean correre attraverso un
bosco, e ovviamente i vibranti colori che
significano vita e bellezza nel nostro mondo
sono desaturati, ma chiamateci pazzi:
prenderemmo degli alberi leggermente grigi
al posto dei grattacieli fatti dagli uomini
anche subito! Per la prima volta, Sam ha
davvero vissuto la sua vita, e Dean ha
problemi a fare i conti con ciò - mentre
continua a tenere nascosti dei segreti. Sam
non perde davvero tempo nell'ammettere a
Dean che non solo si è preso un "anno via"
(come Dean lo mette) dalla caccia ma non ha
neanche davvero cercato Dean dopo che è
svanito. Lasciato solo e smarrito, ha deciso
di lasciare la sua vita e lasciare gli altri
cacciatori preoccuparsi dei casi strani che
leggeva nella news. Anche se questo è quello
che Dean e Sam si sono sempre promessi
all'altro, non si erano mai attenuti a
questo prima. Sam difende se stesso e le sue
decisioni, ma Dean non prende bene queste
rivelazioni - e in cambio, non condivide il
suo rapporto con Benny (Ty Olsson) con Sam
allo stesso modo in cui Sam gli dice del suo
rapporto con Amelia (Liane Balaban). “Ora
come ora, Dean mette ai pali Sam, per cui
cosa succederà quando questi fratelli
cominceranno a scoprire di più su quello che
hanno passato nello scorso anno, potranno i
ruoli scambiarsi?" Carver ha voluto che i
fans considerassero la cosa. "Tutti avranno
la loro parte in esso". Un legame formatosi
sul campo di battaglia ma solidificatosi nel
sangue. Forse in modo sorprendere, la prima
cosa che Dean fa quando ritorna dal
Purgatorio non è trovare Sam. Non è che non
tenti di farlo, ma Sam si è reso difficile
da trovare per gli altri cacciatori in
questi giorni. Per cui invece, vediamo Dean
incontrarsi con il suo nuovo amico del
Purgatorio, Benny. Intravedremo com'è
diventato il loro rapporto prima di vederlo
iniziare, e questo getterà le basi per un
arco affascinante che vedremo in seguito,
tramite flashbacks, mentre Dean inizia ad
appoggiarsi a questo ragazzo per necessità e
fedeltà - anche se non c'è fiducia al 100%.
Le vecchie abitudini sono dure a morire. Nel
riunirsi per la prima volta, Dean
automaticamente mette Sam nello strizzatoio
in una grazie a Dio comica (perchè
altrimenti sarebbe stato ripetitivo) serie
di tests per essere sicuri che quello a cui
sta parlando sia davvero Sam. Ovviamente,
hanno gettato un pò di Borax nel mezzo ora,
che ci fa chiedere - Leviatani o no, non
irrita quella cosa? Il re dell'Inferno è
anche più arrogante del solito. Crowley
(Mark Sheppard) è sempre stato uno dal
sorriso furbo e dal veloce intuito, ma
sembra essere ancora più a suo agio con il
suo potere rispetto a prima. Tutto quello
che ci vuole è uno schiocco di dita per
comandare demoni, e lo fa in modo spietato.
Dov'era esattamente Kevin (Osric Chau) per
tutto questo tempo? Dopo essere stato
portato via da Crowley, Kevin è stato
forzato a leggere la parola di Dio per lui e
i suoi seguaci. L'implicazione era che
Crowley avrebbe continuato ad usare Kevin
per i suoi comodi il più possibile, ma Kevin
era un ragazzino intelligente - che stava
per entrare nella Ivy League (le otto
prestigiose università degli Stati Uniti) e
aveva qualche trucchetto nella manica.
Sfortunatamente per lui, stava davvero
contando sui Winchesters - o meglio su Sam,
nello specifico - per aiutarlo, e il fatto è
che non erano disponibile in quell'anno lo
ha portato ad avere il suo dazio. Anche se i
temi potranno essere più pesanti in questa
stagione, lo show non ha perso il suo
carisma o il suo senso dell'umorismo. Sia
Dean che Kevin sono personaggi che hanno
passato lo scorso anno in un torchio. Dean è
ormai abituato alla cosa, mentre Kevin si
sta ancora adattando e facendo i conti con
le implicazioni dell'essere un profeta. Ma
entrambi i ragazzi riescono a dire alcune
grandi battute e citazioni (due non spoilers
hanno a che fare con Sasha Grey e scuole
sicure, rispettivamente). E' solo un
meccanismo di difesa? Forse. Ma amiamo che
lo show possa mantenere le voci uniche di
questi personaggi, anche quando attraversano
cambiamenti di tono. E Castiel (Misha
Collins) è ancora un mistero. Anche se Sam
chiede a Dean subito cosa è successo a
Castiel in Purgatorio, Dean rimane un pò
guardingo, non dice nulla se non che le cose
si sono fatte piuttosto sfavorevoli per Cass
laggiù. Sam lo interpreta come se Cass fosse
morto, e Dean non conferma nè smentisce la
cosa, ancora visibilmente ferito da quello
che Cass ha fatto. |
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I
Winchester possono raggiungere l’obiettivo
nell’ottava stagione… e
dovrebbero farlo? |
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Avete visto
il promo dell’ottava stagione di
Supernatural? Naturalmente l’avete visto
come noi di 'Tv Overmind'.
Apparentemente rivela l’arco narrativo della
stagione, che finora era stato solo
accennato: trovare una tavoletta con la
parola di Dio, farla decifrare da Kevin e
chiudere le porte dell’inferno (quindi
bandire tutti i demoni) per sempre. Un
obiettivo piuttosto nobile per la stagione,
giusto? E arriva al cuore della mitologia di
Supernatural, perché hanno combattuto i
demoni fin dall’episodio pilota. Ed inoltre
si riallaccia alla fine della seconda
stagione, quando fu aperto il Cancello del
Diavolo, e all’Apocalisse, che voleva
scatenare l’inferno sulla terra. Nel
complesso penso sia un buon obiettivo per i
Winchester. Ma questo non vuol dire che io
pensi: a. Che loro
riusciranno veramente a raggiungerlo e b.
Non sono nemmeno sicura di
volere che lo facciano. Pensiamo ai vari
risultati che otterrebbero se fallissero la
prova o avessero successo.
Chiudono i cancelli dell’inferno per
sempre: I
Winchester hanno già raggiunto gli obiettivi
della stagione in precedenza, come nella
prima stagione (trovare papà), nella seconda
(salvare Sam dal suo terribile destino e
uccidere il demone dagli occhi gialli),
nella quinta (fermare l’apocalisse) e nella
settima (sbarazzarsi dei Leviatani).
Ma pensate a cosa accadrebbe se riuscissero
a chiudere i cancelli e a bandire i demoni
per sempre. Questo significherebbe niente
più demoni. Niente più Crowley.
Fondamentalmente vorrebbe dire liberarsi di
uno dei più grandi nemici che i Winchester
abbiamo mai conosciuto… per sempre. Sappiamo
che Jensen Ackles e Jared Padalecki hanno
firmato per la nona e decima stagione e,
francamente, penso che avremo almeno dieci
stagioni prima che le luci si spengano. Se
vi liberate dei demoni cosa resta? Si, i
fratelli potrebbero combattere angeli,
fantasmi e mostri, ma non sarebbe strano
veder sparire i principali nemici, apparsi
fin dal primo episodio, per sempre? Questa è
la maggiore esitazione che mi blocca dal
volere che raggiungano l’obiettivo. E
comunque sono sicura che, dall’altro lato,
ci siano persone che sarebbero felici di
disfarsi dei demoni per sempre.
Qualcosa va per il verso sbagliato:
Ricordate gli esempi sugli obiettivi
raggiunti che ho fatto in precedenza? Con
l’eccezione della prima stagione ogni
risultato raggiunto è stato accompagnato da
un “piccolo” intoppo. Sono riusciti a
fermare l’apocalisse, ma Sam è dovuto andare
all’inferno per farlo. Hanno scongiurato il
destino di Sam e ucciso il demone dagli
occhi gialli, ma Sam è morto. Si sono
sbarazzati dei Leviatani
ma Dean è finito in Purgatorio come
risultato. Potrebbero chiudere i cancelli
dell’Inferno, ma potrebbe esserci un prezzo
da pagare. Un esempio di questo potrebbe
essere liberare altri demoni o anime (come
quando si è aperto il cancello del diavolo
alla fine della seconda stagione), oppure
uno dei ragazzi potrebbe finire all’inferno
un'altra volta… anche se sarebbe un po’
ripetitivo (almeno il purgatorio è un posto
nuovo). Naturalmente la peggiore conseguenza
di qualcosa che va per il verso sbagliato
potrebbe essere...
Aprono i cancelli dell’inferno...
accadono brutte cose:
Qualche volta i Winchester raggiungono il
loro obiettivo, ma le cose vanno a finire
davvero male. Come nella quarta stagione,
quando i loro tentativi di fermare Lilith
finiscono per innescare l’Apocalisse
(anche se si deve ammettere che sono dovuti
accadere molti eventi per arrivare a questo
comunque il punto rimane). Il punto è che i
Winchester possono mandare a rotoli le cose
regalmente, oppure delle forze posso
cospirare contro di loro. Potrebbero aprire
le porte dell’inferno permanentemente,
permettendo ai demoni di uscire e vagare
fuori controllo. Questo, naturalmente,
porterebbe ad una piccola versione
dell’apocalisse. Uno degli obiettivi di
Lucifero era prendere il controllo della
terra e rifarla a sua immagine. Immaginate
se i demoni regnassero sulla terra e perfino
Lucifero potesse essere liberato. Cattive
notizie per i Winchester. Buone notizie per
gli spettatori che amano vedere azione e
combattimenti.
Falliscono completamente:
Naturalmente questa è un’opzione. Qualche
volta i Winchester non raggiungono i loro
obiettivi. Per esempio: nella terza stagione
quando i ragazzi non riescono ad impedire a
Dean di finire all’inferno come risultato
del suo patto. Crowley sta chiaramente
cercando di arrivare alla tavoletta prima di
loro, cosa che potrebbe impedire ai fratelli
di avere successo.
Cosa pensate fan di Supernatural? I
Winchester riusciranno a raggiungere il loro
obiettivo? Siete stanchi dei demoni e volete
che spariscano per sempre? Sperate che Sam e
Dean falliscano la loro prova o pensate che
qualcosa andrà storto? C’è una quinta
opzione che non ho considerato? O pensate
che tutta la storia della parola di Dio
possa essere una copertura per qualcosa di
più grande per questa stagione? |
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Il blogger Adam Stovall del sito 'Possible Pop Culture'
analizza le prime 2 Stagioni dello show! |
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Continuo a sentir dire che nella terza stagione le serie virano verso una
pesante mitologia. Poiché questa potrebbe essere l’ultima opportunità per
parlare del mantenimento di un equilibrio in una serie televisiva parliamo di
come mantenere l’equilibrio in una serie televisiva. Comincio con
un’affermazione piuttosto ovvia, quindi abbiate pazienza. Per la gran parte
guardiamo la tv a casa. Iniziamo da qui perché questa è la verità fondamentale e
essenziale che deve essere compresa quando consideriamo tutti gli ostacoli che
una serie televisiva deve affrontare per avere successo. Quando guardiamo la tv
siamo a casa, la nostra zona confortevole, il nostro regno. Quando invitiamo
qualcuno a casa può essere sia per obbligo sia perché amiamo veramente la
compagnia, quest’ultima ipotesi è meno frequente, nella maggior parte dei casi.
Dettiamo le regole nella nostra casa, o dividiamo il compito con le persone coi
cui viviamo. Scegliamo i colori delle pareti, come sistemare i mobili, il posto
meno odioso dove mettere il secchio della spazzatura. Le nostre case ci
rispecchiano, sono i nostri posti della felicità. La casa è il luogo dove
andiamo dopo aver affrontato tutti i compromessi che la vita nel mondo esterno
ci richiede ogni giorno. E’ dove indossiamo i nostri pantaloni comodi e le
ciabatte a forma di zombie e collassiamo sul divano per rilassarci con la nostra
vecchia amica, la televisione. E cosa guardiamo in tv? Se permettete un’altra
affermazione scontata guardiamo quello che vogliamo guardare. Alcuni show
cercano di farci rilassare offrendo storie familiari e battute. Vogliono (mi
riferisco a te, CBS) rassicurare gli spettatori che se anche il mondo sta
andando all’inferno per loro andrà tutto bene se guarderanno i loro programmi
per qualche ora ogni notte. Mark Harmon, che ti ricorda il tuo attraente vicino
si prenderà cura di tutto, e The Who saranno la colonna sonora che ti ricorderà
di quando facevi sesso senza impegni. Altri show cercano la provocazione, o
vogliono far discutere. L’espansione (o qualcuno potrebbe dire l’esplosione) di
programmi originali sui canali via cavo ha portato a molti saggi su come si stia
vivendo nell’età d’oro della tv. Queste discussioni, in ogni modo, hanno
dimenticato l’importanza di chi è venuto prima. Come non puoi avere Lars Von
Trier senza Steven Spielberg così non puoi avere Vincent Gilligan senza Chuck
Lorre. Se pensate che stia scherzando ascolte le interviste in cui i produttori
parlano di ciò che li ha influenzati. I produttori guardano di tutto, prendendo
spunto dalle cose più improbabili. 'Supernatural' appartiene ad un gruppo di
show tra queste due tipologie. Non sorprende che così tanti veterani di 'The
X-Files' abbiano lavorato nello show. Entrambi gli show hanno cercato di
mantenere l’equilibrio fra episodi che servono l’arco mitologico della serie e
episodi riguardanti “il mostro della settimana”. E non sorprende neanche, dati i
veterani di 'The X-Files' nello show, che si sia orientato così presto e così
pesantemente verso la mitologia. Avevo quattordici anni quando la prima puntata
di 'The X-Files' andò in onda sulla Fox. Me ne sono innamorato all’stante.
Quando ero un ragazzino stavo alzato fino a tardi il venerdì e guardavo 'Monsters',
'Tales From The Darkside' e 'Nightmare Café'' (per il breve ma memorabile
periodo in cui è andato in onda). Amavo le storie con cose che sbucavano nella
notte, e dato il budget ridotto, questi show spesso si nutrivano della paura
dell’ignoto. Inoltre tendevano ad avere belle donne nei loro episodi… cosa
piuttosto importante per me. Quando iniziò 'The X-Files' fu rivelatorio. C’erano
le storie che guardavo ogni venerdì sera, solo che stavolta seguivamo due
intelligenti, capaci ed imperfette persone che investigavano nei casi. Era
divertente, spaventoso e, cosa più importante dopo un vita di traslochi e
cambiamenti di scuola, costante. Era il mio nuovo migliore amico. Naturalmente
non ero l’unico a sentirmi così. Il movimento 'The X-Files' non era
insignificante. Per questo molte riviste importanti e show di intrattenimento lo
seguivano regolarmente. Il lavoro di 'The X-Files' era di sfruttare tutto questo
fino in fondo ed io facevo il mio lavoro con disinvoltura. Man mano che lo show
andava avanti e la sua ricca mitologia si sviluppava sempre di più iniziarono a
formarsi diversi partiti all’interno del movimento. Qualcuno amava lo show senza
riserve, altri era affascinati dalla mitologia, ma mal sopportavano gli episodi
con “il mostro della settimana”. Se i titoli di testa non includevano William B.
Davis (l’uomo che fuma) dicevano che avrebbero spento la tv. Lo dicevano nelle
riviste, nei giornali e alla tv. Come potete immaginare in un mondo dove gli
ascolti influenzano direttamente i guadagni questa non era musica per le
orecchie del network, dei creatori ecc. Cosa pensate che abbiano fatto? Hanno
sacrificato l’equilibrio. Non erano soli. Come molti network provavano a creare
il loro 'The X-Files' loro provavano a modellare uno show con una forte
mitologia. Così sono nati show come 'Lost', che era sia avvincente che
confusionario, spesso contemporaneamente. Questo succede perché la gran parte
(sono stato generoso a non dire tutti) dei network sono più preoccupati di
saziare le masse ed inseguire l’onnipotente denaro che di creare qualcosa di
veramente innovativo e originale. Questo non è da intendere come un insulto, ma
piuttosto come un dato di fatto del mercato. È un complimento per coloro che
riescono a navigare in queste acque. Voglio citare un altro pilot di JJ Abrams,
quello di 'Alias', una delle cose più straordinarie che abbia mai visto in
televisione. Era intelligente, elettrizzante ed impegnativo per gli spettatori.
Si è rifiutato di rallentare a beneficio della massa, e penso fermamente che se
l’avessero interrotto con la pubblicità avrebbe perso metà degli spettatori. Ho
avuto la fortuna di parlare con JJ Abrams una volta, e mi disse che riuscirono a
trasmettere senza pubblicità per pura fortuna. Sapevano di avere qualcosa di
speciale e il network li aiutò trovando uno sponsor per l’intera ora. Ha
lavorato con la gente con i soldi, non contro di loro, e forse conoscete il suo
cammino da allora. 'Supernatural' è chiaramente uno show con qualcosa in mente.
Non chiederò ancora indulgenza per un’altra affermazione scontata, perché non
sono così sicuro che lo sia per gran parte delle persone. Vedono due fusti,
sanno che riguarda la caccia ai fantasmi e cambiano canale. E lo stesso che
spiegare 'Games of Thrones' a qualcuno che pensa “Ci sono i draghi? Non ho
intenzione di guardarlo”. Potete dirgli che lo show riguarda più l’equilibrio e
la conquista del potere. Come sia in realtà incentrato sull’interazione tra
persone che per lo più parlano tra loro invece di uccidersi perché è richiesto
dall’etichetta. Ma per una larga parte degli spettatori potenziali parole come
“draghi” e “ombre malvagie” saranno un deterrente automatico. Di nuovo, le
persone guardano quello che vogliono guardare, e certi termini semplicemente non
fanno al caso loro. Comunque sia non puoi semplicemente
chiedere alla gente cosa vuole vedere perché, semplicemente, non lo sa. Henry
Ford ha detto questo, “Se avessi chiesto alla gente cosa voleva avrebbero
risposto cavalli più veloci”. La grande capacità di narrazione risiede
nell’abilità di raccontare storie unicamente proprie ma in un linguaggio che
tutti parlino. 'Supernatural' tocca le
persone perché ha una formula con cui ognuno è a suo agio, e la usa per
raccontare una storia completamente sua. Dean e Sam non sono Mulder a Scully, ma
Kripke e Co. sono più che felici di usare 'The X-Files'
per spiegare cosa stanno facendo. Poiché sono intelligenti hanno capito che gli
spettatori possono apprezzare il cucchiaino di zucchero, ma in seguito
apprezzeranno anche il lavoro che c’è dietro la medicina.
Dunque apprezziamo questo lavoro. La prima stagione ha visto i distanti fratelli
Winchester unire le loro forze per ritrovare il padre. Era una missione
semplice, e per quello che ho visto, ben eseguita. Lo hanno ritrovato, e la
famiglia è stata riunita… solo per essere distrutta in un crudele incidente. I
fan sono stati lasciati a chiedersi quanto gravi erano stati i danni e in che
misura erano stati colpiti i personaggi. Si, sto evitando di dire che il
pubblico era stato lasciato a chiedersi se fossero sopravvissuti o no. Non
voglio dirlo perché, onestamente, quale show uccide i personaggi principali? C’è
il marketing, ci sono i contratti, ci sono milioni di ragioni per cui i volti
del tuo show non possono essere uccisi. Questo è un sistema che spesso viene
tirato in ballo nelle serie drammatiche, e mi infastidisce ogni volta. E al dì
là del fatto che molti show escogitano questo tipo di cliffhanger solo per
tirarsene fuori dopo, il tuo show si chiama 'Supernatural'.
Molte settimane trascorrono con qualcuno che è morto, per cui mettere dei
paletti risulta difficile. Naturalmente, come ho già detto,
creare una serie tv significa creare un mondo, e parte di
questa creazione sono i confini di quel mondo. Si, vediamo persone morte
continuamente, ma in genere con l’unico scopo di aiutarle ad andare oltre, o
costringerle ad andare oltre. Bruciamo le ossa dopo averle cosparse di sale,
perché? Perché è un paletto. Abbiamo una pistola che uccide quello che è già
morto, perché? Perché è un paletto. Quindi quando inizia la seconda stagione
vediamo che Dean non è…morto. Ma non va in giro come Sam e il padre. E’ in
purgatorio, che sembra come il coma, ma è il purgatorio, perché così ci viene
detto. C’è una storia relativa ad un mietitore, o qualsiasi cosa sia, ma non è
veramente importante. Lo scopo in 2x01 "My Time of Daying" è
quello di svolgere il compito di premiere della stagione. Da una chiusura alla
storia della stagione precedente - il padre è morto, il demone
ha la Colt - e apre la strada al “dove andremo in questa
stagione” - dobbiamo vendicare papà e recuperare la Colt -
nell’arco di quarantadue minuti. Cosa che accade senza intoppi. Da qui siamo
proiettati nel secondo episodio, 2x02 "Everybody loves a Clown”
e si intravede la storia della seconda stagione. Se la prima stagione era
fondamentalmente la ricerca del padre, la seconda stagione sembra sulla linea
del diventare come il padre. La dinamica tra fratelli era stata precisamente
stabilita nella precedente stagione, questa li mostra costruire una rete di
supporto, una nuova famiglia se volete. Vediamo come doveva essere stata la vita
per John una volta diventato cacciatore, il modo in cui la tragedia ha costruito
un quadro con persone simili tra loro. In questo caso troviamo Ellen, Jo ed Ash
alla Roadhouse. Si, c’è un clown malvagio in questo episodio,
ma non è questo il punto. Il punto mi sembra sia l’idea che John avesse
costruito una vita che amava e che è stata bruciata in un momento dal demone
dagli occhi gialli (davvero, voglio così tanto chiamarlo bastardo dagli occhi
gialli). Dopo quel momento i sui ragazzi gli ricordavano quello che avevo avuto
per così breve tempo, e aveva costruito una nuova vita sulla strada, a caccia.
Questo era diventato più reale per lui della vita che aveva avuto nella sua
casa, per questo ai ragazzi era stato negato tutto ciò che somigliasse ad un
infanzia normale. Naturalmente man mano che cresciamo capiamo sempre di più i
nostri genitori. Questo vale anche per Sam e Dean. Quando incontrano Ellen, Jo e
Bobby, iniziano a capire la vita vissuta dal padre. La seconda stagione sembra
essere il racconto del cammino verso la maturità per Sam e Dean.
Il terzo episodio, 2x03 “Bloodlust”
segue questa teoria. Come il vecchio saggio Jerry Maguire una volta ha detto
“Questo è il mondo e ci sono cinque miliardi di persone. Quando sono nato erano
tre”. Una parte fondamentale del processo di crescita è imparare l’empatia e la
prospettiva, imparare che ogni moneta ha due lati. In questo episodio
incontriamo Gordon, un cacciatore che vede il mondo in bianco e nero, più o meno
come Dean, cosa che quando hai passato la vita lottando ha un senso. Combattere
e cacciare sono cose semplici che lasciano poco spazio per le sfumature. Ci sono
missioni che vanno eseguite, niente di più. Anni di evoluzione non ci hanno
sollevato dall’impulso di stabilire un predominio, ci hanno fatto solo sentire
in colpa nei sui riguardi. Se ci si definisce con un’etichetta, che sia
combattente, cacciatore, amante o discepolo, si rimuove il bisogno e perfino il
desiderio di dubbi o sfumature. Questa è la storia di Lenore, la ragione per il
dubbio. Lei ha una visione della sua situazione e desidera fare meno male
possibile. Dean non se ne rende conto perché è in conflitto con la sua missione.
Ma lui ama Sam e Sam, sempre dubbioso, vede la difficile situazione di Lenore e
trasmette le sua visione a Dean. Questo è il cuore della scrittura drammatica,
portare all’esterno ciò che è interno, e vedere Dean legare Gordon lo fa in modo
piacevole. Per contro ho avuto maggiori problemi con il quarto episodio
2x04 “Children Shouldn't Play With Dead Things”.
Riguarda una bella ragazza che viene riportata indietro dalla morte da un amico
che la ama. Prima di tutto questa storia è stata raccontata miliardi di volte e
non ci vedo nulla di nuovo. Secondo Dean solleva il problema che lei appaia un
po’ troppo buona nei racconti degli amici e nel suo diario… ma poi questo viene
subito abbandonato. Ho capito che questo pone la domanda su come riportare
qualcuno indietro dalla tomba possa cambiarlo, un tema che questa stagione
esplorerà più avanti. Quando lo farà questo episodio non avrà nessuna eco.
Questo è come l’introduzione della pistola nel primo atto, per poi venire
dimenticata. Nel merito dello show questi momenti di scrittura svogliata
risaltano, a causa della complessiva alta qualità degli altri episodi. Siamo
vicini a 2500 parole, per cui non scriverò paragrafi dettagliati per ogni
episodio. Il quinto episodio 2x05 “Simon Said”
continua a costruire il mondo dei ragazzi sensitivi, introducendo Andy, di cui
parleremo in seguito. Il sesto episodio 2x06 “No Exit”
è stato molto divertente ed è stato carino avere Jo intorno per un po’ a
scuotere la dinamica tra fratelli. Il settimo episodio 2x07 "The usual
Suspects" è quello con Linda Blair, che da una lezione sul perché
ingaggiare personaggi famosi non è sempre una buona idea. Seriamente, ogni volta
che parlava mi portava fuori dallo show. L’episodio successivo è l’ottavo,
2x08 "Cross Road Blues”. Devo dire che sono un grande fan di
Robert Johnson, per cui appena è iniziato l’episodio ha avuto la mia totale
attenzione. La storia era buona, i paletti comprensibili e ovviamente è un
episodio essenziale per la stagione, ma essenzialmente ricordo la musica di
Robert Johnson che mi ha reso molto felice. Il nono episodio 2x09
“Croatoan” era buono. Francamente la storia di Roanoake mi ha
infastidito perché è un mistero che la gente tira fuori nel tentativo di
sembrare intelligente (perché è storia) e profonda (perché è astratto). C’è un
virus e Sam è immune. Questo sarà importante, ne sono sicuro. Andiamo avanti.
L’episodio dieci 2x10 “Hunted” riporta
indietro Gordon per un’ora prima di spedirlo in prigione. Un tipo di colore, in
Indiana, con un portabagagli pieno di armi. Oh si, andrà bene per lui. A questo
punto staranno preparando Gordon ad essere un grande cattivo in una delle
stagioni future, perché ci sono demoni a cui i fratelli Winchester piacciono di
più. Comunque penso che sarebbe interessante se la fratellanza tra cacciatori
battesse il desiderio di vendetta e Gordon finisse per sacrificare se stesso per
loro. Solo un pensiero. L’undicesimo episodio 2x11 “Playthings”
è divertente ed è una delle storie tipiche che vedi in 'Doctor
Who'. Questo mi ricorda che ci sono diversi riferimenti a
'Dotctor Who' in questa stagione. C’era
qualcosa che stava succedendo fra i due show nel 2007? Se è così è
fantastico. Il dodicesimo episodio 2x12 “Nightshifter”
è stato una figata. Ovviamente hanno stabilito che possono giocare con il tono
dello show, come con il genere. L’episodio tredici 2x13 "House of the
Holy” è accaduto. Ci sono due cose che mi intrigano nell’episodio
quattordici 2x14 “Born Under a Bad Sign”. La
prima, il Sam malvagio arriva quasi a violentare Jo. Sono curioso dell’effetto
cha questo ha avuto sul pubblico della CW che è in gran parte composto da
giovani donne. Era un evento importante? C’era qualcosa nell’episodio che
potesse spingere le persone a chiedere aiuto se a loro o a qualcuno che
conoscevano era successo qualcosa di simile? L’altra cosa che mi intriga è il
personaggio di Bobby. Bobby con la sua birra addizionata con l’acqua santa, le
soglie delle porte cosparse di sale e cerchi per trattenere i demoni disegnati
in giro per la casa. È il tipo che torna dal Vietnam e non riesce a tenersi un
lavoro normale. Passa il suo tempo sia alla VFW (l’organizzazione per i veterani
di guerra) che all’ospedale dei veterani perché non può relazionarsi con persone
che non hanno visto le cose terribili di cui questo mondo è capace. Questo è
fantastico. Uno show con due fratelli di bell’aspetto che combattono i demoni ha
proprio bisogno di questi tipo di personaggio. Il loro padre era, beh, il loro
padre. Un essere mitologico, qualcuno che hanno idealizzato nelle loro menti.
Bobby è il volto di quello che la vita veramente fa alle persone. Bobby è lo
scenario migliore, perché è vivo. Davvero fantastico, ho amato
il quindicesimo episodio 2x15 “Tall Tales”.
Il trickster, lo stile del “si dice” e ancora Bobby. Siamo
arrivati ad un paio di episodi per cui entrerò nel dettaglio. L’episodio sedici
2x16 "Roadkill” ci presenta un’idea interessante. Sam e Dean
sono i personaggi principali. Sono i primi nomi nei titoli di testa. Sono loro
che seguiamo in ogni episodio, per cui ho veramente goduto a vederli come
Rosencrantz e Guildenstern. Ma qui inizia anche ad essere un peso guardare molta
tv, scriverne e mantenere un occhio critico sulle cose, perché
ho capito immediatamente che Molly, il personaggio principale dell’episodio, era
morta. Una testimonianza di quanto bene gli scrittori abbiano costruito la
struttura di questo show è il fatto che possa capire cosa succede dal contesto.
Mi piace il concetto di fare dell’episodio una breve storia. Non era solo un
episodio indipendente, ma essenzialmente un breve film. E a causa di questo, del
tema e delle idee ripresi in precedenza nella serie non l’ho mai capito. Non so
se l’episodio era ben costruito o ben eseguito. Probabilmente lo era e io sono
solo pedante. Quindi andiamo ad un altro episodio che ho amato, l’episodio
diciassette 2x17 "Heart”. All’inizio ho pensato che avrei
ripetuto l’esperienza dell’episodio precedente. Non appena l’episodio è iniziato
ho indovinato che lei era il lupo mannaro e che era stato il vicino a
trasformarla. Mi sono preparato per un'altra ora di “Si, questi sono loro,
passami le M&M's per favore”. Poi è arrivato il sesso. Ma non
è il sesso in se che mi fa amare l’episodio ma quello che succede dopo, Sam deve
fare una scelta e in un attimo diventa l’uomo che Dean ha cercato per tutta la
stagione di non diventare. Sam ama qualcuno ma poiché il bene di molti è più
importante di quello di pochi lui deve ucciderla. All’inizio ho quasi
ridacchiato quando è iniziata “Silent Lucidity” e Sam entrava
nella stanza, ma poi la telecamera ha inquadrato Dean. L’episodio ha assunto
significato e ho dovuto prendermi una pausa. Ma solo un piccolo break perchè
dopo c’è l’episodio diciotto 2x18 “Hollywood Babylon”
ed è così che concludi una maratona di Supernatural lunga un giorno, con un
episodio meta e fantastico di Ben Edlund. Ovviamente l’episodio diciannove
2x19 "Folsom Prison Blues” ha una grande parte nella storia
della stagione riproponendo l’agente dell’episodio 2x12 "Nightshifter”
e continuandone la storia, anche se lo vedo più come un richiamo al tema della
comunità che si sta costruendo in questa stagione. Quando si scopre che il
secondino Deacon è un amico di famiglia ci ricordiamo che esiste un intero mondo
di cacciatori e di persone che conoscono la caccia e che possono trovarsi nei
posti più maledetti. Se questo non fosse stato assodato in precedenza
l’apparizione di Deacon sarebbe sembrata come un deux ex machina a buon mercato.
Comunque è un momento fantastico quando i fantastici Winchester tornano ad esse
di nuovo fantastici. E con noi che stiamo per tuffarci in tre episodi che ci
portano in grandi luoghi oscuri è proprio quello che ci serve a questo punto
della stagione. Sorridete quando potete ragazzi perché il sorriso sta diventando
fuori stagione. Nell’episodio venti 2x20 “What
Is, And What Should Never Be” Dean ottiene quello che vuole. Papà è
morto (tutto ha un prezzo) ma mamma è viva. Sam va a scuola di legge ed ha
ancora Jessica e lui, molto rispettabilmente, si vede con un’infermiera. È una
bella idea e ci fa entrare nella testa di Dean così intensamente, più che nel
resto della stagione. Dean vuole con tutto il cuore che tutti siano felici, ma
non può scrollarsi di dosso l’idea che ci sia qualcosa di sbagliato. Per quanto
mi riguarda l’idea di non fidarsi mai delle cose belle mi è molto familiare, più
di quanto vorrei, per cui capisco quando Dean rinuncia a quell’immagine di una
vita felice per la realtà della sua vocazione. Oh Dean, le cose non andranno
bene per te. Non andranno bene per niente, nel senso di “vendere la tua anima al
diavolo non è bene”. Perché è quello che succede. Ma non nell’episodio ventuno
2x21 “All Hell Breaks Loose”. No, prima Sam
deve essere rapito dal “bastardo dagli occhi gialli” e portato in una cittadina
del vecchio, selvaggio West con gli altri membri del club dei ragazzi sensitivi.
So che non ho ancora parlato di loro ma mi piaceva davvero questo club, un
gruppo di ventenni che cercano di capire cosa diavolo sta succedendo nelle loro
teste, e questo suona familiare. Mi piaceva soprattutto Andy che sa di poter
controllare le persone con la sua mente ma prova a non fare del male a nessuno.
Sicuro, soddisfa alcuni dei suoi bassi istinti ma il suo gemello malvagio
uccideva le persone quindi, relativamente parlando, posso dire che Andy era una
brava persona. Quindi lui muore, come tutti gli altri membri del club, a parte
un soldato chiamato Jake che finisce per uccidere Sam. Questo ci porta
all’episodio ventidue 2x22 “All Hell Breaks Loose”.
In questo episodio si scatena l’inferno. Dean vende la sua anima e ottiene un
anno da vivere in cambio della vita di Sam. La Roadhouse di Ellen è stata
bruciata e il genio del computer con lo strano taglio di capelli, Ash, è morto.
Il “bastardo dagli occhi gialli” ora ha un agente umano e la Colt, che può
uccidere qualunque cosa e aprire la porta dell’inferno (perché poi dovremmo
avere una porta dell’inferno?) in Wyoming, dove Samuel Colt la costruì. Un'altra
dimostrazione di quanto bene abbiano costruito il mondo di questo show e che io
possa scrivere tutto ciò, realizzi quanto suoni ridicolo e pensi “Si, ma è
dannatamente fantastico sullo schermo!”. La porta si apre, qualche demone scappa
dall’inferno e John Winchester appare per il tempo necessario a prendere la Colt
e uccidere il bastardo dagli occhi gialli. Quindi...fine.
Ma no, ora c’è un gruppo di demoni in giro e Dean ha solo un anno da
vivere. Il finale chiude la storia della seconda stagione e propone una buona
base per la successiva. Spero che questa sia la linea guida della serie per le
prossime stagioni. Con finali che contengano chiusure e inizi, piuttosto che
cliffhanger. Forse so troppo riguardo allo scrivere per la tv
ma raramente uno show di successo termina la stagione con un cliffhanger; di
solito sono usati per convincere la produzione a rinnovarli per un altro anno.
Ovviamente, poiché sto scrivendo questo nella pausa tra la settima e l’ottava
stagione questo varrà per il prossimo anno. La mia speranza è che la morte in
questo show non sia un ostacolo al ritorno dei personaggi, perché mi
rifiuto di credere che Andy od Ash siano veramente morti. Questo è uno show che
al suo meglio riesce al mantenere una luce mentre si aggira nell’oscurità e sia
Andy che Ash erano eccellenti fonti di luce. Spero che alcuni di quei fastidiosi
paletti che ho menzionato prima diventino parte dell’ambiente di Supernatural,
in quanto non c’è quasi nulla che io ami di più nella tv e nei
film dell’essere smentito nelle mie aspettative in modi che non posso neanche
concepire. Per favore Kripke & Co. mostratemi che io sto pensando ad un cavallo
più veloce e voi avete in mente una macchina. |
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Le Co-Star
della Tv che dovrebbero
avere una notte di sesso tra loro! |
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Ecco il pensiero di
Tony McMillen, giornalista del magazine
americano 'Heckler Spary', dove dice la sua
sulle coppie telefilmiche che dovrebbero
fare sesso tra loro, e tra questi spunta
anche l'ormai famoso fenomeno 'Wincest' in
Supernatural.
Supernatural - Jared Padalecki e Jensen
Ackles: "Io, come molti altri
nerd nel mondo, per qualche ragione
sconosciuta, voglio che i due uomini
eterosessuali che interpretano i fratelli
Winchester escano fuori dal seminato e
abbiano una storia d’amore gay. O al
massimo, una sola notte di donnoso, sentito,
sesso anale. Non è qualcosa di inusuale
nel fandom. La fan fiction o slash fiction è
iniziata quando qualcuno ha ideato storie
sul Capitano Kirk e Spok che andavano
fieramente, l’uno con l’altro, dove nessun
uomo era mai arrivato prima, molti anni
prima che Sam and Dean Winchester entrassero
a far parte della cultura popolare. Ma per
qualche ragione, l’idea di questi due
personaggi, dei fratelli che commettono
quello che viene conosciuto come “Wincesto”,
ha preso il controllo
dell’immaginazione di un’intere generazione
di persone tristi, me compreso. Ma io voglio
anche gli attori che interpretano i ruoli la
facciano finita e facciano sesso tra loro, e
io sono un uomo eterosessuale. Come prova,
ho guardato 'Queer As Folk'
(lo so, non è una gran prova, ma venitemi
dietro… anche “venitemi dietro” non aiuta),
e mai, nemmeno una volta, sono stato
eccitato dalle scene di sesso gay
rappresentate. Non mi fa proprio niente. Ma
per qualche ragione, l’idea di questi due
uomini che si indossano l’un l’altro come
pigiami di carne, mi rende immensamente
felice. Per qualche
ragione, ho bisogno che questo accada.
Penso sia soprattutto perché
nello show 'Supernatural'
ci sono così tante dannate scene dei due che
piangono, sia l’uno con l’altro o l’uno per
l’altro. Di solito è una singola lacrima, e
loro due sono divisi dal fatto che sono
terribilmente incapaci di esprimere cosa
provano l’uno per l’altro.
Ma lo vogliono così tanto!
È da impazzire. Se solo potessero,
neanche del tutto, ma se solo potessero
almeno toccarsi… Non giudicatemi, ne ho
bisogno, come conclusione". Come
sempre, riguardo a questo argomenti che
ormai dilaga nel fandom di Supernatural, vi
invitiamo a visitare la sezione Jared &
Jensen in Love!. |
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Discutiamone - Sono troppo alte le aspettative nei confronti degli showrunner
di Supernatural?
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Articolo di Alice Jester del nostro sito amico 'The Winchester Family
Business'.
I fan di Supernatural sono sempre stati espliciti. Non lo si può
negare, e un sacco quella sincerità che ha fatto guadagnare a questo fandom un
sacco di attenzione. Quando si tratta di aspettative, nessun fandom è più
difficile da soddisfare (questa dichiarazione chiaramente è di parte
ovviamente). Queste alte aspettative mettono il nuovo showrunner Jeremy Carver
in una posizione carica di pressione per questa prossima stagione. Lo è? O
meglio, dovrebbe? Ho appena letto un articolo di Cory Barker su 'TV.com' (grazie
a Candy Maize per il link) nel quale Barker ha fatto una lunga cronaca sul fatto
se ci dovrebbe essere una maggior separazione tra gli show e gli showrunner.
L’intero dibattito è venuto fuori a causa dell’esplosivo comportamento del
produttore Aaron Sorkin che ha finito per definire il suo show, “Newsroom”. Il
problema solleva la questione, in che momento i fan e i critici hanno adottato
la convinzione che solo una persona è [era] responsabile della creazione e della
guida della visione di uno show? Gli elementi di discussione in questo articolo
sono affascinati, e lo classifico come un [articolo] da dover leggere. Barker va
avanti a parlare dell’aumento di visibilità dello “showrunner”, un termine che
10 anni fa non significava niente. Grazie a Twitter e il fatto che tutti i fan
ora possono avere facilmente accesso a [quello dello] showrunner, autore,
produttore, o attore di un Tv show, i fan stanno si stanno appassionando agli
show Tv. Ci sono più critici là fuori che scrivono recensioni, ci sono un sacco
di discussioni molto più vivaci sulla Tv, e i telespettatori stanno interagendo
con coloro che realizzano quegli show. Questo maggiore impegno ha sia effetti
positivi che negativi. Positivo è che la Tv ora è più in voga che mai, e
l’entusiasmo dello spettatore non è mai stato più ampio. La Tv sta diventando in
realtà legittimamente una forma d’arte, qualcosa che non era anni fa. Questa
maggior visibilità dello showrunner ha portato alla convinzione che qualunque
cosa capiti in un Tv show è unica responsabilità dello showrunner, e quella
persona è chiamata dai fan e anche dai media a rendere conto. L’articolo
rilancia la possibilità che almeno nel caso di Aaron Sorkin, questa convinzione
è ingiusta, in quanto 'Newsroom' è finito insieme a tutto quel bagaglio di Aaron
Sorkin che gli si è aggrappato per anni dagli altri suoi show. Nel caso di Dan
Harmon, recentemente spodestato come showrunner dello show commedy della NBC, 'Comunity',
l’indignazione per la sua perdita potrebbe finire per danneggiare quel
programma, anche se rimangono tutti gli autori, il cast e la troupe. Ed è qui
che emerge un punto critico. Uno show Tv è fatto da centinaia di persone non da
uno solo. Barker lo spiega così: “alcune voci eccezionali potrebbero pure
scrivere gli script finali, avere il pieno controllo sulla produzione e prendere
la decisione finale a tutti i livelli importanti, ma un sacco di persone li
aiutano nel percorso”. Continua “forse ancora più importante, è fastidioso
presumere che ogni cosa che vediamo sullo schermo è il prodotto della psiche,
della vita personale o dell’albero genealogico di uno showrunner”.
Cosa ha a che fare questo con Supernatural? Nel suo paragrafo conclusivo, Barker
fa una dichiarazione vicina e cara ai nostri cuori. “Oggi, la partenza di Dan Harmon mette in ginocchio 'Comunity', mentre la nomina di Jeremy Carver è causa
di festeggiamenti per il fandom di Supernatural”. Ed ecco il nostro argomento di
discussione. Quanto come fan stai contando su Jeremy Carver per la stagione 8?
Se stai festeggiando, quali sono esattamente le tue aspettative? In che modo
Carver riuscirà dove Sera Gamble presumibilmente ha fallito? Verrà acclamato
come l’eroe conquistatore o finirà per essere solo una parte piacevole del
gruppo base e subirà le ire degli altri? Considerando l’ultima possibilità, è
esattamente ciò che è successo ai passati showrunner Eric Kripke e Sera Gamble,
quale è lo scenario migliore per Carver? In attesa della stagione 8, Jeremy
Carver ha confermato in una mia intervista al Comic-Con che l’intero team di
autori della stagione 7 tornerà. L’unico cambiamento è lui al posto di Sera
Gamble. I registi e i produttori sono gli stessi per la maggior parte e, anche
se noi non abbiamo avuto un sacco di lamentele per la produzione dell’ultima
stagione (diverso dall’editing). È legittimo presumere che dal suo arrivo,
Jeremy Carver cambierà praticamente ogni cosa? Che in qualche modo verrà
incontro a ogni diversa e nobile aspettativa del fan di “Supernatural”? Quale
sarà la sua vera misura del successo? Il periodo di Eric Kripke come showrunner
per la quinta stagione è stato veramente incostante. Ha ricevuto tutta la lode e
l’affetto di molti fan di Supernatural per ogni cosa che accadeva nello show.
Ogni singola decisione è stata esaminata, da un travolgente religioso arco
mitologico, all’uccidere personaggi popolari, a lasciare che l’amuleto venisse
gettato nella spazzatura per non saperne più nulla. Quando alcuni fan non erano
contenti dell’arco narrativo di Sam nella stagione quattro, hanno riversato la
loro ira su Mr. Kripke (e ancora lo fanno). Lo stesso è successo con quei fan
che alla fine della stagione cinque non erano contenti del ruolo finale di Dean
nell’intera Apocalisse. Kripke è stato elogiato quando i fan erano felici, e il
suo nome è stato bruciato come effige quando non lo erano. Alcuni ancora serbano
rancore per le scelte creative fatte sotto la sua guida e non sembrano
esattamente eccitati per il suo nuovo progetto, “Revolution”, per questo
motivo. Questo tipo di critica certamente non ha avuto influenza sugli
showrunner nei primi anni ‘80. Sera Gamble è arrivata nella sesta stagione,
mettendosi in quella linea di fuoco anche se era solo co-showrunner. Si
percepiva che lei era la responsabile della visione, così qualunque cosa è
andata storta è diventata sua responsabilità “Supernatural” nella stagione sei è
diventata quello che chiamano un reboot [riavvio], una sorta di Supernatural:
The Sequel. Anche se hanno cercato di tratteggiare l’aspettativa che le cose
sarebbero state diverse, un sacco di fan semplicemente non erano pronti per
quello. Al fandom piaceva il tono originale, la struttura così com’era, anche se
un gruppo di fan arrabbiati ha dato a Kripke un addio tipo “non lasciare che la
porta ti colpisca...” dopo la quinta stagione. Sera Gamble ai loro occhi era lì
per sistemare le cose. A metà della stagione sette, la linea di scrittura stava
fallendo. Qualunque fosse questo nuovo “Supernatural”, non era in sintonia con
molti fan di lunga data. Io posso parlare solo per me stessa, ma a metà della
stagione sette, “Supernatural” per me non era più un appuntamento con la tv. Ho
cercato di non biasimare Sera Gamble, usando spesso nelle mie critiche il
termine “gli scrittori”. Ma ancora, non ho potuto fare a meno di pensare che in
qualche modo lei aveva perso il controllo, o quello o la sua visione era
realmente nessuna visione che ha creduto che questo show avrebbe potuto vivere
creativamente per suo conto. Ad oggi, non sappiamo ciò che è realmente successo,
e sembra ancora ingiusto, almeno nella mia mente, biasimare Sera, soprattutto
quando alcuni fan sono stati contenti di quelle stagioni. Ma alla fine lei è
quella che ha mollato, e gli eventuali successi che Jeremy Carver a questo punto
raggiungerà appariranno come suoi fallimenti. Non sembra giusto, ma questa è la
regola oggi di questo panorama di fan avidi di televisione. Sono colpevole, se
non di più, di dar lode a una showrunner laddove probabilmente non era dovuto e
criticare quella persona che probabilmente non se lo meritava. Sono stata anche
molto responsabile di seguire quella mentalità per cui una singola persona, lo
showrunner, è responsabile di tutto ciò che accade nello show. Questo articolo
in qualche modo mi ha reso più consapevole di questo quando si realizza una
critica in futuro. Dopo tutto, gli autori rompono gli archi narrativi e prendono
le idee via commissione. Non è una sola persona a dettare legge. Lo showrunner è
realmente diventato in un certo senso il capro espiatorio, la persona visibile
per i fan su cui gettare tutto il loro disappunto quando lo show non va secondo
le aspettative. Pensateci, non c’è più grande capro espiatorio nella storia di
tutta la Tv che Damon Lindelof di “Lost”, e il suo accesso a Twitter mixato con
un fanbase appassionato ha molto a che fare con questo. Notate come nessuno
degli showrunner di “Supernatural” è o è stato su Twitter? (l’account inattivo
di Sera Gamble non conta). Io non lo farei se fossi loro. Allo stesso modo
tuttavia, lo showrunner può essere elevato allo status di dio. Per questo
consultare: Whedon, Joss. Così cosa ne pensate? Jeremy Carver è destinato allo
stesso destino di Eric Kripke e Sera Gamble? Questo tipo di pressione e
aspettative su un unico showrunner è positiva o negativa per “Supernatural”?
Credete che uno showrunner dovrebbe essere quello che prende il peso di tutte le
decisioni prese, anche se in precedenza, tipo 10 anni fa, non succedeva? Infine,
che tipo di speranze stai affidando a Jeremy Carver? Le aspettative là fuori
sono troppo alte? Devo ricordarvi: nei vostri commenti siate rispettosi per gli
altri post. In caso contrario, è un forum aperto. Valgono le opinioni di
chiunque. Non prendete in giro gli atri per le loro opinioni, non c’è giusto o
sbagliato qui. Detto questo, che il dibattito abbia inizio!
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L'univeristà di 'Supernatural':
Speculazioni sulla Stagione 8, la ricerca
del... Limbo? |
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Articolo scritto da un'admin del nostro sito
amico 'The Winchester Family Business'.
Io evito gli spoiler, ma accetto le
anticipazioni, ossia le interviste con gli
sceneggiatori, gli attori, i produttori e i
registi. Così ho seguito le interviste del
San Diego Comic-Con (sebbene non abbia avuto
il tempo per vederle tutte!), e
naturalmente, sono germogliati dei pensieri
nel mio cervello sovraccarico. Ciò che segue
è solo una speculazione, pura e semplice,
così non prendetela come nulla d'altro. È
probabilmente completamente sbagliata e,
credetemi, ne sono perfettamente
consapevole; sono pronto a vedere come si
svilupperà la stagione 8 e mi fido che
Jeremy Carver & company ci faranno fare un
bel viaggio! Ma mentre aspetto di salire a
bordo del treno dell'ottava stagione di
Supernatural, indulgerò in un po' di
cazzeggio... seguitemi, se avete il
coraggio!
Introduzione: Questa piccola sessione
speculativa è stata provocata dalle
interviste del al Comic-Con con Carver e gli
altri, che hanno detto che il tema della
prossima stagione sarà "Questa volta è
personale" e che la stagione seguirà la
ricerca di qualcosa che (1) riporta ai
primissimi giorni della serie, (2) viene
bramata non solo dai fratelli Winchester, ma
da Crowley e gli angeli restanti, e (3)
metterà su una mitologia che potrebbe
servire allo show per anni a venire. E così
io ho pensato... Cosa succede ai fantasmi
quando la loro energia connessa al mondo dei
viventi - attraverso le loro ossa e gli
altri resti fisici o degli oggetti
significativi come una vecchia fiaschetta -
viene bruciata? Vengono veramente distrutti,
o vanno... da qualche altra parte, che non
sia né il paradiso, né l'inferno, né il
purgatorio? Ed è la stessa destinazione dei
demoni le cui ossa vengono bruciate? E che
succede agli angeli che vengono uccisi?
Hanno spiriti (se non anime), e questi
spiriti vanno... da qualche parte? Che
succede se tutti vanno nello stesso posto?
Che tipo di potere sarebbe disponibile
all'essere che avrebbe accesso a questo
posto, con tutte le anime e gli spiriti che
contiene? Qualcuno potrebbe aprire una porta
per permettere alle anime e agli spiriti di
viaggiare da quel posto ad altri posti,
inclusi il paradiso, l'inferno, il
purgatorio o la Terra? E se l'ottava
stagione cominciasse con la ricerca di
quello che chiamerò Limbo, il reame di
quello-che-è-sospeso, compresi Mary e John
Winchester, Bobby Singer e tutti gli altri
cacciatori, e ogni angelo morto, compresi
Uriel, Zaccaria, Gabriel e Sebastian? E se i
nostri eroi, sapendo dagli eventi di 7x21 "Reading
Is Fundamental" che delle tavolette
contenenti la vera parola di Dio sono ancora
sulla Terra, decidessero di andarne alla
ricerca e di decifrarle e di avere delle
risposte a tutti i misteri della creazione,
inclusa la comprensione del fato di tutti
gli umani, degli angeli, dei demoni, dei
fantasmi e dei mostri? Quelli che mi
conoscono sanno che c'è sempre una logica a
supporto delle mie speculazioni cazzeggiose,
così restate con me per un po', mentre
spiego da dove questa folle idea viene
fuori. Datemi il beneficio del dubbio per un
attimo prima di abbandonarmi, ok? Nessuna
reazione violenta, per favore! Grazie...
Il principio della conservazione della
creazione: Nella cosmologia di
Supernatural, Dio è un conservatore. La
sesta stagione ci ha rivelato che le anime
umane sono puro potere - qualcosa applicato
in termini molto concreti da Eve in 7x19 "Mommy
Dearest", e che il paradiso, l'inferno e il
purgatorio e gli esseri che li regolano
prendono il loro potere dalle anime che
vanno ad abitare quei reami dopo la loro
morte fisica. Da quello che ci è dato di
capire, Dio evidentemente ha disegnato la
creazione in modo che le anime umane, al di
là della morte dei loro corpi fisici,
possano andare in paradiso o all'inferno, a
seconda delle scelte fatte durante la vita,
e diventino l'energia che dà potere a questi
reami. I mostri, che sono stati trasformati
per mano di Eve da umani in cugini meno
pericolosi dei Leviatani (così come i demoni
sono stati sviluppati a partire da umani per
mano di Lucifero), dopo la morte vanno in
Purgatorio. Se Dio non ha distrutto
completamente i più pericolosi e più
disobbedienti elementi della sua creazione,
e se ha creato dei reami per alloggiarli e
trarre potere dalle loro anime, perché
dovrebbe permettere che i fantasmi (e i
demoni, data l'origine umana delle loro
anime) vengano distrutti semplicemente
bruciando le loro ossa o altre connessioni
fisiche alla Terra? Perché invece non
conservare il potere delle loro anime
mandandoli da qualche altra parte, visto che
non si qualificano come mostri del
purgatorio e hanno rinunciato o perso la
loro destinazione originaria verso il
paradiso o l'inferno? E che provvedimenti ha
preso Dio per l'essenza degli angeli uccisi
in battaglia - visto che sono creature
ultraterrene destinate a essere immortali?
Noi abbiamo visto dalle morti degli angeli
che essi contengono un immenso potere,
percepito dagli umani come una luce
accecante che viene rilasciata quando gli
angeli vengono uccisi nel loro tramite umano
sulla Terra. Tutto quel potere viene
semplicemente convertito in un'altra forma
di energia e consumato dalla conflagrazione,
distruggendo l'individuo, o quel potere e la
personalità connessa vanno da qualche altra
parte, come fa l'anima umana dopo la morte?
In Supernatural, la tendenza di Dio a
conservare l'energia e la vita mi fa
propendere per la conservazione e il fare
uso di tutti gli elementi della creazione,
inclusi i fantasmi e gli angeli.
Trasformazione versus distruzione: In
molti episodi, sopratutto in 2x16 "Roadkill"
e 7x19 "Of Grave Importance", abbiamo
appreso che i cacciatore non sanno cosa
succede alle anime dei fantasmi le cui ossa
o gli oggetti personali vengono bruciati. I
cacciatori pensano che i fantasmi
semplicemente spariscano, annullati,
distrutti - né in paradiso, né all'inferno -
ma non hanno niente su cui basare questa
teoria tranne il fatto di sapere che i
fantasmi, una volta che la loro connessione
con la Terra viene bruciata, non ritornano
più. Noi abbiamo appreso in 6x04 "Weekend At
Bobby's" che un demone le cui ossa vengono
bruciate non ritorna all'inferno; Crowley ha
ammesso di avere indovinato dove fosse il
suo demone dell'incrocio mancante e cosa le
fosse successo. Essendo il re dell'inferno,
avrebbe saputo se lei fosse ritornata lì.
Noi sappiamo che semplicemente bruciando i
resti fisici non si ha nessun effetto
sull'anima di un umano che è morto ed è
andato in paradiso o all'inferno, né ciò
evita che alcune parti di una persona
possano essere riportate indietro come
fantasma da qualcun altro. Jo è stata
cremata nel modo più spettacolare possibile
in 5x10 "Abandon All Hope...", ma questo non
ha evitato che Osiride la evocasse -
chiaramente contro la sua volontà - dando
ordini al suo fantasma in 7x04 "Defending
Your Life". Così come in 2x18 "Hollywood
Babylon", abbiamo visto il fantasma
dell'elettricista cremato, ucciso da un fan,
portato indietro sulla Terra
dall'incantesimo di uno sceneggiatore
frustrate. Non sappiamo cosa sia accaduto ai
corpi di tutte le persone riportate indietro
e costrette a diventare fantasmi
dall'incantesimo della Resurrezione dei
Testimoni in 5x02 "Are You There, God? It's
Me, Dean Winchester", ma il fuoco e le ossa
chiaramente non servono a definire il fato
di un'anima. Abbiamo un
sacco di ragioni di credere che i fantasmi
contengono parte se non totalità di un'anima
umana. Tutta l'esperienza col
fantasma di Bobby nella settima stagione
dice che la piena essenza di Bobby è stata
presente, nonostante sia stata fortemente
condizionata dalla sua compulsione da
fantasma di vendicarsi di Dick Roman.
Inoltre, guardiamo i tre fantasmi che
abbiamo visto trasformarsi pacificamente
nella luce piuttosto che arsi in agonia
quando loro stessi hanno deciso di
dipartire: padre Gregory in 2x13 "Houses Of
The Holy", Molly in 2x16 "Roadkill", e John
Winchester in 2x22 "All Hell Breaks Loose".
Quando se ne vanno, sembrano completi:
accettano la loro situazione, non sono più
guidati dalla rabbia o dalla paura e sono
lontani dalla natura mono-dimensionale che
noi associamo sempre ai fantasmi.
Semplicemente se ne vanno, e se ne vanno in
pace. Non abbiamo mai visto cosa accade alla
fine al presagio di morte Claire in 2x107
"The Usual Suspects", ma secondo me anche
lei è sparita, senza mai ritornare, quando
il suo obbiettivo viene raggiunto e il suo
assassino muore. Bobby sembrava incapace di
andarsene per il suo bisogno di vendetta, ma
chiaramente accetta come una liberazione di
venire bruciato in 7x23 "Survival Of The
Fittest". Il concetto della distruzione
degli spiriti e delle anime - ossia della
morte senza una vita dopo - è stata per la
prima volta introdotta con la Colt, che
inizialmente sembrava un oggetto unico. Un
demone ucciso con la Colt, secondo la
leggenda raccontata da John Wichester in
1x20 "Dead Man's Blood", non ritorna
semplicemente all'inferno per poi poterne
eventualmente scappare di nuovo, come
succede con un esorcismo, che libera il
corpo ospite dal demone. Invece, un demone
ucciso da un colpo mortale della Colt
dovrebbe veramente morire ed essere
completamente distrutto. Più tardi, noi
abbiamo incontrato il pugnale di Ruby, che
sembra avere lo stesso effetto su demoni
minori, se il colpo è mortale, sebbene non
sia potente abbastanza da uccidere Alistair
con un colpo perfetto al cuore, portato da
Castiel in 7x16 "On The Head Of A Pin". La
Colt ha lo stesso potere nell'uccidere i
mostri, ma vorrei dire che la leggenda non
parlava necessariamente di cosa succede
all'anima del mostro. Noi abbiamo visto la
Colt uccidere un vampiro in 1x20 "Dead Man's
Blood", nonostante il fatto che la leggenda
riporti che la decapitazione sia l'unico
modo efficace per uccidere un vampiro, e la
luce che si vede era simile a quella di
quando la Colt distrugge un demone.
Nonostante ciò, non mi sento preparato per
dire che la Colt ha lo stesso effetto
sull'anima di un mostro e su quella di un
demone, se non altro perché sembra che
nessun cacciatore umano prima dei giorni
nostri - incluso Samuel Colt avesse
veramente capito che le anime dei mostri
uccisi vanno in purgatorio. E anche se
l'effetto fosse lo stesso, chi può dire che
la Colt o il pugnale di Ruby distruggano
veramente l'anima di un demone o di un
mostro? E se semplicemente mandassero le
anime da qualche altra parte... forse nello
stesso posto dove vanno i fantasmi bruciati?
Ci sono un sacco di argomenti a discapito
della teoria che, a dispetto dell'apparente
tendenza di Dio per la conservazione della
materia, l'energia e le anime, le anime
potrebbero veramente andare distrutte, o
almeno convertite in alter forme di energia
che annullerebbero l'individualità e la
personalità che sono sottese all'ego di
un'anima. Noi abbiamo visto le anime
raffigurate come semplice energia in 5x14 "My
Bloody Valentine", quando Carestia consuma -
insieme con le anime fumose dei demoni! -
come carburante per la sua esistenza e
potere. Noi abbiamo visto Castiel, in 6x20
"The Man Who Would Be King", concentrare il
potere delle anime dell'inferno ottenute da
Crowley per fulminare il normalmente a lui
superiore Raffaele, pieno della forza del
paradiso. Noi abbiamo visto Castiel
risucchiare in se stesso tutte le anime del
purgatorio in 6x22 "The Man Who Knew Too
Much", diventando un dio. Alcune di queste
anime evidentemente vengono convertite in
altre forme di energia distruttiva per dare
la forza a Castiel di colpire quelli che gli
si oppongono, e io sospetto che le anime
usate in quel modo o mangiate da Carestia
possano effettivamente essere state
"distrutte", perdendo la loro individualità
e personalità. Comunque, noi sappiamo che i
Leviatani hanno mantenuto la loro
personalità mentre erano dentro Castiel, e
abbiamo visto la gran parte delle anime dei
mostri ritornare in purgatorio quando
Castiel le lascia andare, cosa che mi fa
credere che ogni anima non direttamente
convertita e scaricata sotto forma di
energia negativa era rimasta intatta nella
sua individualità. Vari episodi hanno
suggerito anche che le anime dei fantasmi
possano andare distrutte. Nel Pilota, noi
vediamo il fantasma di Constance
intrappolato e all'apparenza consumato nella
conflagrazione con i fantasmi dei suoi figli
uccisi. In 1x09 "Home", Missouri dice che
Mary Winchester ha sacrificato se stessa per
distruggere il poltergeist che stava
terrorizzando la casa della famiglia
Winchester e minacciando Sam. La conseguenza
di quanto dice Missouri viene in 5x16 "Dark
Side Of The Moon", quando Ash dice di stare
cercando sia John che Mary Winchester in
paradiso fin da quando era arrivato, ma di
non averli mai trovati. Ciò suggerisce o che
John e Mary sono stati entrambi distrutti, o
che sono in qualche altro posto rispetto al
paradiso e all'inferno. Noi abbiamo visto
anche che i due fratelli fantasmi in 3x06
"Red Sky At Morning" si distruggono l'un
l'altro nell'acqua, senza mai ritornare. In
7x19 "Of Grave Importance" introduce tre
altre idee. La prima mostra un fantasma che
consuma l'essenza di un altro come cibo o
carburante per continuare la propria
esistenza. Noi, Bobby e Annie Hawkins
vediamo Van Ness afferrare altri fantasmi e
succhiarne fuori le energie, apparentemente
distruggendoli nel processo. Inizia a
tentare anche con Bobby, quando le sue ossa
vengono finalmente bruciate, strappando la
sua anima-fantasma dalla Terra. Noi vediamo
anche Van Ness, come fantasma, non solo
uccidere persone, ma intrappolare le loro
anime nella condizione di fantasmi, mentre
precedentemente avevamo capito che i
fantasmi sono persone che intenzionalmente
respingono i loro Mietitori per restare
sulla Terra. Annie dice a Bobby di non aver
mai visto un Mietitore; lei non sapeva
neanche di essere morta, finché non ha
incontrato Bobby come fantasma. La terza e
ultima idea è che inevitabilmente i fantasmi
si degradano in cose senza cervello,
inconsapevoli, che si consumerebbero
gradatamente fino alla follia o al nulla...
ciò che Bobby appropriatamente chiama
“Alzheimer del fantasma”.
Tesi: Potrei dire, basandomi su tutte
queste cose, che Supernatural prevede che
alcune anime possano veramente essere state
distrutte, cioè aver perso la consapevolezza
di sé e l'individualità, quando il potere di
cui sono composte è stato convertito e usato
come altra forma di energia. Ma io penso
anche che ci sono le basi per dire che lo
show prevede anche che i fantasmi (e altri
spiriti/anime indefiniti, come quelli dei
demoni e degli angeli uccisi) possano
soggiornare in un altro reame che noi
semplicemente non conosciamo ancora, quello
stato che io attualmente chiamo Limbo.
Insieme alla scoperta dei personaggi e alle
tavolette prima sconosciute, contenenti
brandelli della parola di Dio, possano
ancora essere nascoste sulla Terra e
decifrate da profeti come Kevin, vorrei
ventilare la possibilità che l'ottava
stagione (e oltre) possa coinvolgere una
ricerca di altri pezzi della parola di Dio,
soprattutto indizi per il Limbo, per
riscattare le anime dei fantasmi dei
Winchester, inclusi John, Mary e Bobby, e
per cercare risposte a tutte le domande
sulla vita, l'universo e tutto quanto.
Potrei sbagliarmi. E lo ripeto: mi sta bene
qualunque cosa verrà, anche se le mie teorie
dovessero essere sbagliate! |
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Supernatural: L'Ottava
stagione e la Speranza! |
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Articolo di un'autrice
del sito americano 'The Winchester Family
Business'. La settimana stagione
di Supernatural ci ha lasciato con un
formidabile cliffhanger. Dean ha ucciso Dick
Roman (o comunque l’ha rimandato indietro da
dove era venuto), Dean e Castiel sono finiti
in purgatorio ed ora Sam è rimasto solo a
cercare un modo per riportare indietro Dean
e Cas e nel contempo ad impedire ai Leviatani
di organizzarsi di nuovo. Questo
clifffhanger porta con se fantastiche
speranze per l’ottava stagione. E questo
articolo riguarda proprio la speranza. Come
ho dichiarato in altri articoli ho, per la
maggior parte, amato la settima stagione.
Sostanzialmente sono grato di averne
un'altra da guardare. Ad ogni modo,
esaminare una stagione precedente per vedere
cosa ha funzionato e cosa no può
approfondire la nostra visione, sia
nell’attuale che nelle seguenti stagioni.
Per quanto mi riguarda la settima stagione è
stata una serie di mancate opportunità:
mancanza di ricche caratterizzazioni,
mancanza di commoventi momenti fraterni e
mancanza di spirito guerriero per entrambi i
ragazzi. Nella settimana stagione Sam e Dean
non sembravano volere
veramente nulla.
L’aspirazione verso qualcosa di meglio non
sembrava essere presente quest’anno.
Nelle precedenti stagioni di Supernatural i
ragazzi hanno sempre sperato in qualcosa.
Nella prima c’era la speranza di ritrovare
il padre e, più tardi, di provare a salvare
il maggior numero di persone possibile.
Nella seconda c’era la speranza che Sam
potesse scegliere il suo destino, così come
la speranza di trovare finalmente il demone
dagli occhi gialli e ucciderlo. Nella terza
c’era la delirante speranza di Sam di
salvare Dean dall’inferno. La quarta era
complicata dalla speranza infranta a causa
degli angeli, dei sigilli e di Sam che stava
passando al lato oscuro, ma ciò nonostante i
ragazzi continuavano a lottare. La quinta
stagione vide Dean cadere nella
disperazione, ma Sam continuava a sperare
che Dean dicesse no a Michael. Alla fine i
ragazzi si aggrapparono alla speranza che
Sam potesse sopraffare Lucifero e che i
fratelli fossero in grado di evitare
l’apocalisse. Perfino la sesta stagione ha esplorato
la disperata speranza di Dean di ridare
l’anima a Sam. Ogni precedente stagione
aveva un motivo (o più motivi) di speranza
che guidavano le azioni dei ragazzi. Nella
settima stagione la speranza di Sam e Dean
era… di sconfiggere i Leviatani?
Che Sam non diventasse pazzo? Che Cas in
qualche modo tornasse indietro? Che Bobby
fosse ancora con loro, o che diventasse un
fantasma buono? Che cosa speravano con tutto
il cuore nella settima stagione? Spesso era
difficile da capire. Ora,
la risposta più ovvia è che Sam e Dean
avevano speranze. Abbiamo visto i molti
tentativi dei ragazzi di raccogliere
informazioni sui Leviatani
con la speranza di salvare il mondo dal
diventare un enorme mercato della carne.
Abbiamo visto Sam cercare di essere forte
(anche se questo è stato motivo di
discussione) nella speranza di preservare la
sua sanità mentale. Più tardi, quando Sam
era in ospedale in preda alle allucinazioni
Dean voleva che continuasse a combattere e
ha chiamato ogni persona che conosceva nella
speranza di trovare una soluzione per
salvare Sam. Quando i ragazzi hanno sentito
che c’era una presenza, ovviamente Dean
voleva che quella presenza fosse il fantasma
di Bobby. Ma in tutto questo (a parte
qualche eccezione degna di nota) sembravano
volere davvero queste cose? La speranza
scorre in profondità nel cuore umano, rende
le persone appassionate, le spinge ad agire.
Abbiamo visto così Sam e Dean nella settima
stagione? Per illustrare
questo punto basta pensare alle poche volte
in cui nella settimana stagione abbiamo
visto le speranze dei ragazzi: la battuta di
Dean a Bobby sullo stato mentale di Sam in
7x01 “Meet The
New Boss”;
la preghiera di Sam a Castiel nello stesso
episodio “abbiamo tempo fino all’alba per
fermare tutto questo”; Il disperato discorso
di Dean “devi credermi” in 7x02
“Hello Cruel
Word”; la speranza di Dean
in 7x13 “The Slice
Girls” che gli strani
eventi accaduti potessero indicare che Bobby
era ancora lì; l’ottimismo di Sam in
7x19 “Of Grave
Importance” quando
finalmente vedono Bobby, “non pensi che
potrebbe funzionare?”
Tutti questo momenti sono stati memorabili
per l’intensità delle speranze dei ragazzi .
Avere più scene come queste avrebbe dato una
maggiore ed emozionante forza all’intera
stagione. Dopo tutto Sam e
Dean hanno bisogno di ogni briciolo di
speranza a cui possono aggrapparsi. Le loro
vite non sono mai state facili. Da quando
Sam aveva sei mesi (e perfino prima che
nascesse a causa del patto che Mary fece con
il demone dagli occhi gialli) la sua vita è
stata manipolata dal male. La normale e
felice infanzia di Dean si è interrotta
bruscamente quando è stato spinto in una
situazione insopportabile all’età di quattro
anni. Il resto è storia di Supernatural. I
colpi continuano ad arrivare per i nostri
eroi. Sam e Dean hanno cacciato il male
nelle sue varie forme per quasi tutta la
loro vita (con un piccolo intervallo per
entrambi i ragazzi; quando Sam era a
Stanford e quando Dean era con Lisa). Hanno
anche perso le persone che amavano di più, a
cominciare dai loro genitori, poi gli amici
(come Ash, Ellen, Jo e Rufus) e le loro
famiglie surrogate (Bobby e temporaneamente
Cas). Hanno sopportato
indicibili dolori nel corso degli anni.
Entrambi hanno subito orribili torture
quando si trovavano all’inferno. Hanno visto
la persona più importante nelle loro vite
(l’uno per l’altro), morire, e più di una
volta. Sembrerebbe che non ci sia molto
spazio per la speranza in questo scenario.
Eppure, in qualche modo, i
ragazzi sembrano sempre mantenere un accenno
di speranza. Hanno conservato la capacità di
scherzare e ridere. Dean riusciva ancora ad
apprezzare le cose semplici della vita, come
un cheeseburger o una crostata. Anche se uno
dei fratelli si sentiva senza speranze
l’altro sapeva tiralro su. Sam a Dean erano
in grado di celebrare il Natale insieme,
anche con la minaccia impellente di un
viaggio senza ritorno all’inferno. Sono
sempre stati capaci di sedere insieme,
dividere una birra e semplicemente parlare.
Queste sono tutte azioni di persone che
hanno ancora speranza. Nonostante tutto
hanno continuato a lottare, che in
definitiva è speranza in azione. È questa
capacità è uno dei motivi per i quali la
gente ama così tanto questo show.
Eppure nella settima stagione la
speranza sembrava molto difficile da
trovare. Naturalmente questo era il punto.
Comunque siamo qui, con l’ottava stagione
che si avvicina rapidamente, per cui tutto è
possibile. Con questo nuovo inizio forse la
speranza può ritornare. Se la quinta
stagione con 5x22 "Swan Song"
ha risposto alla domanda “Può l’amore
salvare il mondo?” forse l’ottava stagione
potrebbe iniziare a rispondere alla domanda
“ Può la speranza salvare Sam e Dean?”
A prima vista la domanda può
sembrare fuori luogo in Supernatural. Questo
show non è una commedia sull’amicizia tra
uomini. Lo show può essere piuttosto dark.
Esplora la morte, il tradimento, la natura
di ciò che è giusto o sbagliato e altri temi
impegnativi. Sappiamo che Sam e Dean non
sconfiggeranno tutti i cattivi, non
troveranno l’amore della loro vita, non si
sposeranno e non compreranno case vicine in
una strada carina e tranquilla (lo vorremmo
veramente?). Per cui, data la natura dello
show e il tipo di vita che Sam e Dean
conducono da dove può arrivare la speranza?
Il luogo più probabile è
l’inizio. È possibile che Cas abbiamo dato
involontariamente a Dean qualche buon
consiglio (mentre giocavano a “Mi
dispiace!”) in 7x21
“Reading is Fundamental”
quando ha detto a Dean, “Penso che tu debba
tornare alla partenza”. Lo penso anch’io. La
speranza può essere ritrovata tornando
all’importanza degli affari di famiglia. Per
semplificare il concetto guardiamo a questo
dialogo dell’episodio “Desideri nascosti”
della seconda stagione:
Dean: “Tutto quello a cui riesco a pensare è
quanto ci è costato questo lavoro. Abbiamo
perso così tanto, Abbiamo sacrificato così
tanto". Sam: “Ma
delle persone sono vive grazie a te. Ne vale
la pena Dean. Non è giusto e, lo sai, fa
male da morire, ma ne vale la pena“.
O questa conversazione
dall’episodio 4x05
“Monster Movie” della
quarta stagione: Jamie: Tutto questo è uno
schifo. Voglio dire, stai rinunciando alla
tua vita per questa orribile… non lo so,
responsabilità.” Dean: “Negli ultimi anni ho
cominciato a pensarla in questo modo , e ha
iniziato a pesarmi. Naturalmente questo era
prima… Ora è diverso. Mi sono reso conto che
aiuto le persone. Non le aiuto soltanto, le
salvo. Credo che sia fantastico. È come un
dono… una missione… come una missione
richiesta da Dio.” Ora, Sam e Dean hanno
subito diversi traumi da quando questi
dialoghi hanno avuto luogo. Il punto
comunque è che la speranza di salvare più
persone possibili faceva andare avanti Sam e
Dean. Potrebbero servirsi di questa
motivazione anche ora.
Oltre a tornare alla speranza di salvare le
persone Supernatural potrebbe anche
ritornare alla forza (e alla speranza) che
l’amore porta con se. In ogni modo
dovrebbero accadere due cose perché questo
funzioni. Per prima cosa Sam e Dean hanno
bisogno di avere di nuovo un sistema di
supporto. Sia che questo significhi
riportare indietro Bobby o Cas o Garth e
Jody, o qualche altro cacciatore che hanno
incontrato lungo la strada o creare nuovi
interessanti personaggi Sam e Dean devono
poter avere qualche amico. Questo non
significa che questi personaggi debbano
rubare la scena a Sam e Dean, ma piuttosto
che con la loro presenza discontinua possano
dare luce alle motivazioni di Sam e Dean,
dando ai ragazzi delle persone che
alimentino le loro speranze. Secondo (e
perfino più importante) Sam e Dean hanno
bisogno di essere più coinvolti tra di loro.
Parliamo per un momento dell’investimento
che i ragazzi hanno fatto l’uno sull’altro.
Conosco già l’obiezione, che loro non
possono essere come erano nelle prime
stagioni. È vero, Sam era più giovane allora
e Dean era estremamente iperprotettivo.
Ricongiungersi l’uno con l’altro dopo
un’assenza e poi scoprire in cosa erano
stati coinvolti (e che Sam aveva avuto un
grande ruolo in questo) ha dato alla loro
relazione un’estrema intensità. Inoltre non
erano stremati perché non avevano ancora
vissuto l’inizio dell’apocalisse o la
prigionia nell’inferno. Comunque è proprio
tutto quello che hanno passato insieme che
li ha resi più vicini rispetto alla stagioni
precedenti. Se permettete il paragone con
una coppia sposata (solo in un
non-winchester modo) questo punto può essere
spiegato. All’inizio nel matrimonio di una
giovane coppia le emozioni sono più intense
e l’affetto si dimostra di più (stagioni 1-3
di Supernatural). Poi possono arrivare dei
bambini, il lavoro può cambiare (o un
fratello può andare all’inferno) e la coppia
si incrocia solo ogni tanto. L’amore è
ancora lì ma il tempo è poco, le
responsabilità non finiscono mai e diventa
difficile alimentare il legame. Possono
crearsi disaccordi riguardo ai soldi,
all’educazione dei figli (o diciamo al
sangue di demone) a può nascere qualche
ostilità (stagioni 4-5). Con il passare
degli anni e una volta che i ragazzi se ne
sono andati (o l’apocalisse è finita) le
coppie possono rimanere distanti o
ritrovarsi di nuovo, più vicine di prima
(pia illusione per le stagioni 6 e 7).
Se si ritrovano il loro amore può
diventare più forte e fronteggiare qualsiasi
cosa. Un esempio dalla vita reale può aiutare
a chiarire questo punto. Come terapista
professionista che lavora in un centro di
riabilitazione ho visto più volte la
dimostrazione di questo legame nei molti
pazienti anziani che sono fieramente
protetti e affettuosamenti accuditi dai loro
sposi o dalle loro spose. Ho visto l’amore
che hanno l’uno per l’altra in azione e mi è
stato detto spesso che l’amore diventa più
forte a causa di quello che hanno passato, e
non malgrado ciò che hanno vissuto. In tutta
onestà ho spesso rilevato questo anche tra
fratelli. Ad esempio ho avuto un paziente di
70 anni in riabilitazione dopo un grave
intervento alla spina dorsale. Ed accanto a
lui (nonostante la moglie fosse sempre
presente) durante la terapia è sempre stato
presente il fratello più grande, ad
assicurarsi di riavere indietro il suo
fratellino. Mi chiedo se questi fratelli mi
colpiscano sempre perché mi ricordano Sam e
Dean. Quindi, da questo due esempi presi
dalla vita reale vengono due spunti: primo,
malgrado i disaccordi, le difficoltà della
vita e gli ostacoli che si frappongono fra
due persone l’amore diviene più forte. E
secondo, nonostante l’età una fratello
maggiore rimane sempre un fratello maggiore.
Basta dire quindi che Sam e Dean possono
certamente (e plausibilmente) diventare più
coinvolti l’uno con l’altro. E anche se Sam
è più che cresciuto Dean può mostrare di
tanto in tanto un po’ della protettività del
fratello maggiore. L’unica obiezione è che
abbiamo bisogno di vedere questo. Non può
esserci l’atteggiamento del “oh sappiamo
quanto si vogliono bene” perchè nella vita
reale non è così. Questo non è abbastanza.
Perché la loro storia abbia un impatto
emozionale dobbiamo vedere
quanto si vogliono bene, dalle espressioni
delle loro visi, dai dialoghi, dalle lotte
per difendere l’altro. La
questione rimane, comunque, anche se l’amore
fraterno farà ancora bella mostra di se,
cosa possono sperare Sam e Dean l’uno per
l’altro, considerando chi sono? Non credo ci
sia una risposta netta. Ma penso che la
risposta abbia a che fare con la speranza
basilare di entrambi i ragazzi, ossia che
l’altro gli sia sempre accanto, sano sia
fisicamente che mentalmente. Questo vuol
dire che Sam e Dean devono smetterla di
essere dei supereroi perché i fratelli
dovrebbero preoccuparsi l’uno dell’altro
quando sanno (e sappiamo anche noi) che si
riprenderanno da qualsiasi cosa -
dalle torture dell’inferno, da gravi ferite,
da muri caduti - senza
nessuna ripercussione? La speranza è
semplicemente non necessaria in tale
scenario. Gli eventi devono di nuovo avere
un effetto su di loro; non per sempre, ma
per abbastanza episodi da permettere
all’altro fratello di rendersene conto e di
sperare che tutto si sistemi.
Fino ad ora abbiamo accennato a
dove la speranza può essere infusa in
Supernatural. Ma perché la speranza è così
importante per Sam e Dean? La risposta è:
perché la storia sia avvincente. Molte
storie hanno il loro fulcro nelle speranze
dei personaggi principali. Qualsiasi cosa
queste speranze riguardino -
la sopravvivenza, il ritorno a casa, o
semplicemente la ricerca della verità
- si intrecciano
inestricabilmente in tutti gli aspetti della
trama, creando soddisfacente tensione,
conflitto e urgenza. Ma perché la speranza e
uno stimolo così accattivante in una storia?
La risposta è perché ci si può facilmente
identificare. La speranza per le persone è
importante come l’ossigeno. La nostra intera
vita si base sulle speranze. Ogni decisione
che prendiamo è nella speranza… di qualcosa.
Quando siamo bambini le nostre speranze sono
piccole e facili da realizzare: divertirsi alla
ricreazione o ricevere un giocattolo
speciale. Quando siamo un po’ più grandi le
nostre speranze divengono un po’ più
sofisticate: iscriversi ad una buona
università, ottenere un lavoro sicuro,
trovare una persona speciale. E mentre la
vita scorre ogni speranza porta verso
un’altra. Speriamo che con una buona
istruzione possiamo trovare un buon lavoro.
Speriamo che con un buon lavoro saremo
appagati e con una certa sicurezza
economica. Speriamo che quella persona
speciale diventi la compagna della nostra
vita. E se arrivano dei figli non smettiamo
mai di sperare per loro. Ogni piccola e
grande decisione da genitori si basa sulle
speranze che i nostri bambini siano sicuri,
sani e felici. Ogni banale decisione che
prendiamo nella vita, come cosa cucinare per
cena, cosa fare il sabato sera, o quale
camicia comprare in un negozio, sono prese
nella speranza di ottenere un risultato:
un’ottima cena il mercoledì sera, divertirsi
ad una partita di baseball, una camicia che
ci renda più belli. Infatti per tutta la
nostra vita non smettiamo di sperare. Senza
speranza non c’è vita. La disperazione
qualche volta si insinua nelle nostre vite,
è questi sono sempre momenti tristi.
Comunque, persino nel mezzo dell’angoscia,
della perdita e della tragedia, riusciamo
ancora ad avere speranza. Immaginate una
vita senza speranza. Forse questo è
l’inferno; una dimensione in cui non si può
più sperare. Ma questo è
solo uno show, giusto? Non può essere
intrattenimento allo stato puro? Si,
sicuramente può esserlo, ma se uno show è
ben scritto può essere qualcosa di più. Può
illustrare degli aspetti della condizione
umana che parlino agli spettatori in maniera
significativa. Perché anche se la trama è
intrigante e l’azione eccitante, è la storia
a livello umano che si rapporta con noi. Noi
ci identifichiamo con ciò che i personaggi
hanno di umano, e una di queste cose è la
capacità e la necessità di sperare. Seguire
uno show (perfino uno che tratta temi
spaventosi) in cui il messaggio è “non
importa cosa facciano i personaggi sono
comunque fregati” non è accattivante per
molte persone. È anche difficile inserire un
po’ di humor in uno show che trasmette
questo messaggio. Vogliamo che i nostri
personaggi abbiamo una possibilità. Anche se
non è la felicità di per se vogliamo che
abbiamo almeno un po’ di quello che
desiderano, che sia redenzione,vittoria o
libertà. Vogliamo questo per loro perchè ci
identifichiamo con loro. Siamo onesti, la
vita vera è difficile. Arriva
implacabilmente, qualche volta mettendoci al
tappeto. E normale voler fuggire in un mondo
immaginario. Ma la ragione per la quale
scegliamo dei drammi (in particolare
Supernatural) è che c’è qualcosa di
catartico nel vedere personaggi familiari
essere atterrati e cadere , ma perseverare a
rimettersi in piedi di nuovo. Vederli fare
questo è spesso fonte di ispirazione. Anche
se questi personaggi esistono solo nella
finzione vogliamo che vincano anche per
tutti noi. Nella ottava stagione, a
prescindere da chi sarà il nemico, da quale
sarà l’arco narrativo o quanti episodi con
una storia indipendente ci saranno voglio
che Sam e Dean imparino di nuovo a
desiderare qualcosa, a desiderarla davvero.
Devono avere speranza. E più personale sarà
meglio sarà. Questa speranza deve guidare le
loro azioni. Voglio che sperino in ogni
vittoria che potranno ottenere. Voglio che
sperino che ogni amico che incontreranno
viva per vedere un altro giorno. Voglio che
sperino di poter salvare sempre più persone.
Voglio che sperino di restare vivi per
l’altro e perché il loro lavoro è
importante. Se hanno speranze le loro azioni
saranno guidate dalla passione e dalla
determinazione. E se vedrò questo in Sam e
Dean ogni mercoledì sullo schermo avrò
quello che spero per il mio show preferito
- un’avvincente e
affascinante stagione con i Winchester.
“Finchè abbiamo speranza abbiamo
una direzione, l’energia per muoverci e la
mappa che ci indica la strada” - proverbio
di Hong Kong. |
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I grandi riferimenti Gay, stilati dal sito 'Super Wiki'! |
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Visto che Giugno 2012 è il mese dell’orgoglio gay nell’emisfero boreale, ecco
un 'felice' post gay riguardo a 'Supernatural'. Difficilmente si può vedere un
corteo arcobaleno sulla Route 66, ma ci sono stati alcuni personaggi gay
notevoli e meravigliosi durante lo show.
Lily nell'episodio 2x21 "All Hell Breaks Loose": Lily è una dei Ragazzi
Speciali per cui il demone dagli occhi gialli ha fatto dei piani (penso che li
abbia fotocopiati tutti). Lily si ritrova in una triste e umida Cold Oak,
insieme con Ava, Andy, Jake e Sam. Mi chiedo se Andy sarebbe stato capace di
trasmetterle telepaticamente un po’ di porno per ragazze per rallegrarla.
Sfortunatamente, il superpotere di Lily non è così figo: può uccidere con il
tocco e "per errore" (o così dice lei!) ha ucciso la sua ragazza. Poi Lily
commette l’errore più comune: ignora gli avvertimenti di Sam "Figo" Winchester e
fa la fine di una campana a vento per demoni.
Alan J. Corbett in 3x13 "Ghostfacers": Oh
Corbett, il nostro dolce Ghostfacer gay, che ci ha insegnato quanto l’amore gay
possa squarciare il velo della morte e risolvere la situazione. In un fantastico
episodio, conosciamo il team dei Ghostfacers: Harry, Ed, sua sorella (adottata)
Maggie, Spruce e l’apprendista Corbett, che ha una cotta per Ed e la sua barba
virile. Nel tipico stile di Edlund, tutto è molto divertente finché non diventa
tragico. Corbett e, in seguito, Sam vengono catturati dal fantasma del serial
killer Freeman Daggett e Sam deve assistere con orrore all’assassinio di
Corbett. Corbett ritorna come un’eco di morte, un fantasma intrappolato nel
momento della propria morte, che può esserne fatto uscire solo da qualcuno con
cui ha una connessione emotiva. Sotto l’insistenza di Harry di "diventare gay
per il povero apprendista morto", Ed supera la sua paura di dire a Corbett
quanto significasse per la squadra e che lui gli vuole bene. È un momento di
vero pathos. Funziona, e Corbett viene liberato e diventa il nostro eroe morto e
gay, salvando Dean e Sam, attaccando e distruggendo Daggett. L’episodio venne
nominato nel 2009 ai 'GLAAD Awards" per l’episodio di una serie senza un
personaggio omosessuale fisso.
Il Capo in 4x12 "Criss Angel is A Douchebag": I vecchi prestigiatori Vernon
e Charlie spediscono Dean su una falsa pista, a cercare informazioni che lo
portano nel regno sadomaso del Capo. Essendo da poco reduce da quarant’anni di
torture nell’inferno, sospetto che Dean ci fosse andato apposta. E comunque non
conosceremo mai la sua parola di sicurezza.
Demian e Barnes in 5x09 "The Real Ghostbusters": Quando Becky attira Sam
e Dean a una convention di Supernatural, i ragazzi incontrano i fanboys Demian e
Barnes... che stanno interpretando proprio i ruoli di Sam e Dean! Il loro
reinterpretare le conversazioni di Sam e Dean proprio di fronte ai ragazzi è
esilarante... tranne che per Dean. E’ divertente vedere quanto seriamente Demian
e Barnes prendano il loro essere fan, ma è proprio questo che li porta a
diventare degli eroi. E in un bel rovesciamento del clichè "i nerd non hanno
successo con le ragazze", scopriamo che sono fidanzati. "Nella vita reale, lui
vende impianti stereo. Io riparo fotocopiatrici. Le nostre vite fanno schifo.
Ma Sam e Dean! Svegliarsi ogni mattina e salvare il
mondo. Avere un fratello che morirebbe per te. Bè, chi non vorrebbe tutto
questo?" L’ironia sta nel fatto che l’essere fan ha permesso a Demian e Barnes
di dare un senso alle loro vite e di avere una storia d’amore, che è proprio ciò
per cui combattono Sam e Dean. Peccato, Winchester: siete stati battuti dai due
nerd gay! L’episodio venne nominato nel 2010 ai 'GLAAD Awards" per l’episodio di
una serie senza un personaggio omosessuale fisso. In più, c’è la cosa carina che
i due personaggi prendono i loro nomi dai moderatori del forum di Supernatural
di 'Television Without Pity'.
Random uomini gay in 6x05 "Live Free or Twihard": Sono i due ragazzi che
limonano nel loale dove entrano Sam e Dean.
Charlie Bradbury in 7x20 "The Girl with the Dungeons and Dragons Tattoo":
Come non amare la rossa, vivace, nerd, hacker lesbica Charlie? Charlie ci
fornisce uno sguardo nuovo sui ragazzi, e ci regala la delizia assoluta di
vedere Dean che le dà lezioni su come flirtare con un ragazzo. Ciò che ho
particolarmente amato è come il nerdismo di Charlie viene dimostrato dal
pupazzetto di Ermione e lo screensaver di Arwen, e il suo essere lesbica è
evidente anche dai suoi gusti musicali (La Roux e Robyn), oltre che una lista
della spesa che potrebbe essere stata scritta da Alison Bedchel: verdura,
muesli, cereali, rucola, yogurt e merendine, dal suo tatuaggio della principessa
Leia da schiava e dalla sua abilità di rimorchiare a un evento di beneficienza
per la procreazione assistita. La frase "Addio, troiette" è inoltre usata
comunemente come saluto segreto in certe sub-culture lesbiche.
Crowley: Ah, Crowley. Irascibile ma
affascinante, ben vestito, offensivo e ossessionato dalla lunghezza del suo
pene: un demone gay, se mai ce n’è stato uno. Becky, abbandonando
momentaneamente le sue meditazioni sulla slash fiction, si chiede se Crowley
possa essere stato l’amante di Lilith, ma Crowley decisamente dimostra una
preferenza per gli uomini. Sigilla un patto con un banchiere con un bacio e lo
prende in giro riguardo alla sua omofobia. Sigilla con un bacio anche il patto
con Bobby, e ne prende una foto-ricordo col suo iPhone (e sono sicura che
l'abbia postata su Grindr e/o Instagram). Per far sembrare agli altri demoni che
Brady sia un traditore, Crowley dice che lui e Brady sono "amanti in combutta
contro Satana", e si aspetta che gli altri demoni ci credano. Crowley è anche un
sadico violento ma, ehi, ognuno ha i suoi difetti! Quando Crowley dice a Cas:
"Hai dimenticato che tu sei il passivo in questa relazione?", per la prima volta
la dinamica attivo/passivo viene menzionata in uno show televisivo, fin dai
tempi del classico "The Leathermen of Triskelion" del 1968.
Menzioni d’onore a: Marshall Hall, l’insegnante gay che muore quando Dean viene
guarito in 1x12 "Faith"; Sue (l’amica di Maggie) in 7x05
"Shut Up, Dr. Phil"; Guy, il demone gay in 7x05 "Season Seven, Time for a
Wedding!". Naturalmente, c’è molto altro da dire riguardo ai vari orientamenti
sessuali nello show. I confini sessuali si fanno confusi quando sia gli angeli
che i demoni cambiano il genere dei loro tramiti: Meg, Raffaele e anche Cas. Poi
c’è la sirena in 4x14 "Sex and Violence", che si nutre d’amore, cambiando il
proprio genere sessuale per prendere chi e quello che vuole. Abbiamo un lato
oscuro del sesso che riguarda il potere, il controllo e le torture piuttosto che
il desiderio: Meg con Jo, Azazel e Alastair con Dean e Lucifero con Sam... ma
questo è un altro argomento. Bisogna anche menzionare, naturalmente, che la
slash fiction ha una parte nella serie regolare, quando Becky ne legge un pezzo
in 5x01 "Sympathy for the Devil": "I fratelli si raggomitolarono insieme nel
buio, mentre il suono della pioggia che batteva sul tetto placava le paure della
loro caccia. A dispetto del freddo esterno e dei demoni che, anche in quel
momento, si stavano avvicinando, il calore del loro abbraccio li confortava. E
poi Sam accarezzò la spalla di Dean - "È sbagliato!", disse Dean. "Allora non
voglio fare la cosa giusta", rispose Sam, con voce roca". Come sempre, vi
invitiamo a consultare la sezione a tema sia qui sul Sito che sul Forum, Jensen
& Jared in Love!, popolare sezione con all'interno testi, immagini e video sul
mondo slash sui protagonisti e personaggi dello show, interamente costruito dal
fandom. |
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Supernatural: L'’importanza di un Amuleto! |
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L'Amuleto e la sua storia: Se guardate
“Supernatural”, allora sapete che Jared Padalecki (Sam Winchester) e Jensen
Ackles (Dean Winchester) non sono le uniche star dello show. Ci sono alcune star
non umane in “Supernatural”. Sapete cosa sono: la Chevy Impala del 1967, la Colt,
il pugnale di Ruby, il simbolo contro la possessione demoniaca, il portatile di
Sam, la giacca di pelle di Dean e l’impermeabile di Castiel. C’è un oggetto per
il quale i fan di “Supernatural” nutrono una bruciante passione, ed è quello che
è stato affettuosamente soprannominato il “Samulet”. Dai primordi della serie,
Dean Winchester è stato quasi sempre visto indossare attorno al collo con un
laccio di cuoio un piccolo amuleto di bronzo. Ha un che di egizio, con una
figura cornuta dai grandi occhi. C’è una stretta spirale sulla fronte
dell’essere (che rappresenta la sezione aurea o la regola dei terzi). Anche se
resiste a ogni accurata categorizzazione riguardo al culto di riferimento, non
c’è dubbio che sia un simbolo di protezione o di magia. La prima volta che si è
puntata l’attenzione sull’amuleto è stato in un flashback. Durante l’episodio
della terza stagione, 3x08 “A Very
Supernatural Christmas”, ci sono stati alcuni flashback di quando Dean e Sam
Winchester erano piccoli. John Winchester (Jeffrey Dean Morgan) è
via per una caccia e ha lasciato i figli a badare a loro stessi in una squallida
stanza di motel. Ha detto ai figli che sarebbe tornato per passare il Natale
insieme a loro, ma Sam ne dubita. In un commovente scambio tra i due fratelli,
vengono sollevati molti argomenti: la madre, i mostri e l’esistenza di Babbo
Natale. Dean decide di dire al fratellino la verità. Anche se la cruda verità
del mondo sconvolge il giovane Sam, ciò rinnova la sua fiducia nel fratello
maggiore. Il giovane Sam aveva un amuleto datogli da Bobby come regalo per John:
ma era destinato a essere di Dean. Sam dà a Dean l’amuleto e dice: “Papà
mi ha mentito. Voglio che lo abbia tu.” L’amuleto ha
accompagnato costantemente Dean da quando gli è stato dato. Ci sono state varie
volte in cui l’amuleto è stato assente o visibile nei tempi sbagliati, ma la
maggior parte delle volte ciò può essere spiegato. All’inferno? Quando
Dean Winchester è incatenato e sofferente all’inferno, l’amuleto è chiaramente
visibile sulla sua maglietta. L’amuleto è lì? Oppure è
un’evocazione infernale per la torturata anima di Dean? In ogni modo,
quando Dean striscia fuori dalla tomba in
4x01 “Lazarus Rising”, non ha l’amuleto. Sam ha indossato l’amuleto per i
quattro mesi in cui Dean è stato via e lo restituisce al fratello non appena lo
vede. Realtà alternative? Mentre è a
caccia di un djinn in 2x20 “What Is and What Should Never Be”, Dean
viene catturato e tenuto in uno stato di incoscienza simile a un sogno, nel
quale vive una vita di “cosa sarebbe successo se...?”. In questo mondo di sogno,
Mary Winchester (Samantha Smith) è ancora viva, John Winchester è morto in
maniera “normale” e Dean indossa un ciondolo diverso. Ha senso. Se Dean è
cresciuto vivendo una vita che non implica l’essere un cacciatore, allora non ha
mai avuto bisogno di un amuleto di protezione. Nell’episodio 5x04 "The End",
Zaccaria (Kurt Fuller) spedisce Dean nel 2014, così che possa vedere in prima
persona il risultato di aver detto “No” all’arcangelo Michele. In questo
desolato futuro, Sam è posseduto da Lucifero e sta distruggendo tutto. Il Dean
del 2014 non indossa l’amuleto, forse perché già da tempo ha rinunciato al fatto
che Sam possa essere salvato. Quando Sam e Dean sono in disaccordo?
Alla fine della quarta stagione, Sam pensa di stare facendo la scelta giusta
lavorando con Ruby (Genevieve Padalecki) e lui e Dean hanno una
violenta lite. Dean dice a Sam che se se ne va, può anche non tornare. Anche
dopo il violento scontro, Dean indossa ancora l’amuleto. Nella quinta stagione,
nell’episodio 5x02 “Good God, Y’all”,
l’amuleto ha un ruolo fondamentale. Mentre i Winchester stanno visitando Bobby
(Jim Beaver) in ospedale, Castiel (Misha Collins) arriva
all’improvviso. L’angelo dice che è venuto per un amuleto che è “Molto prezioso.
Molto potente. Si illumina alla presenza di Dio. Mi aiuterà a trovarlo”.
L’amuleto di cui Castiel ha bisogno è proprio l’amuleto di Dean. Riluttante
all’inizio, Dean alla fine porge l’amuleto con la raccomandazione: “Non
perderlo”. Castiel non perde l’amuleto, ma questo si rivela essere una falsa
speranza. Non aiuta Castiel a trovare Dio e lui lo restituisce a Dean in 5x16
“Dark Side of the Moon”. Dean è
decisamente senza speranza e non crede che il mondo possa essere salvato.
Uscendo da una stanza di motel, fa cadere l’amuleto in un cestino. Sam lo guarda
triste, ma la scena finisce prima che possiamo vedere cosa faccia.
Molti fan pensano che Sam non avrebbe mai lasciato il motel senza prima
recuperare l’amuleto dalla spazzatura. Potrebbe essere accaduto. Quando si
lavora a uno show come “Supernatural”,
sembra saggio finire una scena cruciale come questa con alcune questioni
irrisolte. Ma se Sam avesse preso l’amuleto, il freddo Sam Senza-anima della
sesta stagione, privo di emozioni, l’avrebbe conservato? Questa è solo una delle
tante domande che gli spettatori hanno riguardo all’amuleto. Lungo
tutta la serie, c’è sempre stato il tema della “protezione”. I cacciatori
proteggono degli inconsapevoli umani, Dean protegge Sam, i simboli e gli amuleti
proteggono dai demoni e dalle altre creature malvagie. Per molte persone,
l’appropriato nome “Samulet” rappresenta il rapporto tra i due fratelli e il
modo in cui si proteggono a vicenda. Quello della famiglia è un tema ricorrente
per i Winchester e Dean dice spesso quanto sia importante. L’amuleto è un
simbolo del legame tra Sam Winchester e suo fratello maggiore. Se l’amuleto non
c’è più, significa che il loro rapporto è cambiato? Sam certamente fa meno
affidamento su Dean di quanto faceva prima, e la settima stagione ha lasciato
molti spettatori con la sensazione che Dean stava cominciando ad allentare la
pressione. C’è una notizia che fa ben sperare. Il nuovo
showrunner di “Supernatural”,
Jeremy Carver, ha scritto 3x08 “A Very
Supernatural Christmas”. Pensateci su. .
E’ stato suggerito che l’amuleto potrebbe essere una “chiave per il purgatorio”;
forse Sam riuscirà a irrompere nel purgatorio, se ha nascosto l’amuleto per
tutto questo tempo. L’amuleto era stato originariamente destinato a John Winchester. Bobby sapeva che John stava cacciando dei demoni
quando ha dato l’amuleto al giovane Sam. L’amuleto ha qualcosa a che fare con i
demoni? La perdita dell’amuleto è
stata per Dean l’inizio della perdita di tutto il resto? Gli sceneggiatori hanno
dichiarato che la settima stagione avrebbe “smantellato” il passato. I
Winchester hanno perso la maggior parte dei loro amici, dei loro consiglieri,
dei loro nascondigli, il portatile di Sam, la macchina e le loro identità. La
perdita dell’amuleto è stata un’anticipazione della morte e della distruzione a
venire? Solo gli sceneggiatori possono rispondere a queste domande.
Cosa dicono gli addetti ai lavori riguardo all’amuleto?: “Non ci sono progetti per far ritornare
l’amuleto. Sta facendo la
guest star in One Tree Hill",
disse
Eric Kripke a 'Tv Line'. “L’amuleto non aveva uno scopo fin
dall’inizio. Nella scelta del look di Dean, proprio all’inizio, io ed Eric
Kripke fummo d’accordo che Dean avrebbe dovuto indossare degli accessori; cose
che aveva raccolto lungo la strada... medaglioni o ciondoli per proteggersi dai
fantasmi o per mantenere la sua anima al sicuro o cose del genere. Gli
sceneggiatori hanno scritto la storia che l’amuleto era stato un regalo di Sam
quando loro erano piccoli, e io ho pensato che fosse una bella cosa, perché dava
uno scopo all’amuleto” disse Jensen Ackles. "Quel coso era
pesante... è un pezzo unico di ottone. Spesso mi dimenticavo di cambiarlo con
quello di gomma quando giravo le scene di azione e ho perso schegge di denti a
causa del corni che mi colpivano in bocca. Dopo quattro stagioni che lo
indossavo, sono stato contento di liberarmene” disse Jensen
Ackles all'Official Season 5 Companion. "Posso dirvi che non rivedrete
presto l’amuleto, ma non posso dirvi che non lo rivedrete più” ha detto Sera
Gamble a 'Zap2it'. |
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L’importanza di dispiacersi: padri apocalittici, angeli corrotti e giochi da
tavolo capricciosi! |
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Siamo onesti. Supernatural racconta una storia di padri. John, il padre. Dio,
il padre. Bobby e Dean, le figure paterne. E, più recentemente, Castiel, il
padre surrogato e Dick, il padre di un’intera corporazione. Lo spettatore non
può spostarsi di un centimetro lungo la storyline di questo show senza
imbattersi in un cattivo padre, sia umano oppure celeste. Non sto dicendo nulla
di nuovo, me ne rendo conto. A questo punto si potreste anche pensare che io
sembri Sam in 2x15 “Tall Tales” con il mio discorso “padre cattivo, blah, blah,
blah”, ma penso che sia interessante ritornare sul tema della paternità dopo
l’episodio della settima stagione 7x21 “Reading is Fundamental” e la controversa
scena del gioco da tavolo fra Castiel e Dean. In realtà, potrei dire che è bene
ritornare su questo tema dopo la sesta e settima stagione. Ma per capire le
implicazioni della scena del gioco da tavolo, nello specifico, è importante
rivedere “la strada percorsa fin qui...”.
Padre, perché mi hai abbandonato?: Dopo il finale della stagione 5 e
l’apocalisse evitata di 5x22 “Swan Song”, siamo entrati in un mondo
completamente nuovo per Supernatural, un mondo incentrato su un particolare
commento della vita moderna. O almeno è così che l’ho letta io. La sesta
stagione ci ha raccontato la storia della guerra in Paradiso, dopo l’abbandono
non del padre, ma della missione. La settima stagione ha continuato questa
storyline, ma, per dirla con le parole di Gabriele in 5x08 “Changing Channels”,
ha soprattutto raccontato la storia di come i Leviatani hanno portato le cose
“come in cielo, così in terra”. In assenza del Padre, nuovi padri hanno preso il
potere. Ed entrambe le stagioni si sono basate molto su quello che è successo
durante la quinta stagione. Ricordatevi che la maggior parte della quinta
stagione è stata incentrata sulla ricerca di Dio, o almeno Dio sembrava quello
che Castiel stava cercando. Per i Winchester, la ricerca ha preso la forma della
Colt, che era l’unico simbolo rimasto del padre, dal momento che era la risposta
di John Winchester al problema dei demoni. E quando la Colt non ha ucciso il
diavolo, quando la Colt ha fallito la sua missione, la ricerca è stata volta al
padre (e arma) definitivo, Dio. Molto si può, si è e si dovrebbe dire riguardo
alla comparazione fra Dio, il padre, e John, il padre, ma per quanto riguarda
questo articolo, la questione fondamentale è il fallimento della ricerca di Dio.
La ricerca di Dio era finita in 5x16 “Dark Side of the Moon”, quando il
messaggero di Dio, Joshua, aveva avvertito i fratelli di smettere di cercare, di
lasciar stare Dio. E mentre molti discutono il fatto che la figura di Chuck è
quella di Dio, per i ragazzi e per Castiel, Chuck è semplicemente un profeta.
Per questi personaggi, la fine della quinta stagione è culminata nell’esperienza
dell’abbandono, un abbandono che è stato messo in atto dalla lotta fra Michele e
Lucifero, nei corpi dei due fratelli - Adam, che era stato
abbandonato e Sam, il fratello che abbandona. La battaglia verteva su quale dei
due fratelli avrebbe realizzato la visione del padre - la lealtà immutabile di
Michele alla missione di Dio o la decisa ribellione contro la suddetta missione.
Ho trovato un po’ ironico il fatto che Adam fosse il vessel di Michele, visto
che il suo desiderio di lotta era alimentato da un desiderio personale piuttosto
che da uno ispirato dal proprio padre, a meno che la vendetta non sia
un’ispirazione sufficiente. Questa è una piccola nota a margine di questo
articolo, ma comunque importante, quando pensate a come i fratelli, sia per
sangue che per legame affettivo, tentino in qualche modo di commemorare il padre
in questo show, e ciò include Castiel. Alla fine della quinta stagione possiamo
vedere come tutti i padri abbiano lasciato l’edificio; perfino il padre del
testo, Chuck, sparisce in una voce. Eppure quando la sesta stagione inizia, ci
viene subito mostrato un montaggio di Dean che si comporta da padre. Questo
montaggio, accompagnato dalla canzone “Beautiful Loser” di Seger, dà un po’ la
cornice di quella che sarà la stagione. La vita casalinga di Dean ed il suo
ruolo di padre, che lo show enfatizza più di quello di amante, ci dà un indizio
del disordine di un post apocalisse personale. Aggiungerei che, anche se
non è avvenuta un’apocalisse a livello globale, vi è comunque stata
un’apocalisse, anche se di dimensioni più modeste e ad un livello più umano.
Ogni morte è un’apocalisse; ogni persona si porta dietro quel mondo che è la sua
vita. Quando Sam salta nell’Inferno, prende con sé il Sam di Dean, insieme al
padre di Castiel. Con il passare delle puntante, la storia si divide in diverse
sottotrame, ma tutte queste sembrano far riferimento all’anarchia, la storyline che segue la gerarchia disordinata del Paradiso, la ricerca di Crowley
del Purgatorio e perfino la redenzione dell’anima di Sam. L’anarchia è l’assenza
di un’origine - l’anarchia esiste in un mondo senza dio, senza ordine. Di fatto,
il mondo è una configurazione della parola greca “arche”, che vuol dire potere
primo, fra le altre cose. E nel mondo di Supernatural, il primo di solito è il
padre. Non c’è dubbio che in un’anarchia così ben radicata, la storia si
incentri sulla ricerca degli alpha, sulla ricerca di altri primi, altri padri,
dal momento che il suo primo vero padre ha abbandonato la storia. (Qui potrei
aggiungere una nota riguardo all’assenza di Kripke come commento meta
sull’assenza dell’originale). In Paradiso, comunque, senza un padre e una
missione da parte sua, gli angeli sono lasciati a cercare di capire come andare
avanti e noi ci ritroviamo con una storyline in qualche modo ridondante. Castiel,
il figlio minore, vede speranza in questi strascichi, mentre Raffaele, il figlio
maggiore, l’arcangelo, vede la possibilità di compiere la missione del padre, di
riportare il padre nel posto che gli spetta. Per molti aspetti, Castiel è
ritratto proprio come è ritratto il ruolo di Adam, ma al tempo stesso sperimenta
anche quello attraverso cui è passato Sam. È una combinazione di abusi. È il
figlio preferito, quello di cui tutti si prendono cura, ma al tempo stesso non è
ancora fra i primi figli, o i migliori. Egli passa ad avere una moralità
piuttosto discutibile e allo stesso tempo giustifica le sue scelte con decisioni
razionali che non hanno nulla a che fare con la razionalità. La disintegrazione
del carattere morale di Castiel diventa palese abbastanza presto durante la
sesta stagione: non abbiamo bisogno di vedere il suo patto con Castiel per
capire quando oltre è andato Castiel per compiere la sua missione. La scena in
6x03 “The Third Man” in cui entra nel corpo di un rragazzo e tocca la sua
anima ci mostra che Castiel ha scelto quella che lui considera una necessaria
amoralità. La “perdita di grazia” di Castiel ci viene mostrata lungo tutta la
sesta stagione, concludendosi con un evento chiave che suggella la rottura di
Castiel. Ora si parlerà di mostri, desistete se siete schizzinosi. Mi piacerebbe
focalizzare l’attenzione sulla scena in cui Castiel stringe il patto con Crowley
in 6x20 “The Man Who Would Be King”. Ora, è facile scambiare l’affetto di
Castiel per Dean con qualcosa di romantico e posso anche capire quel punto di
vista, ma per quanto riguarda questo articolo, mi piacerebbe adottare una
tattica diversa. Penso che questa scena mostri quando Castiel veda Dean come
un’altra figura paterna. Durante tutta la quinta stagione, specialmente, ci
viene ricordato un sacco di volte a quanto Castiel ha rinunciato per Dean e come
anche lui ha adottato la visione “libero arbitrio” di Dean. Lui scambia Dean per
Dio; Dean diventa una sorta di Dio per l’angelo esiliato. In 6x20 “The Man Who
Would Be King” quando deve prendere la decisione di sconfiggere Raffaele,
Castiel sceglie la via indicata da Crowley ed è interessante che la decisione
venga presa mentre Castiel guarda Dean compiere un lavoro molto domestico,
pulire il giardino dalle foglie. Questa scena mi ricorda molto quella di Joshua
in 5x16 “Dark Side of the Moon” e la sua impellenza di tenere in ordine il
giardino, di mantenere la terra e tenere fuori le questioni del Paradiso. A
questo punto, Castiel sceglie di lasciare Dean/Dio da solo, perché scegliere
Crowley è allontanarsi da Dio, o no? Penso che ci dia anche un assaggio di
quella che nella settima stagione sarà l’ossessione di Castiel per il mondo
naturale, di cui parlerò più avanti. Mentre Castiel soccombe al suo bisogno
irrazionale di imporre il libero arbitrio in Paradiso e sconfiggere Raffaele, lo
vediamo assumere la posizione di padre, e, in un certo senso, questo
riposizionamento avviene proprio quando abbandona Dean. Sostituisce il padre e,
come in un classico film freudiano, le conseguenze di questa presa di potere
generano altri problemi. Se esaminiamo le scene del finale della sesta stagione
e della premiere della settima, possiamo vedere che mentre non ci viene mostrato
Castiel assorbire il potere del Purgatorio, vediamo effettivamente l’espulsione
di quel potere e quella scena alla fine di 7x01 “Meet the New Boss” assomiglia
molto ad una scena di parto. Castiel prende il potere del padre e lo perde con
la nascita dei Leviatani, che erano a loro volta abbandonati da Dio. È un vessel
per i Leviantani; il suo iperpaternalismo lo rende cieco al potere nascosto nel
suo ventre. Infatti, quando alla fine rilascia gli abitanti del Purgatorio,
questi sono espulsi in un fascio di luce che oscura il suo busto. Il busto è un
posto piuttosto speciale per l’universo di Supernatural. Il busto è il posto in
cui vengono inferte molte ferite sulle donne, incluse Mary, Ruby e Amy. E mi
permetterei di fare un passo oltre per notare che la poltiglia nera che lui
sanguina potrebbe rappresentare la vecchiaia del ventre e della ferita. Quindi
alla fine di 7x01 “Meet the New Boss” Castiel abbandona il potere del padre e
diventa la spezzata Eve, dando vita ai mostri. La scena finale, un battesimo e
una nascita allo stesso tempo, mostra Castiel annegare in un sangue nero di
vecchie ferite, ferite che Dio non ha mai guarito e che lui, come Dio, non è mai
stato in grado di guarire. Scusa è la parola più difficile da dire... e
l’Intervento del Peccato Peggiore. Quando Castiel ritorna in 7x17 “The Born
Again Identity”, ritorna nei panni di un uomo colto da amnesia e non a
conoscenza della propria storia e dei propri peccati. Il dono dell’amnesia,
alcuni potrebbero dire, è l’assenza di rimpianto. Non si può rimpiangere ciò che
non ci si ricorda. Ovviamente, questo stato non dura a lungo quando Dean ritorna
in scena. Per la fine dell’episodio la memoria di Castiel ritorna e lui prova
rimpianto. Il suo farsi carico della pazzia di Sam è un atto di redenzione - un
muro per un altro. Comunque, questa scena solleva un punto che lo show realizza
senza realizzarlo direttamente, credo. L’eccesso dell’umanità non è il fatto che
l’umanità sia la creazione preferita di Dio. No, l’eccesso dell’umanità è la
fede nella reciprocità. Le aspettativa umane richiedono un certo grado di
coinvolgimento. Torniamo alla scena con Joshua di 5x16 “Dark Side of the Moon”
per un momento. Due cose che riguardano l’avvertimento di Joshua vengono a
galla. Innanzitutto, Dio è un giardiniere. I giardinieri tendono a seguire il
naturale progredire della crescita; il giardiniere si occupa della terra; non
prende la terra. E il giardiniere sa che ogni tanto i giardini muoiono. Secondo,
Dio non interviene. Il dio di Supernatural è più simile al dio del Deismo - il
dio orologiaio, quello che costruisce l’orologio, lo fa partire e poi lo lascia
stare. O almeno questo è ciò che siamo portati a credere. Noi però sappiamo
qualcosa di diverso. La resurrezione, dice Castiel, può essere una punizione
piuttosto che una redenzione. Quindi Dio interviene, ma sembra in modo
arbitrario e inaspettato, o così si potrebbe pensare. Quindi quando Castiel fa
risorgere Sam nascondendogli le sue visioni di Lucifero, credo che Castiel abbia
finalmente imparato la lezione. E mentre lui e Sam sperimentano l’oscurità
delle loro anime, per Castiel quel viaggio lo porta dall’altro lato, più vicino
ad essere simile a Dio di chiunque altro sia stato leader del Paradiso. Esce
dalla sua trance come un custode, non un guerriero. E questo ci porta alla scena
del “Sorry” (Scusa, n.d.t.) fra Castiel e Dean. Questa scena spiega, in termini
spudoratamente filosofici, l’affetto di un dio indifferente, o di un padre
assente. La frustrazione di Dean nei confronti di Castiel è molto umana. Lui
vuole azione. Lui vuole rimpianto. Dean è umano, probabilmente il più umano di
tutti. Eppure Castiel, come Sam in 7x04 “Defending Your Life”, non è ancorato al
suo rimpianto. Infatti, potrei dire che le azioni di Castiel dalla sesta
stagione fino al finale di 7x17 “The Born Again Identity” sono state più umane
che angeliche. La sua ultima azione di umanità è stata curare la pazzia di Sam
(se lo ha fatto). È stato un atto nato dal rimpianto, non dalla redenzione.
Quindi questa scena con il gioco da tavola potrebbe sembrare insensibile.
Castiel non sembra minimamente toccato dalla rabbia di Dean; Dean sembra urlare
contro un muro di mattoni. Ma penso che la scena sia molto simile a quella con
Joshua. Castiel sta dicendo a Dean, attraverso le sue azioni, che il rimpianto
non è un atto naturale. Non è parte di un ordine naturale, come abbiamo visto
mille volte nei patti di Dean, nelle intenzioni di Sam e via dicendo. Avere
rimpianti è provarli o per un intervento o per una mancanza di intervento. Tutto
il gioco è basato sul fatto di essere o meno dispiaciuti, sul fatto di non
provare rimpianti. Sorry, come la natura, è un gioco di probabilità, non di
certezza. E quindi è giusto e ironico che Castiel usi questo gioco per mandare
il messaggio di Dio a Dean, il messaggio che il libero arbitrio è il nome del
gioco. Il libero arbitrio è il diritto di scegliere il probabile o
l’improbabile; il destino è la mancanza di probabilità dal momento che il fato è
certo. Alla fine, perfino l’Apocalisse ha un’origine. Ogni angelo può essere
umano. E ogni gioco è una lezione nel libero arbitrio. La settima stagione forse
ci chiede di riconoscere che Dio e la natura non sono mai dispiaciuti. È solo
l’umanità che rimugina sulle cose. Non siamo legati ai peccati dei nostri
genitori. Non siamo legati nemmeno alla loro assenza. Così come è la natura
delle api fare il miele, così la natura dei padri è dare rimpianti ai
figli. Come in cielo, così in terra. |
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Supernatural: Le 8
risposte che ci aspettiamo dalla Season 8! |
La Settima stagione è finita con un enorme cliffhanger per
i fratelli cacciatori di demoni. Dopo aver sconfitto il capo dei Leviatani
Dick Roman, Dean e Cas si sono trovati intrappolati in Purgatorio, lasciando Sam
tutto solo sulla terra, dopo che Crowley è
fuggito con Meg e il profeta, Kevin Tran. L’Ottava
stagione non inizierà prima di Ottobre (a causa della nuova
strategia della CW di slittare le season premiere delle sue serie in modo da non
farle collidere con quelle delle principali reti) e sarà a un nuovo orario e
nuovo giorno, Mercoledì alle 9pm. Questa stagione torna anche
con un nuovo capo in quanto un vecchio autore di Supernatural, Jeremy
Carver (e più recentemente l’uomo a capo di “Being Human” Usa)
prenderà il posto di Sera Gamble. Quali cambiamenti ci porterà
la season 8? Eccovi otto scottanti domande a cui lo show dovrà rispondere al suo
ritorno.
Come fuggirà Dean dal purgatorio?: La quarta
stagione è iniziata con Dean che viene tirato fuori dall’inferno. L’ottava
stagione inizierà con Dean riportato al mondo reale? Credo di no, perché il
Purgatorio promette così bene come set che spero che ci girino almeno un
episodio. Dean non ha neanche il solito sistema di supporto in quanto è stato
Cas a tirarlo fuori dall’inferno, ma ora è intrappolato in Purgatorio con Dean.
E se la sesta stagione ci ha insegnato qualcosa, è che aprire la porta del
purgatorio non è così facile.
Il vecchio Castiel è tornato?: Da quando si è
preso carico del dolore di Sam, Castiel è cambiato. È stato ossessionato da
scimmie, api e giochi da tavolo e persino la sua voce sembra più dolce. Ma
quando Dean e Castiel sono andati in Purgatorio, sembrava che il vecchio Cas
potesse essere ritornato. La sua voce è parsa più profonda e grave e parla di
cose materiali e realistiche a Dean, che è molto simile a quello che avrebbe
fatto il vecchio, non-pazzo Cas. Forse la gita in Purgatorio ha lavato via la
parte pazza di lui. O ancora peggio, forse l’ha frammentato così Cas è normale,
ma la parte cattiva, quella tentata da Lucifer è ancora lì (pensate a 'Buffy'
nella quinta stagione quando c’erano due Xanders).
Dove è andato Castiel?: Dopo pochi secondi
passati con Dean in Purgatorio, è volato via. È stato così facile uscire dal
Purgatorio? Poco probabile. È andato a cercare qualcosa in Purgatorio? Speriamo.
Per questa stagione Misha Collins è stato declassato a guest star, e forse
l’ottava stagione lo porterà a tempo pieno.
Chi e cosa c’è in Purgatorio?: Tutto quello che
sappiamo del Purgatorio, è che è il luogo dove vanno i mostri quando muoiono.
Beh Dean ha ucciso tantissimi mostri. S’incontrerà tutte facce familiari o i
memorabili cattivi del passato? Lo spero, perché quale sarebbe altrimenti lo
scopo di andare in un posto pieno di mostri morti se non ne incontrassi nemmeno
uno.
Che cosa farà Sam ora che è tutto solo?:
L’ultima volta che Dean è stato intrappolato (nell’inferno), Sam ha cominciato
una vita in cui beveva sangue di demone e conviveva con Ruby. Ora che non ha
neanche Bobby Sam cadrà di nuovo fuori dai binari? Probabilmente no, ma penso
che farà tutto il possibile per scoprire dov’è Dean e come farlo tornare.
Speriamo che non invada l’Impala con un iPod questa volta.
Che cosa vuole Crowley dal profeta?: Dopo
essersi sbarazzato di Dick Roman, tutto quello che Crowley voleva, era il
profeta, Kevin Tran. Quali piani ha in mente Crowley che coinvolgano un profeta?
Sta pianificando una guerra contro il paradiso, il che sarebbe facile visto che
i Leviatani hanno lasciato un numero esiguo di angeli? Gli
ultimi episodi della settima stagione pongono Crowley come un grande cattivo per
il futuro, quindi credo che non abbiamo visto tutto di lui o del profeta suo
nuovo prigioniero.
Che cosa ne farà Crowley di Meg?: La season
finale è stata caratterizzata anche dalla scena di alcuni demoni che riportavano
Meg da Crowley. La ucciderà? O ne farà un uso migliore? Meg non sembra il tipo
che si può uccidere così facilmente, quindi probabilmente cercherà di fare un
altro patto per salvarsi.
Jeremy Carver cambierà lo show?: A
volte quando in uno show cambia lo showrunner c’è un enorme mutamento di tono.
E’ successo a 'The West Wing' quando se n’è
andato Aaron Sorkin e a 'Gilmore Girls' Amy
Sherman-Palladino. Supernatural è parso relativamente simile quando Sera Gamble
ha preso il posto di Eric Kripke all’inizio della sesta stagione, probabilmente
perché stava già lavorando nella show. Allo stesso modo, Carver non è estraneo
in Supernatural e dubito fortemente che vedremo grandi cambiamenti. Almeno lo
spero. Supernatural è uno show abbastanza semplice con una formula altrettanto
semplice. Sam e Dean combattono i mostri. C’è l’amore fraterno e il desiderio di
aiutare le persone. Quindi finché queste verità fondamentali rimangono le
stesse, Supernatural è in buone mani. Quali domande avete? E
come pensate di sopravvivere quasi cinque mesi senza una nuova puntata di
Supernatural? |
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Tavola rotonda sulla Settima stagione di Supernatural: uno sguardo al
passato e uno al futuro! |
Ecco uno speciale review di Clarissa di 'Tv Overmind'. Che ne dite del finale
mozzafiato di Supernatural? Con Dean ora bloccato in Purgatorio, Sam tutto solo
sulla terra, e i fan bloccati per oltre quattro mesi prima della premiere della
stagione 8, abbiamo un sacco di tempo per digerire ciò ce è successo in
quest’ultima stagione e guardare avanti alla prossima. Già a Dicembre, ho
contattato alcuni amici e colleghi scrittori nel fandom di Supernatural per
parlare insieme delle loro riflessioni fino al punto della mead season.
L’esercizio è venuto così bene che ci siamo tutti ritrovati ancora per
condividere le nostre riflessioni sulla stagione per intero. I partecipanti a
questa tavola rotonda sono: io stessa, Laura Prudom di 'HuffPost Tv', Vinnie di
'Wincester Brothers', Danielle Turchiano di 'Possible By Pop Culture', Alice
Jester di 'The Winchester Family Business', Tina Charles di 'Tv Guide', e Nikki
Novak di 'Winchester Daily'. Ciò che ha colpito il mio interesse, così come ho
letto in tutti i loro commenti, è che la maggior parte di noi è d’accordo sui
vari temi che abbiamo scelto di affrontare in questo articolo. Abbiamo un sacco
di elogi e critiche simili, che sono lo stesso tipo di commenti dei fan che ho
letto online. Questa analisi è lunga ma c’è un sacco di materiale per analizzare
questa passata stagione di Supernatural.
I Leviatani come Cattivi: Nel complesso, molti di noi concordano sul fatto
che Dick Roman è stato un capo adatto per i Leviatani. Sempre viscido e
divertente, Dick è stato un buon capo dei cattivi. “Dick è stato il mio favorito
come genere di malvagio: freddo, intelligente, tranquillamente malvagio e
spaventoso come l’inferno quando è arrabbiato”. Ha detto Vinnie. Mi sono
piaciute particolarmente le interazioni di Dick e Crowley nel finale di stagione
di Supernatural. Mettendo insieme questi due attori freschi e carismatici è
stata un’idea da 10+. Diamine, hanno fatto delle negoziazioni per il contratto
divertenti!. Ma il nostro amore per Dick non necessariamente si traduce in amore
per i Leviatani come i veri cattivi. Ad essere onesti, la maggior parte di noi
ha riconosciuto che sarebbe difficile oltrepassare Lucifer, come attuale e vero
Diavolo, come cattivo. “È stato un compito arduo creare l’arco narrativo dei
Leviatani per cominciare perché dopo la sconfitta di Lucifer è stato come
sentirsi... cosa potrebbe mai essere peggio?, almeno per me. I Leviatani
dovevano essere i più grandi e più cattivi e oscuri e più contorti - e
soprattutto più astuti - per essere dei cattivi credibili, per non parlare del
grande cattivo della stagione” ha detto Danielle. Per certi versi, siamo
d’accordo che l’idea dei Leviatani era buona, ma per altri versi, l’esecuzione è
venuta meno. Nikki ha spiegato che “c’erano così tante angolazioni differenti su
cui si sarebbe potuto lavorare con i mostri, ma alla fine mi sembra come se
l’intero ‘piano’ cada nel vuoto”. Tina ha detto che “c’era così tanto potenziale
ma non c’era la vincita. La storia era discontinua. Al momento della loro
comparsa erano spaventosi ma poi non sono andati da nessuna parte. 7x06 “Slash
Fiction” con i cloni di Sam e Dean è stato probabilmente l’episodio più
spaventoso che hanno fatto per tutta la stagione. Ho voluto sostenere l’arco
narrativo dei Leviatani ma per qualche ragione non ci ho puntato completamente”.
Per certi aspetti, è difficile duplicare il tipo di implacabile bisogno di
vendetta che ha contraddistinto il desiderio di Sam, Dean e John di uccidere
Azazel, perché c’erano oltre 20 anni di storia da affrontare in quel caso. Per
questo, è stato quasi il “perfetto” genere di cattivo, stando sempre presente
sullo sfondo nei pensieri del pubblico e nei pensieri dei protagonisti. Ma i
Leviatani a volte sembravano come un ripensamento - qualcosa di cui si era
parlato qualche volta in modo da farci ricordare che erano sempre la fuori.
Presi singolarmente, un sacco di Leviatani che abbiamo incontrato sono stati
personaggi divertenti, ma concordo sul fatto che il loro piano non era poi così
terrificante. È sembrato più come “oh, cos’è?” poi “eek, è abbastanza
spaventoso!”. I Leviatani sono stati certamente i più diversi tra tutti cattivi
che abbiamo mai visto in questo show e il loro piano - e le tattiche che hanno
usato per realizzarlo - si avventurava in un territorio di critica sociale. Non
è necessariamente una cosa negativa, ma c’è anche un motivo sul perché dei
cattivi più religiosi o quasi-religiosi - con obiettivi simili - hanno avuto
maggior successo in questo show. Demoni, angeli vendicatori e il Diavolo sono
terrificanti perché sono cattivi con una storia che la maggior parte di noi può
collegare a storie dell’infanzia o dell’età adulta. Questo genere di cattivi
sono quelli che molti di noi temono, o almeno l’idea di essi. Creare un nuovo
tipo di mostro da zero è una sfida nobile, ma se non è il tipo di mostro con cui
possiamo rapportarci, allora può cadere nel vuoto. Combinare un mostro storico
(cioè i Leviatani, che si supponeva fossero antichi) con l’obiettivo di
schiavizzare gli essere umani che si sentono più adatti alle invasioni di alieni
(un concetto più futuristico) non è veramente terrificante per me. Come ha
spiegato Danielle “i loro piani per noi esseri umani gracili era in territorio
nemico, ma in qualche modo la posta non è mai sembrata così alta come
un’impellente apocalisse”. Forse, per la maggior parte di noi, il problema più
grande con i Leviatani non era nemmeno il risultato finale, ma la mancanza di un
legame personale coni nostri eroi. Ripensiamo a tutti i grandi cattivi che Sam e
Dean hanno dovuto affrontare in questi anni. Quei cattivi avevano sempre un
forte legame personale con i Winchester. Azazel ha ucciso la loro madre e
Jessica. Lilith aveva il contratto di Dean ed era uno strumento per mandarlo
all’Inferno. Liberare Lucifer è stato possibile solo perché Dean e Sam hanno
rotto il primo e l’ultimo sigillo. Dopo, anche fermare l’apocalisse è stato
incredibilmente personale perchè i fratelli dovevano essere i tramiti degli
angeli in lotta. Questo è dove i Leviatani - e anche Eve nella stagione 6 - sono
risultati scadenti. All’inizio, quei mostri stavano dentro Castiel, il che era
davvero personale. Ma poi sono usciti ed è sembrato quasi un ripensamento. Dopo,
gli autori hanno cercato di infondere una connessione personale essendo Dick il
responsabile della morte di Bobby. Per un po’ ha funzionato veramente. Il
confronto di Dean con Dick nella limousine fuori dell’ospedale mentre Bobby era
in coma è stato il più infiammato [confronto] visto per lungo tempo. Ma anche
dopo, col passare del tempo, ha cominciato ad essere meno personale. L’obiettivo
di Dean di sconfiggere Dick è stato sempre piuttosto chiaro (per il fatto che lo
stava costantemente “cacciando”), ma anche dopo, sembrava come qualcosa che
sentiva di dover fare. Questo ci dice anche dell’apatia di Dean in questa
stagione, ma ci arriveremo dopo. È stata davvero questa mancanza di connessione
personale o storica ai Winchester che mi ha fatto sentire molto più ambivalente
sui Leviatani come cattivi. Laura ha dato un suggerimento, piuttosto buono, per
combattere quello che non avrebbe avuto successo con i fan, ma che certamente
sembrava un concetto interessante: “per quanto mi avrebbe spezzato il cuore, mi
sarebbe piaciuto almeno che gli autori avessero tenuto i Leviatani dentro
Castiel per tutta la stagione e usato lui come Grande Cattivo - in quel modo, i
ragazzi avrebbero avuto un legame personale nel cacciarlo ma avrebbero sentito
ancora il bisogno di salvare il loro amico. Non credo che lo show avrebbe potuto
sostenerlo nell’arco narrativo di tutta la stagione (simile a quando John è
stato posseduto da Azazel), ma avrebbe avuto più senso avere Cas disperso, per
un certo numero di episodi, e ritornare come capo dei Leviatani, se gli autori
realmente volevano avere un impatto emotivo”. È un suggerimento estremizzato, ma
ha un bel po’ di senso, e sicuramente ci avrebbe fatto percepire di più la
connessione tra i cattivi e i nostri eroi. Ci avrebbe anche privato di Dick
Roman, così forse non sarebbe stata la scelta ideale, ma avrebbe creato più
risonanza emotiva, in un certo modo.
La storyline di Dean: Tutti abbiamo avuto la sensazione che il personaggio
di Dean è stato un po’ carente in termini di storyline personale quest’anno.
Nella settima stagione, la sua depressione e il suo alcolismo sono peggiorati.
“Davvero, mi sta bene il problema del bere di Dean, ha senso, ma Dean è stato
apatico, depresso, ‘facendo finta di fare’ casino per tutta la stagione. Non ha
avuto passione, nessun fuoco, non ha mai trovato la sua routine”, ha detto
Alice. Non ha torto. L’apatia di Dean è via vi peggiorata fin da quando è
tornato dall’Inferno. Abbiamo avuto molte stagioni per vedere questo povero uomo
continuamente abbattuto dalla vita. Per molti aspetti, è passato attraverso una
della più grandi trasformazioni del personaggio, almeno in base alle sue
caratteristiche fondamentali. È ancora un cacciatore feroce, ma quel fuoco che
lo ha definito nelle prime stagioni sembra scomparso per noi e per lui. Come ho
detto nella pagina precedente, la versione più appassionata di Dean è stata
quella della minaccia a Dick quando Bobby è stato colpito. Era terrificante e
arrabbiato, in un modo [di essere] che non abbiamo visto da un po’. Questo è il
Dean che vorrei poter vedere più spesso. Quello ch protegge ferocemente suo
fratello e le persone che ama e che si lancia con il suo considerevole fascino e
la sua spavalderia contro il cattivo prima di abbatterlo. Jensen Ackles è sempre
straordinario come Dean. La sua performance è così ineccepibile che la graduale
discesa di Dean nella depressione ha sempre senso e non si percepisce mai
forzata. In realtà, in genere è straziante da guardare. La sua performance non è
mai il problema. Il problema forse sta in ciò che accade quando raggiungiamo
l’apice dell’apatia. Tina ha detto che “ho pensato che il suo bere e la sua
depressione avrebbero portato a qualcosa. Non l’ha fatto. E questo è stato un
elemento insoddisfacente di questa stagione. Ma Dean ha sempre un sacco di
grandi momenti e ce ne ha dati in abbondanza questa stagione”. Laura è andata
oltre a spiegare che “ero particolarmente delusa dal fatto che, dopo tutto quel
bere e la depressione, gli autori gli hanno ancora negato l’opportunità di un
tracollo reale catartico, simile a quel spettacolare crollo formidabile nel
colpire l’Impala nella seconda stagione. Jensen avrebbe potuto lavorarci a
meraviglia su quel tipo di materiale, ma quella grande palla di angoscia è
ancora fermamente legata alla sua caviglia”. “Ho la sensazione che Dean sia uno
di quelle tragiche figure che sembra essere ancora più tragica ora che lo
abbiamo visto avere la sua occasione di felicità e prendere la decisione di
allontanarsi da essa nell’ultima stagione. Quest’anno è andato ancora più a
fondo in quello che chiamo depressione, ma che in realtà ciò che lo show mostra
non è diagnosticabile. Sono attratta dall’oscurità nei personaggi, che è il
motivo per cui riesco a restare così affascinato da Dean, anche quando la storia
sembra trattenerlo, ma speravo ci potesse essere una più ampia ricompensa questa
stagione. O per il bere o per Bobby o per il fatto che se suo fratello è
realmente il migliore, ora è il cacciatore più forte/fratello più forte, e che
quell’inversione di ruolo è destinato a permeare tutte le cose di un nuovo
conflitto”, ha detto Danielle. Le prime due stagioni dello show hanno definito
davvero il ruolo di Dean come protettore di Sam, che è un ruolo che sono stata
sempre felice di vedergli fare. La loro relazione è sempre stata la pietra
angolare di questo show. Ma dalla stagione 3 alla 5, Supernatural ha realmente
dato a Dean un posto nella mitologia generale dello show. Secondo me, la terza
stagione è sempre la stagione Dean-centrica, nello specifico. Ma coma ha detto
Laura, è stato “reattivo invece che attivo per tutta la stagione”. La su
situazione attuale è comprensibile data la storia di questo personaggio, ma mi
auguro che quel suo viaggio in Purgatorio lo aiuterà a dargli più propositi di
combattimento. Dean combatte così spesso per le persone che ama o per dovere, ma
cercare di sopravvivere nel Purgatorio potrebbe dargli una ragione per
cominciare veramente a combattere per se stesso. Potrebbe essere l’occasione per
continuare a cercare ciò che ha cercato in questa stagione.
La storyline di Sam: Sam è stato veramente impegnato nelle due stagioni
passate. Dal tornare senza anima dall’Inferno per poi far crollare il muro nella
sua testa, Sam è stato effettivamente più che Dean la pietra angolare dell’arco
narrativo dello show ultimamente. Non che sia un problema, intendiamoci, perché
mi piacciono entrambi i personaggi e vorrei vedere entrambi avere archi
narrativi nella storia. La storyline di Sam nella settima stagione di
Supernatural è probabilmente la sola zona in cui c’è stato un lieve disaccordo
tra coloro che hanno partecipato all’articolo. In primo luogo, tutti concordiamo
sul fatto che Jared Padalecki è stato meraviglioso nel ritrarre un Sam crollato.
Per me, in particolare, l’episodio 7x17 “The Born-Again Identity” ha dato a
Jared la grande opportunità di brillare, e lui ha sicuramente interpretato quel
ruolo. Vinnie è venuto fuori con “il crollo mentale di Sam ha dato quelli che
sono alcuni dei miei momenti preferiti nella storia di Supernatural. L’immagine
degli utenti della biblioteca che sbattono la testa in 7x15 “Repo Man” è stata
spettacolarmente inquietante”. Inoltre, legando la storia di Sam al riapparire
di Lucifero ha permesso a Mark Pellegrino di avere una possibilità di brillare e
quei due attori sono elettrici insieme. Tina era felice che “la storia di Sam
sia stata chiara, Castiel ha rotto il muro nella sua mente. Sam ha dovuto
gestire queste delusioni che includono vedere Lucifer 24h su 24h. anche se non
lo abbiamo sempre potuto vedere, sapevamo che era li. Si stava perdendo e non
sapevamo come sarebbe andata a finire. Ma è stato grazie a Cas. C’è stato un
inizio, uno svolgimento e una fine per questa storia ed è stata grande”. Questo
è il punto in cui alcune persone hanno avuto de problemi, come ha spiegato Tina:
“il mio problema è stata la continuazione di questa storyline che è cominciata
all’inizio dell’ultima stagione. Penso sia perché è stata portata avanti troppo
a lungo, che non abbiamo visto molto degli effetti della caduta del muro di Sam
che i fan avrebbero voluto [vedere]”. Alice crede che le hallucinazioni di Sam
in 7x02 “Hello, Cruel World” siano state affrontate in modo spettacolare, che
sono state, anche per la mancanza di evidenti effetti collaterali, dopo
deludenti. Laura ha sottolineato che “noi sappiamo, da quello che Jared e i
produttori hanno detto nelle interviste, che Sam stava lottando con le
hallucinazoni tutto l’anno, e che Jared stava cercando di aggiungere sottilmente
quelle caratteristiche anche in episodi non centrati sul crollo del suo muro, ma
la questione importante è che l’editing raramente ha mostrato quelle
manifestazioni al pubblico, che ha fatto sembrare che ci fossero lunghi periodi
di tempo in cui Sam appariva fondamentalmente funzionare come un essere umano
completamente sano. Purtroppo, questo ha determinato la gravità della
situazione”. Di certo, noi tutti capiamo il nodo cruciale del problema: Sam non
avrebbe potuto essere pazzo per la maggior parte della stagione. La verità è che
Castiel, come personaggio secondario, può agire fuori di testa. È divertente e
ha senso. Ma Sam non poteva trascorrere 17 episodi di Supernatural ne come un
pazzo “hippie” come Castiel o come, molto più seriamente, un “vegetale che
sbava”, come intendeva Laura. La rottura del muro di Sam è stato un passo
enorme, e la maggior parte di noi avrebbe desiderato che si trovasse una sorta
di via di mezzo tra il funzionamento di Sam come persona normale e Sam
completamente pazzo per quasi una intera stagione. Ciò su cui la maggior parte
di noi è d’accordo è sulla risoluzione della storia. Alcuni, come Danielle e
Alice, hanno detto che la risoluzione definitiva sarebbe stata un po’ troppo
facile. “è sembrato fin troppo facile avere Castiel che magicamente lo cura -
soprattutto perché alla fine anche Castiel è stato curato”, ha spiegato Danielle.
Il resto di noi ha creduto che la soluzione si stata adeguata, date le difficili
circostanze. “Per quanto riguarda il suo recupero è interessato. Non ho mai
avuto problemi su come è stato trattato. Francamente, non c’era quasi nessun
altro modo di concluderla. Credo che il suo decadimento e il suo recupero sono
stati ben gestiti. Sono state affrontate in modo realistico? Di certo no, ma non
mi sarei aspettato che lo facessero”, ha detto Vinnie. Nella mia analisi
dell’episodio 7x17 “The Born-Again Identity”, ero d’accordo col fatto che il
recupero è stato il risultato migliore possibile date le circostanze. L’aver
curato Sam dall’aver avuto un crollo nervoso (che non poteva realmente accadere
a uno dei due protagonisti principali di Supernatural) ha anche dato a Castiel
l’opportunità di prendersi una parte di responsabilità per le sue azioni nel
rompere il muro, anche se non necessariamente hanno avuto effetto su di lui come
con Sam (anche se, dato il suo stato angelico, la cosa non era necessariamente
inaspettata). Ma forse è sembrato un po’ strano che la “cura” abbia curato Sam
praticamente del tutto. “Castiel ha solo portato via le allucinazioni di Sam, è
ho la sensazione che il ragazzo potrebbe ancora soffrire di una sorta di PTSD
[Disturbo Post Traumatico da Stress] dopo essere stato all’Inferno”, sosteneva
Laura, mentre Danielle ha detto “Lucifer potrebbe non essere più nascosto nella
sua testa, ma per quanto riguarda il suo PTSD? Si è ripreso troppo facilmente.
Sarebbe bello vedere Sam sentire i postumi dell’essere stato all’Inferno,
soprattutto perché sappiamo quanto bene Jared può rappresentare Sam scoraggiato
e alle corde. Per certi aspetti, mi sembra che Sam abbia meno opportunità di
Dean di crollare. Il dolore di Sam spesso si manifesta come rabbia, mentre il
dolore di Dean normalmente si manifesta come disperazione. Questo lo si potrebbe
attribuire alla caratteristiche generali dei fratelli, ma, come ha puntualizzato
Laura, “Io so che sono tipi forti e macho che sono passati attraverso terribili
esperienze, ma l’Inferno è l’Inferno, e non dovrebbe essere così facile
scrollarselo di dosso, anche per un Winchester”.
La Morte, la Resurrezione come fantasma e la morte (ancora) di Bobby: Tutti
noi sono concordi sul fatto che la dipartita originale di Bobby è stata niente
meno che brillante. “la morte di Bobby è stata la più bella cosa che ho mai
visto fare in questo show, flashback del finale della quinta stagione con
l’Impala incluso”, ha detto Danielle, mentre Vinnie esordisce con 7x10 “Death’s
Door” è stato un episodio primordiale straordinariamente straziante”. Ma il modo
in cui la morte di Bobby si inserisce nella storyline è qualcosa che ha creato
difficoltà alla maggior parte di noi. Nikki ha detto che “l’uccisione di Bobby è
stata, ai miei occhi, completamente inutile. Sono ancora in lutto per la perdita
di un personaggio così amato, uno dei miei preferiti fin dalla prima stagione.
La separazione da Bobby è stata fatta con amore e attenzione. Di certo, ero
eccitata al pensiero che lui apparisse come fantasma ma ho subito cambiato idea.
Riportarlo indietro e poi ucciderlo ancora? È stato come uno schiaffo in faccia,
e il personaggio meritava di più”. Laura ha sottolineato che Bobby è diventato
troppo un sostegno durante la progressione di Supernatural. Non ha
necessariamente torto su questo. I Winchester hanno trascorso i primi anni
basandosi sulla loro ingenuità per risolvere i problemi, con un po’ di aiuto da
parte di Bobby e di altri lungo il cammino. Negli episodi più recenti, è
sembrato che avessero bisogno di più aiuto, che dovrebbe effettivamente essere
il contrario dato il tempo che hanno trascorso a cacciare. La settima stagione è
stata impostata tutta sul togliere via il comfort e gli alleati dei Winchester,
ma non vedo ancora il motivo per cui Bobby doveva morire. Avrebbe potuto con
facilità essere messo in coma dopo 7x10 “Death’s Dead”, solo per poi essere
riportato indietro più tardi. Capisco che la sua morte doveva essere una spinta
per Dean ma credo anche che Dean sarebbe stato altrettanto sconvolto anche se
Bobby stava languendo in coma, soprattutto perché l’apatia di Dean sembrava
indebolire quel bisogno di vendetta col passare del tempo. Il mio più grande
problema è stato che avevo sperato che riportarlo indietro si sarebbe tradotto
in qualcosa di più. La verità è che in realtà non ha aiutato i Winchester più di
tanto quando è stato riportato indietro (tranne a dire il vero decodificare la
traduzione di Kevin della tavoletta e l’aiuto con Dick mentre stava attaccando
Charlie), il che è stato deludente dopo l’eccitazione che avevo quando il suo
fantasma è apparso per la prima volta. Vinnie ha avuto la sensazione che “la
morte di Bobby sia stata ben scritta e recitata, ma che sia stata tutta
vanificata dal suo fantasma e dalla sua vendetta”. Ho quasi voglia di dire che
ho sperato che Bobby non venisse riportato indietro, dal momento che ho la
sensazione che il suo ritorno sia stato una sorta di simbolo fino alla sua
seconda scomparsa nel finale della settima stagione. Ma quello che veramente
voglio dire è che, per prima cosa, vorrei che non fosse mai morto. A questo
punto, ho la sensazione che la sua seconda “morte” in 7x23 “Survival of the
Fittest” sia quella vera. Jared ha detto in una recente intervista che non
possono continuare a uccidere Bobby e riportarlo indietro, il che è
assolutamente vero. Si svilisce il personaggio. Così per un certo verso mi
dispiace che sia stato riportato indietro per quello che mi sembra sia un
piccolo motivo centrale della trama, solo per essere ucciso ancora. Ciò che mi è
realmente piaciuto è stato il fatto che Sam ha avuto modo di comunicare con
Bobby alla fine. Credo possiamo tutti concordare col fatto che Bobby sembrava
avere un legame più stretto con Dean. Non credo perché non amasse Sam, ma solo
perché Dean ha sempre sentito il richiamo della famiglia, mentre Sam è una
persona più indipendente. Ama la sua famiglia, ma lui ha sempre preferito un po’
di più sopravvivere da solo. Non è un difetto di carattere, è solo un dato di
fatto. Così il fatto che Bobby abbia deciso di fermare la sua ricerca di
vendetta quando ha realizzato che era disposto a uccidere Sam per raggiungerla,
è stato l’ultimo traguardo emotivo che Bobby aveva veramente bisogno di
realizzare. Anche più di questo, come ha sottolineato Laura, alla fine
“scegliere di avere Bobby che andava via alle sue condizioni prima che avesse la
possibilità di fare danni irreparabili, è stata la giusta decisione, decisione
che ha mantenuto l’integrità del personaggio”.
La scomparsa di Castiel e la “Redenzione”: Ho sempre pensato che
l’introduzione e il mantenimento di personaggi forti ricorrenti è qualcosa che a
Supernatural fa bene. Sam e Dean sono senza dubbio le star dello show, e lo
saranno sempre. Ma nessun uomo è un’isola, e occasionalmente hanno bisogno di
aiuto. Più di questo, hanno bisogno di amici, una famiglia, alleati, ecc. Non
puoi avere uno show con solo due personaggi e la vittima occasionale della
settimana. Così portare avanti personaggi come Bobby e Castiel è sempre stata
una cosa buona nella mia testa. Ecco perché è stato così difficile accettare la
“morte” di Castiel all’inizio della settima stagione, soprattutto per il fatto
che è stata così brusca. “Castiel che cammina nel lago è stato un modo davvero
deprimente di vedere ‘uscire’ un personaggio. Non c’è stata nessuna chiusura per
i personaggi intorno a lui, lasciando i fan da soli. So che non sempre è
possibile una chiusura nella vita, ma diciamocelo, questa è televisione, e anche
le aspettative sono differenti”, ha spiegato Danielle. Ognuno di noi era
d’accordo sul fatto che Castiel doveva ritornare dopo la camminata nel lago. In
realtà, a tutti noi è piaciuto esattamente il modo in cui la sua ricomparsa è
stata eseguita. Vinnie ha detto che “andare da un guaritore che non conosce le
sue origini, o specie per quel che conta, a un angelo folle col peso dei suoi
rimpianti è stato delineato alla perfezione. La pazzia non è stata esaltata
dagli autori o da Collins e credo che quell’equilibrio l’ha resa efficace”.
Danielle ha avuto la sensazione che forse la sua stessa “cura” del farsi carico
delle hallucinazioni di Sam sarebbe potuta essere un po’ troppo conveniente,
avevo una sorta di sensazione che avesse senso. Dopo tutto, Castiel non è umano,
è un angelo. Noi realmente non abbiamo idea di quali effetti avrebbero potuto
avere le allucinazioni di Sam su un angelo. Ho il sospetto che i loro cervelli
siano collegati in modo differente e il suo stesso meccanismo intrinseco di
guarigione avrebbe potuto aiutarlo a guarire i problemi mentali che sono sorti
dopo lo scambio su se stesso dei problemi di Sam. Inoltre, a noi tutti piace la
“nuova” versione di Castiel che abbiamo visto nei recenti episodi di
Supernatural. “Utilizzare la propensione di Misha per l’umorismo è un modo
perfetto per gestire il suo crollo” ha detto Alice, mentre Laura è convinta che
“Misha ha fatto un gran lavoro con le stranezze, le battute comiche che gli
hanno dato negli ultimi episodi”. Detto questo, sono d’accordo con la riluttanza
di Dean a perdonare Castiel. Dopo tutto, ha commesso il suo peccato estremo
facendo del male a Sam. Ma Tina ha sottolineato: “io penso che nel finale le
scene Dean/Cas che abbiamo visto quando l’angelo gli ha detto ‘ho rilevato una
nota di perdono’ è stato un momento difficile che mi ha soddisfatto
completamente”. Credo che Dean avrebbe dovuto dare a Cas il benvenuto a braccia
aperte? Non di certo. Credo che Castiel possa eventualmente redimersi? Si. Sam è
passato attraverso lo stesso esercizio nella quinta stagione, quando ha cercato
di riscattare i suoi peccati della quarta stagione. Devo ammetterlo, gli ci è
voluto tanto tempo per ottenere quella redenzione, ma è perché lui è un
personaggio significativo e gli autori possono prendere un tempo maggiore per
raccontare la sua storia, mentre è più difficile raccontare una storia
interminabile con un personaggio più secondario come Castiel. Ciò che mi è
piaciuto è il fatto che Castiel sembra stia usando la sua nuova “persona” come
meccanismo di copia. Nel finale della settima stagione di Supernatural, abbiamo
visto che lui è assolutamente consapevole della distruzione causata dalle sue
azioni alla fine della sesta stagione e all’inizio della settima. Sta, in un
certo senso, nascondendosi dietro la sua “pazzia”? Forse. Ma mi è piaciuto, alla
resa dei conti si fatto avanti volontariamente e ha accettato di aiutare Dean.
Cas ha ancora molta strada da fare prima di ottenere la sua redenzione - ai suoi
occhi e a quelli di Dean - ma credo che ci arriveremo.
Un cast di migliaia: personaggi secondari nella stagione 7 di Supernatural:
Come ho detto prima, Supernatural è stata in genere molto brava a introdurre
personaggi memorabili ricorrenti e una tantum. Quest’anno abbiamo avuto un
enorme afflusso di attori dell’universo Whedon (Charisma Carpenter, James
Marsters, Jewel Staite e Felicia Day), il che è stato delizioso. L’apparizione
di Staite poteva metter su un conflitto inutile messo insieme per i fratelli, ma
sto ancora pensando che è stato divertente vederla. Ho pensato che 7x05 “Shut
Up, Dr. Phil” è stato un episodio divertente con Carpenter e Marsters, e Felicia
Day di sicuro bisogna riportarla nello show la prossima stagione. “La mia guest
star preferita è stata Felicia Day. Charlie è stata un personaggio
brillantemente scritto e mi sono divertita nel vedere le reazioni di Dean nei
suoi confronti”, ha esclamato Nikki. Andando oltre quei personaggi, Tina aveva
ragione nel dire “ho amato la presenza di (come ruolo ricorrente) di Kim Rhodes
come lo sceriffo Jodie Mills in questa stagione. È piuttosto feroce. Tutti ci
siamo veramente divertiti con l’acquisto di DJ Qualls come Garth, anche se
sembra ci sia l’augurio di divederlo apparire in episodi più significativi (non
questo autunno, di certo, solo ciò che è successo negli script). Forse, il solo
personaggio secondario che ha dato dei problemi è stato Frank. A tutti noi è
piaciuto, ma alcuni erano confusi dalla sua presenza. Nikki si è lamentata del
fatto che “Frank era [un personaggio] confuso per me. La sua presenza è sembrata
forzata per noi e il fatto che Bobby sia morto per la transizione mi ha fatto
arrabbiare. Soprattutto per il fatto che lo stesso Frank è morto. Non sacrifichi
un personaggio molto amato per uno che a malapena conosci, che stai per uccidere
quasi subito”, mentre sia io che Laura concordiamo sul fatto che la “chiusura”
della sua storyline è stata carente. Siamo sicuri al 100% che lui sia morto? È
un po’ strano che non sia stata realmente confermata al di là del rimorchio
insanguinato e del messaggi “in caso di morte”. Dato che Supernatural ha il
grilletto facile nell’uccidere i personaggi di fronte a noi, questa è sembrata
una scelta strana. Significa che lo riporteranno indietro la prossima stagione?
In effetti, le lamentele di Laura sembrano giuste: “vorrei che lo show non abbia
dovuto trovare modi creativi per riportare indietro personaggi amati dai fan
solo perché sono così dal grilletto facile”.
La stagione 8 di Supernatural: le richieste a Jeremy Carver: Una cosa su cui
tutti abbiamo discusso è stata la nostra lista dei desideri per la stagione 8.
Con il trasferimento di Supernatural al mercoledì notte, in autunno (una mossa
quasi senza precedenti da parte di un network che aveva “bandito” lo show al
venerdì notte), e con Jeremy Carver come nuovo showrunner, credo sia giusto dire
che si ha la sensazione che sia per il network che lo show sia come se
Supernatural stia battendo un nuovo strike. Quel colpo di scena apre anche un
mondo di possibilità. “Separando i ragazzi si aggiunge un nuovo conflitto,
soprattutto perché non sanno l’uno dove si al’altro questa volta. Non è come
quando Sam ha visto Dean esser trascinato all’Inferno o Dean vedere Sam cadere
nella fossa. Il senso dell’ignoto potrebbe essere la cosa più spaventosa di
tutte”, ha detto Danielle. L’eccitazione per quale direzione questo show
potrebbe prendere è copiosa: “giusto ora sto... tipo adorando il modo in cui è
finita la settima stagione con Sam tutto solo nella realtà e Dean e Cas in
Purgatorio. Continuo a dirlo, ma sono spaventata per tutti. Sarà eccitante
vedere come gestiranno le stronzate in cui si imbatteranno. Si, questo significa
che stiamo per vedere Sam e Dean lavorare separatamente per un po’ - e di norma
non sarei d’accordo. Ma, ragazzi, sarà divertente vedere come reagiranno a
quello che accade intorno a loro. A chi si rivolgerà Sam? Quanto tempo ci vorrà
a Dean per capire le regole del Purgatorio? Ha detto Tina. Forse Tina l’ha
espresso bene. Mandare Dean in Purgatorio (con o senza Castiel) è realmente una
fantastica opportunità per dargli un calcio nel culo. A differenza dell’Inferno,
che si è completato con il senso di colpa per aver torturato altre anime, il
Purgatorio costringerà Dean ad usare le sue abilità di sopravvivenza. Per quanto
possa fargli male, non voglio vedere che viene soccorso nel primo episodio.
Inoltre, con il fatto che il primo episodio della stagione 8 è il 150° episodio,
è l’occasione perfetta per mostrare i fratelli che separatamente combattono i
loro problemi. Dean che impara a sopravvivere in Purgatorio lo renderà feroce.
Tornato a casa, Sam dovrebbe cercare un modo per salvare Dean. Questa è
l’opportunità perfetta di vedere Sam che salva suo fratello... una opportunità
persa che gli autori non hanno avuto il tempo di sviluppare alla fine della
stagione 3 e all’inizio della stagione 4. Non solo renderà Sam più forte, ma
diventerà un modo per rendere il loro rapporto più forte. Io voglio
assolutamente vedere Castiel nella stagione 8, ma credo anche che potrebbe
essere veramente interessante vedere Dean imparare a sopravvivere da solo in
Purgatorio. Carver potrebbe benissimo essere l’uomo [giusto] per farlo. Come ha
sottolineato Laura, “Carver ha sempre avuto una grande comprensione delle voci
di Sam e Dean, e dell’equilibrio delle loro storie, entrambi individualmente e
quando lavorano insieme. 5x03 “Free To Be You And Me” è ancora uno dei miei
episodi favoriti, in parte perché ha permesso a Sam e Dean di agire
separatamente pur restando ancora nel-personaggio e permettendo loro di avere
momenti divertenti e di azione. Spero che la stagione 8 utilizzerà quelle
capacità”. Ovviamente, non possiamo aspettare per sempre che i fratelli si
riuniscano, perché il loro rapporto, come sempre, resta la parte integrante
dello show. E sono curiosa di vedere come i Leviatani potrebbero restare nella
stagione 8 come seccatura. Il modo di pensare è stato importante nei loro ruoli,
ma sarà interessante vedere se, e come, ricompariranno di nuovo. Inoltre, sono
un po’ curiosa divedere Castiel scomparire dal Purgatorio, lasciando Dean là da
solo. Non credo sarà facile per Castiel aiutarlo a scappare comunque, perché
altrimenti sarebbe dovuto passare attraverso così tanti problemi per accedervi
nella stagione 6? Anche così, credo sarebbe affascinate vedere Dean forzato a
sopravvivere per conto suo. Sarebbe utile vedere i combattimenti di Sam sulla
terra - loro due che cercano di sopravvivere per conto loro. In quel modo,
quando finalmente si riuniranno, sarebbe una riunione ancora migliore, perché
sarebbe la fine di un periodo di solitudine. Qualunque cosa faccia Carver, ci
sono grandi speranze per la stagione 8 di Supernatural. In effetti, in nostro
gruppo non riusciva a smettere essere emozionato per il suo imminente ritorno.
Nikki ha detto che “non voglio definire Jeremy Carver il nostro salvatore ma non
posso pensare ad un aggettivo migliore in questo preciso momento. Mi piaceva
Sera, veramente, ma come ho detto, mi sembra che Carver debba intervenire e fare
realmente un po’ di magia per la stagione 8. Andiamo in onda in una nuova serata
con uno show nuovo di zecca e c’è il potenziale per un successo totale”, mentre
Vinnie ha aggiunto che “credo che Jeremy Carver abbia un piano delizioso in
mente per la stagione 8 e sono eccitato per il viaggio”. “Carver è stato messo
su un piedistallo piuttosto alto dal, probabilmente, più esigente fandom in tv
oggi. Detto questo. Sono veramente eccitato per la sua decisione di tornare. I
suoi episodi hanno sempre portato una passione estrema allo show, e questo è
esattamente ciò che manca ora”, ha riconosciuto Alice. “deve essere introdotta
di nuovo la passione nei personaggi, soprattutto Sam e Dean. Hanno bisogno di
una ragione per andare avanti, hanno bisogno di sperare, hanno bisogno di
prendere una pausa qua e la. Potrei pensare e ripensare a ciò che si poteva
fare, ma lo lascerò fare a Mr. Carver. È il suo show ora e ho fiducia nel modo
in cui lo gestirà”. Per concludere... spero che, dopo aver letto questo
articolo sulla Stagione 7, i fan non pensino che ci siamo lasciati con un gusto
del tutto amaro in bocca sulla stagione passata. A me, personalmente, sono
sempre piaciute in particolare le stagioni 2 e 4 perché avevo la sensazione che
ci fossero forti episodi individuali e un forte arco narrativo lungo. Le ultime
due stagioni hanno avuto alcuni episodi individuali molto buoni, ma l’arco
narrativo della stagione non mi è sembrata così attraente. Comunque ci sono
ancora così tanti aspetti della stagione 7 di cui godere: le guest star nuove e
ricorrenti, le performance formidabili di Jared, Jensen, Misha Collins e Jim
Beaver, il viaggio nel tempo (il 1940 non è mai stato così bello!) e una
apertura di stagione molto forte. “Sono stata più una fan di momenti specifici,
performance ed episodi piuttosto che dell’arco narrativo in generale.
Supernatural è bravo nel farlo. Anche quando mi andava bene il piano generale,
non c’erano momenti eccezionalmente buoni che rendessero quell’ora specifica di
televisione da vedere”, ha detto Tina. Inoltre, il colpo di scena del finale di
stagione è probabilmente una delle situazioni più estenuanti che abbiamo
incontrato dalla fine della stagione 3, e che porterà un sacco di discussioni
questa estate, e per buoni motivi. Forse Vinnie l’ha espresso meglio quando ha
detto che”penso che l’arco narrativo della storia aveva così tanto potenziale.
Troppo in effetti. Le molteplici incarnazioni di Castiel, l’alcolismo di Dean,
il muro di Sam, i Leviatani, il contesto sociale; è come se fossero due stagioni
compresse in una”. Si, abbiamo una lunga attesa prima della premiere della
stagione 8 di Supernatural della CW ad Ottobre, a questo punto, ma è un momento
per costruire la nuova stagione - e le nuove direzioni per lo show - credo
saremo tutti in trepidante attesa del 150°episodio nonchè premiere della
stagione 8. |
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Ricordando Amanda: Uno
speciale messaggio di una madre al Cast di 'Supernatural'! |
Sono stato
contento di sentire nel corso degli anni da
numerosi fan quanto Supernatural li abbia
ispirati e abbia cambiato la loro vita in
modo straordinario. Tutte queste storie mi
hanno toccato durante gli anni e non mi
stancherò mai di ascoltarle. Comunque, mi è
capitato una volta tanto uno che mi ha
lasciato davvero in lacrime e mi ha
ricordato come “Supernatural” ispira ognuno
di noi in modi diversi. Sono stato
contattato da una collega residente
nell’Ohio, Mindi Wynne, che dopo cinque anni
aveva bisogno di una sorta di conclusione.
Sua figlia Amanda è morta il giorno di
Natale del 2007 a causa di una rara forma di
cancro. Amanda una fan accanita di
“Supernatural” e ha usato lo show come una
sorta d’ispirazione e forza per affrontare
la malattia. Mindi mi ha detto che era
davvero confusa quando sua figlia le ha
rivelato che sperava che il suo mietitore
fosse carino. Mindi non sa niente dello
show, ma da fan di Supernatural quel
commento mi ha fatto sorridere. Mindi ha
scritto una sincera lettera a Jensen Ackles,
Jared Padalecki e tutto il cast di
Supernatural di ringraziamento per aver
fatto la differenza nella vita di Amanda. Mi
ha dato il permesso di pubblicarla qui.
Dopotutto il Memorial Day non deve essere
solo per i soldati. Gli eroi di tutti giorni
contano lo stesso.
Cari Jensen, Jared, Cast e Crew,
Vi prego di scusarmi se mi dilungo nello
spiegare il motivo della mia lunga lettera.
Non penso di essere esattamente una fan di
Supernatural ma sono una mamma che ha una
grande ammirazione per tutti voi e mi
piacerebbe dirvi il perché. Sono una mamma
che non ha mai visto niente su Thw WB, e
quando vedo Jensen Ackles la mia mente va
subito a Eric Brady. Mio marito ed io non
guardiamo molta televisione, non abbiamo la
televisione via cavo, e non mi impressiono
facilmente davanti alle celebrità o
Hollywood (senza offesa, è un lavoro come un
altro). Sono un ex vigile del fuoco, una
volontaria EMT e una CIS a tempo pieno.
Faccio parte della seconda generazione di
persone che intervengono nei disastri e mi
sono trovata di fronte ad ogni genere di
tragedia e trauma negli anni passati nel
lavoro e nella vita privata. Dall’età di
dieci anni sono passata attraverso tornado,
uragani, inondazioni, incendi, e ho visto
parecchie vittime. Com’è stato detto in una
puntata, “faccio il mio lavoro con un
sorriso” e faccio quello che faccio, sono
quello che sono grazie alle dure esperienze
che la vita mi ha messo di fronte. Comunque,
nulla nella mia vita mi avrebbe potuto
preparare alla più dura e difficile crisi
che la mia famiglia abbia mai incontrato.
Nel settembre 2005, a mia figlia Amanda di
21 anni è stato diagnosticata una forma
estremamente rara e terminale di cancro
chiamata Sindrome di Gardner. A quel tempo,
le statistiche dicevano che quella malattia
viene diagnosticata solo ad una persona su
800,000 e non avevamo idea di quanto le
restasse da vivere. Solo due ospedali negli
USA trattano questa malattia - John’s
Hopkins e The Cleveland Clinic. Poiché
viviamo in Ohio abbiamo optato per la
Cleveland Clinic, che è a sole cinque ore
dal piccolo sobborgo di Dayton dove
abitiamo. Ho trascorso la maggior parte dei
due anni successivi lì. Inutile dire che dal
momento della diagnosi le cose divennero
difficili. Andavamo a Cleveland spesso e
facevamo quello che potevamo per renderla
felice, il che significava permettere cose
che normalmente avremmo vietato. Un giorno,
seduta nella sua stanza, ho notato che
Amanda indossava uno di quei braccialetti
WWJD, il che mi è sembrato strano visto che
siamo di religione ebraica. Ho esitato, poi
alla fine ho chiesto “Ti stai interessando
ad altre religioni per aiutarti a capire
quello che sta succedendo?” e dopo un minuto
di perplessità, Amanda capì che mi riferivo
al braccialetto e scoppiò a ridere “No
mamma, non è “Cosa farebbe Gesù ma sta per
“Cosa farebbero Jared e Jensen”. Ha
indossato quel braccialetto fino al giorno
della sua morte. Ho dovuto chiedere “Chi
sono Jared e Jensen?” così lei mi ha parlato
di questo Show che ha cominciato a guardare
ogni settimana da quando era in ospedale.
Era qualcosa di nuovo, parlava di due
fratelli e un sacco di cose occulte. Pensava
che mi avrebbe potuto accendere il mio
interesse visto che ho studiato
parapsicologia e metafisica in passato e ho
lavorato con il dipartimento di polizia
locale per un certo periodo per imparare
qualcosa sull’occultismo. Ma, essendo questo
un telefilm, non ero particolarmente
interessata. Con il passare del tempo, era
chiaro che Supernatural era diventato lo
show preferito di Amanda così le chiedevo
informazioni periodicamente solo per avere
qualcosa di cui parlare. Poster cominciarono
ad apparire sulle pareti della sua stanza e
bizzarri simboli di protezione
scarabocchiati su fazzoletti e biglietti per
appunti. Quando venne il momento nel 2007 di
trasferirla in una clinica a Dayton, avevamo
organizzato tutto in modo che un ambulanza
la passasse a prendere il 13 Dicembre ma
Amanda non voleva viaggiare quel giorno
aveva paura di perdersi 3x08 “A very
Supernatural Christmas”. Posticipare quel
viaggio così da vedere l’episodio è stato
uno dei suoi ultimi momenti felici. Amanda è
morta il giorno di Natale del 2007. Prima
che morisse, all’ospizio, abbiamo parlato
della morte. Le ho chiesto se avesse paura e
lei aveva pronta una risposta molto realista
“Certo che ho paura, ma anche Dean
Winchester sta morendo ed è spaventato ma
non lo ammetterà. Almeno io non andrò
all’inferno” credo che si fosse affezionata
allo show e che questo in qualche modo
l’avesse aiutata ad andare avanti. Fino a
quando i personaggi fossero salvi anche lei
lo sarebbe stata e la morte andava bene.
Così un paio di anni dopo decisi di
sbarazzarmi di alcuni vecchi scarabocchi,
dei poster di Jared e Jensen, e la pila di
giornali che aveva accumulato e memorizzato
con foto e intervista (c’era tantissimo
materiale, incluso un blocco di poesie che
aveva scritto, su un ragazzo di nome Dean in
'Gilmore Girls' - Non era uno di voi due?)
per curiosità, ho cominciato a cercare di
vedere quello che mi ero persa e ho iniziato
durante la sesta stagione. Un mese fa,
mentre girovagavo su Netflix, ho trovato
tutti gli episodi dalla prima stagione e
così è iniziato tutto… Devo essere sincera,
non mi guardo tutti gli episodi. Non
m’interessa sapere quello che i demoni fanno
ai civili, e non capisco il senso dei
Ghostfacers o dell’episodio con il film in
bianco e nero. Non posso spulciare Superwiki
e non ho intenzione di partecipare agli
incontri o alle con ( anche se devo
ammettere che ho partecipato a numerose
convention di Star Trek) ma non posso fare a
meno di essere attratta dal carisma e dal
legame tra i due fratelli. Chiaramente, voi
due attori dovete essere uniti fuori dal set
come sul set, o la vostra chimica non
sarebbe tanto speciale nello show. Per
quanto riguarda i due fratelli, non vi
somigliate per niente, ma a intervalli
regolari chiunque può vedere le stesse
somiglianze nei due fratelli - la stessa
postura, gli stessi movimenti, lo stesso
linguaggio del corpo. Avete una genuina
cordialità e sincerità, e non è difficile da
credere che le giovani ragazze siano
attratte da voi. E complimenti agli autori
per la giusta leggerezza in uno show dark.
Ho trovato un sacco di umorismo nello show e
penso che sia davvero divertente quando un
personaggio se ne esce con “Mazel Tov”
(congratulazioni in ebraico) o quando Dean
dice “Alla salute” prima di ingoiare
l’antidoto per vampiri. Ho cercato di
ascoltare attentamente, ma non sono riuscita
a capire. Davvero Sam ha suggerito che si
fosse dimenticato di dire “Happy Purim”
quando Dean lo stava tartassando
sull’uccidere il demone dell’incrocio?? Sto
morendo dalla voglia di sapere quanto sia
stato spontaneo e improvvisato. Sono sicura
che questo tipo di umorismo a tanto a che
fare con la recente vittoria ai 'People
Choice Awards 2012'. Credo sia tutto, volevo
solo avere la possibilità di contattarvi e
raccontarvi quanto lo show abbia significato
per me e per mia figlia. Ho cercato di
mandare piccoli commenti attraverso twitter,
ma non ci capisco molto e con milioni di
persone che seguono il vostro show, non
credo che abbiate mai visto quello che io ho
mandato. Sono solo una goccia d’acqua in un
mare di spettatori, ma penso veramente che
le avventure di Sam e Dean non solo hanno
mantenuto in vita mia figlia settimana dopo
settimana ma ci ha dato qualcosa da
condividere e di cui parlare nei suoi ultimi
mesi. E ora che guardo lo show, ho
fantastici ricordi di mia figlia e di quello
che la rendeva felice.
Grazie ancora per il bellissimo lavoro.
Mindi Wynne
P.S. Poiché il suo cancro era una malattia
congenita, mio marito ha fatto una grossa
donazioni al St. Jude’s in ricordo di
Amanda, ispirato dalla raccolta fondi in
onore del piccolo Padalecki. L’ex fidanzato
di Amanda ora è un pompiere a Memphis e
spero un giorno di visitare l’ospedale con
il mio therapy dog e fare altre donazioni.
Grazie per l’aiuto che date agli altri
bambini. |
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| 'Supernatural': - Chi/Cosa
potrebbe incontrare Dean in Purgatorio? |
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Articolo di Clarissa di 'Tv Overmind'. Il Purgatorio è la mia nuova ossessione di Supernatural. Dopo aver
pubblicato ieri un articolo sul perché la situazione di Dean nel Purgatorio sarà
molto diversa dal suo viaggio all’Inferno, arriva inevitabilmente la discussione
su chi potrebbe incontrare nel Purgatorio. Dal finale della stagione 7, ho visto
vari suggerimenti su quali personaggi potrebbero essere reintrodotti mettendoli
nel Purgatorio. Qui ci sono alcuni suggerimenti: angeli deceduti, mostri del
passato o specie di creature che sono state uccise, e anime che si sono
rifiutate di andare con il loro Mietitore, come Bobby, John e Mary. Per quanto
mi riguarda, solo una di queste opzioni è praticabile, dato quello che sappiamo
del Purgatorio nel contesto Supernatural. Lasciatemi dire perché e spiegare
perché la versione di Supernatural del Purgatorio è diversa dalla nostra.
Angeli: Quelli di noi che hanno partecipato alla tavola rotonda del articolo
sulle sette stagioni di Supernatural ha votato e abbiamo tutti convenuto che gli
angeli deceduti probabilmente non possono mostrarsi in Purgatorio. Infatti,
tutti crediamo che quando gli angeli vengono uccisi, cessano di esistere. Alcune
persone hanno detto che le descrizioni precedenti di Castiel della sua “morte”
sembrano indicare o l’oblio o il nulla. Inoltre, sappiamo da una discussione tra
Castiel e Crowley in 6x20 “The Man Who Would be King”, che gli angeli non hanno
un’anima da vendere ai demoni degli incroci. Così se tu distruggi un angelo,
dove andrebbe? Da nessuna parte. Sarebbe praticamente distaccarsi dall’esistenza
in un batter d’occhio, presumo. L’altro motivo che potrebbe farmi pensare che
gli angeli scompaiono del tutto è il fatto che Castiel ha fatto di tutto per
uccidere Raphael. Supponiamo che Raphael sia finito in Purgatorio dopo essere
stato “ucciso”. Non avrebbero potuto i suoi seguaci aprire una porta per il
Purgatorio loro stessi e recuperarlo? Così ciò potrebbe suggerirmi che gli
angeli deceduti che abbiamo conosciuto - come Anna, Zacchariah, Gabriel e
Balthazar - probabilmente non sono finiti in Purgatorio. L’unico vero caso in
cui potrei vedere angeli in Purgatorio è il caso di angeli caduti. Forse, come
con Lucifero, devono esserci stati angeli viventi che Dio ha cacciato dal
Paradiso ma, invece di mandarli all’Inferno sono stati mandati in Purgatorio.
Questo potrebbe portarci a incontrare nuovi angeli che non abbiamo visto prima.
Potrebbe essere molto interessante.
Mostri: Credo sia ovvio che Dean
potrebbe incontrare i mostri del passato che hanno distrutto. La pagina di
Supernatural Wiki dedicata al Purgatorio ci fornisce alcuni esempi di citazioni
che confermano che il Purgatorio è pieno fino all’orlo di mostri. Nell’episodio
6x12 "Like a Virgin", Bobby ha detto “è come il lato posteriore dei tuoi peggiori incubi. È
tutto sangue e ossa e oscurità. Pieno di corpi e anime di tutte le cose
affamate, taglienti e cattive” e nel recente finale della stagione 7 Castiel ha
detto “ogni amina qui è un mostro. È qui che vengono a cacciare per l’eternità”.
Questo consente di aprire la porta e riportare indietro un bel po’ di mostri che
abbiamo visto uccidere ai Winchester nel corso degli anni. Inclusi gli alfa
deceduti, i mutaforma, lupi mannari, etc. Ciò che realmente mi interessa è il
grado di malvagità che un mostro dovrebbe avere per andare in Purgatorio.
Guardiamo il caso di Madison dalla stagione 2. Si, era un lupo mannaro e ha
finito per uccidere un po’ di vittime. Ma ha anche scelto che Sam ponesse fine
alla sua vita piuttosto di uccidere ancora. A qualcuno piacerebbe che un mostro
- ma uno con un sorta di anima - finisca in Paradiso o in Purgatorio? Questa è
una questione che mi piacerebbe vedere affrontata dagli autori.
Demoni: Sappiamo dagli standard di
Supernatural che i demoni sono ex anime umane che si sono rivoltate.
Esorcizzando i demoni li si manda indietro all’Inferno, ma uccidendoli (col
coltello di Ruby, o i precedenti poteri mentali di Sam), sono morti realmente
(come nel caso, cessano di esistere). Dal momento che i demoni derivano sia da
Lucifero che Lilith, questo potrebbe suggerirmi che sono più connessi con
l’Inferno che con il Purgatorio. Io credo potrebbe essere strano vedere i demoni
in Purgatorio ma, proprio come per gli angeli caduti, posso pensare che forse in
alcuni casi i demoni potrebbero andare in Purgatorio. Anche se, dato che Crowley
- il capo dei demoni - ha lavorato sodo per trovare un luogo che gli è stato
nascosto, questo mi dice che i demoni avevano probabilmente poco a che fare con
il Purgatorio.
Anime umane: Questo è probabilmente la parte
della discussione più complicata e quella su cui molti di voi potrebbero essere
in disaccordo con me. Ascoltatemi fino alla fine. Io non credo che le anime come
quelle di Mary, John e Bobby saranno in Purgatorio. Vedere Mary è ovviamente una
possibilità, ma le probabilità di vedere ancora Jeffrey Dean Morgan nello show
senza un grande evento come il finale di serie è molto improbabile. Più di
questo, l’anima di John tecnicamente non ha rifiutato il suo mietitore, e se
questo è, come alcuni hanno detto, un requisito per andare in Paradiso. John è
andato all’Inferno, proprio come Dean, e dopo che è stato liberato attraverso il
Cancello del Diavolo, è scomparso. Penso sia andato in Paradiso, proprio come
credo sia successo a Mary. Per quanto riguarda Bobby... si, lui ha rifiutato il
suo mietitore ed è stato trasformato dal desiderio di vendetta. Questo lo rende
un mostro? Non proprio, perché ha anche capito che stava cambiando e ha deciso
volontariamente di essere cosparso di sale e bruciato nel finale. In questo
caso, io credo che Bobby si sia andato in Paradiso. Nel suo profondo, era ancora
un’anima buona. Mettere un’anima come Bobby in Purgatorio, circondato da mostri
che trascorrono il tempo uccidendosi a vicenda per l’eternità, sembra una
terribile punizione da parte di Dio da infliggere su delle povere anime che
hanno perso il loro cammino ma che alla fine sono ancora buone. Inoltre, l’altra
ragione per cui credo che Bobby non è necessariamente finito in Purgatorio è il
fatto che riportarlo indietro per la seconda volta sarebbe un terribile errore.
Alla tavola rotonda dell’articolo ho detto che vorrei che non fosse mai morto e
- stando su quello - ma non voglio neanche vederlo riportare indietro di nuovo.
Una volta è sufficiente. Se lo hanno ucciso per la seconda volta, allora gli
autori hanno bisogno di attenersi ad esso questa volta (a meno che non parliamo
di flashback o di una realtà alternativa come la recente ricomparsa di Ellen).
Ma come con gli angeli, sono disposta ad ammettere che alcune anime umane siano
in Purgatorio. Forse gli spiriti arrabbiati che sono diventati i mostri che i
Winchester e gli altri cacciatori hanno distrutto negli anni. Queste anime
avrebbero potuto diventare scure con il male e non essere destinate al Paradiso
come lo erano John, Mary, e Bobby.
Il purgatorio di Supernatural VS
il nostro Purgatorio: La
versione del Purgatorio che la maggior parte di noi conosce come il luogo per le
anime perse... una sorta di “limbo” dove vanno le anime prima di andare avanti. A
questo proposito, potrebbe avere senso per alcuni fantasmi defunti transitare
lì. Ma quella non è la versione del Purgatorio che lo show ci ha mostrato. Come
ho detto prima, ogni cosa nello show indica che Dio ha creato il Purgatorio per
dare una casa ai Leviatani e ad altri mostri, che è molto diverso dal Purgatorio
come noi lo conosciamo. Ecco qui il solo modo in cui le anime come Bobby
sarebbero finite in un luogo come il Purgatorio: se Carver e gli autori hanno
deciso di cambiare la versione di questo piano che lo show ha stabilito dalle
ultime due stagioni. Forse c’è una sezione diversa del Purgatorio che noi non
conoscevamo fino ad ora che ospita quelle anime perse che non appartengono nè al
Paradiso nè all’Inferno. Ma quello richiederebbe una modifica piuttosto ampia
della mitologia, secondo me. Non che non sia fattibile, ma è un po’ una
continuità retroattiva dopo due stagioni. Di certo vedere alcune di queste
creature è interamente dipendente, per lo show, dal trascorrere almeno un po’ di
tempo in Purgatorio, che spero sarà il caso. Piuttosto che limitarsi a tirare
fuori Dean da li, spero impieghino un po’ di tempo mostrandoci la disposizione
del luogo. Il Purgatorio può, tecnicamente, sembrare qualunque cosa, incluso un
posto con un budget limitato. È molto diverso dall’Inferno, e dalla nostra idea
di esso, che probabilmente costerebbe di più produrre. Ma come il Paradiso, il
Purgatorio può sembrare... beh... un po’ “normale”. Forse il Purgatorio è solo una
foresta nelle terre selvagge Canadesi che può essere popolata da qualsiasi tipo
di creatura che non hanno dovuto creare digitalmente. Così cosa ne pensate Fan
di Supernatural? Siete in disaccordo completamente con me? Sono riuscita a
convincervi? O credete che sia totalmente pazza? È uno scambio di idee che mi
piacerebbe fare con voi, così, per favore, condividete le vostre teorie con me
nei commenti a seguire. |
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| 'Supernatural': - Perché Dean in Purgatorio è diverso da Dean all’Inferno? |
Articolo di Clarissa di 'Tv Overmind'. Ci sono veramente tante cose che voglio
sapere sul Purgatorio in 'Supernatural, adesso che Dean è andato lì. Ma il
Purgatorio in sé - e ciò che potrebbe significare per Dean - è fondamentalmente
un soggetto a sé. Alcuni commenti dei fan che ho visto dopo il finale andato in
onda riguardano il fatto che [il modo in cui ] Dean è finito in Purgatorio è
molto simile al finale della terza stagione, con Dean finito all’inferno. Sia
che Castiel sia con lui laggiù o meno (e la mia preferenza è più verso il “no”,
se solo per lo sviluppo dell’arco narrativo individuale del personaggio di Dean,
se è costretto a sopravvivere da solo), io credo che il Purgatorio sia una
storyline davvero diversa di quella dell’Inferno. Lasciatemi dire perché.
Vivo VS Morto: Questo è quasi degno di uno scherzo stile '24', dove Jack Bauer
salva il mondo in un giorno intero ma non smette di mangiare o di andare in
bagno. Devo presumere che Dean sia vivo in Purgatorio, che è ovviamente
incredibilmente diverso dalla sua situazione all’Inferno, dove era un’anima.
All’Inferno, poteva essere distrutta più e più volte (e così ovviamente era
anche lui), con il suo “corpo” che magicamente veniva ricucito insieme. Non
voglio chiamarlo lusso, perché non lo è, ma se è vivo in Purgatorio, la
situazione allora diventa nell’insieme molto diversa. Se è vivo, allora la sua
situazione è complicata non solo dalla necessità di sopravvivere (ne parliamo
dopo), ma anche dal bisogno di alcune necessità umane mondane come cibo, riparo
e sonno. Io in realtà spero che essere in Purgatorio non voglia dire negare quel
tipo di necessità. Se muore in Purgatorio - o viene fatto a brandelli come ha
minacciosamente detto Castiel - allora devo presumere che è morto. Che è
ovviamente l’esito che nessuno vuole (spero).
Incidente VS Scelta: Per Dean, l’Inferno è stata una scelta. Lui aveva fatto la
scelta di vendere la sua anima al fine di salvare la vita di Sam e, anche quando
era così chiaramente spaventato di andare all’Inferno, era disposto a farlo per
essere sicuro che Sam non morisse. Anche quando è tornato, ha avuto paura che
Sam avesse trovato un modo per rompere l’accordo, mettendo in questo modo la
propria vita (di Sam) in pericolo. Sappiamo che non è accaduto, ma è stata una
preoccupazione per Dean in quel momento. Dopo di che, Dean era pienamente
preparato ad accettare con coraggio l’eternità all’Inferno. Questa volta, finire
in Purgatorio è stato chiaramente inaspettato - e non gradito - un incidentale
effetto collaterale dell’uccidere Dick. Dean non l’ha scelto, ed è per questo
che credo che il suo atteggiamento laggiù sarà molto diverso da quello che aveva
quando era all’Inferno. Credo che il suo desiderio di scappare da quel posto
sarà perché non appartiene a quel posto, invece del desiderio di scappare
dall’Inferno, che era più un desiderio di sfuggire alla sofferenza.
Sopravvivenza VS Punizione: In un certo senso, spero che il Purgatorio possa
essere un luogo di apprendimento per Dean. Suona un po’ crudele, ma è vero. Come
ho detto in quella rassegna, le ragioni per combattere per Dean spesso derivano
dal desiderio di proteggere gli altri - Sam, Bobby, l’umanità,etc. - piuttosto
che da un reale desiderio di combattere per se stesso. Se è costretto a stare
solo in Purgatorio, allora combatterà per la sua stessa sopravvivenza, che spero
lo aiuti a rinforzare la sua autostima. Spero anche che quando uscirà dal
Purgatorio, i suoi sentimenti verso quel posto saranno molto diversi dai suoi
sentimenti per l’Inferno. Chiaramente entrambe le dimensioni sono luoghi molto
crudeli, pieni di mostri (e chissà cos’altro). Ma mentre Dean si è sentito
terribilmente in colpa per le azioni che ha fatto per sopravvivere nell’Inferno,
spero non si senta in colpa per quello che [dovrà] fare per sopravvivere in
Purgatorio. Se stai combattendo per la tua vita contro una dimensione piena di
mostri, è molto diverso che torturare altre anime per sfuggire te stesso dalla
tortura. Anche con le sue azioni all’Inferno che sono comprensibili date le
circostanze, credo che il suo atteggiamento su cosa fare per sopravvivere al
Purgatorio sarà diverso.
La determinazione di Sam VS il Desiderio di vendetta di Sam: L’episodio
4x09 “I Know What You Did Last Summer” della stagione 4 di Supernatural ha
riempito i vuoti di cosa Sam stava facendo mentre Dean era all’Inferno.
All’inizio ha cercato disperatamente di trovare un modo per tirare fuori Dean
dall’Inferno. Quando non ha funzionato, un Sam divorato dal senso di colpa,
influenzato da forze esterne come Ruby e dalla sua crescente dipendenza dal
sangue di demone, ha cercato vendetta invece contro Lilith. Infatti, sappiamo
che l’intera situazione è stata manipolata in modo che Sam potesse rompere
l’ultimo sigillo, anche se non lo sapevamo a quel tempo. Abbiamo saputo più
tardi anche che non c’era, apparentemente, niente che Sam avrebbe potuto fare
per tirare fuori Dean dall’Inferno, e che solo gli angeli avrebbero potuto
tirare fuori da lì Dean. Ma il Purgatorio è una situazione completamente
diversa. Dato il fatto che Dean non ha scelto di andare nel Purgatorio come fece
con l’Inferno (o anche come Sam ha scelto di andare all’Inferno), io credo che
Sam non si fermerà davanti a nulla per salvare suo fratello. Non solo, ma
sappiamo che Castiel è stato in grado di aprire un portale verso il Purgatorio
che, per me, indica che è un po’ più
accessibile dell’Inferno, anche se tuttavia
ovviamente resta molto pericoloso. Inoltre,
senza l’influenza esterna di Ruby, la
reazione di Sam alla situazione sarà
completamente diversa. Credo che questa sia
l’opportunità persa per Sam di salvare suo
fratello, che lui e gli autori non sono
stati in grado di fare l‘ultima volta. Credo
che se Sam salverà Dean (e io spero
veramente che lo faccia), così andrà verso
un cammino di guarigione di delle cicatrici
rimaste nella loro relazione che hanno
accumulato sin dalla stagione 4. Voglio
vedere una riunione fraterna felice dove
Dean è riuscito a sopravvivere al Purgatorio
e Sam è riuscito a farlo uscire. |
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| L’assenza del momento fraterno in 'Supernatural': Dove sono andate a finire
tutte le scene tra i fratelli? |
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I fan di 'Supernatural' si godono lo show per ragioni diverse. Ecco perché
siamo abituati al dissenso che deriva dal fatto che un intero gruppo di persone
esprime le proprie idee su cosa gli piace e cosa no. Un aspetto che a noi sembra
non creare tensioni, però, è la nostra passione per il rapporto tra i fratelli.
In effetti, se chiedi ai fan dei forum o delle convention, ciò che li ha fatti
appassionare subito allo show, è probabile che sentirai “il rapporto tra i
fratelli” come risposta. Amiamo il rapporto così tanto che li abbiamo presi in
giro affettuosamente per questo, in alcuni episodi attuali di 'Supernatural'. È
evidente, dalle scene a seguire che coloro che sono coinvolti nella
realizzazione dello show sanno quanto sia importante per noi quell’interazione
fraterna: “Voglio dire: le parti migliori sono quelle in cui piangono” - The
Publisher; 4x18 "The Monster At The End Of This Book”. “...quindi dovremo
saltare la scena dove si siedono nell’impala e parlano dei loro sentimenti”.
“Ah, giusto. Poi rispondi tu alle mail di protesta” - la conversazione di Bob e
Kevin, 6x15 "The French Mistake”. Articolo scritto da Metamorphic Rocks del sito
americano 'The Winchester Family Business'.
Queste righe sono divertenti principalmente perché sono vere. Dateci i ragazzi
nell’impala, parcheggiati vicino a un bel lago, trovate una melodia dal tono
perfetto in sottofondo, lasciate che siano vulnerabili tra loro - e stiamo bene.
Ora, devo fare questa domanda: nella settima stagione, ti ritrovi a guardare e
riguardare i momenti tra i fratelli ancora e ancora? Lo so, io lo faccio.
Perché? Per me è perché sono così affamato di quei momenti, e non so mai quanto
tempo ci vorrà prima di vederne un altro. Sam e Dean ovviamente si voglio bene.
Conoscono tutto l’uno dell’altro. Questo è un fatto. Così sapendo questo, perché
sembra ancora che non si piacciano molto ultimamente? Ok forse sto andando un
po’ troppo oltre. Forse sembra che si piacciano ancora, ma dov’è l’amore
fraterno che è diventato il marchio dello show? A me sembra che sia scomparso.
Ora, questo articolo non riguarda la storyline (almeno non direttamente).
Potrebbe essere un argomento a se stante, ma è incentrato specificamente
sull’interazione tra i fratelli che abbiamo visto (o non visto, come potrebbe
essere) recitato sullo schermo. E per la cronaca, mi sono piaciuti, in un modo o
nell’altro, la maggior parte degli episodi della stagione 7. Mi sono piaciuti,
senza le scene tra i fratelli che ho imparato ad amare. Facendo un passo
indietro, molti fan si riferiscono alle stagioni 1-3 come gli anni classici di
ìSupernaturalì. È stato lì che è stata presentata il legame fraterno. Quasi ogni
episodio di quelle stagioni conteneva almeno un momento fraterno, e molti
contenevano molteplici momenti nello stesso episodio. E ognuno recitato in modo
toccante e commovente. Questi momenti tra Sam e Dean non sono mai stati
esagerati. Hanno prontamente convogliato in parole, espressioni del viso e a
volte azioni, ciò che i fratelli significano l’uno per l’altro. Queste erano le
scene che hanno definito gli episodi che li contenevano. Conosciamo bene i molti
momenti fraterni visti in questi anni. Le stagioni 1 e 2 [hanno mostrato] i
ragazzi ricongiungersi dopo un periodo di lontananza, e condividere l’onere di
cercare di trovare il loro padre mentre stanno cacciando la cosa che ha ucciso
la loro madre (e Jessica). Più tardi, quella caccia si è intensificata, e i
ragazzi hanno cercato di affrontare la morte del loro padre. E così quei momenti
si sono rivelati in molti modi. Sia che si tratti dei ragazzi che si stuzzicano
continuamente, (1x01 "Pilot," 1x10 "Asylum," e 1x17 "Hell House"), la
preoccupazione di Dean per l’emergere dei poteri di Sam, (1x09 "Home", 1x14 "Nightmar,"
o 2x05 "Simon Said"), la consapevolezza di Sam del fatto che stava cominciando
ad avere bisogno di Dean, tanto quanto Dean ne aveva i lui, (1x12 "Faith", 2x20
"What Is and What Shall Never Be" e 2x22 "All Hell Breaks Loose"), o le azioni
di Dean in modalità protettiva da fratello maggiore, (1x15 "The Benders", 2x09
"Croatoan", 2x10 "Hunted", 2x14 "Born Under a Bad Sign", 2x19 "Folsom Prison
Blues", 2x21 "All Hell Breaks Loose" - ok quasi ogni episodio), abbiamo visto la
cura, la preoccupazione e l’amore profondo tra loro intrecciato nella storyline.
Nella stagione 3 abbiamo visto Sam e Dean combattere più demoni, prendere a
bordo Bela e un possibile (anche se non si fidavano) alleato in Ruby. Abbiamo
anche visto Sam diventare ossessivo nel tentativo si salvare Dean dall’inferno.
I momenti fraterni abbondavano in episodi come 3x06 "Fresh
Blood", 3x08 "A Very Supernatural Christmas", 3x09 "Malleus Maleficarum", 3x11
"Mystery Spot", 3x15 "Time is on My Side" e 3x16 "No Rest for the Wicked".
L’intensità del legame tra i ragazzi, (molto a loro stesso discapito, a
volte), è diventato evidente per loro, e convincente per gli spettatori. Anche
nella rottura del rapporto dei fratelli (e l’introduzione di Castiel e degli
Angeli) in stagione 4, la forza dei loro sentimenti reciproci era sempre
presente. (E non dimentichiamo che 4x01 "Lazarus Rising" ci ha dato quella
commovente riunione e l’abbraccio!). Abbiamo visto l’angoscia, delusione, e
disperazione in entrambi i Winchester, e anche se non avremmo voluto vederli
l’uno in contrasto con l’altro, le interazioni tra loro in episodi come 4x04 "Metamorphosis",
4x09 "I Know What You Did Last Summer", 4x10 "Heaven and Hell", 4x14 "Sex and
Violence" e 4x22 "Lucifer Rising" sono state avvincenti da guardare. La
situazione tra loro è andata così male proprio perché tenevano veramente tanto
l’uno per l’altro. Il lento recupero del rapporto lo abbiamo nella stagione 5,
abbiamo visto i fratelli trovare una via per ricongiungersi. In episodi come
5x04 "The End", 5x09 "The Real Ghostbusters", e 5x18 Point of No Return", i
ragazzi hanno scoperto (e anche noi, anche se lo sapevamo gia!) che nonostante
tutto il loro legame era duraturo e più di tutto che ciascun fratello di fatto
sosteneva l’altro. Il finale di 5x22 "Swang Song", sia che tu lo abbia amato,
odiato, o sia stato neutrale - ci ha fatto capire, in quella scena struggente al
Stull Cemetery, che alla fine i ragazzi hanno scelto la famiglia sopra ogni
altra cosa (anche la vita). O più precisamente, che l’amore duraturo di Sam e
Dean per l’altro ha salvato il mondo. In stagione 6, Sam ritorna indietro senza
anima, e abbiamo visto come i ragazzi siano stati incapaci di interagire in modo
fraterno alla stessa maniera. Tuttavia, abbiamo visto attraverso le azioni di
Dean che lui teneva profondamente a riportare indietro l’anima di Sam (anche se
Sam non voleva), e 6x11 "Appointment in Samarra" ci ha mostrato fin dove si
sarebbe spinto per quell’anima. La seconda metà [della stagione] ci fa vedere
alcuni veri momenti fraterni con la reale riunione tra i fratelli (6x12 "Like a
Virgin"), la preoccupazione di Dean era diminuita (6x13 "Unforgiven" e secondo
la mia opinione, l’unica grazia salvifica di 6x14 "Mannequin 3: The Reckoning").
Abbiamo visto i fratelli in una maggiore sintonia sia mentale che emotiva (6x16
"...And Then There Were None", 6x15 "The French Mistake") e il commovente finale
della stagione 6 (6x22 "The Man Who Knew Too Much") ci ha fatto vedere quanto la
tenacia di Dean abbia dato i suoi frutti, di come Sam abbia restituito il favore
reintegrando tutte le parti scisse di sé per tornare da suo fratello. Ora è
tempo di passare alla stagione 7. Il problema per me è che troppo spesso, anche
se ci è stato detto che i fratelli sono preoccupati l’uno per l’altro, sembrano
davvero distanti l’uno dall’altro. Non sto dicendo che non ci sono momenti
fraterni. 7x01 "Meet The New Boss" ne ha pochi, e 7x02 "Hello, Cruel World" ne
ha alcuni veramente grandi (in quell’episodio abbiamo visto Dean prendersi cura
della salute della mano di Sam, il discorso “primo passo [per ripartire da
zero]” e 6 - si le ho contate - [volte] “Sammy” da parte di Dean). In altri
episodi come 7x07 "The Mentalists" e 7x14 "Plucky Pennywhistle's Magical
Menagerie" hanno una chiacchierata amichevole in macchina alla fine. In altri
episodi ci potremmo accontentare di alcune cose come: la lettera carina che Dean
ha scritto a Sam in 7x12 "Time After Time"; il modo in cui Sam, confuso e in
procinto di essersi sottoposto a un ECT [Terapia ElettroConvulsiva] da un demone
in 7x17 "The Born-Again Identity", ha pronunciato “mio fratello” anche se non ha
potuto finire il suo discorso; e il modo in cui Dean ha fatto irruzione
nell’ufficio del medico cercando di vedere Sam, nello stesso episodio. Ma anche
con questi scorci di interesse fraterno e interazioni, la stagione ancora
(finora) non ha mostrato, in più, un forte legame fraterno. Per la maggior
parte, mi sento come quegli spettatori che hanno dovuto fare affidamento sulla
storia dei ragazzi insieme e ciò che sappiamo sul loro legame fraterno dalle
stagioni precedenti, per arrivare al rapporto che abbiamo visto tra loro della
stagione 7. In effetti, anche alcune scene destinate probabilmente a mostrare il
rapporto fraterno - come Sam “io ho ancora bisogno di te, ma tu abbi cura di te”
a Dean in 7x08 "Season Seven, Time For A Wedding!", lo (suona in qualche modo
ostile) scambio [di ruoli] tra i ragazzi alla fine di 7x13 "The Slice Girls", o
la scena della bevuta di Sam e Dean in 7x18 "Party On, Garth" - si sono rivelate
un po’ piatte. Con l’eccezione del 7x02 "Hello, Cruel World", nessuno dei
momenti menzionati si avvicina alle scene commoventi che abbiamo visto nelle
passate stagioni. Quindi, se ci sono effettivamente meno momenti fraterni (e
sono quasi sicuro che ci sono) nella stagione 7, e molti di quelli che abbiamo
visto non hanno l’impatto emotivo delle stagioni precedenti (che sono abbastanza
sicuro sia il caso), qual è la ragione? Gli autori stanno cercando di dirci
qualcosa? Una risposta è che probabilmente è l’evoluzione naturale delle cose.
Sam e Dean sono entrambi morti e finiti all’inferno. I fratelli hanno già fatto
il più grande sacrificio che potevano l’uno per l’altro. A causa di questo, le
peggiori paure di Sam e Dean si sono già avverate. In altre parole, le cose più
terribili che si preoccupavano potessero accadere all’altro, sono già successe.
Forse, vedendo entrambi sopravvivere a tutto quello, non c’è più niente da
temere l’uno per l’altro. Ma io non me la bevo. Perché, lo show ha dovuto
riavviare il sistema dopo 5 anni per trovare storie interessanti (ed è accaduto
in ampia misura), il rapporto fraterno tra Sam e Dean ha avuto la possibilità di
ridefinirsi allo stesso modo. Ciò che si è tentato nella stagione 6 (con vario
grado di successo a seconda di cosa avete pensato del rapporto tra Sam
Senz’anima e Dean). In particolare, riguardo alla stagione 7, le allucinazioni
di Sam e il disfacimento della sua mente, il tradimento di Castiel, la morte di
Bobby, e anche la perdita di speranza di Dean, tutte avrebbero potuto richiamare
a alcune intense interazioni fraterne (ad incominciare da 7x02 "Hello, Cruel
World"). Ma invece, abbiamo visto Sam gestire tranquillamente la sua follia, la
spirale solitaria di Dean verso una crescente apatia, a mala pena uno scambio su
Cas, e la distanza emotiva tra i ragazzi di fronte alla morte di Bobby. E
ancora, la domanda resta, perché? Queste sono solo opportunità perse, o è stato
fatto di proposito? Riflettendoci su, ho cercato di trovare alcuni motivi per
cui gi autori potrebbero deliberatamente cercare di evitare i momenti fraterni
ai fini della storia. Le Hallucinazioni di Sam: in questa stagione abbiamo
imparato guardando gli episodi (e dalle interviste al cast e ai produttori), che
Sam sta lottando per tenere tutto insieme quel tanto che basta a funzionare e
cacciare. Durante tutta la stagione (con l’eccezione del 7x02 "Hello, Cruel
World") ha scelto di portare sulle spalle il suo fardello da solo per non
preoccupare Dean, che sente avere i suoi problemi. In più ha quel meccanismo di
gestione (oh la mano...). Mentre Sam stava perdendo sempre più il controllo,
forse la sua paura di quando male possano andare le cose e un profondo senso di
isolamento lo hanno trattenuto dal voltarsi e chiedere aiuto a Dean. Il senso di
inutilità di Dean: sappiamo che Dean ha avuto un periodo difficile nel trovare
una ragione per continuare a cacciare. Il destino del mondo continua ad essere
compromesso, ha perso così tanto amici e persone ch considerava famiglia, che ha
cominciato a chiedersi quale fosse il senso di tutto quanto a quel punto. Ha
continuato a cacciare, per la maggior parte facendo finta. La morte di Bobby
sembrava averlo reso indifferente a tutto tranne che alla vendetta su Dick Roman
(o così ci è stato detto). Forse questa indifferenza e il senso di inutilità gli
ha fatto credere che non c’era niente che poteva fare per aiutare Sam. Inoltre,
poiché Sam ha tenuto tutto dentro di sé, forse Dean semplicemente non si è reso
conto quanto le cose si stessero mettendo male. Lo abbiamo visto entrare in
azione quando si è reso conto che la situazione con Sam era critica. La perdita
dell’Impala: sappiamo tutti quanto sia importante l’Impala per la storia dei
ragazzi. Ha aiutato a salvare il mondo, dopo tutto. Senza di lei il senso di
“casa” dei ragazzi è scomparso. Forse questo rende più difficile in qualche modo
aprirsi l’uno con l’altro, senza quello spazio confortevole e familiare che è
stato spesso parte del loro legame. Queste ragioni sono le uniche che mi sono
venute in mente su cosa gli autori hanno intenzionalmente usato per ostacolare
il rapporto tra i fratelli. Forse possiamo pensare a più [cose]. Di certo,
esiste la possibilità che la mancanza di momenti fraterni non è affatto
deliberata. Cioè, gli autori semplicemente non ci stanno pensando, o non sono
più interessati a scrivere queste scene. Sarei molto sorpreso di scoprire che è
questo il caso anche per persone come Sera Gamble e Ben Edlund, che sono stati
con 'Supernatural' dalle stagioni 1 e 2, che conoscono i ragazzi, e che hanno
anche scritto alcuni meravigliosi momenti fraterni (anche di recente come ad
inizio stagione 7). Tuttavia, questo potrebbe essere la ragione per alcuni degli
altri scrittori, anche se mi auguro ricevano delle indicazioni che li guidino
nello scrivere sul rapporto fraterno. Forse più che chiederci se è intenzionale
o meno, dovremo chiederci “sta funzionando?”. Ho letto molti post di critiche
online, in cui si sente la mancanza dei momenti fraterni. Non significa che per
loro, la stagione sia rovinata; anche se forse per alcuni lo è stata. Penso che
molti di noi stanno contestando il fatto di togliere (in ampia parte, non del
tutto) la formula che ha funzionato così bene in passato. E nonostante fosse
tutto per me, non riesco a vedere come una qualsiasi delle circostanze della
stagione 7 avrebbe dovuto ostacolare la presenza di un forte amore fraterno.
Anche se (per i motivi che ho citato sopra) i ragazzi non possono o non vogliono
sostenersi l’uno con l’altro, gli spettatori hanno potuto ancora vedere la prova
di tale amore. L’espressione del legame fraterno può assumere varie forme, anche
se non stanno facendo tra loro conversazioni sincere. Nelle stagioni precedenti
di 'Supernatural' sono state gestite bene, per questo. Per esempio, a volte più
che delle parole tra i fratelli ci sono stati scambi nel modo di guardarsi l’un
l’altro (o nel guardare l’altro mentre non sta guardando) o azioni fatte per
coprirsi le spalle reciprocamente. Ora, qualcuno potrebbe notare che io continuo
a richiamare le stagioni precedenti come standard, come unità di misura per
tutti i momenti fraterni. E ho sentito alcune persone dire che il rapporto tra i
ragazzi non può essere com’era nelle stagioni precedenti, perché uno - Sam non è
più un “ragazzino” che ha bisogno della protezione di Dean, e due - entrambi ne
hanno passate troppe. Ma mentre mi rendo conto che i ragazzi (e come si
relazionano tra loro) possono essere cambiati in qualche modo, questo non
significa che i momenti tra loro debbano cambiare così drasticamente o peggio,
scomparire del tutto. Non importa quanti anni ha Sam o quante ne abbiano
passate, la linea di fondo è che hanno ancora bisogno l’uno dell’altro. Sembra
come se la verità abbia fornito un’infinita scorta di momenti fraterni. Forse,
però, l’assenza di legame conduce tutto da qualche parte. Forse, senza
preoccuparsi di essere tramiti di arcangeli; con Sam libero finalmente dallo
scherno costante delle visioni di Lucifero (pensiamo); con il ritorno di Cas e
Bobby (in una qualche forma o altro) e con entrambi i ragazzi sopravissuti
all’inferno e all’apocalisse, i fratelli sarebbero finalmente in grado di fare
affidamento l’uno sull’altro ancora. Anche con la minaccia incombente dei
Leviatani, forse stanno costruendo il finale di stagione all’interno di una
sorta di grande resa dei conti finale. Solo non sono sicuro (così come per la
stagione 6) che il fine giustifichi i mezzi. Dopo tutto, l’universo di 'Supernatural'
è fantastico. È un mondo in cui il tempo scorre, si muore, si va all’inferno, si
ritorna senz’anima, si incontrano mostri, demoni, dei e persino la Morte è
all’ordine del giorno. Questo tipo di mondo non è esattamente raccontabile.
Pertanto, i personaggi all’interno di quel mondo (anche se non sono sempre
umani) devono essere riconoscibili. Lo si ottiene mostrando i pensieri
(attraverso le loro azioni), emozioni, e i rapporti reciproci dei personaggi. Le
dinamiche familiari sono qualcosa che è immediatamente riconoscibile per
ciascuno di noi (sia attraverso il legame di sangue o altro). Pertanto, l’esame
di quei rapporti familiari in uno show è per noi molto interessante. Il legame
fraterno di Sam e Dean si adatta perfettamente. Nella vita reale, noi non
vogliamo esplorarlo; il loro rapporto sarebbe di estrema co-dipendenza, dannosa
e francamente triste. Nel mondo di 'Supernatural', però, funziona molto bene.
Quando si crescere essendo, l’uno per l’altro, la fonte principale di compagnia
e conforto, il loro dolore comune, la loro vicinanza reciproca costante,
l’assenza di relazioni intime con altre persone (che non credo sia una buona
cosa, ma è quello che hanno), lo stress di affrontare un male indescrivibile e
le circostanze di vita alterate in pratica quotidianamente, e la necessità di
doversi costantemente fidare sempre l’uno dell’altro per la propria vita - e
salvare gli altri, beh, allora è davvero positivo il senso del loro rapporto
così come è. Per me, tutte le altre storyline ruotano, o dovrebbero ruotare,
attorno a quel rapporto. In definitiva, lo guarderò comunque perché ho investito
nello show e voglio sostenere le persone reali che lo realizzano. Ma affinché
questo viaggio sia più soddisfacente, voglio e ho bisogno di vedere quelle scene
di rapporto fraterno. Dopo tutto, abbiamo intrapreso questo viaggio con Sam e
Dean proprio a causa di quello che hanno l’uno per l’altro. Abbiamo visto il
loro legame messo alla prova, forzato, e rafforzato a diventare un’entità
indissolubile, e siamo in sintonia con tutto questo. Così, mi pongo un’altra
questione: dopo tutto Sam e Dean ne sono passati attraverso, non dovrebbero loro
(e noi) raccogliere i frutti di tale risultato, potersi rivolgere l’uno verso
l’altro e concentrarsi verso il loro legame fraterno? Se lo faranno, nonostante
quegli ostacoli che arriveranno nel futuro, e loro (e di nuovo, in realtà noi)
avranno momenti fraterni.
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Perché Bobby potrebbe sopravvivere alla
cappa del Fantasma secondo 'Tv Equals'! |
Fin dalla prima volta
che abbiamo incontrato Bobby Singer - alla
fine della prima stagione quando John venne
catturato dai demoni e Sam e Dean avevano
bisogno del suo aiuto - ho capito che mi
piaceva. Ho potuto vedere da subito che era
una persona a cui i ragazzi (e John)
potevano rivolgersi ogni volta che si
trovavano nei guai e lui avrebbe fatto
qualunque cosa per aiutarli ad uscirne. È
stato presente fin da quando i ragazzi erano
piccoli e si è anche sforzato per cercare di
rendere le loro vite normali ogni volta che
poteva (chi può dimenticare quando si è
opposto gli ordini di John così che Dean
potesse divertirsi a fare qualche lancio?).
Quando Bobby è morto io ne sono stata
devastata, ma grazie agli sforzi di Jim
Beaver e al resto del cast e della troupe,
ho avuto la più grande e la miglior sorpresa
di sempre: quando è tornato. Di sicuro è un
fantasma e so che potrei essere in minoranza
con la mia teoria, ma credo ancora che lui
possa sopravvivere a questo. Credo che far
diventare Bobby un fantasma è stata una
delle trasformazioni più intelligenti di un
personaggio che ho mai visto in 'Supernatural'.
Lo sto dicendo di uno show che ha avuto
personaggi essere senz’anima, angeli
diventare quasi umani, persone che vanno
all’inferno e ritornano indietro, cacciatori
diventare vampiri, ecc. I motivi per cui
credo che Bobby possa gestire la sua
condizione derivano principalmente dal fatto
che ho creduto con tutto il cuore in lui
come persona. Non vedo alcuna ragione per
cambiare idea ora che è a Gostland.
Nonostante quello che abbiamo visto in 7x20
“The Girl With The Dungeons and Dragons
Tattoo” credo fermamente che possa superarlo
senza perdere la testa. In effetti, mi sto
chiedendo se il suo stato di spirito
potrebbe effettivamente essere più d’aiuto
di quando si possa comprendere. Dopo tutto,
è stato capace di prendere a calci nel culo
Dick Roman piuttosto bene in quell’episodio.
Ecco perché credo che Bobby possa gestire
l’essere fantasma.
È stato sempre presente per i ragazzi:
Bobby Singer è stato un uomo che avrebbe
letteralmente rinunciato a tutto per aiutare
le persone che amava, nessuno più di Sam e
Dean Winchester. Non dobbiamo dimenticare la
sua condizione attuale è stata causata da un
istinto protettivo. Bobby ha scelto questa
terribile esistenza tra vita e morte per i
suoi ragazzi adottivi. Ha rinunciato al
paradiso per restare con loro e dargli le
informazioni che credeva avessero bisogno
per sconfiggere i Leviatani. Un uomo che fa
questo non è un uomo che credo si possa
sconfiggere facilmente. Credo anche che se
lui davvero, davvero avesse pensato di
perdere il controllo tanto da ferire
seriamente qualcuno; avrebbe chiesto di
essere distrutto come ogni valido cacciatore
avrebbe fatto con il sale.
È ancora un cacciatore: Di sicuro
Bobby è fatto più di nebbia che di sangue e
ossa in questi giorni ma sotto sotto è
ancora un cacciatore. Non solo un
cacciatore, uno dei migliori. Bobby era
quello che gli altri cacciatori cercavano
quando avevano bisogno di assistenza con i
loro casi. Cacciatori come Bobby hanno
scelto di dedicare le loro vite ad aiutare
gli indifesi. Combattono creature terribili
affinché gli innocenti possano vivere le
vite che loro stessi raramente possono
avere. Si, abbiamo visto Bobby,
nell’episodio della settimana scorsa
suscettibile alla rabbia che sembra arrivare
quando si scansa un mietitore, ma credo che
il suo istinto di cacciatore la supererà. O
se non la superasse, almeno imparerebbe a
incanalarla o controllarla. Si sente in
colpa più di chiunque altro per aver ferito
Charlie e credo sia stata una lezione
preziosa che aveva bisogno di imparare.
Credo avesse bisogno di vedere quanto male
può fare così da sapere come non farlo di
nuovo.
Lui (si spera) riceva aiuto: Abbiamo
visto nello show che i fantasmi che scappano
dalle grinfie dei loro mietitori lo fanno
per stare con i loro cari. Il problema è che
i loro cari non sanno dei fantasmi. Così
cercano di fare come possono, quelle povere
anime non sono mai in gradi di comunicare
con i loro amici e le loro famiglie e
lentamente cominciano a perdere la testa. O
forse sono rimasti indietro perché sono
arrabbiati per la loro morte e vogliono
vendicarsi. In ogni modo sono da soli. A
causa della loro scelta professionale, Sam,
Dean e Bobby sono tutti consapevoli di ciò
che accade dopo la morte. Loro sanno tutto
su come si diventa un fantasma e pure come
distruggerlo. Sanno che la conoscenza è
potere e penso che se un qualsiasi gruppo di
persone potesse controllare quegli impulsi
mortali da fantasma, sarebbero loro. Se Sam
e Dean decidessero di aiutare Bobby
piuttosto che semplicemente sbarazzarsi d
lui, potrebbero essere sorpresi si scoprire
che ci sono altre opzioni là fuori.
Si potrebbe riportarlo alla vita:
Ancora una volta, mi rendo conto che queste
opinioni potrebbero essere in minoranza così
ascoltatemi ancora per qualche secondo prima
di chiudere completamente. Abbiamo visto più
e più volte su 'Supernatural' che la morte
non è sempre chiara e definitiva come
sembra. Finora, la morte di Bobby sembra
effettivamente essere permanente, che è
l’elemento di discussione del perché lui
sopravvivrà come fantasma. Ma c’è un’altra
alternativa. Se Bobby può sopportare a lungo
la sua condizione di fantasma, chi sa che
cosa potrebbero trovare? Se c’è un modo di
poterlo far tornare? Sam e Dean lo hanno
fatto molteplici volte, anche Cas è
sopravissuto ai suoi scontri con la morte -
perché non Bobby? E per quelli che dicono
che dovrebbe esserci una fine qualche volta,
la mia unica domanda è: e poi? Preferireste
perdere Bobby per sempre, in modo da avere
una chiusura? A questo dico: “Chi se ne
frega della chiusura! Piuttosto preferisco
avere Bobby indietro”, ma sono solo io? Va
bene gente, sapete di cosa parlo. Lasciate i
vostri commenti e fateci sapere cosa ne
pensate delle attuali condizioni di Bobby.
Pensate possa essere d’aiuto a Sam e Dean ?
O piuttosto dovrebbero bruciare la sua
fiaschetta prima che faccia del male a
qualcun altro? Mi piacerebbe sentirvi! |
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