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| Interviste | Varie |
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Le interviste fatte ai membri esterni ma comunque collegati allo
show! |
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| Intervista rilasciata da un
admin del sito americano 'Super Wiki' a 'Winestainedlife.com'! - 18/04/12 |
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Un saluto ai fans di 'Supernatural'!
Come molti voi probabilmente sapranno, il sito americano 'SuperWiki' è il posto
dove trovare qualunque cosa vi serva sapere sul nostro show preferito!
(Assicuratevi di seguirli su twitter @SuperWiki). Lo scorso anno ho avuto il
privilegio di intervistare Jules (@missyack), il principale amministratore del
sito 'SuperWiki'. Ha accettato di parlare con me anche quest’anno dell’attuale
stagione di 'Supernatural'.
Cominciamo subito, come ti
sembra la Sttima stagione finora? La ami, la odi o sei in attesa di?
La amo, la amo, la amo! Mi piace il fatto che gli autori abbiano preso un
genere cinematografico per ispirarsi perché dà un intero altro livello di
godimento allo show. La scorsa stagione è stato il film noir a darci una
stagione piena di colpi di scena e direzioni sbagliate, incertezza e paranoia.
Da spettatrice, ero costantemente sul bordo della mia sedia trattenendo il
respiro, aspettando un’altra shoccante rivelazione. Questa stagione - B-Movies e
le mani per aria e urlare come ad un folle giro sulle montagne russe, clown
assassini, sosia demoniaci, fans innamorate-pazze e progenie amazzone, panini
minacciosi fidanzate d’infanzia serial killer. Da non dimenticare unicorni che
scoreggiano e cupcakes piene di piccoli cuori pulsanti! Tutto e i Leviatani -
tutti in abiti eleganti e la strategia del nascondere le orribili creature al
loro interno. Ai tempi di Occupiamo Wall Street e di elezioni primarie, sono
sicuramente i mostri (che rappresentano) lo spirito dell’epoca. Lo show continua
la sua coinvolgente esplorazione di Sam e Dean. Ogni stagione ci chiediamo -
cosa verrà dopo? Ci avevano avvertiti che in questa stagione avrebbero perso
ogni cosa, hanno perso Cass, Bobby e persino l’Impala, tutto andato. Hanno perso
tutte le loro risorse - sia l’aiuto esterno che gli amici e le risorse interiori
emotive e psicologiche. Abbiamo visto, in effetti, che il loro rapporto continua
a evolvere in uno spazio nuovo, il quale credo sia uno spazio più felice e meno
ansioso di quanto non sia mai stato.
Cosa senti rispetto all’equilibrio degli episodi in questa stagione? Divertenti
vs Seri, Autonomi vs in una trama?
Penso sia stato grande. L’arco narrativo dei personaggi è stato piuttosto
buio, ma bilanciato da allegri spargimenti di sangue ed episodi divertenti.
L’arco narrativo dei Leviatani si è mosso, anche se è stato solo parte dello
sfondo finora. Mi ricorda la 5 stagione, nella quale abbiamo avuto un inizio
stagione con il botto con l’arrivo di Lucifero, poi la prima metà della stagione
è stata centrata di più sul rapporto dei ragazzi, fino a che “wham” è arrivato
5x10 “Abandon all Hope” e la merda è diventata reale (un pezzetto di riflesso di
7x10 “Death’s Door” in questa stagione), poi con l’inserimento nella continuità
della trama della storia dei personaggi, e andare realmente a tutta velocità
nella terza parte della stagione.
Hai un episodio preferito della 7 stagione fino ad ora? Se è così, quale è?
Tu sai che io odio scegliere i
preferiti! Ok non ho dubbi per 7x10 “Death’s Door” ma dirò 7x06 “Slash Fiction”.
Voglio dire i Leviatani demoniaci Sam e Dean erano magnifici, in più abbiamo la
meravigliosa interazione tra Bobby e Jody Mills, come pure l’incontro con Frank.
E sopra tutto, la famosa autrice S.E. Hinton a cui sparano nella tavola calda è
un extra! Più di tutto ho amato i riferimenti cinematografici - 'Natural Born
Killers', 'Pulp Fiction', e 'Mr.&Mrs. Smith' - nei quali comparano Sam e Dean ad
alcune coppie famose di assassini.
Hai un momento preferito della stagione che può esserci o meno in
quell’episodio?
Posso limitarla a dicei. #01. Castiel che fa visita a Crowley,
che sta vivendo in una roulotte, con “questi stivali sono fatti per camminare”
in 7x01 “Meet the New Boss”, #02. Dean e Sam nel magazzino in 7x02 “Hello Cruel
World” dove Dean cerca di aiutare Sam a distinguere le sue allucinazioni dalla
realtà, #03. Le scene tra Jo e Dean nell’appartamento in 7x04 “Defending
Your Life”, #04. Le tortine con i loro piccoli cuori palpitanti in “Shut Up, Dr.
Phil”, #05. Becky che tiene prigioniero senza pantaloni Sam in 7x08 "Season
Seven, Time for a Wedding!" e spiega che “l’unico posto il cui le persone mi
capivano era sulle bacheche. Erano scontrosi e troppo letterali ma almeno
condividevamo una passione comune”. Parole più vere non furono mai più
pronunciate!, #06. Dean drogato dopo la dipendenza dal (panino)
turducken in 7x09 “How to Win Friends And Influence Monsters”, #07. La
scena in cui Sam trova il messaggio che Dean ha lasciato per lui 60 anni nel
passato in 7x12 “Time After Time”, #08. Il ricordo preferito di Bobby, l’ultimo
nella sua mente in dissolvenza in 7x10 “Death’s Door”, che è una notte di cibo
spazzatura e DVD con i suoi ragazzi, #09. L’unicorno che “scoreggia” un
arcobaleno in 7x14 "Plucky Pennywhistle's Magic Menagerie",
#10. Tutte le scene di Lucifero e Sam in 7x14 “Repo Man”.
Siamo tutti sconvolti ripetutamente dalla morte di Bobby, ti sembra che gli
autori l’abbiano affrontata nel modo giusto? Pensi che lo potremo rivedere di
nuovo?
Penso che 7x10 “Death’s Door”
sia un episodio straordinario. In un mondo giusto ci sarebbe un Emmy come
episodio vincitore per tutto dallo script di Sera, all’illuminazione di Serge
Ladouceaur e la recitazione di Jim Beaver. Cattura il dolore dal punto di vista
della persona che muore in un modo incredibilmente commovente. Mi piace la sua
struttura, e il viaggio attraverso la mente di Bobby, è sia illuminante che
commovente. Raccoglie in modo brillante tantissimi fili nella storia di Bobby e
Sam e Dean e li tesse insieme, mantenendo allo stesso tempo la tensione del se
Bobby vivrà o morirà. In più io adoro Rufus. Le scene del finale sono realmente
molto semplici, ed è il motivo per cui sono così tristi. “Idioti”. Penso ci sia
ancora l’allusione al fatto che il fantasma di Bobby potrebbe essere nei paraggi
- dovremo aspettare e vedere.
Ci stiamo avvicinando sempre di più al crollo promesso di Sam. Come pensi che
Dean lo gestirà? C’è qualcosa che speri di vedere in questa parte della storia?
Non bene! Dean ha perso così tanto in questa stagione e Sam è realmente
tutto ciò che ha a questo punto. Le sue altre relazioni sono andate; le sue
risorse interiori esaurite. Sam è realmente l’unico che lo fa andare avanti. Ho
paragonato Dean a Sisifo. Sisifo, l’uomo che ha sfidato gli Dei e incatenato la
Morte (vi sembra familiare?). Come punizione, fu condannato a eseguire senza
fine il compito di spingere un masso su per una collina, solo per vederlo
rotolare giù ancora. Inghiottire. Ricominciare. Quello che fanno Sam e Dean -
continuano a cacciare e cercare di salvare le persone e fare i conti con gli
affari di famiglia. Ancora e ancora e ancora. Non possono ritirarsi a una vita
normale. Non possono uscirne attraverso la morte. I mostri continuano ad
arrivare. Sam e Dean discutono dall’impala vicino ad un lago. E si tireranno e
spingeranno se stessi e gli altri ad andare ancora avanti. Il filosofo Camus usa
la leggenda di Sisifo per spiegare l’idea dell’eroe assurdo. Camus ha definito
l’assurdo come il conflitto tra la nostra volontà di trovare significato e scopo
in un mondo che era intrinsecamente privo di verità autentica, o Dio. La
tragedia avviene - secondo Camus - quando Sisifo riconosce l’impossibilità del
suo compito. Ma poi Camus dice che se egli può accettare questo “la lotta
stessa... è sufficiente al riempire il cuore di un uomo. Si deve immaginare
Sisifo felice”. Io penso che noi abbiamo visto che alla fine di 7x11 “Adventures
in Babysitting”, dove Dean riesce a dirigere quel sorriso fino al suo dolore. Io
credo fosse genuino - in quel momento stava guidando con la radio accesa e Sam
al suo fianco e davvero è la definizione di felicità di Dean. Se Sam impazzisce,
se se ne va in quel modo, io realmente non so come lo affronterà. Certamente
farà tutto il possibile per salvare Sam, ma mi aspetto arrivino alcuni momenti
bui.
Supernatural, ha una
tradizione nel fornire una colonna sonora di rock classico incredibile. Ci sono
canzoni che puoi pensare possano esserci nello show ma ancora non state usate?
Beh, gli Zeppelin ovviamente. Sam e Dean hanno bisogno di sbronzarsi e
discutere sul significato di Starway To Heaven. Penso che qualunque (brano) dei
The Doors sarebbe perfetto, e diciamocelo, sia Bob Seger che John Fogerty hanno
fatto grandi brani da cantare insieme in viaggio! Ma in realtà, abbiamo bisogno
dei Metallica. Enter Sandman, Some Kind of Monster, Fade to
Black, Nothing Else Matters... diavolo, James Hetfield che canticchia la sua
lista della spesa!
Tutti nel fandom stanno pensando alla stagione 8 ora che si avvicina il momento
del rinnovo. Pensi che Sam e Dean avranno per loro un altro anno di torture?
Cosa ti piacerebbe vedere, se avessimo una stagione 8?
Sono abbastanza fiduciosa del fatto che lo show otterrà un'ottava stagione e
sono sicura che troveranno nuovi e fantasiosi modi per torturare Sam e Dean -
così come noi. L’unica cosa che penso di voler veramente vedere sono i
Winchester di nuovo nell’Impala!
C’è qualcosa che vorresti dire al fandom di Supernatural mentre ci prepariamo a
guardare l’ultima parte degli episodi nella stagione 7?
Rivedere tutta la stagione 7
fino ad oggi, quindi rilassatevi e godetevi il viaggio! |
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La famosa scrittrice . S.E. Hinton è una fan
di 'Supernatural'! - 13/04/12 |
| S.E. (Susan) Hinton
[Twitter &
Sito Web ufficiale] è una famosa
scrittrice americana, nota ai più per il suo
romanzo 'The Outsiders', pubblicato nel 1967, che parla di una teenager e del
suo stato sociale e il raggiungimento della maggiore età. La trama del libro è
incentrata principalmente su due gruppi rivali di adolescenti, i Socials (Socs)
e i Greasers, provenienti da quartieri opposti della città e da gruppi sociali
diversi. Il romanzo viene
considerato un classico della letteratura americana, tanto che nel 1983 ha
ispirato un film diretto da Francis Ford Coppola.
Tra le altre cose, la Hinton è una fan di 'Supernatural', e lo dimostra anche il
reportage di 'Buddy Tv', di quando seguì la visita dell'autrice sul set dello show,
il 9 Settembre 2008, quindi ai tempi della quarta stagione. Una piacevole sorpresa è stata S.E. Hinton, l'autrice di 'The Outsiders' e
'Rumble Fish', se ne andava in giro per il set con i ragazzi. Lei è una gran fan
di 'Supernatural', infatti, un giorno chiese al creatore Eric Kripke se potesse
pagare una visita sul set dello show, così lui la invitò a Vancouver per un paio
di giorni. Ci disse che inizialmente vide lo show a causa del suo interesse per
le storie paranormali, ma ben presto, si innamorò dello show per via delle
eccellenti storie e quel mix di umorismo, drama, emozioni e brividi. Immaginate
di avere una conversazione/fan girl moment con una famosa autrice di romanzi" [-Buddy
Tv] - Nel Settembre 2011, la Hinton fece la sua quarta visita al set di
'Supernatural', e questa volta proprio davanti alla telecamera, dove ha
interpretato una donna che viene uccisa mentre cena, nel locale presente
all'inizio dell'episodio 7x06 "Slash Fiction". Ecco alcuni tweet
postati dalla scrittrice, direttamente dal Set: "A
Vancouver, sul set domani. Eccitata!", "1° giorno sul set con hanky panky pal e
Jim nella baita", "16 ore al giorno. Sam e Dean erano belli come al solito", "@jumblejim:
ora hai rovinato la mia reputazione", "Sopravvissuta ad un terremoto soltanto
per poi essere uccisa in un ristorante, questo è lo show biz", "@pitythebackseat:
no, non è posseduto il mio personaggio",
"SPN fans - la crew e il cast di questo show sono meravigliosi. Siate orgogliosi
di essere dei fan di 'Supernatural'. Io lo sono!", SPN terremoto versione #01:
stiamo sanguinando, ma nonostante le macerie continuano a sparare. #02: Abbiamo
appena sentito, scegli il tuo preferito", "[riferito ad una foto dell'autrice
con Jared e Jensen] Questi due grandi ragazzi mi hanno chiesto una foto, o è
stato il contrario? Non lo ricordo", "[riferito ad una foto di un set] Quindi @jumblejim,
non pensa che i set di Supernatural siano spaventosi, ma in questo set, la
maggior parte di noi si spaventerebbe una volta che il sole tramonterebbe", "@jenlynnbarnes
Hey Jenn! Si, ho iniziato a twittare qualche settimana fa. Si, è la mia quarta
visita sul set di Supernatural - e sono stata uccisa in un ristorante. Tanto
divertimento!".
Susan scrive anche delle fanfiction. Il 9 Dicembre 2011 scrisse su twitter: "Ha
letto una delle mie fanfiction di Supernatural, ed è stato un grande successo,
anche se le mie fanfic non sono nulla di che, solo degli stralci di vita e cose
del genere, nessuna trama in particolare, ma è divertente. Anche ad Eric sono
piaciute...
Il simbolismo dei capelli di Sam visto da S.E. Hinton, ecco alcuni tweet postati
dall'autrice il 15 Gennaio 2011: "Forse dovremmo andare su IMDb e avviare la
ricerca 'Il simbolismo dei capelli di Sam", "Stagione 1: Yeee, forse la frangia
nascondeva Sam da chi era veramente", "Stagione 2: Con i capelli ancora negli
occhi, Sam non voleva accettare il fatto che era uno dei bambini speciali,
scelti da Azazel", "Stagione 3: Con la frangetta corta, rivorrebbe suo fratello,
guardarsi allo specchio e vedere chi è veramente, oppure dovendo salvare Dean,
ha bisogno di vedere", "Stagione 4: Sam si sta separando dai suoi capelli, tutto
ciò è in corso. Egli sta esponendo la propria testa, sta rivelando le proprie
decisioni", "Stagione 5: Sam sta lasciando che i suoi capelli si allunghino. Il
'Convenzionale Sam' è stato sostituito da 'Non-Convenzionale Sam'. Ora è
ribelle", "Stagione 6: I capelli e ora anche le basette. Soulless Sam non
ovviamente non aveva tempo di preoccuparsi di queste cose banali, quindi si è
lasciato un pò andare", "Stagione 6: Il turno di Genevieve, lei ama veramente i
capelli e le basette lunghe". Nel mese di Aprile 2012, Susan ha
visitato il set durante le riprese dell'episodio diretto da Guy Norman Bee, il
penultimo della settima stagione, 7x22 "There Will Be Blood". Come aveva
promesso ai suoi follower di Twitter, dette un immenso abbraccio a Jared e
Jensen da parte del fandom. Ecco alcuni suoi tweet, direttamente dal set
dello show: "Grazie a tutti per l'in bocca al lupo. Se dovessi dare tutti i
vostri abbracci a Jaredm dovrei farlo per un'ora, spero capiate", "Mi sto ancora
chiedendo come chiederò a J&J di poterli abbracciare per un'ora", "Qui, sul set
con la mia amica S.E Hinton! Un abbraccio a tutti - [dal Twitter di Jared]",
"Primo giorno sul set. Consegnati tutti gli abbracci a Jared, il tutto per
un'ora, purtroppo Jensen è stato chiamato in un'altra parte de set quindi non ho
potuto", "Grandi scene d'azione oggi. Sarà una lunga giornata. Siamo già a 14
ore, oggi", "Non avendo visto @IvanHayden inizio a pensare che stia giocando con
i miei affetti", "Non pretenderò molte foto questa volta, mi fa sentire come se
fossi una turista, quando invece mi trattano come se fossi di famiglia", "Ancora
una volta non ho incontrato Misha Collins, deve essere un ordine dal cielo", "Un
altro grande giorno sul set! Ho visto @IvanHayden lavorare e alcune delle
migliori persone, ci si sente come a casa qui", "Un'altra giornata è terminata.
Questi, sono i set più elaborati che io abbia mai visto", "Ultimo giorno di
riprese che è andato bene. Nessun effetto speciale, è un giorno meno complesso.
Trascorreremo la giornata di domani a dormire e poi si rientrerà a casa!", "Ci
siamo divertiti molto con il nipote di Andrew Jerry. Ho intenzione di chiedere a
Jerry di mandarlo nuovamente quando tornerò per un'altra visita", "Non c'è un
cattivo attore in questo episodio. Anche personaggi minori come Rash, mi sono
piaciuti molto", "Tutti sono entusiasti per la pausa. E' stata una stagione più
lunga del solito", "@IvanHayden ha mostrato a me e Anders i suoi effetti visivi,
e quello che fanno per lo show. Lavora più ore di chiunque altro, solo secondo
ai produttori", "Ho ricevuto tantissimi abbracci di benvenuto e arrivederci. E'
stato bello", "@FaLLeN_AnGeL189:
La crew è in gran parte la stessa. Tutti amano lavorare in Supernatural. Ho
incontrato dei nuovi attori, accidenti è triste andare via", "@Guynormaanbee:
Grazie mille per l'invito a Supernatural! Siamo stati benissimo ed è stato
fantastico conoscerti!", "@TheJimMichaels: Veramente contento di rivederti, Jim.
La prossima volta che usciamo, la tequila", "@IvannHayden: Abbracci e grazie per
i fiori, il divertimento e il demo degli effetti visivi. Dovresti dare lezioni
universitari su questo argomento. Miss You-", "Prime impressioni sulla mia prima
notte a Vancouver è stata avere incubi, ora mi manca il giro con Ted, Serge &
Guy. Ma tutto è andato liscio", "Ho passato un'ora inoltrata ad abbracciare
Jared Padalcki. Mi ha afferrato e ha detto "Mandiamo una pic al fandom", quindi,
guardo la foto stupita", "@SergeLadouceur è stato bello rivederti
di nuovo, alla prossima stagione", "Sapevo di poter ottenere di meglio, così
l'ho lasciato da solo e in poco tempo ho avuto un paio di abbracci da lui
[riferito a Jensen]", "Ho visto una foto di Thomas Colton. Non è molto peloso,
occhi blu scuro e ha il naso di Jared", "Anche dopo poche settimane, Jared è
ancora stupito di quanta popò e pi facciano i neonati", "A Jensen piace molto la
nuova gicca di Dean", "Jensen: Ho sentito che hai visitato altri set televisivi
- Io: No - J: Sicura? - Io: No! - J: Non vogliamo che poi poi tu ci prenda in
giro", "Il giorno dopo avevo i fiori bloccati con lo script nella mia borsa.
Jensen che passava di li mi disse: 'Dove hai preso i fiori' - Io: da The Vampire
Diaries'", "@Bodyguard4JandJ:
Hey Cliff! Ci vediamo la prissima volta. Grazie per aver cura dei J2", "@JerryWanek
è un genio. I Set dello show sono i più elaborati che ho visto, e completamente
diversi tra loro nella struttura e l'atmosfera", "Jensen si sedette accanto a me
e mi abbraccio per un pò, che momento", "Jensen
è davvero impaziente di dirigere ancora. Ama la preparazione dettagliata che
viene richiesta per le riprese", "Se non amavate J&J, lo fareste dopo averli
visti con la bambina che hanno visitato al Make Wish Foundation", "Sono stati
così dolci e gentili e divertenti con lei, hanno mostrato tutto della serie,
hanno fatto delle di lei con i conigli, Dam & Dean, Kitty & Cas", "Jared sta per
onorare i suoi impegni per i tutti confort, anche se lui ha fatti "prima sapevo
che eravamo in stato di gravidanza" e avrebbe preferito essere a casa", "Jensen
ha un nuovo hobby che lo ha reso molto entusiasta", "@Alyssamom42: Tutto è
cominciato quando anni, scrissi una fan-lettera a Eric Kripke e scoprii che lui
è un grande mio fan".
In segno di omaggio, nel tredicesimo episodio della quarta stagione,
4x13
"After School Special" nella classe di inglese di Sam, il signor Wyatt scrisse
sulla lavagna degli appunti inerenti al romanzo 'The Outsiders', scritto proprio da S.E.
Hinton.
Nel quindicesimo episodio della quarta stagione, 4x15 "Death Takes a Holiday",
Pamela disse ai ragazzi: "E indovinate? Sono stufa di essere tirata in mezzo nel vostro gioco di
merda angeli/demoni, Soc/Greaser" - Soc-Greaser sono dei gruppi
rivali, divisi per stato socio/economico nel romanzo della Hinton, 'The
Outsiders'.
L'autrice, ha confermato che a casa di Bobby c'è sempre stata una copia di 'The
Outsiders', tra i tanti romanzi di Jacki Collins.
La Hinton è apparsa in vesti di guest
star-comparsa nell'episodio della settima
stagione,
7x06 "Slash Fiction".
La scrittrice è approdata nuovamente sul set
dello show, in particolare dell'episodio
7x22 "There
Will Be Blood" come semplice
visitatrice. |
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Il
fenomeno 'Supernatural': 'Affair Magazine'
intervista il Fandom e alcune Guest Star
dello show! - 02/03/12 |
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Il sito 'Affair
Magazine' ha intervistato alcuni fans e
molti membri secondari del cast di 'Supernatural',
i quali ci hanno parlato della 'Supernatural
Family', delle Conventions alle quali
partecipano, e di come sia fantastico fare
parte di tutto questo!
Ci sono alcuni termini che hanno significato
solo per alcuni gruppi di persone: Gank,
Kansas, Metallicar....Beliebing (seriamente,
che cosa significa?). Questo articolo è
dedicato a quelle persone che hanno gridato
ai primi tre termini elencati. Il 'Supernatural
fandom' è un enorme gruppo di fans
appassionati e fieramente fedeli che
percorrerebbero qualsiasi distanza per
partecipare ad una convention, che amano
parlare con il cast e la crew di 'Supernatural'
su Twitter o Facebook e praticamente
litigano tra di loro per donare per una
causa menzionata dal cast, la crew o
qualsiasi altro membro del fandom. Quando
'Affair Magazine' ha chiesto ai fans di
rispondere ad alcune domande riguardo il
loro tv show preferito sono stata
letteralmente schiacciata dalle risposte che
ho ricevuto. La dedizione e l'entusiasmo per
questo “piccolo show” è assoluta, e
l'ossessiva protezione che i fans hanno nei
confronti di tutto quello che è
“Supernatural” rasenta il fanatismo. Ma,
fanatici o no, il fandom è tenuto insieme da
un unico credo: "In Winchester We Trust".
Che si tratti di “ragazze Dean” o “ragazzi
Sam” o vice versa, i fan di 'Supernatural'
(per gli amici SPN) sono un'unica, grande,
felice e disfunzionale famiglia. Infatti è
così che i fans di dello show si riferiscono
a chiunque abbiano incontrato tramite il SPN
fandom, di persona o semplicemente online:
La SPN Family. Questa famiglia, nata
dall'idea che la famiglia non finisce nel
sangue, si estende a tutte quelle persone
anche lontanamente legate allo show (e
appunto anche se sei lontanamente connesso
allo show, sarai un caro membro della
famiglia PER SEMPRE). Dagli attori
principali, alla semplice comparsa, dal team
per gli effetti speciali, ai registi (anche
quelli “ospiti”), dai produttori esecutivi,
agli assistenti di produzione, il fandom ne
rivendica l'appartenenza. Provate a chiedere
a S.E.Hinton (si, quella S.E.Hinton! Autrice
di “The Outsiders” “Tex” “Rumblefish” giusto
per dirne alcuni), lei è una fan di 'Supernatural'
da anni, e se si guarda bene, la si può
notare seduta al ristorante prima che il
Levi-Dean e il Levi-Sam, facciano una strage
all'inizio dell'episodio 7x06 “Slash
Fiction”. Elias Toufexis, che ha
interpretato Ansen Weems, il gemello cattivo
di Gabriel Tigerman, nell'episodio 2x05
“Simon said”, è sempre sorpreso quando la
gente lo riconosce per la sua comparsa in
Supernatural. “Sono lusingato quando
qualcuno mi riconosce come attore, ma trovo
affascinante il fatto che la gente mi
riconosca per la mia comparsa nella seconda
stagione di Supernatural”. Con una ricca
carriera nel mondo dei videogames
(doppiaggio e motion capture) , Elias
apprezza molto l'interazione che ancora c'è
con la SNP Family, che con affetto definisce
“in parte uguali speciale e folle”. E
sicuramente la loro follia viaggia su una
strada positiva nascosta nell'abilità di
ottenere più di $21.000 nell'arco di tre
mesi e mezzo per l'ospedale di St.Jude
(attraverso la Winchester Bros.) in onore
dell'incombente nascita del bambino di
Jared e Genevieve Padelcki. Gli sforzi
filantropici della SPN Family sfociano in
decina di migliaia di dollari donati alle
associazioni per i bambini, la salvaguardia
degli animali oltre al salvataggio di
parecchi cani, gatti e cavalli. Un altro
sito di fans, Supernatural Fandom, sostiene
il progetto per la raccolta di fondi per la
ricerca al Juvenile Diabets. Testimonianza
di quanto Supernatural sia amato dal
pubblico è il fatto che quest'anno abbia
vinto non uno, ma ben due 'Pleople Choice
Awards', i cui vincitori sono scelti
unicamente dal voto dei fans. Jared
Padalecki (Sam Winchester) e Jensen Ackles
(Dean Winchester) hanno ringraziato i loro
fans per aver votato, registrando un video
in cui alla fine andavano via indossando
solo calzini, maglia e giacca. In
riferimento alla follia, molti fans della
“famiglia” hanno commentato la presenza di
alcuni elementi “pazzi”, anche se insistono
col dire che sono pochi e lontani tra loro.
Negli anni sono stati girati alcuni episodi
meta nei quali si prendevano un po' in giro
i fans, che hanno accolto tali episodi con
un po' di amarezza: CLS75, da San Jose, ha
scritto: “E' un peccato che lo show si
preoccupi di creare un mondo fantastico per
i suoi telespettatori e poi ci scherzi su
con degli episodi meta. Mi ha fatto male
vedere i fan dipinti in questa maniera” -
anche se molti altri, li hanno invece amati.
Anche se posso capire come si sono sentiti
alcuni fan, gli episodi meta di Supernatural
andavano presi per quello che erano, una
sorta di delicata presa in giro dei fans
dello show che invece sono andati oltre una
semplice risata. Il fatto che alcuni di loro
abbiamo reagito così non mi sorprende,
questo dimostra quanto i seguaci di SPN si
sentano coinvolti. Ma non puoi di certo
accontentare tutti. Una cosa su cui però,
tutti possono essere d'accordo è il motivo
che più di altri aiuta a creare l'acquolina
in bocca durante l'intera l'estate “Hellatus”:
il rapporto tra Sam e Dean Winchester, e le
infinite battaglie e dinamiche familiari che
si svolgono in ogni episodio. Heather A., da
New York City dice che il fatto che Dean sia
investito così fortemente dal suo ruolo nel
mantenimento della famiglia, lo rende
vulnerabile. “E' una prova all'abilità da
attore di Jensen Ackles che deve far in modo
che Dean non diventi noioso e
unidimensionale”. Un'altra fan, Lena P. da
Phoenix, è arrivata a dire che il mondo dei
Winchester è il mondo in cui lei vorrebbe
vivere, una realtà in grado farle incontrare
suo fratello scomparso. E Sonja B.
dall'Arizona dice “Chi altro potrebbe
chiedere paperelle di gomma?” Alla domanda
perchè SPN ha un seguito così unico, la
maggior parte dei fans ha risposto per
l'accessibilità degli attori, dei creatori,
gli autori e tutto lo staff. Sarebbe questo
il collante che li tiene uniti come
un'unica, grande famiglia. Larissa C.,
dall'Australia ritiene che poiché SPN è uno
show cult (non è uno degli show più
conosciuti sulle tv via cavo, come ad
esempio 'Grey's Anatomy') i fans si sentono
più vicini di quanto possano essere quelli
di uno show più famoso. Lisa P., da
Chilterns, Inghilterra, è d'accorso. “Avere
un pubblico meno folto elimina il “noi
contro loro”. Gli attori ci fanno sentire
come se fossimo parte dello show, che loro
non sono troppo grandi e famosi, per la
gente comune. Write_light, dalla California,
dice che è uno show fatto da ragazzi per i
ragazzi. “L'atmosfera dello show è sempre
stata quella della -piccola produzione che
potrebbe essere-, per questo attira fan
diversi, meno popolari. In più l'intera crew
ha sempre partecipato alla vita del fandom
come nessun altro componente di nessun altro
show avrebbe mai fatto”. Il giovane John
Winchester, Matt Cohen ci dice come si sente
ad avere una così stretta interazione con i
fan: “Uso Twitter il più possibile, cerco di
rimanere sintonizzato su quello che i fan
vogliono e apprezzano. Penso che un attore
che non si interessa di quello che i fans
vogliono e chiedono, sia pazzo. E poi, i
fans guardano il tuo lavoro, se non ci
fossero loro, tutto quello che fai verrebbe
dimenticato molto velocemente”. Kim Rhodes,
che regolarmente interpreta il ruolo dello
sceriffo Jodie Mills, apprezza la costante
comunicazione con i fans e sa quanto può
essere importante interagire costantemente:
“Provengo dal teatro, dove un attore è
immediatamente responsabile del suo
pubblico. Noi offriamo un servizio. Grazie
ai social media possiamo interagire con la
gente e ricordare cosa facciamo. In
quest'ambiente si dice -al pubblico non
piace, il pubblico non lo guarda-. Si pensa
al pubblico come una massa senza volto di
opinioni e numeri e credo che questa sia la
morte della narrazione. E' vitale ricordare
che il pubblico è composto da individui
unici con reazioni uniche e idee uniche. E
poi penso che è un po' come usare il mio
potere per fare bene. Posso ottenere un
impatto enorme facendo poco. Comunicare in
modo cristallino può fare la differenza e io
sono onorata di poterlo fare". E tutti hanno
risposto con un sonoro “dannazione, certo
che si” quando gli è stato chiesto se SPN
avesse cambiato la loro vita. E alla domanda
sul come l'avesse cambiata, oltre allo
stimolo a provare nuove cose, in molti hanno
menzionato le nuove amicizie nate attraverso
il fandom. Tutti hanno indicato le nuove
conoscenze come l'impatto maggiore che lo
show ha avuto sulla loro vita, mentre alcuni
si sono spinti a dire che non sanno cosa
hanno fatto del loro tempo prima di
conoscere SPN. Lo show è stato d'ispirazione
per molti fan che hanno ripreso in mano la
penna. Anne-Marie B. , dall'Inghilterra
scrive “Ho completato un romanzo e sto
lavorando al sequel”. In molti sono stati
invogliati ad entrare nel mondo dei social
media, soprattutto quelle persone che in
qualche modo sono costrette ad una vita
isolata. Per loro, per i fans, si tratta di
trovare persone accomunate da un'unica
passione. Trovare un posto all'interno di
una comunità priva di giudizi nella quale
condividere i propri scritti e le proprie
creazioni. Un fan ha detto che l'interazione
con gli altri fans è il 50% del divertimento
del seguire SPN. Le conventions hanno dato
la possibilità ai membri del fandom di
incontrare lo staff di SPN e avere dei
meeting faccia faccia con i loro personaggi
preferiti. Quando ho chiesto di raccontarmi
qualche esperienza avuta con il cast, la mia
casella mail è stata invasa da messaggi. C'è
un forum dove tutti i fans hanno la
possibilità di interagire con il cast. E
come in ogni cosa in SPN, tutti i membri del
cast hanno dimostrato ai fans che l'onore
dell'interazione è reciproco. Matt Cohen si
è imbattuto in alcune fan al 7-11 a
Vancouver: “Ho tante bellissime esperienze
con i fans. Una in particolare, ero al
Vancouver due anni fa. Scappai dalla mia con
babysitter per un attimo per correre al 7-11
e comprare qualcosa da mangiare e mentre
stavo andando via dal negozio incontrai due
ragazze che erano lì per la con. Mi chiesero
di fare una foto e iniziammo a parlare. Ci
misi poco a capire che avevano speso tutti i
loro soldi per essere lì e non avevano
nemmeno delle monete per mangiare. In quel
momento mi sono sentito fortunato, fortunato
nell'avere il sostegno di persone così
straordinarie. Così le ho portate a cena,
lì, all'7-11. Ho detto -dite ai vostri
genitori che siamo brave persone e che noi
di SPN ci prenderemo cura di voi!”. E i fans
provano lo stesso. Il cast e la troupe sono
gentili, consapevoli del potere che
esercitano e sempre attenti e coscienti del
fatto che i fans li adorano. Un fan dello
show diventa fan degli attori stessi quando
si rende conto di come conducono la loro
vita pubblica e privata e di come
considerano i fans. Le esperienze da
convention non sono lontane per Kim Rhodes:
“Questo può sembrare poco ma per me non lo
è. Sono terrorizzata dal cantare in
pubblico. Terrorizzata. E alla prima
convention a cui ho preso parte non sapevo
che il karaoke non era un optional. Mi misi
a piangere nel backstage. Ero spaventata.
Quindi uscì fuori ed ero totalmente sotto
pressione, il microfono mi scivolava di mano
etc etc. Ma non ci è voluto molto perchè
alcuni fans si rendessero conto di quanto
fossi terrorizzata e presero letteralmente
le mie difese. Uno mi portò una birra,
qualcun altro diceva qualcosa del tipo
-lasciatela stare, non è pronta- e in breve
la pressione andò via e mi divertì tanto.
Chissà, magari un giorno farò un solo sul
palco come ringraziamento. HAHAHAHAAAAAA
NO!" Brian Buckley, della Brian Buckley Band
è stato invitato a suonare durante alcune
convention di SPN. Quando gli ho chiesto
della sua esperienza con i fan alla prima
convention a cui ha preso parte (San
Francisco nel 2011) ha detto che certamente
non si aspettava una cosa del genere. “Sai,
avevamo sentito da Jared quanto meravigliosi
fossero i fans, ma non avevamo mai avuto
l'occasione di suonare ad una di queste
convention. Avevamo appena finito di
registrare e ci siamo detti: facciamolo,
vediamo com'è. Ed è stato come nient'altro
che avessimo mai fatto prima. Sai, siamo
abituati a suonare per i nostri fans, in
posti dove abbiamo già suonato prima, per
noi, quindi, una convention, era una cosa
del tutto nuova ed eravamo emozionati di
conoscere questi nuovi fans e ce ne siamo
innamorati. Ci hanno accolti a braccia
aperte e gliene saremo per sempre grati”. In
pratica tutti i fans sono stati almeno una
volta ad una convention (ce ne sono
parecchie in tutto il mondo, quelli che
pensano che gli attori si riposino tra una
stagione ed un'altra dovrebbero ricredersi).
Quelli che non ci sono mai stati contano i
giorni che mancano alla prossima. Una
convention è un'esperienza unica (ho
partecipato alla mia prima convention l'anno
scorso a Toronto) e ti fa capire quando
davvero la gente possa essere appassionata
di questo “piccolo show che potrebbe
essere”, dal l'ultimo fan arrivato, al
membro stagionato del cast. Juliane I., da
Sao Paula, BR, partecipò al RisingCon in
Brasile, durante la quale regalò a Matt
Cohen (young John), Misha Collins (Castiel)
e Chad Lindberg (Ash) una collana con un
dente di squalo. Il suo entusiasmo esce
fuori dalle pagine mentre racconta di come
Chad l'abbracciò per ringraziarla. Lindsay
W. dal Michigan scrive che interagire con
gli altri fans e con le star dello show
durante una convention crea un legame che
nessun altro show ha mai creato “Ogni attore
che ha fatto parte del cast di SPN è sempre
disponibile con i fans”. Quando abbiamo
chiesto come fosse il fandom di SPN
paragonato a quello di un altro show, Kim mi
ha dato le giuste motivazioni per pensare
che fosse unico: “Penso che sia molto bello
il fatto che tutti quelli che ho incontrato
fossero così, beh, come me! E' facile
pensare che un fan appassionato sia un po'
pazzo e solo. Ma queste persone sono
intelligenti e amano stare insieme, e sono
divertenti. Non la prendono troppo
seriamente. Ho partecipato ad uno show che
aveva come fans principali bambini e loro
prendono le cose molto sul serio (tuttavia
mi hanno insegnato quanto sia importante
essere gentili. Puoi avere una brutta
giornata, ma essere scortesi con un fan
colpisce la sua vita). Ma i fans di SPN sono
così divertenti e intelligenti. E gentili.
Tanti “fans” stanno lì ad aspettare che tu
cada o che finisca in galera. Ma i fan di
SPN, loro hanno raccolto soldi per i bambini
di un ospedale solo per onorare
un'incombente nascita! E' assurdo!” Lei ha
una fan particolare, che ora è diventata un
cara amica, che ha guidato per 12 ore in una
tormenta di neve, solo per portarla fuori a
prendere un caffè in un periodo difficile
della sua vita. Ponendo la stessa domanda ad
un musicista, questi ci da una risposta che
vede la situazione da un differente punto di
vista. Brian Buckley avrebbe voluto dire che
il fandom di SPN è uguale ad altri, ma
sapeva che sarebbe stata una bugia. “Quando
suoni dal vivo ad un concerto senti nella
stanza un atmosfera particolare, la gente è
lì per te. Le prime convention che abbiamo
fatto, beh, nessuno ci conosceva e quindi
pareva che la gente stesse lì a chiedersi
“beh, che ci fai qui?” E tutto era piuttosto
silenzioso, e guardandoli ancora ti sembrava
ti dicessero “Sai perchè io sono qui, e sai
che non sono qui per te, quindi fammi
ricredere”. E mi piaceva, io adoro le sfide.
Così, quando abbiamo iniziato ad avere
reazioni positive da parte dei fans delle
conventions, beh è stato anche meglio di un
concerto dei nostri. Perché ad un concerto
la gente viene perché ti conosce o ha
sentito il tuo nome. Quindi sono due cose
completamente diverse. Ed è bello ora che
abbiamo partecipato a parecchie conventions,
la gente ci conosce, ci accoglie in maniera
diversa. Ma le prime volte, potevi toccare
con mano la tensione. Per noi queste
conventions non sono solo un lavoro, sono
delle esperienze. E quello che vogliamo
ottenere è che la gente torni a casa e dica
-quando voglio rivivere le sensazioni che ho
provato oggi so che posso farlo ascoltando
una loro canzone-”. Per Matt Cohen,
paragonare il fandom di SPN a quello di un
altro show è come paragonare mele e arance:
“Non c'è assolutamente paragone! Il fandom
di SPN è il gruppo di individui più solidale
e interessante che ho mai avuto la gioia di
frequentare. Ho ascoltato e condiviso storie
personali con loro, e sono andato in giro a
ballare come un buffone in loro compagnia!
Non cambierei nessun momento trascorso con
questo gruppo di fans. La cosa sorprendete è
il regalo che mi hanno fatto e continuano a
farmi ogni giorno. Mi hanno supportato con
il mio personaggio e nella mia carriera.
Seguo queste conventions in giro per il
mondo e ogni volta è sempre meglio. Mi
diverto da morire con loro. Li seguo e la
cosa più importante è che ne faccio parte.
E' più che un supporto allo show, è un
movimento!” Dando la possibilità a Kim,
Matt, Elias e Brian di dire qualcosa a tutti
i fan si SPN ecco cosa hanno scritto: Kim:
“Vi ascolto e vi seguo da vicino, vi offrirò
una birra appena possibile!” - Matt “Sono un
FORTUNATO FIGLIO-DI-PUTTANA ad essere
supportato da voi tutti, grazie !!!!!(si mi
piacciono i punti esclamativi!!!) - Elias:
“Si dovrebbe iniziare una petizione per
farmi tornare in SPN!” - Brian: “E' facile.
Grazie dal profondo del mio cuore. State
scherzando? E' semplice. Non potevamo
aspettarci un gruppo migliore di questo, non
lo abbiamo nemmeno mai sognato, così cari!
Siete fenomenali, fans fenomenali! Non solo
mi sento fortunato e benedetto per essere
una parte di questa cerchia ,ma certamente
mi hanno aiutato perché sono fans che non si
aspettano nulla in cambio, ma che danno
tutto. Per quanto mi riguarda questo è
l'altruismo puro, che è la definizione di
arte per me. Quindi dobbiamo loro tutto". -
L'affetto e la stima che fans e star hanno
tra di loro è evidente in ogni azione, da
entrambe le parti. Come molti di voi hanno
detto, è una famiglia come nessun'altra.
Assolutamente non ci sono in giro altri show
che possono vantare una fandom come quella
di Supernatural. Fans di tutte le età,
provenienti da tutto il mondo, si sono
letteralmente incontrati e abbracciati, come
una famiglia vera. C'è qualcosa di
incredibilmente cool in quello che questo
show è riuscito a creare. Da appassionati di
televisione, viviamo nella costante paura
che il nostro show preferito venga
cancellato, ma dopo aver fatto ricerche,
parlato con i fans, fatto impazzire la mia
casella mail, sono più che convinta che non
succederà, almeno per un po'. Castiel,
pensaci tu se ci provano. Non hanno visto
quello di cui siamo capaci? |
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Intervista allo scrittore di Supernatural
John Passarella! - 06/09/11 |
Sono molto onorato di
dare oggi il benvenuto nel blog all'autore
horror John Passarella, per parlare del suo
ultimo romanzo "Night Terror" (in uscita il
13 Settembre 2011 per la Titan Books),
basato sulla serie tv di successo "Supernatural",
arrivata alla sua Settima stagione. Sono
stato un grande fan di Supernatural fin
dall'inizio, e anche se non sono molto
entusiasta della direzione più "comica"
presa dallo show negli ultimi anni, quando
rivedo episodi come "La trappola del
diavolo" mi ricordo del grande potenziale
che ha questo telefilm per essere una grande
serie drammatica. Ho visto la stupefacente
serie animata, ho letto i fumetti e
collezionato i romanzi...ho anche avuto una
parte in “Supernatural: Bone Key”, okay era
una cameo, ma conta lo stesso. Detto questo,
oggi sono un fan abbagliato dalla celebrità,
perchè parlo con un uomo che ha scritto per
questo universo immaginario. Ma basta coi
miei sbavamenti! Via con l'intervista.
Benvenuto John! Ti ringrazio tanto
per avermi dato l'opportunità di poter
chiacchierare un po' con te. Cominciamo con
una cosa semplice. Parlaci un po' di te.
Sono un autore di thriller di tipo
soprannaturale. Il mio primo romanzo Wither,
di cui sono co-autore, ha vinto il premio
‘Bram Stoker’ come “Migliore opera prima”, e
la Columbia Pictures ne ha acquistato i
diritti cinematografici. Poi ho scritto due
seguiti indipendenti di Wither, “La Pioggia
di Wither” e “L'eredità di Wither”; un
thriller paranormale, Anime Gemelle, e poi
Shimmer, un'altra storia sovrannaturale. Ho
scritto tre romanzi legati a serie
televisive, “Buffy The Vampire Slayer”:
‘Ghoul Trouble’, ‘Angel: Avatar’ e ‘Angel:
Monolith’. ‘Supernatural: Night Terror’ (in
uscita il 13 Settembre 2011) sarà il mio
nono romanzo che viene pubblicato, il quarto
per quanto riguarda le serie tv. Oltre a
scrivere sono il proprietario di
AuthorPromo.com, una compagnia di
progettazione di siti web che ha per clienti
alcuni degli autori di maggior successo del
New York Times, come Harlan Coben, Nicholas
Sparks e Michael Palmer.Hai scritto un
romanzo di Supernatural! Forte! Di cosa
parla “Supernatural: Night Terror”?
Questa è la descrizione semi-ufficiale,
è ancora soggetta a cambiamenti: Bobby,
messo in guardia da strani fatti accaduti a
Clayton Falls, in Colorado, manda i ragazzi
a controllare. Un auto che corre senza
nessuno alla guida, un senzatetto braccato
da una lucertola gigante, un ragazzino
inseguito da alberi sradicati - sembrano
tutte cose uscite da incubi. I Winchester
combattono per sopravvivere ad una serie di
terrificanti ore notturne, rendendosi conto
che a volte gli incubi non se ne
vanno...anche se sei sveglio...
Dove si colloca rispetto alla Sesta
stagione? Abbiamo a che fare col Sam senza
anima?
“Night Terror” è successivo al momento in
cui Sam riacquista l'anima, tra gli episodi
6x17 "My Heart Will Go On" e 6x18 "Frontierland”.
“Night Terror” è connesso in qualche modo
(oltre che per le cose ovvie) agli altri due
romanzi di Supernatural che sono stati
pubblicati di recente?
“One Year Gone” è incentrato sull'anno in
cui Sam e Dean sono stati separati. Mi
sembra che Coyote Kiss, il romanzo che
precede il mio, si svolga nel periodo in cui
Sam è senza anima. Mi sembra in effetti che
qualcuno abbia detto che il mio è il primo
romanzo in cui Sam ha di nuovo l'anima.
Quanto ne sapevi di Supernatural quando
hai cominciato a lavorare in questo
progetto? Eri già un fan?
Sì, un grande fan. Lo guardo fin
dall'inizio, dal primo episodio.
Wow, grande. Penso che questo possa
davvero fare la differenza. Qual è la tua
stagione preferita?
Mi è piaciuta la costruzione dell'arco
narrativo dell'apocalisse e la sua
risoluzione. Difficile battere l'apocalisse
a livello di suspence e di posta in gioco
finale. Comunque mi sono piaciute tutte le
stagioni a vari livelli. Avevo alcuni dubbi
sulla Sesta stagione visto che Kripke non
era più al timone come showrunner e non
sapevo come volevano andare avanti dopo aver
scongiurato l'apocalisse, ma alla fine è
venuta bene e il finale è di certo un colpo
di scena a sorpresa.
Quali sono state le sfide nello scrivere
per questa serie?
La prima preoccupazione, quando scrivi
romanzi legati ad una serie, è quella di
azzeccare i toni. Le persone che leggono
questi libri sono fans della serie. Se ne
accorgono se i toni o i personaggi non sono
giusti. Quindi la prima cosa da fare è
assicurarsi che tutto suoni bene. Poichè
sono un fan fin dall'inizio, conoscevo bene
i personaggi, ma scriverli richiede un altro
livello di coinvolgimento e comprensione. Il
mio editore mi ha dato i copioni della
produzione settimane prima della messa in
onda degli episodi, così potevo stare al
passo con le situazioni attuali e con i
rapporti tra i personaggi nel telefilm.
Infine, dovevo buttar giù quattro o cinque
idee per cominciare, quindi ho passato una
settimana o due a farmi venire in mente idee
originali, qualcosa che il telefilm non
avesse ancora sfruttato, e sperare poi che
ai piani alti ne piacesse almeno una per
darmi il via libera e presentarne un
abbozzo. Le mie linee guida erano la Sesta
stagione e le storie di mostri. Niente
connesso con angeli/demoni. La storia era
andata oltre. Per fortuna la maggior parte
dei miei romanzi ha a che fare con mostri e
suspense soprannaturale, quindi Supernatural
mi si adatta bene.
Quanto ne sapevi dello sviluppo della
Sesta stagione quando sei entrato a far
parte del progetto per scrivere il libro?
Ero circa dalle cinque alle sei settimane
avanti rispetto alla messa in onda con i
copioni che mi avevano dato. Ma dovevo
finire la prima bozza ed il romanzo mentre
mancavano ancora circa tre episodi alla fine
della stagione. Quindi non avevo idea di
come finisse. Mentre scrivevo, inserivo
riferimenti a episodi futuri (che ora sono
invece vecchi) e continuavo ad ambientare la
mia storia il più tardi possibile
all'interno della stagione. Anche se Castiel
non compare nella mia storia, ci troviamo
prima che i Winchester sospettino il suo
coinvolgimento con Crowley. A quel punto,
nella stagione, il centro della loro
attenzione cambia in modo drastico quindi la
mia storia, che si svolge tra due episodi,
sarebbe stata appesantita dalla presenza di
una sotto trama che non avrei potuto
affrontare in modo significativo.
Hai visto il finale? Cosa ne pensi della
conclusione della trama di quest'anno?
Sì certo l'ho visto. Non perdo mai un
episodio. E' un appuntamento davanti alla tv
per me, mia moglie e i miei figli.
Onestamente pensavo che Castiel fosse
spacciato. Non mi aspettavo questo tipo di
svolta. Quindi ne sono stato piacevolmente
sorpreso. Non ho idea della direzione che lo
show prenderà da qui in avanti. Castiel è il
personaggio preferito di mio figlio maggiore
e ho l'impressione da alcune notizie
provenienti dall'esterno che si vedrà di
meno nella prossima stagione.
Come ti piacerebbe che fosse la Settima
stagione?
Mi piace essere sorpreso. Pensavo che
leggere i copioni prima del tempo mi avrebbe
in qualche modo rovinato il gusto per il
telefilm, invece le mie reazioni si sono
solo spostate dallo schermo della tv alla
parola scritta. Quello che voglio dire è che
sono stato totalmente assorbito dai copioni,
e ho provato prima lì le emozioni. Inoltre
leggendoli ho carpito di più le sfumature
dello show, quello che gli sceneggiatori
intendevano. Capita di perdere una battuta
qui o là, o di non cogliere uno sguardo o
una deduzione, a meno che non guardi gli
episodi più volte. Invece nel copione è
tutto lì, senza filtri ed interruzioni.
Wow, deve essere stato davvero forte. Una
mia lamentela personale su Supernatural
riguarda i suoi limiti. Sappiamo che ha un
budget molto limitato, che gli dà poche
opportunità di avere effetti speciali
davvero stupefacenti per le creature o
sequenze di azione su larga scala. In più,
il campo si è talmente allargato negli anni
- forse troppo, per il budget - che sembra
come se Sam e Dean vengano lasciati fuori
dall'azione tante volte, come nella guerra
civile scoppiata in Paradiso. Negli ultimi
anni, il grosso degli eventi legati alla
mitologia - prima con la guerra dei demoni
nella terza stagione, poi gli angeli che
cercano di evitare che i sigilli vengano
spezzati nella quarta, fino alla caccia a
Lucifero nella quinta - si sono svolti in
larga parte "fuori schermo". In un romanzo
invece, c'è una vera occasione per andare
del tutto "fuori" visto che non hai quei
vincoli di bilancio, e mostrare alcuni di
questi aspetti esagerati del mondo di
Supernatural, oppure un romanzo legato al
telefilm non deve allontanarsi troppo da
quello che si potrebbe vedere in un
episodio?
Penso sia una limitazione che si applica
alla maggior parte degli show televisivi.
Non hanno i budget di un grande film estivo,
quindi i supereroi non sono più così super
su base settimanale, e i mostri rimangono
nell'ombra più di quanto vorremmo. Qualcuno
dello show mi ha chiamato e in pratica mi ha
detto di sfruttare gli aspetti propri del
mondo della narrativa, quindi "niente
censori" e "nessun limite di budget". Ed è
quello che ho fatto. Nel romanzo è presente
un livello di distruzione ed "effetti" sulla
creatura, e sangue che non sarebbero
possibili nel telefilm, o sarebbero lasciati
nell'ombra o all'immaginazione del
telespettatore. Ovviamente un libro lascia
tutto all'immaginazione del lettore, ma
quando guardi un telefilm (al contrario di
quando leggi un libro) vuoi vedere quello
che pensi si dovrebbe vedere e a volte ti
senti imbrogliato quando non c'è o non è
all'altezza delle tue aspettative o non
implica CGI all'avanguardia. E per quanto
riguarda gli spettatori lasciati fuori dalla
guerra civile celeste, ho capito nel corso
della stagione che senza Sam e Dean in
quelle situazioni, il pubblico non sarebbe
riuscito a immedesimarsi. I Winchester
umanizzano le situazioni per noi. Delle
creature divine che combattono tra di loro
potrebbero essere divertenti per un po', ma
senza la scala umana, avrebbero lasciato gli
spettatori non coinvolti o appassionati. La
Sesta stagione ha riportato la storia su una
scala umana, ma ci ha anche dato la
risoluzione della guerra civile in Paradiso.
Quant'è difficile entrare nel mercato dei
romanzi legati ad una serie tv? E' più
difficile del mercato delle opere originali?
Il mio primo romanzo legato ad una serie è
stato “Buffy The Vampire Slayer: Ghoul
Toruble”. Avevo contattato l'editore per
scrivere un libro di Buffy, ma avevo già del
credito per il libro di Wither. E un critico
mi è stato d'aiuto perchè ha paragonato
Wither a Buffy, quindi pensavo fosse una
biglietto da visita naturale. Ho dovuto
presentare una bozza e un capitolo campione
prima di ottenere il lavoro. Mentre lo stavo
scrivendo l'editore mi ha proposto ti fare
un romanzo su Angel, ed Angel: Avatar è il
risultato. Un editore successivo mi ha
contattato per scrivere un altro romanzo di
Angel, e così è nato Angel: Monolith.
L'editore della Titan Books stava cercando
gente nuova per i libri di Supernatural, ha
trovato il mio sito web e mi ha invitato a
provare. La mia fama professionale mi ha
permesso di entrare, e poi i miei buoni
rapporti con l'editore mi hanno tenuto nel
giro. Poi il mio curriculum è entrato in
gioco per gli ultimi due romanzi. I diritti
del film di Wither sono stati acquistati
prima della vendita del libro, che è una
cosa piuttosto inusuale. Non credo che il
percorso della mia carriera di scrittore sia
un modello che qualcuno possa seguire in
modo semplice.
Parlando di romanzi originali, parlaci di
Wither. E' una serie conclusa, o ci sono
altre avventure di Wendy Ward che aspettano
di essere raccontate?
Ho continuato la mitologia di Wither/Wendy
Ward in una serie di storie brevi (a volte
lunghe), la maggior parte disponibili come
e-books. La più recente - e più lunga - si
chiama "Blood Alone" e fa parte di
un'antologia chiamata "The Stories in
Between". Sto progettando un'altra storia
che farà parte di una collezione di racconti
e uscirà tra poco. Tutte le storie di Wendy
Ward e le mie altre storie brevi saranno
disponibili prima sotto forma di eBook, e
poi eventualmente in edizione economica.
Potrei scrivere un'altra storia su Wendy
Ward, ma al momento sono indeciso.
Nell'ultima ho dato una specie di
conclusione per Wendy. Se mi verrà in mente
una storia a lunghezza-romanzo con lei
protagonista, la scriverò. La pubblicazione
tramite e-book ha reso possibili cose che
prima non lo erano. Con la raccolta di
storie in uscita e qualche altro romanzo da
parte, avrò tempo per far filtrare le idee
per Wendy.
Concordo che l'avvento degli eBooks ha
portato cambiamenti interessanti nel
mercato. Che cosa farai tu? Ci sono altri
romanzi di Supernatural all'orizzonte?
Mi piacerebbe scrivere un altro romanzo di
Supernatural. Il rinnovo del contratto sarà
determinato dalla vendita di questo lotto.
Quindi tutti quelli a cui piacciono devono
sostenerli. Spargete la voce. Compratene
alcuni come regalo per i vostri amici, fans
del telefilm che magari non sanno che
esistono, o donatene delle copie alla vostra
biblioteca locale. Ma, a breve termine,
voglio scrivere un'ultima storia originale
per la raccolta. Poi possibilmente il
seguito di Shimmer, ne ho scritte 12.000
parole durante il NaNoWriMo prima di
interrompermi per scrivere Night Terror. E
ho altre idee per romanzi su cui mi
piacerebbe lavorare.
Penso di poter dire con sicurezza che,
con la tua evidente conoscenza e passione
per il telefilm saresti perfetto per
scrivere altri romanzi di Supernatural! Ora,
un'ultima domanda: so che hai scritto anche
qualcosa su Buffy, che è l'altra cacciatrice
famosa della tv degli anni passati. Tanto
per parlare, sii onesto - se Buffy e i
fratelli Winchester fossero costretti da una
qualche forza demoniaca a scontrarsi
all'ultimo sangue, chi vincerebbe? O ci
sarebbero soltanto una marea di battute
pungenti?
Questa è difficile. Senza una forza
demoniaca a controllarli penso che
andrebbero d'accordo. Sono senza dubbio
spiriti affini. Se il duello si limitasse ad
un confronto a mani nude direi Buffy, perchè
ha dalla sua il vantaggio dell'agilità e
della forza sovrannaturale della prescelta.
Se le armi sono consentite, I Winchester
hanno abbastanza risorse per risolvere lo
scontro a loro favore, ma probabilmente
l'esito sarebbe come fare testa o croce.
Grazie per essere stato qui e aver
passato un po' di tempo con noi.
Grazie, Greg! |
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| Intervistati gli admin di 'SuperWiki'!
- 04/07/11 |
Il sito ‘My Entertainment OCD’ ha intervistato
gli amministratori di ‘SuperWiki’ (www.supernaturalwiki.com), forse uno dei più importanti fansite
americani dedicati allo show, una vera e proprio enciclopedia sul mondo
di Supernatural! Sono piuttosto nuovo nel fandom di Supernatural. In
realtà ho finito di guardarlo poche settimane fa. Sei stagioni in 12
giorni (sono piuttosto convinta di aver sancito un record qui). Una cosa
è certa comunque: mi sono innamorato di questo show e del suo fandom
immediatamente. C’è così tanta passione. Ed è facile capire perché.
Quindi ho chiesto ai miei amici fan di Superantural di raccomandarmi il
migliore sito da seguire e ho avuto una risposta molto calorosa: “SuperWiki”!
E anche se erano molto impegnati a cercare di tenere aggiornati i fan
con fantastiche notizie ogni giorno, sono stati tanto gentili da
rispondere a qualche mia domanda! Alcuni fatti relativi a SuperWiki - è
nato come sito web chiamato Super Canon all’inizio del 2006 e poi è
diventato Supernatural Wiki nell’agosto del 2006. Negli ultimi 12 mesi
ci sono state oltre 3 milioni di visite. Nei primi tre anni il sito era
gestito da un gruppo di cinque fan sparsi per il mondo. Negli ultimi due
anni, l’amministratore principale è stata Jules Wilkinson (@missyjack su
Twitter) che si occupa di gestire anche @SuperWiki su twitter (mi
raccomando, seguiteli per le ultime news su ciò che succede nel mondo di
Supernatural), insieme ad Hope che ha fondato il sito e che gestisce il
lato tecnico dell’operazione. Tutti i fan possono prendere parte a
questo sito aggiungendo contenuti o occupandosi dell’editing dello
stato. La codifica è semplice e ci sono delle linee guida piuttosto
semplici da seguire per essere sicuri che il sito possa rimanere
accurato e facile da usare. Assicuratevi di controllare se non lo avete
ancora fatto.
Cosa c’è di Supernatural che vi ha colpito al punto da dedicare
così tanto tempo personale/lavorativo per il sito? Uno show incredibile e un fandom meraviglioso e adoro il fatto che
SuperWiki possa occuparsi di entrambi. Lo show stesso è così pieno di
dettagli, dai classici film horror agli show televisivi degli anni ’80
al folklore, alla mitologia greca, alle referenze meta e a tutti i
fantastici dettagli nei vari set. È uno show che non ha paura di essere
intellettuale in un momento e poi passare ai riferimenti culturali e al
porno il momento secondo. Adoro notare queste cose ed essere in grado di
condividere queste informazioni con gli altri fan che possono apprezzare
di più lo show quando capiscono i riferimenti. Dal momento che il
pubblico è diventato più grande di quello dell’America, questo è
diventato ancora più importante dal momento che cose che sono familiari
per lo spettatore americano come i riferimenti a certi prodotti o
pubblicità, potrebbero non essere riconosciuti in altri paesi.
Supernatural è la quintessenza della storia americana, quindi capire
queste cose è importante. E io dovrei saperlo bene, sono Australiana! È
bello essere in grado di condividere le meraviglie del fandom con nuovi
fan. Può essere difficile sapere da dove iniziare in un fandom così
grande e diversificato che ha la sua storia, il suo slang e i suoi
inside joke. Spero che SuperWiki possa essere una specie di guida per
coloro che cercando di capire cosa sia il Wincest o dove trovare delle
belle podfic. Adoro il fatto che SuperWiki sia orgoglioso del nostro
fandom, celebra i risultati dei fan o le cose magnifiche che scriviamo e
creiamo, i progetti in cui ci imbarchiamo e i siti web che creiamo. So
che molti fan usano SuperWiki come una risorsa quando creano cose per
conto proprio, cosa che è magnifica. E Keith R.A. DeCandido ha nominato
Supernatural Wiki come risorsa che ha usato nei riconoscimenti dei primi
due romanzi di Supernatural. E inoltre posso realizzare importanti
lavorI, come documentare tutti sui cappelli di Bobby!
Avete un formato molto aperto e c’è molta negatività là fuori. Come
mantenete il sito come un luogo di amore per il fandom di Supernatural? Mi piace pensare al nostro fandom come appassionato piuttosto che
come negativo. Sera Gamble che è una Trekkie (fan di Star Trek) da lungo
tempo dice che “il fandom è definito con cura meticolosa da persone a
cui interessa lo show e hanno forti opinioni e discutono”. Detto questo,
SuperWiki ha una storia di calma fantastica. Abbiamo avuto pochissimi
litigi fra persone sul sito durante questi cinque anni e hanno
riguardato tutti l’interpretazione dei fatti, come le creature che la
Colt può uccidere o dove si trova la Gabbia di Lucifero. Una gran parte
di questi ha come causa il fatto che SuperWiki abbia fan coinvolti da
ogni parte del fandom. SuperWiki è incredibile grazie alla sua diversità
e penso che i fan considerino questo un valore e questo vuol dire che
sentiamo tutti un senso di appartenenza.
Quale è stato il momento che più ti ha ricompensato nel gestire il
sito? In realtà è l’essere parte di un progetto così creativo. Mi sento
orgogliosa del fatto che il nostro fandom ha creato questa risorsa così
ricca, che molti altri ci invidiano! Essere parte del fare che questo
avvenga è un vero privilegio.
Sembra che Supernatural faccia un sacco di conventions. Alcuni di voi
vi hanno partecipato? Se è così, cosa puoi spiegare i nuovi arrivati
riguardo a questo aspetto. Dovrebbero andarci o no? Credo che ciò che è veramente fantastico delle conventions è che dà
ai fan la possibilità di far incontrare amici conosciuti online e
condividere la nostra passione. E la cosa incredibile è che questa cosa
è avvenuta anche per gli attori. Abbiamo visto nascere amicizie fra gli
attori, come Misha e Matt Cohen che non sono mai apparsi sulla scena
insieme. Sono stata ad un paio di conventions in Australia, abbastanza
piccole in confronto alle altre. Sono stata alla Wincon negli Stati
Uniti quattro volte e sono stati i momenti più belli della mia vita.
Wincon è una convention organizzata dai fan che è solo per i fan e è un
momento magico di quattro giorni di panel, momenti.
Supernatural è famoso per la sua colonna sonora composta da molto
Rock cklassico. Quale canzone sentita su Supernatural è la tua preferita
e perché? Non riesco a non dire “Carry On Wayward Son” dei Kansas.
È una
canzone così perfetta per lo show. Certo, è andata in onda per la prima
volta nella prima stagione, nell’episodio 1x21 “Salvation”, ma è stato
all’inizio del finale di stagione della seconda stagione che ho pensato
“Si, abbiamo una canzone tema!” Ci sono state molte occasioni per
cantarla come quando l’ho cantata con un gruppo di fan girl in un
karaoke o sulla pista da ballo alla Wincon cosa che è stata
assolutamente meravigliosa!
Personaggio preferito che non sia un Winchester? Sei avvertito, odio scegliere qualcosa che preferisco! Beh, Bobby e
Castiel sono come una famiglia – quindi in realtà sono dei Winchester,
giusto? E l’Impala, ovviamente. Adoro Crowley e adoro che ci sia un
demone gay che torna spesso nello show e Gabriel ha rubato ogni scena
nella quale fosse presente. Ma devo scegliere Ruby come preferita. Adoro
il suo doppiogiochismo e la sua cattiveria e il fatto che per due anni
ci ha tenuto occupati a pensare a cosa stesse architettando veramente!
Il tuo episodio preferito? Tutti? Ok, ne sceglierò tre. 4x02 “Lazarus Rising” è un episodio
brillante su molti livelli. Stravolge completamente la mitologia ed ha
una trama talmente complessa e grandi momenti per ogni personaggi,
incluso un raro abbraccio fra Winchester! E si apre con quella
meravigliosa sequenza di quattro minuti di silenzio, ha grandi momenti
OMG, come quando vediamo Sam usare il suo potere e ovviamente la scena
dell’entrata in scena di Castiel che è stupenda. La regia di Kim Manners
è particolarmente fantastica. L’episodio 5x22 “Swan Song”, continuo a
pensare che questo sia un episodio molto emozionante da vedere. Mostra
l’essenza piena dello show con la relazione fra Dean e Sam, ricollega
cinque anni di storia e ha come protagonista la nostra amata Impala. E
Chuck si rivela essere Dio. 6x15 “The French Mistake”, Supernatural ha
fatto episodi meta come mai era successo in altri show. È divertente, fa
pensare e ci vogliono grandi abilità per realizzarlo. Un episodio come
questo è possibile solo grazie alla relazione intima fra i fan e il cast
e la crew cosa che dice molto riguardo allo show e al fandom.
Il momento preferito di Supernatural? Davvero? Ci sono almeno 4.657 momenti nella mia lista dei preferiti!
Okay, il flashback in 3x08 “A Very Supernatural Christmas”, quando
scopriamo che è stato Sam a dare l’amuleto a Dean.
Momento preferito dei blooper di Suèernatural? Ttutti quelli della gag reel della seconda stagione! Jared che si rompe
i pantaloni, il classico scherzo di Kim Manners, il momento sasso/foribici/carta
fra Jared e Jensen, classico!
Speranze per il futuro di Supernatural? A questo punto spero che lo show continui fino a quando coloro che
ne sono coinvolti avranno voglia di farlo. Sarebbe fantastico se
potessimo avere un film di Supernatural!
Messaggio per il fandom di Supernatural? Continuate ad essere il fandom più fantastico che ci sia! E speriamo
di poter sopravvivere al Hellatus insieme! |
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Rebecca Dessertine di Supernatural parla dello Show, delle Anime e
del suo nuovo Libro! |
Proprio oggi ho postato una recensione del
nuovo romanzo di Rebecca Dessertine legato al libro Supernatural
“One Year Gone”. Oltre a leggere il libro, ho avuto l’opportunità di
chattare con Rebecca ieri (potete seguirla sul Twitter: @DessertTime).
Nel caso in cui tu non abbia familiarità con lei, Rebecca ha
lavorato come assistente per il creatore di Supernatural, Eric
Kripke, per quasi quattro anni. Apparentemente questa lunghezza di
tempo è proprio un bel risultato. Ma lei non è andato solo a
prendere il caffè tutto il giorno. Rebecca ha avuto l’opportunità di
fare un sacco di lavoro sui vari materiali relativi a Supernatural,
incluso scrivere fumetti per lo show, un altro romanzo, e lavorare
nel magazine di Supernatural. Quando ieri ho chattato con lei,
abbiamo discusso su come ha iniziato a scrivere questi libri, perché
Sam e Dean non hanno mai visitato Salem o altre città soprannaturali
come essa, la questione dell’anima di Sam e cosa le piace riguardo
al lavorare nello show.
Le origini della partecipazione di Rebecca!
Rebecca dice che lavorare su uno show come Supernatural comporta
un sacco di grandiose opportunità su cui non puoi fare esperienza
altrove. Era solo il quarto giorno al lavoro quando Kripke pone
questa offerta per qualcuno degli scrittori e dello staff
dell’amministrazione: “se qualcuno vuole scrivere i fumetti di
Supernatural, scrivete un tiro per me”. In altre parole, gli
showrunner esercitano chiaramente controllo e approvazione sui
materiali relativi a Supernatural che sono pubblicati, anche se non
sono direttamente coinvolti. Al tempo, lei era veramente interessata
alla scrittura di fumetti e così lei ha scritto un tiro che Kripke
ha davvero apprezzato ed il resto, come si dice, è storia. In
termini di romanzi, parte del lavoro di Rebecca in realtà passò
attraverso i vari tiri fatti degli autori per i libri riguardanti
Supernatural, fino a che lei decise di informarsi sul processo ed ha
finito col scrivere un libro con David Reed (“War of the Sons”).
Come per “One Year Gone”, quando i writers stavano discutendo del
fatto che ci sarebbe stato un salto di un lungo anno tra la fine
della Quinta stagione e l’inizio della Sesta stagione, Rebecca
decise che voleva il prossimo romanzo per esplorare quel periodo di
tempo perduto.
Location, Location, Location!
“One Year Gone” ha un luogo, Salem. Rebecca sceglie
quella cittadina come ambientazione per il libro poiché i processi
alle streghe di Salem sono una “fantastica piccola parte nella
storia americana”. Varie teorie sono state messe sopra al perché
l’isteria di massa era così distruttiva nel caso di tracce,
includendo la repressione sessuale od anche l’avvelenamento del
cibo. Ma quando Samuel disse nell’episodio 6x01 “Exile on Main
Street” che i Campbell sono stati cacciatori di mostri sin da quando
loro vennero sopra la Mayflower, Rebecca ha pensato che fosse
un’idea incredibile porre quelle poche novità in un contesto
storico. E cosa accade se le streghe erano davvero presenti nel 1600
a Salem e non era solo un raggiro o giovani ragazze che recitavano?
Quell’idea forma le basi del libro. Dissi a Rebecca che è
interessante che Sam e Dean non sono mai stati a Salem (od anche in
una città come questa) nello show, che è una cittadina con una così
ricca storia soprannaturale. Ma i creatori di Supernatural vogliono
mettere in chiaro che ogni cittadina dove Sam e Dean vanno può
essere letteralmente qualunque città, tua o mia. Ambientare lo show
in un luogo come Salem, che è così identificabile, non sarebbe
riconducibile all’atmosfera da “qualunque cittadina” dello show.
Cosa significa avere un’Anima?
Come sicuramente ti ricorderai, la prima metà della Sesta
stagione aveva a che fare con Sam che non aveva un’Anima dopo essere
tornato dall’Inferno. Parte di quello mi ha frustrato anche solo
perché ero sconvolto da alcune delle caratteristiche di Soulless
Sam, perché non aveva bisogno di dormire o mangiare, per esempio? Ho
posto questa domanda a Rebecca, perché Soulless Sam è presente nel
suo libro. Ma lei si spinge oltre rispetto a quello che lo show ha
fatto nel parlare di come Soulless Sam quasi non sembra davvero
sentire il vento sul viso. Rebecca spiega che le caratteristiche di
avere un’Anima contro il non averla potrà essere spiegato meglio nel
bonus features del DVD della Sesta stagione. Ma prende anche il
tempo per spiegare che i writers hanno combinato molte delle
classiche caratteristiche di chi è senza Anima (come l’abilità di
non sentire le emozioni “umane” come colpa ed amore) con altre nuove
caratteristiche (come l’incapacità di godere di cibo e sonno). Ma
facciamo un passo avanti. Alcune della caratteristiche che loro
hanno dato a Soulless Sam erano, subliminalmente, in diretto
contrasto con le caratteristiche di Dean. Per esempio, nella Sesta
stagione Dean si stava aprendo ad amare nuove persone nella sua
vita, mentre Soulless Sam non provava amore per nessuno. E noi
sappiamo che Dean ha sempre amato il cibo e l’atto del mangiare,
così Soulless Sam non si diverte a mangiare. Dean prova emozioni
come la colpa, mentre Soulless Sam no. In un certo senso, Soulless
Sam doveva essere l’opposto di Soulful Dean. Che, quando ci penso,
ha molto senso. Ovviamente, presumibilmente Soulless Sam doveva
mangiare ad un certo punto per mandare avanti il suo corpo, ma non
godeva di tutti gli “extra” riguardo all’essere umano che lo rendono
tale, oltre al complesso di emozioni.
Canon o no?
Per quanto riguarda se i materiali legati a Supernatural si
possono considerare canon…è davvero tutto sopra il lettore. I
fumetti e i romanzi aprono un enorme universo che non dobbiamo
necessariamente vedere sullo show. Mentre scrive il libro, lei
continua a tornare da Kripke e dalla Gamble, provando a vedere cosa
può o non può rivelare. Ad un certo punto in “One Year Gone”, Sam si
sveglia nel cimitero di Stull appena dopo essere uscito
della’Inferno. Originariamente, gli showrunners non volevano che lei
scrivesse quella particolare scena, perché stavano per fare un
episodio con flashback (che si rivelò essere “Unforgiven”). Quando
certe scene non hanno avuto la loro strada in quell’episodio, lei
ebbe la possibilità di usarle. Kripke ha detto apparentemente che i
materiali di Supernatural non sono canon, sono un “foraggio
divertente”. Ma le loro storie possono essere prese come canon se i
fan lo vogliono.
Com’é lavorare in Supernatural?
Rebecca non riusciva a smettere di elogiare la sua esperienza di
lavoro nello show. Non solo lei va a lavorare su uno show con due
bei ragazzi (ok, ad essere onesti, questa è totalmente la mia
opinione personale), ma le opportunità offerte a lei sono state
enormi. E lavorare al fianco di Eric Kripke è apparentemente un
lavoro da sogno. Penso che molti fan saranno d’accordo che lui è,
secondo le sue parole, “eccezionale con la storia”. Per quanto
riguarda le prospettive, lei scriverà un altro libro su Supernatural
(che io incoraggio, perché penso che “One Year Gone” sia già il
miglior romanzo di Supernatural)? Bene, proprio ora lo Staff si sta
preparando per la Settima stagione, e scrivere quei romanzi prende
molto tempo. Ma lei sta lanciando l’idea di scrivere un’originale
romanzo per giovani che ha molte delle caratteristiche dell’universo
di Supernatural, così come i mostri. Apparentemente lei ha
frequentato le scuole private in una delle contee più infestate
della nazione, che può essere l’ambientazione per il suo prossimo
romanzo. |
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Parla il co-fondatore della 'Creation
Entertainment'! |
Ecco un’intervista in
cui il co-fondatore di Creation
Entertainment parla anche di Supernatural e
del successo che ha avuto e ha tutt’ora
durante questi eventi!
La scorsa settimana la Creation
Entertainment ha ospitato la convention di
Supernatural per il suo 40esimo anniversario
al Parsippany Hilton. Il lungo evento di tre
giorni, proprio come la recente convention
di Star Trek, è stato caratterizzato dalle
star della serie tv, photo ops, karaoke,
gare di quiz, gare in costume, un dessert
party, venditori di merchandise per i fans e
tanto altro per i fans di tutte le età.
L'evento ha attirato un paio di centinaia di
fans tra Venerdi e Sabato, secondo Adam
Malin, co-fondatore di Creation
Entertainment. Malin e Gray Berman hanno
fondato Creation Entertainment nel 1971, da
allora, il comitato produce conventions per
i fans del genere televisivo e
cinematografico. Altre conventions hanno
ospitato "Twilight", "Xena", "Lost" e "The
X-Files" a fianco del loro primo successo
"Star Trek". "La maggior parte delle
proprietà in cui investiamo sono show che
guardo io stesso e che mi incuriosiscono,"
ha detto Malin. "E Supernatural è uno show
grandioso; ci ha incuriositi fin
dall'inizio. E quando è andato in onda,
abbiamo riconosciuto che era uno show
eccezionale con grandi storie e ancoraggi
fantastici. Il legame di Creation con lo
show consiste in una collaborazione con
Warner Bros. e The Cw nel tentativo di
promuovere lo show, ospitando questi eventi
su Supernatural e creando una linea di
merchandise di Supernatural. Per circa
cinque anni, Creation Entertaiment ha
raccolto fans dell'amata serie. "Essendo un
fan, amo gli aspetti sovrannaturali dello
show", ha detto Malin. "Mi piacciono tutti i
differenti tipi di zombi pazzi, demoni e
creature mitologiche che hanno invocato
nello show". "Amo anche il rapporto fraterno
tra Dean e Sam; I due protagonisti dello
show sono davvero fantastici," ha
continuato. "Hanno un gruppo di persone che
lavorano con loro, cercando di liberare il
mondo da questi spiriti maligni. Grandiosi
cattivi che danno vista a grandiosi
antagonisti, grandiosa recitazione,
grandiosa scrittura e storyline, che è il
sunto di quello che uno show dovrebbe
essere". Pur essendo una serie sy-fy e
fantasy, ciò non ha fermato la convention
dall'attirare un largo numero del popolo
femminile, che costituiscono quasi il 3/4
dei partecipanti. Kimberly Clark e sua
figlia, Kayla Hardnack, residenti a South
Jersey erano tra il contingente femminile.
"Spendiamo molto tempo a guardare lo show
insieme, io e i miei figli adolescenti," ha
detto la Clark. "Penso che siano davvero dei
bravi attori. Ed è strano perchè solitamente
non mi piacciono le stesse cose che
piacciono ai miei figli adolescenti. Ma la
qualità della recitazione e della
sceneggiatura - sono anche fidanzata. Così
cerco di passare del tempo con loro e
appassionarmi allo show". La Hardnack ha
detto che è il suo show favorito da sempre.
"Penso semplicemente che sia davvero una
storia diversa dalle altre. Si mantiene
sempre sul filo ed molto emozionante,"
Hardnack said. Matt Berman, che lavora dal
2008 come frequente manager di Creation
Entertainment, ha detto che la convention è
un modo grandioso per interagire con i fans
di Supernatural. "Penso sia grandioso", ha
detto Berman. "I fans lo apprezzano davvero,
e noi apprezziamo i fans. Vi è davvero una
chimica ottima tra le due cose.
Rappresentiamo Supernatural davvero bene e
siamo felici di farlo". "Sam e Dean sono
talmente fantastici da far innamorare.
Supernatural ha seguito una linea fedele,
sviluppando personaggi grandiosi. Jensen e
Jared hanno davvero portato in vita i due
personaggi. Hanno davvero un cast di
supporto grandioso intorno a loro, Misha è
altrettanto fantastico". La convention di
questo weekend ha inoltre contribuito come
raccolta fondi per "l'Arts High Foundation,
i cui benefici saranno devoluti alla
educazione artistica per gli studenti delle
scuole superiori di Los Angeles. |
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Flames ha intervistato l'editore e curatore
della 'Margaret Weis Production'! - 03/06/11 |
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Flames
Rising ha avuto di recente la possibilità di
parlare con l'editore e curatore dello
sviluppo Cam Banks per conto della Margaret
Weis Productions in merito al gioco di ruolo
di Supernatural, considerando che sono in
uscita anche giochi dedicati a ‘Leverage’ e
‘Smallville’. Cam ci ha parlato di alcuni
prodotti recenti, come la "Guide to the
Hunted" del gioco di Supernatural e abbiamo
anche discussi di alcuni dei più
interessanti elementi di lavoro, tutti
etichettati come giochi di ruolo con
licenza.
Cosa possono trovare i fans di
Supernatural nella "Guide to the Hunted"?
GTTH è strutturata con mostri e altre
creature minacciose con le quali i
cacciatori possono imbattersi in ogni gioco
di Supernatural. Abbiamo provato ad
includere, per quanto fosse possibile, il
maggior numero di creature provenienti dalla
serie, inserendo anche dei demoni e dei
fantasmi con un nome, visto che la struttura
del libro prevedeva solo un numero base di
creature da sviluppare nel racconto (del
gioco). Abbiamo anche incluso molte creature
provenienti dal folklore e dalle leggende
urbane, come il Diavolo del Jersy e Mothman,
nessuno dei quali è mai apparso nello show.
I fans ci hanno chiesto delle regole per
interpretare i mostri e delle regole per
creare dei propri mostri. Così, ho fatto in
modo di includere anche quello nel libro.
Qual sarà il prossimo prodotto inerente
il RPG di Supernatural?
Il nostro prossimo prodotto, previsto per la
fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, è
l'Atlante delle Strade di Supernatural.
Questo libro fa per i luoghi tetri e le case
infestate dai fantasmi ciò che la "Guide to
the Hunted" fa per i mostri. Ogni stato
dell'Unione è descritto in termini
soprannaturali. con le mappe e quella
caratterizzazione dei posti come potete
anche trovarla negli altri libri di
Supernatural. E, come un'aggiunta bonus,
anche la Roadhouse con Ash, Jo ed Ellen è
inclusa in un'appendice.
Quali stagioni coprono questi
"supplementi" di Supernatural?
"Supernatural adventures" copre una stagione
neutrale, sebbene sia consigliabile giocarci
prima degli eventi apocalittici della quinta
stagione. La "Guide to the Hunted" è intesa
specificatamente per coprire un arco
temporale fino alla quarta stagione ma ci
sono spoilers anche della quinta stagione.
L'atlante stradale (The Road Atlas) sarà
aggiornato più o meno con gli eventi della
quinta stagione.
I supplementi rivelano qualcosa di nuovo
rispetto alla storia principale narrata?
Non c'è nulla che non avete visto o compreso
già dalla serie. Tentiamo di essere sempre
concreti e canonici e i fratelli Warner ci
sono molto di aiuto nel tracciare questa
linea. Questo non significa che non possiamo
aggiungere cose come il Diavolo del Jersey o
Mothman al mondo di Supernatural ma non
riveleremo nulla che non sia già stato
rivelato dalla serie.
La MWP ha rilasciato di ricente il gioco
"Leverage: The Quickstart Job". Cosa ci puoi
dire su questo gioco di ruolo di 'Leverage'?
Leverage è una buona serie prodotta dalla
Electric Entertainment e che è andato in
onda, nelle ultime due stagioni, sul canale
TNT. Vede nel cast Timothy Hutton, un
vecchio investigatore assicurativo, il cui
figlio morì perchè la compagnia assicurativa
per la quale lavorava rifiutò di coprire le
spese mediche. Così. recluta un gruppo di
criminali e artisti circensi che era solito
inseguire per ottenere vendetta a danno di
questa corrotta compagnia assicurativa. Ogni
settimana, usano le loro abilità per stanare
il criminale di turno con l'ausilio di altri
criminali. Così, è un prodotto perfetto per
diventare un gioco. Il creatore della serie,
John Rogers, è lui stesso un giocatore e ci
ha dato il suo aiuto per la realizzazione di
questo gioco. che usa una versione adattata
della Cortex System per poter trattare con
materiale di gioco, flashbacks, crimini etc.
Diventerà realmente un gioco duro.
Chi lavora al RPG di 'Leverage'?
Lo staff adibito alla creazione del gioco di
Leverage che io guido include
l'autore/addetto alla grafica Rob & Deborah
Donoghue, Clark Valentine e una nostra
aggiunta recente Matt Forbeck. L'editore
Ryan Macklin e l'esperto di grafica, artista
e addetto al layout Fred Hicks sono entrati
nello staff. Molti di loro hanno anche
partecipato alla realizzazione di files per
RPG da "Evil Hat". Conosco molti di loro da
anni. E' un piacere lavorare con un gruppo
così talentuoso.
Quali sono le sfide più grandi (da
affrontare), quando si lavora con prodotti
che hanno un marchio di licenza come 'Supernatural'
e 'Leverage'?
Ovviamente, la cosa più importante è che il
gioco venga incontro alle aspettative del
marchio di licenza e dei suoi fans. Siamo
fortunati ad avere dei fans così
appassionati e comprensivi lì fuori e questo
rende il nostro lavoro più difficile per
poter dare loro il gioco che essi vogliono.
Con Supernatural, il nostro Sistema chiave
era l'ideale con la sola aggiunta di pochi
elementi di sussidio nel passaggio dalla
serie tv alla realizzazione del gioco in
RPG. ‘Leverage’ e ‘Smallville’ (la nostra
nuova licenza per quest'anno) richiedono
entrambi alcuni, nuovi accorgimenti rispetto
al Sistema classico utilizzato per RPG.
Così, ho colto l'occasione di apportare
delle modifiche al Sistema tradizionale.
Potete vederne alcune in "Quickstart Job".
Come ultima cosa, amo lavorare su prodotti
con marchio di licenza. E' come stare sulle
spalle di un gigante, è un richiamo molto
forte e la possibilità di interpretare dei
personaggi in mondi che tu ami è sempre una
buona cosa.
Puoi dirci qualcosa sul tuo ruolo presso
la Margaret Weis Productions?
Proprio ora, il mio ruolo presso la MWP è
quello di delineatore del percorso da
seguire. Svolgo un bel po' di ruoli,
comunque: scrittore, editore, grafico,
rappresentante, addetto alle pubbliche
relazioni e così via. Gestisco i prodotti di
‘Supernatural’, ‘Smallville’ e ‘Leverage’ e
anche dei vecchi prodotti come ‘Serenity’ e
‘Battlestar Galactica’, sebbene non ci sia
nulla di nuovo in cantiere per queste ultime
due. La MWP è una piccola compagnia che ha
molti autori indipendenti . Così. in modo
differenti il mio lavoro principale è quello
di tenere tutto ciò in movimento e far sì
che i fans se ne prendano cura, anche
attraverso il rilascio di nuovi libri o
informazioni attraverso i media.
I fans e i giocatori come possono
interagire con la Margaret Weis Productions
online?
Potete trovarci sul sito
www.margaretweis.com e seguirci anche su
Twitter (@MargaretWeisPro). I fans dei
nostri giochi e della Cortex System possono
anche andare sul sito
www.cortexsystemrpg.org e trovare centinaia
di discussioni, downloads ed io stesso provo
a visitare regolarmente il RPG.net. |
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Jason Manns ci parla delle sue esperienze in
Supernatural! - 10/08/10 |
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Ecco una bella intervista al cantante
Jason Manns, in cui parla della sua
esperienza alle convention di Supernatural e
del suo rapporto con le star dello show.
Supernatural: Jason Manns parla di musica,
cinema e di quando ha scortato il braccio a
Jensen Ackles.
Quando una canzone perfetta incontra una
scena pregnante in un episodio di una serie
televisiva, vengono create carriere. Show
come ‘Grey’s Anatomy’, ‘One Tree Hill’ e
‘The O.C.’ hanno sollevato dall’oscurità
artisti, proiettandoli nel mondo di iTunes.
Succede sempre. Il cantante/autore Jason
Manns è riuscito a fare qualcosa di molto
più notevole, diventando il preferito dai
fan di Supernatural grazie al passaparola (e
a YouTube) molto prima che la sua musica
venisse suonata nello show. Nel 2007,
l’amico di lunga data di Manns, la star di
Supernatural Jensen Ackles, volò in
Inghilterra per partecipare alla prima
convention dedicata a Supernatural. Manns
vide un’opportunità. “Ho detto a Jensen,
‘chiedi agli organizzatori se vogliono un pò
di musica’, e alla fine mi invitarono per
tenere un concerto il sabato sera”, dice a
Zap2it. Non era la prima convention di Manns.
Fu il suo amico Christian Kane di ‘Angel’ e
‘Leverage’ a introdurlo nella scena (lo
sappiamo – Manns ha amici importanti. Ci
piacerebbe un invito ai loro barbecue).
“Anni e anni fa, Christian stava
partecipando alle convention dedicate ad
Angel”, spiega Manns. “Aveva una band di
nome Kane e suonarono ad una convention a
Los Angeles, improvvisando anche concerti al
The Whiskey. Mi chiese se volessi aprire il
concerto con una setlist acustica ed andò
molto bene. Il giorno dopo mi recai al
Burbank convention center e vendetti alcuni
cd. È l’unica attività non legata a
Supernatural che ho mai fatto”. Manns fece
il botto alla prima convention. Durante la
sua permanenza, Manns invitò Jensen sul
palco per cantare insieme “Crazy Love”, una
canzone che avevano provato un pò di volte
per suonarla al matrimonio di un amico
comune. Jensen cantò e suonò. “Il video
venne messo su YouTube e come risultato
ricevetti email quasi quotidianamente che mi
chiedevano di inciderla con lui”, dice Manns.
Non fu esattamente facile convincere Jensen
a fare una cosa del genere. “Lo trascinai
nello studio di registrazione di mio
fratello”, dice Manns. “E torcendogli il
braccio lo convinsi a cantare un verso da
solo. Fino ad allora era stato a suo agio
solamente cantando le armonie. Da quel
momento ho cercato di convincerlo a cantare
sempre di più!” La canzone – con Jensen che
canta da solo per un verso intero – si può
sentire sull’account MySpace di Manns
gratuitamente, e se per caso avete un iPod,
la si può acquistare su JasonManns.com. Dopo
ciò, Manns divenne un regolare nel circuito
delle convention dedicate a Supernatural.
Quando gli chiediamo a quante ha
partecipato, sgrana gli occhi. “Oddio”,
dice. “Non ne ho idea. Forse venti. Siamo
lì”. Quest’estate, Manns ha girato per il
mondo, suonando per I fan di Supernatural in
posti come la Germania e Roma. “Una delle
differenze maggiori del suonare oltreoceano,
specialmente per i fan di Supernatural, è
che molto spesso negli Stati Uniti mi
guardano come artista di Supernatural. La
loro percezione di me è ‘E’ amico di Jensen
e la sua musica viene suonata in
Supernatural’. Invece oltreoceano vedono la
cosa come parte di un intero. Descrivono la
mia musica prima di nominare Jensen o lo
show”. Nel corso degli anni, si è reso conto
di quanto le star dello show si siano
adattate ai fan. “Alla sua prima convention,
Misha Collins era preparatissimo per i fan”,
ride Manns. “Ha lo stesso livello di
devozione, credo. Dice qualsiasi cosa, fa
qualsiasi cosa. Ho visto come si è evoluto.
Ora, quando è alle convention, spia dagli
angoli, o chiede da che parte si aprono gli
ascensori, se si apriranno davanti a 500 fan
urlanti o meno”. E’ stato ad una di queste
conventions che Manns ha incontrato il
produttore (e, allora, responsabile della
serie) Eric Kripke. “Nella camera verde,
Eric Kripke era lì. Ho fatto una piccola
chiacchierata con lui. Mi disse: ‘Dammi il
tuo cd. Vedremo se riusciamo a trovare un
posto per lui’”. Dichiara Manns. “Mise le
mani sull’album ma non senza una pesante
dose di scetticismo”. “Gli dissi che non mi
sarei offeso, se non avesse trovato un posto
per il mio album. Voglio dire, è una serie
dedicata a due fratelli che guidano
un’Impala e cacciano fantasmi con armi.
Sarebbe difficile trovare un posto lì per
poter mettere una canzone d’amore e questo è
ciò su cui si basava il mio primo album”.
Kripke lo rassicurò sul fatto che avrebbero
trovato un posto per lui. Dopo una serie di
false partenze, la canzone di Manns,
“Vision”, fu ascoltata nella premiere della
quarta stagione: dopo essere tornato da un
viaggio di quattro mesi all’Inferno, Dean
scopre che suo fratello Sam (Jared Padalecki)
ha montato un lettore iPod sulla loro amata
Impala. “Ti avevo detto di prenderti cura di
lei e non di infinocchiarla”, dice Dean, un
vero fan accanito dei Led Zeppelin e degli
AC/DC. Quando accende il lettore nell’auto,
dopo esservi salito, la musica di Manns si
diffonde dalle casse stereo. “Ma davvero?”.
Esclama con stupore Dean, prima di lanciare
l’iPod sul sedile posteriore dell’Impala.
Ouch? “Mi è piaciuto quel momento”, afferma
Manns. “E’ stato molto divertente. E’ stato
una specie di scherzetto rivolto a fans, che
sapevano che io e Jensen siamo amici, quando
è arrivato il momento in cui lui dice:
‘Questo tipo fa schifo’. Sai, è stato
incredibile”, afferma con un sorriso, “A Sam
piace la mia musica. E’ quello sensibile!”.
Manns ha pubblicato il suo secondo album,
“Soul”, lo scorso aprile. Senza allontanarsi
troppo dalle sue radici, basate sulle
canzoni d’amore, Manns esplora un limite
occasionale ed oscuro e introduce maggiori
influssi del R&B. “Amo la Motown [casa
discografica]”, afferma Manns, “Se potessi
avere un solo cd per il resto della mia
vita, sarebbe la Greatest Hits di Sam Cooke,
ma mi piace anche Marvin Gaye e tutti quei
tipi. Rappresentano le mie maggiori
ispirazioni ma quando ne ho abbastanza di
tutti questi, ascolto anche John Mayer, Jack
Johnson, Ben Harper. Mi piace ascoltare
anche loro”. L’album che include una
toccante cover dell’ ‘Hallelujah’ di Leonard
Cohen può essere trovato su iTunes. Quando
non è attaccato alla sua chitarra, Jason
Manns si dedica al mondo della realizzazione
di film. Quando l’autore/direttore Chris
Dowling gli parlò di una commedia poliziesca
e satirica, volle realizzarla. Manns firmò
anche per poter aiutarlo nella realizzazione
del film. Il loro sorprendente basso budget
non tutelò “Rock Slyde” dall’attaccare i
nomi di grandi stars; Patrick Warburton
interpreta il detective Rock Slyde, con il
supporto di Helaine Hendrix, Jason
Alexander, Lea Thompson ed Eric Roberts.
Ovviamente, non possiamo tralasciare Andy
Dick, il cattivo di turno nel ruolo del
leader cult, Bart. Lo stesso Manns ha
perfino interpretato il ruolo del senzatetto
Pete, un ruolo piccolo ma che gli ha dato
l’opportunità di lavorare sia con Warburton
che con Dick. La parte si rivelò essere più
grande, rispetto a quanto preventivato da
Manns. Letteralmente. “A quel tempo, ero in
forma, e Chris Dowling disse: ‘Un
fondoschiena scheletrico è triste, non
divertente. Devi ingrassare”. Afferma il
cantante. “In qualche modo, ci ritrovammo a
scommettere che io sarei arrivato a 122 kg.
Arrivai a pesare 127 kg!” Si sarebbe dovuto
anche notare che lui si fece crescere una
lunga ed incolta barba. “Sono andato in tour
con quella. Ci sono foto ovunque, ora. E’
terribile”. Il film ottenne successo al
festival del cinema e ora è disponibile su
Netflix OnDemand. Manns attribuisce la
totalità del suo attuale successo al
supporto dei fans di “Supernatural”.
Dichiara con sincerità: “Non ho idea del
come o del perché ma vi sono realmente
riconoscente. Percorrerò quest’onda finché
non si infrangerà”. Detto questo, se lui si
sia mai preoccupato del fatto che i fans
della tv lo ammirino per le ragioni
sbagliate, è stato rassicurato: “Molto di
loro dicono ‘Beh, se tu facessi schifo, non
ci cureremmo del fatto che tu sei amico di
Jensen’. Quindi, credo che questo sia una
specie di complimento”. [Ride] |
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Intervista ai produttori dei 'Ghostfacers'!
- 23/06/10 |
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Intervista
esclusiva sul dietro le quinte con i
produttori di 'Ghostfacers'. - Alle seguenti
domande hanno risposto i seguenti membri
coinvolti nella web-series Ghostfacers: AJ
Buckley (“Ed”, co-sceneggiatore, co-regista),
Travis Wester (“Harry”, co-sceneggiatore,
co-regista), Patrick J. Doody (produttore,
co-sceneggiatore, co-regista , editore),
Chris Valenziano (produttore,
co-sceneggiatore, co-regista), Todd Aronauer
(co-regista, produttore di Supernatural),
Drew Thomas (direttore della fotografia),
Niki Azevedo (production designer).
Avete avuto particolari difficoltà nello
scrivere un formato per il web, dal momento
che avevate solo 3-4 minuti per raccontare
una storia?
Travis Wester & AJ Buckley: All’inizio non
avevamo idea di come poter inserire un
inizio, uno svolgimento e una fine per ogni
episodio, ma quando abbiamo iniziato a
mettere giù la storia abbiamo iniziato a
capire come poter ottenere un arco narrativo
completo per ogni episodio. La difficoltà è
stata nel dover rivedere completamente tutto
quello che sapevamo sulla televisione e
inventare una nuova struttura. Alla fine
credo che siamo riusciti a trasformare le
limitazioni in solide fondamenta con un
ritmo veloce di narrazione… se non ci
fossero state difficoltà avremmo speso più
tempo del necessario su alcuni particolari
momenti.
Patrick J. Doody: Una delle richieste del
nostro capo alla Wonderland, Jeff Grosvenor,
fu che ogni episodio sarebbe dovuto
terminare o con uno scherzo, un momento di
tensione o un cambiamento drammatico nella
storia – un cliffhanger. Quindi abbiamo
dovuto lavorare rispettando queste regole.
Chris Valenziano: Ci sono state MOLTE
difficoltà da affrontare durante la
scrittura del formato per il web. Credo che
la maggiore sia stato l’imparare a montare
il girato da soli. Ci sono stati richiesti
episodi della durata di 3 minuti ciascuno,
ognuno con una sua storia che avesse un capo
e una coda. Tre pagine sono pochissime per
inserire così tanta storia, quindi abbiamo
dovuto assicurarci di tagliare tutto ciò di
cui non avevamo strettamente bisogno, ma
allo stesso tempo mantenere abbastanza
spazio affinché i personaggi potessero
svilupparsi.
I dialoghi sono stati tutti scritti o c’è
stato spazio per l’improvvisazione?
Todd Aronauer: Essendo Travis e AJ due
degli sceneggiatori, spesso quello che
pensavo fosse improvvisazione erano stralci
di bozze inserite nei copioni, ma quei
ragazzi danno il meglio di loro quando
improvvisano. L’hanno fatto anche
nell’episodio di Supernatural (3x13
Ghostfacers). Tutti i Facers, anche Mircea,
una nuova aggiunta, hanno lavorato benissimo
insieme e sono andati tutti molto d’accordo.
Abbiamo dovuto tagliare un sacco di cose
perché spesso lasciavamo le cineprese accese
così che potessero uscire un pò dal copione
e godersi il momento.
Travis Wester: I dialoghi per lo più erano
scritti… c’è stato spazio per
l’improvvisazione ma I tempi erano così
stretti che non potevamo perderci o
impazzire. Inoltre, il tipo di formato ci
impediva di inserire alcuni elementi della
trama quindi anche se avessimo avuto tutto
il tempo del mondo avremmo comunque dovuto
attenerci a quanto scritto nella writing
room. Per esempio, c’è una sequenza nella
quale cammino su e giù per le scale, pensavo
fosse divertente ma abbiamo dovuto tagliarla
per mancanza di tempo. Lo stile di
Ghostacers, con le cineprese manuali che
rendono il girato più sgranato, ha reso le
riprese più semplici o complicate? Sembra
che fosse essenziale evidenziare alcuni
aspetti attraverso la sgranatura senza
perdersi nei dettagli di sottofondo.
Todd Aronauer: Quella è stata una parte
molto complicata della produzione. Il nostro
obiettivo era quello di avere una piccola
crew pur mantenendo la qualità, il look e lo
stile dell’episodio originario (3x13
Ghostfacers, in Supernatural). Abbiamo
girato alcuni episodi con le stesse
cineprese utilizzate nell’episodio di
Supernatural e sapevamo fin dall’inizio che
sarebbe stato difficile perché non avevamo
il budget, gli studi o le risorse utilizzate
per quell’episodio, quindi abbiamo deciso di
prenderci delle libertà e creare una cosa
tutta nostra pur mantenendo la visione
originale. Drew, il nostro Direttore della
Fotografia, ha avuto il difficile compito di
illuminare le scene e ha fatto un ottimo
lavoro nel mantenerci al buio e inquietanti
ma comunque in grado di vedere cosa stava
accadendo. A causa della natura di
Ghostfacers, la sgranatura, le inquadrature
sfocate e qualche volta i tagli fatti male
sono stati tutti voluti. Abbiamo anche
scritto qualche nota su dove tagliare male
in maniera da non rendere il tutto troppo
perfetto.
Drew Thomas: Il modo unico in cui è girato
Ghostfacers lo rende senza dubbio più
difficile di qualsiasi altra serie scritta.
La maggior parte delle serie sono girate con
una o tre cineprese – Ghostfacers con nove.
In più, la maggior parte di queste cineprese
sono state utilizzate dai membri del nostro
cast. Dove in un normale show è scritto
quello che le cineprese mostreranno in un
dato momento, le nostre riprese spesso erano
diverse da inquadratura a inquadratura. Ciò
significa che tutti gli elementi tecnici
(luci, grana, etc) richiesti in uno show,
sono stati nascosti alla cinepresa che
avrebbe potuto – e spesso lo ha fatto –
riprendere in qualsiasi direzione in
qualsiasi momento. Tuttavia, queste
difficoltà hanno reso la serie ancora più
gratificante da girare. Spesso i personaggi
mi hanno deliziato con le decisioni prese
con la cinepresa. Nel cinema e nella
televisione, colui che riprende deve sempre
essere in grado di raccontare una storia. In
Ghostfacers, coloro che conoscono meglio i
personaggi sono anche coloro che utilizzano
le lenti per raccontare al pubblico la loro
storia. Penso che questo stile renda la
serie molto più personale e illumini molto
di più sui personaggi e le loro situazioni.
Patrick J. Doody: Una volta stabilita e
provata la scena, tutti eccetto gli attori
dovevano allontanarsi dal campo di ripresa.
In alcuni casi, abbiamo abbandonato la
stanza per riunirci davanti ai monitor e
sentire. Ci è voluto molto duro lavoro per
ottenere il risultato adeguato. La cosa
divertente, il tutto avrebbe dovuto sembrare
grezzo e “contemporaneo” – come se Spruce
(Austin) stesse davvero in quel momento
riprendendo quello che si vedeva. Ma è stato
tutto molto pensato e provato. Il look dello
show è davvero merito del nostro Direttore
della Fotografia, della camera crew e del
talento dei nostri attori di restare nel
personaggio intanto che giravano lo show.
Ho adorato Kelly Carlson nei panni di
Kimber in Nip/Tuck. Ho letto che è stata
coinvolta nel progetto perché ha lo stesso
manager di A.J. Buckely. Quanto sei stato
contento quando hai saputo che avrebbe
voluto lavorare alla serie?
Patrick J. Doody: Quando AJ ha proposto
Kelly Carlson, ho detto, “sì, naturalmente,
non hai nemmeno bisogno di chiedermelo,
dille solo quando deve presentarsi!”. Ma
anche se è stata un grosso nome per la
nostra serie, mi sono reso conto di quanto
fossimo fortunati il giorno in cui AJ l’ha
diretta nel test screen di Janet Meyer. Quel
beat nella serie è COSI’ importante per la
storia di Janet – è l’unico momento in cui
mostra un po’ di umanità prima di ridurla in
una maniaca armata di rasoio. Ha dato lei a
Janet quell’umanità. A proposito, se girate
un pò su YouTube, troverete una scena estesa
di quello screen test.
Chris Valenziano: Devo considerare la
decisione di Kelly di salire a bordo di
questo progetto come uno dei punti più alti
della nostra carriera di sceneggiatori.
Avere un attore di quel calibro che accetta
di partecipare ad una web-series di basso
budget come questa solo per quello che tu e
i tuoi co-sceneggiatori avete messo sulla
carta è un enorme spinta per il proprio ego.
I dettagli del set raffigurante il cinema
erano incredibili. Avete usato una vera
location o è stato girato tutto in studio?
Se era una location, dov’era? Se era uno
studio, complimenti al set dresser.
Cos’hanno dovuto fare per ottenere quel look
abbandonato ed inquietante?
Patrick J. Doody: Inizialmente, avremmo
dovuto girare in un cinema vecchio e
abbandonato che non avrebbe richiesto molto
lavoro preparativo. Tuttavia, quel posto
aveva sufficiente energia per illuminare una
lampadina, quindi lo abbiamo dovuto
scartare. Siamo stati abbastanza fortunati
da trovare un cinema chiuso di recente, ha
funzionato ma era in perfette condizioni –
quindi abbiamo dovuto distruggerlo. Il
nostro line producer, Gerry Santos, conosce
un bravissimo production designer di New
York, che è volato da noi per qualche
settimana e ci ha aiutato con il lavoro. Era
un esercito formato da una donna sola. Ha
indossato una tuta blu, una mascherina ed è
arrivata con un camion pieno di oggetti,
costumi e oggetti di scena. Oltretutto, quel
camion è servito anche come mezzo di
trasporto dei Ghostfacers.
Niki Azevedo: Abbiamo girato ogni episodio
sul posto. Una delle maggior difficoltà è
stata quella di addobbare un posto così
grande con un budget così ridotto. Ho
comprato la maggior parte della roba in un
negozio che vende tutto a 99 centesimi a Los
Angeles. Ho portato sul set un sacco di
spazzatura, vestiti smessi, vecchi oggetti
cinematografici e resti di tappeti usati per
conferire quel look abbandonato. Poi ho
comprato una macchina industriale per creare
ragnatele, che in pratica è una grande
pistola che spara colla attaccata ad un
compressore ad aria e ci ho ricoperto il
cinema. L’ultimo passo è stato il più
sporco; ho portato enormi quantità di terra,
che ho sparso per tutto il cinema finché non
si è avuta l’impressione che le cose fossero
state congelate nel tempo. Appena prima
dell’inizio delle riprese abbiamo spruzzato
nebbia all’interno del cinema, in maniera da
conferire quell’atmosfera illuminata dalle
pile. Abbiamo avuto un team incredibile in
questo progetto, a cui si deve aggiungere la
creatività, la devozione e gli hot dog di
Pink’s (convenientemente posto lungo la
strada dove si svolgevano le riprese).
C’è qualcosa che i fan possono fare per
far sì che vengano prodotti altri di questi
web episodi? Ci aggiungo anche i fan
internazionali, anche se la maggior parte di
loro non hanno accesso all’area video del
sito della CW. So che sarebbero felici di
aiutare!
Patrick J. Doody: Wow, a noi sembra che i
fan abbiamo già fatto molto! Tra tutti i
twit, i post, i messaggi su Facebook e
qualsiasi altro mezzo di networking
possibile, la Facers Nation non smette mai
di stupirci per quanto amore ci dà. Direi
che il miglior modo per supportare lo show è
mandare email o pubblicazioni che coprano lo
stile del nostro show. Ain’t It Cool News,
Dread Central, Fangoria… in quell’area.
Quando i fan fanno casino con I media, loro
racconteranno la storia e faranno girare la
voce.
Quest’anno i Ghostfacers appariranno al
panel di Supernatural alla Comic Con 2010?
Patrick J. Doody: Le decisioni che
riguardano la Comic Con vengono prese
vicinissime all’evento, non sappiamo se
faremo qualcosa a quell’evento. AJ e Travis
adorano passare del tempo con i fan, quindi
se troviamo il tempo e qualcosa di
divertente da fare, loro sarebbero
disponibili.
Chris Valenziano: Come ha detto Patrick,
resta ancora da vedere se i Ghostfacers
faranno un’apparizione ufficiale alla Comic
Con, ma state sicuri che saremo tra il
pubblico. Questo sarà il nostro quarto anno.
Cercare Patrick – indosserà una maglietta
dei Ghostfacers praticamente tutto il tempo.
Ci sono progetti di pubblicare la serie
su DVD, magari con qualche scena extra e
dietro le quinte?
Patrick J. Doody: Beh, com’è stato
annunciato, Ghostfacers apparirà nel
cofanetto DVD e Blu-Ray della Quinta
Stagione di Supernatural. È da un po’ che lo
sappiamo, ma non abbiamo potuto dirlo finché
non è stato annunciato ufficialmente. Non
potremmo essere più felici del fatto che i
nostri fan potranno possedere una copia
perfetta dello show. |
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Intervista a Keith R.A. DeCandido autore del
romanzo ispirato alla serie, "Nevermore"! -
25/01/10 |
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Keith R.A.
DeCandido chiaramente adora Supernatural.
Parlando con lui al telefono dalla sua casa
nel “quartiere dimenticato” di New York – il
Bronx – dove è ambientato il primo dei suoi
due romanzi ispirati alla serie, ‘Nevermore’
– sottolinea per 45 minuti gli elementi che
hanno contribuito a rendere la serie il
successo che è. Uno scrittore di talento,
editore e musicista, DeCandido ha scritto
romanzi ispirati a telefilm per circa 15
anni, lavorando per la Marvel Comics su
franchise quali “Buffy The Vampire Slayer”,
“Frascape”, “Doctor Who” e “Star Trek”.
L’opportunità di scrivere per “Supernatural”
è arrivata grazie alla sua amicizia con
l’editore della DC Comics John Morgan.
“Quando gli arrivò la licenza per
Supernatural, ha subito pensato a me perché
conosceva i miei lavori precedenti”, spiega
DeCandido. “Sono stato contattato durante le
repliche della prima stagione, quindi ero
già un fan. Gli ho lanciato un paio di idee.
Gli sono piaciute entrambe e ha scelto ‘Nevermore’.
Quando arrivò l’opportunità di scrivere un
altro libro, scegliemmo l’altra idea”.
‘Nevermore’ porta in contatto i Winchester
con il mondo di Edgar Allan Poe, un famoso
abitante del Bronx. L’autore e poeta del
19esimo secolo è conosciuto soprattutto per
i suoi racconti horror, macabri e
sovrannaturali, rendendolo perfetto per lo
show. “Volevo raccontare una storia che si
svolgesse specificamente nel Bronx”,
aggiunge DeCandido. “Poe visse nel Bronx per
buona parte dei suoi ultimi anni: sua moglie
morì lì e mantenne la residenza fino alla
morte. Volevo che i ragazzi venissero a New
York perché non penso che sia molto
probabile che lo show ambienti un episodio
nel Bronx!”. La storia è stata inserita
appositamente tra gli episodi della seconda
stagione ‘Crossroad Blues’ e ‘Croatoan’,
dando la possibilità a DeCandido di inserire
quegli elementi della mitologia di
Supernatural inseriti fino a quel momento.
“La cosa frustrante dello scrivere libri
ispirati a serie ancora in corso è cercare
di restare al passo”, ammette DeCandido.
“Devi trovare un punto in cui inserire la
tua storia perché se non lo fai corri il
rischio che il libro non sia aggiornato. Il
rischio lo si corre ugualmente, ma è meno
alto se si sceglie un punto esatto in cui
ambientare la storia. Credo che ‘Nevermore’
si inserisca bene nella storia narrata dal
telefilm fino a quel punto”. DeCandido
ammette senza problemi di aver sbagliato il
colore degli occhi di Dean e di averci
scherzato nel libro successivo, ‘Bone Key’,
pubblicato verso la fine del 2008. Tuttavia,
difende quello che alcuni fan on-line hanno
sottolineato come errore. Durante un dialogo
con Dean, Sam rivela che loro padre lo ha
aiutato ad entrare a Stanford. “Ci sono due
motivi per questa cosa”, dice DeCandido. “In
‘Phantom Traveler’ Jerry dice che John era
molto orgoglioso di Sam e che fosse
elettrizzato dal fatto che andasse a
Stanford. Inoltre, c’è il fatto di quello
che bisogna fare per entrare nelle
università, Stanford in particolare. Un paio
di amici che lavorano nel mondo accademico
mi hanno detto che non è assolutamente
possibile che Sam possa essere stato ammesso
a Stanford senza che un genitore abbia
firmato 8 tonnellate di scartoffie. Non è
proprio possibile e non credo che Sam sia un
falsario così bravo. Credo inoltre che tutto
questo combaci perfettamente con il
personaggio di John sotto molti punti di
vista, perché ci sono molte cose che non
diceva ai ragazzi. Cose molto importanti per
loro – come i vampiri. Non sapevano che
esistesse un’intera comunità di cacciatori,
e che tutti conoscevano John. Per me
combacia con la sua psicologia: da una parte
vuole che i figli lo aiutino, dall’altra
vuole proteggerli e tenerli al sicuro, cosa
che fa tenendo per sé alcune informazioni.
Penso che aiutare Sam ad entrare a Stanford
combaci con il suo profilo – ma allo stesso
tempo era arrabbiato con il figlio per
questa scelta, poiché John è un ammasso di
contraddizioni, come lo è la maggior parte
delle persone. È una cosa che credo davvero
faccia parte della psicologia e della
psicosi di John – è un tizio completamente
allo sbando, e ha motivo di esserlo. Capisco
perché la gente non lo capisce ma se non
altro ci sono delle prove che lo
dimostrano”. Il successo di ‘Nevermore’ e
del romanzo di Jeff Mariotte ‘Witch’s
Canyon’ hanno portato la casa editrice a
commissionare a DeCandido un secondo libro.
A causa degli eventi del finale della
seconda stagione di Supernatural l’autore ha
dovuto rivedere la storia prima di mettersi
al lavoro. “Ho dovuto rivedere il progetto
per adattarlo a quanto accaduto”, fa notare.
“La storia originale non includeva le
conseguenze dell’apertura del Devil’s Gate,
ma credo che così la storia sia più forte”.
Come indica il titolo, ‘Bone Key’ è
ambientato in Florida. “Key West è uno dei
miei luoghi preferiti al mondo” dice
DeCandido. “E’ secondo solo a New Orleans
per quanto riguarda storie di fantasmi e
sovrannaturali in generale. Inoltre è un
posto nel quale molto difficilmente si
recheranno nel corso del telefilm,
semplicemente perché è impossibile ricreare
a Vancouver Key West! Uno dei vantaggi dello
scrivere questo tipo di romanzi è la
possibilità di scegliere le location. Ci
sono alcuni posti, come Key West, New York e
New Orleans dai quali show come Supernatural
possono trarre grande beneficio”. Senza
rivelare troppo, DeCandido dice che “Ho
preso un paio di leggende di Key West e le
ho unite con l’apertura del Devil’s Gate.
Sull’isola ci sono un paio di spiriti che
sono diventati, per usare un giro di parole,
imbattibili. La maggior parte degli spiriti
che si vedono in Supernatural sono
disarticolati, incompleti e scompigliati. Le
uniche eccezioni sono state i fantasmi visti
in ‘Roadkill’ ma apparivano solo una volta
all’anno quindi c’era moltissima energia
compressa in un posto solo. Ma ora i
fantasmi dell’isola stanno diventando solidi
e coerenti, quindi Sam e Dean vogliono
sapere perché sta succedendo tutto questo. E
inoltre c’è una morte misteriosa. C’è sempre
una morte misteriosa…” Ambientare ‘Bone Key’
nella terza stagione ha permesso a DeCandido
di utilizzare alcuni dei personaggi minori
del telefilm, anche se alla fine solo Bobby
compare nella storia. “E’ l’unico che ci
entrasse” dice semplicemente. “Sarei stato
felice di utilizzare tutti gli altri se la
storia lo avesse permesso. Bobby ha un ruolo
importante, come ha avuto durante la terza
stagione come aiutante. Viene coinvolto
direttamente nell’azione nell’ultima parte
del libro”. DeCandido apprezza l’assistenza
ricevuta dai creatori di Supernatural. “Mi
sono stati di grande aiuto – ho letto tutti
i copioni della stagione in corso prima che
gli episodi venissero trasmessi, cosa
particolarmente utile, dal momento che
‘Dream A Little Dream Of Me’ mi ha fornito
spunti per la storia passata di Bobby, cosa
che sono riuscito ad incorporare nel libro”.
Anche la rivelazione di Ruby in ‘Malleus
Maleficarum’ del fatto che tutti i demoni
una volta erano esseri umani è stata d’aiuto
allo scrittore. Con grande sorpresa di
DeCandido, l’ok definitivo al romanzo è
stato dato da Eric Kripke stesso.
“Normalmente, le persone coinvolte nella
produzione non hanno tempo di occuparsi di
queste cose – sono troppo impegnati” dice
DeCandido seccamente. “Credo che in questo
caso ci sia stato un insieme di fortunate
circostanze, perché quando ho iniziato a
dedicarmi al libro lo sciopero degli
sceneggiatori era ancora in corso e tutti
gli episodi previsti già girati”. È anche
grato ai fan. “C’è un fan che ha scritto il
rituale di esorcismo, che mi è stato molto
utile quando ne ho avuto bisogno per ‘Bone
Key’!”. DeCandido crede che sia più facile
scrivere e far lavorare i ragazzi quando
lavorano insieme come team. “Quando ho
dovuto separarli in ‘Nevermore’, perché
stavano investigando su diverse parti della
storia, non ho trovato particolari
difficoltà a scrivere un fratello piuttosto
che l’altro ma sono più facili da scrivere
insieme perché si compensano. In ‘Bone Key’
mi sono sforzato di tenerli insieme dove
possibile – anche se li ho separati quando
la trama lo richiedeva”. Pensa che lo show
“attragga i telespettatori su diversi
livelli. Fa uso di leggende conosciute da
tutti e le re-interpreta per un pubblico
televisivo del 21esimo secolo. Potrebbe
tranquillamente essere un telefilm su due
bei ragazzi, ma si sono sforzati di creare
una mitologia intorno a questa cosa. Un
elemento introdotto in un determinato
episodio, viene poi ripreso in uno
successivo. E’curioso – i migliori telefilm
drammatici sono divertenti – e inoltre fa
uso della musica come nessun altro programma
televisivo. E in più c’è una macchina
fighissima – mai sottovalutare il potere di
una macchina fighissima!” |
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