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Interviste | Varie
Le interviste fatte ai membri esterni ma comunque collegati allo show!
 
 
Intervista rilasciata da un admin del sito americano 'Super Wiki' a 'Winestainedlife.com'! - 18/04/12

Un saluto ai fans di 'Supernatural'! Come molti voi probabilmente sapranno, il sito americano 'SuperWiki' è il posto dove trovare qualunque cosa vi serva sapere sul nostro show preferito! (Assicuratevi di seguirli su twitter @SuperWiki). Lo scorso anno ho avuto il privilegio di intervistare Jules (@missyack), il principale amministratore del sito 'SuperWiki'. Ha accettato di parlare con me anche quest’anno dell’attuale stagione di 'Supernatural'.

Cominciamo subito, come ti sembra la Sttima stagione finora? La ami, la odi o sei in attesa di?
La amo, la amo, la amo! Mi piace il fatto che gli autori abbiano preso un genere cinematografico per ispirarsi perché dà un intero altro livello di godimento allo show. La scorsa stagione è stato il film noir a darci una stagione piena di colpi di scena e direzioni sbagliate, incertezza e paranoia. Da spettatrice, ero costantemente sul bordo della mia sedia trattenendo il respiro, aspettando un’altra shoccante rivelazione. Questa stagione - B-Movies e le mani per aria e urlare come ad un folle giro sulle montagne russe, clown assassini, sosia demoniaci, fans innamorate-pazze e progenie amazzone, panini minacciosi fidanzate d’infanzia serial killer. Da non dimenticare unicorni che scoreggiano e cupcakes piene di piccoli cuori pulsanti! Tutto e i Leviatani - tutti in abiti eleganti e la strategia del nascondere le orribili creature al loro interno. Ai tempi di Occupiamo Wall Street e di elezioni primarie, sono sicuramente i mostri (che rappresentano) lo spirito dell’epoca. Lo show continua la sua coinvolgente esplorazione di Sam e Dean. Ogni stagione ci chiediamo - cosa verrà dopo? Ci avevano avvertiti che in questa stagione avrebbero perso ogni cosa, hanno perso Cass, Bobby e persino l’Impala, tutto andato. Hanno perso tutte le loro risorse - sia l’aiuto esterno che gli amici e le risorse interiori emotive e psicologiche. Abbiamo visto, in effetti, che il loro rapporto continua a evolvere in uno spazio nuovo, il quale credo sia uno spazio più felice e meno ansioso di quanto non sia mai stato.

Cosa senti rispetto all’equilibrio degli episodi in questa stagione? Divertenti vs Seri, Autonomi vs in una trama?
Penso sia stato grande. L’arco narrativo dei personaggi è stato piuttosto buio, ma bilanciato da allegri spargimenti di sangue ed episodi divertenti. L’arco narrativo dei Leviatani si è mosso, anche se è stato solo parte dello sfondo finora. Mi ricorda la 5 stagione, nella quale abbiamo avuto un inizio stagione con il botto con l’arrivo di Lucifero, poi la prima metà della stagione è stata centrata di più sul rapporto dei ragazzi, fino a che “wham” è arrivato 5x10 “Abandon all Hope” e la merda è diventata reale (un pezzetto di riflesso di 7x10 “Death’s Door” in questa stagione), poi con l’inserimento nella continuità della trama della storia dei personaggi, e andare realmente a tutta velocità nella terza parte della stagione.

Hai un episodio preferito della 7 stagione fino ad ora? Se è così, quale è?
Tu sai che io odio scegliere i preferiti! Ok non ho dubbi per 7x10 “Death’s Door” ma dirò 7x06 “Slash Fiction”. Voglio dire i Leviatani demoniaci Sam e Dean erano magnifici, in più abbiamo la meravigliosa interazione tra Bobby e Jody Mills, come pure l’incontro con Frank. E sopra tutto, la famosa autrice S.E. Hinton a cui sparano nella tavola calda è un extra! Più di tutto ho amato i riferimenti cinematografici - 'Natural Born Killers', 'Pulp Fiction', e 'Mr.&Mrs. Smith' - nei quali comparano Sam e Dean ad alcune coppie famose di assassini.

Hai un momento preferito della stagione che può esserci o meno in quell’episodio?
Posso limitarla a dicei. #01. Castiel che fa visita a Crowley, che sta vivendo in una roulotte, con “questi stivali sono fatti per camminare” in 7x01 “Meet the New Boss”, #02. Dean e Sam nel magazzino in 7x02 “Hello Cruel World” dove Dean cerca di aiutare Sam a distinguere le sue allucinazioni dalla realtà,  #03. Le scene tra Jo e Dean nell’appartamento in 7x04 “Defending Your Life”, #04. Le tortine con i loro piccoli cuori palpitanti in “Shut Up, Dr. Phil”, #05. Becky che tiene prigioniero senza pantaloni Sam in 7x08 "Season Seven, Time for a Wedding!" e spiega che “l’unico posto il cui le persone mi capivano era sulle bacheche. Erano scontrosi e troppo letterali ma almeno condividevamo una passione comune”. Parole più vere non furono mai più pronunciate!, #06. Dean drogato dopo la dipendenza dal (panino) turducken in 7x09 “How to Win Friends And Influence Monsters”, #07. La scena in cui Sam trova il messaggio che Dean ha lasciato per lui 60 anni nel passato in 7x12 “Time After Time”, #08. Il ricordo preferito di Bobby, l’ultimo nella sua mente in dissolvenza in 7x10 “Death’s Door”, che è una notte di cibo spazzatura e DVD con i suoi ragazzi, #09. L’unicorno che “scoreggia” un arcobaleno in 7x14 "Plucky Pennywhistle's Magic Menagerie", #10. Tutte le scene di Lucifero e Sam in 7x14 “Repo Man”.

Siamo tutti sconvolti ripetutamente dalla morte di Bobby, ti sembra che gli autori l’abbiano affrontata nel modo giusto? Pensi che lo potremo rivedere di nuovo?
Penso che 7x10 “Death’s Door” sia un episodio straordinario. In un mondo giusto ci sarebbe un Emmy come episodio vincitore per tutto dallo script di Sera, all’illuminazione di Serge Ladouceaur e la recitazione di Jim Beaver. Cattura il dolore dal punto di vista della persona che muore in un modo incredibilmente commovente. Mi piace la sua struttura, e il viaggio attraverso la mente di Bobby, è sia illuminante che commovente. Raccoglie in modo brillante tantissimi fili nella storia di Bobby e Sam e Dean e li tesse insieme, mantenendo allo stesso tempo la tensione del se Bobby vivrà o morirà. In più io adoro Rufus. Le scene del finale sono realmente molto semplici, ed è il motivo per cui sono così tristi. “Idioti”. Penso ci sia ancora l’allusione al fatto che il fantasma di Bobby potrebbe essere nei paraggi - dovremo aspettare e vedere.

Ci stiamo avvicinando sempre di più al crollo promesso di Sam. Come pensi che Dean lo gestirà? C’è qualcosa che speri di vedere in questa parte della storia?
Non bene! Dean ha perso così tanto in questa stagione e Sam è realmente tutto ciò che ha a questo punto. Le sue altre relazioni sono andate; le sue risorse interiori esaurite. Sam è realmente l’unico che lo fa andare avanti. Ho paragonato Dean a Sisifo. Sisifo, l’uomo che ha sfidato gli Dei e incatenato la Morte (vi sembra familiare?). Come punizione, fu condannato a eseguire senza fine il compito di spingere un masso su per una collina, solo per vederlo rotolare giù ancora. Inghiottire. Ricominciare. Quello che fanno Sam e Dean - continuano a cacciare e cercare di salvare le persone e fare i conti con gli affari di famiglia. Ancora e ancora e ancora. Non possono ritirarsi a una vita normale. Non possono uscirne attraverso la morte. I mostri continuano ad arrivare. Sam e Dean discutono dall’impala vicino ad un lago. E si tireranno e spingeranno se stessi e gli altri ad andare ancora avanti. Il filosofo Camus usa la leggenda di Sisifo per spiegare l’idea dell’eroe assurdo. Camus ha definito l’assurdo come il conflitto tra la nostra volontà di trovare significato e scopo in un mondo che era intrinsecamente privo di verità autentica, o Dio. La tragedia avviene - secondo Camus - quando Sisifo riconosce l’impossibilità del suo compito. Ma poi Camus dice che se egli può accettare questo “la lotta stessa... è sufficiente al riempire il cuore di un uomo. Si deve immaginare Sisifo felice”. Io penso che noi abbiamo visto che alla fine di 7x11 “Adventures in Babysitting”, dove Dean riesce a dirigere quel sorriso fino al suo dolore. Io credo fosse genuino - in quel momento stava guidando con la radio accesa e Sam al suo fianco e davvero è la definizione di felicità di Dean. Se Sam impazzisce, se se ne va in quel modo, io realmente non so come lo affronterà. Certamente farà tutto il possibile per salvare Sam, ma mi aspetto arrivino alcuni momenti bui.

Supernatural, ha una tradizione nel fornire una colonna sonora di rock classico incredibile. Ci sono canzoni che puoi pensare possano esserci nello show ma ancora non state usate?
Beh, gli Zeppelin ovviamente. Sam e Dean hanno bisogno di sbronzarsi e discutere sul significato di Starway To Heaven.  Penso che qualunque (brano) dei The Doors sarebbe perfetto, e diciamocelo, sia Bob Seger che John Fogerty hanno fatto grandi brani da cantare insieme in viaggio! Ma in realtà, abbiamo bisogno dei Metallica. Enter Sandman, Some Kind of Monster, Fade to Black, Nothing Else Matters... diavolo, James Hetfield che canticchia la sua lista della spesa!

Tutti nel fandom stanno pensando alla stagione 8 ora che si avvicina il momento del rinnovo. Pensi che Sam e Dean avranno per loro un altro anno di torture? Cosa ti piacerebbe vedere, se avessimo una stagione 8?
Sono abbastanza fiduciosa del fatto che lo show otterrà un'ottava stagione e sono sicura che troveranno nuovi e fantasiosi modi per torturare Sam e Dean - così come noi. L’unica cosa che penso di voler veramente vedere sono i Winchester di nuovo nell’Impala!

C’è qualcosa che vorresti dire al fandom di Supernatural mentre ci prepariamo a guardare l’ultima parte degli episodi nella stagione 7?
Rivedere tutta la stagione 7 fino ad oggi, quindi rilassatevi e godetevi il viaggio!

 
 
La famosa scrittrice . S.E. Hinton è una fan di 'Supernatural'! - 13/04/12
S.E. (Susan) Hinton [Twitter & Sito Web ufficiale] è una famosa scrittrice americana, nota ai più per il suo romanzo 'The Outsiders', pubblicato nel 1967, che parla di una teenager e del suo stato sociale e il raggiungimento della maggiore età. La trama del libro è incentrata principalmente su due gruppi rivali di adolescenti, i Socials (Socs) e i Greasers, provenienti da quartieri opposti della città e da gruppi sociali diversi. Il romanzo viene considerato un classico della letteratura americana, tanto che nel 1983 ha ispirato un film diretto da Francis Ford Coppola. Tra le altre cose, la Hinton è una fan di 'Supernatural', e lo dimostra anche il reportage di 'Buddy Tv', di quando seguì la visita dell'autrice sul set dello show, il 9 Settembre 2008, quindi ai tempi della quarta stagione. Una piacevole sorpresa è stata S.E. Hinton, l'autrice di 'The Outsiders' e 'Rumble Fish', se ne andava in giro per il set con i ragazzi. Lei è una gran fan di 'Supernatural', infatti, un giorno chiese al creatore Eric Kripke se potesse pagare una visita sul set dello show, così lui la invitò a Vancouver per un paio di giorni. Ci disse che inizialmente vide lo show a causa del suo interesse per le storie paranormali, ma ben presto, si innamorò dello show per via delle eccellenti storie e quel mix di umorismo, drama, emozioni e brividi. Immaginate di avere una conversazione/fan girl moment con una famosa autrice di romanzi" [-Buddy Tv] - Nel Settembre 2011, la Hinton fece la sua quarta visita al set di 'Supernatural', e questa volta proprio davanti alla telecamera, dove ha interpretato una donna che viene uccisa mentre cena, nel locale presente all'inizio dell'episodio 7x06 "Slash Fiction". Ecco alcuni tweet postati dalla scrittrice, direttamente dal Set: "A Vancouver, sul set domani. Eccitata!", "1° giorno sul set con hanky panky pal e Jim nella baita", "16 ore al giorno. Sam e Dean erano belli come al solito", "@jumblejim: ora hai rovinato la mia reputazione", "Sopravvissuta ad un terremoto soltanto per poi essere uccisa in un ristorante, questo è lo show biz", "@pitythebackseat: no, non è posseduto il mio personaggio", "SPN fans - la crew e il cast di questo show sono meravigliosi. Siate orgogliosi di essere dei fan di 'Supernatural'. Io lo sono!", SPN terremoto versione #01: stiamo sanguinando, ma nonostante le macerie continuano a sparare. #02: Abbiamo appena sentito, scegli il tuo preferito", "[riferito ad una foto dell'autrice con Jared e Jensen] Questi due grandi ragazzi mi hanno chiesto una foto, o è stato il contrario? Non lo ricordo", "[riferito ad una foto di un set] Quindi @jumblejim, non pensa che i set di Supernatural siano spaventosi, ma in questo set, la maggior parte di noi si spaventerebbe una volta che il sole tramonterebbe", "@jenlynnbarnes Hey Jenn! Si, ho iniziato a twittare qualche settimana fa. Si, è la mia quarta visita sul set di Supernatural - e sono stata uccisa in un ristorante. Tanto divertimento!". Susan scrive anche delle fanfiction. Il 9 Dicembre 2011 scrisse su twitter: "Ha letto una delle mie fanfiction di Supernatural, ed è stato un grande successo, anche se le mie fanfic non sono nulla di che, solo degli stralci di vita e cose del genere, nessuna trama in particolare, ma è divertente. Anche ad Eric sono piaciute... Il simbolismo dei capelli di Sam visto da S.E. Hinton, ecco alcuni tweet postati dall'autrice il 15 Gennaio 2011: "Forse dovremmo andare su IMDb e avviare la ricerca 'Il simbolismo dei capelli di Sam", "Stagione 1: Yeee, forse la frangia nascondeva Sam da chi era veramente", "Stagione 2: Con i capelli ancora negli occhi, Sam non voleva accettare il fatto che era uno dei bambini speciali, scelti da Azazel", "Stagione 3: Con la frangetta corta, rivorrebbe suo fratello, guardarsi allo specchio e vedere chi è veramente, oppure dovendo salvare Dean, ha bisogno di vedere", "Stagione 4: Sam si sta separando dai suoi capelli, tutto ciò è in corso. Egli sta esponendo la propria testa, sta rivelando le proprie decisioni", "Stagione 5: Sam sta lasciando che i suoi capelli si allunghino. Il 'Convenzionale Sam' è stato sostituito da 'Non-Convenzionale Sam'. Ora è ribelle", "Stagione 6: I capelli e ora anche le basette. Soulless Sam non ovviamente non aveva tempo di preoccuparsi di queste cose banali, quindi si è lasciato un pò andare", "Stagione 6: Il turno di Genevieve, lei ama veramente i capelli e le basette lunghe". Nel mese di Aprile 2012, Susan ha visitato il set durante le riprese dell'episodio diretto da Guy Norman Bee, il penultimo della settima stagione, 7x22 "There Will Be Blood". Come aveva promesso ai suoi follower di Twitter, dette un immenso abbraccio a Jared e Jensen da parte del fandom. Ecco alcuni suoi tweet, direttamente dal set dello show: "Grazie a tutti per l'in bocca al lupo. Se dovessi dare tutti i vostri abbracci a Jaredm dovrei farlo per un'ora, spero capiate", "Mi sto ancora chiedendo come chiederò a J&J di poterli abbracciare per un'ora", "Qui, sul set con la mia amica S.E Hinton! Un abbraccio a tutti - [dal Twitter di Jared]", "Primo giorno sul set. Consegnati tutti gli abbracci a Jared, il tutto per un'ora, purtroppo Jensen è stato chiamato in un'altra parte de set quindi non ho potuto", "Grandi scene d'azione oggi. Sarà una lunga giornata. Siamo già a 14 ore, oggi", "Non avendo visto @IvanHayden inizio a pensare che stia giocando con i miei affetti", "Non pretenderò molte foto questa volta, mi fa sentire come se fossi una turista, quando invece mi trattano come se fossi di famiglia", "Ancora una volta non ho incontrato Misha Collins, deve essere un ordine dal cielo", "Un altro grande giorno sul set! Ho visto @IvanHayden lavorare e alcune delle migliori persone, ci si sente come a casa qui", "Un'altra giornata è terminata. Questi, sono i set più elaborati che io abbia mai visto", "Ultimo giorno di riprese che è andato bene. Nessun effetto speciale, è un giorno meno complesso. Trascorreremo la giornata di domani a dormire e poi si rientrerà a casa!", "Ci siamo divertiti molto con il nipote di Andrew Jerry. Ho intenzione di chiedere a Jerry di mandarlo nuovamente quando tornerò per un'altra visita", "Non c'è un cattivo attore in questo episodio. Anche personaggi minori come Rash, mi sono piaciuti molto", "Tutti sono entusiasti per la pausa. E' stata una stagione più lunga del solito", "@IvanHayden ha mostrato a me e Anders i suoi effetti visivi, e quello che fanno per lo show. Lavora più ore di chiunque altro, solo secondo ai produttori", "Ho ricevuto tantissimi abbracci di benvenuto e arrivederci. E' stato bello", "@FaLLeN_AnGeL189: La crew è in gran parte la stessa. Tutti amano lavorare in Supernatural. Ho incontrato dei nuovi attori, accidenti è triste andare via", "@Guynormaanbee: Grazie mille per l'invito a Supernatural! Siamo stati benissimo ed è stato fantastico conoscerti!", "@TheJimMichaels: Veramente contento di rivederti, Jim. La prossima volta che usciamo, la tequila", "@IvannHayden: Abbracci e grazie per i fiori, il divertimento e il demo degli effetti visivi. Dovresti dare lezioni universitari su questo argomento. Miss You-", "Prime impressioni sulla mia prima notte a Vancouver è stata avere incubi, ora mi manca il giro con Ted, Serge & Guy. Ma tutto è andato liscio", "Ho passato un'ora inoltrata ad abbracciare Jared Padalcki. Mi ha afferrato e ha detto "Mandiamo una pic al fandom", quindi, guardo la foto stupita", "@SergeLadouceur è stato bello rivederti di nuovo, alla prossima stagione", "Sapevo di poter ottenere di meglio, così l'ho lasciato da solo e in poco tempo ho avuto un paio di abbracci da lui [riferito a Jensen]", "Ho visto una foto di Thomas Colton. Non è molto peloso, occhi blu scuro e ha il naso di Jared", "Anche dopo poche settimane, Jared è ancora stupito di quanta popò e pi facciano i neonati", "A Jensen piace molto la nuova gicca di Dean", "Jensen: Ho sentito che hai visitato altri set televisivi - Io: No - J: Sicura? - Io: No! - J: Non vogliamo che poi poi tu ci prenda in giro", "Il giorno dopo avevo i fiori bloccati con lo script nella mia borsa. Jensen che passava di li mi disse: 'Dove hai preso i fiori' - Io: da The Vampire Diaries'", "@Bodyguard4JandJ: Hey Cliff! Ci vediamo la prissima volta. Grazie per aver cura dei J2", "@JerryWanek è un genio. I Set dello show sono i più elaborati che ho visto, e completamente diversi tra loro nella struttura e l'atmosfera", "Jensen si sedette accanto a me e mi abbraccio per un pò, che momento", "Jensen è davvero impaziente di dirigere ancora. Ama la preparazione dettagliata che viene richiesta per le riprese", "Se non amavate J&J, lo fareste dopo averli visti con la bambina che hanno visitato al Make Wish Foundation", "Sono stati così dolci e gentili e divertenti con lei, hanno mostrato tutto della serie, hanno fatto delle di lei con i conigli, Dam & Dean, Kitty & Cas", "Jared sta per onorare i suoi impegni per i tutti confort, anche se lui ha fatti "prima sapevo che eravamo in stato di gravidanza" e avrebbe preferito essere a casa", "Jensen ha un nuovo hobby che lo ha reso molto entusiasta", "@Alyssamom42: Tutto è cominciato quando anni, scrissi una fan-lettera a Eric Kripke e scoprii che lui è un grande mio fan". In segno di omaggio, nel tredicesimo episodio della quarta stagione, 4x13 "After School Special" nella classe di inglese di Sam, il signor Wyatt scrisse sulla lavagna degli appunti inerenti al romanzo 'The Outsiders', scritto proprio da S.E. Hinton. Nel quindicesimo episodio della quarta stagione, 4x15 "Death Takes a Holiday", Pamela disse ai ragazzi: "E indovinate? Sono stufa di essere tirata in mezzo nel vostro gioco di merda angeli/demoni, Soc/Greaser" - Soc-Greaser sono dei gruppi rivali, divisi per stato socio/economico nel romanzo della Hinton, 'The Outsiders'. L'autrice, ha confermato che a casa di Bobby c'è sempre stata una copia di 'The Outsiders', tra i tanti romanzi di Jacki Collins. La Hinton è apparsa in vesti di guest star-comparsa nell'episodio della settima stagione, 7x06 "Slash Fiction". La scrittrice è approdata nuovamente sul set dello show, in particolare dell'episodio 7x22 "There Will Be Blood" come semplice visitatrice.
 
 

Il fenomeno 'Supernatural': 'Affair Magazine' intervista il Fandom e alcune Guest Star dello show! - 02/03/12

Il sito 'Affair Magazine' ha intervistato alcuni fans e molti membri secondari del cast di 'Supernatural', i quali ci hanno parlato della 'Supernatural Family', delle Conventions alle quali partecipano, e di come sia fantastico fare parte di tutto questo!

Ci sono alcuni termini che hanno significato solo per alcuni gruppi di persone: Gank, Kansas, Metallicar....Beliebing (seriamente, che cosa significa?). Questo articolo è dedicato a quelle persone che hanno gridato ai primi tre termini elencati. Il 'Supernatural fandom' è un enorme gruppo di fans appassionati e fieramente fedeli che percorrerebbero qualsiasi distanza per partecipare ad una convention, che amano parlare con il cast e la crew di 'Supernatural' su Twitter o Facebook e praticamente litigano tra di loro per donare per una causa menzionata dal cast, la crew  o qualsiasi altro membro del fandom. Quando 'Affair Magazine' ha chiesto ai fans di rispondere ad alcune domande riguardo il loro tv show preferito sono stata letteralmente schiacciata dalle risposte che ho ricevuto. La dedizione e l'entusiasmo per questo “piccolo show” è assoluta, e l'ossessiva protezione che i fans hanno nei confronti di tutto quello che è “Supernatural” rasenta il fanatismo. Ma, fanatici o no, il fandom è tenuto insieme da un unico credo: "In Winchester We Trust". Che si tratti di “ragazze Dean” o “ragazzi Sam” o vice versa, i fan di 'Supernatural' (per gli amici SPN) sono un'unica, grande, felice e disfunzionale famiglia. Infatti è così che i fans di dello show si riferiscono a chiunque abbiano incontrato tramite il SPN fandom, di persona o semplicemente online: La SPN Family. Questa famiglia, nata dall'idea che la famiglia non finisce nel sangue, si estende a tutte quelle persone anche lontanamente legate allo show (e appunto anche se sei lontanamente connesso allo show, sarai un caro membro della famiglia PER SEMPRE). Dagli attori principali, alla semplice comparsa, dal team per gli effetti speciali, ai registi (anche quelli “ospiti”), dai produttori esecutivi, agli assistenti di produzione, il fandom ne rivendica l'appartenenza. Provate a chiedere a S.E.Hinton (si, quella S.E.Hinton! Autrice di “The Outsiders” “Tex” “Rumblefish” giusto per dirne alcuni), lei è una fan di 'Supernatural' da anni, e se si guarda bene, la si può notare seduta al ristorante prima che il Levi-Dean e il Levi-Sam, facciano una strage all'inizio dell'episodio 7x06  “Slash Fiction”. Elias Toufexis, che ha interpretato Ansen Weems, il gemello cattivo di Gabriel Tigerman, nell'episodio 2x05 “Simon said”, è sempre sorpreso quando la gente lo riconosce per la sua comparsa in Supernatural. “Sono lusingato quando qualcuno mi riconosce come attore, ma trovo affascinante il fatto che la gente mi riconosca per la mia comparsa nella seconda stagione di Supernatural”. Con una ricca carriera nel mondo dei videogames (doppiaggio e motion capture) , Elias apprezza molto l'interazione che ancora c'è con la SNP Family, che con affetto definisce “in parte uguali speciale e folle”. E sicuramente la loro follia viaggia su una strada positiva nascosta nell'abilità di ottenere più di $21.000 nell'arco di tre mesi e mezzo per l'ospedale di St.Jude (attraverso la Winchester Bros.) in onore dell'incombente nascita  del bambino di Jared e Genevieve Padelcki. Gli sforzi filantropici della SPN Family sfociano in decina di migliaia di dollari donati alle associazioni per i bambini, la salvaguardia degli animali oltre al salvataggio di parecchi cani, gatti e cavalli. Un altro sito di fans, Supernatural Fandom, sostiene il progetto per la raccolta di fondi per la ricerca al Juvenile Diabets. Testimonianza di quanto Supernatural sia amato dal pubblico è il fatto che quest'anno abbia vinto non uno, ma ben due 'Pleople Choice Awards', i cui vincitori sono scelti unicamente dal voto dei fans. Jared Padalecki (Sam Winchester) e Jensen Ackles (Dean Winchester) hanno ringraziato i loro fans per aver votato, registrando un video  in cui alla fine andavano via indossando solo calzini, maglia e giacca. In riferimento alla follia, molti fans della “famiglia” hanno commentato la presenza di alcuni elementi “pazzi”, anche se insistono col dire che sono pochi e lontani tra loro. Negli anni sono stati girati alcuni episodi meta nei quali si prendevano un po' in giro i fans, che hanno accolto tali episodi con un po' di amarezza: CLS75, da San Jose, ha scritto: “E' un peccato che lo show si preoccupi di creare un mondo fantastico per i suoi telespettatori e poi ci scherzi su con degli episodi meta. Mi ha fatto male vedere i fan dipinti in questa maniera” - anche se molti altri, li hanno invece amati. Anche se posso capire come si sono sentiti alcuni fan, gli episodi meta di Supernatural andavano presi per quello che erano, una sorta di delicata presa in giro dei fans dello show che invece sono andati oltre una semplice risata. Il fatto che alcuni di loro abbiamo reagito così non mi sorprende, questo dimostra quanto i seguaci di SPN si sentano coinvolti. Ma non puoi di certo accontentare tutti. Una cosa su cui però, tutti possono essere d'accordo è il motivo che più di altri aiuta a creare l'acquolina in bocca durante l'intera l'estate “Hellatus”: il rapporto tra Sam e Dean Winchester, e le infinite battaglie e dinamiche familiari che si svolgono in ogni episodio. Heather A., da New York City dice che il fatto che Dean sia investito così fortemente dal suo ruolo nel mantenimento della famiglia, lo rende  vulnerabile. “E' una prova all'abilità da attore di Jensen Ackles che deve far in modo che Dean non diventi noioso e unidimensionale”. Un'altra fan, Lena P. da Phoenix, è arrivata a dire che il mondo dei Winchester è il mondo in cui lei vorrebbe vivere, una realtà in grado farle incontrare suo fratello scomparso. E Sonja B. dall'Arizona dice “Chi altro potrebbe chiedere paperelle di gomma?” Alla domanda perchè SPN ha un seguito così unico, la maggior parte dei fans ha risposto per l'accessibilità degli attori, dei creatori, gli autori e tutto lo staff. Sarebbe questo il collante che li tiene uniti come un'unica, grande famiglia. Larissa C., dall'Australia ritiene che poiché SPN è uno show cult (non è uno degli show più conosciuti sulle tv via cavo, come ad esempio 'Grey's Anatomy') i fans si sentono più vicini di quanto possano essere quelli di uno show più famoso. Lisa P., da Chilterns, Inghilterra, è d'accorso. “Avere un pubblico meno folto elimina il “noi contro loro”. Gli attori ci fanno sentire come se fossimo parte dello show, che loro non sono troppo grandi e famosi, per la gente comune. Write_light, dalla California, dice che è uno show fatto da ragazzi per i ragazzi. “L'atmosfera dello show è sempre stata quella della -piccola produzione che potrebbe essere-, per questo attira fan diversi, meno popolari. In più l'intera crew ha sempre partecipato alla vita del fandom come nessun altro componente di nessun altro show avrebbe mai fatto”. Il giovane John Winchester, Matt Cohen ci dice come si sente ad avere una così stretta interazione con i fan: “Uso Twitter il più possibile, cerco di rimanere sintonizzato su quello che i fan vogliono e apprezzano. Penso che un attore che non si interessa di quello che i fans vogliono e chiedono, sia pazzo. E poi, i fans guardano il tuo lavoro, se non ci fossero loro, tutto quello che fai verrebbe dimenticato molto velocemente”. Kim Rhodes, che regolarmente interpreta il ruolo dello sceriffo Jodie Mills, apprezza la costante comunicazione con i fans e sa quanto può essere importante interagire costantemente: “Provengo dal teatro, dove un attore è immediatamente responsabile del suo pubblico. Noi offriamo un servizio. Grazie ai social media possiamo interagire con la gente e ricordare cosa facciamo. In quest'ambiente si dice -al pubblico non piace, il pubblico non lo guarda-. Si pensa al pubblico come una massa senza volto di opinioni e numeri e credo che questa sia la morte della narrazione. E' vitale ricordare che il pubblico è composto da individui unici con reazioni uniche e idee uniche. E poi penso che è un po' come usare il mio potere per fare bene. Posso ottenere un impatto enorme facendo poco. Comunicare in modo cristallino può fare la differenza e io sono onorata di poterlo fare". E tutti hanno risposto con un sonoro “dannazione, certo che si” quando gli è stato chiesto se SPN avesse cambiato la loro vita. E alla domanda sul come l'avesse cambiata, oltre allo stimolo a provare nuove cose, in molti hanno menzionato le nuove amicizie nate attraverso il fandom. Tutti hanno indicato le nuove conoscenze come l'impatto maggiore che lo show ha avuto sulla loro vita, mentre alcuni si sono spinti a dire che non sanno cosa hanno fatto del loro tempo prima di conoscere SPN. Lo show è stato d'ispirazione per molti fan che hanno ripreso in mano la penna. Anne-Marie B. , dall'Inghilterra scrive “Ho completato un romanzo e sto lavorando al sequel”. In molti sono stati invogliati ad entrare nel mondo dei social media, soprattutto quelle persone che in qualche modo sono costrette ad una vita isolata. Per loro, per i fans, si tratta di trovare persone  accomunate da un'unica passione. Trovare un posto all'interno di una comunità priva di giudizi nella quale condividere i propri scritti e le proprie creazioni. Un fan ha detto che l'interazione con gli altri fans è il 50% del divertimento del seguire SPN. Le conventions hanno dato la possibilità ai membri del fandom di incontrare lo staff di SPN e avere dei meeting faccia faccia con i loro personaggi preferiti. Quando ho chiesto di raccontarmi qualche esperienza avuta con il cast, la mia casella mail è stata invasa da messaggi. C'è un forum dove tutti i fans hanno la possibilità di interagire con il cast. E come in ogni cosa in SPN, tutti i membri del cast hanno dimostrato ai fans che l'onore dell'interazione è reciproco. Matt Cohen si è imbattuto in alcune fan al 7-11 a Vancouver: “Ho tante bellissime esperienze con i fans. Una in particolare, ero al Vancouver due anni fa. Scappai dalla mia con babysitter per un attimo per correre al 7-11 e comprare qualcosa da mangiare e mentre stavo andando via dal negozio incontrai due ragazze che erano lì per la con. Mi chiesero di fare una foto e iniziammo a parlare. Ci misi poco a capire che avevano speso tutti i loro soldi per essere lì e non avevano nemmeno delle monete per mangiare. In quel momento mi sono sentito fortunato, fortunato nell'avere il sostegno di persone così straordinarie. Così le ho portate a cena, lì, all'7-11. Ho detto -dite ai vostri genitori che siamo brave persone e che noi di SPN ci prenderemo cura di voi!”. E i fans provano lo stesso. Il cast e la troupe sono gentili, consapevoli del potere che esercitano e sempre attenti e coscienti del fatto che i fans li adorano. Un fan dello show diventa fan degli attori stessi quando si rende conto di come conducono la loro vita pubblica e privata e di come considerano i fans. Le esperienze da convention non sono lontane per Kim Rhodes: “Questo può sembrare poco ma per me non lo è. Sono terrorizzata dal cantare in pubblico. Terrorizzata. E alla prima convention a cui ho preso parte non sapevo che il karaoke non era un optional. Mi misi a piangere nel backstage. Ero spaventata. Quindi uscì fuori ed ero totalmente sotto pressione, il microfono mi scivolava di mano etc etc. Ma non ci è voluto molto perchè alcuni fans si rendessero conto di quanto fossi terrorizzata e presero letteralmente le mie difese. Uno mi portò una birra, qualcun altro diceva qualcosa del tipo -lasciatela stare, non è pronta- e in breve la pressione andò via e mi divertì tanto. Chissà, magari un giorno farò un solo sul palco come ringraziamento. HAHAHAHAAAAAA NO!" Brian Buckley, della Brian Buckley Band è stato invitato a suonare durante alcune convention di SPN. Quando gli ho chiesto della sua esperienza con i fan alla prima convention a cui ha preso parte (San Francisco nel 2011) ha detto che certamente non si aspettava una cosa del genere. “Sai, avevamo sentito da Jared quanto meravigliosi fossero i fans, ma non avevamo mai avuto l'occasione di suonare ad una di queste convention. Avevamo appena finito di registrare e ci siamo detti: facciamolo, vediamo com'è. Ed è stato come nient'altro che avessimo mai fatto prima. Sai, siamo abituati a suonare per i nostri fans, in posti dove abbiamo già suonato prima, per noi, quindi, una convention, era una cosa del tutto nuova ed eravamo emozionati di conoscere questi nuovi fans e ce ne siamo innamorati. Ci hanno accolti a braccia aperte e gliene saremo per sempre grati”. In pratica tutti i fans sono stati almeno una volta ad una convention (ce ne sono parecchie in tutto il mondo, quelli che pensano che gli attori si riposino tra una stagione ed un'altra dovrebbero ricredersi). Quelli che non ci sono mai stati contano i giorni che mancano alla prossima. Una convention è un'esperienza unica (ho partecipato alla mia prima convention l'anno scorso a Toronto) e ti fa capire quando davvero la gente possa essere appassionata di questo “piccolo show che potrebbe essere”, dal l'ultimo fan arrivato, al membro stagionato del cast. Juliane I., da Sao Paula, BR, partecipò al RisingCon in Brasile, durante la quale regalò a Matt Cohen (young John), Misha Collins (Castiel) e Chad Lindberg (Ash) una collana con un dente di squalo. Il suo entusiasmo esce fuori dalle pagine mentre racconta di come Chad l'abbracciò per ringraziarla. Lindsay W. dal Michigan scrive che interagire con gli altri fans e con le star dello show durante una convention crea un legame che nessun altro show ha mai creato “Ogni attore che ha fatto parte del cast di SPN è sempre disponibile con i fans”. Quando abbiamo chiesto come fosse il fandom di SPN paragonato a quello di un altro show, Kim mi ha dato le giuste motivazioni per pensare che fosse unico: “Penso che sia molto bello il fatto che tutti quelli che ho incontrato fossero così, beh, come me! E' facile pensare che un fan appassionato sia un po' pazzo e solo. Ma queste persone sono intelligenti e amano stare insieme, e sono divertenti. Non la prendono troppo seriamente. Ho partecipato ad uno show che aveva come fans principali bambini e loro prendono le cose molto sul serio (tuttavia mi hanno insegnato quanto sia importante essere gentili. Puoi avere una brutta giornata, ma essere scortesi con un fan colpisce la sua vita). Ma i fans di SPN sono così divertenti e intelligenti. E gentili. Tanti “fans” stanno lì ad aspettare che tu cada o che finisca in galera. Ma i fan di SPN, loro hanno raccolto soldi per i bambini di un ospedale solo per onorare un'incombente nascita! E' assurdo!” Lei ha una fan particolare, che ora è diventata un cara amica, che ha guidato per 12 ore in una tormenta di neve, solo per portarla fuori a prendere un caffè in un periodo difficile della sua vita. Ponendo la stessa domanda ad un musicista, questi ci da una risposta che vede la situazione da un differente punto di vista. Brian Buckley avrebbe voluto dire che il fandom di SPN è uguale ad altri, ma sapeva che sarebbe stata una bugia. “Quando suoni dal vivo ad un concerto senti nella stanza un atmosfera particolare, la gente è lì per te. Le prime convention che abbiamo fatto, beh, nessuno ci conosceva e quindi pareva che la gente stesse lì a chiedersi “beh, che ci fai qui?” E tutto era piuttosto silenzioso, e guardandoli ancora ti sembrava ti dicessero “Sai perchè io sono qui, e sai che non sono qui per te, quindi fammi ricredere”. E mi piaceva, io adoro le sfide. Così, quando abbiamo iniziato ad avere reazioni positive da parte dei fans delle conventions, beh è stato anche meglio di un concerto dei nostri. Perché ad un concerto la gente viene perché ti conosce o ha sentito il tuo nome. Quindi sono due cose completamente diverse. Ed è bello ora che abbiamo partecipato a parecchie conventions, la gente ci conosce, ci accoglie in maniera diversa. Ma le prime volte, potevi toccare con mano la tensione. Per noi queste conventions non sono solo un lavoro, sono delle esperienze. E quello che vogliamo ottenere è che la gente torni a casa e dica -quando voglio rivivere le sensazioni che ho provato oggi so che posso farlo ascoltando una loro canzone-”. Per Matt Cohen, paragonare il fandom di SPN a quello di un altro show è come paragonare mele e arance: “Non c'è assolutamente paragone! Il fandom di SPN è il gruppo di individui più solidale e interessante che ho mai avuto la gioia di frequentare. Ho ascoltato e condiviso storie personali con loro, e sono andato in giro a ballare come un buffone in loro compagnia! Non cambierei nessun momento trascorso con questo gruppo di fans. La cosa sorprendete è il regalo che mi hanno fatto e continuano a farmi ogni giorno. Mi hanno supportato con il mio personaggio e nella mia carriera. Seguo queste conventions in giro per il mondo e ogni volta è sempre meglio. Mi diverto da morire con loro. Li seguo e la cosa più importante è che ne faccio parte. E' più che un supporto allo show, è un movimento!” Dando la possibilità a Kim, Matt, Elias e Brian di dire qualcosa a tutti i fan si SPN ecco cosa hanno scritto: Kim: “Vi ascolto e vi seguo da vicino, vi offrirò una birra appena possibile!” - Matt “Sono un FORTUNATO FIGLIO-DI-PUTTANA ad essere supportato da voi tutti, grazie !!!!!(si mi piacciono i punti esclamativi!!!) - Elias: “Si dovrebbe iniziare una petizione per farmi tornare in SPN!” - Brian: “E' facile. Grazie dal profondo del mio cuore. State scherzando? E' semplice. Non potevamo aspettarci un gruppo migliore di questo, non lo abbiamo nemmeno mai sognato, così cari! Siete fenomenali, fans fenomenali! Non solo mi sento fortunato e benedetto per essere una parte di questa cerchia ,ma certamente mi hanno aiutato perché sono fans che non si aspettano nulla in cambio, ma che danno tutto. Per quanto mi riguarda questo è l'altruismo puro, che è la definizione di arte per me. Quindi dobbiamo loro tutto". - L'affetto e la stima che fans e star hanno tra di loro è evidente in ogni azione, da entrambe le parti. Come molti di voi hanno detto, è una famiglia come nessun'altra. Assolutamente non ci sono in giro altri show che possono vantare una fandom come quella di Supernatural. Fans di tutte le età, provenienti da tutto il mondo, si sono letteralmente incontrati e abbracciati, come una famiglia vera. C'è qualcosa di incredibilmente cool in quello che questo show è riuscito a creare. Da appassionati di televisione, viviamo nella costante paura che il nostro show preferito venga cancellato, ma dopo aver fatto ricerche, parlato con i fans, fatto impazzire la mia casella mail, sono più che convinta che non succederà, almeno per un po'. Castiel, pensaci tu se ci provano. Non hanno visto quello di cui siamo capaci?

 
 
Intervista allo scrittore di Supernatural John Passarella! - 06/09/11
Sono molto onorato di dare oggi il benvenuto nel blog all'autore horror John Passarella, per parlare del suo ultimo romanzo "Night Terror" (in uscita il 13 Settembre 2011 per la Titan Books), basato sulla serie tv di successo "Supernatural", arrivata alla sua Settima stagione. Sono stato un grande fan di Supernatural fin dall'inizio, e anche se non sono molto entusiasta della direzione più "comica" presa dallo show negli ultimi anni, quando rivedo episodi come "La trappola del diavolo" mi ricordo del grande potenziale che ha questo telefilm per essere una grande serie drammatica. Ho visto la stupefacente serie animata, ho letto i fumetti e collezionato i romanzi...ho anche avuto una parte in “Supernatural: Bone Key”, okay era una cameo, ma conta lo stesso. Detto questo, oggi sono un fan abbagliato dalla celebrità, perchè parlo con un uomo che ha scritto per questo universo immaginario. Ma basta coi miei sbavamenti! Via con l'intervista.

Benvenuto John! Ti ringrazio tanto per avermi dato l'opportunità di poter chiacchierare un po' con te. Cominciamo con una cosa semplice. Parlaci un po' di te.
Sono un autore di thriller di tipo soprannaturale. Il mio primo romanzo Wither, di cui sono co-autore, ha vinto il premio ‘Bram Stoker’ come “Migliore opera prima”, e la Columbia Pictures ne ha acquistato i diritti cinematografici. Poi ho scritto due seguiti indipendenti di Wither, “La Pioggia di Wither” e “L'eredità di Wither”; un thriller paranormale, Anime Gemelle, e poi Shimmer, un'altra storia sovrannaturale. Ho scritto tre romanzi legati a serie televisive, “Buffy The Vampire Slayer”: ‘Ghoul Trouble’, ‘Angel: Avatar’ e ‘Angel: Monolith’. ‘Supernatural: Night Terror’ (in uscita il 13 Settembre 2011) sarà il mio nono romanzo che viene pubblicato, il quarto per quanto riguarda le serie tv. Oltre a scrivere sono il proprietario di AuthorPromo.com, una compagnia di progettazione di siti web che ha per clienti alcuni degli autori di maggior successo del New York Times, come Harlan Coben, Nicholas Sparks e Michael Palmer.

Hai scritto un romanzo di Supernatural! Forte! Di cosa parla “Supernatural: Night Terror”?
Questa è la descrizione semi-ufficiale, è ancora soggetta a cambiamenti: Bobby, messo in guardia da strani fatti accaduti a Clayton Falls, in Colorado, manda i ragazzi a controllare. Un auto che corre senza nessuno alla guida, un senzatetto braccato da una lucertola gigante, un ragazzino inseguito da alberi sradicati - sembrano tutte cose uscite da incubi. I Winchester combattono per sopravvivere ad una serie di terrificanti ore notturne, rendendosi conto che a volte gli incubi non se ne vanno...anche se sei sveglio... 

Dove si colloca rispetto alla Sesta stagione? Abbiamo a che fare col Sam senza anima?
“Night Terror” è successivo al momento in cui Sam riacquista l'anima, tra gli episodi 6x17 "My Heart Will Go On" e 6x18 "Frontierland”.

“Night Terror” è connesso in qualche modo (oltre che per le cose ovvie) agli altri due romanzi di Supernatural che sono stati pubblicati di recente?
“One Year Gone” è incentrato sull'anno in cui Sam e Dean sono stati separati. Mi sembra che Coyote Kiss, il romanzo che precede il mio, si svolga nel periodo in cui Sam è senza anima. Mi sembra in effetti che qualcuno abbia detto che il mio è il primo romanzo in cui Sam ha di nuovo l'anima.

Quanto ne sapevi di Supernatural quando hai cominciato a lavorare in questo progetto? Eri già un fan?
Sì, un grande fan. Lo guardo fin dall'inizio, dal primo episodio.

Wow, grande. Penso che questo possa davvero fare la differenza. Qual è la tua stagione preferita?
Mi è piaciuta la costruzione dell'arco narrativo dell'apocalisse e la sua risoluzione. Difficile battere l'apocalisse a livello di suspence e di posta in gioco finale. Comunque mi sono piaciute tutte le stagioni a vari livelli. Avevo alcuni dubbi sulla Sesta stagione visto che Kripke non era più al timone come showrunner e non sapevo come volevano andare avanti dopo aver scongiurato l'apocalisse, ma alla fine è venuta bene e il finale è di certo un colpo di scena a sorpresa.

Quali sono state le sfide nello scrivere per questa serie?
La prima preoccupazione, quando scrivi romanzi legati ad una serie, è quella di azzeccare i toni. Le persone che leggono questi libri sono fans della serie. Se ne accorgono se i toni o i personaggi non sono giusti. Quindi la prima cosa da fare è assicurarsi che tutto suoni bene. Poichè sono un fan fin dall'inizio, conoscevo bene i personaggi, ma scriverli richiede un altro livello di coinvolgimento e comprensione. Il mio editore mi ha dato i copioni della produzione settimane prima della messa in onda degli episodi, così potevo stare al passo con le situazioni attuali e con i rapporti tra i personaggi nel telefilm. Infine, dovevo buttar giù quattro o cinque idee per cominciare, quindi ho passato una settimana o due a farmi venire in mente idee originali, qualcosa che il telefilm non avesse ancora sfruttato, e sperare poi che ai piani alti ne piacesse almeno una per darmi il via libera e presentarne un abbozzo. Le mie linee guida erano la Sesta stagione e le storie di mostri. Niente connesso con angeli/demoni. La storia era andata oltre. Per fortuna la maggior parte dei miei romanzi ha a che fare con mostri e suspense soprannaturale, quindi Supernatural mi si adatta bene.

Quanto ne sapevi dello sviluppo della Sesta stagione quando sei entrato a far parte del progetto per scrivere il libro?
Ero circa dalle cinque alle sei settimane avanti rispetto alla messa in onda con i copioni che mi avevano dato. Ma dovevo finire la prima bozza ed il romanzo mentre mancavano ancora circa tre episodi alla fine della stagione. Quindi non avevo idea di come finisse. Mentre scrivevo, inserivo riferimenti a episodi futuri (che ora sono invece vecchi) e continuavo ad ambientare la mia storia il più tardi possibile all'interno della stagione. Anche se Castiel non compare nella mia storia, ci troviamo prima che i Winchester sospettino il suo coinvolgimento con Crowley. A quel punto, nella stagione, il centro della loro attenzione cambia in modo drastico quindi la mia storia, che si svolge tra due episodi, sarebbe stata appesantita dalla presenza di una sotto trama che non avrei potuto affrontare in modo significativo.

Hai visto il finale? Cosa ne pensi della conclusione della trama di quest'anno?
Sì certo l'ho visto. Non perdo mai un episodio. E' un appuntamento davanti alla tv per me, mia moglie e i miei figli. Onestamente pensavo che Castiel fosse spacciato. Non mi aspettavo questo tipo di svolta. Quindi ne sono stato piacevolmente sorpreso. Non ho idea della direzione che lo show prenderà da qui in avanti. Castiel è il personaggio preferito di mio figlio maggiore e ho l'impressione da alcune notizie provenienti dall'esterno che si vedrà di meno nella prossima stagione.

Come ti piacerebbe che fosse la Settima stagione?
Mi piace essere sorpreso. Pensavo che leggere i copioni prima del tempo mi avrebbe in qualche modo rovinato il gusto per il telefilm, invece le mie reazioni si sono solo spostate dallo schermo della tv alla parola scritta. Quello che voglio dire è che sono stato totalmente assorbito dai copioni, e ho provato prima lì le emozioni. Inoltre leggendoli ho carpito di più le sfumature dello show, quello che gli sceneggiatori intendevano. Capita di perdere una battuta qui o là, o di non cogliere uno sguardo o una deduzione, a meno che non guardi gli episodi più volte. Invece nel copione è tutto lì, senza filtri ed interruzioni.

Wow, deve essere stato davvero forte. Una mia lamentela personale su Supernatural riguarda i suoi limiti. Sappiamo che ha un budget molto limitato, che gli dà poche opportunità di avere effetti speciali davvero stupefacenti per le creature o sequenze di azione su larga scala. In più, il campo si è talmente allargato negli anni - forse troppo, per il budget - che sembra come se Sam e Dean vengano lasciati fuori dall'azione tante volte, come nella guerra civile scoppiata in Paradiso. Negli ultimi anni, il grosso degli eventi legati alla mitologia - prima con la guerra dei demoni nella terza stagione, poi gli angeli che cercano di evitare che i sigilli vengano spezzati nella quarta, fino alla caccia a Lucifero nella quinta - si sono svolti in larga parte "fuori schermo". In un romanzo invece, c'è una vera occasione per andare del tutto "fuori" visto che non hai quei vincoli di bilancio, e mostrare alcuni di questi aspetti esagerati del mondo di Supernatural, oppure un romanzo legato al telefilm non deve allontanarsi troppo da quello che si potrebbe vedere in un episodio?
Penso sia una limitazione che si applica alla maggior parte degli show televisivi. Non hanno i budget di un grande film estivo, quindi i supereroi non sono più così super su base settimanale, e i mostri rimangono nell'ombra più di quanto vorremmo. Qualcuno dello show mi ha chiamato e in pratica mi ha detto di sfruttare  gli aspetti propri del mondo della narrativa, quindi "niente censori" e "nessun limite di budget". Ed è quello che ho fatto. Nel romanzo è presente un livello di distruzione ed "effetti" sulla creatura, e sangue che non sarebbero possibili nel telefilm, o sarebbero lasciati nell'ombra o all'immaginazione del telespettatore. Ovviamente un libro lascia tutto all'immaginazione del lettore, ma quando guardi un telefilm (al contrario di quando leggi un libro) vuoi vedere quello che pensi si dovrebbe vedere e a volte ti senti imbrogliato quando non c'è o non è all'altezza delle tue aspettative o non implica CGI all'avanguardia. E per quanto riguarda gli spettatori lasciati fuori dalla guerra civile celeste, ho capito nel corso della stagione che senza Sam e Dean in quelle situazioni, il pubblico non sarebbe riuscito a immedesimarsi. I Winchester umanizzano le situazioni per noi. Delle creature divine che combattono tra di loro potrebbero essere divertenti per un po', ma senza la scala umana, avrebbero lasciato gli spettatori non coinvolti o appassionati. La Sesta stagione ha riportato la storia su una scala umana, ma ci ha anche dato la risoluzione della guerra civile in Paradiso.

Quant'è difficile entrare nel mercato dei romanzi legati ad una serie tv? E' più difficile del mercato delle opere originali?
Il mio primo romanzo legato ad una serie è stato “Buffy The Vampire Slayer: Ghoul Toruble”. Avevo contattato l'editore per scrivere un libro di Buffy, ma avevo già del credito per il libro di Wither. E un critico mi è stato d'aiuto perchè ha paragonato Wither a Buffy, quindi pensavo fosse una biglietto da visita naturale. Ho dovuto presentare una bozza e un capitolo campione prima di ottenere il lavoro. Mentre lo stavo scrivendo l'editore mi ha proposto ti fare un romanzo su Angel, ed Angel: Avatar è il risultato. Un editore successivo mi ha contattato per scrivere un altro romanzo di Angel, e così è nato Angel: Monolith. L'editore della Titan Books stava cercando gente nuova per i libri di Supernatural, ha trovato il mio sito web e mi ha invitato a provare. La mia fama professionale mi ha permesso di entrare, e poi i miei buoni rapporti con l'editore mi hanno tenuto nel giro. Poi il mio curriculum è entrato in gioco per gli ultimi due romanzi. I diritti del film di Wither sono stati acquistati prima della vendita del libro, che è una cosa piuttosto inusuale. Non credo che il percorso della mia carriera di scrittore sia un modello che qualcuno possa seguire in modo semplice.

Parlando di romanzi originali, parlaci di Wither. E' una serie conclusa, o ci sono altre avventure di Wendy Ward che aspettano di essere raccontate?
Ho continuato la mitologia di Wither/Wendy Ward in una serie di storie brevi (a volte lunghe), la maggior parte disponibili come e-books. La più recente - e più lunga - si chiama "Blood Alone" e fa parte di un'antologia chiamata "The Stories in Between". Sto progettando un'altra storia che farà parte di una collezione di racconti e uscirà tra poco. Tutte le storie di Wendy Ward e le mie altre storie brevi saranno disponibili prima sotto forma di eBook, e poi eventualmente in edizione economica. Potrei scrivere un'altra storia su Wendy Ward, ma al momento sono indeciso. Nell'ultima ho dato una specie di conclusione per Wendy. Se mi verrà in mente una storia a lunghezza-romanzo con lei protagonista, la scriverò. La pubblicazione tramite e-book ha reso possibili cose che prima non lo erano. Con la raccolta di storie in uscita e qualche altro romanzo da parte, avrò tempo per far filtrare le idee per Wendy.

Concordo che l'avvento degli eBooks ha portato cambiamenti interessanti nel mercato. Che cosa farai tu? Ci sono altri romanzi di Supernatural all'orizzonte?
Mi piacerebbe scrivere un altro romanzo di Supernatural. Il rinnovo del contratto sarà determinato dalla vendita di questo lotto. Quindi tutti quelli a cui piacciono devono sostenerli. Spargete la voce. Compratene alcuni come regalo per i vostri amici, fans del telefilm che magari non sanno che esistono, o donatene delle copie alla vostra biblioteca locale. Ma, a breve termine, voglio scrivere un'ultima storia originale per la raccolta. Poi possibilmente il seguito di Shimmer, ne ho scritte 12.000 parole durante il NaNoWriMo prima di interrompermi per scrivere Night Terror. E ho altre idee per romanzi su cui mi piacerebbe lavorare.

Penso di poter dire con sicurezza che, con la tua evidente conoscenza e passione per il telefilm saresti perfetto per scrivere altri romanzi di Supernatural! Ora, un'ultima domanda: so che hai scritto anche qualcosa su Buffy, che è l'altra cacciatrice famosa della tv degli anni passati. Tanto per parlare, sii onesto - se Buffy e i fratelli Winchester fossero costretti da una qualche forza demoniaca a scontrarsi all'ultimo sangue, chi vincerebbe? O ci sarebbero soltanto una marea di battute pungenti?
Questa è difficile. Senza una forza demoniaca a controllarli penso che andrebbero d'accordo. Sono senza dubbio spiriti affini. Se il duello si limitasse ad un confronto a mani nude direi Buffy, perchè ha dalla sua il vantaggio dell'agilità e della forza sovrannaturale della prescelta. Se le armi sono consentite, I Winchester hanno abbastanza risorse per risolvere lo scontro a loro favore, ma probabilmente l'esito sarebbe come fare testa o croce.

Grazie per essere stato qui e aver passato un po' di tempo con noi.
Grazie, Greg!

 

 
Intervistati gli admin di 'SuperWiki'! - 04/07/11
Il sito ‘My Entertainment OCD’ ha intervistato gli amministratori di ‘SuperWiki’ (www.supernaturalwiki.com), forse uno dei più importanti fansite americani dedicati allo show, una vera e proprio enciclopedia sul mondo di Supernatural! Sono piuttosto nuovo nel fandom di Supernatural. In realtà ho finito di guardarlo poche settimane fa. Sei stagioni in 12 giorni (sono piuttosto convinta di aver sancito un record qui). Una cosa è certa comunque: mi sono innamorato di questo show e del suo fandom immediatamente. C’è così tanta passione. Ed è facile capire perché. Quindi ho chiesto ai miei amici fan di Superantural di raccomandarmi il migliore sito da seguire e ho avuto una risposta molto calorosa: “SuperWiki”! E anche se erano molto impegnati a cercare di tenere aggiornati i fan con fantastiche notizie ogni giorno, sono stati tanto gentili da rispondere a qualche mia domanda! Alcuni fatti relativi a SuperWiki - è nato come sito web chiamato Super Canon all’inizio del 2006 e poi è diventato Supernatural Wiki nell’agosto del 2006. Negli ultimi 12 mesi ci sono state oltre 3 milioni di visite. Nei primi tre anni il sito era gestito da un gruppo di cinque fan sparsi per il mondo. Negli ultimi due anni, l’amministratore principale è stata Jules Wilkinson (@missyjack su Twitter) che si occupa di gestire anche @SuperWiki su twitter (mi raccomando, seguiteli per le ultime news su ciò che succede nel mondo di Supernatural), insieme ad Hope che ha fondato il sito e che gestisce il lato tecnico dell’operazione. Tutti i fan possono prendere parte a questo sito aggiungendo contenuti o occupandosi dell’editing dello stato. La codifica è semplice e ci sono delle linee guida piuttosto semplici da seguire per essere sicuri che il sito possa rimanere accurato e facile da usare. Assicuratevi di controllare se non lo avete ancora fatto.

Cosa c’è di Supernatural che vi ha colpito al punto da dedicare così tanto tempo personale/lavorativo per il sito?
Uno show incredibile e un fandom meraviglioso e adoro il fatto che SuperWiki possa occuparsi di entrambi. Lo show stesso è così pieno di dettagli, dai classici film horror agli show televisivi degli anni ’80 al folklore, alla mitologia greca, alle referenze meta e a tutti i fantastici dettagli nei vari set. È uno show che non ha paura di essere intellettuale in un momento e poi passare ai riferimenti culturali e al porno il momento secondo. Adoro notare queste cose ed essere in grado di condividere queste informazioni con gli altri fan che possono apprezzare di più lo show quando capiscono i riferimenti. Dal momento che il pubblico è diventato più grande di quello dell’America, questo è diventato ancora più importante dal momento che cose che sono familiari per lo spettatore americano come i riferimenti a certi prodotti o pubblicità, potrebbero non essere riconosciuti in altri paesi. Supernatural è la quintessenza della storia americana, quindi capire queste cose è importante. E io dovrei saperlo bene, sono Australiana! È bello essere in grado di condividere le meraviglie del fandom con nuovi fan. Può essere difficile sapere da dove iniziare in un fandom così grande e diversificato che ha la sua storia, il suo slang e i suoi inside joke. Spero che SuperWiki possa essere una specie di guida per coloro che cercando di capire cosa sia il Wincest o dove trovare delle belle podfic. Adoro il fatto che SuperWiki sia orgoglioso del nostro fandom, celebra i risultati dei fan o le cose magnifiche che scriviamo e creiamo, i progetti in cui ci imbarchiamo e i siti web che creiamo. So che molti fan usano SuperWiki come una risorsa quando creano cose per conto proprio, cosa che è magnifica. E Keith R.A. DeCandido ha nominato Supernatural Wiki come risorsa che ha usato nei riconoscimenti dei primi due romanzi di Supernatural. E inoltre posso realizzare importanti lavorI, come documentare tutti sui cappelli di Bobby!

Avete un formato molto aperto e c’è molta negatività là fuori. Come mantenete il sito come un luogo di amore per il fandom di Supernatural?
Mi piace pensare al nostro fandom come appassionato piuttosto che come negativo. Sera Gamble che è una Trekkie (fan di Star Trek) da lungo tempo dice che “il fandom è definito con cura meticolosa da persone a cui interessa lo show e hanno forti opinioni e discutono”. Detto questo, SuperWiki ha una storia di calma fantastica. Abbiamo avuto pochissimi litigi fra persone sul sito durante questi cinque anni e hanno riguardato tutti l’interpretazione dei fatti, come le creature che la Colt può uccidere o dove si trova la Gabbia di Lucifero. Una gran parte di questi ha come causa il fatto che SuperWiki abbia fan coinvolti da ogni parte del fandom. SuperWiki è incredibile grazie alla sua diversità e penso che i fan considerino questo un valore e questo vuol dire che sentiamo tutti un senso di appartenenza.

Quale è stato il momento che più ti ha ricompensato nel gestire il sito?
In realtà è l’essere parte di un progetto così creativo. Mi sento orgogliosa del fatto che il nostro fandom ha creato questa risorsa così ricca, che molti altri ci invidiano! Essere parte del fare che questo avvenga è un vero privilegio.

Sembra che Supernatural faccia un sacco di conventions. Alcuni di voi vi hanno partecipato? Se è così, cosa puoi spiegare i nuovi arrivati riguardo a questo aspetto. Dovrebbero andarci o no?
Credo che ciò che è veramente fantastico delle conventions è che dà ai fan la possibilità di far incontrare amici conosciuti online e condividere la nostra passione. E la cosa incredibile è che questa cosa è avvenuta anche per gli attori. Abbiamo visto nascere amicizie fra gli attori, come Misha e Matt Cohen che non sono mai apparsi sulla scena insieme. Sono stata ad un paio di conventions in Australia, abbastanza piccole in confronto alle altre. Sono stata alla Wincon negli Stati Uniti quattro volte e sono stati i momenti più belli della mia vita. Wincon è una convention organizzata dai fan che è solo per i fan e è un momento magico di quattro giorni di panel, momenti.

Supernatural è famoso per la sua colonna sonora composta da molto Rock cklassico. Quale canzone sentita su Supernatural è la tua preferita e perché?
Non riesco a non dire “Carry On Wayward Son” dei Kansas.
È una canzone così perfetta per lo show. Certo, è andata in onda per la prima volta nella prima stagione, nell’episodio 1x21 “Salvation”, ma è stato all’inizio del finale di stagione della seconda stagione che ho pensato “Si, abbiamo una canzone tema!” Ci sono state molte occasioni per cantarla come quando l’ho cantata con un gruppo di fan girl in un karaoke o sulla pista da ballo alla Wincon cosa che è stata assolutamente meravigliosa!

Personaggio preferito che non sia un Winchester?
Sei avvertito, odio scegliere qualcosa che preferisco! Beh, Bobby e Castiel sono come una famiglia – quindi in realtà sono dei Winchester, giusto? E l’Impala, ovviamente. Adoro Crowley e adoro che ci sia un demone gay che torna spesso nello show e Gabriel ha rubato ogni scena nella quale fosse presente. Ma devo scegliere Ruby come preferita. Adoro il suo doppiogiochismo e la sua cattiveria e il fatto che per due anni ci ha tenuto occupati a pensare a cosa stesse architettando veramente!

Il tuo episodio preferito?
Tutti? Ok, ne sceglierò tre. 4x02 “Lazarus Rising” è un episodio brillante su molti livelli. Stravolge completamente la mitologia ed ha una trama talmente complessa e grandi momenti per ogni personaggi, incluso un raro abbraccio fra Winchester! E si apre con quella meravigliosa sequenza di quattro minuti di silenzio, ha grandi momenti OMG, come quando vediamo Sam usare il suo potere e ovviamente la scena dell’entrata in scena di Castiel che è stupenda. La regia di Kim Manners è particolarmente fantastica. L’episodio 5x22 “Swan Song”, continuo a pensare che questo sia un episodio molto emozionante da vedere. Mostra l’essenza piena dello show con la relazione fra Dean e Sam, ricollega cinque anni di storia e ha come protagonista la nostra amata Impala. E Chuck si rivela essere Dio. 6x15 “The French Mistake”, Supernatural ha fatto episodi meta come mai era successo in altri show. È divertente, fa pensare e ci vogliono grandi abilità per realizzarlo. Un episodio come questo è possibile solo grazie alla relazione intima fra i fan e il cast e la crew cosa che dice molto riguardo allo show e al fandom.

Il momento preferito di Supernatural?
Davvero? Ci sono almeno 4.657 momenti nella mia lista dei preferiti! Okay, il flashback in 3x08 “A Very Supernatural Christmas”, quando scopriamo che è stato Sam a dare l’amuleto a Dean.

Momento preferito dei blooper di Suèernatural?
Ttutti quelli della gag reel della seconda stagione! Jared che si rompe i pantaloni, il classico scherzo di Kim Manners, il momento sasso/foribici/carta fra Jared e Jensen, classico!

Speranze per il futuro di Supernatural?
A questo punto spero che lo show continui fino a quando coloro che ne sono coinvolti avranno voglia di farlo. Sarebbe fantastico se potessimo avere un film di Supernatural!

Messaggio per il fandom di Supernatural?
Continuate ad essere il fandom più fantastico che ci sia! E speriamo di poter sopravvivere al Hellatus insieme!
 

 
Rebecca Dessertine di Supernatural parla dello Show, delle Anime e del suo nuovo Libro!
Proprio oggi ho postato una recensione del nuovo romanzo di Rebecca Dessertine legato al libro Supernatural “One Year Gone”. Oltre a leggere il libro, ho avuto l’opportunità di chattare con Rebecca ieri (potete seguirla sul Twitter: @DessertTime). Nel caso in cui tu non abbia familiarità con lei, Rebecca ha lavorato come assistente per il creatore di Supernatural, Eric Kripke, per quasi quattro anni. Apparentemente questa lunghezza di tempo è proprio un bel risultato. Ma lei non è andato solo a prendere il caffè tutto il giorno. Rebecca ha avuto l’opportunità di fare un sacco di lavoro sui vari materiali relativi a Supernatural, incluso scrivere fumetti per lo show, un altro romanzo, e lavorare nel magazine di Supernatural. Quando ieri ho chattato con lei, abbiamo discusso su come ha iniziato a scrivere questi libri, perché Sam e Dean non hanno mai visitato Salem o altre città soprannaturali come essa, la questione dell’anima di Sam e cosa le piace riguardo al lavorare nello show.

Le origini della partecipazione di Rebecca!
Rebecca dice che lavorare su uno show come Supernatural comporta un sacco di grandiose opportunità su cui non puoi fare esperienza altrove. Era solo il quarto giorno al lavoro quando Kripke pone questa offerta per qualcuno degli scrittori e dello staff dell’amministrazione: “se qualcuno vuole scrivere i fumetti di Supernatural, scrivete un tiro per me”. In altre parole, gli showrunner esercitano chiaramente controllo e approvazione sui materiali relativi a Supernatural che sono pubblicati, anche se non sono direttamente coinvolti. Al tempo, lei era veramente interessata alla scrittura di fumetti e così lei ha scritto un tiro che Kripke ha davvero apprezzato ed il resto, come si dice, è storia. In termini di romanzi, parte del lavoro di Rebecca in realtà passò attraverso i vari tiri fatti degli autori per i libri riguardanti Supernatural, fino a che lei decise di informarsi sul processo ed ha finito col scrivere un libro con David Reed (“War of the Sons”). Come per “One Year Gone”, quando i writers stavano discutendo del fatto che ci sarebbe stato un salto di un lungo anno tra la fine della Quinta stagione e l’inizio della Sesta stagione, Rebecca decise che voleva il prossimo romanzo per esplorare quel periodo di tempo perduto.

Location, Location, Location!
“One Year Gone” ha un luogo, Salem.
Rebecca sceglie quella cittadina come ambientazione per il libro poiché i processi alle streghe di Salem sono una “fantastica piccola parte nella storia americana”. Varie teorie sono state messe sopra al perché l’isteria di massa era così distruttiva nel caso di tracce, includendo la repressione sessuale od anche l’avvelenamento del cibo. Ma quando Samuel disse nell’episodio 6x01 “Exile on Main Street” che i Campbell sono stati cacciatori di mostri sin da quando loro vennero sopra la Mayflower, Rebecca ha pensato che fosse un’idea incredibile porre quelle poche novità in un contesto storico. E cosa accade se le streghe erano davvero presenti nel 1600 a Salem e non era solo un raggiro o giovani ragazze che recitavano? Quell’idea forma le basi del libro. Dissi a Rebecca che è interessante che Sam e Dean non sono mai stati a Salem (od anche in una città come questa) nello show, che è una cittadina con una così ricca storia soprannaturale. Ma i creatori di Supernatural vogliono mettere in chiaro che ogni cittadina dove Sam e Dean vanno può essere letteralmente qualunque città, tua o mia. Ambientare lo show in un luogo come Salem, che è così identificabile, non sarebbe riconducibile all’atmosfera da “qualunque cittadina” dello show.

Cosa significa avere un’Anima?
Come sicuramente ti ricorderai, la prima metà della Sesta stagione aveva a che fare con Sam che non aveva un’Anima dopo essere tornato dall’Inferno. Parte di quello mi ha frustrato anche solo perché ero sconvolto da alcune delle caratteristiche di Soulless Sam, perché non aveva bisogno di dormire o mangiare, per esempio? Ho posto questa domanda a Rebecca, perché Soulless Sam è presente nel suo libro. Ma lei si spinge oltre rispetto a quello che lo show ha fatto nel parlare di come Soulless Sam quasi non sembra davvero sentire il vento sul viso. Rebecca spiega che le caratteristiche di avere un’Anima contro il non averla potrà essere spiegato meglio nel bonus features del DVD della Sesta stagione. Ma prende anche il tempo per spiegare che i writers hanno combinato molte delle classiche caratteristiche di chi è senza Anima (come l’abilità di non sentire le emozioni “umane” come colpa ed amore) con altre nuove caratteristiche (come l’incapacità di godere di cibo e sonno). Ma facciamo un passo avanti. Alcune della caratteristiche che loro hanno dato a Soulless Sam erano, subliminalmente, in diretto contrasto con le caratteristiche di Dean. Per esempio, nella Sesta stagione Dean si stava aprendo ad amare nuove persone nella sua vita, mentre Soulless Sam non provava amore per nessuno. E noi sappiamo che Dean ha sempre amato il cibo e l’atto del mangiare, così Soulless Sam non si diverte a mangiare. Dean prova emozioni come la colpa, mentre Soulless Sam no. In un certo senso, Soulless Sam doveva essere l’opposto di Soulful Dean. Che, quando ci penso, ha molto senso. Ovviamente, presumibilmente Soulless Sam doveva mangiare ad un certo punto per mandare avanti il suo corpo, ma non godeva di tutti gli “extra” riguardo all’essere umano che lo rendono tale, oltre al complesso di emozioni.

Canon o no?
Per quanto riguarda se i materiali legati a Supernatural si possono considerare canon…è davvero tutto sopra il lettore. I fumetti e i romanzi aprono un enorme universo che non dobbiamo necessariamente vedere sullo show. Mentre scrive il libro, lei continua a tornare da Kripke e dalla Gamble, provando a vedere cosa può o non può rivelare. Ad un certo punto in “One Year Gone”, Sam si sveglia nel cimitero di Stull appena dopo essere uscito della’Inferno. Originariamente, gli showrunners non volevano che lei scrivesse quella particolare scena, perché stavano per fare un episodio con flashback (che si rivelò essere “Unforgiven”). Quando certe scene non hanno avuto la loro strada in quell’episodio, lei ebbe la possibilità di usarle. Kripke ha detto apparentemente che i materiali di Supernatural non sono canon, sono un “foraggio divertente”. Ma le loro storie possono essere prese come canon se i fan lo vogliono.

Com’é lavorare in Supernatural?
Rebecca non riusciva a smettere di elogiare la sua esperienza di lavoro nello show. Non solo lei va a lavorare su uno show con due bei ragazzi (ok, ad essere onesti, questa è totalmente la mia opinione personale), ma le opportunità offerte a lei sono state enormi. E lavorare al fianco di Eric Kripke è apparentemente un lavoro da sogno. Penso che molti fan  saranno d’accordo che lui è, secondo le sue parole, “eccezionale con la storia”. Per quanto riguarda le prospettive, lei scriverà un altro libro su Supernatural (che io incoraggio, perché penso che “One Year Gone” sia già il miglior romanzo di Supernatural)? Bene, proprio ora lo Staff si sta preparando per la Settima stagione, e scrivere quei romanzi prende molto tempo. Ma lei sta lanciando l’idea di scrivere un’originale romanzo per giovani che ha molte delle caratteristiche dell’universo di Supernatural, così come i mostri. Apparentemente lei ha frequentato le scuole private in una delle contee più infestate della nazione, che può essere l’ambientazione per il suo prossimo romanzo.
 

 
Parla il co-fondatore della 'Creation Entertainment'!
Ecco un’intervista in cui il co-fondatore di Creation Entertainment parla anche di Supernatural e del successo che ha avuto e ha tutt’ora durante questi eventi!

La scorsa settimana la Creation Entertainment ha ospitato la convention di Supernatural per il suo 40esimo anniversario al Parsippany Hilton. Il lungo evento di tre giorni, proprio come la recente convention di Star Trek, è stato caratterizzato dalle star della serie tv, photo ops, karaoke, gare di quiz, gare in costume, un dessert party, venditori di merchandise per i fans e tanto altro per i fans di tutte le età. L'evento ha attirato un paio di centinaia di fans tra Venerdi e Sabato, secondo Adam Malin, co-fondatore di Creation Entertainment. Malin e Gray Berman hanno fondato Creation Entertainment nel 1971, da allora, il comitato produce conventions per i fans del genere televisivo e cinematografico. Altre conventions hanno ospitato "Twilight", "Xena", "Lost" e "The X-Files" a fianco del loro primo successo "Star Trek". "La maggior parte delle proprietà in cui investiamo sono show che guardo io stesso e che mi incuriosiscono," ha detto Malin. "E Supernatural è uno show grandioso; ci ha incuriositi fin dall'inizio. E quando è andato in onda, abbiamo riconosciuto che era uno show eccezionale con grandi storie e ancoraggi fantastici. Il legame di Creation con lo show consiste in una collaborazione con Warner Bros. e The Cw nel tentativo di promuovere lo show, ospitando questi eventi su Supernatural e creando una linea di merchandise di Supernatural. Per circa cinque anni, Creation Entertaiment ha raccolto fans dell'amata serie. "Essendo un fan, amo gli aspetti sovrannaturali dello show", ha detto Malin. "Mi piacciono tutti i differenti tipi di zombi pazzi, demoni e creature mitologiche che hanno invocato nello show". "Amo anche il rapporto fraterno tra Dean e Sam; I due protagonisti dello show sono davvero fantastici," ha continuato. "Hanno un gruppo di persone che lavorano con loro, cercando di liberare il mondo da questi spiriti maligni. Grandiosi cattivi che danno vista a grandiosi antagonisti, grandiosa recitazione, grandiosa scrittura e storyline, che è il sunto di quello che uno show dovrebbe essere". Pur essendo una serie sy-fy e fantasy, ciò non ha fermato la convention dall'attirare un largo numero del popolo femminile, che costituiscono quasi il 3/4 dei partecipanti. Kimberly Clark e sua figlia, Kayla Hardnack, residenti a South Jersey erano tra il contingente femminile. "Spendiamo molto tempo a guardare lo show insieme, io e i miei figli adolescenti," ha detto la Clark. "Penso che siano davvero dei bravi attori. Ed è strano perchè solitamente non mi piacciono le stesse cose che piacciono ai miei figli adolescenti. Ma la qualità della recitazione e della sceneggiatura - sono anche fidanzata. Così cerco di passare del tempo con loro e appassionarmi allo show". La Hardnack ha detto che è il suo show favorito da sempre. "Penso semplicemente che sia davvero una storia diversa dalle altre. Si mantiene sempre sul filo ed molto emozionante," Hardnack said. Matt Berman, che lavora dal 2008 come frequente manager di Creation Entertainment, ha detto che la convention è un modo grandioso per interagire con i fans di Supernatural. "Penso sia grandioso", ha detto Berman. "I fans lo apprezzano davvero, e noi apprezziamo i fans. Vi è davvero una chimica ottima tra le due cose. Rappresentiamo Supernatural davvero bene e siamo felici di farlo". "Sam e Dean sono talmente fantastici da far innamorare. Supernatural ha seguito una linea fedele, sviluppando personaggi grandiosi. Jensen e Jared hanno davvero portato in vita i due personaggi. Hanno davvero un cast di supporto grandioso intorno a loro, Misha è altrettanto fantastico". La convention di questo weekend ha inoltre contribuito come raccolta fondi per "l'Arts High Foundation, i cui benefici saranno devoluti alla educazione artistica per gli studenti delle scuole superiori di Los Angeles.
 

 
Flames ha intervistato l'editore e curatore della 'Margaret Weis Production'! - 03/06/11

Flames Rising ha avuto di recente la possibilità di parlare con l'editore e curatore dello sviluppo Cam Banks per conto della Margaret Weis Productions in merito al gioco di ruolo di Supernatural, considerando che sono in uscita anche giochi dedicati a ‘Leverage’ e ‘Smallville’. Cam ci ha parlato di alcuni prodotti recenti, come la "Guide to the Hunted" del gioco di Supernatural e abbiamo anche discussi di alcuni dei più interessanti elementi di lavoro, tutti etichettati come giochi di ruolo con licenza.

Cosa possono trovare i fans di Supernatural nella "Guide to the Hunted"?
GTTH è strutturata con mostri e altre creature minacciose con le quali i cacciatori possono imbattersi in ogni gioco di Supernatural. Abbiamo provato ad includere, per quanto fosse possibile, il maggior numero di creature provenienti dalla serie, inserendo anche dei demoni e dei fantasmi con un nome, visto che la struttura del libro prevedeva solo un numero base di creature da sviluppare nel racconto (del gioco). Abbiamo anche incluso molte creature provenienti dal folklore e dalle leggende urbane, come il Diavolo del Jersy e Mothman, nessuno dei quali è mai apparso nello show. I fans ci hanno chiesto delle regole per interpretare i mostri e delle regole per creare dei propri mostri. Così, ho fatto in modo di includere anche quello nel libro.

Qual sarà il prossimo prodotto inerente il RPG di Supernatural?
Il nostro prossimo prodotto, previsto per la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, è l'Atlante delle Strade di Supernatural. Questo libro fa per i luoghi tetri e le case infestate dai fantasmi ciò che la "Guide to the Hunted" fa per i mostri. Ogni stato dell'Unione è descritto in termini soprannaturali. con le mappe e quella caratterizzazione dei posti come potete anche trovarla negli altri libri di Supernatural. E, come un'aggiunta bonus, anche la Roadhouse con Ash, Jo ed Ellen è inclusa in un'appendice.

Quali stagioni coprono questi "supplementi" di Supernatural?
"Supernatural adventures" copre una stagione neutrale, sebbene sia consigliabile giocarci prima degli eventi apocalittici della quinta stagione. La "Guide to the Hunted" è intesa specificatamente per coprire un arco temporale fino alla quarta stagione ma ci sono spoilers anche della quinta stagione. L'atlante stradale (The Road Atlas) sarà aggiornato più o meno con gli eventi della quinta stagione.

I supplementi rivelano qualcosa di nuovo rispetto alla storia principale narrata?
Non c'è nulla che non avete visto o compreso già dalla serie. Tentiamo di essere sempre concreti e canonici e i fratelli Warner ci sono molto di aiuto nel tracciare questa linea. Questo non significa che non possiamo aggiungere cose come il Diavolo del Jersey o Mothman al mondo di Supernatural ma non riveleremo nulla che non sia già stato rivelato dalla serie.

La MWP ha rilasciato di ricente il gioco "Leverage: The Quickstart Job". Cosa ci puoi dire su questo gioco di ruolo di 'Leverage'?
Leverage è una buona serie prodotta dalla Electric Entertainment e che è andato in onda, nelle ultime due stagioni, sul canale TNT. Vede nel cast Timothy Hutton, un vecchio investigatore assicurativo, il cui figlio morì perchè la compagnia assicurativa per la quale lavorava rifiutò di coprire le spese mediche. Così. recluta un gruppo di criminali e artisti circensi che era solito inseguire per ottenere vendetta a danno di questa corrotta compagnia assicurativa. Ogni settimana, usano le loro abilità per stanare il criminale di turno con l'ausilio di altri criminali. Così, è un prodotto perfetto per diventare un gioco. Il creatore della serie, John Rogers, è lui stesso un giocatore e ci ha dato il suo aiuto per la realizzazione di questo gioco. che usa una versione adattata della Cortex System per poter trattare con materiale di gioco, flashbacks, crimini etc. Diventerà realmente un gioco duro.

Chi lavora al RPG di 'Leverage'?
Lo staff adibito alla creazione del gioco di Leverage che io guido include l'autore/addetto alla grafica Rob & Deborah Donoghue, Clark Valentine e una nostra aggiunta recente Matt Forbeck. L'editore Ryan Macklin e l'esperto di grafica, artista e addetto al layout Fred Hicks sono entrati nello staff. Molti di loro hanno anche partecipato alla realizzazione di files per RPG da "Evil Hat". Conosco molti di loro da anni. E' un piacere lavorare con un gruppo così talentuoso.

Quali sono le sfide più grandi (da affrontare), quando si lavora con prodotti che hanno un marchio di licenza come 'Supernatural' e 'Leverage'?
Ovviamente, la cosa più importante è che il gioco venga incontro alle aspettative del marchio di licenza e dei suoi fans. Siamo fortunati ad avere dei fans così appassionati e comprensivi lì fuori e questo rende il nostro lavoro più difficile per poter dare loro il gioco che essi vogliono. Con Supernatural, il nostro Sistema chiave era l'ideale con la sola aggiunta di pochi elementi di sussidio nel passaggio dalla serie tv alla realizzazione del gioco in RPG. ‘Leverage’ e ‘Smallville’ (la nostra nuova licenza per quest'anno) richiedono entrambi alcuni, nuovi accorgimenti rispetto al Sistema classico utilizzato per RPG. Così, ho colto l'occasione di apportare delle modifiche al Sistema tradizionale. Potete vederne alcune in "Quickstart Job". Come ultima cosa, amo lavorare su prodotti con marchio di licenza. E' come stare sulle spalle di un gigante, è un richiamo molto forte e la possibilità di interpretare dei personaggi in mondi che tu ami è sempre una buona cosa.

Puoi dirci qualcosa sul tuo ruolo presso la Margaret Weis Productions?
Proprio ora, il mio ruolo presso la MWP è quello di delineatore del percorso da seguire. Svolgo un bel po' di ruoli, comunque: scrittore, editore, grafico, rappresentante, addetto alle pubbliche relazioni e così via. Gestisco i prodotti di ‘Supernatural’, ‘Smallville’ e ‘Leverage’ e anche dei vecchi prodotti come ‘Serenity’ e ‘Battlestar Galactica’, sebbene non ci sia nulla di nuovo in cantiere per queste ultime due. La MWP è una piccola compagnia che ha molti autori indipendenti . Così. in modo differenti il mio lavoro principale è quello di tenere tutto ciò in movimento e far sì che i fans se ne prendano cura, anche attraverso il rilascio di nuovi libri o informazioni attraverso i media.

I fans e i giocatori come possono interagire con la Margaret Weis Productions online?
Potete trovarci sul sito www.margaretweis.com e seguirci anche su Twitter (@MargaretWeisPro). I fans dei nostri giochi e della Cortex System possono anche andare sul sito www.cortexsystemrpg.org e trovare centinaia di discussioni, downloads ed io stesso provo a visitare regolarmente il RPG.net.

 

 
Jason Manns ci parla delle sue esperienze in Supernatural! - 10/08/10

Ecco una bella intervista al cantante Jason Manns, in cui parla della sua esperienza alle convention di Supernatural e del suo rapporto con le star dello show. Supernatural: Jason Manns parla di musica, cinema e di quando ha scortato il braccio a Jensen Ackles.

Quando una canzone perfetta incontra una scena pregnante in un episodio di una serie televisiva, vengono create carriere. Show come ‘Grey’s Anatomy’, ‘One Tree Hill’ e ‘The O.C.’ hanno sollevato dall’oscurità artisti, proiettandoli nel mondo di iTunes. Succede sempre. Il cantante/autore Jason Manns è riuscito a fare qualcosa di molto più notevole, diventando il preferito dai fan di Supernatural grazie al passaparola (e a YouTube) molto prima che la sua musica venisse suonata nello show. Nel 2007, l’amico di lunga data di Manns, la star di Supernatural Jensen Ackles, volò in Inghilterra per partecipare alla prima convention dedicata a Supernatural. Manns vide un’opportunità. “Ho detto a Jensen, ‘chiedi agli organizzatori se vogliono un pò di musica’, e alla fine mi invitarono per tenere un concerto il sabato sera”, dice a Zap2it. Non era la prima convention di Manns. Fu il suo amico Christian Kane di ‘Angel’ e ‘Leverage’ a introdurlo nella scena (lo sappiamo – Manns ha amici importanti. Ci piacerebbe un invito ai loro barbecue). “Anni e anni fa, Christian stava partecipando alle convention dedicate ad Angel”, spiega Manns. “Aveva una band di nome Kane e suonarono ad una convention a Los Angeles, improvvisando anche concerti al The Whiskey. Mi chiese se volessi aprire il concerto con una setlist acustica ed andò molto bene. Il giorno dopo mi recai al Burbank convention center e vendetti alcuni cd. È l’unica attività non legata a Supernatural che ho mai fatto”. Manns fece il botto alla prima convention. Durante la sua permanenza, Manns invitò Jensen sul palco per cantare insieme “Crazy Love”, una canzone che avevano provato un pò di volte per suonarla al matrimonio di un amico comune. Jensen cantò e suonò. “Il video venne messo su YouTube e come risultato ricevetti email quasi quotidianamente che mi chiedevano di inciderla con lui”, dice Manns. Non fu esattamente facile convincere Jensen a fare una cosa del genere. “Lo trascinai nello studio di registrazione di mio fratello”, dice Manns. “E torcendogli il braccio lo convinsi a cantare un verso da solo. Fino ad allora era stato a suo agio solamente cantando le armonie. Da quel momento ho cercato di convincerlo a cantare sempre di più!” La canzone – con Jensen che canta da solo per un verso intero – si può sentire sull’account MySpace di Manns gratuitamente, e se per caso avete un iPod, la si può acquistare su JasonManns.com. Dopo ciò, Manns divenne un regolare nel circuito delle convention dedicate a Supernatural. Quando gli chiediamo a quante ha partecipato, sgrana gli occhi. “Oddio”, dice. “Non ne ho idea. Forse venti. Siamo lì”. Quest’estate, Manns ha girato per il mondo, suonando per I fan di Supernatural in posti come la Germania e Roma. “Una delle differenze maggiori del suonare oltreoceano, specialmente per i fan di Supernatural, è che molto spesso negli Stati Uniti mi guardano come artista di Supernatural. La loro percezione di me è ‘E’ amico di Jensen e la sua musica viene suonata in Supernatural’. Invece oltreoceano vedono la cosa come parte di un intero. Descrivono la mia musica prima di nominare Jensen o lo show”. Nel corso degli anni, si è reso conto di quanto le star dello show si siano adattate ai fan. “Alla sua prima convention, Misha Collins era preparatissimo per i fan”, ride Manns. “Ha lo stesso livello di devozione, credo. Dice qualsiasi cosa, fa qualsiasi cosa. Ho visto come si è evoluto. Ora, quando è alle convention, spia dagli angoli, o chiede da che parte si aprono gli ascensori, se si apriranno davanti a 500 fan urlanti o meno”. E’ stato ad una di queste conventions che Manns ha incontrato il produttore (e, allora, responsabile della serie) Eric Kripke. “Nella camera verde, Eric Kripke era lì. Ho fatto una piccola chiacchierata con lui. Mi disse: ‘Dammi il tuo cd. Vedremo se riusciamo a trovare un posto per lui’”. Dichiara Manns. “Mise le mani sull’album ma non senza una pesante dose di scetticismo”. “Gli dissi che non mi sarei offeso, se non avesse trovato un posto per il mio album. Voglio dire, è una serie dedicata a due fratelli che guidano un’Impala e cacciano fantasmi con armi. Sarebbe difficile trovare un posto lì per poter mettere una canzone d’amore e questo è ciò su cui si basava il mio primo album”. Kripke lo rassicurò sul fatto che avrebbero trovato un posto per lui. Dopo una serie di false partenze, la canzone di Manns, “Vision”, fu ascoltata nella premiere della quarta stagione: dopo essere tornato da un viaggio di quattro mesi all’Inferno, Dean scopre che suo fratello Sam (Jared Padalecki) ha montato un lettore iPod sulla loro amata Impala. “Ti avevo detto di prenderti cura di lei e non di infinocchiarla”, dice Dean, un vero fan accanito dei Led Zeppelin e degli AC/DC. Quando accende il lettore nell’auto, dopo esservi salito, la musica di Manns si diffonde dalle casse stereo. “Ma davvero?”. Esclama con stupore Dean, prima di lanciare l’iPod sul sedile posteriore dell’Impala. Ouch? “Mi è piaciuto quel momento”, afferma Manns. “E’ stato molto divertente. E’ stato una specie di scherzetto rivolto a fans, che sapevano che io e Jensen siamo amici, quando è arrivato il momento in cui lui dice: ‘Questo tipo fa schifo’. Sai, è stato incredibile”, afferma con un sorriso, “A Sam piace la mia musica. E’ quello sensibile!”. Manns ha pubblicato il suo secondo album, “Soul”, lo scorso aprile. Senza allontanarsi troppo dalle sue radici, basate sulle canzoni d’amore, Manns esplora un limite occasionale ed oscuro e introduce maggiori influssi del R&B. “Amo la Motown [casa discografica]”, afferma Manns, “Se potessi avere un solo cd per il resto della mia vita, sarebbe la Greatest Hits di Sam Cooke, ma mi piace anche Marvin Gaye e tutti quei tipi. Rappresentano le mie maggiori ispirazioni ma quando ne ho abbastanza di tutti questi, ascolto anche John Mayer, Jack Johnson, Ben Harper. Mi piace ascoltare anche loro”. L’album che include una toccante cover dell’ ‘Hallelujah’ di Leonard Cohen può essere trovato su iTunes. Quando non è attaccato alla sua chitarra, Jason Manns si dedica al mondo della realizzazione di film. Quando l’autore/direttore Chris Dowling gli parlò di una commedia poliziesca e satirica, volle realizzarla. Manns firmò anche per poter aiutarlo nella realizzazione del film. Il loro sorprendente basso budget non tutelò “Rock Slyde” dall’attaccare i nomi di grandi stars; Patrick Warburton interpreta il detective Rock Slyde, con il supporto di Helaine Hendrix, Jason Alexander, Lea Thompson ed Eric Roberts. Ovviamente, non possiamo tralasciare Andy Dick, il cattivo di turno nel ruolo del leader cult, Bart. Lo stesso Manns ha perfino interpretato il ruolo del senzatetto Pete, un ruolo piccolo ma che gli ha dato l’opportunità di lavorare sia con Warburton che con Dick. La parte si rivelò essere più grande, rispetto a quanto preventivato da Manns. Letteralmente. “A quel tempo, ero in forma, e Chris Dowling disse: ‘Un fondoschiena scheletrico è triste, non divertente. Devi ingrassare”. Afferma il cantante. “In qualche modo, ci ritrovammo a scommettere che io sarei arrivato a 122 kg. Arrivai a pesare 127 kg!” Si sarebbe dovuto anche notare che lui si fece crescere una lunga ed incolta barba. “Sono andato in tour con quella. Ci sono foto ovunque, ora. E’ terribile”. Il film ottenne successo al festival del cinema e ora è disponibile su Netflix OnDemand. Manns attribuisce la totalità del suo attuale successo al supporto dei fans di “Supernatural”. Dichiara con sincerità: “Non ho idea del come o del perché ma vi sono realmente riconoscente. Percorrerò quest’onda finché non si infrangerà”. Detto questo, se lui si sia mai preoccupato del fatto che i fans della tv lo ammirino per le ragioni sbagliate, è stato rassicurato: “Molto di loro dicono ‘Beh, se tu facessi schifo, non ci cureremmo del fatto che tu sei amico di Jensen’. Quindi, credo che questo sia una specie di complimento”. [Ride]

 

 
Intervista ai produttori dei 'Ghostfacers'! - 23/06/10

Intervista esclusiva sul dietro le quinte con i produttori di 'Ghostfacers'. - Alle seguenti domande hanno risposto i seguenti membri coinvolti nella web-series Ghostfacers: AJ Buckley (“Ed”, co-sceneggiatore, co-regista), Travis Wester (“Harry”, co-sceneggiatore, co-regista), Patrick J. Doody (produttore, co-sceneggiatore, co-regista , editore), Chris Valenziano (produttore, co-sceneggiatore, co-regista), Todd Aronauer (co-regista, produttore di Supernatural), Drew Thomas (direttore della fotografia),  Niki Azevedo (production designer).

Avete avuto particolari difficoltà nello scrivere un formato per il web, dal momento che avevate solo 3-4 minuti per raccontare una storia?
Travis Wester & AJ Buckley: All’inizio non avevamo idea di come poter inserire un inizio, uno svolgimento e una fine per ogni episodio, ma quando abbiamo iniziato a mettere giù la storia abbiamo iniziato a capire come poter ottenere un arco narrativo completo per ogni episodio. La difficoltà è stata nel dover rivedere completamente tutto quello che sapevamo sulla televisione e inventare una nuova struttura. Alla fine credo che siamo riusciti a trasformare le limitazioni in solide fondamenta con un ritmo veloce di narrazione… se non ci fossero state difficoltà avremmo speso più tempo del necessario su alcuni particolari momenti.
Patrick J. Doody: Una delle richieste del nostro capo alla Wonderland, Jeff Grosvenor, fu che ogni episodio sarebbe dovuto terminare o con uno scherzo, un momento di tensione o un cambiamento drammatico nella storia – un cliffhanger. Quindi abbiamo dovuto lavorare rispettando queste regole.
Chris Valenziano: Ci sono state MOLTE difficoltà da affrontare durante la scrittura del formato per il web. Credo che la maggiore sia stato l’imparare a montare il girato da soli. Ci sono stati richiesti episodi della durata di 3 minuti ciascuno, ognuno con una sua storia che avesse un capo e una coda. Tre pagine sono pochissime per inserire così tanta storia, quindi abbiamo dovuto assicurarci di tagliare tutto ciò di cui non avevamo strettamente bisogno, ma allo stesso tempo mantenere abbastanza spazio affinché i personaggi potessero svilupparsi.

I dialoghi sono stati tutti scritti o c’è stato spazio per l’improvvisazione?
Todd Aronauer: Essendo Travis e AJ due degli sceneggiatori, spesso quello che pensavo fosse improvvisazione erano stralci di bozze inserite nei copioni, ma quei ragazzi danno il meglio di loro quando improvvisano. L’hanno fatto anche nell’episodio di Supernatural (3x13 Ghostfacers). Tutti i Facers, anche Mircea, una nuova aggiunta, hanno lavorato benissimo insieme e sono andati tutti molto d’accordo. Abbiamo dovuto tagliare un sacco di cose perché spesso lasciavamo le cineprese accese così che potessero uscire un pò dal copione e godersi il momento.
Travis Wester: I dialoghi per lo più erano scritti… c’è stato spazio per l’improvvisazione ma I tempi erano così stretti che non potevamo perderci o impazzire. Inoltre, il tipo di formato ci impediva di inserire alcuni elementi della trama quindi anche se avessimo avuto tutto il tempo del mondo avremmo comunque dovuto attenerci a quanto scritto nella writing room. Per esempio, c’è una sequenza nella quale cammino su e giù per le scale, pensavo fosse divertente ma abbiamo dovuto tagliarla per mancanza di tempo. Lo stile di Ghostacers, con le cineprese manuali che rendono il girato più sgranato, ha reso le riprese più semplici o complicate? Sembra che fosse essenziale evidenziare alcuni aspetti attraverso la sgranatura senza perdersi nei dettagli di sottofondo.
Todd Aronauer: Quella è stata una parte molto complicata della produzione. Il nostro obiettivo era quello di avere una piccola crew pur mantenendo la qualità, il look e lo stile dell’episodio originario (3x13 Ghostfacers, in Supernatural). Abbiamo girato alcuni episodi con le stesse cineprese utilizzate nell’episodio di Supernatural e sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stato difficile perché non avevamo il budget, gli studi o le risorse utilizzate per quell’episodio, quindi abbiamo deciso di prenderci delle libertà e creare una cosa tutta nostra pur mantenendo la visione originale. Drew, il nostro Direttore della Fotografia, ha avuto il difficile compito di illuminare le scene e ha fatto un ottimo lavoro nel mantenerci al buio e inquietanti ma comunque in grado di vedere cosa stava accadendo. A causa della natura di Ghostfacers, la sgranatura, le inquadrature sfocate e qualche volta i tagli fatti male sono stati tutti voluti. Abbiamo anche scritto qualche nota su dove tagliare male in maniera da non rendere il tutto troppo perfetto.
Drew Thomas: Il modo unico in cui è girato Ghostfacers lo rende senza dubbio più difficile di qualsiasi altra serie scritta. La maggior parte delle serie sono girate con una o tre cineprese – Ghostfacers con nove. In più, la maggior parte di queste cineprese sono state utilizzate dai membri del nostro cast. Dove in un normale show è scritto quello che le cineprese mostreranno in un dato momento, le nostre riprese spesso erano diverse da inquadratura a inquadratura. Ciò significa che tutti gli elementi tecnici (luci, grana, etc) richiesti in uno show, sono stati nascosti alla cinepresa che avrebbe potuto – e spesso lo ha fatto – riprendere in qualsiasi direzione in qualsiasi momento. Tuttavia, queste difficoltà hanno reso la serie ancora più gratificante da girare. Spesso i personaggi mi hanno deliziato con le decisioni prese con la cinepresa. Nel cinema e nella televisione, colui che riprende deve sempre essere in grado di raccontare una storia. In Ghostfacers, coloro che conoscono meglio i personaggi sono anche coloro che utilizzano le lenti per raccontare al pubblico la loro storia. Penso che questo stile renda la serie molto più personale e illumini molto di più sui personaggi e le loro situazioni.
Patrick J. Doody: Una volta stabilita e provata la scena, tutti eccetto gli attori dovevano allontanarsi dal campo di ripresa. In alcuni casi, abbiamo abbandonato la stanza per riunirci davanti ai monitor e sentire. Ci è voluto molto duro lavoro per ottenere il risultato adeguato. La cosa divertente, il tutto avrebbe dovuto sembrare grezzo e “contemporaneo” – come se Spruce (Austin) stesse davvero in quel momento riprendendo quello che si vedeva. Ma è stato tutto molto pensato e provato. Il look dello show è davvero merito del nostro Direttore della Fotografia, della camera crew e del talento dei nostri attori di restare nel personaggio intanto che giravano lo show.

Ho adorato Kelly Carlson nei panni di Kimber in Nip/Tuck. Ho letto che è stata coinvolta nel progetto perché ha lo stesso manager di A.J. Buckely. Quanto sei stato contento quando hai saputo che avrebbe voluto lavorare alla serie?
Patrick J. Doody: Quando AJ ha proposto Kelly Carlson, ho detto, “sì, naturalmente, non hai nemmeno bisogno di chiedermelo, dille solo quando deve presentarsi!”. Ma anche se è stata un grosso nome per la nostra serie, mi sono reso conto di quanto fossimo fortunati il giorno in cui AJ l’ha diretta nel test screen di Janet Meyer. Quel beat nella serie è COSI’ importante per la storia di Janet – è l’unico momento in cui mostra un po’ di umanità prima di ridurla in una maniaca armata di rasoio. Ha dato lei a Janet quell’umanità. A proposito, se girate un pò su YouTube, troverete una scena estesa di quello screen test.
Chris Valenziano: Devo considerare la decisione di Kelly di salire a bordo di questo progetto come uno dei punti più alti della nostra carriera di sceneggiatori. Avere un attore di quel calibro che accetta di partecipare ad una web-series di basso budget come questa solo per quello che tu e i tuoi co-sceneggiatori avete messo sulla carta è un enorme spinta per il proprio ego. I dettagli del set raffigurante il cinema erano incredibili. Avete usato una vera location o è stato girato tutto in studio? Se era una location, dov’era? Se era uno studio, complimenti al set dresser. Cos’hanno dovuto fare per ottenere quel look abbandonato ed inquietante?
Patrick J. Doody: Inizialmente, avremmo dovuto girare in un cinema vecchio e abbandonato che non avrebbe richiesto molto lavoro preparativo. Tuttavia, quel posto aveva sufficiente energia per illuminare una lampadina, quindi lo abbiamo dovuto scartare. Siamo stati abbastanza fortunati da trovare un cinema chiuso di recente, ha funzionato ma era in perfette condizioni – quindi abbiamo dovuto distruggerlo. Il nostro line producer, Gerry Santos, conosce un bravissimo production designer di New York, che è volato da noi per qualche settimana e ci ha aiutato con il lavoro. Era un esercito formato da una donna sola. Ha indossato una tuta blu, una mascherina ed è arrivata con un camion pieno di oggetti, costumi e oggetti di scena. Oltretutto, quel camion è servito anche come mezzo di trasporto dei Ghostfacers.
Niki Azevedo: Abbiamo girato ogni episodio sul posto. Una delle maggior difficoltà è stata quella di addobbare un posto così grande con un budget così ridotto. Ho comprato la maggior parte della roba in un negozio che vende tutto a 99 centesimi a Los Angeles. Ho portato sul set un sacco di spazzatura, vestiti smessi, vecchi oggetti cinematografici e resti di tappeti usati per conferire quel look abbandonato. Poi ho comprato una macchina industriale per creare ragnatele, che in pratica è una grande pistola che spara colla attaccata ad un compressore ad aria e ci ho ricoperto il cinema. L’ultimo passo è stato il più sporco; ho portato enormi quantità di terra, che ho sparso per tutto il cinema finché non si è avuta l’impressione che le cose fossero state congelate nel tempo. Appena prima dell’inizio delle riprese abbiamo spruzzato nebbia all’interno del cinema, in maniera da conferire quell’atmosfera illuminata dalle pile. Abbiamo avuto un team incredibile in questo progetto, a cui si deve aggiungere la creatività, la devozione e gli hot dog di Pink’s (convenientemente posto lungo la strada dove si svolgevano le riprese).

C’è qualcosa che i fan possono fare per far sì che vengano prodotti altri di questi web episodi? Ci aggiungo anche i fan internazionali, anche se la maggior parte di loro non hanno accesso all’area video del sito della CW. So che sarebbero felici di aiutare!
Patrick J. Doody: Wow, a noi sembra che i fan abbiamo già fatto molto! Tra tutti i twit, i post, i messaggi su Facebook e qualsiasi altro mezzo di networking possibile, la Facers Nation non smette mai di stupirci per quanto amore ci dà. Direi che il miglior modo per supportare lo show è mandare email o pubblicazioni che coprano lo stile del nostro show. Ain’t It Cool News, Dread Central, Fangoria… in quell’area. Quando i fan fanno casino con I media, loro racconteranno la storia e faranno girare la voce.

Quest’anno i Ghostfacers appariranno al panel di Supernatural alla Comic Con 2010?
Patrick J. Doody: Le decisioni che riguardano la Comic Con vengono prese vicinissime all’evento, non sappiamo se faremo qualcosa a quell’evento. AJ e Travis adorano passare del tempo con i fan, quindi se troviamo il tempo e qualcosa di divertente da fare, loro sarebbero disponibili.
Chris Valenziano: Come ha detto Patrick, resta ancora da vedere se i Ghostfacers faranno un’apparizione ufficiale alla Comic Con, ma state sicuri che saremo tra il pubblico. Questo sarà il nostro quarto anno. Cercare Patrick – indosserà una maglietta dei Ghostfacers praticamente tutto il tempo.

Ci sono progetti di pubblicare la serie su DVD, magari con qualche scena extra e dietro le quinte?
 Patrick J. Doody: Beh, com’è stato annunciato, Ghostfacers apparirà nel cofanetto DVD e Blu-Ray della Quinta Stagione di Supernatural. È da un po’ che lo sappiamo, ma non abbiamo potuto dirlo finché non è stato annunciato ufficialmente. Non potremmo essere più felici del fatto che i nostri fan potranno possedere una copia perfetta dello show.

 

 
Intervista a Keith R.A. DeCandido autore del romanzo ispirato alla serie, "Nevermore"! - 25/01/10

Keith R.A. DeCandido  chiaramente adora Supernatural. Parlando con lui al telefono dalla sua casa nel “quartiere dimenticato” di New York – il Bronx – dove è ambientato il primo dei suoi due romanzi ispirati alla serie, ‘Nevermore’ – sottolinea per 45 minuti gli elementi che hanno contribuito a rendere la serie il successo che è. Uno scrittore di talento, editore e musicista, DeCandido ha scritto romanzi ispirati a telefilm per circa 15 anni, lavorando per la Marvel Comics su franchise quali “Buffy The Vampire Slayer”, “Frascape”, “Doctor Who” e “Star Trek”. L’opportunità di scrivere per “Supernatural” è arrivata grazie alla sua amicizia con l’editore della DC Comics John Morgan. “Quando gli arrivò la licenza per Supernatural, ha subito pensato a me perché conosceva i miei lavori precedenti”, spiega DeCandido. “Sono stato contattato durante le repliche della prima stagione, quindi ero già un fan. Gli ho lanciato un paio di idee. Gli sono piaciute entrambe e ha scelto ‘Nevermore’. Quando arrivò l’opportunità di scrivere un altro libro, scegliemmo l’altra idea”. ‘Nevermore’ porta in contatto i Winchester con il mondo di Edgar Allan Poe, un famoso abitante del Bronx. L’autore e poeta del 19esimo secolo è conosciuto soprattutto per i suoi racconti horror, macabri e sovrannaturali, rendendolo perfetto per lo show. “Volevo raccontare una storia che si svolgesse specificamente nel Bronx”, aggiunge DeCandido. “Poe visse nel Bronx per buona parte dei suoi ultimi anni: sua moglie morì lì e mantenne la residenza fino alla morte. Volevo che i ragazzi venissero a New York perché non penso che sia molto probabile che lo show ambienti un episodio nel Bronx!”. La storia è stata inserita appositamente tra gli episodi della seconda stagione ‘Crossroad Blues’ e ‘Croatoan’, dando la possibilità a DeCandido di inserire quegli elementi della mitologia di Supernatural inseriti fino a quel momento. “La cosa frustrante dello scrivere libri ispirati a serie ancora in corso è cercare di restare al passo”, ammette DeCandido. “Devi trovare un punto in cui inserire la tua storia perché se non lo fai corri il rischio che il libro non sia aggiornato. Il rischio lo si corre ugualmente, ma è meno alto se si sceglie un punto esatto in cui ambientare la storia. Credo che ‘Nevermore’ si inserisca bene nella storia narrata dal telefilm fino a quel punto”. DeCandido ammette senza problemi di aver sbagliato il colore degli occhi di Dean e di averci scherzato nel libro successivo, ‘Bone Key’, pubblicato verso la fine del 2008. Tuttavia, difende quello che alcuni fan on-line hanno sottolineato come errore. Durante un dialogo con Dean, Sam rivela che loro padre lo ha aiutato ad entrare a Stanford. “Ci sono due motivi per questa cosa”, dice DeCandido. “In ‘Phantom Traveler’ Jerry dice che John era molto orgoglioso di Sam e che fosse elettrizzato dal fatto che andasse a Stanford. Inoltre, c’è il fatto di quello che bisogna fare per entrare nelle università, Stanford in particolare. Un paio di amici che lavorano nel mondo accademico mi hanno detto che non è assolutamente possibile che Sam possa essere stato ammesso a Stanford senza che un genitore abbia firmato 8 tonnellate di scartoffie. Non è proprio possibile e non credo che Sam sia un falsario così bravo. Credo inoltre che tutto questo combaci perfettamente con il personaggio di John sotto molti punti di vista, perché ci sono molte cose che non diceva ai ragazzi. Cose molto importanti per loro – come i vampiri. Non sapevano che esistesse un’intera comunità di cacciatori, e che tutti conoscevano John. Per me combacia con la sua psicologia: da una parte vuole che i figli lo aiutino, dall’altra vuole proteggerli e tenerli al sicuro, cosa che fa tenendo per sé alcune informazioni. Penso che aiutare Sam ad entrare a Stanford combaci con il suo profilo – ma allo stesso tempo era arrabbiato con il figlio per questa scelta, poiché John è un ammasso di contraddizioni, come lo è la maggior parte delle persone. È una cosa che credo davvero faccia parte della psicologia e della psicosi di John – è un tizio completamente allo sbando, e ha motivo di esserlo. Capisco perché la gente non lo capisce ma se non altro ci sono delle prove che lo dimostrano”. Il successo di ‘Nevermore’ e del romanzo di Jeff Mariotte ‘Witch’s Canyon’ hanno portato la casa editrice a commissionare a DeCandido un secondo libro. A causa degli eventi del finale della seconda stagione di Supernatural l’autore ha dovuto rivedere la storia prima di mettersi al lavoro. “Ho dovuto rivedere il progetto per adattarlo a quanto accaduto”, fa notare. “La storia originale non includeva le conseguenze dell’apertura del Devil’s Gate, ma credo che così la storia sia più forte”. Come indica il titolo, ‘Bone Key’ è ambientato in Florida. “Key West è uno dei miei luoghi preferiti al mondo” dice DeCandido. “E’ secondo solo a New Orleans per quanto riguarda storie di fantasmi e sovrannaturali in generale. Inoltre è un posto nel quale molto difficilmente si recheranno nel corso del telefilm, semplicemente perché è impossibile ricreare a Vancouver Key West! Uno dei vantaggi dello scrivere questo tipo di romanzi è la possibilità di scegliere le location. Ci sono alcuni posti, come Key West, New York e New Orleans dai quali show come Supernatural possono trarre grande beneficio”. Senza rivelare troppo, DeCandido dice che “Ho preso un paio di leggende di Key West e le ho unite con l’apertura del Devil’s Gate. Sull’isola ci sono un paio di spiriti che sono diventati, per usare un giro di parole, imbattibili. La maggior parte degli spiriti che si vedono in Supernatural sono disarticolati, incompleti e scompigliati. Le uniche eccezioni sono state i fantasmi visti in ‘Roadkill’ ma apparivano solo una volta all’anno quindi c’era moltissima energia compressa in un posto solo. Ma ora i fantasmi dell’isola stanno diventando solidi e coerenti, quindi Sam e Dean vogliono sapere perché sta succedendo tutto questo. E inoltre c’è una morte misteriosa. C’è sempre una morte misteriosa…” Ambientare ‘Bone Key’ nella terza stagione ha permesso a DeCandido di utilizzare alcuni dei personaggi minori del telefilm, anche se alla fine solo Bobby compare nella storia. “E’ l’unico che ci entrasse” dice semplicemente. “Sarei stato felice di utilizzare tutti gli altri se la storia lo avesse permesso. Bobby ha un ruolo importante, come ha avuto durante la terza stagione come aiutante. Viene coinvolto direttamente nell’azione nell’ultima parte del libro”.  DeCandido apprezza l’assistenza ricevuta dai creatori di Supernatural. “Mi sono stati di grande aiuto – ho letto tutti i copioni della stagione in corso prima che gli episodi venissero trasmessi, cosa particolarmente utile, dal momento che ‘Dream A Little Dream Of Me’ mi ha fornito spunti per la storia passata di Bobby, cosa che sono riuscito ad incorporare nel libro”. Anche la rivelazione di Ruby in ‘Malleus Maleficarum’ del fatto che tutti i demoni una volta erano esseri umani è stata d’aiuto allo scrittore. Con grande sorpresa di DeCandido, l’ok definitivo al romanzo è stato dato da Eric Kripke stesso. “Normalmente, le persone coinvolte nella produzione non hanno tempo di occuparsi di queste cose – sono troppo impegnati” dice DeCandido seccamente. “Credo che in questo caso ci sia stato un insieme di fortunate circostanze, perché quando ho iniziato a dedicarmi al libro lo sciopero degli sceneggiatori era ancora in corso e tutti gli episodi previsti già girati”. È anche grato ai fan. “C’è un fan che ha scritto il rituale di esorcismo, che mi è stato molto utile quando ne ho avuto bisogno per ‘Bone Key’!”. DeCandido crede che sia più facile scrivere e far lavorare i ragazzi quando lavorano insieme come team. “Quando ho dovuto separarli in ‘Nevermore’, perché stavano investigando su diverse parti della storia, non ho trovato particolari difficoltà a scrivere un fratello piuttosto che l’altro ma sono più facili da scrivere insieme perché si compensano. In ‘Bone Key’ mi sono sforzato di tenerli insieme dove possibile – anche se li ho separati quando la trama lo richiedeva”. Pensa che lo show “attragga i telespettatori su diversi livelli. Fa uso di leggende conosciute da tutti e le re-interpreta per un pubblico televisivo del 21esimo secolo. Potrebbe tranquillamente essere un telefilm su due bei ragazzi, ma si sono sforzati di creare una mitologia intorno a questa cosa. Un elemento introdotto in un determinato episodio, viene poi ripreso in uno successivo. E’curioso – i migliori telefilm drammatici sono divertenti – e inoltre fa uso della musica come nessun altro programma televisivo. E in più c’è una macchina fighissima – mai sottovalutare il potere di una macchina fighissima!”

 
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