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Interviste | Jensen Ackles
Le interviste fatte a Jensen Ackles as Dean Winchester!
 
 
Jensen Ackles intervistato dai fan alla convention di Nashville 2012! - 07/02/12

Il Q&A di Jensen Ackles con una ventina di fangirls felici, ha avuto luogo questo pomeriggio alla con di Supernatural in Nashville (3-5 Febbraio 2012). Jensen ci ha raggiunto in una piccola stanza ed è salito su un'alta sedia all'inizio della stanza, chiedendosi ad alta voce perchè lo mettono sempre a sedere su una sedia così alta. Ha sospettato che avesse qualcosa a che fare con Jared. Ipotesi logica, ma i fans lo sapevano meglio. Ti vediamo meglio così, ha detto una fan con un sorriso.

Il tema è continuato con una prima (in qualche modo inaspettata) domanda: Chi ti veste?
Nessuna critica, perchè Ackles era vestito bene. Molto bene. (si, siamo fans di Anchorman). Siamo anche sicuri che possa vestire se stesso e avere un bell'aspetto ugualmente, ma in questo caso ha confessato che è tornato a casa un giorno e ha trovato qualche nuovo vestito (jeans, camicie, maglioni) adagiato sul letto, cortesia della Signora Ackles. La conversazione è andata più o meno così: Danneel: Ecco qua, sono stanca di vedere sta roba - Jensen: Cosa c'è che non va con la mia maglietta?

I fans (e Jensen) hanno concordato nel dire che il senso di stile di Daneel è di qualità. I fans hanno molto apprezzato.
Abbiamo sempre qualcuno che ci veste sul set, per cui è facile. E poi Jared indossa lo scozzese. Gen fa la stessa cosa con lui, ma penso che quando non è in giro è tipo: 'torniamo alle basi!'

Fortunatamente Padalecki fa sembrare anche lo scozzese dannatamente bello. Abbiamo posto la seconda domanda che non era divertente come la prima. Abbiamo avuto una conversazione deliziosa con l'attrice Kim Rhodes (lo sceriffo Jody Mills) il giorno prima e ci ha raccontato una storia, sul perché è stato così piacevole essere diretti da Jensen, qualcuno che capisce cosa vuol dire recitare ed essere un attore. Per cui eravamo impazienti di sentire quale fosse il punto di vista del regista in merito. Kim ci ha detto che invece di andare da lei e dire: "cosa stai facendo, questo non funziona", hai chiesto rispettosamente: "cosa stai cercando di ottenere qui?" e lei ha praticamente detto che non ne aveva idea e tu le hai detto: "okay, bè cerchiamo di mettere insieme le nostre menti allora e scopriamo come fare". Hai avuto esperienze con altri registi che ti hanno insegnato come comportarti con un altro attore?
Nessuno in particolare, ma ho probabilmente imparato delle lezioni durante questi anni da vari registi apprezzando il modo che avevano di comportarsi con un attore, o qualcosa di simile. E' diverso con molti dei registi che abbiamo avuto con noi, che hanno diretto lo show in passato e con cui abbiamo costruito un rapporto negli anni, come Bob Singer ad esempio che non ha più nemmeno bisogno di parlarmi. Basta che ci guardiamo negli occhi, ed è tipo (fa dei gesti) distenditi, o (altri gesti) aumenta il passo. O tipo viene sul set e dice: "Jensen?" E fa una di queste cose (salta su e recita il tutto, completo di complicati gesti non verbali di Bob Singer che hanno fatto ridere di gusto i fans) e io so esattamente cosa vuol dire, prova qualcosa di diverso. Amo avere un rapporto così con qualcuno ed è fantastico perché viene da me dopo una scena e dice: 'penso che tu l'abbia fatto- lo amo!' E credo, tornando a Kim, so come mi piacerebbe che un regista si rivolgesse a me, come attore e penso sia il motivo per cui probabilmente gli attori riescono a trasformarsi in registi, perché sanno come parlare agli attori. Molte volte, ho parlato con i ragazzi che dirigono il nostro show come Don Showalter, che arriva da un background di editore, e ha dovuto imparare come si parla agli attori. E con il parlare agli attori, non voglio dire che siamo difficili da gestire, è solo una questione di saper dire le cose giuste per ottenere da loro quello che tu vuoi facciano. Senza imporlo o dare una qualche linea di lettura. Alcune persone si irritano se viene un regista e dice: "dillo così!".

Kim ci ha detto che tu non l'hai fatto!
Qualche volta non mi interessa, sono tipo, non mi importa, dimmi come vuoi che la dica e io la dico. Ma molte volte, è meglio per l'attore se ci arriva da solo. Per cui devi guidarli in modo che ci arrivino da soli. E credo, dato che ho passato quindici anni della mia vita davanti ad una telecamera, che ci sono certe tecniche che uso io stesso per arrivarci da solo, suppongo che stia solamente usando le stesse tecniche come regista.

A quanto pare l'hai fatto e lei ha apprezzato.
E' stato davvero un gran complimento da parte sua, l'ho apprezzato, grazie.

Hai mai pensato di scrivere un episodio?
Ho fatto qualche flebile tentativo in passato. Alcuni miei amici che sono sceneggiatori mi hanno detto: "ehi, mettiamoci insieme e facciamolo" e sono durato tipo per due minuti. Ho qualche problema con la concettualizzazione delle cose, con l'elaborare concetti. Posso prendere idee e allungarle, credo di essere bravo a sistemare i dialoghi ma a concettualizzare cose dal nulla sono sempre stato un disastro. Per cui no, no davvero.

Era evidentemente impossibile per la stanza piena di fans essere distratti dalla visuale troppo a lungo. Infatti la prossima domanda ritorna alle basi, per così dire.
In 7x12 "Time After Time", eri così figo. Bellissimo in quel lungo cappotto e cappello.
Gli altri fans ridono mentre Jensen arrossisce. Jensen (ancora rosso): E' il cappello - Fans scettici: ceeeerto. E' il cappello.

Nel modo che sembra tipico di Ackles, Jensen svia la discussione dando meriti ai dipartimenti del guardaroba e dell'arte per la loro attenzione ai dettagli, notando che è difficile riprodurre un periodo storico rendendolo autentico.
Le difficoltà nel girare un periodo storico simile sono nel renderlo il più autentico possibile. Devi prendere le macchine, tutti i vecchi accessori di scena, il guardaroba, tutti i dettagli. E penso che Diane (Widas) la nostra capo costumista abbia fatto un lavoro esemplare. Il nostro set designer, Jerry Wanek, ha fatto un buonissimo lavoro. E Phil (Sgriccia) ha fatto un ottimo lavoro di regia. Hanno fatto un piccolo trattamento nella pellicola in modo da dargli quel vecchio ma non troppo color seppia. Mi sono davvero divertito a girarlo. E tornando a quello che stavi dicendo sul look, mi ricordo che quando sono arrivato sul set la prima volta vestito così, c'erano ragazzi della crew tutti vestiti in North Face Gore Tex (è una marca di giacconi invernali), faceva freddo e pioveva, avevano cappelli e guanti e un paio di questi ragazzi, questi caposquadra che non hanno emozioni, erano: "amico, perché abbiamo smesso di vestirci così?" - I fans annuiscono, concordando - Ed è vero. Tutti sembravano così eleganti e una volta, anche se dovevi andare al supermercato, ti mettevi una camicia e una cravatta. Gli uomini erano vestiti davvero bene. Penso che a mia nonna sia piaciuto vedermi vestito come suo marito era solito fare. Era tipo: "Oh, eri così bello, esattamente come tuo nonno." - Fans: Awwww.

La domanda successiva è stata sull'interpretare Dean, qualcosa su cui Ackles ha avuto sette stagioni per pensare. Come prendi certe decisioni per Dean, come ad esempio la scena dove Cas muore e tu raccogli l'impermeabile dal lago e lo pieghi? Non era nello script, giusto?
No, non c'era. Molte di queste sono solo cose istintive per il personaggio. Ho interpretato Dean così a lungo che credo di sapere come reagirebbe in certe situazioni. Il suo rapporto con Cas era molto profondo, c'era una profonda amicizia lì, ne ho parlato con Guy Bee, e gli ho detto che se Cas fosse mai tornato, doveva aver bisogno dell'impermeabile. Ed era solo qualcosa come, quasi una chiusura, lo avvolgevo, come una bandiera. Per cui ho tirato l'impermeabile fuori dall'acqua e Guy mi ha detto: 'fallo di nuovo'. Volevo prendermene cura, perché apparteneva a qualcuno che ha significato molto per Dean. Per cui è stato un felice incidente. Molto è scritto. E' uno show molto ben scritto, ma è carino quando succedono cose simili.

Un fan gli ha chiesto se aveva visto la versione finale dell'ultimo episodio.
Ho visto la messa in onda di "The Slice Girls".

Sapevi quando hai girato la scena con Lydia, che sarebbe stata intervallata da scene dell'omicidio?
Si era scritto così.

Pensi che Dean avrebbe sparato ad Emma?
I fans nella stanza avevano opinioni diverse, ma Ackles dopotutto, conosce Dean meglio di chiunque altro - Devo essere onesto, penso che probabilmente lo avrebbe fatto. Penso che se fosse arrivato il momento critico, lui stava processando ancora tutto nella sua mente, ma penso che l'avrebbe fatto. Volevamo rendere la cosa ambigua, era importante per Dean avere una vera lotta interiore su questo. Non c'era molto dialogo per rendere la lotta interiore, ma doveva lottare e la lotta doveva arrivare sullo schermo. Sono contento che ci fosse questa domanda nella tua mente.

A quanto pare anche la scena da 'ubriaco' da panino in un episodio precedente 7x09 "How to Win friend and Influence Monster" ha avuto qualche improvvisazione al suo interno - Quando eri seduto sul bancone e hai fatto questa pazza cosa con la tua testa mentre dicevi 'non mi importa', l'avevano scritto?
No, è successo. Ho fatto alcune variazioni, e quella è quella che hanno preso. Quel panino mi ha ucciso. Era fatto con un pane duro tipo ciabatta e dato che cerco di rendere Dean il più cretino possibile la maggior parte delle volte, ho cercato di metterne in bocca quanto più ne potevo, perché sarebbe stato divertente mentre cercavo di parlare, ma il pane duro ha cominciato a tagliarmi la bocca. Dopo 5 scene, Jared mi ha fermato e mi ha detto: 'amico, stai sanguinando!' Sembrava che qualcuno mi avesse picchiato in faccia.
Fans: (comprensivi) Owww - Ackles (con coraggio stoico): E' quello che dobbiamo fare - Le ferite di Ackles comunque, non lo hanno fermato però dal mangiare quel panino per pranzo. Erano stati fatti apposta per me ed erano veramente buoni!

Il fandom sta passando un sacco di tempo speculando su una season 8, sperando che avvenga. Jensen e Jared passano del tempo a parlare su dove lo show sta andando? Non sono mai stati presi di sorpresa?
I leviatani mi hanno preso di sorpresa. Quanto grandi possiamo diventare?

E la speculazione?
Non lo abbiamo mai fatto in passato, andavamo con la corrente. Ma recentemente abbiamo cominciato a dire, come funzionerà questa cosa, se abbiamo un'altra stagione o più, e se è così quale sarà il finale? Nel volo per arrivare qui, io e Jared abbiamo parlato proprio di questo. Attualmente ho un'idea per il finale e potrei per la prima volta in sette anni gettare qualcosa agli autori. Ovviamente, probabilmente loro saranno: 'Oh si Jensen, è una buonissima idea' (alzando gli occhi).

E' un happy ending? (tutte le dita della stanza incrociate...)
Non è un finale alla prendiamoci per mano e cavalchiamo verso l'alba. E' quello che penso sia l'unico modo in cui lo show può finire. - I fans si mordono le labbra.

Un fan ha chiesto se Jensen riesce a perdersi nei film, o se guardandoli diventa troppo critico per via della sua professione.
Se è un film ben fatto, decisamente mi ci perdo. Possono esserci scene che mi ricordo da film, e divento tipo: 'ooh, mi piacerebbe provare quella scena'. Ma cerco di perdermi come un membro dell'audience farebbe e per la maggior parte delle volte ci riesco. A meno che il film non sia troppo stilizzato o un attore dà una performance poco credibile.

Sembra che li guardi proprio come noi! Poi la conversazione è tornata su Dean, del quale siamo tutti preoccupati. Dean ha una così bassa autostima, quando capirà che la sua vita vale qualcosa?
Penso che ci sia pena e valore nel suo cuore, e ha la forza di sopravvivere (citando la frase di una famosa canzone) è un eroe ferito e segnato, è un guerriero battuto, ma continuerà ad andare avanti perché solo così troverà la sua validità.

Dean cambierebbe qualcosa che ha fatto? Qualcuno dei compromessi che ha fatto?
No. Avrebbe fatto tutti i compromessi. Probabilmente non avrebbe cercato di vivere una vita normale con Lisa e Ben. Penso che vorrebbe non averlo fatto, in prospettiva sapendo che non era davvero fuori dai giochi e che quella prova di vita normale non sarebbe mai andata a buon fine.

Vedremo mai Evil Dean?
In questo momento Sam si è accaparrato il mercato. Abbiamo avuto Sam senz'anima e ora con il muro crollato non sta dormendo, ha visioni di Lucifero e fino a che continuerà, Dean sarà il pilastro della forza. Sente come se dovesse essere sempre lì per il fratello.

Si. Questo è il Dean che tutti noi amiamo e conosciamo.
Per cui dovrebbe succedere qualcosa di soprannaturale per riuscire ad intraprendere la strada di evil Dean.

Mmm..bè lo show si chiama...
Alcuni fans hanno voluto sapere perché non abbiamo visto più rabbia da parte di Sam e Dean per la morte di Bobby, al che Jensen ha detto che non possono mostrare tutto in 42 minuti! La rabbia era lì, ma lo show ha voluto mostrare il vuoto che veniva dopo essa. I fans sono passati attraverso le stesse emozioni, Bobby gli manca già molto e si sono lamentati che i ragazzi hanno bruciato le sue ossa. Ovviamente, come Jensen cripticamente ha risposto, può succedere di tutto in questo show.

Ha anche detto che hanno lasciato alcune cose volutamente aperte, in caso vogliano usarle in futuro. L'amuleto di Dean, il suo uso dell'alcool...rimanete collegati, fandom. E' difficile entrare nel tuo personaggio e poi tornare te stesso?
E' molto facile quando hai fatto circa 140 episodi. Più ne fai, più il muscolo diventa abituato a farlo. Ci sono ovviamente un sacco di somiglianze, modi di fare, il modo in cui parliamo, che probabilmente faranno parte di ogni personaggio che farò da ora in avanti. E Jared fa la stessa cosa. Non è un pazzo insonne! Se ci avete mai visto dietro le quinte, saprete quanto in fretta passiamo dall'essere seri ad essere degli idioti. Francamente, questa è una delle cose che amiamo di loro.

 
 

Jensen Ackles parla della Settima stagione alla Toronto Con! - 13/10/11

La convention "Salute to Supernatural" della Creation si è svolta per la prima volta a Toronto questo week-end, il che ha portato ad un albergo pieno di fan alla loro prima esperienza con un evento di questo tipo, e ad un'eccitazione palpabile, soprattutto quando è arrivato il momento di Misha, Jared o Jensen di salire sul palco. Non c'è niente di meglio dell'attesa  di incontrare per la prima volta le persona che recitano nel telefilm che ti ha fatto innamorare. Abbiamo passato parte del week end a chiacchierare con i fans che hanno scoperto Supernatural nella sesta stagione e poi si sono sparati in rapida successione le prime cinque per mettersi in pari. L'eccitazione dei novellini era contagiosa, riempiva l'auditorium e si spargeva per i corridoi. Durante il karaoke del venerdì sera Amy Gumenick (Mary da giovane) si è unita ai fans che ballavano sulle sedie, Gabe Tigerman ed Elias, il gemello cattivo del suo personaggio, si sono esibiti in un profondo duetto di "Summer Nights" da Grease, mentre Richard Speight Jr. e Matt Cohen hanno cantato vestiti stile anni sessanta con frange e pantaloni a zampa d'elefante. Jensen ha battuto all'asta una quantità di sale sufficiente a tenere i demoni alla larga per una decina d'anni, e il fandom ha fatto una donazione sostanziosa per la ricerca sulla sindrome dei cacciatori. Ci siamo incontrati con alcun fan che abbiamo conosciuto durante la nostra prima convention dedicata a Supernatural nel 2007, abbiamo avuto l'occasione di aggiornare Misha, Jared e Jensen su quando riceveranno le loro copie di "Stalking Fandom", e abbiamo scattato altre foto...creative...ai ragazzi da aggiungere ai nostri album. Ci siamo anche gustati appieno la sessione di domande e riposte di Jensen, il che non dovrebbe sorprendere. Jensen si è unito a noi con una tazza di caffè (bollente a quanto pare), chiedendoci se eravamo già sveglie.

Una fan ha dato il via alla sessione di domande e risposte chiedendo se Jensen porterebbe via qualcosa dal set di Supernatural quando il telefilm finirà.
Non credo che finirà mai!

Hai preso dei "ricordi" dai vari set in cui hai lavorato?
(Sembra sfuggente): Alcune cose possono essere finite nella mia borsa. La casa di Bobby è stata distrutta venerdì notte, come sapete, e quello era l'unico set che era rimasto in piedi per le precedenti sei stagioni. Quindi quando ci abbiamo girato l'ultima scena, io e Jared abbiamo iniziato a guardarci intorno e a prendere cose dalla scrivania, piccole cose che non si sono mosse per sei stagioni e che sono sempre rimaste sullo sfondo. Ho preso dei libri dagli scaffali decorativi del set - mi piacciono molto i vecchi libri, abbiamo delle librerie a casa e ci ho riposto vecchi libri. Quindi ho fatto tutto come si deve e ho chiesto se potevo averli, ce ne erano alcuni dei primi del '900. Ed il giorno dopo c'era questa grossa scatola pieno di libri nella mia roulotte.

Quale sarebbe la cosa fondamentale da portar via dal set?
Finchè la macchina va, probabilmente sarà una cosa più difficile da ottenere - a meno che non ci salti dentro e me ne vada via. Cercherò di fargli le moine, oppure li convincerò a metterlo nel prossimo contratto.

E quello spolverino dell'episodio Western?
Per quel che riguarda il guardaroba, invocherò il quinto emendamento. Insomma, quella giacca è stata fatta fare per me, l'ha progettata la nostra designer Diane e i nostri sarti l'hanno realizzata per me, quindi non mi viene in mente nessun motivo per cui non dovrei portarmela a casa. E nel corso degli anni, è successo che ah, quei jeans non si sono più trovati, oppure oh quegli stivali, quindi...sì.

La giacca di pelle di Dean invece è stata rubata per davvero?
Quello è stato uno dei più grossi casini per il nostro show. Hanno provato a prenderne altre che sembrassero come quella e le ho anche provate ma...non funzionava. [Pare che Mr.Ackles abbia anche un manico di piccone, preso sul set di "My Bloody Valentine". Deve essere un interessante oggetto di conversazione nel salotto...]

Poichè Jensen ha da poco diretto il suo secondo episodio, ci sono state molte domande a riguardo. I fans si chiedevano qual è stata la cosa più impegnativa nel dirigere questo episodio.
Questo aveva un copione molto più impegnativo, succedevano molte cose. In 6x04 "Weekend at Bobby's" era un giorno nella vita, c'erano molto dialoghi e degli attori bravissimi - potevo sistemare le telecamere e poi lasciarli fare. In questo invece si andava avanti e indietro, c'erano flashback, personaggi nuovi, quindi tecnicamente era più difficile. Pensavo sarebbe stato più facile la seconda volta, ma l'anno scorso il non sapere è stata una benedizione. Quello che ho imparato l'anno scorso mi ha fatto pensare di più alle possibilità ed agli aspetti tecnici e in pratica mi sono complicato la vita da solo. Hanno fatto un sacco di cose nella post-produzione di cui io non ero a conoscenza - io avevo dato il mio taglio all'episodio, ma poi è passato al network e allo studio, ed hanno tagliato alcune cose e io ero tipo, awww l'hanno tagliato? C'era tutta una scena con me nella baita con la gamba rotta che bevevo birra e usavo la stampella come una spada, e l'hanno tagliata per una questione di tempo. [In effetti la lamentela di Jensen circa i montaggi della post-produzione ci ha un po' chiarito delle cose che ci avevano infastidito nell'episodio. I fans si sono sentiti imbrogliati a causa del salto delle tre settimane in cui Dean era convalescente e durante le quali, presumibilmente, ha cercato di reprimere il suo dolore per la perdita di Cass, ed è arrivato a prendere decisioni innegabilmente impopolari (per i fans, almeno) sul come affrontarlo, tipo andare avanti con grinta a tutta forza per tenere il mondo al sicuro uccidendo il simpatico mostro della settimana (per i fans, almeno). Hanno anche tolto quello che aveva l'aria di essere una scena forte, anche se disgustosa] - E nel finale, invece della bocca di Chet che si apre mostrando il Leviatano, io mostravo il formaggio versato sulla testa del tizio. Mi ha rotto perchè quello era Mike, un mio buon amico che ha un bar a Vancouver. Lo conosco fin dai tempi di ‘Dark Angel’, così l'ho chiamato e gli ho detto hey senti, sono tre scene, ma c'è un problema. Devo versarti del formaggio nacho sulla testa. E lui mi ha detto, beh meno male che sono calvo. Lui ha fatto tutto benissimo e la ripresa è stata fantastica. Non era davvero formaggio nacho, quelli degli effetti speciali se ne sono usciti con uno yogurt alla vaniglia che hanno diluito con dell'acqua e poi immerso nel colorante alimentare, ed è era proprio buono. Quindi quando l'hanno portato sul set io ero tipo mmm, va proprio bene [si lecca le dita]. E poi versandolo sulla sua testa gli è andato proprio sopra l'occhio e lì si è come diviso e lui urlava , e...l'hanno tagliata. Ma non era una mia decisione – [E' stata invece una sua decisione quella di far indossare a Mike una maglietta di Red Hood e fare una citazione di ‘My Bloody Valentine’].

Qual è stata la sua scena preferita nell'episodio?
La mia preferita, mi è molto piaciuto l'omicidio alla fine. Perchè non lo facciamo mai - il modo in cui uccidiamo, è veloce e violento e con tanto sangue e boom boom boom si squarcia, e questo invece si è svolto in modo molto sottile, con lei che poi viene sdraiata, quindi mi è davvero piaciuto - [Veramente noi eravamo tra i fan che durante quella scena sono rimasti a bocca aperta e non perchè ci piacesse. Nei commenti sui siti dei nostri amici Alice su WFB e di Mo Ryan su AOL.TV, è stato suggerito che la reazione a questa scena è stata diversa a seconda del sesso - gli uomini (Jensen, Jared e Dean inclusi) vedevano il personaggio come un mostro che bisognava uccidere, le donne come una madre che proteggeva suo figlio. La spiegazione di Jensen rende il comportamento di Dean un po' più semplice da capire - Dean, almeno, l'ha vista come una morte indolore. Ci sentiamo ancora scosse, ma aiuta conoscere il punto di vista del "personaggio".

La domanda successiva riguarda una cosa che ci siamo chiesti tutti - o almeno quello che fa lo psicologo. E' difficile dirigere ed esserci nel mezzo anche come attore? Perchè mi è difficile capire come ci riesci. Devi saltare avanti e indietro in uno spazio di testa psicologico per farlo?
Sì, psicologicamente è stato un incubo. Perchè come attore, e non me ne sono mai reso conto finchè non ho diretto un episodio, la mia mente è sgombra mentre recito, e i miei processi mentali sono rilassati. Non sto pensando ad altre cose, mi rilasso nel mio personaggio e in quella scena, ascoltando le persone con cui lavoro e reagendo di conseguenza. E questo porta un certo senso di calma. Quando lavoro come regista è l'esatto opposto. Infatti ad un certo punto me ne stavo seduto lì e mi girava la testa, e pensavo ho questa inquadratura e poi ne dobbiamo fare una larga e poi una con la steadicam, e la mia carrellista Dave era tipo, posso sentirti pensare e io tipo non parlarmi.

Questo deve essere uno di quei momenti in cui è grandioso lavorare in uno show come Supernatural, dove tutti sono come una famiglia e si proteggono a vicenda.
Ho preso da parte Kevin Parks, il nostro primo AD - lui dice azione quando io recito, e gli ho detto possono volermici un paio di riprese per arrivarci, ma tieni gli occhi aperti per essere sicuro che ci sono, che sono tornato Dean e non sono ancora il regista pazzo Jensen. E così ha fatto, e un paio di volte mi ha detto non ci sei ancora e io gli ho detto hai ragione. Quindi ho dovuto ripetere alcune cose più volte per schiarirmi le idee e rilassarmi, è stato impegnativo. Ho ancora più rispetto per Clint Eastwood.

Bene, sei stato bravo!
Grazie. Penso sia qualcosa che diventa più semplice col tempo, a forza di farlo - ma passarci le prime due volte non è stato semplice.

Quindi lo rifarai il prossimo anno?
[Ridendo) Penso di sì.

Ackles tende a criticare di più le sue doti rispetto a noi - ma dopotutto, chi non lo fa? Quando una fan ha detto che Jewel ha parlato in modo entusiastico della sua direzione, lui è stato umile come al solito.
Il lavoro di un regista è facile con dei talenti come i loro. Sono stato fortunato ad averli. Jewel è come un maestro zen, è così calma e compita e poi tu strilli azione e lei fa come, Boom! Mi è piaciuto anche dirigere i ragazzini. Perchè Jewel, Jim e Jared capiscono cosa fare, ma i ragazzini sono freschi e hanno davvero bisogno di essere diretti. E' stato divertente lavorare con Emma e Colin, e penso che abbiano fatto davvero un buon lavoro.

Colin sta diventando grande, sarà dura fare quei flashback?
[Ridendo] Presto dovranno passare al Sam della prima stagione.

Una fan ha commentato il tono seppia usato nelle scene di flashback.
Mi sembrava un po' troppo forte. Insomma, questo è il me critico, ma secondo me il trattamento è stato un po' troppo rigido, io lo volevo più delicato, un po' più vicino alla realtà, in modo da avere un cambiamento molto sottile. Pensavo fosse un po' troppo drammatico.

No! Ci è piaciuto!
Oh bene, se non vi ha dato fastidio allora tutto a posto.

La domanda successiva l'ha messo un po' in difficoltà - Dicci cinque cose che non sappiamo di te!
[Sopracciglia altissime] “Per quelli di voi che mi conoscono da un po', probabilmente sapete già tutto di quello che sono disposto a dirvi” - Però sia Jensen che Jared prendono le domande dei fans molto seriamente, quindi Jensen era determinato a rispondere – “Odio essere in ritardo. Ma raramente sono puntuale, quindi sono sempre agitato”.

Ci ha anche detto di avere molta pazienza, che gli torna utile quando sua moglie impiega più tempo di lui per prepararsi.
A due cose! Che altro? Datemi una categoria! Umm....dormo nella parte destra del letto a Vancouver e nella sinistra a Los Angeles.

Wow, e noi che pensavamo di non potergli chiedere nulla su come dorme... Alla fine una fan ha avuto pietà di lui e gli ha detto che 'qualcuno' vorrebbe sapere che tipo di dopobarba usa, perchè ad ogni convention 'hai un odore fantastico!
[Arrossisce un pochino] Beh, in realtà non mi rado da sette anni. Uso solo le forbicine, non mi sono rasato la faccia da quando lo show è iniziato quindi non uso dopobarba, ma metto dell'acqua di colonia. Non se ne ricordava neanche una, anche se conosceva quella pubblicizzata da Matthew McConaghey.

Ti piace di più la barba?
Sì, ma cosa ancora più importante, piace a Danneel. Ed è anche un bel cambiamento rispetto a Dean quando mi faccio crescere la barba e i miei capelli sono un po' più lunghi, sembro più Jensen. E mi sento così anche. Quando mi guardo nello specchio e sono come ora, posso saltare immediatamente in Dean. Voglio dire, è ovvio che c'è una separazione, ma mi sembra di essere uscito dal ruolo.

Jensen avrebbe potuto usare la sua reputazione da secchione come risposta alla domanda della cose che non sappiamo di lui- Che telecamere usate per Supernatural? Sembra che nelle prime due stagioni usassero la pellicola, poi dalla 3 alla 6 il digitale in alta definizione e qualcosa chiamato 21D's ed ora è tutto Alexa, lo stesso su cui hanno girato anche ‘Avatar’. (Niente di tutto questo ha senso per noi, ma adoriamo Jensen che fa il secchione...) e una fan ha detto che le manca l'amuleto di Dean.
A me no. Era pesante, e ogni volta che saltavo, correvo o cadevo...non ci credo che i miei denti sono ancora intatti! Ci ha sbattuto contro un sacco di volte, e io ero come...(mima lo sputare sangue). Infatti mi ha scheggiato questo dente qui (ce lo fa vedere).

Uhh, bene, allora adesso non ci dispiace più così tanto che non ci sia! Il ciondolo potrebbe non tornare tanto presto, ma alcune cose della settima stagione ricordano cose delle prime. La nuova stagione è iniziata con degli episodi incredibili, con i fratelli sempre più vicini, ma non sempre sulla stessa lunghezza d'onda. Allora, Dean si fida di Sam?
Dean si fida di Sam. Penso che si renda anche conto che Sam sta affrontando una situazione unica, e quindi tiene gli occhi aperti, ma penso che Dean creda che il cuore di Sam è a posto, anche se la sua testa è un casino. E questo influirà sul loro rapporto per un paio di episodi, ma si risolverà, e io penso che Sam capisca che quello che è successo alla fine dell'ultimo episodio era una cosa necessaria e non una pugnalata alla schiena. Dean non glielo dice subito - se lo tiene dentro per un paio di episodi. E poi... sembra che i Leviatani abbiano un piano per esporre Sam e Dean, che comprende farli diventare i più ricercati in America. Fortunatamente per Jared e Jensen, questo significa rapinare delle banche e darsi follemente al crimine, e quindi in generale divertirsi molto. E per il fandom significa avere un Sam e un Dean malvagi, il che significa tanto fascino. Riguarda anche i tentativi di Dean di avere dei segreti con Sam. Sapete che queste cose non finiscono mai bene vero, fatecelo vedere!

Quindi Sam e Dean devono rintanarsi come conigli.

Questo è uno dei temi della stagione - ci stanno bloccando in un angolo insieme e ci privano di tutti i nostri strumenti, a cominciare dalla conoscenza, perché non ci sono tradizioni sui Leviatani, alla macchina - sono come...sentite, tutti sanno che tu guidi quell'auto, la devi cambiare. Quindi è forte, ci stanno togliendo tutte le cose da cui dipendevamo. E se ci mettono all'angolo significa che dobbiamo contare l'uno sull'altro ma in modo diverso, senza strumenti, quindi dobbiamo affidarci all'istinto e quindi è tipo 'ho bisogno che tu mi guardi le spalle e io guarderò le tue'. Si torna al format originale dello show.
Che, dopo tutto, è quello che ci ha fatto innamorare. Non vediamo l'ora!

 
 
Jensen Ackles rilascia alcuni scoop sulla Settima stagione! - 09/09/11
Per la gioia dei fan di Supernatural, la serie horror della CW tornerà con la Settima stagione a partire da Venerdì 23 Settembre alle 9pm. “Quest’anno”, dice la produttrice esecutiva Sera Gamble, “siamo stati veramente ispirati da uno dei nostri film preferiti quando abbiamo pensato al rapporto tra Sam e Dean - “Butch Cassidy and the Sundance Kid”. Volevamo metterli contro una forza molto più grande di loro, con grandi risorse e portar via quello su cui Dean e Sam hanno sempre potuto contare. Si sentiranno deboli e accerchiati. È veramente un thriller”. Tenendo ciò a mente, ‘TvGuide Magazine’ ha incontrato Jensen Ackles per avere altri scoop sull’imminente stagione.

Congratulazioni. Il vostro piccolo show sta per iniziare con la settima stagione. Riesci a crederci?
No, non ci riesco. È incredibile essere arrivati alla 5a, 6a e ora 7a, e stanno già parlando di una possibile 8a, quindi mi dico, “Cosa?”. Non dirò, “Sam, dammi il sale e la pistola”. Dirò, “Sam, dammi il bastone da passeggio”.

Da dove inizia la Settima stagione?
Inizia esattamente da dove abbiamo terminato a Maggio. Castiel guarda Sam e Dean e dice loro che in pratica sono gli antagonisti nello schema delle cose. Ora che è Dio, non ha più bisogno di loro, devono stargli lontano... Quando braccano Castiel, si rendono conto che quando ha assorbito tutte quelle anime mostruose provenienti dal Purgatorio, ha assorbito anche altre cose molto più antiche. Nel mondo c’è un nuovo nemico, praticamente sconosciuto. I ragazzi dovranno affrontarlo.

Le cose non sembrano mettersi bene.
No (Ride). Inizieranno a togliere a Sam e Dean quello su cui hanno sempre contato nella loro vita da cacciatori. Non ci saranno leggende ad aiutarli e nessun libro che dirà loro cosa fare. Bobby getterà le mani in aria. Ad un certo punto dovranno anche sbarazzarsi dell’Impala, perché è troppo riconoscibile. Il problema principale quest’anno sarà che tutti i trucchetti a cui erano abituati, frodi con le carte di credito, gioco d’azzardo, eccetera, saranno tutti mezzi per permettere al male di rintracciarli. Sarà una sfida per i ragazzi. Ci getteranno addosso tutto quello che possono e Sam e Dean dovranno trovare il modo di uscirne.

Sappiamo che Crowley tornerà. Cos’ha in mente il Re dell’Inferno?
Si sta nascondendo da Castiel, che era suo complice. Ci sarà poco, “Io aiuterò te se tu aiuterai me”.

Chi altri tornerà?
Death sarà presente nel primo episodio. Sarà lui a dare a Sam e Dean le informazioni su Castiel di cui hanno bisogno e sul nuovo nemico che dovranno affrontare nella prima parte della stagione. Ce ne sarà più di uno. Non solo, vogliono uccidere i fratelli, vogliono conquistare il pianeta.

Quindi i ragazzi devono nuovamente salvare il mondo?
Sì, essenzialmente dovranno salvare ancora il mondo.

Sam sta ancora lottando contro la caduta del muro nella sua testa che ha tenuto lontani i ricordi dell’inferno?
Certamente. Ora ha questi ricordi dell’inferno poiché il muro che Death ha costruito sta crollando. Ci sono visioni e incubi. È come se dovesse superare un problema di droga. Dean e Bobby sono molto preoccupati perché ogni tanto capiterà.

Ora che Dean è nuovamente single, tornerà a cercare le ragazze?
Beh, in un episodio entro in un bar e ci provo con una cameriera dicendo che ne è passato di tempo dall’ultima volta. Non so se ci sarà molto tempo per queste cose (Ride).

Hai diretto il tuo secondo episodio. Quando andrà in onda ed è stato più facile questa volta?
Andrà in onda come terzo, il 7 Ottobre. È stato molto più difficile dell’anno scorso. La storia è molto complicata. E ci sono flashback. Questa volta c’è un solo personaggio. Sam è per conto suo. Prenderà le redini di un caso con cui ha familiarità perchè ci aveva lavorato nel 1998. Era a casa da solo a fare alcune ricerche mentre Dean e il padre erano a cacciare creature e finirà per imbattersi anche lui in una di queste creature. Dovrà prendere una decisione molto importante quando incontrerà una ragazza e se ne innamorerà. Ora da adulto la cercherà. La interpreta una bravissima guest star - Jewel Staite, che conosco da quando era in ‘Firefly’.

Abbiamo saputo che la cacciatrice Jo tornerà, nonostante fosse morta nella quinta stagione.
Verrà riportata in vita sotto forma di apparizione quando Dean verrà messo a giudizio da un dio Egizio che chiamerà un po’ di testimoni alla sbarra. È una scena molto toccante.
 

 
Jensen Ackles parla dei fan e dello show! - 01/09/11
Ecco un Report-Intervista rilasciata da Jensen Ackles alla convention di Vancouver (Agosto 2011) ad uno degli organizzatori della convention!
Abbiamo avuto il piacere di incontrare Jensen Ackles al suo Q&A, alla Convention di Supernatural di Vancouver ieri. La convention è stata una delle migliori a cui abbiamo partecipato, sia i fans che gli ospiti erano a proprio agio gli uni con gli altri, a tornare e lasciarsi andare. Altro di questo nel prossimo blog, incluso il pazzo e selvaggio karaoke, da cui era impensabile andare via fino a che non fosse ufficialmente finito, perfino pensando che avevamo dormito solo un ora la notte prima. Ne è valsa la pena! Il piccolo gruppo di fans che hanno partecipato al Q&A infatti era molto più tranquillo del solito - e quando Jensen è arrivato è detto “chè c’è di nuovo?” e lui ha dovuto chiederci di spiegargli un po’ di quello stava succedendo alla convention, poi ci ha invitato a fargli le domande con un sincero “sono a vostra disposizione”. Mai rifiutare un tale invito; abbiamo chiesto a Jensen come è cambiata la sua percezione dei fans, se  è cambiata dai tempi di quando gli facemmo la prima intervista per il nostro libro nel dicembre del 2008. A quel tempo parlammo a lungo della percezione che i fans avevano di Jensen e di come lui vedeva i fans e come queste aspettative non sempre riflettono la realtà da entrambi i lati. È cambiata la sua percezione dopo i passati tre anni e qualcosa di questa evoluzione è stato sorprendente? “Penso solo alle relazioni che si sono formate. Io vengo qui ora ed è come ‘hey, che bello vederti ancora’, ci sono tutte queste facce famigliari, non era qualcosa che necessariamente mi aspettavo e questo è un risultato molto felice. In molti films o shows, tu non ottieni questo tipo di consistente interazione. Quindi penso che il fatto di vedere tutti voi cinque o sei volte all’anno sia davvero una cosa unica. Penso che si sia raggiunto un certo grado di comfort.” Sembrava che Jensen stesse leggendo nelle nostre menti, dal momento che avevamo appena scritto della relazione unica e reciproca tra i fans e il lato creativo di Supernatural. Quando abbiamo ripensato alla prima convention di Supernatural nel 2007, nessun lato era particolarmente confortevole. I fans erano nervosi; così che anche gli attori. Non era abbastanza chiaro dove fossero i confini ed entrambi i lati erano spaventati di varcarli inavvertitamente. Il livello di comfort e di famigliarità adesso colpisce, apparentemente sia noi che Jensen. Alcuni di noi Fans sono andati a Vancouver presto e si sono trovato in una delle location delle riprese all’inizio di questa settimana. Si sono fermati per due interi giorni guardando i ragazzi e l’impala e alcune guest stars piuttosto eccitanti, i cui nomi ci siamo impegnati a non divulgare per la fobia da spoiler che c’è la fuori. Alla fine del secondo giorno, il regista Phil Sgriccia ha detto al cast e alla crew, “facciamo girare la camera sui fans!” ed è esattamente quello che hanno fatto, includendo il fandom reale direttamente nelle gag reel. Il cast e la crew ha applaudito ai fans; i fans hanno applaudito a loro. Relazione reciproca? Di sicuro sembra esserlo. Il Q&A è andato avanti con una domanda  che era proprio giusta per Jensen: quali sono i tuoi film western preferiti? Jensen ha detto che gli piace “Em High” e “Appaloosa”, per i due personaggi principali. Uno dei suoi preferiti è “Cera una volta nel West”, specialmente la scena dove Charles Bronson viene messo alle strette da tre pistoleri. Un treno arriva e si ferma e nessuno scende e poi quando si muove ed esce dalla scena, c’è Bronson e i tre ragazzi sui cavalli che sono venuti per lui. Pistolero: “sembra che non ti abbiano portato un cavallo”. Bronson (…okay, Jensen che fa il suo miglior Charles Bronson):” Sembra che tu ne abbia portati due di troppo”..”e poi è tipo Boom Boom boom! Ed è fantastico”. Di sicuro lo era la versione improvvisata! Mentre Jensen si è preso una pausa veloce per mettersi il collirio (“non voglio che pensiate che io faccia uso di droghe…”), una fan ha detto “questa è una domanda casuale…”  c’è stato un tempo in cui una premessa del genere avrebbe fatto fare ad un’ospite uno sguardo nervoso, ma Jensen le ha fatto cenno di andare avanti. Fan: “perché porti un’arma in tasca?” Va fatto notare che questa è solo una domanda casuale, se voi non avete visto Jensen tirare fuori improvvisamente un coltello da tasca piuttosto grosso, nel bel mezzo della suo panel con Jared al Breakfast questa mattina, con grande sorpresa del pubblico. È stato un po’ come guardare Jensen che inaspettatamente si trasforma in una versione molto tosta di Dean. Francamente noi non  ci siamo lamentati). Jensen ha spiegato che suo nonno e suo padre portavano sempre un coltello da tasca e che ha dei bei ricordi di quando da bambino guardava suo nonno durante le vacanze e a Natale, e suo nonno dava in mano il coltello a Jensen per aprire le scatole, così anche lui ha cominciato a portare un coltellino svizzero. ‘un uomo ha sempre un coltello addosso’  diceva sempre suo nonno. Aimè i regolamenti delle compagnie aeree hanno costretto Jensen ha rinunciare a portare il coltellino svizzero in tasca quando ha cominciato a volare tanto, così ha semplicemente cominciato a lasciarli ovunque, a LA, a Dallas, a Vancouver. Jensen ghignando “e ne ho presi un po’ più grandi…” Fans:*ghignano di rimando* Jensen:” in effetti, questo è simile ha quello che Dean porta nello show, è della stessa marca, un Kershaw. È una cosa da ragazzi, Cliff ne ha uno, Jared ne ha uno, non è davvero per protezione, ma sareste sorpresi di quanto può essere utile. Sapete, lo uso per aprire le cose…” Fans: *annuiscono in modo serio* Jensen: “…per tirare fuori qualcosa incastrato trai miei denti…” La domanda successiva, anche se, in realtà era più seria. Un fan ha chiesto di cosa era orgoglioso, quando ripensava alla sua seconda volta alla regia di un episodio di Supernatural. Jensen: “ io ero fiero (e questo può sembrare strano) della mia gestione del tempo”. Ci ha spiegato che era riuscito ad ottenere di fare qualche giorno con riprese finite in meno di 12 ore, che per un programma televisivo è una rarità. Come aveva già fatto molte volte in precedenza, Jensen ha parlato di quanta influenza ha avuto Kim Manners sulla sua vita. Compresa la sua regia. La reverenza con cui Jensen e tutti gli altri nello show parlano di Kim, non manca mai di far venire le lacrime agli occhi. Jensen: “Kim diceva sempre, se un regista arriva e riprende da ogni angolazione, lui non sta dirigendo, sta cercando di indovinare. Sta sperando di trovare quello di cui ha bisogno. Kim conosceva ogni scatto  che ha tagliato nella sua testa. Un operatore di camera o qualcuno a volte gli ha detto, ‘vuoi solo fare questa ripresa stretta ora?’ e Kim avrebbe risposto ‘no, questo se lo aspetterebbero’ lui era sempre preparato e mi ha ispirato ad essere preparato, a fare i miei compiti, se la ripresa va oltre, questo costa dei soldi allo studio e agli studios non piace perdere soldi.” Apparentemente il produttore esecutivo della WB, Peter Roth ha chiamato dopo il secondo lavoro alla regia di Jensen, dicendo che aveva chiamato solo per dargli una pacca sulla schiena. Non troppo forte! Quindi parlando di regia… Fan:”in cosa ti focalizzerai quindi, regia o recitazione? Jensen (senza perdere un secondo): “recitazione”. Un altro fan è saltato su con curiosità: “perché? Jensen: “perché io sono ancora un principiante in questo, continuo ad essere nervoso. E ho una crew che conosco e mi circonda accuratamente di fiducia, faranno tutto quello che possono per aiutarmi, ed è raro. Se mi avessero chiesto di dirigere un episodio di ‘Fringe’, me la sarei fatta sotto. Ma se mi avessero chiesto di fare una parte come ospite, sarebbe stato come dire ‘dolce!’” È chiaro che Ackles preferisce il lato creativo. Jensen: “con gli attori c’è una sensazione unica, quando un regista dice ‘azione’ è come nel film ‘For the love of the game’ quando la platea diventa quieta ed è come ‘chiaro il meccanismo’. Non sto pensando a nient’altro, solo a lavorare con gli altri attori e di essere nel momento. Ed è davvero forte, mi piace. Quindi credo che sia buono quello che faccio per vivere”. Fans: “siamo d’accordo!” Quando gli è stato chiesto se aveva pensato alla produzione, Jensen ha detto che non aveva molto desiderio di essere “quello che risolve i problemi situazionali”, che ama invece la parte di risoluzione dei problemi creativi. Tipo come  possiamo raccontare questa storia nel migliore modo che possiamo? Come possiamo comporre questa ripresa? Come posso motivare questo attore ad andare oltre, in un modo che abbia senso per il pubblico. Ha aggiunto che ora Jared è molto di più di un risolutore di problemi tecnici, e che probabilmente sarebbe un grande produttore. Come molti fans conoscono, Jensen ha lottato con la storyline del suo personaggio nella sesta stagione ed è andato vicino a soccombere all’esaurimento nella prima metà della trama Sam-centrica, ma pesante per Dean. Quindi quando un fan gli ha chiesto quale fosse la sua scena preferita della sesta stagione, lui emesso un gemito e ha detto “lo sapevo che mi avreste chiesto qualcosa della sesta stagione”. Lui ha ribadito quanto abbia lottato nella prima metà della stagione, quando la storia riguardava Sam, senza che il personaggio di Dean venisse realmente esplorato, ma che veniva raccontata dalla prospettiva di Dean, quindi Jensen è stato sempre al lavoro. Jensen: ”così quando Sam ha finalmente avuto la sua anima indietro? QUELLO è il mio episodio preferito. Ho potuto tornare ad essere Dean, con Sam e Dean”. I fans sembrano concordare. E hey, quello era un abbraccio epico, quasi che valeva la pena aspettare tutto quel tempo per quello. Una delle domande più interessanti è stata a proposito di quanto sia facile dopo sette stagioni “vestire i panni di Dean al mattino e toglierseli alla notte”. È difficile dopo tutto questo tempo lasciare andare il personaggio? Jensen: “in effetti è facile, il che potrebbe essere sorprendente. Più a lungo ho interpretato Dean e più il personaggio è diventato lui. Quando guardo alla prima e alla seconda stagione, posso vedere Jensen essere Dean, mentre adesso quando guardo la quinta e sesta stagione è solo Dean. Questo interruttore è diventato molto facile sa usare.” Fan: “ti sei mai trovato a pensare oh, che cosa ho fatto, mi sembrava Dean?” Jensen (ridendo): “io no ma Danneel lo fa. Mi dice ‘sembravi proprio come Dean, proprio adesso’, io le dico ‘l’ho fatto?’, così potrebbe essere un po’ una cosa inconscia. Se dovessi recitare la parte di un personaggio terribile, potrebbe essere diverso, ma mi piace Dean come personaggio. Amo interpretarlo, arrivo ad esplorare delle emozioni con lui e mi diverto con lui. Dean mi rende felice. Quindi se devo essere lui per tutto il giorno, questo non mi cambia”. Fan: “Dean rende felici anche noi! Ackles ci ha dato anche qualche informazione sulle mini telecamere a zaino che ora usano per ottenere le riprese più difficili, da notare che prima che le avessero, il fotografo Brad a volte era rannicchiato nel bagagliaio dell’impala con un intero sistema di telecamera a pellicola, per riprendere Jensen e Jared (questa non è una squadra che non è disposta a fare quello che serve per riuscire a portare a casa il lavoro, questo è sicuro). Jensen ha usato alcune delle inquadrature di queste videocamere a zaino per l’episodio che ha appena diretto. Il Q&A del pomeriggio è stato più breve… Fan: “canterai ancora?” Jensen: “no solo sul mio divano”. L’intera sala si è espressa in un silenzioso Wahhh! Un’altra interessante domanda è stata sulle scene di lotta che Ackles ha fatto con la sua costar.”È difficile avere questo tipo di scene violente con un buon amico, come in quella alla fine di “Swang song”?” Jensen: ”no,  preferisco avere scene di lotta con Jared, perché so che è così bravo in quello. Lui ed io abbiamo fatto questo per così tanto tempo, e questo suonerà come veramente gay, ma è come una danza con il partner, se tu danzi con quel partner abbastanza a lungo sai come andare avanti assieme ai suoi movimenti e lottare con lui è un po’ la stessa cosa. Lui si mette in questo modo e io sono pronto a prendere il colpo in questo modo, quindi è davvero più come una danza. Noi preferiamo lavorare l’uno con l’altro perché è così facile tra noi due. Fans: *awww* - Jensen allora ha accresciuto il fattore “awww” condividendo il fatto che ha ricevuto una chiamata da suo fratello dopo che la scena dove “Jared mi stava facendo un culo così” è andata in onda. Jensen: “mio fratello ha chiamato ed era tipo ‘non ho mai avuto reazioni emotive con il tuo show’, ed io ero tipo ‘hai pianto?’ e lui ha detto ‘no, volevo saltare nella tv e aiutarti’ e io ‘ok, ora piango!’” Fans: *singhiozzano”. Jensen: “e questo è un testamento a Jared e a quanto bravo lui sia”. Fans: *ancora più “AWWW*. Jensen ha condiviso una storia divertente dall’episodio meta 6x15 “The French Mistake”, dicendo di essere grato che in realtà non ha dovuto interpretare se stesso, ma che doveva restare nella parte come Dean che viene scambiato per Jensen. Quando ha visto il set del camper, lui era tipo “voglio un camper come questo!” poi ha notato l’elicottero, e stava per raggiungerlo e toccarlo quando poco cerimoniosamente è stato schiaffeggiato sulla mano e ha avuto precise istruzioni di non toccare il giocattolo da 10.000 dollari. Non siamo sicuri che sia ancora tutto intero. L’ultima domanda del pomeriggio era opportunamente sui progetti futuri di Jensen. Nessun film? Lui ha risposto di no, ma ha aggiunto che ne avrebbe desiderio e che quello che sente è un po’ strano da dire ad alta voce, alcuni produttori cinematografici lo conoscono. Lui ha avuto un incontro con la  Michael Bay’s Company e pensava che chiaramente avrebbe dovuto spiegare loro chi diavolo fosse. Invece quando è entrato tutti hanno detto “hey congratulazioni, noi amiamo il tuo show!” Fans: “ovviamente produttori con buon gusto”. Quindi quando Supernatural finirà (che non succederà per molto molto tempo….giusto??) ci sono persone che sono interessate. il produttore di film e di Supernatural, McG, ha detto a Jensen “tu continua a cavalcare l’onda, e non appena si disperde, io ti guardo le spalle”. Jensen: “sperando che non siano solo un mucchio di stronzate”. Sembra che il nuovo presidente della CW sia in realtà un fan dello show e che sappia chi sono i suoi attori, in netto contrasto con la direzione precedente, questo fa ben sperare. Non ci sono garanzie, chiaramente, ma tutti sembrano anticipare una ottava stagione, o almeno sperare che ci sia. Quando Max, il sempre empatico volontario della Creation aveva l’ingrato compito di chiamare il tempo alla fine del Q&A, Jensen si è girato di nuovo verso la sala mentre stava uscendo e ha aggiunto alcune sue riflessioni, con evidente commozione. Jensen: ”so che probabilmente non lo ripeto mai abbastanza, ma  ottenere questo tipo di ritorno appassionato da persone che sono davvero interessate allo show e a quello che facciamo…è molto gratificante e significa davvero molto. Quindi grazie. Supernatural e i suoi fans: relazione reciproca? Noi lo pensiamo.
 

 
Jensen Ackles parla delllo show! - 26/07/11
Intervista rilasciata da Jensen Ackles prima della conclusione della Sesta stagione!

Chi riporteresti indietro?
Sai, direi che sarebbe bello riavere Ruby indietro così che Sam e Ruby vadano fuori a fare le loro cose e io possa avere del tempo libero. Sarebbe bello. No, non lo so. Ecco, il bello del nostro show è che abbiamo avuto cosi tante brave guest-stars, sai, attori davvero di talento e davvero personaggi unici. Siamo stati davvero fortunati e sarebbe difficile sceglierne uno.

Cosa succederà prossimamente?
Beh ci stiamo pensando. Stiamo avendo a che fare con diversi scenari e diverse creature, stiamo tornando indietro al modo in cui facevamo le cose prima, cioè, sai, trovare libri, studiarli e apprendere da loro come affrontare alcune situazioni e alcune cose. Quindi è un pò come aprire una porta a più storyline, abbiamo affrontato draghi, fate, e combattuto con svariate cose diverse. Penso che stiamo aprendo la porta a più opportunità. Inoltre, so che stiamo per entrare in quello che sta succedendo in Paradiso e stiamo per iniziare la grande guerra civile tra Castiel e Raphael. Quindi sarà interessante cominciare ad immergersi in questa storyline. Non ho visto alcuno script a riguardo, ma so che l'ultima metà della stagione parlerà di questo.

Ci saranno più duelli con le spade?
Non lo so. Non lo so.

Ti divertirebbe?
Certo, mi diverto con tutti i tipi di scene d'azione. Con roba di fisicità. Preferisco sicuramente una scena d'azione o comica rispetto a una scena drammatica. Ma direi che la cosa grandiosa del nostro show è che siamo capaci di fare e utilizzare una vasta gamma di particolari, sai, sia nelle scene comiche che in quelle drammatiche. Tutto ciò rende lo spettacolo interessante.

E sul aver diretto?
Direi che il compito più arduo è quando ti prepari per dirigere una scena d'azione. Nelle scene drammatiche si lascia semplicemente che l'attore faccia quello che deve fare, mettendo la videocamera in un buon posto che riesca a riprendere tutta la scena. Ma quando si tratta d'azione effettivamente mi sono divertito di più a dirigere, sai, è stato divertente arrivare lì e fare correzioni, voglio una videocamera lì, tu verrai fuori dalla finestra e tu volerai contro un albero, tu farai questo, tu l'afferrerai e poi la scaraventerai via.
 

 
Jensen parla dall'Eycon2 convention! - 17/07/11
Estratto dell’incontro con Jensen Ackles durante Eycon2 convention 2011!
A Jensen è stato chiesto quanto sarebbe differente lo show se John fosse ancora vivo, così lui ha voluto cambiare la sua risposta in “mi piacerebbe se Jeffrey Dean Morgan fosse un regular nello show”. Lui vorrebbe riportarlo indietro, ma “è una movie star adesso”. Anche se loro si tengono in contatto e Jensen è stato invitato alla festa di compleanno del figlio. Se John fosse vivo adesso, questo cambierebbe molto le dinamiche dello show, perché lui era un altro punto di conflitto tra Sam e Dean. Come sappiamo, Dean sceglierebbe di stare dalla parte del padre e probabilmente non sarebbe il leader che è oggi. A questo punto ci ha chiesto se abbiamo colto i riferimenti della 6x18 “Frontierland” (Bobby dice “solo io guardo Deep Space 9” perché la moglie di Jim era nello show). È venuta fuori ancora la domanda sull’amuleto di Dean e lui ha risposto come nella convention di Roma “Sam poteva recuperarlo dopo che Dean ha lasciato la stanza. Dopotutto il Supernatural non si può mai sapere quando qualcosa/qualcuno è veramente morto. La stagione con più cambiamenti per lui è stata la sesta, perché è stata molto Dean-centrica all’inizio e dopo sei-sette episodi ha finito per chiedere alla crew (per la prima volta in sei anni) di allentare un po’ su di lui e dargli un episodio più leggero. “Nel frattempo per Jared era come essere alle Hawaii” ha detto. La scena nell’episodio 4x13 “Aftherschool Special” dove Dean (nei panni dell’insegnante di ginnastica) lancia una palla contro un ragazzino, non era nella sceneggiatura. È stata un’idea di Jensen. Lui ha preso da parte il ragazzino e gli ha detto “tu, vieni!”. Mimando la faccia terrorizzata del ragazzino: “okay”.. “ti tirerò addosso questa palla”…”okay”..”e ti potrebbe far male..” ..”okay”. La alla fine il ragazzino stava ridendo, così ogni cosa è andata nel verso giusto. La prima domanda fatta riguardava il disegno dell’anime di Dean, perché Jensen ha detto alla Convention spagnola dello scorso anno che lui e Jared avevano dato il loro ok al design dell’anime e nonostante Jensen abbia gli occhi verdi, l’anime di Dean è uscito con gli occhi marroni. Jensen ha risposto che era sicuro che “gli occhi verdi” erano inclusi nel disegno che gli avevano mostrato, e che non ha idea da dove sia uscito il marrone. Ha ridacchiato quando la ragazza che ha posto la domanda ha menzionato anche la terribile giacca che Dean indossa nell’anime. Jensen ora vuole controllare perché fino ad adesso non l’ha visto. Ha parlato un pochino anche del doppiaggio degli ultimi due episodi dell’anime, è stato molto interessante, soprattutto per il modo in cui lo stava raccontando (ha menzionato il problema che cinque parole in inglese diventano una sola parola in giapponese). Un'altra cosa interessante è stata la domanda se ci sarà un’altra stagione dopo la settima. Jensen ha detto che il contratto di Jared e il suo sarebbero finiti con la settima stagione, ma fino a quando lo show ha dei risultati costanti (e relativamente buoni) e un forte seguito, non pensa che debba finire con la settima stagione. Un’altra domanda era su di lui, sul fatto che ha dovuto lavorare con i bambini in 6x02 “Two and Half Men” (e un bambino che non smetteva di piangere nonostante cercassero di farlo smettere…e quando hanno dato a Jensen un altro bambino da tenere… beh questo aveva un pannolino puzzolente. Jensen ha mimato di allontanarlo da lui e ha detto “io non lo cambio questo” con un espressione esilarante).
 

 
Jensen Ackles ci parla un po' dello Show e del Fandom! - 15/07/11
Intervista rilasciata da Jared Padalecki prima della conclusione della Sesta stagione dello show!

Come è stato dirigere un episodio?
Era qualcosa a cui ero interessato da diversi anni e sapevo che avevo una buona opportunità di farlo, che c'era una buona probabilità che avrei potuto farlo poiché c'era un forte sostegno dalle persone che possono far in modo che accada. Cosi quando ne ho avuto la possibilità ho chiamato tutti quelli con cui avevo lavorato nel corso degli anni e ho detto "ascolta, ho bisogno del tuo aiuto qui". Sai, alla crew, ai produttori, e naturalmente tutti erano disposti ad aiutarmi e assicurarsi che non cadessi col sedere a terra. Come attore mi sono sempre concentrato solo una parte del copione, facendo di un anello della catena il meglio che potesse essere. Come regista devi guardare l'intera catena, devi guardare l'intero copione e devi far splendere ogni cosa il più possibile, perciò è stato molto più lavoro di quello che ero solito fare, ma allo stesso tempo è stata una sfida davvero grandiosa. Ed è stato qualcosa che, sai, se tu mi chiedessi dopo così poco tempo se volessi rifarla di nuovo probabilmente la mia risposta sarebbe "mai più". E' stato faticoso ma ovviamente dopo un pò di riposo se mi fosse riproposto lo farei di nuovo. Penso che se faremo la settima stagione potrei avere l'opportunità di rifarlo ancora.

Anche per i film?
Beh questo è il punto: penso che il mio più grande vantaggio nella direzione dell'episodio di Supernatural era il fatto che sono stato una parte di ogni episodio di Supernatural sin dall'inzio, conoscevo lo show da cima a fondo, quindi non so. Devo studiare un pò di più e non sono mai andato a scuola di cinema, è qualcosa che ho capito come fare per conto mio con l'aiuto di persone davvero buone e davvero intelligenti.

Supernatural è un modo di vivere?
E' assolutamente di più di un semplice lavoro e direi soprattutto a causa dell'ammontare di tempo che noi tutti passiamo insieme. Sai, questa crew è sempre stata insieme, il chè è una specie di rarità nel nostro settore per una crew rimanere insieme per sei anni. Intendo che questi ragazzi sono qui dall'inzio ed è come una famiglia, spendiamo cosi tanto tempo insieme che ho perso il conto. Penso che siamo vicini a qualcosa come 130 episodi e quando filmi ogni giorno per almeno 12 o 14 ore si crea una sorta di intimità con queste persone, filmando, risolvendo problemi, facendo tutte queste cose, ridendo e scherzando. Abbiamo avuto persone che si sono sposate e hanno avuto dei figli nel corso dello show. Abbiamo avuto anche un paio di divorzi. Ci sono persone che sono passate dai 20 ai 30 anni, dai 30 ai 40 anni, gente che è andata in pensione durante lo show. Abbiamo davvero visto un bel pò di cose nel corso degli ultimi 6 anni, quindi c'è una sorta di sensazione familiare e sarà davvero tristissimo quando finirà. Sarà come lasciare la famiglia, ma si sà è questa la natura di questo mestiere.

Come è cambiato lo show?
Beh, sai, non è un segreto che Eric kripke, il creatore dello show, avesse pianificato una storyline di 5 anni, si è attenuto ed ha raccontato la sua grande storia in 5 stagioni. Cosi iniziare questa stagione è stato un pò come un mistero per molti di noi. E sono consapevole del fatto che stavamo andando a dar vita, sai, ad una sorta di tasto reset su ogni cosa, tentando di ripristinare il modo in cui le cose si sviluppavano nella prima stagione. L'unica differenza è che abbiamo vissuto con questi personaggi fino ad ora, per oltre un centinaio di episodi e per 5 anni, quindi sarebbe impossibile falli ritornare esattamente quelli di un tempo, e il pubblico se ne renderebbe conto delle differenze ormai troppo abissali. Tuttavia penso che questo modo di cominciare abbia dato vita per noi ad un bel pò di opportunità di farci immergere in nuove trame e in nuove situazioni. Quindi devo ammettere che è bello tutto sommato avere questa sorta di ritorno per certi versi alla prima stagione, ed è altrettanto bello non dover solo girare delle scene troppo esplosive. [Si riferisce alle scene incentrate sulla mitologia].

Cosa piace di più ai fans?
Non ne ho idea. Ci sono così tante cose che ho sentito dire dai fans a cui piace lo show, sai, dalla relazione dei fratelli, a Castiel e alla storyline degli angeli. Oppure dagli episodi vampireschi a quelli con i draghi, che alla fine non hai idea di cos'altro possa piacergli. Quindi non so, fortunatamente abbiamo tonnellate di cose differenti da offrire ai fans dello show.

Che dire dei fans?
Sai penso che il fenomeno di internet abbia dato larga voce ai fans, specialmente verso i produttori e gli scrittori dello staff del nostro show che prestano attenzione a queste cose. Leggono i messaggi nei forum, leggono i blogs e vedono le reazioni, cercando di avere un'idea di quello che piace e non piace alla gente. Non penso che i fans abbiano mai avuto questa opportunità in passato. Non conosco nessun produttore che non legga le mail dei fans costantemente.
 

 
Jensen parla della seconda metà Season 6! - 14/05/11
Intervista rilasciata dall'attore appena terminate le riprese dell’episodio 6x17 “Frontierland” (trasmesso però come 6x18).

Cosa succederà ancora quest’anno?
Sam ha appena riavuto l’anima, quindi i suoi ricordi sono riparati dietro ad un muro. E Dean ha tutta l’intenzione di lasciare quel muro intatto. Non vuole che Sam venga a conoscenza dell’esistenza di quei ricordi, di quello che ha fatto nell’anno passato senz’anima, poiché teme che potrebbe accadere qualcosa di terribile. Insomma, è stato avvertito del fatto che potrebbe succedere qualcosa di terribile se il muro dovesse cadere e sta facendo di tutto perché quel muro resti stabile. Sam tuttavia, è curioso e vuole sapere di cosa è responsabile. Quindi sarà una lotta tra Dean che tenta di tenerlo a bada e Sam che vuole conoscere la verità anche se sa che conoscere la verità potrebbe essere molto pericoloso. Sarà interessante vedere come affronteranno la cosa.

Cosa puoi dirci delle armi di Dio?
Ce ne sono altre. Stiamo per scoprirne delle nuove e la storyline non ha ancora affrontato quel particolare aspetto della mitologia, ma lo farà. Infatti abbiamo appena finito le riprese del 17esimo episodio e credo che nei prossimi due o tre episodi capiremo meglio cosa sta succedendo in paradiso e cosa sta succedendo a Castiel e ciò ci poterà verso il finale della stagione, lasciandoci con un grande cliffhanger. Quindi non sappiamo ancora con cosa avremo a che fare. Gli sceneggiatori non ce l’hanno detto. Ma lo scopriremo verso la fine dell’anno.

Cosa puoi dirci di Balthazar?
Sapete, è quel tipo di persona che mi piace paragonare a Dean. Sapete, è dalla parte dei buoni ma fa cose malvagie per aiutare il bene. E credo che le cose finiscano qui. I suoi motivi sono discutibili. Alla fine, è dalla parte dei buoni ma quanto è credibile, e cosa sta facendo e in che modo sta aiutando? Sta veramente aiutando o sta solo facendo i suoi giochi? Quindi ci sono molte domande che lo riguardano e alcune di queste domande inizieranno a trovare risposta verso la fine della stagione, cosa positiva, perché sono un grande fan del personaggio. Sono un grande fan di Sebastian, a dire il vero, l’attore che lo interpreta. Credo che sia una bella cosa che abbiano introdotto un personaggio di questo tipo, che fa un po’ da controparte a Castiel.

Vedremo tornare vecchie conoscenze?
Uh, so che non hanno finito con Crowley. Tornerà molto presto, così come Balthazar e, non so se posso dirlo, ma ci sarà un grande colpo di scena in un episodio che riguarda il passato, nel quale tornerà Ellen. E, sapete, gli sceneggiatori – questa è una cosa bella di questo show: che quando muori non significa necessariamente che sei morto.

Dean si prenderà una rivincita sul nonno?
Il nonno avrà quello che si merita. Non so se per mano di Dean o no, non posso proprio dirlo.

Sarà soddisfacente?
Lo sarà, e credo che Dean non aspetti altro che piantagli una pallottola in fronte e glielo dirà in faccia in un prossimo episodio. Ma il nonno avrà quello che si merita.

Cosa succederà con Morte?
Non so ancora nulla ma credo che sia stato un episodio molto importante e penso che il personaggio tornerà, specialmente perché Morte è colui che ha messo il muro nella testa di Sam e se Sam inizierà ad abbatterlo allora dovremo assolutamente tornare a quella situazione, cosa che Dean vorrebbe evitare con tutto se stesso. Ma non so se ne parleremo quest’anno, quindi dovrete rinnovarci per una settima stagione.

Come finirà la sesta stagione?
Non penso che finirà con un lieto fine. Non credo che verrà tutto risolto. Sapete, gli sceneggiatori vogliono sempre essere pronti a raccontare altre storie e anche se per qualsiasi motivo non dovessimo tornare l’anno prossimo, saprete che siamo riusciti a lasciare il pubblico desideroso di saperne di più. E, sapete, sono un grande fan di questa cosa. Non credo – non vorrei mai che il pubblico dicesse, ‘Okay, sono contento che sia finita’.

Tu vuoi continuare?
Sì, so di essere pronto almeno per un altro anno.

Come spiegheresti lo show? Per te è divertente?
Oh, ci divertiamo molto durante le riprese. Accoltello qualcuno o ho una discussione surreale con Morte o qualsiasi altra cosa, guardo dritto in camera e mi chiedo, ‘Cosa sto facendo? Cosa diavolo – sono le tre di notte di venerdì ed eccoci qui a combattere contro le fate. E che cavolo. Non è una professione. È un circo’. Ma, sapete, alla fin fine stiamo narrando una storia in cui sono coinvolte molte persone e adoro raccontare storie. È quello che stiamo facendo.
 

 
Jensen Ackles parla del suo personaggio e di alcuni episodi! - 30/04/11
L'intervista che segue è stata realizzata alla fine delle riprese dell’episodio 6x18 “Frontierland” e dopo la messa in onda dell’episodio 6x15 “The French Mistake”.

Parlami di Dean!
Beh, credo che vedremo, se non l’abbiamo già fatto, che Sam è vagamente incuriosito e un pò preoccupato del fatto che Dean gli stia proteggendo le spalle facendo quello che ha fatto e ora Sam inizia ad essere curioso di quello che è successo. E credo che prima di riavere indietro l’anima, ovviamente Sam ha cercato di fare tutto quello che ha potuto per riavere l’anima perché il Sam senz’anima si sentiva responsabile di quello che aveva fatto. Non gli interessava – era senza cuore, senza anima e non gli interessava perché a chi importava? E sai, credo che Dean pensasse che il fratello fosse sotto l’effetto dell’eroina. È come se non ti rendessi conto che ti stai facendo del male perché pensi di aver trovato la terra promessa. Ti senti meravigliosamente bene e ti chiedi perché non ci avevi pensato prima e perché qualcuno dovrebbe chiederti di smettere. È la cosa più bella del mondo ma non ti rendi conto di quello che ti sta causando. Sai, non è assolutamente questo il modo di comportarsi e credo che quello che Dean abbia fatto – voglio dire, praticamente ha fatto un patto con il diavolo per far riavere l’anima a Sam e riaverlo nella sua vita. E quindi ora Sam o Dean dovranno avere sempre un occhio vigile per mantenere le cose al loro posto ed evitare che il muro crolli, perché se Sam diventasse troppo curioso il mondo potrebbe crollare e sarebbe tutto molto pericoloso.

Quindi che ne è del patto con Morte?
Non ne conosco gli estremi. Non lo so, ovviamente non li hanno scritti, ma Dean sa che se il muro crollerà e Sam diventerà troppo curioso e inizierà a ricordare, perderà suo fratello. Quindi non so cosa significherà per Dean, a parte perdere Sam, ma so che sarà molto negativo.

Chi è il cattivo?
Direi che è la Madre di Tutte le Creature e Mostri, che dobbiamo ancora vedere ma che tornerà per la fine della stagione. E alla fine dell’anno, tutti i mostri affrontati quest’anno si riuniranno. Non so in che modo, ma direi che anche se non l’abbiamo ancora vista, anche se non è ancora entrata in azione, direi che sta accadendo tutto a causa sua.

Raccontaci dell’episodio in cui interpretate voi stessi!
Beh, veramente non ho interpretato me stesso. Era... ecco. Cade il velo dello show e improvvisamente Sam e Dean vengono gettati in questo universo alternativo dove sono dei semplici personaggi televisivi. E abbiamo deciso - hanno deciso - di utilizzare tutte le persone che lavorano allo show come personaggi dello show. Ma quello che non cambia è che Sam e Dean sono sempre Sam e Dean. Sono sempre loro, solo che improvvisamente la gente inizia a riferirsi loro come a Jared e Jensen. Quindi io, come attore, non esco mai dal personaggio, ma qualcun altro sì. Misha, che interpreta Castiel, interpreterà Misha e Genevieve, che ha interpretato Ruby, interpreterà Genevieve. Quindi c’è una svolta interessante. Sai, non l’ho ancora visto. Non sono sicuro del risultato ma i ragazzi della post-produzione mi hanno assicurato che è magnifico e molto divertente, quindi... vedremo.

Com’è stato dirigere un episodio?
Spero di poterlo rifare. Sai, non sappiamo ancora se saremo rinnovati per una settima stagione ma se succederà, terrò le dita incrociate. Ma credo di aver fatto un lavoro piuttosto buono la prima volta, credo che le persone intorno a me ne siano rimaste soddisfatte ed è importante che lo siano rimaste, quindi questa è una cosa positiva. È stata un’esperienza unica. È stato figo. È stato difficile. Sai, dopo cinque anni in cui si interpreta lo stesso personaggio, ho avuto la possibilità di fare un’ampia gamma di cose, quindi è stato molto divertente. Ma d’altronde interpreto solo un personaggio nello show, quindi avere la possibilità di prenderne le redini e gestire un intero episodio è stata un’esperienza unica. È stato molto bello e le persone coinvolte nello show mi hanno supportato tantissimo, il cast, la crew, i produttori e tutti gli altri ed è stata una bellissima esperienza. È stato difficile, è stato estenuante ma sicuramente lo rifarei se me ne dessero la possibilità.

Come finirà lo show?
Oh, sono sicuro che scriveranno un grande cliffhanger e cercheranno di prepararsi insomma, sono sicuro che cercheranno di prepararsi per un altro anno. Sai, se non sarà rinnovato sarà un peccato e il pubblico dovrà farsene una ragione. Uh, ma come la maggior parte delle serie televisive, è molto difficile averne una che si conclude in maniera positiva. Quindi credi che tutti ci stiamo comportando facendo finta che avremo un altro anno di fronte a noi, e non come se tutto fosse finito. Ma non vogliamo neanche dare per scontato che l’anno prossimo torneremo. Quindi è una situazione interessante e non so come riusciranno a gestirla alla fine. So che inizieranno a raccontare alcune grandi storie di angeli nei prossimi episodi e verso la fine, quindi non sono troppo sicuro di quali siano i giochi finali. Ma so che ci saranno grandi, grandi storie.
 

 
Jensen Ackles parla del suo ruolo, del fandom e della popolarità dello show! - 26/03/11
Ecco una bellissima intervista rilasciata da Jensen Ackles, presumibilmente dopo la messa in onda dell’episodio 6x11 “Appointment in Samarra” dove l’attore ci parla di come è stato interpretare un nuovo Dean in questa stagione, di cosa ne pensa del fandom e di come tutto questo abbia portato lo show ad essere così popolare globalmente.

Cosa succederà in questa Sesta stagione?
Beh, sai, torneremo a quanto detto in origine all’inizio dell’anno, cioè gli sceneggiatori cercheranno di resettare i ragazzi. Ci è voluto un po’ per arrivare a questo punto. All’incirca una decina di episodi per far riavere l’anima a Sam, cosa che è appena successa. Quindi da quel punto in poi sarà un po’ come ai vecchi tempi. La differenza è che col mondo messo com’è messo, tutto mischiato, l’apocalisse evitata, stanno succedendo molte cose strane che abbiamo esplorato un po’ nella prima metà della stagione.  Ora ci sono molte più situazioni con le quali avere a che fare e devono trovare il modo di farlo, il modo di affrontare queste creature e questi mostri. E, improvvisamente, arriva la Madre di Tutte le Cose e i ragazzi non hanno idea di come affrontarla quindi devono diventare nuovamente creativi. Ma è bello, metaforicamente parlando, sono tornati alle origini.

È stato divertente interpretare qualcosa di diverso?
Sì, è sempre divertente, per me come attore, prendere il personaggio di Dean e inserirlo in una situazione completamente diversa cercando di scoprire il modo migliore di farlo adattare, e succede molto spesso in questo show. Sai, data la natura della serie, veniamo buttati in universi bizzarri e in mondi bizzarri e tutto il resto, tipo quando arriva il Trickster e improvvisamente ci ritroviamo a partecipare ad un gioco giapponese. Sai, siamo stati gettati in tante di quelle cose diverse nel corso degli anni e la situazione di quest’anno è stata molto importante, perché non era un qualcosa causato da demoni. Era la realtà e la vita come Dean non l’aveva mai conosciuta, avendo abbandonato la caccia e cercando di fare del suo meglio per essere addomesticato vivendo con una donna e cercando di crescere un bambino. Ed è stata una sfida per me come attore, perché tutto quello che ero stato in grado di sviluppare nel corso dei precedenti cinque anni, come personaggio, tutte le sfumature eccetera, improvvisamente mi erano state portate via. Non potevo più aggrapparmi a loro, da attore che interpreta questo particolare personaggio. Quindi è stato interessante nel senso che ho dovuto reinventarlo un po’ in quello scenario. E non c’è bisogno di dire che non mi piaceva Dean in quello scenario tanto quanto mi piaceva in quello originale. Quindi da attore mi dicevo, “Dai ragazzi, non possiamo riportarlo alle origini, così è ridicolo”. Uh, ma la storyline doveva svilupparsi seguendo un percorso preciso e mi andava bene, anche se era un po’ difficile ma, sai, abbiamo superato anche quel momento e ora le cose sono tornate ad essere quelle che erano un tempo. E ne sono felice, perché è un personaggio che mi piace interpretare, siamo al sesto anno ed è ancora bello.

Qual è la formula del successo?
Sai, non lo so. Posso cercare di indovinare cosa lo rende affascinante ai fan ma non lo so proprio. Non lo so. Credo che all’inizio fosse il rapporto tra questi due ragazzi e forse la gente si rivedeva in questo rapporto, o lo ammirava o forse si immedesimava, non lo so. Ma credo che quello fosse un tassello molto importante all’inizio, come ho detto prima. Se al pubblico interessano i personaggi, allora interessa anche quello che fanno, il loro scenario e le situazioni in cui si trovano. Quindi se si prendono questi personaggi che la gente ha imparato ad amare, li si può gettare in qualsiasi situazione pazza e la gente li seguirà lo stesso ed è questa la bella cosa della natura del nostro show, abbiamo l’opportunità di farli partecipare ad avventure folli, pazzesche. E sai, con le menti degli sceneggiatori che lavorano con Eric Kripke, Ben Edlund e Sera Gamble, si possono creare situazioni veramente folli. Quindi siamo stati fortunati per il fatto che le nostre storyline sono state per la maggior parte benaccette. Sai, su 120 episodi non tutti possono essere preferiti dai fan ma facciamo del nostro meglio e cerchiamo di metterci più qualità possibile e credo che i fan se ne siano accorti. È stato bello.

Parlami dei Fan!
Non so quanto dell’aspetto, quanta influenza abbiano i fan sul processo creativo dello show. So che il team degli sceneggiatori, quello dei produttori leggono i blog e i post e tutte quelle cose, e lo trovo interessante perché prima di tutti quei social network, Twitter, Facebook, i blog, i post e i message board i fan della Germania non avevano idea che la storia si sarebbe sviluppata in un certo modo. Ma ora sembra che lo sappiano. Insomma, coloro che creano lo show prestano attenzione ai fan. E credo che si sia sviluppato un bel rapporto tra la tecnologia, i fan e i creatori dello show, cosa molto interessante perché sono fermamente convinto che i dati d’ascolto siano un po’ superati. E per avere veramente il polso di quello che la gente guarda, di quello che provano guardando un certo show, credo che ci si debba mettere online e iniziare a cercare. E quindi si sta creando questa interessante relazione tra essere in grado di capire cosa funziona veramente e cosa no secondo i fan. E il feedback è immediato, da tutto il mondo, non solo nel paese di origine dello show, non solo tra le persone che hanno il sistema di rilevazione ascolti installato sulle proprie televisioni, ma globalmente. E forse tutto questo da agli sceneggiatori e ai produttori un consiglio su cosa scrivere o dove portare una storia o su come scrivere un determinato personaggio o sbarazzarsene o aggiungerne uno. Sai, è un po’ come dire, “Diamo loro quello che vogliono perché sono stati gentili a farci mantenere un lavoro”.

Com’è l’interesse internazionale?
Credo che uno dei motivi per cui l’industria dell’intrattenimento ha così successo è perché la gente vuole evadere dalla propria vita. E credo che andare al cinema per vedere James Bond che salva una ragazza o sconfigge il cattivo e cose del genere sia eccitante per un tizio che lavora dalle 9 alle 17 o che non lavora proprio. È una fuga dalla realtà e non capisco perché i reality show in televisione siano così popolari, perché per quanto mi riguarda, l’intrattenimento è quella fuga dalla realtà data da belle storyline e bei personaggi. Quindi credo che questo show e la sua natura ci permettano di creare un’ampia gamma di storie e di personaggi senza il limite di un poliziesco che ha una sua formula precisa. Capisci chi è il cattivo, fai le analisi, lo catturi e alla fine i buoni vincono sempre. Invece noi possiamo andare dove vogliamo, e l’abbiamo fatto. Siamo stati ovunque in America e credo che alla gente piaccia questo viaggio pazzo.
 

 
Jensen Ackles parla durante il 'PaleyFestival 2011' - 16/03/11
Ecco un'intervista rilasciata da Jensen Ackles in occasione del 'PaleyFestival 2011' svoltosi lo scorso 13 Marzo a Los Angeles.

Prego. Sai, solitamente sono molto cattiva, quindi.. comunque, oggi avete parlato del meta episodio, giusto? Com’è stato?
Sì, ha accennato alla cosa. Grazie per essere stati così gentili con noi. Per la prima volta abbiamo ricevuto una telefonata in proposito dallo Studio. In linea c’erano Kripke, Sera (Gamble) e Bob (Singer). Io e Jared eravamo seduti intorno ad un tavolo e ci hanno proposto l’idea. È stata la prima volta in 126 episodi. E la mia prima reazione è stata, ‘Mmm, volete fare cosa?? Oh, non lo so’… perché era un’idea veramente, sai.. fuori dall’ordinario. E quindi mi dissero, ‘Ma non dovrai assolutamente interpretare Jensen’ e io risposi, ‘Ok, così va bene’, perché io non sono interessante. Ma il modo in cui ho interpretato Dean è stato divertente.

Come hai reagito vedendo il video di “Days of our Lives”?
Devo dirti che non mi sono neanche riconosciuto. Mi sono detto, ‘Aspetta un attimo.. Noooo’. Erano tutti sul set quando abbiamo girato quella scena. Vi dirò, sono qui ed è merito di tutto quello che ho fatto prima d’ora, quindi non me ne pento.

So che prossimamente ci sarà un episodio western!
Sì, molto, molto bello!

E’ stato un sogno che si è realizzato?
Assolutamente. Per un paio di ragazzi texani... ho parlato con un po’ di gente qui e anche con mio padre al telefono, gli ho detto che stavamo girando un episodio western e mi ha detto che ero pronto per un’esperienza del genere da quando avevo sei anni.

Dev’essere orgoglioso di te?
Sìììì… mi ha detto, ‘Finalmente! Avrò qualcosa da guardare’. No, mi guarda ogni settimana e mi supporta sempre.

A parte questo, cosa non vedi l’ora che il pubblico veda?
Abbiamo un bel po’ di grandi episodi, abbiamo appena iniziato a girare il 21esimo episodio, abbiamo appena ricevuto il 22esimo, è appena uscito il copione e ovviamente è quello del finale di stagione, quindi molti nodi verranno al pettine. So che il 21esimo sarà un episodio molto importante per me, il 22esimo lo sarà per Sam, per il personaggio di Jared, quindi è tutto pronto, il livello emotivo è alto.

Come lo sono tutte le fini?
Come sempre.

Il livello di questo finale, per questa season finale, è alto come quello del finale dell’anno scorso? Perché quel finale è stato enorme!
Non so se posso dirlo, è sempre un episodio di Kripke, sarà un po’ diverso ma sempre difficile, soprattutto per me e Jared. Abbiamo girato 21 episodi, è come correre una maratona per tutto l’anno e alla fine ti chiedono di darci dentro per le ultime 2 miglia. È estenuante ma allo stesso tempo ci da grandi soddisfazioni, quindi…

Abbiamo detto addio a Lisa e dopo aver conosciuto per sei anni questi personaggi, se mai dovesse esserci un lieto fine per Dean, come te lo immagineresti?
Un lieto fine? Oddio, forse un massaggio a tempo indeterminato. No, lasciamo perdere.

Bella risposta!
So che non era una risposta. Credo che sarebbe lui e suo fratello sull’Impala, con le cose tornate come all’inizio della prima stagione, facendo quello che sanno fare meglio, senza che nessuno dica più cosa devono fare.

Con l’anima intatta?
Con l’anima intatta, tutto intatto, con le pistole fumanti, forse sarà come “Thelma e Luise”, chi lo sa. [Ride].
 

 
Jensen Ackles dichiara che il rock classico tornerà! - 20/02/11
La musica è sempre stata una dei più importanti personaggi secondari in Supernatural. La potremmo mettere esattamente insieme a Castiel, Bobby e l’Impala. Una delle bozze della sceneggiatura del pilot, infatti, descriveva la colonna sonore così: “MUSICA D’ENTRATA. Potete anche prendere il vostro pop alternativo e anemico e ficcarvelo su per il culo. Stiamo trasmettendo la musica di Dean – METAL adrenalinico e pulsante – e lo stiamo trasmettendo ad alto volume”. La bozza chiamava anche i nostri eroi Sam e Dean Harrison, che non ha lo stesso suono piacevole, ma sorvoliamo. Le prime due stagioni dello show hanno visto canzoni come “Renegade” dei Styx, “Back in Black” degli AC/DC e “Laugh, I Nearly Died” dei Rolling Atones, ma il rock classico è stato meno frequente negli episodi più recenti. Catarina Adly MacKenzie  per Zap2it era presente alla Convention di Creation Entertainment, Salute to Supernatural Event a Los Angeles quando la star Jensen Ackles ha risposto alle preoccupazioni dei fan. “La musica nello show è stata un po’ tolta” ha detto “soprattutto per motivi di budget. Le canzoni, queste canzoni del rock classico che tutti conoscono, sono molto costose da ottenere. Molte volte non rientra nel budget perché la produzione è talmente controllata per quanto riguarda questo aspetto che non avanzano abbastanza soldi quando è il momento di metterci la musica”. Ma non temete, Supernatural fan!I Poteri supremi hanno udito le vostre preoccupazioni e stanno apportando gli adeguati aggiustamenti. “Grazie per esservi lamentati” ha detto Ackles, “Perché ora stanno iniziando a mettere di nuova la musica rock ed hanno intenzione di fare uno sforzo perché era una parte importante dello show.” Ha continuato dicendo che uno dei motivi per cui si è innamorato della sceneggiatura del pilot era la battuta sul pop alternativo e anemico. “E’ stata veramente una parte notevole dello show e dobbiamo continuare in questo senso. Avete ragione, non è lo stesso senza la musica, sono d’accordo. Comunque la riporteremo” promette. Quali sono i vostri momenti musicali preferiti nello show? La nostra prima scelta ricade su “Carry On Wayward Son” dal montaggio del recap della season finale della prima stagione. È diventata una tradizione usarla come canzone nelle ultime puntate e nelle premiere durante tutte le prime sei stagioni, ma niente batte la prima volta per noi. Amiamo anche “Renegade” dall’episodio “Nightshifter” nel quale Sam e Dean devono tramortire i membri della squadra SWAT e scappare da un cocciuto agente FBI per tornare alla macchina. E chi si dimentica lo strappalacrime montaggio in questa stagione di Dean-senza-Sam su “Beautiful Loser” di Bob Seger? Piangiamo ogni volta.
 

 
Jensen Ackles parla di Supernatural e del suo debutto alla regia! - 17/10/10
Jensen, com’è stato dirigere un episodio quest’anno? Eri nervoso?
No. Direi che se fossi capitato su un set a me sconosciuto, su cui non fossi stato ogni giorno della mia vita per i cinque anni passati, lo sarei stato. Se fossi stato circondato da un gruppo di visi sconosciuti, allora avrei sperato di non fare casino. Ma quel gruppo è come una famiglia per me. Il produttori, gli sceneggiatori e tutti coloro che creano lo show mi hanno dato il loro completo supporto, quindi la fiducia che tutti avevano in me mi ha dato coraggio per quello che stavo facendo. Che abbia funzionato o no, non ne ho idea, ma almeno ero sicuro di me. Bob Singer mi ha chiamato, dopo aver finito le riprese, aveva visto le riprese giornaliere e mi disse, “Non ho ancora visto il girato di oggi, ma direi che sei un regista molto sicuro di te. Puoi prenderlo come un complimento”.

Perché hai scelto quell’episodio in particolare da dirigere?
Non l’ho scelto io. Praticamente mi hanno detto, “L’anno prossimo ti daremo un episodio da girare” e io ho risposto, “Ditemi quando dovrò presentarmi”. È stato bello perché hanno fatto un grande sforzo per non farmi comparire nell’episodio, cosa che mi ha dato la possibilità di fare solo il regista. Credo di aver recitato solo per tre giorni su otto, quindi per cinque di quei giorni mi sono presentato con i miei vestiti abituali, mi sono messo un cappellino e ho urlato “Azione!”, cosa fantastica.

È stato strano dirigere te stesso?
Da attore, guardo le scene in maniera molto diversa rispetto a come le guardo da regista, e non me ne sono mai reso conto finché non è successo. Per esempio, c’era una scena in cui Dean riceve una telefonata da Bobby, ed erano presenti diversi livelli di emotività, parlando di Sam e di quello che stava succedendo, quindi era una telefonata piuttosto drammatica. Da attore, la stavo leggendo, era lunga più o meno una pagina e conteneva diversi livelli di emozioni e succedevano molte cose. Come regista, mi sono detto, “Posso girarla in una volta sola”. Quindi, ho filmato e ho fatto la scena e poi, quando ho finito, mi sono calato nella parte dell’attore per la mia parte. Mi sono detto, “Aspetta, devo girare altre scene. Questa scena è troppo grande per girarla tutta insieme”. Ma, da regista, non lo era. Potevo coprire tutto. Quindi ero in lotta con me stesso. Stavo dirigendo me stesso, cosa facile perché non dovevo convincere un attore a fare qualcosa.

Cos’hai imparato della recitazione dirigendo un episodio?
Direi che recitando, in confronto al dirigere, devi prendere molte meno decisioni. Dirigendo ti devi porre almeno 12 domande all’ora. Recitando devi solo concentrarti sul tuo anello della catena, dirigendo devi controllare tutta la catena, facendo in modo che tutto abbia un senso, è una cosa molto più concettuale. Come attore ho solo un compito, come regista ne ho molteplici, quindi… però è divertente, è una sfida. Nel corso degli anni ho studiato gli aspetti tecnici della regia, quindi finalmente i produttori mi hanno detto, ‘Se vuoi farlo, è tutto tuo’. Hanno scritto un episodio leggero per Dean e incentrato su Bobby (Jim Beaver), il quale cerca di riprendere il possesso della sua anima venduta al demone Crowley (Mark Sheppard). E sono stati così carini da spostare le riprese ad inizio stagione, così da concedermi del tempo per prepararmi. Stare dietro la macchina da presa è stato parecchio difficile, ammette Ackles, ma la co-star Jared Padalecki, che interpreta il fratello minore di Dean, Sam, è stato gentile con lui. “Mi sono sentito più rilassato con lui che con i precedenti 113 registi”. Questo si che è amore fraterno.
 

 
Jensen Ackles parla a CW Connect! - 24/09/10
Hai mai avuto una vera esperienza soprannaturale?
No, mai… mi piacerebbe aver avuto qualche bella storia di fantasmi da raccontarvi ma onestamente credo che i fantasmi che ci sono là fuori sappiano che ormai ho un po’ di esperienza… è un’esperienza televisiva ma per lo meno so cosa fare con pistole e sale grosso, quindi credo che probabilmente stiano alla larga da me.

C’è stato un episodio che ti ha fatto esclamare “OMG! Non è possibile! Non può accadere?!?
Non ci sono mai state storie che mi hanno fatto reagire con OMG… all’inizio di questa stagione mi sono detto “Non riesco a credere che lo stiamo facendo”, avere Dean al di fuori della vita da cacciatore e immerso in quella famigliare, quindi questa è stata una situazione in cui mi sono chiesto cosa fare.

Cos’hai imparato della recitazione dirigendo un episodio?
Direi che recitando, in confronto al dirigere, devi prendere molte meno decisioni. Dirigendo ti devi porre almeno 12 domande all’ora. Recitando devi solo concentrarti sul tuo anello della catena, dirigendo devi controllare tutta la catena, facendo in modo che tutto abbia un senso, è una cosa molto più concettuale. Come attore ho solo un compito, come regista ne ho molteplici, quindi… però è divertente, è una sfida.

C’è qualcosa del tuo personaggio che è confluito nella tua vita reale? Per esempio qualche abitudine o modo di dire.
Sapete, devo dire che forse durante la prima e la seconda stagione c’è stato una specie di crossover, ma ora ho interpretato il personaggio per così tanto tempo che cerco di separare il più possibile le due cose, quindi no, è sicuramente un personaggio che interpreto. Insomma, sapete, ci assomigliamo come aspetto, questo è tutto - Grazie per le domande, mi raccomando, guardate Supernatural venerdì 24 Settembre su The CW!
 

 
Jensen Ackles parla della Sesta stagione! - 05/08/10
Nella quinta e originariamente pianificata come stagione finale della serie di punta della The CW/Warner Bros, “Supernatural”, i fratelli Winchester, Sam e Dean sono finiti all’Inferno. Nella prossima stagione, la sesta, che inizierà il 24 Settembre, i due ritorneranno. Jensen Ackles, che interpreta il fratello maggiore Dean, ha dato a “Buzzine” un’anteprima di ciò che accadrà in una delle serie più degne di nota della televisione.

Hai affrontato l’Apocalisse, sei stato all’Inferno e ne sei uscito… Quindi, quale sarà la prossima mossa?
Ci ritroveremo un anno dopo. Diciamo che Dean è “fuori dai giochi”. I primi due episodi riguarderanno il suo sentirsi frustrato dal tornare in gioco.

Come Michael Corleone…
Gli dava fastidio tornare a farne parte. Non puoi mai uscirne per davvero. Dean, per così dire, ha una nuova immagine di sé: ha una vita domestica ma, allo stesso tempo, c’è ancora la pistola sotto il letto, proiettili d’argento nell’armadio, amuleti d’argento sulle porte. Si guarda ancora le spalle ma guida un pick-up e va a lavoro - lavora per una ditta di costruzioni edilizie - e fa barbecue con i vicini. E’ davvero divertente.

Come si spiegheranno queste cose? Ci sarà un altro arco narrativo?
Il modo è ancora in fase di definizione. Diciamo che si attuerà una sorta di nuova partenza. Il bottone del reset è stato già schiacciato. Torneremo alla formula della prima stagione, dove c’era un mostro per ogni settimana e si vedrà come affrontarlo e cose del genere.

Vedremo il ritorno di un po’ più di commedia o di humour nero, visto che le cose erano così serie nelle ultime stagioni?
Certamente, sapendo ciò che ora sappiamo sui personaggi, il loro passato, l’aver trascorso cinque anni con questi ragazzi, ci sono molte più direttrici da sviluppare riguardo a ciò che accadrà. Penso che la commedia ci sarà senz’altro, seguendo lo stesso schema visto nella prima stagione.

Quindi, nessun arco narrativo epico o qualcosa di scoppiettante che giace nascosto?
Torneremo un po’ alla formula del “mostro della settimana” ma ci sarà quel comune denominatore di mitologia, attraverso il quale la serie è passata nella prima e seconda stagione.

Qualcosa riguardo Sam?
Abbiamo avuto proprio un incontro riguardo a ciò che potevamo e non potevamo dire su quest’argomento e non ricordo nulla di questo. E’ tornato e non ha contattato Dean, fino a quando non è stato assolutamente necessario, e Dean scopre che Sam non era realmente sparito per tutto quel tempo e, basicamente, lo ha lasciato solo per la maggior parte dell’anno. Così, ora che Dean sa che Sam è vivo, questa è la grande rivelazione, ciò lo spinge verso un sentimento di rabbia della serie “perché non mi hai detto che eri nei paraggi?” e scopre che Bobby lo sapeva e che tutti lo sapevano e Dean è l’ultimo a saperlo, perché è stato il tentativo di Sam di lasciare che Dean conducesse una vita normale.

E c’è la grande domanda di cosa sia accaduto a Sam…
E’ Sam ma dopo un’esperienza all’Inferno. Ricordate, quando Dean tornò (dall’Inferno), era stato via solo per un tempo limitato ma a lui sembrava che fossero passati 40 anni. Così, essenzialmente, è accaduta la stessa cosa a Sam e ciò che è diverso sarà poi rivelato. Non so neanche cosa accadrà di preciso ma so che ci sarà qualcosa. E’ custodito un segreto lì. E’ del tutto Sam o c’è, parzialmente, qualcos’altro?

Hai doppiato il film animato su Batman, “Under The Red Hood”, che è uscito ora.
C’è quello e anche le Anime giapponesi di “Supernatural” che usciranno in Giappone. Io e Jared (Padalecki) doppieremo alcuni episodi e i ragazzi che li doppiano lì, prenderanno poi il nostro posto nel doppiaggio.

Ti piacerebbe fare qualche altro lavoro come “The Red Hood”?
Mi piacerebbe ma non vorrei che ciò fosse la mia unica occupazione. Mi sono davvero divertito con quello. Mio padre ha prestato la sua voce alla radio e cose del genere, fin da quando sono nato. Così, avevo già una base solida dalla quale provenivo. Aveva uno studio nella sua casa. Sono cresciuto con mio padre che faceva il suo lavoro con un accappatoio e una tazza di caffé nello studio. C’è sempre stata una delicata inclinazione per il doppiaggio e cose del genere. E’ stato fantastico cogliere questa opportunità. Spero che vada bene, perché mi piacerebbe farne un altro.

Quale sarebbe il tuo supereroe dei sogni da doppiare?
Non lo so. Ad essere onesti, non l’ho ancora visto e non so come risulta la mia voce. Quindi, penso che devo ascoltarmi, prima di iniziare a dire: “Oh, sarei perfetto per questo tipo…”.
 

 
Jensen Ackles parla della sesta stagione e del suo lavoro in Supernatural! - 19/05/10
Lontano dal suo oscuro passato nelle soap opera pomeridiane, Jensen Ackles sta costruendo una carriera in prima serata, dando vita a Dean Winchester il cacciatore di demoni più affascinante della tv. Essenziale per “Supernatural”, soprattutto dopo la quinta stagione, che ha rivelato grandi momenti, Jensen è una delle ragioni per cui la serie ha successo ed ha raggiunto di recente il traguardo dei cento episodi. Il suo personaggio deve scegliere tra la fede e la famiglia, mentre, sul piano personale, le decisioni sono meno apocalittiche ma ugualmente interessanti: dirigere o recitare? Dopo una vigorosa stretta di mano, egli spiega la sua carriera, i personaggi e il futuro riguardo alla serie e professionalmente in questa intervista esclusiva di Sci-Fi news presso il lussuoso hotel S&L, situato al famoso indirizzo televisivo con codice postale 90210.

Ho appena parlato con Jim Beaver e Misha Collins e loro…
Mi dispiace per te! [ride] E’ terribile, vero? Non so perché continuano ad invitare quei due [ride].

Hanno parlato di tutti i cambiamenti che la serie ha subito. Come ti senti riguardo al cambiamento dal dire “leggende urbane” al decidere il futuro dell’umanità?
All’inizio, ho esitato e sono diventato un po’ nervoso per trattare questo tema che può essere davvero difficile. Eric (Kripke, il creatore di “Supernatural”) mi disse: “Guarda, non sto tentando di ricreare la Bibbia. Sto solo usando quegli elementi in una storia inventata”. Così, ho deciso di mantenere la mia attenzione lontano da quello, dopo tutto, vengo da una famiglia molto religiosa, come lo sono io. Non ero dispiaciuto, perché non mi sentivo come se fossi stato offeso da qualcosa nella serie. L’ultima cosa che voglio è che mia nonna chiami per dire (imita la voce della nonna): “hai idea di ciò che hai appena detto o fatto nella serie, signorino?” [Ride]. Per fortuna, loro [la famiglia] hanno capito e non si sono mai lamentati di ciò.

Potrebbe non essere offensivo, ma potrebbe essere una decisione difficile, essere una persona religiosa, vedere l’Apocalisse e dire di no a Michele: il che sarebbe “la cosa giusta” da fare e nessun cristiano ci penserebbe su due volte.
Secondo la storia, si, certo. La mancanza di fede di Dean è qualcosa di così interessante da interpretare. Reagisce alle situazioni in modo molto differente da me. Molte persone mi chiedono quali siano le affinità che condivido con Dean. Io dico che questo rapporto è cambiato nel corso della serie. All’inizio, noi eravamo molto simili perché io non sapevo chi fosse Dean realmente, così lui era me sullo schermo. Col tempo, gli autori, Eric ed io abbiamo definito questo ragazzo e, credetemi, ora parla, discute e pensa così diversamente, se si va a fare un confronto con la prima stagione o con me. E’ forte e anche divertente. E’ il tipo che ogni volta (o quasi) conquista le ragazze. Il mio rapporto con lui è cambiato molto e mi sorprende sempre. Ora, ogni cosa mi appare nuova. Ed è per questo che io amo recitare.

E, parlando di sviluppo, mentre molte serie diventano paranoiche sulla questione dei (loro) rinnovi, voi lo avete ottenuto con un annuncio molto anticipato. In che modo questo condiziona i cambiamenti dello sviluppo sul set?
La pressione è sparita e questo ci aiuta a pensare a cosa sia importante, invece di stare dietro le quinte a interrogarci sulle trattative e avere dubbi per il prossimo anno. Avere un lavoro per un altro anno è importante, specialmente in questo settore. Ma ora, la pressione va verso gli autori. Hanno bisogno di creare una nuova stagione. Onestamente, la sesta stagione è quella che mi intriga di più, perché Eric aveva questo progetto di cinque anni quando creò “Supernatural”. Ed è rimasto fedele a questo. Non ha mai detto: “Guardate, vogliono una sesta stagione, così allungherò la quinta e continuerò a trascinarla”. Eric non è quel tipo di autore e nulla indica che questo cambierà. Quando presenta delle domande al pubblico, risponde a queste domande diversamente da altre serie in giro. C’è molta fiducia in questa produzione e il pubblico lo avverte. Sono eccitato dalla sesta stagione, perché schiacceremo il tasto di restart [si ricomincia].

Come si è giunti (a questo punto)? Nel senso, com’è possibile continuare dopo aver concluso l’Apocalisse?
Per l’aspetto creativo, dobbiamo solo capire che siamo andati oltre un culmine dalle vaste proporzioni e che ci stiamo dirigendo verso un territorio sconosciuto. L’Apocalisse è stata evitata. Questo è il motivo per cui andremo avanti di alcuni anni e vedremo dove si trovano ora i Winchester e come sono le loro vite. Non posso esservi di aiuto ma penso che la scena finale di “The Hurt Locker” (premio Oscar nel 2009), quando il protagonista vede sé stesso di fronte a uno scaffale con delle scatole di cereali e non sa che fare. Il ragazzo disinnescava bombe in Iraq ma si sente perso in un supermercato! Questa non è la sua realtà, proprio come non essere un cacciatore fa sì che Dean si senta in un altro mondo. Tutta la sua vita è stata dedicata a quest’unico compito, quasi come una schiavitù volontaria, ora è tempo di affrontare il mostro del mondo reale. Questo è totalmente nuovo per me, attraverso l’interpretare la sua prospettiva, esplorerò molto di più la vita di Dean, questo è il motivo per cui sono così entusiasta. E’ una specie di tensione introspettiva, come se si guardasse dentro a dei mostri.

Come valuti i sentimenti tra Sam e Dean nella quinta stagione? Hanno perso la fiducia l’uno nell’altro, sono tornati insieme, si sono separati ancora, ma sono ancora insieme…
E’ un rapporto basato sulla costante approvazione e disapprovazione dell’aspetto della fiducia. Vogliono credere l’uno nell’altro ma succede sempre qualcosa che distrugge ciò. Quando accade, essi dubitano così intensamente ma, allo stesso modo, emerge sempre qualcosa nella serie per cui c’è sempre speranza. Amo questa dinamica, questa costante battaglia per definire la loro lealtà in ogni episodio o stagione. Questo andare avanti e indietro piace al pubblico, perché nessuno sa dove le loro vite stiano andando; è un dubbio costante. Essi sono una squadra? Stanno pianificando qualcosa dietro ai loro ritorni? Chi è il primo che cambierà il proprio giudizio?

Beh, il fatto che essi abbiano potuto tentare quasi di uccidersi a vicenda durante l’Apocalisse aiuta molto per questo aspetto…
Si, assolutamente. E’ come Caino e Abele. Chi darà il primo pugno? E’ la domanda più importante.

Tutti questi cambiamenti hanno anche condizionato, ad esempio, la scelta delle canzoni nell’Impala o perfino la passione per i cheeseburgers? E queste sono anche delle tue scelte personali?
Molto di tutto ciò è colpa mia, devo ammetterlo [ride]. Il rock & roll classico è stato sempre lì; Eric insisteva. Un’auto possente e rock classico. Mi chiedo se fosse stanco di questa musica pop che invade la tv [ride]. Ora, veniamo al cibo: sono colpevole! Perché mentire? [ride] Proprio all’inizio, misero delle salsicce accanto a me in una scena. Allora, ne presi una e la mangiai. Il direttore mi disse: “Continua a mangiare, è divertente!” [ride] Pensai che fosse grande ma non avrei mai immaginato che, da quel momento, ogni volta che Dean ne aveva occasione, avrebbe dovuto mangiare. Amo i cheeseburgers!

Devo chiedertelo: com’è successa quella scena di “The Eye Of The Tiger”? E’ stata pianificata o è stata una cosa impulsiva del momento?
[Ride] E’ stato tutto spontaneo! La musica stava suonando fuori dall’auto e io potevo seguire il ritmo e Jared (il co-protagonista Padalecki) si sarebbe dovuto avvicinare, bussare sull’auto e dire qualcosa del tipo: “amico, spegni la musica. Abbiamo cose più importanti da fare!”. Decise di non farlo per vedere cosa avrei fatto. E questo è ciò che ho fatto. [Ride]

Interpretare Dean ti dà molte opportunità di inscenare un dramma, una commedia e, naturalmente, azione. La perfetta opportunità per trovare te stesso. Quale genere ti piace di più?
Quello che mi dà un lavoro. [ride] L’azione e la commedia mi piacciono molto ma la mia mente sta lavorando (sul definire) chi mi renda un attore migliore. Ho praticato sport quando ero un ragazzino e ho notato che ne traevo risultati migliori, quando giocavo contro qualcuno che aveva più esperienza di me o se loro risultavano migliori di me; mi sono sforzato ed impegnato di più. Così, se potessi almeno avere un contatto coi veri talenti di questa “industria” e assorbire ciò che essi hanno da offrire, sarebbe magnifico. Essere un attore permette un’evoluzione costante. Ho iniziato ad interessarmi ai movimenti della telecamera e a come i direttori raccontano le storie dalle posizioni degli obiettivi. C’è molto di più dell’essere un personaggio e intrattenere il pubblico. Essere capace di vedere come tutto accade e comprendere le sue motivazioni, perché è stata scelta una certa angolazione, etc, per esempio, è molto affascinante. Ho imparato molto durante questi cinque anni.

Hai parlato come un vero regista. Hai mai pensato di passare all’azione?
E’ bello che tu lo chieda. Non l’ho ancora detto a nessuno, ma mi è stata offerta la regia di uno degli episodi della prossima stagione. Non puoi immaginare quanto sia eccitato.

Puoi dirci il numero dell’episodio o qualcosa del copione?
Non so ancora niente. Mi hanno solo detto: “Te lo meriti!” Non l’ho chiesto io, il che rende la cosa ancora migliore. Non ci sono state negoziazioni, niente agenti; è stato un premio arrivato dalla crew per il mio interessamento e le mie idee. Hanno notato la mia partecipazione attiva alle scene, qualche volta, aiutando a dirigere quando ci è stata data l’opportunità. Se uno dei registi mi chiedeva cosa volessi fare, davo sempre dei consigli sulle posizioni, sulle angolazioni delle cineprese e sui loro movimenti per dare intensità alle scene. Tutto questo aiuta a dare più velocità al processo e aiuta. Quando mi è stata fatta l’offerta, mi sono sentito in imbarazzo e molto sorpreso. Molta gente vuole dirigere Supernatural.

Hai scoperto questo desiderio con Supernatural o avevi già pensato di dirigere prima d’ora?
E’ stato durante lo show. Non ho mai avuto il desiderio prima.

Al di là dei suggerimenti, questa nuova dimensione si riflette anche sul tuo stile recitative, vero?
Molto, perchè il mio interesse andava al di là del dietro le quinte e ho iniziato a prestare attenzione agli altri aspetti artistici che mi circondavano, tipo le luci o le cineprese. Ora, leggo i copioni in maniera diversa, al di là della semplice preparazione e inizio a pensare a come i miei movimenti possano migliorare la scena. Per esempio, se la scena prevede una conversazione in movimento all’interno della stanza di un motel, so che non avrò molto spazio per muovermi per la cinepresa resterà ferma, quindi, se le mie azioni saranno limitate ad una piccola area o ad un tavolo, per esempio, devo essere preparato. Le cineprese e la recitazione lavorano insieme.

La situazione sta diventando un pò come una gara famigliare, del tipo, anche Jared dirigerà?
(ride) No. Specialmente perchè non gli interessa tanto quanto a me. Rispetta quello che mi piace ed è molto contento della notizia. Quando gliel’ho detto, mi ha risposto: “E’ fantastico, amico! Te lo meriti. Sarà meraviglioso!” Nel corso degli ultimi cinque anni, è stata la persona con la quale ho passato la maggior parte del tempo, quindi ci conosciamo molto bene.

Essendo un ragazzo con le idée così chiare ed essendo così giovane è molto sorprendente sentirti parlare di regia in maniera così seria e intensa. Soprattutto dal momento che la maggior parte delle “giovani star” vivono sui settimanali di gossip. Non ti vediamo mai lì. È bello, no?
E’ molto bello. Perché non è il tipo di attenzione che voglio. È più facile dal momento che giriamo a Vancouver, mi tengo lontano dalla pazzia di Hollywood. Ma anche se ci fossi stato vicino, lavoriamo 12-14 ore al giorno. Non abbiamo il tempo di fare niente e neanche di pensare di fare cose stupide come togliermi la maglietta e correre per Los Angeles (ride).

Alle fan piacerebbe molto!
(Ride) Devo ricordarmi che ho 32 anni e non un bambino stupido. Voglio costruirmi una carriera e prendere il tutto molto sul serio, rispetto il mio lavoro. Ciò non vuol dire che ho una vita noiosa, anzi tutt’altro, mi diverto molto. Posso divertirmi come chiunque altro ma so che facendolo quotidianamente sarebbe come sabotarmi. È una carriera delicata. Molta gente che ha fatto successo sparisce perchè non hanno un’opportunità, quindi mi concentro sulle cose principali da fare. Non voglio fare la fine di Corey Haim. È tragico, ma è anche una dura e bella lezione per tutti I giovani attori.
 

 
Jensen Ackles parla di Supernatural e di altri progetti! - 14/05/09
L'ntervista del magazine Stavrou è stata fatta prima della messa in onda dell'episodio 4x19 "Jump The Shark".

Hai iniziato con Days of our Lives, poi sei passato a Dark Angel, Smallville e ora a Supernatural. Com'è stato il passaggio dal day-time alla prima serata?
E' stato bello. Onestamente, con le soap opera si impara molto e molto velocemente. E' come un campo di addestramento. Nel giro di una settimana o impari le battute, trovi il tuo modo di recitare, la tua luce o affondi. Quindi è un pò come buttare in una piscina qualcuno che non sa nuotare e vedere se sopravvivrà. Affondi o nuoti. Credo che aver iniziato così presto (avevo 19 anni ai tempi di Days Of Our Lives) mi abbia insegnato moltissimo sugli aspetti tecnici della recitazione. Tipo, assicurarmi di riuscire a vedere la telecamera e che la telecamera riesca a vedere me, assicurarmi di sentire la luce puntata su di me, memorizzare pagine e pagine di dialoghi ogni giorno. E' la routine recitando in una soap-opera. Quindi tutto quell'allenamento mi ha preparato per affrontare qualsiasi cosa. Quindi quando ho terminato (con Days of our Lives) e sono passato alla prima serata, è stata una transazione senza traumi. Conoscevo gli aspetti tecnici e questa è una cosa che sia io che la mia co-star Jared Padalecki conosciamo molto bene - le persone che lavorano con noi ci adorano per questo perchè semplifica molto il loro lavoro. E' una cosa molto importante. Ma è anche difficile. Bisogna asicurarsi che le luci siano puntate nella maniera corretta, se no tutta la performance è da buttar via. La gente non si rende conto dell'importanza di questi dettagli.

Sei anche passato dalla televisione al cinema. Di recente hai girato "My Bloody Valentine 3D". Com'è andata?
E' stato splendido. E' stata un'esperienza diversa per via del fatto che il film è in 3-D. Sono un patito di tecnologia. Sono appassionatissimo di tecnologia quindi quando mi hanno detto che il film sarebbe stato girato in 3D è stato molto interessante. Ho pensato, "Wow, sarà interessantissimo". E lo è stato. Il processo è molto diverso da quello al quale sono abituato - aver a che fare con due telecamere alla volta per tutto il tempo. Tutto dev'essere illuminato alla perfezione, deve esserci molto caldo e ci sono molti trucchetti con cui aver a che fare con il 3D. Il tutto è molto più grande perchè si vuol dare l'idea di grandezza, all'opposto di Supernatural, dove tutto è "sbattuto" in faccia allo spettatore. Devi essere più espressivo con il corpo piuttosto che con la faccia. Cose così. Dopo il primo giorno di riprese, ho dovuto correggere leggermente il mio approccio a causa del format del film.

E' stato il tuo primo grande film?
Il primo al cinema, sì.

Quando avete in comune tu e il tuo personaggio di Supernatural, Dean Winchester?
Ci assomigliamo (ride). Direi, per prima cosa, durante la prima stagione eravamo molto simili. Stavo ancora cercando di capire il personaggio quindi mi basavo sulla mia esperienza personale. Ma durante le ultime stagioni si è definitivamente creato una sua vita, quindi ora è un vero e proprio personaggio. Non abbiamo più molte cose in comune. Ma ecco perchè faccio queste cose (indica la sua barba), mi faccio crescere i capelli, perchè è il mio modo per liberarmi per un pò dal personaggio.

In origine hai fatto il provino per il ruolo di Sam Winchester. Quindi se avessi ottenuto la parte, ovviamente, avresti provato gli stessi sentimenti anche per quel personaggio?
Certo.

Che mi racconti dell'umorismo di Dean?
Che è il motivo per cui sono stato attratto da quel ruolo piuttosto che da quello di Sam. Non che ci sia qualcosa che non vada nel personaggio di Sam - è un personaggio molto importante, molto ben scritto - ma mi piace l'umorismo che porta nello show. Mi sembrava fosse una cosa che non avrei avuto problemi a interpretare.

Da cosa è arrivata l'ispirazione per il balletto su Eye of the Tiger alla fine di 4x06 "Yellow Fever"?
Onestamente è' stata una cosa durata probabilmente più di quanto avrebbe dovuto. Conoscevo le parole e ho pensato che sarebbe stato divertente cantarne alcune. Ma la telecamera continuava a riprendere quindi sono andato avanti. Ho fatto molto sport da giovane e l'allenatore mi diceva, "Continua finchè non senti fischiare". Ed è quello che ho fatto in questo caso. Ho pensato, "Ehi, finchè non da lo stop io continuo".

Si sta discutendo di introdurre un altro personaggio che dovrebbe essere vostro fratello. Cosa ci puoi dire?
Non si unirà a noi; non se ne starà seduto sul sedile posteriore dell'Impala cacciando con noi per le prossime due, tre stagioni, dipende. Ma entra ed esce in scena in maniera shockante. E' qualcosa con cui dovremo avere a che fare e da lì andare avanti.

Il mese scorso siete stati rinnovati per una quinta stagione. E' una bellissima notizia.
E' una bellissima notizia.

Per quanti anni siete sotto contratto?
Per sei stagioni.

Saresti contento di fare sei stagioni?
Dipende. Se andremo bene come quest'anno, sì...Non so cos'ha in mente il creatore della serie Eric Kripke. Se riuscirà a pianificare una sesta serie allora probabilmente continueremo. Ci sono molte incognite.

Inoltre, non volete proseguire troppo a lungo? Smallville è stato rinnovato per una nona stagione ed è calato un pò.
Beh, tanto per cominciare Al (Gough) e Miles (Miller), i creatori, non ci sono più ... mi piace molto Tom Welling. Credo che sia bellissimo quello che sta capitando al suo personaggio e so che ha chiarito la maggior parte della sua situazione ma allo stesso tempo lui ed Allison sono gli unici rimasti del cast originale. Quindi, invidio questo aspetto? No. Non voglio che lo show cambi così tanto da assumere un aspetto completamente diverso dall'idea originale. Però Smallville ha ancora 3-4 milioni di spettatori ogni settimana. E' un business.

E' stato perchè hai lavorato in Smallville che sei stato contattato per Supernatural? Perché fanno parte dello stesso network?
Non completamente. Il regista David Nutter, che ha diretto l'episodio pilota di Supernatural, mi conosceva dai tempi di Dark Angel quindi credo che sia per via di Dark Angel. Credo che sia stato più facile avermi perché facevo già parte del network. Così come Jared, quindi in pratica hanno cancellato i nostri show e ce ne hanno affidato un altro. Dovevo fare due stagioni di Smallville ma mi hanno ucciso alla fine della prima perché dovevo fare Supernatural.

Sai, ti invidio per aver lavorato con Jessica Alba (in Dark Angel).
Tu e molti altri.

Hai altri progetti cinematografici al momento?
No. Sai, è stato un anno piuttosto impegnativo dopo lo sciopero degli sceneggiatori l'anno scorso. Abbiamo finito di girare la terza serie e sono volato a Pittsburgh per girare "My Bloody Valentine 3D". Jared è volato ad Austin per "Friday 13th". Appena finito di girare i film, siamo tornati a Vancouver per la quarta stagione. Quindi ho bisogno di un pò di riposo. Ho bisogno di rilassarmi, di staccare un pò la spina, di vedere la mia famiglia, i miei amici, di passare un pò di tempo con la mia fidanzata - quel genere di cose. Quindi per ora mi sto concentrando solo sulla quinta stagione.

So che una delle paure degli attori è quella di essere catalogati. Dato il tema di Supernatural, avete girato film horror...
Non credo sia questo il caso, sai. E' stata una mera coincidenza a causa del poco tempo per fare altro. Semplicemente ci hanno chiamati per due film dello stesso genere che facciamo in televisione. Ho fatto provini per tanti altri film di genere completamente diverso. Uno era una commedia romantica, uno un film di guerra, ma le tempistiche non coincidevano quindi non se n'è fatto nulla.

Cosa vorresti fare dopo Supernatural?
Continuare ad interpretare ruoli interessanti, continuare a lavorare con gente di talento. Adoro raccontare storie. E' quello che facciamo è un bel lavoro, specialmente se sai di avere del talento.

Per te è una cosa di famiglia?
E' vero. Ho imparato molto da mio padre. E' anche un grande narratore.

Avete girato un film insieme, vero?
E' vero. Era un piccolo film indipendente e quando il regista mi ha chiesto (mi avevano già arruolato) "Senti, hai qualche idea su chi potrebbe interpretare il ruolo di tuo padre?" ho risposto "Ho una vaga idea". E' stato divertente, abbiamo girato per alcuni giorni. Il film non ha avuto per nulla successo ma è stato bello lavorare con lui.
 

 
Jensen parla di Supernatural! - 05/03/09
Alla fine della terza serie, Dean va all’inferno…come inizierà la quarta serie?
Pensavo che avremmo visto Dean all’Inferno, ma Eric (Kripke) ha deciso di iniziare con Dean che lotta per uscire dalla tomba - letteralmente - Credo che non abbiamo visto cos’è successo all’Inferno solo a causa del budget, superato in pieno l’anno scorso (Ride).

E cose succederà a Dean quest’anno?
Beh, Eric ci ha annunciato che l’inizio della stagione sarà PAZZESCO. E io e Jared, che abbiamo girato entrambi un film durante l’estate, eravamo esausti. Speravamo di non comparire in ogni singola scena del primo episodio . sfortunatamente non è successo, almeno per me. Eric mi ha detto che Dean avrà un ruolo centrale nell’arco mitologico della serie quest’anno, poiché prima era stato Sam ad essere al centro della scena con il Demone-con-gli-occhi-gialli e Dean cercava solo di salvare suo fratello. Ma ora Dean è stato salvato dall’Inferno ed è diventato il perno di alcune forze a lui completamente sconosciute. Quindi, per concludere, ho dovuto girare molte più scene. Durante le riprese del primo episodio della quarta serie Jared ha avuto 4 giorni liberi! E’ più di quanto io abbia avuto durante TUTTA una stagione!

Come spieghi il fatto che il tuo personaggio sia al centro della scena più di quanto lo sia stato finora?
Eric mi ha spiegato che Dean non era più un personaggio presente solo per cercare di salvare Sam da situazioni incredibili, deve combattere le proprie battaglie e cercare di scoprire perché è tornato dai morti e qual è il suo destino…

Pensi che questa sarà l’ultima serie? Intervista fatta prima dell’annuncio del rinnovo per una quinta serie?
No, anche se il rinnovo non è ancora ufficiale, gli ascolti sono molto buoni! In un anno abbiamo guadagnato un milione di spettatori. Eric pensava che la quarta sarebbe stata l’ultima serie quindi l’ha scritta in questo modo e ora si sta scervellando per capire cosa scrivere nel caso in cui ci sia una quinta serie (ride). Personalmente credo che il quinto potrebbe essere un grande anno per noi, non penserei la stessa cosa se stessimo girando “Lost” alle Hawaii su un set con 30 persone e solo 2 giorni di riprese la settimana (ride). Ma con Supernatural, in 5 anni chiuderemmo il cerchio, e daremmo risposta ad alcune domande che stanno appassionando il pubblico fin dall’inizio. Mi dispiacerebbe se il pubblico cominciasse a trovare gli episodi noiosi, quindi mi piacerebbe molto che lo show finisse con un grande successo, cioè…fra un anno.

Ci sono idee tue quando sei sul set di Supernatural?
No, ma gli autori fanno comunque un lavoro splendido. So che trovano ispirazione osservando Jared e me durante la vita di tutti i giorni per scrivere le nostre battute. Ed è una bellissima cosa per il processo creativo dello show.

Vi abbiamo visti guidare una mini motocicletta sul set, è un nuovo gadget o cosa?
Sì, grazie al nostro direttore del suono, lo usa per andare dal set allo studio , lo guida passando tra le nostre roulotte quindi anche Jared ed io ne abbiamo comprato uno. È bellissimo, lo carichi per un’ora e funziona per 5, arriva fino a 25 chilometri all’ora. Spesso con Jared facciamo delle gare ma io vinco ogni volta perché lui è troppo pesante per correre veloce su una mini motocicletta! (Ride).

Di cosa hai paura?
Dei ragni, ma solo di quelli che non riesco a vedere. Ieri notte ero a letto e ho visto un ragno spuntare da sotto le coperte e iniziare a camminare sul cuscino vicino a me. L’ho preso, buttato a terra e ucciso. Non mi piacciono, ma quando ne vedo uno che ho ucciso almeno so dove si trova, invece di quelli che sono nascosti e non posso vederli! (ride).
 

 
Jensen Ackles parla di Supernatural e My Bloody Valentine 3D! - 01/03/09
Per Jensen Ackles, protagonista del telefilm della CW "Supernatural" e dell'horror "My Bloody Valentine 3D" in cui interpreta un eroe che combatte contro demoni e serial killers, è un altro giorno come tanti. Nato a Dallas, in Texas (cresciuto nelle vicinanze del Texas, a Richardson) Ackles, figlio di due attori iniziò a recitare a due anni prendendo parte a spot pubblicitari per la Nabisco, RadioShack e, a quattro anni, per la catena di supermercati Wall-Mart. L'affabile attore che compirà 31 anni il mese prossimo ammette che ha iniziato a recitare tardi in realtà. Dopo essersi diplomato alle scuole superiori Ackles si è trasferito a Los Angeles. dove ottenne il ruolo di Eric Brady nella soap opera della NBC Days of our Lives (1997-2000), grazie alla quale nel 1998 vinse un premio, il Soap Opera Digest Awards come Miglior attore maschile emergente. Dopo questa esperienza, recitò in altri telefilm come Dark Angel, Dawson's Creek e Smallville, e ebbe un ruolo secondario nel film horror del 2005 Devour. Ma la vera svolta arrivò quando ottenne il ruolo da protagonista (insieme a Jared Padalecki) in Supernatural, una serie in cui i fratelli Winchester danno la caccia ai demoni, investigano sul paranormale, e si scontrano con le leggende metropolitane mentre cercano di evadere dai normali processi delle autorità locali. In poco tempo Dean Winchester è diventato uno dei migliori personaggi televisivi dei nostri tempi. Un duro dal cuore tenero disposto a sacrificare la propria vita per la sua famiglia. Dean Winchester non ha limiti come quegli uomini che Ackles ha ammirato tanto da piccolo. Al termine della scorsa stadione abbiamo visto Dean finire all'inferno e ora, a quattro mesi di distanza - che equivalgono a 40 anni all'inferno - vediamo Dean libero liberato da questa prigione (in cui è stato costretto a fare cose vili) da un angelo che gli promette il paradiso se salverà il mondo dall'apocalisse. Questo può sembrare inverosimile per molti ma garantisce agli spettatori di Supernatural, ogni settimana, un episodio carico di tensione, azione e drammaticità ma sempre col guisto pizzico di ironia. Un breve momento di leggerezza che illumina i fans finendo immediatamente in rete. Provate ad andare su You Tube e a cercare "Eyeof the tiger" o andate direttamente nel sito della CW www.cwtv.com/cw-video/supernatural/short/?play=404-4629 e guardate Jensen Ackles in azione. Attualmente è al cinema con My Bloody Valentine 3D, un sequel del film horror del 1981 intitolato appunto My Bloody Valentine, questa versione 3D riesce a trovare nuove e disgustose funzioni per un piccone, che possono entusiasmare o repellere (dipende dalla vostra sensibilità) con scene di impalettamenti, decapitazioni e nudità...tutto in 3D! In città, durante i due turbolenti giorni del tour promozionale di My Bloody Valentine, Ackles ha partecipato alla premiere del film, ha partecipato a tre talk show, e ha parlato con la stampa per un giorno intero prima di tornare a Vancouver per tornare negli ingranaggi di "Supernatural". Venice magazine ha avuto l'onore di parlare con Ackles, una delle più grandi star del piccolo schermo, a proposito del suo ultimo film e dei suoi progetti futuri.

Congratulazioni per l'ultima terrificante stagione di Supernatura e per My Bloody Valentine 3D. Una delle cose che mi ha colpito maggiormente del film è stato l'effetto 3D e il fatto che non ci fossero scene in cui pareva che le cose ti venissero addosso.
Non volevamo farlo troppo ad effetto. Ricordo ancora una delle prime chiacchierate che feci col regista che mi disse che sapeva chiaramente come voleva che uscisse il film. Non voleva farlo troppo ad effetto ma omaggiare l'originale includendo qualcuno di quei vecchi clichet tipici dei film horror. Amo come tutto è perfettamente di fronte a te, quasi come se potessi raggiungerli e toccare tutto. E' stato come fare un salto nel futuro. Sono sorpreso che ci abbiano messo tanto a realizzarlo. Con le tecnologie che ci sono al giorno d'oggi....non posso nemmeno immaginare cosa saremo in grado di fare in futuro.

Onestamente, quando hai sentito parlare per la prima volta di questo progetto hai mai pensato "Ma abbiamo veramente bisogno di fare un remake di questo film?"
Beh è stato uno degli argomenti che ho trattato coi miei amici e coi miei colleghi del tipo 'ragazzi ma cosa ne pensate di questa tendenza che c'è al giorno d'oggi di continuare a fare remake o comunque di "rubare" le idee agli altri paesi? Non ci sono più idee oggi?' ma se ci pensi, quello che mi ha veramente coinvolto del progetto è stato il fatto che ha i suoi fans ma non è un filmone. Non è come Venerdì 13 o Nightmare o Elm Street.

Io sono anziano e sono appassionato del genere, ma chi altro ricorda gli originali?
Giusto, è solo un film che si ricollega in qualche modo a quei grandi classici. Credo che sia unico nel suo genere anche solo per il fatto che usa il formato 3D, mi interessava molto questo. C'è una scena in ospedale in cui il tuo personaggio dice che non venderà l'esplosivo e a un certo punto salta fuori Kerr Smith da un sipario e tutti scoppiano a ridere perchè è così ridicolo.... Ma anche all'inizio del film quando Tom Atkins si gira e dovrebbe far paura ma invece si vede benissimo che sono effetti speciali e ce non ci si vuole prendere troppo sul serio. E' come una rivisitazione ma non troppo seria in cui la gente può sedersi tranquillamente e godersela.

Probabilmente perchè ci sei te ma quando il tuo personaggio torna in città, non hai mai pensato che questo è uno di quei classici lavori perfetti per i fratelli Winchester?
Già [Ride].

Molto spesso gli attori tendono ad allontanarsi dai ruoli che interpretano quotidianamente. Prima di accettare questo ruolo ne hai rifiutati altri in film horror?
Sì, non era un genere necessariamente in cima alla mia lista [Ride] ma quando mi è capitata questa occasione e ho sentito i noi delle persone coinvolte, - Lions Gate e [il regista] Patrick (Lussier), e Jamie (King) ero già coinvinto ma poi quando mi hanno detto che era in 3D, reo come "Che cosa? Veramente?" e ora è un film unico nel suo genere. Avrebbe potuto anche essere comico o romantico ma se mi avessero detto che sarebbe stato in 3D avrei accettato immediatamente. Mi interessa molto questo campo, Supernatural è appena passato all'HD quest'anno; durante le ultime tre stagioni abbiamo girato dei film quindi ora sono pronto a rispondere a tutte le domande relative a che differenza ci sia.

Che differenze ci sono per te? La tv ha tempi più rapidi giusto?
La tv è come una fabbrica: è boom, bang, boom; e stiamo già facendo la cosa dopo.


Quindi è stato più facile?

E' stato molto più lento come processo più il fatto del 3D è stato un piccolo mostro già di per se'. Il DP (Brian Pearson) doveva illuminare il set molto più del solito quindi era caldissimo e questa è stata un'altra sifda per imparare cose nuove. Dopo i primi giorni abbiamo preso confidenza e ci siamo sentiti meglio perchè con il 3D hai più sensazioni dell'ambiente che ti circonda. Per un attore abituato a lavorare sul set di Supernatural con lenti a 180mm non serve nemmeno che ti esprimi col linguaggio del corpo mentre ora devi essere più espressivo e usare il linguaggio del corpo in maniera completamente differente per me.

Questo te l'hanno detto loro o l'hai realizzato da solo?
L'ho capito da solo. L'ho scperto guardandomi e ho visto cosa dovevo sistemare.

Te sei nei cinema con My Bloody valentine 3D e il tuo co-protagonista di "Supernatural" Jared Padalecki è nelle sale con Friday the 13th questo mese. Sietein qualche modo in competizione?
No, assolutamente. Infatti guarda [Prende il suo cellulare e cerca un messaggio], mi ha scritto "Hei amico, ti sto pensando, spero che vada tutto bene. Spacca tutto! A presto". No no, noi ci supportiamo molto. Io non vedo l'ora di vedere il suo film e anche lui mi ha detto che non vede l'ora di vedere il mio.

Horror e suspence sono il tuo pane quotidiano ultimamente. Ma quando eri piccolo eri un fan di queto genere di film?
Lo ero ma non ero un fan accanito. Ero sicuramente un grande fan di Stephen King, della saga di Venerdì 13, di Nightmare e dei classici di questo tipo. Mio padre poi guardava sempre Shining e gli altri film di Kubrick, compreso "L'Esorcista" quindi è sempre stato un genere che mi ha coinvolto.

Tuo padre è un attore. Hai mai preso seriamente in considerazione l'idea di fare un altro mestiere?
No, non sono mai stato il tipo che dice 'E' questo quello che voglio fare' infatti kio avevo i miei piani, il college e fare le mie cose. Ma alla fine credo che la mela non sia caduta lontano dall'albero. Ho partecipato a qualche recita alle superiori e mi hanno notato così sono andato a Los Angeles e ho ottenuto il mio primo ruolo. Da allora mi sono innamorato di questo mestiere. Non c'è mai stato niente di premeditato in questo. E' capitato e mi piace molto quello che faccio.

C'è qualche altro mestiere in cui ti vedresti portato se non avessi fatto l'attore?
Probabilmente qualcosa che ha a che fare con lo sport, ero molto sportivo alle superiori ma mi piacevano molto anche materie come biologia e medicina quindi all'inizio pensavo di studiare qualcosa che avesse a che fare con gli sport e la medicina e diventare magari un team doctor (quei dottori che seguono le squadre nelle loro trasferte, credo, ndr).

Eri un patito di cinema da piccolo?
Non proprio. Ero più per gli sports quindi ero spesso fuori per giocare a football, a baseball o a basket. Ma mi sono sempre piaciuti i film.

Chi sono i tuoi attori preferiti?
Ho come rubato uno dei miei preferiti da mio padre, Paul Newman. Ho visto Cool Hand Luke miliardi di volte con mio padre e mi è piaciuto molto. Mi è piaciuto molto anche Albert Finney. Ha fatto un paio di film a cui sono molto affezionato. E poi Harrison Ford...Mi sono sempre piaciuti gli eroi come Indiana Jones e Diry Harry - quelli sì che sono uomini.

Correggimi se sbaglio ma è vero che il creatore di Supernatural, Erc Kripke ha da sempre in testa un arco narrativo di cinque anni per la serie?
Credo che tu ci abbia preso in pieno. Ha proprio un piano di cinque anni ma prima di iniziare ci ha lavorato su per sette anni. Inizialmente sarebbe dovuta essere una serie su una coppia di poliziotti che non saevano volare ma alla fine ha ripegato su una coppia di fratelli. Ha smepre avuto uno schema ben preciso di cinque anni e pare che stia tenendo fede a quest'ultimo.

Beh, ora che siamo alla quarta serie, stai cercando di fargli cambiare idea in modo da mantenere il tuo posto di lavoro o sei felice che lo show finisca?
Non saprei. Credo che cinque anni siano perfetti per un telefilm, specialmente ai giorni nostri. Sono passati i tempi in cui i telefilm avevano il tempo di decollare e quindi potevi farli durare nove anni. Ora devi fare il botto in tre puntate. Io sono tra coloro che hanno amato X-Files, Millenium e American Gothic. Arrivi te e hai uno dei personaggi migliori che ci siano in circolazione in televisione. Non sono il tipo che va in giro a vantarsi ma lo penso anch'io e credo che sia il modo in cui è scritto. Io avevo fatto il provino per fare Sam ed ero convintissimo di interpretare lui ma dopo che feci il provino mi chiesero di leggere la parte di Dean. C'era qualcosa di lui che mi piaceva quindi l'ho fatto e mi presero.

Se avessero preso te per il ruolo di Sam ho paura di chi avrebbero potuto scegliere per interpretare Dean.
Veramente [Ride].

Ovviamente il telefilm è fantastico e mescola perfettamente suspence, drama e momenti comici. Quale di questi tre elementi preferisci?
Il lato comico sicuramente anche perchè è un lato dello show che ho sviluppato con gli autori perchè vedere un telefilm sempre serio, serio che diventa sempre più serio, rischi di portare la gente alla follia. Il lato comico serve per bilanciare la tensione della parte drammatica, l'azione, la suspence, e la paura quindi un po' di humor fa solo bene. Credo che ti intrattenga in una vasta gamma di modi.

Devo chiedertelo ma, qual'è stata la reazione della gente dopo "Eye of the Tiger"?
[Ride] Grazie a dio che guardo fino alla fine dei titoli di coda!!! Grazie tv!!! Un sacco di persone non credevano che fosse una cosa spontanea ma non ce la faccio più a ripetere che lo era. Abbiamo girato le scene come facciamo sempre sul set.

Sei rimasto sorpreso del fatto che l'abbiano mandato in onda?
Beh sì. Phil Sgriccia, il regista di quell'episodio è anche il nostro produttore e solitamente è lui che fa tutte le modifiche e crea materiale del tipo delle gag reel e cose simili e l'ha inserito nell'episodio semplicemente perchè ha lasciato la telecamera accesa. La musica è partita e Jared mi guardava e io sapevo che voleva che facessi finta di cantare la canzone muovendo la bocca così sono finito dentro al ritmo e ho fatto finta di girare un video musicale. Praticamente c'erano due telecamere sul set e hanno semplicemente continuato a girare e Phil era come "continuate!" Molto divertente! Alla fine mi ha preso e mi fa "Ehi amico, mi vedo costretto a usarlo questo!" e io gli ho risposto "veramente? per il gag reel?" e lui mi ha risposto "No, voglio metterlo alla fine di questa puntata" e io gli ho detto che era matto. Lui mi ha detto che l'avrebbe fatto e che sarebbe stato fantastico.

Che cosa deve aspettarsi la gente dal resto della quarta stagione?
Onestamente, credo che Eric stia scrivendo la stagione in modo che sia l'ultima e io credo che capiremo tutti i suoi piani in questa serie. Da quello che so io ora non credo ci sarà una quinta stagione quindi ci vado coi piedi di pombo e cerco di dare del mio meglio. Io gli ho detto che se così deve essere, così sia ma la prima metà della stagione è andata alla grande! Abbiamo guadagnato un milione di telespettatori e lo show piace e ce l'hanno dimostrato. Il network e gli studios sono molto contenti dei risultati ottenuti quindi ci speriamo tutti in una quinta stagione quindi Eric ha cercato di tenere più efde possibile al suo progetto originale. ora sta frugando nei cassetti per cercare di farci qualche sorpresa. Onestamente non saprei cos'ha in mente ma ultimamente ha posto molta attenzione su di me. Lui sa cosa sta facendo ma non me l'ha mai detto se no probabilmente la'vrebbe detto anche a te.

Con la recitazione non c'è un'età per andare in pensione. Vedendo Clint Eastwood e lo splendido lavoro che ha fatto con Gran Torino, te dove ti vedi tra 20-30 anni?
Lo so! Una delle questioni maggiori quando fai questo lavoro è l'incertezza del futuro. E' veramente così ed è anche uno degli aspetti affascinanti del mestiere, il fatto che non saprai cosa farai in futuro. Credo che sia anche però uno degli aspetti più duri. Il fatto che tu non sappia cosa fari a un anno da adesso o tra 10, 20, 30 anni. Per me, a questa età è ancora un qualcosa che mi piace ma non voglio fare previsioni. Non vedo obiettivi. Quando mi capita qualcosa di brutto lo affronto nel momento in cui mi capita. Sia che sia una cosa buona o una cosa cattiva cerco di affrontarle nel momento in cui capitano.

Dopo My Bloody Valentine 3D e Supernatural vorresti sperimentare un ruolo diverso in qualcosa di completamente diverso?
Prenderò quello che vieni. Ovviamente are altri horror all'inifnito non è tra le mie priorità ma se ricevessi una telefonata da Rob Reiner domani che mi dicesse, "sai cosa? ho un film horror da proporti" io gli risponderei "ok, dove ci troviamo?".

Te giri a Vancouver per nove mesi l'anno. Ti senti più a casa a Los Angeles o a Vancouver?
Casa mia è Los Angeles.

Vancounver è solo dove lavori?
Effettivamente si. Io e Jared viviamo insieme quindi lui ha il suo lato di casa io il mio.

E non vi siete ancora stancati l'uno dell'altro?
Questo è il punto, la casa la usiamo solo per dormire perchè lavoriamo 14-15 ore al giorno, andiamo a casa, dormiamo sette ore, massimo otto e si riparte. Maggior parte del mio tempo la passo sul set o nella mia roulotte.

Lo spot di My Bloody Valentine 3D scherza sul fatto di portare la vostra fidanzata con voi al cinema a vedere il film ma te ce la porteresti una ragazza a vederlo?
Non saprei. Essendo appassionato di tecnologia, è quello che mi ha attratto nel girare questo film ma vorrei vederlo semplicemente per mettermi gli occhialini e vivere questa nuova esperienza.

Essendo questo un film horror, se facessero il sequel vorresti farne parte?
Certo! Se mi propongono un buon copione e lo rifanno in 3D...posso solo immaginare quale altra trovata s'inveneranno per il prossimo dopo aver visto cosa riescono a fare con questo.

Cosa speri che il pubblico porti dentro se' dopo aver visto questo film?
Spero che si divertano, era quello il mio scopo. Non stavo cercando una nominations ai Golden Globes [Ride] è stata una cosa fatta per puro divertimento. L'ho voluto fare perchè m'interessa il format e la tecnologia e credo che sarà fantastico per le persone che amano il genere. Credo che il film possa piacere a persone di ogni genere ed età. E' come un viaggio. Non è uno di quegli horror che ti terrorizzano quindi poi potrete dormire sonni tranquilli. Uscirete dal cinema dicendo "E' stato divertente!"
 

 
Jensen Ackles intervistato da BuddyTv! - 12/09/08
Nell'intervista Jensen parla per lo più del suo rapporto con il resto della crew e con Jared e degli scherzi che organizzano tra di loro. Jensen rivela anche di essere rimasto sorpreso nel constatare quanto siano numeri e vari i fan che seguono le loro avventure.

Nella sua intervista, Jared approfondisce alcuni punti: Sam non si fiderà di Dean, quando tornerà dall'inferno, perché all'inizio crede che in realtà si nasconda un demone dietro il volto del fratello, per questo sarà così freddo, ma quando capirà che è proprio Dean, la scena sarà abbastanza comica; in assenza di Dean, Sam diventerà più forte, insomma deve imparare a prendere il posto di Dean. In realtà non ha detto molto, è bravo a dire le cose senza però dirle realmente. Alla domanda com'è lavorare-recitare in Supernatural lui dice ovviamente le solite scontatezze: è come una famiglia, sono 3 anni ormai, ci divertiamo molto ecc ecc... Poi dice che è molto eccitato per questa stagione e che il risultato finale sarà entusiasmante e che secondo lui è la stagione migliore. Parlando dei fans invece è sopreso dalla loro "pazzia" e dal fatto che non sono solo giovani quelli che li seguono ma anche gente adulta di diverse culture, e questo lo entusiasma molto. Poi parlando di una guest-star alla quale hanno dato del filo da torcere Jensen dice che lui è innocente e che è colpa di Jared ma che cmq hanno il vizio di rendere difficile il lavoro alle nuove entrate e anche ai regular. Nell'ultima domanda gli chiedono della sua prossima burla (come sapete sul set Jensen e Jared ne combinano di tutti i colori) e Jensen dice di avere qualche idea con dell'acqua ecc ecc.
 

 
Intervista tratta dal magazine ufficiale dello show! - 05/06/08
Ritratto di Star: Una cosa è certa, per Jensen Ackles , Supernatural rappresenta una vera svolta bella sua carriera. E anche se l’attore presenta, a quasi 30 anni, uno dei CV più impressionanti, è grazie a questa serie che ha visto decollare la sua popolarità. Ritratto di un attore di talento.

“E tu, che cosa farai da grande?”. Quando era un marmocchio Jensen non ha sicuramente evitato questo tipo di domanda. Sapete, quel genere di interrogativo che vi irrita perché non sapete la risposta. Nessun dubbio che lui, Jensen, sapeva a cosa attenersi. E certamente rispondeva: “Diventerò come papà”. Perché suo padre, Alain, è anche lui attore. Nato il 1° Marzo 1978, Jensen è il secondo bambino degli Ackles. Suo fratello maggiore, Joshua, l’aveva preceduto e una sorella minore Mackenzie, si aggiungerà a questo clan originario del Texas. Se Jensen ha sempre sostenuto di voler diventare attore, benché abbia fatto il modello per 4 anni , ha sempre avuto i piedi per terra. Se non avesse funzionato “mi sarei orientato verso lo sport per diventare o allenatore o per specializzarmi in medicina dello sport” spiega l’attore “ Ma chi lo sa, sarei potuto diventare un pescatore di gamberetti in seguito!”sorride. ma Jensen fa parte di quei fortunati, quelli i cui sogni si realizzano quasi con uno schiocco delle dita. “ I miei genitori mi avevano dato sei mesi per riuscirci”, precisa,”se non ne fosse il caso, gli avevo promesso che sarei ritornato a studiare.” Col senno di poi , mamma e papà Ackles hanno di che essere fieri del loro rampollo. “ Oggi sono molto sorpresi di constatare che in linea generale sono necessari anni prima di poter sfondare in questo campo. Ho avuto veramente fortuna che sia arrivato subito!”. Questo per aver funzionato rapidamente , ha davvero funzionato rapidamente!. “Avevo 18 anni all’epoca” racconta Jensen “ed ero arrivato dopo un mese ad avere già un ruolo in una serie che si chiamava Mr.Roches. Era il top!” Meravigliato ….Il piccolo Jensen allora inizia a farsi notare. “Dopo aver girato 8 mesi in Mr.Roches, ha ottenuto un contratto di 3 anni in “I giorni della nostra vita”, una soap opera!”. Un ‘esperienza molto particolare. “ è molto più tecnico di recitare in una serie come quella. In Supernatural, per esempio,si gira dalle 5 alle 7 scene al giorno, mentre in Dei Giorni e Delle Vite , se ne giravano dalle 60 alle 80!Siete già fortunati quando per un film arrivate a girarne uno o due ... Quando lavorate con tanti dialoghi da ricordare, questo diventa come una fabbrica. È come una catena di montaggio. Dovete recitare tonnellate di dialoghi. Bisogna essere molto concentrati e precisi in quello che fate. Non c’è spazio per gli errori in questo tipo di produzione”. Un lavoro che gli ha permesso soprattutto di crearsi le sue armi televisive. “Apprendete molto velocemente a trovare la vostra luce, a individuare gli angoli della telecamera ecc … Oggi molti tecnici sono sorpresi di vedere fino a che punto faccio attenzione a tutto questo sulla scena. E tutto questa “scienza” mi viene dalla soap”. Ma Jensen ha avuto molta fortuna. Recitando in questo genere di serie numerosi attori vedono incollarsi un’etichetta e non arrivano a sbarazzarsene. Un pesante fardello che gli impedirà di evolversi nella loro. Questo però non ha impedito Jensen di proseguire la sua. Se decise di lasciare la soap nel 2000-con una ricompensa, visto che i giorni della nostra vita gli ha permesso di vincere un Soap Opera Digest Award per il suo ruolo- è meglio rimbalzare altrove!!! Per lui è tempo di trovarsi un ruolo più consistente. Allora passa per il casting di Smallville con la speranza di diventare Clark Kent. Ma come sappiamo ,non otterrà il ruolo, visto che questo personaggio è interpretato da più di 7 anni da Tom Welling. È divertente sapere che sia Jensen sia il suo partner in Supernatural, Jard Padalecki, hanno entrambi sostenuto un ‘audizione per il ruolo di Superman. Se per Jensen si trattava di quello di Smallville, per Jared, quello si Superman Returns. La parentesi è chiusa. Malgrado questo fiasco, Jensen non resterà per tanto tempo disoccupato. Dopo aver recitato in una mina serie avente per soggetto la vita di Marylin Monroe, intitolata Blonde, otterrà nel 2001 un ruolo nella serie prodotta da James Cameron,Dark Angel. Finirà per lasciarla, per forza nel 2002, dopo l’annullamento di quest’ultima. Ma Jensen continua il prima di incatenarsi in Still life, una serie di 6 episodi prodotta da Marti Noxon che non andrà mai in onda! Nel 2004 gli propongono di interpretare il fidanzato di Eliza Dushku nella seconda stagione di Tru Calling. Declina l’offerta( e ha fatto bene, visto quello che è diventata la serie)per poi essere assunto nella quarta serie di Smallville! Anche se non è stato considerato per il ruolo principale, i produttori si sono ricordati di quella faccia e hanno deciso di fargli interpretare il ruolo di Jason Teague, un personaggio piuttosto oscuro. “ Io credo che aver potuto partecipare a una serie come quella, è una delle migliori cose che mi siano capitate” dichiara Jensen a proposito di Smallville. “ In effetti è grazie a quella serie che oggi sono in Supernatural”prosegue. Infatti è giusto dopo aver girato nel 2005 un film con suo padre “Il Gioco Satana”,Jensen è stato preso per il ruolo di Dean Winchester, affianco a Jared Padalecki. Un personaggio che non è pronto a lasciarlo, tanto la serie-gli episodi non cessano di crescere in qualità-sembra sedurre il suo pubblico. E malgrado uno sciopero degli sceneggiatori molto doloroso Supernatural è già stato rinnovato per una 4° serie. La carriera di Jensen non è che cominciata!
 

 
Intervista tratta dal magazine ufficiale dello show! - 19/06/08
Jensen ha appena concluso le riprese della 3 serie di Supernatural, dove Dean Winchester è in cattive acque! Quale avvenire attende il suo personaggio? L’attore ha accettato di dirci alcune sue impressioni sugli ultimi episodi.

A che punto partecipi agli scenari e alle evoluzioni del tuo personaggio?
I miei contributi spesso sono accidentali. Spesso arrivo a dire una piccola frase che non era prevista nel copione. O allora faccio un semplice gesto che da più peso alla scena, come nell’ episodio “posseduto” della seconda stagione dove Sam è posseduto da un demone. Dopo l’esorcismo la scena doveva terminare con un primo piano di Sam che si era liberato del demone. Ma ho suggerito che Dean desse un pugno a Sam quando il fratello gli chiede cosa gli sia successo. Non era nel copione , ma , con Jared e il regista , abbiamo pensato che sarebbe stato geniale finire in quel modo. Dean da un destro a Sam e i fans lo hanno adorato. Al di fuori di questo, io non mi mischio con gli scenari. Gli sceneggiatori fanno bene il loro lavoro, non hanno bisogno di me!

Hai voce sui vestiti che porta Dean?
Si, Dean porta spesso gli stessi vestiti e posso scegliere quello che più mi piace. È la stessa cosa per quanto riguardo le armi. Io adoro il fucile al “cannone sciè” di Dean e gli sceneggiatori lo sanno. Quindi non esitano a far comparire queste armi nel copione!
Qualche tempo fa sei ritornato sulla scena per recitare in un’opera “des hommes d’honeur”.

Hai voglia di rifare teatro?
Sinceramente, no. Non mi rammarico di questa esperienza, ma recitare sulla scena rappresentava soprattutto una sfida che mi ero lanciato. Io penso che per migliorarsi nel proprio mestiere, bisogna sapersi lanciare delle nuove sfide. Recitare davanti ad un pubblico, era un mezzo per superare la mia timidezza naturale e le mie paure. Dopo averlo fatto, mi sono detto che potevo passare ad altre cose. Ho più voglia di consacrarmi al cinema che al teatro.

Leggi quello che le fans scrivono al tuo personaggio su internet?
Mentirei se dicessi che non mi è mai arrivato niente, ma io provo veramente a non farlo. Non voglio rischiare soprattutto di essere influenzato dalle critiche dei fans , dei giornalisti, di qualsiasi altro. Io recito il mio personaggio il meglio possibile e non voglio imbrogliarmi lo spirito dicendomi: ”ah, no, io non posso recitare questa scena così, le fans hanno detestato questo approccio la scorsa volta”. Preferisco non sapere cosa ne pensano della mia interpretazione. A parte le critiche, io ricevo sufficientemente dei consigli da parte di mia madre e della mia ragazza, grazie!

Come hai occupato il tuo tempo durante lo sciopero degli sceneggiatori?
Mi sono riposato e ho fatto la promozione della serie soprattutto in Australia. Devo dire che all’inizio ero felicissimo di queste vacanze forzate. Girare la serie è sfiancante e ho veramente amato poter dormire 9 ore di fila per più giorni! Ma lo sciopero fu allungato,e , finalmente fui folle di gioia nel sapere di ritornare a lavoro. Sulla fine avevo paura che lo sciopero ci facesse chiudere bottega. Ero molto nervoso, poiché, in più, sapevo che potevamo perdere certi dei nostri tecnici che non potevano permettersi di restare senza lavoro. Io adoro tutta la squadra della serie e non volevo che cercassero lavoro altrove. Felicemente lo sciopero è terminato giusto in tempo e nessuno ha lasciato la serie.

Nella stagione 3, non ha che un anno di vita dopo aver venduto la sua anima, come vede l’avvenire?
Nella prima parte della stagione, Dean se ne frega che sta per andare all’inferno per l’eternità!. Ha voglia solo di approfittare dei mesi che gli rimangono. In assoluto, vorrebbe andare a Las Vegas bere, giocare, e passare la notte con una ragazza differente tutte le sere![ride] Ma proprio mentre la fatidica data si avvicina, Dean inizia ad aver paura. Prende coscienza di quello che l’attende e comincia cercare un modo per rompere la maledizione. Evidentemente, Sam fa tutto il possibile per salvare il fratello da questo affare, ma, per il momento non ha trovato nulla che possa ritardare l’inevitabile…
Puoi dirci cosa accede nell’ultimo episodio della 3 stagione e se Dean ne uscirà vivo?
Sfortunatamente ancora non ho letto l’ultima scena e non ne so più di voi. Eric Kripke, il creatore della serie, non mi ha detto niente. Io so giusto che ho un contratto per la quarta stagione e quindi logicamente, Dean sarà nella serie l’anno prossimo, ma sarà ancora umano? Mistero...
 

 
Jensen Ackles intervistato da Television.AOL.com! - 09/03/08
Il veterano dell’horror tv spiega come mai non lo vedrete in un Supermarket Tabloid molto presto. Jensen Ackles riesce a malapena a spiegarsi come abbia fatto a costruirsi una carriera interpretando ruoli legati al paranormale. Prima di ottenere la parte di Dean in “Supernatural” della CW, ha interpretato il figlio di Satana in una pellicola del 2005, e ha resistito all’ira di una madre posseduta in "Days of Our Lives". Ackels ha parlato all'editor Geoff Bennett di AOL riguardo al recitare una metà del duo “acchiappa-demoni” Winchester e si pronuncia su ciò che è diventata la sua co-star di “Dawson's Creek”, Katie Holmes.

Ci sono molti show in TV che si concentrano sul paranormale, ma perché secondo te i telespettatori sono legati a “Supernatural”?
La ragione ovvia è la differenza che esiste tra gli spettacoli sul paranormale che vanno in onda ora. Riguardano di più i misteri e l'ignoto, mentre il nostro si avvicina di più a uno show di genere horror. Siamo di più un thriller, rispetto a un semplice show sul paranormale.

E so che i fans di Supernatural sono abbastanza presi. Hai mai avuto un incontro con un fan super zelante?
Sono stati tutti molto cool. La prossima settimana, andrò a Londra per la primissima convention di “Supernatural”. Quindi la sto aspettando con ansia per vedere come saremo ricevuti là. Ma i fans sono stati grandi. Quando abbiamo iniziato, sapevamo che lo show avrebbe potuto colpire o meno, e avevamo bisogno di trovare un nucleo di audience che ci facesse davvero sopravvivere. E penso che siamo riusciti a farlo.

Il tuo show va in onda contro “Grey's Anatomy” e “CSI”, ed è dura?
Non potrebbe essere più dura. Forse potrebbero inserire anche “American Idol” in questo mix. (Ride).

Visto che girate lo show in Canada, come hai fatto a non portare avanti vite parallele sia là che a Los Angeles. O lo fai?
Non lo faccio, ma è molto difficile. Se Jared e io non lavorassimo così tanto come facciamo, potremmo anche essere capaci di mantenere una specie di vita a L.A. Mettiamo letteralmente in pausa le nostre vite per nove mesi all'anno. È dura. Ho passato l'ultima settimana della mia pausa solo a spolverare casa mia. È un sacrificio, ma non è male come problema.

Tu e Jared Padalecki uscite insieme quando non state girando, o ne avete abbastanza l’uno dell’altro sul lavoro?
Abbastanza, abbiamo delle tabelle d’orario così pazze che se vogliamo staccare dal lavoro e uscire con qualcuno, di solito finisce che siamo sempre noi due. Arriviamo alle 3 della mattina e non lavoriamo fino alle 4 del pomeriggio. La nostra agenda è molto diversa da qualsiasi altra persona, così usciamo abbastanza - soprattutto con i ragazzi dello staff. Siamo diventanti una famigliola salda e unita.

Ho letto che Jared ogni tanto si spaventa sul set.
No, no. E' un ragazzone. Potrebbe averlo detto all'inizio. Penso che abbiamo perso totalmente l’emotività dal momento in cui abbiamo a che fare col set per così tanto tempo. Credo che probabilmente ci dia un falso senso di confidenza nelle nostre vite reali. Se sono da solo in casa mia e sento qualcosa fare rumore, scatto in piedi e penso, "Bene, se è ciò che penso che sia, saprò come affrontarlo."

Quindi tu non credi realmente nel sovrannaturale?
No veramente. Mi piace credere che ci sia più di una spiegazione logica per le cose, ma non penso che la scarterei mai completamente.

Perché secondo te così tanti ruoli che hai recitato erano incentrati sul paranormale?
E' una bella domanda. Non è stata colpa mia, direi. Penso che sia diventato un punto d'interesse nell’intrattenimento negli ultimi cinque o dieci anni. Credo sia stata la fortuna del caso.

Nell'episodio della settimana scorsa - quando il tuo personaggio è stato trasportato a una vita perfetta con la sua ragazza e con Sam alla scuola di legge - quanto è stato difficile per te cambiare ingranaggi?
E' stato un episodio abbastanza difficile per me. Dopo due stagioni passate a interpretare un personaggio, tu sviluppi queste “zone comode”. Sono in grado di calarmi nei panni di Dean molto facilmente perché lo faccio spesso. È stato difficile per me come personaggio e attore essere buttato fuori da quelle zone comode e dover recitare in un mondo che non mi era assolutamente familiare. Quando guardi l'episodio, non sembra nemmeno “Supernatural”. Pensi di stare guardando “Girlmore Girls”. È uno show vivace, felice e mettere un personaggio che era abituato ad essere in un ambiente sciatto e oscuro davvero non mi ha fatto sentire a mio agio.

Quando sei stato una guest star in “Dawson's Creek”, avevi mai pensato che Katie Holmes avrebbe sposato Tom Cruise e che avrebbe attratto così tanto l'attenzione dei media?
(Ride) Uh, no. Voglio dire, non si sa mai con queste cose. Chi lo sa cosa succede in questo pazzo mondo di Hollywood? È quasi una benedizione che io debba lavorare a Vancouver perché me ne sto alla larga da tutta quella merda.

Quindi cerchi di rimanere a contatto con la realtà?
Sì, non sono dentro a tutto quello. Vedo tutta quella roba da “paparazzi e tappeto rosso” e dico, "Davvero? Devo farlo?!" Mi piace lavorare e so che è parte del lavoro. Ma cerco di camminare a grandi passi.

Ma a quale costo per la tua carriera? Sono certo che agenti, managers e pubblicisti amerebbero vederti più spesso in US Weekly.
Non è che io abbia una dura posizione contro qualsiasi cosa riguardi quel mondo, e fino a un certo punto è divertente. È divertente vestirsi per l'occasione e portare la tua ragazza a un grande evento da qualche parte. Ma per la maggior parte dei casi, lavoro così tanto che voglio trascorrere le pause solo per me. Penso che la gente sia molto consapevole di quanto si trovi sotto l'occhio delle telecamere. Vedi foto di ragazzi a torso nudo che corrono per Malibù, ma sanno quello che stanno facendo. Penso che sia stupido credere che vengano semplicemente beccati da una macchina fotografica. Se ti fai notare, verrai fotografato.
 

 
Jensen Ackles intervistato da TvGuide! - 25/10/07
PART ONE: In questa intervista rilasciata a TvGuide, Jensen parla un po’ di sé, del suo personaggio in ‘Supernatural’ e dei suoi fans. Sulla terza stagione, non ha detto nulla di nuovo se non che, ora, Dean, avendo un solo anno da vivere, si lascerà andare ai bagordi, al sesso con le sue ex fiamme e a un regime di vita errato. Con tutto ciò, Dean, quando ci sarà bisogno di aiutare qualcuno in difficoltà, non esiterà a tornare a ‘caccia’. Inoltre, ha precisato che Sam farà di tutto per salvarlo ma lui tenterà di fermarlo con ogni mezzo perché, se riuscirà a salvarlo, decreterà la sua morte. Jensen ha detto che non sa cosa accadrà al suo personaggio perché i copioni gli vengono dati volta per volta e per questo si sente un po’ nervoso sul destino di Dean. L’attore ricorda anche della fortuna che ha avuto quando ha girato ‘Dark Angel’ e ‘Smallville’. In ‘Dark Angel’ il suo personaggio, il fratello di Max, usciva subito di scena ma, nella seconda serie, tornò in vita grazie all’espediente di un gemello malvagio. Jensen seppe di questa notizia mentre era in Europa. In ‘Smallville’, invece, avrebbe dovuto interpretare Clark Kent, ruolo che andò a Tom Welling, suo grande amico; il destino volle che, dopo due stagioni, fosse richiamato per interpretare Jason, il ragazzo di Lana. Quando fu scritturato per ‘Supernatural’, era ancora impegnato sul set di ‘Smallville’, così gli sceneggiatori si adattarono alle circostanze (Jensen avrebbe lasciato il cast per ‘Supernatural’ nel giro di un anno) e il suo personaggio fu trasformato in malvagio, andando fuori i piani stabiliti per Jason. Jensen afferma che gli piacciono vari generi di film da interpretare: commedia, dramma, fanta-scientifici, western anche se lui predilige quelli di azione. Vorrebbe girare più scene spericolate anche in ‘Supernatural’, cosa che piacerebbe fare anche a Jared, ma non sempre ciò è possibile, anche per motivi di sicurezza, e spesso si accontenta, insieme a Jared, di osservare il lavoro degli stuntmen. Ha aggiunto che gli piacerebbe vedere più azione nelle scene di Sam e Dean, piuttosto che vederli sempre in qualche stanza di motel, lasciando lì i loro cuori… Jensen è felice di avere tante fans che sono molto protettive verso la serie e verso i personaggi; lui stesso è protettivo con il suo Dean e se nota qualcosa che non gli va bene, nella lettura di un copione, lo fa presente ad Eric Kripke. L’attore adora il fatto che ci siano fans di Sam e fans di Dean e dice che nel corso di uno show aveva notato che la maggior parte delle sue fans aveva un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, cosa che gli ha fatto piacere, contrariamente a quanti dicono che le fans della serie sono solo delle giovanissime. Sul fatto che a Vancouver si girino altre serie come ‘La donna bionica’, ‘Kyle XY’ e ‘Smallville’, ha detto che ha pochissimo tempo libero e, di solito, vede poca gente degli altri set, come Tom Welling (Clark Kent) e Michale Rosembaum (Lex Luthor) e, quando capita da quelle parti, anche Jeffrey Dean Morgan. Sul rapporto che c’è tra Sam e Dean, ovvero di fratelli, Jensen ha precisato che un po’ dell’istinto protettivo di Dean verso Sam lo accompagna anche fuori dal set, anche se lui e Jared sono soprattutto degli ottimi amici. Jensen è solito portare ai campi di golf i suoi amici e ha fatto lo stesso con Jared, introducendolo a questo sport che lui pratica e adora. Scherza sul fatto che Jared, essendo alto, potrebbe colpirlo in ‘punti delicati’! Sul fatto dell’altezza di Jared, Jensen scherza dicendo che anche sul set la sua altezza si fa sentire e lui si sente un nano accanto a Jared, anche se alto circa 1.85m. Jensen ricorda quando, insieme a Jared e a un suo amico, Jordan, furono aggrediti a Vancouver da sette-otto ragazzi canadesi. In pratica, una ragazza andò verso di lui dicendo ‘E’ questo il ragazzo!’. Jensen credeva che lei lo avesse riconosciuto come attore della serie, invece gli amici di questa ragazza li accerchiarono e iniziarono a picchiarli. Forse la ragazza aveva litigato con qualcuno e i suoi amici avevano creduto che quel qualcuno fosse Jensen. Alla fine, due di questi ragazzi finirono in ospedale e Jensen picchiò anche gli altri per difendere Jared e il suo amico; Jensen, nella foga del momento, colpendo un ragazzo, strappò anche la maglietta preferita di Jared e si mise a urlare contro di loro di andarsene. Sulle altre serie televisive che fanno concorrenza, il giovedì sera, a ‘Supernatural’, come ‘Grey’s Anatomy’, ‘CSI’, ‘The Office’ e ‘Kitchen Nightmares’, Jensen dice che a lui interessa soprattutto il confronto degli ascolti con ‘Smallville, che va in onda sempre sulla CW. Precisa, inoltre, che è una competizione molto dura perché sono tutte serie che rientrano nella Top 10 in America. Il canale televisivo della CW si scusa dicendo che queste serie hanno una fascia di telespettatori che appartengono a un’età più avanzata rispetto alla propria; Jensen non è d’accordo perché molti fans che guardano queste serie sono anche sintonizzati su ‘Supernatural’ e comprano anche i dvd della serie. Conclude dicendo che è dura essere un canale nuovo, soprattutto quando è così piccolo. Alla domanda se si senta supportato per questa serie, Jensen ha detto che si sente supportato in ‘qualche modo’. C’è la falsa teoria che quando una serie va in onda questa debba resistere per forza fino alla fine della sua programmazione ma ciò non è vero. Inoltre, ‘Supernatural’ ha avuto una promozione risicata quest’anno, per la terza stagione; Jensen si chiede perché non si debbano consumare altre energie per promuovere questa serie, aiutandola a crescere, invece di lasciarla così, senza poterla portare a un livello superiore.
PART TWO: In questa seconda parte dell’intervista, Jensen Ackles parla dell’introduzione nel cast dei nuovi personaggi femminili, dando il suo giudizio a riguardo e parlando anche di sé stesso. Sull’introduzione dei due nuovi personaggi femminili e sulla possibilità che queste due ragazze possano divenire ‘interessi amorosi’ dei fratelli Winchester, Jensen ha detto che, per ora, non sa se ciò accadrà o meno. Ricorda, però, che nella seconda stagione, l’introduzione del personaggio di Jo (Alona Tal) non fu per nulla gradito dal pubblico, quindi, ora, non sa davvero cosa potrebbe succedere con queste due nuove ragazze.  Jensen scherza sul fatto che le due ragazze, per ora, abbiano pochissime scene da girare mentre lui e Jared sono sempre sul set e se, per puro caso, capita che essi siano fuori da qualche scena, ridono, visto che capita molto di rado. Le due ragazze girano, durante l’intera settimana, per un totale di circa due o tre giorni, mentre i ragazzi sono sempre impegnati. Quasi si sente come uno del cast di ‘Heroes’, sempre ‘super-impegnato’! Nell’intervista Jensen dice di invidiare il collega Matthew Fox, che gira le puntate di ‘Lost’ alle isole Hawai, per circa due o tre giorni a settimana, mentre, per il resto, passa il tempo in spiaggia con la sua famiglia e i suoi amici. Jensen, invece, lavora sul set dal lunedì al venerdi, anche di notte, al freddo, sotto la pioggia, per 14-15 ore al giorno. Quando ha saputo della fortuna di Matthew Fox, avrebbe quasi voluto uccidersi!  Quest’estate, Jensen ha fatto una specie di stage sul set del film ‘A Few Good Men’, dove ha interpretato il ruolo di Daniel Cassidy. L’ultima volta che aveva fatto uno stage simile, era stato 11 anni fa, quando era alle superiori, durante i musicals ai quali partecipava. Una cosa positiva di questa esperienza, è stato il fatto che il set fosse a Dallas, così ha potuto incontrare la sua famiglia e i suoi amici. Sul fatto che sia così impegnato sul set, Jensen ha detto che c’è tanto da fare e tanto da imparare e memorizzare, quando si è sempre sul set. A volte si tratta di memorizzare anche un copione di 125 pagine in poco tempo. E’ dura ma è una cosa che si deve pur fare. Sulla sua vita privata, Jensen non ha detto molto se non che (precisando che non è sposato!), da circa un anno, frequenta una giovane attrice emergente, che è della Lousiana, è una brava ragazza e hanno molto in comune. Non ha voluto aggiungere altro. Sul fatto che dal portale dell’Inferno siano usciti molti demoni, Jensen ha detto che avranno un gran da fare per sconfiggerli tutti; sulla storia del demone del quadrivio, il RED, ha precisato che, oltre di lui, c’è qualcosa di più, ci sono demoni più potenti che vengono definiti ‘celebrity demons’ (demoni famosi). Uno scoop che Jensen ha detto, riguarda il folle cacciatore Gordon Walker, che tenterà di uccidere Sam, credendo che sia l’AntiCristo. Nell’episodio numero otto, succederà qualcosa di importante tra di loro. Parlando dell’attrice Mercedes McNab (Harmony in ‘Buffy’ ed ‘Angel’) che interpreterà, per l’ennesima volta, il ruolo di una vampira nell’episodio numero sette, Jensen, scherzando, ha detto che da poco hanno finito di girare questo episodio e per Mercedes, a suo dire, non deve essere stato facile fare di nuovo la parte di una vampira! Sull’ipotesi che lui o Sam possano innamorarsi di una nuova ragazza per, poi, ucciderla, Jensen ha detto che è escluso che ci siano dei risvolti sentimentali col personaggio di Mercedes e che lei ha interpretato bene il suo personaggio, visto che non è facile interpretare questi personaggi un po’ bizzarri. Sulle qualità che divide col suo personaggio Dean, Jensen ha detto che sono ben poche; una di queste è il sarcasmo. Dove, invece, sono molto diversi è sul fatto che, a volte, Dean mostri poco carattere prima di andare verso un grande confronto. Dove, invede, sono molto simili, è quando Dean mostra la sua vera forza di volere andare avanti, spingendo ad ogni costo. A Jensen è stato chiesto se, guidando una Chevy Impala del 1967, anch’egli sia rimasto vittima del fascino del vintage e delle auto d’epoca. Jensen ha detto che, girando molte scene nell’Impala, si è appassionato a questo tipo di auto forte e ha comprato una Bronco del 1973 e ora è interessato anche al mercato che riguarda il settore di queste auto. Ha confidato, inoltre, che vorrebbe far inserire nelle clausole del suo contratto, la possibilità di poter tenere per sé l’Impala quando lo show finirà. Su questa nuova stagione della serie, Jensen ha voluto aggiungere che sarà un’altra corsa nel mondo del thriller e che loro si stanno impegnando per farla progredire. Se al pubblico piacerà, come piacque anche la seconda stagione, allora questa sarà molto più intensa rispetto ad essa e lui è molto orgoglioso di questa cosa. Sul fatto che a Dean resti poco da vivere, la giornalista ha chiesto a Jensen come si senta a riguardo, se spera che non morirà o che, magari, tornerà indietro in qualche modo spettacolare, Jensen ha detto: ‘Vi prego, scrivete a Kripke: ditegli che non mi uccida!
 

 
Jensen Ackles parla con Variety.com! - 11/10/07
Chi pensi che sia il migliore attore o la migliore attrice di Hollywood attualmente?
Io credo Johnny Depp (Io tentavo di essere così cool e di pensare in modo oscuro come lui, è una cosa troppo bella da ignorare!).

Chi credi che sia l’astro più brillante del piccolo schermo?
Jimmy Stewart.

Se potessi interpretare un personaggio della vita reale in un film, chi sceglieresti e perché?
Sceglierei Tiger Woods perché vorrei essere pagato per giocare a golf!

Hai un sogno nel cassetto?
Si, un film western.

Il libro che stai leggendo?
‘Lullaby’ di Chuck Palahniuk.

Il numero totale dei libri che possiedo?
Non ne ho idea!

L’ultimo film che ho visto?
‘3:10 to Yuma’ diretto da James Mangold.

Tre film che significano molto per te.
‘Cool Hand Luke’ diretto da Stuart Rosenberg - C’era una volta il west’ diretto da Sergio Leone - ‘Salvate il soldato Ryan’ diretto da Steven Spielberg (io lo guardai con mio nonno prima della sua morte, egli ha combattuto in quella guerra).

La canzone che ascolto più spesso sul mio Ipod.
‘Staggolee’ di Pacific Gas & Electric.

Tre canzoni che significano molto per te.
‘El Paso’ di Marty Robbins - ‘Texas Flood’ di Stenie Ray Vaughan - ‘Home’ di Marcus Broussard.

Il concerto che ha cambiato la tua vita.
Quello di Michael Jackson in Texas nel luglio del 1984. Avevo 6 anni ed era il mio primo concerto.

Le cose che più ti piacciono.
Tv: ‘Dr. Phil’ - Film: ‘License To Drive’ - Materiale da leggere: le decorazioni delle pareti del bagno! - Il video di Youtube: ‘Candy Mountain’.

Il migliore rimedio per una sbronza.
Tanto esercizio e… buona fortuna!

Qual è il migliore aggiornamento su Internet?
Il servizio di informazione istantanea.

Qual è il migliore servizio da scaricare da Internet?
Il consumo della mia vita.

Quale consiglio vorresti dare a chi sta tentando di entrare nel mondo dello spettacolo?
Di essere sicuro di fare quello per i giusti motivi.

Che cosa ti aiuta ad alzarti dal letto la mattina?
La mia sveglia!

Chi era la tua celebrità di riferimento mentre crescevi?
Kelly Kapowski.

Ci sono altre attività lavorative che vorresti fare se non fossi famoso?
Vorrei lavorare in Canada.

Cos’è più pericoloso: un leone di montagna o una ex arrabbiata?
Beh, dipende da chi è la ex!

Se tu fossi solo a casa, una notte e vedessi un fantasma, chi chiameresti? (Ok, questa è scontata!).
La risposta corretta è: quei due ragazzi di ‘Supernatural’. Ehi, questa è facile!

Vorresti vedere una partita dei Lakers vicino a Jack Nicholson o una partita dei Knicks accanto a Spike Lee?
Vorrei vedere i Lakers che giocano con i Knicks seduto tra Jack e Spike, giusto per vederli mentre guardano la partita!

Qual è l’acquisto peggiore che hai fatto l’anno scorso?
L’Iphone.

Se tu recitassi in un film per ‘soli adulti’, come vorresti chiamarti?
‘Pudgy Midway’ (il mezzo tozzo). Credo che questo sia giusto!
 

 
Jensen parla con la tv Tedesca, a proposito del suo rapporto con il paranormale! - 07/10/07
Intervistato da una guida tv tedesca sul fatto se creda o meno al soprannaturale, Jensen ha detto che tendenzialmente non ci crede e che se gli capitasse un avvenimento apparentemente ‘soprannaturale’ egli sarebbe propenso a dargli una spiegazione logica. Ha, inoltre, detto che riceve molte email di persone che realmente gli chiedono consigli su come cacciare i fantasmi e lo ringraziano anche del consiglio di usare il sale per allontanare gli spiriti!
 

 
Jensen Ackles parla della scarsa pubblicità da parte della The CW! - 30/07/07
Sia i fans, sia coloro che sono coinvolti nello show, hanno notato la scarsa quantità di pubblicità. Jensen Ackles, che interpreta Dean Winchester, ha dichiarato a Guide TV nel mese di ottobre 2007, che sente che lo show è poco supportato dalla rete. "Hanno un sacco di altri spettacoli che stanno cercando di lanciare e probabilmente calcolano che, una volta che siamo stati lanciati, siamo in grado di sopravvivere da soli. Abbiamo appena avuto qualche promozione quest'anno." Sui risultati ottenuti nei confronti dei giganti della contro programmazione, Ackles ha detto, "la giustificazioni per la rete è, “Quello non è il tuo pubblico, è un pubblico di adulti.” Io non sono d'accordo. La stessa fascia di età che guarda quegli show è quella che si sintonizza sul nostro show e acquista i nostri DVDs ". In un'intervista con TV Addict nel settembre del 2007, il creatore e produttore esecutivo Eric Kripke ha detto, "Scherziamo sempre sul fatto che siamo i migliori a mantenere i segreti sin dal Manhattan Poject. Noi non abbiamo molta promozione e pubblicità. Dobbiamo cercare da soli i modi per diffondere il vangelo (per farci pubblicità), per far sapere ai fans del genere che su The CW c'è un figo show dell’orrore”.
 

 
Jensen Ackles al "ComicCon 2007"! - 29/07/07
"Ho ancora qualche ora (di lucidità) prima che vada a sbattere contro a un muro!", ha detto la star che fa battere i cuori Jensen Ackles, che è stato costretto a rimanere sul set di Vancouver di Supernatural fino a notte tarda, per poi prendere un volo molto presto per andare a San Diego. Ma egli ha ancora abbastanza energia per un'intervista davanti al suo pannello, dove egli ha chiacchierato di auto, football e della gioia di interpretare un personaggio al quale resta un solo anno da vivere. "Egli farà visita alle sue vecchie fiamme e dirà: 'Ehi, che ne dici di fare il secondo round?!?'." L'attore ha parlato del suo personaggio, che ha venduto la sua anima al diavolo per salvare la vita al fratello cacciatore di creature. "E quando egli se ne rende conto, dirà: 'Io ho delle responsabilità, andiamo a uccidere qualche fantasma ora!'." E dopo l'intervista Ackles ha onorato la tradizione del Comicon di dare qualcosa di piccolo ai fans per il loro dolce bagaglio emotivo. Un grido è giunto dal pubblico dello stand di Supernatural: "Ti amiamo Jensen!" E Ackles ha sorriso nel mare dei volti e delle telecamere e ha detto con estrema sincerità: "Anch'io vi amo!".
 

 
Jensen parla alla Season 3, riferendosi alla Season 2! - 27/07/07
"(Riferendosi alla season finale della seconda stagione) Capolinea. Questo è il finale per cui stavamo aspettando per due intere stagioni. Tutti i problemi che si sono creati nel corso dello show ora arriveranno al culmine. Questo fa capire bene che persona sia Kripke (il produttore-scrittore). A lui non piace portare le stesse cose trite avanti per molto tempo e senza alcuna soluzione, preferisce risolverle e inventare nuovi problemi e storie, e questo piace molto anche a me. Ci sono un sacco di show che continuano a girare intorno allo stesso problema senza mai risolverlo. In questo episodio avremo a che fare col demone che ha ucciso la mamma; con la morte del padre; con dei patti col diavolo; con Bobby ed Ellen; con la Colt e con delle trappole del diavolo; e con un sacco di roba apparsa durante la stagione. E' come se tutto venisse fuori in questo finale, non posso dire che tutto in questi ultimi due episodi non si risolva, perchè, di fatto è così. Molte cose verranno risolte e concluse, ma nuovi misteri e quesiti si apriranno. Questo è davvero grandioso, perchè ci darà qualcosa di nuovo e più innovativo per la terza stagione e tutte quelle che verranno."
 

 
Intervista a Jensen Ackles! - 16/07/07
Che cosa ti ha attratto di più del personaggio di Dean?
"Sai, inizialmente avrei dovuto interpretare Sam e poi ho letto il copione e mi è molto piaciuta l'ironia di Dean. Mi piace il suo senso del sarcasmo, il suo modo rude di parlare alle persone e la sua presunzione. Pensai che mi sarei divertito molto di più con lui".

Hai dei tratti in comune con il tuo personaggio?
"C'è un po' di me in lui, ma per la maggior parte è solo un personaggio. Penso che sia una versione ingigantita di alcune mie parti. Con il suo sarcasmo e con la sua impertinenza è sicuramente una versione esagerata di me".

Che cosa ti è piaciuto di più fare durante le riprese della serie?
"Tutte le cose divertenti che mi hanno fatto fare. Giusto la settimana scorsa ho dovuto fare pratica per una scena dove dovevo prendere separatamente un fucile e una pistola e usarli insieme. Ho dovuto guidare un trattore nella neve, e non ne avevo più guidato uno da quando ero bambino. Abbiamo anche guidato dei camion intorno ad un'enorme fattoria. Facciamo un sacco di cose divertenti e bizzarre considerando che ci troviamo faccia a faccia con il "Soprannaturale" tutte le settimane. Sono tutte quelle cose che sogni di fare quando sei piccolo."

Perché pensi che il legame fra i due fratelli nella serie funzioni così bene?
"Bhe, penso che gran parte della cosa stia nel nostro legame fuori dalla serie. Andiamo molto d'accordo, infatti stiamo pranzando insieme proprio adesso! Abbiamo molte cose in comune: siamo entrambi del Texas e veniamo da situazioni familiari molto simili. Quindi, con questo tipo di legame fuori dal set, quello sul set viene da sè. Lui conosce molto bene il suo personaggio e io sto scoprendo il mio. Siamo entrambi dell'idea che il nostro sia una sorta di legame da yin e yang. Non possono funzionare da soli, ma quando li metti insieme si completano."

Come si svolge una giornata di riprese?
"Impieghiamo 9-10 ore al giorno per ogni episodio. Jared ed io lavoriamo per 16 ore al giorno. E' un lavoro abbastanza duro ma sappiano di essere sotto contratto per questo. Quando saremo liberi penso che ripenseremo alla decisione di lavorare così a lungo!"

Credi nel "Soprannaturale"? Hai mai avuto esperienze spaventose?
"Sai, sono sempre stato scettico. Mi piace pensare di essere molto realista quando si parla di queste cose. Ovviamente da quando ho iniziato a far parte dello show tutti hanno deciso di raccontarmi le loro storie e le loro opinioni in merito. E ad essere sinceri, ora sono un po' indeciso. Abbiamo cercato la maggior parte delle storie e hanno preso molto più piede di quello che pensassi. Non è mai capitato nulla a me, non sono mai stato perseguitato o attaccato da un fantasma o qualcosa di simile. Ma ho paura che mi possa accadere adesso! Non credo necessariamente ai fantasmi, ai demoni, ai goblin o a cose del genere. Ma ti dirò una cosa, se mai dovessi trovarmi faccia a faccia con uno di questi, saprei che cosa fare ora. Ho le conoscenze e i mezzi per cavarmela. In generale sono una persona realista, penso che se sentissi qualche rumore nella stanza accanto, andrei a controllare che il vento abbia fatto sbattere la porta o qualcosa del genere. Non arriverei mai a pensare che si possa trattare di uno strano spirito".

Che cosa ti piace di questa serie? Perchè pensi che il pubblico dovrebbe guardarla?
"Spaventiamo un po' tutto con quel po' di horror da cinema ogni settimana. I nostri autori ci mettono dentro sempre qualcosa che ha delle radici. Puoi dare uno sguardo in internet e troverai moltissime storie su tutto quello che vedi a "Supernatural". Molte sono leggende metropolitane e cose di cui abbiamo sentito parlare. Quindi penso che partire e trattare di leggende ci separi da moltissimi altri show."

Che cosa devono aspettarsi gli spettatori dalla seconda stagione?
"Bhe, la seconda stagione prende inizio direttamente dalla fine della prima, quindi partiremo con un gran botto. C'è un evento davvero davvero importante nel primo episodio che non vorreste perdervi per nulla al mondo, che imposterà tutta la seconda stagione, soprattutto per quanto riguarda i due fratelli. E' direttamente collegata alla fine della prima stagione ed è un bel primo episodio. Tutti ne usciranno veramente molto danneggiati, incluso il mio Dean. Reciterò la parte del fantasma almeno per tutto il primo episodio, il che è stato interessante perchè mi ha dato l'occasione di lavorare in una stanza in cui nessuno poteva rispondere o reagire a quello che dicevo e facevo (si riferisce alla stanza in green screen in cui venivano evidentemente girate le sue scene n.d.t.). Verranno fatti alcuni patti e alcuni vite saranno perse e poi riprese piuttosto violentemente. E' divertente. Oltretutto verranno introdotti nuovi personaggi che conducono lo stesso stile di vita dei fratelli. Quindi vedremo anche altri cacciatori, sembra che in giro per il mondo ci siano altre persone che come noi, e verranno fuori nella seconda stagione, e sarà molto interessante."

Come sono cambiati i fratelli Winchester dalla prima stagione?
"Quello che era accaduto nel primo episodio, cambiò le caratteristiche dei due personaggi nella prima stagione. Nella prima stagione, Sam è molto più sbandato e guidato dalle sue visione e Dean molto più alla "hei, abbracciamo la vita e facciamo quello che sappiamo fare meglio".

Allo stesso modo nella seconda stagione, ciò che è successo al padre dei ragazzi li modifica di nuovo: Dean sarà molto arrabbiato e sconvolto dalla morte del padre, Sam vorrà tornare alle sue vecchie abitudini."Come reagirà Dean nella seconda stagione alla morte del padre? (spoiler).
"Non bene. Si terrà tutto dentro, e andrà avanti, accumulando odio, rabbia e vendetta. Li porterà con se, e Sam saprà che non sta affrontando questa cosa nel modo giusto, non importa in che modo ci provi, Dean sta cercando di convincere se stesso che può ancora farcela".

Come trovi che sia lavorare con Jared? E' stato difficile costruire questo legame fraterno?
"Ho un fratello più grande nella realtà e oltretutto sono un fratello maggiore. Quindi sono perfetto per questo. Quando ho conosciuto per la prima volta Jared, siamo subito diventati amici, abbiamo un sacco di cose in comune e odiamo le stesse cose, e quindi è stato molto facile. Lui è anche 5 anni più giovane di me, è stato divertente e abbiamo subito trovato un buon ritmo insieme. So che cosa vuol dire essere un fratello maggiore e lui a sua volta sa che cosa vuol dire averne uno, quindi sapeva che cosa si prova ad essere il fratello minore. Siamo davvero molto legati anche fuori dal set. Lui ha una ragazza e io la adoro da morire, quindi passiamo molto tempo insieme. Non abbiamo molto tempo per andare a cacca di ragazze, perchè ci fanno lavorare sodo, ma ci piace uscire e andare a divertirci".

Sin dalle prime serie tv che hai girato, hai avuto molti fan?
"Andando in giro, spesso incontri il fan sfegatato che sa tutto di te, ed è divertente e molto lusinghiero. Non penso che sia mai accaduto ne a me ne a lui (parla di Jared n.d.t.) nessun fan psicotico, ma è veramente molto lusinghiero. I fans sono forti e specialmente i questo genere di cose, ci sono molti fan accaniti e devoti. Quindi quando ci fermano non è solo per noi come persone, ma anche per chiederci del nostro lavoro, e questo è davvero stupendo, vuol dire che arriva al pubblico e che lo rispettano. A volte ti capita di camminare da solo e senti delle ragazzine urlare, questo è davvero bizzarro. Non penso che mi ci abituerò mai, ma è davvero unico avere questo effetto e avere delle persone che ti rispettano e ti seguono in quello che fai e che te lo dicono personalmente. E' davvero molto bello sentire un ragazzino che ti dice "Hei, adoro il tuo telefilm" e che ti porta qualcosa che vuole sia autografato, è unico. E' un'esperienza che non avrei mai fatto se non avessi fatto l'attore, e che adoro."

Molto spesso dovete girare in posti strani e inusuali, hai qualche storia da raccontarci?
"Spero che non vi sia mai capitato di girare sott'acqua! Sono un discreto nuotatore, ma avere due persone che sono dietro di te in acqua, che ti spingono giù è una sensazione a cui non credo mi abituerò mai. Escludendo ovviamente il fatto che ero responsabile della vita del ragazzi di 10 anni che avevo fra le braccia. Lo stavo portando su e doveva far finta di essere morto, quindi lo tenevo in braccio. Mi stavo dirigendo verso l'acqua, mantenendo tutti e due a galla con il braccio sinistro. E, non appena hanno detto azione, ho trattenuto il respiro, il bambino ha fatto lo stesso e i due sommozzatori hanno iniziato a spingermi giù. E' stata una sensazione strana a cui non ero preparato. Quindi dopo la prima, ho dato un calcio ai cavi dei sommozzatori e sono risommerso dall'acqua. E mi sono detto, ok, ho proprio bisogno di un secondo per sopportare questa cosa. Ma si è finiti per prendere la prima e andava bene. Vediamo cos'altro...abbiamo girato un episodio dal titolo "Bugs" nella prima stagione dove combattevano contro diversi insetti e creature. Eravamo in una stanza molto piccola dal soffitto basso ed eravamo quasi rannicchiati a terra. Ci hanno messo quasi 60.000 api dentro, e la cosa più divertente è stata che lo staff era lì dentro e tutti indossavano il loro vestito di protezione, dalla testa ai piedi. E hanno detto: ok, portate dentro i ragazzi. Abbiamo camminato in mezzo alle api senza protezioni e ovviamente, sono stato punto, era inevitabile! La cosa più divertente è stata che, l'allevatore delle api ci ha detto: Ok, finché state calmi e non fate nulla, non vi pungeranno. E noi pensavamo: Bene, perchè appena grideranno azione, penso che comincerò ad agitare le braccia all'impazzata! Quindi siamo stati inevitabilmente punti, ed è stata un'esperienza abbastanza curiosa. E, ovviamente, nel montaggio finale dell'episodio le api non si vedevano davvero perchè era decisamente troppo piccole e quindi quelli che si occupano degli effetti speciali ce le hanno dovute mettere in digitale! Dopo tutto quello che ho passato ce le mettono in digitale? E' ridicolo. Quindi sì, c'è decisamente una componente di rischio in questo lavoro, ma penso sia qualcosa che entrambi accettiamo e approviamo completamente, lo sforzo fisico che lo show ci richiede.

Perchè pensi che "Supernatural" funzioni così bene?
"Bhe, penso che l'horror stia andando bene anche al cinema. Ci sono film come Saw e The Grudge e alla gente sembrano piacere. A loro piace essere spaventati. E' come una scarica di adrenalina. Penso che sia per lo stesso motivo per cui alla gente piace andare a vedere un film. Vogliono andare a vedere una commedia per ridere e un film horror per essere spaventati e un film drammatico per un po' di sentimento. Quindi penso sia per quella vena d'horror che cerca di spaventare il pubblico che attrae un po' tutti."

Qual'è il tuo film horror preferito?
"Bhe, per quanto possa amare i film horror, l'Esorcista è grande e l'originale Chiamata da uno sconosciuto anche. Ma penso che il film horror preferito rimanga sempre Shining. Anche se non tratta di fantasmi e spiriti e cose di questo genere, credo che la mente di qualcuno che vada verso la pazzia sia molto più spaventosa per me".

All'inizio di questa stagione, l'auto dei fratelli è fuori scena dopo l'incidente, ti è mancato averla intorno?
"Moltissimo. Noi la riteniamo quasi un terzo personaggio dello show. Infatti una ragazza un paio di settimane fa mi ha fermato e mi ha detto Hey, tu reciti in quel telefilm con quell'auto! E io le ho detto Sì, penso di sì. E' una parte molto importante dello show e non sarà in riparazione per molto. La riavremo penso nel quarto o quinto episodio, quindi non aspetterete molto!"
 
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