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| Interviste | La Crew |
| Le interviste fatte
ai Creatori e Produttori dello show! |
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Robert Singer parla di 'Supernatural' ai
giornalisti di 'IGN Tv'! - 18/01/12 |
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Un giornalista del sito 'IGN Tv' al 'Television Critics Association Winter
Press Tour 2012', ha parlato con uno dei produttori esecutivi di 'Supernatural',
Robert Singer; il quale ha argomentato la recente perdita di Bobby e Castiel da
parte di Sam e Dean!
Sam e Dean ne hanno passato così tante, Bobby in qualche modo è stato la loro
costante di vita. Andando avanti, questa perdita continuerà a pesare così tanto
per loro?
E' un penso che si porteranno dietro per una paio di episodi, ma l'idea da
seguire su Bobby era proprio questa. Togliere via ai ragazzi anche questa
costante di vita che hanno sempre avuto. Sin dall'inizio della stagione è quello
a cui avevamo pensato, isolarli ad un punto estremo e vederli affrontare così
tutti i problemi che ne sarebbero derivati, però senza la guida di Bobby,
soprattutto ora che si trovano faccia a faccia con l'avversario più grande e
incomprensibile visto i sette anni. Si, è stato il nostro piano dall'inizio.
Non hanno Bobby, non hanno Castiel dalla loro parte...non hanno i loro soliti
sostegni!
I modelli sono stati 'Butch e Sundace' in tempi moderni o 'The Wild Bunch'.
Spogliarli delle cose che erano soliti fare, le stanze dei mothel, la guida
dell'Impala, tutte quelle cose. Vedere tutte queste cose lontane da essi e
vedere come riescono a comportarsi e andare avanti con una pressione simile. Un
parte fondamentale di questa pressione che stanno vivendo si collega alle
persone che hanno perso, alle persone che gli davano un aiuto nel momento del
bisogno, ora non ci sono più.
Abbiamo lasciato Bobby con una domanda importante fattagli dal Reaper. Quando
potremo vedere cosa ha risposto?
Lo scoprirete presto. E sì, Bobby ritornerà. In quale forma, è un'informazione
che non ho intenzione di svelarvi.
Senza entrare nei dettagli, immagino che per voi sia interessante
esplorare di volta in volta, anche in questo episodio dove Bobby muore, il fatto
che i ragazzi combattino il soprannaturale e sull'altro lato si trovano a
'perdere' a causa di ciò?
Lo abbiamo sempre fatto nel corso di queste sette stagioni. Loro stessi si sono
morti molte volte, ma tutte le volte anche la morte li ha aiutati ad andare
avanti e non arrendersi. E' qualcosa che siamo sempre interessati a fare, ovvero
guardare anche le cose da un'altra angolazione. Un paio di anni fa, avevamo
anche Dean, il quale era 'corteggiato' da un Reaper. Penso non ci siano limiti.
Noi spingiamo per quanto possiamo. Pensiamo che il pubblico possa accettare
tutto quello che capita ai ragazzi, ovviamente tenendo presente la realtà in cui
vivono e fino ad ora, sembra aver funzionato.
Castiel sta per tornare. Ci potresti dire qualcosa in proposito?
Tutto quello che vi dirò, è che il Castiel che rivedrete non sarà quello che
abbiamo lasciato.
L'ultima volta che lo abbiamo visto, Castiel era tornato il solito angelo di
sempre, dopo essersi proclamato Dio - e poi il Leviatano lo ha posseduto!
Si, ne ha passato tante [Ride].
[Ride] Quindi vedremo un Castiel
totalmente nuovo o una variante di qualcosa che abbiamo già visto prima?
Praticamente... è una versione nuova di zecca. |
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| Il
produttore Robert Singer parla di Castiel e
Bobby! - 13/01/12 |
Okay,
'Supernatural' fan, sappiamo che ne avete
passate tante in questa stagione. Non è
stato facile guardare i Winchester perdere
Castiel, Bobby, e la loro auto nel corso di
pochi mesi. Sentiamo il dolore (anche se ci
diranno, stiamo amando le curve inaspettate
che questa stagione ha preso)! Anche
se non possiamo fare niente di meglio,
possiamo darvi qualche buona notizia. Alla
conferenza stampa del 'Television Critics
Association Winter Press Tour'
abbiamo parlato con il
produttore esecutivo Robert Singer e, oltre
a qualche scoop sul ritorno di Misha
Collins, abbiamo avuto conferma ufficiale
che Jim Beaver tornerà.
"Jim tornerà, in un modo o
nell'altro, in questa stagione", dice
Singer. "Questo è probabilmente quanto sto
per dire. L'uccisione di Bobby era parte di
una idea generale di quest'anno di isolare i
ragazzi. E 'iniziato con la perdita di
Castiel, poi siamo andati ad esplorare un
vero e proprio legame costante con Bobby.
Abbiamo costruito il loro rapporto con Bobby
in questa stagione, e poi gliel'abbiamo
strappato. Abbiamo messo i ragazzi in una
posizioni in cui non si sono mai trovati
prima, dove non hanno nessuno in vita che li
sostiene, senza linee guida, e nessun
backup. Stanno affrontando questo grande
male monolitico, ma sono ridotti a due
cowboy solitari ". Singer ci dice che la
morte di Bobby è stata progettato
dall'inizio della stagione. "Penso che
abbiamo fatto in modo che il pubblico
accettasse", dice. "Abbiamo voluto inviare
Jim fuori in quel modo, con le lacrime agli
occhi di tutti. Era pericoloso, ma ci piace
andare dove la storia ci porta, ed è lì che
la storia ci ha portato". Quando abbiamo
parlato con Sera Gamble questa settimana,
non ha voluto dire una parola sul ritorno
di Collins nell'arco di tre episodi, il suo
ritorno è previsto per l'episodio l'episodio
17. Singer aveva un po 'di più da dire ora
che lo script è stato terminato. "Quando
iragazzi incontreranno Castiel, sarà un
diverso dal solito. Dean ha un pò un dilemma
morale nei confronti di Castiel in questo
primo episodio," rivela. "Dean farà qualche
ricerca dell'anima". I fan sono stati
lasciati un pò in sospeso quando Castiel è
"morto" all'inizio della stagione, ma Singer
promette una conclusione più soddisfacente
questa volta. "Sarà come una sorta di
chiusura, sì," dice. "Non nella parte finale
della primo episodio, ovviamente, ma dal
terzo, assolutamente". Parlando di chiusura,
Singer ci dice che c'è un cliffhanger finale
in programma per questa stagione, anche se
ancora non sanno se la CW li rinnoverà per
una Season 8. "Ci piace essere ottimista
riguardo il rinnovo," dice, "Abbiamo
intenzione di scrivere un altro cliffhanger
finale, e poi basterà vedere cosa succederà. |
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| Il
produttore esecutivo dello show parla con
'Zap2it' di molte cose dello show! -
11/01/12 |
Il
produttore esecutivo
di 'Supernatural' ci parla della morte di
Bobby, di Castiel, di clown e unicorni, e ci
dice se c’è in ballo una storia d’amore
(Spoiler: NO). Intervista rilasciata
a Carina Adly MacKenzie di
'Zap2it'.
Sera Gamble, il produttore
esecutivo di ‘Supernatural’ ha preso delle
decisioni controverse da quando è diventata
lo showrunner, ultima delle quali è stata la
morte di Bobby (Jim Beaver), l’unico
personaggio al di fuori di Sam (Jared
Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) ancora in
vita dalla prima stagione.
Se vi può far sentire meglio, la Gamble
ci dice che la mossa di uccidere Bobby non è
stata facile neanche per lei. “Chiaramente,
quando siamo arrivati a quell’episodio,
nella stanza degli sceneggiatori eravamo
[tutti] molto sconvolti,” ci dice. “Uno dei
grandi temi di questa stagione è stata la
sfida per Sam & Dean di perdere gli
strumenti e i sistemi di supporto cui si
erano affidati sino ad ora. Non avevamo
molto a cui attingere. Questo show è
decisamente famoso per uccidere le persone.
E’ un dinamica che è stata tirata fuori sin
da subito”. La tragica
dipartita di quest’amato personaggio ha
cambiato in maniera significativa la
dinamica dello show. A un livello
superficiale, i Winchester hanno perso la
loro spalla - sono dovuti diventare più
creativi con le loro strategie di ricerca e
devono essere più attenti senza che lui
possa fornire una via d’uscita. A un livello
più profondo, [i ragazzi] hanno già un stato
emotivo instabile e ora si trovano
completamente a pezzi.
L’episodio più recente è finito con
un’agghiacciante immagine di Dean che si
forza di stiracchiare un sorriso nel buio,
dandoci un’idea della filosofia “fingi
finché non diverrà realtà” che sta cercando
di mettere a frutto. (Sì, Ackles continua a
migliorare al di là della perfezione. “Ho
adorato l’ultima scena di quell’episodio.
Penso che lì Jensen abbia fatto un lavoro
tremendo, come al solito. Dovrebbe davvero
far[ne] una professione,” scherza la Gamble,
ironicamente). La Gamble,
chiarisce che Dean non si è arreso nel
trovare pace in quello che è successo.
“Frank ha vinto del riluttante rispetto da
parte di Dean grazie a quel consiglio
sull’essere professionale e sul provare ad
andare avanti. Non arrancheranno a lavorare
solo perché non hanno nient’altro da fare.
Dean vuole disperatamente andare avanti, e
cercare di trovare delle ragioni e dei
significati, provare a dare onore alla
memoria di Bobby,” dice la Gamble. “Per lui
è importante, ed è importante per lui
esserci per Sam, ma lo abbiamo posto di
fronte a delle incredibili difficoltà. Sta
provando a seguire il consiglio di Frank, e
se vi è mai stato dato un consiglio simile
mentre state soffrendo, non è facile”.
Tralasciando qualche ripresa in
cui Sam tocca la cicatrice sulla sua mano,
che implica che sta ancora scacciando via le
allucinazioni su Lucifero, lo show ha smesso
di esplorare gli specifici su e giù del suo
stato mentale precario.
Non per molto. La Gamble
ci dice che Sam ha trovato una maniera
compulsiva e attenta di rimanere in riga, ma
“quel casino verrà fuori in uno dei prossimi
episodi. Abbiamo degli episodi futuri che
continuano a tirar fuori quello che sta
accadendo nella testa di Sam. Rivisiteremo
quello che sta accadendo per quanto riguarda
la sua capacità di contenere il corrente
problema delle allucinazioni, che è una
questione che sta affrontando giorno per
giorno. Per ora non ha una soluzione
permanente, è un palliativo. Non può durare”.
La Gamble, in particolare non
vede l’ora di fare confusione nella mente di
Sam in quello che sembra un divertentissimo
episodio futuro sugli incubi d’infanzia che
prendono vita. “Sam viene picchiato dai
clown,” dice allegramente. “Come tutti
sappiamo, Sam è davvero spaventato dai
clown, perciò uno dei prossimi episodi avrà
luogo in un posto tipo Chuck-E-Cheese. Uno
di quei luoghi in cui si festeggiano i
compleanni con la pizza, o in cui i bambini
chiedono con insistenza ai genitori di
fermarsi per dieci minuti. I ragazzi
prendono un caso che si svolge nel
Pennywhistle's Magical Menagerie, e Sam ha
degli orribili ricordi d’infanzia su questo
posto. Il fatto è che è pieno di immaginari
clowneschi”. Se state
pensato che la cosa vi sembra già vista, vi
state sbagliando. “Se pensate che
quell’episodio dei primi tempi (2x02
“Everybody Loves a Clown”) in cui Sam si è
scontrato con qualche clown in quella fiera
fosse terribile, non avete visto ancora
niente,” scherza la Gamble. “Parla dei
vostri più atroci incubi. Le paure infantili
stanno come venendo in vita, e attaccano le
persone in questo episodio, perciò [questa]
era per noi un’opportunità per sbizzarrirci
nel cosa può attaccare le persone. Unicorni
e roba del genere. E’ stato un episodio
davvero divertente, ma per noi i clown sono
la ciliegina sulla torta”.
Sì, signore e signori, abbiamo detto
unicorni. Cavalli bianchi dotati di un solo
corno hanno bazzicato per il set di
Vancouver. Sì. Con Lisa
alle spalle, Dean è di nuovo single - e lo
vedremo avere un, ehm, incontro romantico
con la star di ‘The Vampire Diaries’ Sara
Canning in uno dei prossimi episodi. La
Gamble dice che non è sicura se un interesse
amoroso meno temporaneo sarà mai portato di
nuovo nello show. “Non lo so. Onestamente,
non lo so. Non ci sono interessi amorosi a
lungo termine per i due nella settima
stagione”, dice. “Non ne hanno il tempo,
sono occupati, e non sono nello stato
emotivo per alcun tipo di convenzionale
interesse amoroso”. Il che
ci porta a Castiel. La Gamble non ci ha
voluto dire molto di più sul ritorno di
questo personaggio - infatti non ha neppure
confermato che, quando Misha Collins
tornerà, sarà nei panni di Castiel. “Vi
posso dire che vedrete presto Misha
Collins,” dice. “In realtà, tutti stanno
leggendo lo script quest’oggi. Vi posso dire
che la gente qua mi sta dicendo che gli
piace, ma penso sia in parte nel loro lavoro
dire così, perciò immagino di non potervi
dire niente di cui vi possiate fidare”.
Con Bobby e Castiel fuori dai
giochi, almeno per adesso, vedremo alcuni
altri personaggi a ripopolare il mondo dei
Winchester - non che siano comparabili a
Bobby e Castiel, ovviamente. Frank tornerà,
così come Garth (D.J.Qualls), il cacciatore
sfigato che ha dato una mano a Dean mentre
Sam era malato d’amore per Becky.
“Penso sia uno di quei lavori in
cui è normale incontrare dei cacciatori,
così come delle persone che vanno e vengono.
Incontrerete una donna che sarà una sorta di
aiutante per i cacciatori. Si chiama Nora
Havelock, e Sam e Dean l’hanno incontrata
molti anni fa. Sarà introdotta in un
episodio che parla della rivisitazione di un
caso a cui hanno lavorato qualche anno fa.
La nostra filosofia non è cambiata, e se
scriviamo un personaggio, e ci piace,
continueremo a esplorarlo. E’ così che un
personaggio come Castiel si può dire sia
diventato un pezzo grosso dello show. Li
abbiamo scritti un po’, e volevamo
continuare a scriverne. Non vorrete perdere
l'episodio di questa settimana, un noir nel
quale Dean viaggia indietro nel tempo fino
al 1940 e fa coppia con il famoso agente del
proibizionismo Eliott Ness. "E' veramente un
interessante periodo, è bellissimo, ed è
stato divertente da girare," dice la Gamble.
"E' sorta molto presto una domanda per la
produzione sul come saremmo riusciti a
riprodurre il periodo storico con il budget
che abbiamo. La nostra crew è composta da
lavoratori incredibili, per cui l'episodio è
favoloso, e non vedo l'ora che tutti lo
vediate", onestamente, potrebbe essere visto
anche solo per Dean vestito in stile 1940.
Non vi giudicheremo". |
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Sera Gamble rilascia un'intervista a 'Tv
Line'! - 11/01/12 |
L'ultimo
episodio prima delle vacanze è terminato con
il mietitore che ha posto una domanda
piuttosto importante a Bobby. Ma poi
nell'ultimo episodio che abbiamo visto, non
ci avete fatto vedere la risposta. Perchè
avete deciso di andare in quella direzione?
Nell'episodio 7x11
"Adventures in Babysitting" e in
alcuni che verranno, ondeggeremo in alcuni
riferimenti su questo. Quello che vogliamo è
mantenere l'audience nello stesso cordoglio
di Sam e Dean, a cui manca Bobby e
cominciano a domandarsi se quello che vedono
è una prova che lui potrebbe essere uno
spirito oppure stanno solo passando quel
processo normale di perdita dove pensi di
vedere i tuoi cari dappertutto. Tutti quelli
che hanno passato qualcosa di simile sanno
che qualche volta succede. E anche se siete
gli investigatori del supernaturale più in
vista del mondo vi può succedere.
La bottiglia di birra vuota era un
riferimento a questo? Del tipo che Bobby può
averla bevuta?
Si, quello era definitivamente un modo per
pizzicare i sensi di ognuno e farvi
chiedere, "E' questo una svista o significa
qualcosa di diverso?" E' stato fatto per
essere suggestivo di proposito.
Sapremo prima o poi cosa Bobby ha scelto?
Non abbiamo intenzione di lasciarvi
senza una risposta per sempre. Non lasceremo
un attore bravo come Jim Beaver andarsene
per sempre. Abbiamo intenzione di rivederlo
di nuovo in qualche modo. Non posso dirvi
tutto, ma posso dire almeno, che lo potremo
vedere in qualche flashback sul passato dei
ragazzi, o riportarlo in qualche altro modo.
Qual'è la prossima mossa dei ragazzi
nella caccia contro i Leviatani?
Per ora, il problema è che non sanno molto
su come fare un diretto assalto di alcun
genere. Dick Roman è un mostro che non sanno
come uccidere. Tra l'altro sta indossando il
corpo di un uomo molto potente. In episodi
che verranno, vedremo Dean veramente
ossessionato nel lavorare con Frank a
questo. Anche Sam è interessato a questa
caccia, ma anche un po' preoccupato sullo
stato psicologico di Dean perchè questa è
diventata una così personale, non sana
vendetta per lui per via della morte di
Bobby.
Mark Pellegrino tornerà
nei panni di Lucifero?
Si.
Questo significa che il muro nella testa
di Sam si sta per rompere di nuovo e
diventare un problema?
Praticamente, le allucinazioni di Sam non
sono mai andate via. Ha dei trucchetti per
tenerle a bada durante il giorno. Ci sono
state volte, come recentemente nell'episodio
7x10 "Death's Door", dove
lo vedete premere la cicatrice sulla mano.
Abbiamo deciso di mantenere la cosa
piuttosto sottile. Non sentite sempre gli
effetti sonori o tutto dal suo punto di
vista. E' solo come riesce ad andare avanti
durante il giorno. Sa come dividere quello
che è reale e quello che non lo è. Ha
raggiunto uno strano status quo, uno status
quo che solo Sam Winchester ha (ride). In un
episodio che verrà cominceremo a vedere di
nuovo la cosa dal suo punto di vista, poi
incasineremo un pò le cose per lui. Lo
status quo non durerà per sempre.
In questa settimana abbiamo l'episodio
7x12 "Time After
Time After Time".
Quali sono alcuni dei suoi momenti preferiti
in esso?
Uno dei miei momenti preferiti è quel
momento in cui Eliot Ness (interpretato da
Nicholas Lea) entra in scena. Philip
Sgriccia, il nostro produttore esecutivo, ha
diretto l'episodio e chiaramente ha visto un
sacco di film ambientati in quel periodo
storico. E' fantastica! E' un'entrata con i
fiocchi.
La descrizione dell'episodio dice che Sam
è sorpreso dal riapparire di un vecchio
amico. E' per caso il fantasma di Bobby? O
qualcun altro?
Lo vedrete venerdì. Il problema di Sam è
brutto tanto quanto quello di Dean perchè
Dean è intrappolato. Per cui Sam è piuttosto
agitato. Parte del divertimento
dell'episodio è che sono spesso entrambi
nello stesso posto, solo in diversi periodi
del tempo.
Cos'è questa storia che Sam verrà
picchiato dai clown?
Si, Sam verrà picchiato dai clown in un
episodio futuro (ride).
Volevamo fare qualcosa di simile per lui da
tanto tempo. Andrew Dabb e Daniel Loflin,
due dei nostri scrittori e produttori più
anziani, hanno scritto un vero contorto
episodio nel quale Sam e Dean devono
investigare su una serie di omicidi che li
porta in un ristorante per bambini che si
chiama Plucky Pennywhistle’s Magical
Menagerie e ha un tema sui clown.
E' terribile!
Si (ride). Gli autori
dell'episodio lo hanno pensato. E' il posto
peggiore per Sam. E' anche peggio di un
carnevale.
Cosa ci puoi dire sul ritorno di Castiel?
Che tornerà! (ride) Presto! Posso dire che
forse non esattamente nella forma in cui lo
avete visto in precedenza. |
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L’executive producer Sera Gamble ci parla
del finale di metà stagione e di altro! -
22/10/11 |
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L’executive producer di 'Supernatural' ci
parla del problema di Dean col bere, del
peggior incubo di Sam e del cliffangher di
metà stagione. La Settima stagione di
‘Supernatural’ è iniziata solo da cinque
settimane, e abbiamo già visto morti
(presunte) di personaggi, menzogne,
esplosioni, una gamba rotta e un paio di
visite davvero da brividi da parte di
Lucifero - e lo show sembra non avere
intenzione di abbassare il ritmo in tempi
recenti. L’episodio di questa sera vanta
anche gli ex componenti di ‘Buffy’ Charisma
Carpenter e James Marsters, nei panni di una
coppia litigiosa nel centro di un bagno di
sangue di periferia. Ma con così tante
svolte di trama inaspettate, le domande sono
assicurate. Ieri mi sono fermata a parlare
con il produttore esecutivo Sera Gamble per
farmi un’idea sull’attuale stato mentale di
Dean (e anche di Sam), sul nefando piano dei
Leviatani di trascinare i Winchester allo
scoperto e sul potenziale ritorno di un
personaggio amato dai fan (ma non è chi
state pensando voi). Ecco qui di seguito
alcune domande poste da Laura Prudom di ‘AolTv.com’.
Nell’episodio di questa settimana
vediamo Dean (Jensen Ackles) che si autocura
più di quanto non abbia mai fatto - anche
mentre lavora a un caso, cosa che da sempre
è una cosa bandita dai Winchester. Ci siamo
dirigendo verso un episodio molto speciale,
nello stile di ‘Supernatural’?
[Ride] Non abbiamo episodi molto speciali di
‘Supernatural’ del genere, no. I ragazzi
sono piuttosto sconvolti e a pezzi, ma non
penso che gli insegneremo delle lezioni
difficili sul loro stile di vita come
facevano le sitcom degli anni ’80.
Di sicuro Dean sta mostrando palesemente
le stesse tendenze che abbiamo visto dopo la
morte di John: mantiene un segreto e reprime
un sacco i suoi sentimenti - quando verremo
a capo di tutto questo?
Ovviamente non sono cose che andranno avanti
così per sempre. Nel prossimo paio di
episodi avverrà un evento che porterà a
galla quello che sta succedendo a Dean, in
maniera piuttosto pregnante, fra Sam e Dean.
Sai, anche al di là del fatto che, possiamo
dire, lo sta distruggendo emotivamente, è
precisamente quel tipo di cosa che ti rode
dentro.
A corto di terapia, se sta mettendo in
discussione la sua identità di cacciatore e
di fratello di Sam, come prevedi che
riuscirà a tornare coi piedi per terra?
Beh, per lui è motivo di struggimento. Penso
che, specialmente all’inizio, con quello che
è successo con Castiel, sia stato forzato a
riconsiderare il suo ruolo sotto una luce
diversa. E poi, vedendo come suo fratello
sta affrontando le cose in maniera
completamente diversa dalla sua… penso che
siamo l’unico show televisivo in cui
entrambi i protagonisti sono andati
all’Inferno! [Ride] ora che Sam ha
recuperato interamente la memoria, anche lui
si sente in difficoltà, ma in maniera
diversa da Dean. E Dean non la sta prendendo
sempre molto bene. Perciò, è qualcosa che
esploreremo in molti modi negli episodi che
verranno. Insomma, sappiamo che c’è una base
fondamentale in Dean che è caustica e
divertente, e non volevamo perdere tutto
questo - voglio dire, è questo che rende
Dean, “Dean”, se vogliamo. Ma sta avendo a
che fare con un sacco di cose che stanno
saltando fuori.
La sinossi della Settima stagione parlava
di un segreto mantenuto da Dean che potrebbe
dividere i due fratelli. Dean sta tenendo
due segreti, oppure è la rivelazione di Amy
quello che intendevate allora?
Proprio ora, il modo in cui la cosa di Amy
sta venendo gestita, sì, direi che è un
grosso segreto che fa parte della prima
parte della stagione. Certamente vi
forniremo cose nuove e interessanti più in
là con questa stagione, ma arriveranno delle
atmosfere diverse. Non direi che questo è
l’arco emotivo di tutta l’intera settima
stagione. E’ una storia che è saltata fuori
in questo episodio mentre stavamo lavorando
nella stanza degli sceneggiatori - e direi
che siamo finiti a occuparci della vita
emotiva fra i due fratelli.
E’ chiaro dall’episodio di questa
settimana che Dean pensa ancora a Castiel (Misha
Collins) e possiamo senz’altro dire che
anche i fan ci pensano ancora - c’è qualche
nuova informazione che ci puoi dare sul suo
ritorno?
Non posso dire niente di sicuro su quello.
Non ho alcuna informazione certa in merito a
quando lo rivedrete. Posso dirvi soltanto
che, non appena avrò qualcosa da dirvi, ve
la dirò!
Nell’episodio della prossima settimana
Sam e Dean sono costretti a diventare dei
fuggitivi dopo che i Leviatani li rendono
visibili all’FBI; tutto questo sarà più
serio di quello che hanno dovuto affrontare
per gentile merito dell’Agente Henriksen
nella Terza stagione?
E’ un po’ diverso; diciamo che i Leviatani
prendono le loro identità e fanno una
carneficina, cosa che Sam e Dean prendono
piuttosto sul personale. E che rispuntino e
tornino redivivi, se volete, per l’FBI, in
questo senso diventa almeno per un po’ un
problema simile a quello che hanno avuto con
Henriksen, quando sono diventati un po’ più
riconoscibili. Ma sotto sotto, in fondo, è
il fatto che i Leviatani siano capaci di
entrare in alcuni di questi database, e che
siano capaci di manipolare il sistema a
questa maniera. E’ questo il problema. In
realtà, più che un Henriksen che li
inseguirà, e un Leviatano che li inseguirà,
la cosa che li forzerà a fuggire.
Negli episodi quattro e cinque sembra che
Sam se la stia cavando davvero bene, ma
immagino che la cosa non durerà a lungo?
Insomma, sta evolvendo. Parlando di quello
che sta succedendo nella sua testa, è
qualcosa che assimila alla sua giornata, con
la quale sta avendo a che fare. Ma questo è
inerente alla seconda parte della stagione.
Ora sono in stanza con Ben Edlund - infatti
ne sono appena uscita per rispondere alla
tua chiamata. Stiamo parlando di Lucifero,
ne stavamo parlando e se, come speriamo, è
disponibile, [stavamo parlando] di rivedere
Mark Pellegrino, anche se è un uomo molto
impegnato. Ma anche se avessimo già deciso
che il problema si è risolto, Mark era
davvero troppo bravo in quell’episodio! Era
proprio così piacevole da guardare, e ha
portato in scena un momento incredibilmente
interessante. Ma posso dire che abbiamo sin
dall’inizio un piano di come reintrodurre
questa questione per Sam.
Gli episodi nove e dieci sono in genere
fortemente mitologici. Cosa ci puoi dire di
questi episodi della stagione?
Già. Indubbiamente porteremo avanti la
mitologia dei Leviatani negli episodi nove e
dieci, e torneremo a farlo in una maniera
inusuale, daremo una svolta diversa a questo
tema nella stagione. Sarò un po’ criptica
sul come, ma posso dire che la maniera in
cui entreremo nell’episodio nove sarà
spassosamente divertente. E’ un episodio
scritto da Ben. I ragazzi si imbattono nel
caso pensando che il Diavolo del Jersey si
sia perso nei boschi a mangiare camper. E i
Biggerson, il nostro fittizio ristorante di
famiglia, è altamente coinvolto
nell’episodio, è solo per, sapete, tutto il
mix di tocchi surreali e disgustosi che
siamo arrivati ad amare questo genere di
episodio.
E che mi dici del cliffhanger in cui
finiamo prima della pausa di metà stagione?
I ragazzi saranno personalmente coinvolti
nella caccia del “big bad” a metà della
stagione, e avranno un incontro piuttosto
serio con lui. Incontrerete il tizio che è
più o meno in cima alla catena alimentare
dei Leviatani nel Sesto episodio, e poi vi
re-imbatterete in lui negli episodi nove e
dieci. Spero che gli spettatori capiranno
per bene il tipo di personaggio che è, visto
che causerà un danno davvero serio e grandi
problemi ai ragazzi, e tutto ciò porterà a
una lotta intensa fra di loro.
Puoi dirci qualcosa sulla seconda metà
della stagione, visto che sei nel bel mezzo
della sua ideazione?
Sam viene picchiato duramente da alcuni
clown. E’ veramente brutto. [Ride] Ce ne
sono di divertenti, abbiamo un buon mix di
episodi seri e divertenti, ma in questo
mucchio siamo in particolar modo interessati
a una sceneggiatura in cui si realizza il
peggior incubo di Sam, viene pestato da
alcuni clown arrabbiati. |
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Sera
Gamble: "Conoscerete la versione cattiva di
Sam e Dean, e il capo dei Leviatani!" -
08/10/11 |
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Fan di
Supernatural, iniziate a prepararvi per
l’incontro con la versione cattiva dei
vostri fratelli preferiti. Sì, Sam (Jared
Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) dovranno
ben presto occuparsi dei… Sam e Dean
cattivi! E il produttore esecutivo Sera
Gamble ci dice che il tutto potrebbe
diventare un po’ ‘psicologico’. Quindi,
cos’altro aveva da dire Sera sugli episodi a
venire, per i quali siamo estremamente
eccitati? E quando incontreremo il capo dei
Leviatani? Nell’appropriato titolo “Slash
Fiction” del sesto episodio, i nostri
ragazzi si troveranno un’altra volta ad
essere sulla lista dei più ricercati della
FBI quando due Leviatani li clonano (e chi
li potrebbe biasimare?) e si mettono a fare
una carneficina. Ovviamente, ne derivano una
serie di gentili cattiverie.
Cosa potete dirci riguardo? “E’ come se
fossero Sam e Dean contro Sam e Dean, in cui
abbiamo i Sam e Dean cattivi che scorrazzano
in giro - non è niente male,” anticipa Sera.
“Jared e Jensen chiaramente si sono
divertiti un sacco a recitare la parte
cattiva se stessi. Si può dire che Sam e
Dean cattivi offrano una visione psicologica
sul perché Sam e Dean abbiano determinati
comportamenti. E’ piuttosto divertente.”
Oltre a voler essere uguali ai fratelli
Winchester, cos’altro vogliono esattamente i
Leviatani? “Sono davvero intelligenti, si
adattano molto facilmente, e in pratica
trovano sulla Terra delle opportunità,” dice
Sera dei nuovi arrivati dal Purgatorio.
“Sviluppano il piano secondo loro più
ottimale, e si inizia a vedere questo genere
di evoluzione varcata la prima metà della
stagione. Avremo più di un assaggio su ciò
che il loro capo gli sta dicendo, e le sue
motivazioni.” Nonostante la scia di
massacri, Sera insiste [nel dire] che i
Leviatani non sono “creature violente,
arrabbiate, che vogliono mettere tutto a
ferro e fuoco… sono solo dei mostri
istintivamente corrotti - muoiono di fame e
gli piace un sacco mangiare le persone.” Ok
allora! Sera dice che ai fan “piacerà
moltissimo” il capo dei Leviatani, e che lo
incontreranno per la prima volta nel sesto
episodio. Siamo pronti a iniziare il contro
alla rovescia. Tuttavia, prima di dover
affrontare il “big boss”, Dean e Sam devono
superare alcuni ostacoli, fra i quali la
morte di Castiel (Misha Collins) e l’attuale
situazione di Sam; entrambe avranno un
grosso impatto su Dean, dice Sera. In
pratica, prepariamoci a un sacco di
rimuginazioni. “Questo è uno scossone
piuttosto profondo per Dean… Non è
esattamente sicuro su in che categoria
mettere sua fratello, considerate tutta la
cosa del
ti-agito-una-pistola-davanti-alla-faccia,”
spiega Sera sull’attuale stato mentale di
Dean. “Era così fermamente sicuro di avere
Cas fra i suoi alleati, e si sbagliava.
Quando succede una cosa del genere nella tua
vita, [finisci per] dubitare dei tuoi
istinti, e certamente devi di nuovo provare
qualcosa a te stesso. Penso che sia qualcosa
con cui Dean sta combattendo strenuamente.”
Per quanto riguarda i cliffhanger multipli
coi quali i fan sono stati lasciati alla
fine del secondo episodio, Sera dice, “Mi
piace terminare ogni episodio dello show
preoccupata su come faranno i personaggi a
riprendersi.” E, come sa ogni spettatore
fedele di Supernatural, i nostri ragazzi si
riprendono sempre. Ci dev’essere un colpo di
scena. Oh, lo sapete che ci sarà un colpo di
scena. Ma finchè non sapremo esattamente di
che si tratta, divertiamoci con lo splendore
di questa notizia: uno dei fratelli
Winchester sta per sposarsi …. Più o meno!
Il produttore Esecutivo Sera Gamble ha detto
a ‘EW’ un’eccitante notizia oggi, mentre
scherzava su quale potesse essere il nuovo “episiodio-preferito-dai-fan”.
“Sarà l’episodio otto, che stiamo girando
ora e sarà intitolato ‘Time for a Wedding”
ha dello la Gamble. “Entrambi i ragazzi sono
coinvolti e uno di loro è lo sposo. Quindi,
divertitevi nella sezione commenti!”.
L’episodio, che la Gamble ha rivelato “avere
elementi di meta spettacolo”, sarà uno dei
più “leggeri, divertenti” episodi della
stagione ma “non cercherà di entrare nel
territorio di 6x15 “The French Mistake”. Nel
frattempo, la Gamble ha presentato
l’episodio di venerdì, che prenderà le mosse
esattamente da dove era terminato quello
della settimana precedente, con i fratelli
in partenza verso l’ospedale pieno do
Leviatani, “A partire dall’episodio in onda
questo venerdì reintrodurremo anche in
questa stagione il mostro-della-settimana”
ha detto “Continueremo ad avere quel mix di
mitologia e mostri nello show. Ma
semplicemente succederà nel modo in cui,
questa stagione, abbiamo introdotto
l’elemento del nuovo mostro, un modo,
letteralmente, per aver una via d’uscita
dall’ultima crisi con Castiel. Quindi ha
avuto senso proseguire il finale di stagione
nei primi episiodi della nuova - in questa
maniera abbiamo chiuso con un po’ di
cliffangher in stile ‘Alias’. Per noi era
abbastanza da cui partire.” La Gamble ha
inoltre confermato ciò che molti fan
speravano, ovvero che non abbiamo visto la
fine di Castiel, che i ragazzi ritengono
ormai morto. “Tutti adoriamo Misha
(Collins), e abbiamo progettato di scrivere
altro per lui. Ma parlando in termini di
dove siamo ora nell’arco della storia,
avremo molto riguardo a Sam, Dean e Bobby
(alle prese con ) la perdita di questa
persona, così importante per loro.” |
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Sera Gamble parla del mestiere di Autore a
'Io9.com'! - 07/10/11 |
La scorsa sera
abbiamo visto la series premiere di
'American Horror Story', ed è solo l'inizio.
Ottobre vede la partenza di altri serial del
genere, 'Once Upon a Time', 'Grimm' e il
ritorno di 'The Walking Dead'. Il genere
horror e fantasy si sta preparando a
dominare il piccolo schermo ora più che mai.
Ma come riescono a funzionare questo tipo di
storie in televisione? Come può la tv
competere con i film del cinema, che hanno
dietro grandi effetti speciali? Come può
andare avanti una storyline horror che si
sviluppa, settimana dopo settimana? Noi di
'Io9.com' abbiamo intervistato alcuni dei
nostri scrittori preferiti, i quali ci hanno
spiegato che ruolo il dark e il fantasy
hanno nella tv odierna. Abbiamo parlato con
Sera Gamble, la nuova showrunner e
produttore esecutivo di 'Supernatural' in
onda ogni Venerdì alle 9pm sulla CW.
Come fate a non uscire fuori di testa
senza avere il budget necessario per gli
effetti speciali?
Fortunatamente ogni produzione ha un budget
base da poter utilizzare, e ti dirò che si
può spaventare le persone anche senza
spendere troppi soldi, fondamentalmente si
tratta di creare tensione. Molte delle scene
in tv e al cinema si basano su persone che
camminano su comunissimi corridoi a porte
chiuse. Quando l'esecuzione riesce bene, si
può far uscire fuori di testa anche il fan
più esigente.
Credi che la tv si stia spingendo troppo
oltre?
A volte ci spingiamo troppo oltre, noi ad
esempio siamo comunque uno show che va in
onda su una rete generalista, e per quanto
ci lasciano liberi di fare quello che
vogliamo, spesso accade che molte scene
violente finiscano per essere tagliate.
Però, come dicevo prima, il network ci da
abbastanza libertà di scelta, non ci
condiziona con inutili divieti. Chiunque
segua 'Supernatural' sa benissimo quanto
siamo crudi e splatter. Dicevate qualcosa
sulle teste di zombie schizzate su per la
telecamera? [Ride]
Come si fa a mantenere in onda uno show
come il vostro, settimana dopo settimana?
Penso che ogni tv show del genere si ponga
sempre delle domande su come mantenersi
fresco e non scontato. Quando ci sediamo e
iniziamo a tracciare la rotta per la nuova
stagione, cerchiamo di capire prima di tutto
cosa ci ha delusi o cosa potevamo migliorare
nella stagione precedente e quello che
avremmo aggiunto qualora avessimo avuto più
tempo. Credo che questi siano dei passi
fondamentali e utili, ci aiutano in seguito
a capire cosa potrebbe funzionare o meno.
Considerato che il genere horror e il
fantasy regala spesso mistero, sorprese e
suspance, come si fa ad evitare di dire
troppo e creare quel senso di familiarità
con lo spettatore, in uno show che va in
onda settimanalmente?
Siamo tutti cresciuti
guardando questa roba. Sappiamo come essere
pazienti e lasciare che una storia si
evolva, penso che faccia parte del
divertimento di investire la propria
curiosità in uno show televisivo. Ovviamente
da parte degli autori, bisogna
spargere le giuste informazioni durante il
percorso, facendo capire allo spettatore che
gli autori hanno un piano dietro, e che
tutte le domande avranno una risposta.
Parlando da fan, non potrei mai investire il
mio tempo libero in un prodotto che
palesemente viene costruito man mano che va
in onda, uno show che non ha una solida base
dietro. Mi piace vedere la fine delle storia
curata e non arrangiata alla bella meglio,
in quel caso posso sedermi e gustarmi il mio
show.
In che modo riuscite a far crescere
settimanalmente i personaggi rafforzando gli
elementi horror/fantasy invece di lasciare
che si sviluppino da soli?
Non ho mai pensato che lo sviluppo dei
personaggi potesse limitare lo sviluppo
della storia o viceversa, il fatto che non
importa quanto i personaggi siano costruiti
bene o caratterizzati divinamente, se al
pubblico non piacciono ci metteranno
pochissimo ad abbandonare lo show.
Fondamentalmente non ho mai fatto delle
distinzioni tra la mia fantasia in termini
di racconti horror/fantasy e qualsiasi altro
tipo di narrazione. Voglio che i miei
prodotti siano in grado di essere visti da
tutti, prodotti complessi che possano
spaziare dal drammatico al divertente; che
si tratti di situazioni matrimoniali o casi
sugli Alieni.
Quale è il più grande errore dei
produttori quando creano prodotti
fantasy/horror per la tv?
Credo che di solito l'errore sia quello di
approcciarsi al tipo di scrittura di genere
come se fosse diverso da qualsiasi altro
tipo di spettacolo, in realtà non lo è. I
dettagli sono differenti, le caratteristiche
pure, ma una storia ben caratterizzata è una
storia che ti coinvolge. Non è come 'E.T.'
che pur essendo un prodotto di genere ha
fatto piangere tantissime persone, anche
quelle non fan del genere SciFi. I mostri e
simili da soli non sono nulla, è dimostrato
che senza un minimo di 'co-presenze' a
livello narrativo sono destinati al
fallimento; quindi, una storia per avere
successo ha bisogno di diversi elementi, non
solo quello del genere. |
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| Il
capo di Supernatural affronta lo scalpore su
Castiel: è vivo o morto? - 04/10/11 |
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Nell’episodio pieno d’azione di venerdì di ‘Supernatural’,
un Castiel posseduto è stato inghiottito da
un ibrido fra un buco nero e la bocca
dell’inferno, lasciando dietro di sé
nient’altro che un trenchcoat zuppo. Sam,
Dean e Bobby sono stati svelti a dichiarare
il loro amico morto, e ora, è così anche per
il produttore esecutivo Sera Gamble. Nel
seguente Q&A, l’intrepido capo di
Supernatural conferma che Cas è
effetivamente morto, ma suggerisce anche
agli spettatori non hanno ancora visto tutto
della persona che lo interpreta, il favorito
dei fan Misha Collins.
Cos’è successo esattamente a Castiel
nell’acqua? Il suo corpo è solo svanito nel
nulla?
Tutti quei Leviatani all’interno di Cas
erano troppo per il tramite, perciò l’hanno
sciolto nell’acqua. Ci sono cose per cui
dobbiamo essere in qualche modo criptici, ma
ci sono pochi dubbi [:] si è disintegrato
per opera di tutti quei mostri […].
E’ corretto dire che è morto? O avete
apposta lasciato la cosa ambigua?
In realtà sono vere entrambe le cose.
L’abbiamo deliberatamente lasciato ambiguo.
Nella vita nello show, [Sam e Dean] hanno
appena sofferto la morte di uno dei loro
migliori amici, è qualcosa che stanno
affrontando in maniera seria e sostanziale.
Quindi possiamo dire senza dubbio che è
una cosa che avrà degli strascichi?
Certamente. La morte è una cosa divertente
in Supernatural perché è uno show sulla vita
al di là della tomba, ma questa è una delle
perdite più serie che Sam e Dean hanno avuto
affrontare in tutta la serie.
C’è una possibilità che Misha possa
tornare, ma in una qualche altra
incarnazione?
Oh sicuramente. E’ sempre stata nostra
intenzione riportare in scena Misha in una
qualche forma. Quando abbiamo chiamato Misha
per fargli sapere che avevamo questo piano
per il suo personaggio, abbiamo fatto una
programmazione più lunga di questi due primi
episodi. Ovviamente non possiamo dire molto
su dove la storia andrà a parare, ma amiamo
Misha e vogliamo continuare a lavorare con
lui.
L’uscita [di scena] di Cas è arrivata
piuttosto presto nell’episodio, ed era anche
abbastanza sottotono. Può parlarci del
pensiero dietro quella scena?
Questo è tutto parte della storia che lancia
la stagione. Quindi non abbiamo pensato a se
la sua morte […] dovesse avere più o meno
impatto; per noi tutto questo è
[semplicemente] il grande calcio d’inizio.
Questo è stato un episodio intenso e con
un cliffhanger pesante per essere così a
inizio stagione. E’ un segno delle cose che
verranno?
Non vi faremo la stessa cosa ogni settimana
con la mitologia. [Ride] Da un certo punto
di vista sarebbe divertente, ma Supernatural
è uno show che ha un mix di mitologia e
episodi autoconclusivi. Abbiamo la stessa
formula che abbiamo sempre avuto, su questo.
L’episodio della prossima settimana ha un
po’ entrambe le cose. Manteniamo la minaccia
della mitologia alta, ma c’è anche un mostro
che stanno seguendo che sarà incastrato per
la fine dell’episodio.
Cosa significa la scomparsa di Cas per
Crowley e per il loro patto?
Crowley è un po’ più sollevato. [Ride] Ma
solo perché un giocatore è fuori dal ring,
non significa che per Crowley non ci sia un
campo di gioco. Sta costantemente facendo
strategie e quando lo vedremo la prossima
volta, sarà semplicemente tornato in gioco,
cercando di capire con chi può allearsi e
qual è la migliore mossa per lui.
Il mondo degli angeli è ancora un fattore
della stagione, o è un capitolo chiuso?
La guerra epica nella storyline del Paradiso
si può dire sia arrivata al suo termine -
perlomeno per ora - ma singole storie che
includono degli angeli, che sono più basate
su dei personaggi o più sull’impatto che
hanno avuto le guerre precedenti… abbiamo
dei piani in merito.
C’è molta attesa per il terzo episodio.
Cosa ci puoi anticipare? Sapremo qualcosa in
più sul capo dei Leviatani?
Ancora non incontrerete il capo dei
Leviatani, ma farete conoscenza un po’ di
più con queste creature. Ci sono molte scene
con loro. Jensen [Ackles] ha diretto
l’episodio, e ha di nuovo fatto un lavoro
fantastico -0 ha imparato piuttosto in
fretta. Gli abbiamo dato un episodio
piuttosto complicato che aveva un sacco di
flashback e numerosi pezzettini da unire
assieme, e l’ha fatto in maniera molto
creativa, e molto bene. E ha dovuto fare
tutto in ordine [cronologico], peraltro. Gli
abbiamo passato una sceneggiatura che aveva
tutte le informazioni che avete visto
nell’episodio della scorsa settimana,
peccato che abbia ricevuto quella
sceneggiatura prima di averla girata! [Ride] |
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Il produttore
esecutivo sul ritorno di Misha Collins e sui
segreti di Dean nella Settima stagione! -
04/10/11 |
E’ difficile credere
che siamo solo a due episodi della Settima
stagione di Supernatural, visto quanto è
successo in un lasso di tempo così breve.
L’episodio di venerdì ha visto il Leviatano
fare una carneficina, prima di bruciare la
casa di Bobby. I mostri, che sono stati
intrappolati nel Purgatorio sin dall’inizio
dei tempi, ora hanno infestato l’ospedale
dove si stanno dirigendo un inconscio Sam (Jared
Padalecki) e un estremamente vulnerabile
Dean (Jensen Ackles). La vera domanda che
hanno tutti in testa, nonostante ciò, non è
sul Leviatano, ma su Castiel (Misha
Collins). Nei momenti finali della season
premiere, Castiel ha cercato di fare ammenda
per la sua piuttosto inusuale inebriatura da
potere, ma dopo aver rispedito indietro le
anime del Purgatorio, è stato soggiogato dai
Leviatani. Le bestie, che hanno dopo poco
tempo consumato il tramite di Castiel, hanno
semplicemente detto che Castiel se n’era
“andato”, [questo] prima di fare una nuotata
e invadere le risorse idriche della città.
C’è da dire, che Supernatural ha una
tendenza a portare i suoi personaggi
indietro dalla morte… tutte le volte. Zap2it
lunedì ha parlato con il produttore
esecutivo Sera Gamble, per cercare di capire
se Castiel tornerà o meno nella settima
stagione.
“Ora come ora, speriamo di continuare a
lavorare con Misha” ha detto. “Abbiamo
alcune idee.”
Andate avanti, tirate un sospiro di
sollievo - ma non aspettatevi di rivedere
Castiel sullo schermo nel prossimo futuro.
“In questo momento, una grande parte della
storia dello show tratta di Sam e Dean che
affrontano la morte di Castiel, e la perdita
di Castiel.”
Vedremo un certo livello di lutto da parte
dei Winchester. “Abbiamo avuto quel piccolo
momento con il trenchcoat, e penso che sia
in qualche modo una sorta di loro eulogio
per lui”, ha detto. “Le ripercussioni di
quella perdita saranno sentite [anche] al di
là del secondo episodio. Ci sono così tanti
aspetti di questo che i due fratelli devono
affrontare, inerenti sia alla perdita del
loro amico sia al fatto che qualcuno era in
loro aiuto. Si tratta di vedere l’impatto
che [tutto] questo ha avuto nei nostri
personaggi.”
Dato quanto era vicino a Castiel, non è
una sorpresa che la perdita abbia l’impatto
più profondo in Dean. I fan hanno scritto a
Zap2it le loro preoccupazioni sul fatto che
la storyline per Dean nella Settima stagione
avrà soltanto un focus su Sam, ma la Gamble
ci ha detto che l’episodio di venerdì, 7x03
“The Girl Next Door” pianterà i semi per il
cammino di Dean di quest’anno.
“Quello che è successo con Castiel colpirà
Dean nei termini della sua capacità di avere
fiducia nelle persone, e di valutare le
situazioni,” ci dice la Gamble. “I suoi
istinti più profondi come cacciatore sono
messi in discussione. E’ stato scosso a un
livello abbastanza profondo. Aggiungi a
questo le forti preoccupazioni che ha sulla
salute mentale del fratello, che penso siano
garantite dato che ha avuto una pistola
puntata in faccia qualcosa come quindici
secondi prima, e [si può dire che] avrà una
strada molto lunga da percorrere. Venerdì
verrà fuori un problema che lo metterà alla
prova sulle scelte che sarà intenzionato a
fare, date le circostanze. Sarà ciò che darà
l’avvio alla sua storia, per questa
stagione.” La decisione degli sceneggiatori
di rimuovere Castiel dalla storia - che sia
un angelo amichevole o Dio - è certamente
stata controversa fra i fan. Non è stato
qualcosa che hanno preso alla leggera nella
stanza degli sceneggiatori, comunque.
“Abbiamo parlato della storyline dell’angelo
come un tutt’uno, ed era una grande parte
della quarta e della quinta stagione e, più
off-screen, della sesta.” dice la Gamble.
“Ogni volta che potevamo far comparire
Castiel andava bene, ma eravamo davvero
interessati nel dare a quel personaggio un
cambiamento, e a farlo evolvere, perché la
storia che aveva portato con sé era ormai
finita. Nel nostro show, un sacco di volte,
l’unica maniera per portare un personaggio
al prossimo livello è ucciderlo,
francamente.” Con la casa di Bobby bruciata
a puntino, i Winchester e Bobby si ritrovano
trasportati oltre la prima metà della
stagione. “Si tratta di andarsene da una
casa base e dalla sensazione di avere un
posto in cui possono ritornare,” dice la
Gamble. “le cose su cui si sono affidati
sin’ora non ci sono più, a partire da
Castiel. Adesso l’unico posto che hanno
sentito più vicino a una casa per la maggior
parte delle loro vite è andato. Le cose per
loro stanno diventando difficili in una
maniera completamente nuova. Sarà davvero
destabilizzante per tutti e tre.” |
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| La
Gamble sulla Settima stagione! - 01/10/11 |
La strada tortuosa di
Dean, le rotelle perse di Sam e la furia
omicida di Castiel! Castiel può tornare dal
lato oscuro? Sam soccomberà ai ricordi
dell’Inferno? E cosa sta succedendo a Dean?
Molte di queste domande sono al centro della
settima stagione di Supernatural, ma per
fortuna per noi - e per voi! TVLine ha
mostrato in anteprima la season premiere
della nuova stagione (The CW, 9/8c) e poi
letteralmente assalito i produttori Sera
Gamble e Bob Singer per sapere cosa c’è in
serbo per i Winchester e per il nuovo
Cattivo (un suggerimento: leggete la vostra
Bibbia).
Il posto al Sole di Dean: Tutti
voi, fan di Dean, state tranquilli, il
fratello maggiore avrà molto da fare nella
nuova stagione. “Dean avrà una serie di
problemi…con i quali dovrà avere a che fare”
dice Singer, promettendo un “viaggio più
tortuoso...attraverso ciò che prova a
livello emotivo” di quello che ha fatto nel
passato. Ma un “grande punto di svolta”
arriverà nel quarto episodio quando il
cacciatore subirà dei processi davanti al
dio egizio “che pesa il tuo cuore facendo il
confronto con una piuma e se il tuo cuore è
più pesante della piuma ti fa fuori” ci dice
in anteprima Singer. “Si basa tutto sul
fatto di portarsi dietro una colpa. Non
semplicemente ‘Mi sento male?’ ma “Mi sento
colpevole?’” Detto questo “Dean è in un
diverso punto rispetto a quello in cui si
trovava nelle scorse stagioni”. E per quanto
riguarda la sua amata Impala che inizierà
questa stagione a pezzi, Singer ci
rassicura: “Tornerà. Come lo show, non
morirà”.
Sam e le sue rotelle: Ricordate come
è caduto il muro di Sam la scorsa stagione?
Le conseguenze non saranno piacevoli, ma
cose così orribili non posso rimanere
segrete. “Quello che sta succedendo a Sam
non è qualcosa che può nascondere a lungo”
dice la Gamble “verrà fuori abbastanza in
fretta il fatto che stia avendo a che fare
con questa terribile situazione a causa
della caduta del muro, cosa che culminerà
drammaticamente nel secondo episodio”. Tutto
ciò che sta passando in questo momento Sam
lo porterà al limite, tanto che
nell’episodio 2 “affronterà quel momento da
cacciatore dopo aver passato tutte quelle
cose potrebbe portarlo a perdere le rotelle
per sempre”. Nonostante i loro problemi e
segreti, la Gamble assicura che “è molto
importante per Dean e Sam prova a rimanere
insieme” Dopotutto “Non hanno molte persone
e lavorano decisamente meglio insieme, hanno
bisogno l’uno dell’altro in molti modi”.
Cas Corrotto: Preparatevi al nuovo e
terrificante Cas come ex angelo preso da
furia omicida scagliandosi contro quelle che
credeva fossero “cose fatte in nome di Dio
che erano corrotte o sbagliate” dice la
Gamble. Ma nella sua mente, Castiel sta
facendo quello che è giusto. “Eric Kripke
amava dire che ‘Ogni cattivo è l’eroe della
sua storia?” dice Singer. E aggiunge la
Gamble: “Ci sono cose che sta facendo…che
provengono da un luogo puro e antico per lui
- cose che sperava da lungo tempo che suo
padre tornasse a fare” Cas è anche là fuori
a fare cose per dimostrare di aver ragione
ai suoi amici che lo hanno abbandonato.
“Alcune delle sue azioni in questo episodio
sono fatte perché vuol dimostrare loro che
sono nel torto” dice la Gamble. “Ma a causa
di questo si scava ancora di più la fossa”.
I Leviatani sono qui! I nuovi Cattivi
nello specchietto retrovisore di Sam e Dean
sono ancora più antiche dell’uomo e degli
angeli. Ma lo sapevate che alle bestie
bibliche piace far festa? “Nel senso che
sono qui per divertirsi, non per mettere a
ferro e fuoco il mondo e per essere
semplicemente cattivi ed è un’idea giusta”
dice la Gamble, aggiungendo “Sono qui solo
per divertirsi”. Ma fa notare che sono anche
“più intelligenti” quindi quale sarà il loro
piano malvagio? Questo rimane oscuro, ma
“sicuramente non vogliono tornare a casa” in
purgatorio. “Quando ci si pensa, la nostra
casa, la Terra, è una specie di Eden - un
po’ corrotto, ma pieno di possibilità”
spiega “Sembra che tutti vogliano stare qui
e ci siano un sacco di direzioni da
prendere”.
Facce nuove e familiari: Non date per
scontato che il demone Crowley dalle mille
risorse sia sparito solo perché è stato
bandito da Cas. “Crowley è il personaggio
più interessato a se stesso che ci sia nello
show” spiega la Gamble. “Torva sempre un
modo per sfruttare le situazioni a suo
favore”. E mentre in questa stagione la
bilancia del potere penderà da un’altra
parte, “lui cercherà di capire come
inserirsi in questa nuova situazione”
continua la Gamble. “C’è un motivo se ha
vissuto per tutto questo tempo…quindi mentre
le cose si evolvono durante tutta la serie,
lo vedremo provare ad adattarsi”. Nel
frattempo Dean e Sam dovranno imparare a
contare su nuovi amici per quanto riguarda
l’aiuto. Per esempio, gli spettatori lo
troveranno difficile, ma i ragazzi dovranno
fare a meno del prezioso aiuto di Bobby e
cercare aiuto quando “dovranno sparire un
po’ dalla circolazione” dice la Gamble.
Il meglio del resto: Uno dei ragazzi
avrà la possibilità di viaggiare nel tempo
ancora - nel 1944 - ma questa volta non sarà
per mezzo del potere di un angelo. “Si
scoprirà che il caso su cui si stava
investigando è lo stesso caso che Sam e
Dean stanno cercando di risolvere ora”
descrive la Gamble. A proposito, una delle
cose sulla lista dei desideri di Sera, ma
non in questo episodio? Zombie nazisti! E
inoltre fate caso al nuovo titolo di testa
della sigla “E’ mostruoso e disgustoso e si
collega al purgatorio” dice la Gamble
riguardo alla nuova immagine “C’è una sorta
di atmosfera da B movie in quello schifo che
viene fuori dallo schermo”. |
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Sera Gamble ci fa entrare nella sala degli
Autori! - 28/09/11 |
Ecco un sunto di
quello che ci rivela Sera Gamble in
un'intervista sponsorizzata da CW & Bing,
all'interno della sala degli autori!
"Mi chiamo Sera Gamble e sono un'autrice e
produttrice esecutiva della serie 'Supernatural'.
Sam e Dean affronteranno molte decisioni
importanti in questa stagione e non hanno
idea di come gestirle. Devono guardarsi
negli occhi e decidere se questo può
funzionare. Fondamentalmente, sono i
migliori amici". [Entra nella sala degli
autori e chiede se può fargli visita] "Un
giorno normale implica l'incontro con Bob
Singer e gli altri produttori esecutivi,
cercando di incrociare le loro idee per una
sceneggiatura. Forse, passo il 70% del mio
tempo nella stanza degli autori. Discutiamo
su quella che può essere una vera leggenda
urbana, un vero mostro che è presente da
qualche parte nel mondo e potete notarlo voi
stessi, se vi piace il genere". [Si rivolge
poi ai suoi colleghi, mentre discutono di
una parte di una sceneggiatura] "Dobbiamo
puntare su quanto accade tra Dean e lui".
[Continua poi a spiegare cosa succede nella
stanza degli autori] "Il processo che
caratterizza un autore è importante: cerchi
quel dettaglio che non avete mai sentito
prima. Se tutto va bene, viene poi inserito
nell'intreccio della storia". [Si rivolge
ancora ai suoi colleghi] "Perchè è cresciuto
per essere così?" [Continua poi a spiegare
cosa succede nella stanza degli autori]
"Quando cerco idee per un episodio,
probabilmente farò delle ricerche su
Internet. A volte, anche più volte nel corso
della giornata. La linea tra un'idea stupida
e un'idea brillante è così sottile. E' dura!
Specialmente dopo un centinaio di episodi!" |
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Sera Gamble e Robert Singer parlano della
premiere Season 7! - 26/09/11 |
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La
showrunner Sera Gamble e il produttore
Robert Singer parlano della season premiere
andata in onda la scorsa settimana e su
quello che verrà. Abbiamo avuto un lato
completamente nuovo di Castiel, un paio di
facce familiari che hanno fatto di nuovo
capolino… e da dove dovremmo iniziare per
parlare di questo finale pazzesco? Per dare
un senso più compiuto a ciò che è successo,
i produttori esecutivi Sera Gamble e Robert
Singer si sono seduti con dei giornalisti
per discutere della folle premiere.
Perciò,
ehm, Cas si è certamente sporcato un po’ di
sangue per riparare a delle ingiustizie
(Quanti fan di Supernatural terranno in
mente la vendetta di Castiel la prossima
volta che useranno la parola “Dio”?!).
Pensava davvero di star facendo la cosa
giusta?
“Penso che si sia davvero convinto di quello
che stava facendo alla fine dello scorso
anno,” ha detto Singer. “Non penso, almeno
nella sua mente - [il creatore della serie]
Eric Kriple era solito dire, “Ogni cattivo è
l’eroe della sua storia’ - che credesse
totalmente in quello che stava facendo, e
credeva che fosse la cosa giusta. In ballo
c’è una certa dose probabilmente
maldirezionata di ego e hubris. Non penso
che sapesse a cosa andava incontro. C’è
sotto una sorta di lezione di vita, ‘Il
potere corrompe e il potere assoluto
corrompe senza alcun dubbio’, e penso che
andremo a parare lì.”
Ma Cas è
davvero mai stato Dio?
“Non penso che abbiamo mai voluto qualcuno
fare la parte di Dio perché ci sembra
davvero un peso oneroso per un attore,
perciò andava bene che lui credesse di
essere Dio, anche se non lo era davvero, nel
senso stretto del termine”, ha detto Singer.
“Non abbiamo mai parlato sul serio (di se)
avremmo voluto Dio come personaggio
ricorrente. Saremmo un po’ troppo
presuntuosi.” - “Avere un nemico onnipotente
in ogni episodio è un po’ problematico”, ha
aggiunto la Gamble. “Dare a qualcuno un
sacco di potere, e averlo, è una tematica
fondamentale per loro, che è anche molto
interessante per noi. Questa sembrava una
maniera divertente per dare un nuovo set di
problemi ai ragazzi.”
E il
prossimo set di problemi include quei
fastidiosi Leviatani che hanno preso con la
forza il corpo di Cas, giusto?
“In questa stagione svilupperemo lo scopo
dei Leviatani,” ha detto la Gamble.
“Certamente non vogliono tornare a casa.
Apriamo l’idea del Purgatorio e l’idea che
lì c’erano dei mostri e che è un luogo
orribile e che l’Inferno e un luogo
orribile. Il Paradiso francamente a me pare
noioso. Quando ci pensi, il nostro posto, la
Terra, è una sorta di Eden, abbastanza
corrotto ma di sicuro pieno di possibilità.
Sembra che tutti vogliano essere lì. Ci sono
allora numerose direzioni che possiamo
prendere e ci siamo divertiti molto con
questo… La loro personalità diventerà chiara
fra qualche episodio. Penso che si capisca
che si stanno divertendo, che non sono qua
per mettere a ferro e fuoco il mondo, e che
vogliano soltanto essere il genere di
cattivo che si arriccia i baffi. Penso che
la domanda che avete tirato in ballo sia
pertinente, e noi vogliamo davvero intessere
per bene questi personaggi. In parte loro
sono qui per spassarsela un po’, sì… Sono
intelligenti. In realtà, anche più
intelligenti. E’ una parte del problema.”
E per
quanto riguarda il fatto che hanno
dichiarato che Castiel è morto? Dovremmo
credergli? La Gamble è stata un po’ più
schiva sull’angelo apparentemente deceduto.
“Non dovreste mai credere a qualcuno che vi
dice che qualcun altro è morto, specialmente
quando sta cercando di liberarsi di voi”, ha
scherzato. “Certamente non dovreste dare per
spacciata la possibilità di vedere di nuovo
Cas o Misha Collins - solo perché non sapete
in che episodio comparirà la prossima
volta.”
Qualcosa
che verrà sviluppata immediatamente? Le
allucinazioni sempre più frequenti di Sam.
“Quello che sta accadendo non è una cosa che
può tenere nascosta per molto,” fa notare la
Gamble. “Viene fuori piuttosto in fretta che
sta avendo a che fare con questa terribile
situazione allucinata della rottura del
muro, la cui escalation davvero, davvero
drammatica sarà nel prossimo episodio,
scritto da Ben Edlund. Diventa qualcosa che
sia Dean che Bobby cercheranno di
affrontare. Era una sfida interessante da
lanciargli - ogni tanto c’è qualche
cacciatore che ha lavorato così tanto da
impazzire. Ben ha scritto un paio di battute
nell’episodio su come sia una cosa l’essere
posseduti o colpiti da un sortilegio, ma è
un’altra cosa perdere del tutto il senno.
L’episodio parla di come Sam affronta questo
momento da cacciatore. Ne ha passate così
tante che potrebbe definitivamente perdere
la ragione, e non c’è alcun amuleto che
possa indossare per evitarlo. Può provare
col Prozac forse, o qualcosa di molto forte,
ma non gli sembra una buona idea. E’
semplicemente questa incrocio fra il mondo
delle cose reali che accadono quando
qualcuno ha un lavoro orribile per molto
tempo col soprannaturale, che per noi era
interessante. Avete visto alla fine…il
peggio del peggio che gli è successo è stato
nella Scatola,” ha continuato la Gamble. “E’
quello che viene fuori per primo e più
intensamente, l’idea che è sfuggito a
qualcosa di terribile - ma è successo
davvero? Adesso la sua mente gli sta
giocando uno scherzo davvero brutto. Penso
che Lucifero sia probabilmente la cosa
peggiore contro cui si sia scontrato, anche
solo per quanto riguarda la tortura
psicologica. Perciò questa è la cosa più
grossa che salta fuori nei primissimi
episodi.” Nei quali, sì, ciò implica che
Mark Pellegrino (Lucifero) tornerà nello
show per almeno un altro episodio. |
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Sera Gamble e Bob Singer ci anticipano cosa
accadrà a Dean in questa stagione! -
24/09/11 |
Sera Gamble e Bob
Singer ci dicono rivelano a ‘Tv Insider
Examiner’ cosa accadrà a Dean nella settima
stagione di Supernatural!
Nella Sesta stagione di Supernatural, Sera
Gamble ha preso le redini come showrunner, e
ha mantenuto l’Impala sotto una cerata per
pochi momenti chiave nella reintroduzione
dello show. La settima stagione della serie
della CW inizia con l’Impala parcheggiata in
garage in maniera simile. Dopo essere stata
ribaltata e parzialmente distrutta nel
finale della sesta stagione, Dean (Jensen
Ackles) ha un sacco di lavoro da fare per
rimettere in sesto la sua bambina e farla
funzionare di nuovo. In sostanza deve
ricostruire interamente la macchina, per
renderla “nuova di zecca”. Potreste pensare
che sia una scelta strana e puntigliosa
concentrarsi su questo, quando ci sono
problemi molto più grossi in ballo - sapete,
tipo Castiel (Misha Collins) che adesso è
diventato Dio e ultimamente sta dall’altra
parte della barricata rispetto ai ragazzi.
Ma in realtà, lo stato dell’Impala può
essere visto ancora una volta come una
metafora. Questa volta, però, sta a
significare che Dean in questa stagione,
dopo un periodo in cui sarà abbattuto, dovrà
rimettersi in sesto. Ma, più letteralmente,
la Gamble ha detto al ‘Tv Insider Examiner’
che l’Impala è anche usata nella prima
puntata della stagione, 7x01 “Meet The New
Boss” semplicemente per mostrare il tempo
che passa. [La Gamble] pensava fosse la
maniera più facile per gli sceneggiatori di
far vedere quanto tempo è passato da quando
Castiel ha succhiato tutte le anime e ha
assunto il potere di Dio. I progressi
effettuati sulla macchina dimostrano che gli
eventi che avvengono così in fretta nella
prima ora della nuova serie, in realtà non
stanno accadendo in un giorno, e nemmeno in
una settimana, dopo gli eventi del finale
della stagione scorsa. “Dean avrà un sacco
di problemi da affrontare quest’anno” ha
rivelato il co-executive producer Bob
Singer, durante la proiezione straordinaria
[seguita dal]l’evento con domande e risposte
tenutosi a Los Angeles. “Durante i primi
tredici episodi della settima stagione,
penso che probabilmente si porterà dietro un
carico che non è mai stato così pesante, e
sarà strano per come si sentirà emotivamente
e per come affronterà le cose. E’ davvero
come se fosse sulle montagne russe. Jensen
ha un sacco di lavoro da fare!” Ma molti
degli struggimenti di Dean saranno
interiori, sicuramente visibili tramite le
sfumature della performance di Jensen Ackles,
mentre suo fratello Sam (Jared Padalecki)
prova degli struggimenti esteriori vedendo
il mondo attorno a lui alterarsi con
allucinazioni del tempo che ha passato
all’inferno. Dean, tuttavia, avrà un momento
molto importante nel quarto episodio -
l’episodio diretto da Singer durante il
quale sarà chiamato in giudizio da un Dio
egiziano. Già, avete letto bene: Castiel non
è il solo Dio che Supernatural esplorerà in
questa stagione! “Cyrus - un Dio egiziano -
confronta il peso del tuo cuore con quello
di una piuma… si tratta dei sensi di colpa
che ci portiamo dietro”, Singer anticipa.
Naturalmente, Dean ha un sacco di sensi di
colpa per le cose che ha fatto, e in
particolar modo per la maniera in cui la sua
buona amica Jo (Alonna Tal) è morta. E Jo
ritorna per quell’episodio, comparendo come
“testimone” durante il processo, che è un
nugolo di tormenti emotivi per entrambi gli
attori, specialmente quando avranno dei
flashback di momenti che hanno trascorso
assieme in passato. I fan di lunga data si
accorgeranno che provengono da un episodio
in cui abbiamo visto Jo in precedenza, anche
se i momenti saranno totalmente nuovi. Dean
ne uscirà sentendosi meglio o peggio, sulle
cose che ha fatto? “E’ un episodio di grande
svolta per l’arco di Jensen di quest’anno.
Chiaramente il Dio non lo uccide… ma [si può
dire che sarà] l’inizio per un buon periodo
per Jensen, diverso rispetto a quello delle
stagioni precedenti”. In più, Dean
interagirà molto con la guest star D. J.
Qualls, quando finirà “incastrato in una
situazione d’emergenza in cui non potrà
essere con Bobby e non potrà essere con Sam,
e avrà bisogno di un cacciatore” in un altro
episodio che verrà. Bobby (Jim Beaver) gli
manda un tizio eccentrico di nome Garth,
interpretato da Qualls, che, diciamo,
tenterà di ostacolare Dean in una maniera
piuttosto peculiare. |
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Sera
Gamble anticipa quello che accadrà a Sam
nella Season 7! - 24/09/11 |
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Sera
Gamble anticipa a ‘Tv Insider Examiner’
quello che succederà a Sam nella Settima
stagione di Supernatural. Okay fans di Sam (Jared
Padalecki), sappiamo che non possiamo
continuare a farvi aspettare troppo a lungo
per avere delle novità sulla settima
stagione di Supernatural che riguardano il
vostro fratello Winchester preferito! C'è
molto da discutere dopo che il muro nella
sua testa si è rotto, giusto? Ed è
esattamente quello che abbiamo fatto oggi
con Sera Gamble, la donna al comando, per
avere uno scoop su quello che succederà col
passare degli episodi.
"Quello che sta succedendo a Sam non è una
cosa che si può tenere nascosta. Si capirà
in fretta che sta affrontando questa
situazione orribile con la rottura del muro,
che si aggrava in modo molto, molto
drammatico nel secondo episodio che ha
scritto Ben Edlund" ci ha detto Sera. Non è
così semplice come venir fuori dalla gabbia
senza anima (e no, non ci sarà un ritorno
del Sam senz'anima, una volta che il pezzo è
tornato al suo posto, non può perderlo di
nuovo). Questo è un bel po' di marciume del
tutto diverso. Si tratta di confrontarsi con
quello che hai fatto, dove sei stato e come
questo possa influenzare e spezzare te come
uomo. "E' qualcosa che Dean sta affrontando,
e Bobby cerca di fare lo stesso; era una
cosa interessante da scagliargli contro,
perchè ogni tanto arriverà un cacciatore nel
loro campo d'azione dove hanno cacciato così
a lungo, sono diventati matti. E Ben
nell'episodio ha scritto un paio di battute
sul come 'una cosa è essere stregato o
posseduto, un'altra cosa è perdere la
testa.' E sai, l'episodio in un certo senso
dice che questo è quello che succede a Sam,
che sta in qualche modo affrontando quel
momento come cacciatore in cui è
semplicemente troppo, non ce la fai. Forse
sta davvero perdendo la testa, e non c'è
nessun amuleto che può indossare per
evitarlo. E potrebbe provare col prozac,
forse, se è davvero forte, e sai, non è una
cosa che gli piaccia. Quindi c'è questo
incrocio tra ciò che succede nel mondo reale
quando qualcuno fa un un lavoro davvero
orribile per un lungo periodo e il
sovrannaturale". Sam deve affrontare un
sacco di cose in lui, oltre a tutta la
follia che lo circonda ora che Castiel (Misha
Collins) è il nuovo Dio. "E' una situazione
molto dura. Lui ha fatto davvero un gran
sacrificio - intendo quando è saltato nella
gabbia per fermare l'apocalisse. Quindi ora
vive con questa crepa nella sua testa."
continua la Gamble. "Non volevamo concludere
tutto con un episodio, quello in cui il muro
si rompe, ma poi lui sta bene e beve una
birra e ne parla!" Ma dopo i primi episodi,
mentre la stagione va avanti, il tono e il
centro dell'attenzione cambieranno un po'.
La situazione di Sam si risolverà in un
modo, solo per aprire un'altra porta su
tutta una serie di nuovi problemi. E con
quelli, di certo, verrà introdotto un nuovo
cattivo. "Sam e Dean si sentono in qualche
modo parte di un piccolo...modo di
combattere il male. Si sentono come
sopraffatti dal modo in cui il mondo attorno
a loro si è mosso," ha ammesso la Gamble.
"Abbiamo introdotto l'idea del purgatorio e
dei mostri. Quello è un posto orribile, e
l'inferno è un posto orribile, e il
paradiso, francamente, mi sembra un posto
piuttosto noioso. Ma quando pensi al nostro
posto - la Terra - sembra una specie di
Eden. Un po' corrotto ma pieno di
possibilità, certamente, e sembra che tutti
vogliono stare qui, quindi abbiamo molte
direzioni possibili da prendere pensando a
quello". E una direzione è quella di
giocare con realtà e posti nel tempo
alternativi, non soltanto la realtà distorta
di Sam. Sfortunatamente, non ci sono piani
al momento di ritornare nel selvaggio West,
ma la Gamble ha rivelato a ‘Tv Insider
Examiner’ che il telefilm visiterà un'altra
epoca altrettanto eccitante, anche se
estremamente diversa. "Stiamo iniziando
proprio ora un episodio che è piuttosto
forte in cui i viaggi nel tempo avranno un
nuovo significato" ha detto la Gamble,
notando che questa volta gli angeli non
saranno coinvolti nel mandare indietro i
ragazzi. "Uno dei ragazzi rimane bloccato
nel 1944, che è molto diverso che trovarsi
nel West! E' un periodo molto più lugubre.
Si scopre che il caso che stavano cercando
di risolvere allora è lo stesso tipo di caso
che Sam e Dean stanno cercando di risolvere
adesso". La Gamble ha promesso che questo
particolare episodio con il viaggio nel
tempo sarà "simbolico e divertente" proprio
come 6x18 "Frontierland", ma ha anche
espresso interesse per un'altra idea che
siamo certi si trasformerebbe in un classico
se il telefilm trovasse il tempo per
affrontarla. "Voglio ancora metterci in
mezzo degli zombi nazisti ad un certo
punto!" |
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Twittata della Gamble sulla premiere Season
7 con Laura Prudom di AOL! - 20/09/11 |
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"La premiere di
Supernatural è stata molto stressante, ma
sono molto soddisfatta di essa e penso che
lo sarete tutti voi. Non vedo l'ora di
vedere la 7x02. Molte cose che accadono
nella premiere saranno dipendenti da come la
7x02 verrà fuori, ma direi che i produttori
hanno accolto le vostre preoccupazioni". Le
hanno chiesto del rapporto tra Dean e Sam e
lei: "Sera ha detto che sono più forti
insieme, quindi anche se hanno un
barcollamento nella premiere, sono ancora
uniti". Sul ruolo di Dean: "Sam e Cass
saranno la sua preoccupazione principale
perchè è quello che è, ma avrà anche i suoi
problemi interni da affrontare." Una Cass
fan ha minacciato di non vedere la premiere
e lei: "Penso che dovresti vederla. C'è una
scena che ti farà arrabbiare come ha fatto
con me, ma vale la pena vederla. Lo giuro."
Le hanno chiesto di questa scena:
"Probabilmente non farà arrabbiare tutto il
fandom e una parte la amerà. Ma non è la mia
parte." Una fan ha detto che probabilmente
Dean non avrà niente da fare e sarà tutto
Sam centric e lei: "Guarda sono una grande
Dean fan e sono rimasta soddisfatta, ma
probabilmente sono io. Penso che i fans
stiano guardando in modo sbagliato la
focalizzazione sui ricordi di Sam
dell'Inferno. Direi che entrambi stanno
combattendo con problemi interni ma la
storyline principale si focalizza sul
cattivone di turno e come lo affronteranno.
La mia sensazione è che entrambi saranno
occupati con i loro problemi interni e
focalizzati l'uno sull'altro, ma la spinta
narrativa sarà sui cattivi e loro che sono
in fuga. Quindi Dean non sta avendo nè più,
nè meno, storia di Sam e entrambe le loro
storyline saranno introspettive. Spero che
questo abbia senso." Le hanno chiesto se
Dean si prenderà cura di Sam: "Ovvio! Sono
fratelli e si vogliono bene, questa sarà
sempre una parte integrante dello show. La
focalizzazione sarà sempre sui fratelli, ma
hanno entrambi eque storie e problemi
paralleli." Una le ha chiesto se ha avuto
l'impressione dalla premiere che il ruolo di
Cass sia condannato (in riferimento
all'articolo dell'altra giornalista): "Non
ho avuto per niente questa impressione."
Un'altra le ha chiesto se Dean sarà nella
scena tra Cass e Death e lei: "Saranno tutti
coinvolti nella scena, Dean probabilmente
più degli altri." Una fan le ha chiesto se
si capirà qualcosa del destino di Cass nella
premiere e lei: "Qualcosa si, ma
probabilmente il secondo episodio sarà più
rilevante in quel senso, dato che la
premiere finisce con un cliffhanger." E
conclude dicendo che qualcuno si svestirà un
pochino nella premiere...Per quanto riguarda
Sam dice che non potrà nascondere a lungo la
questione muro e che soprattutto verrà fuori
nel secondo episodio scritto da Ben Edlund.
E' un qualcosa che sia Dean che Bobby stanno
cercando di affrontare ed è stata una cosa
interessante da trattare perchè capita che
un cacciatore a forza di cacciare possa
diventare pazzo. E questo è quello che
capiterà a Sam in certi versi. Può aver
perso il senno per davvero e non c'è nessun
amuleto che possa salvarlo. Potrebbe provare
il Prozac, ma non lo vuole fare. Deve
trovare un equilibrio tra quella che è la
realtà e tutto il resto. Sta vivendo con
questa fessura nel suo cervello, ma è una
cosa che risolveranno in qualche modo nei
primi episodi (da quello che ho capito,
perchè non è molto chiaro, Sam riuscirà a
conviverci con questa cosa, quindi più che
risolverla, sarà lui che troverà un modo per
saltarci fuori). Per quanto riguarda il
resto della stagione rivela che ci sarà un
episodio ambientato negli anni '40 dove uno
dei ragazzi si ritroverà imprigionato in
questo periodo dove c'è un caso che è lo
stesso che Dean e Sam stanno cercando di
risolvere ora. In più degli altri dicono che
Cass sta facendo quello che ritiene giusto.
Singer cita Kripke che diceva: 'ogni cattivo
è l'eroe della sua storia'. La Gamble
aggiunge che molte delle cose che farà nella
premiere sono anche un modo per provare a
Sam e Dean che si sbagliavano e sprofonderà
ancora di più per questo. Poi dicono qualche
piccola informazione in più sui cattivi
della stagione. In realtà non sono qui per
mettere sotto sopra il nostro mondo, ma per
divertirsi. Il loro piano primario rimane
oscuro, ma di sicuro non vogliono tornare a
casa (Purgatorio) perchè la Terra è un pò
come se fosse l'Eden per questi mostri,
leggermente corrotta ma piena di
possibilità. |
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Intervista a Guy Norman Bee sull'episodio
6x18 "Frontierland"! - 19/08/11 |
Molto spesso, quando pensiamo a delle guest
star dello show, immaginiamo quelle che si
trovano di fronte alla telecamera. Ma non
solo lì le superstar lavorano con la loro
magia. C'è una guest star per ogni episodio
che sta dietro la telecamera ed ha uno dei
più importanti ruoli per la serie. Quello è
il regista, e noi siamo fortunati ad avere
uno dei più noti direttori "Soprannaturali"
per la nostra serie di interviste: Guy
Norman Bee. Guy offre una vista
dietro-la-telecamera riguardo ad un aspetto
della produzione dei media di cui raramente
si parla, ma che è una delle più
affascinanti componenti dell'industria. Dopo
aver lavorato regolarmente per anni come un
operatore di Steadicam, ha compiuto la
difficile transizione a regista e da allora
è diventato uno dei più popolari e più
ricercati registi per episodi drammatici a
Hollywood. Ha diretto tre episodi di "Supernatural"
fino ad ora: "Asylum" (prima stagione),
"Family Matters" (sesta stagione), e
l'attesissimo western "Frontierland" (sesta
stagione). Ha diretto anche episodi di una
serie di show in prima serata, includendo
"Criminal Minds", "Harper Island" (che è
stato interpretato anche da Katie Cassidy e
Jim Beaver di "Supernatural"), "Terminator:
The Sarah Connor Chronicles", "Third Watch"
e molti altri. Guy Norman Bee
continua ad ispirare ammirazione ai fan con
il suo stile dinamico e la sua personalità,
e per la gioia del clan di " Supernatural",
questa stagione vedremo il talento speciale
di Guy in non uno, non due, ma tre episodi.
E, dato che Guy si diverte così tanto con il
suo lavoro ed i fan, possiamo aspettarci
molti fantastici tweet provocatori e twitpix
da lui durante i suoi giorni da regista. YEE
HAW...oops, ritorniamo alla modalità "Frontierlnad".
Hehehe. Lui è un regista competente ed
altamente rispettato che ama il realismo nel
suo lavoro, che lui forma con musica
d'atmosfera adatta all'azione, insieme ad
una cinematografia piena di colori. Lui
attribuisce le sue abilità come regista ai
suoi anni come operatore di telecamera, che
gli ha concesso di lavorare vicino a
superstar e registi su grandi lungometraggi
come "Austin Powers: La Spia Che Ci
Provava", "Deep Impact", "Titanic", "Crazy
in Alabama", e molti altri. Che assoluto
piacere è avere un regista della sua statura
per le nostre serie estive. Come puoi vedere
nell'intervista, lui è un uomo impegnato, e
lo ringraziamo enormemente per aver preso
del tempo per fare questa discussione con
noi. Ma cosa più importante, ringraziamo Guy
per essere il regista cazzuto che è e
speriamo che non cambi mai. Io, per primo,
guardo verso il magico tocco di Guy nella
settima stagione. Buon divertimento!
Come hai iniziato a dirigere in
televisione e perché hai preso questa
direzione nella tua carriera?
Ero un operatore di telecamera per 12 anni
(1989-2000) e ho lavorato su vari progetti
nel corso degli anni...nel 1994 sono stato
chiamato da alcuni produttori della Warner
Bros. che volevano sostituire il loro
operatore di Steadicam in una nuova serie
drammatica - quella serie si chiamava "ER"
ed aveva appena debuttato con grandi rating.
Sono diventato il principale operatore di
telecamera dall'episodio 7 della prima
stagione fino alla fina della seconda
stagione (circa quaranta episodi) - Sono
andato a lavorare su un'altra serie tv e su
film, ma mi sono sempre mantenuto in
contatto con i due principali produttori,
John Wells and Chris Chulack. L'accordo che
ho raggiunto con loro era che in futuro mi
sarebbe piaciuto riunirmi a loro in una
nuova serie ed aiutare a creare il look e lo
stile del nuovo show dall'episodio pilota,
con l'accordo che avrei potuto eventualmente
avere l'occasione di dirigere un episodio,
se fosse diventata una serie. All'inizio del
'99 ho ricevuto una chiamata da Mr. Chulack
che disse che stava dirigendo un pilot
chiamato "Third Watch" a NYC ed il nostro
accordo era...aiutami con il pilot (come
operatore di telecamera) e se otteniamo un
pickup di 13 episodi tu puoi dirigere un
episodio, (ho lasciato il film "Magnolia",
rifiutato "West Wing" e mi sono trasferito a
New York) - Con una stretta di mano ho
accettato ed ho finito per dirigere 2
episodi in quella prima stagione ed alla
fine 13 episodi nel corso delle prime 4
stagioni.
Il primo episodio diretto per "Supernatural"
era "Asylum" nel 2005. Puoi parlare un po'
riguardo alla tua esperienza filmando
quell'episodio? Ho capito che è stato girato
in un vero istituto per pazzi. L'atmosfera
dell'edificio ti ha dato qualche idea unica
per dirigere alcune delle scene? Hai avuto
campo libero per filmare dovunque
nell'edificio od eri limitato ad alcune
aree?
Credo che l'episodio sia stato scritto
sapendo che questo dismesso (ed inquietante)
istituto mentale (Riverview) esisteva e
sarebbe stata una grande location per
l'episodio...è veramente un altro
personaggio nella storia! Penso che abbiamo
girato 7 dei 9 giorni del nostro programma
nella location di Riverview - Jerry Wanek ed
il reparto d'arte hanno ricreato alcune
stanze nello stage per noi per girarci. E'
praticamente impossibile distinguere tra la
location ed i set! La vera location non è
nemmeno vicina a quel livello di degrado e
sporcizia - che era tutta opera del
dipartimento di arte e
pittura...incredibilmente efficace! La
location è usata dalle crew di film
abbastanza frequentemente perciò è mantenuta
molto pulita per i progetti di film e tv che
vogliono usare i corridoi come un moderno
ospedale od una scuola, abbiamo passato
giorni facendolo sembrare quello schifo e
poi siamo dovuti tornare indietro e
ripulirlo! Visto che è una location "reale"
sei creativamente ispirato ed il flusso di
creatività scorre ma poiché non è un set tu
non puoi rimuovere muri o porre la
telecamera e l'equipaggiamento delle luci
nei luoghi perfetti, così sei un pochino con
le mani legate ma ho sentito che questo
compromesso né valeva la pena! Abbiamo
girato in ogni piano (compreso il
seminterrato) con l'eccezione dell'ultimo
piano...i membri della crew che avevano
girato là in precedenza (incluso me), tutti
avevano delle storie riguardo alle cose che
ebbero luogo lassù...e le storie di fantasmi
che venivano con loro! Prima che girassi "Asylum"
John Shiban e Richard Hatem mi mandarono 2
DVD di film che li hanno ispirati mentre
stavano scrivendo lo script - "A Tale of Two
Sisters" dalla Corea del Sud e "Shutter"
dalla Tailandia (entrambi sono stati rifatti
come film americani) - Naturalmente li ho
guardati e mi hanno spaventato a morte ma
sono stati di grande ispirazione per quello
che stavamo andando a fare! Uno dei miei
ricordi più belli di quell'episodio fu la
mia introduzione allo straordinario
Direttore della Fotografia, Serge Ladouceur.
Oltre a creare, sbalorditivamente, delle
bellissime immagini molto velocemente (non è
facile!), Serge è un esperto gentiluomo -
Potrei lavorare il resto della mia vita con
lui come mio unico cameramen ed essere
felice! Io so che l'episodio è uno dei
favoriti dai grandi fan, ma cosa più
importante per me è il fatto che Jared e
Jensen lo considerano uno dei loro
favoriti...questo non ha prezzo!
L'episodio successivo che hai diretto non
c'è stato fino a "Family Matters" di questa
stagione. E' stato difficile ritornare dopo
cinque anni e dirigere di nuovo un episodio?
La storyline ha subito una notevole
evoluzione in quel tempo, ma hai visto
un'evoluzione anche nel cast e nella crew?
Onestamente era quasi come il tempo non
fosse passato! Quando mi sono presentato nel
settembre '10 (quasi esattamente cinque anni
dal momento in cui ho fatto "Asylum") gli
uffici ed il 95% della crew erano gli
stessi! Un vero testamento della chimica
creata presto nella famiglia di Supernatural.
Sono stato in contatto con alcuni membri
della crew e J&J in questi anni perché
viaggiavo a Vancouver per un bel po' di
lavoro (“Harper's Island”, “Kyle XY”, etc.)
e speravo di "giocare" di nuovo nella
sandbox di Supernatural ma non è stato così
fino a che ho cambiato agenti e ho espresso
un interesse per vedere se potevo fare un
episodio nella sesta stagione che mi ha
portato ad ottenere un lavoro in "Family
Matters". Avevo visto alcuni episodi nel
corso degli anni e mi hanno profondamente
divertito ma ero particolarmente intrigato
dal personaggio di Castiel...Ho detto a
Jensen che il suo personaggio era come un
altro fratello Winchester e lui mi ha
risposto "Si, il fratello che lavora meno
ore di me e Jared!"
La tua foto con i J2 durante le riprese
di 6x07 "Family Matters" è fantastica. Come
vi è uscita?
Era il mio ultimo o forse penultimo giorno
di fotografia su "Family matters" - il
costumista del set, Chris Wishart aveva la
sua fotocamera con lui e stava documentando
il set sul posto della lotta col Vampiro
Alfa, io stavo parlando con i ragazzi e
Chris ci ha fatto cenno di fare una
posa...ho afferrato il fucile di gomma che
era stato strappato dalle mani di Mitch e
gettato a terra. Abbiamo fatto una posa
modificata delle "Charlie's Angels"...la
maglietta dei "Ghostbusters" era qualcosa
che avevo comprato sulla Granville Street a
Vancouver il weekend precedente ed era
appropriata perché nella prima stagione ho
soprannominato i ragazzi i Ghostbusters!
Quale è stata la tua più grande sfida
finora nella regia di "Supernatural", e come
la tua esperienza in "Supernatural" è
diversa dagli altri progetti di regia?
Tutte le serie drammatiche con episodi da
un'ora sono impegnative...tonnellate di
lavoro da fare in 8 giorni - La tua capacità
di fare il programma ed ottenere buone
performance ed una varietà di angolazioni da
modificare insieme, è così che puoi
sopravvivere come regista della tv! Gli
script di Supernatural sono ambiziosi ma
grazie alle abilità ed al talento di fronte
e dietro la telecamera sono sempre
fattibili. La parte più impegnativa è
qualche volta il tempo, che non puoi
controllare e se l'episodio ha estesi
effetti visivi o protesi è perché il tempo
prende sempre tempo extra... noi
programmiamo di conseguenza ma non è mai una
garanzia che le cose andranno senza
problemi! Mi piace molto fare lo show perché
c'è une netta mancanza di ego con il cast e
la crew. E' davvero una famiglia intima ed
affiatata che ha profondamente a cuore l'un
l'altro. L'unico ordine del giorno è fare
ogni episodio più impressionante possibile -
e loro mi trattano come uno di loro!
C'erano tonnellate di grandi momenti in "Frontierland",
ma Jared a cavallo era particolarmente
divertente. Quella parte era dello script
originale o è accaduto quando il cavallo si
è presentato per la scena? Inoltre, c'è
stato qualche tentativo di far salire anche
Jensen a cavallo?
Nelle prime fasi della preparazione ci siamo
incontrati con l'istruttore di cavalli ed
abbiamo parlato riguardo l'ottenere la
migliore visuale scherzosa di Jared ed il
cavallo...noi avevamo 2 idee, 1 - accorciare
le staffe così sembrava che stesse guidando
un triciclo o 2 - allungarle completamente
per accentuare la lunghezza delle sue gambe!
Abbiamo scelto la seconda opzione perché era
divertente senza sembrare una
farsa...naturalmente abbiamo scelto il più
piccolo cavallo di dimensioni normali che
potevamo trovare! Jared è a suo agio con i
cavalli quindi tutti i disagi quando sale e
corre via sono pura recitazione! Non è mai
stato sceneggiato per Jensen di andare a
cavallo perché è rimasto indietro a Sunrise
ma ogni giorno a pranzo per i 4 giorni che
eravamo a Maple Ridge (Bordertown) entrambi
i ragazzi andavano a cavallo con
l'istruttore ed hanno avuto dei grandi
momenti!
Si dice che durante "Frontierland" i J2
andavano a cavallo tra un ciack e l'altro.
E' vero? Se è così, hai qualche foto di loro
e puoi twettarle per i fans?
Loro andavano a cavallo ogni giorno all'ora
di pranzo, ma non so se esiste qualche foto
- Controllerò con Clif, era con loro mentre
andavano via a cavallo...io stavo
probabilmente mangiando e/o provando a
rimanere asciutto e caldo nel mio trailer!
Tu, Jim Beaver e Misha Collins avete
fatto un sacco di divertenti foto per
Twitter un giorno su "Frontierland". Clif si
è unito e scherzosamente ha minacciando di
lanciare tutti voi fuori dal set. Come
probabilmente sai, i fan amano questo tipo
di buffonate. Chi ha scatenato tutto ciò?
Penso che quello fosse principalmente uno
scherzo - se conosci Clif allora sai che è
un grosso orsacchiotto! Noi eravamo tutti
consapevoli che riprendere qualcosa di "Spoileroso"
non sarebbe stato bello, così la maggior
parte di ciò che era stato twettato credo
fosse nella casa di Bobby e non ha dato via
troppo! In futuro manderò Twitpic, ma sono
sempre attento a non dare via nulla!
Ci sono delle regole in atto dal network
o da qualcuno più in alto riguardo al tipo
di contenuto tu puoi o non puoi condividere
su Twitter?
Nessuno mi ha mai parlato di regole, ma ho
usato il buon senso! Onestamente ero un
novizio su Twitter, ma sapevo che nulla che
inviavo poteva essere visto dallo studio,
dal network o dai produttori e che se io
mandavo un'immagine che avrebbe dato via una
storyline o era di così buona qualità che
sarebbe diventata un veloce virale, io avrei
assunto che è un no, no! Non è per questo
che sono qui - Questo non è il mio
lavoro...ho cercato di stuzzicare senza
rivelare alcun dettaglio!
Quando hai chiesto di dirigere un altro
episodio di "Supernatural", sapevi che era
un western e lo hai scelto per quella
ragione, o lo hai scoperto quando ti è stato
inviato lo script?
Penso che 5 giorni dopo che "Family Matters"
è andato in onda, ho ricevuto una chiamata
dal mio agente dicendo che Bob Singer lo
aveva chiamato e c'era un'offerta per
dirigere un altro episodio a metà
Gennaio...Quel genere di chiamate sono le
migliori che possono arrivare! Non avevo
idea del soggetto che sarebbe andato ad
essere, sapevo solo che sarebbe stata la
puntata #617 ed avendo girato a Vancouver a
Gennaio in passato, sapevo che ci sarebbe
stato freddo e umido! Ho avuto lo script il
giorno prima di partire ed ho pensato che
fosse eccezionale - Non avevo idea che nella
storia dello show tutti hanno cercato di
capire come fare un episodio western e che
Sera ha sempre detto che loro scrivono lo
show come un western! Ho di recente visto "True
Gift" e così ero eccitato di saltare in un
western - Avevo appena visto anche "Black
Swan" ed ero anche interessato all'esplorare
l'idea che si lotta con il proprio io
interiore come se ci fosse un'altra persona,
così quando ho letto la prima scena ho
effettivamente pensato che il "Gunfight" era
il sogno di Dean che stava combattendo se
stesso e che quella sarebbe stata l'unica
parte dell'episodio ad essere un "Western" -
mi sbagliavo!
Qual'é la vostra esperienza più
memorabile da "Frontierland"? Vedremo
qualche incredibile blooper dall'episodio?
Non è ho davvero uno in particolare; Credo
di avere solo un grande ricordo complessivo
riguardo a quanto Jensen e Jared erano
eccitati nel fare l'episodio...erano
completamente su di giri! Ricordo anche di
essere andato a visitare il set durante la
mia preparazione e di come alcuni del cast e
della crew erano malati! Jim Beaver era
divertente, quando gli ho dovuto dare la
notizia che lui era davvero nell'episodio
western ma che non avrebbe viaggiato
indietro nel vecchio west...lui disse
"Quattro stagioni in "Deadwood e non sono
mai salito su un cavallo, ora noi facciamo
un episodio western e non posso lasciare la
mia maledetta casa!" Ricordo alcuni blooper
esilaranti e prego che compaiano sul DVD
delle sesta stagione!
Puoi spiegare come è nato il fantastico
scatto di Sam e Dean fuori? Era qualcosa che
avete notato subito o avete colto solo dopo,
come è passata attraverso i quotidiani? Come
è stata gestita la luce per quella scena?
Jerry Wanek ha costruito per noi questo
grandioso "Cimitero" nella periferia del set
principale del western...sapevamo che
sarebbe stata una ripresa notturna ed è un
peccato perché il dettaglio sarebbe stato
rivelato molto meglio se fosse stata girata
durante il giorno! Questa è stata l'ultima
scena girata quel giorno ed abbiamo voluto
girare rivolti verso la città prima perché
la scena richiedeva tutte le grandi luci in
fondo alla strada per illuminare la
città...come abbiamo iniziato a girare il
primo set si è alzata un strana nebbia che
ha avvolto ed oscurato la cittadina -
sembrava quasi ci fosse un fondale finto
dietro i ragazzi allora come abbiamo girato
le telecamere si è diradata ma si è creata
questa foschia di luce che era splendida -
un incidente felice! Come sai, sono un
grande ammiratore del lavoro di Serge, e
questa scena è un perfetto esempio di quanto
è incredibile il suo talento!
Avete sviluppato un legame molto forte
con la base di fan che si fa sentire
maggiormente nel fandom grazie al tuo lavoro
in "Supernatural". Cosa ti ha spinto ad
entrare in contato con la comunità di fan
su Twitter e Facebook? Come ti senti
riguardo alla risposta dei fan? Abbiamo
sicuramente apprezzato avere un tale accesso
senza precedenti ad un regista, ma cosa
ottieni da noi (ciò che è composto da tutti
le nostre incessanti ed inopportune
domande)?
Mi sono accidentalmente imbattuto nel fandom
quando sono venuto a Settembre a fare
"Family Matters". Ero su Twitter da circa un
mese ed avevo alcuni che mi seguivano - Ho
creato il mio account Twitter per monitorare
la mia serie sul web "Raisin' Junior" e così
fu...Una fan di Supernatural vide che avevo
twittato riguardo al mio viaggio nel nord
per lavorare su un episodio e mi ha dato il
bentornato - lei amò "Asylum" e mi domandò
dove ero stato fino ad allora! L'ho
ringraziata ed allora ho visto i miei
follower cominciare a salire come lei deve
avere ritwittato la nostra conversazione! Il
99% delle persone con cui corrispondo sono
d'incredibile sostegno ed è una gioia
parlarci e se ho il tempo cerco sempre di
rispondere...come regista nella tv io arrivo
come guest, faccio il mio lavoro e vado
avanti, così non sento molto dallo studio,
dal network e dai fan...i social network mi
permettono di ottenere feedback istantanei
da persone che davvero conoscono gli show
che faccio ed è grandioso sentire
complimenti, ma posso accettare anche
critiche...(tu potresti non essere più
seguito, ma posso accettare le critiche!).
Tu dirigi sin dal 1999, e sei stato parte
di così tante serie notevoli come "The Third
Watch", "Veronica Mars", "Jericho" e
"Criminal Minds", per nominarne alcune. Come
ci si avvicina a dirigere una nuova serie
per la prima volta? C'è una speciale
preparazione che fai in base al tipo di show
che dirigerai? Hai differenti approcci alla
ripresa di un episodio a seconda se tu
dirigi una serie drammatica, una commedia od
uno sci-fi?
Amo i nuovi spettacoli perché sono una
possibilità di entrare sul piano terra di
qualcosa di fresco e tu puoi impressionare i
produttori nella fase iniziale e se tutto va
bene essere rinvitati nel futuro! C'è anche
un a bella sensazione quando si entra in uno
show che è stato in onda per un paio di
stagioni, perché è una macchina ben oliata e
sono passate le "fatiche di mettere i denti"
di uno show al primo anno. Si vuole sempre
sentire i produttori dire cosa vogliono che
venga messa in enfasi o cosa vogliono che
venga evitato - in questo modo si sa cosa è
previsto. Io non altero troppo il mio stile
da show a show a meno che ci sia un motivo
di cui ho bisogno per rimanere vivo (azioni
al rallentatore, telecamere a mano, un sacco
di primi piani, etc.) Se sono stato
ingaggiato per dirigere uno show
generalmente loro vogliono che venga con un
chiaro POV e stile e che conduca il cast e
la crew...non per afferrare la mia mano ed
essere annacquato! Devo sempre ricordare che
sono una guest e mi aspetto di collaborare
bene - ho anche bisogno di essere sicuro di
soddisfare molti fronti e lasciare una buona
impressione!
Hai trascorso 12 anni come operatore di
steadicam prima di diventare un regista.
Com'è che questa esperienza porta beneficio
alla tua regia?
L'operatore di telecamera è una posizione
unica per essere dentro (ed onestamente il
miglior lavoro del mondo!) Sei in parti
eguali artista, narratore e tecnico - Sei a
cavallo della linea tra il fare fisicamente
la ripresa per il Direttore della Fotografia
e raccontare la storia attraverso
l'obiettivo per il regista. I miei 12 anni
come operatore erano senza dubbio la
migliore formazione sul campo/classe per
imparare il mestiere del regista, ed
onestamente ho imparato di più dai cattivi
registi con cui ho operato rispetto a quelli
buoni! Quando si utilizza la telecamera sei
nello stesso spazio e respiri la stessa aria
degli attori e nel caso della Steadicam sei
così tanto parte del blocco ed è accurato
come lo sono loro così che impari a lavorare
con loro su un livello tecnico, senti anche
come i registi parlano a loro e modificano
le prestazioni e le sfumature per ottenere
diverse varianti da considerare per
riprendere - Ricordo facilmente questo! Una
volta ho avuto un grande complimento da uno
dei miei mentori, lui disse "Il migliore
attributo di Guy non sono i suoi occhi, sono
le sue orecchie" - Bisogna sempre ricordare
che stiamo cercando di comunicare una storia
attraverso la nostra telecamera, ma per fare
questo devi comunicare con il tuo cast e la
tua crew e parte di questo è ascoltare ciò
che ci si aspetta da te!
Oltre a "Supernatural", in quali progetti
ti sei particolarmente divertito a lavorare
e perché?
Generalmente trovo interessane ogni progetto
su cui lavoro...E' stato divertente dirigere
un episodio di "ER" nella settima stagione
perché ero l'operatore della telecamera per
le prime due stagioni - è stato come tornare
a casa dal college! "Third Watch" era
grandioso per me perché era la prima volta
che ho avuto modo di dirigere e dopo essermi
avvicinato molto al cast ed alla crew dal
pilot ed i primi 12 episodi ho avuto un
incredibile supporto, (Ho finito dirigendo
13 episodi). Ho fatto 2 pilot che erano
davvero forti perché ho impostato uno stile
visivo ed ho dato una grande mano nel
casting del cast regolare...una lotta
pressante! Non in un particolare ordine ho
avuto dei grandi momenti in "Veronica Mars"
(Kriten Bell è fantastica), "Terminator: SCC"
è stata una grande esperienza, "Jericho" che
era uno show molto sottovalutato che io
consideravo abbastanza innovativo...ed ho
diretto 10 episodi di "Criminal Minds" in
cui ho un meraviglioso rapporto con il cast
e la crew!
Cosa c'è nel tuo futuro? Avete qualche
progetto di regia in arrivo che può
condividere con noi?
Sarò in viaggio a Vancouver Lunedì 18 Luglio
per iniziare la preparazione dell'episodio
#703 di Supernatural, ma aspetta...farò gli
episodi #709 e #721! Ho anche un episodio
del nuovo show della CW "The Secret Circle"
in arrivo nel mese di Agosto/Settembre che
si girerà a sua volta a Vancouver. Ad
Ottobre/Novembre farò un'altro show della CW
chiamato "Ringer" che segna il ritorno alla
tv episodica di Sarah Michelle Geller. Nel
2012 inizierò un episodio con uno della TNT
chiamato "Southland" che io considero uno
dei migliori e grintosi drammi polizieschi
di sempre ed è un ritorno alle mie radici
nel campo di John Wells.
Puoi tenere le tracce di Guy sul suo sito
http://guybee.com/upcoming-production
e seguirlo su Twitter @guynormanbee.
Controllate anche il suo episodio di "The
Nine Lives of Chloe King" che è andato in
onda Giovedì 26 Luglio alle 21:00 su ABC
Family. Io e tutti qui a The Winchester
Family Business desideriamo mandare uno
speciale ringraziamento a Guy Norman Bee per
la partecipazione alla nostra serie di
interviste. Egli mette in luce una parte del
settore che raramente si arriva a vedere, e
lo fa con rispetto ed ammirazione per tutti
quelli con cui lavora. |
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| Ben Edluned ci anticipa un po' di cose sulla
Season 7! 03/08/11 |
Intervista rilasciata al sito americano “The
Winchester Family Business”da Ben Edlund durante la conferenza stampa al
“ComicCon 2011”. Di tutte le interviste che ho fatto al "Comic Con
2011", questa è la mia preferita. Siamo stati abbastanza fortunati da
ottenere quasi 15 minuti con il consulente produttore Ben Edlund. Ho
sempre voluto un’opportunità “estesa” con il genio creativo e non ci ha
di certo deluso. Quando sono riuscita a vedere dal vivo come avviene il
suo processo creativo quando trova delle idee è affascinante. Devo dire
in tutta onestà che la mia vita è completa ora. Ho cercato di scovare
qualche spoiler, ma Mr. Edlund non ha rivelato molto. Penso che Sera
Gamble lo abbia minacciato!
Quindi che ruolo avrai quest’anno? Sei un consulente produttore
ora, giusto? Sono consulente produttore. Non ho ancora notato grandi differenze. È
solo un titolo. L’ho chiesto io. Sono stato nello show per molto tempo e
probabilmente scriverò lo stesso numero di sceneggiature, ne dirigerò
uno e sarò coinvolto in altre cose. Voglio iniziare a guardare in
un’altra direzione. Ho solo bisogno di un piccolo spazio ogni settimana
per iniziare a pensare a qualcos’altro, giusto per la mia soddisfazione
personale.
Cosa potrebbe succedere a Cas e quale potrebbe essere un possibile arco
narrativo di redenzione? La prima cosa che riguarda Cas è che ovviamente è il nostro nuovo Dio.
La sua storia riguarderà il fatto di stabilizzare il suo complesso da
Dio. Non posso parlarne molto perché il cliffhanger riguarda soprattutto
Cas e la direzione in cui sta andando questo personaggio e le
conseguenze di cosa ha fatto. È come se l’inizio di questa stagione, il
primo episodio, sia quasi il 23esimo della scorsa. È come un crescendo.
Quindi non possiamo parlarne molto perché è un altro paio di scarpe. Ci
sono una cosa come 8 nuove scarpe in gioco. Posso solo essere evasivo.
Il mondo si è ristretto per Sam e Dean e ora Cas è impazzito. C’è
qualche possibilità che possano trovare qualche aiuto? Si, penso di si. Dobbiamo ripopolare lo show in modo da uccidere più
persone (ride). Abbiamo parlato della possibilità di introdurre nuovi
personaggi. Abbiamo sempre voluto avere un terreno con il quale le
persone potessero relazionarsi. Si, arriveranno nuovi personaggi. Sam e
Dean avranno un anno difficile, come sempre. Stiamo osservando il modo
in cui hanno agito in tutti questi anni, quali mezzi hanno utilizzato,
quali sono stati i loro metodi e stiamo pensando a come prendere queste
cose e rendere difficili da usare per loro per fare in modo che debbano
imparare nuovi trucchi. Devono anche evolvere. Questa stagione sarà una
sfida per il loro ruolo da cacciatori. Le passate stagioni li hanno
sfidati in quanto fratelli, umani o uomini. Ora avranno delle difficoltà
professionali perché il mondo cercherà di sconfiggerli di nuovo. Beh,
questo accade in ogni stagione.
A proposito di dirigere, a quanto pare lo vuoi fare di nuovo? Vero.
Ho pensato che 6x20 “The Man Who Be King” fosse geniale. È stato uno
degli episodi più fantastici che abbia mai visto. Davvero? Grazie. Che bello!
E come è stata questa esperienza per te? Terribile, tremenda. Davvero spaventosa. Era la seconda volta che facevo
il regista. Ho diretto in “Angel” molti anni fa e (pensavo) “Sanno tutti
come farlo” e non ne ero in grado. Non sapevo nemmeno cosa dire (ride).
Ma so quello che voglio. È stata una cosa un po’ spaventosa, molto
spaventosa. La nostra crew è fantastica. Di solito accade questo, ma è
una cosa molto intensa con “Supernatural”. In sei anni questa crew si è
coalizzata come un’unità militare è avvenuta realmente a Vancouver. Sono
stupende persone con cui lavorare. C’erano giorni in cui se avessi
potuto mollare tutto, avrei mollato. “Ho mollato” “Sai cosa, non lo hai
fatto. Sappiamo che lo hai fatto, ma ti saremo vicini. Continua.” Sono
stati grandi. È stata la più grande sfida dell’anno dirigerli.
Al Comic Con del 2010 ci hai anticipato che sarebbero arrivate le fate
nello show. Puoi darci qualche anticipazioni per il prossimo anno? Vi dico cosa vorrei vedere. Non dico che ci sarà come è stato per l’anno
scorso, non posso dire “Ci sarà sicuramente” ma mi piacerebbe iniziare a
dirlo in modo che le persone lo sentano e io possa dire: “Certo, ho
iniziato a pensare che lo avrei dovuto fare”. Dobbiamo farli tornare
sulla navicella quest’anno (tutti ridono). C’è un modo? Vi ricordate
quando Buck Rogers è andato nella seconda parte di Buck Rogers ed erano
su The Seeker con il ragazzo affascinante? Qualcosa del genere. C’è un
modo per farli tornare sulla navicella? Questa è la mia domanda per voi.
Le persone suggeriscono un episodio musical quest’anno. Vero. Sarebbe difficile.
Vero. Vi ci siete quasi avvicinati con “Smile Time”! Mi piace scrivere canzoni. Ho scritto solo una canzone per
“Supernatural” ovvero il tema dei Ghostfacer. Penso che la mia voce sia
ancora nella canzone perché sono andato a cantarla per Chris nella
colonna sonora. Credo che Joss Whedon si sia concesso la vanità di
sentirsi chiedere “Come lo hai fatto?” e ha fatto un grande episodio. È
eccezionale, la magia fa cantare le persone, rovini il genere del
musical all’improvviso e non ho ancora una sostituzione per questo.
Comunque è quasi morto facendolo. Abbiamo anche parlato della
possibilità di un’animazione. Dobbiamo solo capire come farlo. È
possibile magari le persone che lavorano nell’anima che ci aiuterebbero
a realizzarlo in qualche modo. Voglio solo essere sicuro di continuare a
fare cose bizzarre. Le stranezze che rendono il nostro show grande.
La quinta stagione doveva essere la fine della serie e ora che i ragazzi
hanno continuato le loro avventure c’è qualche fine per la serie che hai
in mente e che vorresti realizzare? C’era la concreta possibilità che questa sesta stagione fosse l’ultima
quando abbiamo iniziato. C’era un senso in quello che abbiamo fatto,
abbiamo ideato due possibili finali di serie. Uno ha una continuazione.
Bisogna semplicemente intuirlo. Abbiamo un’idea molto generale di una
possibile fine che può però continuare e a cui ci si può aggiungere
altro. Ma queste cose potrebbero anche cambiare. Avevamo un’idea ben
definita con Kripke per cinque stagioni. È quasi una lezione di vita sul
fatto che i piani non durano. Non sai, sei ancora vivo. Penso che sia
abbastanza in accordo con il tema della storia il fatto che per questa
storia non esiste un finale abbastanza strano, inaspettato. Questi
ragazzi non possono morire, sono morti già troppe volte, il loro
tormento non può finire. C’è qualcosa di interessante in questo. (Per)
la fine della stagione abbiamo già discusso come incastrarci una storia
che segni una vera e propria fine. È una bella domanda, non ho una
risposta vera e propria. Parliamone in altri momenti.
(Qui c’è stato il primo momento imbarazzante di silenzio) Ti stai
godendo la con? È bello. Le trovo sempre interessanti, ma molto strane. Questa è la
parte più strana di tutte. Ci sono queste enormi tavolate dove vado e
dico “Oh, non posso dire nulla. Non ho il permesso di dire nulla. Okay,
abbiamo finito”. In generale l’Inferno è sempre stato il “grande
cattivo” e l’ultima stagione questo ruolo è stato interpretato dal
purgatorio. Ho l’impressione che quest’anno sia il Paradiso il grande
cattivo. Perfettamente valido. Un aspetto di questo Paradiso è che c’è
un Dio corrotto ed è una cosa piuttosto cattiva. Il Paradiso come grande
cattivo in realtà era parte importante della quarta stagione. Il fatto
che il Paradiso fosse corrotto e che si schierasse da entrambe le parti
della battaglia lo rendeva una sorta di grande cattivo con il quale
giocare. Ancora, una visione. Prometto che ci sarà un grande cattivo ad
aggiungere problemi.
Rivedremo ancora il Paradiso? Si, infatti sono già state pianificate visite al Paradiso per raccontare
parti della storia. E immagino che avremo più possibilità di giocare con
questa idea durante la stagione. Perché ora abbiamo questi luoghi con i
quali poter giocare. Abbiamo il Paradiso, abbiamo il Purgatorio, abbiamo
abbozzato il Purgatorio, abbiamo il velo, luogo in cui vivono i
fantasmi e abbiamo la Terra stessa. Tecnicamente abbiamo anche la
dimensione delle fate, ma non sono sicuro che andrà in porto, ma ci sto
lavorando. Linee temporali parallele e abbiamo molti terreni con i quali
giocare. Abbiamo intenzione di usare tutte queste cose in ogni modo
possibile. Mungerò tutto il possibile.
Ci puoi parlare dell’atteggiamento mentale di Castiel all’inizio della
stagione? Si, penso di si. È una di quelle storie di potere assoluto e anche,
sapete, uno di quei concetti chiave basici presenti nella bibbia, la
questione dei cinque. Ecco, Cas avrà quei cinque giorni sfortunati
(ride). È in quello show lassù, è così alto. Deve passare ogni fase.
Immagino che la sua redenzione sarà una parte di queste, ma la
redenzione in “Superantural” è una strada difficile e tortuosa. Quindi
inizieremo da questo ed andremo avanti.
Cosa pensi riguardo alla critica che è stata fatta a Supernatural di
essere diventato un po’ troppo deprimente? Lo so, penso che sia uno show piuttosto deprimente (ride).
Sei una persona piuttosto depressa? Sono malinconico. Non sono depresso. L’ultima stagione effettivamente è
stata molto oscura. C’era questo percorso attraverso il quale le persone
sono dovute passare. Tutti hanno avuto un bel po’ di merda con cui avere
a che fare. Penso che sia una descrizione che indica una preferenza di
gusti di qualcun altro, ma penso che sia un po’ triste a volte. Hanno
avuto delle vite terribilmente difficili. Non so, penso che Supernatural
riguardi molto la catarsi e i tormenti indiretti. Li guardi e non sono
momenti felici (si schiarisce la voce). “Oddio, sei andato all’Inferno,
certo sei triste per tuo fratello, dispiace anche a me.” È un percorso
difficile. Penso che questa stagione sarà per quelle persone che pensano
che la scorsa stagione sia stata un po’ troppo triste, sarà altrettanto
triste (ride), ma non noir. La scorsa stagione è stata noir e questo
vuol dire rendere omaggio a certi tipi di mito. Molto pochi noir tirano
su il morale. Quell’appuntamento con i film noir è andata così bene la
scorsa stagione (ride).
(Momento imbarazzante numero due. Ci è stato dato il segnale di finire,
il che voleva dire basta domande, poi l’addetto allo staff se ne è
andato. Quindi Ben è stato lasciato al nostro tavolo. Non ci saremmo di
certo fermati). Sto per fare qualcosa per una fan presente sul mio sito
da oltre un anno. Vorrebbe vedere un alligatore zombie e sa che tu sei
l’uomo che fa al caso suo. Questo è probabilmente vero. Un alligatore zombie. Ci penserò (pausa).
Ci penso, no, lo faremo!
Da dove prendi le idee per le tue creature? Non lo so. Spesso mi vengono idee che mi sembrano così stupide da sapere
che non dovrei dirle e mi metto a pensare. Voglio dire, sono serio
riguardo alle navicelle spaziali.
E noi intendiamo guardarlo seriamente. L’alligatore zombie è una bella idea perché possiamo fare qualcosa con
la tassidermia, cosa che ancora non abbiamo toccato. Quindi inizieremo
con l’alligatore (vediamo le idee formarsi nella sua testa)…ci sto. Ci
sono giorni in cui sono felice di accettare qualsiasi cosa quindi
ringrazia la tua amica.
Lo farò. Ancora non c’è il membro dello staff per portarlo al prossimo
tavolo, quindi all’improvviso Ben ci dice “ora vado”. Lo ringraziamo
tutti ridendo e va a condividere le sue idee strambe con un altro
gruppo. |
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| Sera Gamble parla della Settima stagione di
Supernatural! - 30/07/11 |
Come saranno messi Sam e Dean all’inizio della
stagione? Inizieremo la stagione partendo da quel cliffhanger pazzesco avvenuto
nella Sesta stagione. Si stanno riprendendo dopo quanto accaduto a
Castiel, che è essenzialmente uno dei migliori amici che abbiano mai
avuto. È una svolta che non avevano previsto. Se le cose non fossero
precipitate così velocemente, probabilmente anche loro sarebbero
emotivamente messi peggio, ma al momento sono più impegnati a mandar giù
il fatto che Castiel si è autoproclamato Dio che a sentirsi realmente a
pezzi. Ecco sostanzialmente da dove parte il primo episodio. Hanno
entrambi perso parecchio tutto d’un colpo, probabilmente specialmente
Dean. Quindi inizieremo da lì e vedremo cosa succede. Naturalmente,
anche il muro di Sam è crollato, e ha fatto in tempo a rimettersi
insieme per andare ad aiutare gli altri in quel laboratorio, ma ci siamo
resi conto che si è trattato più che altro di un eccesso di adrenalina,
quel tipo di adrenalina che fa sollevare una macchina ad una mamma per
salvare il figlio che ci è rimasto intrappolato sotto, e non dura in
eterno. Quindi parleremo di cosa significa la caduta di questo muro, e
cosa lo aspetta veramente.
Vedremo anche il ritorno di Mark Sheppard (Crowley)? Sì. Lo vedrete molto presto nel corso della stagione. Castiel ha detto
che non lo avrebbe ucciso perché ha dei progetti per lui, e riveleremo
quali potrebbero essere questi progetti. E Mark Sheppard è, come al
solito, estremamente divertente.
In quanti episodi lo vedremo? È una domanda che ci viene rivolta spesso su diversi personaggi, e mi
piacerebbe molto rispondere, ma è sempre molto rivelatore dire quanto
spesso un personaggio sarà presente nello show, specialmente personaggi
che potrebbero essere visti come antagonisti, perché seguiranno il corso
della storia e chi potrebbe vincere. Posso dire con sicurezza che Bobby
sarà in un certo numero di episodi, ma al di là di questo, devo dire
rispettosamente che è troppo rivelatore.
Hai in mente una “Fine dei giochi” per lo show? Comunichiamo con lo Studio a seconda di quello che accade, e speriamo
sempre che ci diano il preavviso con un po’ di anticipo. Pensiamo alle
trame in modo responsabile. Abbiamo qualche idea, se lo show dovesse
continuare per altre stagioni, e abbiamo qualche idea se non dovesse
accadere - non voglio dire un numero specifico di stagioni, perché quel
“progetto di cinque anni” ci ha leggermente perseguitato. Ma sì. Siamo
responsabili. Lo giuro.
Vedremo ancora i mostri Alpha, e Lucky tornerà? Ci è piaciuto molto quell’attore. Ci sono un sacco di mostri nella prima
parte della stagione. Non ci sono storie con gli Alpha che avete visto.
Il nome di Lucky è emerso un paio di volte, ma al momento non abbiamo
ancora una storia per lui.
Quest’anno vedremo nuovi tipi di creature? Tiriamo sempre fuori dal cappello un paio di varianti. Ci saranno nuove
creature che sveleremo nel corso degli episodi e spero che ci saranno
episodi con mostri per i quali alla fine il pubblico prenderà d’assalto
Twitter. È quello a cui puntiamo. |
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| Ben Edlund ci parla di quello che vedremo
nella nuova stagione! - 30/07/11 |
Parliamo dell’episodio
che stai scrivendo. Cosa dobbiamo aspettarci? Hai scritto il secondo
episodio? Dal punto di vista della continuità, sì. Beh, non posso dire niente…
Qual è il titolo? Hello, Cruel World. E sapete considero il passaggio dalla 6a alla 7a
stagione il più fluido… lo è veramente, come se lo show continuasse.
Alla fine dell’anno scorso avevamo un Dio arrabbiato e fuori controllo.
Grande problema. Quindi nel primo e nel secondo episodio c’è molta
continuità, poiché volevamo iniziare subito con il meglio, sapete? Nel
secondo episodio… si scopriranno nuove creature… l’incubo con cui
dovranno confrontarsi quest’anno.
È un episodio denso, non uno dei tuoi soliti episodi leggeri? È denso. Cioè, c’è una parte di commedia, perchè penso che quest’anno
sarà caratterizzato un pò più da entrambi gli aspetti, in modo, penso,
più fluido, perché c’è un’assurdità naturale nell’essere in onda da
sette anni. E il numero delle volte che sono morti - il tono sarà ancora
dark, ma lo trovo sempre più divertente ogni giorno che passa: “Davvero,
quante volte siete morti?”. E credo che ci sarà qualcosa a proposito di
ciò che spero possa essere nuovo. Abbiamo utilizzato il termine
“B-movie”, con cui intendiamo la parte divertente dei “B-movie”,
quest’anno saremo più “pop-corn”. Perché il modo in cui abbiamo
trasformato lo scenario apocalittico continueremo a seguirlo, ma credo
che la qualità trasformerà il tutto da film a commedia quest’anno. Non
so se ha senso, ma io la penso così.
Jim Beaver ha parlato del fatto che per i ragazzi cambierà
l’infrastruttura dello show. Puoi espandere il concetto? Beh, abbiamo detto che, in pratica, fanno il loro lavoro in un certo
modo. Hanno un lungo passato di… hanno le loro tecniche, i loro metodi.
Sanno quello che fanno. Conoscono il loro lavoro. Hanno le loro armi di
supporto. Tutto questo cambierà. Si ritroveranno a dover scappare dalla
legge, perché quello che dovranno affrontare quest’anno sarà enorme.
Spero che questa risposta sia dettagliata. Ad ogni modo… fateme
un’altra!
Quanti episodi auto-conclusivi avete in mente? Ne avete parlato? Probabilmente tanti quanti nel resto delle stagioni passate. Insomma,
sei o giù di lì? Non ne sono sicuro. Non so se abbiamo mai contato
quanti ne abbiamo girati. Sicuramente ne vogliamo. Adoro il fatto che ci
diano la possibilità di agire in modo davvero strano, giocando giochi
interessanti con il genere. Sì, sicuramente sei o anche di più.
Qualcuno in particolare di cui vuoi parlare? So cosa voglio fare. Nessun altro lo sa, ma io so cosa voglio fare. E ne
ho parlato liberamente qui! Sono convinto che potremmo, dev’esserci un
modo attraverso il quale farli approdare su un’astronave per un
episodio. Credo che mi spingerò in quella direzione, sapete? Ora come
ora me lo immagino come l’ultima parte di “Buck Rogers”, dove l’Hawk ci
atterra sopra. Li metteremo all’interno dell’Hawk! Abbiamo un paio di
persone che potrebbero farlo - c’è Dio e ci sono i trickster, ci sono un
infinito numero di modi per cui potrebbero finire su un’astronave per un
episodio. Avranno le loro piccole uniformi e diranno, “Dove siamo?”
Che tipo di mitologia esplorerete quest’anno? Avete già parlato di
quella Giudeo-Cristiana e dei mostri. Qual è la nuova mitologia? In un certo senso, continueremo… siamo ancora… abbiamo ancora a che fare
con i resti di quella mitologia Giudeo-Cristiana. C’è il Paradiso. C’è
un Dio. Tutte quelle cose… Il Purgatorio è ovviamente una parte
importante, e anche l’origine del Purgatorio. Penso che stiamo facendo
un buon lavoro nel prendere piccoli pezzi e costruirci una coperta,
quindi ci saranno ancora aspetti giudeo-cristiani, ma sarà anche
sicuramente uno show post-giudeo-cristiano. Credo che, in un certo
senso, stiamo affrontando qualche mito Cthulhu. Ne stiamo utilizzando
qualcuno per dar credito a quello che stiamo facendo. |
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| Sera Gamble parla di alcune novità nella
Season 7! 28/07/11 |
Intervista rilasciata da Sera Gamble durante la conferenza stamapa al "ComicCon"
di San Diego, svoltosi Domenica 24 Luglio 2011!
Cosa puoi dirci sull'inizio di stagione? Cosa posso dirvi sul primo episodio. L'ho scritto io. È una delle
collaborazioni più divertenti avute da tanto tempo, credo. Aprire la
porta a tutti gli sceneggiatori e ai cervelli di Supernatural. Diciamo,
“Sei Dio, cosa vuoi fare?” Perchè sarà parte di quello che sarà Castiel.
Si è dichiarato Dio, è veramente incazzato nei confronti del padre che
non è mai tornato a casa, ha un sacco di problemi ovunque, era andato a
cercarlo durante la storyline della quinta stagione. Prima che Dio
diventi veramente, veramente violento, ci divertiremo con le cose che
potrebbe fare con i suoi poteri illimitati. Sì, si imparano un sacco di
cose dalle persone quando devi creare un personaggio come Dio.
L'avete fatta nuovamente a Sam! Non posso credere che siamo alla
Settima stagione e avete trovato un altro modo per metterlo nei peggiori
casini. Cosa c'è in serbo per lui? Il suo muro è caduto ed è riuscito appena in tempo a riprendersi per
aiutare suo fratello al laboratorio a cercare di fermare Castiel.
Inizierà a rendersi conto di cosa significa veramente, il fatto che il
muro sia crollato. Siamo stati molto specifici nel dire quali sarebbero
state le ripercussioni di questo crollo. Castiel ha compilato una lista
terribile: sarai devastato, avrai allucinazioni, cose che non possono
essere sistemate e anche Morte lo aveva avvertito, non grattare quel
muro. Non ci dimenticheremo di tutto questo, ovviamente, e ciò diventerà
la storyline principale. Cosa c'è che non va nella testa di Sam? Una
cosa che Dean sottolineerà quando tutto ciò inizierà a succedere è che
non è come essere attaccato da una strega o qualcosa del genere. È un
vero crollo della psiche di Sam e forse un qualcosa che non potrà essere
sistemato. Quindi è un problema diverso rispetto a quello che i ragazzi
hanno affrontato finora. E' quello che Sam si è meritato per essere
stato a contatto per anni e anni con cose più difficili di quello che ha
sperimentato ogni altro essere umano di questa terra. E' un problema
interessante da affrontare e capire come risolvere, o almeno parlare nel
corso della stagione.
Che conseguenze avrà tutto ciò su Dean? Dean ha molte cose con cui aver a che fare nella prima parte della
stagione. Come al solito, è preoccupato per Sam e Sam lo è per Dean, che
è un po' il cuore di Supernatural, quello su cui è costruito, questi due
fratelli che si preoccupano uno dell'altro. Dean l'anno scorso ha avuto
un sacco di perdite e se non fosse stato occupato a salvare il mondo in
ogni momento, sarebbe collassato sotto questo peso. O, sapete, avrebbe
comprato da bere e cercato qualche ragazza, ma credo che sarebbe quella
la sua visione del collasso. Farà un sacco di ricerche nella sua anima e
si dovrà chiedere perchè fa quello che fa. Credo che tutto quello che ha
visto, che gli è successo, che suo fratello ha visto, tutto quello che
gli è successo l'anno scorso, lo porterà a chiedersi perché è ancora un
cacciatore.
Quali saranno i sentimenti di Sam e Dean nei confronti di Castiel nel
corso della stagione? Specialmente quelli di Dean? Credo che specialmente Dean, anche se la cosa vale per entrambi, ma lo
vedremo soprattutto in Dean, provi un senso di profondo tradimento.
Erano molto uniti, lui ha cercato di avvertirlo, considerano Castiel uno
di famiglia. E' Sam quello che ha tagliato i ponti con la famiglia
quando se n'è andato e Dean crede che Castiel abbia fatto la stessa cosa
ma in maniera più definitiva. Sam è quello che cerca sempre di dare
un'altra possibilità agli altri su questo argomento, ma per Dean si
tratta sempre di quella sensazione di disperazione per aver perso
qualcuno. Non ha molte persone rimaste... non ha molti amici su Facebook.
Ma hanno molte pagine con scritto “In Memoriam”.
Per quanto riguarda possibili nuovi personaggi, ce ne sono di cui
puoi parlare? Nuovi personaggi femminili? Sì. Ci saranno nuovi personaggi femminili? Non mi viene in mente niente
adesso. Incontrerete una vecchia conoscenza di Bobby ma è un uomo, che
ogni tanto lo aiuterà. Crede nel soprannaturale ma è un teorico della
cospirazione perché guarda toppo “The X-Files”. Un suo discorso tipico
sarebbe: “Sì, sì, sì, i mutaforma esistono ma li ha creati il governo”.
Ha la sua visione delle cose. Sam e Dean lo contattano per farsi aiutare
ma finiscono in una trappola di sangue, perchè non si fida di nessuno
essendo un po' fuori di testa. Ma è un personaggio divertente. Nel corso
della stagione introdurremo diversi personaggi. Ne abbiamo bisogno, così
potremo continuare ad ucciderli e mutilarli.
E i personaggi ricorrenti? So che Alona Tal (Jo) tornerà. Ce ne sono
altri? Colin Ford tonerà nei panni del giovane Sam. Jensen ha diretto
quell'episodio, che andrà in onda come terzo. Ovviamente volevamo un
episodio non pesante per Jensen, così da avere più tempo da passare
dietro la cinepresa. Ma sarà più presente rispetto a quello diretto
l'anno scorso. Racconterà di un caso in cui Sam ha aiutato Dean e suo
padre ad un caso in una città vicina. Lo lasciano in un motel
dicendogli, “Va a scuola” ma lo chiamano per chiedergli informazioni e
per farsi aiutare a tradurre un libro in giapponese e nel frattempo
incontra una ragazza. Parla della ragazza conosciuta quando aveva 14
anni. Colin è fantastico. Ha lavorato senza sosta e siamo stati
fortunati del fatto che fosse disponibile. Mostreremo una scena con
molto materiale spoiler, sarà una scena piuttosto insolita, ma volevamo
qualcosa che mostrasse Sam e la sua versione da giovane.
Torneranno anche i Ghostfacers? A voi piacciono?
Questa ragazza indossa una loro maglietta, quindi mi è venuta in
mente questa domanda! Ah già. Abbiamo qualche idea per loro e vogliamo che tornino ma non
abbiamo ancora trovato la giusta situazione per loro. Ma noi li
adoriamo.
Quest'anno ci sono nuovi sceneggiatori. Ogni volta che ne arriva
qualcuno, il flusso creativo cresce. Sarà lo stesso quest'anno? Abbiamo perso un paio di sceneggiatori sotto le migliori circostanze
alla fine dell'anno scorso perché hanno creato il loro show (“Ringer”).
Siamo incredibilmente contenti per loro. Sapete, sono tutti e due dei
fan dei fumetti. La cosa meravigliosa di Supernatural è che attrae
moltissimi sceneggiatori amanti del genere e dell'horror. Gente che
viene ai provini con una conoscenza encliclopedica. Sediamo insieme e
parliamo del genere per un'ora. È come bere un caffè con amici geek.
Dopo 120 episodi è bello avere gente nuova che porta nuove idee. Non
siamo neanche vicini a finire gli argomenti. Credo che sia fresco e non
già visto e penso che sarà divertente. |
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| ComicCon 2011: Riassunto dell'intero panel
dedicato a 'Supernatural'! - 26/07/11 |
| Jensen Ackles introduce una clip dell’episodio della
settima stagione da lui diretto. Avendo finito la sesta stagione ed
essendo già al lavoro sulla settima, Supernatural non è estraneo al
Comic-Con, ma quest’anno la sala 20 non sarebbe stata sufficiente a
contenere i fan. Per la prima volta in assoluto, il panel di
Supernatural si è tenuto nella sala H, con i fan che hanno gremito
l’enorme sala con urla e applausi per i loro fratelli cacciatori di
mostri preferiti. Moderato da Eric Goldman della IGN, il panel ha visto
la partecipazione della sceneggiatrice e showrunner Sera Gamble, dello
sceneggiatore Ben Edlund, e degli attori Jensen Ackles, Jared Padalecki,
Misha Collins, Jim Beaver e Mark Sheppard. Di seguito, quello che
dobbiamo aspettarci quest’anno da Sam e Dean. Prima del panel, Jensen è
uscito per introdurre una clip riepilogativa della 6a stagione, “The
Road So Far” e di un’anteprima del terzo episodio della settima
stagione, 7x03 “Hello Cruel World”, sua seconda fatica alla regia in
Supernatural. La clip conteneva la guest star Jewel Strait nel ruolo di
Amy Pond e Colin Ford, che riprende il ruolo del giovane Sam. Dopo le
clip, Ackles ha parlato brevemente di come l’esperienza alla regia del
suo secondo episodio sia stata diversa rispetto a quello della 6a
stagione. È stato chiesto se Jared Padalecki si è comportato bene
durante la regia della sua co-star, cosa a cui è stato risposto con un
tuonante “NO”. Ma che si fida di Jensen, dopo sei anni che lavorano
insieme, tanto da farsi dire dove andare e quando parlare. Ackles ha
aggiunto che non ha bisogno di dire a Jared come interpretare Sam. Misha
Collins ha parlato dell’oscuro ritorno del suo personaggio dopo il
cliffhanger nel finale dell’anno scorso. Per aggiornare coloro che sono
rimasti indietro, Castiel si è auto-procurato un bel po’ di poteri
cosmici e ha deciso di auto-proclamarsi il nuovo Dio, che piaccia o no.
Collins ha scherzato sul nuovo stato del suo personaggio, commentando
che è rimasto sorpreso dal fatto che mai nessuno prima d’ora avesse mai
scritto un ruolo da Dio per lui e quanto questo ruolo sia perfetto per
lui (le sue co-star non sembravano troppo d’accordo). Pensa che questo
ruolo sia leggermente intimidatorio e sarà una sfida inusuale per lui.
Sera Gamble, tuttavia, è stata molto riservata su quanto vedremo Castiel
quest’anno, dicendo solo che comparirà nei primi due episodi. La Gamble
ha ammesso che per un po’ di tempo Castiel ha avuto l’impressione che
Dio l’avesse abbandonato, e che questo problema “paterno” giocherà un
ruolo fondamentale nel nuovo status del personaggio. Castiel ha sempre
pensato che Dio stesse facendo un lavoro terribile e userà il suo nuovo
status per fare ciò che crede Dio avrebbe dovuto fare già da un pezzo,
ripulendo i casini che crede suo padre abbia lasciato. È stato chiesto
se Misha si comporta diversamente sul set ora che è Dio. Ha detto che
prende più a pugni le persone. Mark Sheppard vuole uno spin-off
intitolato, “Oh, Crowley”, possibilmente con un po’ di canzoni e balli.
Tornerà nella settima stagione, dal momento che Castiel ha grandi
progetti per lui. la Gamble ha detto che scopriremo quali sono nel primo
episodio della stagione. A Jim Beaver è stato chiesto quali sentimenti
prova verso Sam e Dean a causa di come lo hanno trattato l’anno scorso.
Ha detto che crede che Bobby capisca che nel mondo in cui vivono
succedono cose terribili; crede che Bobby sappia che Sam non l’ha fatto
apposta. A Ben Edlund è stato chiesto se è al lavoro su altri meta
episodi, e la risposta è stata che dopo 6x15 “The French Mistake”
sarebbe molto difficile superare quel livello di abbattimento della
quarta parete, ma crede che ci sia ancora molto da fare con quella
forma. È eccitato dallo sperimentare con quello che si potrebbe fare con
elementi come i Ghostfacers. Sam ha visitato alcuni posti oscuri l’anno
scorso e Jared Padalecki non vede l’ora di vedere il risultato sia di
quello che ha passato all’inferno, sia del periodo in cui non ha avuto
l’anima. Padalecki crede che quest’anno sarà molto incentrato sulle
paure più profonde di Sam a causa di quello che gli è successo, ma anche
sul suo percorso di guarigione. Ha anche detto che Misha a torso nudo lo
spaventa. “Credo che tu stia confondendo la paura con la gelosia”, ha
risposto Collins. È stata posta una domanda su Lisa e Ben: Jensen crede
che il loro sacrificio da parte di Dean sia stato necessario. Che non
faranno mai parte della sua vita. Dean sarà sempre un cacciatore e al
momento ha problemi più grossi da affrontare. Al momento non ci sono
progetti per il ritorno di Chuck. La morte in Supernatural non ha lo
stesso significato che ha in altri show e la Gamble lo dice sempre agli
attori quando sono coinvolti in scene in cui muoiono. Ha detto anche che
tutti gli attori sono morti una volta. Padalecki ride, “Una volta? Una
volta?”. Ackles ribatte, “Io sono morto almeno 40 volte in un solo
episodio”. Jared e Jensen hanno detto che le scene nelle quali Sam e
Dean litigano sono tra le loro preferite; pensano che i loro personaggi
crescano durante queste scene. Jensen ammette che recitare con Soulless
Sam è stato molto difficile perché è cambiato il modo in cui Sam e Dean
si sono approcciati dopo tanti anni. C’è in progetto il ritorno di un
paio di personaggi: lo sceriffio Mills tornerà e Jim Beaver spera che
possa essere l’occasione per una storia d’amore per Bobby. Anche Jo
tornerà ma i creatori sono stati molto evasivi sulle circostanze del
ritorno. Death farà un’altra apparizione nella settima stagione. Dal
momento che lo show è già andato oltre le cinque stagioni programmate, è
stato chiesto se hanno già progettato una fine. La Gamble ha detto che
sono pronti sia che questo sia l’ultimo anno sia che vengano rinnovati.
Spera, tuttavia, che continuino ancora a lungo. Un fan ha posto una
domanda sull’arsenale che Sam e Dean tengono nascosto nel bagagliaio e
se vedremo alcune delle armi esoteriche viste nel bagagliaio nel corso
dello show, come il Ninja Star o il lancia-granate. Edlund ha scherzato
dicendo che se utilizzassero il lancia-granate l’episodio sarebbe molto
corto, ma che spera di utilizzare il Ninja Star in qualche episodio.
Hanno brevemente parlato della serie animata che uscirà in DVD e Blu-Ray
il 26 Luglio e che narra la prima stagione della serie con le voci di
Jared e Jensen. Jared ha detto che è stato strano per lui perché il
doppiaggio ha avuto luogo durante le riprese della season finale della
sesta stagione e stava già interpretando tre diverse versioni del suo
personaggio e quindi aggiungerne una quarta è stato un po’ complicato.
Un minuto particolare da parte di Ackles è andato al creatore Eric
Kripke per come ha portato avanti lo show per 5 anni: “Sono sorpreso e
orgoglioso per come Mr. Kripke ma mantenuto il suo mondo e ha scritto
quei cinque anni così come li aveva pianificati.” E soprattutto guarda
avanti: “Perché la storia di questi due fratelli continua a evolvere, le
storie sono belle e senza fine. E finché ci saranno queste storie noi
continueremo a raccontarle.”. La Gamble ha aggiunto che Kripke ha
davvero creato “il franchise perfetto” e che gli sceneggiatori sono già
pronti qualora la settima stagione dovesse rivelarsi l’ultima,
specificando però che lo sono altrettanto qualora si verifichi
l’eventualità opposta: “Speriamo di andare avanti a lungo. Abbiamo del
sangue fresco nella stanza…”. |
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| Sera Gamble rilascia un'intervista a 'TvGuide'
prima del 'ComicCon 2011'! - 23/07/11 |
Interessante e
spoilerosa intervista rilasciata dalla showrunner Sera Gamble sulla
Season 7 a Ileane Rudolph di TvGuide. L’intervista è tratta dall’ultimo
numero del mensile americano TvGuide, uscito questa settimana in
versione speciale per il “ComicCon 2011”, all’interno ben nove pagine
dedicate a Supernatural.
Cosa c'è in programma per Castiel, e quali pericoli affronteranno i
Winchesters nella Settima Stagione? Abbiamo finito con l'arco di storia
sui ricordi dell'inferno di Sam? No. Sam eroicamente li ha messi da parte per aiutare suo fratello
nel finale. Ha speso un bel pò di tempo a dar credito all'essere in
piedi nella scena finale (quando ha cercato di salvare Dean da Castiel).
Pagherà un prezzo davvero grande per questo all'inizio della Season 7.
Ora che Misha Collins non è più un series regular, quanto vedremo
Castiel? Non posso dire esattamente quanto Castiel sarà nei dintorni dal
momento che ha tradito. Lo vedremo più volte oltre il primo episodio.
Non c'è mai stato un personaggio che abbiamo amato tanto quanto Castiel
o un attore che abbiamo amato tanto quanto Misha. Con l'eccezione di
Jared e Jensen, Supernatural ha una lunga storia di intrecci di
personaggi dentro e fuori dalla storia.
Cosa significa questo per la storyline di Castiel? Non posso rivelare molto su questo, ma posso dire che abbiamo
intenzione di riprendere esattamente da dove abbiamo lasciato e spiegare
esattamente cosa la trasformazione ha significato per Cas, cosa ha
intenzione di fare con gli angeli in Cielo, con Sam, Dean e Bobby, e con
Crowley, con tutto.
Il tutto non suona come una cosa buona. Quello che stiamo dicendo è che Cas non è malvagio. Si è
trasformato. Il che potrebbe non essere una cosa buona, ma non è nemmeno
una cosa malvagia.
Balthazar e Crowley hanno portato grande intelligenza nello show.
Balthazar è davvero morto? Crowley tornerà? Cas ha davvero pugnalato Balthazar con un pugnale angelico, quindi lo ha
davvero ucciso. Ma questo è Supernatural. Spesso troviamo modi per
riesplorare di nuovo personaggi in futuro, e a noi piace davvero
Balthazar. E si, vedremo di nuovo Crowley.
Gli avvenimenti in Paradiso saranno una trama di questa stagione? Abbiamo raccontato l'Apocalisse nella Season 5, poi abbiamo
raccontato della guerra civile post-Apocalittica nella Season 6. Quelle
erano grandi storie angeliche. Nella Settima Stagione adesso siamo
interessati a quello che succede sulla Terra.
Sam e Dean saranno in fuga per molto? Lo saranno. Abbiamo nuove creature da introdurre nella storia per i
ragazzi. Ripoteremo indietro vecchi personaggi adorati e ne introdurremo
degli altri nuovi. C'è una terra piena di mostri, demoni e spiriti
malvagi. C'è sempre stata un'altra cosa cattiva da uccidere per Sam e
Dean.
Come ad esempio? I buon vecchi affascinanti mostri che mangiano le persone. Ho appena
finito di scrivere una storia di una nuova creatura che fa cose cattive
alla gente. Avremo anche fantasmi e una storia con sensitivi e medium.
Ora che Dean ha cancellato i ricordi dell'ex fidanzata Lisa e di suo
figlio Ben, che gli hanno dato un ultima possibilità di vivere una
normale vita familiare - ciò ucciderà ogni possibilità per i ragazzi di
trovare il vero amore e la felicità? Non era quello che chiamo un gran punto per Dean. Non penso sia un
qualcosa di certo per il resto delle loro vite necessariamente, ma
certamente è un qualcosa di certo per dove si trovano oggi.
Vengono uccisi o al massimo esiliati tutti quelli che i Winchester
hanno a cuore, oltre che Bobby. Lo show, è stato piuttosto deprimente
ultimamente. C'è qualche possibilità per un pò di divertimento e
felicità la prossima stagione? Ci sono sempre state alte quantità di oscurità nello show. Questa
stagione, c'è una divertente storyline che emergerà. C'è quasi un'ironia
satirica di qualità per alcune delle storyline e delle mitologie.
Abbiamo certamente pensato che dopo tutti i guai e i problemi della
Season 6, volevamo avere un pò di divertimento. Non siamo tutti emo, non
siamo pronti per (essere emo).
Questo significa che vedremo un pò di sangue nuovo o volti favoriti
del passato? Vedrete alcune facce del passato, vive o morte. Abbiamo anche
qualche nuovo personaggio ricorrente in mente.
Qualche donna? Alcune di loro non sono un genere determinante, in realtà. [Ride]
Quello che intendo dire è che non sono interessi amorosi.
Sam e Dean vedranno il ritorno del loro fratellastro Adam? Sembra
essere stato lasciato languire all'Inferno. Abbiamo un paio di idee. Le persone mi chiedono di lui tutte le
volte e giuro che non ci siamo dimenticati di lui.
E infine, quale è la prognosi per la distrutta Impala? Beh, l'ultima volta che l'abbiamo vista, era sottosopra. Ma l'essere
in un milione di pezzi non impedirebbe a Dean di rimetterli insieme di
nuovo! |
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| La showrunner rivela il tema parziale della
Season 7! - 26/05/11 |
| Rivelato parzialmente il tema della Settima stagione!
- Dopo aver preso una svolta decisamente oscura e ricca di intrecci nel
corso della sesta stagione, “Supernatural” volgerà l’attenzione ad un
altro genere per la sua settima stagione. “Eravamo tutti nella sala
degli autori a guardare ‘Butch Cassidy and the Sundance Kid’”, dichiara
la produttrice esecutiva Sera Gamble a TVLine. Io, il produttore
esecutivo Bob Singer ed il creatore della serie Eric Kripke eravamo
molto desiderosi di catturare qualcosa di quello spirito da cowboy e
fuorilegge per Sam e Dean”. Ma da chi stanno fuggendo i Winchester? Un
recente comunicato stampa della CW rivela che “Sam e Dean si
ritroveranno contro un nemico diverso da qualsiasi cosa contro cui
abbiano mai combattuto finora”. Dopo ciò che è accaduto a Castiel nel
finale di stagione, andato in onda il 20 Maggio, dovevamo chiedere a
Sera Gamble se il Dio nuovo di zecca è il nuovo nemico dei Winchester.
(Ovviamente, la decisione di portare fuori contratto l’attore che lo
interpreta, Misha Collins, suggerisce che la Gamble potrebbe avere altri
progetti). “Considererei che Cas, negli ultimissimi minuti del finale, è
stato trasformato”. E’ tutto ciò che la Gamble ha voluto dire. Il boss
in gonnella è stata più rassicurante riguardo le possibilità di una
redenzione per Cas. “Cerchiamo di essere realistici riguardo al fatto
che le persone in questo show varcano davvero confini che non possono
essere varcati. Ma esaminiamo queste cose, parlando dal punto di vista
di Sam e Dean. Hanno una incredibile capacità di andare oltre.
Consideriamo sempre la possibilità di redimersi”. |
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| Sera Gamble parla a TVLine della Sesta e
Settima stagione! - 23/05/11 |
Sera Gamble parla a TvLine della Sesta stagione e
della linea guida parziale della Settima stagione in partenza
quest’autunno sulla CW.
Preparatevi, fan di Supernatural (come se il finale di Venerdì notte non
vi avesse già tolto il respiro): anche se il suo alter ego ora è la più
grande forza di sempre da tenere in considerazione, TVLine ha appreso
che Misha Collins non tornerà nella serie della CW come regular nella
prossima stagione, bensì come personaggio ricorrente. Dopo aver fatto un
ingresso da Rock Star nella Quarta Stagione, Castiel è diventato
velocemente uno dei favoriti dal pubblico, ma l’angelo alleato dei
Winchester è passato dal celestiale al sinistro in questa stagione. Nel
finale di Venerdì notte, lui ha aperto la porta per il Purgatorio,
dentro se stesso - ed è diventato un soul-powered God. E nessuno sta
dalla sua parte. No Raphael, no Crowley, nemmeno i Winchester, a cui ha
dato l’ultima scelta, nei minuti finali dello show: fedeltà, o morte.
Quindi perché la decisione di non riportare Collins come un regular
della serie, proprio quando Cass è al massimo della sua…onnipotenza?
“Quando si tratta di Supernatural, la nostra filosofia è che tutti si
muovono dentro e fuori e si insinuano dentro e fuori la storia,
ovviamente con l’eccezione di Sam e Dean,” il produttore esecutivo Sera
Gamble dice a TVLine. “Noi amiamo Misha. Noi amiamo ed adoriamo il
personaggio di Castiel. Il suo personaggio si è sviluppato fino a questo
punto ed è giunto in questa direzione inaspettata perché noi eravamo
così tanto ispirati da lui”. Il cliffhanger della season finale “è un
momento davvero cruciale nello sviluppo di Cass,” aggiunge la Gamble,
descrivendo il personaggio come “trasformato”. “Fondamentalmente, quello
è ciò che esploreremo nella prossima stagione, quindi c’è solo un grande
cambiamento”. Un cambiamento così grande da richiedere meno di un focus
su Cas e sugli avvenimenti in paradiso? Mentre ci saranno storie sugli
angeli nella Settima Stagione, “saranno probabilmente più chiuse in loro
stesse,” rivela la Gamble. “[Nella Sesta Stagione], noi abbiamo
consapevolmente mantenuto una parte della guerra civile angelica fuori
della camera perché siamo interessati a cosa accade sulla Terra,” lei
spiega. “Noi siamo interessati a cosa accade nella sfera di competenza
dei ragazzi. Riteniamo che, nei termini di ciò che si può realizzare, lo
scopo dello show, la nostra storia è meglio realizzata dove l’Impala può
andare”. Si prevede che Collins ritorni per l’apertura della Settima
stagione, ma quanta presenza avrà nello show oltre a quello, se esiste,
è un mistero che la Gamble non può approfondire “senza dire molto
riguardo la premiere,” lei dice. Due altri nomi familiari ai fan di
Supernatural comunque torneranno, il creatore Erik Kripke ed il
produttore esecutivo Ben Edlund. La Gamble ci assicura che nonostante
abbiano piantato il comunicato stampa della CW per la propaganda della
prossima stagione, Kripke ed Edlund lavoreranno duramente per il ciclo
della settima. “I loro titoli sono cambiati,” lei spiega. “Ci sono molte
ragioni tecniche e contrattuali per cui i titoli delle persone cambiano,
che non riflettono necessariamente il loro livello di coinvolgimento ed
impegno per lo show. … Loro sono stati nella stanza [degli autori] con
me ogni giorno questa settimana”. Fan di Supernatural, siete delusi che
Misha Collins non sarà un regular nella prossima stagione? Cosa pensate
dell’oscuro cambiamento di Cas nella season finale? E quali sono le
vostre speranze per la Settima Stagione? |
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| Il boss di Supernatural sulla season finale:
“Verranno uccisi personaggi amati dal pubblico”! - 20/05/11 |
La guerra in paradiso incombe su di noi durante il
finale in due parti di Supernatural che andrà in onda questa sera, e la
showrunner Sera Gamble promette alcune morti, il crollo del muro di Sam
a lungo aspettato e “molto Castiel” in entrambi gli episodi. La Gamble
ha scritto il primo dei due episodi, 6x21 “Let it Bleed”, la puntata
Dean centrica, che introduce un nuovo personaggio, se non altro dal
punto di vista storico nella serie. Apparentemente, lo scrittore H.P.
Lovecraft verrà in qualche modo introdotto nella battaglia dei
Winchester per tenere il purgatorio sotto controllo. Coloro che
conoscono i suoi miti sapranno che le sue terrificanti creazioni si
amalgamano bene con il mondo di Supernatural. Nel secondo episodio, Sam
centrico 6x22 “The Man Who Knew Too Much”, vedremo il culmine di quanto
sta accadendo a Castiel e la fine della lunga lotta contro Raphael; ecco
cos’ha da dire la Gamble a proposito del finale della sesta stagione.
Cosa puoi dirci dell’episodio che hai scritto, 6x21 “Let it
Bleed”? Una delle grandi storie che abbiamo affrontato quest’anno, la prima
volta che abbiamo visto Dean, è stata quella del suo ritiro per un anno
intero per vivere con Lisa e Ben. Li ha poi lasciati per riprendere a
cacciare con Sam. Anche se siamo contenti che l’abbia fatto, perché ci
piace vederlo nello show e per molti motivi è la scelta più giusta per
tutti, credo che abbia lasciato una parte di sé con Lisa e Ben. Più che
altro perché avendo vissuto con loro, li ha messi in pericolo, ha paura
che possa accadere loro qualcosa. Nel 21esimo episodio, per farla breve,
tutto questo verrà risolto. Verranno inaspettatamente rapiti e dovrà
affrontare la cosa. Dovrà affrontare le ripercussioni dell’aver fatto
parte delle loro vite. È in pratica il peggior incubo di Dean.
Come si unisce questa parte con la seconda metà del finale, 6x22 “The
Man Who Knew Too Much”? Abbiamo così tanti punti della mitologia che quando abbiamo saputo che
gli episodi 21 e 22 sarebbero stati trasmessi la stessa sera, abbiamo
pensato di scriverli come un unico, grande episodio di due ore con un
cliffhanger in mezzo, ma alla fine abbiamo deciso di scrivere due
episodi distinti. Il ventunesimo episodio è incentrato su Dean, mentre
il ventuduesimo su Sam. È il modo migliore per far funzionare le cose.
Entrambi sono molto attivi in entrambi gli episodi. C’è molto Dean nel
6x22 e c’è molto Sam nel 6x21. E c’è anche molto Bobby e molto Castiel.
Ma sarà Dean-centrico il 21 e Sam-centrico il 22.
Su cosa sarà incentrato l’episodio Sam-centrico? Abbiamo strutturato la stagione con molti misteri, svolte e scelte
inaspettate, in stile un po’ noir, quindi ci saranno un paio di bombe.
Ecco cosa posso dire dell’episodio 22. Quando Sam ha riavuto l’anima,
Dean ha creato un muro nella testa del fratello. Dietro al muro ci sono
tutti i ricordi dell’inferno, che sono incredibilmente pericolosi per
lui. Sappiamo che quel muro potrebbe crollare. Ne abbiamo parlato per
tutto l’anno. Quindi l’episodio 22 parla dell’amnesia di Sam e del muro
che crollerà. Lo abbiamo promesso fin dall’inizio.
Cosa possiamo aspettarci da Castiel ora che è da solo senza i
Winchester? La guerra in paradiso diventa un argomento molto importante e pesante
per Castiel. Verrà risolta a fine anno. Vedrete il confronto tra Castiel
e Raphael. Roba succosa.
In un’intervista, il regista Robert Singer ha insinuato che nessuno è
quello che sembra. Cosa dobbiamo aspettarci? Credo che se abbiamo fatto bene il nostro lavoro, ci sono state un paio
di sorprese negli episodi precedenti. Nessuno è quello che sembra in
superficie. Ma non è che si strapperanno la faccia rivelando un’altra
persona al di sotto. Non siamo quel tipo di show. In un certo senso,
abbiamo sempre raccontato questo tipo di storie. Abbiamo sempre parlato
di cosa si cela nell’oscurità e di chi possono e non possono fidarsi Sam
e Dean. Il loro mondo è sempre stato insicuro da quel punto di vista. Ne
abbiamo approfittato per creare molte storie interessanti e divertenti.
Non sarebbe un finale di Supernatural senza qualche morte… Uccideremo sicuramente qualcuno. Ci saranno personaggi che verranno
uccisi e trasformati. Posso dire con certezza che verranno uccisi
personaggi graditi dal pubblico. Ogni volta che uccidiamo qualcuno c’è
sempre un ritorno di qualche genere, perché sono sempre personaggi
graditi al pubblico. Solitamente, non ricevo biglietti di ringraziamento
per le persone che uccidiamo. Ma abbiamo un piccolo gruppo di personaggi
che tornano sporadicamente e che per noi sono preziosi. Lo facciamo
continuamente perché sono personaggi cool.
C’è la possibilità di rivedere John Winchester in questi ultimi
episodi? Non vedrete John Winchester nella Sesta stagione, mi spiace. C’è sempre
la possibilità di riportarlo indietro nello show. Si tratta sempre di
trovare la storia giusta e di avere la disponibilità di Jeffrey Dean
Morgan, perché è un attore popolare e impegnato, cosa di cui siamo molto
contenti. |
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| Ben Edlund parla a 'TvSqaud' della regia, del
finale della Stagione 6 e di tanto altro! - 10/05/11 |
Il produttore di ‘Supernatural’ Ben Edlund parla a
‘TvSquad’ dei cliffhangers, di Castiel e del suo ritorno alla regia.
Pochi uomini riescono ad incarnare il concetto di “genio del male” così
bene come Ben Edlund, il produttore esecutivo pluritalentuoso, autore e
direttore della serie della CW, “Supernatural”. Dopo aver idealizzato il
personaggio preferito e divenuto un cult di “The Tick” mentre era ancora
al liceo, Edlund si è specializzato in serie televisive, lavorando
fianco a fianco con Joss Whedon come autore-produttore di “Firefly” e
dell’ultima stagione di “Angel”, prima di unirsi alla squadra di
“Supernatural” nel 2006. Edlund è l’autore della maggior parte degli
episodi più comici della serie soprannaturale della CW ma è anche
accreditato con una serie di episodi che raggiungono un alto punto
emotivo e fondamentale nella narrazione dello show e l’episodio di
questa settimana non sembra fare eccezione. 6x20 “The Man Who Would Be
King” (andato in onda venerdì 6 Maggio sulla CW) è il primo approccio
alla regia di Ben Edlund dal 2004 e ‘TvSquad” si è incontrata con lui
all’inizio di questa settimana per discutere delle sfide derivate dal
dirigere una sua sceneggiatura ed anche di cosa si aspettano i fans
dagli ultimi tre episodi della stagione.
Congratulazioni per aver ottenuto l’annuncio della settima stagione!
Avete già iniziato a discutere su quali potrebbero essere le linee guida
del prossimo anno nella stanza degli autori o vi state prendendo tutti
una pausa? Sono stato abbastanza fortunato da prendermi una pausa ma ora siamo
tornati a discuterne. E’ il primo tipo di incontro ad ampio raggio,
molto indefinito, una specie di tempo dedicato alla libera immaginazione
durante il quale ci si trova davvero bene.
Abbiamo avuto l’epica guerra civile, anche se non vista, in Paradiso
come sfondo, quest’anno, con una storia più personale per Sam e Dean
messa in primo piano. Tenterai ancora di bilanciare le due sfumature o
ti focalizzerai su una trama specifica? Penso che, per ogni stagione, il nostro scopo è di creare un panino e di
porvi al centro Sam e Dean [ride]. Quindi, probabilmente, faremo la
stessa cosa che stavamo tentando di fare all’inizio, ci sarà un arco
narrativo dominante. E’ inevitabile, considerando il tempo dal loro
punto di vista, da quando all’inizio se ne andavano in giro, guidando e
un fantasma era un grande problema e un demone era un incubo innegabile
con il quale a stento potevano competere ed ora e qui se la devono
vedere con dodici angeli o qualcosa del genere ed essi sono
completamente del pensiero: “Bene, come esattamente? Va bene, andiamo”.
Perfino, non esitano. Giocavo con un gioco di ruolo chiamato “Dungeons
and Dragons” ed era basato su livelli di esperienza; man mano che
acquistavi esperienza, eri in grado di confrontarti con un genere di
creature più grande e molto più globale. Sono i migliori cacciatori al
mondo e, come direbbero, visto che c’è stato, devono cacciare il pesce
più grosso. Ma l’altra sfida è provare ed essere certi del fatto che
avrete una storia avvincente allo stesso tempo. Quindi, siamo tornati
nel laboratorio per riunire di nuovo questi atomi.
Parliamo dell’episodio di Venerdì. Hai specificatamente chiesto di
dirigere un episodio che avevi scritto? All’inizio dello scorso anno, ho manifestato il mio desiderio di
dirigere un episodio, che mi sarebbe piaciuto fare questo salto e, ad un
certo punto, farne uno. Si discusse riguardo a come sarebbe stato.
Abbiamo prima decretato i direttori ed avuto poi un incontro con loro
prima di conoscere la storia, perché tutto è basato sul fatto che
dobbiamo essere certi di avere programmato e possedere già un direttore
per ogni episodio quando iniziamo. Così, sono stato inserito per la
regia del ventesimo episodio. Perfino prima che io sapessi quale sarebbe
stata, nello specifico, la storia, c’era già un 95% di possibilità che
sarebbe stata davvero drammatica, gli ultimi tre episodi dell’arco della
stagione prenderanno sempre quella direzione. La grande sfida per me è
che la mia natura tende sempre verso la commedia, quindi capisco quando
una cosa comica funziona. So quando non sono annoiato in una commedia.
Così, penso che sia stata una sfida migliore per me l’avere a che fare
con qualcosa di più vicino ad un dramma totale, perché questo è un
territorio più spaventoso, quindi è stato ben ordinato. Ma sapevo molto
poco su quale episodio sarebbe stato, quando espressi il mio interesse.
Al ‘PaleyFest 2011’ il cast ti ha molto lodato in qualità di regista,
essendo tu capace di istruirli sulle motivazioni dei loro personaggi e
sulle battute di scena. Com’è stata per te l’esperienza della regia? E’ stata davvero terrificante [ride]. Alla fine, è stata molto, molto
buona. Penso di aver fatto molte cose buone per me internamente, perché
era così giusto in termini di sfida. E’ uno show molto, molto specifico
nel quale, ogni settimana, si crea una specie di miracolo. E’ come un
film su strada, ne ho diretto uno tempo prima, diverso tempo fa
(l’episodio di “Angel” ‘Smile Time’) e quello è avvenuto soprattutto sul
fronte del suono. In “Supernatural” ti rechi in un posto e poi in un
altro ancora ed ogni settimana fanno cose incredibili lì. Ti ammazzi
davvero di lavoro e davvero guardi al centro della storia che stai
tentando di raccontare. Non lo considero esattamente un compromesso,
perché a stento sai cosa stai per fare lì ed hai proprio bisogno di
restare vivo e ben saldo sulle tue gambe e pensare come ogni
miglioramento, ogni sfida avrà impatto sulla storia quando ritorni nella
stanza del montaggio. Sono felice di averlo fatto una volta. Penso che
mi piacerebbe farlo ancora, davvero voglio pianificarlo. Ma sono del
tipo: wow! E’ stato un pugno d’oro in faccia! [ride]
La tua scrittura come esplica le scelte che stai facendo? Scrivere è
un processo così personale e so che alcuni autori-registi si attaccano a
qualsiasi cosa mettono su carta e non per forza vogliono cambiare la
sceneggiatura e devono confrontarsi con le lamentele che ne conseguono,
quando ti trovi proprio sul set o dietro ad un programma prefissato o
fuori dal budget previsto. Consideri quella dicotomia impegnativa? Penso che, se avessi diretto la sceneggiatura di qualcun altro, sarebbe
stato molto più difficile per me tralasciare qualche battuta o
modificarne altre o omettere delle nozioni che, invece, mi tenevo ben
care, perché sarei stato io ed un’altra persona invisibile nella stanza:
io che provavo a lavorare con la prospettiva di un altro (autore). Qui,
invece, c’è stato un circuito molto più veloce sul quale lasciare andare
cose che non erano necessarie o cose che io sapevo non essere
immediatamente cruciali o che non sarebbero neanche state pensate o che
non si sarebbero annullate del tutto. Stranamente, penso che il
vantaggio sia derivato dal fatto che io fossi più libero col materiale
rispetto a quanto lo sarei stato se la sceneggiatura fosse stata di
qualcun altro.
Sembri finire con lo scrivere molti degli episodi incentrati su
Castiel: 6x03 'The Third Man', 4x16 'On the Head of a Pin' e ora 6x20
'The Man Who Would Be King': avviene per caso o di proposito? Voglio dire, anche altre persone hanno a che fare con faccende
riguardanti Castiel nella stanza degli autori per certo, è in molte
mani. E’ un tipo molto interessante, è un angelo, viene dal Paradiso. Ed
io tendo ad essere un po’ interessante nella stanza degli autori e nelle
mie sceneggiature [ride]. Quindi, non si tratta di qualcosa di
codificato o di pianificato. Ma, per esempio, quando non eravamo certi
al 100% di quale sarebbe stata la direzione del ventesimo episodio, ma
sapevamo che gran parte di quell’episodio sarebbe stata necessaria per
la storia globale, ho pensato solo in termini di piacere, era tempo per
lui di parlare, era tempo per lui di rivelare molte cose. In questo
modo, ho iniziato a creare la struttura dell’episodio e ad espanderla
nella sua direzione e poi la direzione è stata proprio il suo punto di
vista diviso ed eterno. [Edlund ha preso la decisione di filmare
letteralmente parti dell’episodio dal punto di vista di Castiel, con il
personaggio che si rivolge direttamente al pubblico, qualcosa che non
era stato tentato prima nella serie ma qualcosa che si attiene alla sua
propensione di rompere la quarta parete – quella che separa l’attore dal
pubblico]. Penso che, su ogni cosa, siamo andati avanti bene, io e il
personaggio di Castiel. Ma è più come se si sviluppasse tra di noi, gli
altri autori, me stesso ed il personaggio di Castiel. Quando è tempo per
me di abbozzare una storia o è tempo per noi di iniziare a lavorare
sulla storia che scriverò, potrei dire la parola “Castiel” quattro
volte, prima che altre persone la dicano. [ride] Si sposta lì dove
arriviamo noi.
Sta diventando chiaro che Castiel è sulla strada per l’Inferno che è
tutta lastricata con le sue buone intenzioni. Come descriveresti il suo
arco nelle ultime due puntate? Beh, non è piacevole per lui. Penso che stiamo procedendo bene col fatto
che lui non sia un cattivo molle o un eroe debole, è un altro dei nostri
amati personaggi pressati in una situazione molto, molto terribile.
Penso che siamo rimasti fedeli al suo personaggio e credo che funzioni.
Non so quanto sia stato descrittivo!
Funziona! Come ne risentirà il rapporto di Castiel con Dean, dopo che
Dean scoprirà i suoi intrallazzi con Crowley? Beh, non è una di quelle cose che vorresti sentire in uno di quei
matrimoni a lunga distanza [ride]. Sapete, in un certo modo, sento come
Dean sia il cuore, in molti modi… Beh, sia Sam che Dean sono il cuore
dello show ma c’è qualcosa su ciò che Dean prova e potrebbe essere
perché Sam ha trascorso molto tempo senza anima in questa stagione,
avendo a che fare con quei dolorosi problemi della restituzione
dell’anima e cose di quel tipo. Ma sembra come se Dean sia più capace di
provare dolore dal mondo esterno ora piuttosto che da un conflitto
interno. Il tradimento è un po’ duro per quel poveretto. Dovrà procedere
e piangere un po’ non per ciò che riguarda l’esterno ma l’interno.
Cosa puoi rivelare sul finale? Il finale di stagione vedrà Sam e Dean in
un luogo che promette bene o in un posto totalmente sconvolto e
distrutto emotivamente, come “Supernatural” è solito fare? Direi, tenetevi pronti per un cliffhanger. E questo è proprio uno di
quelli grossi, credo. [Fa una pausa] Beh, vi dirò questo: esige proprio
una settima stagione! |
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| Ben Edlund parla dell'episodio 6x20 "The Man
Who Would Be King"! - 06/05/11 |
Ben Edlund: Il tradimento di Castiel “ferirà Dean
profondamente” - Ecco un’intervista rilasciata da Ben Edlund a Zap2it a
proposito dell’episodio 6x20 “The Man Who Would Be King”.
Dopo sei anni di Supernatural, pensavamo di aver visto tutto, ma quando
Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) uccidevano la Madre di
Tutte le Cose, nell’episodio della scorsa settimana, eravamo scioccati.
Dopo tutto, se hanno ucciso il grande cattivo nell’episodio 19, cosa
accadrà negli Episodi 20, 21 e 22? Si siederanno vicini e si daranno una
pacca sulla spalla? Sfortunatamente per i fratelli Winchester, tre
episodi di celebrazione della “air guitar” non erano nelle carte. Nella
scena finale dell’episodio della scorsa settimana, abbiamo appreso che
la Madre di Tutte le Cose era l’ultima delle loro preoccupazioni.
L’angelo sulle loro spalle, Castiel (Misha Collins), si era alleato con
il Re dell’Inferno, Crowley (Mark Sheppard), che loro credevano morto.
La vita non è giusta a volte! L’episodio di questa settimana, 6x20 “The Man Who Whold Be King”, cioè
“L’Uomo che sarebbe diventato Re”, è stato scritto e diretto dal
produttore Ben Edlund - è il suo debutto nella direzione di Supernatural,
anche se lui è stato con lo show dalla seconda stagione. Abbiamo avuto
qualche difficoltà nella nostra testa riguardo al pensare a Castiel come
un “bad guy”, così abbiamo parlato a Ben per vedere se poteva lasciare
una testimonianza riguardo a dove Cas ha inforcato la linea tra il bene
ed il male. “Il vero catalizzatore, la ragione per cui più brutte cose
sono avvenute alle persone buone quest’anno in Supernatural rispetto
agli altri anni, non proviene direttamente dalla Madre di Tutte le
cose”, Edlund dice a Zap2it. “Lei è una prepotente, una “badass”, e ha
fatto cose molto cattive, ma è questa relazione tra l’angelo ed il
demone che ha guidato la maggior parte del nostro conflitto. Tutto è
causa di Crowley e Castiel”.
Chi sapeva che il nostro amichevole angelo di quartiere
baby-in-trench era capace di inganni e distruzione? Di certo Dean Winchester no. L’episodio di questo Venerdì servirà
come campanello d’allarme per Dean, soprattutto in considerazione del
fatto che è finalmente tornato in pista con suo fratello, proprio come
apprende l’entità del tradimento di Castiel. I colpi continuano
solamente ad arrivare per Dean e, questa volta, è peggio di quello che
si pensa. “A lui non piacerà. Il tradimento familiare è la sua
kriptonite, così per dire. E’ la sua cosa. E’ la cosa che lui odia più
di qualunque altra, e lui ha preso Cas nella sua famiglia, perciò la
matematica ci da un risultato chiaro. Andrà a ferirlo profondamente,
fino a scoprire quello che noi capiamo essere il caso ora, cioè il fatto
che Cas è capace di lavorare con un demone. Anche questo andrà ad essere
davvero spaventoso. Sta andando ad essere una dura settimana per un
bastardo di bell’aspetto”. Abbiamo chiesto ad Edlund se gli scrittori
hanno esitato ad esplorare il lato oscuro di Castiel, data la sua
tendenza a prestare humor allo show. “Ho avuto le mie esitazioni,”
ammette, “perché mi piace il pesce fuor d’acqua, gli scherzi stupidi, e
mi piace Cas. Mi piacciono le cose che Misha crea di fronte alla camera
e che integrano questa nuova tensione della creatura, questo angelo
venuto nel nostro mondo, e gli ha dato un corpo ed un carattere. Questa
è davvero un gran cosa. Ma una delle regole di Supernatural è la
perdita, ed il perdere le cose. Devi amare qualcosa prima di poterne
sentire la perdita”. |
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| Sera Gamble sull'episodio 6x20 "The Man Who
Would Be King"! - 06/05/11 |
Ecco il transcript di una breve video intervista rilasciata da Sera
Gamble sull'episodio 6x20 "The Man Who Would Be King", ci sono anche
delle frasi tratte da alcune scene della puntata!
Castiel: Sapete, sono qui da molto, molto tempo. Sera: Castiel ci racconta la sua storia, che parte con il Big
Bang, con la storia della Bibbia, fino ad arrivare ai Winchester. È la
sua occasione per dirci cosa pensa, perché sta facendo quello che sta
facendo e come è finito a lavorare fianco a fianco con il Re
dell’Inferno. Crowley: Per quanto tempo ancora dovrò porre rimedio ai tuoi
casini? Dean: State dicendo che Cass lavora per Crowley? Andiamo? Crowley? Bobby: Sto solo dicendo che non lo so. Senti, mi odio anche solo
a pensarlo, ma onestamente non lo so. Sera: Se vi state chiedendo perché sembra torturato e perché
spesso fissa il vuoto come se dicesse, ‘Sono stanco, devo sempre
scendere a compromessi eccetera’ è questo il motivo, ecco perché ci sono
stati tutti quegli indizi nel corso della stagione, perché avrebbe
voluto confidarsi con i ragazzi. Castiel: Lasciate che vi racconti la mia storia. Lasciate che vi
dica tutto. |
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| I produttori di Supernatural: l’episodio
musical sarebbe “rischioso”, ma...! - 03/05/11 |
Immaginatevi questo: un episodio di Supernatural
(tutti i venerdì alle 9/8c) che inizia come gli altri (demoni, anime in
pericolo, ecc) e poi - bam!- Jared Padalecki e Jensen Ackles iniziano a
cantare, rimanendo però gli stessi di sempre. Non sembra fan-tastico?
Beh, senza alcun incoraggiamento da parte mia, il produttore esecutivo
Bob Singer ha dichiarato a TVLine che questo episodio potrebbe
realizzarsi (la serie della CW dovrebbe ottenere una settima stagione).
In questa intervista ci saranno anche ulteriori dettagli sul viaggio dei
ragazzi nel Vecchio West, la ricerca di Eve e quello che Singer pensa
veramente dello sperimentale episodio meta 6x15 “The French Mistake”.
Congratulazioni per lo scoppiettante episodio meta, 6x15 “The
French Mistake”. Eravate del tutto sorpresi di aver realizzato una
simile impresa monumentale in modo così eccellente? Eravamo veramente elettrizzati per il fatto che la reazione fosse così
buona, dal momento che avevamo sicuramente parlato di come sarebbe stato
girare includendo anche i nostri ruoli [ride]. È terribile da dire
perché sembra così auto-congratulatorio, ma ho pensato davvero che fosse
uno dei migliori episodi di televisione che ho mai visto. Tutti coloro
che vi hanno partecipato hanno pensato che fosse grandioso – Ben Edlund
ha realizzato un fantastico script, Charles Beeson lo ha diretto
egregiamente e la scena dove i ragazzi devono “recitare”… devo averla
vista almeno 50 volte fino ad ora e rido ogni volta che la guardo. E si
incastra alla perfezione anche con la nostra storia generale e ha un
impatto su quello che sta accadendo nella serie in modo molto
significativo. Credo che abbia avuto successo su tutti i livelli.
Ma ora avete creato uno standard molto elevato per questi episodi “fuori
dalle aspettativa”. Non siete preoccupati del fatto che ora non potrete
più fermare la realizzazione di Camp Supernatural? O c’è già qualcosa
che bolle in pentola? Beh, abbiamo realizzato un episodio western ora (6x18 “Frontierland”,
andato in onda il 22 Aprile) e abbiamo realizzato il nostro episodio
meta…ma dall’Anno Uno, ci sono state due cose di cui abbiamo parlato:
Cosa potremmo fare con un episodio musical? E con uno a cartoni animati?
Non abbiamo ancora trovato un modo di fare nessuna della due cose,
ancora, ma sono sicuro che in qualche modo uno show animato o un musical
rientreranno nelle conversazioni riguardo alla prossima stagione. I
musical sono un terreno molto rischioso, ma ne parliamo.
A proposito dell’episodio Western, parlaci un po’ di quello! È molto divertente. Abbiamo sempre voluto realizzare un episodio Western
e abbiamo finalmente trovato il giusto trampolino di lancio. Ci siamo
divertiti nel realizzarlo, soprattutto Jensen [Ackles] che moriva dalla
voglia di realizzarne uno. E’ un episodio molto organico al nostro modo
di raccontare storie, immersa nella mitologia che abbiamo spiegato nella
seconda stagione, così come in quella più recente. Siamo molto contenti
di questo episodio.
Esattamente, si collega alla storyline di questa stagione giusto? Ha a che vedere con [Eve] la madre di tutti i mostri e su come
combatterla, dal momento che c’è una forza evidentemente potente al
lavoro qui ed è una vera sfida per i ragazzi. Ma, tornando indietro a
quando hanno ottenuto la pistola da Samuel Colt, hanno trovato qualcosa
nel suo diario utile nel combattere la Madre. Questo è il motivo è per
il quale sono tornati nel Vecchio West.
Ci sarà una conclusione soddisfacente per la storyline di Eve? La storia di Eve avrà una sua giusta conclusione dalla quale
continueremo a svelare elementi riguardo ai misteri dell’intera
stagione, cosa che era nei nostri progetti fin dall’inizio. Abbiamo
deciso molto presto, infatti, di raccontare questo mistero da film noir
in 22 episodi e di sbucciare la cipolla molto lentamente.
La stagione finirà in modo ambiguo? O ci verrà svelato tutto? È un finale valido per l’arco principale della storia, ma abbiamo
comunque un cliffhanger che ci accompagnerà per tutta l’estate e ci
porterà alla nuova storia della settima stagione. Risponderemo a tutte
le domande che l’audience potrebbe avere, ma lasceremo un cliffhanger
molto grande.
Come avete agito per questo finale, come se potesse essere la fine della
serie? O pensavate, o per meglio dire speravate, che sarebbe stata
rinnovata e avreste avuto l’opportunità di raccontare di più riguardo a
questa storia? [Il rinnovo] era ciò che speravamo. Abbiamo parlato di come poteva
finire [la serie e] ad un certo punto, tutto quello che riguardava la
storyline di questa stagione si sarebbe dovuto concludere. Ma poi
abbiamo intravisto un’opportunità per quello che pensavamo essere un
grande cliffhanger e abbiamo sperato nel rinnovo per il prossimo anno.
In termini di storytelling abbiamo pensato che questa fosse un’idea
migliore.
Lo scenario migliore possibile - Supernatural è stato rinnovato per una
settima stagione, qualche piano? La maggior parte non è ancora stata pianificata. L’unica cosa di cui
abbiamo parlato è il fatto che fin da quest’anno c’è stato questa specie
di mistero noir vecchio stile e l’anno prossimo potremmo vedere i
ragazzi comportarsi come Butch e Sundance o il Mucchio Selvaggio. In
pratica, sarebbe come raccontare la storia degli ultimi cowboy, ma in
chiave moderna. Questo è solo un punto di partenza. Se lo realizzeremo
veramente o come si realizzerà…beh, non lo abbiamo ancora pensato. Ma
c’è un’idea, una cosa del tipo “il mondo si sta chiudendo intorno a
voi”. |
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| Robert Singer parla della Settima stagione e
sul rapporto dei fratelli! - 03/05/11 |
Intervista rilasciata dal produttore Robert Singer
prima della messa in onda del diciassettesimo episodio.
Come ogni fan di Supernatural, noi qui a Zap2it tiriamo un sospiro di sollievo ora che
Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) sono tornati in buoni
rapporti, onesti l’uno con l’altro, mentre fanno ciò che riesce loro
meglio – ovviamente parliamo a livello telefilmico. Sicuramente, dopo
sei stagioni, sappiamo bene che non contare sul fatto che durerà molto,
vero? Abbiamo parlato con il produttore esecutivo Robert Singer e ci ha
detto che nei restanti episodi della sesta stagione, Sam e Dean non si
rivolteranno l’uno contro l’altro. “Non ci sono ostacoli per quanto
riguarda il loro rapporto” ci ha detto. “E’ sempre stato il nostro
progetto quello di “farli a pezzi” durante la prima metà dell’anno e poi
ricucire il loro rapporto per poi farla crescere durante il resto della
stagione. Questo è ciò che abbiamo fatto veramente”. Detto questo, le
cose non diventeranno per niente facili per i nostri ragazzi. “Ci sono
alcuni grandi ostacoli che uno di loro dovrà superare mentre ci
avviciniamo alla fine” ha dichiarato. Ha anche confermato che Lisa e
Ben, la pseudo famiglia di Dean che ha avuto durante il suo anno senza
Sam, tornerà in un modo “interessante e adrenalinico”. L’ultima volta
che abbiamo visto i Winchester e Bobby, stavano celebrando il funerale
del loro amico Rufus (Steven Williams), una delle morti più strazianti
di questa stagione. Vedremo le implicazioni della sua dipartita. “Ne
abbiamo parlato” ha dichiarato Singer. “C’è un certo grado di dolore che
vedremo sullo schermo, ma non si protrarrà per vari episodi. Ci stiamo
avvicinando al finale e abbiamo molto da dire sul mistero che è stato al
centro della stagione. Abbiamo pensato che quello fosse un grande
episodio, ma abbiamo voluto farlo seguire da qualcosa con un po’ più di
humor e di leggerezza”. Lo show ritorna stasera, venerdì 15 Aprile con
un nuovo episodio intitolato 6x17 “My Heart Will Go On”, un episodio più
leggero che riguarderà le conseguenze della decisione dell’angelo
Balthazar di tornare indietro nel tempo per prevenire l’affondamento del
Titanic (visto che non gli piace il film). Cosa abbastanza strana,
l’episodio va in onda il giorno del 99esimo anniversario della tragedia.
“E’ stata una strana coincidenza di cui mi ero nemmeno accorto” ha detto
Singer quando gliel’ho fatto notare. “Ora mi stai facendo paura.” Gli
ultimi due episodi andranno in onda il 20 di Maggio. E speriamo che non
siano gli ultimi che vedremo per i Winchester. La CW non ha ancora
rinnovato nessuno show per la stagione 2011-2012, ma Singer dice che le
possibilità che la settima stagione di Supernatural ci sia sono buone e
hanno scritto il finale di stagione con l’intenzione di condurci verso
una settima stagione. Siamo piuttosto fiduciosi [per una settima
stagione]. Tutti ci dicono di sentirci fiduciosi. Mentre l’anno scorso
era la fine di una storia lunga cinque anni, quest’anno abbiamo
raccontato una storia di 22 episodi che ha un inizio, una parte centrale
e una fine” ha detto Singer. “Siamo riusciti a portare a termine questa
impresa. Detto questo, ci sarà un cliffhanger alla fine e per fare
questo ci siamo basati sul fatto che tutti ci assicuravano che saremmo
stati rinnovati”. |
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| Robert Singer parla dell'episodio 6x17 "My
Heart Will Go On" e di molto altro! - 30/04/11 |
Intervista rilasciata prima della messa in onda
degli episodi di seguito citati - Dopo l’ennesimo Hellatus senza fine,
Supernatural tornerà finalmente stasera con un episodio nuovo di zecca!
Per celebrare questa occasione, il produttore esecutivo Robert Singer ha
parlato con Marisa Roffman di Give Me My Remote dell'episodio 6x17 “My
Heart Will Go On”, dell’episodio Western della prossima settimana, il
ruolo di Belthazar nella resto della stagione, della potenziale
settimana stagione e di molto altro…
Cosa ci puoi anticipare riguardo all’episodio di stasera? E’ un episodio che riguarda qualcosa di cui credo che la gente parli
bevendo un cocktail ad un party – se si potesse cambiare la storia, se
si potesse tornare indietro nel tempo e cambiare anche solo una cosa,
cosa accadrebbe? E quando si fosse cambiata questa cosa, quale sarebbe
l’effettiva conseguenza sul mondo come lo conosciamo? Se una farfalla
sbatte le ali in China, causa un uragano in Florida. Ed è questo ciò che
accadrà e vedremo come i ragazzi risolveranno questa situazione con un
grande aiuto da parte del loro amico Cass. Ed è l’inizio di una crescita
sia per Cass e per i ragazzi fino alla fine della stagione.
C’è una ragione particolare per la quale i ragazzi hanno deciso
nell’episodio di evitare che il Titanic affondasse? In sostanza ci piaceva l’idea del Titanic e permetteva di mettere delle
battute che abbiamo fatto a spese del film che ci è piaciuto. Ma credo
che quello sia stato una parte di storia – specialmente dal momento che
il film si è rivelato ciò che è – che le persone conoscono facilmente e
l’idea che il Titanic non affondasse...e come questo cambia il mondo in
cui vivono, ma lasciandolo fondamentalmente uguale. C’è una piccola
sorpresa per i fan all’inizio dell’episodio che è il risultato del fatto
che il Titanic non sia affondato.
La sorpresa è per caso una persona o qualcosa che abbiamo sempre
visto sullo schermo e che non c’è? Beh, in realtà entrambi. La sorpresa è una persona e allo stesso tempo
qualcosa che è accaduto nella serie e che ora – almeno per i 42 minuti
di questo episodio non è accaduta.
Balthazar avrà un ruolo fondamentale nell’episodio di stasera. Quanto
è grande il ruolo che ricoprirà nel resto della stagione? Sebastian [Roche (Balthazar)] è un personaggio che è stato trascinato
nell’azione negli ultimi episodi. Il suo personaggio è, se non è altro,
moralmente obbligato dopo aver rubato tutte le armi del Paradiso. È un
personaggio che vuole essere il numero uno. Crede di non poter più stare
nel mezzo ed è questo che il personaggio sta facendo.
Hai detto che oggi ci sarebbe stato l’inizio di un grande arco
narrativo per Sam, Dean e Cass stasera. Sentite qualche pressione su
come bilanciare questi tre personaggi e le loro storyline personali in
questa stagione? Beh, ci sono sempre delle preoccupazioni quando crei una stagione. Ma
questa stagione, questa è stata più o meno pianificata prima, almeno per
quanto riguarda l’arco narrativo più importante. All’inizio dell’anno
era questa la storia che abbiamo deciso di raccontare e il nostro
approccio è stato quello di voler raccontare questo mistero di tre archi
narrativi. Il primo atto è stato: “cosa c’è che non va in Sam? Sam non
ha l’anima…ok, riportiamo indietro l’anima di Sam. E già solo questo ha
occupato metà stagione. Il secondo atto è sicuramente stata tutta questa
storia con la madre di tutti i mostri e il purgatorio e quello che le
anime sono veramente e quello che accade se il purgatorio viene aperto e
tutti questi mostri vengono liberati. Il terzo atto copre veramente il
mistero e risponde molte domande che ci siamo posti nei primi 15 o 16
episodi. Sappiamo dove volevamo andare e quindi il fatto di bilanciare i
personaggi avviene organicamente mentre si scrivono i copioni perché ci
sono questi segni che indicano la fine verso cui si sta andando e le
cose succedono naturalmente. Quindi sapevamo che questo sarebbe stato il
bilanciamento. Non di un particolare episodio, se è questo che volete
sapere, ma del tema che copre tutto l’anno, avevamo una chiara idea
della direzione in cui saremmo voluti andare.
Veramente interessante. Sembra che l’episodio di settimana prossima
sarà divertente dal momento che i ragazzi torneranno indietro ai tempi
del Vecchio West. Dean sembra elettrizzato dall’idea di essere un
cowboy. Erano entrambi molto elettrizzati, sembrano dei bambini. Jensen
soprattutto. Era così felice di fare un episodio Western. Abbiamo
discusso su come fare un Western e come ambientarlo nel vecchio west ed
è forse dalla prima stagione che ne vogliamo realizzare uno. Quello che
li riporta al vecchio west qui è legittimo e giustificato dal fatto che
sono andati nel passato già altre volte, ma ora hanno un vero motivo per
voler tornare indietro. Ci siamo divertiti molto con il western, ma allo
stesso tempo questo episodio porta avanti la storyline dell’intero anno.
Ed è uscito veramente bene. A volte se si aspetta abbastanza a lungo e
si lascia lo stufato a cuocere sulla stufa per un po’, potresti trovare
i giusti ingredienti. Ne siamo veramente felici. Penso che tutti
ameranno molto questo episodio. Penso che abbiamo fatto delle gran belle
cose quest’anno, specialmente verso la fine dove toglieremo tutti i
freni – rompendo il quarto muro e mandando i ragazzi nel loro stesso
show televisivo, il western e l’evitato affondamento del Titanic…e
questo tipo di cose. Siamo soddisfatti di tutti quegli episodi.
Ovviamente tutti i fan stanno aspettando che la CW rinnovi
Supernatural per una nuova stagione. C’è qualcosa che vorresti dire loro
mentre aspettano? I segnali sono positivi. Speriamo tanto quanto loro in questo rinnovo. |
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| Il Cast e la Crew anticipano qualcosa sulla
Settima stagione! - 28/04/11 |
| Supernatural ottiene una settima stagione; Jensen Ackles di nuovo
regista? - Oggi è il giorno che noi tutti stavamo aspettando! La CW ha
finalmente annunciato la settima stagione di Supernatural, qualcosa che
non avrebbe dovuto tenere sulle spine così tante persone, dal momento
che gli attori hanno un contratto di 7 anni, ma che ha preoccupato a
causa del cambio di dirigenza ai vertici del network: la Presidente Dawn
Ostroff, una dei più grandi fan dello show dal punto di vista
professionale, non ha potuto votare nella decisione. E chi poteva sapere
se il suo successore avrebbe riposto nello show la sua stessa fiducia,
anche se sarebbe diventato il secondo programma più visto una volta
finito ‘Smallville’? Dopo molte speculazioni da parte di alcuni,
ottimismo da parte di altri (in Febbraio, quando è stato chiesto loro il
programma di alcune convention sulla costa est durante l’estate, sia
Jared Padalecki che Jensen Ackles dissero che sarebbero stati impegnati
con le riprese della settima stagione a Vancouver a partire da Luglio)
e voci su come sarebbe finita questa stagione (con un cliffhanger come i
primi due anni, quando lo show venne definito “brillante ma cancellato”
e quindi le storie vennero chiuse in caso fosse l’ultima stagione),
possiamo tirare tutti un sospiro di sollievo: Supernatural tornerà,
infatti, per una settima stagione nella stagione 2011/2012. Ma cosa
affronterà il nostro duo preferito nel corso della settima stagione?
Quando abbiamo incontrato la produttrice esecutiva Sera Gamble durante
il ‘PaleyFest 2011’, ci disse che stava già pensando all’anno prossimo
mentre scriveva i copioni degli ultimi due episodi di quest’anno, che
andranno in onda il 20 Maggio 2011. Senza rivelare troppo (perché
altrimenti avrebbe rivelato come finirà questa stagione), ha
sottolineato che la vita di Sam e Dean non può essere troppo linda e
pulita perché non è nel loro stile. “Il tema è sempre Sam e Dean sono
nei guai’”, ha sorriso la Gamble. “Questo è sempre stato il tema
generale. È una cosa divertente, no?” È vero. Dobbiamo concordare con
lei qui sui due piedi. Dopotutto, senza loro due costantemente in
pericolo, una grande festa della pesantezza emotiva che sanno portare
così bene alla luce non sarebbe presente. E la Gamble già allora disse
che se ci fosse stata una settima stagione, avrebbe parlato ancora non
solo dei ragazzi in pericolo di tanto in tanto con nuovi mostri ma anche
del pericolo che corre la loro fragile relazione. “Ci vengono sempre in
mente nuovi mostri e cose che riteniamo divertenti da drammatizzare...”,
ha spiegato. “Alcune cose le lasceremo come cliffhanger alla fine della
sesta stagione”, disse la Gamble, ancora impegnata a scrivere il copione
dell’episodio finale. ”Questa stagione è stata piuttosto diversa per
Sam e Dean come fratelli, e non so se è un qualcosa che potrà essere
dimenticato completamente”. Durante la sesta stagione, la star Jensen
Ackles è passato dietro la cinepresa come regista, e ci ha detto che gli
piacerebbe rifarlo l’anno prossimo. “Ci spero – sai, se le cose andranno
bene... e coloro che prendono le decisioni me ne daranno la possibilità,
sarebbe davvero tosto. Farò qualunque cosa mi proporranno”, disse Ackles.
“Gli episodi comici sono sempre divertenti, e mi diverto sempre a
recitarci, ma sai, la commedia è difficile. Ma allo stesso tempo lo sono
anche quelli drammatici. Non so quale preferirei dirigere; dipenderà
dalla storia”. Jared Padalecki, ci disse che gli piacerebbe approfondire
gli aspetti oscuri di Sam senz’anima. Ci ha rivelato che si è divertito
un mondo a lavorare su quel lato del suo personaggio ed è pronto ad
esplorarlo di nuovo se si presentasse l’occasione. Dipenderà da come
finirà l’episodio finale 6x22 “The Man Who Knew Too Much” il 20 Maggio
2011. Da quello che abbiamo capito, sarà un episodio sorprendente, con
un minuto finale particolarmente potente. Ma tutto sommato, questa è la
regola di Supernatural, non l’eccezione! |
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| Sera Gamble parla della prima parte della
season finale, 6x21 "Let It Bleed"! - 22/'04/11 |
La nuova showrunner Sera Gamble ci parla di quello che ci aspetta nella
prima parte della season finale, l’episodio 6x21 intitolato “Let It
Bleed” ecco il pezzo qui di seguito.
“Abbiamo saputo con largo anticipo che avremmo dovuto prepararci per
mandarli in onda entrambi la stessa sera”, dice la produttrice esecutiva
Sera Gamble. “Avevamo così tanti aspetti da concludere quest’anno che
non abbiamo raccontato una storia unica che si dilunga per due episodi.
Invece, lavorano come pezzi ad incastro ed episodi separati”. E mentre
la Gamble dice che entrambi gli episodi saranno incentrati sui fratelli
e “molto sul ritorno della fratellanza tra Sam e Dean”, il primo
episodio sarà principalmente incentrato sulla storyline di Dean di
quest’anno, che lo vede combattere con la sua identità. “Quest’anno ha
iniziato completamente fuori dalla vita di cacciatore, e ha molta paura
della sua peggiore versione di se stesso in quella situazione - in chi
potrebbe trasformarsi e il male che potrebbe fare ad altre persone”,
continua la Gamble. “C’è un motivo per cui ha così poche persone nella
sua vita, ed è perché teme quello che potrebbe causare loro - cosa
potrebbe far loro. Lo affronterà in questo episodio”. Naturalmente, in
questo show affrontare le proprie paure significa una cosa. “Osserviamo
queste problematiche attraverso una lente soprannaturale, ed è
divertente perché le cose diventeranno molto sanguinolente”, dice con
una risata. |
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| Sera Gamble sull'episodio Western! - 22/04/11 |
In una breve video-intervista la nuova showrunner
Sera Gamble ci parla di quello che significa l'episodio Western, di
Castiel nell'episodio e ci regala alcune frasi dei personaggi tratte
dalla puntata.
Nell’imminente episodio a tema western, Dean e Sam non saranno gli unici
a dover affrontare una questione di vita o di morte. Dopo che Castiel
spedisce i Winchester indietro nel tempo per seguire un indizio trovato
nel diario di Samuel Colt, continua nel suo intento di costruire un
esercito soprannaturale. Nel corso della serie, tuttavia, le sue azioni
sono diventate sempre più sospette. In un sorprendente confronto vedremo
Castiel intraprendere una battaglia per tenere nascosti i suoi piani
segreti. Dopodiché, si recherà da Bobby e dai ragazzi un po’ ammaccato a
causa della rissa. “Non racconterà loro tutta la storia”, ha detto la
produttrice esecutiva Sera Gamble a TVGuide.com. “Il ruolo di Castiel è
cambiato, nel senso che non è più un soldato, è responsabile per molte
persone. Una delle lezioni che Castiel è stato costretto ad imparare è
che con grandi responsabilità bisogna scendere a compromessi,
compromessi molto difficili. È a capo di una guerriglia e come tutti i
soldati, e in un certo senso un pò come tutti i politici, prima o poi
sei costretto ad affrontare la verità”. Gli sceneggiatori hanno
deliberatamente scelto di cambiare il ruolo di Castiel quest’anno, per
testare il personaggio. “Era una cosa che eravamo interessati ad
esplorare, poichè Castiel è un personaggio sincero ed onesto, molto
sentito nello show”, dice la Gamble. “Gli angeli sono stati veramente
dei coglioni nel nostro show, ma Castiel è stato sempre l’opposto,
quindi lo abbiamo messo nella posizione dove sarà costretto a fare certe
cose che non necessariamente ha voglia di fare”. Castiel: Più vi manderò indietro nel tempo, maggiore difficoltà avrò nel
riportarvi indietro. Vi do 24 ore, dopodiché vi avrò persi. Sera Gamble: Sam e Dean chiedono a Castiel di rimandarli indietro nel
tempo per un giorno. Dean: Oh, ora si che si ragiona. Sera Gamble: Per risolvere il problema di come uccidere Eve, la Madre di
Tutti i Mostri e scoprono che era un mostro che viveva già allora e
tornando indietro nel tempo cercano di mettersi in contatto con lui. Dean: Marshall Eastwood.. Clyde Eastwood. E lui è Walker.. come il
Texas Ranger. Sera Gamble: Chiederanno aiuto ad un personaggio icona del nostro show,
Samuel Colt, il creatore della leggendaria Colt, una pistola in grado di
uccidere qualsiasi mostro del nostro show. Dean: Sai cos’è quella? Sam: Certo, è cacca di cavallo… Dean: ???? Sera Gamble: Volevamo girare un episodio western fin dall’inizio della
messa in onda del nostro show. Consideriamo Supernatural un western, uno
show con due cowboy a bordo del loro cavallo. Non l’abbiamo fatto finora
perché è molto difficile riportare indietro i nostri ragazzi nel Vecchio
West. Ci sono un sacco di persone in costume, cavalli, cappelli da
cowboy. I cappelli da cowboy sono molto costosi in Canada. Dean: Tempismo perfetto. Sera Gamble: Questo episodio è sicuramente una lettera d’amore ai fan. |
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| Eric Kripke: "La Settima Stagione di
Supernatural è molto più che probabile"! - 18/03/11 |
| Gioite, fan di Supernatural! Tutto sommato, lo show che sarebbe dovuto
terminare l’anno scorso, molto probabilmente sarà rinnovato per l’anno
prossimo. Sette stagioni di Supernatural? Dite Alleluia, tutti quanti!
Ecco quello che ci hanno detto i produttori sulla season finale di
quest’anno e su quello che hanno in serbo per il futuro dei fratelli
Winchester: Il creatore e produttore esecutivo Eric Kripke ci dice che
sperano molto che la Warner Bros. decida di produrre una settima
stagione e venga rinnovata dalla CW. “Siamo in buona salute. Siamo così
sicuri di noi stessi da finire quest’anno con un cliffhanger”. La
produttrice esecutiva Sera Gamble è d’accordo, dicendo: “Mi sento in
dovere di rispondere ad un gran numero di domande, ma anche di rimandare
alcune cose all’anno prossimo. Alcune cose le lasceremo in sospeso alla
fine della sesta stagione, quindi speriamo, incrociando le dita, di
avere una settima stagione”. La settima stagione è probabile ma non
ancora sicura, quindi gli sceneggiatori-produttori approfitteranno della
situazione di stallo ancora per un po’. Come dice Kripke, quando gli
chiediamo se hanno già parlato della mitologia per l’anno prossimo,
“Oddio. Lasciateci respirare. Ho appena finito di scrivere il copione
della season finale questa settimana, quindi ci prenderemo qualche
settimana e Sera e il produttore esecutivo Bob Singer, che Dio li
benedica, hanno assoluto bisogno di dormire, rilassarsi, bere, mangiare
e prendersi una pausa”. |
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| Eric Kripke parla della Season Finale Season
6! - 16/03/11 |
Scoop sulla season finale della Sesta stagione di Supernatural - Cosa
accadrà a Sam? Indizio: Jared Padalecki dice che la parte più
terrificante è stata lasciata per ultima.
Dal momento in cui Sam ha riavuto l’anima nell’undicesimo episodio di
questa stagione di Supernatural e i terribili ricordi dell’anno passato
senza anima sono stati rinchiusi dietro un muro piantatogli in testa dal
cavaliere Morte, ci siamo chiesti cosa accadrebbe se il muro crollasse.
Beh, preparatevi. Domenica sera, al 'PaleyFest' tenutosi allo Saban
Threater a Los Angeles, il produttore esecutivo Eric Kripke ha rivelato
che durante la season finale, il muro di Sam crollerà. “Affronteremo
l’argomento. Cosa succederà quando i ricordi verranno liberati. È tutto
nel finale, che ho appena scritto e girato a Sera Gamble ieri”, ha
rivelato. Quando il muro fu costruito da Morte, i fratelli vennero
avvertiti delle conseguenze fisiche e mentali che la distruzione di tale
muro avrebbero potuto causare – e abbiamo tremato al pensiero di Sam in
quelle condizioni. Secondo Jared Padalecki, interprete di Sam, ne
abbiamo tutte le ragioni. “Abbiamo lasciato il meglio per ultimo – e
anche la parte più terrificante. Il muro cadrà e, come disse Morte, sarà
una catastrofe”, ha rivelato a EW. “Sam dovrà affrontare una cosa mai
affrontata prima – se stesso. Sam dovrà affrontare quello che ha fatto
senz’anima e anche quello che ha fatto all’inferno. Ci sarà molta
ricerca all’interno della sua anima”, ha aggiunto. Sempre a proposito
del finale, Kripke ha detto che i fan devono aspettarsi che tutti i nodi
vengano al pettine, inclusa la guerra in paradiso, il confronto con la
Madre di Tutte le Cose e il mistero che si cela dietro il Purgatorio.
“Abbiamo messo dentro tutto un grande calderone”, ha detto. E in caso ve
lo stiate chiedendo, la showrunner Sera Gamble ha confermato che i fan
batteranno i piedi per la settima stagione dopo aver visto il finale –
perché ci sarà un cliffhanger mostruosamente importante. |
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| Parla l’autore di Supernatural Adam Glass su
questa stagione: Cosa accadrà? - 07/02/11 |
| La seconda metà di questa stagione inizia con la
messa in onda del terzo episodio di Adam Glass, 6x12 “Like a Virgin”,
che rivela Dean Winchester che fa squadra con l’amico di famiglia e
padre surrogato Bobby Singer per indagare su una serie di improvvise
sparizioni in una piccola città. “Questo episodio era pieno di
divertimento ed introduce un nuovo mostro che non abbiamo ancora visto
in ‘Supernatural’”, ha spiegato l’autore. “E questa è stata la mia prima
occasione di scrivere su Bobby. Adoro il personaggio. Uno dei miei
episodi preferiti di quest’anno è stato 6x04“Weekend at Bobby’s”. Ho
pensato che Andrew Dabb e Daniel Loflin hanno fatto proprio un grande
lavoro con quella sceneggiatura. E’ stato divertente vedere il lato b
delle cose dal punto di vista di Bobby. Jim Beaver, che interpreta
Bobby, è proprio un grande attore. L’ho incontrato un paio di volte. E’
un grand’uomo. Quindi, scrivere per lui è stato fantastico”. Gli episodi
restanti della stagione saranno storie che uniscono la solita
combinazione di elementi a sé stanti, forte mitologia e commedia
occasionale che i fans devono aspettarsi. “Vedrete tutto ciò ma avrete
anche delle grandi sorprese”, ha alluso Glass, “come ho detto, tutto ciò
in cui Sam e Dean credono sarà messo alla prova. Quindi, ci saranno
molto intrecci, capovolgimenti e sorprese che faranno sì che il nostro
pubblico ne voglia ancora”. In questa stagione, “Supernatural” si è
spostato ad una nuova fascia oraria, le 9 di sera, di Venerdì, che
sembra essere stato buono per la serie, in termini di ascolti. Comunque,
i responsabili del network devono ancora dare il via libera ad una
settima stagione. “Non c’è ancora stato nessun ordine ufficiale ma tutti
noi speriamo che giunga”, ha detto Glass, “amiamo la serie e vogliamo
continuare a farla ma non abbiamo ancora avuto nessuna notizia
ufficiale. Penso che ci siano molte ragioni per cui le persone amano
questa serie. Ovviamente, ci sono una grande azione ed una grande
direzione e abbiamo un gruppo di autori davvero talentuosi. Siamo tutti
fans della serie e quindi siamo davvero felici di lavorarvi. Spero che
possa procedere finché potrà e spero di continuare a scrivere per essa”.
Per Glass, una delle migliori parti del lavoro è stata connettersi coi
fans. “Sono stato in molte serie e ‘Supernatural’ è la prima dove sei
proprio sbalordito nel vedere chi sia un suo fan”, ha detto, “qualcuno
potrebbe pensare: ‘Oh, è la CW, è solo una ragazzina di 16 anni’. Ho uno
zio, Almar, che ha un negozio di pegni in Georgia ed è un Repubblicano,
un uomo del Sud ed è a favore della NRA (Associazione Nazionale per i
possessori di armi da fuoco negli USA), da come puoi capire. L’ho visto
di recente, quando ero in visita alla mia famiglia, ed è un grande fan
della serie. Era del tipo: ‘Io ed i miei amici amiamo Sam e Dean e tutti
i demoni ed i mostri!’ Questo è un uomo di circa 60 anni che non ho mai
pensato che potesse essere un tale fan della serie e la ama e basta coi
suoi alti e bassi. Mi ha ricordato cose che non ricordavo sulla serie.
Quindi, penso che il sostegno dei fans sia molto più grande di quanto la
gente possa comprendere. Penso che Sam e Dean tocchino una corda che è
proprio Americana e penso che le persone rispondano davvero a questo”. |
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| Intervista esclusiva rilasciata dalla
showrunner Sera Gamble al sito "The Winchester Family Business"! - 25/01/11 |
Quest’anno ai fan di ‘Supernatural’ è stato
concessa una cosa speciale. Pochissimi show arrivano alla sesta
stagione, ma ‘Supernatural’ ha fatto più di questo. È stato capace di
portare a termine l’arco narrativo di cinque anni e ripartire da lì con
qualcosa di eccitante e diverso. Un nuovo inizio. ‘Supernatural – Il
Sequel”. ‘Supernatural’ tornerà dopo una pausa di sette settimana questo
venerdì, 28 Gennaio, 2011 pronto per affrontare la seconda parte di
quella che è stata una nuova stagione piena di inventiva. Con la nuova
showrunner e da tempo produttrice esecutiva, Sera Gamble, ‘Supernatural’
non ha seguito una strada sicura nel corso della sesta stagione. Il
potere dietro le prime cinque stagioni non ha avuto paura di proporre
nuove idée e portare i personaggi in luoghi inaspettati. Con la prima
metà dell’anno già andata in onda, ormai non hanno più paura. Dopotutto,
basta pensare a cosa è successo dalla premiere in Settembre. Ogni
episodio ha affrontato una storyline complessa che ha incluso Paradiso,
Inferno, esseri umani e mostri, ai personaggi è stato conferito un
percorso nascosto, sospetti e sfiducia (inclusa la sfiducia uno verso
l’altro di Sam e Dean) e il mondo è ancora meno sicuro di prima. Sam è
misteriosamente tornato dall’inferno senz’anima e Dean è stato costretto
ad affrontare il mostro irriconoscibile con le sembianze di suo fratello
ma molto più pericoloso. Uno che non ha avuto paura a metterlo in
pericolo facendolo trasformare in vampiro. Dean ha anche assistito al
crollo del suo sogno di formare una famiglia con Lisa e Ben. L’angelo
amico Castiel sta perdendo la guerra civile in paradiso, causata da Sam
e Dean dopo aver fermato l’Apocalisse. Sono tornati i mostri, che
agiscono più stranamente che mai e il nonno di Sam e Dean, Samuel
Campbell è misteriosamente tornato dai morti, anche se non è esattamente
dalla parte dei nipoti. Il rapporto tra fratelli, un tempo così forte, è
andato in frantumi e niente è più come sembra. Chi meglio della
responsabile in persona potrebbe rispondere alle domande sulla prima
parte della stagione e su quello che ci aspetta? Per il terzo anno
consecutivo, noi di Winchester Family Business abbiamo avuto l’onore di
intervistare Sera Gamble. Con metà stagione alle spalle, Sera coglie
l’occasione per spiegare perché insieme agli altri produttori hanno
deciso di dare un tono noir alla stagione, perché hanno deciso di
togliere l’anima a Sam, come hanno ricostruito il suo personaggio, cosa
succederà ai fratelli in termini di rapporto fraterno, com’è stato
creare il personaggio di Death, cosa succederà a Castiel, a Samuel, ai
mostri e a tutti gli altri, perché una guerra civile in paradiso è
soltanto una questione di routine per i demoni e del prossimo viaggio
esotico di Sam e Dean (con una punta di ironia, naturalmente). Ha
risposto anche a domande generali su come sta affrontando questo nuovo
ruolo e del ruolo straordinario giocato dai fan per il successo dello
show.
Prima di tutto, complimenti per la direzione che finora la nuova
stagione ha preso. Amiamo molto l’aspetto noir e le trame piene di
sorprese, di svolte, non si sa mai cosa aspettarsi. L’aspetto noir
sembra essere stato assorbito anche dal look dello show. È stato un
qualcosa di pianificato insieme al team di produttori o è accaduto in
maniera organica come risultato dell’aspetto noir dei copioni? Come ha
preso il resto dello staff questa nuova sfida? Quando abbiamo cercato le maggiori storyline della stagione, abbiamo
cercato un modo per renderle uniformi e diverse rispetto allo scorso
anno. Abbiamo pensato al noir quasi subito. Sono una fan dei film noir e
neo-noir, così come gli altri produttori. Parlare di quei film ha subito
eccitato tutti – ecco che abbiamo capito di essere sulla strada giusta e
ne è valsa la pena allontanarci dalla solita struttura narrativa.
Abbiamo detto a Phil (Sgriccia) e al resto della squadra produttiva che
avremmo preso spunto dal noir e questo ha generato subito molte idee
anche dal punto di vista visivo. I tocchi sono sottili, ma voluti.
Come siete arrivati all’idea di Sam senz’anima? E’ stato Bob Singer a suggerirla. È stata una delle prime grandi idée
scelte per la sesta stagione. Io ed Eric l’abbiamo scelta appena ce
l’hanno proposta – la adoriamo. È un’idea ricchissima. E molto diversa
dalla storia di Dean tornato dall’Inferno e anche dalle precedente
esperienze oscure fatte fare a Sam.
Il fatto che Sam sia senz’anima il più delle volte lo si vede dalla
mancanza di emotività, eppure la sua esistenza è radicata in puri
istinti di sopravvivenza. È stato difficile scrivere un essere umano
senz’anima? Avete seguito un modello particolare o vi siete ispirati a
qualcuno scrivendo il personaggio di Sam per questa stagione? Abbiamo discusso molto a lungo dell’assenza dell’anima di Sam prima di
scrivere anche solo una riga al riguardo. Ben Edlund ha avuto un sacco
di idee su cosa potesse significare l’essere senza anima, ed è stato
particolarmente inarrestabile dal punto di vista metafisico, cosa che ci
è stata di grande aiuto. Abbiamo delineato l’assenza di anima per Sam in
parte come sua bussola morale; senz’anima, è molto più portato ad agire
secondo puri istinti di sopravvivenza ed egoismo. È diventato una specie
di sociopatico – abbiamo letto molto su di loro. Quando si pensa a chi è
stato Sam – la ‘Sammicità’ essenziale è pura empatia. Senz’anima, Sam
non è empatico; finge. È piuttosto freddo, e Jared è stato molto bravo
ad interpretarlo.
Molti fan sono rimasti sorpresi dalla scelta creativa della Sesta
Stagione di alterare lo stretto rapporto fraterno. Certo, può essere
attribuito al fatto che Sam non è veramente Sam, ma è stato piuttosto
spiazzante per molti fan. Ha anche aperto un mondo di eccitanti
possibilità. Nel scrivere il nuovo Sam, eravate consapevoli del fatto
che avrebbe spiazzato molti fan o il creare una nuova situazione
moralmente complessa era troppo eccitante da lasciarsi scappare? Beh, ogni tanto Sam e Dean hanno un rapporto stretto, altre volte no. Ma
sì, abbiamo creato la storia di Sam senz’anima. Eravamo eccitati. È
sempre rischioso fare qualcosa di estremo e non è mai nostra intenzione
alienare qualcuno. Ma è ancora nostra responsabilità portare avanti le
storie che ci siamo prefissati, e portare questi personaggi in direzioni
inaspettate. Alla fin fine, vogliamo che discutiate e vi godiate il
prossimo episodio. Sappiamo di non poter accontentare sempre tutti.
Credetemi, non riusciamo neanche ad accontentare noi stessi. Quindi il
nostro scopo è quello di raccontare una storia in cui crediamo. La
storia di Sam senz’anima è una storia che ci è piaciuta fin dal primo
giorno.
Il rapporto tra fratelli è pronto a tornare al punto di guarigione o
la strada è ancora lunga e piena di ostacoli? Ci sono sempre ostacoli. È Supernatural. Ma non sono ostacoli alla “ti
do in pasto ad un vampiro.”
Oh, povero Dean. Avete dimostrato quanto sia capace come uomo di
famiglia (un esempio perfetto è l’episodio 6x02 ‘Two And a Half Men’)
eppure l’universo lo trascina ancora negli orrori della caccia (la sua
confessione nell’episodio 6x06 ‘You Can’t Handle The Truth’ è
particolarmente toccante). In più, suo fratello non era lì a supportarlo
e lo ha messo in pericolo. Continuerà a comportarsi da eroe riluttante o
si sposterà più verso quello spirito combattivo mostrato nelle prime
stagioni? Credo che Dean sarà sempre un pò un eroe riluttante ma c’è anche uno
spirito libero in lui. Fa parte di quello che lo rende un personaggio
così complesso ed interessante – quella dualità.
Ben e Lisa torneranno nella vita di Dean? Li rivedrete. Nel quattordicesimo episodio.
Hai scritto due volte il personaggio di morte ed entrambe le volte è
stato straordinario. Adoriamo il fatto che non debba prestare attenzione
al colesterolo! Ha preso spunto da qualcosa in particolare scrivendo il
personaggio? Morte è uno dei miei personaggi preferiti. È un po’ “grande” per il
nostro show – intendo un po’ più potente di quanto siano di solito le
nostre creature. Ma ha una personalità forte. Ci sono un po’ di cose
inaspettate che prende sul personale e occasionalmente è interessato in
modo intrigante al lavoro dei batteri qui sulla Terra. Abbiamo parlato
delle varie rappresentazioni di Morte in letteratura e nella cultura
popolare durante la sua creazione l’anno scorso. Tutto questo è stato
seppellito sotto diversi strati di altri riferimenti, ma – ricordo di
aver pensato al Dr. Manhattan di "The Watchmen"; è potente e guarda le
persone a distanza, ma nelle sue azioni c’è una certa emotività.
Misha Collins in una recente intervista ha detto che nella seconda
parte della stagione vedremo di più Castiel. Significa che daremo uno
sguardo più approfondito alla guerra civile in paradiso? Sì, Castiel sarà più presente. E sì, sapremo qualcosa in più su quanto
sta accadendo in Paradiso.
Samuel Campbell sarà un giocatore importante nella seconda parte
della stagione? Lo rivedrete. Come potrebbe essere altrimenti, dopo la minaccia di Dean?
Siamo rimasti tutti piuttosto sconvolti nell’apprendere che dopotutto
Crowley non era un cattivo così potente all’Inferno (ci mancheranno
sicuramente i molti talenti di Mark Sheppard). Tra i mostri e la guerra
civile in paradiso, anche l’inferno avrà una sua guerra? Interessante – l’Inferno sta meglio del Paradiso. È abituato ad avere
leader che vengono uccisi e sostituiti. È così che Lilith ha ottenuto il
ruolo. È così che Crowley ha ottenuto il ruolo. E così via...
Quali tipi di mostri vedremo nel resto della stagione e il format
‘mostro della settimana’ sarà ancora protagonista? Inizieremo con un mostro mai trattato prima – il drago, raccontato alla
Supernatural e con un certo quantitativo di ironia, ovviamente. Da lì,
vedrete altri mostri conosciuti e anche qualcosa di nuovo. Seguiremo la
nostra formula tipica – alcuni episodi auto-conclusivi, altri
mitologici.
Sentiremo la versione di Bobby sulla storia di Sam – cioè: ha
frequentato Sam per quasi tutto l’anno passato senza Dean. Scopriremo
come ha accettato Bobby il ritorno di Sam e il fatto che non lo abbia
detto a Dean? Secondo noi, Sam e Bobby non si sono frequentati molto durante
quell’anno. Non abbastanza perché Bobby potesse notare i cambiamenti di
Sam. Sam non si è recato da Bobby molto spesso.
Nell’episodio 6x11 ‘Appointment in Samarra’ è stato nominato Adam. È
stata l’ultima volta che lo abbiamo sentito nominare o lo rivedremo? Lo rivedrete.
Sam e Dean quest’anno sono andati all’estero! È davvero esaltante per
un fan vederli finalmente lasciare il paese e vi ringraziamo per questo.
Ci saranno altre occasioni come quella? Magari l’Alaska o le Hawaii?
Okay, che ne dite di far vedere finalmente il Grand Canyon a Dean? Per quanto riguarda gli episodio che stiamo scrivendo ora… Alaska e
Russia. A dire il vero, nella stessa scena. Scherzate sulla Palin quanto
volete.
Qual è stato l’aspetto più sorprendente o inaspettato del diventare
showrunner? Non voglio insultare un genitore con questo commento – mi rendo conto
che il loro lavoro è incommensurabilmente più serio e complicato del
mio. Ma questa domanda è un po’ come chiedere, ‘Qual è l’aspetto più
sorprendente dell’essere genitore?’ dipende da che ora del giorno la si
pone.
Ora che hai alle spalle metà stagione, c’è qualcosa che faresti in
maniera diversa? E al contrario, c’è qualcosa di cui sei veramente
orgogliosa? Farei qualcosa di diverso in ogni singolo episodio. Non è cambiato nulla
dal primissimo copione scritto come sceneggiatrice. Fa parte del lavoro,
credo. Per quanto riguarda l’aspetto di cui vado orgogliosa – abbiamo un
team produttivo e una crew fantastici. Hanno reso il passaggio facile e
liscio. Rendono un piacere questo lavoro, e non potrei essere più
orgogliosa che lavorare ogni giorno con loro. E, anche se non posso
prendermene il merito, sono orgogliosa del lavoro fatto dai nostri
attori quest’anno. Sono uniti. Un grande cast unito.
Quali trame o possibili ritorni di personaggi sono scritti sulla
lavagna della writers’ room al momento? C’è speranza per i Ghostfacers?
Per Gabriel/Trickster? Vorremmo riportarli indietro, dobbiamo trovare il modo giusto per farlo.
‘Supernatural’ ha attirato molta attenzione ultimamente grazie anche
ai suoi fan appassionati. Sei ancora stupita dal loro supporto anche
dopo metà sesta stagione? Ne siamo profondamente toccati e non ci abitueremo mai alla lealtà e
attenzione dei nostri fan. Arrossiamo e ce la facciamo addosso al solo
pensiero di essere così popolari.
Grazie mille per la disponibilità nel rispondere alle nostre domande.
Apprezziamo il lavoro fatto finora e in bocca al lupo non solo per il
resto della stagione, ma anche per tutte le sorprese che i fratelli ci
riserveranno e per una possibile settima stagione. Buona fortuna! |
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| Sera Gamble ci rivela parecchie chicche sulla
Sesta stagione! - 17/01/11 |
Supernatural incontra il vecchio West, La
showrunner Sera Gamble rilascia alcuni scoop a TvSquad! Come sta andando
l’Hellatus invernale, fan di ‘Supernatural’? Non vi piace la mancanza
dei Winchester dalla televisione? Beh, non posso affrettare il ritorno
dello show – tornerà il 28 Gennaio – ma posso condividere alcune notizie
sulla serie. Ho intervistato la produttrice e nuova showrunner Sera
Gamble quando mi trovavo a Los Angeles la scorsa settimana e posterò una
lunga trascrizione della nostra chiacchierata quando lo show tornerà. Ma
prima, voglio condividere con voi alcuni scoop sui prossimi episodi.
Ecco uno scoop tutto per voi: i Winchester quest’anno visiteranno il
Vecchio West. “Potreste vedere i ragazzi indossare lo Stetson (il tipico
cappello dei cowboy, ndt). Potreste vedere Jared Padalecki a cavallo.
Potrebbe succedere”, dice la Gamble. “Ho già parlato con Jensen Ackles e
ne è contento e crede che I ragazzi si divertiranno molto”. “Abbiamo
sempre voluto girarne uno”, ha aggiunto. “Supernatural è un western.
Abbiamo sempre cercato il modo di far visitare il Vecchio West a Sam e
Dean, almeno per una parte dell’episodio, e l’ostacolo maggiore è sempre
stato il budget”. I fan che hanno sempre sperato di vedere i Winchester
nel west, dovrebbero scrivere una lettera d’amore al produttore
esecutivo Robert Singer e a Jim Michaels, il nostro line producer, e a
Diane Widas, che trova i costumi. Essere in grado di fare una cosa del
genere con il nostro budget televisivo, è un testamento della loro
astuzia”, ha notato la Gamble. L’episodio, che probabilmente sarà il
diciottesimo della stagione, è stato scritto dagli sceneggiatori di
‘Supernatural’ Andrew Dabb e Daniel Loflin. La Gamble definisce un altro
episodio, “il più pazzo meta episodio di tutti I tempi”. Sì,
‘Supernatural’ diventerà meta in un episodio intitolato ‘The French
Mistake’, che andrà in onda il 18 Febbraio (il titolo dell’episodio sarà
familiare ai fan della commedia classica ‘Balzing Saddles’). “Ci sarà un
episodio nel quale Sam e Dean si ritroveranno essenzialmente.. per dirla
brevemente, lo chiameremo mondo parallelo”, ha spiegato la Gamble. Nel
mondo in cui si ritroveranno, “non c’è magia, ma un programma televisivo
di nome ‘Supernatural’ e tutti sono convinti che gli attori siano Jared
Padalecki e Jensen Ackles”. “Sembra che sul set ci siano attori che
hanno un crollo psicologico e I produttori non sanno cosa fare, in
pratica”, ha notato. “I giornalieri sono da buttarsi a terra dal ridere.
I ragazzi sono divertentissimi in questo episodio. E, sapete, il meta
non è una cosa preferita da tutti, ma mi piace una fettina di meta”.
Quanto è meta questo? La vera moglie di Jared Padalecki, Genevieve
Cortese, apparirà nei panni di se stessa in questo episodio. I
produttori dello show non appariranno, ma Brian Doyle-Murray
interpreterà Robert Singer, il produttore esecutivo dello show nel quale
i fratelli si ritroveranno. “Visto che è completamente appropriato, sono
una voce senza corpo al telefono”, ha detto la Gamble. Metterà la sua
voce per quelle scene? “Non lo so. Chissà se sono un’attrice abbastanza
brava? Potrei non ottenere la parte” ha scherzato la Gamble. Ci sarà
anche una qualche versione del cratore di ‘Supernatural’, Eric Kripke,
nell’episodio? “Parte dell’episodio racconta che Eric è difficile da
contattare”, ha detto la Gamble. “Parte dell’episodio racconta che Eric
è chiuso in una baita a scrivere in film per il canale SyFy”. Ecco un
elenco delle altre news avute dalla Gamble: Vedremo maggiormente Castiel
è la guerra civile in Paradiso nella seconda parte della stagione.
Incontreremo anche uno dei sottoposti di Castiel Aspettatevi di vedere
molto di più Balthazar, interpretato da Sebastian Rochè. “Balthazar
causa molti problemi divertenti, perchè fa le cose solo per il piacere
di farle, in pratica”, ha detto la Gamble. Rufus tornerà durante la
Sesta stagione. Prima della fine dell’anno vedremo ancora Ben e Lisa.
Nell’episodio del 4 Febbraio vedremo Samuel durante i flashback nei
quali Sam cacciava con lui. I Winchester torneranno ad essere fratelli.
Dean darà la caccia ai cacciatori che avevano sparato a lui e a Sam. Per
finire, verso il 27 Gennaio verrà postata l’intera intervista, nella
quale la Gamble parlerà dell’intera stagione e dell’approccio degli
sceneggiatori nell’esplorare il mondo post-apocalittico da parte dei
Winchester. |
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| Parla il Cast, la Crew e l'editore di Tv
Guide! - 06/12/10 |
Supernatural ha conquistato la copertina della
rivista Tv Guide, in vendita a partire dal 9 Dicembre 2010. Oltre 5
milioni di voti sono stati registrati per questo sondaggio indetto dalla
celebre rivista Americana, alcune settimane fa, per scegliere la serie
preferita dal pubblico e celebrarla con una copertina. Lo show ha
gareggiato con altri altrettanto popolari shows come "Chuck", "Smallville",
"Castle", "Bones" e "How I Met Your Mother". "I nostri fans sono stati
una grossa parte dello show. Abbiamo dei seguaci davvero devoti" - ha
detto Jared Padalecki, l'interprete di Sam Winchester in una
dichiarazione rilasciata al giornale - "ci mantengono in vita e
mantengono viva la storia". "Abbiamo una solida base di fans
incredibilmente leale, devota ed aggressiva. E' bello quando lo show può
essere riconosciuto non solo per noi ma anche per i fans" - ha
dichiarato Jensen Ackles, l'interprete di Dean Winchester - "amano
vantarsi dello show". "Inizia con i due ragazzi" - ha dichiarato il
produttore esecutivo Robert Singer - "Le persone amano il loro rapporto.
Jared Padalecki e Jensen Ackles sono stati un'accoppiata perfetta fin
dall'inizio. La televisione si basa, più di qualsiasi altra cosa, sui
personaggi e questo è ciò a cui inizialmente il pubblico ha reagito,
prima che noi avessimo successo con le nostre storie". Ecco la trascrizione della video-intervista rilasciata a Tv Guide dal
Cast e la Crew del telefilm in cui ringraziano sentitamente i loro fan
per avergli permesso di finire sulla copertina del celebre giornale.
Misha: I fan hanno votato e ovviamente "Supernatural" ha vinto. Jared: E’ fichissimo. Sono davvero orgoglioso. Jensen: Mi rende molto orgoglioso far parte di uno show che hai dei fan
così appassionati. Misha: Hanno risposto alla chiamata e hanno votato all’impazzata. Jared: Non solo voi ragazzi continuate a tenerci in onda, ma ora siamo
anche sulla copertina di Tv Guide, quindi siamo più che orgogliosi. Jim: Sappiamo che ogni volta che c’è un lavoro da fare ci sono milioni
di fan che ci supportano. Misha: Se solo potessimo convincerli a rapinare una banca, saremmo
veramente ricchi. Jared: Questo dimostra quanto li appassioni la mitologia dello show, la
storia e i personaggi. Misha: Angeli, Demoni, Teletrasporto. Jensen: Facciamo cose veramente strane. Misha: Ma lo show è molto radicato in questa famiglia composta dai due
fratelli Sam e Dean e credo che questa combinazione renda lo show
interessante. Jared: Quindi a tutti i fan che hanno votato...grazie mille! Misha: Sono colpito. Jim: Grazie! Jensen: Ci fa veramente piacere e ci fa venire voglia di lavorare ancora
più sodo. Ecco qui di seguito la trascrizione della video intervista rilasciata
a Tv Guide da Debra Birnbaum, editore in carica per Tv Guide Magazine,
dove annuncia alla CBS la serie scelta dai fans per finire in copertina,
attraverso il sondaggio indetto dalla stessa rivista, mostrandola in
anteprima in questo video. Presentatore: Per la prima volta in 57 anni di storia, Tv Guide ha
lasciato che fossero i fan a decidere la copertina scegliendo tra 6
diversi tv show ("Chuck", "Smallville", "Castle", "Bones" e "How I Met
Your Mother") e dopo oltre 5 milioni di voti abbiamo un vincitore, che
siamo qui a rivelare insieme alla direttrice di Tv Guide Debora Birnbaum.
Buongiorno! Debora: Buongiorno, grazie per avermi invitata. Presentatore: Allora, come vi è venuta l’idea di lasciare che fossero i
fan a decidere quale copertina scegliere tra 16 diversi tv shows,
giusto? Come vi è venuta questa trovata? Debora: Ogni giorno riceviamo migliaia di lettere, di email e di twitter
di fan che ci chiedono di mettere in copertina il loro telefilm
preferito. Io per la prima volta quest’anno sono stata alla ComicCon, è
come un concerto rock dei programmi televisivi e ho voluto dar voce ai
fan, lasciar che fossero loro a decidere il loro telefilm preferito per
la copertina del magazine. Presentatore: Quali sono stati i sei telefilm scelti? Quelli tra i quali
hai dovuto scegliere? Debora: I telefilm scelti sono stati: “Bones”, “Castle”, “Chuck”, “How I
Met Your Mother”, “Smallville” e “Supernatural”. Presentatore: Tutti con fan molto attivi. Debora: Tutti con fan molto attivi, molto presenti alla ComicCon e che
seguono avidamente i loro telefilm. Presentatore: Quindi li avete messi online e quanto è durata la
votazione? Debora: Le votazioni sono andate avanti per due settimane e i fan
potevano votare quante volte volevano. Credimi, non potevo
dimenticarmene, mi hanno riempita di twits per assicurarsi che non me ne
dimenticassi. Presentatore: E quanti milioni di voti avete raccolto? Debora: Cinque milioni di voti e sono rimasta assolutamente colpita. Il
primo giorno sono arrivati 500.000 voti e verso la fine sono aumentati
in maniera esponenziale. Alla fine, il primo e il secondo posto sono
separati da circa 20.000 voti. Presentatore: Davvero? Beh, ora possiamo rivelare il vincitore di queste
votazioni. E il vincitore è… Debora: Supernatural! Presentatore: Che non ho… cos’è? Debora: “Supernatural” è un bellissimo telefilm in onda sulla CW, ci
sono questi due bellissimi ragazzi, e credo che sia per questo che i fan
hanno votato così tanto. Parla di due fratelli i cui genitori sono stati
uccisi dai demoni e partono per vendicare la morte dei genitori. Ma
credo che i fan abbiano risposto non solo alla fantascienza e
all’azione, ma anche alla relazione tra i fratelli, alla battaglia
angeli/demoni e al fatto che sono due bellissimi ragazzi. Presentatore: Due bellissimi ragazzi. Ed è un po’ di tempo che va in
onda, vero? Debora: Sta andando in onda la sesta stagione e sta andando molto bene e
ovviamente è molto popolare. Presentatore: La cosa interessante è che gli shows nella tua lista sono
shows popolarissimi. Ma sono anche culturalmente acclamati. Debora: Esattamente. La Nielsen rileva quanto sono seguiti, ma ci sono
cose che non può rilevare. Rilevano gli ascolti, ma non possono rilevare
la passione, la dedizione, e abbiamo cercato di scegliere shows che
rappresentassero questo aspetto, portato alla luce dai social network,
come Facebook e Twitter, la vera voce dei fan per esprimere quello che
pensano dei loro show. Presentatore: Veramente cool. Grazie per essere intervenuta. |
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| Ben Edlund, Eric Kripke e Sera
Gamble sull’episodio 6x09 “Clap Your Hands if you Believe” rilasciate
durante la ComicCon 2010! - 22/11/10 |
| “E’
assurdo, pazzo e molto Edlundiano. Non è quello che vi aspettereste e
non ci sarà Campanellino”, ha detto Kripke, “Ma Campanellino in qualche
modo sarà presente”. “Ci sarà un momento in cui i ragazzi dovranno
lottare contro una piccola fonte di luce, che si rivelerà essere
Campanellino”, ha rivelato Edlund durante il panel. Tornati in sala
stampa, Kripke ha descritto l’episodio come “molto violento e pensiamo
che la gente ci manderà delle lettere. Crediamo che sia un punto di
vista sulle fate, sui lepricauni e sui goblins politicamente
scorrettissimo”. “Sarà veramente difficilissimo non offendere i nani”,
ha aggiunto Edlund prima di scoppiare a ridere. Sembrava solleticato
dalla sua stessa immaginazione, durante l’intervista è scoppiato a
ridere diverse volte. Fortunatamente, lo show sembra nuovamente
approfittare della mente creativa ed estremamente bizzarra di Edlund,
lasciandogli carta bianca con questo episodio. “Abbiamo deciso che fosse
giunto il momento che Ben si allontanasse dalla mitologia per scrivere
un episodio nel suo stile”, ha detto Kripke, il quale è eccitatissimo
per questo episodio, anche se alcune persone potrebbero pensare che lui
ed Edlund siano un po’ pazzi. “Ne sono eccitato perché è talmente fuori
dagli schemi!” ha esclamato. “Quando lo abbiamo proposto al produttore
esecutivo Bob Singer, ci ha guardati come se fossimo usciti di senno. E
forse lo siamo”. Ma Kripke ed Edlund non hanno tirato fuori dal nulla (o
dai loro cervelli malati) questo episodio. Edlund ha confessato che fin
da bambino è stato ossessionato da gnomi e fate. E come tutti gli
episodi della serie, anche questo è basato su una leggenda oscura e
reale. “Le leggende sulle fate sono due. C’è quella delle fate buone che
vivono in casa tua e c’è quella delle fate cattive”, ha detto Edlund.
“Ha a che fare con cose come i fuchi, i goblin e il buio. Rapiscono i
vostri figli e li portano via. È piena di oscurità. Le fate hanno fatto
queste cose per molte leggende presenti nel folklore, insieme a bogeyman
e ai mostri”. Successivamente, quando scherzando gli chiesi quando
Cavallo Pazzo – creazione di Edlund per “Dr. Horrible’s Sing Along Blog”
– sarebbe apparso nello show, Edlund rispose: “Potrebbe esserci spazio
per un cameo di Cavallo Pazzo nell’episodio delle fate. Ci sono
tantissimi cavalli pazzi nelle leggende sulle fate. Non sono mai salito
su un cavallo in Wales perché, cavolo, ti prendono e ti buttano dritto
nell’oceano per affogarti. Sono ossessionati nell’affogare la gente. Non
ci avevo mai pensato, ma ora mi hai dato una bella idea da rubare”.
Ecco alcune dichiarazioni della produttrice esecutiva e showrunner, Sera
Gamble: “Quando abbiamo deciso di inscenare un rapimento alieno nel
teaser dell’episodio, abbiamo subito deciso di modificare la sequenza
dei titoli di testa” ha detto la Gamble. “E’ difficile trovare una
persona che lavora allo show che non sia fan di “The X-Files”, ha
continuato la Gamble. “E’ stato particolarmente divertente rendere
omaggio a quel telefilm, perché “Supernatural” deve molto a quello show
dal punto di vista creativo; credo che l’intero genere oggi debba
farlo”. |
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| Supernatural, scoop: il ritorno dell’Amore
fraterno… più o meno! - 18/11/10 |
La nuova showrunner Sera Gamble, anticipa a EW qualcosa sul rapporto
futuro dei due fratellini.
Se avete sentito la mancanza del dolce legame fraterno tra Sam e Dean da
quando Sam ha lasciato l’anima all’inferno, state tranquilli. Ci sono
speranze all’orizzonte, fan di Supernatural. Quando la produttrice
esecutiva e showrunner Sera Gamble si è fermata un pò per dirci quando
Sam ritroverà la sua anima (cosa che sicuramente non avverrà prima di
metà stagione), ci ha detto che dovremo cercare un nuovo tipo di
supporto fraterno che si svilupperà nella coppia e che inizierà
nell’episodio fatesco di questa settimana, scritto dal veterano
sceneggiatore di Supernatural, Ben Edlund. “Posso parlare solo per me
stessa, ma lo trovo incantevole e godibile così com’è”, ha rivelato la
Gamble a EW. “Non oserei mai dire che sostituirà il rapporto di base che
tutti noi amiamo e che tutti speriamo di rivedere e che Dean sta
cercando disperatamente di recuperare, ma per dove siamo ora con la
storia, succederà qualcosa di divertente ed interessante”. Quando
lasceremo i fratelli il 10 Dicembre per la pausa natalizia, la Gamble ci
ha detto di aspettarci di finire in “maniera positiva” per quando
riguarda la ricerca dell’anima di Sam. “Spero che guardiate l’ultimo
secondo dell’episodio 6x11 “” e che vorrete sintonizzarvi per guardare
il primo secondo del 6x12 “”. |
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| Sera Gamble ci dice qualcosa prima del ritorno
dello show! - 24/09/10 |
SFX intervista Sera Gamble - Articolo presente sul numero di Novembre
2010 del magazine di SFX.
La fase post-Apocalisse: che problemi dovranno affrontare Sam e Dean? Qualcosa di davvero urgente emerge abbastanza presto per Sam e Dean.
Oltre a questo, c’è un mistero svelato. I cacciatori sono sconcertati
perché i mostri si comportano in modo assurdo e spaventosamente fuori
ogni schema noto. Sam e Dean si ritrovano nel mezzo di casi di mostri
che finiscono male e hanno conseguenze brutali. E questo sembra essere
parte di uno schema più ampio.
Cosa puoi dirci riguardo alla relazione di Dean con Lisa? Non uccideremo Lisa… immediatamente. Dean ha vissuto con lei nell’anno
passato tra la quinta e la sesta stagione e questo ha ripercussioni su
di lui, quando riprende a cacciare. Non vede le vittime nello stesso
modo, dopo questa esperienza.
In che modo gli angeli si adattano alla sesta stagione? Uno dei ragazzi chiama Castiel più volte riguardo a qualcosa per cui
necessita il suo aiuto e, quando Castiel finalmente appare, scopriamo
che ha il pieno controllo del Paradiso. Gli Arcangeli Michael e Lucifero
sono rinchiusi nella cantina, Gabriel è morto, abbandonando Raphael che
era incazzato per tutta questa storia. Castiel è diviso tra il grande
lavoro che c’è da fare lì in Paradiso e il suo desiderio di aiutare Sam
e Dean. Incontreremo l’angelo Balthazar (Sebastian Roche) che tiene
sotto controllo, in un’unica prospettiva, ciò che sta accadendo nel
mondo di Castiel. Balthazar farà cose che non abbiamo mai visto prima
fare ad un angelo.
Quali anticipazioni sulla sesta stagione puoi condividere in
esclusiva coi lettori di SFX? Rivedrete, almeno, uno dei Cavalieri dell’Apocalisse. E vedrete una
creatura chiamata “Mutaforma” in un episodio eccezionalmente spaventoso
su dei mostri che si nascondono alla luce del sole. |
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| Sera Gamble ci svela un
po' di dettagli sulla
nuova stagione! - 22/09/10 |
Brand News intervista la showrunner Sera Gamble prima dell'atteso
ritorno dello show!
Eric aveva il suo grande arco di cinque stagioni che si è concluso
con l’Apocalisse. I tuoi piani sono così grandiosi? Abbiamo sempre un piano nel caso in cui questa dovesse essere la nostra
ultima stagione o anche nel caso in cui non lo fosse. Ma una cosa che ho
imparato, visto che le persone citano spesso il piano quinquennale, è di
non essere troppo specifici. [Ride] Ognuno lo citerà, se si andrà oltre
quel numero. Quindi, non voglio essere troppo specifica.
Deve essere dura, lottare per gli ascolti ogni anno e non sapere mai
quando lo show finirà di esistere – forse, nel mezzo della storia
narrata. Ora, con lo spostamento dal giovedì al venerdì, ma con una
scalpitante base creata dai fans, è dura pianificare quando iniziare a
programmare in un modo o nell’altro? Iniziamo a pianificarlo molto presto. Siamo abbastanza ansiosi e nessuno
di noi dorme particolarmente bene. Abbiamo iniziato a lavorare alla
sesta stagione all’inizio della quinta stagione. A volte, otteniamo
delle direttive presto – spesso, non le otteniamo – riguardo all’avere
un’altra stagione. Sarà il tempo a dirci qualcosa riguardo a questo
spostamento e (a come influirà) sulla stagione. Siamo eccitati per
essere tornati insieme a “Smallville”. Ci piace considerarli come nostri
“vicini”. Ci piaceva “The Vampire Diaries” ma siamo molto contenti di
essere tornati con “Smallville”. Quindi, penso che andrà bene.
Parlando di vampiri, l’episodio 6x06 “Live Free or Twi-Hard” sarà il
sesto della stagione ad essere trasmesso. Sarà una presa in giro o sarà
rappresentato con più serietà? Ci sono alcuni momenti che, a livello del personaggio, saranno molto
importanti per Sam e Dean ma ci siamo anche divertiti a rappresentare di
nuovo i vampiri. La cultura dominante dei vampiri è cambiata
tremendamente durante i cinque anni in cui la serie è andata in onda.
Abbiamo iniziato “Supernatural” e abbiamo realizzato il nostro primo
episodio sui vampiri nella prima stagione, è stato prima dell’arrivo di
“Twilight”, prima di “True Blood” e prima di “The Vampire Diaries”. Fare
dei vampiri malvagi, brutti ed aggressivi è stato bello. Erano proprio
come tutti gli altri tipi di mostri. Da allora, hanno reintrodotto la
consapevolezza di questo mostro come un protettore - molto attraente, a
volte, anche scintillante – e a noi è capitato di considerare questa
cosa molto pericolosa. Era come se un mostro astuto nel nostro mondo
usasse tutto a suo vantaggio. E’ stato trattato con uno scopo diverso
rispetto a quello che abbiamo fatto noi prima, quando chiudevamo un
occhio e venivamo incontro alla cultura popolare. Abbiamo passato
davvero dei momenti molto belli con esso e noi passeremo consapevolmente
– e amorevolmente – sugli altri show popolari dedicati ai vampiri.
Cosa puoi dirci del rapporto tra Sam e Dean nella prima parte della
stagione? Vedrete una forte evoluzione della loro relazione. Spiegheremo
lentamente cosa sta accadendo nell’arco dei primi episodi, ma abbiamo in
serbo delle grandi sorprese per loro. È stata una cosa positiva per noi,
dal punto di vista creativo, averli separati per un anno. Ci ha dato
molto materiale su cui lavorare per entrambi, perché quello che hanno
affrontato nel corso di quell’anno ha influenzato moltissimo i loro
personaggi. Il primo episodio è maggiormente concentrato su Dean perché
si è ritirato dalla caccia e ci viene ributtato dentro dagli eventi del
primo episodio. Lo abbiamo concepito come un sequel del Pilot. In un
certo qual modo è una versione più cosciente dell’episodio pilota
originale – ci sono momenti in cui è simile e momenti in cui si distacca
dalle premesse della prima stagione. E poi nel corso dei primi episodi
inizieremo a rivelare cosa sta succedendo a Sam.
Oltre al rapporto tra fratelli/amoroso tra Castiel e Dean, ci sono
stati spunti per relazioni romantiche ma nessuno resta insieme per
lunghi periodi. Sam e il demone Ruby erano co-dipendenti e ora Dean ha
una famiglia ma che potrebbe non durare. Ci sono mai stati progetti per
far avere una ragazza ai fratelli per un certo periodo di tempo o
sarebbe antitetico rispetto alla natura nomade dello show? Non abbiamo mai programmato una ragazza per Sam e Dean. Lo show è
costruito per essere molto nomade. Non si fermano mai a lungo in un
posto, quindi non sono in una buona posizione. E il loro lavoro non
sarebbe accettato dalla maggior parte delle donne (ride). Non sono quel
tipo di ragazzi, non vivono quel tipo di vita. Per la maggior parte, non
siamo interessati a far avere loro una relazione romantica. È successo
che all’inizio di questa stagione le cose siano andate così. È stato
molto interessante mettere Dean in questa situazione. L’aspetto
romantico della relazione per noi è meno importante del fatto che,
quando si incontra nuovamente Dean, ha una nuova famiglia. Per un anno
ha vissuto con una donna e con il figlio di lei. La cosa più importante
per Dean non è avere una donna nella sua vita ma una famiglia unita.
Volevamo esplorare ciò.
Quindi manterrà quell’unione familiare per un certo numero di
episodi? Tornerà a casa ogni tanto o dirà, “Ciao, prima o poi ci
rivedremo”? Posso dirvi che non scompariranno dalla faccia della terra dopo il primo
episodio, ma non lo definirei un posto romantico e un santuario per lui,
nel corso della stagione (ride). |
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| Sera Gamble ci parla del sesto episodio della
Stagione 6! - 15/09/10 |
Supernatural: il sesto episodio della Sesta stagione dedicato ai vampiri
può alludere indirettamente a "The Vampire Diaries" - Di Michael
Ausiello.
Lavorando ad un episodio futuro di "Supernatural" dedicato ai vampiri, i
produttori della serie thriller della CW sono ben consapevoli che stanno
esponendo i loro colli. Come possono fare una parodia di quel genere
senza ridicolizzare una 'piccola serie' chiamata "The Vampire Diaries"?
Tanto per iniziare, non dovrete mai fare riferimento a quella serie
nella sceneggiatura. "Non credo che ci sia un effettivo riferimento a
'The Vampire Diaries' nell'episodio" - afferma la produttrice esecutiva
di "Supernatural", Sera Gamble - "Ma parte della questione sta trovando
un equilibrio tra, dico, il mostrare un'immagine da parte dello show
attuale e l'avere Sam e Dean che ne parlano per davvero. Non vogliamo
offendere". Per quello scopo, la Gamble suggerisce, se i fratelli
Winchester finiranno col dire qualcosa di offensivo su un particolare
elemento legato al mondo dei vampiri, come ad esempio "Twilight", il
'bersaglio' sarà finemente frutto di pura invenzione narrativa".
Inoltre, in questo caso, la Gamble insiste che l'allusione sarcastica è
la forma più sincera di compiacenza. "Credo che 'The Vampire Diaries'
sia davvero una buona serie" - insiste - "E ho visto tutti i film di 'Twilight'.
Certamente non giungerò a questo punto, cioè di sentirmi superiore a
loro. Ho grande rispetto". |
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| Sera Gamble ci parla della Sesta stagione! -
05/09/10 |
I valori della famiglia in “Supernatural” - Intervista di IGN TV a Sera
Gamble- Supernatural sta per iniziare la sua sesta stagione, cosa che
una volta era stata considerata un lontano traguardo, poiché il network
a volte era lento nel rinnovare la serie, mentre il creatore della
serie, Eric Kripke, parlava del suo piano quinquennale che aveva ideato
per Sam e Dean Winchester. Ma, nel corso di quest’anno, la CW ha
rinnovato “Supernatural” relativamente presto, assicurandoci che vedremo
cosa accadrà ai Winchester, al loro risveglio dalla battaglia con il
Diavolo. Con Kripke che ha fatto un passo indietro, lasciando il suo
ruolo di responsabile della serie, è stato naturale che fosse Sera
Gamble ad assumere questo compito. Essendo stata nella serie fin da
quando è iniziata, Sera Gamble è stata anche nominata produttrice
esecutiva della stessa, avendo scritto molti episodi degni di nota lungo
il tragitto. Di recente, ho avuto una conversazione con Sera Gamble
riguardo a quale sarà il prossimo passo per “Supernatural”, in una
stagione che, in un certo modo, vedrà il ritorno di Samuel Campbell (Mitch
Pileggi, che apparirà in un ruolo di personaggio ricorrente nella
serie), il nonno che Dean incontrò, quando viaggiò indietro nel tempo
negli Anni Settanta, nel corso della quarta stagione.
I fans sono così appassionati di questa serie. E’ divertente che, per
anni, essi dicessero: “Vi prego, rinnovatela, vi prego, rinnovatela. E
poi, una certa cautela si è diffusa da qualcuno, quando è stata
rinnovata stavolta, giusto perché amano questa serie così tanto da
temere che essa possa andare avanti più del dovuto? Gamble: Sai chi potrebbe fregare la serie? Gli autori! Sai chi potrebbe
fregare Sam e Dean? Gli autori! [ride] No, noi amiamo i fans. Questo è
un aspetto dello scrivere un certo tipo di show. Sono una fan del
genere. Ammetterò, completamente, di essere una fan di vecchia data di
“Star Trek”. Sono nata e cresciuta con col rock e William Shatner.
Quindi, sono ben consapevole di cosa voglia dire essere parte del mondo
dei fans. E il far parte di un gruppo di fans è definito da una cura
meticolosa, dal saper criticare duramente, avere opinioni forti e ben
arguite. E’ una comunità con opinioni. Se fossero in una stanza,
passerebbero parte del tempo a picchiarsi duramente. Sapete che le fans
di Sam e le fans di Dean si tirerebbero i capelli a vicenda, beh, alcune
di loro! Questo fattore procede col territorio, ed è molto importante
perché (così facendo) danno delle critiche e prestano anche attenzione
(alla serie).
Se non aveste ottenuto il rinnovo della serie, il finale della quinta
stagione sarebbe stato lo stesso finale che avremmo visto, tralasciando
l’apparizione di Sam alla fine? Voglio dire, è una buona domanda per Eric Kripke. Ho sentito ciò che ha
detto al Comic-Con, ossia che molte delle morti sarebbero state
permanenti. Mi ha prospettato il finale della serie molto presto, nel
corso dello show che ha avuto molte similitudini. Abbiamo molte idee per
i finali di stagione e ora abbiamo avuto l’opportunità di farne un
altro. E roba che non è emersa in uno emergerà nel prossimo. Sono
problemi di una certa importanza!
Com’è stato per te ottenere l’incarico di responsabile della serie in
questa stagione? E’ stata un’esperienza davvero molto diversa? Beh, c’è più responsabilità ma sono davvero pronta. Ho Kripke nella
squadra creativa ed è ancora un membro molto attivo della serie. E’
stato completamente coinvolto nel progetto creativo della stagione. E’
del tutto coinvolto nella preparazione degli episodi. Si è fatto un po’
da parte, quando abbiamo iniziato a parlare del casting e del budget.
Era tipo: “Ok, ho finito! Tornerò a casa e cambierò qualche pannolino.
Ci vediamo tra un paio di giorni”. Poi, Bob Singer, naturalmente, è
stato il co-responsabile della serie fin dall’inizio ed è uno dei
migliori e più quotati responsabili di serie in circolazione. E’
assolutamente una parte del motivo per cui “Supernatural” non solo è
ancora in onda ma è anche sentito ‘vicino’ ovunque nel modo in cui lo fa
da sempre, sul budget e sul tempo che abbiamo. E’ proprio lì con me.
Così, se ogni nuovo responsabile di una serie avesse ciò che io ho avuto
dal principio, probabilmente ci sarebbe una percentuale più bassa di
suicidi ad Hollywood. [ride]
Sam e Dean, ovviamente, hanno avuto i loro motivi per dire l’ultima
ma si sono anche un po’ riconciliati. A che punto diresti che sono in
questa stagione, dopo tutto ciò attraverso cui sono passati? Beh, guarda, ci saranno sempre dei nuovi motivi. All’inizio di questa
stagione, abbiamo consapevolmente fatto un salto in avanti di un anno ed
uno dei motivi per cui lo abbiamo fatto è stato perché Sam e Dean sono
stati naso a naso per troppo tempo. Dovevano davvero giungere ad un
punto di comprensione e non puoi lasciarli lì per sempre. Ma anche il
fatto che Sam era sparito e Dean ha fatto del suo meglio per andare
avanti. Quando ripartiamo con la serie, (Dean) è stato fuori dal giro
per un anno. Ha vissuto con una donna e suo figlio. Ha fatto del suo
meglio per avere una vita, basicamente, civile. E questa è una cosa del
tutto psicotica e strana nel mondo di “Supernatural”. Ha provato a
somatizzare il dolore per Sam, come meglio ha potuto, a minimizzare la
somma di tentativi per i patti demoniaci e incantesimi Woodoo e di
lasciarlo andare e proseguire per la sua strada. Tornando a Dean, è un
Dean differente (da quello che siamo stati abituati a vedere). Così,
quando rimetti Sam e Dean insieme, è come se una serie di ingredienti
fossero stati cambiati. Allora, li metterai di fronte a nuove
circostanze e tanti, nuovi problemi sorgeranno. E noi stiamo scrivendo
proprio su questi (problemi).
Cosa puoi dirci del ritorno di Mitch Pileggi nello show, in quello
che sembra un ritorno in grande stile? Posso dire che siamo eccitati dalla cosa, e sta facendo un lavoro
fantastico. È semplicemente – per i fan del genere – un grandissimo
attore. È un attore incredibile. Fa parte della storyline dei Campbell,
la parte materna della famiglia di Sam e Dean, una stirpe di cacciatori
di lunga data; è piuttosto raro nella comunità dei cacciatori, dove
solitamente diventi cacciatore perché hai visto tua madre bruciare sul
soffitto della nursery o perché hai visto tua sorella venire uccisa dai
vampiri o da altre creature. Quindi i cacciatori solitamente sono
persone solitarie, poco inserite nella società e autonome, persone che
imparano a vivere secondo le proprie necessità. Questi invece sono più
inseriti, meglio organizzati, in un certo senso, più stabili. È un
quadro diverso dei cacciatori e della loro famiglia. Eravamo interessati
ad esplorare questo fatto.
Siete bravissimi a riportare in vita personaggi visti solo un paio di
volte dando loro molta più importanza. C’è qualcuno che avete in mente
di riportare indietro verso la metà della stagione? Crowely (interpretato da Mark Sheppard). Torna in grande stile. È uno
dei nostri cattivi preferiti della storia dello show. Mi piace
descrivere Crowley come un personaggio che è stato punito per il suo
successo in un certo modo. Sapete, durante l’apocalisse stava scappando
e si trovava in un inferno post-apocalittico. Se ti comporti bene, vieni
promosso.
Devo chiedertelo… Chuck era davvero Dio? Devo dirtelo… cosa ne pensi?
È stato il mio primo pensiero quando è scomparso. Ecco cosa mi
aspettavo guardando la season finale. Quindi, rivedremo Chuck o con lui
avete finito? Al momento non abbiamo in mente in riportarlo in vita. Ma io dico mai
dire mai. Ad un certo punto potrebbe esserci motivo di riportarlo
indietro, ma non posso dire niente di certo perché ci piace troppo
vedere le persone discuterne [ride]
Sono curioso a proposito delle Anime di Supernatural… Non ne so molto. Credo solo che sia una cosa fantastica, vero?
È fantastico che esista! Un giorno entrai nell’ufficio di Eric e vidi questi strani disegni e gli
dissi, “Sono Sam e Dean?” e lui rispose, “Faranno delle anime!. E sapete
qual è la parte migliore? Non vogliono il nostro coinvolgimento. Stanno
facendo loro tutto il lavoro! Le vedremo proprio come i telespettatori e
ci godremo Sam e Dean in un nuovo modo. È stranissimo vedere lo show
senza avere creato le storie. E come abbiamo detto alla Comic-Con,
speriamo ci sia un mostro con molti tentacoli.
[Ride] Ho pensato la stessa cosa quando ho sentito che ci saranno
episodi completamente nuovi. “Beh, deve esserci un mostro con i
tentacoli”. Oh, i tentacoli arriveranno!
Praticamente ogni volta che intervistiamo Jeffrey Dean Morgan gli
chiediamo “John Winchester tornerà in Supernatural?” E ogni volta dice
la stessa cosa, cioè che adora lo show e gli piacerebbe tornare e che
forse quando finiranno la serie potrebbero riportarlo indietro. Pensi
che ci sia questa possibilità? Insomma, buono a sapersi! Non lo sappiamo ancora. Speriamo di non dover
ancora mettere fine alla serie. Lo adoriamo tanto quanto voi. È una
movie star! Ogni volta anche vedo Jeffrey Dean Morgan è su un poster
gigante visibile dall’autostrada e mi dico, “Quello è Jeffrey Dean
Morgan! Oh mio Dio!” E siamo contenti del suo successo. Però ogni volta
che abbiamo una storia in cui Papà sarebbe perfetto, e accade piuttosto
spesso, non era mai disponibile. Stava girando – avete sentito parlare
di Watchmen? Oh, quella cosa… va bene. Quindi, sapete, è una star del
cinema, ma ci speriamo… sta facendo delle belle cose per se stesso e
l’ultima cosa che vuole è altre responsabilità. |
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| Sera Gamble: 'Le sfumature grigie nella nuova
stagione 'Noir'! - 04/08/10 |
Sfumature
di grigio nella nuova stagione 'Noir' di Supernatural - Articolo del
Featuresblog del 2 Agosto 2010 di Maureen Ryan - In una recente
intervista con la responsabile e produttrice esecutiva della serie
“Supernatural” sono emerse due parole: “famiglia” e “noir”. “Ci sono
molte sfumature di grigio con le quali giocheremo in questa stagione”,
aveva detto la Gamble. Ho parlato con la Gamble mercoledì al party della
CBS/CW/Showtime, nel corso del tour estivo della stampa della
‘Television Critics Association’ e, verso la fine della nostra breve
chiacchierata, ha fatto un riferimento a “film noir”, molto sulla scia
di “L.A. Confidential”. “Ciò comporta un differente genere di marcata
oscurità, perché gli eroi in queste storie non sono dotati di un
cappello bianco puro”, aveva fatto ancora notare. Sam e Dean Winchester
hanno sconfitto Lucifero nella passata stagione, ma ora quel “capitolo”
della storia raccontato dalla prima alla quinta stagione è concluso, i
fratelli affronteranno delle nuove sfide, alcune interiori e altre
esterne. E, quando si ritrovano ad affrontare il loro complicato
rapporto, impareranno qualcosa in più sul lato materno della loro
famiglia, nel momento in cui la sesta stagione partirà sulla The CW dal
24 Settembre 2010. Da quanto la Gamble, il cast e il creatore della
serie Eric Kripke hanno discusso al ComicCon 2010 una settimana fa, Sam
e Dean torneranno a cacciare i mostri della settimana ma sarà una
stagione caratterizzata da un lungo arco narrativo, comunque. Sempre
mercoledì, la Gamble ha parlato un po’ di alcune guest stars che
torneranno nella sesta stagione e anche dei ruoli chiave interpretati,
sempre nella sesta stagione, da Corin Nemec e Jessica Heafey.
Puoi dirci qualcosa riguardo a dove la situazione sarà all’inizio
della stagione? Abbiamo della mitologia pronta da trattare per alcuni dei primi episodi.
Siamo andati oltre quest’arco narrativo dei cinque anni (affrontando di
tutto); così abbiamo qualche “aggiustamento” da fare, qualche modifica
da apportare. E abbiamo fatto questo salto temporale di un anno; in
questo modo, possiamo ricongiungerci coi ragazzi.
Quindi, per un anno Dean ha pensato che Sam fosse morto o rinchiuso
in una gabbia all’Inferno? Sì, [ha pensato] che fosse così. Non c’è modo di tirare tuo fratello
fuori dalla gabbia situata all’estremità più infima dei precipizi più
profondi del nono girone del peggior posto dell’Inferno.
Quando Eric Kripke ha risposto alle domande al ComicCon 2010, ha
detto che ci sarebbe stato ancora del conflitto tra i fratelli. Questa
cosa ha spinto i fans a parlarne un po’ e a dire qualcosa del tipo: “Ma
davvero? Ancora più conflitto?” C’è sempre stato del conflitto tra i fratelli. C’è dal primo giorno.
Qual è la natura del conflitto? E’ ancora fratello contro fratello o
sono in crisi tra di loro, mentre combattono un nemico comune? Riguarda il fatto che sono cresciuti e cambiati e questi personaggi,
che abbiamo incontrato quando erano molto giovani, sono maturati e
cambiati in modo molto consistente. Riguarda anche come essi pensano di
stare insieme nella situazione in cui si trovano ora e come possono
lavorare insieme.
Eric parlava, durante il panel al ComicCon, del fatto che essi
abbiano realmente iniziato ad accettare l’un l’altro e questo è un
qualcosa legato al fatto di aver salvato il mondo alla fine della quinta
stagione. Quindi c’è più lavoro che deve essere fatto lì? Non direi che c’è dell’altro lavoro da fare, direi che c’è un differente
insieme di circostanze per ognuno di loro. Abbiamo fatto un bel salto in
avanti con consapevolezza, visto che loro sono stati “naso a naso” per
lungo tempo, fin dalla quarta stagione. Ciò che dovevamo fare, era di
mettere qualche distanza tra di loro, ottenere qualche storia per ognuno
di loro - nuova roba, nuove cose da affrontare per ognuno di loro.
Quindi, hanno nuovi conflitti, nuove circostanze e nuova roba.
Ci saranno personaggi nuovi e ricorrenti nella sesta stagione,
giusto? Ce ne puoi parlare un po’? La grande notizia è il ritorno di Mitch Pileggi, lo adoriamo. Corin
Nemec è un cacciatore dalla parte dei Campbell, sarà un personaggio
ricorrente. I Campbell (la famiglia di Mary Winchester) sono cacciatori
da molto tempo. Alcuni cacciatori sono ben inseriti nella società – non
sono diventati cacciatori perché hanno assistito all’omicidio di loro
sorella quando avevano 10 anni. Sono nati cacciatori, un po’ com’è
accaduto a Mary Winchester. Non sono psicopatici in superficie. Siamo
interessati a quel lato della famiglia.
E ci sarà anche un nuovo personaggio femminile dal lato dei Campbell
nella nuova stagione, vero? È interpretata da un’attrice canadese, Jessica Heafey, e finora è stata
fantastica. (La Heafey interpreta Gwen, un personaggio che vedremo nel
primo episodio della Sesta Stagione). E porteremo indietro mostri già
visti in passato e anche Crowley (Mark Sheppard) tornerà. Misha sarà un
personaggio regolare ovviamente. Castiel è un angelo con pieni poteri e
il Paradiso è messo male. Misha l’ha descritto molto seccamente come
Yeltsin nell’era post Unione Sovietica, ma credo che assomigli più ai
primi giorni del governo Obama, che ha cercato di indirizzare le persone
verso un nuovo modo di pensare. Ne ha piene le scatole eppure ha un
forte legame con Sam e Dean e ha voglia di aiutarli. E ci sono fatti
specifici che riguardano Sam e Dean di cui è molto interessato, quindi
lo vedrete presto nel corso della stagione.
Cos c’è di interessante in questa nuova parte del viaggio? Eric ha
parlato del nuovo cammino dei Winchester come una sorta di Viaggio
dell’Eroe, cosa c’è di nuovo o di diverso in questo viaggio? Ci sono molti tipi diversi di Viaggi dell’Eroe. Abbiamo parlato a lungo
di Joseph Campbell per molti anni, abbiamo anche parlato dei film di
Steven Spielberg, abbiamo parlato del Signore Degli Anelli nella
writer’s room. Guardiamo anche molti film noir. Sono una grande fan dei
film noir, così come Bob singer. Anche Eric adora queste cose. Ha
conferito un’oscurità diversa perché gli eroi in quelle storie non sono
puri e candidi. Se pensate a La Confidential, se pensate a Sam e Dean
insieme come a Bud White… Bud White pesta le persone. Ha problemi a
controllare la rabbia. Beve troppo. Ma è un eroe. Il fatto che sia un
moralista è un problema. L’altro eroe in quella storia ha una sorta di
relativismo morale. Ci saranno molte sfumature di grigio con cui
giocheremo durante questa stagione, in termini di quali tipi di eroi ci
interessano. |
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| Sera Gamble parla ancora della
Sesta stagione!
- 04/08/10 |
Il (la) boss di Supernatural: “Vi prenderemo, succhiasangue!” - Articolo
di TvGuide.
Prendete la verbena e le vostre copie di ‘Twilight’, amanti dei vampiri:
Supernatural si divertirà con i vostri prosciugavene preferiti.
"Gireremo un episodio su come i vampiri affermino che essere Edward
Cullen, i fratelli Salvatore o Bill Compton sia una cosa sbagliata per
voi". Dichiara la responsabile della serie, Sera Gamble, a TV Guide
Magazine. Al party di CW/Showtime/CBS, nel corso dell'annuale Conferenza
Stampa della Television Critics Association, la produttrice esecutiva
della serie da paura ha rivelato che uno degli episodi futuri
(intitolato, provvisoriamente, "Live Free or Twi-Hard") si baserà
sull'ossessione crescente dei fans per i sexy non morti e porterà Sam e
Dean a deriderli non poco. "C'è una ragione mitologica (da intendersi
anche come un perchè) in base alla quale noi torneremo ad affrontare
mostri con cui abbiamo già avuto a che fare prima, nella serie...
compresi i vampiri". Afferma la Gamble. "E quando ci siamo ritrovati a
preparare un episodio sui vampiri, abbiamo pensato: 'Wow! Non c'è mai
stato un momento migliore (di questo) per essere un vampiro!' Le
ragazzine procaci si offrono a loro. Pensano che 'vampiro' voglia dire
'non tenterò di fare sesso con te'. Naturalmente, in un mondo dove i
vampiri esistono davvero, un pensiero del genere può farti ammazzare. O,
peggio ancora, essi prenderanno vantaggio sui nostri figli. Ti
trasformeranno in un vampiro o ti mangeranno!".
Forse, se quel titolo originale non sfumerà, possono anche procedere con
"There Will Be True Blood". |
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| Sera Gamble ci parla un pò della nuova
stagione! - 04/08/10 |
| Anche se abbiamo appena parlato con la showrunner Sera Gamble alla
‘ComicCon 2010’, c’è sempre qualcosa da dire sui fratelli Winchester.
Quando Zap2it l’ha incontrata al press tour estivo della ‘Television
Critics Association’, le abbiamo rivolto la domanda che tutti i fan si
pongono: vedremo nuovamente l’amuleto di Dean? La catenina, che Sam (Jared
Padalecki) diede a Dean (Jensen Ackles) quando entrambi erano bambini
nell’episodio 3x08 “A very Supernatural Christmas”, ha fatto parte del
guardaroba di Dean fino alla quinta stagione, quando scoprì di non far
parte del paradiso di Sam e lo gettò in un cestino dell’immondizia di un
motel, con nostro grande dispiacere. Quindi, dobbiamo saperlo – Sam l’ha
recuperato? “Può darsi” – dice la Gamble timidamente. “Posso dire che
non lo rivedrete molto presto, ma non posso certo dire che non lo
rivedrete mai più”. All’inizio della Sesta stagione, Dean – senza
amuleto – vivrà con Lisa Braeden (Cindy Sampson) e con il figlio di lei,
Ben, da un anno, credendo che Sam sia morto. “L’anno scorso, quando
stavamo pensando all’idea di un Dean che ha abbandonato la vita di
cacciatore, sapevamo che non avremmo potuto scegliere una donna
qualsiasi tra tutte quelle avute dal ragazzo”, dice la Gamble. “La forza
motrice di Dean è sempre stata la sua devozione verso la famiglia. Mette
la famiglia sopra tutto il resto. Sapevamo che indipendentemente da
quale fosse la sua connessione con Lisa, o da quanto fosse bella, o da
quanto fosse bello il sesso con lei, è una di famiglia. Dean vuole stare
con Lisa tanto quanto vuole sentirsi parte di una famiglia”. Se pensate
che Lisa morirà di una morte violenta nella season premiere della Sesta
stagione, come successe a Mary e a Jessica nell’episodio pilota,
resterete delusi. “Lisa sarà un personaggio ricorrente durante la prima
metà della stagione”, conferma Sera. “Non è un personaggio usa e getta”.
La Gamble ha preso il posto di Eric Kripke come showrunner, anche se
quest’ultimo resterà come produttore esecutivo, ma non è l’unico
cambiamento nella writers’ room di Supernatural. Jeremy Carver, uno
degli sceneggiatori preferiti dai fan, lascerà la serie per occuparsi
della versione americana della serie della BBC “Being Human”, quindi non
farà più parte dello staff creativo della Gamble. “Siamo molto contenti
per lui”, dice. “Essendo una fan della versione inglese dello show, è in
buone mani. Ci mancherà averlo nel nostro show, ma siamo eccitatissimi
per lui e la porta è sempre aperta, quindi chissà cosa succederà.
Potrebbe contribuire. Ha scritto alcuni dei nostri episodi migliori.
Infatti, credo che se chiedeste a Eric Kripke, tra tutti gli altri
sceneggiatori, direbbe che l’episodio 5x08 “Changing Channels” è il suo
preferito in assoluto”. Kripke, nel corso degli anni, ha detto più volte
che per Supernatural aveva progettato un arco narrativo di cinque anni.
Ora che la serie si sta dirigendo verso il sesto anno, non possiamo fare
a meno di chiederci se sarà anche l’ultimo. “Sappiamo come vorremmo che
finisse la serie”, dice la Gamble. “Ora come ora, stiamo facendo
qualcosa che non molti show hanno fatto in passato, cioè chiudere la
nostra prima storia e aprire un nuovo capitolo. Non ci stiamo
approcciando ad esso come se questa fosse necessariamente la nostra
ultima stagione, ma siamo pronti a questa eventualità. Non siamo ancora
alla fine dei giochi, assolutamente”. A proposito, proprio perchè ora
Supernatural ha una showrunner donna, non aspettatevi che Jensen Ackles
e Jared Padalecki saranno nudi più spesso. “Credo che la quantità di
scene di nudo sarà la stessa”, ride la Gamble. “Fa freddo a Vancouver!
Devo salvaguardare la loro salute prima di tutto”. |
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| La nuova showrunner Sera Gamble risponde ai
fan! - 18/07/10 |
La storyline apocalittica di Supernatural è
terminata in una buca dell’Inferno nell’episodio finale della Quinta
Stagione. Sam Winchester (Jared Padalecki) ha detto sì alla richiesta di
Lucifero di utilizzare il suo corpo come vessillo per combattere contro
l’arcangelo Michele (Jake Abel) nella battaglia finale della Fine dei
Giorni. Una volta all’interno del Grande Cattivo, Sam è riuscito a
prendere il controllo di Lucifero (Mark Pellegrino). Si è sacrificato
cadendo (insieme a Michele) nel tunnel verso l’Inferno creato dai
potenti anelli che Sam e suo fratello maggiore Dean (Jensen Ackles)
raccolsero dagli inquietanti Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Triste e
disperato, Dean si è allontanato dalla caccia al soprannaturale
recandosi dalla sua vecchia fiamma Lisa Braeden (Cindy Sampson) per
farsi consolare e cercare una vita normale. In un show d’avventura che
tratta argomenti piuttosto importanti – il bene, il male, la religione,
il mito, la rivalità tra fratelli, la lealtà verso la famiglia e il
valore della birra per un cacciatore di demoni – tutto è lasciato aperto
all’interpretazione. TvGuide magzine ha chiesto ai fan estremamente
devoti di Supernatural di porre le loro domande scottanti alla nuova
showrunner, la produttrice esecutiva Sera Gamble.
Ci saranno conseguenze post-apocalittiche per aver rimesso in gabbia
Lucifero e rubato i potenti anelli dei Quattro Cavalieri? Ci saranno sicuramente delle conseguenze. Molto presto durante la Sesta
Stagione scoprirete che il Paradiso, l’Inferno e la Terra sono stati
sconvolti dall’apocalisse. E sì, ci sono buoni motivi perché almeno uno
dei Cavalieri torni a trovare i nostri fratelli durante la prossima
stagione.
Cosa accadrà all’anima di Bobby, e che ne sarà del suo patto con
Crowley? Crowley non ha poi tutta questa fretta di porre fine al contratto. Ehi,
è un demone. Quando ha detto che avrebbe fatto marcia indietro con il
patto, Bobby avrebbe dovuto chiedergli di utilizzare un linguaggio più
specifico. D’altronde, Crowley ha scelto il cacciatore sbagliato con cui
mettersi contro. È una storia divertente.
Gabriele (l’arcangelo fratello di Michele e Lucifero) tornerà? Non siamo esattamente uno show dove la morte significa la fine. Credo
che in passato abbiamo dimostrato di essere in grado di riportare sullo
schermo personaggi importanti anche se morti più spesso di quanto si
potrebbe pensare, a dire il vero. E adoriamo il lavoro di Richard
Spieght Jr. Quindi diciamo che potremmo dire un caldo e ottimistico
“potrebbe essere”.
Vedremo mai i fratelli Winchester lavorare a due casi diversi nello
stesso momento? Certo, è sempre possibile. Li possiamo sempre dividere per diverse
ragioni. Dipende solo da cosa accade in quel particolare episodio.
Vedremo ancora Kali, la dea Hindu interpretata dalla star di
Battlestar Galactica, Rekha Sharma? Non comparirà nei primi episodi, ma è sicuramente nella nostra breve
lista di dee.
Vedremo un episodio a tematica Western? Jensen Ackles ha detto che
gli piacerebbe girarne uno. In un certo modo, l’intera serie è un western. Per quanto riguarda
invece se vedremo mai un episodio a tematica western, di solito nella
wirter’s room seguiamo questa regola: l’idea migliore, vince. |
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| Il creatore dello show Eric Kripke parla della
Sesta Stagione e del suo coinvolgimento! - 15/07/10 |
Esclusivo: il boss di "Supernatural" Eric Kripke
spiega perchè si è ritirato dalla guida della serie e cosa accadrà
(anticipazione: mostri!)
Perchè hai deciso di rinunciare al ruolo di responsabile della serie? Stavamo raggiungendo la fine dell'arco dei cinque anni della storia;
così ho pensato che fosse il momento giusto. Sapevo che stavamo
chiudendo questo capitolo e che ne avremmo aperto uno nuovo. Era come se
fosse il momento giusto per fare un passo indietro e concentrarsi su
altri progetti ma mantenendo ancora le mie piccole "influenze" nello
show. Soprattutto, riguardava Sera, il suo entusiasmo e la sua
ambizione. Credo davvero che, dopo cinque anni (passati) con tutta la
mia "schifezza", avere qualcuno che abbia una nuova prospettiva e una
nuova energia su questi personaggi sia salutare per la serie. "Supernatural"
è sempre stata una serie basata sulla 'reinvenzione'. Abbiamo davvero
provato a non fare sempre la stessa cosa. Il coinvolgimento di Sera (poi
aumentato col tempo) ha davvero aiutato a far percepire il fatto che
questa stagione sarà un po' diversa, un po' più nuova. Lei ha una
diversa sensibilità.
Quale sarà esattamente il tuo ruolo? Vedo il mio lavoro come una rete di sicurezza e che si assicura che la
serie resti nei giusti parametri. Sera e Bob (Singer) mi stanno
proponendo alcune idee sugli episodi. Sono nella stanza degli autori per
ogni loro pausa (e momenti di incertezza). Ho fornito idee per alcuni
episodi, suggerito rimedi per risolvere alcuni problemi e alcuni punti
di rottura. Darò aiuto per i copioni. Ne faccio ancora parte.
Francamente, credo che Sera e Bob si augurano che io torni davvero sui
miei passi. [Ride]
Scriverai qualche episodio? Penso che sicuramente scriverò un episodio per quest'anno. Sono stato
già incaricato di dirigere un episodio per Febbraio 2011.
Cosa dici a quei fans che affermano che la serie sarebbe dovuta
finire con la quinta stagione? La mia risposta a questo quesito è che il tempo lo dirà. Ho alte
prospettive per questa stagione. Ricordo che ci fu lo stesso genere di
preoccupazioni, quando andammo oltre il demone dagli occhi gialli nella
seconda stagione. Avevamo ucciso il loro Grande Cattivo e dove saremmo
andati a finire, ora? Abbiamo sempre trovato un luogo diverso dove
andare. Le persone dimenticano che io (all'inizio) non volevo gli angeli
nella serie. Poi abbiamo introdotto gli angeli e la storia si è
sviluppata in un modo davvero ricco per noi. Questa è una serie che
conclude le sue linee guida, ne fa iniziare delle altre e si reinventa.
Credo che ciò dipenda da un fattore insito nella serie, quasi a livello
genetico. Provocherà cambiamenti e transizioni. La domanda da fare non è
se sarebbe dovuto finire ma: la nuova storia sarà valida, sarà
interessante e verterà su un'arena di questo universo che non abbiamo
ancora esplorato e spingerà Sam e Dean in una nuova situazione che non
abbiamo mai visto prima? Penso che lo farà, andando ben oltre tutto ciò.
Okay, qual è la nuova storyline? Una delle prime cose di cui Sera e Bob mi hanno parlato è stato il fatto
che la storia degli angeli è finita completamente, quindi dove andremo
da qui? Non dico che angeli e demoni non faranno parte della nuova
storyline, perché lo faranno. Castiel sarà presente. Crowley sarà
presente. I personaggi più amati faranno comunque parte della storia. Ma
il grande territorio inesplorato di Supernatural è qui davanti ai nostri
occhi: creature e mostri. Abbiamo avuto moltissimi episodi incentrati
sulle creature ma non abbiamo mai spiegato da dove provengano – non come
abbiamo fatto con angeli e demoni. Come vivono la loro situazione?
Provengono da qui? Da dove provengono i primi arrivati? Da dove
provengono i lupi mannari, i vampiri e gli shapeshifter? Credo che sia
un’idea davvero intelligente quella di Sera e Bob, esplorare questa
parte della storia, perchè è qualcosa che nello show non abbiamo mai
spiegato.
Come entra nonno Mitch Pileggi in tutto ciò? E’ la rappresentazione dell’altro lato di questa esplorazione, cioè il
fatto che Sam e Dean hanno una famiglia di cacciatori che non sapevano
di avere. Il nonno è il capofamiglia. Ricordate, non sono i Winchester
ad essere cacciatori famosi, sono i Campbell. E diremo che i Campbell
sono una famiglia di cacciatori presente fin dalle origini del nostro
paese. Come dice Sera, decapitavano vampiri sulla Mayflower. Per Sam e
Dean sarà un immergersi nella storia della famiglia, cosa che non
sapevano di avere e che non è mai stata esplorata prima d’ora, è
piuttosto interessante dal nostro punto di vista. |
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| Intervista ai direttori dell'Anime, Miya e
Ishizuka! - 30/06/10 |
Per iniziare, per favore, diteci per prima cosa
come avete conosciuto la serie. Miya: Sono venuto a conoscenza della serie molto prima di questo
(progetto delle anime) e, sinceramente, ho pensato che fosse un po’
strana la prima volta che la vidi. L’inizio ha potuto ben affrontare ciò
che si era preposti di raggiungere e, ripensandoci, ritengo che non è
nient’altro che un episodio pilota che spiega le basi della serie
stessa. Ma, dopo che non ho guardato gli episodi successivi e dopo che è
passato diverso tempo prima che io mi imbattessi per caso (di nuovo) in
essa, pensando che avrei dovuto provare a guardarla e continuare a farlo
(‘Oh, aspetta, questo è Supernatural!’). Da allora, ho pensato che fosse
davvero interessante. [ride] Pensavo ‘Dannazione! Questa serie è davvero
molto buona!’ Inoltre, mi sono sempre piaciute le storie di occulto e
horror; così, mi sono ritrovato a vederla continuamente. Ishizuka: A dire la verità, ho avuto la stessa impressione sull’episodio
pilota (come Miya). E’… Mmm… Una strana sensazione [ride]. Sebbene dopo
aver visto alcuni episodi in una sola volta, quella sensazione è proprio
sparita. Era una sensazione del tipo ‘Oh, amico! Questo è davvero
interessante!’ E, dopo di questo, non c’è stata nessuna interruzione
(nel vedere la serie). Credo che non sono del tutto preso da faccende
legate all’occulto o all’horror ma questa (serie) va oltre il genere ed
è diventata la mia serie preferita. E’ una serie fantastica; più la
guardi, più ne sei coinvolto. Così, per dare un consiglio agli altri lì
fuori, non smettete di guardarla! [ride] Miya: Inoltre, l’ambientazione è fantastica. Voglio dire, è completa di
ogni cosa. Ho pensato ‘mi hanno catturato!’, quando vidi ‘Bad Day At
Black Rock’. Ha proprio tutto. Ishizuka: E in quell’ambientazione ci sono Sam e Dean che sono
incredibili in ogni modo. E’ come se ogni cosa fosse perfetta nella
storia, se ci sono anche quei due personaggi in essa.
Di cosa dovete essere ben consapevoli riguardo a queste serie
americane che sono state trasformate in anime? Miya: Mi ripeterò qui ma credo che sia importante trattare
l’ambientazione e i personaggi della serie originale con attenzione. Ishizuka: Beh, questa cosa non è limitata solo a questa serie comunque.
Vero? [ride] Miya: Sì, hai ragione. [ride]
Com’è il gruppo (di lavoro) con due direttori? Miya: Penso che sarà divertente. Ishizuka: Lo stesso vale per me. E’ una delle cose che mi aspetterò
riguardo a questo progetto. Cose non comuni, cose che possiamo pensare
solo in questo gruppo, una serie eccezionale è ciò che credo di
ottenere.
Quali sono gli elementi clou che i direttori vogliono ben
evidenziare? Miya: Questa è una cosa difficile. Come la serie originale che ha tutto,
vi prego, prendete parte al mondo di Supernatural. Ci divertiremo anche
con quello. [ride] Ishizuka: Qualunque sia il caso, i personaggi sono la linfa vitale! Vi
prego, divertitevi a guardare Sam e Dean!
E un’ultima parola ai fans di Supernatural… Miya: Voglio poter procedere (seguendo) la linea originale e far sì che
ci si diverta a guardarla al punto che, i telespettatori, dopo aver
guardato la versione anime, saranno lasciati lì a chiedersi: ‘Ho visto
questo nella serie originale? O l’ho visto nella serie anime? Ishizuka: Sebbene io pensi davvero che favorire entrambe le versioni sia
utile per i telespettatori, voglio che i fans gradiscano questa come
hanno gradito anche la serie originale. Abbiamo preparato nuove storie
che devono essere aggiunte anche a questa versione; quindi, vi prego,
mostrate impazienza anche per questa! |
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Sera Gamble parla della season finale della Quinta
Stagione!
- 22/05/10 |
Settimana scorsa,
Supernatual è finito con una season finale apocalittica intitolata “Swan
Song”,, nella quale gli angeli hanno lottato contro Lucifero – lasciando
il pubblico a discutere sulla vera identità di Dio. Abbiamo chiesto alla
showrunner Sera Gamble il significato di questo dibattito.
Avete modificato il copione di Swan Song dopo aver saputo che
sareste tornati per un’altra stagione? O quello che abbiamo visto è
quello che avevate in mente fin dall’inizio come conclusione della
serie? Sapevamo che saremmo tornati per un’altra stagione molto prima che
Eric Kripke si mettesse a scrivere il finale. Quindi, l’episodio che
avete visto è la storia sulla quale ha lavorato fin dall’inizio. Se
l’episodio rispecchia o meno la visione di Eric della series finale, se
la storia fosse finita lì… beh, questa è una bellissima domanda da
rivolgere direttamente a lui. Mi sembra strano parlare per lui di quello
che gli passa per la testa.
Quando ci siamo incontrati l’anno scorso alla Comic-Con, l’allora
showrunner Eric Kripke ci disse che quest’anno avremmo incontrato Dio.
Significa che lo abbiamo veramente conosciuto e ora ci avete lasciato
con il dubbio su chi possa essere (Chuck, Crowley, Joshua, etc.)? O
avete deciso di rinunciare a Dio? Adoro una bella discussione su Dio, quindi è bello sapere che ne abbiamo
aperto uno quest’anno. Abbiamo lasciato apposta un po’ di spazio per
l’interpretazione. Anche se molti dei vostri lettori probabilmente
leggendo questa frase alzeranno gli occhi al cielo perché sembrerà loro
che alla fine era tutto molto ovvio.
Nessuno ha pensato che fosse ovvio! Intendi dire che Chuck è l’ovvia
risposta o che davvero avete lasciato aperta la questione? Non chiedetemi di entrare nel dibatto su Dio! Quanti TV Show possono
dire che i loro fan discutono di questa cosa?
Puoi dirci qualcosa su cosa aspettarci dalla prossima stagione?
Qualsiasi cosa. Il cliffhanger è stato così intenso che stiamo morendo! Ci è stato chiesto di mantenere il silenzio a proposito della sesta
stagione. Quindi ne riparleremo.
Beh, la season finale è stata davvero grandiosa! L’abbiamo veramente
amata. Ci vuol coraggio per far esplodere Misha Collins in quel modo. E
seriamente – non voglio parlare per tutti, ma facendo parte dello show
fin dalla prima stagione, quell’episodio ha significato molto per me. |
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Intervistata Sera Gamble a proposito del
telefilm!
- 14/05/10 |
Supernatural guarda alla sesta stagione, Sam e Dean ritornano alle loro
radici, l'anno prossimo - Articolo di Greg David. La battaglia finale
sta per iniziare. In un angolo, Sam Winchester, un gruppo di demoni,
Lucifero e gli abitanti dell'Inferno. In un altro, Dean Winchester, una
legione di angeli (guidata da Misha Collins nel ruolo di Castiel) e
quelli che stanno in alto in Paradiso. Che c'è in gioco? Nient'altro che
il futuro dell'umanità e della Terra.
Così è abbastanza sicuro dire che il finale di stagione di maggio di
Supernatural, il titolo più che adatto "Swan Song" si dirigerà dove
andrà la sesta stagione. Dopo tutto, l'arco della storia del Paradiso
contro l'Inferno è stata affrontata quasi in ogni episodio quest'anno e
si concluderà stanotte. Qualcuno dice che questo non è il momento e che
è troppo presto. Ci sono quelli che (me incluso) pensano che la guerra
tra Dio e il Diavolo sia stata protratta troppo a lungo, con le storie
dei quattro Cavalieri, la poca abbondanza di demoni e dozzine di angeli
noiosi.
"La nostra principale preoccupazione era quella di non assottigliare la
mitologia già sottile per protrarla più a lungo di quanto non fosse
necessario" - afferma la produttrice esecutiva di Supernatural, Sera
Gamble. "Ciò sembra come una cosa di media importanza da fare nei
confronti degli spettatori in modo da farti avere successo e di
mantenerti in onda. Vogliamo che le storie ora in atto abbiano il loro
corso e poi consideriamo che è proprio il nostro lavoro quello di
introdurre nuove storie".
Per quella finalità, la Gamble - che si è fatta notare anche in tv come
autrice finalista nel reality series Project Greenlight 2 - annuncia che
la prossima stagione avrà a che fare con la vita dopo l'Apocalisse.
"Abbiamo un sacco di episodi con un arco narrativo chiuso 'carne e
patate' e abbiamo anche un lungo arco narrativo per la stagione da
intrecciare" - aggiunge. Questa è una grande cosa. Qualcosa a cui Sam ha
alluso nell'episodio della scorsa settimana. "Ricordi quando eravamo
soliti cacciare dei Wendigo e basta?" Il fratello Winchester più magro
se ne lamentava con l'altro più "tarchiato", un riferimento all'episodio
della prima stagione. Quel ritorno alle origini è accentuato da uno
scambio dietro le quinte. Il produttore Eric Kripke passerà al ruolo di
consulente e la Gamble passerà al posto di Kripke come responsabile
della serie. Ma non aspettatevi grandi cambiamenti in onda. Dopo tutto,
la forza del successo della CW continua ad essere il divertente scambio
di battute tra Sam e Dean, spesso arricchiti da famosi brani rock come
sfondo, quando loro riducono fantasmi e mangiatori di cadaveri a
pezzettini. "Mi sento come se avessi aiutato ad allevare questi due
fratellini". Dice la Gamble con orgoglio. "Sono stati approfonditi molto
nel corso degli anni e continuano ad evolversi". Lo scherzo si estende
oltre gli attori del cast e va verso quelli della serie. I fans dalla
vista acuta (come me) possono aver notato che le stanze dei motel dove
alloggiano i Winchester sono numerate in base al numero dell'episodio
trasmesso (stanza 100 per l'episodio 100). La Gamble confessa che il
gruppo di produzione sta preparando le sorprese delle uova pasquali [i
contenuti extra-speciali che vengono scovati dai fans nei dvd]. "E'
qualcosa che riguarda il sostenere la parte visiva della storia che
viene narrata, spesso in un modo astuto che desta l'attenzione del
pubblico" - rivela. "Controllate il numero della stanza sulla porta nel
video di 'Casa Erotica' nell'episodio 'Hammer of the Gods' (non ve lo
dirò io. Andate a controllarlo voi stessi). Ma ciò che la Gamble non
rivelerà sono i dettagli della diceria che Bobby (Jim Beaver), che è una
figura paterna per i ragazzi, affronterà la sua morte giovedì notte. Col
fatto che l'anima di Bobby sia tenuta in pugno come riscatto dal demone
Crowley (Mark Sheppard) per assicurarsi che i Winchester non se la
prenderanno con lui durante la guerra sacra, sembra che Bobby diventerà
un danno collaterale. "Non posso dirvi cosa accadrà nel finale" -
afferma la Gamble. "Voglio che voi restiate sorpresi". |
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Intervistato il responsabile degli effetti
speciali dello show!
- 24/03/10 |
Così
come le storie di Supernatural sono diventate sempre più epiche, così lo
sono diventati anche gli effetti visivi. Il supervisore agli effetti
speciali della serie, Ivan Hayden, ha parlato con l'Official
Supernatural Magazine #13 del fumo demoniaco, di ponti fatti saltare in
aria e di aiutare l'angelo ad ottenere le sue ali.
Nella loro forma reale, gli angeli hanno le ali, quindi dovrebbe averle
anche Lucifero. Non è molto difficile immaginare il Diavolo
rappresentato con gigantesche ali rosse. Dopotutto, con le immagini
generate al computer, tutto è possibile. Quando lo abbiamo incontrato
all'inizio delle riprese della quinta stagione, il supervisore agli
effetti visivi Ivan Hayden ci ha detto, "Sarebbe divertente avere un
Diavolo completamente sviluppato. Dovrebbe essere nel giusto contesto e
nel giusto copione, naturalmente. Eric Kripke e il suo team dovrebbero
trovare il modo di farlo in modo da poter giustificare l'uscita dal
budget. Ma sarebbe bello se la gente dicesse, 'Oh, wow, guarda le ali di
quel tizio!' Parlando di ali, Hayden dice anche che gli "piacerebbe
girare un episodio con Castiel che lotta con altri angeli in piena
modalità angelica, con le ali e tutto il resto. Metterli in una di
quelle pose bibliche che si vedono spesso. Sarebbe divertente fare
qualcosa del genere". Se dovrai creare angeli e demoni completamente
sviluppati, perchè non creare un Dio con la computer graphic già che ci
sei? "Veramente, non mi aspetto di dover creare Dio", dice Hayden. "Non
penso che Eric e gli altri arriveranno a quel punto, un Dio creato con
gli effetti speciali Potrebbero esserci alcuni effetti posseduti da Dio,
come il potere di lanciare fulmini, ma di solito quando si fanno cose
del genere in show come il nostro, si segue la politica del "il poco è
troppo". Probabilmente per il pubblico sarebbe meglio se creassimo un
effetto semplice. Tutto punta a Dio, però, quindi staremo a vedere..."
Non escludiamo nemmeno la possibilità di vedere un cespuglio in fiamme,
perchè, secondo lo stesso Hayden, il mantra "il poco è troppo" sta
diventando una cosa del passato per Supernatural. "Tra la quarta e la
quinta stagione, c'è stata una modifica negli effetti visivi - stanno
diventando più importanti. Il motivo è che ci stiamo avvicinando
all'Apocalisse, usiamo più quegli effetti grandiosi cui abbiamo
rinunciato nelle prime tre stagioni, dove lasciavamo molto
all'immaginazione. Per esempio, con l'introduzione di Castiel nella
quarta stagione, durante la quale abbiamo avuto l'inquadratura con le
ali (in 4x01 ‘Lazarus Rising’), abbiamo ingrandito l'inquadratura e
quando Eric e gli altri hanno visto che era un bell'effetto, quel
momento ha deciso la pianificazione degli effetti visivi da quel momento
in poi. Da quel momento è stato come un treno ad alta velocità. Se si
guarda l'evoluzione del fumo nero demoniaco, durante la prima stagione
sembrava fatto con la ghiaia, una cosa semi-intelligente che entrava
dagli occhi e prendeva il controllo e ora lo abbiamo trasformato in una
cosa brutale che se ne va in giro avvolgendo e distruggendo fino a farsi
strada lungo la tua gola". E poi i poteri di esorcizzazione dei demoni
di Sam hanno aggiunto una tacca al tutto. "Consideriamo il nostro fumo
nero un personaggio", fa notare Hayden. "Quindi quando ho letto il
copione di 4x01 ‘Lazarus Rising’, nel quale Sam utilizza per la prima
volta i suoi poteri facendo uscire il fumo dal corpo dei posseduti, fino
a ridurlo in cenere, ho iniziato a pensare, 'Come possiamo rendere il
fumo impotente?'. Abbiamo cercato il ghiaccio secco e abbiamo avuto
l'idea di una simulazione di atomi. Poi abbiamo avuto l'idea di farlo
bruciare in aria, ma invece che in aria lo abbiamo fatto bruciare sul
pavimento. Dopodichè l'art department ha creato un segmento di pavimento
bruciato così che quando il fumo viene diretto verso il pavimento, lo
sostituiamo con con il segmento bruciato. Ne abbiamo parlato a lungo ed
Eric ci ha dato la sua approvazione. Fare questo genere di cose rende il
lavoro divertente". I poteri di Sam hanno presentato un'altra divertente
difficoltà per i ragazzi degli effetti visivi, quando Sam ha iniziato ad
uccidere i demoni. "Per Alastair abbiamo avuto l'idea di una scena alla
‘Indiana Jones’ e ‘L'ultima Crociata’ dove la persona si trasformava in
una mummia" rivela Hayden. "E' stato un bellissimo effetto e stavamo per
realizzarlo, ma visto che sapevamo cosa sarebbe successo alla fine di
4x22 ‘Lucifer Rising’, non eravamo certi di essere in grado di
realizzarlo con Lilith e tutto quel sangue. Quindi siamo tornati alla
prima volta che è stata utilizzata la Colt per uccidere quel vampiro in
1x20 ‘Dead Man's Blood’. Abbiamo anche parlato della scena di 2x22 ‘All
Hell Breaks Looseì pt.II nella quale Dean uccide il Demone Dagli Occhi
Gialli. Poi abbiamo fatto tremare le pareti, conferendo al tutto
un'atmosfera monumentale. Eric e i ragazzi hanno visto il risultato e
non hanno avuto assolutamente niente da dire. Quella è stata una
bellissima scena". Il rovescio della medaglia nel fare scene di questo
tipo è che "E' decisamente più difficile", spiega Hayden. "Non è che ci
danno più tempo per realizzare questo tipo di effetti. Per il primo
episodio della quinta stagione, 5x01 ‘Sympathy For The Devil’, abbiamo
realizzato 76 inquadrature. Ad eccezione di alcune scene sull'aereo,
ogni scena del teaser contiene effetti speciali, quindi è molto
complicato. Guardando l'arco mitologico che hanno in mente, questa sarà
una stagione ancora più importante, questo è sicuro". Hayden e i suoi
uomini - che sono "la migliore crew con la quale io abbia mai lavorato"
- sono pronti per qualsiasi difficoltà gli sceneggiatori, i registi e i
produttori presenteranno loro, ma non per questo pensano che ogni
inquadratura richiederà effetti visivi. "Mi piace inserire più elementi
pratici", dice Hayden. "Credo che sia più vero se è reale. Penso che sia
più facile se possiamo ingradire invece che creare. Naturalmente, solo
per situazioni particolari. Ci sono altri casi in cui dico, 'No, no, qui
dobbiamo intervenire noi'. Di solito per il coltello che uccide i demoni
utilizziamo un normalissimo coltello e creiamo la lama al computer
quando uccidono qualcuno. Tutto quello che entra ed esce è creato al
computer. Anche se con il coltello in grado di uccidere gli angeli,
visto in 4x16 ‘On The Head Of A Pin’, quando il coltello esce dalla gola
della persona, c'è stato un piccolo contatto con la pelle. Toby Lindala,
agli Schminken Studios, ha preso un calco dell'attore, creando una copia
del collo. Dopodiché abbiamo girato una scena con gli elementi che ci
sarebbero serviti con sfondo verde, durante la quale abbiamo ficcato il
coltello nel collo in modo da vedere l'interazione del coltello con la
pelle. Poi quando lo abbiamo estratto abbiamo inserito il sangue che
colava dal collo. Ci sono casi in cui è meglio utilizzare gli effetti
visivi e casi in cui è meglio usare elementi reali". Hayden rivela un
effetto visivo non realizzabile praticamente, il suo preferito finora
nella quinta stagione. "Nel secondo episodio, 5x02 ‘Good God, Y'all’,
c'è un scena nella quale si vede un ponte distrutto, cosa molto
divertente e difficile per noi". Come la maggior parte del cast e della
crew che lavora a Supernatural, Hayden è arrivato al punto di non
predire la direzione che vorrà prendere Kripke, ma nonostante questo
rivela alcune sue idee sulla direzione che la serie prenderà nei
prossimi mesi. "Luce e Buio. Guerra e Pace. Paradiso e Inferno.
L'Apocalisse", intona con voce annoiata. "Quando si ha a che fare con
quel tipo di conflitto, si aprono le porte dell'inaspettato. Suggerisco
agli spettatori di continuare a seguire la serie, perchè Eric e gli
sceneggiatori non hanno paura di farvi incazzare dandovi quello che non
volete e una grande storia e una grande esperienza. Alla fine non potete
avere idea di quello che hanno in mente, e potrebbe essere la cosa più
lontana rispetto a quello che vi aspettate". |
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Intervista ai responsabili dell'oggettistica
presente nello
show!
- 20/03/10 |
Ogni oggetto che Sam, Dean, i loro alleati e nemici
utilizzano vengono scovati dal prop department di Supernatural. Il
propmaster Chris Cooper, l'assistente Robin Stooshnov e il prop buyer
Carmelita Fowler raccontano al Official Supernatural Magazine #11, cosa
significa armare i Winchester...
Pistole, amuleti e topi commestibili. Tutto quello che Jared, Jensen o
qualsiasi altro attore che lavora a Supernatural prende in mano, lancia,
spara - e sì, mangia - è di responsabilità del prop department. Come ci
ci potrebbe aspettare, lavorare ad un show come Supernatural presenta
diverse eccitanti difficoltà per il propmaster Chris Cooper. E' anche un
grande divertimento. Abbiamo incontrato Chris e due dei suoi
collaboratori, Robin Stooshnov e Carmelita Fowler per scoprire come
fanno. Quanto tempo prima ricevono il
copione? "Da quel punto di vista, questo è
il miglior show per il quale abbia mai
lavorato", spiega Chris. "Ora come ora
abbiamo già il copione per il prossimo
episodio e le linee generali fino alla season finale. Molti di noi in passato hanno lavorato
per altre serie televisive dove si era fortunati a ricevere i copioni
durante il periodo di preparazione. Qui riceviamo i copioni ogni volta.
Lo staff creativo ed Erc Kripke è eccezionale. Migliori di qualsiasi
altra persona con la quale io abbia mai lavorato". Abbiamo chiesto a
Chris di parlarci del processo di preparazione dello show. "Iniziamo con
una riunione generale, solitamente il primo o secondo giorno di
preparazione. Tutti i vari dipartimenti di incontrano e analizzano il
copione. Il giorno dopo ci riuniamo con il regista, il produttore e il
production manager. Dividiamo il copione in diverse parti per scoprire
quello di cui avremo bisogno e poi se sappiamo di averlo già, prendiamo
le cose e le mettiamo al piano di sopra nella stanza chiamata "show and
tell", a disposizione del regista. Per ogni oggetto lasciamo tre o
quattro scelte, poi seguiamo la decisione del regista". Se non hanno
qualcosa, lo comprano. In molti casi più di un pezzo. Carmelita, la prop
buyer dello show, spiega. "Se l'oggetto è costoso ne compro un pezzo
solo. Se al regista va bene ne torno a comprare tre o quattro pezzi, a
seconda di quello che mi dice lui. Solitamente se le cose possono andare
storte, lo fanno. Ecco perchè compriamo sempre più di un pezzo di ogni
oggetto". Chris si sente fortunato a lavorare quotidianamente con queste
persone. "Ognuno di loro dà il suo meglio", dice. Quando Chris venne a
sapere dell'inizio delle riprese di Supernatural, ha fatto grandi
pressioni per ottenere il ruolo di Propmaster per la serie, sapendo che
sarebbe stata una bellissima esperienza. Non ne è rimasto deluso. La
maggior parte della crew lavora insieme da circa quattro anni, e il loro
senso della famiglia è molto evidente sul set. Il loro lavoro richiede
una combinazione di ricerca, risorse e creatività. La Colt per uccidere
i demoni ne è un esempio. Chris ha iniziato ad informarsi sul vero
Samuel Colt. La pistola utilizzata nella serie è una versione modificata
del primo modello di Colt, ma l'originale poteva sparare un solo
proiettile prima di dover essere ricaricata. Usare una pistola di questo
genere sarebbe stato storicamente accurato, ma drammaticamente
impraticabile, così hanno optato per un modello in grado di sparare sei
colpi. Nella scena chiave dell'episodio 2x22 ‘All Hell Breaks ‘, quando
Dean spara al Demone Dagli Occhi Gialli, Jensen ha veramente sparato con
la Colt (usando proiettili a salve, ovviamente). Apparentemente, per
l'attore non è stato un problema: "Jensen ha sempre un sacco di idee per
le armi che vorrebbe utilizzare nella serie", ride Chris. "Anche i
ragazzi sono molto bravi con le armi. Riescono a maneggiarle molto
realisticamente". Tuttavia, è una delle donne che ha avuto la maggiore
difficoltà con le armi. Robin ha il compito di trasportare sul set
enormi quantità di pistole e proiettili, assicurandosi che le armi siano
nelle mani giuste quando il regista dà l'azione. Jared e Jensen ne
maneggiano una o due, ma Robin deve maneggiarle tutte. L'arma giuste
prevede anche la giusta versione, spiega Chris prendendo una pistola
dalla sua scrivania. Quella che maneggia è reale, con una solida
impugnatura di legno. L'altra sembra l'esatta copia della prima, ma
Chris spiega che l'impugnatura è di morbida gomma. "così possiamo
lanciarla in faccia a Jared!", sorride. "Se la scena prevede che
qualcuno venga colpito utilizziamo l'oggetto vero e anche tre copie di
gomma, perchè la gomma di rompe molto facilmente", aggiunge Carmelita.
Essendo la buyer del prop department, è suo compito scovare gli oggetti
più strani. Come ad esempio, il sale. Moltissimo sale. "Nella serie non
utilizziamo un solo tipo di sale. Usiamo sale grosso, sale per le
strade, sale pe sottaceti... mi piace il mio lavoro perchè ogni giorno
imparo qualcosa", dice Carmelita, poi ride. "Abbiamo girato un episodio,
2x15 ‘Tall Tales’, che prevedeva bambole gonfiabili. Ho imparato fin
troppo sulle bambole gonfiabili". Lo staff sa molto anche sui coltelli.
La collezione contenuta nella stanza degli oggetti probabilmente farebbe
sbavare qualsiasi cuoco, ma non è tutto. Spesso il dipartimento deve
creare coltrelli specifici. Nessuna strega, demone, semi-dio farebbe un
sacrificio utilizzando banali posate, dopotutto. Questi coltelli devono
sembrare dell'altro mondo, esotici e un pò più che letali. Chris non ha
avuto la possibilità di disegnare il porta-armi dell'Impala (poichè
quello, insieme ad altri oggetti storici e ora iconici, proviene
dall'episodio Pilota), ma ha avuto l'opportunità di disegnare quello
nascosto nel retro del pick-up di John Winchester. Le pareti del suo
ufficio sono tappezzate da foto dell'impressionante quantitativo di ami.
"Non si tratta solo di trovare e giocare con oggetti divertenti", dice
Chris. "Si tratta anche di capire il personaggio, cosa è più probabile
che possegga, cosa utilizza per difendersi". Tavolta sono i dettagli che
contraddistinguono Supernatural. Il marchio sul notebook di Sam? Dal
momento che nella serie non ci sono marchi famosi, Chris e il suo staff
hanno dovuto cercare altrove il logo. Ma non hanno dovuto cercare
lontano. Il disegno centrale è basato sul tatuaggio che Chris ha sulla
schiena, circondato da elementi del logo di un negozio di motociclette
che frequenta. Il notebook ha presentato altre difficoltà, oltre a
quelle del logo. Come ogni fan sa, il primo computer di Sam venne
distrutto quando il camion guidato dal camionista posseduto ha colpito
l'Impala nell'episodio finale della prima stagione, 1x22 ‘Devil's Trap’.
La volta successiva in cui vediamo il notebook, Sam ne tira fuori i
resti dall'impala. Come ha fatto il dipartimento a farlo sembrare
veramente a pezzi? "Lo abbiamo fatto cadere. Molte volte". Infatti,
hanno utilizzato le scale a pioli presenti sul set e lo hanno lasciato
cadere sul pavimento di cemento. Chiaramente, spesso per il prop
department pensare con i piedi per terra, significa pensare da grandi
altezze. Naturalmente, nessun dipartimento coinvolto nella produzione di
uno show televisivo lavora da solo. L'art department crea oggetti
originali per aiutare Supernatural ad aver quel look che lo
contraddistingue. La maggior parte dei tesserini identificativi e badge
utilizzati dai ragazzi sono fatti in casa, così come le etichette sulle
bevande preferite da Sam e Dean. "Ognuno dei ragazzi ha la sua birra
preferita. Compriamo birra a bassissimo tasso alcolico e l'art
department disegna le etichette, che poi stampiamo", spiega Carmelita.
Ogni libro che Bobby consulta, ogni illustrazione è disegnata dallo
staff. Per l'episodio che stavano girando quando abbiamo visitato il
set, 4x18 ‘The Monster At The End Of This Book’, lo staff ha creato una
serie di romanzi scritti da Carver Edlund - un omaggio scherzoso agli
sceneggiatori Ben Edlund e Jeremy Carver. Anche all'art department piace
divertirsi. Allo stesso modo, il guardaroba veste i ragazzi ma Chris ha
concepito e Carmelita costruito l'ultimo braccialetto di Dean - quello
con i teschi. Carmelita è piacevolmente sorpresa di sentire che i fan
comprano e indossano copie dei gioielli da lei creati per i ragazzi.
L'amuleto e l'anello di Dean vengono dal Pilota, ma lei ha costruito
diverse versioni dell'amuleto, alcune delle quali sufficientemente
morbide perchè Jensen potesse caderci sopra senza necessariamente
lasciargli una dolorosa cicatrice sul petto. Molto dipende dal prop
department. Se un ogetto non funziona correttamente, la produzione viene
interrotta immediatamente. Fortunatamente, come dice orgogliosamente
Chris, è successo solo una volta. Durante le riprese dell'episodio 4x11
‘Family Remains’, il direttore della fotografia di Supernatural, Serge
Ladouceur, ha dovuto affrontare un problema. Il copione non prevedeva
luce naturale (d'altronde, era in un sotterraneo) e nemmeno sorgenti di
luce artificiale - niente pile, nè candele. Niente. Ma le cineprese
hanno bisogno di luce, quindi che fare? Serge decise di utilizzare i
raggi infrarossi, cosa che gli avrebbe permesso di girare nell'oscurità
completa. Problema luci risolto! Tuttavia, come presto scoprirono, ecco
un altro problema. La scena prevedeva che la ragazza che infestava la
casa inseguisse, uccidesse e mangiasse un topo. Carmelita aveva inserito
delle bolle di sangue all'interno del finto topo costruito in precedenza
in modo che quando l'attrice Mandy Playdon lo avesse preso a morsi,
avrebbe dovuto uscire sangue. Girarono la scena una volta e poi si
fermarono. "Dov'è il sangue?" chiese Serge, guardando nel monitor senza
vedere traccia della carneficina compiuta sul topo. Robin continua la
storia. "Ho guardato Mandy ed era coperta di sangue, le scorreva lungo
il mento quindi mi chiesi 'E che cavolo! Ne è coperta!'" Scoprirono che
il rosso non si vede ai raggi infrarossi. Una volta scoperto il
problema, dovevano risolverlo - velocemente. In televisione il tempo è
denaro. Chris e il suo staff entrarono in azione, cercando di trovare un
altro colore che si vedesse sotto le luci. Chris prese un barattolo di
colorante per cibi utilizzato per simulare la birra, ne bevve un sorso
per assicurarsi che fosse buono (dal momento che Mandy avrebbe dovuto
prenderlo a morsi) ed eccoli tornati al lavoro. Al piano di sotto, nelle
grandi stanze degli oggetti, Carmelita raccoglie tutti gli oggetti,
dalle infamanti bambole gonfiabili agli zaini utilizzati sai giovani Sam
e Dean nell'episodio 4x13 ‘After School Special’, tutti correttamente
posizionati ed etichettati. "Finora non abbiamo buttato via niente. Non
si sa mai quando un oggetto potrebbe tornare utile. La continuità della
serie è molto importante. Quando mostriamo un oggetto, cerchiamo di
riutilizzarlo". Tornati al piano di sopra, in una delle stanze più
piccole dove il team ha radunato gli oggetti per il prossimo episodio,
una delle prime cose ad attirare la nostra attenzione è il diario di
John Winchester. Incredibilmente, ogni pagina è scritta a mano da Robert
Leader dell'art department fin dalla prima stagione. Quando abbiamo
parlato con Chris e il suo staff, stavano cercando il modello di
cellulare di John, visto per l'ultima volta nel vano porta-oggetti
dell'Impala nell'episodio 3x14 ‘Long Distance Call’, pronto per le
riprese dell'episodio 4x14 ‘Jump The Shark’, nel quale Sam e Dean
ricevono la scioccante telefonata da parte di Adam, o almeno da qualcosa
che sembra Adam. Dal momento che appare il cellulare di John, dovevano
usare il modello corretto. Chris sa che i fan di Supernatural analizzano
ogni elemento. "I fan notano veramente il duro lavoro che facciamo per
rendere giustizia ad ogni dettaglio ed è una bella sensazione", dice
Chris. Gli chiediamo se è difficile sapere che i fan osservano così
attentamente. "Sì, è difficile, ed è intimidatorio", dice. "Ma ci piace
- notano il nostro lavoro e apprezzano il livello di dettagli che
inseriamo e ne vale la pena. Certe volte può essere difficile rispettare
le aspettative, ma il nostro dipartimento non ha altra scelta!". |
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Intervistate le addette al trucco e parrucco dello
show!
- 02/03/10 |
Sia che si tratti di far sembrare Jared e Jensen
particolarmente duri o esposti alle intemperie o di creare strani look
per le guest stars, la key hairstylist Jeannie Chow e la key makeup
artist Shannon Coppin sono sempre a disposizione per assicurarsi che
Supernatural sia sempre al suo meglio. Intervista tratta dall’Official
Magazine #12.
"Luci, camera, azione!" La parte "azione" di questa famosa
espressione cinematografica non viene pronunciata fino a quando gli
attori non sono pronti ad affrontare lo sguardo che non perdona delle
luci e delle telecamere. Ecco quando la key hairstylist Jeannie Chow e
la key makeup artist Shannon Coppin entrano in scena. Rendono perfetti
gli esseri umani e terrificanti i mostri. Chow e Coppin sono amiche da
molto tempo, quindi sono rimaste elettrizzate quando si è presentata
l'opportunità di lavorare insieme a Supernatural. "A dire il vero sono
approdata allo show proprio perchè Jeannie mi ha chiamata", rivela la
Coppin. La Chow venne chiamata a lavorare a Supernatural poichè in
precedenza aveva lavorato con alcune persone di “Dark Angel” (tra le
quali Jensen Ackles). Trucco e parrucco condividono un camper nel circus,
l'area dove vengono radunati tutti i camper sui set televisivi e
cinematrografici, quindi la coppia lavora fianco a fianco. "La cosa
migliore di questo show sono le persone fantastiche che ci lavorano",
dice la Coppin. "Per noi sono come una famiglia. La nostra crew è la
migliore, e non potremmo chiedere attori principali più carini. Siamo
benedette". La Chow concorda: "Siamo state davvero fortunate a lavorare
con un gruppo di persone come questo, inclusi tutto il cast, la crew e i
produttori. Finora sono stati quattro anni magnifici e sono felice di
dire che ho conosciuto amici fantastici. Non ci stanchiamo mai uno
dell'altro! Anche quando non lavoriamo, usciamo insieme durante i
weekend, andiamo a sciare, ai concerti o in vacanza! Non smettiamo mai
di divertirci. Lavorare con Jared e Jensen è un'esperienza fantastica.
Sono davvero bravi, professionali, premurosi e compassionevoli; cercano
di soddisfare sempre gli interessi della crew. Siamo viziati!" La
maggior parte dei fan concorderanno che la Chow e la Coppin sono
fortunate a lavorare con Jensen Ackles e Jared Padalecki
quotidianamente. "Sono talmente belli che non hanno bisogno di trucco",
sottolinea la Coppin. "Ma devono sembrare sempre abbronzati e duri. Li
feriamo e li facciamo sanguinare moltissimo. Durante la prima stagione
ho avuto dei problemi a farli sembrare sempre abbronzati - usare
prodotti auto-abbronzanti li faceva diventare arancioni e sottoporli
continuamente a lampade abbronzanti non faceva bene alla loro pelle e
oltretutto non era fattibile a causa del programma giornaliero sempre
serratissimo. Quindi per farli sempre sembrare persone che stanno
all'aria aperta e in salute per tantissime ore è stato veramente
difficile. Sottoporre i ragazzi al trucco e parrucco è diventato molto
più semplice perchè ormai li conosciamo benissimo e l'aspetto dei loro
personaggi non è cambiato per niente, cosa molto positiva, credo. Non è
bello che i fan si abituino ad un personaggio, imparino a conoscerlo e
improvvisamente cambia aspetto. Ma molto spesso ci si preoccupa dei
piccoli dettagli, di ogni brufolo e capello fuori posto. Ormai
conosciamo cosa si vede e cosa no, quindi abbiamo imparato a non
preoccuparci di alcuni aspetti. Si possono tralasciare i particolari e
concentrarsi sugli aspetti più importanti". Ogni tanto, per concentrarsi
sugli aspetti più importanti, devono rivolgere l'attenzione ai
personaggi minori. "Nello show ci sono spesso piccoli personaggi", fa
notare la Coppin, "e si potrebbe pensare che non dobbiamo passare tre
ore con una persona che deve dire solo una battuta eppure sono questi i
personaggi più importanti all'interno della storia. Non devono dire
necessariamente molto, o essere molto sviluppati, ma sono fondamentali
per la trama. Il look serve più che altro per il personaggio. Jeannie
spesso ha a che fare con persone che hanno un certo aspetto e deve
procurarsi una parrucca che si avvicini al colore del loro vestito o che
vada bene con le luci del set o dell'intero guardaroba del cast". Alcune
volte passano tre ore con una persona che deve interpretate un mostro
per rendere la sua mostruosità il più sottile possibile. "Più il trucco
è sottile, meglio è", afferma la Coppin. "Bisogna arrivare al punto in
cui non si vede il trucco, per far pensare al pubblico 'Cosa c'è che non
va in quell'attore?' E' molto sfumato, eppure ti fa rimanere 'Ewww'.
Sono questi i miei look preferiti!" Poi ci sono gli extra, che non hanno
alcuna battuta. La Coppin non sottovaluta la loro importanza, dal
momento che anche lei è stata un attore di sottofondo nell'episodio
della seconda stagione 2x18 "Hollywood Babylon". "Non so se ci sono
nella versione finale dell'episodio, perchè non sono andata a cercarmi.
Mi ricordo che un giorno eravamo tutti riuniti all'aperto ad
interpretare la crew del film e ad ascoltare la notizia che qualcuno ero
morto di una morte orrenda, forse per mano di un fantasma. E ce ne siamo
andati come se fossimo dispiaciuti. Anche noi abbiamo recitato in un
certo senso nel nostro piccolo cameo. E' stato divertente". Sono passati
dall'interpretare i membri della crew in uno show dentro ad uno show
nell'episodio 2x18 "Hollywood Babylon" ad un'esperienza quasi contraria
nell'episodio 3x13 "Ghostfacers", un altro show dentro ad uno show -
questa volta un reality show in stile documentaristico invece che un
film. 3x13 "Ghostfacers è stato facile per noi perchè era piuttosto
grezzo" spiega la Coppin. "Normalmente ci concentriamo su ogni
inquadratura, osservando esattamente cosa accade per poi intervenire e
sistemare tutto, preoccupandoci del fatto che gli attori si vedano bene
o che i loro capelli non siano fuori posto. In questo episodio non
c'erano molti primi piani e quando c'erano erano traballanti ed
imprecisi. Per questo episodio ci è stato chiesto di farci da parte e
lasciar correre. E' stato carino. Ci siamo dette, 'Oh, d'accordo!'". "Ci
siamo prese una pausa", ammette la Chow. "Hanno semplicemente rispettato
il realismo dello show". Anche se c'è stato un piccolo problema... "I
Ghostfacers mi facevano ridere! Sono due comici nati. E' stata una
tortura non poter ridere a squarciagola per paura di rovinare le
riprese". La Coppin aggiunge, "E' stata una bella commedia. A.J. Buckely
e Travis Wester sono attori solidi ed è stato divertente lavorarci
assieme". Quando abbiamo chiesto loro quali altre guest stars ricordano,
la Coppin e la Chow non hanno saputo da dove iniziare; ce ne sono state
tantissime memorabili! "Amber Benson (il vampiro Lenore in 2x03 "Bloodlust"
durante la seconda stagione) è stata davvero incredibile", sottolinea la
Coppin. "E' una bellissima persona. Ha interpretato un grande vampiro,
l'equivalente di un vegetariano perchè non voleva mangiare le persone.
E' un'attrice incredibile, che prende vita sulla pellicola. in 2x16 "Roadkill"
abbiamo avuto la star di "Battlestar Galactica" Tricia Helfer. E' stata
eccellente, un grande piacere lavorare con lei. Durante le riprese
eravamo in mezzo alla strada, sepolti dalla neve e lei non aveva addosso
praticamente niente. Una lavoratrice infaticabile". "Ovviamente anche
Chad Lindberg è memorabile", ricorda la Chow. "Sapeva davvero come
calarsi nel personaggio. Non era intimidito dalle telecamere, per
niente. Abbiamo scattato delle splendide fotografie con lui nei panni di
Ash. Mi è dispiaciuto vederlo morire - siamo entrate in lutto l'ultimo
giorno di riprese. Misha Collins, Genevieve Cortese, Katie Cassidy,
Jeffrey Dean Morgan, Lauren Cohan, Sterling k. Brown... la lista
potrebbe proseguire all'infinito! Un altro motivo per lavorare a questa
serie: nel nostro camper entra una marea di gente piena di talento". La
Chow non può fare a meno di parlare di un'altra attrice piena di
talento. "Mi è piaciuto lavorare con Amy Gumenick (la giovane Mary in
4x03 "In The Beginning")", nota. "E' stata molto dolce e mi ha ricordato
tanto Samantha Smith (la Mary adulta), un'altra attrice preferita". La
Coppin concorda sul fatto che la Gumenick sia "molto brava. Ci è
piaciuto molto In 4x03 "The Beginning", dice. "Abbiamo scoperto come è
iniziato tutto e perchè il Demone Dagli Occhi Gialli inseguiva Sam, così
come abbiamo capito che la storia non può essere cambiata, non importa
quanto Dean possa sforzarsi di modificare il corso degli eventi. E'
stato bello capire come tutto ha avuto inizio e anche girare un episodio
ambientato nel passato. E' difficile girare episodi in flashback e far
sembrare le cose meno contemporanee, quando si deve rispettare il
calendario di una serie televisiva". Un altro episodio girato in estate,
e in qualche modo ambientato nel passato, è uno degli episodi preferiti
della Chow. "Mi è piaciuto tantissimo l'episodio 4x05 "Monster Movie".
Mi è piaciuta la difficoltà di girare in bianco e nero; è stato un
omaggio a quei vecchi film classici con vampiri e mummie. Ambientato
durante l'Ocktoberfest, è stato un bell'episodio comico. Dean in
lederhosen - c'è bisogno di dire altro?" Quell'immagine parla da sola,
ma vogliamo sapere, qual è la cosa migliore del lavorare a Supernatural?
"Ci divertiamo sempre!" esclama la Chow. "Che sia il compleanno di
qualcuno o una festa, troviamo sempre una scusa per divertirci. Dal
momento che siamo arrivati alla quarta stagione, abbiamo creato le
nostre tradizioni della famiglia di Supernatural. Per i compleanni, ci
riuniamo per creare biglietti usando foto come collage e facciamo torte
di gelato, pinatas, gare di gavettoni... per Halloween abbiamo dato il
via ad una gara di zucche. Anche il Giorno di San Valentino e quello di
St. Paddy sono altre scuse per divertirci!". Avendo Supernatural girato
episodi per Natale e Halloween, forse per gli episodi ambientati a San
Valentino o a St Paddy, Chow e Coppin dovranno creare presto nuove
acconciature e trucchi! |
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Eric Kripke parla della season finale della Quarta stagione! - 27/02/10 |
Intervista a Eric Kripke sulla regia della season
finale della quarta stagione. Dopo aver debuttato alla regia
nell’episodio della seconda stagione 2x20 “What Is And What Should Never
Be”, il creatore di Supernatural Eric Kripke ha trovato il tempo di
dirigere un altro episodio, anche se non della terza serie come
progettato, a causa dello sciopero degli sceneggiatori. Fortunatamente
ci è riuscito lo stesso nella quarta serie… nientemeno che la season
finale, 4x22 “Lucifer Rising”. Kripke ha raccontato all’Official
Supernatural Magazine com’è stato far risorgere il Diavolo.
Come ti sei sentito quando è stata presa la decisione che avresti
diretto la season finale? Ho provato moltissima pressione, per riuscire a confezionare un
magnifico episodio. Sapevo quanto sarebbe stato intenso, quando avrebbe
dovuto essere epico essendo l’ultimo episodio della stagione. In più,
c’era anche il fatto che sarebbe stata la prima season finale non
diretta da Kim Manners, e ovviamente Kim aveva un’esperienza decennale e
sapeva come gestire episodi di questo genere. La mia esperienza conta un
solo episodio televisivo. Quindi devo dire che ero piuttosto nervoso e
stressato e vivevo con l’ansia di confezionare un prodotto buono come
quelli confezionati da Kim.
Hai reso omaggio a Kim nel modo di dirigere l’episodio? Durante la preparazione per le riprese, sentivo la presenza di Kim
sulle spalle. Mentirei se non dicessi che spesso mi sono chiesto, “Cosa
farebbe Kim in questo caso?” Ci sono queste inquadrature alla ‘Kim
Manners’, nelle quali inquadrava il viso dell’attore tagliando la fronte
e il mento e ho scoperto di averle utilizzate molto anche io, qualche
volta consciamente, altre inconsciamente, ma credo di averle usate
perché volevo che l’episodio sembrasse diretto da Kim Manners in qualche
modo.
Il primo episodio che hai diretto era scritto da Raelle Tucker. È
meglio o peggio dirigere un episodio scritto personalmente? Per la maggior parte, direi peggio, perché quando il copione è di
qualcun altro ho sempre la possibilità, essendo lo sceneggiatore
principale, di modificarlo secondo il mio gusto e cambiarlo come voglio.
E se l’episodio non riesce o non è molto buono, per qualsiasi motivo,
posso sempre dare la colpa all’altro sceneggiatore (ride). Ma con
questo, mi sentivo assolutamente senza protezioni; sentivo che se non
avesse funzionato, avrei dovuto incolpare solo una persona, me stesso,
quindi la pressione era tanta.
Qualche particolare difficoltà nel dirigerlo? Penso che tutto sommato sia andato tutto liscio. Le giornate sono
state lunghe e ci si sente sempre un po’ in colpa come regista perché
ogni scena complicata significa che la crew deve lavorare per più di 12
ore ed è un po’ colpa tua. Credo che il giorno più corto sia stato di
tredici ore e mezza… da lì in su. Ma c’è da aspettarselo e fa parte del
gioco, specialmente quando si gira il finale. L’unico vero intoppo si è
presentato quando l’ultimo giorno di riprese avremmo dovuto girare una
scena che non si sarebbe inserita comodamente nel programma della
giornata. Sapevamo che avremmo avuto delle difficoltà a finirla e non
avremmo potuto prolungare le riprese di un giorno perché quello sarebbe
stato l’ultimo giorno della stagione e la mattina dopo metà della crew
sarebbe saltata su un aereo per andare in vacanza. È incredibile quanto
se ne vadano in fretta! Annunci l’ultimo giorno di riprese della
stagione e praticamente tutti bevono qualche birra e il mattino dopo
sono alle Hawaii o in Costa Rica. Se ne vanno… Quindi sapevamo che non
avremmo potuto girare per più di nove giorni, ma c’era questa scena
nella quale Castiel salva Dean da una gabbia in cui è intrappolato, era
piuttosto complicato e non si inseriva nel programma, quindi abbiamo
deciso di affidare le riprese a Phil Sgriccia il nono giorno. Quindi io
mi trovavo in uno studio a girare il massacro delle suore e Phil in un
altro con Misha, Jensen e Kurt Fuller (che interpreta Zacariah). Tra una
ripresa e l’altra correvo da Phil per vedere cosa stava facendo e per
assicurarmi che stesse facendo quello che volevo.
Qualche divertente aneddoto del dietro le quinte? C’è stata una scena con Katherine Boecher, che interpreta Lilith,
nella quale doveva “morire” con la faccia immersa nel sangue che le
usciva dagli occhi e dalla bocca e non si è lamentata – e cavolo, ne
avrebbe avuto tutti i diritti! È stata molto sportiva. Ad un certo punto
Serge Ladouceur, il nostro direttore della fotografia, si è avvicinato a
lei per sistemarle la testa per illuminarla meglio. L’ha guardata e ha
provato così tanta pietà e compassione che quando lei ha ricambiato lo
sguardo e gli ha detto, “Sì?” lui le ha risposto, “Niente, resta dove
sei”. Non se la sentiva di farle spostare la testa in quel mucchio di
schifezze! È stato piuttosto divertente. Un altro momento memorabile è
stato con Jared e Genevieve, nel mezzo della loro scena alla fine
dell’episodio durante le prove. Mia moglie e mio figlio di un anno e
mezzo erano in visita e si trovavano sul set vicino ai monitor, e mentre
Gen stava recitando questo dialogo molto intenso, mio figlio ha iniziato
a dire, “Uh-oh, uh-oh…” Gen ha alzato lo sguardo dicendo, “Chi è?” e io,
“E’ mio figlio, Gen, è il produttore dello show e ha dei consigli da
darti!”
Parlando di quella scena, Ruby era da sempre un demone
doppio-giochista o avete davvero considerato la possibilità che fosse un
demone buono? No, è sempre stato quello il progetto, fin dalla sua prima
introduzione. È stato molto gratificante dirigere l’episodio che ha
rivelato finalmente i veri colori di Ruby.
È stata una decisione difficile ucciderla? Agli stadi iniziali della pianificazione della quarta stagione
sapevamo che una volta rivelato il fatto che Ruby era un’agente
doppio-giochista avremmo dovuto ucciderla, così che Sam avrebbe potuto
uscire vittorioso almeno nell’episodio finale. Non ho mai cambiato idea,
perché è un qualcosa che avevamo pianificato da molto tempo.
Com’è stato lavorare a stretto contatto con le altre guest star –
Katherine Boecher, Misha Collins, Rob Benedict e Kurt Fuller? Sono stati tutti magnifici a loro modo. Insomma, Misha ci mette
l’anima nell’interpretare Castiel, ha molto talento. Credo che vada a
Misha il merito di aver fatto funzionare la storia degli angeli in
Supernatural, perché è stato da subito molto intrigante, fin dalla
season premiere e la gente è rimasta talmente affascinata da lui che ha
voluto saperne di più sugli angeli e il loro mondo. Poi c’è Kurt Fuller,
che fa due cose nell’interpretare Zacariah – è molto divertente e
altrettanto minaccioso, spesso allo stesso tempo ed è una bella
combinazione. Rob Benedict è stato fantastico e divertente e conosceva
così bene il personaggio di Chuck che penso che ci sia rimasto male per
il fatto che fosse presente in una sola scena. Katherine ha un volto che
la telecamera ama. Credo che sia affascinante vederla recitare e la sua
performance è stata molto seducente e intelligente.
Hai qualche aneddoto divertente su Jared e Jensen durante le riprese
di 4x22 “Lucifer Rising”? Quei terribili pestiferi hanno cercato di
tirarti qualche scherzo? Forse erano tutti stanchi alla fine dell’anno o forse volevano
comportarsi bene perché mi trovavo in città, ma non ci sono stati
scherzi. Tutti si sono presentati molto ben preparati, pronti a
lavorare. Si scherza molto tra di noi, ma nulla di eclatante.
Beh, dare inizio all’Apocalisse non è uno scherzo, questo è sicuro. È
sempre stata tua intenzione impedire ai ragazzi di impedire a Lucifero
di risorgere? Sì, c’è sempre stata l’intenzione di far risorgere Lucifero alla
fine della stagione.
All’inizio, quando si pensava che la quarta sarebbe stata l’ultima
stagione, avevi pensato di farlo risorgere più in fretta? All’inizio della stagione, avevamo pensato che se fosse stato
davvero l’ultimo anno, avremmo anticipato gli eventi del finale di
tre-quattro episodi, per poi narrare negli ultimi episodi quello che
sarebbe stata la quinta stagione. Avremmo narrato frettolosamente i
punti chiave della quinta serie per poter dare ai fan la storia completa
come l’avevamo pensata fin dall’inizio della prima stagione. Ma una
volta capito che lo show stava andando bene e che molto probabilmente ci
sarebbe stata una quinta stagione, abbiamo pensato al cliffhanger visto
in Lucifer Rising.
Tutto considerato, com’è stato il ritorno alla regia? Devo dire che mi sono divertito molto lassù. Una volta arrivato sul set
e iniziato a lavorare, è davvero un grande divertimento. È molto più
divertente che scrivere e basta. Ci sono entrato completamente. Sapevo
che, essendo il finale, sarebbe stato imponente, che sarebbe stato
difficile rispettare il programma, che avremmo dovuto correre. In questo
episodio ci sono state cose che non avevo mai fatto prima e di cui non
avevo esperienza e molta più computer generation ed effetti visivi
rispetto all’altro episodio da me diretto. Il fatto che fossi anche lo
sceneggiatore ha aumentato la pressione per far sì che il risultato
fosse davvero molto buono. Quindi tutto questo ha pesato. Avrò dormito
forse 3 ore – 3 ore e mezza per notte. La prima settimana ho mangiato
solo toast secchi perché avevo lo stomaco troppo chiuso per mangiare
altro. È stato intenso, ma una volta passate le farfalle nello stomaco,
mi sono divertito un mondo! |
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Parla il direttore Casting dello show, Robert
Ulrich! - 27/02/10 |
Supernatural vede la presenza di moltissimi
personaggi indimenticabili, ed è compito del casting team decidere chi
li interpreterà. Il direttore del casting, Robert Ulrich, rivela cosa
significa dare un volto a questi personaggi. Articolo tratto dall’Official
Magazine #12.
Qual è il vero aspetto del Diavolo? È questa la domanda che
recentemente ha tormentato il direttore del casting di Supernatural,
Robert Ulrich, dovendogli dare un volto per la quinta stagione.
Sfortunatamente non ci ha potuto rispondere perché ha dovuto giurare
segretezza. “Se lo dicessi, mi sparerebbero!” Ovviamente, lo descrive
come “Il ruolo più difficile a cui dare un volto”. Fortunatamente, poco
dopo quest’intervista, è stato rivelato il nome: Lucifero sarà
interpretato da Mark Pellegrino, già conosciuto in televisione per il
ruolo del misterioso Jacob in “Lost”. “E’ già stato difficile arruolare
attori per i demoni e gli angeli”, rivela Ulrich, “Ma in questo caso, è
davvero un bel colpo. E’ il cattivo numero uno e gli sceneggiatori
volevano un attore carismatico e talentuoso come Misha Collins nei panni
di Castiel. È una richiesta difficile, perché Misha è estremamente
bravo. Abbiamo avuto grandi attori per alcuni ruoli – Fred Lehne, Nicki
Aycox, Kurt Fuller…” Con questi precedenti, i fan non dovrebbero
preoccuparsi di chi interpreterà Lucifero. In più, come sottolinea
Ulrich, “Bob Singer ed Eric Kripke, che prendono sempre le decisioni
definitive, hanno molto buon gusto. Credo che le persone arruolate siano
state fantastiche”. Anche se il creatore e i produttori della serie
hanno sempre l’ultima parola, non avrebbero nessun attore tra cui
scegliere se non fosse per i direttori del casting dello show. Ulrich è
ovviamente molto bravo nel portare il giusto mix di look e personalità.
“Credo che il lavoro di un buon direttore del cast non si limiti solo a
svolgere il compito che ci si aspetta da lui”, dice. “Trovi la persona
che rappresenta quanto scritto sul copione e il personaggio che i
produttori vogliono vedere ma anche qualcos’altro. Tra di noi diciamo
sempre che non portiamo solo tre mele, ma anche un’arancia e una pera.
Ci sono state tante occasioni nelle quali non abbiamo trovato
esattamente quanto scritto nel copione, come ad esempio per la parte di
Gordon Walker, che non era stata scritta per Sterling K. Brown”. Per il
ruolo del profeta Chuck, Ulrich aveva qualche “mela” in mente, ma “Rob
Benedict era l’arancia. Ha partecipato alle audizioni perché voleva
essere diverso ed è lui alla fine ad aver ottenuto la parte! Anche se
potrebbe essere quello che i produttori volevano, dal momento che
ovviamente non sappiamo mai cos’hanno in mente”. A meno che non dicano
esattamente a cosa pensano, tipo quando presentano ai direttori del
casting una lista di attori desiderati. Al primo posto della lista di
Eric Kripke c’è l’eroe di culto Bruce Campbell. “Abbiamo provinato
talmente tanta gente che è difficile ricordarsi chi ci fosse in quella
lista, ma alcuni di quelli presenti sono stati presi” rivela Ulrich.
“Bob voleva Gary Cole e lo abbiamo avuto (per interpretare Brad Redding
in 2x18 “Hollywood Babylon”). Linda Blair (apparsa nell’episodio 2x07
“The Usual Suspects”) è stata una scelta piuttosto ovvia. C’è stato un
periodo agli inizi durante il quale abbiamo sfruttato il genere horror.
E così abbiamo avuto Amber Benson di “Buffy The Vampire Slayer”, per
esempio, e anche quando abbiamo fatto l’offerta a Bruce Campbell. Poi
siamo passati più che altro a trovare persone giuste per il ruolo invece
che azzardarci a prenderli e basta. Cerco sempre di conoscere gente
nuova per ogni episodio, specialmente nelle prime stagioni cercavo belle
ragazze. In ogni episodio ce n’era una e a causa delle location della
serie, dovevano avere quel look da ragazza degli stati centrali degli
USA, non un look californiano. Ma, in generale, più che essere belle, i
produttori volevano che fossero brave. Fin dall’inizio questa è stata
una regola base per Eric e Bob; per ogni ruolo vogliono soprattutto che
l’attore sia molto bravo”. Quella regola è valsa anche per il cast del
fratellastro di Sam e Dean, Adam Milligan, anche se si potrebbe pensare
che il fattore principale dovesse essere trovare qualcuno che potesse
passare per un incrocio tra Jared Padalecki e Jensen Ackles. “E’ stato
veramente difficile, ma divertente” dice Ulrich. “Non è stato poi così
difficile, ad essere onesti, perché nel corso degli anni ho fatto
provini a moltissimi ragazzi di quell’età, quindi avevo già un’idea di
chi prendere. Avevo già selezionato diversi ragazzi, così da avere
diverse scelte valide. Jake Abel è stata una scelta perfetta. Lo
conoscevo perché era stato uno dei candidati preferiti per un film della
Lifetime Tv per cui stavo facendo i provini, quindi è stata una delle
prime persone a cui ho pensato quando mi sono messo a lavorare a questo
episodio. È un attore molto, molto bravo”. Recitare bene è
importantissimo per Ulrich, così radicato nel suo modo di pensare, che
anche per scegliere l’episodio preferito di Supernatural, si basa sul
cast dell’episodio. “Sarebbe impossibile scegliere un episodio in
particolare perché ce ne sono moltissimi nei quali mi è piaciuta molto
una persona”, riflette. “L’episodio con Caroline Chikezie, Peter Macon e
Josh Daugherty, quello con i Sette Peccati Capitali (3x01 “The
Magnificent Seven”) è stato un episodio davvero inquietante. Mi è
particolarmente piaciuto l’episodio 4x05 “Monster Movie” con Todd
Stashwick e quello che vede Castiel/Jimmy con la sua famiglia (4x20 “The
Rapture”) prima che diventasse un angelo. E ho amato la bambina bionda,
Sierra McCormick (il corpo posseduto da Lilith in 3x16 “No Rest For The
Wicked” e 4x06 “Yellow Fever”), poiché riusciva a girare gli occhi nella
testa – è stato uno dei miei provini preferiti in assoluto! Riusciva
davvero a girare gli occhi, non era un effetto speciale. Ci sono state
davvero tante brave persone…” Non che sia facile ottenere da Ulrich a
lista dei suoi attori preferiti. Fornisce però alcuni consigli a coloro
che sperano di ottenere un ruolo specificamente in Supernatural. “Devono
conoscere lo show, essere sufficientemente familiari con esso in modo da
conoscere le varie relazioni, perché i copioni sono molto intricati da
quel punto di vista, spesso si fa riferimento ad episodi precedenti o ad
aspetti del rapporto tra Sam e Dean che non si possono sapere a meno di
non seguire la serie. L’altro consiglio che posso dare è che se fanno il
provino per la parte di un demone o di un mostro, a differenza di altri
show dove dico di non mostrare molto, in Supernatural dico sempre,
‘Dacci dentro!’ Abbiamo avuto persone che hanno ottenuto la parte perché
si sono gettate a terra, dimenandosi. Ora, se non avessero avuto
talento, sarebbero stati ridicoli, ma ce l’hanno fatta, e credo che non
si possa iscriversi ad un provino per una parte di questo genere senza
essere disposti a dare il 100%. Questo è il mio consiglio. Il casting è
un processo bizzarro. Non è il processo ideale. Insomma, chiedi ad un
attore di entrare in una stanza ed esporsi emotivamente, di essere
vulnerabile con una telecamera che lo punta… e di farlo in pochi minuti
dopo aver atteso per ore in un’altra stanza affollata. Non è certo il
modo per tirare fuori il meglio da una persona. Ma è il sistema; l’unico
sistema, quindi sono tutti sulla stessa barca. Al Ulrich/Dawson/Kritzer
Casting, ci vantiamo di essere estremamente gentili con gli attori,
cercando di rendere il processo il più umano possibile. Anche Bob ed
Eric lo fanno”. Quando si fanno i casting per il cinema o le sitcom
spesso si vedono attori iper-sensibili che farebbero di tutto per
ottenere la parte – incluso cercare di corrompere o sedurre i registi e
i produttori – e quando non ottengono il ruolo reagiscono con rabbia o
angoscia, bucando le gomme e tirando pugni. “Ho visto attori fare cose
bizzarre”, conferma Ulrich, ma non elabora ulteriormente se non dicendo,
“Durante i provini per Supernatual mi sono capitate persone che mi hanno
afferrato aggrappandosi alla mia gamba… c’è stata un’attrice, non in
Supernatural, che mi ha preso a schiaffi durante un provino!
Probabilmente queste non sono buone idee, ma ad essere onesti, non mi
interessa. So quanto sia difficile fare l’attore, quindi non mi stupisco
più di niente. Inoltre, visto che Supernatural è un piccolo show, per i
ruoli importanti scegliamo solo attori affermati. Se si avesse a che
fare con gente che non ha mai recitato prima d’ora o scritturata solo
per dire una parola ci si potrebbe trovare in situazioni molto strane o
correre il rischio di un crollo psicologico della persona. Le persone
che arrivano a fare il provino di fronte ad Eric e Bob sono per la
maggior parte molto affermate. Anche se il pubblico non le conosce, sono
affermate nell’industria. In tutta onestà, sono sempre tutti molto
carini con noi, e noi lo siamo con loro”. Quello che Ulrich trova strano
del processo di casting è il fatto che “anche se ti trovi in una stanza
piena di gente che possono essere in disaccordo su diversi aspetti, c’è
sempre una persona che interpreta un ruolo in maniera corretta e mette
tutti d’accordo. È una cosa strana, ma succede di continuo”. Parlando di
cose strane, abbiamo cercato di carpire qualcosa sul casting per la
quinta stagione ma Ulrich ha tenuto la bocca chiusa come se stesse
trattenendo del fumo nero demoniaco. “Dobbiamo prestare attenzione a non
rivelare nulla”, insiste. “E’ diventato difficile fare i casting,
specialmente in serie come Supernatural dove ci sono moltissimi dettagli
che si vogliono tenere segreti al pubblico. Noi, come direttori del
casting, dobbiamo cercare di nascondere queste cose, quindi modifichiamo
in continuazione i nomi dei personaggi. Non vogliamo rivelare nulla…” Extra Casting - Tutti possono partecipare ad un episodio di Supernatural…
basta avere l’aspetto giusto e un passaporto canadese. Ecco tutto. Con
base a Vancouver, l’extras casting director, L.A. Hilts riceve ogni
sorta di stranezze. “Ricevo moltissime telefonate, e-mail e lettere da
tutto il mondo”, rivela. “E’ piuttosto divertente. Ci sono persino
persone che cercano di aggiungermi come amica su Facebook ma io non le
accetto perché non le conosco. Tutta questa gente vuole solo partecipare
a Supernatural ma non può perché non è cittadina canadese.” Quello di
cui si preoccupa la Hilts è trovare il look giusto per i produttori e i
registi, soprattutto dopo una disavventura precedente. “E’ capitato una
volta con Kim Manners, gli abbiamo spedito alcune foto di una bella
ragazza, che in foto era splendida. Ci ha detto, ‘Voglio lei!’. È
arrivata sul set e si era tagliata i capelli tingendoli di due colori
diversi, assomigliando così ad una 40enne quando avevamo bisogno di una
20enne, quindi è stata davvero una brutta giornata. Abbiamo preso
un’altra persona e risolto subito il problema ma dopo quella volta ho
iniziato a fare i provini. Ogni anno, prima dell’inizio della stagione,
faccio i provini presso uno studio locale e scatto foto a figura intera
invece che solo primi piani. Abbiamo un database chiamato “Action Extras”
dove le agenzie inseriscono su internet le foto dei loro clienti, foto
reali e non primi piani, così che il nostro lavoro diventa molto più
semplice. Niente errori”. |
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Tributo del Cast e della Crew a Kim Manners! - 26/02/10 |
Kim Manners
(1951-2009) - Supernatural, e la produzione televisiva in generale,
hanno subito una grande perdita all'inizio del 2009 con la scomparsa di
Kim Manners, il produttore esecutivo della serie nonché regista. Abbiamo
incontrato alcuni membri chiave del cast e della crew che hanno
condiviso con noi i loro ricordi di questa persona amatissima e piena di
talento. Articolo tributo tratto dall’Official Magazine #11.
Eric Kripke - Creatore, produttore esecutivo, sceneggiatore e regista di
Supernatural: Kim è stato una parte vitale e vibrante dello show ed
è molto difficile andare avanti senza di
lui. Gli dedichiamo non solo gli episodi a
cui ha lavorato o l'intera quarta stagione,
ma tutta la serie. Da questo momento in avanti, cercheremo
semplicemente di renderlo orgoglioso.
L'energia, la passione e il desiderio di
vivere che aveva erano incredibili, così
come la sua dedizione allo show. Il modo in
cui si prendeva cura della crew di Vancouver e di come si interessava ad
ogni singolo membro di quella crew, indipendentemente dal ruolo
ricoperto, è un qualcosa che personalmente non avevo mai visto. E'
qualcosa che mi porto nel cuore e cercherò di seguire quell'esempio per
il resto della mia carriera. Ecco cosa ho imparato da lui e ammiro
davvero il modo in cui si prendeva cura e si preoccupava per coloro che
lavorano con e per noi, dagli assistenti alla produzione fino al
direttore della fotografia - sono tutti una parte importante del
processo. Mi colpiva come mostrasse rispetto e ammirazione verso tutti e
spero di riuscire a portare con me questo insegnamento. Ma soprattutto,
oltre ad essere una persona meravigliosa, era un regista brillante e
perspicace. Le sue inquadrature erano belle e pregnanti ed era
incredibile nel tirar fuori sfumature e angolazioni da ogni nostro
attore. Mi ha insegnato a prestare attenzione alla preparazione. Faceva
un'enorme quantità di lavoro a casa; aveva in mente ogni singola
inquadratura che avrebbe fatto ogni singolo giorno molto prima di
arrivare sul set. Il motivo per cui credo che riuscisse a rendere la
televisione simile al cinema sia perché era sempre dannatamente
preparato. Ho davvero imparato molto da lui. Gli episodi di Supernatural
da lui diretti erano sempre bellissimi per diversi motivi. E' difficile
per me sceglierne uno. E' una risposta che non posso dare, ma devo dire
che amo gli episodi da lui diretti e da me scritti. Episodi quali 1x22 “Devil's Trap”, 2x01 “In My Time Of Dying”, 1x16
“Shadow”, 2x22 “All Hell Breaks Loose” –pt.2. Ma credetemi, ha
diretto molti altri bellissimi episodi. Infatti, credo che 3x11 “Mistery
Spot” sia uno degli episodi più belli di tutta la serie. Il motivo per
cui ho scelto gli episodi da me scritti è perché sono stati quelli nei
quali ho potuto lavorare con lui più da vicino. Insomma, parlavamo tutti
i giorni in ogni caso, ma quando dirigeva uno dei miei episodi mi
chiamava venti volte al giorno, analizzando ogni dettaglio e da lì ho
imparato a conoscere come lavorava la sua mente e ho imparato ad
ascoltarlo mentre descriveva le varie inquadrature prima che iniziassimo
a girare, perché modificavamo il copione di comune accordo. Quelle
esperienze sono state molto divertenti e ho un bellissimo ricordo del
nostro lavoro insieme a quegli episodi. Lascia un vuoto che non potrà
mai essere colmato e faremo del nostro meglio per tirare avanti senza di
lui.
Bob Singer - Produttore esecutivo e regista di Supernatural: Kim
aveva una personalità incredibile ed unica; era una vera forza della
natura e il collante che ci teneva insieme a Vancouver. Dopo la sua
scomparsa c'è stato un periodo di lutto silenzioso durante il quale le
persone non ne hanno mai parlato molto ma sentivano che sarebbe mancato
qualcosa, una parte della nostra famiglia e ci è voluto un pò per
superare questa cosa. Abbiamo girato un video tributo che abbiamo
trasmesso durante la festa di fine stagione e si sono tutti molto
commossi. E' stato davvero bellissimo. Mi ricordo che Kim, anche quando
era malato, aveva sempre questo atteggiamento da "Andrà tutto bene" e
"Ce la faremo!". La maschera che mostrava in pubblico era davvero
ammirevole; è stato forte in salute e forte in malattia. Ogni tanto, mi
ricordo dei momenti passati insieme. Quando mi trovavo a Vancouver per
girare un episodio, andavamo spesso in macchina insieme e parlavamo di
come entrambi fossimo sopravvissuti in questo ambiente molto più a lungo
di quanto le persone normalmente riescano a fare. Condividevamo racconti
del periodo della guerra e parlavamo degli amici comuni. La cosa strana
è che fino a quando Kim non è entrato a far parte della serie non ci
eravamo mai incontrati, ma nel corso dei quattro anni passati insieme,
abbiamo scoperto di avere moltissimo in comune, moltissime persone con
cui avevamo lavorato e che avevamo conosciuto. Credo che il nostro
ambiente sia così, ma mi ricordo più che altro i nostri viaggi in
macchina, momenti davvero divertenti. Si potrebbe pensare che viaggi di
mezz'ora verso il proprio motel non siano poi così divertenti, ma con
Kim parlavamo tantissimo, e quelle conversazioni resteranno per sempre
nella mia memoria. Ogni volta che guardo qualcosa da lui diretto o leggo
uno dei nostri libri e vedo una foto di Kim, mi ricordo che forza della
natura fosse. Che persona speciale fosse.
Jensen Ackles - Attore, Dean Winchester: Ci manca. Continueremo
a sentire la mancanza di Kim, e il vuoto che ha lasciato sarà avvertito
ogni giorno. Ma continueremo a lottare. A lui piaceva così; è quello che
avrebbe voluto che facessimo. Una volta mi ha detto una cosa: “Non
fidarti mai di quelli a cui non piacciono i cani”. Era pieno di perle di
saggezza come questa. Uno dei consigli più importanti sul girare un
episodio è stato: “In un programma televisivo, non si può avere tutto –
devi scegliere le tue battaglie. Una delle cose che preferisco fare è
trovare un momento in una scena, o una particolare inquadratura,
coprirmi il culo e riuscire a ottenere quello di cui c’è bisogno.
Raccontare la storia, ma cercare di trovare un’inquadratura speciale o
un momento in una scena da sfruttare veramente, perché potresti rendere
quella scena memorabile grazie a quell’inquadratura o a quel momento”.
Ho preso quel consiglio applicandolo alla mia recitazione. Mi piacerebbe
recitare ogni singola battuta in maniera da renderla degna di una
premiazione, ma con la quantità di dialoghi che dobbiamo recitare ogni
giorno è davvero impossibile. È già abbastanza difficile ricordarsi
tutte le battute, non parliamo di provarle, non abbiamo il lusso di
provarle e riprovarle per trovare tutte le varie sfumature, come si fa
nel cinema, quindi cerco di trovare un punto nella scena particolarmente
cruciale o pregnante e concentrare lì tutta l’enfasi. Mi ha davvero
aiutato. Quindi ora, invece di cercare di recitare ogni cosa scritta nel
copione, lo recito in tono minore fino al crescendo nel momento
cruciale. È un qualcosa di veramente prezioso che ho imparato da lui,
insieme alle tantissime altre cose che continuerò a portare con me. Sono
felice di averlo conosciuto e di averci lavorato assieme.
Jared Padalecki - Attore, Sam Winchester: Kim era un ragazzo
fantastico e se n’è andato troppo giovane. Mi ha insegnato molte cose,
ma credo che quella che mi è rimasta più impressa è l’idea che girare
una serie televisiva, un film, recitare e lavorare in questo settore è
divertente. Non curiamo il cancro, non facciamo niente di super, non
corriamo rischi mortali e quindi dovremmo davvero divertirci a fare
quello che facciamo. Ricordo che una delle prime cose che mi ha detto (e
molte altre volte da allora) è stata: “Passo più tempo con voi che con
mia moglie, i miei figli e il mio cane… quindi se non riesco a
divertirmi, perché dovrei fare questo lavoro?” Mi ha instillato questa
idea che, sì, voglio portare a termine il mio lavoro, voglio lavorare
sodo, voglio essere orgoglioso di quello che faccio, ma voglio anche
godermi questo percorso, perché la vita non è solo lavoro. Lui viveva
secondo la concezione “Lavora sodo, gioca duro” e sono una persona
migliore avendo avuto l’opportunità di conoscerlo.
Jeannie Chow - Hair stylist di Supernatural (a Vancouver): Kim
era il nostro patriarca; abbiamo subito tutti una grande perdita con la
sua scomparsa. Abbiamo tutti imparato molto da Kim, non solo su come
essere regista e produttore. Ci ha insegnato a rimanere umani in
un’industria fuori dalla realtà, con lealtà, compassione e comprensione.
Lo faceva ricordandosi i nomi di tutti e i loro dipartimenti (anche dei
giornalieri) e di come, individualmente, ognuno di noi ha un impatto sul
processo di creazione. Ci faceva sentire importanti, specialmente a fine
giornata quando ci dava una pacca sulla spalla dicendoci, “Buonanotte e
vi voglio bene”.
Phil Sgriccia - Produttore co-esecutivo e regista di Supernatural: La quarta stagione è stata la più difficile in assoluto perché Kim Manners se n’è andato. Molte delle persone della crew hanno lavorato con
lui per 20 anni, fin dall’inizio di 21 Jump Street, quindi è stato un
duro colpo per loro e per tutti noi qui a Supernatural. Probabilmente è
una delle cose più difficili che abbiamo affrontato. Non possiamo
sostituirlo – era un genio creativo prezioso. È molto difficile, ma
stiamo andando avanti – tutti devono farlo – perché il tempo scorre… Ho
molti ricordi bellissimi di Kim e ho avuto l’onore di poterlo definire
un amico. Non lo conoscevo da molto tempo ma mi porterò nel cuore la
nostra amicizia fintanto che lavorerò alla serie e anche oltre. Sentiamo
quotidianamente la sua mancanza perché Kim portava sempre qualcosa di
speciale al lavoro; quando non dirigeva, ci aiutava sempre. Mi ha fatto
diventare un regista migliore. Rideva sempre e ha vissuto esattamente
come avrebbe voluto. Ci manca. |
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| Il Magazine Ufficiale ha intervistato il direttore
del makeup effetcs department! - 24/02/10 |
L'Official
Supernatural Magazine ha intervistato Toby Lindala, direttore del makeup
effects department (con base agli Schminken Studio), il quale ha parlato
di come realizzano i dettagli cruenti rendendo il look di Supernatural
sorprendentemente reale.
Per coloro che non hanno grande familiarità con gli effetti del
trucco, cosa fanno esattamente gli artisti dediti agli effetti speciali
al trucco? Se nel copione c’è un corpo in stato di decomposizione, chiamano
noi. Per ogni sfigurazione, per ogni creatura, chiamano noi. Rompiamo un
sacco di ossa, facciamo cadere un sacco di denti.
Questo ci riporta alla mente una delle scene più terrificanti della
terza stagione, quando Janet Dutton (interpretata da Robinne Fanfair)
perde tutti i denti nel teaser di 3x09 “Malleus Maleficarum”. Per voi è
stato un lavoro di routine? Sì, l’approccio è stato piuttosto semplice. Abbiamo riprodotto la
bocca lasciandoci un po’ più di spazio rispetto ad una bocca normale e
abbiamo inserito uno strato di gommapiuma sotto la gengiva. Il risultato
è stato naturale. Ne abbiamo costruite un paio e le abbiamo ricostruito
i denti in maniera che non si toccassero l’un l’altro, cosa che abbiamo
utilizzato nella scena precedente a quella nella quale perde i denti, in
maniera tale da conferire continuità alla ripresa. Per la scena nella
quale il primo dente si muove, abbiamo inserito una cuffia extralarge
con un po’ di gommapiuma intrisa di sangue proprio dietro alla gengiva,
così che quando si e toccata il dente è uscito un po’ di sangue. Ecco il
trucco! E poi la scena cambia e viene inquadrata Janet con il dente in
mano… e poi a quella in cui sputa gli altri denti. Abbiamo creato denti
con radici e tutto il resto. Sono usciti bene. Abbiamo ricostruito i
denti anche in 2x28 “Hollywood Babylon”, quando Jay Wiley (interpretato
da Don Stark) viene colpito dalla ventola. La dentatura superiore
dell’attore è stata sostituita dalla nostra, in maniera tale da poter
creare quell’enorme ferita e fargli sputare un po’ di denti. Un
bell’effetto.
Probabilmente un’altra scena da far accapponare la pelle è stata
quella in 3x08 “A Very Supernatural Christmas” nella quale Edward
Carrigan (interpretato da Spencer Garret) strappa un’unghia a Sam. Anche
questo è stato un approccio semplice? In questo caso l’approccio è stato un po’ diverso. Per il materiale
con cui vengono costruite le mani, il problema è la conservazione. Cosa
possono fare gli attori durante il giorno quando non stanno girando?
Quanti a forma di dita (usate su Jared in questo episodio) e cose del
genere sono particolarmente complicate. Il materiale è di lattice
sottile quindi bisogna stare molto attenti durante il processo di
costruzione perché quando si costruiscono mani complete e si ricoprono
quelle vere con questo materiale bisogna stare attenti a non romperlo
durante l’applicazione e la rimozione.
Una cosa è prendere il calco dei denti o della mano di un attore, ma
è stato difficile per Sterling K. Brown fare il calco della testa per la
scena in cui Sam decapita Gordon in 3x07 “Fresh Blood”? A dire la verità, non ha dovuto farlo. Abbiamo preso una testa già
disponibile presso il nostro magazzino e l’abbiamo adeguata per la
scena. Abbiamo impregnato di sangue la corda che decapita la testa – in
pratica ci abbiamo incollato un tubo pieno di sangue, in modo tale che
la corda, premendo sulla pelle, rompesse il tubo dando l’idea che
veramente stesse tagliando la pelle. Anche le ragazze senza testa
(interpretate da Daniella Evangelista e Natalia Minuta) erano piuttosto
fiche. Indossavano “calze” verdi digitali, in maniera tale che fosse più
semplice per i ragazzi degli effetti speciali rimuovere le loro teste
dalla pellicola.
Okay, quindi Brown è scappato dalle vostre sgrinfie, ma avete
utilizzato dei veri esseri umani come manichini per gli ospiti alla
festa di compleanno in “Ghostfacers”? Abbiamo utilizzato un paio di stunt locali, Tony Morelli e Dave
Hospes e abbiamo creato due nuovi corpi per l’episodio e poi abbiamo
riesumato vecchi manichini utilizzati in altri episodi. Abbiamo creato
delle versioni di questi ragazzi con espressioni e pose stranissime. Ma
è stato strano creare queste cose facendole sembrare artificiali, perché
di solito puntiamo sempre al realismo. In questo caso abbiamo cercato di
creare qualcosa che un tempo era reale ma che è stato poi
artificializzato. È stato divertente. Uno dei cadaveri è ancora qui e
l’art department ha ancora Dave the Salesman.
Naturalmente non credo che abbiate avuto bisogno di Chad Lindberg (Ash)
per modellare il corpo irriconoscibilmente carbonizzato in 2x21 “All
Hell Breaks Loose”- pt.1? No, ma conserviamo ancora qualche resto di quel corpo! In verità,
per quella scena, abbiamo messo insieme alcuni corpi di cui vado
veramente orgoglioso, perché sembrano veramente autentici. Abbiamo
consultato libri di medicina; abbiamo una biblioteca medica piuttosto
ampia. È molto strano perché uno dei corpi sembrava carne rimasta troppo
a lungo sul barbeque, la testa si era aperta e si vedevano gli strati di
grasso e muscoli.
Considerato l’enorme contributo che tu e il tuo team avete dato allo
show, hai molto di cui essere orgoglioso. Qual è il
tuo episodio preferito? L'episodio
3x15 “Time Is On My Side”. Billy Drago (il dottor Benton) è
fantastico. Si è dovuto sottoporre ad una sessione di trucco lunga
quattro ore, ma si è calato completamente nel personaggio. Abbiamo
creato quattro diversi tipi di tonalità di pelle e ogni giorno abbiamo
aggiunto 120 punti. E poi ci voleva un’ora per togliere il tutto alla
fine di ogni giorno di riprese. Abbiamo dovuto espandere la nostra crew
per applicare il trucco al dottor Benton. E abbiamo dovuto costruire un
cuore finto! Abbiamo applicato un torace finto a quello dell’attore (Nathaniel
Marten). Billy ha avuto un grande tempismo a tirare fuori il cuore in
maniera tale che il torace si spezzasse in maniera drammatica. Anche il
collo insanguinato del fantasma in 2x07 “The Usual Suspects” hanno
funzionato molto bene. Abbiamo creato molteplici sistemi per far
sgorgare il sangue. Quando la ragazza inizia a parlare, il sangue inizia
a sgorgare dal collo… anche l’inquadratura del braccio che si stacca in
2x12 “Nightshifter” è stata magnifica.
Ci sono effetti che non hai utilizzato in Supernatural ma che speri
di avere la possibilità di usare? Adoro creare sequenze di live-action con diverse dissolvenze. È
qualcosa che ho fatto parecchi anni fa e che non vedo l’ora di rifare, e
lo proporrò in caso qualcuno volesse approfittarne. C’è questo
bellissimo effetto che utilizza la nitroglicerina sulla pelle; si
ottiene un perfetto gorgoglio, un incendio, e un effetto fumante con una
fiamma rossa che si sprigiona dall’interno. All’interno del manichino si
inseriscono diversi strati di nitroglicerina, e poi si scioglie, brucia,
gorgoglia, schizza, sfrigola e fuma! È un bellissimo effetto che si può
fare manualmente, cosa bellissima. Sembra qualcosa che si potrebbe fare
con qualcuno che brucia all’Inferno! Forse la prossima volta che
compaiono gli hellhounds trascineranno la loro vittima all’Inferno. Non
che le precedenti apparizioni dei cani infernali con il sangue che
scorre sui corpi delle povere anime siano state meno terrificanti.
L’effetto per gli Hellhound è simile a quello utilizzato nell’episodio
della prima stagione 1x16 “Shadow”. Abbiamo stracciato i vestiti
partendo da aree di tessuto già precedentemente strappate. I vestiti non
erano molto diversi da quelli degli spogliarellisti.
È ovvio che ti diverti un mondo a lavorare in Supernatural, ma cosa
ti piace maggiormente del tuo lavoro nella serie? Devo dire la crew, le persone. Ci sono molte persone con cui lavoro
da molti anni – abbiamo un passato insieme – quindi c’è un ambiente
confortevole, creativo ed è come ritornare in famiglia ogni anno. È
bello anche conoscere gente nuova, perché collaboriamo tutti. Eric e il
suo team pianificano le regole per demoni, vampiri, lupi mannari o
qualsiasi altra cosa in modo da conferire loro una natura unica e
specifica e così noi sappiamo come muoverci. Comprendiamo il tono dello
show, i suoi parametri.
Nella quarta stagione, è cambiato qualcosa (in meglio o in peggio),
che ha reso il lavoro del vostro dipartimento più difficile,
interessante o divertente? Il nostro lavoro durante la quarta stagione è stato interessante ad
un nuovo livello. Anche se il lavoro è sembrato un po’ più leggero
rispetto alle stagioni precedenti, siamo stati chiamati a creare meno
effetti cruenti e più creature. Adoro far rabbrividire il pubblico con
sequenze accurate di traumi medici, ma questo tipo di sequenze viene
spesso relegato ai margini delle scene, fuori fuoco o visto così
brevemente che la maggior parte del nostro lavoro viene oscurato nella
versione finale dell’episodio. Creare i mostri è estremamente
soddisfacente per i fan del genere come me, e anche con i ritmi serrati
di produzione, io e il mio team diamo sempre il benvenuto alle sfide.
Finora qual è stato il tuo episodio preferito della quarta stagione? Il mio episodio preferito, dal punto di vista degli effetti, è stato
4x14 “Sex And Violence”. Abbiamo dato il nostro contributo alla
creazione della sirena, una creatura androgina e demoniaca, nata dalla
mente di Eric Kripke e disegnata da Warren Kirschner. Probabilmente è
una delle creature più spaventose create dal nostro dipartimento. Ho
avuto anche il privilegio di re-inventare la mummia per 4x05 “Monster
Movie”, un episodio che ci ha permesso di tornare alle radici della
nostra passione per il trucco.
C’è qualcos’ altro del lavorare a questa serie che vorresti
condividere con i fan? Mi sto godendo molto l’introduzione degli angeli nella mitologia
della quarta stagione, così come il nostro ingresso nella dimensione
fantascientifica. |
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| Il Magazine Ufficiale ha intervistato la costume
designer Diane Widas! - 24/02/10 |
Il giornalista dell’Official Supernatural Magazine
#10, Nicholas Knight, ha intervistato la costume designer Diane Widas
che parla della serie con un occhio rivolto allo stile, alla sensualità
e alla paura.
Descrivici il look di Sam e Dean. Semplicemente li rendiamo belli. Sono uno spettacolo per gli occhi… e
sembra che la cosa funzioni!
Diresti che lo stile dei loro vestiti è cambiato di molto nel corso
della serie? Sam e Dean hanno un guardaroba presente fin dalla prima stagione che
ampliamo in continuazione e applichiamo ancora la nostra filosofia di
colori contrastanti. I colori sono rimasti piuttosto simili. Sam non è
più così “figlio di papà” come all’inizio ma entrambi sono comunque
rimasti fedeli al loro stile e al loro senso della moda. L’anno scorso
abbiamo adottato un look più da FBI. Ogni tanto li vestivamo bene;
abbiamo sicuramente introdotto più eleganza nel loro look. Ciò ha
comportato avere vestiti, camicie e giacche create per aggiustarsi alle
loro incredibili spalle e fianchi.
Ci sono stati vestiti che non sono piaciuti a Jared e Jensen? Non proprio, ma con tutti gli strati di vestiti che indossano, mi
ricordo che alcuni insetti si sono intrappolati nei loro vestiti durante
le riprese dell’episodio della prima stagione 1x08 “Bugs”. Quei poveri
ragazzi non erano molto contenti di avere insetti infilati su per le
gambe! Gli apicoltori ci hanno detto quali colori i ragazzi non
avrebbero dovuto indossare per essere sicuri di non venire attaccati e
abbiamo almeno cercato che le api non si infilassero su per le maniche.
A tutti gli attori che hanno lavorato all’episodio sono stati forniti
costumi con protezioni cucite all’interno delle maniche dei pantaloni e
delle camicie/magliette. È servito, ma so comunque che sia Jared che
Jensen sono stati punti.
Una delle scene preferite dai fan riguarda un pezzo del guardaroba:
la scarpa di Sam… quando la perde in 3x03 “Bad Day At Black Rock”.
Quella scarpa aveva qualcosa di particolare? Credo che fosse di un numero più grande così da potersela togliere
senza problemi.
Quali altri indumenti per personaggi umani ti ricordi? Beh, Katie Cassidy è stata molto carina. Avrebbe voluto essere molto
più alla moda, come ad esempio infilarsi i jeans negli stivali e cose
del genere. Per alcuni scatti pubblicitari glielo hanno fatto fare ma
per lo show non avrebbe funzionato. Volevamo rendere Ruby molto più
naturale con un look alla ragazza-della-porta-accanto in modo da non
distrarre lo spettatore. Era davvero fondamentale per lei. Cindy Sampson
ha interpretato un’altra ragazza-della-porta-accanto e il suo
personaggio, Lisa in 3x02 “The Kids Are Alright” era una mamma di un
quartiere residenziale. Per lei ci siamo concentrati su colori
leggermente più caldi, era un po’ più colorata rispetto ai personaggi
che compaiono normalmente nel nostro show. Non era vamp come altre
ragazze avute da Dean ma a suo modo era sensuale e sexy. E poi c’è
Maggie in 3x13 “Ghostfacers” interpretata da Brittany Ishibashi; anche
lei era un po’ ragazza-della-porta-accanto, ma con un look un po’
insolito. Doveva essere funzionale, così da darle l’aria di una ragazza
in grado di fare diverse cose: il risultato è stato un look sbarazzino
ma anche da nerd. Un po’ modaiolo ma non sexy.
Ovviamente, la –ragazza-della-porta-accanto è un archetipo popolare
in Supernatural, ma ci sono state ragazze con vestiti firmati che hanno
lasciato il segno, come Bela o i Crossroad Demon. È stato divertente
lavorare ai loro costumi? Con Bela abbiamo avuto la possibilità di essere un po’ più alla
moda. Se indossava i jeans, erano firmati ed era un tipo da tacchi alti.
Ci siamo divertiti molto con il suo guardaroba, abbiamo cercato di
esplorare il mondo della moda, rendendola sofisticata. I Crossroad Demon
dovevano essere estremamente seducenti – fa parte del loro fascino.
Poi ci sono le varie cameriere dei ristoranti, i cui vestiti sono più
“uniformi” che “vestiti alla moda”… Quando Sam e Dean si trovavano nel ristorante della cittadina in
3x11 “Mistery Spot”, quasi non si crede che posti del genere esistano
ancora, con quei colori arancioni e cose del genere. Ci siamo molto
divertiti con quel posto! Per il proprietario del 3x11 “Mistery Spot”
abbiamo cercato di conferirgli il look di un untuoso venditore di auto
usate. Molti attori non ci riescono, ma Andrew McLlory si è immerso
completamente nel ruolo, ed era contentissimo di ricoprirlo. È stato
molto più divertente.
Prima di passare ai costumi delle varie creature, ci sono altri
esseri umani che ti ricordi? Corbett di 3x13 “Ghostfacers”, perché cercava più di ogni altro di
diventare un cacciatore di fantasmi, quindi abbiamo cercato di renderlo
un po’ più serio nei confronti della caccia, motivo per cui gli abbiamo
conferito un look quasi militare.
Per l’episodio 3x05 “Bedtime Stories”, avete mai pensato di rendere i
personaggi ancora più simili alle loro rappresentazioni fiabesche, come
ad esempio applicare al “Grande Lupo Cattivo” la pelle della nonna? No, non ne abbiamo mai avuta l’intenzione. È stata una decisione
consapevole, per ambientare il tutto nella realtà. Abbiamo utilizzato le
fiabe solo come base e da lì abbiamo estrapolato. Inizialmente, avevamo
parlato di conferire ai personaggi il loro look classico, ma alla fine
li abbiamo modernizzati mantenendo però le caratteristiche di base, come
ad esempio i colori dei vari costumi.
Supernatural ha sempre cercato di creare mostri moderni e realistici,
quindi è stato strano lavorare ai costumi per l’episodio 4x05 “Monster
Movie”? E’ stato un po’ come creare i costumi per Halloween, ma non proprio…
E’ più difficile disegnare costumi che provengono dall’immaginazione di
qualcun altro, specialmente quando un’immagine è già presente nella
cultura popolare. Ma l’intero episodio è stato fantastico; mi sono
sentita parte dell’era storica dei mostri. Mi sono divertita molto a
creare Dracula perché è un classico, e abbiamo dovuto creare quel famoso
mantello!
Tornando ad episodi come 1x20 “Dead Man’s Blood", avete usato Dracula
come ispirazione per la creazione dei vampiri? No! Quello è stato un episodio interessante, perché ogni show ha una
sua idea di come siano fatti i vampiri, quindi non volevamo
assolutamente che il loro look si avvicinasse a quello normalmente
associato a queste creature. Nuovamente, più assomigliano a noi, più
sono inquietanti e minacciosi. Ho fatto molte ricerche, ma è stato
comunque difficile scoprire come dovrebbero essere i vampiri nel mondo
moderno. Ma alla fine, credo che siano riusciti bene.
Cosa ti piace maggiormente del lavorare in Supernatural? Credo che la cosa speciale di Supernatural sia la capacità di farti
ridere, urlare e piangere tutto nello stesso episodio, a pochi secondi
uno dall’altro.
Risate e pianti a parte, cosa ti spaventa nella vita reale? Mi spaventa camminare in un posto dove c’è buio pesto, come quando
si apre una porta e si entra in un posto completamente buio. Lo trovo
molto pauroso. Probabilmente ho lavorato a questa serie troppo a lungo e
ho un’immaginazione molto fervida. Ho l’idea che qualcosa possa saltare
fuori e rapirmi.
Qual è stata la tua creatura preferita da vestire? È piuttosto difficile scegliere una creatura di questo show, perché
ogni settimana ce n’è una nuova! Mi è piaciuto molto lavorare allo
Shtriga nell’episodio della prima stagione 1x18 “Something Wicked”.
Abbiamo testato diversi tipi di tessuto, li abbiamo scartati, abbiamo
aggiunto e tolto del materiale; è stato un processo lungo dall’inizio
alla fine. Quello che lo rende speciale rispetto agli altri è che non è
stato un qualcosa che abbiamo creato una volta e poi utilizzato sempre
così – abbiamo continuato a svilupparlo. Alla fine la qualità del
vestito era organica, interessante e molto credibile. Inoltre, abbiamo
fatto ricerche su cosa fossero gli Shtriga e abbiamo cercato di non
inserire il tipico cappello a punta da strega ma ci siamo basati più
sulla concezione medievale delle streghe. Mi è piaciuto anche
l’impermeabile nero del Reaper nell’episodio 1x12 “Faith”. Abbiamo fatto
molte ricerche, verificando come la letteratura e il cinema interpretano
questa figura e siamo arrivati a questo look molto anni ’60, molto
semplice. È stata la nostra interpretazione – la mia, quella dell’art
department e del regista. Eric Kripke non voleva assolutamente che
assomigliasse a qualsiasi altro Reaper. Non avremmo mai, mai potuto
prendere quella direzione, perché sapeva di già visto. Inoltre, molto
spesso queste creature sono più inquietanti se assomigliano a me o a te.
Questa cosa li rende sempre più inquietanti in qualche strano modo, dal
momento che potrebbe essere la persona seduta vicino a te, cosa ancora
peggiore. E il Dottor Benton! Billy Drago è una persona fantastica con
cui lavorare. All’inizio non eravamo sicuri di cosa avrebbe dovuto
indossare il dottor Benton, perché aveva attraversato molte epoche
storiche, quindi abbiamo dovuto decidere da quale periodo dovessero
provenire i suoi vestiti e come avrebbero dovuto essere. All’inizio
avevamo pensato che dovesse indossare vestiti di un certo livello perché
era un dottore, ma dal momento che ha vissuto per tanto tempo alla fine
lo abbiamo fatto sembrare un dottore di campagna invece che uno di
città. I pantaloni non erano eleganti, erano più casual, cosa che
secondo me gli conferisce un’aurea macabra. Il dottor Benton è stato
veramente grottesco! |
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| Il Magazine Ufficiale ci svela i retroscena di una
delle tante convention dedicate allo show! - 20/02/10 |
Venerare gli Eroi -
Vi siete mai chiesti cosa significa partecipare ad una convention
dedicata a Supernatural, sia che siate un fan o una delle star? I dubbi
sono finiti, dal momento che l’Official Supernatural Magazine #09 vi
porta dietro le quinte della Salute to Supernatural Convention di
Chicago.
Com’è una convention di Supernatural? Beh, ci sono code di fan.
Mancanza di sonno (ma chi ne ha bisogno?). Ancora code. Mancanza di cibo
(chi ha tempo di mangiare?). Ancora più code. Incontri tra vecchi amici.
In coda. Conoscenza di nuovi amici. In coda. Momenti di frustrazione da
far digrignare i denti (“Maledette code!”) seguiti da momenti di
incontenibile euforia (“Oh, ecco cosa c’è alla fine della coda!”). La
Creation Entertainment ha celebrato il primo anniversario delle
convention di fan dedicate a Supernatural con la Salute to Supernatural
Convention a Chicago nel Novembre 2008. Come previsto da molti fan lì
riuniti, questa è stata la prima convention a cui Jared e Jensen hanno
partecipato insieme. Il traguardo del primo anno ha visto una
grandissima partecipazione rispetto a quelle precedenti (tra gli 800 e i
1000 fan), la prova che il fandom è vivo, sta bene ed è pronto a
muoversi… Arriviamo in albergo il giovedì e troviamo tutti già immersi
nello spirito di Supernatural, incluso il ristorante dell’hotel, che
offre un menù dedicato al telefilm. I fan hanno la possibilità di
assaggiare il Filetto Jensen Ackles (non fatto con la carne del vero
Jensen Ackles, teniamo a sottolineare!) o a far fuori la Evil Demon
Penne Pasta. (Quando abbiamo intervistato l’ospite musicale Jason Manns,
ci ha confessato di aver appena finito di mangiare il Jared Burger e il
Supernatural Corned Beef Sandwich). Quella sera ci riuniamo al bar per
guardare il nuovo episodio, trasmesso dall’albergo su tutti gli schermi.
Assettati dopo tutte quelle emozioni e risate? Molti fan si sono
dissetati sorseggiando un soddisfacente Sam-tini o un Dean-a-Rita o,
naturalmente, un sempre popolare Purple Nurple. La convention prende il
via con l’attore Gabriel Tigerman, che ha interpretato il ragazzo
speciale Andy nella seconda stagione, uno dei personaggi più memorabili
di Supernatural. Ci accomodiamo con lui nella green room dopo la sua
sessione Q&A per raccogliere le sue opinioni sulla convention e sui fan.
La green room (raramente davvero verde) è la stanza dove gli attori
aspettano prima e dopo le loro apparizioni, mangiano, firmano autografi
su poster 8x10 molto, molto patinati e incontrano i loro colleghi del
cast. Anche attori che non partecipano allo stesso episodio o alla
stessa stagione hanno la possibilità di conoscersi durante le convention
e in quel piccolo mondo che è la produzione cinematografica di Vancouver
e quindi le nostre interviste vengono spesso interrotte per dar loro la
possibilità di salutarsi come vecchi amici. È questa la cosa più
affascinante delle convention. Unisce le persone – gli attori e i fan.
“E’ sorprendente”, ci dice Gabe. “Da attore, partecipi alle audizioni,
ottieni il lavoro, lo guardi, e finisce lì. Non ti rendi conto del
responso dei fan. Durante la mia prima esperienza sono rimasto un po’
intimidito e ho preso coscienza della cosa. È bellissimo vedere che
qualcosa di cui hai fatto parte influenza le persone”. Gabe è rimasto
intimidito anche nel guidare l’Impala, che Dean ha dato non proprio
volontariamente al suo personaggio Andy. “Quella macchina non è
propriamente nuova – se si nota, guido molto piano. Ero molto nervoso!”.
Oltre agli attori, il fandom ha adottato i suoi cantanti ufficiali, che
sono ora veterani di diverse convention. Sia Steve Carlson che Jason
Mann hanno loro canzoni inserite all’interno di alcuni episodi dello
show, grazie all’abitudine di Jensen di ascoltare i cd dell’amico nel
suo camper e al buon orecchio musicale di Eric Kripke. Steve ha
intrattenuto i fan con un concerto il venerdì sera e Jason il sabato e i
fan hanno cantato e applaudito entusiasticamente. Quando li incontriamo,
sono entrambi entusiasti dei fan della serie e di quanto abbia fatto
loro piacere conoscerli. Così tanto, in effetti, che l’ultima canzone in
scaletta del concerto di Jason, “I Do It For You”, è stata scritta
apposta per i fan, per il loro supporto. Dopo la sessione Q&A con Steve,
è il turno di Richard Speigh Jr, meglio conosciuto naturalmente come
l’astuto Trickster . Richard è subito diventato il preferito dai fan,
intrattenendo il pubblico con il racconto del suo incontro con i cani di
Jared che gli hanno rubato il caffè e rispondendo alle domande
dell’adorabile nipote di Gabriel Tigerman. Rivela inoltre di non aver
provato molta simpatia per Jensen durante la scena di lotta in ‘Tall
Tales’: “E’ stato preso a pugni da due ragazze in corpetto. Non stavo
piangendo per lui…” Il concerto di Steve è
la conclusione perfetta per il segmento del
venerdì della convention. Mentre i fan e gli
ospiti si dirigono verso il bar
dell’albergo, si imbattono in quello che
risulterà poi essere una sessione di karaoke
incentrata su Supernatural. I fan si
danno il turno per cantare i classici del rock come gli AC/DC e i Led
Zeppelin, mentre Steve Carlson canta una sensuale versione di “Feel Like
Makin’ Love” e Chad Lindberg, meglio conosciuto come il genio del
Roadhouse, Ash, chiude la serata e il bar con l’appropriata “Closing
Time”. Samantha Smith, conosciuta anche come la mamma dei ragazzi
Winchester, Mary, dà il via alla sessione Q&A del sabato mattina.
Veniamo a scoprire che è una fan dello show anche se lo guarda solo di
giorno – altrimenti le fa troppa paura. Quando in seguito la
intervistiamo, ci rendiamo conto che non approva alcuni suoi colleghi
che snobbano la televisione. “Adoro guardare la tv – alcuni attori
dicono, ‘Non ho neanche la televisione’. Come fai a capire quello che
stai facendo se non lo guardi? Ho guardato ‘Friends’ e ‘Frasier’ per
imparare come si recita in una sitcom e cerco di guardare un programma
almeno una volta per capire il tono e il genere quando faccio le
audizioni. Essendo una professionista, sono davvero i miei compiti per
casa”. Le chiediamo anche la sua opinione su quella che scopriamo essere
la sua prima convention dedicata alla serie. Samantha è allibita dalla
profonda conoscenza del telefilm da parte dei fan e confessa di aver
temuto un interrogatorio da parte loro una volta ammesso di essere lei
stessa una fan. Ma non ha nulla di cui preoccuparsi. “E’ un’esperienza
unica entrare in una stanza gremita di gente e non doverla convincere…
mi sono sembrati davvero colpiti dal lato materno di Mary. Mi fa molto
piacere, perché è questo quello che ho cercato di far passare del
personaggio. Mary è diventata un’icona nella vita dei ragazzi, un’icona
del bene in tutto il male che incontrano. Sono presente anche se non
compaio”. Sembra che Samantha abbia solo un rimpianto sullo show, e
riguarda le scene con suo marito nella finzione, Jeffrey Dean Morgan:
“Purtroppo, non ci siamo baciati!” scherza sul palco. Questa è la prima
convention anche per Charles Malik Withfield, che ha interpretato il
deceduto Agente Victor Henricksen. Quando gli chiediamo se è stato
imbarazzante salire sul palco per affrontare i fan, la risposta di Malik
è rapita e inequivocabile. “E’ come incontrare i propri familiari. Il
personaggio che interpreti diventa una parte molto intima e passionale
di te ed è molto divertente interagire con i fan e scoprire i loro punti
di vista sulle cose”. Verso fine giornata, abbiamo l’opportunità di
parlare con Chad Lindberg, ormai un veterano delle convention dal
momento che il suo personaggio è comparso all’inizio della seconda
stagione. Chad è gradevole e disponibile, contento di parlare con i fan
che lo fermano lungo i corridoi e perfino di indossare un boa rosa
piumato per la foto con una delle sue fan più accanite, per non parlare
di un cappellino da camionista indossato sul palco, oggetto che suo
nipote Ivan si è rifiutato di indossare! Il sabato si chiude con il
concerto di Jason Mann e i fortunati possessori del Golden Ticket si
dirigono per partecipare al tradizionale Creation Dessert con Gabriel,
Richard, Chad, Samantha, Malik e Jason. Se non siete mai stati ad uno di
questi eventi, potrebbe volerci un po’ per abituarcisi. Ogni ospite
viene al tuo tavolo per parlare per un paio di minuti. È un po’ come un
appuntamento galante super veloce con ogni star. L’esperienza può essere
imbarazzante o emozionante, anche se tende verso la seconda, con le star
e i fan che condividono confezioni di cioccolato e barrette dolci. Tra
una star e l’altra, i fan buttano un occhio alla stanza dove Jared e
Jensen appariranno la mattina seguente. Qual è il tavolo migliore? È
davvero importante dormire? Come si vedrà , il sonno non è preso
assolutamente in considerazione da molti fan e “mattina presto”
significa mettersi in coda per la colazione prima della fine della festa
della sera precedente. Eh sì. Non poche persone decidono di passare la
notte in bianco nell’attesa. Iniziano a mettersi in coda verso
mezzanotte, in pigiama e pantofole, con coperte, cuscini e notebook per
guardarsi gli episodi di Supernatural tra un sonnellino e l’altro. Chad
Lindberg passa verso l’una del mattino, stupendosi della lunga fila già
formatasi. Pochi minuti dopo ricompare con una videocamera per
riprendere la coda – una meravigliosa inversione dei ruoli: l’attore che
riprende i fan. I corridoi dell’hotel diventano presto una festa per i
nottambuli di Supernatural. Nel corso della notte i fan si danno il
cambio in coda in maniera tale che ognuno possa dormire per qualche ora.
Altri si trascinano nei corridoi alle 5 del mattino, allibiti di trovare
così tanta gente già in coda. Davanti a tutti, in coda, c’è un gruppo
multi generazionale proveniente dal Maryland – due sorelle, la madre, e
una delle nipoti. Un altro fan festeggia il 16esimo compleanno dormendo
nei corridoi, tempo ben speso per quanto lo riguarda. Finalmente, alle
8.30, si aprono le porte. Sui tavoli sono già poste caraffe di caffè e i
fan iniziano a svegliarsi con la caffeina, anche se l’adrenalina inizia
a scorrere nelle vene – Jared e Jensen arriveranno tra poco! Durante la
pausa post-colazione aspettiamo – fissando i due microfoni messi fianco
a fianco sul palco (uno dei quali decisamente più alto dell’altro –
parte di uno scherzo ricorrente sull’altezza di Jared) come se
fissandoli si potesse far accadere qualcosa. Fissiamo le porte, in
attesa di un qualche segnale che indichi che stanno per far entrare “i
ragazzi” (come li chiamano tutti). Le uniche persone calme nella stanza
sono quelle dello staff, che continuano a fare il loro lavoro con calma
ed efficienza. Una persona dall’altra parte della stanza applaude e le
teste scattano in quella direzione. La gente si agita, controlla le
macchine fotografiche, le conversazioni iniziate vengono lasciate a
metà. Alle 10.02 precise un tavolo in un angolo inizia a battere i piedi
e a giocare con i bicchieri. Si ha la sensazione che presto si
accenderanno gli accendini… e poi tutto si ferma. Diverse enormi guardie
del corpo iniziano a far sentire la loro presenza. Adam Malin, il
fondatore della Creation Entertainment, sale sul palco e ci informa che
non è ancora il turno di Jared e Jensen. Invece, vuole sapere da dove
provengono i fan. Australia, Singapore, Giappone, Israele, Svezia,
Germania, Gran Bretagna e Canada – proveniamo da tutto il mondo per
essere qui, in questo momento. Poi – finalmente – arrivano Jared e
Jensen e la stanza esplode di applausi. Ci si dimentica del sonno
perduto mentre le macchine fotografiche scattano da tutte le parti. I
ragazzi sono tornati in città! Per alcune persone, la convention è
qualcosa di confuso dopo questo evento. Avranno bisogno di rivedersi le
foto per ricordarsi gli eventi. E sono accadute moltissime cose. La
colazione è finita fin troppo in fretta ed è stata la volta dei
photo-ops. La posa preferita è la “J & J Sandwich”, con i fan che si
mettono in mezzo ai due ragazzi con sorrisi fino alle orecchie. Una
donna indossa un cappello tipicamente australiano che ha viaggiato per
mezzo mondo, passando da Brisbane, Los Angeles, Vancouver, Toronto e
Chicago prima di raggiungere Jared e Jensen, che sono chiaramente
emozionati di ricevere questo regalo. Un’altra fan è scoppiata in
lacrime quando ha visto Jensen, cosa che induce Jared a coprire con le
sue mani la faccia del collega, dicendo scherzosamente, “Allora non
guardarlo, è brutto!”. La battuta sortisce il suo effetto e presto la
fan viene accolta da due paia di braccia texane. Grande emozione anche
durante la sessione di Q&A, prima con Jared e poi con Jensen e alla fine
con entrambi a rispondere alle domande dei fan. Tipico del duo comico,
Jared prova a passare il microfono a Jensen dopo esserselo infilato nel
naso e sotto l’ascella – ma Jensen non ci casca! Un fan si avvicina al
palco per porre una domanda e si blocca, troppo emozionata per parlare.
Prima di riprendersi, Jared scende dal palco e l’abbraccia, mentre il
pubblico esplode in un mare di “Awwwwwww”. Essendo Jared propenso agli
incidenti, tuttavia, la risalita sul palco non è propriamente
aggraziata! Dov’è finito lo stunt? Intanto, Jensen ripropone la versione
di “Eye Of The Tiger” con la sua gamba in aria come chitarra!
Finisce tutto troppo presto. Jared e Jensen salgono su un aereo diretti
a Vancouver, e l’atmosfera si rilassa, i corridoi decisamente più vuoti.
I fan si accomodano sui divani della hall per confrontare le foto e
scattare foto di gruppo e sulle loro facce si leggono sorrisi stanchi.
Le guardie del corpo sono le ultime ad andarsene. Qualche fan le ferma
nella lobby dell’albergo per parlare, avidi di informazioni sui dietro
le quinte. I fan provenienti da tutto il mondo si danno malvolentieri
l’arrivederci, stringendo i souvenir che ricordano quest’esperienza ma
portandosene a casa altrettanti poco tangibili. Il giorno dopo,
dall’altra parte dell’oceano, un fan scrive su un blog: “Non mi sono
ancora tolto il braccialetto di plastica”, rivela. “Credo che significhi
che non è ancora finita”. |
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| Il team creativo dello show ci parla del "Look che
uccide"! - 20/02/10 |
Creando qualsiasi
cosa, dai poster "Wanted" a quelle incredibili stanze di motel, Jerry
Wanek e il suo team creano il look di Supernatural. L'Official
Supernatural Magazine #09 ha intervistato Wanek per parlare del look che
uccide.
In ogni episodio di Supernatural, è praticamente impossibile distinguere
le scene girate in esterna da quelle girate in studio. Prendete per
esempio il finale apocalittico della seconda stagione, 2x22 ‘All Hell
Breaks Loose’ pt.1-2. Quanti di voi hanno capito che non è stato girato
in un vero cimitero, all'aperto? Noi del Magazine abbiamo assistito alla
costruzione di quel set ma la prima volta che abbiamo visto l'episodio
ci siamo dimenticati del fatto che fosse una ricostruzione. Era fatto
davvero a regola d'arte, e ciò è solo uno degli esempi dell'elevatissima
qualità della production design della serie, realizzata dal dipartimento
artistico. Naturalmente sarebbe scorretto non citare il grandissimo
lavoro fatto dal location department, dal property department, dai set
decorators e dagli imbianchini, dai muratori, dalla crew addetta agli
schermi verdi nei vari set, ma quasi tutto parte dal design costruito
dall'art department, composto dal production designer Jerry Wanek,
dall'art director John Marcynuk, dagli assistenti all'art director
Robert Leader e Lyz Goldwyn, dai graphic designer Lee Anne Elaschuk e
Mary-Ann C.Y. Liu e dalla coordinatrice dell'art department Suzie
LeVogeur. Uno degli obiettivi del production designer è quello di
conferire alla serie per cui lavora un look appropriato ma distintivo.
"Per prima cosa abbiamo cercato di spaventare, e continuiamo a farlo"
riflette Wanek. "Tutti quei posti spaventosi nei quali le persone non si
vogliono recare - come ad esempio il classico poltergeist nell'armadio -
lo abbiamo spinto fino a renderlo spaventoso anche nella più bella casa
di un quartiere residenziale. Abbiamo portato alla luce i mostri, li
abbiamo estrapolati dai soliti luoghi spaventosi per inserirli nella
sicurezza di una qualsiasi casa. Nella quarta stagione ci siamo spinti
ancora più in là per aumentare la sensazione che non importa dove ti
trovi, potresti essere inseguito da un demone, da un fantasma o da
un'altra creatura..." Guardando lo show ci si rende conto che all'art
department piace moltissimo questo lavoro. "Quello che secondo me rende
Supernatural una serie divertente e fantastica per cui lavorare è che il
creatore Eric Kripke, i produttori esecutivi Bob Singer e Kim Manners e
il produttore co-esecutivo Phil Sgriccia sono sempre state le persone
più collaborative di questo mondo. Spessissimo si viene arruolati per
questo tipo di lavoro e poi si viene ingabbiati, ma con Eric e il suo
staff è sempre 'Allora, che ne pensi? Cosa faresti in questo caso?'
Ascoltano le nostre idee e ci lasciano liberi di agire come vogliamo".
"Anch’io gestisco il mio dipartimento allo stesso modo. Sono molto
fortunato ad aver John Marcynuk come art director. Io ho sempre idee
stupide e John le rende pratiche. John, Mary-Anne, Lee Anne, Robert, Liz,
Suzie e l’assistente alla produzione Nadine Moser mi danno consigli e
hanno un grande senso dell’umorismo. Voglio che tutti si sentano parte
della squadra e che siano orgogliosi di quello che fanno; è il mio modo
di fare le cose. Non penso che ci siano cattive idee; le buttiamo lì.
Siamo molto aperti mentalmente ed è così che rimaniamo freschi”.
Probabilmente il risultato più visibile di questa libertà artistica sono
i motel a tema che appaiono in quasi ogni episodio. “La gente è molto
attratta dal design dei nostri motel” dichiara Wanek. “Siamo sempre in
piccole cittadine se si viaggia per il Nord America e si attraversano
questi paesini capita spesso di imbattersi in posti strani. Apri la
porta di un motel e non sai mai cosa aspettarti. Tutto quello che puoi
pensare di trovarci, noi lo mettiamo. Sono un fan dei motel eccentrici e
del look eccentrico e verso il secondo episodio abbiamo creato una
stanza di motel che credevo fosse molto al limite, ho aspettato le
reazioni di Jared e Jensen ma non hanno reagito. Niente. Mi sono detto,
‘Okay, dobbiamo alzare la mira’. Durante la prima stagione, qualcuno ha
cercato di farci firmare un contratto con la catena di motel “Motel 6”,
in maniera tale che ogni episodio avrebbe dovuto contenere un Motel 6.
Ho detto, ‘Ragazzi, state portando via tutto il bello della cosa. Non
potete farlo. Non mi interessa quanto potreste risparmiare, non ne varrà
la pena, perché abbiamo la possibilità di inserire quel kitsch
tipicamente americano che non si trova in nessun altro show e potrebbe
essere davvero la caratteristica che ci distingue’. I ragazzi alloggiano
in un motel, spesso anche in due, in ogni episodio, quindi abbiamo una
grossa opportunità. È molto divertente!” “Adoro lavorare ai motel”
sottolinea Elaschuk. “Jerry ci da sempre delle idee fantastiche a cui
lavorare. Per esempio, durante la seconda stagione abbiamo creato quello
che noi chiamiamo “il motel dei camionisti”. Wanek dice che è uno dei
suoi motel preferiti. “Anche il disco-motel di ‘Provenance’ è stato
divertente da creare”, aggiunge “perché lo ha diretto Phil Sgriccia ed è
stato fantastico. Quando i ragazzi sono entrati, si son fermati.
Normalmente continuano a fare quello che stanno facendo, ma questo era
così diverso che Phil li ha fatti fermare. Si sono guardati in giro,
hanno capito dove si trovavano, hanno scrollato le spalle e ripreso a
fare quello che stavano facendo”. Uno dei tocchi extra che compaiono in
ogni stanza di motel sono le cartoline. “Creiamo una cartolina diversa
per ogni mote” conferma Elaschuk. “Per esempio, se siamo in un lodge sul
lago in Missouri, sulla cartolina ci mettiamo un negozio di souvenir, un
tour delle grotte e un servizio di disinfestazione dalla tarme. Alcune
di queste cose le nascondiamo, tipo quando siamo andati in Colorado e
abbiamo inserito un qualcosa su John Denver e la canzone “Rocky Mountain
High”. Ho creato questa cartolina dove bisogna cercare quanti John
Denver ci sono disegnati. Sono riferimenti locali, cose che aggiungiamo
per conferire quel qualcosa in più al tutto”. Occasionalmente ci sono
motel che non hanno caratteristiche particolari, come nell’episodio
‘Fresh Blood’. “Quella stanza di motel era essenzialmente un campo di
battaglia per i ragazzi”, fa notare Marcynuk. È stato il production
designer per i primi sette episodi della terza stagione mentre Wanek
lavorava ad un altro progetto, ed è giustamente orgoglioso della sua
stanza. “Penso che fosse bellissima. Il motel era in un luogo sperduto,
avrebbero potuto benissimo essere gli unici occupanti quella notte ed
era un freddo luogo di interrogatori, quindi abbiamo cercato di non
renderlo un posto amichevole. Quando lo attraversi, si avverte
chiaramente che è stato commesso un omicidio. E che non era neanche la
prima volta che un omicidio veniva commesso in quella stanza. Era il
tipo di posto dove accadono cose brutte”. Mentre in ‘Bad Day At Black
Rock’, ha creato la stanza nella quale Dean lascia Sam da solo in quello
che sembra un bel motel, dove non può accadere niente di brutto… finché
non accade. “Abbiamo usato la metafora di Sam in una bolla pronta ad
esplodere quindi abbiamo prestato grande attenzione ai dettagli. C’erano
le mentine sui cuscini, la carta igienica avvolta correttamente, gli
specchi lucidissimi… Naturalmente la bolla esplode, scoppia un incendio
e Sam viene rapito. È una delle mie stanze di motel preferite!”
“Un’altra icona di Supernatural, una cosa davvero americana con la quale
la gente si identifica, sono i ristoranti”, commenta Wanek. Come per le
cartoline nelle stanze dei motel, i grafici si divertono a creare i menu
posti sui tavoli dei ristoranti. “Uova alla Benedict non è una frase
inserita nel correttore ortografico automatico”, ci informa Elaschuk,
“quindi cercava di sostituire la parola Benedict con le parole bandicoot
e bayonet e altre parole di questo tipo, quindi ho fatto in modo che su
ogni menù fosse scritta una cosa diversa. Le comparse sedute ai tavoli
dovevano leggere menù che dicevano cose davvero bizzarre. Abbiamo
inserito perfino nomi di persona, come ‘Bob’s Chilli’”. “Il look
americano è molto particolare”, fa notare Elaschuk. “Cerchiamo sempre di
farlo capire. Jerry è americano e conosce alla perfezione com’è
l’America rurale. Ho parlato con alcuni fan che credevano che
Supernatural fosse girato nel Midwest degli Stati Uniti e quando hanno
scoperto che è girato a Vancouver sono rimasti allibiti”. “Vogliamo
essere così veri che le guest star possano dire ‘Wow’”, dice Wanek.
“Jared e Jensen sono molto bravi a credere di trovarsi in vere cripte,
sotterranei o altro. Viviamo per questo”. L’unico aspetto negativo del
creare set così perfetti è che non tutto viene ripreso dalle cineprese.
“In quasi ogni episodio qualcosa che mi sono divertito a disegnare non
si vede”, rivela Wanek. “Credo che se tu fossi un designer e non
provassi queste emozioni allora vorrebbe dire che fai il lavoro
sbagliato. Non guardo più le riprese giornaliere. Magari ci butto
un’occhiata, ma non li guardo con attenzione perché non voglio che non
si veda qualcosa che avrebbe dovuto esserci. All’inizio della mia
carriera, stavo guardando uno show di cui ero molto orgoglioso e mi sono
detto, ‘Oh, cavolo, non hanno visto questo o non hanno visto quello’.
Non voglio entrare nello stato mentale, ‘Tanto non lo vedono comunque,
perché spingersi tanto lontano’. Se lo fai, inizieranno a concentrarsi
sui particolari che non hai curato e quindi ti sentirai un imbecille.
Una volta, io e il mio gruppo abbiamo creato un’astronave per il regista
John Woo per il film ‘Lost In Space’. Ha organizzato la riprese in
maniera tale che si vedesse ogni centimetro dell’astronave in un’unica,
elaborata inquadratura ripresa con la streadicam, facendo giri di 360°.
È stato bellissimo. Gli ho detto, ‘John, grazie mille’. Mi ha risposto,
‘Beh, hai lavorato sodo. È il mio lavoro mostrare il tuo.’ Mi ha quasi
fatto piangere. Ha voluto dire molto per me come artista, ma quella era
una situazione diversa – aveva l’opportunità di introdurre
quell’universo completamente nuovo, mentre nel nostro show spesso le
cose più inquietanti sono proprio quelle che non si vedono, quindi ci
saranno sempre angoli bui e cose immerse nell’oscurità. L’ho accettato
quando abbiamo iniziato a lavorare alla serie, ma non si può fare a meno
di rimpiangere quello che i telespettatori NON vedono, specialmente per
tutto il lavoro che facciamo e il tempo che ci mettiamo”. “Sappiamo di
avere uno zoccolo duro di fan che si diverte a scoprire ogni minimo
dettaglio”, fa notare Elaschuk. “Anche se forse non notano tutti i
dettagli che inseriamo, ci sono, e il cast e la crew sanno che ci sono,
e ciò li aiuta a capire meglio il senso dell’episodio. Cerchiamo
veramente di porre attenzione ad ogni dettaglio, e in più ci divertiamo
molto”. Un’altra cosa divertente per il dipartimento è utilizzare i nomi
di amici e collaboratori, così come i loro, appena possibile, dai poster
“Wanted” agli annunci di lavoro. “Assolutamente”, ammette Elaschuck. “Lo
facciamo ovunque. I fan molto attenti probabilmente noteranno che i nomi
si ripetono. Io sono stato un dottore, un autore, ho avuto il mio nome
scritto su certificati e su colonne di giornali e sulla maggior parte
delle cose su cui mettiamo un nome. Non mi piace usare il mio nome sulle
lapidi, sugli annunci mortuari o sulle liste dei pazienti di un ospedale
o sulle etichette delle celle frigorifere. Per me, portano sfiga – non
lo faccio. È buffo, perché ad alcuni piace, mi dicono, ‘Usa il mio nome
sulla cella frigorifera!’ Ho messo i nomi di alcuni miei amici sulle
lapidi perché me l’hanno chiesto! Nella prima stagione i fan hanno
notato il riferimento a Eric Kripke quando come targa automobilistica in
‘Provenance’ è stato utilizzato il nome ‘The Krip’. Ora, nella quarta
stagione, è stato reso un altro omaggio al creatore della serie. “Sulla
grande porta di metallo della panic room di Bobby abbiamo inciso il nome
della compagnia metallurgica del nonno di Eric”, rivela Wanek. “E’ una
bella cosa per lui”. Elaschuck adora quando i fan notano questi
riferimenti. “Dite ai fan di prestare attenzione ai minimi particolari”,
ci dice “perché li inseriamo sempre. Che si divertano a cercare indizi,
come in ‘Bad Day At Black Rock’, abbiamo inserito tracce della zampa di
coniglio, un sacco di riferimenti ai conigli nel corso di tutto
l’episodio. Cercate sempre le piccole cose, perché sono lì ad aspettarvi
– le realizziamo all’art department”. “Mi piacciono quei tocchi in più
come il cartello “No Hunting” all’inizio di ‘Family Remains’ quando Sam
e Dean arrivano con l’Impala”, fa notare Marcynuk. “Sottile ironia.
Credo che lo show si distingua proprio per queste cose. Creiamo dei
bellissimi pezzi d’arte che esisteranno per sempre se acquisterete i DVD
della serie”. |
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| Parla David Nutter uno dei registi dello show! -
12/02/10 |
Il nome di David Nutter è diventato sinonimo di
“regista di episodi pilota di show di successo”, quindi non è una
sorpresa il fatto che abbia diretto i primi due episodi di Supernatural.
Il regista ripercorre con l’Official Supernatural Magazine #8 la
preparazione dello stile dello show.
Con un curriculum che include show come Smallville, Dark Angel,
Roswell, Traveler, Without a Trace, Terminator: The Sarah Connor
Chronicles, The X-Files e, recentemente, The Mentalist, come sei
diventato regista di episodi pilota di telefilm? Beh, credo che la cosa migliore che potrei dire è che successo
chiama successo. È una situazione per la quale più ho successo, o più
sono coinvolto nel successo, più lavoro ho. Ho lavorato con il
presidente della Warner Bros Television Production, Peter Roth, quando
ho iniziato alla Fox Television e abbiamo un bel rapporto. Sa che può
contare su di me e io posso contare su di lui per avere grandi progetti.
Come sei arrivato a Supernatural e cosa ti ha colpito del concept
originale? Eric Kripke e io abbiamo lavorato molto bene insieme in Tarzan e un
paio di anni dopo è venuto da me con questo progetto. Aveva queste
fantastiche leggende metropolitane e racconti dark americani con
fantasmi e demoni. Aveva raccolto moltissimo materiale e se n’è uscito
con l’idea per questo show. Un paio di anni dopo è tornato con l’idea di
due fratelli. Quello che mi ha attirato è il fatto che tutti gli show
per cui ho lavorato in passato erano incentrati sulla famiglia o su
persone che fanno cose non perché possono ma perché devono. Questa è la
storia di due fratelli che hanno perso la madre e vengono affidati al
padre e, come si può vedere, lungo il percorso molte cose hanno a che
fare con questa idea di base. Per me c’è stato un altro ragazzo, di nome
Clark Kent, che non sapeva chi fossero i suoi veri genitori, i ragazzi
di ‘Roswell’, orfani in cerca del loro destino, i due amici di
‘Travelers’ che cercano di scoprire cosa diavolo sta succedendo, o Sarah
Connor, una madre che cerca di proteggere suo figlio a tutti i costi.
Ecco cosa mi ha attratto di Supernatural. Sapevo quale sarebbe stato il
tono dello show e ne ero profondamente attratto.
Nella tua carriera hai lavorato con attori incredibilmente
talentuosi, come Jessica Alba, Tom Welling, James Marsden e Katie
Holmes. Cosa ti ha subito colpito di Jensen Ackles e Jared Padalecki? Beh, molte volte quando sei coinvolto in un episodio pilota arriva
il momento nel quale dici ‘Abbiamo tra le mani un grande prodotto’. Può
succedere durante il montaggio o dopo una scena particolare. In questo
show, nel momento in cui abbiamo fatto il provino a Jensen e Jared
abbiamo capito che c’era qualcosa in più. Perché sono due personaggi più
grandi della vita stessa, hanno un carisma eccezionale, grande senso
dell’umorismo e di cosa significhi essere fratelli. Sono bravi attori
con qualcosa di speciale.
Non vorresti poter imbottigliare la chimica che c’è tra i due attori? Assolutamente! Insieme al grande senso della famiglia che hanno
portato nel telefilm. E credo che anche le sceneggiature abbiano
aiutato. Una delle cose che abbiamo voluto inserire nell’episodio pilota
era il fatto di aggiungere piccole cose per vendere meglio il prodotto
al pubblico, far capire loro che è possibile affrontare queste
situazioni pericolose e inserire anche un po’ di intimità tra i due
personaggi. Penso che ci siamo riusciti molto bene.
Come primo regista dello show, hai impostato il tono e il look
generale della serie. Dal punto di vista visivo, a cosa puntavi? Credo che l’intenzione fosse quella di rifarsi a ‘The X-Files’, con
una tavolozza di colori ricchi, vibranti e non saturi; un mondo
sensibile che rende la notte in qualche modo attraente. È un programma
con moltissime sequenze notturne e con pochissimi colori. È stato
fondamentale conferire a Supernatural una firma visiva. Ho assunto un
incredibile direttore della fotografia, Aaron Schneider, per l’episodio
pilota e l’ha reso bellissimo. Ho assunto anche un bravissimo production
designer, Mike Novotny, che mi ha aiutato a creare il mondo in cui
vivono.
Che genere di discussioni hai avuto con il Network per quanto
riguarda le scene di violenza e di paura? Ci sono stati elementi per i
quali hai dovuto importi? C’è sempre la domanda ‘Fin dove mi potrò spingere’. Sempre. Per
quanto mi riguarda, per quanto uno voglia spingere un qualcosa, bisogna
rendere lo show accessibile. Non si può stra-fare altrimenti si rischia
di perdere il pubblico che stai cercando di attrarre. Si tratta di
trovare il giusto equilibrio tra rendere la serie quella che è ma non
così tanto da allontanare le persone. Mi sono comportato molto come feci
con ‘The X-Files’. Ripensando a quei giorni, davvero non avevamo i soldi
per fare tutto, quindi era tutto nell’ombra, cosa che lo ha reso così
spaventoso e di qualità. E devo dire che ho avuto un grande line
producer, Cyrus Yavneh, che ha lavorato all’episodio pilota e si è
recato alla Warner Bros per ottenere tutto quello che avevamo in mente.
La cosa positiva è che, grazie al successo che ho avuto, ho avuto quasi
carta bianca, ho avuto la possibilità di fare quello che volevo, poiché
me ne hanno dato la possibilità.
La battuta ‘Agente Mulder, Agente Scully’ nell’episodio Pilota è
stata un classico e un richiamo ai tuoi giorni sul set di ‘The X-Files’.
Le battute di spirito e il sarcasmo sono difficili da girare in maniera
tale che sembrino naturali e non forzate o troppo stupide? Beh, è quella la chiave, no? In passato ho letto copioni che
facevano riferimento a serie televisive in onda e, per quanto mi
riguarda, ciò sottrae l’attenzione dalla serie. Tuttavia, per come Eric
ha scritto quella battuta e per il modo in cui ho girato la scena, il
risultato è stato solo un accenno che non ha sottratto l’attenzione a
quanto stava accadendo. Con questi ragazzi il sarcasmo deve essere reale
perché sono fratelli. Nell’episodio pilota, quando lo sceriffo pone una
domanda sul ponte, Jared pesta il piede di Jensen e Jensen da una manata
dietro la testa a Jared. Sono quei momenti fraterni che rendono diversa
la serie. Sono quei momenti personali che rendono i due personaggi come
fratelli di nove anni che litigano nella loro cameretta, creando un
senso di intimità davvero meraviglioso.
Il primo fantasma che incontrarono, La Donna in Bianco, richiamava
molto 'The Grudge', aveva un gusto molto orientale. È sempre stata
questa l’idea o si è evoluta strada facendo? Era questa l’idea di Eric e ci siamo attenuti a quella.
Naturalmente, non abbiamo semplicemente copiato, ma abbiamo reso omaggio
a quelle atmosfere creandone al contempo una tutta nostra.
Essendo uno dei produttori esecutivi di Supernatural, quali input ti
ha dato McG per l’episodio Pilota? Beh, McG è stato coinvolto fin dall’inizio nel progetto e ha aiutato
moltissimo Eric. McG è un regista molto rispettoso, e durante la
post-produzione, quando cercavamo di capire come fare questo e quello,
se n’è uscito con delle bellissime idee. L’intera sequenza visiva alla
fine – quando il fantasma viene riportato in casa – è merito suo. McG è
arrivato e ci ha dato il suo punto di vista su come rappresentare quella
scena, cosa che ha contribuito a renderla veramente molto cool.
C’è una sequenza particolare che ti è rimasta impressa? Mi è piaciuta la scena sul ponte di notte. Penso che la location
fosse fantastica – è stata girata in California dov’è stato girato il
film ‘War Of The Worlds’. In quella sequenza c’era tutto quello che
rappresenta questo show: intensità, paura, scazzi tra i due fratelli e
anche un po’ di humor. Ha toccato tutte le note, cosa molto importante,
e il risultato è stato molto buono.
Credi che 1x02 Wendigo sia stato un degno successore dell’episodio
Pilota? È stata un’idea di Eric girare un episodio incentrato su un qualche
tipo di creatura della foresta. Anche questo ha funzionato molto bene.
La cosa che ho trovato più difficile è stata girare il primo episodio
dopo il Pilot, perché per gli episodi pilota normalmente si ha più tempo
e più soldi e ci si può concentrare sul prodotto veramente bene. Una
volta che inizi la serie vera e propria, tutti vogliono gli episodi in
metà tempo e con metà del budget. Praticamente si tratta di scegliere
tra quello che può funzionare e quello che non funzionerebbe. È una cosa
piuttosto difficile da fare, ma se si è fortunati, nell’episodio pilota
si può inserire qualcosa di magico a cui aggrapparsi.
L’episodio pilota è stato girato a Los Angeles. Tuttavia, perché
credi che lo spostamento a Vancouver abbia giovato alla serie? Beh, posso dire che il valore del dollaro canadese è stato un grande
incentivo per la Warner Bros. Posso garantirvi che se Supernatural fosse
iniziato ora, si sarebbe girato in New Mexico e non in Canada perché in
New Mexico ci sono un sacco di incentivi finanziari e in questo periodo
il dollaro canadese è alle stelle. All’epoca, la Warner Bros voleva
girare uno show a Vancouver e da un certo punto di vista, questa serie è
la sorella di ‘The X-Files’. Come si può notare, molte scene
dell’episodio pilota sembrano girate a Vancouver, come quella del ponte,
la nebbia e le notti umide. Moltissime persone mi hanno detto che
credevano che anche l’episodio pilota fosse stato girato a Vancouver,
quindi rispecchia davvero il tono e lo stile di Supernatural.
Il fatto che il Wendigo non si veda mai propriamente l’ha reso più
inquietante o è stato fatto per un motivo pratico? Penso che l’abbia reso più inquietante. Se si vedessero troppo
chiaramente creature di questo genere, si inizierebbero a vedere i punti
e le pezze che lo tengono insieme. Era una situazione in cui abbiamo
davvero cercato di non mostrare troppo e mantenere tutto nell’ombra,
cosa che ha reso il tutto più spaventoso.
Prima nel pilota avete fatto immergere Jensen nell’acqua gelata e
fangosa. Poi in Wendigo lo avete appeso con i piedi in aria. Provate
piacere a torturare quel povero ragazzo? Jensen ama quel genere di situazioni. Si diverte moltissimo. Un aneddoto
interessante è che quando Sam e Dean saltano dal ponte nell’episodio
pilota, in origine entrambi sarebbero dovuti cadere in acqua. Ma c’è
stato un errore di guardaroba e avevamo già girato un’altra scena,
quindi le cose si sono complicate dal punto di vista della continuità.
Ci siamo detti, ‘Jensen può sporcarsi, ma che facciamo con Jared?’
All’ultimo minuto, quando ci stavamo chiedendo come uscire da questa
situazione, ci è venuta l’idea di Jensen in acqua e Jared aggrappato al
ponte, errore che si è rivelato poi essere perfetto per lo show.
A parte Disturbing Behaviour, ti sei allontanato dal mondo del
cinema. Fare televisione è più soddisfacente dal punto di vista
creativo? Beh, è creativamente soddisfacente da quando ho iniziato ad avere
successo. Il successo porta libertà creativa. Gli episodi pilota che
giro sono dei piccoli film e vengo coinvolto dall’idea iniziale, al
copione, al casting, il tono, la crew e il montaggio finale
dell’episodio. È un’esperienza soddisfacente, ho la possibilità di
lavorare con sceneggiatori che mi rispettano e con l’aiuto di un grande
team posso fare quello che voglio. Faccio il lavoro migliore del mondo!
Hai mai preso in considerazione la possibilità di dirigere un altro
episodio di Supernatural? Ci penso sempre! Ma succede che faccio un lavoro, torno, e i miei
impegni non sempre coincidono con le richieste. Ma devo dirvi che al
mondo esiste solo un Kim Manners, è un regista fantastico. Non sono in
grado di fare quello che lui fa in otto giorni.
Guardi ancora Supernatural e, se sì, cosa ne pensi della direzione
che ha preso? Sempre. Vogliamo continuare a sorprendere il pubblico. La cosa bella
è che Eric è stato veramente in grado si raccontare la storia che aveva
in mente, rendendola interessante ed intelligente. C’è sempre qualcosa
che non ti aspetti. Eric mischia in continuazione le carte per mantenere
fresco Supernatural e sono molto orgoglioso di quello che è riuscito a
fare. Credo che il pubblico sia cresciuto negli ultimi anni.
Ripensandoci, in confronto ad altri tuoi lavori, quanto è stato
gratificante per te l’episodio pilota di Supernatural? Da un certo punto di vista, sono tutti miei figli, ma Supernatural
mi ha dato una seconda possibilità di lavorare con Eric. Un sacco di
gente di talento non riesce ad avere un’opportunità e quando ce l’hanno,
capita che non sappiano sfruttarla al 100%. La cosa bella di Eric è che
è una persona solida, una brava persona piena di talento. Sono
orgoglioso di come sia riuscito a ricominciare e a produrre altro
materiale. Sono molto orgoglioso dello show, perché mi ha dato la
possibilità di fare cose diverse da quelle fatte in passato. |
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| Parlano i compositori musicali Christopher
Lennertz e Jay Gruska! -
12/02/10 |
La musica gioca un ruolo fondamentale in
Supernatural, sia che venga utilizzata per sottolineare il rapporto tra
i due fratelli, o come semplice sottofondo o per rendere le scene
paurose ancora più terrificanti. L’Official Supernatural Magazine #8 ha
intervistato Christopher Lennertz e Jay Gruska chiedendo loro cosa
significa lavorare agli episodi alternandosi, e di come lavorano alle
parti horror con gli occhi chiusi…
Come siete arrivati a Supernatural? CL: Ho conosciuto Eric Kripke alla University of Southern California
quando è entrato a far parte della mia confraternita e da allora siamo
rimasti amici. Insieme abbiamo girato molti film studenteschi e cose del
genere, e qualche volta siamo andati anche alla Sundance. Quindi quando
è iniziato Supernatural ci conoscevamo piuttosto bene. Eric ha voluto
coinvolgermi nel progetto e Bob Singer ha voluto Jay Gruska e ci hanno
chiesto, ‘Siete disposti a lavorare insieme, entrambi alla stessa
serie?’ JG: Bob Singer mi ha chiesto un incontro con lui, Eric, Phil Sgriccia,
Todd Aronauer e Chris e abbiamo discusso le procedure di base dell’avere
due persone che lavorano allo stesso progetto. Abbiamo discusso a lungo
su come conferire continuità musicale allo show lasciando però ad
entrambi la libera scelta. Sono rimasti tutti molto contenti e il
risultato è molto buono.
Vi piace avere meno lavoro? CL: Ogni tanto ci è permesso scambiarci il lavoro così da consentirci di
dedicarci ad altri progetti. Mi occupo di molti videogiochi e film, come
ad esempio il videogioco de ‘Il Padrino: Parte Seconda’ e ‘Meet The
Spartans’, una commedia divertente a cui lavorare perché all’opposto di
Supernatural.
Vi confrontate quando lavorate ai vostri episodi? CL: Non quotidianamente, ma all’inizio della stagione buttiamo giù un
piano che poi elaboriamo nel corso della stagione. Parliamo veramente
solo quando per esempio c’è un personaggio che compare per più di un
episodio e Jay si occupa del primo episodio in cui questo compare.
Quindi lo chiamo e gli dico: ‘Okay, cos’hai usato per questo e questo?
Hai realizzato un tema apposta per loro? Hai cercato di usare un suono
particolare associato ad un determinato personaggio?’ Poi mi adeguo in
base alle sue risposte. Cerchiamo assolutamente di creare una
continuità. JG: Non scendiamo necessariamente nei dettagli, ma parliamo dei
musicisti che potremmo inserire, e di alcuni dettagli delle partiture, è
stato bello. Penso che ci sia molto rispetto reciproco, è un rapporto
molto confortevole, non potrei sperare di dividere il lavoro con una
persona migliore. La nostra comunicazione è così: ‘Bel lavoro Chris’ o
viceversa.
Che differenza c’è tra i vostri stili? JG: Non ne sono sicuro, perché l’episodio che uno di noi riceve potrebbe
essere stilisticamente diverso da quello precedente.
Ci sono strumenti musicali specifici che tendete ad utilizzare? CL: Io e Jay abbiamo utilizzato strumenti musicali specifici in alcune
situazioni, come ad esempio il pianoforte scordato ogni volta che
abbiamo avuto a che fare con il Demone Dagli Occhi Gialli. Quando Sam e
Dean viaggiano in macchina usiamo decisamente più le chitarre. E la
slide guitar quando interagiscono con l’Inferno. Utilizziamo gli
strumenti musicali per creare l’atmosfera.
Ci sono motivi musicali ricorrenti di episodio in episodio e di
stagione in stagione? CL: C’è del materiale tematico utilizzato nell’episodio Pilota che è
stato usato ogni volta che compariva il Demone Dagli Occhi Gialli.
Inoltre, quando i ragazzi interagivano con il padre abbiamo usato il
violoncello elettrico, quindi è stato usato per più di una stagione. La
gente dice che forse le cose sono diventate un po’ più sentimentali
rispetto alla prima stagione. Credo che nella prima stagione il pubblico
non conoscesse Sam e Dean come li conosce ora, quindi ci si concentrava
maggiormente sull’aspetto horror della serie. Se penso a ora, ogni
episodio contiene più elementi emotivi perché il pubblico ormai conosce
perfettamente i personaggi. JG: Ho usato spesso quello che chiamo il tema-di-famiglia o il
tema-dei-legami e ogni tanto, quando c’è un personaggio ricorrente,
ricorrono anche i temi legati al personaggio. Ma è una minima parte,
perché ogni episodio è una cosa a sé. Cerco sempre di inserire un suono
nuovo o un nuovo colore o comunque un qualcosa che sia specifico per
quell’episodio.
Fate ricerche sul periodo storico o l’area geografica in cui ha luogo
la leggenda tratta in un determinato episodio in maniera tale da
utilizzare una musica adeguata? CL: Sì, io lo faccio molto spesso. Ovviamente, ci sono alcuni episodi
più appropriati di altri per questo tipo di cose.
Qual è il tuo approccio ai vari episodi? CL: Mi piace guardarli appena riesco. Di solito ci mandano le copie tre
o quattro settimane prima di inserire la colonna sonora, e ci è di
grande aiuto poiché normalmente guardo l’episodio tre o quattro volte
per capire bene la storia. A quel punto inizio le ricerche. Poi io,
Eric, Bob e Phil ci riuniamo, guardiamo l’episodio dall’inizio alla fine
e decidiamo dove inserire la musica, dove farla iniziare e terminare e
cose del genere.
Ti piace inserire la musica nelle parti horror? JG: Sono assolutamente spassose. Devo stare attento a non scrivere la
musica a notte troppo fonda per non spaventarmi. Mi diverto molto.
Finora qual è stato il tuo episodio preferito? CL: ‘What Is And What Should Never Be’, il primo episodio diretto da
Kripke, ha fatto un lavoro fantastico. Per me, l’episodio ha davvero
enfatizzato la natura della serie ma in maniera più concettuale e
cerebrale e allo stesso tempo ha generato molte emozioni. Per le
sequenze nella realtà modificata ho utilizzato il basso da solo, che è
un po’ più lugubre rispetto al violoncello utilizzato per il rapporto
tra Sam e Dean e di solito non viene utilizzato in televisione. A Kripke
è piaciuto molto. Credo che abbia segnato il tono principale
dell’episodio. JG: ‘A Very Supernatural Christmas’ è stato un episodio veramente
perverso, quindi mi è piaciuto veramente molto. Ho re-mixato in diversi
modi le musiche natalizie ed è sempre divertente farlo. Tutti posso
immaginare quanto dolore si può provare ad avere le unghie strappate,
quindi invece di rendere quella scena spaventosa dal punto di vista
mostruoso, lo è solo emotivamente. È stata una scena così intensa
visivamente che la musica doveva essere semplicemente un sottofondo
all’agonia delle immagini.
Qual è la cosa che preferisci del lavorare in Supernatural? JG: A rischio di sembrare troppo entusiasta, è raro vedere una comunità
di collaboratori così pieni di volontà, buona disposizione e rispetto
reciproco. Posso dire onestamente che è un piacere immenso lavorare a
questa serie, indipendentemente dalla storia narrata negli episodi. La
cosa bella è che c’è sempre qualcuno che ride. Non voglio dire che le
persone non prendano sul serio il loro lavoro, ma in sottofondo c’è
sempre questo umorismo perverso, che è quello che rende divertente lo
show. CL: Molti degli altri progetti a cui ho preso parte nella mia carriera
erano show comici, come ‘Alvin And The Chipmunks’ quindi è bello sapere
che ogni settimana posso immergermi nel soprannaturale. Ed è bello non
essere il solo compositore della serie, perché così posso guardare gli
episodi a cui ha lavorato Jay come un fan. Voglio sapere cosa succede a
Sam e Dean proprio come tutti gli altri e credo che sia indice di uno
show veramente fatto bene.
L'episodio 1x03 "Dead In The Water" è uno dei primissimi episodi nonché uno
dei preferiti dai fan – come hai fatto a renderlo così terrificante? CL: Tendo a preferire le cose che non si vedono piuttosto che quelle che
si vedono chiaramente. ‘Dead In The Water’ è stato fico perché la parte
terrificante era rappresentata dall’acqua. Ho sempre amato l’idea del
male non-umano che scorre nei tubi. Abbiamo inserito molto rumore
rimbombante ogni volta che l’acqua era presente. Uno degli elementi di
questo rumore erano sussurri molto bassi del tipo ‘acqua, male, morte,
omicidio’ , parole che ho inserito al contrario per farle sembrare
inquietanti.
Quando entriamo nel van di Andrew Gallagher, la musica ci fa
sorridere. Ti piace musicare le scene comiche? JG: All’interno del van c’è la palla di una discoteca, quindi Phil
Sgriccia ha detto: ‘Inseriamo della musica che ricordi quell’epoca’.
Abbiamo creato un momento pseudo disco-R&B, che ha fatto l’occhiolino a
quel periodo musicale. Tendiamo a far sì che non sia la musica a creare
la comicità perché la comicità deriva dai ragazzi, e la musica di solito
viene riservata ai momenti inquietanti, spaventosi o emotivi. Come
regola generale cerchiamo di stare lontani dallo humor musicale.
Come si rende musicalmente qualcosa che non si vede, tipo le capacità
telecinetiche di Andrew? JG: Ce l’abbiamo fatta a musicare quei momenti ma non in modo che
vedendoli uno possa dire: ‘Oh, questa è un’orchestra’ o ‘Questa è una
chitarra’ o ‘Un corno francese’ o ‘Un oboe’. Abbiamo inserito più che
altro suoni sintetizzati e in qualche modo surreali.
È difficile concentrarsi sulle musiche quando si vede qualcuno
mangiare un hamburger pieno di vermi? CL: Guardi la scena una volta e poi spegni la televisione. È stato
schifoso. ‘Melleus Maleficarum’ è stato un episodio piuttosto
tradizionale dal punto di vista dell’inquietudine. Ha spazzato via la
pesantezza di alcuni altri episodi mitologici e sono tornato quindi
all’uso di musiche più tradizionali.
Come vengono prese le decisioni per le scene shockanti, tipo quando
Tammi blocca la pallottola a mezz’aria? CL: Non abbiamo inserito nessun tipo di musica coscientemente. Fino al
momento dello sparo abbiamo cercato di costruire l’attesa per quel
momento ma una volta sparata la pallottola l’abbiamo tolta del tutto per
poi tornare ad un suono surreale. È un qualcosa che facciamo spesso in
Supernatural specialmente quando si tratta di cose spaventose o
dell’altro mondo – costruiamo il momento per creare l’attesa e
spaventare e poi ci prendiamo una pausa e lasciamo che l’evento accada
senza sottofondo musicale per poi tornare e commentare quanto accaduto o
la reazione ad esso musicalmente.
È stato divertente rendere rendere omaggio ai classici film horror in
Monster Movies? JG: Quell’episodio è stato molto complicato ma anche incredibilmente
eccitante. È un episodio completamente in bianco e nero che in pratica
un remake dei film di Dracula e Frankenstein degli anni 50 e 60.
Musicalmente ci siamo rifatti molto a quell’epoca, un qualcosa di
completamente diverso da quanto fatto fino ad allora. È stato difficile
perché c’era tantissima musica – circa 30 minuti – quindi mi ha portato
via molto tempo. Bob Singer ha diretto l’episodio, ed è riuscito
veramente bene. Ha quello spirito tipicamente di Supernatural, cosa
bellissima. |
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| Il direttore della fotografia parla dello
show! -
02/02/10 |
Supernatural è uno
degli show visivamente più affascinanti, con un look che si sposta
continuamente tra stile e location senza apparente difficoltà. Una delle
persone direttamente responsabili di questo look è il direttore della
fotografia Serge Ladouceur, e l’Official Supernatural Magazine lo ha
intervistato per capire di più della creazione del look di Supernatural.
Intervista rilasciata ai tempi della seconda stagione.
Come sei diventato cineoperatore? Fin da ragazzino sapevo di voler diventare cineoperatore. Mi
interessavano le luci, le rappresentazioni visive, la fotografia e la
pittura ma anche la narrazione. Ero attratto dal potere delle figure in
movimento come forma di espressione. Probabilmente la molla è stata la
cinepresa 8mm usata da mio padre per girare video domestici. Mi ricordo
che lo osservavo montarli di notte nel seminterrato di casa nostra e di
aver iniziato a rendermi conto di quanto sarebbe stato magnifico creare
storie e proiettarle su uno schermo. Durante il liceo, le scuole stavano
iniziando ad introdurre i dipartimenti audio-visivi, ed ero affascinato
dal potenziale. Ho frequentato tutti i corsi possibili che avessero a
che fare con il cinema. Il mio primo lavoro professionale è stato come
assistente alle riprese per Radio-Canada (la sezione francese della
Canadian Broadcasting Corporation/CBC). Ho imparato tantissimo
osservando i cameramen durante quel periodo. Le cineprese a 16mm
utilizzate richiedevano grandissima precisione tecnica. L’esposizione
doveva essere precisissima. Le pellicole usate non permettevano alcun
tipo di sotto o sovra-esposizione. Quello che veniva girato andava in
onda, non c’era tempo di sistemare i colori. Alla fine ho lasciato la
CBC per andare a studiare a Londra alla London International Film School.
Mi sono divertito moltissimo nel Regno Unito. La scuola era organizzata
come uno studio di registrazione, quindi potevamo lavorare esattamente
come accade nella vita reale. Sono entrato in contatto con tutti gli
aspetti della lavorazione di un film, specialmente con la production
design. Anche se mi stavo già avvicinando al lavoro dietro le
telecamere, durante quel periodo ho fatto qualche lavoro come production
designer. È stato molto importante e ancora oggi mi serve quando discuto
dei futuri set con il nostro production designer. Tornato da Londra ho
iniziato a lavorare come operatore di cinepresa secondaria, poi come
responsabile della seconda unità e poi della prima.
Cosa fa un Direttore della Fotografia sul set di Supernatural? Una cosa è certa: ogni giorno non è mai uguale a quello precedente,
perché ogni giorno giriamo in un ambiente diverso. Sono giornate piene.
Iniziano prima che arrivi il resto della crew, quando io e il regista
arriviamo sul set o in studio. È il momento in cui si prepara il lavoro
da svolgere e si buttano giù le domande dell’ultimo minuto. Una volta
sul set, la prima cosa che faccio è dare istruzioni precise agli
elettricisti per la prima scena (la crew secondaria nel frattempo ha già
allestito un’illuminazione di base). Poi quando arriva tutto il
personale, osservo in blocco la prima scena con tutte le persone
presenti sul set e una volta che il regista mi ha detto da quali
angolazioni girerà la scena inizio ad illuminarla, mentre gli attori
vanno al trucco, parrucco e guardaroba. E così via: osservo, illumino,
giro, osservo, illumino, giro per 12 ore con una pausa pranzo di 30-40
minuti. Questo è il programma. Da un punto di vista artistico mi
assicuro che venga rispettata l’atmosfera che si è deciso di creare per
quel determinato episodio, inquadratura dopo inquadratura.
Quando hai iniziato a lavorare a Supernatural, qual era il concept
iniziale che tu e i produttori volevate dare allo show? Volevamo che Supernatural apparisse come se trattasse di argomenti
che possono accadere nella vita di tutti i giorni. Per quanto mi
riguarda, è molto basato sulla vita reale. Ciò è dato dalle luci:
lampade, candele, luce del giorno che entra dalle finestre, torce,
eccetera. Inoltre, non volevamo “abbellire” l’azione utilizzando effetti
in slow-motion nelle scene d’azione o di combattimento. Il concept era,
e lo è ancora oggi, ambientare le storie nell’America quotidiana, in
modo che quando entra in scena il soprannaturale si possa credere che
potrebbe capitarti in qualsiasi momento e ti spaventa. Volevamo che lo
show fosse organico, mutevole e, naturalmente, oscuro.
In Supernatural ci sono molte scene girate di notte – come ne è
influenzato il tuo lavoro? Il più delle volte iniziamo la settimana con un programma
giornaliero, diciamo dalle 7:30 alle 19:30 ma con il proseguire della
settimana capita di iniziare sempre più tardi per via del programma
degli attori ma anche perché abbiamo bisogno della luce del giorno, che
in molti episodi è l’essenza dello show. Molto spesso il venerdì
iniziamo alle 15:00-16:00. Chiamiamo i venerdì “Friturdays” perché
finiamo alle prime ore del sabato. Lavorare di notte richiede moltà più
energia, ma fa parte del gioco. Da un punto di vista tecnico le riprese
di notte sono una sfida perché ho il pieno controllo dell’atmosfera.
Supernatural sembra essere piuttosto unico nel mondo dei telefilm
perché non esiste un set fisso – i personaggi si spostano sempre in
luoghi diversi. Tutto questo rende le cose più interessanti per te? Per quanto mi riguarda fa parte del piacere di lavorare a questa
serie. In Supernatural siamo sempre in luoghi diversi, che presentano
ogni volta difficoltà diverse.
Nel telefilm, il Canada fa da controfigura agli Stati Uniti. Usi
qualche trucco per rendere il paesaggio diverso per i vari episodi? Questa è una domanda da girare al dipartimento artistico. Jerry
Wanek, il production designer con il quale condivido il merito per il
look di Supernatural, ha la prima parola su questo aspetto. Da un punto
di vista cinematografico, i trucchi hanno la forma di uno sfondo, di uno
schermo verde, che viene utilizzato per poi in seguito aggiungere
elementi sullo sfondo. È compito mio fotografarli e incorporarli nelle
inquadrature.
Spesso lo show viene girato in luoghi bui e polverosi. È difficile
dal punto di vista cinematografico? Sicuramente lavorando ad uno show come Supernatural devo
sperimentare molto di più perché non posso vivere di rendita come se
lavorassi ad un telefilm girato in un ospedale, per fare un esempio.
Vogliamo sorprendere in continuazione il nostro pubblico, tenerlo sulle
spine. Per ottenere ciò, devo sempre trovare nuovi modi per illuminare
le scene. Sicuramente apre le porte alla fantasia, ma devo stare attento
e dipende da come le guardi. In un certo senso, elementi soprannaturali
permettono maggiore libertà creativa ma dall’altra parte dobbiamo stare
sempre attenti per non lasciarci prendere la mano. La linea di confine è
molto sottile e non è solo un problema cinematografico. È un problema
produttivo che coinvolge tutti coloro che fanno parte della produzione,
a cominciare da Eric Kripke il quale, essendo il creatore dello show, ha
l’ultima parola quando viene posta una domanda. “Chiamiamo Eric”, si
sente spesso dire sul set. Quando Eric ha diretto il suo episodio “What
Is And What Should Never Be” alla fine della seconda stagione, spesso
abbiamo detto, “Chiamiamo Eric”, ma pensate un po’, Eric era lì! Inoltre
anche Kim Manners, il produttore esecutivo, se ne occupa. Kim ha
un’eccezionale conoscenza del mondo della televisione (ha diretto 53
episodi di ‘The X-Files’) ed è una delle forze creative di Supernatural.
C’è un consenso generale sulle cose che si fanno o non si fanno. Per
esempio, non utilizziamo la slow motion nelle scene di lotta, e se lo
facciamo, hanno una giustificazione soprannaturale. Sono sequenze
grezze, non si abbelliscono in post-produzione. Gli elementi grammatici
sono diretti in un’unica direzione: far sembrare lo show il più vero
possibile. Non dico che ci sono delle regole ferree. Bob Singer, la
guida dello show e grande esperto del mondo dei telefilm, mi disse
all’inizio della prima stagione: “Divertiti, dacci dentro, corri
rischi”. Oggi sono contento dell’opportunità che mi ha dato.
Ci sono state scene, come quelle di inseguimento, dove hai dovuto
utilizzare la cinepresa a mano o la Steadicam? Usiamo spesso le cineprese a mano. Specialmente per le scene di
lotta, dove vogliamo enfatizzare l’energia della violenza ed essere in
sincronia perfetta con l’attore. Inoltre le cineprese manuali permettono
maggiore mobilità nelle scene dove è richiesta, ed è usata normalmente
per sottolineare il punto di vista di un personaggio. Per quando
riguarda la Steadicam è diventata essenziale in ogni produzione. Anche
questa viene usata spesso, durante le scene in cui gli attori parlano e
camminano o per scene particolarmente coreografiche, in cui lo spazio è
limitato, quando gli attori scendono le scale, eccetera. Non posso
parlare delle cineprese senza citare i miei operatori di camera: Brad
Creaser è l’operatore della cinepresa A, un vero artista, compositore ed
amanuense. Racconta storie con la cinepresa. Scrive con le lenti. Tim
Moynhian, il nostro operatore della cinepresa B e della Steadicam è
anche lui un artista, bravissimo nel suo campo. Non si vedono mai le
cineprese vibrare o traballare, a meno che non siamo noi a volere
quell’effetto.
L’episodio della terza serie 3x10 “Dream A Little Dream Of Me” aveva
un look molto particolare durante le sequenze del sogno. Come ci siete
riusciti? Dream A Little Dream Of Me è un episodio che mi piace molto per le sue
qualità visive. All’inizio della storia non volevamo dire al pubblico
che eravamo dentro il sogno di Bobby, ma a mano a mano che la storia si
sviluppa e veniamo a scoprire di essere all’interno di un sogno, mi sono
preso delle libertà con la luce per enfatizzare l’aspetto del sogno.
Alcuni effetti erano già presenti nel copione e dal momento che il
regista era Stephen Boyum, abbiamo approfondito la cosa.
In un altro episodio della terza stagione, 3x13 “Ghostfacers”, la
tecnica di ripresa era quella della reality tv. Com’è stato come
cinematografo lavorare con uno stile di un genere non particolarmente
conosciuto per la sua qualità visiva? Ghostfacers ha avuto le sue difficoltà perché si è discostato dal solito
concept visivo. Sembrava un reality show ma non lo era perché era tutto
scritto, ogni movimento era scritto, deciso e pianificato. Doveva
sembrare uno show di qualità, doveva avere quel tipo di qualità. Abbiamo
raggruppato gli elementi che gliel’avrebbero conferita: attori che
riprendevano e illuminavano, tecniche imperfette, sgranate, inquadrature
non bilanciate, eccetera. È stato interessante creare quell’effetto,
perché volevamo che lo show sembrasse vero, quindi le imperfezioni erano
pianificate. Mi è piaciuto lavorare con il regista Phil Sgriccia. La
carriere di Phil include il montaggio e la ripresa, quindi tecnicamente
è molto preparato. La sua conoscenza e comprensione di tutte queste
tecnologie è stata la forza guida per il successo di questo episodio.
Devono esserci spesso sequenze dove gli effetti vengono aggiunti in
seguito. Devi esserne a conoscenza prima di girare? Gli effetti visivi fanno parte del contratto quando lavori ad una
serie che parla di spiriti ed eventi soprannaturali. Sono pianificati
molto tempo prima e molto spesso disegnati in modo tale che sia chiaro
per tutti quello che deve essere fatto. Mi piace girare queste scene,
perché sono l’essenza dello show.
Quanto devi stare attento quando le giri? E rende il lavoro più
facile o più difficile? Tecnicamente questi effetti richiedono la conoscenza degli schermi
verdi e blu, essere precisi nel bilanciare le luci, in maniera tale da
ridurre al minimo la pulizia digitale. È un piacere lavorare anche con
Ivan Hayden, il supervisore agli effetti speciali. Ha un sacco di idee e
non solo è responsabile degli effetti creati al computer, contribuisce
anche a creare l’atmosfera intorno ad essi. Anche se cerchiamo di
ridurli al minimo, ci sono riprese dove questo tipo di effetti sono
inevitabili. Io e Ivan ci consultiamo sempre su questo tipo di effetti.
Al momento delle riprese, faccio in modo che la scena abbia
un’illuminazione interattiva. Innanzitutto, quando viene ucciso un
demone e l’effetto visivo prevede un lampo o un’esplosione proveniente
dal suo corpo. Quando l’effetto è alla fase iniziale, mi tengo in
contatto con Ivan per vedere se ha degli input da suggerirmi in
relazione alla luce e all’atmosfera.
Nella tua carriera finora hai lavorato sia per il cinema che per la
televisione. Come li paragoneresti? Se li confrontiamo a livello narrativo, possiamo dire che una volta
le differenze erano maggiori. Le tecniche usate erano molto diverse, ma
con l’introduzione di set televisivi sempre più qualitativamente elevati
e specialmente con l’avvento dell’alta definizione, la tv è diventata
sempre meno tv come la conoscevamo per assomigliare sempre più al
cinema. La domanda di show di alta qualità è cresciuta, e quindi abbiamo
dovuto adattarci. Nel cinema ci sono molti più soldi per produrre un
minuto di pellicola, contrariamente alla televisione. Si potrebbe dire
che ora come ora la differenza maggiore tra i due media è proprio
economica, perché ormai per il resto si usano le stesse tecniche. Dal
punto di vista concettuale, la televisione – e più precisamente i
telefilm – offrono la possibilità di creare universi complessi,
viaggiare al loro interno ed esplorare molti aspetti di una relazione,
per esempio, o della storia di una famiglia, come nel caso di
Supernatural.
È giusto dire che Supernatural, a differenza di altri tv show, ha uno
stile piuttosto cinematografico? Molti show hanno bellissimi stili cinematografici, e molti altri si
limitano a restare su un livello base. In Supernatural vogliamo creare
un piccolo film ogni settimana e imbarcarci in un viaggio, alla fine del
quale speriamo sempre di aver sorpreso il nostro pubblico. Per fare ciò,
utilizziamo ogni tipo di trucco cinematografico, ogni risorsa visiva,
seguendo le regole della narrazione ma anche fregandocene ogni tanto.
Abbiamo uno stile cinematografico? Sì, certo.
In Supernatural ci sono molte scene di combattimento. È più difficile
da girare rispetto ad altre serie? Le scene d’azione non sono più difficili da girare, solo richiedono
più tempo. Devi coprirle da molti più lati rispetto ad una scena con
solo due persone che parlano al ristorante, per esempio, e dal momento
che Supernatural è una serie televisiva, ci costringe a trovare
soluzioni pratiche per poter fare quello che dobbiamo fare nel tempo
stabilito, che non è maggiore rispetto ad altri tv show. In questo senso
è un po’ più difficile.
Spesso fate riferimento ai film dell’orrore – avete mai tratto
ispirazione da questo tipo di film? Se sì, quando? Molto spesso nelle note sul copione ci viene chiesto di pensare ad
un film specifico come riferimento per trarre ispirazione. E qualche
volta omaggiamo certi film o scene, come per esempio nell’episodio della
seconda stagione Playthings la scena al bar è stata ispirata ad una
simile alla fine di “Shining”.
Di quali episodi sei più orgoglioso, e perché? Mi piace “Asylum” della prima stagione per il suo stile compatto, “Faith”,
“Route 666”, “Shadow”, “All Hell Breaks Loose – pt.1&2, “In My Time Of
Dying” e “Dream A Little Dream Of Me”. Ma se dovessi scegliere una scena
tra le mie preferite, sarebbe quella tra Dean e il Crossroad Demon nella
prima parte di “All Hell Breaks Loose – pt.2. Mi piace tutto di quello
scena.
Quali sono stati finora gli episodi più difficili per te da girare? Nella prima stagione, “Bloody Mary” perché abbiamo avuto a che fare
con numerosi specchi e riflessi. Solo quello crea numerosi problemi sul
set perché si vuole evitare di vedere le luci, i set, le cineprese
eccetera… le riprese con gli specchi sembrano facili ma sono sempre
complicate da girare. In “Route 666” per l’inseguimento tra il pick-up e
l’Impala abbiamo dovuto illuminare circa due chilometri di strada di
campagna di notte senza l’aiuto di lampioni pre-esistenti. La rete
elettrica e le luci messe sono ancora oggi probabilmente le più grandi
che abbiamo realizzato in questo telefilm. “Shadow” ha presentato
parecchie situazioni problematiche dal punto di vista delle luci. Il
regista Kim Manners voleva girare l’episodio con in mente un look alla
“film noir”. Poiché gli spiriti venivano scoperti con e dalle ombre,
volevamo che l’episodio riflettesse questo aspetto. Quando lavori con
luci forti, bisogna essere molto accurati quando si blocca l’azione e
gli attori devono riprendere da dove si erano fermati con estrema
precisione. Le luci soft sono sempre più facili da gestire e perdonano
di più. Nella seconda stagione, un episodio che mi viene in mente come
difficoltà presentate è “No Exit”, anche questo girato da Kim Manners.
In questo episodio, lop spirito di H.H.Holmes, il primo serial killer
della storia degli Stati Uniti, vive nelle fognature di un palazzo.
Teoricamente non c’è luce lì sotto. Quando i nostri eroi esplorano il
luogo hanno in mano una torcia, quindi di quella parte ci siamo presi
cura, ma quando viene introdotto per la prima volta il personaggio di
Holmes, viene mostrato insieme alle donne rapite e devono essere nel
buio totale. Questo è sempre difficile, creare l’oscurità in maniera
tale da far credere che siano in una camera dove non c’è luce. Durante
la preparazione della sequenza abbiamo discusso la possibilità di
utilizzare tecniche diverse da quelle standard per ottenere questo
risultato. Ci sono altri episodi i quali, pur non essendo
concettualmente difficili, hanno presentato grosse difficoltà.
“Hollywood Babylon” è uno di questi. Siamo in uno sound stage di
Hollywood e c’è un film dentro ad un film. Con il regista Phil Sgriccia
volevamo sottolineare la differenza tra il film Hell Hazer II: The
Reckoning e la storia dell’episodio stesso. Abbiamo utilizzato colori
più saturi per le scene del film e i nostri colori scuri per le scene
con Dean e Sam.
Cos’è a tuo parere la cosa migliore del lavorare a Supernatural? A parte il privilegio di creare l’atmosfera dello show, la relazione
con la crew. È la migliore crew con cui ho avuto il piacere di lavorare.
Siamo davvero un team. Tutti sono interessati alla buona riuscita del
prodotto e il livello di partecipazione è molto alto. Presto inizieremo
a girare la quarta stagione e la maggior parte del personale originario
è ancora con noi. È una famiglia e credo faccia parte del successo dello
show. |
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| Sera Gamble parla degli episodi futuri dello show! -
29/01/10 |
Dio apparirà nella serie e avete già un
attore/un’attrice per interpretare il ruolo, se ciò dovesse davvero
accadere? Posso dirvi che ci siamo concentrati sulla storia della ricerca di
Dio nella serie ma non voglio dirvi troppo. Mi spiace!
Ci sono quattro Arcangeli: Michael, Gabriel, Raphael e Uriel. Abbiamo
sentito parlare di Michael e visto Raphael e Gabriel. Col fatto che
Uriel non sia stato presentato come un arcangelo in “Supernatural”, ci
sarà un quarto arcangelo nella serie? Il quarto arcangelo è Lucifero.
Era sempre stato pianificato che il Trickster fosse Gabriel? Beh, il Trickster è stato un personaggio presente nello show, fin da
prima che noi avessimo gli angeli. Quindi, non è proprio così. Il piano
era di avere sempre Gabriel nelle vesti di un angelo “dormiente”.
Sapevamo dal principio che vi avremmo raccontato una storia sul fatto di
come egli sia stato sulla Terra per millenni. Abbiamo discusso i vari
modi in cui lo avremmo introdotto, ma la fine è sempre stata quella
risultata in una delle scene di “Changing Channels”, dove egli spiega
che ha lasciato il Paradiso, dopo che la sua famiglia è arrivata ad
affrontare dei brutti contrasti [interni]. Poi abbiamo capito che il
Trickster facesse proprio al caso nostro, la sua personalità
rispecchiava ciò che avevamo in mente per Gabriel. E’ tremendamente
potente e più importante, è sempre stato stranamente concentrato sul
fornire a Sam e Dean qualche informazione, in alcuni casi.
Avete già riportato nello show Ellen, Jo e Rufus in questa stagione e
Ash tornerà in un episodio futuro, appunto. Chi altro riporterete? Come avete già saputo, i giovani John e Mary Winchester appariranno
in un episodio futuro. Così anche per Anna. Prima della fine di questa
stagione, riporteremo nello show molti personaggi noti. Non voglio
parlare troppo su ognuno di loro ma ci saranno anche: Zachariah, il
Trickster e Crowley.
Abbiamo conosciuto i genitori di Mary? Conosceremo anche quelli di
John? Non in questa stagione ma, se ci fosse una sesta stagione, potrebbe
essere una possibilità.
Ci saranno più episodi a sé stanti in questa stagione? Il nostro prossimo episodio è basato su uno scambio di corpi e
questo è davvero un episodio a sé stante. Dopo di questo, avremo degli
episodi che verteranno sull’Apocalisse ed altri che si occuperanno più
dei soliti casi - ma ognuno di questi rivelerà qualcosa che è connesso
con ciò che accadrà con la grande storia guida. Più ci avviciniamo verso
la fine della storia, più l’Apocalisse diventa difficile da ignorare. E
mentre ci occupiamo di questo tema, abbiamo anche sviluppato dei casi.
Le circostanze fanno emergere che ci sono alcuni mostri buoni nel Libro
delle Rivelazioni.
Il 100mo episodio! Congratulazioni! Cosa puoi dirci su di questo? Vogliamo che esso si senta davvero sostanziale. Tutto ciò che posso
dire ora è che sarà sull’arcangelo Michael. E’ l’episodio in cui tutte
le tensioni costruite, e che voi avrete visto in altri episodi, si
sommeranno. Dean si comporterà in un modo che non avete mai visto prima.
Così anche Sam e Castiel. Attualmente, sono davvero orgogliosa del punto
in cui abbiamo portato Sam in questo episodio. Ha molta maturità nel
trattare Dean; ci sono voluti un centinaio di episodi per meritarcelo.
La quinta stagione sarà l’ultima? Non so. Non abbiamo ricevuto ordini su un’altra stagione. Ma ci sono
molti segnali positivi. |
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Intervista ai montatori di
Supernatural! -
29/01/10 |
Sono i ragazzi che prendono tutto il girato di
Supernatural e lo trasformano nello show che tutti noi conosciamo e
amiamo. L’Official Supernatural Magazine ha intervistato i montatori
David Ekstrom, Tom McQuade e Anthony Pinker per scoprire cosa accade
dietro la porta della sala di montaggio…
Tom McQuade finge di spararsi in testa. Siamo nella writer’s room di
Supernatural, quindi sicuramente non è la prima volta che viene
inscenata una scena violenta qui dentro. Il fatto è che McQuade non sta
discutendo della scena di un episodio del nostro sempre fantastico e
talvolta sanguinolento telefilm; sta parlando di cosa farebbe se dovesse
lavorare per uno di quegli show tutti “blah, blah, blah” (di cui non
faremo i nomi, ma siate liberi di pensare a qualsiasi show che ritenete
noioso, con tanti dialoghi e poco altro e, cosa peggiore, che segue la
stessa formula trita e ritrita settimana dopo settimana). “In questi
show è tutto fatto alla stessa maniera”, continua. “Pensano, Oh mio Dio,
la gente ci guarda, non cambiamo. Invece se si guardano gli episodi di
Supernatural sono diversi di settimana in settimana e credo che sia uno
dei punti di forza dello show.” Anthony Pinker spiega come tutte queste
differenze permettano ai montatori di metterci un po’ della loro
creatività nel processo produttivo. “Il creatore Eric Kripke e il
produttore esecutivo Bob Singer non ci hanno mai detto, ‘Oh, perché
avete fatto così? Non è il nostro telefilm’. Qui non succede. Se vi è
mai capitato di lavorare in uno show dove ti viene detto così, dopo un
po’ lasci perdere e segui la corrente… sperando di trovare presto un
altro telefilm per cui lavorare”. “Dal punto di vista del montaggio”
commenta McQuade, “Supernatural è uno show molto divertente sotto tutti
i punti di vista. Ha davvero tutto.” Pinker non potrebbe essere più
d’accordo. Crede che ogni episodio sia un piccolo film. McQuade
aggiunge, “Non puoi essere uni-dimensionale, non puoi dire ‘La volta
scorsa ho fatto così’”. Motivo per cui David Ekstrom pensa che montare
Supernatural sia divertente e difficile allo stesso tempo. Per i tre
montatori è anche divertente lavorare insieme, ma solo nel senso di
lavorare nella stessa squadra. Anche se Ekstrom scherza sul fatto che
dovrebbe considerarli un’unica persona, mette in chiaro che ognuno di
loro taglia lo show individualmente. Anche con 3 montatori che lavorano
in tandem, “di solito siamo sempre in ritardo perché normalmente
l’episodio al quale lavoriamo non viene chiuso definitivamente prima di
iniziare a lavorare al successivo, quindi spesso lavoriamo a due episodi
contemporaneamente”. Nonostante ciò, McQuade sottolinea che raramente
devono fare gli straordinari poiché lo show è davvero molto ben oliato.
Naturalmente, avere a disposizione tre montatori estremamente talentuosi
è un buon modo per non deviare lo show. Per coloro che non sono molto
addentro al processo del montaggio, abbiamo chiesto loro di darci una
visione d’insieme del loro lavoro. “La crew di Vancouver esce per
girare, il regista ha una sua visione del copione e gira un numero X di
ore di film – diciamo 10 ore. Quando ci arriva la pellicola, basandoci
su quello che sappiamo del copione e su quello che vediamo dal girato,
iniziamo ad interpretare il lavoro del regista e a tirarne fuori una
storia”. Ecco il loro lavoro in parole povere. Tuttavia, Ekstrom è più
che contento di approfondire. “Selezioniamo, in base al copione e alle
impressioni iniziali, le scene con cui iniziare, quando partire da
un’inquadratura larga per arrivare a stringerla e scegliamo le
performance migliori. Capita di prendere l’immagine da una performance e
l’audio da un’altra. Utilizziamo un numero infinito di trucchi. Proseguo
e taglio le mie scene, sapendo che dovrò tornarci su una volta incollate
a quella precedente e a quella successiva – dopo aver visto tutto l’atto
e l’intero episodio. Perché inizialmente, quando tagliamo un episodio,
tagliamo le scene in piccole parti. Per quanto mi riguarda, il giorno
più importante è quello in cui unisco l’intero episodio, perché è lì che
capisco se funziona, se è scorrevole, se le scene scelte funzionano
insieme e se il passaggio da scena a scena è fluido. È qui che capiamo
se ci sono problemi da risolvere. E allora inizia la seconda parte del
nostro lavoro. Non si tratta più di scegliere le performance e le
angolazioni; ma si tratta di raccontare la storia. È un processo in
continua evoluzione e ogni passaggio è importante. Ci sono molte
sottigliezze che possono modificare la tua percezione di un personaggio,
di una scena o di un evento inquietante. Lo stai costruendo? La gente ne
resterà sorpresa? Se introduci un personaggio o una storia nel Primo
Atto, come se evolve nel Terzo? Un’altra cosa difficile è capire quando
siamo andati fuori strada perché essendoci molte persone che lavorano
allo stesso episodio, si inizia a seguire una linea di pensiero… si
arriva ad un certo punto nel quale si è visto lo show 18 volte in 3
giorni ma devi continuare per migliorarlo sempre di più”. Il lavoro dei
montatori non finisce con il primo taglio completo, come afferma Ekstrom.
“Di solito, il regista guarda la nostra interpretazione, si siede con
noi e ci dice, ‘Cavolo, mi piace molto’, oppure ‘Voglio che mi
enfatizziate questo’ o ‘Voglio vedere quella inquadratura’… Il regista
diventa il nostro padrone e seguiamo il suo volere. Il nostro lavoro
allora diventa il realizzare la visione del regista dell’episodio. Il
regista infine firma la sua versione e noi la spediamo ai produttori.
Dopodiché i produttori vengono da noi e ci dicono, ‘Okay, vogliamo fare
questo…’ Potrebbe essere uguale alla nostra visione o una terza versione
dell’episodio. Quindi sono i produttori a diventare i nostri capi e noi
siamo lì per realizzare la loro versione. Una volta firmata e sigillata
la spediscono allo studio e riceviamo le note dallo studio. Prestiamo
molta attenzione a quelle note, le spediamo al network e prestiamo
attenzione alle loro. Poi, di solito, entrano in azione Eric e Bob e se
ci sono aggiustamenti dell’ultimo minuto li si fa lì. È un processo in
continua evoluzione”. Nonostante la continua evoluzione di ogni
episodio, il vecchio adagio “troppe mani in pasta” non si è mai
avverato, almeno, non negli studios di Supernatural. “E’ veramente
vantaggioso avere i registi e i produttori presenti sul posto” insiste
McQuade “perché senza di loro non si potrebbero ottenere gli stessi
risultati. Non funziona così. Quando la gente parla del ruolo del
montatore, e di chi è la visione dell’episodio, eccetera si parla
davvero di collaborazione. Diciamo che ci sono A, B, C, D, E, F. Non si
può passare da A ad F. Bisogna andare da A a B, da B a C… se non ci
fosse questo processo taglieremmo semplicemente l’episodio e lo
manderemmo in onda. Non si può fare. Non si è mai troppo furbi. Non
funziona così. La cosa bella del lavorare qui è che si compiono i vari
passi insieme a persone che rispettano ognuno il lavoro dell’altro, è
divertente ed eccitante. Non è lavoro. È una cosa unica di questo show.”
Naturalmente il percorso da A ad F non è sempre fluido. Capita che i
montatori si rendano conto che D li riporterà ad A invece che ad E. “Nel
caso del regista”, spiega Ekstrom, “siamo qui per realizzare la sua
visione – fa parte di quello che dobbiamo fare e di quello su cui
dobbiamo concentrarci. Anche se andiamo nella direzione opposta rispetto
a dove sappiamo che Eric e Bob vorrebbero andare, è il nostro lavoro
realizzarla. È anche nostro compito dire ‘Senti, voglio darti retta e
fare quello che desideri ma l’episodio deve durare 41 minuti e 36
secondi e siamo fuori di 11 minuti e mezzo… quindi questo bisogna
toglierlo, ed è così che succede.’ Sì, è una bella inquadratura, sì
tutto quello che vuoi ma la realtà è che a conti fatti dobbiamo mettere
l’episodio all’interno di una scatola. E se siamo tutti sulla stessa
lunghezza d’onda è decisamente meglio”. “Se ti piace il regista”
aggiunge Pinker, “vorresti che tornasse. Provi a dire ‘Fidati di me come
io mi fido di te e andrà tutto bene’. Da questo punto di vista sappiamo
benissimo cosa vuole Eric. Ogni tanto capita che un regista voglia
qualcosa di diverso e si cerca di dirgli, ‘Beh, cerca di rimanere nei
confini e vedrai che il risultato sarà simile a quello che hai in
mente’”. Inoltre, anche i montatori non restano sempre all’interno dei
confini. A Pinker è piaciuto molto inserire una canzone dei The Doors
nell’episodio Born Under A Bad Sign. “Eric e Bob hanno chiarito che
odiano i The Doors, ma Eric disse che la canzone funzionava e
sorprendentemente Bob ci ha detto di tenerla”. McQuade sottolinea, “Ecco
la cosa magnifica di Eric e Bob – se si inserisce qualcosa che a loro
non piace ma funziona, lasciano da parte i loro sentimenti”. |
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| Intervista ai location manager di Supernatural! -
29/01/10 |
Vi siete mai chiesti chi trova le suggestive
location dove viene girato Supernatural? O cosa significhi girare in un
luogo pubblico? Abbiamo intervistato i location manager, Russ Hamilton e
Paul Lougheed per scoprire com’è portare Supernatural on the road…
Allora, diteci – cosa fa esattamente un location manager? RH: In pratica, prendiamo il copione e lo dividiamo in base alle
location, quindi se c’è bisogno di un castello o di una strada deserta
mandiamo degli scout a cercare diverse opzioni. Uniamo poi tutte le
varie opzioni e le sottoponiamo ai registi, ai produttori e ai
production designer e iniziamo il processo di selezione. Il passo
successivo è quello di contattare i Comuni, la polizia, per ottenere
tutti i permessi richiesti, l’ok del quartiere – riuniamo tutti,
prenotiamo i pass e prepariamo la location. C’è molta logistica e
pianificazione prima che la crew arrivi sul posto per girare. Dopo aver
girato in un determinato luogo lo sistemiamo, quindi dopo aver girato
per 2-3 giorni in un posto non si nota assolutamente che fino a poco
tempo prima c’erano 150 persone. PL: Lavorando per un programma televisivo invece che per il cinema c’è
molto di quello che chiamiamo “unione di location”. Se un copione
prevede molte location e abbiamo a disposizione solo otto giorni di
riprese, alcuni luoghi devono unirsi con altri. Quindi si passeranno
alcune ore in un posto e altre in un altro nello stesso giorno. Oppure
capita di spostarsi anche quattro/cinque volte in un giorno solo. È
complicato quando un copione prevede molte location!
Qual è la parte più complicata del lavoro? RH: La parte più complicata, credo, è aver a che fare con il
pubblico. Un giorno torni a casa e la tua strada è invasa da 150 persone
con 1 km di camion; il nostro lavoro è aver a che fare con i residenti.
La maggior parte delle crew cinematografiche costruisce muri, “Stiamo
girando, quindi andatevene” e sia Paul che io non li capiamo: se vuoi
che il pubblico supporti il film, bisogna coinvolgerlo. Può assistere
alle riprese invece di allontanarlo perché si sta rip
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