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Interviste | La Crew
Le interviste fatte ai Creatori e Produttori dello show!
 
 
Robert Singer parla di 'Supernatural' ai giornalisti di 'IGN Tv'! - 18/01/12

Un giornalista del sito 'IGN Tv' al 'Television Critics Association Winter Press Tour 2012', ha parlato con uno dei produttori esecutivi di 'Supernatural', Robert Singer; il quale ha argomentato la recente perdita di Bobby e Castiel da parte di Sam e Dean!

Sam e Dean ne hanno passato così tante, Bobby in qualche modo è stato la loro costante di vita. Andando avanti, questa perdita continuerà a pesare così tanto per loro?
E' un penso che si porteranno dietro per una paio di episodi, ma l'idea da seguire su Bobby era proprio questa. Togliere via ai ragazzi anche questa costante di vita che hanno sempre avuto. Sin dall'inizio della stagione è quello a cui avevamo pensato, isolarli ad un punto estremo e vederli affrontare così tutti i problemi che ne sarebbero derivati, però senza la guida di Bobby, soprattutto ora che si trovano faccia a faccia con l'avversario più grande e incomprensibile visto i sette anni. Si, è stato il nostro piano dall'inizio.

Non hanno Bobby, non hanno Castiel dalla loro parte...non hanno i loro soliti sostegni!
I modelli sono stati 'Butch e Sundace' in tempi moderni o 'The Wild Bunch'. Spogliarli delle cose che erano soliti fare, le stanze dei mothel, la guida dell'Impala, tutte quelle cose. Vedere tutte queste cose lontane da essi e vedere come riescono a comportarsi e andare avanti con una pressione simile. Un parte fondamentale di questa pressione che stanno vivendo si collega alle persone che hanno perso, alle persone che gli davano un aiuto nel momento del bisogno, ora non ci sono più.

Abbiamo lasciato Bobby con una domanda importante fattagli dal Reaper. Quando potremo vedere cosa ha risposto?
Lo scoprirete presto. E sì, Bobby ritornerà. In quale forma, è un'informazione che non ho intenzione di svelarvi.

Senza entrare nei dettagli, immagino che per voi sia interessante esplorare di volta in volta, anche in questo episodio dove Bobby muore, il fatto che i ragazzi combattino il soprannaturale e sull'altro lato si trovano a 'perdere' a causa di ciò?
Lo abbiamo sempre fatto nel corso di queste sette stagioni. Loro stessi si sono morti molte volte, ma tutte le volte anche la morte li ha aiutati ad andare avanti e non arrendersi. E' qualcosa che siamo sempre interessati a fare, ovvero guardare anche le cose da un'altra angolazione. Un paio di anni fa, avevamo anche Dean, il quale era 'corteggiato' da un Reaper. Penso non ci siano limiti. Noi spingiamo per quanto possiamo. Pensiamo che il pubblico possa accettare tutto quello che capita ai ragazzi, ovviamente tenendo presente la realtà in cui vivono e fino ad ora, sembra aver funzionato.

Castiel sta per tornare. Ci potresti dire qualcosa in proposito?
Tutto quello che vi dirò, è che il Castiel che rivedrete non sarà quello che abbiamo lasciato.

L'ultima volta che lo abbiamo visto, Castiel era tornato il solito angelo di sempre, dopo essersi proclamato Dio - e poi il Leviatano lo ha posseduto!
Si, ne ha passato tante [Ride].

[Ride] Quindi vedremo un Castiel totalmente nuovo o una variante di qualcosa che abbiamo già visto prima?
Praticamente... è una versione nuova di zecca.

 

 
Il produttore Robert Singer parla di Castiel e Bobby! - 13/01/12
Okay, 'Supernatural' fan, sappiamo che ne avete passate tante in questa stagione. Non è stato facile guardare i Winchester perdere Castiel, Bobby, e la loro auto nel corso di pochi mesi. Sentiamo il dolore (anche se ci diranno, stiamo amando le curve inaspettate che questa stagione ha preso)! Anche se non possiamo fare niente di meglio, possiamo darvi qualche buona notizia. Alla conferenza stampa del 'Television Critics Association Winter Press Tour' abbiamo parlato con il produttore esecutivo Robert Singer e, oltre a qualche scoop sul ritorno di Misha Collins, abbiamo avuto conferma ufficiale che Jim Beaver tornerà.

"Jim tornerà, in un modo o nell'altro, in questa stagione", dice Singer. "Questo è probabilmente quanto sto per dire. L'uccisione di Bobby era parte di una idea generale di quest'anno di isolare i ragazzi. E 'iniziato con la perdita di Castiel, poi siamo andati ad esplorare un vero e proprio legame costante con Bobby. Abbiamo costruito il loro rapporto con Bobby in questa stagione, e poi gliel'abbiamo strappato. Abbiamo messo i ragazzi in una posizioni in cui non si sono mai trovati prima, dove non hanno nessuno in vita che li sostiene, senza linee guida, e nessun backup. Stanno affrontando questo grande male monolitico, ma sono ridotti a due cowboy solitari ". Singer ci dice che la morte di Bobby è stata progettato dall'inizio della stagione. "Penso che abbiamo fatto in modo che il pubblico accettasse", dice. "Abbiamo voluto inviare Jim fuori in quel modo, con le lacrime agli occhi di tutti. Era pericoloso, ma ci piace andare dove la storia ci porta, ed è lì che la storia ci ha portato". Quando abbiamo parlato con Sera Gamble questa settimana, non ha voluto dire una parola sul ritorno di  Collins nell'arco di tre episodi, il suo ritorno è previsto per l'episodio l'episodio 17. Singer aveva un po 'di più da dire ora che lo script è stato terminato. "Quando iragazzi incontreranno Castiel, sarà un diverso dal solito. Dean ha un pò un dilemma morale nei confronti di Castiel in questo primo episodio," rivela. "Dean farà qualche ricerca dell'anima". I fan sono stati lasciati un pò in sospeso quando Castiel  è "morto" all'inizio della stagione, ma Singer promette una conclusione più soddisfacente questa volta. "Sarà come una sorta di chiusura, sì," dice. "Non nella parte finale della primo episodio, ovviamente, ma dal terzo, assolutamente". Parlando di chiusura, Singer ci dice che c'è un cliffhanger finale in programma per questa stagione, anche se ancora non sanno se la CW li rinnoverà per una Season 8. "Ci piace essere ottimista riguardo il rinnovo," dice, "Abbiamo intenzione di scrivere un altro cliffhanger finale, e poi basterà vedere cosa succederà.
 

 
Il produttore esecutivo dello show parla con 'Zap2it' di molte cose dello show! - 11/01/12
Il produttore esecutivo di 'Supernatural' ci parla della morte di Bobby, di Castiel, di clown e unicorni, e ci dice se c’è in ballo una storia d’amore (Spoiler: NO). Intervista rilasciata a Carina Adly MacKenzie di 'Zap2it'. Sera Gamble, il produttore esecutivo di ‘Supernatural’ ha preso delle decisioni controverse da quando è diventata lo showrunner, ultima delle quali è stata la morte di Bobby (Jim Beaver), l’unico personaggio al di fuori di Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) ancora in vita dalla prima stagione.

Se vi può far sentire meglio, la Gamble ci dice che la mossa di uccidere Bobby non è stata facile neanche per lei. “Chiaramente, quando siamo arrivati a quell’episodio, nella stanza degli sceneggiatori eravamo [tutti] molto sconvolti,” ci dice. “Uno dei grandi temi di questa stagione è stata la sfida per Sam & Dean di perdere gli strumenti e i sistemi di supporto cui si erano affidati sino ad ora. Non avevamo molto a cui attingere. Questo show è decisamente famoso per uccidere le persone. E’ un dinamica che è stata tirata fuori sin da subito”
. La tragica dipartita di quest’amato personaggio ha cambiato in maniera significativa la dinamica dello show. A un livello superficiale, i Winchester hanno perso la loro spalla - sono dovuti diventare più creativi con le loro strategie di ricerca e devono essere più attenti senza che lui possa fornire una via d’uscita. A un livello più profondo, [i ragazzi] hanno già un stato emotivo instabile e ora si trovano completamente a pezzi. L’episodio più recente è finito con un’agghiacciante immagine di Dean che si forza di stiracchiare un sorriso nel buio, dandoci un’idea della filosofia “fingi finché non diverrà realtà” che sta cercando di mettere a frutto. (Sì, Ackles continua a migliorare al di là della perfezione. “Ho adorato l’ultima scena di quell’episodio. Penso che lì Jensen abbia fatto un lavoro tremendo, come al solito. Dovrebbe davvero far[ne] una professione,” scherza la Gamble, ironicamente). La Gamble, chiarisce che Dean non si è arreso nel trovare pace in quello che è successo. “Frank ha vinto del riluttante rispetto da parte di Dean grazie a quel consiglio sull’essere professionale e sul provare ad andare avanti. Non arrancheranno a lavorare solo perché non hanno nient’altro da fare. Dean vuole disperatamente andare avanti, e cercare di trovare delle ragioni e dei significati, provare a dare onore alla memoria di Bobby,” dice la Gamble. “Per lui è importante, ed è importante per lui esserci per Sam, ma lo abbiamo posto di fronte a delle incredibili difficoltà. Sta provando a seguire il consiglio di Frank, e se vi è mai stato dato un consiglio simile mentre state soffrendo, non è facile”. Tralasciando qualche ripresa in cui Sam tocca la cicatrice sulla sua mano, che implica che sta ancora scacciando via le allucinazioni su Lucifero, lo show ha smesso di esplorare gli specifici su e giù del suo stato mentale precario. Non per molto. La Gamble ci dice che Sam ha trovato una maniera compulsiva e attenta di rimanere in riga, ma “quel casino verrà fuori in uno dei prossimi episodi. Abbiamo degli episodi futuri che continuano a tirar fuori quello che sta accadendo nella testa di Sam. Rivisiteremo quello che sta accadendo per quanto riguarda la sua capacità di contenere il corrente problema delle allucinazioni, che è una questione che sta affrontando giorno per giorno. Per ora non ha una soluzione permanente, è un palliativo. Non può durare”. La Gamble, in particolare non vede l’ora di fare confusione nella mente di Sam in quello che sembra un divertentissimo episodio futuro sugli incubi d’infanzia che prendono vita. “Sam viene picchiato dai clown,” dice allegramente. “Come tutti sappiamo, Sam è davvero spaventato dai clown, perciò uno dei prossimi episodi avrà luogo in un posto tipo Chuck-E-Cheese. Uno di quei luoghi in cui si festeggiano i compleanni con la pizza, o in cui i bambini chiedono con insistenza ai genitori di fermarsi per dieci minuti. I ragazzi prendono un caso che si svolge nel Pennywhistle's Magical Menagerie, e Sam ha degli orribili ricordi d’infanzia su questo posto. Il fatto è che è pieno di immaginari clowneschi”. Se state pensato che la cosa vi sembra già vista, vi state sbagliando. “Se pensate che quell’episodio dei primi tempi (2x02 “Everybody Loves a Clown”) in cui Sam si è scontrato con qualche clown in quella fiera fosse terribile, non avete visto ancora niente,” scherza la Gamble. “Parla dei vostri più atroci incubi. Le paure infantili stanno come venendo in vita, e attaccano le persone in questo episodio, perciò [questa] era per noi un’opportunità per sbizzarrirci nel cosa può attaccare le persone. Unicorni e roba del genere. E’ stato un episodio davvero divertente, ma per noi i clown sono la ciliegina sulla torta”. Sì, signore e signori, abbiamo detto unicorni. Cavalli bianchi dotati di un solo corno hanno bazzicato per il set di Vancouver. Sì. Con Lisa alle spalle, Dean è di nuovo single - e lo vedremo avere un, ehm, incontro romantico con la star di ‘The Vampire Diaries’ Sara Canning in uno dei prossimi episodi. La Gamble dice che non è sicura se un interesse amoroso meno temporaneo sarà mai portato di nuovo nello show. “Non lo so. Onestamente, non lo so. Non ci sono interessi amorosi a lungo termine per i due nella settima stagione”, dice. “Non ne hanno il tempo, sono occupati, e non sono nello stato emotivo per alcun tipo di convenzionale interesse amoroso”. Il che ci porta a Castiel. La Gamble non ci ha voluto dire molto di più sul ritorno di questo personaggio - infatti non ha neppure confermato che, quando Misha Collins tornerà, sarà nei panni di Castiel. “Vi posso dire che vedrete presto Misha Collins,” dice. “In realtà, tutti stanno leggendo lo script quest’oggi. Vi posso dire che la gente qua mi sta dicendo che gli piace, ma penso sia in parte nel loro lavoro dire così, perciò immagino di non potervi dire niente di cui vi possiate fidare”. Con Bobby e Castiel fuori dai giochi, almeno per adesso, vedremo alcuni altri personaggi a ripopolare il mondo dei Winchester - non che siano comparabili a Bobby e Castiel, ovviamente. Frank tornerà, così come Garth (D.J.Qualls), il cacciatore sfigato che ha dato una mano a Dean mentre Sam era malato d’amore per Becky. “Penso sia uno di quei lavori in cui è normale incontrare dei cacciatori, così come delle persone che vanno e vengono. Incontrerete una donna che sarà una sorta di aiutante per i cacciatori. Si chiama Nora Havelock, e Sam e Dean l’hanno incontrata molti anni fa. Sarà introdotta in un episodio che parla della rivisitazione di un caso a cui hanno lavorato qualche anno fa. La nostra filosofia non è cambiata, e se scriviamo un personaggio, e ci piace, continueremo a esplorarlo. E’ così che un personaggio come Castiel si può dire sia diventato un pezzo grosso dello show. Li abbiamo scritti un po’, e volevamo continuare a scriverne. Non vorrete perdere l'episodio di questa settimana, un noir nel quale Dean viaggia indietro nel tempo fino al 1940 e fa coppia con il famoso agente del proibizionismo Eliott Ness. "E' veramente un interessante periodo, è bellissimo, ed è stato divertente da girare," dice la Gamble. "E' sorta molto presto una domanda per la produzione sul come saremmo riusciti a riprodurre il periodo storico con il budget che abbiamo. La nostra crew è composta da lavoratori incredibili, per cui l'episodio è favoloso, e non vedo l'ora che tutti lo vediate", onestamente, potrebbe essere visto anche solo per Dean vestito in stile 1940. Non vi giudicheremo".
 

 
Sera Gamble rilascia un'intervista a 'Tv Line'! - 11/01/12
L'ultimo episodio prima delle vacanze è terminato con il mietitore che ha posto una domanda piuttosto importante a Bobby. Ma poi nell'ultimo episodio che abbiamo visto, non ci avete fatto vedere la risposta. Perchè avete deciso di andare in quella direzione?
Nell'episodio 7x11 "Adventures in Babysitting" e in alcuni che verranno, ondeggeremo in alcuni riferimenti su questo. Quello che vogliamo è mantenere l'audience nello stesso cordoglio di Sam e Dean, a cui manca Bobby e cominciano a domandarsi se quello che vedono è una prova che lui potrebbe essere uno spirito oppure stanno solo passando quel processo normale di perdita dove pensi di vedere i tuoi cari dappertutto. Tutti quelli che hanno passato qualcosa di simile sanno che qualche volta succede. E anche se siete gli investigatori del supernaturale più in vista del mondo vi può succedere.

La bottiglia di birra vuota era un riferimento a questo? Del tipo che Bobby può averla bevuta?
Si, quello era definitivamente un modo per pizzicare i sensi di ognuno e farvi chiedere, "E' questo una svista o significa qualcosa di diverso?" E' stato fatto per essere suggestivo di proposito.

Sapremo prima o poi cosa Bobby ha scelto?
Non abbiamo intenzione di lasciarvi senza una risposta per sempre. Non lasceremo un attore bravo come Jim Beaver andarsene per sempre. Abbiamo intenzione di rivederlo di nuovo in qualche modo. Non posso dirvi tutto, ma posso dire almeno, che lo potremo vedere in qualche flashback sul passato dei ragazzi, o riportarlo in qualche altro modo.

Qual'è la prossima mossa dei ragazzi nella caccia contro i Leviatani?
Per ora, il problema è che non sanno molto su come fare un diretto assalto di alcun genere. Dick Roman è un mostro che non sanno come uccidere. Tra l'altro sta indossando il corpo di un uomo molto potente. In episodi che verranno, vedremo Dean veramente ossessionato nel lavorare con Frank a questo. Anche Sam è interessato a questa caccia, ma anche un po' preoccupato sullo stato psicologico di Dean perchè questa è diventata una così personale, non sana vendetta per lui per via della morte di Bobby.

Mark Pellegrino
tornerà nei panni di Lucifero?
Si.

Questo significa che il muro nella testa di Sam si sta per rompere di nuovo e diventare un problema?
Praticamente, le allucinazioni di Sam non sono mai andate via. Ha dei trucchetti per tenerle a bada durante il giorno. Ci sono state volte, come recentemente nell'episodio
7x10 "Death's Door", dove lo vedete premere la cicatrice sulla mano. Abbiamo deciso di mantenere la cosa piuttosto sottile. Non sentite sempre gli effetti sonori o tutto dal suo punto di vista. E' solo come riesce ad andare avanti durante il giorno. Sa come dividere quello che è reale e quello che non lo è. Ha raggiunto uno strano status quo, uno status quo che solo Sam Winchester ha (ride). In un episodio che verrà cominceremo a vedere di nuovo la cosa dal suo punto di vista, poi incasineremo un pò le cose per lui. Lo status quo non durerà per sempre.

In questa settimana abbiamo l'episodio
7x12 "Time After Time After Time". Quali sono alcuni dei suoi momenti preferiti in esso?
Uno dei miei momenti preferiti è quel momento in cui Eliot Ness (interpretato da Nicholas Lea) entra in scena. Philip Sgriccia, il nostro produttore esecutivo, ha diretto l'episodio e chiaramente ha visto un sacco di film ambientati in quel periodo storico. E' fantastica! E' un'entrata con i fiocchi.

La descrizione dell'episodio dice che Sam è sorpreso dal riapparire di un vecchio amico. E' per caso il fantasma di Bobby? O qualcun altro?
Lo vedrete venerdì. Il problema di Sam è brutto tanto quanto quello di Dean perchè Dean è intrappolato. Per cui Sam è piuttosto agitato. Parte del divertimento dell'episodio è che sono spesso entrambi nello stesso posto, solo in diversi periodi del tempo.

Cos'è questa storia che Sam verrà picchiato dai clown?
Si, Sam verrà picchiato dai clown in un episodio futuro (ride)
. Volevamo fare qualcosa di simile per lui da tanto tempo. Andrew Dabb e Daniel Loflin, due dei nostri scrittori e produttori più anziani, hanno scritto un vero contorto episodio nel quale Sam e Dean devono investigare su una serie di omicidi che li porta in un ristorante per bambini che si chiama Plucky Pennywhistle’s Magical Menagerie e ha un tema sui clown.

E' terribile
!
Si (ride)
. Gli autori dell'episodio lo hanno pensato. E' il posto peggiore per Sam. E' anche peggio di un carnevale.

Cosa ci puoi dire sul ritorno di Castiel?
Che tornerà! (ride) Presto! Posso dire che forse non esattamente nella forma in cui lo avete visto in precedenza.
 

 
L’executive producer Sera Gamble ci parla del finale di metà stagione e di altro! - 22/10/11

L’executive producer di 'Supernatural' ci parla del problema di Dean col bere, del peggior incubo di Sam e del cliffangher di metà stagione. La Settima stagione di ‘Supernatural’ è iniziata solo da cinque settimane, e abbiamo già visto morti (presunte) di personaggi, menzogne, esplosioni, una gamba rotta e un paio di visite davvero da brividi da parte di Lucifero - e lo show sembra non avere intenzione di abbassare il ritmo in tempi recenti. L’episodio di questa sera vanta anche gli ex componenti di ‘Buffy’ Charisma Carpenter e James Marsters, nei panni di una coppia litigiosa nel centro di un bagno di sangue di periferia. Ma con così tante svolte di trama inaspettate, le domande sono assicurate. Ieri mi sono fermata a parlare con il produttore esecutivo Sera Gamble per farmi un’idea sull’attuale stato mentale di Dean (e anche di Sam), sul nefando piano dei Leviatani di trascinare i Winchester allo scoperto e sul potenziale ritorno di un personaggio amato dai fan (ma non è chi state pensando voi). Ecco qui di seguito alcune domande poste da Laura Prudom di ‘AolTv.com’.

Nell’episodio di questa settimana vediamo Dean (Jensen Ackles) che si autocura più di quanto non abbia mai fatto - anche mentre lavora a un caso, cosa che da sempre è una cosa bandita dai Winchester. Ci siamo dirigendo verso un episodio molto speciale, nello stile di ‘Supernatural’?
[Ride] Non abbiamo episodi molto speciali di ‘Supernatural’ del genere, no. I ragazzi sono piuttosto sconvolti e a pezzi, ma non penso che gli insegneremo delle lezioni difficili sul loro stile di vita come facevano le sitcom degli anni ’80.

Di sicuro Dean sta mostrando palesemente le stesse tendenze che abbiamo visto dopo la morte di John: mantiene un segreto e reprime un sacco i suoi sentimenti - quando verremo a capo di tutto questo?
Ovviamente non sono cose che andranno avanti così per sempre. Nel prossimo paio di episodi avverrà un evento che porterà a galla quello che sta succedendo a Dean, in maniera piuttosto pregnante, fra Sam e Dean. Sai, anche al di là del fatto che, possiamo dire, lo sta distruggendo emotivamente, è precisamente quel tipo di cosa che ti rode dentro.

A corto di terapia, se sta mettendo in discussione la sua identità di cacciatore e di fratello di Sam, come prevedi che riuscirà a tornare coi piedi per terra?
Beh, per lui è motivo di struggimento. Penso che, specialmente all’inizio, con quello che è successo con Castiel, sia stato forzato a riconsiderare il suo ruolo sotto una luce diversa. E poi, vedendo come suo fratello sta affrontando le cose in maniera completamente diversa dalla sua… penso che siamo l’unico show televisivo in cui entrambi i protagonisti sono andati all’Inferno! [Ride] ora che Sam ha recuperato interamente la memoria, anche lui si sente in difficoltà, ma in maniera diversa da Dean. E Dean non la sta prendendo sempre molto bene. Perciò, è qualcosa che esploreremo in molti modi negli episodi che verranno. Insomma, sappiamo che c’è una base fondamentale in Dean che è caustica e divertente, e non volevamo perdere tutto questo - voglio dire, è questo che rende Dean, “Dean”, se vogliamo. Ma sta avendo a che fare con un sacco di cose che stanno saltando fuori.

La sinossi della Settima stagione parlava di un segreto mantenuto da Dean che potrebbe dividere i due fratelli. Dean sta tenendo due segreti, oppure è la rivelazione di Amy quello che intendevate allora?
Proprio ora, il modo in cui la cosa di Amy sta venendo gestita, sì, direi che è un grosso segreto che fa parte della prima parte della stagione. Certamente vi forniremo cose nuove e interessanti più in là con questa stagione, ma arriveranno delle atmosfere diverse. Non direi che questo è l’arco emotivo di tutta l’intera settima stagione. E’ una storia che è saltata fuori in questo episodio mentre stavamo lavorando nella stanza degli sceneggiatori - e direi che siamo finiti a occuparci della vita emotiva fra i due fratelli.

E’ chiaro dall’episodio di questa settimana che Dean pensa ancora a Castiel (Misha Collins) e possiamo senz’altro dire che anche i fan ci pensano ancora - c’è qualche nuova informazione che ci puoi dare sul suo ritorno?
Non posso dire niente di sicuro su quello. Non ho alcuna informazione certa in merito a quando lo rivedrete. Posso dirvi soltanto che, non appena avrò qualcosa da dirvi, ve la dirò!

Nell’episodio della prossima settimana Sam e Dean sono costretti a diventare dei fuggitivi dopo che i Leviatani li rendono visibili all’FBI; tutto questo sarà più serio di quello che hanno dovuto affrontare per gentile merito dell’Agente Henriksen nella Terza stagione?
E’ un po’ diverso; diciamo che i Leviatani prendono le loro identità e fanno una carneficina, cosa che Sam e Dean prendono piuttosto sul personale. E che rispuntino e tornino redivivi, se volete, per l’FBI, in questo senso diventa almeno per un po’ un problema simile a quello che hanno avuto con Henriksen, quando sono diventati un po’ più riconoscibili. Ma sotto sotto, in fondo, è il fatto che i Leviatani siano capaci di entrare in alcuni di questi database, e che siano capaci di manipolare il sistema a questa maniera. E’ questo il problema. In realtà, più che un Henriksen che li inseguirà, e un Leviatano che li inseguirà, la cosa che li forzerà a fuggire.

Negli episodi quattro e cinque sembra che Sam se la stia cavando davvero bene, ma immagino che la cosa non durerà a lungo?
Insomma, sta evolvendo. Parlando di quello che sta succedendo nella sua testa, è qualcosa che assimila alla sua giornata, con la quale sta avendo a che fare. Ma questo è inerente alla seconda parte della stagione. Ora sono in stanza con Ben Edlund - infatti ne sono appena uscita per rispondere alla tua chiamata. Stiamo parlando di Lucifero, ne stavamo parlando e se, come speriamo, è disponibile, [stavamo parlando] di rivedere Mark Pellegrino, anche se è un uomo molto impegnato. Ma anche se avessimo già deciso che il problema si è risolto, Mark era davvero troppo bravo in quell’episodio! Era proprio così piacevole da guardare, e ha portato in scena un momento incredibilmente interessante. Ma posso dire che abbiamo sin dall’inizio un piano di come reintrodurre questa questione per Sam.

Gli episodi nove e dieci sono in genere fortemente mitologici. Cosa ci puoi dire di questi episodi della stagione?
Già. Indubbiamente porteremo avanti la mitologia dei Leviatani negli episodi nove e dieci, e torneremo a farlo in una maniera inusuale, daremo una svolta diversa a questo tema nella stagione. Sarò un po’ criptica sul come, ma posso dire che la maniera in cui entreremo nell’episodio nove sarà spassosamente divertente. E’ un episodio scritto da Ben. I ragazzi si imbattono nel caso pensando che il Diavolo del Jersey si sia perso nei boschi a mangiare camper. E i Biggerson, il nostro fittizio ristorante di famiglia, è altamente coinvolto nell’episodio, è solo per, sapete, tutto il mix di tocchi surreali e disgustosi che siamo arrivati ad amare questo genere di episodio.

E che mi dici del cliffhanger in cui finiamo prima della pausa di metà stagione?
I ragazzi saranno personalmente coinvolti nella caccia del “big bad” a metà della stagione, e avranno un incontro piuttosto serio con lui. Incontrerete il tizio che è più o meno in cima alla catena alimentare dei Leviatani nel Sesto episodio, e poi vi re-imbatterete in lui negli episodi nove e dieci. Spero che gli spettatori capiranno per bene il tipo di personaggio che è, visto che causerà un danno davvero serio e grandi problemi ai ragazzi, e tutto ciò porterà a una lotta intensa fra di loro.

Puoi dirci qualcosa sulla seconda metà della stagione, visto che sei nel bel mezzo della sua ideazione?
Sam viene picchiato duramente da alcuni clown. E’ veramente brutto. [Ride] Ce ne sono di divertenti, abbiamo un buon mix di episodi seri e divertenti, ma in questo mucchio siamo in particolar modo interessati a una sceneggiatura in cui si realizza il peggior incubo di Sam, viene pestato da alcuni clown arrabbiati.

 

 
Sera Gamble: "Conoscerete la versione cattiva di Sam e Dean, e il capo dei Leviatani!" - 08/10/11

Fan di Supernatural, iniziate a prepararvi per l’incontro con la versione cattiva dei vostri fratelli preferiti. Sì, Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) dovranno ben presto occuparsi dei… Sam e Dean cattivi! E il produttore esecutivo Sera Gamble ci dice che il tutto potrebbe diventare un po’ ‘psicologico’. Quindi, cos’altro aveva da dire Sera sugli episodi a venire, per i quali siamo estremamente eccitati? E quando incontreremo il capo dei Leviatani? Nell’appropriato titolo “Slash Fiction” del sesto episodio, i nostri ragazzi si troveranno un’altra volta ad essere sulla lista dei più ricercati della FBI quando due Leviatani li clonano (e chi li potrebbe biasimare?) e si mettono a fare una carneficina. Ovviamente, ne derivano una serie di gentili cattiverie.

Cosa potete dirci  riguardo? “E’ come se fossero Sam e Dean contro Sam e Dean, in cui abbiamo i Sam e Dean cattivi che scorrazzano in giro - non è niente male,” anticipa Sera. “Jared e Jensen chiaramente si sono divertiti un sacco a recitare la parte cattiva se stessi. Si può dire che Sam e Dean cattivi offrano una visione psicologica sul perché Sam e Dean abbiano determinati comportamenti. E’ piuttosto divertente.” Oltre a voler essere uguali ai fratelli Winchester, cos’altro vogliono esattamente i Leviatani? “Sono davvero intelligenti, si adattano molto facilmente, e in pratica trovano sulla Terra delle opportunità,” dice Sera dei nuovi arrivati dal Purgatorio. “Sviluppano il piano secondo loro più ottimale, e si inizia a vedere questo genere di evoluzione varcata la prima metà della stagione. Avremo più di un assaggio su ciò che il loro capo gli sta dicendo, e le sue motivazioni.” Nonostante la scia di massacri, Sera insiste [nel dire] che i Leviatani non sono “creature violente, arrabbiate, che vogliono mettere tutto a ferro e fuoco… sono solo dei mostri istintivamente corrotti - muoiono di fame e gli piace un sacco mangiare le persone.” Ok allora! Sera dice che ai fan “piacerà moltissimo” il capo dei Leviatani, e che lo incontreranno per la prima volta nel sesto episodio. Siamo pronti a iniziare il contro alla rovescia. Tuttavia, prima di dover affrontare il “big boss”, Dean e Sam devono superare alcuni ostacoli, fra i quali la morte di Castiel (Misha Collins) e l’attuale situazione di Sam; entrambe avranno un grosso impatto su Dean, dice Sera. In pratica, prepariamoci a un sacco di rimuginazioni. “Questo è uno scossone piuttosto profondo per Dean… Non è esattamente sicuro su in che categoria mettere sua fratello, considerate tutta la cosa del ti-agito-una-pistola-davanti-alla-faccia,” spiega Sera sull’attuale stato mentale di Dean. “Era così fermamente sicuro di avere Cas fra i suoi alleati, e si sbagliava. Quando succede una cosa del genere nella tua vita, [finisci per] dubitare dei tuoi istinti, e certamente devi di nuovo provare qualcosa a te stesso. Penso che sia qualcosa con cui Dean sta combattendo strenuamente.” Per quanto riguarda i cliffhanger multipli coi quali i fan sono stati lasciati alla fine del secondo episodio, Sera dice, “Mi piace terminare ogni episodio dello show preoccupata su come faranno i personaggi a riprendersi.” E, come sa ogni spettatore fedele di Supernatural, i nostri ragazzi si riprendono sempre. Ci dev’essere un colpo di scena. Oh, lo sapete che ci sarà un colpo di scena. Ma finchè non sapremo esattamente di che si tratta, divertiamoci con lo splendore di questa notizia: uno dei fratelli Winchester sta per sposarsi …. Più o meno! Il produttore Esecutivo Sera Gamble ha detto a ‘EW’ un’eccitante notizia oggi, mentre scherzava su quale potesse essere il nuovo “episiodio-preferito-dai-fan”. “Sarà l’episodio otto, che stiamo girando ora e sarà intitolato ‘Time for a Wedding” ha dello la Gamble. “Entrambi i ragazzi sono coinvolti e uno di loro è lo sposo. Quindi, divertitevi nella sezione commenti!”. L’episodio, che la Gamble ha rivelato “avere elementi di meta spettacolo”, sarà uno dei più “leggeri, divertenti” episodi della stagione ma “non cercherà di entrare nel territorio di 6x15 “The French Mistake”. Nel frattempo, la Gamble ha presentato l’episodio di venerdì, che prenderà le mosse esattamente da dove  era terminato quello della settimana precedente, con i fratelli in partenza verso l’ospedale pieno do Leviatani, “A partire dall’episodio in onda questo venerdì reintrodurremo anche in questa stagione il mostro-della-settimana” ha detto  “Continueremo ad avere quel mix di mitologia e mostri nello show. Ma semplicemente succederà nel modo in cui, questa stagione, abbiamo introdotto l’elemento del nuovo mostro, un modo, letteralmente, per aver una via d’uscita dall’ultima crisi con Castiel. Quindi ha avuto senso proseguire il finale di stagione nei primi episiodi della nuova - in questa maniera abbiamo chiuso con un po’ di cliffangher in stile ‘Alias’. Per noi era abbastanza da cui partire.” La Gamble ha inoltre confermato ciò che molti fan speravano, ovvero che non abbiamo visto la fine di Castiel, che i ragazzi ritengono ormai morto. “Tutti adoriamo Misha (Collins), e abbiamo progettato di scrivere altro per lui. Ma parlando in termini di dove siamo ora nell’arco della storia, avremo molto riguardo a Sam, Dean e Bobby (alle prese con ) la perdita di questa persona, così importante per loro.”

 

 
Sera Gamble parla del mestiere di Autore a 'Io9.com'! - 07/10/11
La scorsa sera abbiamo visto la series premiere di 'American Horror Story', ed è solo l'inizio. Ottobre vede la partenza di altri serial del genere, 'Once Upon a Time', 'Grimm' e il ritorno di 'The Walking Dead'. Il genere horror e fantasy si sta preparando a dominare il piccolo schermo ora più che mai. Ma come riescono a funzionare questo tipo di storie in televisione? Come può la tv competere con i film del cinema, che hanno dietro grandi effetti speciali? Come può andare avanti una storyline horror che si sviluppa, settimana dopo settimana? Noi di 'Io9.com' abbiamo intervistato alcuni dei nostri scrittori preferiti, i quali ci hanno spiegato che ruolo il dark e il fantasy hanno nella tv odierna. Abbiamo parlato con Sera Gamble, la nuova showrunner e produttore esecutivo di 'Supernatural' in onda ogni Venerdì alle 9pm sulla CW.

Come fate a non uscire fuori di testa senza avere il budget necessario per gli effetti speciali?
Fortunatamente ogni produzione ha un budget base da poter utilizzare, e ti dirò che si può spaventare le persone anche senza spendere troppi soldi, fondamentalmente si tratta di creare tensione. Molte delle scene in tv e al cinema si basano su persone che camminano su comunissimi corridoi a porte chiuse. Quando l'esecuzione riesce bene, si può far uscire fuori di testa anche il fan più esigente.

Credi che la tv si stia spingendo troppo oltre?
A volte ci spingiamo troppo oltre, noi ad esempio siamo comunque uno show che va in onda su una rete generalista, e per quanto ci lasciano liberi di fare quello che vogliamo, spesso accade che molte scene violente finiscano per essere tagliate. Però, come dicevo prima, il network ci da abbastanza libertà di scelta, non ci condiziona con inutili divieti. Chiunque segua 'Supernatural' sa benissimo quanto siamo crudi e splatter. Dicevate qualcosa sulle teste di zombie schizzate su per la telecamera? [Ride]

Come si fa a mantenere in onda uno show come il vostro, settimana dopo settimana?
Penso che ogni tv show del genere si ponga sempre delle domande su come mantenersi fresco e non scontato. Quando ci sediamo e iniziamo a tracciare la rotta per la nuova stagione, cerchiamo di capire prima di tutto cosa ci ha delusi o cosa potevamo migliorare nella stagione precedente e quello che avremmo aggiunto qualora avessimo avuto più tempo. Credo che questi siano dei passi fondamentali e utili, ci aiutano in seguito a capire cosa potrebbe funzionare o meno.

Considerato che il genere horror e il fantasy regala spesso mistero, sorprese e suspance, come si fa ad evitare di dire troppo e creare quel senso di familiarità con lo spettatore, in uno show che va in onda settimanalmente?
Siamo tutti cresciuti guardando questa roba. Sappiamo come essere pazienti e lasciare che una storia si evolva, penso che faccia parte del divertimento di investire la propria curiosità in uno show televisivo. Ovviamente da parte degli autori, bisogna spargere le giuste informazioni durante il percorso, facendo capire allo spettatore che gli autori hanno un piano dietro, e che tutte le domande avranno una risposta. Parlando da fan, non potrei mai investire il mio tempo libero in un prodotto che palesemente viene costruito man mano che va in onda, uno show che non ha una solida base dietro. Mi piace vedere la fine delle storia curata e non arrangiata alla bella meglio, in quel caso posso sedermi e gustarmi il mio show.

In che modo riuscite a far crescere settimanalmente i personaggi rafforzando gli elementi horror/fantasy invece di lasciare che si sviluppino da soli?
Non ho mai pensato che lo sviluppo dei personaggi potesse limitare lo sviluppo della storia o viceversa, il fatto che non importa quanto i personaggi siano costruiti bene o caratterizzati divinamente, se al pubblico non piacciono ci metteranno pochissimo ad abbandonare lo show. Fondamentalmente non ho mai fatto delle distinzioni tra la mia fantasia in termini di racconti horror/fantasy e qualsiasi altro tipo di narrazione. Voglio che i miei prodotti siano in grado di essere visti da tutti, prodotti complessi che possano spaziare dal drammatico al divertente; che si tratti di situazioni matrimoniali o casi sugli Alieni.

Quale è il più grande errore dei produttori quando creano prodotti fantasy/horror per la tv?
Credo che di solito l'errore sia quello di approcciarsi al tipo di scrittura di genere come se fosse diverso da qualsiasi altro tipo di spettacolo, in realtà non lo è. I dettagli sono differenti, le caratteristiche pure, ma una storia ben caratterizzata è una storia che ti coinvolge. Non è come 'E.T.' che pur essendo un prodotto di genere ha fatto piangere tantissime persone, anche quelle non fan del genere SciFi. I mostri e simili da soli non sono nulla, è dimostrato che senza un minimo di 'co-presenze' a livello narrativo sono destinati al fallimento; quindi, una storia per avere successo ha bisogno di diversi elementi, non solo quello del genere.
 

 
Il capo di Supernatural affronta lo scalpore su Castiel: è vivo o morto? - 04/10/11

Nell’episodio pieno d’azione di venerdì di ‘Supernatural’, un Castiel posseduto è stato inghiottito da un ibrido fra un buco nero e la bocca dell’inferno, lasciando dietro di sé nient’altro che un trenchcoat zuppo. Sam, Dean e Bobby sono stati svelti a dichiarare il loro amico morto, e ora, è così anche per il produttore esecutivo Sera Gamble. Nel seguente Q&A, l’intrepido capo di Supernatural conferma che Cas è effetivamente morto, ma suggerisce anche agli spettatori non hanno ancora visto tutto della persona che lo interpreta, il favorito dei fan Misha Collins.

Cos’è successo esattamente a Castiel nell’acqua? Il suo corpo è solo svanito nel nulla?
Tutti quei Leviatani all’interno di Cas erano troppo per il tramite, perciò l’hanno sciolto nell’acqua. Ci sono cose per cui dobbiamo essere in qualche modo criptici, ma ci sono pochi dubbi [:] si è disintegrato per opera di tutti quei mostri […].

E’ corretto dire che è morto? O avete apposta lasciato la cosa ambigua?
In realtà sono vere entrambe le cose. L’abbiamo deliberatamente lasciato ambiguo. Nella vita nello show, [Sam e Dean] hanno appena sofferto la morte di uno dei loro migliori amici, è qualcosa che stanno affrontando in maniera seria e sostanziale.

Quindi possiamo dire senza dubbio che è una cosa che avrà degli strascichi?
Certamente. La morte è una cosa divertente in Supernatural perché è uno show sulla vita al di là della tomba, ma questa è una delle perdite più serie che Sam e Dean hanno avuto affrontare in tutta la serie.

C’è una possibilità che Misha possa tornare, ma in una qualche altra incarnazione?
Oh sicuramente. E’ sempre stata nostra intenzione riportare in scena Misha in una qualche forma. Quando abbiamo chiamato Misha per fargli sapere che avevamo questo piano per il suo personaggio, abbiamo fatto una programmazione più lunga di questi due primi episodi. Ovviamente non possiamo dire molto su dove la storia andrà a parare, ma amiamo Misha e vogliamo continuare a lavorare con lui.

L’uscita [di scena] di Cas è arrivata piuttosto presto nell’episodio, ed era anche abbastanza sottotono. Può parlarci del pensiero dietro quella scena?
Questo è tutto parte della storia che lancia la stagione. Quindi non abbiamo pensato a se la sua morte […] dovesse avere più o meno impatto;  per noi tutto questo è [semplicemente] il grande calcio d’inizio.

Questo è stato un episodio intenso e con un cliffhanger pesante per essere così a inizio stagione. E’ un segno delle cose che verranno?
Non vi faremo la stessa cosa ogni settimana con la mitologia. [Ride] Da un certo punto di vista sarebbe divertente, ma Supernatural è uno show che ha un mix di mitologia e episodi autoconclusivi. Abbiamo la stessa formula che abbiamo sempre avuto, su questo. L’episodio della prossima settimana ha un po’ entrambe le cose. Manteniamo la minaccia della mitologia alta, ma c’è anche un mostro che stanno seguendo che sarà incastrato per la fine dell’episodio.

Cosa significa la scomparsa di Cas per Crowley e per il loro patto?

Crowley è un po’ più sollevato. [Ride] Ma solo perché un giocatore è fuori dal ring, non significa che per Crowley non ci sia un campo di gioco. Sta costantemente facendo strategie e quando lo vedremo la prossima volta, sarà semplicemente tornato in gioco, cercando di capire con chi può allearsi e qual è la migliore mossa per lui.

Il mondo degli angeli è ancora un fattore della stagione, o è un capitolo chiuso?
La guerra epica nella storyline del Paradiso si può dire sia arrivata al suo termine - perlomeno per ora - ma singole storie che includono degli angeli, che sono più basate su dei personaggi o più sull’impatto che hanno avuto le guerre precedenti… abbiamo dei piani in merito.

C’è molta attesa per il terzo episodio. Cosa ci puoi anticipare? Sapremo qualcosa in più sul capo dei Leviatani?
Ancora non incontrerete il capo dei Leviatani, ma farete conoscenza un po’ di più con queste creature. Ci sono molte scene con loro. Jensen [Ackles] ha diretto l’episodio, e ha di nuovo fatto un lavoro fantastico -0 ha imparato piuttosto in fretta. Gli abbiamo dato un episodio piuttosto complicato che aveva un sacco di flashback e numerosi pezzettini da unire assieme, e l’ha fatto in maniera molto creativa, e molto bene. E ha dovuto fare tutto in ordine [cronologico], peraltro. Gli abbiamo passato una sceneggiatura che aveva tutte le informazioni che avete visto nell’episodio della scorsa settimana, peccato che abbia ricevuto quella sceneggiatura prima di averla girata! [Ride]

 

 

Il produttore esecutivo sul ritorno di Misha Collins e sui segreti di Dean nella Settima stagione! - 04/10/11

E’ difficile credere che siamo solo a due episodi della Settima stagione di Supernatural, visto quanto è successo in un lasso di tempo così breve. L’episodio di venerdì ha visto il Leviatano fare una carneficina, prima di bruciare la casa di Bobby. I mostri, che sono stati intrappolati nel Purgatorio sin dall’inizio dei tempi, ora hanno infestato l’ospedale dove si stanno dirigendo un inconscio Sam (Jared Padalecki) e un estremamente vulnerabile Dean (Jensen Ackles). La vera domanda che hanno tutti in testa, nonostante ciò, non è sul Leviatano, ma su Castiel (Misha Collins). Nei momenti finali della season premiere, Castiel ha cercato di fare ammenda per la sua piuttosto inusuale inebriatura da potere, ma dopo aver rispedito indietro le anime del Purgatorio, è stato soggiogato dai Leviatani. Le bestie, che hanno dopo poco tempo consumato il tramite di Castiel, hanno semplicemente detto che Castiel se n’era “andato”, [questo] prima di fare una nuotata e invadere le risorse idriche della città.

C’è da dire, che Supernatural ha una tendenza a portare i suoi personaggi indietro dalla morte… tutte le volte. Zap2it lunedì ha parlato con il produttore esecutivo Sera Gamble, per cercare di capire se Castiel tornerà o meno nella settima stagione.
“Ora come ora, speriamo di continuare a lavorare con Misha” ha detto. “Abbiamo alcune idee.”

Andate avanti, tirate un sospiro di sollievo - ma non aspettatevi di rivedere Castiel sullo schermo nel prossimo futuro. “In questo momento, una grande parte della storia dello show tratta di Sam e Dean che affrontano la morte di Castiel, e la perdita di Castiel.”
Vedremo  un certo livello di lutto da parte dei Winchester. “Abbiamo avuto quel piccolo momento con il trenchcoat, e penso che sia in qualche modo una sorta di loro eulogio per lui”, ha detto. “Le ripercussioni di quella perdita saranno sentite [anche] al di là del secondo episodio. Ci sono così tanti aspetti di questo che i due fratelli devono affrontare, inerenti sia alla perdita del loro amico sia al fatto che qualcuno era in loro aiuto. Si tratta di vedere l’impatto che [tutto] questo ha avuto nei nostri personaggi.”

Dato quanto era vicino a Castiel, non è una sorpresa che la perdita abbia l’impatto più profondo in Dean. I fan hanno scritto a Zap2it le loro preoccupazioni sul fatto che la storyline per Dean nella Settima stagione avrà soltanto un focus su Sam, ma la Gamble ci ha detto che l’episodio di venerdì, 7x03 “The Girl Next Door” pianterà i semi per il cammino di Dean di quest’anno.
“Quello che è successo con Castiel colpirà Dean nei termini della sua capacità di avere fiducia nelle persone, e di valutare le situazioni,” ci dice la Gamble. “I suoi istinti più profondi come cacciatore sono messi in discussione. E’ stato scosso a un livello abbastanza profondo. Aggiungi a questo le forti preoccupazioni che ha sulla salute mentale del fratello, che penso siano garantite dato che ha avuto una pistola puntata in faccia qualcosa come quindici secondi prima, e [si può dire che] avrà una strada molto lunga da percorrere. Venerdì verrà fuori un problema che lo metterà alla prova sulle scelte che sarà intenzionato a fare, date le circostanze. Sarà ciò che darà l’avvio alla sua storia, per questa stagione.” La decisione degli sceneggiatori di rimuovere Castiel dalla storia - che sia un angelo amichevole o Dio - è certamente stata controversa fra i fan. Non è stato qualcosa che hanno preso alla leggera nella stanza degli sceneggiatori, comunque. “Abbiamo parlato della storyline dell’angelo come un tutt’uno, ed era una grande parte della quarta e della quinta stagione e, più off-screen, della sesta.” dice la Gamble. “Ogni volta che potevamo far comparire Castiel andava bene, ma eravamo davvero interessati nel dare a quel personaggio un cambiamento, e a farlo evolvere, perché la storia che aveva portato con sé era ormai finita. Nel nostro show, un sacco di volte, l’unica maniera per portare un personaggio al prossimo livello è ucciderlo, francamente.” Con la casa di Bobby bruciata a puntino, i Winchester e Bobby si ritrovano trasportati oltre la prima metà della stagione. “Si tratta di andarsene da una casa base e dalla sensazione di avere un posto in cui possono ritornare,” dice la Gamble. “le cose su cui si sono affidati sin’ora non ci sono più, a partire da Castiel. Adesso l’unico posto che hanno sentito più vicino a una casa per la maggior parte delle loro vite è andato. Le cose per loro stanno diventando difficili in una maniera completamente nuova. Sarà davvero destabilizzante per tutti e tre.”
 

 
La Gamble sulla Settima stagione! - 01/10/11
La strada tortuosa di Dean, le rotelle perse di Sam e la furia omicida di Castiel! Castiel può tornare dal lato oscuro? Sam soccomberà ai ricordi dell’Inferno? E cosa sta succedendo a Dean? Molte di queste domande sono al centro della settima stagione di Supernatural, ma per fortuna per noi - e per voi! TVLine ha mostrato in anteprima la season premiere della nuova stagione (The CW, 9/8c) e poi letteralmente assalito  i produttori Sera Gamble e  Bob Singer per sapere cosa c’è in serbo per i Winchester e per il nuovo Cattivo (un suggerimento: leggete la vostra Bibbia).

Il posto al Sole di Dean: Tutti voi, fan di Dean, state tranquilli, il fratello maggiore avrà molto da fare nella nuova stagione. “Dean avrà una serie di problemi…con i quali dovrà avere a che fare” dice Singer, promettendo un “viaggio più tortuoso...attraverso ciò che prova a livello emotivo” di quello che ha fatto nel passato. Ma un “grande punto di svolta” arriverà nel quarto episodio quando il cacciatore subirà dei processi davanti al dio egizio “che pesa il tuo cuore facendo il confronto con una piuma e se il tuo cuore è più pesante della piuma ti fa fuori” ci dice in anteprima Singer. “Si basa tutto sul fatto di portarsi dietro una colpa. Non semplicemente ‘Mi sento male?’ ma “Mi sento colpevole?’”  Detto questo “Dean è in un diverso punto rispetto a quello in cui si trovava nelle scorse stagioni”. E per quanto riguarda la sua amata Impala che inizierà questa stagione a pezzi, Singer ci rassicura: “Tornerà. Come lo show, non morirà”.

Sam e le sue rotelle: Ricordate come è caduto il muro di Sam la scorsa stagione? Le conseguenze non saranno piacevoli, ma cose così orribili non posso rimanere segrete. “Quello che sta succedendo a Sam non è qualcosa che può nascondere a lungo” dice la Gamble “verrà fuori abbastanza in fretta il fatto che stia avendo a che fare con questa terribile situazione a causa della caduta del muro, cosa che culminerà drammaticamente nel secondo episodio”. Tutto ciò che sta passando in questo momento Sam lo porterà al limite, tanto che nell’episodio 2 “affronterà quel momento da cacciatore dopo aver passato tutte quelle cose potrebbe portarlo a perdere le rotelle per sempre”. Nonostante i loro problemi e segreti, la Gamble assicura che “è molto importante per Dean e Sam  prova a rimanere insieme” Dopotutto “Non hanno molte persone e lavorano decisamente meglio insieme, hanno bisogno l’uno dell’altro in molti modi”.

Cas Corrotto:
Preparatevi al nuovo e terrificante Cas come ex angelo preso da furia omicida scagliandosi contro quelle che credeva fossero “cose fatte in nome di Dio che erano corrotte o sbagliate” dice la Gamble. Ma nella sua mente, Castiel sta facendo quello che è giusto. “Eric Kripke amava dire che ‘Ogni cattivo è l’eroe della sua storia?” dice Singer. E aggiunge la Gamble: “Ci sono cose che sta facendo…che provengono da un luogo puro e antico per lui - cose che sperava da lungo tempo che suo padre tornasse a fare” Cas è anche là fuori a fare cose per dimostrare di aver ragione ai suoi amici che lo hanno abbandonato. “Alcune delle sue azioni in questo episodio sono fatte perché vuol dimostrare loro che sono nel torto” dice la Gamble. “Ma a causa di questo si scava ancora di più la fossa”.

I Leviatani sono qui! I nuovi Cattivi nello specchietto retrovisore di Sam e Dean sono ancora più antiche dell’uomo e degli angeli. Ma lo sapevate che alle bestie bibliche piace far festa? “Nel senso che sono qui per divertirsi, non per mettere a ferro e fuoco il mondo e per essere semplicemente cattivi ed è un’idea giusta” dice la Gamble, aggiungendo “Sono qui solo per divertirsi”. Ma fa notare che sono anche “più intelligenti” quindi quale sarà il loro piano malvagio? Questo rimane oscuro, ma “sicuramente non vogliono tornare a casa” in purgatorio. “Quando ci si pensa, la nostra casa, la Terra, è una specie di Eden - un po’ corrotto, ma pieno di possibilità” spiega “Sembra che tutti vogliano stare qui e ci siano un sacco di direzioni da prendere”.

Facce nuove e familiari: Non date per scontato che il demone Crowley dalle mille risorse sia sparito solo perché è stato bandito da Cas. “Crowley è il personaggio più interessato a se stesso che ci sia nello show” spiega la Gamble. “Torva sempre un modo per sfruttare le situazioni a suo favore”. E mentre in questa stagione la bilancia del potere penderà da un’altra parte, “lui cercherà di capire come inserirsi in questa nuova situazione” continua la Gamble. “C’è un motivo se ha vissuto per tutto questo tempo…quindi mentre le cose si evolvono durante tutta la serie, lo vedremo provare ad adattarsi”. Nel frattempo Dean e Sam dovranno imparare a contare su nuovi amici per quanto riguarda l’aiuto. Per esempio, gli spettatori lo troveranno difficile, ma i ragazzi dovranno fare a meno del prezioso aiuto di Bobby e cercare aiuto quando “dovranno sparire un po’ dalla circolazione” dice la Gamble.

Il meglio del resto: Uno dei ragazzi avrà la possibilità di viaggiare nel tempo ancora - nel 1944 - ma questa volta non sarà per mezzo del potere di un angelo. “Si scoprirà che il caso su cui si stava investigando  è lo stesso caso che Sam e Dean stanno cercando di risolvere ora” descrive la Gamble. A proposito, una delle cose sulla lista dei desideri di Sera, ma non in questo episodio? Zombie nazisti! E inoltre fate caso al nuovo titolo di testa della sigla “E’ mostruoso e disgustoso e si collega al purgatorio” dice la Gamble riguardo alla nuova immagine “C’è una sorta di atmosfera da B movie in quello schifo che viene fuori dallo schermo”.
 

 
Sera Gamble ci fa entrare nella sala degli Autori! - 28/09/11
Ecco un sunto di quello che ci rivela Sera Gamble in un'intervista sponsorizzata da CW & Bing, all'interno della sala degli autori!
"Mi chiamo Sera Gamble e sono un'autrice e produttrice esecutiva della serie 'Supernatural'. Sam e Dean affronteranno molte decisioni importanti in questa stagione e non hanno idea di come gestirle. Devono guardarsi negli occhi e decidere se questo può funzionare. Fondamentalmente, sono i migliori amici". [Entra nella sala degli autori e chiede se può fargli visita] "Un giorno normale implica l'incontro con Bob Singer e gli altri produttori esecutivi, cercando di incrociare le loro idee per una sceneggiatura. Forse, passo il 70% del mio tempo nella stanza degli autori. Discutiamo su quella che può essere una vera leggenda urbana, un vero mostro che è presente da qualche parte nel mondo e potete notarlo voi stessi, se vi piace il genere". [Si rivolge poi ai suoi colleghi, mentre discutono di una parte di una sceneggiatura] "Dobbiamo puntare su quanto accade tra Dean e lui". [Continua poi a spiegare cosa succede nella stanza degli autori] "Il processo che caratterizza un autore è importante: cerchi quel dettaglio che non avete mai sentito prima. Se tutto va bene, viene poi inserito nell'intreccio della storia". [Si rivolge ancora ai suoi colleghi] "Perchè è cresciuto per essere così?" [Continua poi a spiegare cosa succede nella stanza degli autori] "Quando cerco idee per un episodio, probabilmente farò delle ricerche su Internet. A volte, anche più volte nel corso della giornata. La linea tra un'idea stupida e un'idea brillante è così sottile. E' dura! Specialmente dopo un centinaio di episodi!"
 

 
Sera Gamble e Robert Singer parlano della premiere Season 7! - 26/09/11

La showrunner Sera Gamble e il produttore Robert Singer parlano della season premiere andata in onda la scorsa settimana e su quello che verrà. Abbiamo avuto un lato completamente nuovo di Castiel, un paio di facce familiari che hanno fatto di nuovo capolino… e da dove dovremmo iniziare per parlare di questo finale pazzesco? Per dare un senso più compiuto a ciò che è successo, i produttori esecutivi Sera Gamble e Robert Singer si sono seduti con dei giornalisti per discutere della folle premiere.

Perciò, ehm, Cas si è certamente sporcato un po’ di sangue per riparare a delle ingiustizie (Quanti fan di Supernatural terranno in mente la vendetta di Castiel la prossima volta che useranno la parola “Dio”?!). Pensava davvero di star facendo la cosa giusta?
“Penso che si sia davvero convinto di quello che stava facendo alla fine dello scorso anno,” ha detto Singer. “Non penso, almeno nella sua mente - [il creatore della serie] Eric Kriple era solito dire, “Ogni cattivo è l’eroe della sua storia’ - che credesse totalmente in quello che stava facendo, e credeva che fosse la cosa giusta. In ballo c’è una certa dose probabilmente maldirezionata di ego e hubris. Non penso che sapesse a cosa andava incontro. C’è sotto una sorta di lezione di vita, ‘Il potere corrompe e il potere assoluto corrompe senza alcun dubbio’, e penso che andremo a parare lì.”

Ma Cas è davvero mai stato Dio?
“Non penso che abbiamo mai voluto qualcuno fare la parte di Dio perché ci sembra davvero un peso oneroso per un attore, perciò andava bene che lui credesse di essere Dio, anche se non lo era davvero, nel senso stretto del termine”, ha detto Singer. “Non abbiamo mai parlato sul serio (di se) avremmo voluto Dio come personaggio ricorrente. Saremmo un po’ troppo presuntuosi.” - “Avere un nemico onnipotente in ogni episodio è un po’ problematico”, ha aggiunto la Gamble. “Dare a qualcuno un sacco di potere, e averlo, è una tematica fondamentale per loro, che è anche molto interessante per noi. Questa sembrava una maniera divertente  per dare un nuovo set di problemi ai ragazzi.”

E il prossimo set di problemi include quei fastidiosi Leviatani che hanno preso con la forza il corpo di Cas, giusto?
“In questa stagione svilupperemo lo scopo dei Leviatani,” ha detto la Gamble. “Certamente non vogliono tornare a casa. Apriamo l’idea del Purgatorio e l’idea che lì c’erano dei mostri e che è un luogo orribile e che l’Inferno e un luogo orribile. Il Paradiso francamente a me pare noioso. Quando ci pensi, il nostro posto, la Terra, è una sorta di Eden, abbastanza corrotto ma di sicuro pieno di possibilità. Sembra che tutti vogliano essere lì. Ci sono allora numerose direzioni che possiamo prendere e ci siamo divertiti molto con questo… La loro personalità diventerà chiara fra qualche episodio. Penso che si capisca che si stanno divertendo, che non sono qua per mettere a ferro e fuoco il mondo, e che vogliano soltanto essere il genere di cattivo che si arriccia i baffi. Penso che la domanda che avete tirato in ballo sia pertinente, e noi vogliamo davvero intessere per bene questi personaggi. In parte loro sono qui per spassarsela un po’, sì… Sono intelligenti. In realtà, anche più intelligenti. E’ una parte del problema.”

E per quanto riguarda il fatto che hanno dichiarato che Castiel è morto? Dovremmo credergli? La Gamble è stata un po’ più schiva sull’angelo apparentemente deceduto.
“Non dovreste mai credere a qualcuno che vi dice che qualcun altro è morto, specialmente quando sta cercando di liberarsi di voi”, ha scherzato. “Certamente non dovreste dare per spacciata la possibilità di vedere di nuovo Cas o Misha Collins - solo perché non sapete in che episodio comparirà la prossima volta.”

Qualcosa che verrà sviluppata immediatamente? Le allucinazioni sempre più frequenti di Sam.
“Quello che sta accadendo non è una cosa che può tenere nascosta per molto,” fa notare la Gamble. “Viene fuori piuttosto in fretta che sta avendo a che fare con questa terribile situazione allucinata della rottura del muro, la cui escalation davvero, davvero drammatica sarà nel prossimo episodio, scritto da Ben Edlund. Diventa qualcosa che sia Dean che Bobby cercheranno di affrontare. Era una sfida interessante da lanciargli - ogni tanto c’è qualche cacciatore che ha lavorato così tanto da impazzire. Ben ha scritto un paio di battute nell’episodio su come sia una cosa l’essere posseduti o colpiti da un sortilegio, ma è un’altra cosa perdere del tutto il senno. L’episodio parla di come Sam affronta questo momento da cacciatore. Ne ha passate così tante che potrebbe definitivamente perdere la ragione, e non c’è alcun amuleto che possa indossare per evitarlo. Può provare col Prozac forse, o qualcosa di molto forte, ma non gli sembra una buona idea. E’ semplicemente questa incrocio fra il mondo delle cose reali che accadono quando qualcuno ha un lavoro orribile per molto tempo col soprannaturale, che per noi era interessante. Avete visto alla fine…il peggio del peggio che gli è successo è stato nella Scatola,” ha continuato la Gamble. “E’ quello che viene fuori per primo e più intensamente, l’idea che è sfuggito a qualcosa di terribile - ma è successo davvero? Adesso la sua mente gli sta giocando uno scherzo davvero brutto. Penso che Lucifero sia probabilmente la cosa peggiore contro cui si sia scontrato, anche solo per quanto riguarda la tortura psicologica. Perciò questa è la cosa più grossa che salta fuori nei primissimi episodi.” Nei quali, sì, ciò implica che Mark Pellegrino (Lucifero) tornerà nello show per almeno un altro episodio.

 

 
Sera Gamble e Bob Singer ci anticipano cosa accadrà a Dean in questa stagione! - 24/09/11
Sera Gamble e Bob Singer ci dicono rivelano a ‘Tv Insider Examiner’ cosa accadrà a Dean nella settima stagione di Supernatural!
Nella Sesta stagione di Supernatural, Sera Gamble ha preso le redini come showrunner, e ha mantenuto l’Impala sotto una cerata per pochi momenti chiave nella reintroduzione dello show. La settima stagione della serie della CW inizia con l’Impala parcheggiata in garage in maniera simile. Dopo essere stata ribaltata e parzialmente distrutta nel finale della sesta stagione, Dean (Jensen Ackles) ha un sacco di lavoro da fare per rimettere in sesto la sua bambina e farla funzionare di nuovo. In sostanza deve ricostruire interamente la macchina, per renderla “nuova di zecca”. Potreste pensare che sia una scelta strana e puntigliosa concentrarsi su questo, quando ci sono problemi molto più grossi in ballo - sapete, tipo Castiel (Misha Collins) che adesso è diventato Dio e ultimamente sta dall’altra parte della barricata rispetto ai ragazzi. Ma in realtà, lo stato dell’Impala può essere visto ancora una volta come una metafora. Questa volta, però, sta a significare che Dean in questa stagione, dopo un periodo in cui sarà abbattuto, dovrà rimettersi in sesto. Ma, più letteralmente, la Gamble ha detto al ‘Tv Insider Examiner’ che l’Impala è anche usata nella prima puntata della stagione, 7x01 “Meet The New Boss” semplicemente per mostrare il tempo che passa. [La Gamble] pensava fosse la maniera più facile per gli sceneggiatori di far vedere quanto tempo è passato da quando Castiel ha succhiato tutte le anime e ha assunto il potere di Dio. I progressi effettuati sulla macchina dimostrano che gli eventi che avvengono così in fretta nella prima ora della nuova serie, in realtà non stanno accadendo in un giorno, e nemmeno in una settimana, dopo gli eventi del finale della stagione scorsa. “Dean avrà un sacco di problemi da affrontare quest’anno” ha rivelato il co-executive producer Bob Singer, durante la proiezione straordinaria [seguita dal]l’evento con domande e risposte tenutosi a Los Angeles. “Durante i primi tredici episodi della settima stagione, penso che probabilmente si porterà dietro un carico che non è mai stato così pesante, e sarà strano per come si sentirà emotivamente e per come affronterà le cose. E’ davvero come se fosse sulle montagne russe. Jensen ha un sacco di lavoro da fare!” Ma molti degli struggimenti di Dean saranno interiori, sicuramente visibili tramite le sfumature della performance di Jensen Ackles, mentre suo fratello Sam (Jared Padalecki) prova degli struggimenti esteriori vedendo il mondo attorno a lui alterarsi con allucinazioni del tempo che ha passato all’inferno. Dean, tuttavia, avrà un momento molto importante nel quarto episodio - l’episodio diretto da Singer durante il quale sarà chiamato in giudizio da un Dio egiziano. Già, avete letto bene: Castiel non è il solo Dio che Supernatural esplorerà in questa stagione! “Cyrus - un Dio egiziano - confronta il peso del tuo cuore con quello di una piuma… si tratta dei sensi di colpa che ci portiamo dietro”, Singer anticipa. Naturalmente, Dean ha un sacco di sensi di colpa per le cose che ha fatto, e in particolar modo per la maniera in cui la sua buona amica Jo (Alonna Tal) è morta. E Jo ritorna per quell’episodio, comparendo come “testimone” durante il processo, che è un nugolo di tormenti emotivi per entrambi gli attori, specialmente quando avranno dei flashback di momenti che hanno trascorso assieme in passato. I fan di lunga data si accorgeranno che provengono da un episodio in cui abbiamo visto Jo in precedenza, anche se i momenti saranno totalmente nuovi. Dean ne uscirà sentendosi meglio o peggio, sulle cose che ha fatto? “E’ un episodio di grande svolta per l’arco di Jensen di quest’anno. Chiaramente il Dio non lo uccide… ma [si può dire che sarà] l’inizio per un buon periodo per Jensen, diverso rispetto a quello delle stagioni precedenti”. In più, Dean interagirà molto con la guest star D. J. Qualls, quando finirà “incastrato in una situazione d’emergenza in cui non potrà essere con Bobby e non potrà essere con Sam, e avrà bisogno di un cacciatore” in un altro episodio che verrà. Bobby (Jim Beaver) gli manda un tizio eccentrico di nome Garth, interpretato da Qualls, che, diciamo, tenterà di ostacolare Dean in una maniera piuttosto peculiare.
 

 

Sera Gamble anticipa quello che accadrà a Sam nella Season 7! - 24/09/11

Sera Gamble anticipa a ‘Tv Insider Examiner’  quello che succederà a Sam nella Settima stagione di Supernatural. Okay fans di Sam (Jared Padalecki), sappiamo che non possiamo continuare a farvi aspettare troppo a lungo per avere delle novità sulla settima stagione di Supernatural che riguardano il vostro fratello Winchester preferito! C'è molto da discutere dopo che il muro nella sua testa si è rotto, giusto? Ed è esattamente quello che abbiamo fatto oggi con Sera Gamble, la donna al comando, per avere uno scoop su quello che succederà col passare degli episodi.

"Quello che sta succedendo a Sam non è una cosa che si può tenere nascosta. Si capirà in fretta che sta affrontando questa situazione orribile con la rottura del muro, che si aggrava in modo molto, molto drammatico nel secondo episodio che ha scritto Ben Edlund" ci ha detto Sera. Non è così semplice come venir fuori dalla gabbia senza anima (e no, non ci sarà un ritorno del Sam senz'anima, una volta che il pezzo è tornato al suo posto, non può perderlo di nuovo). Questo è un bel po' di marciume del tutto diverso. Si tratta di confrontarsi con quello che hai fatto, dove sei stato e come questo possa influenzare e spezzare te come uomo. "E' qualcosa che Dean sta affrontando, e Bobby cerca di fare lo stesso; era una cosa interessante da scagliargli contro, perchè ogni tanto arriverà un cacciatore nel loro campo d'azione dove hanno cacciato così a lungo, sono diventati matti. E Ben nell'episodio ha scritto un paio di battute sul come 'una cosa è essere stregato o posseduto, un'altra cosa è perdere la testa.' E sai, l'episodio in un certo senso dice che questo è quello che succede a Sam, che sta in qualche modo affrontando quel momento come cacciatore in cui è semplicemente troppo, non ce la fai. Forse sta davvero perdendo la testa, e non c'è nessun amuleto che può indossare per evitarlo. E potrebbe provare col prozac, forse, se è davvero forte, e sai, non è una cosa che gli piaccia. Quindi c'è questo incrocio tra ciò che succede nel mondo reale quando qualcuno fa un un lavoro davvero orribile per un lungo periodo e il sovrannaturale". Sam deve affrontare un sacco di cose in lui, oltre a tutta la follia che lo circonda ora che Castiel (Misha Collins) è il nuovo Dio. "E' una situazione molto dura. Lui ha fatto davvero un gran sacrificio - intendo quando è saltato nella gabbia per fermare l'apocalisse. Quindi ora vive con questa crepa nella sua testa." continua la Gamble. "Non volevamo concludere tutto con un episodio, quello in cui il muro si rompe, ma poi lui sta bene e beve una birra e ne parla!" Ma dopo i primi episodi, mentre la stagione va avanti, il tono e il centro dell'attenzione cambieranno un po'. La situazione di Sam si risolverà in un modo, solo per aprire un'altra porta su tutta una serie di nuovi problemi. E con quelli, di certo, verrà introdotto un nuovo cattivo. "Sam e Dean si sentono in qualche modo parte di un piccolo...modo di combattere il male. Si sentono come sopraffatti dal modo in cui il mondo attorno a loro si è mosso," ha ammesso la Gamble. "Abbiamo introdotto l'idea del purgatorio e dei mostri. Quello è un posto orribile, e l'inferno è un posto orribile, e il paradiso, francamente, mi sembra un posto piuttosto noioso. Ma quando pensi al nostro posto - la Terra - sembra una specie di Eden. Un po' corrotto ma pieno di possibilità, certamente, e sembra che tutti vogliono stare qui, quindi abbiamo molte direzioni possibili da prendere pensando a quello". E una direzione  è quella di giocare con realtà e posti nel tempo alternativi, non soltanto la realtà distorta di Sam. Sfortunatamente, non ci sono piani al momento di ritornare nel selvaggio West, ma la Gamble ha rivelato a ‘Tv Insider Examiner’ che il telefilm visiterà un'altra epoca altrettanto eccitante, anche se estremamente diversa. "Stiamo iniziando proprio ora un episodio che è piuttosto forte in cui i viaggi nel tempo avranno un nuovo significato" ha detto la Gamble, notando che questa volta gli angeli non saranno coinvolti nel mandare indietro i ragazzi. "Uno dei ragazzi rimane bloccato nel 1944, che è molto diverso che trovarsi nel West! E' un periodo molto più lugubre. Si scopre che il caso che stavano cercando di risolvere allora è lo stesso tipo di caso che Sam e Dean stanno cercando di risolvere adesso". La Gamble ha promesso che questo particolare episodio con il viaggio nel tempo sarà "simbolico e divertente" proprio come 6x18 "Frontierland", ma ha anche espresso interesse per un'altra idea che siamo certi si trasformerebbe in un classico se il telefilm trovasse il tempo per affrontarla. "Voglio ancora metterci in mezzo degli zombi nazisti ad un certo punto!"

 
 

Twittata della Gamble sulla premiere Season 7 con Laura Prudom di AOL! - 20/09/11

"La premiere di Supernatural è stata molto stressante, ma sono molto soddisfatta di essa e penso che lo sarete tutti voi. Non vedo l'ora di vedere la 7x02. Molte cose che accadono nella premiere saranno dipendenti da come la 7x02 verrà fuori, ma direi che i produttori hanno accolto le vostre preoccupazioni". Le hanno chiesto del rapporto tra Dean e Sam e lei: "Sera ha detto che sono più forti insieme, quindi anche se hanno un barcollamento nella premiere, sono ancora uniti". Sul ruolo di Dean: "Sam e Cass saranno la sua preoccupazione principale perchè è quello che è, ma avrà anche i suoi problemi interni da affrontare." Una Cass fan ha minacciato di non vedere la premiere e lei: "Penso che dovresti vederla. C'è una scena che ti farà arrabbiare come ha fatto con me, ma vale la pena vederla. Lo giuro." Le hanno chiesto di questa scena: "Probabilmente non farà arrabbiare tutto il fandom e una parte la amerà. Ma non è la mia parte." Una fan ha detto che probabilmente Dean non avrà niente da fare e sarà tutto Sam centric e lei: "Guarda sono una grande Dean fan e sono rimasta soddisfatta, ma probabilmente sono io. Penso che i fans stiano guardando in modo sbagliato la focalizzazione sui ricordi di Sam dell'Inferno. Direi che entrambi stanno combattendo con problemi interni ma la storyline principale si focalizza sul cattivone di turno e come lo affronteranno. La mia sensazione è che entrambi saranno occupati con i loro problemi interni e focalizzati l'uno sull'altro, ma la spinta narrativa sarà sui cattivi e loro che sono in fuga. Quindi Dean non sta avendo nè più, nè meno, storia di Sam e entrambe le loro storyline saranno introspettive. Spero che questo abbia senso." Le hanno chiesto se Dean si prenderà cura di Sam: "Ovvio! Sono fratelli e si vogliono bene, questa sarà sempre una parte integrante dello show. La focalizzazione sarà sempre sui fratelli, ma hanno entrambi eque storie e problemi paralleli." Una le ha chiesto se ha avuto l'impressione dalla premiere che il ruolo di Cass sia condannato (in riferimento all'articolo dell'altra giornalista): "Non ho avuto per niente questa impressione." Un'altra le ha chiesto se Dean sarà nella scena tra Cass e Death e lei: "Saranno tutti coinvolti nella scena, Dean probabilmente più degli altri." Una fan le ha chiesto se si capirà qualcosa del destino di Cass nella premiere e lei: "Qualcosa si, ma probabilmente il secondo episodio sarà più rilevante in quel senso, dato che la premiere finisce con un cliffhanger." E conclude dicendo che qualcuno si svestirà un pochino nella premiere...Per quanto riguarda Sam dice che non potrà nascondere a lungo la questione muro e che soprattutto verrà fuori nel secondo episodio scritto da Ben Edlund. E' un qualcosa che sia Dean che Bobby stanno cercando di affrontare ed è stata una cosa interessante da trattare perchè capita che un cacciatore a forza di cacciare possa diventare pazzo. E questo è quello che capiterà a Sam in certi versi. Può aver perso il senno per davvero e non c'è nessun amuleto che possa salvarlo. Potrebbe provare il Prozac, ma non lo vuole fare. Deve trovare un equilibrio tra quella che è la realtà e tutto il resto. Sta vivendo con questa fessura nel suo cervello, ma è una cosa che risolveranno in qualche modo nei primi episodi (da quello che ho capito, perchè non è molto chiaro, Sam riuscirà a conviverci con questa cosa, quindi più che risolverla, sarà lui che troverà un modo per saltarci fuori). Per quanto riguarda il resto della stagione rivela che ci sarà un episodio ambientato negli anni '40 dove uno dei ragazzi si ritroverà imprigionato in questo periodo dove c'è un caso che è lo stesso che Dean e Sam stanno cercando di risolvere ora. In più degli altri dicono che Cass sta facendo quello che ritiene giusto. Singer cita Kripke che diceva: 'ogni cattivo è l'eroe della sua storia'. La Gamble aggiunge che molte delle cose che farà nella premiere sono anche un modo per provare a Sam e Dean che si sbagliavano e sprofonderà ancora di più per questo. Poi dicono qualche piccola informazione in più sui cattivi della stagione. In realtà non sono qui per mettere sotto sopra il nostro mondo, ma per divertirsi. Il loro piano primario rimane oscuro, ma di sicuro non vogliono tornare a casa (Purgatorio) perchè la Terra è un pò come se fosse l'Eden per questi mostri, leggermente corrotta ma piena di possibilità.

 
 
Intervista a Guy Norman Bee sull'episodio 6x18 "Frontierland"! - 19/08/11
Molto spesso, quando pensiamo a delle guest star dello show, immaginiamo quelle che si trovano di fronte alla telecamera. Ma non solo lì le superstar lavorano con la loro magia. C'è una guest star per ogni episodio che sta dietro la telecamera ed ha uno dei più importanti ruoli per la serie. Quello è il regista, e noi siamo fortunati ad avere uno dei più noti direttori "Soprannaturali" per la nostra serie di interviste: Guy Norman Bee. Guy offre una vista dietro-la-telecamera riguardo ad un aspetto della produzione dei media di cui raramente si parla, ma che è una delle più affascinanti componenti dell'industria. Dopo aver lavorato regolarmente per anni come un operatore di Steadicam, ha compiuto la difficile transizione a regista e da allora è diventato uno dei più popolari e più ricercati registi per episodi drammatici a Hollywood. Ha diretto tre episodi di "Supernatural" fino ad ora: "Asylum" (prima stagione), "Family Matters" (sesta stagione), e l'attesissimo western "Frontierland" (sesta stagione). Ha diretto anche episodi di una serie di show in prima serata, includendo "Criminal Minds", "Harper Island" (che è stato interpretato anche da Katie Cassidy e Jim Beaver di "Supernatural"), "Terminator: The Sarah Connor Chronicles", "Third Watch" e molti altri. Guy Norman Bee continua ad ispirare ammirazione ai fan con il suo stile dinamico e la sua personalità, e per la gioia del clan di " Supernatural", questa stagione vedremo il talento speciale di Guy in non uno, non due, ma tre episodi. E, dato che Guy si diverte così tanto con il suo lavoro ed i fan, possiamo aspettarci molti fantastici tweet provocatori e twitpix da lui durante i suoi giorni da regista. YEE HAW...oops, ritorniamo alla modalità "Frontierlnad". Hehehe. Lui è un regista competente ed altamente rispettato che ama il realismo nel suo lavoro, che lui forma con musica d'atmosfera adatta all'azione, insieme ad una cinematografia piena di colori. Lui attribuisce le sue abilità come regista ai suoi anni come operatore di telecamera, che gli ha concesso di lavorare vicino a superstar e registi su grandi lungometraggi come "Austin Powers: La Spia Che Ci Provava", "Deep Impact", "Titanic", "Crazy in Alabama", e molti altri. Che assoluto piacere è avere un regista della sua statura per le nostre serie estive. Come puoi vedere nell'intervista, lui è un uomo impegnato, e lo ringraziamo enormemente per aver preso del tempo per fare questa discussione con noi. Ma cosa più importante, ringraziamo Guy per essere il regista cazzuto che è e speriamo che non cambi mai. Io, per primo, guardo verso il magico tocco di Guy nella settima stagione. Buon divertimento!

Come hai iniziato a dirigere in televisione e perché hai preso questa direzione nella tua carriera?
Ero un operatore di telecamera per 12 anni (1989-2000) e ho lavorato su vari progetti nel corso degli anni...nel 1994 sono stato chiamato da alcuni produttori della Warner Bros. che volevano sostituire il loro operatore di Steadicam in una nuova serie drammatica - quella serie si chiamava "ER" ed aveva appena debuttato con grandi rating. Sono diventato il principale operatore di telecamera dall'episodio 7 della prima stagione fino alla fina della seconda stagione (circa quaranta episodi) - Sono andato a lavorare su un'altra serie tv e su film, ma mi sono sempre mantenuto in contatto con i due principali produttori, John Wells and Chris Chulack.  L'accordo che ho raggiunto con loro era che in futuro mi sarebbe piaciuto riunirmi a loro in una nuova serie ed aiutare a creare il look e lo stile del nuovo show dall'episodio pilota, con l'accordo che avrei potuto eventualmente avere l'occasione di dirigere un episodio, se fosse diventata una serie. All'inizio del '99 ho ricevuto una chiamata da Mr. Chulack che disse che stava dirigendo un pilot chiamato "Third Watch" a NYC ed il nostro accordo era...aiutami con il pilot (come operatore di telecamera) e se otteniamo un pickup di 13 episodi tu puoi dirigere un episodio, (ho lasciato il film "Magnolia", rifiutato "West Wing" e mi sono trasferito a New York) - Con una stretta di mano ho accettato ed ho finito per dirigere 2 episodi in quella prima stagione ed alla fine 13 episodi nel corso delle prime 4 stagioni.

Il primo episodio diretto per "Supernatural" era "Asylum" nel 2005. Puoi parlare un po' riguardo alla tua esperienza filmando quell'episodio? Ho capito che è stato girato in un vero istituto per pazzi. L'atmosfera dell'edificio ti ha dato qualche idea unica per dirigere alcune delle scene? Hai avuto campo libero per filmare dovunque nell'edificio od eri limitato ad alcune aree?
Credo che l'episodio sia stato scritto sapendo che questo dismesso (ed inquietante) istituto mentale (Riverview) esisteva e sarebbe stata una grande location per l'episodio...è veramente un altro personaggio nella storia! Penso che abbiamo girato 7 dei 9 giorni del nostro programma nella location di Riverview - Jerry Wanek ed il reparto d'arte hanno ricreato alcune stanze nello stage per noi per girarci. E' praticamente impossibile distinguere tra la location ed i set! La vera location non è nemmeno vicina a quel livello di degrado e sporcizia - che era tutta opera del dipartimento di arte e pittura...incredibilmente efficace! La location è usata dalle crew di film abbastanza frequentemente perciò è mantenuta molto pulita per i progetti di film e tv che vogliono usare i corridoi come un moderno ospedale od una scuola, abbiamo passato giorni facendolo sembrare quello schifo e poi siamo dovuti tornare indietro e ripulirlo! Visto che è una location "reale" sei creativamente ispirato ed il flusso di creatività scorre ma poiché non è un set tu non puoi rimuovere muri o porre la telecamera e l'equipaggiamento delle luci nei luoghi perfetti, così sei un pochino con le mani legate ma ho sentito che questo compromesso né valeva la pena! Abbiamo girato in ogni piano (compreso il seminterrato) con l'eccezione dell'ultimo piano...i membri della crew che avevano girato là in precedenza (incluso me), tutti avevano delle storie riguardo alle cose che ebbero luogo lassù...e le storie di fantasmi che venivano con loro! Prima che girassi "Asylum" John Shiban e Richard Hatem mi mandarono 2 DVD di film che li hanno ispirati mentre stavano scrivendo lo script - "A Tale of Two Sisters" dalla Corea del Sud e "Shutter" dalla Tailandia (entrambi sono stati rifatti come film americani) - Naturalmente li ho guardati e mi hanno spaventato a morte ma sono stati di grande ispirazione per quello che stavamo andando a fare! Uno dei miei ricordi più belli di quell'episodio fu la mia introduzione allo straordinario Direttore della Fotografia, Serge Ladouceur. Oltre a creare, sbalorditivamente, delle bellissime immagini molto velocemente (non è facile!), Serge è un esperto gentiluomo - Potrei lavorare il resto della mia vita con lui come mio unico cameramen ed essere felice! Io so che l'episodio è uno dei favoriti dai grandi fan, ma cosa più importante per me è il fatto che Jared e Jensen lo considerano uno dei loro favoriti...questo non ha prezzo!

L'episodio successivo che hai diretto non c'è stato fino a "Family Matters" di questa stagione. E' stato difficile ritornare dopo cinque anni e dirigere di nuovo un episodio? La storyline ha subito una notevole evoluzione in quel tempo, ma hai visto un'evoluzione anche nel cast e nella crew?
Onestamente era quasi come il tempo non fosse passato! Quando mi sono presentato nel settembre '10 (quasi esattamente cinque anni dal momento in cui ho fatto "Asylum") gli uffici ed il 95% della crew erano gli stessi! Un vero testamento della chimica creata presto nella famiglia di Supernatural. Sono stato in contatto con alcuni membri della crew e J&J in questi anni perché viaggiavo a Vancouver per un bel po' di lavoro (“Harper's Island”, “Kyle XY”, etc.) e speravo di "giocare" di nuovo nella sandbox di Supernatural ma non è stato così fino a che ho cambiato agenti e ho espresso un interesse per vedere se potevo fare un episodio nella sesta stagione che mi ha portato ad ottenere un lavoro in "Family Matters". Avevo visto alcuni episodi nel corso degli anni e mi hanno profondamente divertito ma ero particolarmente intrigato dal personaggio di Castiel...Ho detto a Jensen che il suo personaggio era come un altro fratello Winchester e lui mi ha risposto "Si, il fratello che lavora meno ore di me e Jared!"

La tua foto con i J2 durante le riprese di 6x07 "Family Matters" è fantastica. Come vi è uscita?
Era il mio ultimo o forse penultimo giorno di fotografia su "Family matters" - il costumista del set, Chris Wishart aveva la sua fotocamera con lui  e stava documentando il set sul posto della lotta col Vampiro Alfa, io stavo parlando con i ragazzi e Chris ci ha fatto cenno di fare una posa...ho afferrato il fucile di gomma che era stato strappato dalle mani di Mitch e gettato a terra. Abbiamo fatto una posa modificata delle "Charlie's Angels"...la maglietta dei "Ghostbusters" era qualcosa che avevo comprato sulla Granville Street a Vancouver il weekend precedente ed era appropriata perché nella prima stagione ho soprannominato i ragazzi i Ghostbusters!

Quale è stata la tua più grande sfida finora nella regia di "Supernatural", e come la tua esperienza in "Supernatural" è diversa dagli altri progetti di regia?
Tutte le serie drammatiche con episodi da un'ora sono impegnative...tonnellate di lavoro da fare in 8 giorni - La tua capacità di fare il programma ed ottenere buone performance ed una varietà di angolazioni da modificare insieme, è così che puoi sopravvivere come regista della tv! Gli script di Supernatural sono ambiziosi ma grazie alle abilità ed al talento di fronte e dietro la telecamera sono sempre fattibili. La parte più impegnativa è qualche volta il tempo, che non puoi controllare e se l'episodio ha estesi effetti visivi o protesi è perché il tempo prende sempre tempo extra... noi programmiamo di conseguenza ma non è mai una garanzia che le cose andranno senza problemi! Mi piace molto fare lo show perché c'è une netta mancanza di ego con il cast e la crew. E' davvero una famiglia intima ed affiatata che ha profondamente a cuore l'un l'altro. L'unico ordine del giorno è fare ogni episodio più impressionante possibile - e loro mi trattano come uno di loro!

C'erano tonnellate di grandi momenti in "Frontierland", ma Jared a cavallo era particolarmente divertente. Quella parte era dello script originale o è accaduto quando il cavallo si è presentato per la scena? Inoltre, c'è stato qualche tentativo di far salire anche Jensen a cavallo?
Nelle prime fasi della preparazione ci siamo incontrati con l'istruttore di cavalli ed abbiamo parlato riguardo l'ottenere la migliore visuale scherzosa di Jared ed il cavallo...noi avevamo 2 idee, 1 - accorciare le staffe così sembrava che stesse guidando un triciclo o 2 - allungarle completamente per accentuare la lunghezza delle sue gambe! Abbiamo scelto la seconda opzione perché era divertente senza sembrare una farsa...naturalmente abbiamo scelto il più piccolo cavallo di dimensioni normali che potevamo trovare! Jared è a suo agio con i cavalli quindi tutti i disagi quando sale e corre via sono pura recitazione! Non è mai stato sceneggiato per Jensen di andare a cavallo perché è rimasto indietro a Sunrise ma ogni giorno a pranzo per i 4 giorni che eravamo a Maple Ridge (Bordertown) entrambi i ragazzi andavano a cavallo con l'istruttore ed hanno avuto dei grandi momenti!

Si dice che durante "Frontierland" i J2 andavano a cavallo tra un ciack e l'altro. E' vero? Se è così, hai qualche foto di loro e puoi twettarle per i fans?
Loro andavano a cavallo ogni giorno all'ora di pranzo, ma non so se esiste qualche foto - Controllerò con Clif, era con loro mentre andavano via a cavallo...io stavo probabilmente mangiando e/o provando a rimanere asciutto e caldo nel mio trailer!

Tu, Jim Beaver e Misha Collins avete fatto un sacco di divertenti foto per Twitter un giorno su "Frontierland". Clif si è unito e scherzosamente ha minacciando di lanciare tutti voi fuori dal set. Come probabilmente sai, i fan amano questo tipo di buffonate. Chi ha scatenato tutto ciò?
Penso che quello fosse principalmente uno scherzo - se conosci Clif allora sai che è un grosso orsacchiotto! Noi eravamo tutti consapevoli che riprendere qualcosa di "Spoileroso" non sarebbe stato bello, così la maggior parte di ciò che era stato twettato credo fosse nella casa di Bobby e non ha dato via troppo! In futuro manderò Twitpic, ma sono sempre attento a non dare via nulla!

Ci sono delle regole in atto dal network o da qualcuno più in alto riguardo al tipo di contenuto tu puoi o non puoi condividere su Twitter?
Nessuno mi ha mai parlato di regole, ma ho usato il buon senso! Onestamente ero un novizio su Twitter, ma sapevo che nulla che inviavo poteva essere visto dallo studio, dal network o dai produttori e che se io mandavo un'immagine che avrebbe dato via una storyline o era di così buona qualità che sarebbe diventata un veloce virale, io avrei assunto che è un no, no!  Non è per questo che sono qui - Questo non è il mio lavoro...ho cercato di stuzzicare senza rivelare alcun dettaglio!

Quando hai chiesto di dirigere un altro episodio di "Supernatural", sapevi che era un western e lo hai scelto per quella ragione, o lo hai scoperto quando ti è stato inviato lo script?
Penso che 5 giorni dopo che "Family Matters" è andato in onda, ho ricevuto una chiamata dal mio agente dicendo che Bob Singer lo aveva chiamato e c'era un'offerta per dirigere un altro episodio a metà Gennaio...Quel genere di chiamate sono le migliori che possono arrivare! Non avevo idea del soggetto che sarebbe andato ad essere, sapevo solo che sarebbe stata la puntata #617 ed avendo girato a Vancouver a Gennaio in passato, sapevo che ci sarebbe stato freddo e umido! Ho avuto lo script il giorno prima di partire ed ho pensato che fosse eccezionale - Non avevo idea che nella storia dello show tutti hanno cercato di capire come fare un episodio western e che Sera ha sempre detto che loro scrivono lo show come un western! Ho di recente visto "True Gift" e così ero eccitato di saltare in un western - Avevo appena visto anche "Black Swan" ed ero anche interessato all'esplorare l'idea che si lotta con il proprio io interiore come se ci fosse un'altra persona, così quando ho letto la prima scena ho effettivamente pensato che il "Gunfight" era il sogno di Dean che stava combattendo se stesso e che quella sarebbe stata l'unica parte dell'episodio ad essere un "Western" - mi sbagliavo!

Qual'é la vostra esperienza più memorabile da "Frontierland"? Vedremo qualche incredibile blooper dall'episodio?
Non è ho davvero uno in particolare; Credo di avere solo un grande ricordo complessivo riguardo a quanto Jensen e Jared erano eccitati nel fare l'episodio...erano completamente su di giri! Ricordo anche di essere andato a visitare il set durante la mia preparazione e di come alcuni del cast e della crew erano malati! Jim Beaver era divertente, quando gli ho dovuto dare la notizia che lui era davvero nell'episodio western ma che non avrebbe viaggiato indietro nel vecchio west...lui disse "Quattro stagioni in "Deadwood e non sono mai salito su un cavallo, ora noi facciamo un episodio western e non posso lasciare la mia maledetta casa!" Ricordo alcuni blooper esilaranti e prego che compaiano sul DVD delle sesta stagione!

Puoi spiegare come è nato il fantastico scatto di Sam e Dean fuori? Era qualcosa che avete notato subito o avete colto solo dopo, come è passata attraverso i quotidiani? Come è stata gestita la luce per quella scena?
Jerry Wanek ha costruito per noi questo grandioso "Cimitero" nella periferia del set principale del western...sapevamo che sarebbe stata una ripresa notturna ed è un peccato perché il dettaglio sarebbe stato rivelato molto meglio se fosse stata girata durante il giorno! Questa è stata l'ultima scena girata quel giorno ed abbiamo voluto girare rivolti verso la città prima perché la scena richiedeva tutte le grandi luci in fondo alla strada per illuminare la città...come abbiamo iniziato a girare il primo set si è alzata un strana nebbia che ha avvolto ed oscurato la cittadina - sembrava quasi ci fosse un fondale finto dietro i ragazzi allora come abbiamo girato le telecamere si è diradata ma si è creata questa foschia di luce che era splendida - un incidente felice!  Come sai, sono un grande ammiratore del lavoro di Serge, e questa scena è un perfetto esempio di quanto è incredibile il suo talento!

Avete sviluppato un legame molto forte con la base di fan che si fa sentire maggiormente nel fandom grazie al tuo lavoro in "Supernatural".  Cosa ti ha spinto ad entrare in contato  con la comunità di fan su Twitter e Facebook? Come ti senti riguardo alla risposta dei fan? Abbiamo sicuramente apprezzato avere un tale accesso senza precedenti ad un regista, ma cosa ottieni da noi (ciò che è composto da tutti le nostre incessanti ed inopportune domande)?
Mi sono accidentalmente imbattuto nel fandom quando sono venuto a Settembre a fare "Family Matters". Ero su Twitter da circa un mese ed avevo alcuni che mi seguivano - Ho creato il mio account Twitter per monitorare la mia serie sul web "Raisin' Junior" e così fu...Una fan di Supernatural vide che avevo twittato riguardo al mio viaggio nel nord per lavorare su un episodio e mi ha dato il bentornato - lei amò "Asylum" e mi domandò dove ero stato fino ad allora! L'ho ringraziata ed allora ho visto i miei follower cominciare a salire come lei deve avere ritwittato la nostra conversazione! Il 99% delle persone con cui corrispondo sono d'incredibile sostegno ed è una gioia parlarci e se ho il tempo cerco sempre di rispondere...come regista nella tv io arrivo come guest, faccio il mio lavoro e vado avanti, così non sento molto dallo studio, dal network e dai fan...i social network mi permettono di ottenere feedback istantanei da persone che davvero conoscono gli show che faccio ed è grandioso sentire complimenti, ma posso accettare anche critiche...(tu potresti non essere più seguito, ma posso accettare le critiche!).

Tu dirigi sin dal 1999, e sei stato parte di così tante serie notevoli come "The Third Watch", "Veronica Mars", "Jericho" e "Criminal Minds", per nominarne alcune. Come ci si avvicina a dirigere una nuova serie per la prima volta? C'è una speciale preparazione che fai in base al tipo di show che dirigerai? Hai differenti approcci alla ripresa di un episodio a seconda se tu dirigi una serie drammatica, una commedia od uno sci-fi?
Amo i nuovi spettacoli perché sono una possibilità di entrare sul piano terra di qualcosa di fresco e tu puoi impressionare i produttori nella fase iniziale e se tutto va bene essere rinvitati nel futuro! C'è anche un a bella sensazione quando si entra in uno show che è stato in onda per un paio di stagioni, perché è una macchina ben oliata e sono passate le "fatiche di mettere i denti" di uno show al primo anno. Si vuole sempre sentire i produttori dire cosa vogliono che venga messa in enfasi o cosa vogliono che venga evitato - in questo modo si sa cosa è previsto. Io non altero troppo il mio stile da show a show a meno che ci sia un motivo di cui ho bisogno per rimanere vivo (azioni al rallentatore, telecamere a mano, un sacco di primi piani, etc.) Se sono stato ingaggiato per dirigere uno show generalmente loro vogliono che venga con un chiaro POV e stile e che conduca il cast e la crew...non per afferrare la mia mano ed essere annacquato! Devo sempre ricordare che sono una guest e mi aspetto di collaborare bene - ho anche bisogno di essere sicuro di soddisfare molti fronti e lasciare una buona impressione!

Hai trascorso 12 anni come operatore di steadicam prima di diventare un regista. Com'è che questa esperienza porta beneficio alla tua regia?
L'operatore di telecamera è una posizione unica per essere dentro (ed onestamente il miglior lavoro del mondo!) Sei in parti eguali artista, narratore e tecnico - Sei a cavallo della linea tra il fare fisicamente la ripresa per il Direttore della Fotografia e raccontare la storia attraverso l'obiettivo per il regista. I miei 12 anni come operatore erano senza dubbio la migliore formazione sul campo/classe per imparare il mestiere del regista, ed onestamente ho imparato di più dai cattivi registi con cui ho operato rispetto a quelli buoni! Quando si utilizza la telecamera sei nello stesso spazio e respiri la stessa aria degli attori e nel caso della Steadicam sei così tanto parte del blocco ed è accurato come lo sono loro così che impari a lavorare con loro su un livello tecnico, senti anche come i registi parlano a loro e modificano le prestazioni e le sfumature per ottenere diverse varianti da considerare per riprendere - Ricordo facilmente questo! Una volta ho avuto un grande complimento da uno dei miei mentori, lui disse "Il migliore attributo di Guy non sono i suoi occhi, sono le sue orecchie" - Bisogna sempre ricordare che stiamo cercando di comunicare una storia attraverso la nostra telecamera, ma per fare questo devi comunicare con il tuo cast e la tua crew e parte di questo è ascoltare ciò che ci si aspetta da te!

Oltre a "Supernatural", in quali progetti ti sei particolarmente divertito a lavorare e perché?
Generalmente trovo interessane ogni progetto su cui lavoro...E' stato divertente dirigere un episodio di "ER" nella settima stagione perché ero l'operatore della telecamera  per le prime due stagioni - è stato come tornare a casa dal college! "Third Watch" era grandioso per me perché era la prima volta che ho avuto modo di dirigere e dopo essermi avvicinato molto al cast ed alla crew dal pilot ed i primi 12 episodi ho avuto un incredibile supporto, (Ho finito dirigendo 13 episodi). Ho fatto 2 pilot che erano davvero forti perché ho impostato uno stile visivo ed ho dato una grande mano nel casting del cast regolare...una lotta pressante! Non in un particolare ordine ho avuto dei grandi momenti in "Veronica Mars" (Kriten Bell è fantastica), "Terminator: SCC" è stata una grande esperienza, "Jericho" che era uno show molto sottovalutato che io consideravo abbastanza innovativo...ed ho diretto 10 episodi di "Criminal Minds" in cui ho un meraviglioso rapporto con il cast e la crew!

Cosa c'è nel tuo futuro? Avete qualche progetto di regia in arrivo che può condividere con noi?
Sarò in viaggio a Vancouver Lunedì 18 Luglio per iniziare la preparazione dell'episodio #703 di Supernatural, ma aspetta...farò gli episodi #709 e #721! Ho anche un episodio del nuovo show della CW "The Secret Circle" in arrivo nel mese di Agosto/Settembre che si girerà a sua volta a Vancouver. Ad Ottobre/Novembre farò un'altro show della CW chiamato "Ringer" che segna il ritorno alla tv episodica di Sarah Michelle Geller. Nel 2012 inizierò un episodio con uno della TNT chiamato "Southland" che io considero uno dei migliori e grintosi drammi polizieschi di sempre ed è un ritorno alle mie radici nel campo di John Wells.

Puoi tenere le tracce di Guy sul suo sito http://guybee.com/upcoming-production e seguirlo su Twitter @guynormanbee. Controllate anche il suo episodio di "The Nine Lives of Chloe King" che è andato in onda Giovedì 26 Luglio alle 21:00 su ABC Family. Io e tutti qui a The Winchester Family Business desideriamo mandare uno speciale ringraziamento a Guy Norman Bee per la partecipazione alla nostra serie di interviste. Egli mette in luce una parte del settore che raramente si arriva a vedere, e lo fa con rispetto ed ammirazione per tutti quelli con cui lavora.
 

 
Ben Edluned ci anticipa un po' di cose sulla Season 7! 03/08/11
Intervista rilasciata al sito americano “The Winchester Family Business”da Ben Edlund durante la conferenza stampa al “ComicCon 2011”. Di tutte le interviste che ho fatto al "Comic Con 2011", questa è la mia preferita. Siamo stati abbastanza fortunati da ottenere quasi 15 minuti con il consulente produttore Ben Edlund.  Ho sempre voluto un’opportunità “estesa” con il genio creativo e non ci ha di certo deluso. Quando sono riuscita a vedere dal vivo come avviene il suo processo creativo quando trova delle idee è affascinante. Devo dire in tutta onestà che la mia vita è completa ora. Ho cercato di scovare qualche spoiler, ma Mr. Edlund non ha rivelato molto. Penso che Sera Gamble lo abbia minacciato!

Quindi che ruolo avrai quest’anno? Sei un consulente produttore ora, giusto?
Sono consulente produttore. Non ho ancora notato grandi differenze. È solo un titolo. L’ho chiesto io. Sono stato nello show per molto tempo e probabilmente scriverò lo stesso numero di sceneggiature, ne dirigerò uno e sarò coinvolto in altre cose. Voglio iniziare a guardare in un’altra direzione. Ho solo bisogno di un piccolo spazio ogni settimana per iniziare a pensare a qualcos’altro, giusto per la mia soddisfazione personale.

Cosa potrebbe succedere a Cas e quale potrebbe essere un possibile arco narrativo di redenzione?
La prima cosa che riguarda Cas è che ovviamente è il nostro nuovo Dio. La sua storia riguarderà il fatto di stabilizzare il suo complesso da Dio. Non posso parlarne molto perché il cliffhanger riguarda soprattutto Cas e la direzione in cui sta andando questo personaggio e le conseguenze di cosa ha fatto. È come se l’inizio di questa stagione, il primo episodio, sia quasi il 23esimo della scorsa. È come un crescendo. Quindi non possiamo parlarne molto perché è un altro paio di scarpe. Ci sono una cosa come 8 nuove scarpe in gioco. Posso solo essere evasivo.

Il mondo si è ristretto per Sam e Dean e ora Cas è impazzito. C’è qualche possibilità che possano trovare qualche aiuto?
Si, penso di si. Dobbiamo ripopolare lo show in modo da uccidere più persone (ride). Abbiamo parlato della possibilità di introdurre nuovi personaggi. Abbiamo sempre voluto avere un terreno con il quale le persone potessero relazionarsi. Si, arriveranno nuovi personaggi. Sam e Dean avranno un anno difficile, come sempre. Stiamo osservando il modo in cui hanno agito in tutti questi anni, quali mezzi hanno utilizzato, quali sono stati i loro metodi e stiamo pensando a come prendere queste cose e rendere difficili da usare per loro per fare in modo che debbano imparare nuovi trucchi. Devono anche evolvere. Questa stagione sarà una sfida per il loro ruolo da cacciatori. Le passate stagioni li hanno sfidati in quanto fratelli, umani o uomini. Ora avranno delle difficoltà professionali perché il mondo cercherà di sconfiggerli di nuovo. Beh, questo accade in ogni stagione.

A proposito di dirigere, a quanto pare lo vuoi fare di nuovo?
Vero.

Ho pensato che 6x20 “The Man Who Be King” fosse geniale. È stato uno degli episodi più fantastici che abbia mai visto.
Davvero? Grazie. Che bello!

E come è stata questa esperienza per te?
Terribile, tremenda. Davvero spaventosa. Era la seconda volta che facevo il regista. Ho diretto in “Angel” molti anni fa e (pensavo) “Sanno tutti come farlo” e non ne ero in grado. Non sapevo nemmeno cosa dire (ride). Ma so quello che voglio. È stata una cosa un po’ spaventosa, molto spaventosa. La nostra crew è fantastica. Di solito accade questo, ma è una cosa molto intensa con “Supernatural”. In sei anni questa crew si è coalizzata come un’unità militare è avvenuta realmente a Vancouver. Sono stupende persone con cui lavorare. C’erano giorni in cui se avessi potuto mollare tutto, avrei mollato. “Ho mollato” “Sai cosa, non lo hai fatto. Sappiamo che lo hai fatto, ma ti saremo vicini. Continua.” Sono stati grandi. È stata la più grande sfida dell’anno dirigerli.

Al Comic Con del 2010 ci hai anticipato che sarebbero arrivate le fate nello show. Puoi darci qualche anticipazioni per il prossimo anno?
Vi dico cosa vorrei vedere. Non dico che ci sarà come è stato per l’anno scorso, non posso dire “Ci sarà sicuramente” ma mi piacerebbe iniziare a dirlo in modo che le persone lo sentano e io possa dire: “Certo, ho iniziato a pensare che lo avrei dovuto fare”.  Dobbiamo farli tornare sulla navicella quest’anno (tutti ridono). C’è un modo? Vi ricordate quando Buck Rogers è andato nella seconda parte di Buck Rogers ed erano su The Seeker con il ragazzo affascinante? Qualcosa del genere. C’è un modo per farli tornare sulla navicella? Questa è la mia domanda per voi.

Le persone suggeriscono un episodio musical quest’anno.
Vero. Sarebbe difficile.

Vero. Vi ci siete quasi avvicinati con “Smile Time”!
Mi piace scrivere canzoni. Ho scritto solo una canzone per “Supernatural” ovvero il tema dei Ghostfacer. Penso che la mia voce sia ancora nella canzone perché sono andato a cantarla per Chris nella colonna sonora. Credo che Joss Whedon si sia concesso la vanità di sentirsi chiedere “Come lo hai fatto?” e ha fatto un grande episodio. È eccezionale, la magia fa cantare le persone, rovini il genere del musical all’improvviso e non ho  ancora una sostituzione per questo. Comunque è quasi morto facendolo.  Abbiamo anche parlato della possibilità di un’animazione. Dobbiamo solo capire come farlo. È possibile magari le persone che lavorano nell’anima che ci aiuterebbero a realizzarlo in qualche modo. Voglio solo essere sicuro di continuare a fare cose bizzarre. Le stranezze che rendono il nostro show grande.

La quinta stagione doveva essere la fine della serie e ora che i ragazzi hanno continuato le loro avventure c’è qualche fine per la serie che hai in mente e che vorresti realizzare?
C’era la concreta possibilità che questa sesta stagione fosse l’ultima quando abbiamo iniziato. C’era un senso in quello che abbiamo fatto, abbiamo ideato due possibili finali di serie. Uno ha una continuazione.  Bisogna semplicemente intuirlo. Abbiamo un’idea molto generale di una possibile fine che può però continuare e a cui ci si può aggiungere altro. Ma queste cose potrebbero anche cambiare. Avevamo un’idea ben definita con Kripke per cinque stagioni. È quasi una lezione di vita sul fatto che i piani non durano. Non sai, sei ancora vivo. Penso che sia abbastanza in accordo con il tema della storia il fatto che per questa storia non esiste un finale abbastanza strano, inaspettato. Questi ragazzi non possono morire, sono morti già troppe volte, il loro tormento non può finire. C’è qualcosa di interessante in questo. (Per) la fine della stagione abbiamo già discusso come incastrarci una storia che segni una vera e propria fine. È una bella domanda, non ho una risposta vera e propria. Parliamone in altri momenti.

(Qui c’è stato il primo momento imbarazzante di silenzio) Ti stai godendo la con?
È bello. Le trovo sempre interessanti, ma molto strane. Questa è la parte più strana di tutte. Ci sono queste enormi tavolate dove vado e dico “Oh, non posso dire nulla. Non ho il permesso di dire nulla. Okay, abbiamo finito”. In generale l’Inferno è sempre stato il “grande cattivo” e l’ultima stagione questo ruolo è stato interpretato dal purgatorio. Ho l’impressione che quest’anno sia il Paradiso il grande cattivo. Perfettamente valido. Un aspetto di questo Paradiso è che c’è un Dio corrotto ed è una cosa piuttosto cattiva. Il Paradiso come grande cattivo in realtà era parte importante della quarta stagione. Il fatto che il Paradiso fosse corrotto e che si schierasse da entrambe le parti della battaglia lo rendeva una sorta di grande cattivo con il quale giocare. Ancora, una visione. Prometto che ci sarà un grande cattivo ad aggiungere problemi.

Rivedremo ancora il Paradiso?
Si, infatti sono già state pianificate visite al Paradiso per raccontare parti della storia. E immagino che avremo più possibilità di giocare con questa idea durante la stagione. Perché ora abbiamo questi luoghi con i quali poter giocare. Abbiamo il Paradiso, abbiamo il Purgatorio, abbiamo abbozzato il Purgatorio,  abbiamo il velo, luogo in cui vivono i fantasmi e abbiamo la Terra stessa. Tecnicamente abbiamo anche la dimensione delle fate, ma non sono sicuro che andrà in porto, ma ci sto lavorando. Linee temporali parallele e abbiamo molti terreni con i quali giocare. Abbiamo intenzione di usare tutte queste cose in ogni modo possibile. Mungerò tutto il possibile.

Ci puoi parlare dell’atteggiamento mentale di Castiel all’inizio della stagione?
Si, penso di si. È una di quelle storie di potere assoluto e anche, sapete, uno di quei concetti chiave basici presenti nella bibbia, la questione dei cinque. Ecco, Cas avrà quei cinque giorni sfortunati (ride). È in quello show lassù, è così alto. Deve passare ogni fase. Immagino che la sua redenzione sarà una parte di queste, ma la redenzione in “Superantural” è una strada difficile e tortuosa. Quindi inizieremo da questo ed andremo avanti.

Cosa pensi riguardo alla critica che è stata fatta a Supernatural di essere diventato un po’ troppo deprimente?
Lo so, penso che sia uno show piuttosto deprimente (ride).

Sei una persona piuttosto depressa?
Sono malinconico. Non sono depresso. L’ultima stagione effettivamente è stata molto oscura. C’era questo percorso attraverso il quale le persone sono dovute passare. Tutti hanno avuto un bel po’ di merda con cui avere a che fare.  Penso che sia una descrizione che indica una preferenza di gusti di qualcun altro, ma penso che sia un po’ triste a volte. Hanno avuto delle vite terribilmente difficili. Non so, penso che Supernatural riguardi molto la catarsi e i tormenti indiretti. Li guardi e non sono momenti felici (si schiarisce la voce). “Oddio, sei andato all’Inferno, certo sei triste per tuo fratello, dispiace anche a me.” È un percorso difficile. Penso che questa stagione sarà per quelle persone che pensano che la scorsa stagione sia stata un po’ troppo triste, sarà altrettanto triste (ride), ma non noir. La scorsa stagione è stata noir e questo vuol dire rendere omaggio a certi tipi di mito. Molto pochi noir tirano su il morale. Quell’appuntamento con i film noir è andata così bene la scorsa stagione (ride).

(Momento imbarazzante numero due. Ci è stato dato il segnale di finire, il che voleva dire basta domande, poi l’addetto allo staff se ne è andato. Quindi Ben è stato lasciato al nostro tavolo. Non ci saremmo di certo fermati). Sto per fare qualcosa per una fan presente sul mio sito da oltre un anno. Vorrebbe vedere un alligatore zombie e sa che tu sei l’uomo che fa al caso suo.
Questo è probabilmente vero. Un alligatore zombie. Ci penserò (pausa). Ci penso, no, lo faremo!

Da dove prendi le idee per le tue creature?
Non lo so. Spesso mi vengono idee che mi sembrano così stupide da sapere che non dovrei dirle e mi metto a pensare. Voglio dire, sono serio riguardo alle navicelle spaziali.

E noi intendiamo guardarlo seriamente.
L’alligatore zombie è una bella idea perché possiamo fare qualcosa con la tassidermia, cosa che ancora non abbiamo toccato. Quindi inizieremo con l’alligatore (vediamo le idee formarsi nella sua testa)…ci sto. Ci sono giorni in cui sono felice di accettare qualsiasi cosa quindi ringrazia la tua amica.

Lo farò. Ancora non c’è il membro dello staff per portarlo al prossimo tavolo, quindi all’improvviso Ben ci dice “ora vado”. Lo ringraziamo tutti ridendo e va a condividere le sue idee strambe con un altro gruppo.
 

 
Sera Gamble parla della Settima stagione di Supernatural! - 30/07/11
Come saranno messi Sam e Dean all’inizio della stagione?
Inizieremo la stagione partendo da quel cliffhanger pazzesco avvenuto nella Sesta stagione. Si stanno riprendendo dopo quanto accaduto a Castiel, che è essenzialmente uno dei migliori amici che abbiano mai avuto. È una svolta che non avevano previsto. Se le cose non fossero precipitate così velocemente, probabilmente anche loro sarebbero emotivamente messi peggio, ma al momento sono più impegnati a mandar giù il fatto che Castiel si è autoproclamato Dio che a sentirsi realmente a pezzi. Ecco sostanzialmente da dove parte il primo episodio. Hanno entrambi perso parecchio tutto d’un colpo, probabilmente specialmente Dean. Quindi inizieremo da lì e vedremo cosa succede. Naturalmente, anche il muro di Sam è crollato, e ha fatto in tempo a rimettersi insieme per andare ad aiutare gli altri in quel laboratorio, ma ci siamo resi conto che si è trattato più che altro di un eccesso di adrenalina, quel tipo di adrenalina che fa sollevare una macchina ad una mamma per salvare il figlio che ci è rimasto intrappolato sotto, e non dura in eterno. Quindi parleremo di cosa significa la caduta di questo muro, e cosa lo aspetta veramente.

Vedremo anche il ritorno di Mark Sheppard (Crowley)?
Sì. Lo vedrete molto presto nel corso della stagione. Castiel ha detto che non lo avrebbe ucciso perché ha dei progetti per lui, e riveleremo quali potrebbero essere questi progetti. E Mark Sheppard è, come al solito, estremamente divertente.

In quanti episodi lo vedremo?
È una domanda che ci viene rivolta spesso su diversi personaggi, e mi piacerebbe molto rispondere, ma è sempre molto rivelatore dire quanto spesso un personaggio sarà presente nello show, specialmente personaggi che potrebbero essere visti come antagonisti, perché seguiranno il corso della storia e chi potrebbe vincere. Posso dire con sicurezza che Bobby sarà in un certo numero di episodi, ma al di là di questo, devo dire rispettosamente che è troppo rivelatore.

Hai in mente una “Fine dei giochi” per lo show?
Comunichiamo con lo Studio a seconda di quello che accade, e speriamo sempre che ci diano il preavviso con un po’ di anticipo. Pensiamo alle trame in modo responsabile. Abbiamo qualche idea, se lo show dovesse continuare per altre stagioni, e abbiamo qualche idea se non dovesse accadere - non voglio dire un numero specifico di stagioni, perché quel “progetto di cinque anni” ci ha leggermente perseguitato. Ma sì. Siamo responsabili. Lo giuro.

Vedremo ancora i mostri Alpha, e Lucky tornerà?
Ci è piaciuto molto quell’attore. Ci sono un sacco di mostri nella prima parte della stagione. Non ci sono storie con gli Alpha che avete visto. Il nome di Lucky è emerso un paio di volte, ma al momento non abbiamo ancora una storia per lui.

Quest’anno vedremo nuovi tipi di creature?
Tiriamo sempre fuori dal cappello un paio di varianti. Ci saranno nuove creature che sveleremo nel corso degli episodi e spero che ci saranno episodi con mostri per i quali alla fine il pubblico prenderà d’assalto Twitter. È quello a cui puntiamo.
 

 
Ben Edlund ci parla di quello che vedremo nella nuova stagione! - 30/07/11
Parliamo dell’episodio che stai scrivendo. Cosa dobbiamo aspettarci? Hai scritto il secondo episodio?
Dal punto di vista della continuità, sì. Beh, non posso dire niente…

Qual è il titolo?
Hello, Cruel World. E sapete considero il passaggio dalla 6a alla 7a stagione il più fluido… lo è veramente, come se lo show continuasse. Alla fine dell’anno scorso avevamo un Dio arrabbiato e fuori controllo. Grande problema. Quindi nel primo e nel secondo episodio c’è molta continuità, poiché volevamo iniziare subito con il meglio, sapete? Nel secondo episodio… si scopriranno nuove creature… l’incubo con cui dovranno confrontarsi quest’anno.

È un episodio denso, non uno dei tuoi soliti episodi leggeri?
È denso. Cioè, c’è una parte di commedia, perchè penso che quest’anno sarà caratterizzato un pò più da entrambi gli aspetti, in modo, penso, più fluido, perché c’è un’assurdità naturale nell’essere in onda da sette anni. E il numero delle volte che sono morti - il tono sarà ancora dark, ma lo trovo sempre più divertente ogni giorno che passa: “Davvero, quante volte siete morti?”. E credo che ci sarà qualcosa a proposito di ciò che spero possa essere nuovo. Abbiamo utilizzato il termine “B-movie”, con cui intendiamo la parte divertente dei “B-movie”, quest’anno saremo più “pop-corn”. Perché il modo in cui abbiamo trasformato lo scenario apocalittico continueremo a seguirlo, ma credo che la qualità trasformerà il tutto da film a commedia quest’anno. Non so se ha senso, ma io la penso così.

Jim Beaver ha parlato del fatto che per i ragazzi cambierà l’infrastruttura dello show. Puoi espandere il concetto?
Beh, abbiamo detto che, in pratica, fanno il loro lavoro in un certo modo. Hanno un lungo passato di… hanno le loro tecniche, i loro metodi. Sanno quello che fanno. Conoscono il loro lavoro. Hanno le loro armi di supporto. Tutto questo cambierà. Si ritroveranno a dover scappare dalla legge, perché quello che dovranno affrontare quest’anno sarà enorme. Spero che questa risposta sia dettagliata. Ad ogni modo… fateme un’altra!

Quanti episodi auto-conclusivi avete in mente? Ne avete parlato?
Probabilmente tanti quanti nel resto delle stagioni passate. Insomma, sei o giù di lì? Non ne sono sicuro. Non so se abbiamo mai contato quanti ne abbiamo girati. Sicuramente ne vogliamo. Adoro il fatto che ci diano la possibilità di agire in modo davvero strano, giocando giochi interessanti con il genere. Sì, sicuramente sei o anche di più.

Qualcuno in particolare di cui vuoi parlare?
So cosa voglio fare. Nessun altro lo sa, ma io so cosa voglio fare. E ne ho parlato liberamente qui! Sono convinto che potremmo, dev’esserci un modo attraverso il quale farli approdare su un’astronave per un episodio. Credo che mi spingerò in quella direzione, sapete? Ora come ora me lo immagino come l’ultima parte di “Buck Rogers”, dove l’Hawk ci atterra sopra. Li metteremo all’interno dell’Hawk! Abbiamo un paio di persone che potrebbero farlo - c’è Dio e ci sono i trickster, ci sono un infinito numero di modi per cui potrebbero finire su un’astronave per un episodio. Avranno le loro piccole uniformi e diranno, “Dove siamo?”

Che tipo di mitologia esplorerete quest’anno? Avete già parlato di quella Giudeo-Cristiana e dei mostri. Qual è la nuova mitologia?
In un certo senso, continueremo… siamo ancora… abbiamo ancora a che fare con i resti di quella mitologia Giudeo-Cristiana. C’è il Paradiso. C’è un Dio. Tutte quelle cose… Il Purgatorio è ovviamente una parte importante, e anche l’origine del Purgatorio. Penso che stiamo facendo un buon lavoro nel prendere piccoli pezzi e costruirci una coperta, quindi ci saranno ancora aspetti giudeo-cristiani, ma sarà anche sicuramente uno show post-giudeo-cristiano. Credo che, in un certo senso, stiamo affrontando qualche mito Cthulhu. Ne stiamo utilizzando qualcuno per dar credito a quello che stiamo facendo.
 

 
Sera Gamble parla di alcune novità nella Season 7! 28/07/11
Intervista rilasciata da Sera Gamble durante la conferenza stamapa al "ComicCon" di San Diego, svoltosi Domenica 24 Luglio 2011!

Cosa puoi dirci sull'inizio di stagione?
Cosa posso dirvi sul primo episodio. L'ho scritto io. È una delle collaborazioni più divertenti avute da tanto tempo, credo. Aprire la porta a tutti gli sceneggiatori e ai cervelli di Supernatural. Diciamo, “Sei Dio, cosa vuoi fare?” Perchè sarà parte di quello che sarà Castiel. Si è dichiarato Dio, è veramente incazzato nei confronti del padre che non è mai tornato a casa, ha un sacco di problemi ovunque, era andato a cercarlo durante la storyline della quinta stagione. Prima che Dio diventi veramente, veramente violento, ci divertiremo con le cose che potrebbe fare con i suoi poteri illimitati. Sì, si imparano un sacco di cose dalle persone quando devi creare un personaggio come Dio.

L'avete fatta nuovamente a Sam! Non posso credere che siamo alla Settima stagione e avete trovato un altro modo per metterlo nei peggiori casini. Cosa c'è in serbo per lui?
Il suo muro è caduto ed è riuscito appena in tempo a riprendersi per aiutare suo fratello al laboratorio a cercare di fermare Castiel. Inizierà a rendersi conto di cosa significa veramente, il fatto che il muro sia crollato. Siamo stati molto specifici nel dire quali sarebbero state le ripercussioni di questo crollo. Castiel ha compilato una lista terribile: sarai devastato, avrai allucinazioni, cose che non possono essere sistemate e anche Morte lo aveva avvertito, non grattare quel muro. Non ci dimenticheremo di tutto questo, ovviamente, e ciò diventerà la storyline principale. Cosa c'è che non va nella testa di Sam? Una cosa che Dean sottolineerà quando tutto ciò inizierà a succedere è che non è come essere attaccato da una strega o qualcosa del genere. È un vero crollo della psiche di Sam e forse un qualcosa che non potrà essere sistemato. Quindi è un problema diverso rispetto a quello che i ragazzi hanno affrontato finora. E' quello che Sam si è meritato per essere stato a contatto per anni e anni con cose più difficili di quello che ha sperimentato ogni altro essere umano di questa terra. E' un problema interessante da affrontare e capire come risolvere, o almeno parlare nel corso della stagione.

Che conseguenze avrà tutto ciò su Dean?
Dean ha molte cose con cui aver a che fare nella prima parte della stagione. Come al solito, è preoccupato per Sam e Sam lo è per Dean, che è un po' il cuore di Supernatural, quello su cui è costruito, questi due fratelli che si preoccupano uno dell'altro. Dean l'anno scorso ha avuto un sacco di perdite e se non fosse stato occupato a salvare il mondo in ogni momento, sarebbe collassato sotto questo peso. O, sapete, avrebbe comprato da bere e cercato qualche ragazza, ma credo che sarebbe quella la sua visione del collasso. Farà un sacco di ricerche nella sua anima e si dovrà chiedere perchè fa quello che fa. Credo che tutto quello che ha visto, che gli è successo, che suo fratello ha visto, tutto quello che gli è successo l'anno scorso, lo porterà a chiedersi perché è ancora un cacciatore.

Quali saranno i sentimenti di Sam e Dean nei confronti di Castiel nel corso della stagione? Specialmente quelli di Dean?
Credo che specialmente Dean, anche se la cosa vale per entrambi, ma lo vedremo soprattutto in Dean, provi un senso di profondo tradimento. Erano molto uniti, lui ha cercato di avvertirlo, considerano Castiel uno di famiglia. E' Sam quello che ha tagliato i ponti con la famiglia quando se n'è andato e Dean crede che Castiel abbia fatto la stessa cosa ma in maniera più definitiva. Sam è quello che cerca sempre di dare un'altra possibilità agli altri su questo argomento, ma per Dean si tratta sempre di quella sensazione di disperazione per aver perso qualcuno. Non ha molte persone rimaste... non ha molti amici su Facebook. Ma hanno molte pagine con scritto “In Memoriam”.

Per quanto riguarda possibili nuovi personaggi, ce ne sono di cui puoi parlare? Nuovi personaggi femminili?
Sì. Ci saranno nuovi personaggi femminili? Non mi viene in mente niente adesso. Incontrerete una vecchia conoscenza di Bobby ma è un uomo, che ogni tanto lo aiuterà. Crede nel soprannaturale ma è un teorico della cospirazione perché guarda toppo “The X-Files”. Un suo discorso tipico sarebbe: “Sì, sì, sì, i mutaforma esistono ma li ha creati il governo”. Ha la sua visione delle cose. Sam e Dean lo contattano per farsi aiutare ma finiscono in una trappola di sangue, perchè non si fida di nessuno essendo un po' fuori di testa. Ma è un personaggio divertente. Nel corso della stagione introdurremo diversi personaggi. Ne abbiamo bisogno, così potremo continuare ad ucciderli e mutilarli.

E i personaggi ricorrenti? So che Alona Tal (Jo) tornerà. Ce ne sono altri?
Colin Ford tonerà nei panni del giovane Sam. Jensen ha diretto quell'episodio, che andrà in onda come terzo. Ovviamente volevamo un episodio non pesante per Jensen, così da avere più tempo da passare dietro la cinepresa. Ma sarà più presente rispetto a quello diretto l'anno scorso. Racconterà di un caso in cui Sam ha aiutato Dean e suo padre ad un caso in una città vicina. Lo lasciano in un motel dicendogli, “Va a scuola” ma lo chiamano per chiedergli informazioni e per farsi aiutare a tradurre un libro in giapponese e nel frattempo incontra una ragazza. Parla della ragazza conosciuta quando aveva 14 anni. Colin è fantastico. Ha lavorato senza sosta e siamo stati fortunati del fatto che fosse disponibile. Mostreremo una scena con molto materiale spoiler, sarà una scena piuttosto insolita, ma volevamo qualcosa che mostrasse Sam e la sua versione da giovane.

Torneranno anche i Ghostfacers?
A voi piacciono?

Questa ragazza indossa una loro maglietta, quindi mi è venuta in mente questa domanda!
Ah già. Abbiamo qualche idea per loro e vogliamo che tornino ma non abbiamo ancora trovato la giusta situazione per loro. Ma noi li adoriamo.

Quest'anno ci sono nuovi sceneggiatori. Ogni volta che ne arriva qualcuno, il flusso creativo cresce. Sarà lo stesso quest'anno?
Abbiamo perso un paio di sceneggiatori sotto le migliori circostanze alla fine dell'anno scorso perché hanno creato il loro show (“Ringer”). Siamo incredibilmente contenti per loro. Sapete, sono tutti e due dei fan dei fumetti. La cosa meravigliosa di Supernatural è che attrae moltissimi sceneggiatori amanti del genere e dell'horror. Gente che viene ai provini con una conoscenza encliclopedica. Sediamo insieme e parliamo del genere per un'ora. È come bere un caffè con amici geek. Dopo 120 episodi è bello avere gente nuova che porta nuove idee. Non siamo neanche vicini a finire gli argomenti. Credo che sia fresco e non già visto e penso che sarà divertente.
 

 
ComicCon 2011: Riassunto dell'intero panel dedicato a 'Supernatural'! - 26/07/11
Jensen Ackles introduce una clip dell’episodio della settima stagione da lui diretto. Avendo finito la sesta stagione ed essendo già al lavoro sulla settima, Supernatural non è estraneo al Comic-Con, ma quest’anno la sala 20 non sarebbe stata sufficiente a contenere i fan. Per la prima volta in assoluto, il panel di Supernatural si è tenuto nella sala H, con i fan che hanno gremito l’enorme sala con urla e applausi per i loro fratelli cacciatori di mostri preferiti. Moderato da Eric Goldman della IGN, il panel ha visto la partecipazione della sceneggiatrice e showrunner Sera Gamble, dello sceneggiatore Ben Edlund, e degli attori Jensen Ackles, Jared Padalecki, Misha Collins, Jim Beaver e Mark Sheppard. Di seguito, quello che dobbiamo aspettarci quest’anno da Sam e Dean. Prima del panel, Jensen è uscito per introdurre una clip riepilogativa della 6a stagione, “The Road So Far” e di un’anteprima del terzo episodio della settima stagione, 7x03 “Hello Cruel World”, sua seconda fatica alla regia in Supernatural. La clip conteneva la guest star Jewel Strait nel ruolo di Amy Pond e Colin Ford, che riprende il ruolo del giovane Sam. Dopo le clip, Ackles ha parlato brevemente di come l’esperienza alla regia del suo secondo episodio sia stata diversa rispetto a quello della 6a stagione. È stato chiesto se Jared Padalecki si è comportato bene durante la regia della sua co-star, cosa a cui è stato risposto con un tuonante “NO”. Ma che si fida di Jensen, dopo sei anni che lavorano insieme, tanto da farsi dire dove andare e quando parlare. Ackles ha aggiunto che non ha bisogno di dire a Jared come interpretare Sam. Misha Collins ha parlato dell’oscuro ritorno del suo personaggio dopo il cliffhanger nel finale dell’anno scorso. Per aggiornare coloro che sono rimasti indietro, Castiel si è auto-procurato un bel po’ di poteri cosmici e ha deciso di auto-proclamarsi il nuovo Dio, che piaccia o no. Collins ha scherzato sul nuovo stato del suo personaggio, commentando che è rimasto sorpreso dal fatto che mai nessuno prima d’ora avesse mai scritto un ruolo da Dio per lui e quanto questo ruolo sia perfetto per lui (le sue co-star non sembravano troppo d’accordo). Pensa che questo ruolo sia leggermente intimidatorio e sarà una sfida inusuale per lui. Sera Gamble, tuttavia, è stata molto riservata su quanto vedremo Castiel quest’anno, dicendo solo che comparirà nei primi due episodi. La Gamble ha ammesso che per un po’ di tempo Castiel ha avuto l’impressione che Dio l’avesse abbandonato, e che questo problema “paterno” giocherà un ruolo fondamentale nel nuovo status del personaggio. Castiel ha sempre pensato che Dio stesse facendo un lavoro terribile e userà il suo nuovo status per fare ciò che crede Dio avrebbe dovuto fare già da un pezzo, ripulendo i casini che crede suo padre abbia lasciato. È stato chiesto se Misha si comporta diversamente sul set ora che è Dio. Ha detto che prende più a pugni le persone. Mark Sheppard vuole uno spin-off intitolato, “Oh, Crowley”, possibilmente con un po’ di canzoni e balli. Tornerà nella settima stagione, dal momento che Castiel ha grandi progetti per lui. la Gamble ha detto che scopriremo quali sono nel primo episodio della stagione. A Jim Beaver è stato chiesto quali sentimenti prova verso Sam e Dean a causa di come lo hanno trattato l’anno scorso. Ha detto che crede che Bobby capisca che nel mondo in cui vivono succedono cose terribili; crede che Bobby sappia che Sam non l’ha fatto apposta. A Ben Edlund è stato chiesto se è al lavoro su altri meta episodi, e la risposta è stata che dopo 6x15 “The French Mistake” sarebbe molto difficile superare quel livello di abbattimento della quarta parete, ma crede che ci sia ancora molto da fare con quella forma. È eccitato dallo sperimentare con quello che si potrebbe fare con elementi come i Ghostfacers. Sam ha visitato alcuni posti oscuri l’anno scorso e Jared Padalecki non vede l’ora di vedere il risultato sia di quello che ha passato all’inferno, sia del periodo in cui non ha avuto l’anima. Padalecki crede che quest’anno sarà molto incentrato sulle paure più profonde di Sam a causa di quello che gli è successo, ma anche sul suo percorso di guarigione. Ha anche detto che Misha a torso nudo lo spaventa. “Credo che tu stia confondendo la paura con la gelosia”, ha risposto Collins. È stata posta una domanda su Lisa e Ben: Jensen crede che il loro sacrificio da parte di Dean sia stato necessario. Che non faranno mai parte della sua vita. Dean sarà sempre un cacciatore e al momento ha problemi più grossi da affrontare. Al momento non ci sono progetti per il ritorno di Chuck. La morte in Supernatural non ha lo stesso significato che ha in altri show e la Gamble lo dice sempre agli attori quando sono coinvolti in scene in cui muoiono. Ha detto anche che tutti gli attori sono morti una volta. Padalecki ride, “Una volta? Una volta?”. Ackles ribatte, “Io sono morto almeno 40 volte in un solo episodio”. Jared e Jensen hanno detto che le scene nelle quali Sam e Dean litigano sono tra le loro preferite; pensano che i loro personaggi crescano durante queste scene. Jensen ammette che recitare con Soulless Sam è stato molto difficile perché è cambiato il modo in cui Sam e Dean si sono approcciati dopo tanti anni. C’è in progetto il ritorno di un paio di personaggi: lo sceriffio Mills tornerà e Jim Beaver spera che possa essere l’occasione per una storia d’amore per Bobby. Anche Jo tornerà ma i creatori sono stati molto evasivi sulle circostanze del ritorno. Death farà un’altra apparizione nella settima stagione. Dal momento che lo show è già andato oltre le cinque stagioni programmate, è stato chiesto se hanno già progettato una fine. La Gamble ha detto che sono pronti sia che questo sia l’ultimo anno sia che vengano rinnovati. Spera, tuttavia, che continuino ancora a lungo. Un fan ha posto una domanda sull’arsenale che Sam e Dean tengono nascosto nel bagagliaio e se vedremo alcune delle armi esoteriche viste nel bagagliaio nel corso dello show, come il Ninja Star o il lancia-granate. Edlund ha scherzato dicendo che se utilizzassero il lancia-granate l’episodio sarebbe molto corto, ma che spera di utilizzare il Ninja Star in qualche episodio. Hanno brevemente parlato della serie animata che uscirà in DVD e Blu-Ray il 26 Luglio e che narra la prima stagione della serie con le voci di Jared e Jensen. Jared ha detto che è stato strano per lui perché il doppiaggio ha avuto luogo durante le riprese della season finale della sesta stagione e stava già interpretando tre diverse versioni del suo personaggio e quindi aggiungerne una quarta è stato un po’ complicato. Un minuto particolare da parte di Ackles è andato al creatore Eric Kripke per come ha portato avanti lo show per 5 anni: “Sono sorpreso e orgoglioso per come Mr. Kripke ma mantenuto il suo mondo e ha scritto quei cinque anni così come li aveva pianificati.” E soprattutto guarda avanti: “Perché la storia di questi due fratelli continua a evolvere, le storie sono belle e senza fine. E finché ci saranno queste storie noi continueremo a raccontarle.”. La Gamble ha aggiunto che Kripke ha davvero creato “il franchise perfetto” e che gli sceneggiatori sono già pronti qualora la settima stagione dovesse rivelarsi l’ultima, specificando però che lo sono altrettanto qualora si verifichi l’eventualità opposta: “Speriamo di andare avanti a lungo. Abbiamo del sangue fresco nella stanza…”.
 

 
Sera Gamble rilascia un'intervista a 'TvGuide' prima del 'ComicCon 2011'! - 23/07/11
Interessante e spoilerosa intervista rilasciata dalla showrunner Sera Gamble sulla Season 7 a Ileane Rudolph di TvGuide. L’intervista è tratta dall’ultimo numero del mensile americano TvGuide, uscito questa settimana in versione speciale per il “ComicCon 2011”, all’interno ben nove pagine dedicate a Supernatural.

Cosa c'è in programma per Castiel, e quali pericoli affronteranno i Winchesters nella Settima Stagione? Abbiamo finito con l'arco di storia sui ricordi dell'inferno di Sam?
No. Sam eroicamente li ha messi da parte per aiutare suo fratello nel finale. Ha speso un bel pò di tempo a dar credito all'essere in piedi nella scena finale (quando ha cercato di salvare Dean da Castiel). Pagherà un prezzo davvero grande per questo all'inizio della Season 7.

Ora che Misha Collins non è più un series regular, quanto vedremo Castiel?
Non posso dire esattamente quanto Castiel sarà nei dintorni dal momento che ha tradito. Lo vedremo più volte oltre il primo episodio. Non c'è mai stato un personaggio che abbiamo amato tanto quanto Castiel o un attore che abbiamo amato tanto quanto Misha. Con l'eccezione di Jared e Jensen, Supernatural ha una lunga storia di intrecci di personaggi dentro e fuori dalla storia.

Cosa significa questo per la storyline di Castiel?
Non posso rivelare molto su questo, ma posso dire che abbiamo intenzione di riprendere esattamente da dove abbiamo lasciato e spiegare esattamente cosa la trasformazione ha significato per Cas, cosa ha intenzione di fare con gli angeli in Cielo, con Sam, Dean e Bobby, e con Crowley, con tutto.

Il tutto non suona come una cosa buona.
Quello che stiamo dicendo è che Cas non è malvagio. Si è trasformato. Il che potrebbe non essere una cosa buona, ma non è nemmeno una cosa malvagia.

Balthazar e Crowley hanno portato grande intelligenza nello show. Balthazar è davvero morto? Crowley tornerà?
Cas ha davvero pugnalato Balthazar con un pugnale angelico, quindi lo ha davvero ucciso. Ma questo è Supernatural. Spesso troviamo modi per riesplorare di nuovo personaggi in futuro, e a noi piace davvero Balthazar. E si, vedremo di nuovo Crowley.

Gli avvenimenti in Paradiso saranno una trama di questa stagione?
Abbiamo raccontato l'Apocalisse nella Season 5, poi abbiamo raccontato della guerra civile post-Apocalittica nella Season 6. Quelle erano grandi storie angeliche. Nella Settima Stagione adesso siamo interessati a quello che succede sulla Terra.

Sam e Dean saranno in fuga per molto?
Lo saranno. Abbiamo nuove creature da introdurre nella storia per i ragazzi. Ripoteremo indietro vecchi personaggi adorati e ne introdurremo degli altri nuovi. C'è una terra piena di mostri, demoni e spiriti malvagi. C'è sempre stata un'altra cosa cattiva da uccidere per Sam e Dean.

Come ad esempio?
I buon vecchi affascinanti mostri che mangiano le persone. Ho appena finito di scrivere una storia di una nuova creatura che fa cose cattive alla gente. Avremo anche fantasmi e una storia con sensitivi e medium.

Ora che Dean ha cancellato i ricordi dell'ex fidanzata Lisa e di suo figlio Ben, che gli hanno dato un ultima possibilità di vivere una normale vita familiare - ciò ucciderà ogni possibilità per i ragazzi di trovare il vero amore e la felicità?
Non era quello che chiamo un gran punto per Dean. Non penso sia un qualcosa di certo per il resto delle loro vite necessariamente, ma certamente è un qualcosa di certo per dove si trovano oggi.

Vengono uccisi o al massimo esiliati tutti quelli che i Winchester hanno a cuore, oltre che Bobby. Lo show, è stato piuttosto deprimente ultimamente. C'è qualche possibilità per un pò di divertimento e felicità la prossima stagione?
Ci sono sempre state alte quantità di oscurità nello show. Questa stagione, c'è una divertente storyline che emergerà. C'è quasi un'ironia satirica di qualità per alcune delle storyline e delle mitologie. Abbiamo certamente pensato che dopo tutti i guai e i problemi della Season 6, volevamo avere un pò di divertimento. Non siamo tutti emo, non siamo pronti per (essere emo).

Questo significa che vedremo un pò di sangue nuovo o volti favoriti del passato?
Vedrete alcune facce del passato, vive o morte. Abbiamo anche qualche nuovo personaggio ricorrente in mente.

Qualche donna?
Alcune di loro non sono un genere determinante, in realtà. [Ride] Quello che intendo dire è che non sono interessi amorosi.

Sam e Dean vedranno il ritorno del loro fratellastro Adam? Sembra essere stato lasciato languire all'Inferno.
Abbiamo un paio di idee. Le persone mi chiedono di lui tutte le volte e giuro che non ci siamo dimenticati di lui.

E infine, quale è la prognosi per la distrutta Impala?
Beh, l'ultima volta che l'abbiamo vista, era sottosopra. Ma l'essere in un milione di pezzi non impedirebbe a Dean di rimetterli insieme di nuovo!
 

 
La showrunner rivela il tema parziale della Season 7! - 26/05/11
Rivelato parzialmente il tema della Settima stagione! - Dopo aver preso una svolta decisamente oscura e ricca di intrecci nel corso della sesta stagione, “Supernatural” volgerà l’attenzione ad un altro genere per la sua settima stagione. “Eravamo tutti nella sala degli autori a guardare ‘Butch Cassidy and the Sundance Kid’”, dichiara la produttrice esecutiva Sera Gamble a TVLine. Io, il produttore esecutivo Bob Singer ed il creatore della serie Eric Kripke eravamo molto desiderosi di catturare qualcosa di quello spirito da cowboy e fuorilegge per Sam e Dean”. Ma da chi stanno fuggendo i Winchester? Un recente comunicato stampa della CW rivela che “Sam e Dean si ritroveranno contro un nemico diverso da qualsiasi cosa contro cui abbiano mai combattuto finora”. Dopo ciò che è accaduto a Castiel nel finale di stagione, andato in onda il 20 Maggio, dovevamo chiedere a Sera Gamble se il Dio nuovo di zecca è il nuovo nemico dei Winchester. (Ovviamente, la decisione di portare fuori contratto l’attore che lo interpreta, Misha Collins, suggerisce che la Gamble potrebbe avere altri progetti). “Considererei che Cas, negli ultimissimi minuti del finale, è stato trasformato”. E’ tutto ciò che la Gamble ha voluto dire. Il boss in gonnella è stata più rassicurante riguardo le possibilità di una redenzione per Cas. “Cerchiamo di essere realistici riguardo al fatto che le persone in questo show varcano davvero confini che non possono essere varcati. Ma esaminiamo queste cose, parlando dal punto di vista di Sam e Dean. Hanno una incredibile capacità di andare oltre. Consideriamo sempre la possibilità di redimersi”.
 

 
Sera Gamble parla a TVLine della Sesta e Settima stagione! - 23/05/11
Sera Gamble parla a TvLine della Sesta stagione e della linea guida parziale della Settima stagione in partenza quest’autunno sulla CW.

Preparatevi, fan di Supernatural (come se il finale di Venerdì notte non vi avesse già tolto il respiro): anche se il suo alter ego ora è la più grande forza di sempre da tenere in considerazione, TVLine ha appreso che Misha Collins non tornerà nella serie della CW come regular nella prossima stagione, bensì come personaggio ricorrente. Dopo aver fatto un ingresso da Rock Star nella Quarta Stagione, Castiel è diventato velocemente uno dei favoriti dal pubblico, ma l’angelo alleato dei Winchester è passato dal celestiale al sinistro in questa stagione. Nel finale di Venerdì notte, lui ha aperto la porta per il Purgatorio, dentro se stesso - ed è diventato un soul-powered God. E nessuno sta dalla sua parte. No Raphael, no Crowley, nemmeno i Winchester, a cui ha dato l’ultima scelta, nei minuti finali dello show: fedeltà, o morte. Quindi perché la decisione di non riportare Collins come un regular della serie, proprio quando Cass è al massimo della sua…onnipotenza? “Quando si tratta di Supernatural, la nostra filosofia è che tutti si muovono dentro e fuori e si insinuano dentro e fuori la storia, ovviamente con l’eccezione di Sam e Dean,” il produttore esecutivo Sera Gamble dice a TVLine. “Noi amiamo Misha. Noi amiamo ed adoriamo il personaggio di Castiel. Il suo personaggio si è sviluppato fino a questo punto ed è giunto in questa direzione inaspettata perché noi eravamo così tanto ispirati da lui”. Il cliffhanger della season finale “è un momento davvero cruciale nello sviluppo di Cass,” aggiunge la Gamble, descrivendo il personaggio come “trasformato”. “Fondamentalmente, quello è ciò che esploreremo nella prossima stagione, quindi c’è solo un grande cambiamento”. Un cambiamento così grande da richiedere meno di un focus su Cas e sugli avvenimenti in paradiso? Mentre ci saranno storie sugli angeli nella Settima Stagione, “saranno probabilmente più chiuse in loro stesse,” rivela la Gamble. “[Nella Sesta Stagione], noi abbiamo consapevolmente mantenuto una parte della guerra civile angelica fuori della camera perché siamo interessati a cosa accade sulla Terra,” lei spiega. “Noi siamo interessati a cosa accade nella sfera di competenza dei ragazzi. Riteniamo che, nei termini di ciò che si può realizzare, lo scopo dello show, la nostra storia è meglio realizzata dove l’Impala può andare”. Si prevede che Collins ritorni per l’apertura della Settima stagione, ma quanta presenza avrà nello show oltre a quello, se esiste, è un mistero che la Gamble non può approfondire “senza dire molto riguardo la premiere,” lei dice. Due altri nomi familiari ai fan di Supernatural comunque torneranno, il creatore Erik Kripke ed il produttore esecutivo Ben Edlund. La Gamble ci assicura che nonostante abbiano piantato il comunicato stampa della CW per la propaganda della prossima stagione, Kripke ed Edlund lavoreranno duramente per il ciclo della settima. “I loro titoli sono cambiati,” lei spiega. “Ci sono molte ragioni tecniche e contrattuali per cui i titoli delle persone cambiano, che non riflettono necessariamente il loro livello di coinvolgimento ed impegno per lo show. … Loro sono stati nella stanza [degli autori] con me ogni giorno questa settimana”. Fan di Supernatural, siete delusi che Misha Collins non sarà un regular nella prossima stagione? Cosa pensate dell’oscuro cambiamento di Cas nella season finale? E quali sono le vostre speranze per la Settima Stagione?
 

 
Il boss di Supernatural sulla season finale: “Verranno uccisi personaggi amati dal pubblico”! - 20/05/11
La guerra in paradiso incombe su di noi durante il finale in due parti di Supernatural che andrà in onda questa sera, e la showrunner Sera Gamble promette alcune morti, il crollo del muro di Sam a lungo aspettato e “molto Castiel” in entrambi gli episodi. La Gamble ha scritto il primo dei due episodi, 6x21 “Let it Bleed”, la puntata Dean centrica, che introduce un nuovo personaggio, se non altro dal punto di vista storico nella serie. Apparentemente, lo scrittore H.P. Lovecraft verrà in qualche modo introdotto nella battaglia dei Winchester per tenere il purgatorio sotto controllo. Coloro che conoscono i suoi miti sapranno che le sue terrificanti creazioni si amalgamano bene con il mondo di Supernatural. Nel secondo episodio, Sam centrico 6x22 “The Man Who Knew Too Much”, vedremo il culmine di quanto sta accadendo a Castiel e la fine della lunga lotta contro Raphael; ecco cos’ha da dire la Gamble a proposito del finale della sesta stagione.

Cosa puoi dirci dell’episodio che hai scritto, 6x21 “Let it Bleed”?
Una delle grandi storie che abbiamo affrontato quest’anno, la prima volta che abbiamo visto Dean, è stata quella del suo ritiro per un anno intero per vivere con Lisa e Ben. Li ha poi lasciati per riprendere a cacciare con Sam. Anche se siamo contenti che l’abbia fatto, perché ci piace vederlo nello show e per molti motivi è la scelta più giusta per tutti, credo che abbia lasciato una parte di sé con Lisa e Ben. Più che altro perché avendo vissuto con loro, li ha messi in pericolo, ha paura che possa accadere loro qualcosa. Nel 21esimo episodio, per farla breve, tutto questo verrà risolto. Verranno inaspettatamente rapiti e dovrà affrontare la cosa. Dovrà affrontare le ripercussioni dell’aver fatto parte delle loro vite. È in pratica il peggior incubo di Dean.

Come si unisce questa parte con la seconda metà del finale, 6x22 “The Man Who Knew Too Much”?
Abbiamo così tanti punti della mitologia che quando abbiamo saputo che gli episodi 21 e 22 sarebbero stati trasmessi la stessa sera, abbiamo pensato di scriverli come un unico, grande episodio di due ore con un cliffhanger in mezzo, ma alla fine abbiamo deciso di scrivere due episodi distinti. Il ventunesimo episodio è incentrato su Dean, mentre il ventuduesimo su Sam. È il modo migliore per far funzionare le cose. Entrambi sono molto attivi in entrambi gli episodi. C’è molto Dean nel 6x22 e c’è molto Sam nel 6x21. E c’è anche molto Bobby e molto Castiel. Ma sarà Dean-centrico il 21 e Sam-centrico il 22.

Su cosa sarà incentrato l’episodio Sam-centrico?
Abbiamo strutturato la stagione con molti misteri, svolte e scelte inaspettate, in stile un po’ noir, quindi ci saranno un paio di bombe. Ecco cosa posso dire dell’episodio 22. Quando Sam ha riavuto l’anima, Dean ha creato un muro nella testa del fratello. Dietro al muro ci sono tutti i ricordi dell’inferno, che sono incredibilmente pericolosi per lui. Sappiamo che quel muro potrebbe crollare. Ne abbiamo parlato per tutto l’anno. Quindi l’episodio 22 parla dell’amnesia di Sam e del muro che crollerà. Lo abbiamo promesso fin dall’inizio.

Cosa possiamo aspettarci da Castiel ora che è da solo senza i Winchester?
La guerra in paradiso diventa un argomento molto importante e pesante per Castiel. Verrà risolta a fine anno. Vedrete il confronto tra Castiel e Raphael. Roba succosa.

In un’intervista, il regista Robert Singer ha insinuato che nessuno è quello che sembra. Cosa dobbiamo aspettarci?
Credo che se abbiamo fatto bene il nostro lavoro, ci sono state un paio di sorprese negli episodi precedenti. Nessuno è quello che sembra in superficie. Ma non è che si strapperanno la faccia rivelando un’altra persona al di sotto. Non siamo quel tipo di show. In un certo senso, abbiamo sempre raccontato questo tipo di storie. Abbiamo sempre parlato di cosa si cela nell’oscurità e di chi possono e non possono fidarsi Sam e Dean. Il loro mondo è sempre stato insicuro da quel punto di vista. Ne abbiamo approfittato per creare molte storie interessanti e divertenti.

Non sarebbe un finale di Supernatural senza qualche morte…
Uccideremo sicuramente qualcuno. Ci saranno personaggi che verranno uccisi e trasformati. Posso dire con certezza che verranno uccisi personaggi graditi dal pubblico. Ogni volta che uccidiamo qualcuno c’è sempre un ritorno di qualche genere, perché sono sempre personaggi graditi al pubblico. Solitamente, non ricevo biglietti di ringraziamento per le persone che uccidiamo. Ma abbiamo un piccolo gruppo di personaggi che tornano sporadicamente e che per noi sono preziosi. Lo facciamo continuamente perché sono personaggi cool.

C’è la possibilità di rivedere John Winchester in questi ultimi episodi?
Non vedrete John Winchester nella Sesta stagione, mi spiace. C’è sempre la possibilità di riportarlo indietro nello show. Si tratta sempre di trovare la storia giusta e di avere la disponibilità di Jeffrey Dean Morgan, perché è un attore popolare e impegnato, cosa di cui siamo molto contenti.
 

 
Ben Edlund parla a 'TvSqaud' della regia, del finale della Stagione 6 e di tanto altro! - 10/05/11
Il produttore di ‘Supernatural’ Ben Edlund parla a ‘TvSquad’ dei cliffhangers, di Castiel e del suo ritorno alla regia. Pochi uomini riescono ad incarnare il concetto di “genio del male” così bene come Ben Edlund, il produttore esecutivo pluritalentuoso, autore e direttore della serie della CW, “Supernatural”. Dopo aver idealizzato il personaggio preferito e divenuto un cult di “The Tick” mentre era ancora al liceo, Edlund si è specializzato in serie televisive, lavorando fianco a fianco con Joss Whedon come autore-produttore di “Firefly” e dell’ultima stagione di “Angel”, prima di unirsi alla squadra di “Supernatural” nel 2006. Edlund è l’autore della maggior parte degli episodi più comici della serie soprannaturale della CW ma è anche accreditato con una serie di episodi che raggiungono un alto punto emotivo e fondamentale nella narrazione dello show e l’episodio di questa settimana non sembra fare eccezione. 6x20 “The Man Who Would Be King” (andato in onda venerdì 6 Maggio sulla CW) è il primo approccio alla regia di Ben Edlund dal 2004 e ‘TvSquad” si è incontrata con lui all’inizio di questa settimana per discutere delle sfide derivate dal dirigere una sua sceneggiatura ed anche di cosa si aspettano i fans dagli ultimi tre episodi della stagione.

Congratulazioni per aver ottenuto l’annuncio della settima stagione! Avete già iniziato a discutere su quali potrebbero essere le linee guida del prossimo anno nella stanza degli autori o vi state prendendo tutti una pausa?
Sono stato abbastanza fortunato da prendermi una pausa ma ora siamo tornati a discuterne. E’ il primo tipo di incontro ad ampio raggio, molto indefinito, una specie di tempo dedicato alla libera immaginazione durante il quale ci si trova davvero bene.

Abbiamo avuto l’epica guerra civile, anche se non vista, in Paradiso come sfondo, quest’anno, con una storia più personale per Sam e Dean messa in primo piano. Tenterai ancora di bilanciare le due sfumature o ti focalizzerai su una trama specifica?
Penso che, per ogni stagione, il nostro scopo è di creare un panino e di porvi al centro Sam e Dean [ride]. Quindi, probabilmente, faremo la stessa cosa che stavamo tentando di fare all’inizio, ci sarà un arco narrativo dominante. E’ inevitabile, considerando il tempo dal loro punto di vista, da quando all’inizio se ne andavano in giro, guidando e un fantasma era un grande problema e un demone era un incubo innegabile con il quale a stento potevano competere ed ora e qui se la devono vedere con dodici angeli o qualcosa del genere ed essi sono completamente del pensiero: “Bene, come esattamente? Va bene, andiamo”. Perfino, non esitano. Giocavo con un gioco di ruolo chiamato “Dungeons and Dragons” ed era basato su livelli di esperienza; man mano che acquistavi esperienza, eri in grado di confrontarti con un genere di creature più grande e molto più globale. Sono i migliori cacciatori al mondo e, come direbbero, visto che c’è stato, devono cacciare il pesce più grosso. Ma l’altra sfida è provare ed essere certi del fatto che avrete una storia avvincente allo stesso tempo. Quindi, siamo tornati nel laboratorio per riunire di nuovo questi atomi.

Parliamo dell’episodio di Venerdì. Hai specificatamente chiesto di dirigere un episodio che avevi scritto?
All’inizio dello scorso anno, ho manifestato il mio desiderio di dirigere un episodio, che mi sarebbe piaciuto fare questo salto e, ad un certo punto, farne uno. Si discusse riguardo a come sarebbe stato. Abbiamo prima decretato i direttori ed avuto poi un incontro con loro prima di conoscere la storia, perché tutto è basato sul fatto che dobbiamo essere certi di avere programmato e possedere già un direttore per ogni episodio quando iniziamo. Così, sono stato inserito per la regia del ventesimo episodio. Perfino prima che io sapessi quale sarebbe stata, nello specifico, la storia, c’era già un 95% di possibilità che sarebbe stata davvero drammatica, gli ultimi tre episodi dell’arco della stagione prenderanno sempre quella direzione. La grande sfida per me è che la mia natura tende sempre verso la commedia, quindi capisco quando una cosa comica funziona. So quando non sono annoiato in una commedia. Così, penso che sia stata una sfida migliore per me l’avere a che fare con qualcosa di più vicino ad un dramma totale, perché questo è un territorio più spaventoso, quindi è stato ben ordinato. Ma sapevo molto poco su quale episodio sarebbe stato, quando espressi il mio interesse.

Al ‘PaleyFest 2011’ il cast ti ha molto lodato in qualità di regista, essendo tu capace di istruirli sulle motivazioni dei loro personaggi e sulle battute di scena. Com’è stata per te l’esperienza della regia?
E’ stata davvero terrificante [ride]. Alla fine, è stata molto, molto buona. Penso di aver fatto molte cose buone per me internamente, perché era così giusto in termini di sfida. E’ uno show molto, molto specifico nel quale, ogni settimana, si crea una specie di miracolo. E’ come un film su strada, ne ho diretto uno tempo prima, diverso tempo fa (l’episodio di “Angel” ‘Smile Time’) e quello è avvenuto soprattutto sul fronte del suono. In “Supernatural” ti rechi in un posto e poi in un altro ancora ed ogni settimana fanno cose incredibili lì. Ti ammazzi davvero di lavoro e davvero guardi al centro della storia che stai tentando di raccontare. Non lo considero esattamente un compromesso, perché a stento sai cosa stai per fare lì ed hai proprio bisogno di restare vivo e ben saldo sulle tue gambe e pensare come ogni miglioramento, ogni sfida avrà impatto sulla storia quando ritorni nella stanza del montaggio. Sono felice di averlo fatto una volta. Penso che mi piacerebbe farlo ancora, davvero voglio pianificarlo. Ma sono del tipo: wow! E’ stato un pugno d’oro in faccia! [ride]

La tua scrittura come esplica le scelte che stai facendo? Scrivere è un processo così personale e so che alcuni autori-registi si attaccano a qualsiasi cosa mettono su carta e non per forza vogliono cambiare la sceneggiatura e devono confrontarsi con le lamentele che ne conseguono, quando ti trovi proprio sul set o dietro ad un programma prefissato o fuori dal budget previsto. Consideri quella dicotomia impegnativa?
Penso che, se avessi diretto la sceneggiatura di qualcun altro, sarebbe stato molto più difficile per me tralasciare qualche battuta o modificarne altre o omettere delle nozioni che, invece, mi tenevo ben care, perché sarei stato io ed un’altra persona invisibile nella stanza: io che provavo a lavorare con la prospettiva di un altro (autore). Qui, invece, c’è stato un circuito molto più veloce sul quale lasciare andare cose che non erano necessarie o cose che io sapevo non essere immediatamente cruciali o che non sarebbero neanche state pensate o che non si sarebbero annullate del tutto. Stranamente, penso che il vantaggio sia derivato dal fatto che io fossi più libero col materiale rispetto a quanto lo sarei stato se la sceneggiatura fosse stata di qualcun altro.

Sembri finire con lo scrivere molti degli episodi incentrati su Castiel: 6x03 'The Third Man', 4x16 'On the Head of a Pin' e ora 6x20 'The Man Who Would Be King': avviene per caso o di proposito?
Voglio dire, anche altre persone hanno a che fare con faccende riguardanti Castiel nella stanza degli autori per certo, è in molte mani. E’ un tipo molto interessante, è un angelo, viene dal Paradiso. Ed io tendo ad essere un po’ interessante nella stanza degli autori e nelle mie sceneggiature [ride]. Quindi, non si tratta di qualcosa di codificato o di pianificato. Ma, per esempio, quando non eravamo certi al 100% di quale sarebbe stata la direzione del ventesimo episodio, ma sapevamo che gran parte di quell’episodio sarebbe stata necessaria per la storia globale, ho pensato solo in termini di piacere, era tempo per lui di parlare, era tempo per lui di rivelare molte cose. In questo modo, ho iniziato a creare la struttura dell’episodio e ad espanderla nella sua direzione e poi la direzione è stata proprio il suo punto di vista diviso ed eterno. [Edlund ha preso la decisione di filmare letteralmente parti dell’episodio dal punto di vista di Castiel, con il personaggio che si rivolge direttamente al pubblico, qualcosa che non era stato tentato prima nella serie ma qualcosa che si attiene alla sua propensione di rompere la quarta parete – quella che separa l’attore dal pubblico]. Penso che, su ogni cosa, siamo andati avanti bene, io e il personaggio di Castiel. Ma è più come se si sviluppasse tra di noi, gli altri autori, me stesso ed il personaggio di Castiel. Quando è tempo per me di abbozzare una storia o è tempo per noi di iniziare a lavorare sulla storia che scriverò, potrei dire la parola “Castiel” quattro volte, prima che altre persone la dicano. [ride] Si sposta lì dove arriviamo noi.

Sta diventando chiaro che Castiel è sulla strada per l’Inferno che è tutta lastricata con le sue buone intenzioni. Come descriveresti il suo arco nelle ultime due puntate?
Beh, non è piacevole per lui. Penso che stiamo procedendo bene col fatto che lui non sia un cattivo molle o un eroe debole, è un altro dei nostri amati personaggi pressati in una situazione molto, molto terribile. Penso che siamo rimasti fedeli al suo personaggio e credo che funzioni. Non so quanto sia stato descrittivo!

Funziona! Come ne risentirà il rapporto di Castiel con Dean, dopo che Dean scoprirà i suoi intrallazzi con Crowley?
Beh, non è una di quelle cose che vorresti sentire in uno di quei matrimoni a lunga distanza [ride]. Sapete, in un certo modo, sento come Dean sia il cuore, in molti modi… Beh, sia Sam che Dean sono il cuore dello show ma c’è qualcosa su ciò che Dean prova e potrebbe essere perché Sam ha trascorso molto tempo senza anima in questa stagione, avendo a che fare con quei dolorosi problemi della restituzione dell’anima e cose di quel tipo. Ma sembra come se Dean sia più capace di provare dolore dal mondo esterno ora piuttosto che da un conflitto interno. Il tradimento è un po’ duro per quel poveretto. Dovrà procedere e piangere un po’ non per ciò che riguarda l’esterno ma l’interno.

Cosa puoi rivelare sul finale? Il finale di stagione vedrà Sam e Dean in un luogo che promette bene o in un posto totalmente sconvolto e distrutto emotivamente, come “Supernatural” è solito fare?
Direi, tenetevi pronti per un cliffhanger. E questo è proprio uno di quelli grossi, credo. [Fa una pausa] Beh, vi dirò questo: esige proprio una settima stagione!
 

 
Ben Edlund parla dell'episodio 6x20 "The Man Who Would Be King"! - 06/05/11
Ben Edlund: Il tradimento di Castiel “ferirà Dean profondamente” - Ecco un’intervista rilasciata da Ben Edlund a Zap2it a proposito dell’episodio 6x20 “The Man Who Would Be King”. Dopo sei anni di Supernatural, pensavamo di aver visto tutto, ma quando Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) uccidevano la Madre di Tutte le Cose, nell’episodio della scorsa settimana, eravamo scioccati. Dopo tutto, se hanno ucciso il grande cattivo nell’episodio 19, cosa accadrà negli Episodi 20, 21 e 22? Si siederanno vicini e si daranno una pacca sulla spalla? Sfortunatamente per i fratelli Winchester, tre episodi di celebrazione della “air guitar” non erano nelle carte. Nella scena finale dell’episodio della scorsa settimana, abbiamo appreso che la Madre di Tutte le Cose era l’ultima delle loro preoccupazioni. L’angelo sulle loro spalle, Castiel (Misha Collins), si era alleato con il Re dell’Inferno, Crowley (Mark Sheppard), che loro credevano morto.

La vita non è giusta a volte!
L’episodio di questa settimana, 6x20 “The Man Who Whold Be King”, cioè “L’Uomo che sarebbe diventato Re”, è stato scritto e diretto dal produttore Ben Edlund - è il suo debutto nella direzione di Supernatural, anche se lui è stato con lo show dalla seconda stagione. Abbiamo avuto qualche difficoltà nella nostra testa riguardo al pensare a Castiel come un “bad guy”, così abbiamo parlato a Ben per vedere se poteva lasciare una testimonianza riguardo a dove Cas ha inforcato la linea tra il bene ed il male. “Il vero catalizzatore, la ragione per cui più brutte cose sono avvenute alle persone buone quest’anno in Supernatural rispetto agli altri anni, non proviene direttamente dalla Madre di Tutte le cose”, Edlund dice a Zap2it. “Lei è una prepotente, una “badass”, e ha fatto cose molto cattive, ma è questa relazione tra l’angelo ed il demone che ha guidato la maggior parte del nostro conflitto. Tutto è causa di Crowley e Castiel”.

Chi sapeva che il nostro amichevole angelo di quartiere baby-in-trench era capace di inganni e distruzione?
Di certo Dean Winchester no. L’episodio di questo Venerdì servirà come campanello d’allarme per Dean, soprattutto in considerazione del fatto che è finalmente tornato in pista con suo fratello, proprio come apprende l’entità del tradimento di Castiel. I colpi continuano solamente ad arrivare per Dean e, questa volta, è peggio di quello che si pensa. “A lui non piacerà. Il tradimento familiare è la sua kriptonite, così per dire. E’ la sua cosa. E’ la cosa che lui odia più di qualunque altra, e lui ha preso Cas nella sua famiglia, perciò la matematica ci da un risultato chiaro. Andrà a ferirlo profondamente, fino a scoprire quello che noi capiamo essere il caso ora, cioè il fatto che Cas è capace di lavorare con un demone. Anche questo andrà ad essere davvero spaventoso. Sta andando ad essere una dura settimana per un bastardo di bell’aspetto”. Abbiamo chiesto ad Edlund se gli scrittori hanno esitato ad esplorare il lato oscuro di Castiel, data la sua tendenza a prestare humor allo show. “Ho avuto le mie esitazioni,” ammette, “perché mi piace il pesce fuor d’acqua, gli scherzi stupidi, e mi piace Cas. Mi piacciono le cose che Misha crea di fronte alla camera e che integrano questa nuova tensione della creatura, questo angelo venuto nel nostro mondo, e gli ha dato un corpo ed un carattere. Questa è davvero un gran cosa. Ma una delle regole di Supernatural è la perdita, ed il perdere le cose. Devi amare qualcosa prima di poterne sentire la perdita”.
 

 
Sera Gamble sull'episodio 6x20 "The Man Who Would Be King"! - 06/05/11
Ecco il transcript di una breve video intervista rilasciata da Sera Gamble sull'episodio 6x20 "The Man Who Would Be King", ci sono anche delle frasi tratte da alcune scene della puntata!

Castiel: Sapete, sono qui da molto, molto tempo.
Sera: Castiel ci racconta la sua storia, che parte con il Big Bang, con la storia della Bibbia, fino ad arrivare ai Winchester. È la sua occasione per dirci cosa pensa, perché sta facendo quello che sta facendo e come è finito a lavorare fianco a fianco con il Re dell’Inferno.
Crowley: Per quanto tempo ancora dovrò porre rimedio ai tuoi casini?
Dean: State dicendo che Cass lavora per Crowley? Andiamo? Crowley?
Bobby: Sto solo dicendo che non lo so. Senti, mi odio anche solo a pensarlo, ma onestamente non lo so.
Sera: Se vi state chiedendo perché sembra torturato e perché spesso fissa il vuoto come se dicesse, ‘Sono stanco, devo sempre scendere a compromessi eccetera’ è questo il motivo, ecco perché ci sono stati tutti quegli indizi nel corso della stagione, perché avrebbe voluto confidarsi con i ragazzi.
Castiel: Lasciate che vi racconti la mia storia. Lasciate che vi dica tutto.
 

 
I produttori di Supernatural: l’episodio musical sarebbe “rischioso”, ma...! - 03/05/11
Immaginatevi questo: un episodio di Supernatural (tutti i venerdì alle 9/8c) che inizia come gli altri (demoni, anime in pericolo, ecc) e poi - bam!- Jared Padalecki e Jensen Ackles iniziano a cantare, rimanendo però gli stessi di sempre. Non sembra fan-tastico? Beh, senza alcun incoraggiamento da parte mia, il produttore esecutivo Bob Singer ha dichiarato a TVLine che questo episodio potrebbe realizzarsi (la serie della CW dovrebbe ottenere una settima stagione). In questa intervista ci saranno anche ulteriori dettagli sul viaggio dei ragazzi nel Vecchio West, la ricerca di Eve e quello che Singer pensa veramente dello sperimentale episodio meta 6x15 “The French Mistake”.

Congratulazioni per lo scoppiettante episodio meta, 6x15 “The French Mistake”. Eravate del tutto sorpresi di aver realizzato una simile impresa monumentale in modo così eccellente?
Eravamo veramente elettrizzati per il fatto che la reazione fosse così buona, dal momento che avevamo sicuramente parlato di come sarebbe stato girare includendo anche i nostri ruoli [ride]. È terribile da dire perché sembra così auto-congratulatorio, ma ho pensato davvero che fosse uno dei migliori episodi di televisione che ho mai visto. Tutti coloro che vi hanno partecipato hanno pensato che fosse grandioso – Ben Edlund ha realizzato un fantastico script, Charles Beeson lo ha diretto egregiamente e la scena dove i ragazzi devono “recitare”… devo averla vista almeno 50 volte fino ad ora e rido ogni volta che la guardo. E si incastra alla perfezione anche con la nostra storia generale e ha un impatto su quello che sta accadendo nella serie in modo molto significativo. Credo che abbia avuto successo su tutti i livelli.

Ma ora avete creato uno standard molto elevato per questi episodi “fuori dalle aspettativa”. Non siete preoccupati del fatto che ora non potrete più fermare la realizzazione di Camp Supernatural? O c’è già qualcosa che bolle in pentola?
Beh, abbiamo realizzato un episodio western ora (6x18 “Frontierland”, andato in onda il 22 Aprile) e abbiamo realizzato il nostro episodio meta…ma dall’Anno Uno, ci sono state due cose di cui abbiamo parlato: Cosa potremmo fare con un episodio musical? E con uno a cartoni animati? Non abbiamo ancora trovato un modo di fare nessuna della due cose, ancora, ma sono sicuro che in qualche modo uno show animato o un musical rientreranno nelle conversazioni riguardo alla prossima stagione. I musical sono un terreno molto rischioso, ma ne parliamo.

A proposito dell’episodio Western, parlaci un po’ di quello!
È molto divertente. Abbiamo sempre voluto realizzare un episodio Western e abbiamo finalmente trovato il giusto trampolino di lancio. Ci siamo divertiti nel realizzarlo, soprattutto Jensen [Ackles] che moriva dalla voglia di realizzarne uno. E’ un episodio molto organico al nostro modo di raccontare storie, immersa nella mitologia che abbiamo spiegato nella seconda stagione, così come in quella più recente. Siamo molto contenti di questo episodio.

Esattamente, si collega alla storyline di questa stagione giusto?
Ha a che vedere con [Eve] la madre di tutti i mostri e su come combatterla, dal momento che c’è una forza evidentemente potente al lavoro qui ed è una vera sfida per i ragazzi. Ma, tornando indietro a quando hanno ottenuto la pistola da Samuel Colt, hanno trovato qualcosa nel suo diario utile nel combattere la Madre. Questo è il motivo è per il quale sono tornati nel Vecchio West.

Ci sarà una conclusione soddisfacente per la storyline di Eve?
La storia di Eve avrà una sua giusta conclusione dalla quale continueremo a svelare elementi riguardo ai misteri dell’intera stagione, cosa che era nei nostri progetti fin dall’inizio. Abbiamo deciso molto presto, infatti, di raccontare questo mistero da film noir in 22 episodi e di sbucciare la cipolla molto lentamente.

La stagione finirà in modo ambiguo? O ci verrà svelato tutto?
È un finale valido per l’arco principale della storia, ma abbiamo comunque un cliffhanger che ci accompagnerà per tutta l’estate e ci porterà alla nuova storia della settima stagione. Risponderemo a tutte le domande che l’audience potrebbe avere, ma lasceremo un cliffhanger molto grande.

Come avete agito per questo finale, come se potesse essere la fine della serie? O pensavate, o per meglio dire speravate, che sarebbe stata rinnovata e avreste avuto l’opportunità di raccontare di più riguardo a questa storia?
[Il rinnovo] era ciò che speravamo. Abbiamo parlato di come poteva finire [la serie e] ad un certo punto, tutto quello che riguardava la storyline di questa stagione si sarebbe dovuto concludere. Ma poi abbiamo intravisto un’opportunità per quello che pensavamo essere un grande cliffhanger e abbiamo sperato nel rinnovo per il prossimo anno. In termini di storytelling abbiamo pensato che questa fosse un’idea migliore.

Lo scenario migliore possibile - Supernatural è stato rinnovato per una settima stagione, qualche piano?
La maggior parte non è ancora stata pianificata. L’unica cosa di cui abbiamo parlato è il fatto che fin da quest’anno c’è stato questa specie di mistero noir vecchio stile e l’anno prossimo potremmo vedere i ragazzi comportarsi come Butch e Sundance o il Mucchio Selvaggio. In pratica, sarebbe come raccontare la storia degli ultimi cowboy, ma in chiave moderna. Questo è solo un punto di partenza. Se lo realizzeremo veramente o come si realizzerà…beh, non lo abbiamo ancora pensato. Ma c’è un’idea, una cosa del tipo “il mondo si sta chiudendo intorno a voi”.
 

 
Robert Singer parla della Settima stagione e sul rapporto dei fratelli! - 03/05/11
Intervista rilasciata dal produttore Robert Singer prima della messa in onda del diciassettesimo episodio.

Come ogni fan di Supernatural, noi qui a Zap2it tiriamo un sospiro di sollievo ora che Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) sono tornati in buoni rapporti, onesti l’uno con l’altro, mentre fanno ciò che riesce loro meglio – ovviamente parliamo a livello telefilmico. Sicuramente, dopo sei stagioni, sappiamo bene che non contare sul fatto che durerà molto, vero? Abbiamo parlato con il produttore esecutivo Robert Singer e ci ha detto che nei restanti episodi della sesta stagione, Sam e Dean non si rivolteranno l’uno contro l’altro. “Non ci sono ostacoli per quanto riguarda il loro rapporto” ci ha detto. “E’ sempre stato il nostro progetto quello di “farli a pezzi” durante la prima metà dell’anno e poi ricucire il loro rapporto per poi farla crescere durante il resto della stagione. Questo è ciò che abbiamo fatto veramente”. Detto questo, le cose non diventeranno per niente facili per i nostri ragazzi. “Ci sono alcuni grandi ostacoli che uno di loro dovrà superare mentre ci avviciniamo alla fine” ha dichiarato. Ha anche confermato che Lisa e Ben, la pseudo famiglia di Dean che ha avuto durante il suo anno senza Sam, tornerà in un modo “interessante e adrenalinico”. L’ultima volta che abbiamo visto i Winchester e Bobby, stavano celebrando il funerale del loro amico Rufus (Steven Williams), una delle morti più strazianti di questa stagione. Vedremo le implicazioni della sua dipartita. “Ne abbiamo parlato” ha dichiarato Singer. “C’è un certo grado di dolore che vedremo sullo schermo, ma non si protrarrà per vari episodi. Ci stiamo avvicinando al finale e abbiamo molto da dire sul mistero che è stato al centro della stagione. Abbiamo pensato che quello fosse un grande episodio, ma abbiamo voluto farlo seguire da qualcosa con un po’ più di humor e di leggerezza”. Lo show ritorna stasera, venerdì 15 Aprile con un nuovo episodio intitolato 6x17 “My Heart Will Go On”, un episodio più leggero che riguarderà le conseguenze della decisione dell’angelo Balthazar di tornare indietro nel tempo per prevenire l’affondamento del Titanic (visto che non gli piace il film). Cosa abbastanza strana, l’episodio va in onda il giorno del 99esimo anniversario della tragedia. “E’ stata una strana coincidenza di cui mi ero nemmeno accorto” ha detto Singer quando gliel’ho fatto notare. “Ora mi stai facendo paura.” Gli ultimi due episodi andranno in onda il 20 di Maggio. E speriamo che non siano gli ultimi che vedremo per i Winchester. La CW non ha ancora rinnovato nessuno show per la stagione 2011-2012, ma Singer dice che le possibilità che la settima stagione di Supernatural ci sia sono buone e hanno scritto il finale di stagione con l’intenzione di condurci verso una settima stagione. Siamo piuttosto fiduciosi [per una settima stagione]. Tutti ci dicono di sentirci fiduciosi. Mentre l’anno scorso era la fine di una storia lunga cinque anni, quest’anno abbiamo raccontato una storia di 22 episodi che ha un inizio, una parte centrale e una fine” ha detto Singer. “Siamo riusciti a portare a termine questa impresa. Detto questo, ci sarà un cliffhanger alla fine e per fare questo ci siamo basati sul fatto che tutti ci assicuravano che saremmo stati rinnovati”.
 

 
Robert Singer parla dell'episodio 6x17 "My Heart Will Go On" e di molto altro! - 30/04/11
Intervista rilasciata prima della messa in onda degli episodi di seguito citati - Dopo l’ennesimo Hellatus senza fine, Supernatural tornerà finalmente stasera con un episodio nuovo di zecca! Per celebrare questa occasione, il produttore esecutivo Robert Singer ha parlato con Marisa Roffman di Give Me My Remote dell'episodio 6x17 “My Heart Will Go On”, dell’episodio Western della prossima settimana, il ruolo di Belthazar nella resto della stagione, della potenziale settimana stagione e di molto altro…

Cosa ci puoi anticipare riguardo all’episodio di stasera?
E’ un episodio che riguarda qualcosa di cui credo che la gente parli bevendo un cocktail ad un party – se si potesse cambiare la storia, se si potesse tornare indietro nel tempo e cambiare anche solo una cosa, cosa accadrebbe? E quando si fosse cambiata questa cosa, quale sarebbe l’effettiva conseguenza sul mondo come lo conosciamo? Se una farfalla sbatte le ali in China, causa un uragano in Florida. Ed è questo ciò che accadrà e vedremo come i ragazzi risolveranno questa situazione con un grande aiuto da parte del loro amico Cass. Ed è l’inizio di una crescita sia per Cass e per i ragazzi fino alla fine della stagione.

C’è una ragione particolare per la quale i ragazzi hanno deciso nell’episodio di evitare che il Titanic affondasse?
In sostanza ci piaceva l’idea del Titanic e permetteva di mettere delle battute che abbiamo fatto a spese del film che ci è piaciuto. Ma credo che quello sia stato una parte di storia – specialmente dal momento che il film si è rivelato ciò che è – che le persone conoscono facilmente e l’idea che il Titanic non affondasse...e come questo cambia il mondo in cui vivono, ma lasciandolo fondamentalmente uguale. C’è una piccola sorpresa per i fan all’inizio dell’episodio che è il risultato del fatto che il Titanic non sia affondato.

La sorpresa è per caso una persona o qualcosa che abbiamo sempre visto sullo schermo e che non c’è?
Beh, in realtà entrambi. La sorpresa è una persona e allo stesso tempo qualcosa che è accaduto nella serie e che ora – almeno per i 42 minuti di questo episodio non è accaduta.

Balthazar avrà un ruolo fondamentale nell’episodio di stasera. Quanto è grande il ruolo che ricoprirà nel resto della stagione?
Sebastian [Roche (Balthazar)] è un personaggio che è stato trascinato nell’azione negli ultimi episodi. Il suo personaggio è, se non è altro, moralmente obbligato dopo aver rubato tutte le armi del Paradiso. È un personaggio che vuole essere il numero uno. Crede di non poter più stare nel mezzo ed è questo che il personaggio sta facendo.

Hai detto che oggi ci sarebbe stato l’inizio di un grande arco narrativo per Sam, Dean e Cass stasera. Sentite qualche pressione su come bilanciare questi tre personaggi e le loro storyline personali in questa stagione?
Beh, ci sono sempre delle preoccupazioni quando crei una stagione. Ma questa stagione, questa è stata più o meno pianificata prima, almeno per quanto riguarda l’arco narrativo più importante. All’inizio dell’anno era questa la storia che abbiamo deciso di raccontare e il nostro approccio è stato quello di voler raccontare questo mistero di tre archi narrativi. Il primo atto è stato: “cosa c’è che non va in Sam? Sam non ha l’anima…ok, riportiamo indietro l’anima di Sam. E già solo questo ha occupato metà stagione. Il secondo atto è sicuramente stata tutta questa storia con la madre di tutti i mostri e il purgatorio e quello che le anime sono veramente e quello che accade se il purgatorio viene aperto e tutti questi mostri vengono liberati. Il terzo atto copre veramente il mistero e risponde molte domande che ci siamo posti nei primi 15 o 16 episodi. Sappiamo dove volevamo andare e quindi il fatto di bilanciare i personaggi avviene organicamente mentre si scrivono i copioni perché ci sono questi segni che indicano la fine verso cui si sta andando e le cose succedono naturalmente. Quindi sapevamo che questo sarebbe stato il bilanciamento. Non di un particolare episodio, se è questo che volete sapere, ma del tema che copre tutto l’anno, avevamo una chiara idea della direzione in cui saremmo voluti andare.

Veramente interessante. Sembra che l’episodio di settimana prossima sarà divertente dal momento che i ragazzi torneranno indietro ai tempi del Vecchio West. Dean sembra elettrizzato dall’idea di essere un cowboy.
Erano entrambi molto elettrizzati, sembrano dei bambini. Jensen soprattutto. Era così felice di fare un episodio Western. Abbiamo discusso su come fare un Western e come ambientarlo nel vecchio west ed è forse dalla prima stagione che ne vogliamo realizzare uno. Quello che li riporta al vecchio west qui è legittimo e giustificato dal fatto che sono andati nel passato già altre volte, ma ora hanno un vero motivo per voler tornare indietro. Ci siamo divertiti molto con il western, ma allo stesso tempo questo episodio porta avanti la storyline dell’intero anno. Ed è uscito veramente bene. A volte se si aspetta abbastanza a lungo e si lascia lo stufato a cuocere sulla stufa per un po’, potresti trovare i giusti ingredienti. Ne siamo veramente felici. Penso che tutti ameranno molto questo episodio. Penso che abbiamo fatto delle gran belle cose quest’anno, specialmente verso la fine dove toglieremo tutti i freni – rompendo il quarto muro e mandando i ragazzi nel loro stesso show televisivo, il western e l’evitato affondamento del Titanic…e questo tipo di cose. Siamo soddisfatti di tutti quegli episodi.

Ovviamente tutti i fan stanno aspettando che la CW rinnovi Supernatural per una nuova stagione. C’è qualcosa che vorresti dire loro mentre aspettano?
I segnali sono positivi. Speriamo tanto quanto loro in questo rinnovo.
 

 
Il Cast e la Crew anticipano qualcosa sulla Settima stagione! - 28/04/11
Supernatural ottiene una settima stagione; Jensen Ackles di nuovo regista? - Oggi è il giorno che noi tutti stavamo aspettando! La CW ha finalmente annunciato la settima stagione di Supernatural, qualcosa che non avrebbe dovuto tenere sulle spine così tante persone, dal momento che gli attori hanno un contratto di 7 anni, ma che ha preoccupato a causa del cambio di dirigenza ai vertici del network: la Presidente Dawn Ostroff, una dei più grandi fan dello show dal punto di vista professionale, non ha potuto votare nella decisione. E chi poteva sapere se il suo successore avrebbe riposto nello show la sua stessa fiducia, anche se sarebbe diventato il secondo programma più visto una volta finito ‘Smallville’? Dopo molte speculazioni da parte di alcuni, ottimismo da parte di altri (in Febbraio, quando è stato chiesto loro il programma di alcune convention sulla costa est durante l’estate, sia Jared Padalecki che Jensen Ackles dissero che sarebbero stati impegnati con le riprese della settima stagione a Vancouver a partire da Luglio) e voci su come sarebbe finita questa stagione (con un cliffhanger come i primi due anni, quando lo show venne definito “brillante ma cancellato” e quindi le storie vennero chiuse in caso fosse l’ultima stagione), possiamo tirare tutti un sospiro di sollievo: Supernatural tornerà, infatti, per una settima stagione nella stagione 2011/2012. Ma cosa affronterà il nostro duo preferito nel corso della settima stagione? Quando abbiamo incontrato la produttrice esecutiva Sera Gamble durante il ‘PaleyFest 2011’, ci disse che stava già pensando all’anno prossimo mentre scriveva i copioni degli ultimi due episodi di quest’anno, che andranno in onda il 20 Maggio 2011. Senza rivelare troppo (perché altrimenti avrebbe rivelato come finirà questa stagione), ha sottolineato che la vita di Sam e Dean non può essere troppo linda e pulita perché non è nel loro stile. “Il tema è sempre Sam e Dean sono nei guai’”, ha sorriso la Gamble. “Questo è sempre stato il tema generale. È una cosa divertente, no?” È vero. Dobbiamo concordare con lei qui sui due piedi. Dopotutto, senza loro due costantemente in pericolo, una grande festa della pesantezza emotiva che sanno portare così bene alla luce non sarebbe presente. E la Gamble già allora disse che se ci fosse stata una settima stagione, avrebbe parlato ancora non solo dei ragazzi in pericolo di tanto in tanto con nuovi mostri ma anche del pericolo che corre la loro fragile relazione. “Ci vengono sempre in mente nuovi mostri e cose che riteniamo divertenti da drammatizzare...”, ha spiegato. “Alcune cose le lasceremo come cliffhanger alla fine della sesta stagione”, disse la Gamble, ancora impegnata a scrivere il copione dell’episodio finale. ”Questa stagione è stata piuttosto diversa per Sam e Dean come fratelli, e non so se è un qualcosa che potrà essere dimenticato completamente”. Durante la sesta stagione, la star Jensen Ackles è passato dietro la cinepresa come regista, e ci ha detto che gli piacerebbe rifarlo l’anno prossimo. “Ci spero – sai, se le cose andranno bene... e coloro che prendono le decisioni me ne daranno la possibilità, sarebbe davvero tosto. Farò qualunque cosa mi proporranno”, disse Ackles. “Gli episodi comici sono sempre divertenti, e mi diverto sempre a recitarci, ma sai, la commedia è difficile. Ma allo stesso tempo lo sono anche quelli drammatici. Non so quale preferirei dirigere; dipenderà dalla storia”. Jared Padalecki, ci disse che gli piacerebbe approfondire gli aspetti oscuri di Sam senz’anima. Ci ha rivelato che si è divertito un mondo a lavorare su quel lato del suo personaggio ed è pronto ad esplorarlo di nuovo se si presentasse l’occasione. Dipenderà da come finirà l’episodio finale 6x22 “The Man Who Knew Too Much” il 20 Maggio 2011. Da quello che abbiamo capito, sarà un episodio sorprendente, con un minuto finale particolarmente potente. Ma tutto sommato, questa è la regola di Supernatural, non l’eccezione!
 

 
Sera Gamble parla della prima parte della season finale, 6x21 "Let It Bleed"! - 22/'04/11
La nuova showrunner Sera Gamble ci parla di quello che ci aspetta nella prima parte della season finale, l’episodio 6x21 intitolato “Let It Bleed” ecco il pezzo qui di seguito.

“Abbiamo saputo con largo anticipo che avremmo dovuto prepararci per mandarli in onda entrambi la stessa sera”, dice la produttrice esecutiva Sera Gamble. “Avevamo così tanti aspetti da concludere quest’anno che non abbiamo raccontato una storia unica che si dilunga per due episodi. Invece, lavorano come pezzi ad incastro ed episodi separati”. E mentre la Gamble dice che entrambi gli episodi saranno incentrati sui fratelli e “molto sul ritorno della fratellanza tra Sam e Dean”, il primo episodio sarà principalmente incentrato sulla storyline di Dean di quest’anno, che lo vede combattere con la sua identità. “Quest’anno ha iniziato completamente fuori dalla vita di cacciatore, e ha molta paura della sua peggiore versione di se stesso in quella situazione - in chi potrebbe trasformarsi e il male che potrebbe fare ad altre persone”, continua la Gamble. “C’è un motivo per cui ha così poche persone nella sua vita, ed è perché teme quello che potrebbe causare loro - cosa potrebbe far loro. Lo affronterà in questo episodio”. Naturalmente, in questo show affrontare le proprie paure significa una cosa. “Osserviamo queste problematiche attraverso una lente soprannaturale, ed è divertente perché le cose diventeranno molto sanguinolente”, dice con una risata.
 

 
Sera Gamble sull'episodio Western! - 22/04/11
In una breve video-intervista la nuova showrunner Sera Gamble ci parla di quello che significa l'episodio Western, di Castiel nell'episodio e ci regala alcune frasi dei personaggi tratte dalla puntata.

Nell’imminente episodio a tema western, Dean e Sam non saranno gli unici a dover affrontare una questione di vita o di morte. Dopo che Castiel spedisce i Winchester indietro nel tempo per seguire un indizio trovato nel diario di Samuel Colt, continua nel suo intento di costruire un esercito soprannaturale. Nel corso della serie, tuttavia, le sue azioni sono diventate sempre più sospette. In un sorprendente confronto vedremo Castiel intraprendere una battaglia per tenere nascosti i suoi piani segreti. Dopodiché, si recherà da Bobby e dai ragazzi un po’ ammaccato a causa della rissa. “Non racconterà loro tutta la storia”, ha detto la produttrice esecutiva Sera Gamble a TVGuide.com. “Il ruolo di Castiel è cambiato, nel senso che non è più un soldato, è responsabile per molte persone. Una delle lezioni che Castiel è stato costretto ad imparare è che con grandi responsabilità bisogna scendere a compromessi, compromessi molto difficili. È a capo di una guerriglia e come tutti i soldati, e in un certo senso un pò come tutti i politici, prima o poi sei costretto ad affrontare la verità”. Gli sceneggiatori hanno deliberatamente scelto di cambiare il ruolo di Castiel quest’anno, per testare il personaggio. “Era una cosa che eravamo interessati ad esplorare, poichè Castiel è un personaggio sincero ed onesto, molto sentito nello show”, dice la Gamble. “Gli angeli sono stati veramente dei coglioni nel nostro show, ma Castiel è stato sempre l’opposto, quindi lo abbiamo messo nella posizione dove sarà costretto a fare certe cose che non necessariamente ha voglia di fare”.
Castiel: Più vi manderò indietro nel tempo, maggiore difficoltà avrò nel riportarvi indietro. Vi do 24 ore, dopodiché vi avrò persi.
Sera Gamble: Sam e Dean chiedono a Castiel di rimandarli indietro nel tempo per un giorno.
Dean: Oh, ora si che si ragiona.
Sera Gamble: Per risolvere il problema di come uccidere Eve, la Madre di Tutti i Mostri e scoprono che era un mostro che viveva già allora e tornando indietro nel tempo cercano di mettersi in contatto con lui.
Dean: Marshall Eastwood.. Clyde Eastwood. E lui è Walker.. come il Texas Ranger.
Sera Gamble: Chiederanno aiuto ad un personaggio icona del nostro show, Samuel Colt, il creatore della leggendaria Colt, una pistola in grado di uccidere qualsiasi mostro del nostro show.
Dean: Sai cos’è quella?
Sam: Certo, è cacca di cavallo…
Dean: ????
Sera Gamble: Volevamo girare un episodio western fin dall’inizio della messa in onda del nostro show. Consideriamo Supernatural un western, uno show con due cowboy a bordo del loro cavallo. Non l’abbiamo fatto finora perché è molto difficile riportare indietro i nostri ragazzi nel Vecchio West. Ci sono un sacco di persone in costume, cavalli, cappelli da cowboy. I cappelli da cowboy sono molto costosi in Canada.
Dean: Tempismo perfetto.
Sera Gamble: Questo episodio è sicuramente una lettera d’amore ai fan.
 

 
Eric Kripke: "La Settima Stagione di Supernatural è molto più che probabile"! - 18/03/11
Gioite, fan di Supernatural! Tutto sommato, lo show che sarebbe dovuto terminare l’anno scorso, molto probabilmente sarà rinnovato per l’anno prossimo. Sette stagioni di Supernatural? Dite Alleluia, tutti quanti! Ecco quello che ci hanno detto i produttori sulla season finale di quest’anno e su quello che hanno in serbo per il futuro dei fratelli Winchester: Il creatore e produttore esecutivo Eric Kripke ci dice che sperano molto che la Warner Bros. decida di produrre una settima stagione e venga rinnovata dalla CW. “Siamo in buona salute. Siamo così sicuri di noi stessi da finire quest’anno con un cliffhanger”. La produttrice esecutiva Sera Gamble è d’accordo, dicendo: “Mi sento in dovere di rispondere ad un gran numero di domande, ma anche di rimandare alcune cose all’anno prossimo. Alcune cose le lasceremo in sospeso alla fine della sesta stagione, quindi speriamo, incrociando le dita, di avere una settima stagione”. La settima stagione è probabile ma non ancora sicura, quindi gli sceneggiatori-produttori approfitteranno della situazione di stallo ancora per un po’. Come dice Kripke, quando gli chiediamo se hanno già parlato della mitologia per l’anno prossimo, “Oddio. Lasciateci respirare. Ho appena finito di scrivere il copione della season finale questa settimana, quindi ci prenderemo qualche settimana e Sera e il produttore esecutivo Bob Singer, che Dio li benedica, hanno assoluto bisogno di dormire, rilassarsi, bere, mangiare e prendersi una pausa”.
 

 
Eric Kripke parla della Season Finale Season 6! - 16/03/11
Scoop sulla season finale della Sesta stagione di Supernatural - Cosa accadrà a Sam? Indizio: Jared Padalecki dice che la parte più terrificante è stata lasciata per ultima.

Dal momento in cui Sam ha riavuto l’anima nell’undicesimo episodio di questa stagione di Supernatural e i terribili ricordi dell’anno passato senza anima sono stati rinchiusi dietro un muro piantatogli in testa dal cavaliere Morte, ci siamo chiesti cosa accadrebbe se il muro crollasse. Beh, preparatevi. Domenica sera, al 'PaleyFest' tenutosi allo Saban Threater a Los Angeles, il produttore esecutivo Eric Kripke ha rivelato che durante la season finale, il muro di Sam crollerà. “Affronteremo l’argomento. Cosa succederà quando i ricordi verranno liberati. È tutto nel finale, che ho appena scritto e girato a Sera Gamble ieri”, ha rivelato. Quando il muro fu costruito da Morte, i fratelli vennero avvertiti delle conseguenze fisiche e mentali che la distruzione di tale muro avrebbero potuto causare – e abbiamo tremato al pensiero di Sam in quelle condizioni. Secondo Jared Padalecki, interprete di Sam, ne abbiamo tutte le ragioni. “Abbiamo lasciato il meglio per ultimo – e anche la parte più terrificante. Il muro cadrà e, come disse Morte, sarà una catastrofe”, ha rivelato a EW. “Sam dovrà affrontare una cosa mai affrontata prima – se stesso. Sam dovrà affrontare quello che ha fatto senz’anima e anche quello che ha fatto all’inferno. Ci sarà molta ricerca all’interno della sua anima”, ha aggiunto. Sempre a proposito del finale, Kripke ha detto che i fan devono aspettarsi che tutti i nodi vengano al pettine, inclusa la guerra in paradiso, il confronto con la Madre di Tutte le Cose e il mistero che si cela dietro il Purgatorio. “Abbiamo messo dentro tutto un grande calderone”, ha detto. E in caso ve lo stiate chiedendo, la showrunner Sera Gamble ha confermato che i fan batteranno i piedi per la settima stagione dopo aver visto il finale – perché ci sarà un cliffhanger mostruosamente importante.
 

 
Parla l’autore di Supernatural Adam Glass su questa stagione: Cosa accadrà? - 07/02/11
La seconda metà di questa stagione inizia con la messa in onda del terzo episodio di Adam Glass, 6x12 “Like a Virgin”, che rivela Dean Winchester che fa squadra con l’amico di famiglia e padre surrogato Bobby Singer per indagare su una serie di improvvise sparizioni in una piccola città. “Questo episodio era pieno di divertimento ed introduce un nuovo mostro che non abbiamo ancora visto in ‘Supernatural’”, ha spiegato l’autore. “E questa è stata la mia prima occasione di scrivere su Bobby. Adoro il personaggio. Uno dei miei episodi preferiti di quest’anno è stato 6x04“Weekend at Bobby’s”. Ho pensato che Andrew Dabb e Daniel Loflin hanno fatto proprio un grande lavoro con quella sceneggiatura. E’ stato divertente vedere il lato b delle cose dal punto di vista di Bobby. Jim Beaver, che interpreta Bobby, è proprio un grande attore. L’ho incontrato un paio di volte. E’ un grand’uomo. Quindi, scrivere per lui è stato fantastico”. Gli episodi restanti della stagione saranno storie che uniscono la solita combinazione di elementi a sé stanti, forte mitologia e commedia occasionale che i fans devono aspettarsi. “Vedrete tutto ciò ma avrete anche delle grandi sorprese”, ha alluso Glass, “come ho detto, tutto ciò in cui Sam e Dean credono sarà messo alla prova. Quindi, ci saranno molto intrecci, capovolgimenti e sorprese che faranno sì che il nostro pubblico ne voglia ancora”. In questa stagione, “Supernatural” si è spostato ad una nuova fascia oraria, le 9 di sera, di Venerdì, che sembra essere stato buono per la serie, in termini di ascolti. Comunque, i responsabili del network devono ancora dare il via libera ad una settima stagione. “Non c’è ancora stato nessun ordine ufficiale ma tutti noi speriamo che giunga”, ha detto Glass, “amiamo la serie e vogliamo continuare a farla ma non abbiamo ancora avuto nessuna notizia ufficiale. Penso che ci siano molte ragioni per cui le persone amano questa serie. Ovviamente, ci sono una grande azione ed una grande direzione e abbiamo un gruppo di autori davvero talentuosi. Siamo tutti fans della serie e quindi siamo davvero felici di lavorarvi. Spero che possa procedere finché potrà e spero di continuare a scrivere per essa”. Per Glass, una delle migliori parti del lavoro è stata connettersi coi fans. “Sono stato in molte serie e ‘Supernatural’ è la prima dove sei proprio sbalordito nel vedere chi sia un suo fan”, ha detto, “qualcuno potrebbe pensare: ‘Oh, è la CW, è solo una ragazzina di 16 anni’. Ho uno zio, Almar, che ha un negozio di pegni in Georgia ed è un Repubblicano, un uomo del Sud ed è a favore della NRA (Associazione Nazionale per i possessori di armi da fuoco negli USA), da come puoi capire. L’ho visto di recente, quando ero in visita alla mia famiglia, ed è un grande fan della serie. Era del tipo: ‘Io ed i miei amici amiamo Sam e Dean e tutti i demoni ed i mostri!’ Questo è un uomo di circa 60 anni che non ho mai pensato che potesse essere un tale fan della serie e la ama e basta coi suoi alti e bassi. Mi ha ricordato cose che non ricordavo sulla serie. Quindi, penso che il sostegno dei fans sia molto più grande di quanto la gente possa comprendere. Penso che Sam e Dean tocchino una corda che è proprio Americana e penso che le persone rispondano davvero a questo”.
 

 
Intervista esclusiva rilasciata dalla showrunner Sera Gamble al sito "The Winchester Family Business"! - 25/01/11
Quest’anno ai fan di ‘Supernatural’ è stato concessa una cosa speciale. Pochissimi show arrivano alla sesta stagione, ma ‘Supernatural’ ha fatto più di questo. È stato capace di portare a termine l’arco narrativo di cinque anni e ripartire da lì con qualcosa di eccitante e diverso. Un nuovo inizio. ‘Supernatural – Il Sequel”. ‘Supernatural’ tornerà dopo una pausa di sette settimana questo venerdì, 28 Gennaio, 2011 pronto per affrontare la seconda parte di quella che è stata una nuova stagione piena di inventiva. Con la nuova showrunner e da tempo produttrice esecutiva, Sera Gamble, ‘Supernatural’ non ha seguito una strada sicura nel corso della sesta stagione. Il potere dietro le prime cinque stagioni non ha avuto paura di proporre nuove idée e portare i personaggi in luoghi inaspettati. Con la prima metà dell’anno già andata in onda, ormai non hanno più paura. Dopotutto, basta pensare a cosa è successo dalla premiere in Settembre. Ogni episodio ha affrontato una storyline complessa che ha incluso Paradiso, Inferno, esseri umani e mostri, ai personaggi è stato conferito un percorso nascosto, sospetti e sfiducia (inclusa la sfiducia uno verso l’altro di Sam e Dean) e il mondo è ancora meno sicuro di prima. Sam è misteriosamente tornato dall’inferno senz’anima e Dean è stato costretto ad affrontare il mostro irriconoscibile con le sembianze di suo fratello ma molto più pericoloso. Uno che non ha avuto paura a metterlo in pericolo facendolo trasformare in vampiro. Dean ha anche assistito al crollo del suo sogno di formare una famiglia con Lisa e Ben. L’angelo amico Castiel sta perdendo la guerra civile in paradiso, causata da Sam e Dean dopo aver fermato l’Apocalisse. Sono tornati i mostri, che agiscono più stranamente che mai e il nonno di Sam e Dean, Samuel Campbell è misteriosamente tornato dai morti, anche se non è esattamente dalla parte dei nipoti. Il rapporto tra fratelli, un tempo così forte, è andato in frantumi e niente è più come sembra. Chi meglio della responsabile in persona potrebbe rispondere alle domande sulla prima parte della stagione e su quello che ci aspetta? Per il terzo anno consecutivo, noi di Winchester Family Business abbiamo avuto l’onore di intervistare Sera Gamble. Con metà stagione alle spalle, Sera coglie l’occasione per spiegare perché insieme agli altri produttori hanno deciso di dare un tono noir alla stagione, perché hanno deciso di togliere l’anima a Sam, come hanno ricostruito il suo personaggio, cosa succederà ai fratelli in termini di rapporto fraterno, com’è stato creare il personaggio di Death, cosa succederà a Castiel, a Samuel, ai mostri e a tutti gli altri, perché una guerra civile in paradiso è soltanto una questione di routine per i demoni e del prossimo viaggio esotico di Sam e Dean (con una punta di ironia, naturalmente). Ha risposto anche a domande generali su come sta affrontando questo nuovo ruolo e del ruolo straordinario giocato dai fan per il successo dello show.

Prima di tutto, complimenti per la direzione che finora la nuova stagione ha preso. Amiamo molto l’aspetto noir e le trame piene di sorprese, di svolte, non si sa mai cosa aspettarsi. L’aspetto noir sembra essere stato assorbito anche dal look dello show. È stato un qualcosa di pianificato insieme al team di produttori o è accaduto in maniera organica come risultato dell’aspetto noir dei copioni? Come ha preso il resto dello staff questa nuova sfida?
Quando abbiamo cercato le maggiori storyline della stagione, abbiamo cercato un modo per renderle uniformi e diverse rispetto allo scorso anno. Abbiamo pensato al noir quasi subito. Sono una fan dei film noir e neo-noir, così come gli altri produttori. Parlare di quei film ha subito eccitato tutti – ecco che abbiamo capito di essere sulla strada giusta e ne è valsa la pena allontanarci dalla solita struttura narrativa. Abbiamo detto a Phil (Sgriccia) e al resto della squadra produttiva che avremmo preso spunto dal noir e questo ha generato subito molte idee anche dal punto di vista visivo. I tocchi sono sottili, ma voluti.

Come siete arrivati all’idea di Sam senz’anima?
E’ stato Bob Singer a suggerirla. È stata una delle prime grandi idée scelte per la sesta stagione. Io ed Eric l’abbiamo scelta appena ce l’hanno proposta – la adoriamo. È un’idea ricchissima. E molto diversa dalla storia di Dean tornato dall’Inferno e anche dalle precedente esperienze oscure fatte fare a Sam.

Il fatto che Sam sia senz’anima il più delle volte lo si vede dalla mancanza di emotività, eppure la sua esistenza è radicata in puri istinti di sopravvivenza. È stato difficile scrivere un essere umano senz’anima? Avete seguito un modello particolare o vi siete ispirati a qualcuno scrivendo il personaggio di Sam per questa stagione?
Abbiamo discusso molto a lungo dell’assenza dell’anima di Sam prima di scrivere anche solo una riga al riguardo. Ben Edlund ha avuto un sacco di idee su cosa potesse significare l’essere senza anima, ed è stato particolarmente inarrestabile dal punto di vista metafisico, cosa che ci è stata di grande aiuto. Abbiamo delineato l’assenza di anima per Sam in parte come sua bussola morale; senz’anima, è molto più portato ad agire secondo puri istinti di sopravvivenza ed egoismo. È diventato una specie di sociopatico – abbiamo letto molto su di loro. Quando si pensa a chi è stato Sam – la ‘Sammicità’ essenziale è pura empatia. Senz’anima, Sam non è empatico; finge. È piuttosto freddo, e Jared è stato molto bravo ad interpretarlo.

Molti fan sono rimasti sorpresi dalla scelta creativa della Sesta Stagione di alterare lo stretto rapporto fraterno. Certo, può essere attribuito al fatto che Sam non è veramente Sam, ma è stato piuttosto spiazzante per molti fan. Ha anche aperto un mondo di eccitanti possibilità. Nel scrivere il nuovo Sam, eravate consapevoli del fatto che avrebbe spiazzato molti fan o il creare una nuova situazione moralmente complessa era troppo eccitante da lasciarsi scappare?
Beh, ogni tanto Sam e Dean hanno un rapporto stretto, altre volte no. Ma sì, abbiamo creato la storia di Sam senz’anima. Eravamo eccitati. È sempre rischioso fare qualcosa di estremo e non è mai nostra intenzione alienare qualcuno. Ma è ancora nostra responsabilità portare avanti le storie che ci siamo prefissati, e portare questi personaggi in direzioni inaspettate. Alla fin fine, vogliamo che discutiate e vi godiate il prossimo episodio. Sappiamo di non poter accontentare sempre tutti. Credetemi, non riusciamo neanche ad accontentare noi stessi. Quindi il nostro scopo è quello di raccontare una storia in cui crediamo. La storia di Sam senz’anima è una storia che ci è piaciuta fin dal primo giorno.

Il rapporto tra fratelli è pronto a tornare al punto di guarigione o la strada è ancora lunga e piena di ostacoli?
Ci sono sempre ostacoli. È Supernatural. Ma non sono ostacoli alla “ti do in pasto ad un vampiro.”

Oh, povero Dean. Avete dimostrato quanto sia capace come uomo di famiglia (un esempio perfetto è l’episodio 6x02 ‘Two And a Half Men’) eppure l’universo lo trascina ancora negli orrori della caccia (la sua confessione nell’episodio 6x06 ‘You Can’t Handle The Truth’ è particolarmente toccante). In più, suo fratello non era lì a supportarlo e lo ha messo in pericolo. Continuerà a comportarsi da eroe riluttante o si sposterà più verso quello spirito combattivo mostrato nelle prime stagioni?
Credo che Dean sarà sempre un pò un eroe riluttante ma c’è anche uno spirito libero in lui. Fa parte di quello che lo rende un personaggio così complesso ed interessante – quella dualità.

Ben e Lisa torneranno nella vita di Dean?
Li rivedrete. Nel quattordicesimo episodio.

Hai scritto due volte il personaggio di morte ed entrambe le volte è stato straordinario. Adoriamo il fatto che non debba prestare attenzione al colesterolo! Ha preso spunto da qualcosa in particolare scrivendo il personaggio?
Morte è uno dei miei personaggi preferiti. È un po’ “grande” per il nostro show – intendo un po’ più potente di quanto siano di solito le nostre creature. Ma ha una personalità forte. Ci sono un po’ di cose inaspettate che prende sul personale e occasionalmente è interessato in modo intrigante al lavoro dei batteri qui sulla Terra. Abbiamo parlato delle varie rappresentazioni di Morte in letteratura e nella cultura popolare durante la sua creazione l’anno scorso. Tutto questo è stato seppellito sotto diversi strati di altri riferimenti, ma – ricordo di aver pensato al Dr. Manhattan di "The Watchmen"; è potente e guarda le persone a distanza, ma nelle sue azioni c’è una certa emotività.

Misha Collins in una recente intervista ha detto che nella seconda parte della stagione vedremo di più Castiel. Significa che daremo uno sguardo più approfondito alla guerra civile in paradiso?
Sì, Castiel sarà più presente. E sì, sapremo qualcosa in più su quanto sta accadendo in Paradiso.

Samuel Campbell sarà un giocatore importante nella seconda parte della stagione?
Lo rivedrete. Come potrebbe essere altrimenti, dopo la minaccia di Dean?

Siamo rimasti tutti piuttosto sconvolti nell’apprendere che dopotutto Crowley non era un cattivo così potente all’Inferno (ci mancheranno sicuramente i molti talenti di Mark Sheppard). Tra i mostri e la guerra civile in paradiso, anche l’inferno avrà una sua guerra?
Interessante – l’Inferno sta meglio del Paradiso. È abituato ad avere leader che vengono uccisi e sostituiti. È così che Lilith ha ottenuto il ruolo. È così che Crowley ha ottenuto il ruolo. E così via...

Quali tipi di mostri vedremo nel resto della stagione e il format ‘mostro della settimana’ sarà ancora protagonista?
Inizieremo con un mostro mai trattato prima – il drago, raccontato alla Supernatural e con un certo quantitativo di ironia, ovviamente. Da lì, vedrete altri mostri conosciuti e anche qualcosa di nuovo. Seguiremo la nostra formula tipica – alcuni episodi auto-conclusivi, altri mitologici.

Sentiremo la versione di Bobby sulla storia di Sam – cioè: ha frequentato Sam per quasi tutto l’anno passato senza Dean. Scopriremo come ha accettato Bobby il ritorno di Sam e il fatto che non lo abbia detto a Dean?
Secondo noi, Sam e Bobby non si sono frequentati molto durante quell’anno. Non abbastanza perché Bobby potesse notare i cambiamenti di Sam. Sam non si è recato da Bobby molto spesso.

Nell’episodio 6x11 ‘Appointment in Samarra’ è stato nominato Adam. È stata l’ultima volta che lo abbiamo sentito nominare o lo rivedremo?
Lo rivedrete.

Sam e Dean quest’anno sono andati all’estero! È davvero esaltante per un fan vederli finalmente lasciare il paese e vi ringraziamo per questo. Ci saranno altre occasioni come quella? Magari l’Alaska o le Hawaii? Okay, che ne dite di far vedere finalmente il Grand Canyon a Dean?
Per quanto riguarda gli episodio che stiamo scrivendo ora… Alaska e Russia. A dire il vero, nella stessa scena. Scherzate sulla Palin quanto volete.

Qual è stato l’aspetto più sorprendente o inaspettato del diventare showrunner?
Non voglio insultare un genitore con questo commento – mi rendo conto che il loro lavoro è incommensurabilmente più serio e complicato del mio. Ma questa domanda è un po’ come chiedere, ‘Qual è l’aspetto più sorprendente dell’essere genitore?’ dipende da che ora del giorno la si pone.

Ora che hai alle spalle metà stagione, c’è qualcosa che faresti in maniera diversa? E al contrario, c’è qualcosa di cui sei veramente orgogliosa?
Farei qualcosa di diverso in ogni singolo episodio. Non è cambiato nulla dal primissimo copione scritto come sceneggiatrice. Fa parte del lavoro, credo. Per quanto riguarda l’aspetto di cui vado orgogliosa – abbiamo un team produttivo e una crew fantastici. Hanno reso il passaggio facile e liscio. Rendono un piacere questo lavoro, e non potrei essere più orgogliosa che lavorare ogni giorno con loro. E, anche se non posso prendermene il merito, sono orgogliosa del lavoro fatto dai nostri attori quest’anno. Sono uniti. Un grande cast unito.

Quali trame o possibili ritorni di personaggi sono scritti sulla lavagna della writers’ room al momento? C’è speranza per i Ghostfacers? Per Gabriel/Trickster?
Vorremmo riportarli indietro, dobbiamo trovare il modo giusto per farlo.

Supernatural’ ha attirato molta attenzione ultimamente grazie anche ai suoi fan appassionati. Sei ancora stupita dal loro supporto anche dopo metà sesta stagione?
Ne siamo profondamente toccati e non ci abitueremo mai alla lealtà e attenzione dei nostri fan. Arrossiamo e ce la facciamo addosso al solo pensiero di essere così popolari.

Grazie mille per la disponibilità nel rispondere alle nostre domande. Apprezziamo il lavoro fatto finora e in bocca al lupo non solo per il resto della stagione, ma anche per tutte le sorprese che i fratelli ci riserveranno e per una possibile settima stagione. Buona fortuna!
 

 
Sera Gamble ci rivela parecchie chicche sulla Sesta stagione! - 17/01/11
Supernatural incontra il vecchio West, La showrunner Sera Gamble rilascia alcuni scoop a TvSquad! Come sta andando l’Hellatus invernale, fan di ‘Supernatural’? Non vi piace la mancanza dei Winchester dalla televisione? Beh, non posso affrettare il ritorno dello show – tornerà il 28 Gennaio – ma posso condividere alcune notizie sulla serie. Ho intervistato la produttrice e nuova showrunner Sera Gamble quando mi trovavo a Los Angeles la scorsa settimana e posterò una lunga trascrizione della nostra chiacchierata quando lo show tornerà. Ma prima, voglio condividere con voi alcuni scoop sui prossimi episodi.

Ecco uno scoop tutto per voi: i Winchester quest’anno visiteranno il Vecchio West. “Potreste vedere i ragazzi indossare lo Stetson (il tipico cappello dei cowboy, ndt). Potreste vedere Jared Padalecki a cavallo. Potrebbe succedere”, dice la Gamble. “Ho già parlato con Jensen Ackles e ne è contento e crede che I ragazzi si divertiranno molto”. “Abbiamo sempre voluto girarne uno”, ha aggiunto. “Supernatural è un western. Abbiamo sempre cercato il modo di far visitare il Vecchio West a Sam e Dean, almeno per una parte dell’episodio, e l’ostacolo maggiore è sempre stato il budget”. I fan che hanno sempre sperato di vedere i Winchester nel west, dovrebbero scrivere una lettera d’amore al produttore esecutivo Robert Singer e a Jim Michaels, il nostro line producer, e a Diane Widas, che trova i costumi. Essere in grado di fare una cosa del genere con il nostro budget televisivo, è un testamento della loro astuzia”, ha notato la Gamble. L’episodio, che probabilmente sarà il diciottesimo della stagione, è stato scritto dagli sceneggiatori di ‘Supernatural’ Andrew Dabb e Daniel Loflin. La Gamble definisce un altro episodio, “il più pazzo meta episodio di tutti I tempi”. Sì, ‘Supernatural’ diventerà meta in un episodio intitolato ‘The French Mistake’, che andrà in onda il 18 Febbraio (il titolo dell’episodio sarà familiare ai fan della commedia classica ‘Balzing Saddles’). “Ci sarà un episodio nel quale Sam e Dean si ritroveranno essenzialmente.. per dirla brevemente, lo chiameremo mondo parallelo”, ha spiegato la Gamble. Nel mondo in cui si ritroveranno, “non c’è magia, ma un programma televisivo di nome ‘Supernatural’ e tutti sono convinti che gli attori siano Jared Padalecki e Jensen Ackles”. “Sembra che sul set ci siano attori che hanno un crollo psicologico e I produttori non sanno cosa fare, in pratica”, ha notato. “I giornalieri sono da buttarsi a terra dal ridere. I ragazzi sono divertentissimi in questo episodio. E, sapete, il meta non è una cosa preferita da tutti, ma mi piace una fettina di meta”. Quanto è meta questo? La vera moglie di Jared Padalecki, Genevieve Cortese, apparirà nei panni di se stessa in questo episodio. I produttori dello show non appariranno, ma Brian Doyle-Murray interpreterà Robert Singer, il produttore esecutivo dello show nel quale i fratelli si ritroveranno. “Visto che è completamente appropriato, sono una voce senza corpo al telefono”, ha detto la Gamble. Metterà la sua voce per quelle scene? “Non lo so. Chissà se sono un’attrice abbastanza brava? Potrei non ottenere la parte” ha scherzato la Gamble. Ci sarà anche una qualche versione del cratore di ‘Supernatural’, Eric Kripke, nell’episodio? “Parte dell’episodio racconta che Eric è difficile da contattare”, ha detto la Gamble. “Parte dell’episodio racconta che Eric è chiuso in una baita a scrivere in film per il canale SyFy”. Ecco un elenco delle altre news avute dalla Gamble: Vedremo maggiormente Castiel è la guerra civile in Paradiso nella seconda parte della stagione. Incontreremo anche uno dei sottoposti di Castiel Aspettatevi di vedere molto di più Balthazar, interpretato da Sebastian Rochè. “Balthazar causa molti problemi divertenti, perchè fa le cose solo per il piacere di farle, in pratica”, ha detto la Gamble. Rufus tornerà durante la Sesta stagione. Prima della fine dell’anno vedremo ancora Ben e Lisa. Nell’episodio del 4 Febbraio vedremo Samuel durante i flashback nei quali Sam cacciava con lui. I Winchester torneranno ad essere fratelli. Dean darà la caccia ai cacciatori che avevano sparato a lui e a Sam. Per finire, verso il 27 Gennaio verrà postata l’intera intervista, nella quale la Gamble parlerà dell’intera stagione e dell’approccio degli sceneggiatori nell’esplorare il mondo post-apocalittico da parte dei Winchester.
 

 
Parla il Cast, la Crew e l'editore di Tv Guide! - 06/12/10
Supernatural ha conquistato la copertina della rivista Tv Guide, in vendita a partire dal 9 Dicembre 2010. Oltre 5 milioni di voti sono stati registrati per questo sondaggio indetto dalla celebre rivista Americana, alcune settimane fa, per scegliere la serie preferita dal pubblico e celebrarla con una copertina. Lo show ha gareggiato con altri altrettanto popolari shows come "Chuck", "Smallville", "Castle", "Bones" e "How I Met Your Mother". "I nostri fans sono stati una grossa parte dello show. Abbiamo dei seguaci davvero devoti" - ha detto Jared Padalecki, l'interprete di Sam Winchester in una dichiarazione rilasciata al giornale - "ci mantengono in vita e mantengono viva la storia". "Abbiamo una solida base di fans incredibilmente leale, devota ed aggressiva. E' bello quando lo show può essere riconosciuto non solo per noi ma anche per i fans" - ha dichiarato Jensen Ackles, l'interprete di Dean Winchester - "amano vantarsi dello show". "Inizia con i due ragazzi" - ha dichiarato il produttore esecutivo Robert Singer - "Le persone amano il loro rapporto. Jared Padalecki e Jensen Ackles sono stati un'accoppiata perfetta fin dall'inizio. La televisione si basa, più di qualsiasi altra cosa, sui personaggi e questo è ciò a cui inizialmente il pubblico ha reagito, prima che noi avessimo successo con le nostre storie". Ecco la trascrizione della video-intervista rilasciata a Tv Guide dal Cast e la Crew del telefilm in cui ringraziano sentitamente i loro fan per avergli permesso di finire sulla copertina del celebre giornale.

Misha: I fan hanno votato e ovviamente "Supernatural" ha vinto.
Jared: E’ fichissimo. Sono davvero orgoglioso.
Jensen: Mi rende molto orgoglioso far parte di uno show che hai dei fan così appassionati.
Misha: Hanno risposto alla chiamata e hanno votato all’impazzata.
Jared: Non solo voi ragazzi continuate a tenerci in onda, ma ora siamo anche sulla copertina di Tv Guide, quindi siamo più che orgogliosi.
Jim: Sappiamo che ogni volta che c’è un lavoro da fare ci sono milioni di fan che ci supportano.
Misha: Se solo potessimo convincerli a rapinare una banca, saremmo veramente ricchi.
Jared: Questo dimostra quanto li appassioni la mitologia dello show, la storia e i personaggi.
Misha: Angeli, Demoni, Teletrasporto.
Jensen: Facciamo cose veramente strane.
Misha: Ma lo show è molto radicato in questa famiglia composta dai due fratelli Sam e Dean e credo che questa combinazione renda lo show interessante.
Jared: Quindi a tutti i fan che hanno votato...grazie mille!
Misha: Sono colpito.
Jim: Grazie!
Jensen: Ci fa veramente piacere e ci fa venire voglia di lavorare ancora più sodo.
Ecco qui di seguito la trascrizione della video intervista rilasciata a Tv Guide da Debra Birnbaum, editore in carica per Tv Guide Magazine, dove annuncia alla CBS la serie scelta dai fans per finire in copertina, attraverso il sondaggio indetto dalla stessa rivista, mostrandola in anteprima in questo video.
Presentatore: Per la prima volta in 57 anni di storia, Tv Guide ha lasciato che fossero i fan a decidere la copertina scegliendo tra 6 diversi tv show ("Chuck", "Smallville", "Castle", "Bones" e "How I Met Your Mother") e dopo oltre 5 milioni di voti abbiamo un vincitore, che siamo qui a rivelare insieme alla direttrice di Tv Guide Debora Birnbaum. Buongiorno!
Debora: Buongiorno, grazie per avermi invitata.
Presentatore: Allora, come vi è venuta l’idea di lasciare che fossero i fan a decidere quale copertina scegliere tra 16 diversi tv shows, giusto? Come vi è venuta questa trovata?
Debora: Ogni giorno riceviamo migliaia di lettere, di email e di twitter di fan che ci chiedono di mettere in copertina il loro telefilm preferito. Io per la prima volta quest’anno sono stata alla ComicCon, è come un concerto rock dei programmi televisivi e ho voluto dar voce ai fan, lasciar che fossero loro a decidere il loro telefilm preferito per la copertina del magazine.
Presentatore: Quali sono stati i sei telefilm scelti? Quelli tra i quali hai dovuto scegliere?
Debora: I telefilm scelti sono stati: “Bones”, “Castle”, “Chuck”, “How I Met Your Mother”, “Smallville” e “Supernatural”.
Presentatore: Tutti con fan molto attivi.
Debora: Tutti con fan molto attivi, molto presenti alla ComicCon e che seguono avidamente i loro telefilm.
Presentatore: Quindi li avete messi online e quanto è durata la votazione?
Debora: Le votazioni sono andate avanti per due settimane e i fan potevano votare quante volte volevano. Credimi, non potevo dimenticarmene, mi hanno riempita di twits per assicurarsi che non me ne dimenticassi.
Presentatore: E quanti milioni di voti avete raccolto?
Debora: Cinque milioni di voti e sono rimasta assolutamente colpita. Il primo giorno sono arrivati 500.000 voti e verso la fine sono aumentati in maniera esponenziale. Alla fine, il primo e il secondo posto sono separati da circa 20.000 voti.
Presentatore: Davvero? Beh, ora possiamo rivelare il vincitore di queste votazioni. E il vincitore è…
Debora: Supernatural!
Presentatore: Che non ho… cos’è?
Debora: “Supernatural” è un bellissimo telefilm in onda sulla CW, ci sono questi due bellissimi ragazzi, e credo che sia per questo che i fan hanno votato così tanto. Parla di due fratelli i cui genitori sono stati uccisi dai demoni e partono per vendicare la morte dei genitori. Ma credo che i fan abbiano risposto non solo alla fantascienza e all’azione, ma anche alla relazione tra i fratelli, alla battaglia angeli/demoni e al fatto che sono due bellissimi ragazzi.
Presentatore: Due bellissimi ragazzi. Ed è un po’ di tempo che va in onda, vero?
Debora: Sta andando in onda la sesta stagione e sta andando molto bene e ovviamente è molto popolare.
Presentatore: La cosa interessante è che gli shows nella tua lista sono shows popolarissimi. Ma sono anche culturalmente acclamati.
Debora: Esattamente. La Nielsen rileva quanto sono seguiti, ma ci sono cose che non può rilevare. Rilevano gli ascolti, ma non possono rilevare la passione, la dedizione, e abbiamo cercato di scegliere shows che rappresentassero questo aspetto, portato alla luce dai social network, come Facebook e Twitter, la vera voce dei fan per esprimere quello che pensano dei loro show.
Presentatore: Veramente cool. Grazie per essere intervenuta.
 

 
Ben Edlund, Eric Kripke e Sera Gamble sull’episodio 6x09 “Clap Your Hands if you Believe” rilasciate durante la ComicCon 2010! - 22/11/10
“E’ assurdo, pazzo e molto Edlundiano. Non è quello che vi aspettereste e non ci sarà Campanellino”, ha detto Kripke, “Ma Campanellino in qualche modo sarà presente”. “Ci sarà un momento in cui i ragazzi dovranno lottare contro una piccola fonte di luce, che si rivelerà essere Campanellino”, ha rivelato Edlund durante il panel. Tornati in sala stampa, Kripke ha descritto l’episodio come “molto violento e pensiamo che la gente ci manderà delle lettere. Crediamo che sia un punto di vista sulle fate, sui lepricauni e sui goblins politicamente scorrettissimo”. “Sarà veramente difficilissimo non offendere i nani”, ha aggiunto Edlund prima di scoppiare a ridere. Sembrava solleticato dalla sua stessa immaginazione, durante l’intervista è scoppiato a ridere diverse volte. Fortunatamente, lo show sembra nuovamente approfittare della mente creativa ed estremamente bizzarra di Edlund, lasciandogli carta bianca con questo episodio. “Abbiamo deciso che fosse giunto il momento che Ben si allontanasse dalla mitologia per scrivere un episodio nel suo stile”, ha detto Kripke, il quale è eccitatissimo per questo episodio, anche se alcune persone potrebbero pensare che lui ed Edlund siano un po’ pazzi. “Ne sono eccitato perché è talmente fuori dagli schemi!” ha esclamato. “Quando lo abbiamo proposto al produttore esecutivo Bob Singer, ci ha guardati come se fossimo usciti di senno. E forse lo siamo”. Ma Kripke ed Edlund non hanno tirato fuori dal nulla (o dai loro cervelli malati) questo episodio. Edlund ha confessato che fin da bambino è stato ossessionato da gnomi e fate. E come tutti gli episodi della serie, anche questo è basato su una leggenda oscura e reale. “Le leggende sulle fate sono due. C’è quella delle fate buone che vivono in casa tua e c’è quella delle fate cattive”, ha detto Edlund. “Ha a che fare con cose come i fuchi, i goblin e il buio. Rapiscono i vostri figli e li portano via. È piena di oscurità. Le fate hanno fatto queste cose per molte leggende presenti nel folklore, insieme a bogeyman e ai mostri”. Successivamente, quando scherzando gli chiesi quando Cavallo Pazzo – creazione di Edlund per “Dr. Horrible’s Sing Along Blog” – sarebbe apparso nello show, Edlund rispose: “Potrebbe esserci spazio per un cameo di Cavallo Pazzo nell’episodio delle fate. Ci sono tantissimi cavalli pazzi nelle leggende sulle fate. Non sono mai salito su un cavallo in Wales perché, cavolo, ti prendono e ti buttano dritto nell’oceano per affogarti. Sono ossessionati nell’affogare la gente. Non ci avevo mai pensato, ma ora mi hai dato una bella idea da rubare”. Ecco alcune dichiarazioni della produttrice esecutiva e showrunner, Sera Gamble: “Quando abbiamo deciso di inscenare un rapimento alieno nel teaser dell’episodio, abbiamo subito deciso di modificare la sequenza dei titoli di testa”  ha detto la Gamble. “E’ difficile trovare una persona che lavora allo show che non sia fan di “The X-Files”, ha continuato la Gamble. “E’ stato particolarmente divertente rendere omaggio a quel telefilm, perché “Supernatural” deve molto a quello show dal punto di vista creativo; credo che l’intero genere oggi debba farlo”.
 

 
Supernatural, scoop: il ritorno dell’Amore fraterno… più o meno! - 18/11/10
La nuova showrunner Sera Gamble, anticipa a EW qualcosa sul rapporto futuro dei due fratellini.

Se avete sentito la mancanza del dolce legame fraterno tra Sam e Dean da quando Sam ha lasciato l’anima all’inferno, state tranquilli. Ci sono speranze all’orizzonte, fan di Supernatural. Quando la produttrice esecutiva e showrunner Sera Gamble si è fermata un pò per dirci quando Sam ritroverà la sua anima (cosa che sicuramente non avverrà prima di metà stagione), ci ha detto che dovremo cercare un nuovo tipo di supporto fraterno che si svilupperà nella coppia e che inizierà nell’episodio fatesco di questa settimana, scritto dal veterano sceneggiatore di Supernatural, Ben Edlund. “Posso parlare solo per me stessa, ma lo trovo incantevole e godibile così com’è”, ha rivelato la Gamble a EW. “Non oserei mai dire che sostituirà il rapporto di base che tutti noi amiamo e che tutti speriamo di rivedere e che Dean sta cercando disperatamente di recuperare, ma per dove siamo ora con la storia, succederà qualcosa di divertente ed interessante”. Quando lasceremo i fratelli il 10 Dicembre per la pausa natalizia, la Gamble ci ha detto di aspettarci di finire in “maniera positiva” per quando riguarda la ricerca dell’anima di Sam. “Spero che guardiate l’ultimo secondo dell’episodio 6x11 “” e che vorrete sintonizzarvi per guardare il primo secondo del 6x12 “”.
 

 
Sera Gamble ci dice qualcosa prima del ritorno dello show! - 24/09/10
SFX intervista Sera Gamble - Articolo presente sul numero di Novembre 2010 del magazine di SFX.

La fase post-Apocalisse: che problemi dovranno affrontare Sam e Dean?
Qualcosa di davvero urgente emerge abbastanza presto per Sam e Dean. Oltre a questo, c’è un mistero svelato. I cacciatori sono sconcertati perché i mostri si comportano in modo assurdo e spaventosamente fuori ogni schema noto. Sam e Dean si ritrovano nel mezzo di casi di mostri che finiscono male e hanno conseguenze brutali. E questo sembra essere parte di uno schema più ampio.

Cosa puoi dirci riguardo alla relazione di Dean con Lisa?
Non uccideremo Lisa… immediatamente. Dean ha vissuto con lei nell’anno passato tra la quinta e la sesta stagione e questo ha ripercussioni su di lui, quando riprende a cacciare. Non vede le vittime nello stesso modo, dopo questa esperienza.

In che modo gli angeli si adattano alla sesta stagione?
Uno dei ragazzi chiama Castiel più volte riguardo a qualcosa per cui necessita il suo aiuto e, quando Castiel finalmente appare, scopriamo che ha il pieno controllo del Paradiso. Gli Arcangeli Michael e Lucifero sono rinchiusi nella cantina, Gabriel è morto, abbandonando Raphael che era incazzato per tutta questa storia. Castiel è diviso tra il grande lavoro che c’è da fare lì in Paradiso e il suo desiderio di aiutare Sam e Dean. Incontreremo l’angelo Balthazar (Sebastian Roche) che tiene sotto controllo, in un’unica prospettiva, ciò che sta accadendo nel mondo di Castiel. Balthazar farà cose che non abbiamo mai visto prima fare ad un angelo.

Quali anticipazioni sulla sesta stagione puoi condividere in esclusiva coi lettori di SFX?
Rivedrete, almeno, uno dei Cavalieri dell’Apocalisse. E vedrete una creatura chiamata “Mutaforma” in un episodio eccezionalmente spaventoso su dei mostri che si nascondono alla luce del sole.
 

 
Sera Gamble ci svela un po' di dettagli sulla nuova stagione! - 22/09/10
Brand News intervista la showrunner Sera Gamble prima dell'atteso ritorno dello show!

Eric aveva il suo grande arco di cinque stagioni che si è concluso con l’Apocalisse. I tuoi piani sono così grandiosi?
Abbiamo sempre un piano nel caso in cui questa dovesse essere la nostra ultima stagione o anche nel caso in cui non lo fosse. Ma una cosa che ho imparato, visto che le persone citano spesso il piano quinquennale, è di non essere troppo specifici. [Ride] Ognuno lo citerà, se si andrà oltre quel numero. Quindi, non voglio essere troppo specifica.

Deve essere dura, lottare per gli ascolti ogni anno e non sapere mai quando lo show finirà di esistere – forse, nel mezzo della storia narrata. Ora, con lo spostamento dal giovedì al venerdì, ma con una scalpitante base creata dai fans, è dura pianificare quando iniziare a programmare in un modo o nell’altro?
Iniziamo a pianificarlo molto presto. Siamo abbastanza ansiosi e nessuno di noi dorme particolarmente bene. Abbiamo iniziato a lavorare alla sesta stagione all’inizio della quinta stagione. A volte, otteniamo delle direttive presto – spesso, non le otteniamo – riguardo all’avere un’altra stagione. Sarà il tempo a dirci qualcosa riguardo a questo spostamento e (a come influirà) sulla stagione. Siamo eccitati per essere tornati insieme a “Smallville”. Ci piace considerarli come nostri “vicini”. Ci piaceva “The Vampire Diaries” ma siamo molto contenti di essere tornati con “Smallville”. Quindi, penso che andrà bene.

Parlando di vampiri, l’episodio 6x06 “Live Free or Twi-Hard” sarà il sesto della stagione ad essere trasmesso. Sarà una presa in giro o sarà rappresentato con più serietà?
Ci sono alcuni momenti che, a livello del personaggio, saranno molto importanti per Sam e Dean ma ci siamo anche divertiti a rappresentare di nuovo i vampiri. La cultura dominante dei vampiri è cambiata tremendamente durante i cinque anni in cui la serie è andata in onda. Abbiamo iniziato “Supernatural” e abbiamo realizzato il nostro primo episodio sui vampiri nella prima stagione, è stato prima dell’arrivo di “Twilight”, prima di “True Blood” e prima di “The Vampire Diaries”. Fare dei vampiri malvagi, brutti ed aggressivi è stato bello. Erano proprio come tutti gli altri tipi di mostri. Da allora, hanno reintrodotto la consapevolezza di questo mostro come un protettore - molto attraente, a volte, anche scintillante – e a noi è capitato di considerare questa cosa molto pericolosa. Era come se un mostro astuto nel nostro mondo usasse tutto a suo vantaggio. E’ stato trattato con uno scopo diverso rispetto a quello che abbiamo fatto noi prima, quando chiudevamo un occhio e venivamo incontro alla cultura popolare. Abbiamo passato davvero dei momenti molto belli con esso e noi passeremo consapevolmente – e amorevolmente – sugli altri show popolari dedicati ai vampiri.

Cosa puoi dirci del rapporto tra Sam e Dean nella prima parte della stagione?
Vedrete una forte evoluzione della loro relazione. Spiegheremo lentamente cosa sta accadendo nell’arco dei primi episodi, ma abbiamo in serbo delle grandi sorprese per loro. È stata una cosa positiva per noi, dal punto di vista creativo, averli separati per un anno. Ci ha dato molto materiale su cui lavorare per entrambi, perché quello che hanno affrontato nel corso di quell’anno ha influenzato moltissimo i loro personaggi. Il primo episodio è maggiormente concentrato su Dean perché si è ritirato dalla caccia e ci viene ributtato dentro dagli eventi del primo episodio. Lo abbiamo concepito come un sequel del Pilot. In un certo qual modo è una versione più cosciente dell’episodio pilota originale – ci sono momenti in cui è simile e momenti in cui si distacca dalle premesse della prima stagione. E poi nel corso dei primi episodi inizieremo a rivelare cosa sta succedendo a Sam.

Oltre al rapporto tra fratelli/amoroso tra Castiel e Dean, ci sono stati spunti per relazioni romantiche ma nessuno resta insieme per lunghi periodi. Sam e il demone Ruby erano co-dipendenti e ora Dean ha una famiglia ma che potrebbe non durare. Ci sono mai stati progetti per far avere una ragazza ai fratelli per un certo periodo di tempo o sarebbe antitetico rispetto alla natura nomade dello show?
Non abbiamo mai programmato una ragazza per Sam e Dean. Lo show è costruito per essere molto nomade. Non si fermano mai a lungo in un posto, quindi non sono in una buona posizione. E il loro lavoro non sarebbe accettato dalla maggior parte delle donne (ride). Non sono quel tipo di ragazzi, non vivono quel tipo di vita. Per la maggior parte, non siamo interessati a far avere loro una relazione romantica. È successo che all’inizio di questa stagione le cose siano andate così. È stato molto interessante mettere Dean in questa situazione. L’aspetto romantico della relazione per noi è meno importante del fatto che, quando si incontra nuovamente Dean, ha una nuova famiglia. Per un anno ha vissuto con una donna e con il figlio di lei. La cosa più importante per Dean non è avere una donna nella sua vita ma una famiglia unita. Volevamo esplorare ciò.

Quindi manterrà quell’unione familiare per un certo numero di episodi? Tornerà a casa ogni tanto o dirà, “Ciao, prima o poi ci rivedremo”?
Posso dirvi che non scompariranno dalla faccia della terra dopo il primo episodio, ma non lo definirei un posto romantico e un santuario per lui, nel corso della stagione (ride).
 

 
Sera Gamble ci parla del sesto episodio della Stagione 6! - 15/09/10
Supernatural: il sesto episodio della Sesta stagione dedicato ai vampiri può alludere indirettamente a "The Vampire Diaries" - Di Michael Ausiello.

Lavorando ad un episodio futuro di "Supernatural" dedicato ai vampiri, i produttori della serie thriller della CW sono ben consapevoli che stanno esponendo i loro colli. Come possono fare una parodia di quel genere senza ridicolizzare una 'piccola serie' chiamata "The Vampire Diaries"? Tanto per iniziare, non dovrete mai fare riferimento a quella serie nella sceneggiatura. "Non credo che ci sia un effettivo riferimento a 'The Vampire Diaries' nell'episodio" - afferma la produttrice esecutiva di "Supernatural", Sera Gamble - "Ma parte della questione sta trovando un equilibrio tra, dico, il mostrare un'immagine da parte dello show attuale e l'avere Sam e Dean che ne parlano per davvero. Non vogliamo offendere". Per quello scopo, la Gamble suggerisce, se i fratelli Winchester finiranno col dire qualcosa di offensivo su un particolare elemento legato al mondo dei vampiri, come ad esempio "Twilight", il 'bersaglio' sarà finemente frutto di pura invenzione narrativa". Inoltre, in questo caso, la Gamble insiste che l'allusione sarcastica è la forma più sincera di compiacenza. "Credo che 'The Vampire Diaries' sia davvero una buona serie" - insiste - "E ho visto tutti i film di 'Twilight'. Certamente non giungerò a questo punto, cioè di sentirmi superiore a loro. Ho grande rispetto".
 

 
Sera Gamble ci parla della Sesta stagione! - 05/09/10
I valori della famiglia in “Supernatural” - Intervista di IGN TV a Sera Gamble- Supernatural sta per iniziare la sua sesta stagione, cosa che una volta era stata considerata un lontano traguardo, poiché il network a volte era lento nel rinnovare la serie, mentre il creatore della serie, Eric Kripke, parlava del suo piano quinquennale che aveva ideato per Sam e Dean Winchester. Ma, nel corso di quest’anno, la CW ha rinnovato “Supernatural” relativamente presto, assicurandoci che vedremo cosa accadrà ai Winchester, al loro risveglio dalla battaglia con il Diavolo. Con Kripke che ha fatto un passo indietro, lasciando il suo ruolo di responsabile della serie, è stato naturale che fosse Sera Gamble ad assumere questo compito. Essendo stata nella serie fin da quando è iniziata, Sera Gamble è stata anche nominata produttrice esecutiva della stessa, avendo scritto molti episodi degni di nota lungo il tragitto. Di recente, ho avuto una conversazione con Sera Gamble riguardo a quale sarà il prossimo passo per “Supernatural”, in una stagione che, in un certo modo, vedrà il ritorno di Samuel Campbell (Mitch Pileggi, che apparirà in un ruolo di personaggio ricorrente nella serie), il nonno che Dean incontrò, quando viaggiò indietro nel tempo negli Anni Settanta, nel corso della quarta stagione.

I fans sono così appassionati di questa serie. E’ divertente che, per anni, essi dicessero: “Vi prego, rinnovatela, vi prego, rinnovatela. E poi, una certa cautela si è diffusa da qualcuno, quando è stata rinnovata stavolta, giusto perché amano questa serie così tanto da temere che essa possa andare avanti più del dovuto?
Gamble: Sai chi potrebbe fregare la serie? Gli autori! Sai chi potrebbe fregare Sam e Dean? Gli autori! [ride] No, noi amiamo i fans. Questo è un aspetto dello scrivere un certo tipo di show. Sono una fan del genere. Ammetterò, completamente, di essere una fan di vecchia data di “Star Trek”. Sono nata e cresciuta con col rock e William Shatner. Quindi, sono ben consapevole di cosa voglia dire essere parte del mondo dei fans. E il far parte di un gruppo di fans è definito da una cura meticolosa, dal saper criticare duramente, avere opinioni forti e ben arguite. E’ una comunità con opinioni. Se fossero in una stanza, passerebbero parte del tempo a picchiarsi duramente. Sapete che le fans di Sam e le fans di Dean si tirerebbero i capelli a vicenda, beh, alcune di loro! Questo fattore procede col territorio, ed è molto importante perché (così facendo) danno delle critiche e prestano anche attenzione (alla serie).

Se non aveste ottenuto il rinnovo della serie, il finale della quinta stagione sarebbe stato lo stesso finale che avremmo visto, tralasciando l’apparizione di Sam alla fine?
Voglio dire, è una buona domanda per Eric Kripke. Ho sentito ciò che ha detto al Comic-Con, ossia che molte delle morti sarebbero state permanenti. Mi ha prospettato il finale della serie molto presto, nel corso dello show che ha avuto molte similitudini. Abbiamo molte idee per i finali di stagione e ora abbiamo avuto l’opportunità di farne un altro. E roba che non è emersa in uno emergerà nel prossimo. Sono problemi di una certa importanza!

Com’è stato per te ottenere l’incarico di responsabile della serie in questa stagione? E’ stata un’esperienza davvero molto diversa?
Beh, c’è più responsabilità ma sono davvero pronta. Ho Kripke nella squadra creativa ed è ancora un membro molto attivo della serie. E’ stato completamente coinvolto nel progetto creativo della stagione. E’ del tutto coinvolto nella preparazione degli episodi. Si è fatto un po’ da parte, quando abbiamo iniziato a parlare del casting e del budget. Era tipo: “Ok, ho finito! Tornerò a casa e cambierò qualche pannolino. Ci vediamo tra un paio di giorni”. Poi, Bob Singer, naturalmente, è stato il co-responsabile della serie fin dall’inizio ed è uno dei migliori e più quotati responsabili di serie in circolazione. E’ assolutamente una parte del motivo per cui “Supernatural” non solo è ancora in onda ma è anche sentito ‘vicino’ ovunque nel modo in cui lo fa da sempre, sul budget e sul tempo che abbiamo. E’ proprio lì con me. Così, se ogni nuovo responsabile di una serie avesse ciò che io ho avuto dal principio, probabilmente ci sarebbe una percentuale più bassa di suicidi ad Hollywood. [ride]

Sam e Dean, ovviamente, hanno avuto i loro motivi per dire l’ultima ma si sono anche un po’ riconciliati. A che punto diresti che sono in questa stagione, dopo tutto ciò attraverso cui sono passati?
Beh, guarda, ci saranno sempre dei nuovi motivi. All’inizio di questa stagione, abbiamo consapevolmente fatto un salto in avanti di un anno ed uno dei motivi per cui lo abbiamo fatto è stato perché Sam e Dean sono stati naso a naso per troppo tempo. Dovevano davvero giungere ad un punto di comprensione e non puoi lasciarli lì per sempre. Ma anche il fatto che Sam era sparito e Dean ha fatto del suo meglio per andare avanti. Quando ripartiamo con la serie, (Dean) è stato fuori dal giro per un anno. Ha vissuto con una donna e suo figlio. Ha fatto del suo meglio per avere una vita, basicamente, civile. E questa è una cosa del tutto psicotica e strana nel mondo di “Supernatural”. Ha provato a somatizzare il dolore per Sam, come meglio ha potuto, a minimizzare la somma di tentativi per i patti demoniaci e incantesimi Woodoo e di lasciarlo andare e proseguire per la sua strada. Tornando a Dean, è un Dean differente (da quello che siamo stati abituati a vedere). Così, quando rimetti Sam e Dean insieme, è come se una serie di ingredienti fossero stati cambiati. Allora, li metterai di fronte a nuove circostanze e tanti, nuovi problemi sorgeranno. E noi stiamo scrivendo proprio su questi (problemi).

Cosa puoi dirci del ritorno di Mitch Pileggi nello show, in quello che sembra un ritorno in grande stile?
Posso dire che siamo eccitati dalla cosa, e sta facendo un lavoro fantastico. È semplicemente – per i fan del genere – un grandissimo attore. È un attore incredibile. Fa parte della storyline dei Campbell, la parte materna della famiglia di Sam e Dean, una stirpe di cacciatori di lunga data; è piuttosto raro nella comunità dei cacciatori, dove solitamente diventi cacciatore perché hai visto tua madre bruciare sul soffitto della nursery o perché hai visto tua sorella venire uccisa dai vampiri o da altre creature. Quindi i cacciatori solitamente sono persone solitarie, poco inserite nella società e autonome, persone che imparano a vivere secondo le proprie necessità. Questi invece sono più inseriti, meglio organizzati, in un certo senso, più stabili. È un quadro diverso dei cacciatori e della loro famiglia. Eravamo interessati ad esplorare questo fatto.

Siete bravissimi a riportare in vita personaggi visti solo un paio di volte dando loro molta più importanza. C’è qualcuno che avete in mente di riportare indietro verso la metà della stagione?
Crowely (interpretato da Mark Sheppard). Torna in grande stile. È uno dei nostri cattivi preferiti della storia dello show. Mi piace descrivere Crowley come un personaggio che è stato punito per il suo successo in un certo modo. Sapete, durante l’apocalisse stava scappando e si trovava in un inferno post-apocalittico. Se ti comporti bene, vieni promosso.

Devo chiedertelo… Chuck era davvero Dio?
Devo dirtelo… cosa ne pensi?

È stato il mio primo pensiero quando è scomparso. Ecco cosa mi aspettavo guardando la season finale. Quindi, rivedremo Chuck o con lui avete finito?
Al momento non abbiamo in mente in riportarlo in vita. Ma io dico mai dire mai. Ad un certo punto potrebbe esserci motivo di riportarlo indietro, ma non posso dire niente di certo perché ci piace troppo vedere le persone discuterne [ride]

Sono curioso a proposito delle Anime di Supernatural…
Non ne so molto. Credo solo che sia una cosa fantastica, vero?

È fantastico che esista!
Un giorno entrai nell’ufficio di Eric e vidi questi strani disegni e gli dissi, “Sono Sam e Dean?” e lui rispose, “Faranno delle anime!. E sapete qual è la parte migliore? Non vogliono il nostro coinvolgimento. Stanno facendo loro tutto il lavoro! Le vedremo proprio come i telespettatori e ci godremo Sam e Dean in un nuovo modo. È stranissimo vedere lo show senza avere creato le storie. E come abbiamo detto alla Comic-Con, speriamo ci sia un mostro con molti tentacoli.

[Ride] Ho pensato la stessa cosa quando ho sentito che ci saranno episodi completamente nuovi. “Beh, deve esserci un mostro con i tentacoli”.
Oh, i tentacoli arriveranno!

Praticamente ogni volta che intervistiamo Jeffrey Dean Morgan gli chiediamo “John Winchester tornerà in Supernatural?” E ogni volta dice la stessa cosa, cioè che adora lo show e gli piacerebbe tornare e che forse quando finiranno la serie potrebbero riportarlo indietro. Pensi che ci sia questa possibilità?
Insomma, buono a sapersi! Non lo sappiamo ancora. Speriamo di non dover ancora mettere fine alla serie. Lo adoriamo tanto quanto voi. È una movie star! Ogni volta anche vedo Jeffrey Dean Morgan è su un poster gigante visibile dall’autostrada e mi dico, “Quello è Jeffrey Dean Morgan! Oh mio Dio!” E siamo contenti del suo successo. Però ogni volta che abbiamo una storia in cui Papà sarebbe perfetto, e accade piuttosto spesso, non era mai disponibile. Stava girando – avete sentito parlare di Watchmen? Oh, quella cosa… va bene. Quindi, sapete, è una star del cinema, ma ci speriamo… sta facendo delle belle cose per se stesso e l’ultima cosa che vuole è altre responsabilità.
 

 
Sera Gamble: 'Le sfumature grigie nella nuova stagione 'Noir'! - 04/08/10
Sfumature di grigio nella nuova stagione 'Noir' di Supernatural - Articolo del Featuresblog del 2 Agosto 2010 di Maureen Ryan - In una recente intervista con la responsabile e produttrice esecutiva della serie “Supernatural” sono emerse due parole: “famiglia” e “noir”. “Ci sono molte sfumature di grigio con le quali giocheremo in questa stagione”, aveva detto la Gamble. Ho parlato con la Gamble mercoledì al party della CBS/CW/Showtime, nel corso del tour estivo della stampa della ‘Television Critics Association’ e, verso la fine della nostra breve chiacchierata, ha fatto un riferimento a “film noir”, molto sulla scia di “L.A. Confidential”. “Ciò comporta un differente genere di marcata oscurità, perché gli eroi in queste storie non sono dotati di un cappello bianco puro”, aveva fatto ancora notare. Sam e Dean Winchester hanno sconfitto Lucifero nella passata stagione, ma ora quel “capitolo” della storia raccontato dalla prima alla quinta stagione è concluso, i fratelli affronteranno delle nuove sfide, alcune interiori e altre esterne. E, quando si ritrovano ad affrontare il loro complicato rapporto, impareranno qualcosa in più sul lato materno della loro famiglia, nel momento in cui la sesta stagione partirà sulla The CW dal 24 Settembre 2010. Da quanto la Gamble, il cast e il creatore della serie Eric Kripke hanno discusso al ComicCon 2010 una settimana fa, Sam e Dean torneranno a cacciare i mostri della settimana ma sarà una stagione caratterizzata da un lungo arco narrativo, comunque. Sempre mercoledì, la Gamble ha parlato un po’ di alcune guest stars che torneranno nella sesta stagione e anche dei ruoli chiave interpretati, sempre nella sesta stagione, da Corin Nemec e Jessica Heafey.

Puoi dirci qualcosa riguardo a dove la situazione sarà all’inizio della stagione?
Abbiamo della mitologia pronta da trattare per alcuni dei primi episodi. Siamo andati oltre quest’arco narrativo dei cinque anni (affrontando di tutto); così abbiamo qualche “aggiustamento” da fare, qualche modifica da apportare. E abbiamo fatto questo salto temporale di un anno; in questo modo, possiamo ricongiungerci coi ragazzi.

Quindi, per un anno Dean ha pensato che Sam fosse morto o rinchiuso in una gabbia all’Inferno?
Sì, [ha pensato] che fosse così. Non c’è modo di tirare tuo fratello fuori dalla gabbia situata all’estremità più infima dei precipizi più profondi del nono girone del peggior posto dell’Inferno.

Quando Eric Kripke ha risposto alle domande al ComicCon 2010, ha detto che ci sarebbe stato ancora del conflitto tra i fratelli. Questa cosa ha spinto i fans a parlarne un po’ e a dire qualcosa del tipo: “Ma davvero? Ancora più conflitto?”
C’è sempre stato del conflitto tra i fratelli. C’è dal primo giorno.

Qual è la natura del conflitto? E’ ancora fratello contro fratello o sono in crisi tra di loro, mentre combattono un nemico comune?
Riguarda il fatto che sono cresciuti e cambiati e questi personaggi, che abbiamo incontrato quando erano molto giovani, sono maturati e cambiati in modo molto consistente. Riguarda anche come essi pensano di stare insieme nella situazione in cui si trovano ora e come possono lavorare insieme.

Eric parlava, durante il panel al ComicCon, del fatto che essi abbiano realmente iniziato ad accettare l’un l’altro e questo è un qualcosa legato al fatto di aver salvato il mondo alla fine della quinta stagione. Quindi c’è più lavoro che deve essere fatto lì?
Non direi che c’è dell’altro lavoro da fare, direi che c’è un differente insieme di circostanze per ognuno di loro. Abbiamo fatto un bel salto in avanti con consapevolezza, visto che loro sono stati “naso a naso” per lungo tempo, fin dalla quarta stagione. Ciò che dovevamo fare, era di mettere qualche distanza tra di loro, ottenere qualche storia per ognuno di loro - nuova roba, nuove cose da affrontare per ognuno di loro. Quindi, hanno nuovi conflitti, nuove circostanze e nuova roba.

Ci saranno personaggi nuovi e ricorrenti nella sesta stagione, giusto? Ce ne puoi parlare un po’?
La grande notizia è il ritorno di Mitch Pileggi, lo adoriamo. Corin Nemec è un cacciatore dalla parte dei Campbell, sarà un personaggio ricorrente. I Campbell (la famiglia di Mary Winchester) sono cacciatori da molto tempo. Alcuni cacciatori sono ben inseriti nella società – non sono diventati cacciatori perché hanno assistito all’omicidio di loro sorella quando avevano 10 anni. Sono nati cacciatori, un po’ com’è accaduto a Mary Winchester. Non sono psicopatici in superficie. Siamo interessati a quel lato della famiglia.

E ci sarà anche un nuovo personaggio femminile dal lato dei Campbell nella nuova stagione, vero?
È interpretata da un’attrice canadese, Jessica Heafey, e finora è stata fantastica. (La Heafey interpreta Gwen, un personaggio che vedremo nel primo episodio della Sesta Stagione). E porteremo indietro mostri già visti in passato e anche Crowley (Mark Sheppard) tornerà. Misha sarà un personaggio regolare ovviamente. Castiel è un angelo con pieni poteri e il Paradiso è messo male. Misha l’ha descritto molto seccamente come Yeltsin nell’era post Unione Sovietica, ma credo che assomigli più ai primi giorni del governo Obama, che ha cercato di indirizzare le persone verso un nuovo modo di pensare. Ne ha piene le scatole eppure ha un forte legame con Sam e Dean e ha voglia di aiutarli. E ci sono fatti specifici che riguardano Sam e Dean di cui è molto interessato, quindi lo vedrete presto nel corso della stagione.

Cos c’è di interessante in questa nuova parte del viaggio? Eric ha parlato del nuovo cammino dei Winchester come una sorta di Viaggio dell’Eroe, cosa c’è di nuovo o di diverso in questo viaggio?
Ci sono molti tipi diversi di Viaggi dell’Eroe. Abbiamo parlato a lungo di Joseph Campbell per molti anni, abbiamo anche parlato dei film di Steven Spielberg, abbiamo parlato del Signore Degli Anelli nella writer’s room. Guardiamo anche molti film noir. Sono una grande fan dei film noir, così come Bob singer. Anche Eric adora queste cose. Ha conferito un’oscurità diversa perché gli eroi in quelle storie non sono puri e candidi. Se pensate a La Confidential, se pensate a Sam e Dean insieme come a Bud White… Bud White pesta le persone. Ha problemi a controllare la rabbia. Beve troppo. Ma è un eroe. Il fatto che sia un moralista è un problema. L’altro eroe in quella storia ha una sorta di relativismo morale. Ci saranno molte sfumature di grigio con cui giocheremo durante questa stagione, in termini di quali tipi di eroi ci interessano.
 

 
Sera Gamble parla ancora della Sesta stagione! - 04/08/10
Il (la) boss di Supernatural: “Vi prenderemo, succhiasangue!” - Articolo di TvGuide.

Prendete la verbena e le vostre copie di ‘Twilight’, amanti dei vampiri: Supernatural si divertirà con i vostri prosciugavene preferiti. "Gireremo un episodio su come i vampiri affermino che essere Edward Cullen, i fratelli Salvatore o Bill Compton sia una cosa sbagliata per voi". Dichiara la responsabile della serie, Sera Gamble, a TV Guide Magazine. Al party di CW/Showtime/CBS, nel corso dell'annuale Conferenza Stampa della Television Critics Association, la produttrice esecutiva della serie da paura ha rivelato che uno degli episodi futuri (intitolato, provvisoriamente, "Live Free or Twi-Hard") si baserà sull'ossessione crescente dei fans per i sexy non morti e porterà Sam e Dean a deriderli non poco. "C'è una ragione mitologica (da intendersi anche come un perchè) in base alla quale noi torneremo ad affrontare mostri con cui abbiamo già avuto a che fare prima, nella serie... compresi i vampiri". Afferma la Gamble. "E quando ci siamo ritrovati a preparare un episodio sui vampiri, abbiamo pensato: 'Wow! Non c'è mai stato un momento migliore (di questo) per essere un vampiro!' Le ragazzine procaci si offrono a loro. Pensano che 'vampiro' voglia dire 'non tenterò di fare sesso con te'. Naturalmente, in un mondo dove i vampiri esistono davvero, un pensiero del genere può farti ammazzare. O, peggio ancora, essi prenderanno vantaggio sui nostri figli. Ti trasformeranno in un vampiro o ti mangeranno!". Forse, se quel titolo originale non sfumerà, possono anche procedere con "There Will Be True Blood".
 

 
Sera Gamble ci parla un pò della nuova stagione! - 04/08/10
Anche se abbiamo appena parlato con la showrunner Sera Gamble alla ‘ComicCon 2010’, c’è sempre qualcosa da dire sui fratelli Winchester. Quando Zap2it l’ha incontrata al press tour estivo della ‘Television Critics Association’, le abbiamo rivolto la domanda che tutti i fan si pongono: vedremo nuovamente l’amuleto di Dean? La catenina, che Sam (Jared Padalecki) diede a Dean (Jensen Ackles) quando entrambi erano bambini nell’episodio 3x08 “A very Supernatural Christmas”, ha fatto parte del guardaroba di Dean fino alla quinta stagione, quando scoprì di non far parte del paradiso di Sam e lo gettò in un cestino dell’immondizia di un motel, con nostro grande dispiacere. Quindi, dobbiamo saperlo – Sam l’ha recuperato? “Può darsi” – dice la Gamble timidamente. “Posso dire che non lo rivedrete molto presto, ma non posso certo dire che non lo rivedrete mai più”. All’inizio della Sesta stagione, Dean – senza amuleto – vivrà con Lisa Braeden (Cindy Sampson) e con il figlio di lei, Ben, da un anno, credendo che Sam sia morto. “L’anno scorso, quando stavamo pensando all’idea di un Dean che ha abbandonato la vita di cacciatore, sapevamo che non avremmo potuto scegliere una donna qualsiasi tra tutte quelle avute dal ragazzo”, dice la Gamble. “La forza motrice di Dean è sempre stata la sua devozione verso la famiglia. Mette la famiglia sopra tutto il resto. Sapevamo che indipendentemente da quale fosse la sua connessione con Lisa, o da quanto fosse bella, o da quanto fosse bello il sesso con lei, è una di famiglia. Dean vuole stare con Lisa tanto quanto vuole sentirsi parte di una famiglia”. Se pensate che Lisa morirà di una morte violenta nella season premiere della Sesta stagione, come successe a Mary e a Jessica nell’episodio pilota, resterete delusi. “Lisa sarà un personaggio ricorrente durante la prima metà della stagione”, conferma Sera. “Non è un personaggio usa e getta”. La Gamble ha preso il posto di Eric Kripke come showrunner, anche se quest’ultimo resterà come produttore esecutivo, ma non è l’unico cambiamento nella writers’ room di Supernatural. Jeremy Carver, uno degli sceneggiatori preferiti dai fan, lascerà la serie per occuparsi della versione americana della serie della BBC “Being Human”, quindi non farà più parte dello staff creativo della Gamble. “Siamo molto contenti per lui”, dice. “Essendo una fan della versione inglese dello show, è in buone mani. Ci mancherà averlo nel nostro show, ma siamo eccitatissimi per lui e la porta è sempre aperta, quindi chissà cosa succederà. Potrebbe contribuire. Ha scritto alcuni dei nostri episodi migliori. Infatti, credo che se chiedeste a Eric Kripke, tra tutti gli altri sceneggiatori, direbbe che l’episodio 5x08 “Changing Channels” è il suo preferito in assoluto”. Kripke, nel corso degli anni, ha detto più volte che per Supernatural aveva progettato un arco narrativo di cinque anni. Ora che la serie si sta dirigendo verso il sesto anno, non possiamo fare a meno di chiederci se sarà anche l’ultimo. “Sappiamo come vorremmo che finisse la serie”, dice la Gamble. “Ora come ora, stiamo facendo qualcosa che non molti show hanno fatto in passato, cioè chiudere la nostra prima storia e aprire un nuovo capitolo. Non ci stiamo approcciando ad esso come se questa fosse necessariamente la nostra ultima stagione, ma siamo pronti a questa eventualità. Non siamo ancora alla fine dei giochi, assolutamente”. A proposito, proprio perchè ora Supernatural ha una showrunner donna, non aspettatevi che Jensen Ackles e Jared Padalecki saranno nudi più spesso. “Credo che la quantità di scene di nudo sarà la stessa”, ride la Gamble. “Fa freddo a Vancouver! Devo salvaguardare la loro salute prima di tutto”.
 

 
La nuova showrunner Sera Gamble risponde ai fan! - 18/07/10
La storyline apocalittica di Supernatural è terminata in una buca dell’Inferno nell’episodio finale della Quinta Stagione. Sam Winchester (Jared Padalecki) ha detto sì alla richiesta di Lucifero di utilizzare il suo corpo come vessillo per combattere contro l’arcangelo Michele (Jake Abel) nella battaglia finale della Fine dei Giorni. Una volta all’interno del Grande Cattivo, Sam è riuscito a prendere il controllo di Lucifero (Mark Pellegrino). Si è sacrificato cadendo (insieme a Michele) nel tunnel verso l’Inferno creato dai potenti anelli che Sam e suo fratello maggiore Dean (Jensen Ackles) raccolsero dagli inquietanti Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Triste e disperato, Dean si è allontanato dalla caccia al soprannaturale recandosi dalla sua vecchia fiamma Lisa Braeden (Cindy Sampson) per farsi consolare e cercare una vita normale. In un show d’avventura che tratta argomenti piuttosto importanti – il bene, il male, la religione, il mito, la rivalità tra fratelli, la lealtà verso la famiglia e il valore della birra per un cacciatore di demoni – tutto è lasciato aperto all’interpretazione. TvGuide magzine ha chiesto ai fan estremamente devoti di Supernatural di porre le loro domande scottanti alla nuova showrunner, la produttrice esecutiva Sera Gamble.

Ci saranno conseguenze post-apocalittiche per aver rimesso in gabbia Lucifero e rubato i potenti anelli dei Quattro Cavalieri?
Ci saranno sicuramente delle conseguenze. Molto presto durante la Sesta Stagione scoprirete che il Paradiso, l’Inferno e la Terra sono stati sconvolti dall’apocalisse. E sì, ci sono buoni motivi perché almeno uno dei Cavalieri torni a trovare i nostri fratelli durante la prossima stagione.

Cosa accadrà all’anima di Bobby, e che ne sarà del suo patto con Crowley?
Crowley non ha poi tutta questa fretta di porre fine al contratto. Ehi, è un demone. Quando ha detto che avrebbe fatto marcia indietro con il patto, Bobby avrebbe dovuto chiedergli di utilizzare un linguaggio più specifico. D’altronde, Crowley ha scelto il cacciatore sbagliato con cui mettersi contro. È una storia divertente.

Gabriele (l’arcangelo fratello di Michele e Lucifero) tornerà?
Non siamo esattamente uno show dove la morte significa la fine. Credo che in passato abbiamo dimostrato di essere in grado di riportare sullo schermo personaggi importanti anche se morti più spesso di quanto si potrebbe pensare, a dire il vero. E adoriamo il lavoro di Richard Spieght Jr. Quindi diciamo che potremmo dire un caldo e ottimistico “potrebbe essere”.

Vedremo mai i fratelli Winchester lavorare a due casi diversi nello stesso momento?
Certo, è sempre possibile. Li possiamo sempre dividere per diverse ragioni. Dipende solo da cosa accade in quel particolare episodio.

Vedremo ancora Kali, la dea Hindu interpretata dalla star di Battlestar Galactica, Rekha Sharma?
Non comparirà nei primi episodi, ma è sicuramente nella nostra breve lista di dee.

Vedremo un episodio a tematica Western? Jensen Ackles ha detto che gli piacerebbe girarne uno.
In un certo modo, l’intera serie è un western. Per quanto riguarda invece se vedremo mai un episodio a tematica western, di solito nella wirter’s room seguiamo questa regola: l’idea migliore, vince.
 

 
Il creatore dello show Eric Kripke parla della Sesta Stagione e del suo coinvolgimento! - 15/07/10
Esclusivo: il boss di "Supernatural" Eric Kripke spiega perchè si è ritirato dalla guida della serie e cosa accadrà (anticipazione: mostri!)

Perchè hai deciso di rinunciare al ruolo di responsabile della serie?
Stavamo raggiungendo la fine dell'arco dei cinque anni della storia; così ho pensato che fosse il momento giusto. Sapevo che stavamo chiudendo questo capitolo e che ne avremmo aperto uno nuovo. Era come se fosse il momento giusto per fare un passo indietro e concentrarsi su altri progetti ma mantenendo ancora le mie piccole "influenze" nello show. Soprattutto, riguardava Sera, il suo entusiasmo e la sua ambizione. Credo davvero che, dopo cinque anni (passati) con tutta la mia "schifezza", avere qualcuno che abbia una nuova prospettiva e una nuova energia su questi personaggi sia salutare per la serie. "Supernatural" è sempre stata una serie basata sulla 'reinvenzione'. Abbiamo davvero provato a non fare sempre la stessa cosa. Il coinvolgimento di Sera (poi aumentato col tempo) ha davvero aiutato a far percepire il fatto che questa stagione sarà un po' diversa, un po' più nuova. Lei ha una diversa sensibilità.

Quale sarà esattamente il tuo ruolo?
Vedo il mio lavoro come una rete di sicurezza e che si assicura che la serie resti nei giusti parametri. Sera e Bob (Singer) mi stanno proponendo alcune idee sugli episodi. Sono nella stanza degli autori per ogni loro pausa (e momenti di incertezza). Ho fornito idee per alcuni episodi, suggerito rimedi per risolvere alcuni problemi e alcuni punti di rottura. Darò aiuto per i copioni. Ne faccio ancora parte. Francamente, credo che Sera e Bob si augurano che io torni davvero sui miei passi. [Ride]

Scriverai qualche episodio?
Penso che sicuramente scriverò un episodio per quest'anno. Sono stato già incaricato di dirigere un episodio per Febbraio 2011.

Cosa dici a quei fans che affermano che la serie sarebbe dovuta finire con la quinta stagione?
La mia risposta a questo quesito è che il tempo lo dirà. Ho alte prospettive per questa stagione. Ricordo che ci fu lo stesso genere di preoccupazioni, quando andammo oltre il demone dagli occhi gialli nella seconda stagione. Avevamo ucciso il loro Grande Cattivo e dove saremmo andati a finire, ora? Abbiamo sempre trovato un luogo diverso dove andare. Le persone dimenticano che io (all'inizio) non volevo gli angeli nella serie. Poi abbiamo introdotto gli angeli e la storia si è sviluppata in un modo davvero ricco per noi. Questa è una serie che conclude le sue linee guida, ne fa iniziare delle altre e si reinventa. Credo che ciò dipenda da un fattore insito nella serie, quasi a livello genetico. Provocherà cambiamenti e transizioni. La domanda da fare non è se sarebbe dovuto finire ma: la nuova storia sarà valida, sarà interessante e verterà su un'arena di questo universo che non abbiamo ancora esplorato e spingerà Sam e Dean in una nuova situazione che non abbiamo mai visto prima? Penso che lo farà, andando ben oltre tutto ciò.

Okay, qual è la nuova storyline?
Una delle prime cose di cui Sera e Bob mi hanno parlato è stato il fatto che la storia degli angeli è finita completamente, quindi dove andremo da qui? Non dico che angeli e demoni non faranno parte della nuova storyline, perché lo faranno. Castiel sarà presente. Crowley sarà presente. I personaggi più amati faranno comunque parte della storia. Ma il grande territorio inesplorato di Supernatural è qui davanti ai nostri occhi: creature e mostri. Abbiamo avuto moltissimi episodi incentrati sulle creature ma non abbiamo mai spiegato da dove provengano – non come abbiamo fatto con angeli e demoni. Come vivono la loro situazione? Provengono da qui? Da dove provengono i primi arrivati? Da dove provengono i lupi mannari, i vampiri e gli shapeshifter? Credo che sia un’idea davvero intelligente quella di Sera e Bob, esplorare questa parte della storia, perchè è qualcosa che nello show non abbiamo mai spiegato.

Come entra nonno Mitch Pileggi in tutto ciò?
E’ la rappresentazione dell’altro lato di questa esplorazione, cioè il fatto che Sam e Dean hanno una famiglia di cacciatori che non sapevano di avere. Il nonno è il capofamiglia. Ricordate, non sono i Winchester ad essere cacciatori famosi, sono i Campbell. E diremo che i Campbell sono una famiglia di cacciatori presente fin dalle origini del nostro paese. Come dice Sera, decapitavano vampiri sulla Mayflower. Per Sam e Dean sarà un immergersi nella storia della famiglia, cosa che non sapevano di avere e che non è mai stata esplorata prima d’ora, è piuttosto interessante dal nostro punto di vista.
 

 
Intervista ai direttori dell'Anime, Miya e Ishizuka! - 30/06/10
Per iniziare, per favore, diteci per prima cosa come avete conosciuto la serie.
Miya: Sono venuto a conoscenza della serie molto prima di questo (progetto delle anime) e, sinceramente, ho pensato che fosse un po’ strana la prima volta che la vidi. L’inizio ha potuto ben affrontare ciò che si era preposti di raggiungere e, ripensandoci, ritengo che non è nient’altro che un episodio pilota che spiega le basi della serie stessa. Ma, dopo che non ho guardato gli episodi successivi e dopo che è passato diverso tempo prima che io mi imbattessi per caso (di nuovo) in essa, pensando che avrei dovuto provare a guardarla e continuare a farlo (‘Oh, aspetta, questo è Supernatural!’). Da allora, ho pensato che fosse davvero interessante. [ride] Pensavo ‘Dannazione! Questa serie è davvero molto buona!’ Inoltre, mi sono sempre piaciute le storie di occulto e horror; così, mi sono ritrovato a vederla continuamente.
Ishizuka: A dire la verità, ho avuto la stessa impressione sull’episodio pilota (come Miya). E’… Mmm… Una strana sensazione [ride]. Sebbene dopo aver visto alcuni episodi in una sola volta, quella sensazione è proprio sparita. Era una sensazione del tipo ‘Oh, amico! Questo è davvero interessante!’ E, dopo di questo, non c’è stata nessuna interruzione (nel vedere la serie). Credo che non sono del tutto preso da faccende legate all’occulto o all’horror ma questa (serie) va oltre il genere ed è diventata la mia serie preferita. E’ una serie fantastica; più la guardi, più ne sei coinvolto. Così, per dare un consiglio agli altri lì fuori, non smettete di guardarla! [ride]
Miya: Inoltre, l’ambientazione è fantastica. Voglio dire, è completa di ogni cosa. Ho pensato ‘mi hanno catturato!’, quando vidi ‘Bad Day At Black Rock’. Ha proprio tutto.
Ishizuka: E in quell’ambientazione ci sono Sam e Dean che sono incredibili in ogni modo. E’ come se ogni cosa fosse perfetta nella storia, se ci sono anche quei due personaggi in essa.

Di cosa dovete essere ben consapevoli riguardo a queste serie americane che sono state trasformate in anime?
Miya: Mi ripeterò qui ma credo che sia importante trattare l’ambientazione e i personaggi della serie originale con attenzione.
Ishizuka: Beh, questa cosa non è limitata solo a questa serie comunque. Vero? [ride]
Miya: Sì, hai ragione. [ride]

Com’è il gruppo (di lavoro) con due direttori?
Miya: Penso che sarà divertente.
Ishizuka: Lo stesso vale per me. E’ una delle cose che mi aspetterò riguardo a questo progetto. Cose non comuni, cose che possiamo pensare solo in questo gruppo, una serie eccezionale è ciò che credo di ottenere.

Quali sono gli elementi clou che i direttori vogliono ben evidenziare?
Miya: Questa è una cosa difficile. Come la serie originale che ha tutto, vi prego, prendete parte al mondo di Supernatural. Ci divertiremo anche con quello. [ride]
Ishizuka: Qualunque sia il caso, i personaggi sono la linfa vitale! Vi prego, divertitevi a guardare Sam e Dean!

E un’ultima parola ai fans di Supernatural…
Miya: Voglio poter procedere (seguendo) la linea originale e far sì che ci si diverta a guardarla al punto che, i telespettatori, dopo aver guardato la versione anime, saranno lasciati lì a chiedersi: ‘Ho visto questo nella serie originale? O l’ho visto nella serie anime?
Ishizuka: Sebbene io pensi davvero che favorire entrambe le versioni sia utile per i telespettatori, voglio che i fans gradiscano questa come hanno gradito anche la serie originale. Abbiamo preparato nuove storie che devono essere aggiunte anche a questa versione; quindi, vi prego, mostrate impazienza anche per questa!
 

 
Sera Gamble parla della season finale della Quinta Stagione! - 22/05/10
Settimana scorsa, Supernatual è finito con una season finale apocalittica intitolata “Swan Song”,, nella quale gli angeli hanno lottato contro Lucifero – lasciando il pubblico a discutere sulla vera identità di Dio. Abbiamo chiesto alla showrunner Sera Gamble il significato di questo dibattito.

Avete modificato il copione di Swan Song dopo aver saputo che sareste tornati per un’altra stagione? O quello che abbiamo visto è quello che avevate in mente fin dall’inizio come conclusione della serie?
Sapevamo che saremmo tornati per un’altra stagione molto prima che Eric Kripke si mettesse a scrivere il finale. Quindi, l’episodio che avete visto è la storia sulla quale ha lavorato fin dall’inizio. Se l’episodio rispecchia o meno la visione di Eric della series finale, se la storia fosse finita lì… beh, questa è una bellissima domanda da rivolgere direttamente a lui. Mi sembra strano parlare per lui di quello che gli passa per la testa.

Quando ci siamo incontrati l’anno scorso alla Comic-Con, l’allora showrunner Eric Kripke ci disse che quest’anno avremmo incontrato Dio. Significa che lo abbiamo veramente conosciuto e ora ci avete lasciato con il dubbio su chi possa essere (Chuck, Crowley, Joshua, etc.)? O avete deciso di rinunciare a Dio?
Adoro una bella discussione su Dio, quindi è bello sapere che ne abbiamo aperto uno quest’anno. Abbiamo lasciato apposta un po’ di spazio per l’interpretazione. Anche se molti dei vostri lettori probabilmente leggendo questa frase alzeranno gli occhi al cielo perché sembrerà loro che alla fine era tutto molto ovvio.

Nessuno ha pensato che fosse ovvio! Intendi dire che Chuck è l’ovvia risposta o che davvero avete lasciato aperta la questione?
Non chiedetemi di entrare nel dibatto su Dio! Quanti TV Show possono dire che i loro fan discutono di questa cosa?

Puoi dirci qualcosa su cosa aspettarci dalla prossima stagione? Qualsiasi cosa. Il cliffhanger è stato così intenso che stiamo morendo!
Ci è stato chiesto di mantenere il silenzio a proposito della sesta stagione. Quindi ne riparleremo.

Beh, la season finale è stata davvero grandiosa! L’abbiamo veramente amata.
Ci vuol coraggio per far esplodere Misha Collins in quel modo. E seriamente – non voglio parlare per tutti, ma facendo parte dello show fin dalla prima stagione, quell’episodio ha significato molto per me.
 

 
Intervistata Sera Gamble a proposito del telefilm! - 14/05/10
Supernatural guarda alla sesta stagione, Sam e Dean ritornano alle loro radici, l'anno prossimo - Articolo di Greg David. La battaglia finale sta per iniziare. In un angolo, Sam Winchester, un gruppo di demoni, Lucifero e gli abitanti dell'Inferno. In un altro, Dean Winchester, una legione di angeli (guidata da Misha Collins nel ruolo di Castiel) e quelli che stanno in alto in Paradiso. Che c'è in gioco? Nient'altro che il futuro dell'umanità e della Terra. Così è abbastanza sicuro dire che il finale di stagione di maggio di Supernatural, il titolo più che adatto "Swan Song" si dirigerà dove andrà la sesta stagione. Dopo tutto, l'arco della storia del Paradiso contro l'Inferno è stata affrontata quasi in ogni episodio quest'anno e si concluderà stanotte. Qualcuno dice che questo non è il momento e che è troppo presto. Ci sono quelli che (me incluso) pensano che la guerra tra Dio e il Diavolo sia stata protratta troppo a lungo, con le storie dei quattro Cavalieri, la poca abbondanza di demoni e dozzine di angeli noiosi.

"La nostra principale preoccupazione era quella di non assottigliare la mitologia già sottile per protrarla più a lungo di quanto non fosse necessario" - afferma la produttrice esecutiva di Supernatural, Sera Gamble. "Ciò sembra come una cosa di media importanza da fare nei confronti degli spettatori in modo da farti avere successo e di mantenerti in onda. Vogliamo che le storie ora in atto abbiano il loro corso e poi consideriamo che è proprio il nostro lavoro quello di introdurre nuove storie". Per quella finalità, la Gamble - che si è fatta notare anche in tv come autrice finalista nel reality series Project Greenlight 2 - annuncia che la prossima stagione avrà a che fare con la vita dopo l'Apocalisse. "Abbiamo un sacco di episodi con un arco narrativo chiuso 'carne e patate' e abbiamo anche un lungo arco narrativo per la stagione da intrecciare" - aggiunge. Questa è una grande cosa. Qualcosa a cui Sam ha alluso nell'episodio della scorsa settimana. "Ricordi quando eravamo soliti cacciare dei Wendigo e basta?" Il fratello Winchester più magro se ne lamentava con l'altro più "tarchiato", un riferimento all'episodio della prima stagione. Quel ritorno alle origini è accentuato da uno scambio dietro le quinte. Il produttore Eric Kripke passerà al ruolo di consulente e la Gamble passerà al posto di Kripke come responsabile della serie. Ma non aspettatevi grandi cambiamenti in onda. Dopo tutto, la forza del successo della CW continua ad essere il divertente scambio di battute tra Sam e Dean, spesso arricchiti da famosi brani rock come sfondo, quando loro riducono fantasmi e mangiatori di cadaveri a pezzettini. "Mi sento come se avessi aiutato ad allevare questi due fratellini". Dice la Gamble con orgoglio. "Sono stati approfonditi molto nel corso degli anni e continuano ad evolversi". Lo scherzo si estende oltre gli attori del cast e va verso quelli della serie. I fans dalla vista acuta (come me) possono aver notato che le stanze dei motel dove alloggiano i Winchester sono numerate in base al numero dell'episodio trasmesso (stanza 100 per l'episodio 100). La Gamble confessa che il gruppo di produzione sta preparando le sorprese delle uova pasquali [i contenuti extra-speciali che vengono scovati dai fans nei dvd]. "E' qualcosa che riguarda il sostenere la parte visiva della storia che viene narrata, spesso in un modo astuto che desta l'attenzione del pubblico" - rivela. "Controllate il numero della stanza sulla porta nel video di 'Casa Erotica' nell'episodio 'Hammer of the Gods' (non ve lo dirò io. Andate a controllarlo voi stessi). Ma ciò che la Gamble non rivelerà sono i dettagli della diceria che Bobby (Jim Beaver), che è una figura paterna per i ragazzi, affronterà la sua morte giovedì notte. Col fatto che l'anima di Bobby sia tenuta in pugno come riscatto dal demone Crowley (Mark Sheppard) per assicurarsi che i Winchester non se la prenderanno con lui durante la guerra sacra, sembra che Bobby diventerà un danno collaterale. "Non posso dirvi cosa accadrà nel finale" - afferma la Gamble. "Voglio che voi restiate sorpresi".
 

 
Intervistato il responsabile degli effetti speciali dello show! - 24/03/10
Così come le storie di Supernatural sono diventate sempre più epiche, così lo sono diventati anche gli effetti visivi. Il supervisore agli effetti speciali della serie, Ivan Hayden, ha parlato con l'Official Supernatural Magazine #13 del fumo demoniaco, di ponti fatti saltare in aria e di aiutare l'angelo ad ottenere le sue ali.

Nella loro forma reale, gli angeli hanno le ali, quindi dovrebbe averle anche Lucifero. Non è molto difficile immaginare il Diavolo rappresentato con gigantesche ali rosse. Dopotutto, con le immagini generate al computer, tutto è possibile. Quando lo abbiamo incontrato all'inizio delle riprese della quinta stagione, il supervisore agli effetti visivi Ivan Hayden ci ha detto, "Sarebbe divertente avere un Diavolo completamente sviluppato. Dovrebbe essere nel giusto contesto e nel giusto copione, naturalmente. Eric Kripke e il suo team dovrebbero trovare il modo di farlo in modo da poter giustificare l'uscita dal budget. Ma sarebbe bello se la gente dicesse, 'Oh, wow, guarda le ali di quel tizio!' Parlando di ali, Hayden dice anche che gli "piacerebbe girare un episodio con Castiel che lotta con altri angeli in piena modalità angelica, con le ali e tutto il resto. Metterli in una di quelle pose bibliche che si vedono spesso. Sarebbe divertente fare qualcosa del genere". Se dovrai creare angeli e demoni completamente sviluppati, perchè non creare un Dio con la computer graphic già che ci sei? "Veramente, non mi aspetto di dover creare Dio", dice Hayden. "Non penso che Eric e gli altri arriveranno a quel punto, un Dio creato con gli effetti speciali Potrebbero esserci alcuni effetti posseduti da Dio, come il potere di lanciare fulmini, ma di solito quando si fanno cose del genere in show come il nostro, si segue la politica del "il poco è troppo". Probabilmente per il pubblico sarebbe meglio se creassimo un effetto semplice. Tutto punta a Dio, però, quindi staremo a vedere..." Non escludiamo nemmeno la possibilità di vedere un cespuglio in fiamme, perchè, secondo lo stesso Hayden, il mantra "il poco è troppo" sta diventando una cosa del passato per Supernatural. "Tra la quarta e la quinta stagione, c'è stata una modifica negli effetti visivi - stanno diventando più importanti. Il motivo è che ci stiamo avvicinando all'Apocalisse, usiamo più quegli effetti grandiosi cui abbiamo rinunciato nelle prime tre stagioni, dove lasciavamo molto all'immaginazione. Per esempio, con l'introduzione di Castiel nella quarta stagione, durante la quale abbiamo avuto l'inquadratura con le ali (in 4x01 ‘Lazarus Rising’), abbiamo ingrandito l'inquadratura e quando Eric e gli altri hanno visto che era un bell'effetto, quel momento ha deciso la pianificazione degli effetti visivi da quel momento in poi. Da quel momento è stato come un treno ad alta velocità. Se si guarda l'evoluzione del fumo nero demoniaco, durante la prima stagione sembrava fatto con la ghiaia, una cosa semi-intelligente che entrava dagli occhi e prendeva il controllo e ora lo abbiamo trasformato in una cosa brutale che se ne va in giro avvolgendo e distruggendo fino a farsi strada lungo la tua gola". E poi i poteri di esorcizzazione dei demoni di Sam hanno aggiunto una tacca al tutto. "Consideriamo il nostro fumo nero un personaggio", fa notare Hayden. "Quindi quando ho letto il copione di 4x01 ‘Lazarus Rising’, nel quale Sam utilizza per la prima volta i suoi poteri facendo uscire il fumo dal corpo dei posseduti, fino a ridurlo in cenere, ho iniziato a pensare, 'Come possiamo rendere il fumo impotente?'. Abbiamo cercato il ghiaccio secco e abbiamo avuto l'idea di una simulazione di atomi. Poi abbiamo avuto l'idea di farlo bruciare in aria, ma invece che in aria lo abbiamo fatto bruciare sul pavimento. Dopodichè l'art department ha creato un segmento di pavimento bruciato così che quando il fumo viene diretto verso il pavimento, lo sostituiamo con con il segmento bruciato. Ne abbiamo parlato a lungo ed Eric ci ha dato la sua approvazione. Fare questo genere di cose rende il lavoro divertente". I poteri di Sam hanno presentato un'altra divertente difficoltà per i ragazzi degli effetti visivi, quando Sam ha iniziato ad uccidere i demoni. "Per Alastair abbiamo avuto l'idea di una scena alla ‘Indiana Jones’ e ‘L'ultima Crociata’ dove la persona si trasformava in una mummia" rivela Hayden. "E' stato un bellissimo effetto e stavamo per realizzarlo, ma visto che sapevamo cosa sarebbe successo alla fine di 4x22 ‘Lucifer Rising’, non eravamo certi di essere in grado di realizzarlo con Lilith e tutto quel sangue. Quindi siamo tornati alla prima volta che è stata utilizzata la Colt per uccidere quel vampiro in 1x20 ‘Dead Man's Blood’. Abbiamo anche parlato della scena di 2x22 ‘All Hell Breaks Looseì pt.II nella quale Dean uccide il Demone Dagli Occhi Gialli. Poi abbiamo fatto tremare le pareti, conferendo al tutto un'atmosfera monumentale. Eric e i ragazzi hanno visto il risultato e non hanno avuto assolutamente niente da dire. Quella è stata una bellissima scena". Il rovescio della medaglia nel fare scene di questo tipo è che "E' decisamente più difficile", spiega Hayden. "Non è che ci danno più tempo per realizzare questo tipo di effetti. Per il primo episodio della quinta stagione, 5x01 ‘Sympathy For The Devil’, abbiamo realizzato 76 inquadrature. Ad eccezione di alcune scene sull'aereo, ogni scena del teaser contiene effetti speciali, quindi è molto complicato. Guardando l'arco mitologico che hanno in mente, questa sarà una stagione ancora più importante, questo è sicuro". Hayden e i suoi uomini - che sono "la migliore crew con la quale io abbia mai lavorato" - sono pronti per qualsiasi difficoltà gli sceneggiatori, i registi e i produttori presenteranno loro, ma non per questo pensano che ogni inquadratura richiederà effetti visivi. "Mi piace inserire più elementi pratici", dice Hayden. "Credo che sia più vero se è reale. Penso che sia più facile se possiamo ingradire invece che creare. Naturalmente, solo per situazioni particolari. Ci sono altri casi in cui dico, 'No, no, qui dobbiamo intervenire noi'. Di solito per il coltello che uccide i demoni utilizziamo un normalissimo coltello e creiamo la lama al computer quando uccidono qualcuno. Tutto quello che entra ed esce è creato al computer. Anche se con il coltello in grado di uccidere gli angeli, visto in 4x16 ‘On The Head Of A Pin’, quando il coltello esce dalla gola della persona, c'è stato un piccolo contatto con la pelle. Toby Lindala, agli Schminken Studios, ha preso un calco dell'attore, creando una copia del collo. Dopodiché abbiamo girato una scena con gli elementi che ci sarebbero serviti con sfondo verde, durante la quale abbiamo ficcato il coltello nel collo in modo da vedere l'interazione del coltello con la pelle. Poi quando lo abbiamo estratto abbiamo inserito il sangue che colava dal collo. Ci sono casi in cui è meglio utilizzare gli effetti visivi e casi in cui è meglio usare elementi reali". Hayden rivela un effetto visivo non realizzabile praticamente, il suo preferito finora nella quinta stagione. "Nel secondo episodio, 5x02 ‘Good God, Y'all’, c'è un scena nella quale si vede un ponte distrutto, cosa molto divertente e difficile per noi". Come la maggior parte del cast e della crew che lavora a Supernatural, Hayden è arrivato al punto di non predire la direzione che vorrà prendere Kripke, ma nonostante questo rivela alcune sue idee sulla direzione che la serie prenderà nei prossimi mesi. "Luce e Buio. Guerra e Pace. Paradiso e Inferno. L'Apocalisse", intona con voce annoiata. "Quando si ha a che fare con quel tipo di conflitto, si aprono le porte dell'inaspettato. Suggerisco agli spettatori di continuare a seguire la serie, perchè Eric e gli sceneggiatori non hanno paura di farvi incazzare dandovi quello che non volete e una grande storia e una grande esperienza. Alla fine non potete avere idea di quello che hanno in mente, e potrebbe essere la cosa più lontana rispetto a quello che vi aspettate".
 

 
Intervista ai responsabili dell'oggettistica presente nello show! - 20/03/10
Ogni oggetto che Sam, Dean, i loro alleati e nemici utilizzano vengono scovati dal prop department di Supernatural. Il propmaster Chris Cooper, l'assistente Robin Stooshnov e il prop buyer Carmelita Fowler raccontano al Official Supernatural Magazine #11, cosa significa armare i Winchester...

Pistole, amuleti e topi commestibili. Tutto quello che Jared, Jensen o qualsiasi altro attore che lavora a Supernatural prende in mano, lancia, spara - e sì, mangia - è di responsabilità del prop department. Come ci ci potrebbe aspettare, lavorare ad un show come Supernatural presenta diverse eccitanti difficoltà per il propmaster Chris Cooper. E' anche un grande divertimento. Abbiamo incontrato Chris e due dei suoi collaboratori, Robin Stooshnov e Carmelita Fowler per scoprire come fanno. Quanto tempo prima ricevono il copione? "Da quel punto di vista, questo è il miglior show per il quale abbia mai lavorato", spiega Chris. "Ora come ora abbiamo già il copione per il prossimo episodio e le linee generali fino alla season finale. Molti di noi in passato hanno lavorato per altre serie televisive dove si era fortunati a ricevere i copioni durante il periodo di preparazione. Qui riceviamo i copioni ogni volta. Lo staff creativo ed Erc Kripke è eccezionale. Migliori di qualsiasi altra persona con la quale io abbia mai lavorato". Abbiamo chiesto a Chris di parlarci del processo di preparazione dello show. "Iniziamo con una riunione generale, solitamente il primo o secondo giorno di preparazione. Tutti i vari dipartimenti di incontrano e analizzano il copione. Il giorno dopo ci riuniamo con il regista, il produttore e il production manager. Dividiamo il copione in diverse parti per scoprire quello di cui avremo bisogno e poi se sappiamo di averlo già, prendiamo le cose e le mettiamo al piano di sopra nella stanza chiamata "show and tell", a disposizione del regista. Per ogni oggetto lasciamo tre o quattro scelte, poi seguiamo la decisione del regista". Se non hanno qualcosa, lo comprano. In molti casi più di un pezzo. Carmelita, la prop buyer dello show, spiega. "Se l'oggetto è costoso ne compro un pezzo solo. Se al regista va bene ne torno a comprare tre o quattro pezzi, a seconda di quello che mi dice lui. Solitamente se le cose possono andare storte, lo fanno. Ecco perchè compriamo sempre più di un pezzo di ogni oggetto". Chris si sente fortunato a lavorare quotidianamente con queste persone. "Ognuno di loro dà il suo meglio", dice. Quando Chris venne a sapere dell'inizio delle riprese di Supernatural, ha fatto grandi pressioni per ottenere il ruolo di Propmaster per la serie, sapendo che sarebbe stata una bellissima esperienza. Non ne è rimasto deluso. La maggior parte della crew lavora insieme da circa quattro anni, e il loro senso della famiglia è molto evidente sul set. Il loro lavoro richiede una combinazione di ricerca, risorse e creatività. La Colt per uccidere i demoni ne è un esempio. Chris ha iniziato ad informarsi sul vero Samuel Colt. La pistola utilizzata nella serie è una versione modificata del primo modello di Colt, ma l'originale poteva sparare un solo proiettile prima di dover essere ricaricata. Usare una pistola di questo genere sarebbe stato storicamente accurato, ma drammaticamente impraticabile, così hanno optato per un modello in grado di sparare sei colpi. Nella scena chiave dell'episodio 2x22 ‘All Hell Breaks ‘, quando Dean spara al Demone Dagli Occhi Gialli, Jensen ha veramente sparato con la Colt (usando proiettili a salve, ovviamente). Apparentemente, per l'attore non è stato un problema: "Jensen ha sempre un sacco di idee per le armi che vorrebbe utilizzare nella serie", ride Chris. "Anche i ragazzi sono molto bravi con le armi. Riescono a maneggiarle molto realisticamente". Tuttavia, è una delle donne che ha avuto la maggiore difficoltà con le armi. Robin ha il compito di trasportare sul set enormi quantità di pistole e proiettili, assicurandosi che le armi siano nelle mani giuste quando il regista dà l'azione. Jared e Jensen ne maneggiano una o due, ma Robin deve maneggiarle tutte. L'arma giuste prevede anche la giusta versione, spiega Chris prendendo una pistola dalla sua scrivania. Quella che maneggia è reale, con una solida impugnatura di legno. L'altra sembra l'esatta copia della prima, ma Chris spiega che l'impugnatura è di morbida gomma. "così possiamo lanciarla in faccia a Jared!", sorride. "Se la scena prevede che qualcuno venga colpito utilizziamo l'oggetto vero e anche tre copie di gomma, perchè la gomma di rompe molto facilmente", aggiunge Carmelita. Essendo la buyer del prop department, è suo compito scovare gli oggetti più strani. Come ad esempio, il sale. Moltissimo sale. "Nella serie non utilizziamo un solo tipo di sale. Usiamo sale grosso, sale per le strade, sale pe sottaceti... mi piace il mio lavoro perchè ogni giorno imparo qualcosa", dice Carmelita, poi ride. "Abbiamo girato un episodio, 2x15 ‘Tall Tales’, che prevedeva bambole gonfiabili. Ho imparato fin troppo sulle bambole gonfiabili". Lo staff sa molto anche sui coltelli. La collezione contenuta nella stanza degli oggetti probabilmente farebbe sbavare qualsiasi cuoco, ma non è tutto. Spesso il dipartimento deve creare coltrelli specifici. Nessuna strega, demone, semi-dio farebbe un sacrificio utilizzando banali posate, dopotutto. Questi coltelli devono sembrare dell'altro mondo, esotici e un pò più che letali. Chris non ha avuto la possibilità di disegnare il porta-armi dell'Impala (poichè quello, insieme ad altri oggetti storici e ora iconici, proviene dall'episodio Pilota), ma ha avuto l'opportunità di disegnare quello nascosto nel retro del pick-up di John Winchester. Le pareti del suo ufficio sono tappezzate da foto dell'impressionante quantitativo di ami. "Non si tratta solo di trovare e giocare con oggetti divertenti", dice Chris. "Si tratta anche di capire il personaggio, cosa è più probabile che possegga, cosa utilizza per difendersi". Tavolta sono i dettagli che contraddistinguono Supernatural. Il marchio sul notebook di Sam? Dal momento che nella serie non ci sono marchi famosi, Chris e il suo staff hanno dovuto cercare altrove il logo. Ma non hanno dovuto cercare lontano. Il disegno centrale è basato sul tatuaggio che Chris ha sulla schiena, circondato da elementi del logo di un negozio di motociclette che frequenta. Il notebook ha presentato altre difficoltà, oltre a quelle del logo. Come ogni fan sa, il primo computer di Sam venne distrutto quando il camion guidato dal camionista posseduto ha colpito l'Impala nell'episodio finale della prima stagione, 1x22 ‘Devil's Trap’. La volta successiva in cui vediamo il notebook, Sam ne tira fuori i resti dall'impala. Come ha fatto il dipartimento a farlo sembrare veramente a pezzi? "Lo abbiamo fatto cadere. Molte volte". Infatti, hanno utilizzato le scale a pioli presenti sul set e lo hanno lasciato cadere sul pavimento di cemento. Chiaramente, spesso per il prop department pensare con i piedi per terra, significa pensare da grandi altezze. Naturalmente, nessun dipartimento coinvolto nella produzione di uno show televisivo lavora da solo. L'art department crea oggetti originali per aiutare Supernatural ad aver quel look che lo contraddistingue. La maggior parte dei tesserini identificativi e badge utilizzati dai ragazzi sono fatti in casa, così come le etichette sulle bevande preferite da Sam e Dean. "Ognuno dei ragazzi ha la sua birra preferita. Compriamo birra a bassissimo tasso alcolico e l'art department disegna le etichette, che poi stampiamo", spiega Carmelita. Ogni libro che Bobby consulta, ogni illustrazione è disegnata dallo staff. Per l'episodio che stavano girando quando abbiamo visitato il set, 4x18 ‘The Monster At The End Of This Book’, lo staff ha creato una serie di romanzi scritti da Carver Edlund - un omaggio scherzoso agli sceneggiatori Ben Edlund e Jeremy Carver. Anche all'art department piace divertirsi. Allo stesso modo, il guardaroba veste i ragazzi ma Chris ha concepito e Carmelita costruito l'ultimo braccialetto di Dean - quello con i teschi. Carmelita è piacevolmente sorpresa di sentire che i fan comprano e indossano copie dei gioielli da lei creati per i ragazzi. L'amuleto e l'anello di Dean vengono dal Pilota, ma lei ha costruito diverse versioni dell'amuleto, alcune delle quali sufficientemente morbide perchè Jensen potesse caderci sopra senza necessariamente lasciargli una dolorosa cicatrice sul petto. Molto dipende dal prop department. Se un ogetto non funziona correttamente, la produzione viene interrotta immediatamente. Fortunatamente, come dice orgogliosamente Chris, è successo solo una volta. Durante le riprese dell'episodio 4x11 ‘Family Remains’, il direttore della fotografia di Supernatural, Serge Ladouceur, ha dovuto affrontare un problema. Il copione non prevedeva luce naturale (d'altronde, era in un sotterraneo) e nemmeno sorgenti di luce artificiale - niente pile, nè candele. Niente. Ma le cineprese hanno bisogno di luce, quindi che fare? Serge decise di utilizzare i raggi infrarossi, cosa che gli avrebbe permesso di girare nell'oscurità completa. Problema luci risolto! Tuttavia, come presto scoprirono, ecco un altro problema. La scena prevedeva che la ragazza che infestava la casa inseguisse, uccidesse e mangiasse un topo. Carmelita aveva inserito delle bolle di sangue all'interno del finto topo costruito in precedenza in modo che quando l'attrice Mandy Playdon lo avesse preso a morsi, avrebbe dovuto uscire sangue. Girarono la scena una volta e poi si fermarono. "Dov'è il sangue?" chiese Serge, guardando nel monitor senza vedere traccia della carneficina compiuta sul topo. Robin continua la storia. "Ho guardato Mandy ed era coperta di sangue, le scorreva lungo il mento quindi mi chiesi 'E che cavolo! Ne è coperta!'" Scoprirono che il rosso non si vede ai raggi infrarossi. Una volta scoperto il problema, dovevano risolverlo - velocemente. In televisione il tempo è denaro. Chris e il suo staff entrarono in azione, cercando di trovare un altro colore che si vedesse sotto le luci. Chris prese un barattolo di colorante per cibi utilizzato per simulare la birra, ne bevve un sorso per assicurarsi che fosse buono (dal momento che Mandy avrebbe dovuto prenderlo a morsi) ed eccoli tornati al lavoro. Al piano di sotto, nelle grandi stanze degli oggetti, Carmelita raccoglie tutti gli oggetti, dalle infamanti bambole gonfiabili agli zaini utilizzati sai giovani Sam e Dean nell'episodio 4x13 ‘After School Special’, tutti correttamente posizionati ed etichettati. "Finora non abbiamo buttato via niente. Non si sa mai quando un oggetto potrebbe tornare utile. La continuità della serie è molto importante. Quando mostriamo un oggetto, cerchiamo di riutilizzarlo". Tornati al piano di sopra, in una delle stanze più piccole dove il team ha radunato gli oggetti per il prossimo episodio, una delle prime cose ad attirare la nostra attenzione è il diario di John Winchester. Incredibilmente, ogni pagina è scritta a mano da Robert Leader dell'art department fin dalla prima stagione. Quando abbiamo parlato con Chris e il suo staff, stavano cercando il modello di cellulare di John, visto per l'ultima volta nel vano porta-oggetti dell'Impala nell'episodio 3x14 ‘Long Distance Call’, pronto per le riprese dell'episodio 4x14 ‘Jump The Shark’, nel quale Sam e Dean ricevono la scioccante telefonata da parte di Adam, o almeno da qualcosa che sembra Adam. Dal momento che appare il cellulare di John, dovevano usare il modello corretto. Chris sa che i fan di Supernatural analizzano ogni elemento. "I fan notano veramente il duro lavoro che facciamo per rendere giustizia ad ogni dettaglio ed è una bella sensazione", dice Chris. Gli chiediamo se è difficile sapere che i fan osservano così attentamente. "Sì, è difficile, ed è intimidatorio", dice. "Ma ci piace - notano il nostro lavoro e apprezzano il livello di dettagli che inseriamo e ne vale la pena. Certe volte può essere difficile rispettare le aspettative, ma il nostro dipartimento non ha altra scelta!".
 

 
Intervistate le addette al trucco e parrucco dello show! - 02/03/10
Sia che si tratti di far sembrare Jared e Jensen particolarmente duri o esposti alle intemperie o di creare strani look per le guest stars, la key hairstylist Jeannie Chow e la key makeup artist Shannon Coppin sono sempre a disposizione per assicurarsi che Supernatural sia sempre al suo meglio. Intervista tratta dall’Official Magazine #12.

"Luci, camera, azione!" La parte "azione" di questa famosa espressione cinematografica non viene pronunciata fino a quando gli attori non sono pronti ad affrontare lo sguardo che non perdona delle luci e delle telecamere. Ecco quando la key hairstylist Jeannie Chow e la key makeup artist Shannon Coppin entrano in scena. Rendono perfetti gli esseri umani e terrificanti i mostri. Chow e Coppin sono amiche da molto tempo, quindi sono rimaste elettrizzate quando si è presentata l'opportunità di lavorare insieme a Supernatural. "A dire il vero sono approdata allo show proprio perchè Jeannie mi ha chiamata", rivela la Coppin. La Chow venne chiamata a lavorare a Supernatural poichè in precedenza aveva lavorato con alcune persone di “Dark Angel” (tra le quali Jensen Ackles). Trucco e parrucco condividono un camper nel circus, l'area dove vengono radunati tutti i camper sui set televisivi e cinematrografici, quindi la coppia lavora fianco a fianco. "La cosa migliore di questo show sono le persone fantastiche che ci lavorano", dice la Coppin. "Per noi sono come una famiglia. La nostra crew è la migliore, e non potremmo chiedere attori principali più carini. Siamo benedette". La Chow concorda: "Siamo state davvero fortunate a lavorare con un gruppo di persone come questo, inclusi tutto il cast, la crew e i produttori. Finora sono stati quattro anni magnifici e sono felice di dire che ho conosciuto amici fantastici. Non ci stanchiamo mai uno dell'altro! Anche quando non lavoriamo, usciamo insieme durante i weekend, andiamo a sciare, ai concerti o in vacanza! Non smettiamo mai di divertirci. Lavorare con Jared e Jensen è un'esperienza fantastica. Sono davvero bravi, professionali, premurosi e compassionevoli; cercano di soddisfare sempre gli interessi della crew. Siamo viziati!" La maggior parte dei fan concorderanno che la Chow e la Coppin sono fortunate a lavorare con Jensen Ackles e Jared Padalecki quotidianamente. "Sono talmente belli che non hanno bisogno di trucco", sottolinea la Coppin. "Ma devono sembrare sempre abbronzati e duri. Li feriamo e li facciamo sanguinare moltissimo. Durante la prima stagione ho avuto dei problemi a farli sembrare sempre abbronzati  - usare prodotti auto-abbronzanti li faceva diventare arancioni  e sottoporli continuamente a lampade abbronzanti non faceva bene alla loro pelle e oltretutto non era fattibile a causa del programma giornaliero sempre serratissimo. Quindi per farli sempre sembrare persone che stanno all'aria aperta e in salute per tantissime ore è stato veramente difficile. Sottoporre i ragazzi al trucco e parrucco è diventato molto più semplice perchè ormai li conosciamo benissimo e l'aspetto dei loro personaggi non è cambiato per niente, cosa molto positiva, credo. Non è bello che i fan si abituino ad un personaggio, imparino a conoscerlo e improvvisamente cambia aspetto. Ma molto spesso ci si preoccupa dei piccoli dettagli, di ogni brufolo e capello fuori posto. Ormai conosciamo cosa si vede e cosa no, quindi abbiamo imparato a non preoccuparci di alcuni aspetti. Si possono tralasciare i particolari e concentrarsi sugli aspetti più importanti". Ogni tanto, per concentrarsi sugli aspetti più importanti, devono rivolgere l'attenzione ai personaggi minori. "Nello show ci sono spesso piccoli personaggi", fa notare la Coppin, "e si potrebbe pensare che non dobbiamo passare tre ore con una persona che deve dire solo una battuta eppure sono questi i personaggi più importanti all'interno della storia. Non devono dire necessariamente molto, o essere molto sviluppati, ma sono fondamentali per la trama. Il look serve più che altro per il personaggio. Jeannie spesso ha a che fare con persone che hanno un certo aspetto e deve procurarsi una parrucca che si avvicini al colore del loro vestito o che vada bene con le luci del set o dell'intero guardaroba del cast". Alcune volte passano tre ore con una persona che deve interpretate un mostro per rendere la sua mostruosità il più sottile possibile. "Più il trucco è sottile, meglio è", afferma la Coppin. "Bisogna arrivare al punto in cui non si vede il trucco, per far pensare al pubblico 'Cosa c'è che non va in quell'attore?' E' molto sfumato, eppure ti fa rimanere 'Ewww'. Sono questi i miei look preferiti!" Poi ci sono gli extra, che non hanno alcuna battuta. La Coppin non sottovaluta la loro importanza, dal momento che anche lei è stata un attore di sottofondo nell'episodio della seconda stagione 2x18 "Hollywood Babylon". "Non so se ci sono nella versione finale dell'episodio, perchè non sono andata a cercarmi. Mi ricordo che un giorno eravamo tutti riuniti all'aperto ad interpretare la crew del film e ad ascoltare la notizia che qualcuno ero morto di una morte orrenda, forse per mano di un fantasma. E ce ne siamo andati come se fossimo dispiaciuti. Anche noi abbiamo recitato in un certo senso nel nostro piccolo cameo. E' stato divertente". Sono passati dall'interpretare i membri della crew in uno show dentro ad uno show nell'episodio 2x18 "Hollywood Babylon" ad un'esperienza quasi contraria nell'episodio 3x13 "Ghostfacers", un altro show dentro ad uno show - questa volta un reality show in stile documentaristico invece che un film. 3x13 "Ghostfacers è stato facile per noi perchè era piuttosto grezzo" spiega la Coppin. "Normalmente ci concentriamo su ogni inquadratura, osservando esattamente cosa accade per poi intervenire e sistemare tutto, preoccupandoci del fatto che gli attori si vedano bene o che i loro capelli non siano fuori posto. In questo episodio non c'erano molti primi piani e quando c'erano erano traballanti ed imprecisi. Per questo episodio ci è stato chiesto di farci da parte e lasciar correre. E' stato carino. Ci siamo dette, 'Oh, d'accordo!'". "Ci siamo prese una pausa", ammette la Chow. "Hanno semplicemente rispettato il realismo dello show". Anche se c'è stato un piccolo problema... "I Ghostfacers mi facevano ridere! Sono due comici nati. E' stata una tortura non poter ridere a squarciagola per paura di rovinare le riprese". La Coppin aggiunge, "E' stata una bella commedia. A.J. Buckely e Travis Wester sono attori solidi ed è stato divertente lavorarci assieme". Quando abbiamo chiesto loro quali altre guest stars ricordano, la Coppin e la Chow non hanno saputo da dove iniziare; ce ne sono state tantissime memorabili! "Amber Benson (il vampiro Lenore in 2x03 "Bloodlust" durante la seconda stagione) è stata davvero incredibile", sottolinea la Coppin. "E' una bellissima persona. Ha interpretato un grande vampiro, l'equivalente di un vegetariano perchè non voleva mangiare le persone. E' un'attrice incredibile, che prende vita sulla pellicola. in 2x16 "Roadkill" abbiamo avuto la star di "Battlestar Galactica" Tricia Helfer. E' stata eccellente, un grande piacere lavorare con lei. Durante le riprese eravamo in mezzo alla strada, sepolti dalla neve e lei non aveva addosso praticamente niente. Una lavoratrice infaticabile". "Ovviamente anche Chad Lindberg è memorabile", ricorda la Chow. "Sapeva davvero come calarsi nel personaggio. Non era intimidito dalle telecamere, per niente. Abbiamo scattato delle splendide fotografie con lui nei panni di Ash. Mi è dispiaciuto vederlo morire - siamo entrate in lutto l'ultimo giorno di riprese. Misha Collins, Genevieve Cortese, Katie Cassidy, Jeffrey Dean Morgan, Lauren Cohan, Sterling k. Brown... la lista potrebbe proseguire all'infinito! Un altro motivo per lavorare a questa serie: nel nostro camper entra una marea di gente piena di talento". La Chow non può fare a meno di parlare di un'altra attrice piena di talento. "Mi è piaciuto lavorare con Amy Gumenick (la giovane Mary in 4x03 "In The Beginning")", nota. "E' stata molto dolce e mi ha ricordato tanto Samantha Smith (la Mary adulta), un'altra attrice preferita". La Coppin concorda sul fatto che la Gumenick sia "molto brava. Ci è piaciuto molto In 4x03 "The Beginning", dice. "Abbiamo scoperto come è iniziato tutto e perchè il Demone Dagli Occhi Gialli inseguiva Sam, così come abbiamo capito che la storia non può essere cambiata, non importa quanto Dean possa sforzarsi di modificare il corso degli eventi. E' stato bello capire come tutto ha avuto inizio e anche girare un episodio ambientato nel passato. E' difficile girare episodi in flashback e far sembrare le cose meno contemporanee, quando si deve rispettare il calendario di una serie televisiva". Un altro episodio girato in estate, e in qualche modo ambientato nel passato, è uno degli episodi preferiti della Chow. "Mi è piaciuto tantissimo l'episodio 4x05 "Monster Movie". Mi è piaciuta la difficoltà di girare in bianco e nero; è stato un omaggio a quei vecchi film classici con vampiri e mummie. Ambientato durante l'Ocktoberfest, è stato un bell'episodio comico. Dean in lederhosen - c'è bisogno di dire altro?" Quell'immagine parla da sola, ma vogliamo sapere, qual è la cosa migliore del lavorare a Supernatural? "Ci divertiamo sempre!" esclama la Chow. "Che sia il compleanno di qualcuno o una festa, troviamo sempre una scusa per divertirci. Dal momento che siamo arrivati alla quarta stagione, abbiamo creato le nostre tradizioni della famiglia di Supernatural. Per i compleanni, ci riuniamo per creare biglietti usando foto come collage e facciamo torte di gelato, pinatas, gare di gavettoni... per Halloween abbiamo dato il via ad una gara di zucche. Anche il Giorno di San Valentino e quello di St. Paddy sono altre scuse per divertirci!". Avendo Supernatural girato episodi per Natale e Halloween, forse per gli episodi ambientati a San Valentino o a St Paddy, Chow e Coppin dovranno creare presto nuove acconciature e trucchi!
 

 
Eric Kripke parla della season finale della Quarta stagione! - 27/02/10
Intervista a Eric Kripke sulla regia della season finale della quarta stagione. Dopo aver debuttato alla regia nell’episodio della seconda stagione 2x20 “What Is And What Should Never Be”, il creatore di Supernatural Eric Kripke ha trovato il tempo di dirigere un altro episodio, anche se non della terza serie come progettato, a causa dello sciopero degli sceneggiatori. Fortunatamente ci è riuscito lo stesso nella quarta serie… nientemeno che la season finale, 4x22 “Lucifer Rising”. Kripke ha raccontato all’Official Supernatural Magazine com’è stato far risorgere il Diavolo.

Come ti sei sentito quando è stata presa la decisione che avresti diretto la season finale?
Ho provato moltissima pressione, per riuscire a confezionare un magnifico episodio. Sapevo quanto sarebbe stato intenso, quando avrebbe dovuto essere epico essendo l’ultimo episodio della stagione. In più, c’era anche il fatto che sarebbe stata la prima season finale non diretta da Kim Manners, e ovviamente Kim aveva un’esperienza decennale e sapeva come gestire episodi di questo genere. La mia esperienza conta un solo episodio televisivo. Quindi devo dire che ero piuttosto nervoso e stressato e vivevo con l’ansia di confezionare un prodotto buono come quelli confezionati da Kim.

Hai reso omaggio a Kim nel modo di dirigere l’episodio?
Durante la preparazione per le riprese, sentivo la presenza di Kim sulle spalle. Mentirei se non dicessi che spesso mi sono chiesto, “Cosa farebbe Kim in questo caso?” Ci sono queste inquadrature alla ‘Kim Manners’, nelle quali inquadrava il viso dell’attore tagliando la fronte e il mento e ho scoperto di averle utilizzate molto anche io, qualche volta consciamente, altre inconsciamente, ma credo di averle usate perché volevo che l’episodio sembrasse diretto da Kim Manners in qualche modo.

Il primo episodio che hai diretto era scritto da Raelle Tucker. È meglio o peggio dirigere un episodio scritto personalmente?
Per la maggior parte, direi peggio, perché quando il copione è di qualcun altro ho sempre la possibilità, essendo lo sceneggiatore principale, di modificarlo secondo il mio gusto e cambiarlo come voglio. E se l’episodio non riesce o non è molto buono, per qualsiasi motivo, posso sempre dare la colpa all’altro sceneggiatore (ride). Ma con questo, mi sentivo assolutamente senza protezioni; sentivo che se non avesse funzionato, avrei dovuto incolpare solo una persona, me stesso, quindi la pressione era tanta.

Qualche particolare difficoltà nel dirigerlo?
Penso che tutto sommato sia andato tutto liscio. Le giornate sono state lunghe e ci si sente sempre un po’ in colpa come regista perché ogni scena complicata significa che la crew deve lavorare per più di 12 ore ed è un po’ colpa tua. Credo che il giorno più corto sia stato di tredici ore e mezza… da lì in su. Ma c’è da aspettarselo e fa parte del gioco, specialmente quando si gira il finale. L’unico vero intoppo si è presentato quando l’ultimo giorno di riprese avremmo dovuto girare una scena che non si sarebbe inserita comodamente nel programma della giornata. Sapevamo che avremmo avuto delle difficoltà a finirla e non avremmo potuto prolungare le riprese di un giorno perché quello sarebbe stato l’ultimo giorno della stagione e la mattina dopo metà della crew sarebbe saltata su un aereo per andare in vacanza. È incredibile quanto se ne vadano in fretta! Annunci l’ultimo giorno di riprese della stagione e praticamente tutti bevono qualche birra e il mattino dopo sono alle Hawaii o in Costa Rica. Se ne vanno… Quindi sapevamo che non avremmo potuto girare per più di nove giorni, ma c’era questa scena nella quale Castiel salva Dean da una gabbia in cui è intrappolato, era piuttosto complicato e non si inseriva nel programma, quindi abbiamo deciso di affidare le riprese a Phil Sgriccia il nono giorno. Quindi io mi trovavo in uno studio a girare il massacro delle suore e Phil in un altro con Misha, Jensen e Kurt Fuller (che interpreta Zacariah). Tra una ripresa e l’altra correvo da Phil per vedere cosa stava facendo e per assicurarmi che stesse facendo quello che volevo.

Qualche divertente aneddoto del dietro le quinte?
C’è stata una scena con Katherine Boecher, che interpreta Lilith, nella quale doveva “morire” con la faccia immersa nel sangue che le usciva dagli occhi e dalla bocca e non si è lamentata – e cavolo, ne avrebbe avuto tutti i diritti! È stata molto sportiva. Ad un certo punto Serge Ladouceur, il nostro direttore della fotografia, si è avvicinato a lei per sistemarle la testa per illuminarla meglio. L’ha guardata e ha provato così tanta pietà e compassione che quando lei ha ricambiato lo sguardo e gli ha detto, “Sì?” lui le ha risposto, “Niente, resta dove sei”. Non se la sentiva di farle spostare la testa in quel mucchio di schifezze! È stato piuttosto divertente. Un altro momento memorabile è stato con Jared e Genevieve, nel mezzo della loro scena alla fine dell’episodio durante le prove. Mia moglie e mio figlio di un anno e mezzo erano in visita e si trovavano sul set vicino ai monitor, e mentre Gen stava recitando questo dialogo molto intenso, mio figlio ha iniziato a dire, “Uh-oh, uh-oh…” Gen ha alzato lo sguardo dicendo, “Chi è?” e io, “E’ mio figlio, Gen, è il produttore dello show e ha dei consigli da darti!”

Parlando di quella scena, Ruby era da sempre un demone doppio-giochista o avete davvero considerato la possibilità che fosse un demone buono?
No, è sempre stato quello il progetto, fin dalla sua prima introduzione. È stato molto gratificante dirigere l’episodio che ha rivelato finalmente i veri colori di Ruby.

È stata una decisione difficile ucciderla?
Agli stadi iniziali della pianificazione della quarta stagione sapevamo che una volta rivelato il fatto che Ruby era un’agente doppio-giochista avremmo dovuto ucciderla, così che Sam avrebbe potuto uscire vittorioso almeno nell’episodio finale. Non ho mai cambiato idea, perché è un qualcosa che avevamo pianificato da molto tempo.

Com’è stato lavorare a stretto contatto con le altre guest star – Katherine Boecher, Misha Collins, Rob Benedict e Kurt Fuller?
Sono stati tutti magnifici a loro modo. Insomma, Misha ci mette l’anima nell’interpretare Castiel, ha molto talento. Credo che vada a Misha il merito di aver fatto funzionare la storia degli angeli in Supernatural, perché è stato da subito molto intrigante, fin dalla season premiere e la gente è rimasta talmente affascinata da lui che ha voluto saperne di più sugli angeli e il loro mondo. Poi c’è Kurt Fuller, che fa due cose nell’interpretare Zacariah – è molto divertente e altrettanto minaccioso, spesso allo stesso tempo ed è una bella combinazione. Rob Benedict è stato fantastico e divertente e conosceva così bene il personaggio di Chuck che penso che ci sia rimasto male per il fatto che fosse presente in una sola scena. Katherine ha un volto che la telecamera ama. Credo che sia affascinante vederla recitare e la sua performance è stata molto seducente e intelligente.

Hai qualche aneddoto divertente su Jared e Jensen durante le riprese di 4x22 “Lucifer Rising”? Quei terribili pestiferi hanno cercato di tirarti qualche scherzo?
Forse erano tutti stanchi alla fine dell’anno o forse volevano comportarsi bene perché mi trovavo in città, ma non ci sono stati scherzi. Tutti si sono presentati molto ben preparati, pronti a lavorare. Si scherza molto tra di noi, ma nulla di eclatante.

Beh, dare inizio all’Apocalisse non è uno scherzo, questo è sicuro. È sempre stata tua intenzione impedire ai ragazzi di impedire a Lucifero di risorgere?
Sì, c’è sempre stata l’intenzione di far risorgere Lucifero alla fine della stagione.

All’inizio, quando si pensava che la quarta sarebbe stata l’ultima stagione, avevi pensato di farlo risorgere più in fretta?
All’inizio della stagione, avevamo pensato che se fosse stato davvero l’ultimo anno, avremmo anticipato gli eventi del finale di tre-quattro episodi, per poi narrare negli ultimi episodi quello che sarebbe stata la quinta stagione. Avremmo narrato frettolosamente i punti chiave della quinta serie per poter dare ai fan la storia completa come l’avevamo pensata fin dall’inizio della prima stagione. Ma una volta capito che lo show stava andando bene e che molto probabilmente ci sarebbe stata una quinta stagione, abbiamo pensato al cliffhanger visto in Lucifer Rising.

Tutto considerato, com’è stato il ritorno alla regia?
Devo dire che mi sono divertito molto lassù. Una volta arrivato sul set e iniziato a lavorare, è davvero un grande divertimento. È molto più divertente che scrivere e basta. Ci sono entrato completamente. Sapevo che, essendo il finale, sarebbe stato imponente, che sarebbe stato difficile rispettare il programma, che avremmo dovuto correre. In questo episodio ci sono state cose che non avevo mai fatto prima e di cui non avevo esperienza e molta più computer generation ed effetti visivi rispetto all’altro episodio da me diretto. Il fatto che fossi anche lo sceneggiatore ha aumentato la pressione per far sì che il risultato fosse davvero molto buono. Quindi tutto questo ha pesato. Avrò dormito forse 3 ore – 3 ore e mezza per notte. La prima settimana ho mangiato solo toast secchi perché avevo lo stomaco troppo chiuso per mangiare altro. È stato intenso, ma una volta passate le farfalle nello stomaco, mi sono divertito un mondo!
 

 
Parla il direttore Casting dello show, Robert Ulrich! - 27/02/10
Supernatural vede la presenza di moltissimi personaggi indimenticabili, ed è compito del casting team decidere chi li interpreterà. Il direttore del casting, Robert Ulrich, rivela cosa significa dare un volto a questi personaggi. Articolo tratto dall’Official Magazine #12.

Qual è il vero aspetto del Diavolo? È questa la domanda che recentemente ha tormentato il direttore del casting di Supernatural, Robert Ulrich, dovendogli dare un volto per la quinta stagione. Sfortunatamente non ci ha potuto rispondere perché ha dovuto giurare segretezza. “Se lo dicessi, mi sparerebbero!” Ovviamente, lo descrive come “Il ruolo più difficile a cui dare un volto”. Fortunatamente, poco dopo quest’intervista, è stato rivelato il nome: Lucifero sarà interpretato da Mark Pellegrino, già conosciuto in televisione per il ruolo del misterioso Jacob in “Lost”. “E’ già stato difficile arruolare attori per i demoni e gli angeli”, rivela Ulrich, “Ma in questo caso, è davvero un bel colpo. E’ il cattivo numero uno e gli sceneggiatori volevano un attore carismatico e talentuoso come Misha Collins nei panni di Castiel. È una richiesta difficile, perché Misha è estremamente bravo. Abbiamo avuto grandi attori per alcuni ruoli – Fred Lehne, Nicki Aycox, Kurt Fuller…” Con questi precedenti, i fan non dovrebbero preoccuparsi di chi interpreterà Lucifero. In più, come sottolinea Ulrich, “Bob Singer ed Eric Kripke, che prendono sempre le decisioni definitive, hanno molto buon gusto. Credo che le persone arruolate siano state fantastiche”. Anche se il creatore e i produttori della serie hanno sempre l’ultima parola, non avrebbero nessun attore tra cui scegliere se non fosse per i direttori del casting dello show. Ulrich è ovviamente molto bravo nel portare il giusto mix di look e personalità. “Credo che il lavoro di un buon direttore del cast non si limiti solo a svolgere il compito che ci si aspetta da lui”, dice. “Trovi la persona che rappresenta quanto scritto sul copione e il personaggio che i produttori vogliono vedere ma anche qualcos’altro. Tra di noi diciamo sempre che non portiamo solo tre mele, ma anche un’arancia e una pera. Ci sono state tante occasioni nelle quali non abbiamo trovato esattamente quanto scritto nel copione, come ad esempio per la parte di Gordon Walker, che non era stata scritta per Sterling K. Brown”. Per il ruolo del profeta Chuck, Ulrich aveva qualche “mela” in mente, ma “Rob Benedict era l’arancia. Ha partecipato alle audizioni perché voleva essere diverso ed è lui alla fine ad aver ottenuto la parte! Anche se potrebbe essere quello che i produttori volevano, dal momento che ovviamente non sappiamo mai cos’hanno in mente”. A meno che non dicano esattamente a cosa pensano, tipo quando presentano ai direttori del casting una lista di attori desiderati. Al primo posto della lista di Eric Kripke c’è l’eroe di culto Bruce Campbell. “Abbiamo provinato talmente tanta gente che è difficile ricordarsi chi ci fosse in quella lista, ma alcuni di quelli presenti sono stati presi” rivela Ulrich. “Bob voleva Gary Cole e lo abbiamo avuto (per interpretare Brad Redding in 2x18 “Hollywood Babylon”). Linda Blair (apparsa nell’episodio 2x07 “The Usual Suspects”) è stata una scelta piuttosto ovvia. C’è stato un periodo agli inizi durante il quale abbiamo sfruttato il genere horror. E così abbiamo avuto Amber Benson di “Buffy The Vampire Slayer”, per esempio, e anche quando abbiamo fatto l’offerta a Bruce Campbell. Poi siamo passati più che altro a trovare persone giuste per il ruolo invece che azzardarci a prenderli e basta. Cerco sempre di conoscere gente nuova per ogni episodio, specialmente nelle prime stagioni cercavo belle ragazze. In ogni episodio ce n’era una e a causa delle location della serie, dovevano avere quel look da ragazza degli stati centrali degli USA, non un look californiano. Ma, in generale, più che essere belle, i produttori volevano che fossero brave. Fin dall’inizio questa è stata una regola base per Eric e Bob; per ogni ruolo vogliono soprattutto che l’attore sia molto bravo”. Quella regola è valsa anche per il cast del fratellastro di Sam e Dean, Adam Milligan, anche se si potrebbe pensare che il fattore principale dovesse essere trovare qualcuno che potesse passare per un incrocio tra Jared Padalecki e Jensen Ackles. “E’ stato veramente difficile, ma divertente” dice Ulrich. “Non è stato poi così difficile, ad essere onesti, perché nel corso degli anni ho fatto provini a moltissimi ragazzi di quell’età, quindi avevo già un’idea di chi prendere. Avevo già selezionato diversi ragazzi, così da avere diverse scelte valide. Jake Abel è stata una scelta perfetta. Lo conoscevo perché era stato uno dei candidati preferiti per un film della Lifetime Tv per cui stavo facendo i provini, quindi è stata una delle prime persone a cui ho pensato quando mi sono messo a lavorare a questo episodio. È un attore molto, molto bravo”. Recitare bene è importantissimo per Ulrich, così radicato nel suo modo di pensare, che anche per scegliere l’episodio preferito di Supernatural, si basa sul cast dell’episodio. “Sarebbe impossibile scegliere un episodio in particolare perché ce ne sono moltissimi nei quali mi è piaciuta molto una persona”, riflette. “L’episodio con Caroline Chikezie, Peter Macon e Josh Daugherty, quello con i Sette Peccati Capitali (3x01 “The Magnificent Seven”) è stato un episodio davvero inquietante. Mi è particolarmente piaciuto l’episodio 4x05 “Monster Movie” con Todd Stashwick e quello che vede Castiel/Jimmy con la sua famiglia (4x20 “The Rapture”) prima che diventasse un angelo. E ho amato la bambina bionda, Sierra McCormick (il corpo posseduto da Lilith in 3x16 “No Rest For The Wicked” e 4x06 “Yellow Fever”), poiché riusciva a girare gli occhi nella testa – è stato uno dei miei provini preferiti in assoluto! Riusciva davvero a girare gli occhi, non era un effetto speciale. Ci sono state davvero tante brave persone…” Non che sia facile ottenere da Ulrich a lista dei suoi attori preferiti. Fornisce però alcuni consigli a coloro che sperano di ottenere un ruolo specificamente in Supernatural. “Devono conoscere lo show, essere sufficientemente familiari con esso in modo da conoscere le varie relazioni, perché i copioni sono molto intricati da quel punto di vista, spesso si fa riferimento ad episodi precedenti o ad aspetti del rapporto tra Sam e Dean che non si possono sapere a meno di non seguire la serie. L’altro consiglio che posso dare è che se fanno il provino per la parte di un demone o di un mostro, a differenza di altri show dove dico di non mostrare molto, in Supernatural dico sempre, ‘Dacci dentro!’ Abbiamo avuto persone che hanno ottenuto la parte perché si sono gettate a terra, dimenandosi. Ora, se non avessero avuto talento, sarebbero stati ridicoli, ma ce l’hanno fatta, e credo che non si possa iscriversi ad un provino per una parte di questo genere senza essere disposti a dare il 100%. Questo è il mio consiglio. Il casting è un processo bizzarro. Non è il processo ideale. Insomma, chiedi ad un attore di entrare in una stanza ed esporsi emotivamente, di essere vulnerabile con una telecamera che lo punta… e di farlo in pochi minuti dopo aver atteso per ore in un’altra stanza affollata. Non è certo il modo per tirare fuori il meglio da una persona. Ma è il sistema; l’unico sistema, quindi sono tutti sulla stessa barca. Al Ulrich/Dawson/Kritzer Casting, ci vantiamo di essere estremamente gentili con gli attori, cercando di rendere il processo il più umano possibile. Anche Bob ed Eric lo fanno”. Quando si fanno i casting per il cinema o le sitcom spesso si vedono attori iper-sensibili che farebbero di tutto per ottenere la parte – incluso cercare di corrompere o sedurre i registi e i produttori – e quando non ottengono il ruolo reagiscono con rabbia o angoscia, bucando le gomme e tirando pugni. “Ho visto attori fare cose bizzarre”, conferma Ulrich, ma non elabora ulteriormente se non dicendo, “Durante i provini per Supernatual mi sono capitate persone che mi hanno afferrato aggrappandosi alla mia gamba… c’è stata un’attrice, non in Supernatural, che mi ha preso a schiaffi durante un provino! Probabilmente queste non sono buone idee, ma ad essere onesti, non mi interessa. So quanto sia difficile fare l’attore, quindi non mi stupisco più di niente. Inoltre, visto che Supernatural è un piccolo show, per i ruoli importanti scegliamo solo attori affermati. Se si avesse a che fare con gente che non ha mai recitato prima d’ora o scritturata solo per dire una parola ci si potrebbe trovare in situazioni molto strane o correre il rischio di un crollo psicologico della persona. Le persone che arrivano a fare il provino di fronte ad Eric e Bob sono per la maggior parte molto affermate. Anche se il pubblico non le conosce, sono affermate nell’industria. In tutta onestà, sono sempre tutti molto carini con noi, e noi lo siamo con loro”. Quello che Ulrich trova strano del processo di casting è il fatto che “anche se ti trovi in una stanza piena di gente che possono essere in disaccordo su diversi aspetti, c’è sempre una persona che interpreta un ruolo in maniera corretta e mette tutti d’accordo. È una cosa strana, ma succede di continuo”. Parlando di cose strane, abbiamo cercato di carpire qualcosa sul casting per la quinta stagione ma Ulrich ha tenuto la bocca chiusa come se stesse trattenendo del fumo nero demoniaco. “Dobbiamo prestare attenzione a non rivelare nulla”, insiste. “E’ diventato difficile fare i casting, specialmente in serie come Supernatural dove ci sono moltissimi dettagli che si vogliono tenere segreti al pubblico. Noi, come direttori del casting, dobbiamo cercare di nascondere queste cose, quindi modifichiamo in continuazione i nomi dei personaggi. Non vogliamo rivelare nulla…”
Extra Casting - Tutti possono partecipare ad un episodio di Supernatural… basta avere l’aspetto giusto e un passaporto canadese. Ecco tutto. Con base a Vancouver, l’extras casting director, L.A. Hilts riceve ogni sorta di stranezze. “Ricevo moltissime telefonate, e-mail e lettere da tutto il mondo”, rivela. “E’ piuttosto divertente. Ci sono persino persone che cercano di aggiungermi come amica su Facebook ma io non le accetto perché non le conosco. Tutta questa gente vuole solo partecipare a Supernatural ma non può perché non è cittadina canadese.” Quello di cui si preoccupa la Hilts è trovare il look giusto per i produttori e i registi, soprattutto dopo una disavventura precedente. “E’ capitato una volta con Kim Manners, gli abbiamo spedito alcune foto di una bella ragazza, che in foto era splendida. Ci ha detto, ‘Voglio lei!’. È arrivata sul set e si era tagliata i capelli tingendoli di due colori diversi, assomigliando così ad una 40enne quando avevamo bisogno di una 20enne, quindi è stata davvero una brutta giornata. Abbiamo preso un’altra persona e risolto subito il problema ma dopo quella volta ho iniziato a fare i provini. Ogni anno, prima dell’inizio della stagione, faccio i provini presso uno studio locale e scatto foto a figura intera invece che solo primi piani. Abbiamo un database chiamato “Action Extras” dove le agenzie inseriscono su internet le foto dei loro clienti, foto reali e non primi piani, così che il nostro lavoro diventa molto più semplice. Niente errori”.
 

 
Tributo del Cast e della Crew a Kim Manners! - 26/02/10
Kim Manners (1951-2009) - Supernatural, e la produzione televisiva in generale, hanno subito una grande perdita all'inizio del 2009 con la scomparsa di Kim Manners, il produttore esecutivo della serie nonché regista. Abbiamo incontrato alcuni membri chiave del cast e della crew che hanno condiviso con noi i loro ricordi di questa persona amatissima e piena di talento. Articolo tributo tratto dall’Official Magazine #11.

Eric Kripke - Creatore, produttore esecutivo, sceneggiatore e regista di Supernatural: Kim è stato una parte vitale e vibrante dello show ed è molto difficile andare avanti senza di lui. Gli dedichiamo non solo gli episodi a cui ha lavorato o l'intera quarta stagione, ma tutta la serie.
Da questo momento in avanti, cercheremo semplicemente di renderlo orgoglioso. L'energia, la passione e il desiderio di vivere che aveva erano incredibili, così come la sua dedizione allo show. Il modo in cui si prendeva cura della crew di Vancouver e di come si interessava ad ogni singolo membro di quella crew, indipendentemente dal ruolo ricoperto, è un qualcosa che personalmente non avevo mai visto. E' qualcosa che mi porto nel cuore e cercherò di seguire quell'esempio per il resto della mia carriera. Ecco cosa ho imparato da lui e ammiro davvero il modo in cui si prendeva cura e si preoccupava per coloro che lavorano con e per noi, dagli assistenti alla produzione fino al direttore della fotografia - sono tutti una parte importante del processo. Mi colpiva come mostrasse rispetto e ammirazione verso tutti e spero di riuscire a portare con me questo insegnamento. Ma soprattutto, oltre ad essere una persona meravigliosa, era un regista brillante e perspicace. Le sue inquadrature erano belle e pregnanti ed era incredibile nel tirar fuori sfumature e angolazioni da ogni nostro attore. Mi ha insegnato a prestare attenzione alla preparazione. Faceva un'enorme quantità di lavoro a casa; aveva in mente ogni singola inquadratura che avrebbe fatto ogni singolo giorno molto prima di arrivare sul set. Il motivo per cui credo che riuscisse a rendere la televisione simile al cinema sia perché era sempre dannatamente preparato. Ho davvero imparato molto da lui. Gli episodi di Supernatural da lui diretti erano sempre bellissimi per diversi motivi. E' difficile per me sceglierne uno. E' una risposta che non posso dare, ma devo dire che amo gli episodi da lui diretti e da me scritti. Episodi quali 1x22 “Devil's Trap”, 2x01 “In My Time Of Dying”, 1x16 “Shadow”, 2x22 “All Hell Breaks Loose” –pt.2. Ma credetemi, ha diretto molti altri bellissimi episodi. Infatti, credo che 3x11 “Mistery Spot” sia uno degli episodi più belli di tutta la serie. Il motivo per cui ho scelto gli episodi da me scritti è perché sono stati quelli nei quali ho potuto lavorare con lui più da vicino. Insomma, parlavamo tutti i giorni in ogni caso, ma quando dirigeva uno dei miei episodi mi chiamava venti volte al giorno, analizzando ogni dettaglio e da lì ho imparato a conoscere come lavorava la sua mente e ho imparato ad ascoltarlo mentre descriveva le varie inquadrature prima che iniziassimo a girare, perché modificavamo il copione di comune accordo. Quelle esperienze sono state molto divertenti e ho un bellissimo ricordo del nostro lavoro insieme a quegli episodi. Lascia un vuoto che non potrà mai essere colmato e faremo del nostro meglio per tirare avanti senza di lui.

Bob Singer - Produttore esecutivo e regista di Supernatural: Kim aveva una personalità incredibile ed unica; era una vera forza della natura e il collante che ci teneva insieme a Vancouver. Dopo la sua scomparsa c'è stato un periodo di lutto silenzioso durante il quale le persone non ne hanno mai parlato molto ma sentivano che sarebbe mancato qualcosa, una parte della nostra famiglia e ci è voluto un pò per superare questa cosa. Abbiamo girato un video tributo che abbiamo trasmesso durante la festa di fine stagione e si sono tutti molto commossi. E' stato davvero bellissimo. Mi ricordo che Kim, anche quando era malato, aveva sempre questo atteggiamento da "Andrà tutto bene" e "Ce la faremo!". La maschera che mostrava in pubblico era davvero ammirevole; è stato forte in salute e forte in malattia. Ogni tanto, mi ricordo dei momenti passati insieme. Quando mi trovavo a Vancouver per girare un episodio, andavamo spesso in macchina insieme e parlavamo di come entrambi fossimo sopravvissuti in questo ambiente molto più a lungo di quanto le persone normalmente riescano a fare. Condividevamo racconti del periodo della guerra e parlavamo degli amici comuni. La cosa strana è che fino a quando Kim non è entrato a far parte della serie non ci eravamo mai incontrati, ma nel corso dei quattro anni passati insieme, abbiamo scoperto di avere moltissimo in comune, moltissime persone con cui avevamo lavorato e che avevamo conosciuto. Credo che il nostro ambiente sia così, ma mi ricordo più che altro i nostri viaggi in macchina, momenti davvero divertenti. Si potrebbe pensare che viaggi di mezz'ora verso il proprio motel non siano poi così divertenti, ma con Kim parlavamo tantissimo, e quelle conversazioni resteranno per sempre nella mia memoria. Ogni volta che guardo qualcosa da lui diretto o leggo uno dei nostri libri e vedo una foto di Kim, mi ricordo che forza della natura fosse. Che persona speciale fosse.

Jensen Ackles - Attore, Dean Winchester: Ci manca. Continueremo a sentire la mancanza di Kim, e il vuoto che ha lasciato sarà avvertito ogni giorno. Ma continueremo a lottare. A lui piaceva così; è quello che avrebbe voluto che facessimo. Una volta mi ha detto una cosa: “Non fidarti mai di quelli a cui non piacciono i cani”. Era pieno di perle di saggezza come questa. Uno dei consigli più importanti sul girare un episodio è stato: “In un programma televisivo, non si può avere tutto – devi scegliere le tue battaglie. Una delle cose che preferisco fare è trovare un momento in una scena, o una particolare inquadratura, coprirmi il culo e riuscire a ottenere quello di cui c’è bisogno. Raccontare la storia, ma cercare di trovare un’inquadratura speciale o un momento in una scena da sfruttare veramente, perché potresti rendere quella scena memorabile grazie a quell’inquadratura o a quel momento”. Ho preso quel consiglio applicandolo alla mia recitazione. Mi piacerebbe recitare ogni singola battuta in maniera da renderla degna di una premiazione, ma con la quantità di dialoghi che dobbiamo recitare ogni giorno è davvero impossibile. È già abbastanza difficile ricordarsi tutte le battute, non parliamo di provarle, non abbiamo il lusso di provarle e riprovarle per trovare tutte le varie sfumature, come si fa nel cinema, quindi cerco di trovare un punto nella scena particolarmente cruciale o pregnante e concentrare lì tutta l’enfasi. Mi ha davvero aiutato. Quindi ora, invece di cercare di recitare ogni cosa scritta nel copione, lo recito in tono minore fino al crescendo nel momento cruciale. È un qualcosa di veramente prezioso che ho imparato da lui, insieme alle tantissime altre cose che continuerò a portare con me. Sono felice di averlo conosciuto e di averci lavorato assieme.

Jared Padalecki - Attore, Sam Winchester: Kim era un ragazzo fantastico e se n’è andato troppo giovane. Mi ha insegnato molte cose, ma credo che quella che mi è rimasta più impressa è l’idea che girare una serie televisiva, un film, recitare e lavorare in questo settore è divertente. Non curiamo il cancro, non facciamo niente di super, non corriamo rischi mortali e quindi dovremmo davvero divertirci a fare quello che facciamo. Ricordo che una delle prime cose che mi ha detto (e molte altre volte da allora) è stata: “Passo più tempo con voi che con mia moglie, i miei figli e il mio cane… quindi se non riesco a divertirmi, perché dovrei fare questo lavoro?” Mi ha instillato questa idea che, sì, voglio portare a termine il mio lavoro, voglio lavorare sodo, voglio essere orgoglioso di quello che faccio, ma voglio anche godermi questo percorso, perché la vita non è solo lavoro. Lui viveva secondo la concezione “Lavora sodo, gioca duro” e sono una persona migliore avendo avuto l’opportunità di conoscerlo.

Jeannie Chow - Hair stylist di Supernatural (a Vancouver): Kim era il nostro patriarca; abbiamo subito tutti una grande perdita con la sua scomparsa. Abbiamo tutti imparato molto da Kim, non solo su come essere regista e produttore. Ci ha insegnato a rimanere umani in un’industria fuori dalla realtà, con lealtà, compassione e comprensione. Lo faceva ricordandosi i nomi di tutti e i loro dipartimenti (anche dei giornalieri) e di come, individualmente, ognuno di noi ha un impatto sul processo di creazione. Ci faceva sentire importanti, specialmente a fine giornata quando ci dava una pacca sulla spalla dicendoci, “Buonanotte e vi voglio bene”.

Phil Sgriccia - Produttore co-esecutivo e regista di Supernatural: La quarta stagione è stata la più difficile in assoluto perché Kim Manners se n’è andato. Molte delle persone della crew hanno lavorato con lui per 20 anni, fin dall’inizio di 21 Jump Street, quindi è stato un duro colpo per loro e per tutti noi qui a Supernatural. Probabilmente è una delle cose più difficili che abbiamo affrontato. Non possiamo sostituirlo – era un genio creativo prezioso. È molto difficile, ma stiamo andando avanti – tutti devono farlo – perché il tempo scorre… Ho molti ricordi bellissimi di Kim e ho avuto l’onore di poterlo definire un amico. Non lo conoscevo da molto tempo ma mi porterò nel cuore la nostra amicizia fintanto che lavorerò alla serie e anche oltre. Sentiamo quotidianamente la sua mancanza perché Kim portava sempre qualcosa di speciale al lavoro; quando non dirigeva, ci aiutava sempre. Mi ha fatto diventare un regista migliore. Rideva sempre e ha vissuto esattamente come avrebbe voluto. Ci manca.
 

 
Il Magazine Ufficiale ha intervistato il direttore del makeup effetcs department! - 24/02/10
L'Official Supernatural Magazine ha intervistato Toby Lindala, direttore del makeup effects department (con base agli Schminken Studio), il quale ha parlato di come realizzano i dettagli cruenti rendendo il look di Supernatural sorprendentemente reale.

Per coloro che non hanno grande familiarità con gli effetti del trucco, cosa fanno esattamente gli artisti dediti agli effetti speciali al trucco?
Se nel copione c’è un corpo in stato di decomposizione, chiamano noi. Per ogni sfigurazione, per ogni creatura, chiamano noi. Rompiamo un sacco di ossa, facciamo cadere un sacco di denti.

Questo ci riporta alla mente una delle scene più terrificanti della terza stagione, quando Janet Dutton (interpretata da Robinne Fanfair) perde tutti i denti nel teaser di 3x09 “Malleus Maleficarum”. Per voi è stato un lavoro di routine?
Sì, l’approccio è stato piuttosto semplice. Abbiamo riprodotto la bocca lasciandoci un po’ più di spazio rispetto ad una bocca normale e abbiamo inserito uno strato di gommapiuma sotto la gengiva. Il risultato è stato naturale. Ne abbiamo costruite un paio e le abbiamo ricostruito i denti in maniera che non si toccassero l’un l’altro, cosa che abbiamo utilizzato nella scena precedente a quella nella quale perde i denti, in maniera tale da conferire continuità alla ripresa. Per la scena nella quale il primo dente si muove, abbiamo inserito una cuffia extralarge con un po’ di gommapiuma intrisa di sangue proprio dietro alla gengiva, così che quando si e toccata il dente è uscito un po’ di sangue. Ecco il trucco! E poi la scena cambia e viene inquadrata Janet con il dente in mano… e poi a quella in cui sputa gli altri denti. Abbiamo creato denti con radici e tutto il resto. Sono usciti bene. Abbiamo ricostruito i denti anche in 2x28 “Hollywood Babylon”, quando Jay Wiley (interpretato da Don Stark) viene colpito dalla ventola. La dentatura superiore dell’attore è stata sostituita dalla nostra, in maniera tale da poter creare quell’enorme ferita e fargli sputare un po’ di denti. Un bell’effetto.

Probabilmente un’altra scena da far accapponare la pelle è stata quella in 3x08 “A Very Supernatural Christmas” nella quale Edward Carrigan (interpretato da Spencer Garret) strappa un’unghia a Sam. Anche questo è stato un approccio semplice?
In questo caso l’approccio è stato un po’ diverso. Per il materiale con cui vengono costruite le mani, il problema è la conservazione. Cosa possono fare gli attori durante il giorno quando non stanno girando? Quanti a forma di dita (usate su Jared in questo episodio) e cose del genere sono particolarmente complicate. Il materiale è di lattice sottile quindi bisogna stare molto attenti durante il processo di costruzione perché quando si costruiscono mani complete e si ricoprono quelle vere con questo materiale  bisogna stare attenti a non romperlo durante l’applicazione e la rimozione.

Una cosa è prendere il calco dei denti o della mano di un attore, ma è stato difficile per Sterling K. Brown fare il calco della testa per la scena in cui Sam decapita Gordon in 3x07 “Fresh Blood”?
A dire la verità, non ha dovuto farlo. Abbiamo preso una testa già disponibile presso il nostro magazzino e l’abbiamo adeguata per la scena. Abbiamo impregnato di sangue la corda che decapita la testa – in pratica ci abbiamo incollato un tubo pieno di sangue, in modo tale che la corda, premendo sulla pelle, rompesse il tubo dando l’idea che veramente stesse tagliando la pelle. Anche le ragazze senza testa (interpretate da Daniella Evangelista e Natalia Minuta) erano piuttosto fiche. Indossavano “calze” verdi digitali, in maniera tale che fosse più semplice per i ragazzi degli effetti speciali rimuovere le loro teste dalla pellicola.

Okay, quindi Brown è scappato dalle vostre sgrinfie, ma avete utilizzato dei veri esseri umani come manichini per gli ospiti alla festa di compleanno in “Ghostfacers”?
Abbiamo utilizzato un paio di stunt locali, Tony Morelli e Dave Hospes e abbiamo creato due nuovi corpi per l’episodio e poi abbiamo riesumato vecchi manichini utilizzati in altri episodi. Abbiamo creato delle versioni di questi ragazzi con espressioni e pose stranissime. Ma è stato strano creare queste cose facendole sembrare artificiali, perché di solito puntiamo sempre al realismo. In questo caso abbiamo cercato di creare qualcosa che un tempo era reale ma che è stato poi artificializzato. È stato divertente. Uno dei cadaveri è ancora qui e l’art department ha ancora Dave the Salesman.

Naturalmente non credo che abbiate avuto bisogno di Chad Lindberg (Ash) per modellare il corpo irriconoscibilmente carbonizzato in 2x21 “All Hell Breaks Loose”- pt.1?
No, ma conserviamo ancora qualche resto di quel corpo! In verità, per quella scena, abbiamo messo insieme alcuni corpi di cui vado veramente orgoglioso, perché sembrano veramente autentici. Abbiamo consultato libri di medicina; abbiamo una biblioteca medica piuttosto ampia. È molto strano perché uno dei corpi sembrava carne rimasta troppo a lungo sul barbeque, la testa si era aperta e si vedevano gli strati di grasso e muscoli.

Considerato l’enorme contributo che tu e il tuo team avete dato allo show, hai molto di cui essere orgoglioso. Qual è il tuo episodio preferito?
L'episodio 3x15 “Time Is On My Side”.
Billy Drago (il dottor Benton) è fantastico. Si è dovuto sottoporre ad una sessione di trucco lunga quattro ore, ma si è calato completamente nel personaggio. Abbiamo creato quattro diversi tipi di tonalità di pelle e ogni giorno abbiamo aggiunto 120 punti. E poi ci voleva un’ora per togliere il tutto alla fine di ogni giorno di riprese. Abbiamo dovuto espandere la nostra crew per applicare il trucco al dottor Benton. E abbiamo dovuto costruire un cuore finto! Abbiamo applicato un torace finto a quello dell’attore (Nathaniel Marten). Billy ha avuto un grande tempismo a tirare fuori il cuore in maniera tale che il torace si spezzasse in maniera drammatica. Anche il collo insanguinato del fantasma in 2x07 “The Usual Suspects” hanno funzionato molto bene. Abbiamo creato molteplici sistemi per far sgorgare il sangue. Quando la ragazza inizia a parlare, il sangue inizia a sgorgare dal collo… anche l’inquadratura del braccio che si stacca in 2x12 “Nightshifter” è stata magnifica.

Ci sono effetti che non hai utilizzato in Supernatural ma che speri di avere la possibilità di usare?
Adoro creare sequenze di live-action con diverse dissolvenze. È qualcosa che ho fatto parecchi anni fa e che non vedo l’ora di rifare, e lo proporrò in caso qualcuno volesse approfittarne. C’è questo bellissimo effetto che utilizza la nitroglicerina sulla pelle; si ottiene un perfetto gorgoglio, un incendio, e un effetto fumante con una fiamma rossa che si sprigiona dall’interno. All’interno del manichino si inseriscono diversi strati di nitroglicerina, e poi si scioglie, brucia, gorgoglia, schizza, sfrigola e fuma! È un bellissimo effetto che si può fare manualmente, cosa bellissima. Sembra qualcosa che si potrebbe fare con qualcuno che brucia all’Inferno! Forse la prossima volta che compaiono gli hellhounds trascineranno la loro vittima all’Inferno. Non che le precedenti apparizioni dei cani infernali con il sangue che scorre sui corpi delle povere anime siano state meno terrificanti. L’effetto per gli Hellhound è simile a quello utilizzato nell’episodio della prima stagione 1x16 “Shadow”. Abbiamo stracciato i vestiti partendo da aree di tessuto già precedentemente strappate. I vestiti non erano molto diversi da quelli degli spogliarellisti.

È ovvio che ti diverti un mondo a lavorare in Supernatural, ma cosa ti piace maggiormente del tuo lavoro nella serie?
Devo dire la crew, le persone. Ci sono molte persone con cui lavoro da molti anni – abbiamo un passato insieme – quindi c’è un ambiente confortevole, creativo ed è come ritornare in famiglia ogni anno. È bello anche conoscere gente nuova, perché collaboriamo tutti. Eric e il suo team pianificano le regole per demoni, vampiri, lupi mannari o qualsiasi altra cosa in modo da conferire loro una natura unica e specifica e così noi sappiamo come muoverci. Comprendiamo il tono dello show, i suoi parametri.

Nella quarta stagione, è cambiato qualcosa (in meglio o in peggio), che ha reso il lavoro del vostro dipartimento più difficile, interessante o divertente?
Il nostro lavoro durante la quarta stagione è stato interessante ad un nuovo livello. Anche se il lavoro è sembrato un po’ più leggero rispetto alle stagioni precedenti, siamo stati chiamati a creare meno effetti cruenti e più creature. Adoro far rabbrividire il pubblico con sequenze accurate di traumi medici, ma questo tipo di sequenze viene spesso relegato ai margini delle scene, fuori fuoco o visto così brevemente che la maggior parte del nostro lavoro viene oscurato nella versione finale dell’episodio. Creare i mostri è estremamente soddisfacente per i fan del genere come me, e anche con i ritmi serrati di produzione, io e il mio team diamo sempre il benvenuto alle sfide.

Finora qual è stato il tuo episodio preferito della quarta stagione?
Il mio episodio preferito, dal punto di vista degli effetti, è stato 4x14 “Sex And Violence”. Abbiamo dato il nostro contributo alla creazione della sirena, una creatura androgina e demoniaca, nata dalla mente di Eric Kripke e disegnata da Warren Kirschner. Probabilmente è una delle creature più spaventose create dal nostro dipartimento. Ho avuto anche il privilegio di re-inventare la mummia per 4x05 “Monster Movie”, un episodio che ci ha permesso di tornare alle radici della nostra passione per il trucco.

C’è qualcos’ altro del lavorare a questa serie che vorresti condividere con i fan?
Mi sto godendo molto l’introduzione degli angeli nella mitologia della quarta stagione, così come il nostro ingresso nella dimensione fantascientifica.
 

 
Il Magazine Ufficiale ha intervistato la costume designer Diane Widas! - 24/02/10
Il giornalista dell’Official Supernatural Magazine #10, Nicholas Knight, ha intervistato la costume designer Diane Widas che parla della serie con un occhio rivolto allo stile, alla sensualità e alla paura.

Descrivici il look di Sam e Dean.
Semplicemente li rendiamo belli. Sono uno spettacolo per gli occhi… e sembra che la cosa funzioni!

Diresti che lo stile dei loro vestiti è cambiato di molto nel corso della serie?
Sam e Dean hanno un guardaroba presente fin dalla prima stagione che ampliamo in continuazione e applichiamo ancora la nostra filosofia di colori contrastanti. I colori sono rimasti piuttosto simili. Sam non è più così “figlio di papà” come all’inizio ma entrambi sono comunque rimasti fedeli al loro stile e al loro senso della moda. L’anno scorso abbiamo adottato un look più da FBI. Ogni tanto li vestivamo bene; abbiamo sicuramente introdotto più eleganza nel loro look. Ciò ha comportato avere vestiti, camicie e giacche create per aggiustarsi alle loro incredibili spalle e fianchi.

Ci sono stati vestiti che non sono piaciuti a Jared e Jensen?
Non proprio, ma con tutti gli strati di vestiti che indossano, mi ricordo che alcuni insetti si sono intrappolati nei loro vestiti durante le riprese dell’episodio della prima stagione 1x08 “Bugs”. Quei poveri ragazzi non erano molto contenti di avere insetti infilati su per le gambe! Gli apicoltori ci hanno detto quali colori i ragazzi non avrebbero dovuto indossare per essere sicuri di non venire attaccati e abbiamo almeno cercato che le api non si infilassero su per le maniche. A tutti gli attori che hanno lavorato all’episodio sono stati forniti costumi con protezioni cucite all’interno delle maniche dei pantaloni e delle camicie/magliette. È servito, ma so comunque che sia Jared che Jensen sono stati punti.

Una delle scene preferite dai fan riguarda un pezzo del guardaroba: la scarpa di Sam… quando la perde in 3x03 “Bad Day At Black Rock”. Quella scarpa aveva qualcosa di particolare?
Credo che fosse di un numero più grande così da potersela togliere senza problemi.

Quali altri indumenti per personaggi umani ti ricordi?
Beh, Katie Cassidy è stata molto carina. Avrebbe voluto essere molto più alla moda, come ad esempio infilarsi i jeans negli stivali e cose del genere. Per alcuni scatti pubblicitari glielo hanno fatto fare ma per lo show non avrebbe funzionato. Volevamo rendere Ruby molto più naturale con un look alla ragazza-della-porta-accanto in modo da non distrarre lo spettatore. Era davvero fondamentale per lei. Cindy Sampson ha interpretato un’altra ragazza-della-porta-accanto e il suo personaggio, Lisa in 3x02 “The Kids Are Alright” era una mamma di un quartiere residenziale. Per lei ci siamo concentrati su colori leggermente più caldi, era un po’ più colorata rispetto ai personaggi che compaiono normalmente nel nostro show. Non era vamp come altre ragazze avute da Dean ma a suo modo era sensuale e sexy. E poi c’è Maggie in 3x13 “Ghostfacers” interpretata da Brittany Ishibashi; anche lei era un po’ ragazza-della-porta-accanto, ma con un look un po’ insolito. Doveva essere funzionale, così da darle l’aria di una ragazza in grado di fare diverse cose: il risultato è stato un look sbarazzino ma anche da nerd. Un po’ modaiolo ma non sexy.

Ovviamente, la –ragazza-della-porta-accanto è un archetipo popolare in Supernatural, ma ci sono state ragazze con vestiti firmati che hanno lasciato il segno, come Bela o i Crossroad Demon. È stato divertente lavorare ai loro costumi?
Con Bela abbiamo avuto la possibilità di essere un po’ più alla moda. Se indossava i jeans, erano firmati ed era un tipo da tacchi alti. Ci siamo divertiti molto con il suo guardaroba, abbiamo cercato di esplorare il mondo della moda, rendendola sofisticata. I Crossroad Demon dovevano essere estremamente seducenti – fa parte del loro fascino.

Poi ci sono le varie cameriere dei ristoranti, i cui vestiti sono più “uniformi” che “vestiti alla moda”…
Quando Sam e Dean si trovavano nel ristorante della cittadina in 3x11 “Mistery Spot”, quasi non si crede che posti del genere esistano ancora, con quei colori arancioni e cose del genere. Ci siamo molto divertiti con quel posto! Per il proprietario del 3x11 “Mistery Spot” abbiamo cercato di conferirgli il look di un untuoso venditore di auto usate. Molti attori non ci riescono, ma Andrew McLlory si è immerso completamente nel ruolo, ed era contentissimo di ricoprirlo. È stato molto più divertente.

Prima di passare ai costumi delle varie creature, ci sono altri esseri umani che ti ricordi?
Corbett di 3x13 “Ghostfacers”, perché cercava più di ogni altro di diventare un cacciatore di fantasmi, quindi abbiamo cercato di renderlo un po’ più serio nei confronti della caccia, motivo per cui gli abbiamo conferito un look quasi militare.

Per l’episodio 3x05 “Bedtime Stories”, avete mai pensato di rendere i personaggi ancora più simili alle loro rappresentazioni fiabesche, come ad esempio applicare al “Grande Lupo Cattivo” la pelle della nonna?
No, non ne abbiamo mai avuta l’intenzione. È stata una decisione consapevole, per ambientare il tutto nella realtà. Abbiamo utilizzato le fiabe solo come base e da lì abbiamo estrapolato. Inizialmente, avevamo parlato di conferire ai personaggi il loro look classico, ma alla fine li abbiamo modernizzati mantenendo però le caratteristiche di base, come ad esempio i colori dei vari costumi.

Supernatural ha sempre cercato di creare mostri moderni e realistici, quindi è stato strano lavorare ai costumi per l’episodio 4x05 “Monster Movie”?
E’ stato un po’ come creare i costumi per Halloween, ma non proprio… E’ più difficile disegnare costumi che provengono dall’immaginazione di qualcun altro, specialmente quando un’immagine è già presente nella cultura popolare. Ma l’intero episodio è stato fantastico; mi sono sentita parte dell’era storica dei mostri. Mi sono divertita molto a creare Dracula perché è un classico, e abbiamo dovuto creare quel famoso mantello!

Tornando ad episodi come 1x20 “Dead Man’s Blood", avete usato Dracula come ispirazione per la creazione dei vampiri?
No! Quello è stato un episodio interessante, perché ogni show ha una sua idea di come siano fatti i vampiri, quindi non volevamo assolutamente che il loro look si avvicinasse a quello normalmente associato a queste creature. Nuovamente, più assomigliano a noi, più sono inquietanti e minacciosi. Ho fatto molte ricerche, ma è stato comunque difficile scoprire come dovrebbero essere i vampiri nel mondo moderno. Ma alla fine, credo che siano riusciti bene.

Cosa ti piace maggiormente del lavorare in Supernatural?
Credo che la cosa speciale di Supernatural sia la capacità di farti ridere, urlare e piangere tutto nello stesso episodio, a pochi secondi uno dall’altro.

Risate e pianti a parte, cosa ti spaventa nella vita reale?
Mi spaventa camminare in un posto dove c’è buio pesto, come quando si apre una porta e si entra in un posto completamente buio. Lo trovo molto pauroso. Probabilmente ho lavorato a questa serie troppo a lungo e ho un’immaginazione molto fervida. Ho l’idea che qualcosa possa saltare fuori e rapirmi.

Qual è stata la tua creatura preferita da vestire?
È piuttosto difficile scegliere una creatura di questo show, perché ogni settimana ce n’è una nuova! Mi è piaciuto molto lavorare allo Shtriga nell’episodio della prima stagione 1x18 “Something Wicked”. Abbiamo testato diversi tipi di tessuto, li abbiamo scartati, abbiamo aggiunto e tolto del materiale; è stato un processo lungo dall’inizio alla fine. Quello che lo rende speciale rispetto agli altri è che non è stato un qualcosa che abbiamo creato una volta e poi utilizzato sempre così – abbiamo continuato a svilupparlo. Alla fine la qualità del vestito era organica, interessante e molto credibile. Inoltre, abbiamo fatto ricerche su cosa fossero gli Shtriga e abbiamo cercato di non inserire il tipico cappello a punta da strega ma ci siamo basati più sulla concezione medievale delle streghe. Mi è piaciuto anche l’impermeabile nero del Reaper nell’episodio 1x12 “Faith”. Abbiamo fatto molte ricerche, verificando come la letteratura e il cinema interpretano questa figura e siamo arrivati a questo look molto anni ’60, molto semplice. È stata la nostra interpretazione – la mia, quella dell’art department e del regista. Eric Kripke non voleva assolutamente che assomigliasse a qualsiasi altro Reaper. Non avremmo mai, mai potuto prendere quella direzione, perché sapeva di già visto. Inoltre, molto spesso queste creature sono più inquietanti se assomigliano a me o a te. Questa cosa li rende sempre più inquietanti in qualche strano modo, dal momento che potrebbe essere la persona seduta vicino a te, cosa ancora peggiore. E il Dottor Benton! Billy Drago è una persona fantastica con cui lavorare. All’inizio non eravamo sicuri di cosa avrebbe dovuto indossare il dottor Benton, perché aveva attraversato molte epoche storiche, quindi abbiamo dovuto decidere da quale periodo dovessero provenire i suoi vestiti e come avrebbero dovuto essere. All’inizio avevamo pensato che dovesse indossare vestiti di un certo livello perché era un dottore, ma dal momento che ha vissuto per tanto tempo alla fine lo abbiamo fatto sembrare un dottore di campagna invece che uno di città. I pantaloni non erano eleganti, erano più casual, cosa che secondo me gli conferisce un’aurea macabra. Il dottor Benton è stato veramente grottesco!
 

 
Il Magazine Ufficiale ci svela i retroscena di una delle tante convention dedicate allo show! - 20/02/10
Venerare gli Eroi - Vi siete mai chiesti cosa significa partecipare ad una convention dedicata a Supernatural, sia che siate un fan o una delle star? I dubbi sono finiti, dal momento che l’Official Supernatural Magazine #09 vi porta dietro le quinte della Salute to Supernatural Convention di Chicago.

Com’è una convention di Supernatural? Beh, ci sono code di fan. Mancanza di sonno (ma chi ne ha bisogno?). Ancora code. Mancanza di cibo (chi ha tempo di mangiare?). Ancora più code. Incontri tra vecchi amici. In coda. Conoscenza di nuovi amici. In coda. Momenti di frustrazione da far digrignare i denti (“Maledette code!”) seguiti da momenti di incontenibile euforia (“Oh, ecco cosa c’è alla fine della coda!”). La Creation Entertainment ha celebrato il primo anniversario delle convention di fan dedicate a Supernatural con la Salute to Supernatural Convention a Chicago nel Novembre 2008. Come previsto da molti fan lì riuniti, questa è stata la prima convention a cui Jared e Jensen hanno partecipato insieme. Il traguardo del primo anno ha visto una grandissima partecipazione rispetto a quelle precedenti (tra gli 800 e i 1000 fan), la prova che il fandom è vivo, sta bene ed è pronto a muoversi… Arriviamo in albergo il giovedì e troviamo tutti già immersi nello spirito di Supernatural, incluso il ristorante dell’hotel, che offre un menù dedicato al telefilm. I fan hanno la possibilità di assaggiare il Filetto Jensen Ackles (non fatto con la carne del vero Jensen Ackles, teniamo a sottolineare!) o a far fuori la Evil Demon Penne Pasta. (Quando abbiamo intervistato l’ospite musicale Jason Manns, ci ha confessato di aver appena finito di mangiare il Jared Burger e il Supernatural Corned Beef Sandwich). Quella sera ci riuniamo al bar per guardare il nuovo episodio, trasmesso dall’albergo su tutti gli schermi. Assettati dopo tutte quelle emozioni e risate? Molti fan si sono dissetati sorseggiando un soddisfacente Sam-tini o un Dean-a-Rita o, naturalmente, un sempre popolare Purple Nurple. La convention prende il via con l’attore Gabriel Tigerman, che ha interpretato il ragazzo speciale Andy nella seconda stagione, uno dei personaggi più memorabili di Supernatural. Ci accomodiamo con lui nella green room dopo la sua sessione Q&A per raccogliere le sue opinioni sulla convention e sui fan. La green room (raramente davvero verde) è la stanza dove gli attori aspettano prima e dopo le loro apparizioni, mangiano, firmano autografi su poster 8x10 molto, molto patinati e incontrano i loro colleghi del cast. Anche attori che non partecipano allo stesso episodio o alla stessa stagione hanno la possibilità di conoscersi durante le convention e in quel piccolo mondo che è la produzione cinematografica di Vancouver e quindi le nostre interviste vengono spesso interrotte per dar loro la possibilità di salutarsi come vecchi amici. È questa la cosa più affascinante delle convention. Unisce le persone – gli attori e i fan. “E’ sorprendente”, ci dice Gabe. “Da attore, partecipi alle audizioni, ottieni il lavoro, lo guardi, e finisce lì. Non ti rendi conto del responso dei fan. Durante la mia prima esperienza sono rimasto un po’ intimidito e ho preso coscienza della cosa. È bellissimo vedere che qualcosa di cui hai fatto parte influenza le persone”. Gabe è rimasto intimidito anche nel guidare l’Impala, che Dean ha dato non proprio volontariamente al suo personaggio Andy. “Quella macchina non è propriamente nuova – se si nota, guido molto piano. Ero molto nervoso!”. Oltre agli attori, il fandom ha adottato i suoi cantanti ufficiali, che sono ora veterani di diverse convention. Sia Steve Carlson che Jason Mann hanno loro canzoni inserite all’interno di alcuni episodi dello show, grazie all’abitudine di Jensen di ascoltare i cd dell’amico nel suo camper e al buon orecchio musicale di Eric Kripke. Steve ha intrattenuto i fan con un concerto il venerdì sera e Jason il sabato e i fan hanno cantato e applaudito entusiasticamente. Quando li incontriamo, sono entrambi entusiasti dei fan della serie e di quanto abbia fatto loro piacere conoscerli. Così tanto, in effetti, che l’ultima canzone in scaletta del concerto di Jason, “I Do It For You”, è stata scritta apposta per i fan, per il loro supporto. Dopo la sessione Q&A con Steve, è il turno di Richard Speigh Jr, meglio conosciuto naturalmente come l’astuto Trickster . Richard è subito diventato il preferito dai fan, intrattenendo il pubblico con il racconto del suo incontro con i cani di Jared che gli hanno rubato il caffè e rispondendo alle domande dell’adorabile nipote di Gabriel Tigerman. Rivela inoltre di non aver provato molta simpatia per Jensen durante la scena di lotta in ‘Tall Tales’: “E’ stato preso a pugni da due ragazze in corpetto. Non stavo piangendo per lui…” Il concerto di Steve è la conclusione perfetta per il segmento del venerdì della convention. Mentre i fan e gli ospiti si dirigono verso il bar dell’albergo, si imbattono in quello che risulterà poi essere una sessione di karaoke incentrata su Supernatural. I fan si danno il turno per cantare i classici del rock come gli AC/DC e i Led Zeppelin, mentre Steve Carlson canta una sensuale versione di “Feel Like Makin’ Love” e Chad Lindberg, meglio conosciuto come il genio del Roadhouse, Ash, chiude la serata e il bar con l’appropriata “Closing Time”. Samantha Smith, conosciuta anche come la mamma dei ragazzi Winchester, Mary, dà il via alla sessione Q&A del sabato mattina. Veniamo a scoprire che è una fan dello show anche se lo guarda solo di giorno – altrimenti le fa troppa paura. Quando in seguito la intervistiamo, ci rendiamo conto che non approva alcuni suoi colleghi che snobbano la televisione. “Adoro guardare la tv – alcuni attori dicono, ‘Non ho neanche la televisione’. Come fai a capire quello che stai facendo se non lo guardi? Ho guardato ‘Friends’ e ‘Frasier’ per imparare come si recita in una sitcom e cerco di guardare un programma almeno una volta per capire il tono e il genere quando faccio le audizioni. Essendo una professionista, sono davvero i miei compiti per casa”. Le chiediamo anche la sua opinione su quella che scopriamo essere la sua prima convention dedicata alla serie. Samantha è allibita dalla profonda conoscenza del telefilm da parte dei fan e confessa di aver temuto un interrogatorio da parte loro una volta ammesso di essere lei stessa una fan. Ma non ha nulla di cui preoccuparsi. “E’ un’esperienza unica entrare in una stanza gremita di gente e non doverla convincere… mi sono sembrati davvero colpiti dal lato materno di Mary. Mi fa molto piacere, perché è questo quello che ho cercato di far passare del personaggio. Mary è diventata un’icona nella vita dei ragazzi, un’icona del bene in tutto il male che incontrano. Sono presente anche se non compaio”. Sembra che Samantha abbia solo un rimpianto sullo show, e riguarda le scene con suo marito nella finzione, Jeffrey Dean Morgan: “Purtroppo, non ci siamo baciati!” scherza sul palco. Questa è la prima convention anche per Charles Malik Withfield, che ha interpretato il deceduto Agente Victor Henricksen. Quando gli chiediamo se è stato imbarazzante salire sul palco per affrontare i fan, la risposta di Malik è rapita e inequivocabile. “E’ come incontrare i propri familiari. Il personaggio che interpreti diventa una parte molto intima e passionale di te ed è molto divertente interagire con i fan e scoprire i loro punti di vista sulle cose”. Verso fine giornata, abbiamo l’opportunità di parlare con Chad Lindberg, ormai un veterano delle convention dal momento che il suo personaggio è comparso all’inizio della seconda stagione. Chad è gradevole e disponibile, contento di parlare con i fan che lo fermano lungo i corridoi e perfino di indossare un boa rosa piumato per la foto con una delle sue fan più accanite, per non parlare di un cappellino da camionista indossato sul palco, oggetto che suo nipote Ivan si è rifiutato di indossare! Il sabato si chiude con il concerto di Jason Mann e i fortunati possessori del Golden Ticket si dirigono per partecipare al tradizionale Creation Dessert con Gabriel, Richard, Chad, Samantha, Malik e Jason. Se non siete mai stati ad uno di questi eventi, potrebbe volerci un po’ per abituarcisi. Ogni ospite viene al tuo tavolo per parlare per un paio di minuti. È un po’ come un appuntamento galante super veloce con ogni star. L’esperienza può essere imbarazzante o emozionante, anche se tende verso la seconda, con le star e i fan che condividono confezioni di cioccolato e barrette dolci. Tra una star e l’altra, i fan buttano un occhio alla stanza dove Jared e Jensen appariranno la mattina seguente. Qual è il tavolo migliore? È davvero importante dormire? Come si vedrà , il sonno non è preso assolutamente in considerazione da molti fan e “mattina presto” significa mettersi in coda per la colazione prima della fine della festa della sera precedente. Eh sì. Non poche persone decidono di passare la notte in bianco nell’attesa. Iniziano a mettersi in coda verso mezzanotte, in pigiama e pantofole, con coperte, cuscini e notebook per guardarsi gli episodi di Supernatural tra un sonnellino e l’altro. Chad Lindberg passa verso l’una del mattino, stupendosi della lunga fila già formatasi. Pochi minuti dopo ricompare con una videocamera per riprendere la coda – una meravigliosa inversione dei ruoli: l’attore che riprende i fan. I corridoi dell’hotel diventano presto una festa per i nottambuli di Supernatural. Nel corso della notte i fan si danno il cambio in coda in maniera tale che ognuno possa dormire per qualche ora. Altri si trascinano nei corridoi alle 5 del mattino, allibiti di trovare così tanta gente già in coda. Davanti a tutti, in coda, c’è un gruppo multi generazionale proveniente dal Maryland – due sorelle, la madre, e una delle nipoti. Un altro fan festeggia il 16esimo compleanno dormendo nei corridoi, tempo ben speso per quanto lo riguarda. Finalmente, alle 8.30, si aprono le porte. Sui tavoli sono già poste caraffe di caffè e i fan iniziano a svegliarsi con la caffeina, anche se l’adrenalina inizia a scorrere nelle vene – Jared e Jensen arriveranno tra poco! Durante la pausa post-colazione aspettiamo – fissando i due microfoni messi fianco a fianco sul palco (uno dei quali decisamente più alto dell’altro – parte di uno scherzo ricorrente sull’altezza di Jared) come se fissandoli si potesse far accadere qualcosa. Fissiamo le porte, in attesa di un qualche segnale che indichi che stanno per far entrare “i ragazzi” (come li chiamano tutti). Le uniche persone calme nella stanza sono quelle dello staff, che continuano a fare il loro lavoro con calma ed efficienza. Una persona dall’altra parte della stanza applaude e le teste scattano in quella direzione. La gente si agita, controlla le macchine fotografiche, le conversazioni iniziate vengono lasciate a metà. Alle 10.02 precise un tavolo in un angolo inizia a battere i piedi e a giocare con i bicchieri. Si ha la sensazione che presto si accenderanno gli accendini… e poi tutto si ferma. Diverse enormi guardie del corpo iniziano a far sentire la loro presenza. Adam Malin, il fondatore della Creation Entertainment, sale sul palco e ci informa che non è ancora il turno di Jared e Jensen. Invece, vuole sapere da dove provengono i fan. Australia, Singapore, Giappone, Israele, Svezia, Germania, Gran Bretagna e Canada – proveniamo da tutto il mondo per essere qui, in questo momento. Poi – finalmente – arrivano Jared e Jensen e la stanza esplode di applausi. Ci si dimentica del sonno perduto mentre le macchine fotografiche scattano da tutte le parti. I ragazzi sono tornati in città! Per alcune persone, la convention è qualcosa di confuso dopo questo evento. Avranno bisogno di rivedersi le foto per ricordarsi gli eventi. E sono accadute moltissime cose. La colazione è finita fin troppo in fretta ed è stata la volta dei photo-ops. La posa preferita è la “J & J Sandwich”, con i fan che si mettono in mezzo ai due ragazzi con sorrisi fino alle orecchie. Una donna indossa un cappello tipicamente australiano che ha viaggiato per mezzo mondo, passando da Brisbane, Los Angeles, Vancouver, Toronto e Chicago prima di raggiungere Jared e Jensen, che sono chiaramente emozionati di ricevere questo regalo. Un’altra fan è scoppiata in lacrime quando ha visto Jensen, cosa che induce Jared a coprire con le sue mani la faccia del collega, dicendo scherzosamente, “Allora non guardarlo, è brutto!”. La battuta sortisce il suo effetto e presto la fan viene accolta da due paia di braccia texane. Grande emozione anche durante la sessione di Q&A, prima con Jared e poi con Jensen e alla fine con entrambi a rispondere alle domande dei fan. Tipico del duo comico, Jared prova a passare il microfono a Jensen dopo esserselo infilato nel naso e sotto l’ascella – ma Jensen non ci casca! Un fan si avvicina al palco per porre una domanda e si blocca, troppo emozionata per parlare. Prima di riprendersi, Jared scende dal palco e l’abbraccia, mentre il pubblico esplode in un mare di “Awwwwwww”. Essendo Jared propenso agli incidenti, tuttavia, la risalita sul palco non è  propriamente aggraziata! Dov’è finito lo stunt? Intanto, Jensen ripropone la versione di “Eye Of The Tiger” con la sua gamba in aria come chitarra! Finisce tutto troppo presto. Jared e Jensen salgono su un aereo diretti a Vancouver, e l’atmosfera si rilassa, i corridoi decisamente più vuoti. I fan si accomodano sui divani della hall per confrontare le foto e scattare foto di gruppo e sulle loro facce si leggono sorrisi stanchi. Le guardie del corpo sono le ultime ad andarsene. Qualche fan le ferma nella lobby dell’albergo per parlare, avidi di informazioni sui dietro le quinte. I fan provenienti da tutto il mondo si danno malvolentieri l’arrivederci, stringendo i souvenir che ricordano quest’esperienza ma portandosene a casa altrettanti poco tangibili. Il giorno dopo, dall’altra parte dell’oceano, un fan scrive su un blog: “Non mi sono ancora tolto il braccialetto di plastica”, rivela. “Credo che significhi che non è ancora finita”.
 

 
Il team creativo dello show ci parla del "Look che uccide"! - 20/02/10
Creando qualsiasi cosa, dai poster "Wanted" a quelle incredibili stanze di motel, Jerry Wanek e il suo team creano il look di Supernatural. L'Official Supernatural Magazine #09 ha intervistato Wanek per parlare del look che uccide.

In ogni episodio di Supernatural, è praticamente impossibile distinguere le scene girate in esterna da quelle girate in studio. Prendete per esempio il finale apocalittico della seconda stagione, 2x22 ‘All Hell Breaks Loose’ pt.1-2. Quanti di voi hanno capito che non è stato girato in un vero cimitero, all'aperto? Noi del Magazine abbiamo assistito alla costruzione di quel set ma la prima volta che abbiamo visto l'episodio ci siamo dimenticati del fatto che fosse una ricostruzione. Era fatto davvero a regola d'arte, e ciò è solo uno degli esempi dell'elevatissima qualità della production design della serie, realizzata dal dipartimento artistico. Naturalmente sarebbe scorretto non citare il grandissimo lavoro fatto dal location department, dal property department, dai set decorators e dagli imbianchini, dai muratori, dalla crew addetta agli schermi verdi nei vari set, ma quasi tutto parte dal design costruito dall'art department, composto dal production designer Jerry Wanek, dall'art director John Marcynuk, dagli assistenti all'art director Robert Leader e Lyz Goldwyn, dai graphic designer Lee Anne Elaschuk e Mary-Ann C.Y. Liu e dalla coordinatrice dell'art department Suzie LeVogeur. Uno degli obiettivi del production designer è quello di conferire alla serie per cui lavora un look appropriato ma distintivo. "Per prima cosa abbiamo cercato di spaventare, e continuiamo a farlo" riflette Wanek. "Tutti quei posti spaventosi nei quali le persone non si vogliono recare - come ad esempio il classico poltergeist nell'armadio - lo abbiamo spinto fino a renderlo spaventoso anche nella più bella casa di un quartiere residenziale. Abbiamo portato alla luce i mostri, li abbiamo estrapolati dai soliti luoghi spaventosi per inserirli nella sicurezza di una qualsiasi casa. Nella quarta stagione ci siamo spinti ancora più in là per aumentare la sensazione che non importa dove ti trovi, potresti essere inseguito da un demone, da un fantasma o da un'altra creatura..." Guardando lo show ci si rende conto che all'art department piace moltissimo questo lavoro. "Quello che secondo me rende Supernatural una serie divertente e fantastica per cui lavorare è che il creatore Eric Kripke, i produttori esecutivi Bob Singer e Kim Manners e il produttore co-esecutivo Phil Sgriccia sono sempre state le persone più collaborative di questo mondo. Spessissimo si viene arruolati per questo tipo di lavoro e poi si viene ingabbiati, ma con Eric e il suo staff è sempre 'Allora, che ne pensi? Cosa faresti in questo caso?' Ascoltano le nostre idee e ci lasciano liberi di agire come vogliamo". "Anch’io gestisco il mio dipartimento allo stesso modo. Sono molto fortunato ad aver John Marcynuk come art director. Io ho sempre idee stupide e John le rende pratiche. John, Mary-Anne, Lee Anne, Robert, Liz, Suzie e l’assistente alla produzione Nadine Moser mi danno consigli e hanno un grande senso dell’umorismo. Voglio che tutti si sentano parte della squadra e che siano orgogliosi di quello che fanno; è il mio modo di fare le cose. Non penso che ci siano cattive idee; le buttiamo lì. Siamo molto aperti mentalmente ed è così che rimaniamo freschi”. Probabilmente il risultato più visibile di questa libertà artistica sono i motel a tema che appaiono in quasi ogni episodio. “La gente è molto attratta dal design dei nostri motel” dichiara Wanek. “Siamo sempre in piccole cittadine se si viaggia per il Nord America e si attraversano questi paesini capita spesso di imbattersi in posti strani. Apri la porta di un motel e non sai mai cosa aspettarti. Tutto quello che puoi pensare di trovarci, noi lo mettiamo. Sono un fan dei motel eccentrici e del look eccentrico e verso il secondo episodio abbiamo creato una stanza di motel che credevo fosse molto al limite, ho aspettato le reazioni di Jared e Jensen ma non hanno reagito. Niente. Mi sono detto, ‘Okay, dobbiamo alzare la mira’. Durante la prima stagione, qualcuno ha cercato di farci firmare un contratto con la catena di motel “Motel 6”, in maniera tale che ogni episodio avrebbe dovuto contenere un Motel 6. Ho detto, ‘Ragazzi, state portando via tutto il bello della cosa. Non potete farlo. Non mi interessa quanto potreste risparmiare, non ne varrà la pena, perché abbiamo la possibilità di inserire quel kitsch tipicamente americano che non si trova in nessun altro show e potrebbe essere davvero la caratteristica che ci distingue’. I ragazzi alloggiano in un motel, spesso anche in due, in ogni episodio, quindi abbiamo una grossa opportunità. È molto divertente!” “Adoro lavorare ai motel” sottolinea Elaschuk. “Jerry ci da sempre delle idee fantastiche a cui lavorare. Per esempio, durante la seconda stagione abbiamo creato quello che noi chiamiamo “il motel dei camionisti”. Wanek dice che è uno dei suoi motel preferiti. “Anche il disco-motel di ‘Provenance’ è stato divertente da creare”, aggiunge “perché lo ha diretto Phil Sgriccia ed è stato fantastico. Quando i ragazzi sono entrati, si son fermati. Normalmente continuano a fare quello che stanno facendo, ma questo era così diverso che Phil li ha fatti fermare. Si sono guardati in giro, hanno capito dove si trovavano, hanno scrollato le spalle e ripreso a fare quello che stavano facendo”. Uno dei tocchi extra che compaiono in ogni stanza di motel sono le cartoline. “Creiamo una cartolina diversa per ogni mote” conferma Elaschuk. “Per esempio, se siamo in un lodge sul lago in Missouri, sulla cartolina ci mettiamo un negozio di souvenir, un tour delle grotte e un servizio di disinfestazione dalla tarme. Alcune di queste cose le nascondiamo, tipo quando siamo andati in Colorado e abbiamo inserito un qualcosa su John Denver e la canzone “Rocky Mountain High”. Ho creato questa cartolina dove bisogna cercare quanti John Denver ci sono disegnati. Sono riferimenti locali, cose che aggiungiamo per conferire quel qualcosa in più al tutto”. Occasionalmente ci sono motel che non hanno caratteristiche particolari, come nell’episodio ‘Fresh Blood’. “Quella stanza di motel era essenzialmente un campo di battaglia per i ragazzi”, fa notare Marcynuk. È stato il production designer per i primi sette episodi della terza stagione mentre Wanek lavorava ad un altro progetto, ed è giustamente orgoglioso della sua stanza. “Penso che fosse bellissima. Il motel era in un luogo sperduto, avrebbero potuto benissimo essere gli unici occupanti quella notte ed era un freddo luogo di interrogatori, quindi abbiamo cercato di non renderlo un posto amichevole. Quando lo attraversi, si avverte chiaramente che è stato commesso un omicidio. E che non era neanche la prima volta che un omicidio veniva commesso in quella stanza. Era il tipo di posto dove accadono cose brutte”. Mentre in ‘Bad Day At Black Rock’, ha creato la stanza nella quale Dean lascia Sam da solo in quello che sembra un bel motel, dove non può accadere niente di brutto… finché non accade. “Abbiamo usato la metafora di Sam in una bolla pronta ad esplodere quindi abbiamo prestato grande attenzione ai dettagli. C’erano le mentine sui cuscini, la carta igienica avvolta correttamente, gli specchi lucidissimi… Naturalmente la bolla esplode, scoppia un incendio e Sam viene rapito. È una delle mie stanze di motel preferite!” “Un’altra icona di Supernatural, una cosa davvero americana con la quale la gente si identifica, sono i ristoranti”, commenta Wanek. Come per le cartoline nelle stanze dei motel, i grafici si divertono a creare i menu posti sui tavoli dei ristoranti. “Uova alla Benedict non è una frase inserita nel correttore ortografico automatico”, ci informa Elaschuk, “quindi cercava di sostituire la parola Benedict con le parole bandicoot e bayonet e altre parole di questo tipo, quindi ho fatto in modo che su ogni menù fosse scritta una cosa diversa. Le comparse sedute ai tavoli dovevano leggere menù che dicevano cose davvero bizzarre. Abbiamo inserito perfino nomi di persona, come ‘Bob’s Chilli’”. “Il look americano è molto particolare”, fa notare Elaschuk. “Cerchiamo sempre di farlo capire. Jerry è americano e conosce alla perfezione com’è l’America rurale. Ho parlato con alcuni fan che credevano che Supernatural fosse girato nel Midwest degli Stati Uniti e quando hanno scoperto che è girato a Vancouver sono rimasti allibiti”. “Vogliamo essere così veri che le guest star possano dire ‘Wow’”, dice Wanek. “Jared e Jensen sono molto bravi a credere di trovarsi in vere cripte, sotterranei o altro. Viviamo per questo”. L’unico aspetto negativo del creare set così perfetti è che non tutto viene ripreso dalle cineprese. “In quasi ogni episodio qualcosa che mi sono divertito a disegnare non si vede”, rivela Wanek. “Credo che se tu fossi un designer e non provassi queste emozioni allora vorrebbe dire che fai il lavoro sbagliato. Non guardo più le riprese giornaliere. Magari ci butto un’occhiata, ma non li guardo con attenzione perché non voglio che non si veda qualcosa che avrebbe dovuto esserci. All’inizio della mia carriera, stavo guardando uno show di cui ero molto orgoglioso e mi sono detto, ‘Oh, cavolo, non hanno visto questo o non hanno visto quello’. Non voglio entrare nello stato mentale, ‘Tanto non lo vedono comunque, perché spingersi tanto lontano’. Se lo fai, inizieranno a concentrarsi sui particolari che non hai curato e quindi ti sentirai un imbecille. Una volta, io e il mio gruppo abbiamo creato un’astronave per il regista John Woo per il film ‘Lost In Space’. Ha organizzato la riprese in maniera tale che si vedesse ogni centimetro dell’astronave in un’unica, elaborata inquadratura ripresa con la streadicam, facendo giri di 360°. È stato bellissimo. Gli ho detto, ‘John, grazie mille’. Mi ha risposto, ‘Beh, hai lavorato sodo. È il mio lavoro mostrare il tuo.’ Mi ha quasi fatto piangere. Ha voluto dire molto per me come artista, ma quella era una situazione diversa – aveva l’opportunità di introdurre quell’universo completamente nuovo, mentre nel nostro show spesso le cose più inquietanti sono proprio quelle che non si vedono, quindi ci saranno sempre angoli bui e cose immerse nell’oscurità. L’ho accettato quando abbiamo iniziato a lavorare alla serie, ma non si può fare a meno di rimpiangere quello che i telespettatori NON vedono, specialmente per tutto il lavoro che facciamo e il tempo che ci mettiamo”. “Sappiamo di avere uno zoccolo duro di fan che si diverte a scoprire ogni minimo dettaglio”, fa notare Elaschuk. “Anche se forse non notano tutti i dettagli che inseriamo, ci sono, e il cast e la crew sanno che ci sono, e ciò li aiuta a capire meglio il senso dell’episodio. Cerchiamo veramente di porre attenzione ad ogni dettaglio, e in più ci divertiamo molto”. Un’altra cosa divertente per il dipartimento è utilizzare i nomi di amici e collaboratori, così come i loro, appena possibile, dai poster “Wanted” agli annunci di lavoro. “Assolutamente”, ammette Elaschuck. “Lo facciamo ovunque. I fan molto attenti probabilmente noteranno che i nomi si ripetono. Io sono stato un dottore, un autore, ho avuto il mio nome scritto su certificati e su colonne di giornali e sulla maggior parte delle cose su cui mettiamo un nome. Non mi piace usare il mio nome sulle lapidi, sugli annunci mortuari o sulle liste dei pazienti di un ospedale o sulle etichette delle celle frigorifere. Per me, portano sfiga – non lo faccio. È buffo, perché ad alcuni piace, mi dicono, ‘Usa il mio nome sulla cella frigorifera!’ Ho messo i nomi di alcuni miei amici sulle lapidi perché me l’hanno chiesto! Nella prima stagione i fan hanno notato il riferimento a Eric Kripke quando come targa automobilistica in ‘Provenance’ è stato utilizzato il nome ‘The Krip’. Ora, nella quarta stagione, è stato reso un altro omaggio al creatore della serie. “Sulla grande porta di metallo della panic room di Bobby abbiamo inciso il nome della compagnia metallurgica del nonno di Eric”, rivela Wanek. “E’ una bella cosa per lui”. Elaschuck adora quando i fan notano questi riferimenti. “Dite ai fan di prestare attenzione ai minimi particolari”, ci dice “perché li inseriamo sempre. Che si divertano a cercare indizi, come in ‘Bad Day At Black Rock’, abbiamo inserito tracce della zampa di coniglio, un sacco di riferimenti ai conigli nel corso di tutto l’episodio. Cercate sempre le piccole cose, perché sono lì ad aspettarvi – le realizziamo all’art department”. “Mi piacciono quei tocchi in più come il cartello “No Hunting” all’inizio di ‘Family Remains’ quando Sam e Dean arrivano con l’Impala”, fa notare Marcynuk. “Sottile ironia. Credo che lo show si distingua proprio per queste cose. Creiamo dei bellissimi pezzi d’arte che esisteranno per sempre se acquisterete i DVD della serie”.
 

 
Parla David Nutter uno dei registi dello show! - 12/02/10
Il nome di David Nutter è diventato sinonimo di “regista di episodi pilota di show di successo”, quindi non è una sorpresa il fatto che abbia diretto i primi due episodi di Supernatural. Il regista ripercorre con l’Official Supernatural Magazine #8 la preparazione dello stile dello show.

Con un curriculum che include show come Smallville, Dark Angel, Roswell, Traveler, Without a Trace, Terminator: The Sarah Connor Chronicles, The X-Files e, recentemente, The Mentalist, come sei diventato regista di episodi pilota di telefilm?
Beh, credo che la cosa migliore che potrei dire è che successo chiama successo. È una situazione per la quale più ho successo, o più sono coinvolto nel successo, più lavoro ho. Ho lavorato con il presidente della Warner Bros Television Production, Peter Roth, quando ho iniziato alla Fox Television e abbiamo un bel rapporto. Sa che può contare su di me e io posso contare su di lui per avere grandi progetti.

Come sei arrivato a Supernatural e cosa ti ha colpito del concept originale?
Eric Kripke e io abbiamo lavorato molto bene insieme in Tarzan e un paio di anni dopo è venuto da me con questo progetto. Aveva queste fantastiche leggende metropolitane e racconti dark americani con fantasmi e demoni. Aveva raccolto moltissimo materiale e se n’è uscito con l’idea per questo show. Un paio di anni dopo è tornato con l’idea di due fratelli. Quello che mi ha attirato è il fatto che tutti gli show per cui ho lavorato in passato erano incentrati sulla famiglia o su persone che fanno cose non perché possono ma perché devono. Questa è la storia di due fratelli che hanno perso la madre e vengono affidati al padre e, come si può vedere, lungo il percorso molte cose hanno a che fare con questa idea di base. Per me c’è stato un altro ragazzo, di nome Clark Kent, che non sapeva chi fossero i suoi veri genitori, i ragazzi di ‘Roswell’, orfani in cerca del loro destino, i due amici di ‘Travelers’ che cercano di scoprire cosa diavolo sta succedendo, o Sarah Connor, una madre che cerca di proteggere suo figlio a tutti i costi. Ecco cosa mi ha attratto di Supernatural. Sapevo quale sarebbe stato il tono dello show e ne ero profondamente attratto.

Nella tua carriera hai lavorato con attori incredibilmente talentuosi, come Jessica Alba, Tom Welling, James Marsden e Katie Holmes. Cosa ti ha subito colpito di Jensen Ackles e Jared Padalecki?
Beh, molte volte quando sei coinvolto in un episodio pilota arriva il momento nel quale dici ‘Abbiamo tra le mani un grande prodotto’. Può succedere durante il montaggio o dopo una scena particolare. In questo show, nel momento in cui abbiamo fatto il provino a Jensen e Jared abbiamo capito che c’era qualcosa in più. Perché sono due personaggi più grandi della vita stessa, hanno un carisma eccezionale, grande senso dell’umorismo e di cosa significhi essere fratelli. Sono bravi attori con qualcosa di speciale.

Non vorresti poter imbottigliare la chimica che c’è tra i due attori?
Assolutamente! Insieme al grande senso della famiglia che hanno portato nel telefilm. E credo che anche le sceneggiature abbiano aiutato. Una delle cose che abbiamo voluto inserire nell’episodio pilota era il fatto di aggiungere piccole cose per vendere meglio il prodotto al pubblico, far capire loro che è possibile affrontare queste situazioni pericolose e inserire anche un po’ di intimità tra i due personaggi. Penso che ci siamo riusciti molto bene.

Come primo regista dello show, hai impostato il tono e il look generale della serie. Dal punto di vista visivo, a cosa puntavi?
Credo che l’intenzione fosse quella di rifarsi a ‘The X-Files’, con una tavolozza di colori ricchi, vibranti e non saturi; un mondo sensibile che rende la notte in qualche modo attraente. È un programma con moltissime sequenze notturne e con pochissimi colori. È stato fondamentale conferire a Supernatural una firma visiva. Ho assunto un incredibile direttore della fotografia, Aaron Schneider, per l’episodio pilota e l’ha reso bellissimo. Ho assunto anche un bravissimo production designer, Mike Novotny, che mi ha aiutato a creare il mondo in cui vivono.

Che genere di discussioni hai avuto con il Network per quanto riguarda le scene di violenza e di paura? Ci sono stati elementi per i quali hai dovuto importi?
C’è sempre la domanda ‘Fin dove mi potrò spingere’. Sempre. Per quanto mi riguarda, per quanto uno voglia spingere un qualcosa, bisogna rendere lo show accessibile. Non si può stra-fare altrimenti si rischia di perdere il pubblico che stai cercando di attrarre. Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra rendere la serie quella che è ma non così tanto da allontanare le persone. Mi sono comportato molto come feci con ‘The X-Files’. Ripensando a quei giorni, davvero non avevamo i soldi per fare tutto, quindi era tutto nell’ombra, cosa che lo ha reso così spaventoso e di qualità. E devo dire che ho avuto un grande line producer, Cyrus Yavneh, che ha lavorato all’episodio pilota e si è recato alla Warner Bros per ottenere tutto quello che avevamo in mente. La cosa positiva è che, grazie al successo che ho avuto, ho avuto quasi carta bianca, ho avuto la possibilità di fare quello che volevo, poiché me ne hanno dato la possibilità.

La battuta ‘Agente Mulder, Agente Scully’ nell’episodio Pilota è stata un classico e un richiamo ai tuoi giorni sul set di ‘The X-Files’. Le battute di spirito e il sarcasmo sono difficili da girare in maniera tale che sembrino naturali e non forzate o troppo stupide?
Beh, è quella la chiave, no?  In passato ho letto copioni che facevano riferimento a serie televisive in onda e, per quanto mi riguarda, ciò sottrae l’attenzione dalla serie. Tuttavia, per come Eric ha scritto quella battuta e per il modo in cui ho girato la scena, il risultato è stato solo un accenno che non ha sottratto l’attenzione a quanto stava accadendo. Con questi ragazzi il sarcasmo deve essere reale perché sono fratelli. Nell’episodio pilota, quando lo sceriffo pone una domanda sul ponte, Jared pesta il piede di Jensen e Jensen da una manata dietro la testa a Jared. Sono quei momenti fraterni che rendono diversa la serie. Sono quei momenti personali che rendono i due personaggi come fratelli di nove anni che litigano nella loro cameretta, creando un senso di intimità davvero meraviglioso.

Il primo fantasma che incontrarono, La Donna in Bianco, richiamava molto 'The Grudge', aveva un gusto molto orientale. È sempre stata questa l’idea o si è evoluta strada facendo?
Era questa l’idea di Eric e ci siamo attenuti a quella. Naturalmente, non abbiamo semplicemente copiato, ma abbiamo reso omaggio a quelle atmosfere creandone al contempo una tutta nostra.

Essendo uno dei produttori esecutivi di Supernatural, quali input ti ha dato McG per l’episodio Pilota?
Beh, McG è stato coinvolto fin dall’inizio nel progetto e ha aiutato moltissimo Eric. McG è un regista molto rispettoso, e durante la post-produzione, quando cercavamo di capire come fare questo e quello, se n’è uscito con delle bellissime idee. L’intera sequenza visiva alla fine – quando il fantasma viene riportato in casa – è merito suo. McG è arrivato e ci ha dato il suo punto di vista su come rappresentare quella scena, cosa che ha contribuito a renderla veramente molto cool.

C’è una sequenza particolare che ti è rimasta impressa?
Mi è piaciuta la scena sul ponte di notte. Penso che la location fosse fantastica – è stata girata in California dov’è stato girato il film ‘War Of The Worlds’. In quella sequenza c’era tutto quello che rappresenta questo show: intensità, paura, scazzi tra i due fratelli e anche un po’ di humor. Ha toccato tutte le note, cosa molto importante, e il risultato è stato molto buono.

Credi che 1x02 Wendigo sia stato un degno successore dell’episodio Pilota?
È stata un’idea di Eric girare un episodio incentrato su un qualche tipo di creatura della foresta. Anche questo ha funzionato molto bene. La cosa che ho trovato più difficile è stata girare il primo episodio dopo il Pilot, perché per gli episodi pilota normalmente si ha più tempo e più soldi e ci si può concentrare sul prodotto veramente bene. Una volta che inizi la serie vera e propria, tutti vogliono gli episodi in metà tempo e con metà del budget. Praticamente si tratta di scegliere tra quello che può funzionare e quello che non funzionerebbe. È una cosa piuttosto difficile da fare, ma se si è fortunati, nell’episodio pilota si può inserire qualcosa di magico a cui aggrapparsi.

L’episodio pilota è stato girato a Los Angeles. Tuttavia, perché credi che lo spostamento a Vancouver abbia giovato alla serie?
Beh, posso dire che il valore del dollaro canadese è stato un grande incentivo per la Warner Bros. Posso garantirvi che se Supernatural fosse iniziato ora, si sarebbe girato in New Mexico e non in Canada perché in New Mexico ci sono un sacco di incentivi finanziari e in questo periodo il dollaro canadese è alle stelle. All’epoca, la Warner Bros voleva girare uno show a Vancouver e da un certo punto di vista, questa serie è la sorella di ‘The X-Files’. Come si può notare, molte scene dell’episodio pilota sembrano girate a Vancouver, come quella del ponte, la nebbia e le notti umide. Moltissime persone mi hanno detto che credevano che anche l’episodio pilota fosse stato girato a Vancouver, quindi rispecchia davvero il tono e lo stile di Supernatural.

Il fatto che il Wendigo non si veda mai propriamente l’ha reso più inquietante o è stato fatto per un motivo pratico?
Penso che l’abbia reso più inquietante. Se si vedessero troppo chiaramente creature di questo genere, si inizierebbero a vedere i punti e le pezze che lo tengono insieme. Era una situazione in cui abbiamo davvero cercato di non mostrare troppo e mantenere tutto nell’ombra, cosa che ha reso il tutto più spaventoso.

Prima nel pilota avete fatto immergere Jensen nell’acqua gelata e fangosa. Poi in Wendigo lo avete appeso con i piedi in aria. Provate piacere a torturare quel povero ragazzo?
Jensen ama quel genere di situazioni. Si diverte moltissimo. Un aneddoto interessante è che quando Sam e Dean saltano dal ponte nell’episodio pilota, in origine entrambi sarebbero dovuti cadere in acqua. Ma c’è stato un errore di guardaroba e avevamo già girato un’altra scena, quindi le cose si sono complicate dal punto di vista della continuità. Ci siamo detti, ‘Jensen può sporcarsi, ma che facciamo con Jared?’ All’ultimo minuto, quando ci stavamo chiedendo come uscire da questa situazione, ci è venuta l’idea di Jensen in acqua e Jared aggrappato al ponte, errore che si è rivelato poi essere perfetto per lo show.

A parte Disturbing Behaviour, ti sei allontanato dal mondo del cinema. Fare televisione è più soddisfacente dal punto di vista creativo?
Beh, è creativamente soddisfacente da quando ho iniziato ad avere successo. Il successo porta libertà creativa. Gli episodi pilota che giro sono dei piccoli film e vengo coinvolto dall’idea iniziale, al copione, al casting, il tono, la crew e il montaggio finale dell’episodio. È un’esperienza soddisfacente, ho la possibilità di lavorare con sceneggiatori che mi rispettano e con l’aiuto di un grande team posso fare quello che voglio. Faccio il lavoro migliore del mondo!

Hai mai preso in considerazione la possibilità di dirigere un altro episodio di Supernatural?
Ci penso sempre! Ma succede che faccio un lavoro, torno, e i miei impegni non sempre coincidono con le richieste. Ma devo dirvi che al mondo esiste solo un Kim Manners, è un regista fantastico. Non sono in grado di fare quello che lui fa in otto giorni.

Guardi ancora Supernatural e, se sì, cosa ne pensi della direzione che ha preso?
Sempre. Vogliamo continuare a sorprendere il pubblico. La cosa bella è che Eric è stato veramente in grado si raccontare la storia che aveva in mente, rendendola interessante ed intelligente. C’è sempre qualcosa che non ti aspetti. Eric mischia in continuazione le carte per mantenere fresco Supernatural e sono molto orgoglioso di quello che è riuscito a fare. Credo che il pubblico sia cresciuto negli ultimi anni.

Ripensandoci, in confronto ad altri tuoi lavori, quanto è stato gratificante per te l’episodio pilota di Supernatural?
Da un certo punto di vista, sono tutti miei figli, ma Supernatural mi ha dato una seconda possibilità di lavorare con Eric. Un sacco di gente di talento non riesce ad avere un’opportunità e quando ce l’hanno, capita che non sappiano sfruttarla al 100%. La cosa bella di Eric è che è una persona solida, una brava persona piena di talento. Sono orgoglioso di come sia riuscito a ricominciare e a produrre altro materiale. Sono molto orgoglioso dello show, perché mi ha dato la possibilità di fare cose diverse da quelle fatte in passato.
 

 
Parlano i compositori musicali Christopher Lennertz e Jay Gruska! - 12/02/10
La musica gioca un ruolo fondamentale in Supernatural, sia che venga utilizzata per sottolineare il rapporto tra i due fratelli, o come semplice sottofondo o per rendere le scene paurose ancora più terrificanti. L’Official Supernatural Magazine #8 ha intervistato Christopher Lennertz e Jay Gruska chiedendo loro cosa significa lavorare agli episodi alternandosi, e di come lavorano alle parti horror con gli occhi chiusi…

Come siete arrivati a Supernatural?
CL: Ho conosciuto Eric Kripke alla University of Southern California quando è entrato a far parte della mia confraternita e da allora siamo rimasti amici. Insieme abbiamo girato molti film studenteschi e cose del genere, e qualche volta siamo andati anche alla Sundance. Quindi quando è iniziato Supernatural ci conoscevamo piuttosto bene. Eric ha voluto coinvolgermi nel progetto e Bob Singer ha voluto Jay Gruska e ci hanno chiesto, ‘Siete disposti a lavorare insieme, entrambi alla stessa serie?’
JG: Bob Singer mi ha chiesto un incontro con lui, Eric, Phil Sgriccia, Todd Aronauer e Chris e abbiamo discusso le procedure di base dell’avere due persone che lavorano allo stesso progetto. Abbiamo discusso a lungo su come conferire continuità musicale allo show lasciando però ad entrambi la libera scelta. Sono rimasti tutti molto contenti e il risultato è molto buono.

Vi piace avere meno lavoro?
CL: Ogni tanto ci è permesso scambiarci il lavoro così da consentirci di dedicarci ad altri progetti. Mi occupo di molti videogiochi e film, come ad esempio il videogioco de ‘Il Padrino: Parte Seconda’ e ‘Meet The Spartans’, una commedia divertente a cui lavorare perché all’opposto di Supernatural.

Vi confrontate quando lavorate ai vostri episodi?
CL: Non quotidianamente, ma all’inizio della stagione buttiamo giù un piano che poi elaboriamo nel corso della stagione. Parliamo veramente solo quando per esempio c’è un personaggio che compare per più di un episodio e Jay si occupa del primo episodio in cui questo compare. Quindi lo chiamo e gli dico: ‘Okay, cos’hai usato per questo e questo? Hai realizzato un tema apposta per loro? Hai cercato di usare un suono particolare associato ad un determinato personaggio?’ Poi mi adeguo in base alle sue risposte. Cerchiamo assolutamente di creare una continuità.
JG: Non scendiamo necessariamente nei dettagli, ma parliamo dei musicisti che potremmo inserire, e di alcuni dettagli delle partiture, è stato bello. Penso che ci sia molto rispetto reciproco, è un rapporto molto confortevole, non potrei sperare di dividere il lavoro con una persona migliore. La nostra comunicazione è così: ‘Bel lavoro Chris’ o viceversa.

Che differenza c’è tra i vostri stili?
JG: Non ne sono sicuro, perché l’episodio che uno di noi riceve potrebbe essere stilisticamente diverso da quello precedente.

Ci sono strumenti musicali specifici che tendete ad utilizzare?
CL: Io e Jay abbiamo utilizzato strumenti musicali specifici in alcune situazioni, come ad esempio il pianoforte scordato ogni volta che abbiamo avuto a che fare con il Demone Dagli Occhi Gialli. Quando Sam e Dean viaggiano in macchina usiamo decisamente più le chitarre. E la slide guitar quando interagiscono con l’Inferno. Utilizziamo gli strumenti musicali per creare l’atmosfera.

Ci sono motivi musicali ricorrenti di episodio in episodio e di stagione in stagione?
CL: C’è del materiale tematico utilizzato nell’episodio Pilota che è stato usato ogni volta che compariva il Demone Dagli Occhi Gialli. Inoltre, quando i ragazzi interagivano con il padre abbiamo usato il violoncello elettrico, quindi è stato usato per più di una stagione. La gente dice che forse le cose sono diventate un po’ più sentimentali rispetto alla prima stagione. Credo che nella prima stagione il pubblico non conoscesse Sam e Dean come li conosce ora, quindi ci si concentrava maggiormente sull’aspetto horror della serie. Se penso a ora, ogni episodio contiene più elementi emotivi perché il pubblico ormai conosce perfettamente i personaggi.
JG: Ho usato spesso quello che chiamo il tema-di-famiglia o il tema-dei-legami e ogni tanto, quando c’è un personaggio ricorrente, ricorrono anche i temi legati al personaggio. Ma è una minima parte, perché ogni episodio è una cosa a sé. Cerco sempre di inserire un suono nuovo o un nuovo colore o comunque un qualcosa che sia specifico per quell’episodio.

Fate ricerche sul periodo storico o l’area geografica in cui ha luogo la leggenda tratta in un determinato episodio in maniera tale da utilizzare una musica adeguata?
CL: Sì, io lo faccio molto spesso. Ovviamente, ci sono alcuni episodi più appropriati di altri per questo tipo di cose.

Qual è il tuo approccio ai vari episodi?
CL: Mi piace guardarli appena riesco. Di solito ci mandano le copie tre o quattro settimane prima di inserire la colonna sonora, e ci è di grande aiuto poiché normalmente guardo l’episodio tre o quattro volte per capire bene la storia. A quel punto inizio le ricerche. Poi io, Eric, Bob e Phil ci riuniamo, guardiamo l’episodio dall’inizio alla fine e decidiamo dove inserire la musica, dove farla iniziare e terminare e cose del genere.

Ti piace inserire la musica nelle parti horror?
JG: Sono assolutamente spassose. Devo stare attento a non scrivere la musica a notte troppo fonda per non spaventarmi. Mi diverto molto.

Finora qual è stato il tuo episodio preferito?
CL: ‘What Is And What Should Never Be’, il primo episodio diretto da Kripke, ha fatto un lavoro fantastico. Per me, l’episodio ha davvero enfatizzato la natura della serie ma in maniera più concettuale e cerebrale e allo stesso tempo ha generato molte emozioni. Per le sequenze nella realtà modificata ho utilizzato il basso da solo, che è un po’ più lugubre rispetto al violoncello utilizzato per il rapporto tra Sam e Dean e di solito non viene utilizzato in televisione. A Kripke è piaciuto molto. Credo che abbia segnato il tono principale dell’episodio.
JG: ‘A Very Supernatural Christmas’ è stato un episodio veramente perverso, quindi mi è piaciuto veramente molto. Ho re-mixato in diversi modi le musiche natalizie ed è sempre divertente farlo. Tutti posso immaginare quanto dolore si può provare ad avere le unghie strappate, quindi invece di rendere quella scena spaventosa dal punto di vista mostruoso, lo è solo emotivamente. È stata una scena così intensa visivamente che la musica doveva essere semplicemente un sottofondo all’agonia delle immagini.

Qual è la cosa che preferisci del lavorare in Supernatural?
JG: A rischio di sembrare troppo entusiasta, è raro vedere una comunità di collaboratori così pieni di volontà, buona disposizione e rispetto reciproco. Posso dire onestamente che è un piacere immenso lavorare a questa serie, indipendentemente dalla storia narrata negli episodi. La cosa bella è che c’è sempre qualcuno che ride. Non voglio dire che le persone non prendano sul serio il loro lavoro, ma in sottofondo c’è sempre questo umorismo perverso, che è quello che rende divertente lo show.
CL: Molti degli altri progetti a cui ho preso parte nella mia carriera erano show comici, come ‘Alvin And The Chipmunks’ quindi è bello sapere che ogni settimana posso immergermi nel soprannaturale. Ed è bello non essere il solo compositore della serie, perché così posso guardare gli episodi a cui ha lavorato Jay come un fan. Voglio sapere cosa succede a Sam e Dean proprio come tutti gli altri e credo che sia indice di uno show veramente fatto bene.

L'episodio 1x03 "Dead In The Water" è uno dei primissimi episodi nonché uno dei preferiti dai fan – come hai fatto a renderlo così terrificante?
CL: Tendo a preferire le cose che non si vedono piuttosto che quelle che si vedono chiaramente. ‘Dead In The Water’ è stato fico perché la parte terrificante era rappresentata dall’acqua. Ho sempre amato l’idea del male non-umano che scorre nei tubi. Abbiamo inserito molto rumore rimbombante ogni volta che l’acqua era presente. Uno degli elementi di questo rumore erano sussurri molto bassi del tipo ‘acqua, male, morte, omicidio’ , parole che ho inserito al contrario per farle sembrare inquietanti.

Quando entriamo nel van di Andrew Gallagher, la musica ci fa sorridere. Ti piace musicare le scene comiche?
JG: All’interno del van c’è la palla di una discoteca, quindi Phil Sgriccia ha detto: ‘Inseriamo della musica che ricordi quell’epoca’. Abbiamo creato un momento pseudo disco-R&B, che ha fatto l’occhiolino a quel periodo musicale. Tendiamo a far sì che non sia la musica a creare la comicità perché la comicità deriva dai ragazzi, e la musica di solito viene riservata ai momenti inquietanti, spaventosi o emotivi. Come regola generale cerchiamo di stare lontani dallo humor musicale.

Come si rende musicalmente qualcosa che non si vede, tipo le capacità telecinetiche di Andrew?
JG: Ce l’abbiamo fatta a musicare quei momenti ma non in modo che vedendoli uno possa dire: ‘Oh, questa è un’orchestra’ o ‘Questa è una chitarra’ o ‘Un corno francese’ o ‘Un oboe’. Abbiamo inserito più che altro suoni sintetizzati e in qualche modo surreali.

È difficile concentrarsi sulle musiche quando si vede qualcuno mangiare un hamburger pieno di vermi?
CL: Guardi la scena una volta e poi spegni la televisione. È stato schifoso. ‘Melleus Maleficarum’ è stato un episodio piuttosto tradizionale dal punto di vista dell’inquietudine. Ha spazzato via la pesantezza di alcuni altri episodi mitologici e sono tornato quindi all’uso di musiche più tradizionali.

Come vengono prese le decisioni per le scene shockanti, tipo quando Tammi blocca la pallottola a mezz’aria?
CL: Non abbiamo inserito nessun tipo di musica coscientemente. Fino al momento dello sparo abbiamo cercato di costruire l’attesa per quel momento ma una volta sparata la pallottola l’abbiamo tolta del tutto per poi tornare ad un suono surreale. È un qualcosa che facciamo spesso in Supernatural specialmente quando si tratta di cose spaventose o dell’altro mondo – costruiamo il momento per creare l’attesa e spaventare e poi ci prendiamo una pausa e lasciamo che l’evento accada senza sottofondo musicale per poi tornare e commentare quanto accaduto o la reazione ad esso musicalmente.

È stato divertente rendere rendere omaggio ai classici film horror in Monster Movies?
JG: Quell’episodio è stato molto complicato ma anche incredibilmente eccitante. È un episodio completamente in bianco e nero che in pratica un remake dei film di Dracula e Frankenstein degli anni 50 e 60. Musicalmente ci siamo rifatti molto a quell’epoca, un qualcosa di completamente diverso da quanto fatto fino ad allora. È stato difficile perché c’era tantissima musica – circa 30 minuti – quindi mi ha portato via molto tempo. Bob Singer ha diretto l’episodio, ed è riuscito veramente bene. Ha quello spirito tipicamente di Supernatural, cosa bellissima.
 

 
Il direttore della fotografia parla dello show! - 02/02/10
Supernatural è uno degli show visivamente più affascinanti, con un look che si sposta continuamente tra stile e location senza apparente difficoltà. Una delle persone direttamente responsabili di questo look è il direttore della fotografia Serge Ladouceur, e l’Official Supernatural Magazine lo ha intervistato per capire di più della creazione del look di Supernatural. Intervista rilasciata ai tempi della seconda stagione.

Come sei diventato cineoperatore?
Fin da ragazzino sapevo di voler diventare cineoperatore. Mi interessavano le luci, le rappresentazioni visive, la fotografia e la pittura ma anche la narrazione. Ero attratto dal potere delle figure in movimento come forma di espressione. Probabilmente la molla è stata la cinepresa 8mm usata da mio padre per girare video domestici. Mi ricordo che lo osservavo montarli di notte nel seminterrato di casa nostra e di aver iniziato a rendermi conto di quanto sarebbe stato magnifico creare storie e proiettarle su uno schermo. Durante il liceo, le scuole stavano iniziando ad introdurre i dipartimenti audio-visivi, ed ero affascinato dal potenziale. Ho frequentato tutti i corsi possibili che avessero a che fare con il cinema. Il mio primo lavoro professionale è stato come assistente alle riprese per Radio-Canada (la sezione francese della Canadian Broadcasting Corporation/CBC). Ho imparato tantissimo osservando i cameramen durante quel periodo. Le cineprese a 16mm utilizzate richiedevano grandissima precisione tecnica. L’esposizione doveva essere precisissima. Le pellicole usate non permettevano alcun tipo di sotto o sovra-esposizione. Quello che veniva girato andava in onda, non c’era tempo di sistemare i colori. Alla fine ho lasciato la CBC per andare a studiare a Londra alla London International Film School. Mi sono divertito moltissimo nel Regno Unito. La scuola era organizzata come uno studio di registrazione, quindi potevamo lavorare esattamente come accade nella vita reale. Sono entrato in contatto con tutti gli aspetti della lavorazione di un film, specialmente con la production design. Anche se mi stavo già avvicinando al lavoro dietro le telecamere, durante quel periodo ho fatto qualche lavoro come production designer. È stato molto importante e ancora oggi mi serve quando discuto dei futuri set con il nostro production designer. Tornato da Londra ho iniziato a lavorare come operatore di cinepresa secondaria, poi come responsabile della seconda unità e poi della prima.

Cosa fa un Direttore della Fotografia sul set di Supernatural?
Una cosa è certa: ogni giorno non è mai uguale a quello precedente, perché ogni giorno giriamo in un ambiente diverso. Sono giornate piene. Iniziano prima che arrivi il resto della crew, quando io e il regista arriviamo sul set o in studio. È il momento in cui si prepara il lavoro da svolgere e si buttano giù le domande dell’ultimo minuto. Una volta sul set, la prima cosa che faccio è dare istruzioni precise agli elettricisti per la prima scena (la crew secondaria nel frattempo ha già allestito un’illuminazione di base). Poi quando arriva tutto il personale, osservo in blocco la prima scena con tutte le persone presenti sul set e una volta che il regista mi ha detto da quali angolazioni girerà la scena inizio ad illuminarla, mentre gli attori vanno al trucco, parrucco e guardaroba. E così via: osservo, illumino, giro, osservo, illumino, giro per 12 ore con una pausa pranzo di 30-40 minuti. Questo è il programma. Da un punto di vista artistico mi assicuro che venga rispettata l’atmosfera che si è deciso di creare per quel determinato episodio, inquadratura dopo inquadratura.

Quando hai iniziato a lavorare a Supernatural, qual era il concept iniziale che tu e i produttori volevate dare allo show?
Volevamo che Supernatural apparisse come se trattasse di argomenti che possono accadere nella vita di tutti i giorni. Per quanto mi riguarda, è molto basato sulla vita reale. Ciò è dato dalle luci: lampade, candele, luce del giorno che entra dalle finestre, torce, eccetera. Inoltre, non volevamo “abbellire” l’azione utilizzando effetti in slow-motion nelle scene d’azione o di combattimento. Il concept era, e lo è ancora oggi, ambientare le storie nell’America quotidiana, in modo che quando entra in scena il soprannaturale si possa credere che potrebbe capitarti in qualsiasi momento e ti spaventa. Volevamo che lo show fosse organico, mutevole e, naturalmente, oscuro.

In Supernatural ci sono molte scene girate di notte – come ne è influenzato il tuo lavoro?
Il più delle volte iniziamo la settimana con un programma giornaliero, diciamo dalle 7:30 alle 19:30 ma con il proseguire della settimana capita di iniziare sempre più tardi per via del programma degli attori ma anche perché abbiamo bisogno della luce del giorno, che in molti episodi è l’essenza dello show. Molto spesso il venerdì iniziamo alle 15:00-16:00. Chiamiamo i venerdì “Friturdays” perché finiamo alle prime ore del sabato. Lavorare di notte richiede moltà più energia, ma fa parte del gioco. Da un punto di vista tecnico le riprese di notte sono una sfida perché ho il pieno controllo dell’atmosfera.

Supernatural sembra essere piuttosto unico nel mondo dei telefilm perché non esiste un set fisso – i personaggi si spostano sempre in luoghi diversi. Tutto questo rende le cose più interessanti per te?
Per quanto mi riguarda fa parte del piacere di lavorare a questa serie. In Supernatural siamo sempre in luoghi diversi, che presentano ogni volta difficoltà diverse.

Nel telefilm, il Canada fa da controfigura agli Stati Uniti. Usi qualche trucco per rendere il paesaggio diverso per i vari episodi?
Questa è una domanda da girare al dipartimento artistico. Jerry Wanek, il production designer con il quale condivido il merito per il look di Supernatural, ha la prima parola su questo aspetto. Da un punto di vista cinematografico, i trucchi hanno la forma di uno sfondo, di uno schermo verde, che viene utilizzato per poi in seguito aggiungere elementi sullo sfondo. È compito mio fotografarli e incorporarli nelle inquadrature.

Spesso lo show viene girato in luoghi bui e polverosi. È difficile dal punto di vista cinematografico?
Sicuramente lavorando ad uno show come Supernatural devo sperimentare molto di più perché non posso vivere di rendita come se lavorassi ad un telefilm girato in un ospedale, per fare un esempio. Vogliamo sorprendere in continuazione il nostro pubblico, tenerlo sulle spine. Per ottenere ciò, devo sempre trovare nuovi modi per illuminare le scene. Sicuramente apre le porte alla fantasia, ma devo stare attento e dipende da come le guardi. In un certo senso, elementi soprannaturali permettono maggiore libertà creativa ma dall’altra parte dobbiamo stare sempre attenti per non lasciarci prendere la mano. La linea di confine è molto sottile e non è solo un problema cinematografico. È un problema produttivo che coinvolge tutti coloro che fanno parte della produzione, a cominciare da Eric Kripke il quale, essendo il creatore dello show, ha l’ultima parola quando viene posta una domanda. “Chiamiamo Eric”, si sente spesso dire sul set. Quando Eric ha diretto il suo episodio “What Is And What Should Never Be” alla fine della seconda stagione, spesso abbiamo detto, “Chiamiamo Eric”, ma pensate un po’, Eric era lì! Inoltre anche Kim Manners, il produttore esecutivo, se ne occupa. Kim ha un’eccezionale conoscenza del mondo della televisione (ha diretto 53 episodi di ‘The X-Files’) ed è una delle forze creative di Supernatural. C’è un consenso generale sulle cose che si fanno o non si fanno. Per esempio, non utilizziamo la slow motion nelle scene di lotta, e se lo facciamo, hanno una giustificazione soprannaturale. Sono sequenze grezze, non si abbelliscono in post-produzione. Gli elementi grammatici sono diretti in un’unica direzione: far sembrare lo show il più vero possibile. Non dico che ci sono delle regole ferree. Bob Singer, la guida dello show e grande esperto del mondo dei telefilm, mi disse all’inizio della prima stagione: “Divertiti, dacci dentro, corri rischi”. Oggi sono contento dell’opportunità che mi ha dato.

Ci sono state scene, come quelle di inseguimento, dove hai dovuto utilizzare la cinepresa a mano o la Steadicam?
Usiamo spesso le cineprese a mano. Specialmente per le scene di lotta, dove vogliamo enfatizzare l’energia della violenza ed essere in sincronia perfetta con l’attore. Inoltre le cineprese manuali permettono maggiore mobilità nelle scene dove è richiesta, ed è usata normalmente per sottolineare il punto di vista di un personaggio. Per quando riguarda la Steadicam è diventata essenziale in ogni produzione. Anche questa viene usata spesso, durante le scene in cui gli attori parlano e camminano o per scene particolarmente coreografiche, in cui lo spazio è limitato, quando gli attori scendono le scale, eccetera. Non posso parlare delle cineprese senza citare i miei operatori di camera: Brad Creaser è l’operatore della cinepresa A, un vero artista, compositore ed amanuense. Racconta storie con la cinepresa. Scrive con le lenti. Tim Moynhian, il nostro operatore della cinepresa B e della Steadicam è anche lui un artista, bravissimo nel suo campo. Non si vedono mai le cineprese vibrare o traballare, a meno che non siamo noi a volere quell’effetto.

L’episodio della terza serie 3x10 “Dream A Little Dream Of Me” aveva un look molto particolare durante le sequenze del sogno. Come ci siete riusciti?
Dream A Little Dream Of Me è un episodio che mi piace molto per le sue qualità visive. All’inizio della storia non volevamo dire al pubblico che eravamo dentro il sogno di Bobby, ma a mano a mano che la storia si sviluppa e veniamo a scoprire di essere all’interno di un sogno, mi sono preso delle libertà con la luce per enfatizzare l’aspetto del sogno. Alcuni effetti erano già presenti nel copione e dal momento che il regista era Stephen Boyum, abbiamo approfondito la cosa.

In un altro episodio della terza stagione, 3x13 “Ghostfacers”, la tecnica di ripresa era quella della reality tv. Com’è stato come cinematografo lavorare con uno stile di un genere non particolarmente conosciuto per la sua qualità visiva?
Ghostfacers ha avuto le sue difficoltà perché si è discostato dal solito concept visivo. Sembrava un reality show ma non lo era perché era tutto scritto, ogni movimento era scritto, deciso e pianificato. Doveva sembrare uno show di qualità, doveva avere quel tipo di qualità. Abbiamo raggruppato gli elementi che gliel’avrebbero conferita: attori che riprendevano e illuminavano, tecniche imperfette, sgranate, inquadrature non bilanciate, eccetera. È stato interessante creare quell’effetto, perché volevamo che lo show sembrasse vero, quindi le imperfezioni erano pianificate. Mi è piaciuto lavorare con il regista Phil Sgriccia. La carriere di Phil include il montaggio e la ripresa, quindi tecnicamente è molto preparato. La sua conoscenza e comprensione di tutte queste tecnologie è stata la forza guida per il successo di questo episodio.

Devono esserci spesso sequenze dove gli effetti vengono aggiunti in seguito. Devi esserne a conoscenza prima di girare?
Gli effetti visivi fanno parte del contratto quando lavori ad una serie che parla di spiriti ed eventi soprannaturali. Sono pianificati molto tempo prima e molto spesso disegnati in modo tale che sia chiaro per tutti quello che deve essere fatto. Mi piace girare queste scene, perché sono l’essenza dello show.

Quanto devi stare attento quando le giri? E rende il lavoro più facile o più difficile?
Tecnicamente questi effetti richiedono la conoscenza degli schermi verdi e blu, essere precisi nel bilanciare le luci, in maniera tale da ridurre al minimo la pulizia digitale. È un piacere lavorare anche con Ivan Hayden, il supervisore agli effetti speciali. Ha un sacco di idee e non solo è responsabile degli effetti creati al computer, contribuisce anche a creare l’atmosfera intorno ad essi. Anche se cerchiamo di ridurli al minimo, ci sono riprese dove questo tipo di effetti sono inevitabili. Io e Ivan ci consultiamo sempre su questo tipo di effetti. Al momento delle riprese, faccio in modo che la scena abbia un’illuminazione interattiva. Innanzitutto, quando viene ucciso un demone e l’effetto visivo prevede un lampo o un’esplosione proveniente dal suo corpo. Quando l’effetto è alla fase iniziale, mi tengo in contatto con Ivan per vedere se ha degli input da suggerirmi in relazione alla luce e all’atmosfera.

Nella tua carriera finora hai lavorato sia per il cinema che per la televisione. Come li paragoneresti?
Se li confrontiamo a livello narrativo, possiamo dire che una volta le differenze erano maggiori. Le tecniche usate erano molto diverse, ma con l’introduzione di set televisivi sempre più qualitativamente elevati e specialmente con l’avvento dell’alta definizione, la tv è diventata sempre meno tv come la conoscevamo per assomigliare sempre più al cinema. La domanda di show di alta qualità è cresciuta, e quindi abbiamo dovuto adattarci. Nel cinema ci sono molti più soldi per produrre un minuto di pellicola, contrariamente alla televisione. Si potrebbe dire che ora come ora la differenza maggiore tra i due media è proprio economica, perché ormai per il resto si usano le stesse tecniche. Dal punto di vista concettuale, la televisione – e più precisamente i telefilm – offrono la possibilità di creare universi complessi, viaggiare al loro interno ed esplorare molti aspetti di una relazione, per esempio, o della storia di una famiglia, come nel caso di Supernatural.

È giusto dire che Supernatural, a differenza di altri tv show, ha uno stile piuttosto cinematografico?
Molti show hanno bellissimi stili cinematografici, e molti altri si limitano a restare su un livello base. In Supernatural vogliamo creare un piccolo film ogni settimana e imbarcarci in un viaggio, alla fine del quale speriamo sempre di aver sorpreso il nostro pubblico. Per fare ciò, utilizziamo ogni tipo di trucco cinematografico, ogni risorsa visiva, seguendo le regole della narrazione ma anche fregandocene ogni tanto. Abbiamo uno stile cinematografico? Sì, certo.

In Supernatural ci sono molte scene di combattimento. È più difficile da girare rispetto ad altre serie?
Le scene d’azione non sono più difficili da girare, solo richiedono più tempo. Devi coprirle da molti più lati rispetto ad una scena con solo due persone che parlano al ristorante, per esempio, e dal momento che Supernatural è una serie televisiva, ci costringe a trovare soluzioni pratiche per poter fare quello che dobbiamo fare nel tempo stabilito, che non è maggiore rispetto ad altri tv show. In questo senso è un po’ più difficile.

Spesso fate riferimento ai film dell’orrore – avete mai tratto ispirazione da questo tipo di film? Se sì, quando?
Molto spesso nelle note sul copione ci viene chiesto di pensare ad un film specifico come riferimento per trarre ispirazione. E qualche volta omaggiamo certi film o scene, come per esempio nell’episodio della seconda stagione Playthings la scena al bar è stata ispirata ad una simile alla fine di “Shining”.

Di quali episodi sei più orgoglioso, e perché?
Mi piace “Asylum” della prima stagione per il suo stile compatto, “Faith”, “Route 666”, “Shadow”, “All Hell Breaks Loose – pt.1&2, “In My Time Of Dying” e “Dream A Little Dream Of Me”. Ma se dovessi scegliere una scena tra le mie preferite, sarebbe quella tra Dean e il Crossroad Demon nella prima parte di “All Hell Breaks Loose – pt.2. Mi piace tutto di quello scena.

Quali sono stati finora gli episodi più difficili per te da girare?
Nella prima stagione, “Bloody Mary” perché abbiamo avuto a che fare con numerosi specchi e riflessi. Solo quello crea numerosi problemi sul set perché si vuole evitare di vedere le luci, i set, le cineprese eccetera… le riprese con gli specchi sembrano facili ma sono sempre complicate da girare. In “Route 666” per l’inseguimento tra il pick-up e l’Impala abbiamo dovuto illuminare circa due chilometri di strada di campagna di notte senza l’aiuto di lampioni pre-esistenti. La rete elettrica e le luci messe sono ancora oggi probabilmente le più grandi che abbiamo realizzato in questo telefilm. “Shadow” ha presentato parecchie situazioni problematiche dal punto di vista delle luci. Il regista Kim Manners voleva girare l’episodio con in mente un look alla “film noir”. Poiché gli spiriti venivano scoperti con e dalle ombre, volevamo che l’episodio riflettesse questo aspetto. Quando lavori con luci forti, bisogna essere molto accurati quando si blocca l’azione e gli attori devono riprendere da dove si erano fermati con estrema precisione. Le luci soft sono sempre più facili da gestire e perdonano di più. Nella seconda stagione, un episodio che mi viene in mente come difficoltà presentate è “No Exit”, anche questo girato da Kim Manners. In questo episodio, lop spirito di H.H.Holmes, il primo serial killer della storia degli Stati Uniti, vive nelle fognature di un palazzo. Teoricamente non c’è luce lì sotto. Quando i nostri eroi esplorano il luogo hanno in mano una torcia, quindi di quella parte ci siamo presi cura, ma quando viene introdotto per la prima volta il personaggio di Holmes, viene mostrato insieme alle donne rapite e devono essere nel buio totale. Questo è sempre difficile, creare l’oscurità in maniera tale da far credere che siano in una camera dove non c’è luce. Durante la preparazione della sequenza abbiamo discusso la possibilità di utilizzare tecniche diverse da quelle standard per ottenere questo risultato. Ci sono altri episodi i quali, pur non essendo concettualmente difficili, hanno presentato grosse difficoltà. “Hollywood Babylon” è uno di questi. Siamo in uno sound stage di Hollywood e c’è un film dentro ad un film. Con il regista Phil Sgriccia volevamo sottolineare la differenza tra il film Hell Hazer II: The Reckoning e la storia dell’episodio stesso. Abbiamo utilizzato colori più saturi per le scene del film e i nostri colori scuri per le scene con Dean e Sam.

Cos’è a tuo parere la cosa migliore del lavorare a Supernatural?
A parte il privilegio di creare l’atmosfera dello show, la relazione con la crew. È la migliore crew con cui ho avuto il piacere di lavorare. Siamo davvero un team. Tutti sono interessati alla buona riuscita del prodotto e il livello di partecipazione è molto alto. Presto inizieremo a girare la quarta stagione e la maggior parte del personale originario è ancora con noi. È una famiglia e credo faccia parte del successo dello show.
 

 
Sera Gamble parla degli episodi futuri dello show! - 29/01/10
Dio apparirà nella serie e avete già un attore/un’attrice per interpretare il ruolo, se ciò dovesse davvero accadere?
Posso dirvi che ci siamo concentrati sulla storia della ricerca di Dio nella serie ma non voglio dirvi troppo. Mi spiace!

Ci sono quattro Arcangeli: Michael, Gabriel, Raphael e Uriel. Abbiamo sentito parlare di Michael e visto Raphael e Gabriel. Col fatto che Uriel non sia stato presentato come un arcangelo in “Supernatural”, ci sarà un quarto arcangelo nella serie?
Il quarto arcangelo è Lucifero.

Era sempre stato pianificato che il Trickster fosse Gabriel?
Beh, il Trickster è stato un personaggio presente nello show, fin da prima che noi avessimo gli angeli. Quindi, non è proprio così. Il piano era di avere sempre Gabriel nelle vesti di un angelo “dormiente”. Sapevamo dal principio che vi avremmo raccontato una storia sul fatto di come egli sia stato sulla Terra per millenni. Abbiamo discusso i vari modi in cui lo avremmo introdotto, ma la fine è sempre stata quella risultata in una delle scene di “Changing Channels”, dove egli spiega che ha lasciato il Paradiso, dopo che la sua famiglia è arrivata ad affrontare dei brutti contrasti [interni]. Poi abbiamo capito che il Trickster facesse proprio al caso nostro, la sua personalità rispecchiava ciò che avevamo in mente per Gabriel. E’ tremendamente potente e più importante, è sempre stato stranamente concentrato sul fornire a Sam e Dean qualche informazione, in alcuni casi.

Avete già riportato nello show Ellen, Jo e Rufus in questa stagione e Ash tornerà in un episodio futuro, appunto. Chi altro riporterete?
Come avete già saputo, i giovani John e Mary Winchester appariranno in un episodio futuro. Così anche per Anna. Prima della fine di questa stagione, riporteremo nello show molti personaggi noti. Non voglio parlare troppo su ognuno di loro ma ci saranno anche: Zachariah, il Trickster e Crowley.

Abbiamo conosciuto i genitori di Mary? Conosceremo anche quelli di John?
Non in questa stagione ma, se ci fosse una sesta stagione, potrebbe essere una possibilità.

Ci saranno più episodi a sé stanti in questa stagione?
Il nostro prossimo episodio è basato su uno scambio di corpi e questo è davvero un episodio a sé stante. Dopo di questo, avremo degli episodi che verteranno sull’Apocalisse ed altri che si occuperanno più dei soliti casi - ma ognuno di questi rivelerà qualcosa che è connesso con ciò che accadrà con la grande storia guida. Più ci avviciniamo verso la fine della storia, più l’Apocalisse diventa difficile da ignorare. E mentre ci occupiamo di questo tema, abbiamo anche sviluppato dei casi. Le circostanze fanno emergere che ci sono alcuni mostri buoni nel Libro delle Rivelazioni.

Il 100mo episodio! Congratulazioni! Cosa puoi dirci su di questo?
Vogliamo che esso si senta davvero sostanziale. Tutto ciò che posso dire ora è che sarà sull’arcangelo Michael. E’ l’episodio in cui tutte le tensioni costruite, e che voi avrete visto in altri episodi, si sommeranno. Dean si comporterà in un modo che non avete mai visto prima. Così anche Sam e Castiel. Attualmente, sono davvero orgogliosa del punto in cui abbiamo portato Sam in questo episodio. Ha molta maturità nel trattare Dean; ci sono voluti un centinaio di episodi per meritarcelo.

La quinta stagione sarà l’ultima?
Non so. Non abbiamo ricevuto ordini su un’altra stagione. Ma ci sono molti segnali positivi.
 

 
Intervista ai montatori di Supernatural! - 29/01/10
Sono i ragazzi che prendono tutto il girato di Supernatural e lo trasformano nello show che tutti noi conosciamo e amiamo. L’Official Supernatural Magazine ha intervistato i montatori David Ekstrom, Tom McQuade e Anthony Pinker per scoprire cosa accade dietro la porta della sala di montaggio…

Tom McQuade finge di spararsi in testa. Siamo nella writer’s room di Supernatural, quindi sicuramente non è la prima volta che viene inscenata una scena violenta qui dentro. Il fatto è che McQuade non sta discutendo della scena di un episodio del nostro sempre fantastico e talvolta sanguinolento telefilm; sta parlando di cosa farebbe se dovesse lavorare per uno di quegli show tutti “blah, blah, blah” (di cui non faremo i nomi, ma siate liberi di pensare a qualsiasi show che ritenete noioso, con tanti dialoghi e poco altro e, cosa peggiore, che segue la stessa formula trita e ritrita settimana dopo settimana). “In questi show è tutto fatto alla stessa maniera”, continua. “Pensano, Oh mio Dio, la gente ci guarda, non cambiamo. Invece se si guardano gli episodi di Supernatural sono diversi di settimana in settimana e credo che sia uno dei punti di forza dello show.” Anthony Pinker spiega come tutte queste differenze permettano ai montatori di metterci un po’ della loro creatività nel processo produttivo. “Il creatore Eric Kripke e il produttore esecutivo Bob Singer non ci hanno mai detto, ‘Oh, perché avete fatto così? Non è il nostro telefilm’. Qui non succede. Se vi è mai capitato di lavorare in uno show dove ti viene detto così, dopo un po’ lasci perdere e segui la corrente… sperando di trovare presto un altro telefilm per cui lavorare”. “Dal punto di vista del montaggio” commenta McQuade, “Supernatural è uno show molto divertente sotto tutti i punti di vista. Ha davvero tutto.” Pinker non potrebbe essere più d’accordo. Crede che ogni episodio sia un piccolo film. McQuade aggiunge, “Non puoi essere uni-dimensionale, non puoi dire ‘La volta scorsa ho fatto così’”. Motivo per cui David Ekstrom pensa che montare Supernatural sia divertente e difficile allo stesso tempo. Per i tre montatori è anche divertente lavorare insieme, ma solo nel senso di lavorare nella stessa squadra. Anche se Ekstrom scherza sul fatto che dovrebbe considerarli un’unica persona, mette in chiaro che ognuno di loro taglia lo show individualmente. Anche con 3 montatori che lavorano in tandem, “di solito siamo sempre in ritardo perché normalmente l’episodio al quale lavoriamo non viene chiuso definitivamente prima di iniziare a lavorare al successivo, quindi spesso lavoriamo a due episodi contemporaneamente”. Nonostante ciò, McQuade sottolinea che raramente devono fare gli straordinari poiché lo show è davvero molto ben oliato. Naturalmente, avere a disposizione tre montatori estremamente talentuosi è un buon modo per non deviare lo show. Per coloro che non sono molto addentro al processo del montaggio, abbiamo chiesto loro di darci una visione d’insieme del loro lavoro. “La crew di Vancouver esce per girare, il regista ha una sua visione del copione e gira un numero X di ore di film – diciamo 10 ore. Quando ci arriva la pellicola, basandoci su quello che sappiamo del copione e su quello che vediamo dal girato, iniziamo ad interpretare il lavoro del regista e a tirarne fuori una storia”.   Ecco il loro lavoro in parole povere. Tuttavia, Ekstrom è più che contento di approfondire. “Selezioniamo, in base al copione e alle impressioni iniziali, le scene con cui iniziare, quando partire da un’inquadratura larga per arrivare a stringerla e scegliamo le performance migliori. Capita di prendere l’immagine da una performance e l’audio da un’altra. Utilizziamo un numero infinito di trucchi. Proseguo e taglio le mie scene, sapendo che dovrò tornarci su una volta incollate a quella precedente e a quella successiva – dopo aver visto tutto l’atto e l’intero episodio. Perché inizialmente, quando tagliamo un episodio, tagliamo le scene in piccole parti. Per quanto mi riguarda, il giorno più importante è quello in cui unisco l’intero episodio, perché è lì che capisco se funziona, se è scorrevole, se le scene scelte funzionano insieme e se il passaggio da scena a scena è fluido. È qui che capiamo se ci sono problemi da risolvere. E allora inizia la seconda parte del nostro lavoro. Non si tratta più di scegliere le performance e le angolazioni; ma si tratta di raccontare la storia. È un processo in continua evoluzione e ogni passaggio è importante. Ci sono molte sottigliezze che possono modificare la tua percezione di un personaggio, di una scena o di un evento inquietante. Lo stai costruendo? La gente ne resterà sorpresa? Se introduci un personaggio o una storia nel Primo Atto, come se evolve nel Terzo? Un’altra cosa difficile è capire quando siamo andati fuori strada perché essendoci molte persone che lavorano allo stesso episodio, si inizia a seguire una linea di pensiero… si arriva ad un certo punto nel quale si è visto lo show 18 volte in 3 giorni ma devi continuare per migliorarlo sempre di più”. Il lavoro dei montatori non finisce con il primo taglio completo, come afferma Ekstrom. “Di solito, il regista guarda la nostra interpretazione, si siede con noi e ci dice, ‘Cavolo, mi piace molto’, oppure ‘Voglio che mi enfatizziate questo’ o ‘Voglio vedere quella inquadratura’… Il regista diventa il nostro padrone e seguiamo il suo volere. Il nostro lavoro allora diventa il realizzare la visione del regista dell’episodio. Il regista infine firma la sua versione e noi la spediamo ai produttori. Dopodiché i produttori vengono da noi e ci dicono, ‘Okay, vogliamo fare questo…’ Potrebbe essere uguale alla nostra visione o una terza versione dell’episodio. Quindi sono i produttori a diventare i nostri capi e noi siamo lì per realizzare la loro versione. Una volta firmata e sigillata la spediscono allo studio e riceviamo le note dallo studio. Prestiamo molta attenzione a quelle note, le spediamo al network e prestiamo attenzione alle loro. Poi, di solito, entrano in azione Eric e Bob e se ci sono aggiustamenti dell’ultimo minuto li si fa lì. È un processo in continua evoluzione”. Nonostante la continua evoluzione di ogni episodio, il vecchio adagio “troppe mani in pasta” non si è mai avverato, almeno, non negli studios di Supernatural. “E’ veramente vantaggioso avere i registi e i produttori presenti sul posto” insiste McQuade “perché senza di loro non si potrebbero ottenere gli stessi risultati. Non funziona così. Quando la gente parla del ruolo del montatore, e di chi è la visione dell’episodio, eccetera si parla davvero di collaborazione. Diciamo che ci sono A, B, C, D, E, F. Non si può passare da A ad F. Bisogna andare da A a B, da B a C… se non ci fosse questo processo taglieremmo semplicemente l’episodio e lo manderemmo in onda. Non si può fare. Non si è mai troppo furbi. Non funziona così. La cosa bella del lavorare qui è che si compiono i vari passi insieme a persone che rispettano ognuno il lavoro dell’altro, è divertente ed eccitante. Non è lavoro. È una cosa unica di questo show.” Naturalmente il percorso da A ad F non è sempre fluido. Capita che i montatori si rendano conto che D li riporterà ad A invece che ad E. “Nel caso del regista”, spiega Ekstrom, “siamo qui per realizzare la sua visione – fa parte di quello che dobbiamo fare e di quello su cui dobbiamo concentrarci. Anche se andiamo nella direzione opposta rispetto a dove sappiamo che Eric e Bob vorrebbero andare, è il nostro lavoro realizzarla. È anche nostro compito dire ‘Senti, voglio darti retta e fare quello che desideri ma l’episodio deve durare 41 minuti e 36 secondi e siamo fuori di 11 minuti e mezzo… quindi questo bisogna toglierlo, ed è così che succede.’ Sì, è una bella inquadratura, sì tutto quello che vuoi ma la realtà è che a conti fatti dobbiamo mettere l’episodio all’interno di una scatola. E se siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda è decisamente meglio”. “Se ti piace il regista” aggiunge Pinker, “vorresti che tornasse. Provi a dire ‘Fidati di me come io mi fido di te e andrà tutto bene’. Da questo punto di vista sappiamo benissimo cosa vuole Eric. Ogni tanto capita che un regista voglia qualcosa di diverso e si cerca di dirgli, ‘Beh, cerca di rimanere nei confini e vedrai che il risultato sarà simile a quello che hai in mente’”. Inoltre, anche i montatori non restano sempre all’interno dei confini. A Pinker è piaciuto molto inserire una canzone dei The Doors nell’episodio Born Under A Bad Sign. “Eric e Bob hanno chiarito che odiano i The Doors, ma Eric disse che la canzone funzionava e sorprendentemente Bob ci ha detto di tenerla”. McQuade sottolinea, “Ecco la cosa magnifica di Eric e Bob – se si inserisce qualcosa che a loro non piace ma funziona, lasciano da parte i loro sentimenti”.
 

 
Intervista ai location manager di Supernatural! - 29/01/10
Vi siete mai chiesti chi trova le suggestive location dove viene girato Supernatural? O cosa significhi girare in un luogo pubblico? Abbiamo intervistato i location manager, Russ Hamilton e Paul Lougheed per scoprire com’è portare Supernatural on the road…

Allora, diteci – cosa fa esattamente un location manager?
RH: In pratica, prendiamo il copione e lo dividiamo in base alle location, quindi se c’è bisogno di un castello o di una strada deserta mandiamo degli scout a cercare diverse opzioni. Uniamo poi tutte le varie opzioni e le sottoponiamo ai registi, ai produttori e ai production designer e iniziamo il processo di selezione. Il passo successivo è quello di contattare i Comuni, la polizia, per ottenere tutti i permessi richiesti, l’ok del quartiere – riuniamo tutti, prenotiamo i pass e prepariamo la location. C’è molta logistica e pianificazione prima che la crew arrivi sul posto per girare. Dopo aver girato in un determinato luogo lo sistemiamo, quindi dopo aver girato per 2-3 giorni in un posto non si nota assolutamente che fino a poco tempo prima c’erano 150 persone.
PL: Lavorando per un programma televisivo invece che per il cinema c’è molto di quello che chiamiamo “unione di location”. Se un copione prevede molte location e abbiamo a disposizione solo otto giorni di riprese, alcuni luoghi devono unirsi con altri. Quindi si passeranno alcune ore in un posto e altre in un altro nello stesso giorno. Oppure capita di spostarsi anche quattro/cinque volte in un giorno solo. È complicato quando un copione prevede molte location!

Qual è la parte più complicata del lavoro?
RH: La parte più complicata, credo, è aver a che fare con il pubblico. Un giorno torni a casa e la tua strada è invasa da 150 persone con 1 km di camion; il nostro lavoro è aver a che fare con i residenti. La maggior parte delle crew cinematografiche costruisce muri, “Stiamo girando, quindi andatevene” e sia Paul che io non li capiamo: se vuoi che il pubblico supporti il film, bisogna coinvolgerlo. Può assistere alle riprese invece di allontanarlo perché si sta rip