Lo Staff di SL intervista il
Cast/Crew dello show!
In questa sezione verranno pubblicate tutte le
interviste o interazioni da parte dello Staff di Supernatural Legend con
il Cast/Crew principale e secondario di Supernatural. Buona lettura!
Sebastian Roché (Balthazar)
saluta Supernatural Legend dalla JIB4! -
12/05/13
Grazie
al nostro fantasticissimo staffino Luca;
(si, per intenderci è quel maledetto che è
riuscito a farsi millemila Photo Op con
parte del cast dello show nelle 'posizioni'
più assurde) - aspettate, chi ha detto
Jensen Ackles?... ma tralasciando ciò (come
rosichiamo -.-'') ha comunque avuto
l'accortezza - un applauso da parte di tutti
è d'obbligo xD - di far
salutare il nostro Sito Web da un membro
del cast, Sebastian Rochè (l'angelo
Balthazar nello show) o dovrei dire il Papa?
Grazie
all'ormai solida collaborazione tra il
nostro sito, Supernatural Legend
(www.theotherlife.net/supernatural) e il
sito americano 'The Winchester Family
Business'
(www.thewinchesterfamilybusiness.com) siamo
riusciti a proporre alcune domande
a Alice Henderson, autrice
dell'ennesimo romanzo ispirato allo show,
dal titolo "Fresh Meat".
Con tutti gli show sci-fi/fantasy nel panorama televisivo, perché hai
scelto di creare un racconto su 'Supernatural'? Ho guardato 'Supernatural' fin dalla sua prima messa in onda, e adoro
l’aspetto folcloristico dello show. Ho una specializzazione in Folklore e
per le mie ricerche per il diploma mi sono focalizzata sulle creature
mitologiche. Scrivere un racconto ispirato a 'Supernatural' è stato perfetto
per il mio background perchè mi piacciono molto i personaggi e
l’azione nello show.
Perché hai scelto di ambientare la storia nelle montagne della Sierra
Nevada vicino al Lago Tahoe? C’è una qualche ispirazione particolare nel
rivedere la leggenda del Wendigo? Ho trascorso un sacco di tempo nelle montagne della Sierra Nevada, e ho
pensato spesso che sarebbe potuto essere uno scenario drammatico per un
romanzo. Qui è dove la Spedizione Donner è sopravvissuta al suo sfortunato
inverno ed è ricorsa al cannibalismo. Molti di loro morirono. Era un ricco
contesto storico in cui collocare un Wendigo. Può anche essere una zona
molto pericolosa, soprattutto durante una bufera di neve.
Ci sono un sacco di sequenze di azione emozionanti che si svolgono
durante una bufera di neve. È stato come... tipo costruirle ad arte quelle
scene? Grazie! Ho fatto molte ricerche su ciò che è successo a chi si è perso
nelle bufere di neve, ha sofferto di ipotermia, ed è stato esposto a
temperature estreme e valanghe. Scrivere le ambientazioni per il libro è
stato molto intenso e catartico.
C’è una qualche fonte di ispirazione particolare nella scelta del titolo?
Cosa ti ha attratto in “Fresh Meat”? Il mio editore e il licenziatario in realtà hanno suggerito “Fresh Meat”,
e io ho accettato. Abbiamo condiviso alcune idee prima di focalizzarci su
quella. Volevamo qualcosa che potesse suggerire la natura carnivora del
mostro.
Che tipo di continuità nella ricerca, richiede questo tipo di romanzo
tie-in? Credi che avere una conoscenza enciclopedica dello show di cui stai
scrivendo sia un requisito? Hai avuto qualche fan che ha posto problematiche
in merito alla continuità? Avere una conoscenza approfondita dello show sicuramente aiuta. Non solo
devo essere veritieri i personaggi per come parlano e agiscono, ma ho avuto
bisogno di sapere come lo show procede nella stagione sulla quale il mio
libro si inserisce. Devo conoscere la giusta struttura in cui inserire i
personaggi, sapere cosa li preoccupa e quali sono i loro stati d’animo.
Fortunatamente, nessun fan ha rilevato problemi di continuità e in effetti
le recensioni hanno fatto i complimenti per il mio essere così fedele allo
show.
Sei una fan dello show? “Fresh Meat” si colloca nella settima stagione,
quando Bobby era ancora vivo (sono felice che tu abbia potuto inserirlo
nella storia). Ti è piaciuta la settima stagione? Cosa ne pensi della
stagione otto, attualmente in onda? Sono una fan dello show. Mi sono goduta ogni stagione trasmessa. La
settima stagione è stata un mix di azione, umorismo e tragedia. Sono stata
molto felice di poter usare Bobby visto che è uno dei miei personaggi
preferiti. La stagione otto è molto intensa e le informazioni che Kevin tra
traducendo sono piuttosto interessanti. L’amicizia tra Dean e Benny è
accattivante. Sono veramente contenta della stagione otto.
Cosa pensi dei fan di 'Supernatural' e dei fansite dedicati allo show?
Questi fan sono di supporto al tuo lavoro?
Quando uno show cattura realmente i cuori dei fan, credo sia fantastico. Le
persone riversano il loro affetto per lo show nella creazione di quei
fansite veramente dettagliati. I fan di 'Supernatural' sono stati
estremamente di aiuto per “Fresh Meat”.
Hai anche scritto alcuni romanzi ispirati a 'Buffy The Vampire Slayer'.
In che modo è diverso scrivere di 'Supernatural' dallo scrivere di 'Buffy'? Ho trovato il processo piuttosto simile. In entrambi i casi, avevo già
familiarizzato molto con lo show. Prima mi doveva contattare l’editore. Sono
arrivata con una trama, che il licenziatario e il produttore hanno poi
approvato dopo qualche cambiamento di cui abbiamo discusso. Ho scritto il
romanzo, il licenziatario ha dato l’ok, e poi è stato pubblicato. Nel caso
di 'Buffy' ho lavorato con la 20th Century Fox Film ed è stato un vero
piacere aver a che fare con loro. Allo stesso modo, i ragazzi della Warner
Bros. sono state persone gentili e meravigliose. In entrambi i casi, i fan
degli show sono stati molto d’aiuto.
Conosci qualcuno del cast di 'Supernatural' o della troupe, o hai
incontrato qualcuno?
Non ho incontrato nessuno della troupe o del cast di persona, ma nostri
percorsi si sono incrociati, con alcuni di loro, per eventi come il
Comic-Con, dove avevo la presentazione del libro e panel, e loro
promuovevano lo show.
Ti piacerebbe scrivere un altro romanzo su 'Supernatural' un giorno?
Mi piacerebbe scrivere un altro romanzo su 'Supernatural'. Ammetto che
scrivere "Fresh Meat" è stato un piacere e mi sono divertita tanto ad
entrare nella testa dei personaggi e metterli in situazioni veramente
estreme.
Il doc con la trascrizione dell'intervista
in lingua Inglese:
Download!
Nella sezione Libri
la lista di tutte le opere scritte
dall'autrice!
Ciao John, grazie per averci concesso di intervistarti in occasione
dell'uscita del tuo ultimo romanzo 'Supernatural: Rite of Passage' e per la
disponibilità mostrata a noi fan di 'Supernatural'.
Grazie ancora per la gentilezza, ti
mandiamo un grande saluto e in bocca a lupo dall'Italia per tutti i tuoi lavori
futuri.
Le domande dell'intervista sono state stilate da noi di 'Supernatural Legend' (www.theotherlife.net/supernatural) e
'The Winchester Family
Business' (www.thewinchesterfamilybusiness.com).
Allora John, prima di tutto, parlaci
brevemente della tua carriera di scrittore!
Il mio primo romanzo, come co-autore,
'Whiter', è stato
venduto alla Columbia Pictures sotto forma
di manoscritto, prima che fosse acquistato
per la stampa dalla Pocket Books. 'Wither'
ha vinto l'Horror Writers Association’s Bram
Stoker Award come First Novel nel 2000.
Il mio primo scritto come tie-in [un
adattamento di uno scritto tratto da
un’opera di natura diversa ma stessa
ambientazione...] è stato 'Buffy the Vampire
Slayer: Ghoul Trouble'. Ho affrontato
l’edizione del tie-in di Buffy dopo che un
critico del San Francisco Chronicle scrisse
che 'Wither' “colpisce a fondo da rendere la
serie tv Buffy the Vampire Slayer solo un
calcio”. Da allora, ho pubblicato quattro
romanzi originali più altri quattro tie-in
con la pubblicazione in Agosto 2012 di "Supernatural:
Rite of Passage".
“Supernatural: Rite of Passage” è il tuo
secondo romanzo basato su “Supernatural”,
cosa puoi dirci per presentarlo al lettore
che non conosce lo show e cosa dovrebbero
aspettarsi di diversi dl primo romanzo?
"Supernatural: Rite of Passage" è ambientato
nella settima stagione dello show, prima
degli eventi di 7x09 “How to Win Friends And
Influence Monsters”. Durante il processo di
adattamento e descrizione, cerco di
mantenere la trama più attuale possibile con
gli episodi in onda dello show. In questo
caso, mi è stato detto di adattarlo a prima
di quell’episodio, così nella mia testa si
svolge tra gli episodi nove e dieci.
Fondamentalmente, lo show (e il libro)
tratta di due fratelli che combattono il
male soprannaturale. È quello che dico ai
fan dei miei altri libri che probabilmente
non guardano lo show televisivo. L’universo
Supernatural si adatta piuttosto bene agli
altri miei libri, tutti thriller
soprannaturali, che credo potrebbero
divertirsi allo stesso modo con i tie-in. In
precedenza, alcuni critici di "Supernatural:
Night Terror" non avevano visto lo show ma
si erano realmente divertiti con il libro.
Credo che valga lo stesso per "Supernatural:
Rite of Passage". Cosa c’è di diverso tra
Rite of Passage e Night Terror? Prima di
tutto, tutti gli eventi in Night Terror sono
ambientati un anno prima, nella stagione
sei. Rite of Passage è ambientato durante la
stagione sette, in una città molto grande, e
la minaccia è molto più del punto di vista
di un personaggio. Il terrore in Rite of
Passage è più radicato nella realtà (anche
se ha una origine soprannaturale), mentre
Night Terror aveva degli elementi
fantastici, ad esempio, un cavaliere senza
testa, una tarantola gigante e degli nazi
zombi.
C’è un qualche collegamento tra
“Supernatural: Night Terror” e questo
secondo romanzo? Quali sono le differenze
tra i due?
Non c’è un collegamento specifico tra i due.
I soli personaggi ricorrenti sono i regulars
dallo show televisivo. Entrambi i libri sono
indipendenti storie di mostri si
Supernatural, con Night Terror ambientato
nella stagione sei e Rite of Passage che
accade nella stagione sette.
Conoscevi “Supernatural” quando hai
cominciato a scrivere il primo romanzo o hai
dovuto documentarti prima di cominciare?
Sono un fan dello show. Lo guardo sin dal
primo episodio e non ne perdo mai uno.
Quando l’editore Titan Books mi ha
contattato per sottopormi una proposta per
un in tie-in di Supernatural, non avrei
potuto essere più felice. Quando cerco di
trovare idee per un libro, mi documento su
mitologia e folklore, cercando mostri che lo
show non ha utilizzato che hanno il
potenziale per opporsi ai Winchester per
l’intera durata del romanzo.
Sei un fan di Supernatural? Hai visto il
finale della settima stagione? Cosa ne pensi
e cosa ti piacerebbe vedere nella stagione
8?
Si sono un fan. Sin dal primo episodio, come
ho detto prima. Ho visto il finale della
settima stagione, ma tempo dopo aver
consegnato il manoscritto di Rite of Passage.
Non ho informazioni interne su dove lo show
è diretto, ma la mia previsione era che Dean
sarebbe uscito dal Purgatorio all’inizio
della stagione otto. (Da allora quello che
ho letto è come sarebbe accaduto, anche se
avremo dei flashback del periodo di Dean nel
Purgatorio). Ho pensato che la minaccia dei
Leviatani si sarebbe chiusa alla fine della
stagione, ma non lo è, almeno non
completamente. A prescindere da quei finali
in sospeso, mi aspetto che il soggiorno di
Dean (e la fuga da...?) in Purgatorio possa
portare a più minacce dell’essere
rilasciato. Mo questa è pura speculazione da
parte mia.
Ormai lavori in questo settore da lungo
tempo, puoi parlarci del lato positivo e
negativo che sta dietro l’idea, scrivere e
pubblicare un romanzo, soprattutto se basato
su uno show televisivo?
Le cose più difficili dello scrivere tie-in
sono le scadenze strette. Scadenze per la
bozza, la prima stesura e la revisione. Sono
strette e inflessibili. Per esempio, io
normalmente mi prendo da quattro a sei mesi
per scrivere una bozza di un romanzo
originale. Per un tie-in quel lasso di tempo
si è ridotto a due mesi. Così scrivo sette
giorni la settimana, per raggiungere il mio
obiettivo giornaliero di parole resto in
piedi il tempo che serve spesso fino alle
4:30 del mattino. Non prendo un giorno
libero finché la prima stesura non è
completa. La cosa migliore dello scrivere
tie-in e che, essendo un fan dello show, mi
piace creare storie in quell’universo,
presentando scenari e dialoghi per i
Winchester. Sono stato fortunato perché
tutti i miei tie-in sono stati per gli show
che amo.
Il tuo primo romanzo basato su uno show
televisivo è stato “Buffy, The Vampire
Slayer” e ora stai lavorando su “Supernatural”.
C’è qualche altro show su cui ti piacerebbe
scrivere? Che ne pensi di “Charmed” (gli
hanno dedicato così tanti romanzi al quel
tempo)?
Ho seguito sempre "Charmed", ma non ho mai
pensato di scrivere un tie-in per lo show.
Non so se ancora li producono. Sono un fan
di parecchi show del canale SyFy su cui
sarebbe divertente scrivere. I miei generi
preferiti di show hanno minacce reali
collegate a personaggi che utilizzano
l’umorismo per alleviare la tensione.
Conosci qualcuno del Cast o della Troupe
di “Supernatural”? Cosa pensi di loro?
No non ho mai incontrato nessuno del cast o
della troupe dello show. Sono sulla east
coast degli US, nel sud del New Jersey e non
sono stato nella west coast da oltre 10
anni. Forse mi imbatterò in qualcuno di loro
ad una convention uno di questi giorni.
Come fan di "Supernatural", cosa credi
che abbiano sbagliato nello show e cosa
avrebbero dovuto sviluppare?
Come scrittore, non mi piace criticare altri
scrittori. Creare più di venti episodi di
uno show ogni anno è una sfida enorme.
Riconosco anche che non ogni episodio può
portare avanti l’arco narrativo più ampio
(nessuno show di grandi network e canali
premium via cavo sono in grado di restare
focalizzati sull’arco narrativo più ampio
perché le loro stagioni vanno da 10 a 13
episodi). E certamente avere lacune nella
progressione dell’arco narrativo apre la via
a tie-in indipendenti! Come fan, sono molto
tollerante. Ho guardato 'The X-Files' fino
alla fine, molto tempo dopo che la maggior
parte dei fan avevano abbandonato lo show.
Cosa pensi dei fan di Supernatural e cosa
pensi del fansite dedicato ad uno show o ad
un romanzo?
I fan di Supernatural sono di molto sostegno
allo show e alle cause del cast e della
troupe. Io ho fatto riferimento ai fan di
Supernatural che mi seguono su Twitter per
superare alcune di quelle lunghe notti
mentre scrivevo Rite of Passage. Nel caso
avessi avuto bisogno di staccarmi in senso
figurato dalla scrivania e chattare con i
fan online prima di riprendere il lavoro sul
libro. Amo il fatto che i fan hanno così
tanta passione da creare fansite per gli
show. Nella metà degli anni ’90, quando fui
il primo a fare esperimenti col website
design, ho creato un mio fansite su 'The
X-Files'. Era su scala molto piccola, a dire
il vero, ma il World Wide Web era abbastanza
nuovo allora per la maggior parte delle
persone.
Cosa ti ha spinto a cominciare a scrivere
tie-in per i media su “Buffy, The Vampire
Slayer” e "Angel" dopo del successo del tuo
romanzo come co-autore, 'Wither'?
Ho citato prima in questa intervista il
critico del San Francisco Chronicle. Avevo
letto diverse tie-in per anni, 'Star Trek' e
'Star Wars' tra loro, ma non avevo pensato
di scriverne una prima di vedere quella
citazione. Ho pensato che sarebbe stato
molto divertente scrivere una mia tie-in per
Buffy. 'Wither' è un thriller soprannaturale
con un po’ di umorismo. Scrivendo nel
Buffy-verse mi è sembrato che andasse
d’accordo con quello che avevo già fatto in
'Wither'. Lo stesso vale per le mie tie-in
di 'Angel' e 'Supernatural'. Per me, essere
un fan dello show viene prima. Potrei avere
difficoltà a scrivere tie-in per uno show
che non ho guardato o che non mi è piaciuto.
In parecchi commenti dei fan per Night
Terror si complimentano con te per come hai
ben gestito le caratterizzazioni di Sam e
Dean. Quando scrivi queste tie-in, quanto
importante è catturare l’essenza dei
personaggi originali? Ha la priorità sulla
storia o sono importanti allo stesso modo?
Dal mio punto di vista, se tu non puoi
catturare la voce dei personaggi e il tono
dello show, fallisci il primo test e
probabilmente non dovresti continuare.
Quando l’editor del tie-in di Buffy mi disse
che dovevo scrivere una bozza e un capitolo
di prova con tutti i personaggi regolari
dello show, quello era il test per me, così
come lo era per l’editor. Mi sono detto che
se non fossi riuscito a rendere nel modo
giusto i personaggi, non avrei neanche
presentato la mia proposta. Dopo aver
scritto il capitolo di prova di Buffy, l’ho
dato a mia moglie e ai miei amici che erano
fan dello show per leggerlo e dirmi se
pensavano avessi colto l’essenza. Solo dopo
aver ricevuto quel consenso ho presentato la
proposta. Voglio che i lettori dei miei
libri di Supernatural scivolino nella storia
e immaginino nelle loro menti gli eventi che
accadono nel libro come se li guardassero
sullo schermo. Se Sam o Dean o Bobby non
sembrano o agiscono nel modo giusto, quel
processo mentale fallirà. Ho scritto per ora
sufficienti tie-in (cinque con la
pubblicazione di Rite of Passage) da farmi
aver fiducia di poter catturare le
caratteristiche dello show. Questo mi
permette di focalizzarmi sulla storia e su
come gli eventi della storia influiscono sui
personaggi dello show, dato quello che hanno
vissuto dopo sei stagioni e mezzo.
Che tipo di ricerca di continuità è
necessaria in queste tie-in? Credi che avere
una conoscenza enciclopedica dello show di
cui scrivi sia un requisito? Hai avuto dei
fan sollevare questioni di continuità?
Visto che sono un fan dello show e ho visto
ogni episodio, conosco quello che Sam e Dean
hanno dovuto superare per arrivare al punto
dove comincia il romanzo, metà della
stagione sette per Rite of Passage. Devo
sapere quali mostri sono stati utilizzati
fino a quel punto, così posso trovare
qualcosa di nuovo per la mia storia. Ho tre
editor e qualcuno nello show che revisiona
le mie bozze e il manoscritto che ne deriva.
Con tutti questi occhi alla ricerca di
dettagli, sono sicuro ce se ho scordato
qualcosa o fatto un errore di continuità,
una o più di queste persone me lo dice e io
posso correggere la direzione.
Cosa trovi di molto attraente nello
scrivere per l’universo "Supernatural"?
Come ho detto prima, per prima cosa sono un
fan, così è divertente giocare nell’universo
di Supernatural. Anche mia moglie e i miei
figli sono fan, così sono emozionati dal
fatto che io scriva questi libri.
Soprattutto il mix di vero horror con un po’
di umorismo per alleggerire la suspence che
mi interessa. Le tipologie di show che
preferisco devono tutte avere questa
combinazione di horror/suspence collegata
con umorismo. La mia passione per
Supernatural è realmente saltata al livello
superiore con l’arco narrativo
dell’apocalisse che ha raggiunta l'apice
nella stagione cinque.
Hai letto altri romanzi pubblicati su 'Buffy
The Vampire Slayer', 'Angel' e 'Supernatural'?
Se si, quali preferisci?
Si, ho letto tie-in su tutti i tre show, e
anche alcune altre. Le maggiori che ho letto
in qualunque universo sono probabilmente
'Star Trek'. Sono un grande fan delle tie-in
di Peter David. Ho letto un sacco dei libri
su Buffy, alcuni de miei preferiti sono
stati scritti da Nancy Holder e Christopher
Golden, e ho letto parecchi romanzi su
Angel. Non ho letto molte tie-in
ultimamente, ma la prima tie-in su
Supernatural che ho letto è stata The Unholy
Cause, quella che sembrava mettere d’accordo
la maggior parte dei fan. Mi sono immaginato
Joe Schreiber impostare la trama per i
romanzi su Supernatural della Titan Book,
così il mio obiettivo è stato quello di
rendere Night Terror buono come il suo
libro. Di certo, spero che i lettori si
divertiranno con Rite of Passage proprio
come con Night Terror.
Grazie
John Passarella
Ecco lo storico sul social network dove
l'autore ci cita:
Twitter!
Il doc con la trascrizione dell'intervista
in lingua Inglese:
Download!
Nella sezione Libri
la lista di tutte le opere scritte
dall'autore!
Ciao
Antonio, sono Giuseppe il founder del sito
Italiano dedicato allo show, Supernatural
Legend (www.theotherlife.net/supernatural) e
a nome all'intero staff del sito, volevo
farti i complimenti per la tua performance
in 'Supernatural', davvero ottima e poi,
volevamo anche ringraziati infinitamente per
questa splendida opportunità che ci hai dato
di porti alcune domande. Tieni presente che
puoi rispondere nella maniera che più ti
soddisfa, quindi non porti limiti sulla
durata delle risposte, come potrai ben
immaginare, saremo ghiotti di tutto quello
che ci dirai.
Quando e in che modo hai ottenuto la
parte per 'Supernatural'? Dicci un po' come
si è evoluto il processo che è partito dal
provino per poi passare al girato sul set! Grandi! Grandi fans di 'Supernatural'.
Grazie di avermi dato la possibilità di
parlare con tutti voi in Italia, del mio
personaggio Whitman Van Ness nello show.
L'episodio se non erro si chiama 7x19 "Of
Grave Importance" e se non lo avete ancora
visto, si può tranquillamente trovare
facilmente online. Innanzitutto ringrazio
Giuseppe Columbanu (founder di SL) che
gestisce il sito Italiano per i fan Italiani
di 'Supernatural'. Cercherò di rispondere a
tutte le domande in modo più completo, poi
se ci fossero cose non molto chiare le
riprenderemo in seguito. Ho ottenuto il
provino perché in quel periodo ero a
Vancouver, sono nato e cresciuto qui. Mi
trovavo qui dopo la mia ultima esperienza su
un set canadese, in una serie chiamata 'Bomb
Girl' che giriamo a Toronto ed essendo
venuto a Vancouver per Natale mi si è
presentata quest'ottima opportunità di
partecipare a 'Supernatural' e interpretare
Whitman Van Ness. Arrivato nella stanza
della crew dove c'era il regista, ho fatto
il provino anche se è sempre difficile fare
questo tipo di provini, sui personaggi che
sono coinvolti nella fantascienza e con gli
effetti speciali in back ground, ci sono
cose che tu non puoi fare con il tuo potere,
tu puoi semplicemente entrare nella stanza,
sapere le tue battute ed essere
preparato...ma per il resto no. Ad esempio
il potere di inserire le mani all'interno di
un corpo umano e succhiare la sua energia,
oppure venir bruciato, ammazzato in modo non
troppo normale, non è sempre facile renderlo
al meglio [Ride]. Comunque, quando io e gli
altri attori ci presentammo al provino per
il personaggio, i membri della crew ci
dissero che si trattava di uno degli
antagonisti finali più importanti, che
sarebbe apparso in uno degli ultimi episodi
della stagione. Inoltre, non ci sarebbero
state molte altre opportunità perché lo show
viene girato da sette anni, quindi non si
può mai sapere quel che potrebbe succedere
anche se si spera di poter andare sempre
avanti. Io, sinceramente ho sempre
desiderato far parte del cast di questo show
e in generale show di questo genere e,
fortunatamente questa è stata la mia
opportunità. Una cosa che forse non sapete è
che la casa di Whitman Van Ness esiste
realmente a Vancouver, è una casa di forse
otto mila metri quadri ed è situata nella
parte più bella della città, che si chiama
Shionecy - fra l'altro anni fa, ci girammo
anche un film con la Universal Pictures
Germany. Ritornando all'episodio, tantissime
scene sono state girate negli studios e in
altre diverse locations esterne qui a
Vancouver. All'epoca faceva molto freddo,
tanto che nei giorni precedenti e successivi
al girato nevicò.
Non è la prima volta che partecipi ad un
serial americano; che cosa puoi raccontarci
di questa esperienza in 'Supernatural', e in
generale dello show e della crew? No, non è la prima volta che recito in un
set americano perché sono nato e cresciuto
qui in Canada e ho iniziato la mia carriera
proprio qui, anche se poi sono rimasto sette
anni in Italia per girare alcune cose, in
realtà non pensavo che ci sarei poi rimasto
per così tanto tempo, però sapete, la vita
Italiana ha questo modo di rapirti, dandoti
sempre dell'ottimo cibo, ottime amicizie,
belle persone...insomma l'Italia è il
miglior paese al mondo, ci sono milioni di
motivi per restarci [Ride] quindi, sono
rimasto in Italia per tutto questo tempo.
Quest'anno sono rientrato in Canada per
continuare alcuni miei lavori e per rivedere
la mia famiglia, con la quale condividevamo
questa lontananza e quindi passare un po'
più tempo insieme. Tornando alla domanda,
visto che sono andato un po' fuori tema
[Ride] sapete, in America abbiamo una
professionalità super ampliata, abbiamo
tante persone che fanno questo lavoro, c'è
ognuno che fa il suo nelle diverse crew e
c'è molta competizione per cui, esiste una
professionalità seconda a nessuno al mondo.
Hai girato alcune scene con i due
protagonisti, Jared Padalecki e Jensen
Ackles e Jim Beaver; puoi dirci come è stato
interagire con i loro personaggi? [Ride] Più che con i personaggi che trovo
davvero ben caratterizzati e interessanti,
mi ha colpito la loro personalità... posso
dire che mi rende felice averli conosciuti,
mi fa sorridere pensarci perchè Jared
Padalecki e Jensen Ackles sono due persone
strepitose e dei bravissimi attori;
assolutamente. Più che che altro, ho trovato
fossero bravissimi anche come comici, ci
hanno fatto ridere un sacco sul set. Abbiamo
un bellissimo feeling... non so, loro hanno
questo modo di trattare tutte le persone
alla stessa maniera, con la stessa identica
importanza nonostante abbiano magari davanti
delle persone che si occupano mansioni con
un livello di importanza differente. Il loro
atteggiamento non cambia, che abbiano
davanti un background performer, un
operatore extra, un attore guest star o un
attore che è la da diversi anni... o i make
up/hair performer e tutti gli altri membri
dei tanti dipartimenti che fanno parte del
set, ecco...loro li trattano tutti in
maniera del tutto equa. E' una cosa che ho
trovato davvero bella. Stessa cosa Jim
Beaver, più serioso come persona, ma anche
lui gentilissimo allo stesso modo, hanno
tutti questa abilità di renderti, come
dire... di metterti a tuo agio. Sono delle
bellissime persone. Quando lavori con
qualcuno, è normale dire cose carine, si
dicono cose tipo: 'Oh che belle
persone...Fantastiche etc' ma sinceramente,
questa situazione è stata davvero al di
sopra delle precedenti, davvero bello...ed è
veramente una famiglia.
Sei un fan dei telefilm americani o sei
più un tipo da film cinematografici? Ultimamente ho visto qualche telefilm in tv,
tipo 'Breaking Bad', 'Lie To Me', 'Californication',
sapete mi piacciono i telefilm, anche perché
sono come dei film cinematografici, dei mini
film, uno dopo l'altro con una storia che si
sviluppa in puntate, per cui mi piacciono
molto. Fino a quando non ho ottenuto la
parte in 'Supernatural' non lo avevo mai
visto, più che altro perché ero focalizzato
su altre cose e non vedevo molta tv, facevo
molto teatro, scrivevo canzoni, ho una mia
band...sapete, cerco si dedicarmi anche ad
altre cose e non solo al mio lavoro [Ride].
Però devo ammettere che mi piace molto
questa serie, certamente non nego che mi
piacciano anche moltissimo i film, perché
essendo un attore non mi dispiacerebbe che i
miei film fossero ricordati per sempre nella
storia del cinema [Ride].
Avendo lavorato sia in Italia che negli
States, potresti parlarci delle differenze
che hai riscontrato nelle produzioni
Italiane e Americane, i lati positivi e
negativi di entrambi? Oltre a quello che ho detto nella seconda
domanda, penso che in Italia si rida molto,
si scherzi molto sul set, mi piace questa
idea di creare sempre una sorta di famiglia
lavorativa anche sul set. Posso anche dire
che sul set 'Supernatural' è avvenuta la
stessa cosa, è veramente una famiglia, anche
perché dopo sette anni che girano,
certamente si conoscono molto molto bene ed
è bello far parte di quella famiglia, io
l'ho provato. Mi pare di aver riposto a
tutte le domande, se ce ne fossero delle
altre, mandatele a Giuseppe, così da
organizzarci e poter fare un'altra video
intervista. In conclusione, faccio una super
salutone a tutti i fans Italiani di
'Supernatural' e specialmente a tutti gli
utenti del sito Italiano Supernatural Legend
(www.theotherlife.net/supernatural). Grazie
dell'opportunità e spero di risentirci
presto. Ciao!
Ecco lo storico sul social network dove
l'attore ci cita:
Twitter
Il doc con la trascrizione dell'intervista
in lingua Inglese:
Download
Lo
staff di Supernatural Legend, il primo sito
Italiano lo ha incontrato il 5 Luglio 2010 a
Roma, in occasione del "Roma Fiction Fest"-
stiamo parlando di A.J. Buckley che sia in
'Supernatural' che nello Web Spin Off
'Ghostfacers' interpreta Ed Zeddmore, il
leader dei Ghostfacers. Cosa potevamo fare
se non organizzare una spedizione
(precedentemente organizzata con l’attore su
Twitter) e video-intervistarlo, in esclusiva
per gli utenti di SL? Ringraziamo
infinitamente A.J. Buckley per averci
concesso di incontrarlo, è stato un vero e
proprio mito. Grazie!
Ciao, come va, tutto bene? Sì, sto molto bene, sono molto stanco. E’
stata una settimana lunga a causa delle mie
responsabilità come presidente della giuria
internazionale, cosa che sembra molto cool,
è molto cool. C’è tanto lavoro ed è una
grande onore.
Prima di tutto, il webmaster, Giuseppe mi
ha detto di dirti, grazie per aver accettato
di incontrarci... quando ho letto sul tuo
Twitter che saresti venuto in Italia ho
detto “Oh mio Dio". Parlando dei fansite,
cosa ne pensi del lavoro che svolgono i
webmaster di fan site sui telefilm? Credo che sia grandioso, credo che se non
avessimo voi ragazzi, voi fan, i Ghostfacers
non sarebbero mai andati in onda, non
sarebbero mai esistiti. Quando siamo apparsi
per la prima volta nell’episodio 1x17 “Hell
House” abbiamo avuto un grande responso da
parte dei fan che ci chiedevano… - [fuori
onda - E’ arrivato il caffè… volete qualcosa
anche voi? Una coca, qualcosa? Siete sicuri,
state bene così?] - Quindi credo che senza i
fan, senza la vostra abilità nel chattare,
di tenere blog, noi non esisteremmo, tanti
show non esisterebbero. Credo che gli Studi
stiano rendendosi conto sempre di più del
potere che avete, si stanno avvicinando al
pubblico, tenendo conto di quello che il
pubblico vuole, di quello che piace e non
piace, quindi siete un personaggio dello
show tanto quanto noi.
Conoscevi Supernatural prima di venire
chiamato per parteciparvi? Sì, perché David Nutter, che ha diretto il
primissimo episodio, è come una figura
paterna per me, quando mi sono trasferito
per la prima volta a Los Angeles è stato lui
ad inserirmi e a farmi capire come
funzionavano le cose, è stata una persona
importante nella mia vita, quindi sapevo di
Supernatural molto prima, sapevo che stavano
girando l’episodio pilota, ho saputo quando
Jared e Jensen vennero scelti, David ne era
molto contento e quando è arrivato il
momento di aprire il cast per l’episodio
1x17 “Hell House”, il direttore del cast non
voleva vedermi, ha detto, “No, AJ, non è il
tipo, non può fare il cretino, non può fare
il nerd” e io dissi, “Cosa? Io sono un
cretino, sono quello che un cretino
deve essere”, ma il mio agente disse di no,
allora chiamai David Nutter e lui disse che
avrebbero dovuto farmi provare, perché
pensavano che non fossi cretino? Non l’avevo
mai fatto prima, mai. Quindi Daivd disse,
“Fammi fare una cosa”, chiamò Kripke e
Kripke disse “Fategli fare il provino”, lo
feci e ottenni la parte e incontrai Travis
quando andai a Vancouver e appena fui lì
andò tutto... boom.
Vuoi berne un sorso o…? [riferito al
caffè] Lo mischio… [riferito al suo caffè]
Ok.. Puoi parlarci di Eric Kripke e del
resto della crew? Durante il primo episodio , 1x17 “Hell
House” e dei Ghostfacers non abbiamo
interagito molto con Eric Kripke, ma dopo
l’episodio 1x13 “Ghostfacers” io e Travis,
che adoravamo i nostri personaggi, andammo
da Kripke per dirgli.. chiamammo prima Phil,
e gli dicemmo, Phil Sgriccia, “Senti”, e che
diresse Ghostfacers, “Amiamo questi
personaggi, sono i nostri preferiti tra
tutti quelli interpretati nelle nostre
carriere, come possiamo continuare ad
interpretarli, possiamo girare un video,
possiamo scrivere qualcosa, quindi Phil
chiamò Eric e un paio di settimane dopo
ricevemmo una telefonata per fare una
riunione con Eric. Ci presentammo e ci
trovammo di fronte a circa quindici persone
in una stanza. Io ero in pantaloni corti e
maglietta, non sapevo cosa aspettarmi,
c’erano i capi della Warner Brothers e
rimasi spiazzato. Ci sedemmo e ci dissero
che stavano pensando di fare uno show con
noi, uno spin-off, ci chiesero cosa ne
pensassimo, eravamo molto felici e ci
chiesero se volevamo scriverlo noi. Dicemmo,
‘Cosa?’ OK, io e Travis eravamo molto
eccitati. Dopodiché alla Warner Bros. ci
furono molti cambiamenti, l’economia andava
su e giù, non sapevano dove collocare lo
show, se in televisione o sul web. Da quella
riunione al primo cut di Ghostfacers passò
circa un anno e mezzo. Quindi io e Travis
abbiamo avuto un anno e mezzo per scrivere
materiale, metterlo su YouTube, Travis aprì
un blog, abbiamo fatto tutto da soli,
lavorando con i nostri soldi e investendo su
questi personaggi per dar loro vita e
restare in contatto con voi ragazzi per
tenere in vita questi personaggi, quindi…
ricevemmo la telefonata il Novembre scorso
dalla Warner Bros. che ci disse che voleva
farlo. Ci diedero il via a Novembre, il
primo copione avrebbe dovuto essere pronto
per Natale, iniziammo a girare a Gennaio per
andare in onda verso la fine di Febbraio,
perché avevano bisogno di tempo per definire
e lanciare il DVD della Quinta Stagione (di
Supernatural). Devo dirlo, mi dispiace molto
che non abbiate potuto vederlo oltreoceano,
è stato davvero frustrante, lo volevamo
davvero ma c’era tutta una serie di
politiche e cose cui andare incontro perché
le persone possano vederlo, è stato davvero
frustrante, certo, lo stavano lanciando
negli States, ma abbiamo fatto del nostro
meglio. Non so cosa sia successo ma sarà
inserito nel DVD della Quinta Stagione.
Uscirà presto anche da voi, vero?
Non è ancora uscito quello della Seconda
stagione, siamo fermi alla Prima, mi
dispiace. Oh, mi dispiace, ma state facendo un bel
lavoro ed è molto importante. Dovete
lottare. In tutta Europa possono vedere il
vostro sito ? Tutta Europa?
Sì, in tutto il mondo, alle volte
tocchiamo oltre 3000 visite ogni giorno.
Allora, la grande domanda perché sai che
Supernatural è Jared e Jensen, com’è
lavorare con loro? Posso solo dire che sono dei coglioni, dei
veri coglioni. Potrei prenderli entrambi a
calci nel sedere. Io con una mano e Travis
con una gamba, non ho paura. Fatevi sotto,
stronzi. No, sono grandiosi, sono i ragazzi
migliori del mondo, ci hanno accolto molto
bene quando siamo andati sul set, abbiamo
preso il loro posto. Quando sono arrivati i
Ghostfacers dettano legge. Sai non si può…
non puoi mettere baby in un angolo (ndr.
Citazione da ‘Dirty Dancing’) - siamo
arrivati e abbiamo preso il loro posto e
l’hanno presa molto bene. Abbiamo riso, con
Jared soprattutto, non si può girare una
scena con lui. Una volta, durante l’episodio
Ghostfacers, ho sbagliato una battuta, l’ho
inventata, lui è caduto per terra dal
ridere, è uscito dal sound stage, si è
buttato sull’asfalto e ha cominciato a
ridere per cinque minuti. È un ragazzone
quindi anche la risata è (imita la risata).
Sì, lo abbiamo incontrato alla convention
italiana di Supernatural (Jus In Bello, 2-4
Aprile 2010). Ai Ghostfacers piacerebbe venire alla
convention italiana di Supernatural?
Oh, ci piacerebbe. Sì, vorremmo partecipare ad ognuna, ad
ognuna.
Quindi voteremo tutti per voi. Sì, fateglielo sapere, vogliamo esserci,
diamo il via libera. Quand’è la prossima?
Dall’8 al 10 Aprile 2011. Sì, vorremo venirci.
Possiamo chiamare le ragazze e dirglielo. Sì, io e Travis vorremmo decisamente venire.
Allora, ieri durante il Festival hai
detto che credi che i Ghostfacers potrebbero
tornare. Sì, con Eric le porte sono aperte, la
conversazione avuta con Eric… torno un
attimo indietro prima di rispondere. L’aver
avuto la possibilità di lavorare con Eric
durante Ghostfacers, è il ragazzo migliore
del mondo, è il leader e il capitano del
team, è sempre pieno di idee positive, come
sceneggiatore, quindi ogni volta che gli
mandavamo qualcosa eravamo sempre un po’
così… ehi, cosa ne pensi? Aspettavamo sempre
la mail di risposta per vedere cosa ne
pensava, e lui ci rispondeva: ‘Lo adoro, è
fantastico!’ - Io e Travis ci davamo sempre
il cinque perché non sapevamo quello che
stavamo facendo. Arrivarono anche altri due
grandi sceneggiatori, Patrick e Chris,
showrunner di altri due show, ragazzi
fantastici ma… mmmh… qual era la domanda?
Se vedremo ancora i Ghostfacers… Ah sisi… durante la Quinta Stagione Eric
aveva l’idea di inserirci, avevamo ideato un
episodio con una specie di shapeshifter, i
ragazzi e i Ghostfacers, gli è piaciuta come
idea, ha cercato di inserirla ma stava
arrivando la fine del mondo, l’Apocalisse,
quindi ha dovuto pensare dove saremmo potuti
comparire e avere un senso, ma poi ci disse
che quest’anno era l’anno della fine quindi…
la conversazione era ipotetica ma credo che
puntasse in quella direzione. ‘Potremmo
tornare’.
Sì, perché alleggerite le cose quando
comparite. Sì, quando siete tristi, chiamateci.
Pensi che vedremo i Ghostfacers in tv,
con un loro show? Ci speriamo, ci speriamo veramente. Oggi
sapremo, ora di Los Angeles, sei del
mattino, quindi che ora sarebbe qui? Otto
ore indietro quindi.
Le 15:00. Fra 2 ore sapremo se abbiamo avuto una
nomination agli Emmy Awards 2010.
Voce esterna: Credo che siano 6 ore a New
York e 9 a Los Angeles. 6 ore… quindi forse lo sapremo fra
un’ora.
Voce esterna: che ora è? Le 13:00.
Voce esterna: Le 13… il che
significa.. New York è indietro di 6 ore e
Los Angeles 9. Quindi lo scopriremo presto. Forse avremo
una nomination agli Emmy, cosa che sarebbe
fantastica. Sarà difficile ma… ci sono molti
interessi, abbiamo ottenuto molto interesse,
sapete, è buffo perché ho fatto parte di un
grande show come ‘CSI: New York’ eppure
viaggio per il mondo e incontro solo fan dei
Ghostfacers, quindi per me… ho mandato
un’email questa mattina a tutto il nostro
team. L’altro giorno eravamo in una piazza
di Roma, eravamo in una piazza di Roma e
qualcuno ha fatto il gesto dei Ghostfacers,
succede questo, è veramente grandioso, è una
grande esperienza.
Sapevi che Misha Collins ha detto che gli
piacerebbe far parte dei Ghostfacers? Abbiamo girato qualcosa con lui… sì.
La seconda parte della domanda è:
Giuseppe mi ha chiesto di chiederti se puoi
dare qualche consiglio a Misha per la
parte... No… Misha ci ha chiamati dicendo che
avrebbe voluto far parte, ha detto, ‘Vorrei
far parte dei Ghostfacers’. Abbiamo chiamato
Eric e abbiamo pensato ad un episodio, il
titolo sarebbe stato “Intervista con un
Angelo”, è molto divertente, al momento non
possiamo pubblicarlo ma abbiamo intenzione
di trasmetterlo durante qualche convention,
dura circa 6 minuti, ci siamo noi e Misha.
Misha sarà a Roma il prossimo Aprile 2011
per la convention. Ecco, chiedeteglielo, speriamo di essere
insieme a lui. È simpaticissimo quel
ragazzo, davvero divertente.
Speriamo che Misha venga alla prossima
convention, non ci importa se ci saranno
Jared e Jensen, sappiamo che vogliamo Misha…
non so… scherza sempre. Dunque… è stato
difficile in Ghostfacers recitare e dirigere
contemporaneamente? E’ stato terribilmente difficile… ero
talmente stressato che mi sono spuntate
delle bolle in faccia dalle quali sono
spuntati dei peli lunghi. Ne avevo una qui,
un’altra qui. No, è stato stressante nel
senso che avevamo un tempo molto limitato e
non molti soldi per girare questo prodotto,
credevamo in questa cosa, il risultato è
stato buonissimo, c’è la possibilità che
Ghostfacers torni, quindi…. E io e Travis,
Patrick e Chris eravamo completamente
assorbiti da questo prodotto, ci siamo fatti
un culo così ma ne siamo molto orgogliosi.
Secondo te è meglio la Tv o il Cinema? Credo che le cose siano cambiate oggi, con i
nuovi media.. voglio dire, la gente può
vedere un film sull’iPod, io li guardo sul
mio Blackberry, quindi credo che non esista
più una linea di divisione tra una star del
cinema e una della televisione, perché prima
potevi vedere i film solo al cinema e potevi
vedere i programmi televisivi solo in tv, ma
oggi ci sono talmente tanti modi che non è
più così per le persone, puoi avere accesso
ovunque a qualunque cosa, quindi credo che
per me, finché lavoro, finché la mia luce
brilla, non mi interessa per niente.
La differenza è veramente sottile.
Ha qualche film in progetto? Ho un paio di film in progetto. Uno si
chiama “Christmas Mail” e ne sono molto
orgoglioso, è con Ashley Scott. Interpreto
un postino che si innamora di una ragazza
misteriosa che scrive lettere a Babbo
Natale, è una storia d’amore, ci
innamoriamo, molto profondamente e Giovedì
invece inizio a girare l’altro film, dove
devo salvare il mondo. Sì, è tutto sulle mie
spalle, sta per arrivare l’Armageddon e
tocca a me, non ho paura, vedete i miei
muscoli? Quindi sì, sono un cattivo figlio
di puttana.
Dei tanti telefilm del presente e del
passato, in quale ti sarebbe piaciuto
recitare? Di qualsiasi…? Il mio telefilm preferito è
‘Californication’, lo adoro quello show, mi
piacerebbe molto recitarci, quello è
sicuramente uno show di cui vorrei far
parte. Vorrei ubriacarmi molto e girare un
episodio di Barney il Dinosauro… vestirmi da
dinosauro viole… sisi fare proprio la parte
del dinosauro… andare in giro a rompere le
cose e dire, “cosa, Barney ha bevuto?”. Solo
un episodio, con Barney ubriaco. E basta.
Cosa fai quando non lavori? Nel tuo tempo
libero? Mi vesto da Barney...
E ti ubriachi... Già. No, ho… un magazine, sono partner di un
magazine, con base in Louisiana, si chiama
‘SENE’, ogni mese scrivo un articolo e…
adoro produrre, girare, creare e mi piace
stare dall’altra parte della cinepresa tanto
quando mi piace starci di fronte, quindi
sono queste le cose che faccio, mi piace
molto produrre. Adoro la fotografia, ne sono
una grande fan. Mi piace passare del tempo
con la mia famiglia, con mia mamma e mio
papà, con i miei amici, rilassarmi, e faccio
feste come Barney.
Dove ti vedi da qui a dieci anni? In una villa a Capri.
E’ vicino la nostra città natale, perché
noi siamo di Napoli, quindi è vicinissimo. Stai scherzando, è il posto che preferisco.
Sorrento, Positano, Amalfi. Non sto
scherzando, fra 10 anni potrete venire a
mangiare la pasta e qui ad allora sarò in
grado di fare io la pasta e dire ehi,
mangia, mangia, mangia, mangia, mangia.
Voce esterna: Potresti venire a
Firenze... Sono stato a Firenze… due anni fa. Mi è
piaciuta moltissimo. E anche Capri.
Voce esterna: davvero? Sisi, l’ho, l’ho adorata, ma c’è qualcosa in
Capri, mio Dio...
Abbiamo letto sul tuo Facebook che sei
andato in barca. Sono andato in barca, ho fatto immersioni e
ho preso un’ostrica, l’abbiamo aperta, ci ho
spremuto il limone e… era la prima volta, il
ragazzo con cui siamo andati ha preso del
vino e… però fra 10 anni spero di continuare
a fare quello che sto facendo ora. Finché mi
diverto come adesso, è il momento più bello
della mia vita, ho una famiglia e degli
amici fantastici, sono molto fortunato,
quindi se continuerò ad avere successo,
andrò dove mi porta il vento.
Qual è la prima cosa che fai quando torni
a casa dal lavoro? La prima… di solito faccio stretching… no…
non sono neanche così tanto flessibile.
Travis è molto flessibile, fa molta yoga.
E tu come lo sai? Siamo molto vicini… no.. no.. cosa faccio
quando torno a casa? Di solito mi butto sul
divano e.. adoro ‘American Idol’. Conoscete
‘American Idol’?
Abbiamo qualcosa di simile. E’ la cosa che preferisco fare quando torno
a casa, se è in onda, guardare American
Idol, se è stata una lunga giornata,
altrimenti, vivo sulle colline quindi esco e
vado a scalare con i miei amici o vengono a
casa. Adoro la ‘UFC’, quindi se ci sono
combattimenti in onda, li guardo… ma, fare
cose con gli amici, sai.
Hai qualche esperienza divertente da
raccontarci? Nella mia vita? Intendi se ho avuto qualche
esperienza divertente? Svegliarmi ogni
giorno. Insomma, è eccitante, sono qui,
questa è l’esperienza più folle. Cavolo, è
difficile… ne ho avute talmente tante…
insomma… ho viaggiato, adoro viaggiare,
quindi.. credo che ogni volta che ho
l’occasione di viaggiare e di incontrare
persone.. credo che viaggiare sia la cosa
che preferisco fare. Ogni volta che ho
l’occasione di salire su un aereo e partire.
Adoro gli hotel, mi piace stare negli hotel.
Mi piace il servizio in camera, “Voglio un
biscotto”, e loro, “Sì, Mr. Buckley” e
arrivano con una… ah, grazie!
Qualche esperienza soprannaturale? Sì, io e Travis ne abbiamo avuta una quando
eravamo in Inghilterra, per la convention
dei Ghostfacers in Inghilterra. È
assolutamente vero. Non ricordo il nome
dell’hotel ma eravamo di fronte ad un posto
molto infestato, è stato davvero strano,
veramente pauroso, siamo usciti dalle
camere, avevamo la telecamera perché intanto
che eravamo lì stavamo girando, abbiamo
lasciato le camere e non c’era nessuna
finestra aperta, stava diluviando. Siamo
scesi a cena, quando siamo tornati in camera
per cercare alcune cose dell’equipaggiamento
per girare c’era una delle enormi finestre,
bisogna essere molto forti per aprirla,
aperta di tanto così, le tende svolazzavano
all’esterno e il vento soffiava all’interno
e siamo rimasti così.. è stato pauroso.
Quindi credi in queste cose? Sì, beh ci ho creduto, mi sono un po’
vergognato di me stesso, mi sono pisciato
addosso ma è stato un incidente, per fortuna
avevo altri pantaloni altrimenti sarebbe
stato davvero imbarazzante. Ma non
parliamone.
Ti piacciono gli altri telefilm a tema
soprannaturale, come ‘Buffy’ o ‘Charmed’? Fanno schifo. Fanno veramente schifo.
Insomma, veramente, Buffy? No, Buffy è hot.
Abbiamo chiamato ‘Buffy’, uno dei nostri
personaggi ha chiamato Buffy, “The Bufchad”,
è così hot che è bufchad. Abbiamo tutti
una cotta per ‘Buffy’, è la cacciatrice più
hot di tutti i tempi.
Visto che stiamo parlando di vampiri,
cosa ne pensi della saga della saga di
‘Twilight’? Non sto scherzando, mi fa veramente
vomitare. Credo che sia la cosa peggiore… la
odio, va bene? Non mi piace per niente,
credo che sia terrificante, non la capisco
proprio, ho letto i libri e non sono male,
ma i film sono orrendi e con tutto il
rispetto per gli attori ma recitano davvero
di merda, davvero di merda. Io non, non
capisco proprio, non capisco. Cosa cazzo sta
guardando la gente?
Twilight, che cazzo sono team Edward, Team Jacob.
Team schifo! [Ride]
Ma ci sono dei registi bravissimi. Sì, i registi sono bravissimi, ma gli attori
sono tremendi. Il ragazzo, come si chiama?
Sembra che tremi ogni volta.
A Napoli abbiamo un ragazzo che li
doppia, in Napoletano e fa rumori tipo... Si tipo.. [fa dei versi] non lo
sopporto, odio tutto di questa saga, mi
irrita da morire. Se fosse bella, tesserei
lodi infinite, si meriterebbero tutti i
soldi che fanno al botteghino, ma è
terribile, è davvero terribile. Te l’ho
detto che non mi piace? È davvero terribile.
Ok, torniamo seri… hai lavorato con Kelly
Carlson. Lei è molto popolare grazie a
‘Nip/Tuck’, com’è lavorare con lei? E’ stata… abbiamo ricevuto il copione dalla
mia manager, abbiamo la stessa manager. La
mia manager ha letto il copione di
Ghostfacers e gli è piaciuto moltissimo e
stavamo cercando qualcuno per la parte del
fantasma e la manager disse: Kelly sarebbe
perfetta. Credo che il copione sia molto
buono, credo che potrebbe farlo ma non
c’erano soldi, non abbiamo visto un soldo,
neanche un soldo, proprio niente, del tipo,
ti offriamo un caffè e, forse, una banana e
neanche di quelle buone, era un po’ marcia.
Insomma, ha letto il copione, le è piaciuto,
si è messa a ridere, si è divertita, ha
visto l’episodio, le abbiamo mandato
l’episodio sui Ghostfacers. Ha detto: ‘E’
fantastico, mi piacerebbe farlo!’. Le
abbiamo detto, “Ricordi, non ci sono soldi,
dovrai stare in un posto umido e buio, ci
divertiremo, siamo pazzi, rideremo” e lei,
“Non m’importa”. È arrivata, è stata
perfetta, dolcissima e molto disponibile ad
uscire ed è stato molto bello.
Sei ancora in contatto con gli altri
attori? Nella vita di tutti i giorni? Li
frequenti, esci con loro? Hai il tempo per
farlo? Cosa intendi, con attori in generale? Sì,
molti miei amici sono attori con cui sono
cresciuto, alcuni sono qui a questo
festival. Essere un attore è come essere in
un circo, perché viaggi di continuo,
incontri questo e quello, ci stai a contatto
ravvicinato e poi finisce tutto, ti ritrovi
con un altro gruppo di persone, ti avvicini
a loro e poi finisce, è un continuo… ti
affezioni, crei un gruppo di persone a cui
ti affezioni ed è bello rivederli ma quando
hai finito entri subito in un altro gruppo.
Adoro queste persone.
Ok, abbiamo finito, l’ultima cosa, se
puoi salutare il nostro sito, Supernatural
Legend? [AJ Ci saluta... o almeno, ci prova!] -
Buona sera Signore e Signori, mi chiamo AJ
Buckley dei Ghostfacers… ahm… ehm… uhm…
Ciao! Ghostfacers! [Ride]
Ok, riproviamo? [Ride] Uh, siamo pronti?
Si. Ok, secondo tentativo. Buonasera Signore e
Signori del Supernatural Legend… ho
sbagliato di nuovo? Ho fatto un casino.
[Ride]
Continuiamo a girare. [Ride] Ok, mandate pure in onda tutto. Non tagliare
ok? Non tagliare ok? Ok iniziamo! [Ride] -
Buonasera Supernatural Legend!
SL & AJ: Si! Whooo!!! Mi chiamo A.J. Buckley, Ed dei Ghostfacers,
non so nemmeno cosa sto dicendo [ride] – ma
grazie per il supporto che ci date. Spero
che presto i Ghostfacers arrivino da voi in
Italia e se aveste dei problemi con fantasmi
o cose soprannaturali, non chiamate quei
coglioni dei Winchester, chiamate noi!
[Ride].
Ecco gli storici sui social network dove
l'attore ci cita:
Facebook &
Twitter!
Il doc con la trascrizione dell'intervista
in lingua Inglese:
Download!
Ecco
la video-intervista divisa in 3 parti
subbata in Italiano!
Matteo dello staff di
SL incontra e intervista Jared Padalecki
alla 'Jus In Bello' Con 2010! - 03/04/10
Un
membro dello staff di Supernatural Legend,
il primo sito Italiano lo ha incontrato
durante una sessione privata alla 'Jus In
Bello' Convention svoltasi a Roma dal 7 al
10 Aprile 2010, stiamo parlando di Jared
Padalecki aka Sam Winchester nello show.
Ecco il resoconto dell'incontro. Buona
lettura! La sessione di Meet&Greet con Jared
Padalecki (aka Sam Winchester in
Supernatural), all'interno della Jus In
Bello Convention, si è tenuta il giorno
Sabato 3 Aprile 2010 dalle ore 16:50 alle
ore 17:15 circa. Ecco come si è svolta e di
cosa si è parlato. Hanno potuto partecipare
al meet&greet i 5 possessori del Prophet
Pass più i 7 vincitori delle relative aste
battute nelle settimane passate per potersi
aggiudicare un posto tra i 15 partecipanti
alla sessione. Le organizzatrici, una volta
annunciato l'imminente inizio della seduta,
ci hanno fatto accomodare nell'apposita sala
dove si sarebbe svolto l'incontro.
All'interno della sala era presente un lungo
tavolo rettangolare: ci siamo disposti lungo
i lati, lasciando il posto a capotavola a
Jared. Una volta accomodatisi tutti, le
organizzatrici lo hanno fatto entrare,
accompagnato come sempre da Cliff, la
guardia del corpo sua e di Jensen: jeans,
stivali e camicia nera. Dopo un breve
momento di imbarazzo, per trovarci così
vicini all'attore che seguiamo da ormai 5
anni, è stato lui a rompere il ghiaccio,
salutandoci tutti e iniziando a chiederci da
dove venivamo. Come presto scoprii, eravamo
solo due Italiani, io e una ragazza che
avevo già conosciuto il giorno precedente e
a cui il meet&greet era stato regalato.
Finito il giro, la prima domanda è arrivata
da parte mia: "Sei già stato in Italia?"
(non molto originale, lo so, ma al momento
era l'unica cosa che il mio cervello
annebbiato era in grado di pensare).
Risposta di Jared: "No, sono venuto l'anno
scorso con mia moglie Genevieve Cortese
(strano sentirlo dire "mia moglie"), siamo
stati a Venezia, a Firenze e sulla costa
ligure, alle Cinque Terre. In Liguria ha
piovuto sempre. Domani invece saremo in
treno diretti verso Napoli e poi la Puglia".
[Considerazione mia: la voce di Jared è
uguale a quella che si sente in
Supernatural, sembrava proprio di parlare
con Sam]. Una volta rotto il ghiaccio e
capito che Jared è una persona dolcissima e
disponibilissima, ecco che anche gli altri
partecipanti hanno iniziato a rivolgergli le
loro domande e curiosità. Naturalmente, una
delle curiosità maggiori riguarda la fine
della quinta stagione e i contenuti della
sesta, a cui Jared ha sorprendentemente
risposto, rivelando uno scoop: "Abbiamo
finito di girare la quinta serie lunedì
scorso. Alla fine, Eric Kripke ha convocato
in riunione me e Jensen, comunicandoci che
per ora, l'unica cosa certa della sesta
stagione è che per i primi episodi, Sam e
Dean non cacceranno insieme". Shock di tutti
noi a questa notizia, che presagisce una
fine non proprio positiva della quinta
stagione. Ripresi dallo shock, ecco subito
un'altra domanda: "Cosa ci puoi dire della
scena della pubblicità Herpexia vista
nell'episodio 5x08 "Changing Channels"?".
Risposta di Jared: "Quando ho letto il
copione per la prima volta, mi sono detto,
'Davvero?! Devo girare una scena del
genere?!' Devo dire che proprio durante le
riprese di quell'episodio, sono caduto in
una profonda crisi personale, poiché le
parti di Sam stavano diventando sempre più
drammatiche e difficili, e mi sembrava di
non essere in grado di recitarle come tutti
si aspettavano che facessi. Eric, venuto a
conoscenza di questa cosa, mi ha convocato,
rassicurandomi sul mio lavoro e, andando
contro alla tradizione, spiegandomi il corso
degli eventi dal 13esimo episodio della
stagione al 22esimo. Questo mi ha aiutato
molto, e da lì in poi non ho più avuto alcun
problema, poiché sapevo cosa avrei dovuto
aspettarmi". E' un gran oratore Jared, si
vede che gli piace raccontare aneddoti anche
sui dietro le quinte del telefilm. Altra
domanda sulla sesta stagione: "L'apocalisse
finirà quest'anno o si proseguirà l'anno
prossimo?". Risposta: "Finirà quest'anno.
Nella writer's room c'è una grande lavagna,
che gli sceneggiatori solitamente dividono
in 3 parti: nella prima vengono elencati i
3-4 argomenti principali e su cui verterà
una stagione. Nel caso della quinta,
l'Apocalisse, Dio, i Cavalieri
dell'Apocalisse. Nella seconda parte della
lavagna, vengono elencati gli elementi
ricorrenti della stagione, e nell'ultima
vengono scritte le idee per i singoli
episodi, sia per i monster-of-the-week ones,
sia per quelli della mitologia. Per la sesta
stagione non si sa ancora nulla, gli
sceneggiatori hanno due settimane di pausa,
fino a metà Aprile, e poi torneranno a
scrivere, poiché quando noi torneremo sul
set i primi di Luglio, dovranno già essere
pronti 5-6 copioni per iniziare a girare
immediatamente. L'anno prossimo poi, la
head-writer sarà Sera Gamble, ed Eric Kripke
resterà solo come supervisore della serie.
Mi piace Sera, ho molta fiducia in lei".
Metà di questa risposta è stata data con le
organizzatrici e la guardia del corpo che
cercavano di farlo smettere di parlare e di
farlo alzare, poiché il tempo a nostra
disposizione era finito. Controvoglia, ci
siamo alzati tutti, lo abbiamo salutato e
ringraziato e siamo usciti dalla stanza,
tornando alle altre attività che ci
aspettavano.
Scopri le
Interviste ai Doppiatori
Italiani Stefano Crescentini (Dean
Winchester) e David Chevalier (Sam
Winchester) rilasciate a Supernatural Legend
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Giorgio Buscaglia di
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Interviste a Giorgio Buscaglia,
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