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Supernatural Legend meets Cast/Crew
Lo Staff di SL intervista il Cast/Crew dello show!
 

In questa sezione verranno pubblicate tutte le interviste o interazioni da parte dello Staff di Supernatural Legend con il Cast/Crew principale e secondario di Supernatural. Buona lettura!

 
 
Sebastian Roché (Balthazar) saluta Supernatural Legend dalla JIB4! - 12/05/13
Grazie al nostro fantasticissimo staffino Luca; (si, per intenderci è quel maledetto che è riuscito a farsi millemila Photo Op con parte del cast dello show nelle 'posizioni' più assurde) - aspettate, chi ha detto Jensen Ackles?... ma tralasciando ciò (come rosichiamo -.-'') ha comunque avuto l'accortezza - un applauso da parte di tutti è d'obbligo xD - di far salutare il nostro Sito Web da un membro del cast, Sebastian Rochè (l'angelo Balthazar nello show) o dovrei dire il Papa?

Ecco Sebastian Roché salature il nostro Sito Web!

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L'autrice Alice Henderson ci parla del suo romanzo “Fresh Meat”, ispirato a 'Supernatural'! - 14/04/13

Grazie all'ormai solida collaborazione tra il nostro sito, Supernatural Legend (www.theotherlife.net/supernatural) e il sito americano 'The Winchester Family Business' (www.thewinchesterfamilybusiness.com) siamo riusciti a proporre alcune domande a Alice Henderson, autrice dell'ennesimo romanzo ispirato allo show, dal titolo "Fresh Meat".

Con tutti gli show sci-fi/fantasy nel panorama televisivo, perché hai scelto di creare un racconto su 'Supernatural'?
Ho guardato 'Supernatural' fin dalla sua prima messa in onda, e adoro l’aspetto folcloristico dello show. Ho una specializzazione in Folklore e per le mie ricerche per il diploma mi sono focalizzata sulle creature mitologiche. Scrivere un racconto ispirato a 'Supernatural' è stato perfetto per il mio background  perchè mi piacciono molto i personaggi e l’azione nello show.

Perché hai scelto di ambientare la storia nelle montagne della Sierra Nevada vicino al Lago Tahoe? C’è una qualche ispirazione particolare nel rivedere la leggenda del Wendigo?
Ho trascorso un sacco di tempo nelle montagne della Sierra Nevada, e ho pensato spesso che sarebbe potuto essere uno scenario drammatico per un romanzo. Qui è dove la Spedizione Donner è sopravvissuta al suo sfortunato inverno ed è ricorsa al cannibalismo. Molti di loro morirono. Era un ricco contesto storico in cui collocare un Wendigo. Può anche essere una zona molto pericolosa, soprattutto durante una bufera di neve.

Ci sono un sacco di sequenze di azione emozionanti che si svolgono durante una bufera di neve. È stato come... tipo costruirle ad arte quelle scene?
Grazie! Ho fatto molte ricerche su ciò che è successo a chi si è perso nelle bufere di neve, ha sofferto di ipotermia, ed è stato esposto a temperature estreme e valanghe. Scrivere le ambientazioni per il libro è stato molto intenso e catartico.

C’è una qualche fonte di ispirazione particolare nella scelta del titolo? Cosa ti ha attratto in “Fresh Meat”?
Il mio editore e il licenziatario in realtà hanno suggerito “Fresh Meat”, e io ho accettato. Abbiamo condiviso alcune idee prima di focalizzarci su quella. Volevamo qualcosa che potesse suggerire la natura carnivora del mostro.

Che tipo di continuità nella ricerca, richiede questo tipo di romanzo tie-in? Credi che avere una conoscenza enciclopedica dello show di cui stai scrivendo sia un requisito? Hai avuto qualche fan che ha posto problematiche in merito alla continuità?
Avere una conoscenza approfondita dello show sicuramente aiuta. Non solo devo essere veritieri i personaggi per come parlano e agiscono, ma ho avuto bisogno di sapere come lo show procede nella stagione sulla quale il mio libro si inserisce. Devo conoscere la giusta struttura in cui inserire i personaggi, sapere cosa li preoccupa e quali sono i loro stati d’animo. Fortunatamente, nessun fan ha rilevato problemi di continuità e in effetti le recensioni hanno fatto i complimenti per il mio essere così fedele allo show.

Sei una fan dello show? “Fresh Meat” si colloca nella settima stagione, quando Bobby era ancora vivo (sono felice che tu abbia potuto inserirlo nella storia). Ti è piaciuta la settima stagione? Cosa ne pensi della stagione otto, attualmente in onda?
Sono una fan dello show. Mi sono goduta ogni stagione trasmessa. La settima stagione è stata un mix di azione, umorismo e tragedia. Sono stata molto felice di poter usare Bobby visto che è uno dei miei personaggi preferiti. La stagione otto è molto intensa e le informazioni che Kevin tra traducendo sono piuttosto interessanti. L’amicizia tra Dean e Benny è accattivante. Sono veramente contenta della stagione otto.

Cosa pensi dei fan di 'Supernatural' e dei fansite dedicati allo show? Questi fan sono di supporto al tuo lavoro?
Quando uno show cattura realmente i cuori dei fan, credo sia fantastico. Le persone riversano il loro affetto per lo show nella creazione di quei fansite veramente dettagliati. I fan di 'Supernatural' sono stati estremamente di aiuto per “Fresh Meat”.

Hai anche scritto alcuni romanzi ispirati a 'Buffy The Vampire Slayer'. In che modo è diverso scrivere di 'Supernatural' dallo scrivere di 'Buffy'?
Ho trovato il processo piuttosto simile. In entrambi i casi, avevo già familiarizzato molto con lo show. Prima mi doveva contattare l’editore. Sono arrivata con una trama, che il licenziatario e il produttore hanno poi approvato dopo qualche cambiamento di cui abbiamo discusso. Ho scritto il romanzo, il licenziatario ha dato l’ok, e poi è stato pubblicato. Nel caso di 'Buffy' ho lavorato con la 20th Century Fox Film ed è stato un vero piacere aver a che fare con loro. Allo stesso modo, i ragazzi della Warner Bros. sono state persone gentili e meravigliose. In entrambi i casi, i fan degli show sono stati molto d’aiuto.

Conosci qualcuno del cast di 'Supernatural' o della troupe, o hai incontrato qualcuno?
Non ho incontrato nessuno della troupe o del cast di persona, ma nostri percorsi si sono incrociati, con alcuni di loro, per eventi come il Comic-Con, dove avevo la presentazione del libro e panel, e loro promuovevano lo show.

Ti piacerebbe scrivere un altro romanzo su 'Supernatural' un giorno?
Mi piacerebbe scrivere un altro romanzo su 'Supernatural'. Ammetto che scrivere "Fresh Meat" è stato un piacere e mi sono divertita tanto ad entrare nella testa dei personaggi e metterli in situazioni veramente estreme.
Il doc con la trascrizione dell'intervista in lingua Inglese: Download!
Nella sezione Libri la lista di tutte le opere scritte dall'autrice!

 

 
John Passarella, ci parla del suo lavoro di autore e dei suoi romanzi ispirati a 'Supernatural'! - 08/08/12
Ciao John, grazie per averci concesso di intervistarti in occasione dell'uscita del tuo ultimo romanzo 'Supernatural: Rite of Passage' e per la disponibilità mostrata a noi fan di 'Supernatural'. Grazie ancora per la gentilezza, ti mandiamo un grande saluto e in bocca a lupo dall'Italia per tutti i tuoi lavori futuri. Le domande dell'intervista sono state stilate da noi di 'Supernatural Legend' (www.theotherlife.net/supernatural) e 'The Winchester Family Business' (www.thewinchesterfamilybusiness.com).

Allora John, prima di tutto, parlaci brevemente della tua carriera di scrittore!
Il mio primo romanzo, come co-autore, 'Whiter', è stato venduto alla Columbia Pictures sotto forma di manoscritto, prima che fosse acquistato per la stampa dalla Pocket Books. 'Wither' ha vinto l'Horror Writers Association’s Bram Stoker Award come First Novel nel 2000. Il mio primo scritto come tie-in [un adattamento di uno scritto tratto da un’opera di natura diversa ma stessa ambientazione...] è stato 'Buffy the Vampire Slayer: Ghoul Trouble'. Ho affrontato l’edizione del tie-in di Buffy dopo che un critico del San Francisco Chronicle scrisse che 'Wither' “colpisce a fondo da rendere la serie tv Buffy the Vampire Slayer solo un calcio”. Da allora, ho pubblicato quattro romanzi originali più altri quattro tie-in con la pubblicazione in Agosto 2012 di "Supernatural: Rite of Passage".

“Supernatural: Rite of Passage” è il tuo secondo romanzo basato su “Supernatural”, cosa puoi dirci per presentarlo al lettore che non conosce lo show e cosa dovrebbero aspettarsi di diversi dl primo romanzo?
"Supernatural: Rite of Passage" è ambientato nella settima stagione dello show, prima degli eventi di 7x09 “How to Win Friends And Influence Monsters”. Durante il processo di adattamento e descrizione, cerco di mantenere la trama più attuale possibile con gli episodi in onda dello show. In questo caso, mi è stato detto di adattarlo a prima di quell’episodio, così nella mia testa si svolge tra gli episodi nove e dieci. Fondamentalmente, lo show (e il libro) tratta di due fratelli che combattono il male soprannaturale. È quello che dico ai fan dei miei altri libri che probabilmente non guardano lo show televisivo. L’universo Supernatural si adatta piuttosto bene agli altri miei libri, tutti thriller soprannaturali, che credo potrebbero divertirsi allo stesso modo con i tie-in. In precedenza, alcuni critici di "Supernatural: Night Terror" non avevano visto lo show ma si erano realmente divertiti con il libro. Credo che valga lo stesso per "Supernatural: Rite of Passage". Cosa c’è di diverso tra Rite of Passage e Night Terror? Prima di tutto, tutti gli eventi in Night Terror sono ambientati un anno prima, nella stagione sei. Rite of Passage è ambientato durante la stagione sette, in una città molto grande, e la minaccia è molto più del punto di vista di un personaggio. Il terrore in Rite of Passage è più radicato nella realtà (anche se ha una origine soprannaturale), mentre Night Terror aveva degli elementi fantastici, ad esempio, un cavaliere senza testa, una tarantola gigante e degli nazi zombi.

C’è un qualche collegamento tra “Supernatural: Night Terror” e questo secondo romanzo? Quali sono le differenze tra i due?
Non c’è un collegamento specifico tra i due. I soli personaggi ricorrenti sono i regulars dallo show televisivo. Entrambi i libri sono indipendenti storie di mostri si Supernatural, con Night Terror ambientato nella stagione sei e Rite of Passage che accade nella stagione sette.

Conoscevi “Supernatural” quando hai cominciato a scrivere il primo romanzo o hai dovuto documentarti prima di cominciare?
Sono un fan dello show. Lo guardo sin dal primo episodio e non ne perdo mai uno. Quando l’editore Titan Books mi ha contattato per sottopormi una proposta per un in tie-in di Supernatural, non avrei potuto essere più felice. Quando cerco di trovare idee per un libro, mi documento su mitologia e folklore, cercando mostri che lo show non ha utilizzato che hanno il potenziale per opporsi ai Winchester per l’intera durata del romanzo.

Sei un fan di Supernatural? Hai visto il finale della settima stagione? Cosa ne pensi e cosa ti piacerebbe vedere nella stagione 8?
Si sono un fan. Sin dal primo episodio, come ho detto prima. Ho visto il finale della settima stagione, ma tempo dopo aver consegnato il manoscritto di Rite of Passage. Non ho informazioni interne su dove lo show è diretto, ma la mia previsione era che Dean sarebbe uscito dal Purgatorio all’inizio della stagione otto. (Da allora quello che ho letto è come sarebbe accaduto, anche se avremo dei flashback del periodo di Dean nel Purgatorio). Ho pensato che la minaccia dei Leviatani si sarebbe chiusa alla fine della stagione, ma non lo è, almeno non completamente. A prescindere da quei finali in sospeso, mi aspetto che il soggiorno di Dean (e la fuga da...?) in Purgatorio possa portare a più minacce dell’essere rilasciato. Mo questa è pura speculazione da parte mia.

Ormai lavori in questo settore da lungo tempo, puoi parlarci del lato positivo e negativo che sta dietro l’idea, scrivere e pubblicare un romanzo, soprattutto se basato su uno show televisivo?
Le cose più difficili dello scrivere tie-in sono le scadenze strette. Scadenze per la bozza, la prima stesura e la revisione. Sono strette e inflessibili. Per esempio, io normalmente mi prendo da quattro a sei mesi per scrivere una bozza di un romanzo originale. Per un tie-in quel lasso di tempo si è ridotto a due mesi. Così scrivo sette giorni la settimana, per raggiungere il mio obiettivo giornaliero di parole resto in piedi il tempo che serve spesso fino alle 4:30 del mattino. Non prendo un giorno libero finché la prima stesura non è completa. La cosa migliore dello scrivere tie-in e che, essendo un fan dello show, mi piace creare storie in quell’universo, presentando scenari e dialoghi per i Winchester. Sono stato fortunato perché tutti i miei tie-in sono stati per gli show che amo.

Il tuo primo romanzo basato su uno show televisivo è stato “Buffy, The Vampire Slayer” e ora stai lavorando su “Supernatural”. C’è qualche altro show su cui ti piacerebbe scrivere? Che ne pensi di “Charmed” (gli hanno dedicato così tanti romanzi al quel tempo)?
Ho seguito sempre "Charmed", ma non ho mai pensato di scrivere un tie-in per lo show. Non so se ancora li producono. Sono un fan di parecchi show del canale SyFy su cui sarebbe divertente scrivere. I miei generi preferiti di show hanno minacce reali collegate a personaggi che utilizzano l’umorismo per alleviare la tensione.

Conosci qualcuno del Cast o della Troupe di “Supernatural”? Cosa pensi di loro?
No non ho mai incontrato nessuno del cast o della troupe dello show. Sono sulla east coast degli US, nel sud del New Jersey e non sono stato nella west coast da oltre 10 anni. Forse mi imbatterò in qualcuno di loro ad una convention uno di questi giorni.

Come fan di "Supernatural", cosa credi che abbiano sbagliato nello show e cosa avrebbero dovuto sviluppare?
Come scrittore, non mi piace criticare altri scrittori. Creare più di venti episodi di uno show ogni anno è una sfida enorme. Riconosco anche che non ogni episodio può portare avanti l’arco narrativo più ampio (nessuno show di grandi network e canali premium via cavo sono in grado di restare focalizzati sull’arco narrativo più ampio perché le loro stagioni vanno da 10 a 13 episodi). E certamente avere lacune nella progressione dell’arco narrativo apre la via a tie-in indipendenti! Come fan, sono molto tollerante. Ho guardato 'The X-Files' fino alla fine, molto tempo dopo che la maggior parte dei fan avevano abbandonato lo show.

Cosa pensi dei fan di Supernatural e cosa pensi del fansite dedicato ad uno show o ad un romanzo?
I fan di Supernatural sono di molto sostegno allo show e alle cause del cast e della troupe. Io ho fatto riferimento ai fan di Supernatural che mi seguono su Twitter per superare alcune di quelle lunghe notti mentre scrivevo Rite of Passage. Nel caso avessi avuto bisogno di staccarmi in senso figurato dalla scrivania e chattare con i fan online prima di riprendere il lavoro sul libro. Amo il fatto che i fan hanno così tanta passione da creare fansite per gli show. Nella metà degli anni ’90, quando fui il primo a fare esperimenti col website design, ho creato un mio fansite su 'The X-Files'. Era su scala molto piccola, a dire il vero, ma il World Wide Web era abbastanza nuovo allora per la maggior parte delle persone.

Cosa ti ha spinto a cominciare a scrivere tie-in per i media su “Buffy, The Vampire Slayer” e "Angel" dopo del successo del tuo romanzo come co-autore, 'Wither'?
Ho citato prima in questa intervista il critico del San Francisco Chronicle. Avevo letto diverse tie-in per anni, 'Star Trek' e 'Star Wars' tra loro, ma non avevo pensato di scriverne una prima di vedere quella citazione. Ho pensato che sarebbe stato molto divertente scrivere una mia tie-in per Buffy. 'Wither' è un thriller soprannaturale con un po’ di umorismo. Scrivendo nel Buffy-verse mi è sembrato che andasse d’accordo con quello che avevo già fatto in 'Wither'. Lo stesso vale per le mie tie-in di 'Angel' e 'Supernatural'. Per me, essere un fan dello show viene prima. Potrei avere difficoltà a scrivere tie-in per uno show che non ho guardato o che non mi è piaciuto.

In parecchi commenti dei fan per Night Terror si complimentano con te per come hai ben gestito le caratterizzazioni di Sam e Dean. Quando scrivi queste tie-in, quanto importante è catturare l’essenza dei personaggi originali? Ha la priorità sulla storia o sono importanti allo stesso modo?
Dal mio punto di vista, se tu non puoi catturare la voce dei personaggi e il tono dello show, fallisci il primo test e probabilmente non dovresti continuare. Quando l’editor del tie-in di Buffy mi disse che dovevo scrivere una bozza e un capitolo di prova con tutti i personaggi regolari dello show, quello era il test per me, così come lo era per l’editor. Mi sono detto che se non fossi riuscito a rendere nel modo giusto i personaggi, non avrei neanche presentato la mia proposta. Dopo aver scritto il capitolo di prova di Buffy, l’ho dato a mia moglie e ai miei amici che erano fan dello show per leggerlo e dirmi se pensavano avessi colto l’essenza. Solo dopo aver ricevuto quel consenso ho presentato la proposta. Voglio che i lettori dei miei libri di Supernatural scivolino nella storia e immaginino nelle loro menti gli eventi che accadono nel libro come se li guardassero sullo schermo. Se Sam o Dean o Bobby non sembrano o agiscono nel modo giusto, quel processo mentale fallirà. Ho scritto per ora sufficienti tie-in (cinque con la pubblicazione di Rite of Passage) da farmi aver fiducia di poter catturare le caratteristiche dello show. Questo mi permette di focalizzarmi sulla storia e su come gli eventi della storia influiscono sui personaggi dello show, dato quello che hanno vissuto dopo sei stagioni e mezzo.

Che tipo di ricerca di continuità è necessaria in queste tie-in? Credi che avere una conoscenza enciclopedica dello show di cui scrivi sia un requisito? Hai avuto dei fan sollevare questioni di continuità?
Visto che sono un fan dello show e ho visto ogni episodio, conosco quello che Sam e Dean hanno dovuto superare per arrivare al punto dove comincia il romanzo, metà della stagione sette per Rite of Passage. Devo sapere quali mostri sono stati utilizzati fino a quel punto, così posso trovare qualcosa di nuovo per la mia storia. Ho tre editor e qualcuno nello show che revisiona le mie bozze e il manoscritto che ne deriva. Con tutti questi occhi alla ricerca di dettagli, sono sicuro ce se ho scordato qualcosa o fatto un errore di continuità, una o più di queste persone me lo dice e io posso correggere la direzione.

Cosa trovi di molto attraente nello scrivere per l’universo "Supernatural"?
Come ho detto prima, per prima cosa sono un fan, così è divertente giocare nell’universo di Supernatural. Anche mia moglie e i miei figli sono fan, così sono emozionati dal fatto che io scriva questi libri. Soprattutto il mix di vero horror con un po’ di umorismo per alleggerire la suspence che mi interessa. Le tipologie di show che preferisco devono tutte avere questa combinazione di horror/suspence collegata con umorismo. La mia passione per Supernatural è realmente saltata al livello superiore con l’arco narrativo dell’apocalisse che ha raggiunta l'apice nella stagione cinque.

Hai letto altri romanzi pubblicati su 'Buffy The Vampire Slayer', 'Angel' e 'Supernatural'? Se si, quali preferisci?
Si, ho letto tie-in su tutti i tre show, e anche alcune altre. Le maggiori che ho letto in qualunque universo sono probabilmente 'Star Trek'. Sono un grande fan delle tie-in di Peter David. Ho letto un sacco dei libri su Buffy, alcuni de miei preferiti sono stati scritti da Nancy Holder e Christopher Golden, e ho letto parecchi romanzi su Angel. Non ho letto molte tie-in ultimamente, ma la prima tie-in su Supernatural che ho letto è stata The Unholy Cause, quella che sembrava mettere d’accordo la maggior parte dei fan. Mi sono immaginato Joe Schreiber impostare la trama per i romanzi su Supernatural della Titan Book, così il mio obiettivo è stato quello di rendere Night Terror buono come il suo libro. Di certo, spero che i lettori si divertiranno con Rite of Passage proprio come con Night Terror.

Grazie
John Passarella
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Il doc con la trascrizione dell'intervista in lingua Inglese: Download!
Nella sezione Libri la lista di tutte le opere scritte dall'autore!
 
 
L'attore Italo/Canadese video-intervistato da Supernatural Legend sul ruolo interpretato in 'Supernatural'! - 28/04/12
Ciao Antonio, sono Giuseppe il founder del sito Italiano dedicato allo show, Supernatural Legend (www.theotherlife.net/supernatural) e a nome all'intero staff del sito, volevo farti i complimenti per la tua performance in 'Supernatural', davvero ottima e poi, volevamo anche ringraziati infinitamente per questa splendida opportunità che ci hai dato di porti alcune domande. Tieni presente che puoi rispondere nella maniera che più ti soddisfa, quindi non porti limiti sulla durata delle risposte, come potrai ben immaginare, saremo ghiotti di tutto quello che ci dirai.

Quando e in che modo hai ottenuto la parte per 'Supernatural'? Dicci un po' come si è evoluto il processo che è partito dal provino per poi passare al girato sul set!
Grandi! Grandi fans di 'Supernatural'. Grazie di avermi dato la possibilità di parlare con tutti voi in Italia, del mio personaggio Whitman Van Ness nello show. L'episodio se non erro si chiama 7x19 "Of Grave Importance" e se non lo avete ancora visto, si può tranquillamente trovare facilmente online. Innanzitutto ringrazio Giuseppe Columbanu (founder di SL) che gestisce il sito Italiano per i fan Italiani di 'Supernatural'. Cercherò di rispondere a tutte le domande in modo più completo, poi se ci fossero cose non molto chiare le riprenderemo in seguito. Ho ottenuto il provino perché in quel periodo ero a Vancouver, sono nato e cresciuto qui. Mi trovavo qui dopo la mia ultima esperienza su un set canadese, in una serie chiamata 'Bomb Girl' che giriamo a Toronto ed essendo venuto a Vancouver per Natale mi si è presentata quest'ottima opportunità di partecipare a 'Supernatural' e interpretare Whitman Van Ness. Arrivato nella stanza della crew dove c'era il regista, ho fatto il provino anche se è sempre difficile fare questo tipo di provini, sui personaggi che sono coinvolti nella fantascienza e con gli effetti speciali in back ground, ci sono cose che tu non puoi fare con il tuo potere, tu puoi semplicemente entrare nella stanza, sapere le tue battute ed essere preparato...ma per il resto no. Ad esempio il potere di inserire le mani all'interno di un corpo umano e succhiare la sua energia, oppure venir bruciato, ammazzato in modo non troppo normale, non è sempre facile renderlo al meglio [Ride]. Comunque, quando io e gli altri attori ci presentammo al provino per il personaggio, i membri della crew ci dissero che si trattava di uno degli antagonisti finali più importanti, che sarebbe apparso in uno degli ultimi episodi della stagione. Inoltre, non ci sarebbero state molte altre opportunità perché lo show viene girato da sette anni, quindi non si può mai sapere quel che potrebbe succedere anche se si spera di poter andare sempre avanti. Io, sinceramente ho sempre desiderato far parte del cast di questo show e in generale show di questo genere e, fortunatamente questa è stata la mia opportunità. Una cosa che forse non sapete è che la casa di Whitman Van Ness esiste realmente a Vancouver, è una casa di forse otto mila metri quadri ed è situata nella parte più bella della città, che si chiama Shionecy - fra l'altro anni fa, ci girammo anche un film con la Universal Pictures Germany. Ritornando all'episodio, tantissime scene sono state girate negli studios e in altre diverse locations esterne qui a Vancouver. All'epoca faceva molto freddo, tanto che nei giorni precedenti e successivi al girato nevicò.

Non è la prima volta che partecipi ad un serial americano; che cosa puoi raccontarci di questa esperienza in 'Supernatural', e in generale dello show e della crew?
No, non è la prima volta che recito in un set americano perché sono nato e cresciuto qui in Canada e ho iniziato la mia carriera proprio qui, anche se poi sono rimasto sette anni in Italia per girare alcune cose, in realtà non pensavo che ci sarei poi rimasto per così tanto tempo, però sapete, la vita Italiana ha questo modo di rapirti, dandoti sempre dell'ottimo cibo, ottime amicizie, belle persone...insomma l'Italia è il miglior paese al mondo, ci sono milioni di motivi per restarci [Ride] quindi, sono rimasto in Italia per tutto questo tempo. Quest'anno sono rientrato in Canada per continuare alcuni miei lavori e per rivedere la mia famiglia, con la quale condividevamo questa lontananza e quindi passare un po' più tempo insieme. Tornando alla domanda, visto che sono andato un po' fuori tema [Ride] sapete, in America abbiamo una professionalità super ampliata, abbiamo tante persone che fanno questo lavoro, c'è ognuno che fa il suo nelle diverse crew e c'è molta competizione per cui, esiste una professionalità seconda a nessuno al mondo.

Hai girato alcune scene con i due protagonisti, Jared Padalecki e Jensen Ackles e Jim Beaver; puoi dirci come è stato interagire con i loro personaggi?
[Ride] Più che con i personaggi che trovo davvero ben caratterizzati e interessanti, mi ha colpito la loro personalità... posso dire che mi rende felice averli conosciuti, mi fa sorridere pensarci perchè Jared Padalecki e Jensen Ackles sono due persone strepitose e dei bravissimi attori; assolutamente. Più che che altro, ho trovato fossero bravissimi anche come comici, ci hanno fatto ridere un sacco sul set. Abbiamo un bellissimo feeling... non so, loro hanno questo modo di trattare tutte le persone alla stessa maniera, con la stessa identica importanza nonostante abbiano magari davanti delle persone che si occupano mansioni con un livello di importanza differente. Il loro atteggiamento non cambia, che abbiano davanti un background performer, un operatore extra, un attore guest star o un attore che è la da diversi anni... o i make up/hair performer e tutti gli altri membri dei tanti dipartimenti che fanno parte del set, ecco...loro li trattano tutti in maniera del tutto equa. E' una cosa che ho trovato davvero bella. Stessa cosa Jim Beaver, più serioso come persona, ma anche lui gentilissimo allo stesso modo, hanno tutti questa abilità di renderti, come dire... di metterti a tuo agio. Sono delle bellissime persone. Quando lavori con qualcuno, è normale dire cose carine, si dicono cose tipo: 'Oh che belle persone...Fantastiche etc' ma sinceramente, questa situazione è stata davvero al di sopra delle precedenti, davvero bello...ed è veramente una famiglia.

Sei un fan dei telefilm americani o sei più un tipo da film cinematografici?
Ultimamente ho visto qualche telefilm in tv, tipo 'Breaking Bad', 'Lie To Me', 'Californication', sapete mi piacciono i telefilm, anche perché sono come dei film cinematografici, dei mini film, uno dopo l'altro con una storia che si sviluppa in puntate, per cui mi piacciono molto. Fino a quando non ho ottenuto la parte in 'Supernatural' non lo avevo mai visto, più che altro perché ero focalizzato su altre cose e non vedevo molta tv, facevo molto teatro, scrivevo canzoni, ho una mia band...sapete, cerco si dedicarmi anche ad altre cose e non solo al mio lavoro [Ride]. Però devo ammettere che  mi piace molto questa serie, certamente non nego che mi piacciano anche moltissimo i film, perché essendo un attore non mi dispiacerebbe che i miei film fossero ricordati per sempre nella storia del cinema [Ride].

Avendo lavorato sia in Italia che negli States, potresti parlarci delle differenze che hai riscontrato nelle produzioni Italiane e Americane, i lati positivi e negativi di entrambi?
Oltre a quello che ho detto nella seconda domanda, penso che in Italia si rida molto, si scherzi molto sul set, mi piace questa idea di creare sempre una sorta di famiglia lavorativa anche sul set. Posso anche dire che sul set 'Supernatural' è avvenuta la stessa cosa, è veramente una famiglia, anche perché dopo sette anni che girano, certamente si conoscono molto molto bene ed è bello far parte di quella famiglia, io l'ho provato. Mi pare di aver riposto a tutte le domande, se ce ne fossero delle altre, mandatele a Giuseppe, così da organizzarci e poter fare un'altra video intervista. In conclusione, faccio una super salutone a tutti i fans Italiani di 'Supernatural' e specialmente a tutti gli utenti del sito Italiano Supernatural Legend (www.theotherlife.net/supernatural). Grazie dell'opportunità e spero di risentirci presto. Ciao!
Ecco lo storico sul social network dove l'attore ci cita: Twitter
Il doc con la trascrizione dell'intervista in lingua Inglese: Download
 

Ecco la video-intervista in lingua Italiana!

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A.J. Buckley intervistato da Supernatural Legend al 'Roma Fiction Fest'! - 20/10/10
Lo staff di Supernatural Legend, il primo sito Italiano lo ha incontrato il 5 Luglio 2010 a Roma, in occasione del "Roma Fiction Fest"- stiamo parlando di A.J. Buckley che sia in 'Supernatural' che nello Web Spin Off 'Ghostfacers' interpreta Ed Zeddmore, il leader dei Ghostfacers. Cosa potevamo fare se non organizzare una spedizione (precedentemente organizzata con l’attore su Twitter) e video-intervistarlo, in esclusiva per gli utenti di SL? Ringraziamo infinitamente A.J. Buckley per averci concesso di incontrarlo, è stato un vero e proprio mito. Grazie!

Ciao, come va, tutto bene?
Sì, sto molto bene, sono molto stanco. E’ stata una settimana lunga a causa delle mie responsabilità come presidente della giuria internazionale, cosa che sembra molto cool, è molto cool. C’è tanto lavoro ed è una grande onore.

Prima di tutto, il webmaster, Giuseppe mi ha detto di dirti, grazie per aver accettato di incontrarci... quando ho letto sul tuo Twitter che saresti venuto in Italia ho detto “Oh mio Dio". Parlando dei fansite, cosa ne pensi del lavoro che svolgono i webmaster di fan site sui telefilm?
Credo che sia grandioso, credo che se non avessimo voi ragazzi, voi fan, i Ghostfacers non sarebbero mai andati in onda, non sarebbero mai esistiti. Quando siamo apparsi per la prima volta nell’episodio 1x17 “Hell House” abbiamo avuto un grande responso da parte dei fan che ci chiedevano… - [fuori onda - E’ arrivato il caffè… volete qualcosa anche voi? Una coca, qualcosa? Siete sicuri, state bene così?] - Quindi credo che senza i fan, senza la vostra abilità nel chattare, di tenere blog, noi non esisteremmo, tanti show non esisterebbero. Credo che gli Studi stiano rendendosi conto sempre di più del potere che avete, si stanno avvicinando al pubblico, tenendo conto di quello che il pubblico vuole, di quello che piace e non piace, quindi siete un personaggio dello show tanto quanto noi.

Conoscevi Supernatural prima di venire chiamato per parteciparvi?
Sì, perché David Nutter, che ha diretto il primissimo episodio, è come una figura paterna per me, quando mi sono trasferito per la prima volta a Los Angeles è stato lui ad inserirmi e a farmi capire come funzionavano le cose, è stata una persona importante nella mia vita, quindi sapevo di Supernatural molto prima, sapevo che stavano girando l’episodio pilota, ho saputo quando Jared e Jensen vennero scelti, David ne era molto contento e quando è arrivato il momento di aprire il cast per l’episodio 1x17 “Hell House”, il direttore del cast non voleva vedermi, ha detto, “No, AJ, non è il tipo, non può fare il cretino, non può fare il nerd” e io dissi, “Cosa? Io sono un cretino,  sono quello che un cretino deve essere”, ma il mio agente disse di no, allora chiamai David Nutter e lui disse che avrebbero dovuto farmi provare, perché pensavano che non fossi cretino? Non l’avevo mai fatto prima, mai. Quindi Daivd disse, “Fammi fare una cosa”, chiamò Kripke e Kripke disse “Fategli fare il provino”, lo feci e ottenni la parte e incontrai Travis quando andai a Vancouver e appena fui lì andò tutto... boom.

Vuoi berne un sorso o…? [riferito al caffè]
Lo mischio… [riferito al suo caffè]

Ok.. Puoi parlarci di Eric Kripke e del resto della crew?
Durante il primo episodio , 1x17 “Hell House” e dei Ghostfacers non abbiamo interagito molto con Eric Kripke, ma dopo l’episodio 1x13 “Ghostfacers” io e Travis, che adoravamo i nostri personaggi, andammo da Kripke per dirgli.. chiamammo prima Phil, e gli dicemmo, Phil Sgriccia, “Senti”, e che diresse Ghostfacers, “Amiamo questi personaggi, sono i nostri preferiti tra tutti quelli interpretati nelle nostre carriere, come possiamo continuare ad interpretarli, possiamo girare un video, possiamo scrivere qualcosa, quindi Phil chiamò Eric e un paio di settimane dopo ricevemmo una telefonata per fare una riunione con Eric. Ci presentammo e ci trovammo di fronte a circa quindici persone in una stanza. Io ero in pantaloni corti e maglietta, non sapevo cosa aspettarmi, c’erano i capi della Warner Brothers e rimasi spiazzato. Ci sedemmo e ci dissero che stavano pensando di fare uno show con noi, uno spin-off, ci chiesero cosa ne pensassimo, eravamo molto felici e ci chiesero se volevamo scriverlo noi. Dicemmo, ‘Cosa?’ OK, io e Travis eravamo molto eccitati. Dopodiché alla Warner Bros. ci furono molti cambiamenti, l’economia andava su e giù, non sapevano dove collocare lo show, se in televisione o sul web. Da quella riunione al primo cut di Ghostfacers passò circa un anno e mezzo. Quindi io e Travis abbiamo avuto un anno e mezzo per scrivere materiale, metterlo su YouTube, Travis aprì un blog, abbiamo fatto tutto da soli, lavorando con i nostri soldi e investendo su questi personaggi per dar loro vita e restare in contatto con voi ragazzi per tenere in vita questi personaggi, quindi… ricevemmo la telefonata il Novembre scorso dalla Warner Bros. che ci disse che voleva farlo. Ci diedero il via a Novembre, il primo copione avrebbe dovuto essere pronto per Natale, iniziammo a girare a Gennaio per andare in onda verso la fine di Febbraio, perché avevano bisogno di tempo per definire e lanciare il DVD della Quinta Stagione (di Supernatural). Devo dirlo, mi dispiace molto che non abbiate potuto vederlo oltreoceano, è stato davvero frustrante, lo volevamo davvero ma c’era tutta una serie di politiche e cose cui andare incontro perché le persone possano vederlo, è stato davvero frustrante, certo, lo stavano lanciando negli States, ma abbiamo fatto del nostro meglio. Non so cosa sia successo ma sarà inserito nel DVD della Quinta Stagione. Uscirà presto anche da voi, vero?

Non è ancora uscito quello della Seconda stagione, siamo fermi alla Prima, mi dispiace.
Oh, mi dispiace, ma state facendo un bel lavoro ed è molto importante. Dovete lottare. In tutta Europa possono vedere il vostro sito ? Tutta Europa?

Sì, in tutto il mondo, alle volte tocchiamo oltre 3000 visite ogni giorno. Allora, la grande domanda perché sai che Supernatural è Jared e Jensen, com’è lavorare con loro?
Posso solo dire che sono dei coglioni, dei veri coglioni. Potrei prenderli entrambi a calci nel sedere. Io con una mano e Travis con una gamba, non ho paura. Fatevi sotto, stronzi. No, sono grandiosi, sono i ragazzi migliori del mondo, ci hanno accolto molto bene quando siamo andati sul set, abbiamo preso il loro posto. Quando sono arrivati i Ghostfacers dettano legge. Sai non si può… non puoi mettere baby in un angolo (ndr. Citazione da ‘Dirty Dancing’) - siamo arrivati e abbiamo preso il loro posto e l’hanno presa molto bene. Abbiamo riso, con Jared soprattutto, non si può girare una scena con lui. Una volta, durante l’episodio Ghostfacers, ho sbagliato una battuta, l’ho inventata, lui è caduto per terra dal ridere, è uscito dal sound stage, si è buttato sull’asfalto e ha cominciato a ridere per cinque minuti. È un ragazzone quindi anche la risata è (imita la risata).

Sì, lo abbiamo incontrato alla convention italiana di Supernatural (Jus In Bello, 2-4 Aprile 2010).
Ai Ghostfacers piacerebbe venire alla convention italiana di Supernatural?

Oh, ci piacerebbe.
Sì, vorremmo partecipare ad ognuna, ad ognuna.

Quindi voteremo tutti per voi.
Sì, fateglielo sapere, vogliamo esserci, diamo il via libera. Quand’è la prossima?

Dall’8 al 10 Aprile 2011.
Sì, vorremo venirci.

Possiamo chiamare le ragazze e dirglielo.
Sì, io e Travis vorremmo decisamente venire.

Allora, ieri durante il Festival hai detto che credi che i Ghostfacers potrebbero tornare.
Sì, con Eric le porte sono aperte, la conversazione avuta con Eric… torno un attimo indietro prima di rispondere. L’aver avuto la possibilità di lavorare con Eric durante Ghostfacers, è il ragazzo migliore del mondo, è il leader e il capitano del team, è sempre pieno di idee positive, come sceneggiatore, quindi ogni volta che gli mandavamo qualcosa eravamo sempre un po’ così… ehi, cosa ne pensi? Aspettavamo sempre la mail di risposta per vedere cosa ne pensava, e lui ci rispondeva: ‘Lo adoro, è fantastico!’ - Io e Travis ci davamo sempre il cinque perché non sapevamo quello che stavamo facendo. Arrivarono anche altri due grandi sceneggiatori, Patrick e Chris, showrunner di altri due show, ragazzi fantastici ma… mmmh… qual era la domanda?

Se vedremo ancora i Ghostfacers…
Ah sisi… durante la Quinta Stagione Eric aveva l’idea di inserirci, avevamo ideato un episodio con una specie di shapeshifter, i ragazzi e i Ghostfacers, gli è piaciuta come idea, ha cercato di inserirla ma stava arrivando la fine del mondo, l’Apocalisse, quindi ha dovuto pensare dove saremmo potuti comparire e avere un senso, ma poi ci disse che quest’anno era l’anno della fine quindi… la conversazione era ipotetica ma credo che puntasse in quella direzione. ‘Potremmo tornare’.

Sì, perché alleggerite le cose quando comparite.
Sì, quando siete tristi, chiamateci.

Pensi che vedremo i Ghostfacers in tv, con un loro show?
Ci speriamo, ci speriamo veramente. Oggi sapremo, ora di Los Angeles, sei del mattino, quindi che ora sarebbe qui? Otto ore indietro quindi.

Le 15:00.
Fra 2 ore sapremo se abbiamo avuto una nomination agli Emmy Awards 2010.

Voce esterna: Credo che siano 6 ore a New York e 9 a Los Angeles.
6 ore… quindi forse lo sapremo fra un’ora.

Voce esterna: che ora è?
Le 13:00.

Voce esterna: Le 13… il che significa.. New York è indietro di 6 ore e Los Angeles 9.
Quindi lo scopriremo presto. Forse avremo una nomination agli Emmy, cosa che sarebbe fantastica. Sarà difficile ma… ci sono molti interessi, abbiamo ottenuto molto interesse, sapete, è buffo perché ho fatto parte di un grande show come ‘CSI: New York’ eppure viaggio per il mondo e incontro solo fan dei Ghostfacers, quindi per me… ho mandato un’email questa mattina a tutto il nostro team. L’altro giorno eravamo in una piazza di Roma, eravamo in una piazza di Roma e qualcuno ha fatto il gesto dei Ghostfacers, succede questo, è veramente grandioso, è una grande esperienza.

Sapevi che Misha Collins ha detto che gli piacerebbe far parte dei Ghostfacers?
Abbiamo girato qualcosa con lui… sì.

La seconda parte della domanda è: Giuseppe mi ha chiesto di chiederti se puoi dare qualche consiglio a Misha per la parte...
No… Misha ci ha chiamati dicendo che avrebbe voluto far parte, ha detto, ‘Vorrei far parte dei Ghostfacers’. Abbiamo chiamato Eric e abbiamo pensato ad un episodio, il titolo sarebbe stato “Intervista con un Angelo”, è molto divertente, al momento non possiamo pubblicarlo ma abbiamo intenzione di trasmetterlo durante qualche convention, dura circa 6 minuti, ci siamo noi e Misha.

Misha sarà a Roma il prossimo Aprile 2011 per la convention.
Ecco, chiedeteglielo, speriamo di essere insieme a lui. È simpaticissimo quel ragazzo, davvero divertente.

Speriamo che Misha venga alla prossima convention, non ci importa se ci saranno Jared e Jensen, sappiamo che vogliamo Misha… non so… scherza sempre. Dunque… è stato difficile in Ghostfacers recitare e dirigere contemporaneamente?
E’ stato terribilmente difficile… ero talmente stressato che mi sono spuntate delle bolle in faccia dalle quali sono spuntati dei peli lunghi. Ne avevo una qui, un’altra qui. No, è stato stressante nel senso che avevamo un tempo molto limitato e non molti soldi per girare questo prodotto, credevamo in questa cosa, il risultato è stato buonissimo, c’è la possibilità che Ghostfacers torni, quindi…. E io e Travis, Patrick e Chris eravamo completamente assorbiti da questo prodotto, ci siamo fatti un culo così ma ne siamo molto orgogliosi.

Secondo te è meglio la Tv o il Cinema?
Credo che le cose siano cambiate oggi, con i nuovi media.. voglio dire, la gente può vedere un film sull’iPod, io li guardo sul mio Blackberry, quindi credo che non esista più una linea di divisione tra una star del cinema e una della televisione, perché prima potevi vedere i film solo al cinema e potevi vedere i programmi televisivi solo in tv, ma oggi ci sono talmente tanti modi che non è più così per le persone, puoi avere accesso ovunque a qualunque cosa, quindi credo che per me, finché lavoro, finché la mia luce brilla, non mi interessa per niente.  La differenza è veramente sottile.

Ha qualche film in progetto?
Ho un paio di film in progetto. Uno si chiama “Christmas Mail” e ne sono molto orgoglioso, è con Ashley Scott. Interpreto un postino che si innamora di una ragazza misteriosa che scrive lettere a Babbo Natale, è una storia d’amore, ci innamoriamo, molto profondamente e Giovedì invece inizio a girare l’altro film, dove devo salvare il mondo. Sì, è tutto sulle mie spalle, sta per arrivare l’Armageddon e tocca a me, non ho paura, vedete i miei muscoli? Quindi sì, sono un cattivo figlio di puttana.

Dei tanti telefilm del presente e del passato, in quale ti sarebbe piaciuto recitare?
Di qualsiasi…? Il mio telefilm preferito è ‘Californication’, lo adoro quello show, mi piacerebbe molto recitarci, quello è sicuramente uno show di cui vorrei far parte. Vorrei ubriacarmi molto e girare un episodio di Barney il Dinosauro… vestirmi da dinosauro viole… sisi fare proprio la parte del dinosauro… andare in giro a rompere le cose e dire, “cosa, Barney ha bevuto?”. Solo un episodio, con Barney ubriaco. E basta.

Cosa fai quando non lavori? Nel tuo tempo libero?
Mi vesto da Barney...

E ti ubriachi...
Già. No, ho… un magazine, sono partner di un magazine, con base in Louisiana, si chiama ‘SENE’, ogni mese scrivo un articolo e… adoro produrre, girare, creare e mi piace stare dall’altra parte della cinepresa tanto quando mi piace starci di fronte, quindi sono queste le cose che faccio, mi piace molto produrre. Adoro la fotografia, ne sono una grande fan. Mi piace passare del tempo con la mia famiglia, con mia mamma e mio papà, con i miei amici, rilassarmi, e faccio feste come Barney.

Dove ti vedi da qui a dieci anni?
In una villa a Capri.

E’ vicino la nostra città natale, perché noi siamo di Napoli, quindi è vicinissimo.
Stai scherzando, è il posto che preferisco. Sorrento, Positano, Amalfi. Non sto scherzando, fra 10 anni potrete venire a mangiare la pasta e qui ad allora sarò in grado di fare io la pasta e dire ehi, mangia, mangia, mangia, mangia, mangia.

Voce esterna: Potresti venire a Firenze...
Sono stato a Firenze… due anni fa. Mi è piaciuta moltissimo. E anche Capri.

Voce esterna: davvero?
Sisi, l’ho, l’ho adorata, ma c’è qualcosa in Capri, mio Dio...

Abbiamo letto sul tuo Facebook che sei andato in barca.
Sono andato in barca, ho fatto immersioni e ho preso un’ostrica, l’abbiamo aperta, ci ho spremuto il limone e… era la prima volta, il ragazzo con cui siamo andati ha preso del vino e… però fra 10 anni spero di continuare a fare quello che sto facendo ora. Finché mi diverto come adesso, è il momento più bello della mia vita, ho una famiglia e degli amici fantastici, sono molto fortunato, quindi se continuerò ad avere successo, andrò dove mi porta il vento.

Qual è la prima cosa che fai quando torni a casa dal lavoro?
La prima… di solito faccio stretching… no… non sono neanche così tanto flessibile. Travis è molto flessibile, fa molta yoga.

E tu come lo sai?
Siamo molto vicini… no.. no.. cosa faccio quando torno a casa? Di solito mi butto sul divano e.. adoro ‘American Idol’. Conoscete ‘American Idol’?

Abbiamo qualcosa di simile.
E’ la cosa che preferisco fare quando torno a casa, se è in onda, guardare American Idol, se è stata una lunga giornata, altrimenti, vivo sulle colline quindi esco e vado a scalare con i miei amici o vengono a casa. Adoro la ‘UFC’, quindi se ci sono combattimenti in onda, li guardo… ma, fare cose con gli amici, sai.

Hai qualche esperienza divertente da raccontarci?
Nella mia vita? Intendi se ho avuto qualche esperienza divertente? Svegliarmi ogni giorno. Insomma, è eccitante, sono qui, questa è l’esperienza più folle. Cavolo, è difficile… ne ho avute talmente tante… insomma… ho viaggiato, adoro viaggiare, quindi.. credo che ogni volta che ho l’occasione di viaggiare e di incontrare persone.. credo che viaggiare sia la cosa che preferisco fare. Ogni volta che ho l’occasione di salire su un aereo e partire. Adoro gli hotel, mi piace stare negli hotel. Mi piace il servizio in camera, “Voglio un biscotto”, e loro, “Sì, Mr. Buckley” e arrivano con una… ah, grazie!

Qualche esperienza soprannaturale?
Sì, io e Travis ne abbiamo avuta una quando eravamo in Inghilterra, per la convention dei Ghostfacers in Inghilterra. È assolutamente vero. Non ricordo il nome dell’hotel ma eravamo di fronte ad un posto molto infestato, è stato davvero strano, veramente pauroso, siamo usciti dalle camere, avevamo la telecamera perché intanto che eravamo lì stavamo girando, abbiamo lasciato le camere e non c’era nessuna finestra aperta, stava diluviando. Siamo scesi a cena, quando siamo tornati in camera per cercare alcune cose dell’equipaggiamento per girare c’era una delle enormi finestre, bisogna essere molto forti per aprirla, aperta di tanto così, le tende svolazzavano all’esterno e il vento soffiava all’interno e siamo rimasti così.. è stato pauroso.

Quindi credi in queste cose?
Sì, beh ci ho creduto, mi sono un po’ vergognato di me stesso, mi sono pisciato addosso ma è stato un incidente, per fortuna avevo altri pantaloni altrimenti sarebbe stato davvero imbarazzante. Ma non parliamone.

Ti piacciono gli altri telefilm a tema soprannaturale, come ‘Buffy’ o ‘Charmed’?
Fanno schifo. Fanno veramente schifo. Insomma, veramente, Buffy? No, Buffy è hot. Abbiamo chiamato ‘Buffy’, uno dei nostri personaggi ha chiamato Buffy, “The Bufchad”, è così hot che è bufchad. Abbiamo tutti  una cotta per ‘Buffy’, è la cacciatrice più hot di tutti i tempi.

Visto che stiamo parlando di vampiri, cosa ne pensi della saga della saga di ‘Twilight’?
Non sto scherzando, mi fa veramente vomitare. Credo che sia la cosa peggiore… la odio, va bene? Non mi piace per niente, credo che sia terrificante, non la capisco proprio, ho letto i libri e non sono male, ma i film sono orrendi e con tutto il rispetto per gli attori ma recitano davvero di merda, davvero di merda. Io non, non capisco proprio, non capisco. Cosa cazzo sta guardando la gente? Twilight, che cazzo sono team Edward, Team Jacob. Team schifo! [Ride]

Ma ci sono dei registi bravissimi.
Sì, i registi sono bravissimi, ma gli attori sono tremendi. Il ragazzo, come si chiama? Sembra che tremi ogni volta.

A Napoli abbiamo un ragazzo che li doppia, in Napoletano e fa rumori tipo...
Si tipo.. [fa dei versi] non lo sopporto, odio tutto di questa saga, mi irrita da morire. Se fosse bella, tesserei lodi infinite, si meriterebbero tutti i soldi che fanno al botteghino, ma è terribile, è davvero terribile. Te l’ho detto che non mi piace? È davvero terribile.

Ok, torniamo seri… hai lavorato con Kelly Carlson. Lei è molto popolare grazie a ‘Nip/Tuck’, com’è lavorare con lei?
E’ stata… abbiamo ricevuto il copione dalla mia manager, abbiamo la stessa manager. La mia manager ha letto il copione di Ghostfacers e gli è piaciuto moltissimo e stavamo cercando qualcuno per la parte del fantasma e la manager disse: Kelly sarebbe perfetta. Credo che il copione sia molto buono, credo che potrebbe farlo ma non c’erano soldi, non abbiamo visto un soldo, neanche un soldo, proprio niente, del tipo, ti offriamo un caffè e, forse, una banana e neanche di quelle buone, era un po’ marcia. Insomma, ha letto il copione, le è piaciuto, si è messa a ridere, si è divertita, ha visto l’episodio, le abbiamo mandato l’episodio sui Ghostfacers. Ha detto: ‘E’ fantastico, mi piacerebbe farlo!’. Le abbiamo detto, “Ricordi, non ci sono soldi, dovrai stare in un posto umido e buio, ci divertiremo, siamo pazzi, rideremo” e lei, “Non m’importa”. È arrivata, è stata perfetta, dolcissima e molto disponibile ad uscire ed è stato molto bello.

Sei ancora in contatto con gli altri attori? Nella vita di tutti i giorni? Li frequenti, esci con loro? Hai il tempo per farlo?
Cosa intendi, con attori in generale? Sì, molti miei amici sono attori con cui sono cresciuto, alcuni sono qui a questo festival. Essere un attore è come essere in un circo, perché viaggi di continuo, incontri questo e quello, ci stai a contatto ravvicinato e poi finisce tutto, ti ritrovi con un altro gruppo di persone, ti avvicini a loro e poi finisce, è un continuo… ti affezioni, crei un gruppo di persone a cui ti affezioni ed è bello rivederli ma quando hai finito entri subito in un altro gruppo. Adoro queste persone.

Ok, abbiamo finito, l’ultima cosa, se puoi salutare il nostro sito, Supernatural Legend?
[AJ Ci saluta... o almeno, ci prova!] - Buona sera Signore e Signori, mi chiamo AJ Buckley dei Ghostfacers… ahm… ehm… uhm… Ciao! Ghostfacers! [Ride]

Ok, riproviamo? [Ride]
Uh, siamo pronti?

Si.
Ok, secondo tentativo. Buonasera Signore e Signori del Supernatural Legend… ho sbagliato di nuovo? Ho fatto un casino. [Ride]

Continuiamo a girare. [Ride]
Ok, mandate pure in onda tutto. Non tagliare ok? Non tagliare ok? Ok iniziamo! [Ride] - Buonasera Supernatural Legend!

SL & AJ: Si! Whooo!!!
Mi chiamo A.J. Buckley, Ed dei Ghostfacers, non so nemmeno cosa sto dicendo [ride] – ma grazie per il supporto che ci date. Spero che presto i Ghostfacers arrivino da voi in Italia e se aveste dei problemi con fantasmi o cose soprannaturali, non chiamate quei coglioni dei Winchester, chiamate noi! [Ride].
Ecco gli storici sui social network dove l'attore ci cita: Facebook & Twitter!
Il doc con la trascrizione dell'intervista in lingua Inglese: Download!

 

 

Ecco la video-intervista divisa in 3 parti subbata in Italiano!

Part #01 Part #02 Part #03

Download - YouTube Download - YouTube Download - YouTube
 

Ecco alcuni scatti con il Ghostfacer!

03.JPG 04.JPG 10.JPG 14.JPG 17.JPG 21.JPG

 

 
Matteo dello staff di SL incontra e intervista Jared Padalecki alla 'Jus In Bello' Con 2010! - 03/04/10
Un membro dello staff di Supernatural Legend, il primo sito Italiano lo ha incontrato durante una sessione privata alla 'Jus In Bello' Convention svoltasi a Roma dal 7 al 10 Aprile 2010, stiamo parlando di Jared Padalecki aka Sam Winchester nello show. Ecco il resoconto dell'incontro. Buona lettura!

La sessione di Meet&Greet con Jared Padalecki (aka Sam Winchester in Supernatural), all'interno della Jus In Bello Convention, si è tenuta il giorno Sabato 3 Aprile 2010 dalle ore 16:50 alle ore 17:15 circa. Ecco come si è svolta e di cosa si è parlato. Hanno potuto partecipare al meet&greet i 5 possessori del Prophet Pass più i 7 vincitori delle relative aste battute nelle settimane passate per potersi aggiudicare un posto tra i 15 partecipanti alla sessione. Le organizzatrici, una volta annunciato l'imminente inizio della seduta, ci hanno fatto accomodare nell'apposita sala dove si sarebbe svolto l'incontro. All'interno della sala era presente un lungo tavolo rettangolare: ci siamo disposti lungo i lati, lasciando il posto a capotavola a Jared. Una volta accomodatisi tutti, le organizzatrici lo hanno fatto entrare, accompagnato come sempre da Cliff, la guardia del corpo sua e di Jensen: jeans, stivali e camicia nera. Dopo un breve momento di imbarazzo, per trovarci così vicini all'attore che seguiamo da ormai 5 anni, è stato lui a rompere il ghiaccio, salutandoci tutti e iniziando a chiederci da dove venivamo. Come presto scoprii, eravamo solo due Italiani, io e una ragazza che avevo già conosciuto il giorno precedente e a cui il meet&greet era stato regalato. Finito il giro, la prima domanda è arrivata da parte mia: "Sei già stato in Italia?" (non molto originale, lo so, ma al momento era l'unica cosa che il mio cervello annebbiato era in grado di pensare). Risposta di Jared: "No, sono venuto l'anno scorso con mia moglie Genevieve Cortese (strano sentirlo dire "mia moglie"), siamo stati a Venezia, a Firenze e sulla costa ligure, alle Cinque Terre. In Liguria ha piovuto sempre. Domani invece saremo in treno diretti verso Napoli e poi la Puglia". [Considerazione mia: la voce di Jared è uguale a quella che si sente in Supernatural, sembrava proprio di parlare con Sam]. Una volta rotto il ghiaccio e capito che Jared è una persona dolcissima e disponibilissima, ecco che anche gli altri partecipanti hanno iniziato a rivolgergli le loro domande e curiosità. Naturalmente, una delle curiosità maggiori riguarda la fine della quinta stagione e i contenuti della sesta, a cui Jared ha sorprendentemente risposto, rivelando uno scoop: "Abbiamo finito di girare la quinta serie lunedì scorso. Alla fine, Eric Kripke ha convocato in riunione me e Jensen, comunicandoci che per ora, l'unica cosa certa della sesta stagione è che per i primi episodi, Sam e Dean non cacceranno insieme". Shock di tutti noi a questa notizia, che presagisce una fine non proprio positiva della quinta stagione. Ripresi dallo shock, ecco subito un'altra domanda: "Cosa ci puoi dire della scena della pubblicità Herpexia vista nell'episodio 5x08 "Changing Channels"?". Risposta di Jared: "Quando ho letto il copione per la prima volta, mi sono detto, 'Davvero?! Devo girare una scena del genere?!' Devo dire che proprio durante le riprese di quell'episodio, sono caduto in una profonda crisi personale, poiché le parti di Sam stavano diventando sempre più drammatiche e difficili, e mi sembrava di non essere in grado di recitarle come tutti si aspettavano che facessi. Eric, venuto a conoscenza di questa cosa, mi ha convocato, rassicurandomi sul mio lavoro e, andando contro alla tradizione, spiegandomi il corso degli eventi dal 13esimo episodio della stagione al 22esimo. Questo mi ha aiutato molto, e da lì in poi non ho più avuto alcun problema, poiché sapevo cosa avrei dovuto aspettarmi". E' un gran oratore Jared, si vede che gli piace raccontare aneddoti anche sui dietro le quinte del telefilm. Altra domanda sulla sesta stagione: "L'apocalisse finirà quest'anno o si proseguirà l'anno prossimo?". Risposta: "Finirà quest'anno. Nella writer's room c'è una grande lavagna, che gli sceneggiatori solitamente dividono in 3 parti: nella prima vengono elencati i 3-4 argomenti principali e su cui verterà una stagione. Nel caso della quinta, l'Apocalisse, Dio, i Cavalieri dell'Apocalisse. Nella seconda parte della lavagna, vengono elencati gli elementi ricorrenti della stagione, e nell'ultima vengono scritte le idee per i singoli episodi, sia per i monster-of-the-week ones, sia per quelli della mitologia. Per la sesta stagione non si sa ancora nulla, gli sceneggiatori hanno due settimane di pausa, fino a metà Aprile, e poi torneranno a scrivere, poiché quando noi torneremo sul set i primi di Luglio, dovranno già essere pronti 5-6 copioni per iniziare a girare immediatamente. L'anno prossimo poi, la head-writer sarà Sera Gamble, ed Eric Kripke resterà solo come supervisore della serie. Mi piace Sera, ho molta fiducia in lei". Metà di questa risposta è stata data con le organizzatrici e la guardia del corpo che cercavano di farlo smettere di parlare e di farlo alzare, poiché il tempo a nostra disposizione era finito. Controvoglia, ci siamo alzati tutti, lo abbiamo salutato e ringraziato e siamo usciti dalla stanza, tornando alle altre attività che ci aspettavano.
 
 

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