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Transcript Pilota inedito
Scopri il Transcript dell'episodio Pilota inedito tradotto in Italiano!

 

 

"SUPERNATURAL"

Unaired Pilot

 

 
Transcript

INTRO

FONDO SCURO - DIDASCALIA:

LAWRENCE, KANSAS. 1982.

ESTERNO. NOTTE, VICINATO - STRADA.

CASA di una piccola città americana in una strada di una piccola città americana.

Ci SPOSTIAMO SU attraverso una FINESTRA illuminata da un giallo caldo, al secondo piano.

Avvicinandoci spiamo all'interno... una DONNA. E' dietro una culla. Ha in braccio un BAMBINO.

Quando, all'improvviso... il VETRO della finestra emette un BARLUME. SI INCRESPA, come se fosse liquido. Giusto per un attimo. Sbatti le palpebre e lo perdi.

INTERNO. CASA - CAMERETTA - NOTTE

INTERNO DELLA CULLA. Un NEONATO, pochi mesi. SAM.
MARY HARRISON, non ancora trentenne, di una bellezza delicata e con genuino atteggiamento materno. Abbassa suo figlio di 3 anni DEAN sul bordo della culla. Dean bacia la fronte del bambino.

DEAN BAMBINO
‘Notte, Sammy.

Ora Mary si abbassa, bacia Sam.

MARY
Buona notte, amore.

Mary conduce Dean verso la porta, dove suo marito JACK HARRISON, di 30 anni, aspetta. Jack spegne le luci.

JACK
Sam. Se dormi durante la notte, puoi avere la stanza di Dean.

Jack lascia appena la porta aperta.

Su Sam. Colpo.

Poi... La giostrina FISHER-PRICE, sulla sua culla, comincia a girare, silenziosa, da sola.
Sulla cassettiera. UN OROLOGIO A ORSACCHIOTTO TICCHETTA, rilassante. Ma all'improvviso si ferma. Congelato.
Una lampada del fantasmino Casper tremola...

INTERNO. CASA - STANZA DA LETTO - STESSA NOTTE MA PIU' TARDI

UN BABY MONITOR, su un comodino. (Vediamo anche una FOTO DEL MATRIMONIO di Jack e Mary-- lui indossa un completo bianco della marina.) Il PIANTO ACUTO del bambino, attraverso il
monitor.

Mary sveglia si lamenta. Si guarda intorno. Jack non è a letto. Ancora le urla del bambino.

INT. CASA - INGRESSO DEL PIANO SUPERIORE - NOTTE
Mary si trascina verso l'ingresso. Apre la porta della cameretta del bambino, scruta all'interno. Buio pesto dentro. Ma Mary nota una FIGURA ricurva sulla culla.
MARY
Jack? Ha fame?

FIGURA
Shhhhh.

Mary si trattiene-- okay, scusa. Si allontana.

Ma quando raggiunge la porta della sua stanza da letto, si ferma. Notando--

All'altro lato dell'ingresso... le scale. Una pallida, tremolante, luce spettrale. Venire dal lato di sotto. Mary aggrotta le sopracciglia. Che diavolo?

Si muove verso la luce tremolante. Cauta.

Alle scale. A piedi nudi discende gli scalini.

Fin quando Mary raggiunge la fine per vedere--

INT. CASA - TINELLO - NOTTE

Jack. Addormentato nella sua poltrona La-Z-Boy. Un vecchio film alla tv muta.

MARY
Oh mio Dio.

Mary si gira, scappa sulle scale!

INT. CASA - CAMERETTA - NOTTE

Mary IRROMPE nella cameretta, accende la luce. E qualsiasi cosa lei veda, la fa sbiancare in viso; e fa diventare i suoi respiri brevi e impauriti.

MARY
(un sussurro)
...allontanati da lui...

INT. CASA - TINELLO - NOTTE

Giunge dal piano superiore, il terribile, stridente URLO di Mary!

Jack SI LANCIA dalla sua poltrona.

JACK
Mary?!

Mentre Jack risale due scale alla volta, l'urlo di Mary all'improvviso si spegne.

INT. CASA - CAMERETTA - NOTTE

Jack irrompe nella cameretta. Mary non è lì. Lui va verso la culla. Il bambino è okay, ringraziando Dio, anche se urla, inconsolabile. Jack abbraccia Sam, confuso.

JACK
Mary...?

Jack sta per uscire dalla stanza, per cercare sua moglie, quando si ferma. Avvertendo qualcosa. Si gira indietro, notando.

INTERNO DELLA CULLA. Plink. Una macchia di rosso cremisi appare sul materasso Sesame Street.

Plink. Poi un'altra. Un'altra.

Sono gocce. Gocce che cadono dall'alto.

Jack guarda su verso il soffitto. La sua faccia si distorce a metà fra l'angoscia e il terrore.

JACK
...no...oh mio Dio no...

SUL SOFFITTO. MARY. Divaricata in una posizione impossibile, come se quello fosse il pavimento. Occhi spalancati, vitrei. Morta.

Jack ha appena il tempo di reagire, prima...

Bollenti. LINGUE DI FUOCO, CHE SI ACCENDONO DA SOLE nel muro.
Si diffondono come ragnatele. Alcune orizzontali, altre verticali. All'inizio, non capiamo cos'è. Ma dopo prende forma. Un messaggio. Marchiato sul muro, in lettere nero carbone alte 4 piedi.

STO VENENDO PER TE

Il messaggio si consuma e si infiamma. Le fiamme curvano il parato. Si diffondono in fretta.

Un allarme antincendio SUONA ALL'IMPAZZATA, penetrante.

Fuori, all'ingresso, Dean comincia a spingere per aprire la porta della cameretta, urlando, terrorizzato.

DEAN BAMBINO
Mammina?! Papino?!

Ripiombando nella lucidità, Jack porta il neonato Sam fuori dalla stanza.
Afferra Dean con l'altro suo braccio, prima che il bambino entri.

JACK
No, Dean. Non guardare, okay? Dobbiamo andare.

Jack si lancia velocemente verso le scale.

Fuori dalla porta d'ingresso.

TAGLIO SU:

EST. CASA - NOTTE - QUALCHE MINUTO DOPO

Un incendio rabbioso. Camion dei pompieri. In poche ore, quando avranno finalmente estinto le fiamme, non sarà rimasto molto.

Jack. Dall'altra parte della strada. Stringe, confortando, i suoi due figli.

PIU' VICINO. Jack. Guarda la casa bruciare. Il fuoco illumina l'espressione del suo viso, riflettendosi nei suoi occhi.

Le sue mascelle si chiudono con dolore e RABBIA--

BLACKOUT.

FINE INTRODUZIONE


PRIMO ATTO

FONDO SCURO

STANFORD UNIVERSITY. PALO ALTO, CALIFORNIA. OGGI.

EST. STANFORD CAMPUS - NOTTE

UN CORPO SANGUINANTE cammina, distrattamente, attraverso il giardino del campus.

Fa un tiro da una Marlboro. E scuote la testa a - SAM HARRISON, 23 anni, vestito con una T-shirt grigia e jeans. Sam cammina accanto alla sua ragazza JESSICA, vestita da infermiera sexy.

LUIS
(lo zombie)
...Devo dirtelo, Sam, se il tuo culo pietoso venisse a casa mia per il dolcetto o lo scherzetto, non ci sarebbe mais soffiato e glassato per te.

SAM
(rozzo)
Hai dato via il mais soffiato?

LUIS
Non cambiare argomento. Avresti potuto fare almeno la versione zozza di qualcosa. Dorothy zozza, Alice zozza, infermiera zozza.

JESSICA
Hey!

LUIS
Non intendevo te.

SAM
Mi dispiace, amico, cosa posso dire? Non sono mai stato un grande fan di tutta la cosa.

LUIS
Che sei, un comunista? Che non gli piace Halloween?

Sam non risponde... ma qualcosa passa per un istante attraverso la sua espressione, che gli altri non notano.

INT. IL CLUB 901 - NOTTE

Luogo di ritrovo trasandato. Party di Halloween. George W. Bush si fa fotografare di schiena con Bill Clinton e Dracula.

Jessica siede ad un tavolo alto e rotondo. Guarda Sam e Luis giocare a freccette. Sam LANCIA-

JESSICA
...Ma Sam, è da pazzi. Luis, diglielo che è da pazzi.

LUIS
Sei pazzo.

Thwak. Thwak. Thwak. TRE FRECCETTE bucano UN TABELLONE. Bersagli affollano il piccolo centro.

LUIS
(con sgomento al gioco)
Amico...

SAM
Non capisco dove sia tutto sto problema.

JESSICA
E’ il Ringraziamento. Voglio dire, c’è una sola festa per cui non hai problemi? Perché dovresti lavorare al Ringraziamento?

SAM
(scherzoso)
Hmm. Fammi vedere. Oh si- il mio schiacciante debito.

JESSICA
Ha, ha.

Luis lancia le sue freccette. Schifosamente.

LUIS
Dannazione!

SAM
Seriamente, se non mi do una mossa e metto il mio culo in carreggiata, il giudice Carlton mi ammazza. E ci sono circa altri venti studenti che muoiono di prendere il mio posto.

JESSICA
Anche lui mette da parte il Ringraziamento...

SAM
Non che avessi grandi progetti o cosa.

JESSICA
(cauta)
Potresti sempre... andare a casa.

SAM
Si, no, questo sarebbe un tantino... straziante.

Di nuovo turno di Sam. Altri 3 BERSAGLI. Luis GEME.

JESSICA
Perché? Cosa c’è di così terribile nella tua famiglia?

Questo è un terreno che Sam non vuole calpestare. Così, come sempre, lo prende sul ridere.

SAM
Nulla. Eravamo proprio come i Robinson. Solo con molti più urli e intimidazioni.

LUIS
Lo sai, ho saputo che nella vita reale, Bill Cosby è veramente un tipo duro.

SAM
Vedi? Ecco.

JESSICA
Okay, ho capito, non parli mai di loro, non c’è ragione per cominciare ora.

LUIS
Ci saranno degli scheletri molto seri nell’armadio di famiglia.

SAM
(un attimo dopo)
Lancia le tue freccette.

JESSICA
E’ solo che... lavori così tanto, e voglio dire, anche per farti uscire stasera... e stai per passare il Ringraziamento, da solo, a sguazzare nei tuoi appunti di banco? Mi fa sentire molto triste questa cosa.

Sam va verso di lei. Le poggia le braccia sulle spalle. Sincero e dolce.

SAM
Non esserlo. Jess, sono felice. Non ero così felice da... bhè, da sempre. Credimi.

Di nuovo turno di Sam al tabellone. Comincia a lanciare. Jessica aspetta un attimo, e poi-

JESSICA
Bè. C’è un’altra opzione, di sicuro.

SAM
Qual è?

JESSICA
Potresti... venire a casa. Con me.

Sam si volta verso Jessica, sorpreso e compiaciuto. Nel frattempo, Sam lancia un’altra tripletta.

LUIS
Amico! Ma sei come Rain Man!

SAM
(ritornando da Jessica)
Veramente? Sei sicura che io sia pronto per il consumo familiare?

JESSICA
Dovrai assistere allo sbavamento spontaneo... ma si, lo penso. Cosa ne dici?

SAM
Possiamo fare la scenetta imbarazzante del “dove dormo” con tuo padre?

JESSICA
Sicuramente.

SAM
Allora ci sto.

Sam e Jessica si sorridono l’un l‘altra. Un momento molto romantico, tutto di sguardi, tutto senza baci. Fin quando-

LUIS (fuori campo)
Merda!

Sam e Jessica cominciano a ridere.
 

INT. APPARTAMENTO DI SAM - STANZA DA LETTO - NOTTE FONDA

PANORAMICA dal comodino di Sam (una VECCHIA FOTO INCORNICIATA-- Mary Harrison, che culla il piccolo Sam) fino a vedere...

Sam, addormentato. Jessica, tranquilla, sogna accanto a lui.
Poi- un lieve INFRANGERSI, tintinnio come di una campana. Sam sobbalza sveglio. Dorme con un occhio aperto. In silenzio, scivola fuori dal letto.

INT. APPARTAMENTO DI SAM - INGRESSO - TARDA NOTTE

Sam esce dalla camera da letto, va verso l’entrata. Scruta nel BAGNO.

INTERNO DEL BAGNO. Infatti... la finestra è rotta.

L’espressione di Sam si irrigidisce. Si gira verso il ripostiglio all’entrata. In fondo... una VALIGIA IN VINILE maltrattata. Silenzioso quanto può, occhi e orecchie tesi verso ogni minaccia che può arrivare, Sam apre la valigia.

DENTRO. Pistole. Coltelli. Più di uno. Diamine.

Sam afferra un COLTELLO BOWIE. Non lo mantiene nel modo dilettante da accoltellatore psicotico; no, lo tiene stretto e basso. Come un professionista. Si aggira cauto nel salotto.

INT. APPARTAMENTO DI SAM - SALOTTO. TARDA NOTTE

La stanza è buia. Tetra. Sam cerca. Cauto, vigile. Sotto i mobile. Dietro le tende. Non trova nulla. Fin quando i suoi occhi affilati distinguono-

Sotto la PORTA BASCULANTE, che porta in cucina. Una pallida luce spettrale volteggia attraverso il lino. (Ci può anche ricordare del bagliore scintillante dell’introduzione).

Sam indietreggia, appoggiandosi al muro, contro la porta della cucina. Stringendo il coltello.
Infatti... la porta basculante SCRICCHIA, piano, come se qualcuno (qualcosa?) dentro cerca di aprirla silenziosamente-

Quando Sam ATTACCA!
E stranamente, l’UOMO dalla cucina si scansa, come esparto. Con efficienza estorce il coltello dalla mano di Sam. Diamo un bello sguardo all’uomo. DEAN HARRISON, 26 anni.

DEAN
Calma, tigre. Stavo solo cercando una birra.

SAM
(scioccato)
Dean...?

DEAN
(inappropriatamente informale)
Hey Sammy. Come ti vanno le cose? Come ti trattano alla facoltà di legge?

SAM
Mi hai spaventato a morte.

DEAN
Bè. Questo perchè sei fuori allenamento.

SAM
Che stai facendo qui?

DEAN
Che c’è, non posso fare un salto per una visita?
(per lo sguardo scettico di Sam)
Okay, okay. Dobbiamo parlare.

SAM
Um. Il telefono...?

DEAN
Avresti risposto?

SAM
(dopo un attimo)
Si, okay, punto per te.

JESSICA
Sam...?

Jessica appare dall’altra parte della stanza. Con una T-shirt dei “Puffi” e gambe lunghe e nude. Dean con nonchalance va nella cucina, poggia il coltello Bowie sul piano di lavoro, fuori dal campo visivo. Poi sorride, malizioso.

DEAN
Adoro i Puffi.

SAM
Jess, hey, scusatemi se ti abbiamo svegliata. Questo è... questo è Dean.

JESSICA
Tuo fratello Dean?

DEAN
Devo dirtelo, sei completamente fuori dalla portata di Sam.

Sam alza gli occhi al cielo. Dean fa sempre così con le donne. Jessica arrossisce un po’.

JESSICA
Questo è quello che dico sempre.
(poi)
Fammi solo mettere qualcosa addosso-

DEAN
No, non se ne parla neanche. Inoltre, devo parlare col tuo ragazzo in privato.

JESSICA
Oh. Va bene.

SAM
No, qualsiasi cosa tu voglia dire, puoi dirla in sua presenza.

DEAN
Um. Okay. Papà non torna da una settimana.

JESSICA
Oh mio Dio.

SAM
Evidentemente fa gli straordinari al Miller Time. Tornerà barcollando prima o poi.

DEAN
Papà è andato a caccia, e non torna da una settimana.

SAM
(dopo una lunga pausa)
Jess. Scusaci. Dobbiamo andare a parlare fuori.

EST. APPARTAMENTO DI SAM - TARDA NOTTE

Nella finestra illuminata della camera da letto, del piano terra. Jessica sbircia da dietro le tende. Curiosa e preoccupata. Ma poi indietreggia - non vuole ficcare il naso...

Sam e Dean vanno verso la macchina parcheggiata di Dean. Una CHEVY
IMPALA del 1965. Nera, ammaccata, la Rottweiler delle muscle car.

Targhe del Kansas. Dean apre il bagagliaio, e diamo un’occhiata all’interno- come la valigia di Sam, solo molto più di così. Fucili. Crocifissi. Motoseghe. Dio sa cos’altro.

Dean rovista, prima di tirar fuori un DIARIO DI PELLE. Sam e sia sorpreso che scontento di vederlo.

SAM
Ha dimenticato il diario?

Dean annuisce, scuro. Possiamo dire-- questo è un brutto segno.

SAM
Allora dimmi tutto.

EST. STANFORD UNIVERSITY - CORTILE PRINCIPALE - NOTTE

STACCO SUL DIARIO. Il libro è pieno di scrittura fitta, necrologi ingialliti. Vediamo l’ULTIMO intervento- un articolo di giornale incollato, del SANGER HERALD:

AUTOSTRADA CENTENARIA: QUARTO GUIDATORE SCOMPARSO

DEAN
...è questo tratto di due corsie asfaltate, proprio fuori Sanger, California... proprio poche ore da qui. Comunque, questi autisti. Spariscono. Nessun corpo, auto, niente. E’ come il Triangolo Interstatale delle Bermuda.

Sam legge dal diario. Nel frattempo i due fratelli camminano attraverso il cortile principale di Stanford. Buio. Archi di pietra atmosferici, biblioteche ornate.

DEAN
Papà è andato a controllare lo scorso lunedì, non lo sento da allora.

SAM
Perchè non sei andato con lui?

DEAN
Stavo lavorando ad un mio caso. Una roba voodoo, a New Orleans.

SAM
Papà ti ha lasciato andare a caccia da solo?

DEAN
Ho 26 anni, amico.

SAM
Non emotivamente parlando.
(in ogni modo--)
E’ passata solo una settimana. Forse è in silenzio stampa.

DEAN
Lo conosci. Non per tutto questo tempo.

SAM
Quindi. Qual è il tuo piano?

DEAN
(colto di sorpresa)
Il nostro piano è che noi muoviamo il culo fino a Sanger, California e troviamo papà.

Le emozioni di Sam ribollono sotto la superficie. Ma per ora, le tiene per sé.

SAM
Guarda, qualsiasi cosa stia succedendo, papa può gestirla. Mangia questo tipo di cose a colazione assieme ai suoi cereali.

DEAN
Um. Perchè non capisci? Dobbiamo cercarlo. Tu devi dare il tuo aiuto.

SAM
...perchè vuoi il mio aiuto?

DEAN
Lui è tuo padre. Tu sei suo figlio. Cosa vuoi di più? Dovremmo essere una famiglia-

SAM
E’ una novità per me-

DEAN
In nessun modo tirerai fuori questa cosa ora.

SAM
Ha sbattuto il mio culo fuori. E praticamente tu hai chiuso la porta dietro di me-

DEAN
Mi sembra di ricordare la scelta di parole che veniva fuori dalla tua bocca quella notte-

SAM
-- e non ho sentito più una parola da voi, da quanto, da un anno? Ti sembra una famiglia questa?

Dean mette le carte in tavola.

DEAN
Sai. Sei un fannullone ingelatinato, snob ed egoista, anche più di quanto ricordassi.

SAM
Oh. Lo sono?

DEAN
Si. Voglio dire, lo so che le cose sono state difficili ultimamente, ma comunque... lui è papà. E dopo tutto quello che ha fatto per te...

SAM
Tutto quello che ha fatto per me?!

DEAN
Si-

SAM
Tutto ciò che ha fatto per me, per noi, è stabilire il record di velocità per infanzie terminate!

DEAN
Non essere troppo drammatico-

SAM
Dean. Quando gli dissi che ero spaventato di quella cosa nel mio guardaroba, mi ha dato una 45!

DEAN
Beh, cosa doveva fare?

SAM
Doveva dire- le storie di fantasmi sono solo storie! Doveva dire- non aver paura del buio!

DEAN
Ma... dovresti averne. Sai cosa c’è lì fuori nel buio. Dovresti essere fottutamente spaventato.

SAM
Lo so. Ma comunque...

DEAN
Sammy, arriveremo al dunque presto?

SAM
Il punto è... Non l’ho mai chiesto questo. I compiti occulti. E sciogliere l’argento nei proiettili. E i viaggi di famiglia- cacciare tutte quelle cose mostruose. Non ho mai voluto niente di questo...

DEAN
Non puoi scegliere la tua famiglia.

SAM
No, ma posso vivere la mia vita. E tutte le nostre anomalie sanguinolente- le ho seppellite, amico, ho promesso che avevo smesso. Per sempre.

DEAN
Sai bene quanto me. Niente rimane sepolto.

Un attimo di silenzio. Sam convince se stesso a credere-

SAM
Senti. Papà starà bene. Tornerà a casa in pochi giorni. Vedrai.

DEAN
E’ veramente nei guai, se non è già morto. Lo sento, e so che anche tu puoi.
(poi)
Quindi la domanda è: verrai con me o no?

STACCO SU Sam, combattuto e in conflitto-

INT. APPARTAMENTO DI SAM - STANZA DA LETTO - NOTTE
Jessica siede sul letto. Aspetta Sam. Poi lui entra. E comincia a buttare dei vestiti in uno zaino.

JESSICA
E’ tutto a posto?

SAM
Si. Allora, Jess, ascolta. Rimani qui per quanto vuoi, okay? Il frigo dovrebbe essere abbastanza fornito.

JESSICA
Te ne stai andando?

SAM
Solo per qualche giorno.

JESSICA
Qualche giorno? E’ per tuo padre? Sta bene?

Dall’armadio dell’ingresso, Sam sfila una seconda borsa. La VALIGIA DI VERNICE CONTENENTE LE ARMI.

SAM
Si. Sai. Solo un piccolo... problema di famiglia.

JESSICA
Tuo fratello ha detto che era in una specie di viaggio di caccia?

SAM
Cosa? Si, è su alla... capanna, probabilmente ha portato Jim, Jack, e Jose con lui. Lo riportiamo indietro.

JESSICA
Ora? Sono le 3 del mattino. Sam, sicuro che stai bene?

Trascinando entrambe le borse, Sam da’ un bacio ad una Jessica sconcertata.

SAM
Sto bene, stanno tutti bene, non preoccuparti. Ti chiamo dopo. Promesso.

JESSICA
(chiamandolo da lontano)
Almeno dimmi dove state andando...?

ESTERNO. FATTORIA - NOTTE TARDA

Una fattoria isolata. Un faro solitario di luce in un mare di buio.

DIDASCALIA: “SANGER, CALIFORNIA.”

Qualcuno sta facendo un illecito festino di Halloween stile "genitori fuori città". Varie auto parcheggiate in ogni angolo, vari STUDENTI DELLE SUPERIORI travestiti, gironzolano fuori.

TROY SQUIRE, 18 anni, timido, occhialuto, vestito da Harry Potter. Saluta i suoi amici, entra nella sua Toyota di seconda mano. Romba nella notte.

ESTERNO. AUTOSTRADA CENTENARIA - NOTTE

La Toyota SIBILA e passa un segnale stradale. AUTOSTRADA CENTENARIA.

INTERNO. TOYOTA - IN MOTO

Troy sta andando a casa. E' buio pesto; non può vedere oltre i suoi abbaglianti. All'improvviso, la sua RADIO diventa DISTURBATA. La guarda -- strano -- comincia a giocherellare con i pulsanti, quando--

Appeare nel perimetro dei suoi fanali-- una figura, al lato della strada. UNA RAGAZZA, 18 o 19 anni.

ESTERNO. AUTOSTRADA CENTENARIA - NOTTE

Il vestito sottile di cotone bianco ONDEGGIA nella folata di vento. Lei aspetta accanto ad un INDICATORE DI MIGLIA -- MIGLIO 33.

Troy si ferma. Apre la portiera del passeggero. Noi SEGUIAMO la ragazza mentre lei si avvicina.

TROY
Problemi con la macchina o cosa?

INTERNO. TOYOTA - NOTTE

Vediamo la sua faccia, mentre si siede nell'auto di Troy. CONSTANCE WELD. Bellissima. Occhi grigi penetranti. Una voce melodica e sussurrata-- come campane a vento lontane.

CONSTANCE
Mi porti a casa?

TROY
Dove abiti?

CONSTANCE
Al 4636 di Breckenridge.

Troy accelera. Furtivamente, cancella la voglia luminosa di Harry Potter dalla sua fronte; non vuole sembrare un secchione. Poi, tentando di fare conversazione--

TROY
Fa freddo. Starai congelando.

Lei non risponde. Guarda solo fuori il suo finestrino. Dolcemente patetico, Troy continua ad indagare--

TROY
Un guasto quindi, eh? Spaventoso. Scommetto che il tuo, ahem, ragazzo è preoccupato...

Ancora nessuna risposta. E' inquietante.

ESTERNO. VECCHIA CASA - NOTTE - POCHI MINUTI DOPO

La Toyota di Troy lascia la strada, per una sporca strada d'accesso.

INTERNO. TOYOTA - SEGUITO - NOTTE

TROY
(guardando fuori dallo schermo)
Non abiti qui.

LA CASA. Abbandonata. Marcia. Un involucro decadente.

Constance guarda alla casa. Con malinconia--

CONSTANCE
Non posso mai tornare a casa.

In UNA RIPRESA CONTINUA, Troy guarda lei e poi di nuovo la casa--

TROY
Allora dove abiti realmente?

--e quando si gira di nuovo, lei è ANDATA. SPARITA, completamente. All'inizio, Troy è sorpreso. Ma dopo la sua mente razionale ha la meglio. Esce dall'auto.

CI FERMIAMO al vetro dalla parte del passeggero. Una LEGGERA FORMA DI UNA MANO SI MATERIALIZZA sul vetro. Apparentemente dal nulla...

ESTERNO. VECCHIA CASA - NOTTE

TROY
E' stato bello. Ma lo scherzo è finito, okay?

Poi Troy strizza gli occhi. Notando qualcosa. Attraverso l'ingresso (sprovvisto di porta), Troy intravede-- un lembo del vestito svolazzante di Constance. Poi è sparito.

TROY
Andiamo. Posso vederti lì dentro.

Nessuna risposta. Troy SOSPIRA, frustrato. Si incammina verso la casa. Si avvicina. Più vicino.

TROY
Vuoi che ti lasci qui?

Cammina sul portico. Nessun suono a parte il gemito del legno, il vento sussurante. Alla fine entra in casa, rivelando...

INTERNO. VECCHIA CASA - NOTTE
Troy si era sbagliato; non era il suo vestito. E' una TENDA strappata, che si gonfia. Constance non è dentro questa casa. Non c'è nessuno... non c'è niente all'infuori di ombre frastagliate, deboli.

TROY
...hey...?

Troy non può farne a meno. E' terrorizzato.

STACCO SU:

ESTERNO. VECCHIA CASA - NOTTE

Troy mette in moto. L'auto irrompe sulla strada.

INTERNO. TOYOTA - IN MOTO - NOTTE

Troy. Agitato. Prende un profondo, profondo respiro. Scuote la testa. E' stato stupido. Noi INDIETREGGIAMO. RIVELANDO--

CONSTANCE. Seduta, muta, nel buio del sedile posteriore. Lui non la nota.

STACCO SULLO SPECCHIETTO RETROVISORE

Alla fine, Troy guarda nello specchio. Spalanca gli occhi. GLI SI MOZZA IL FIATO--

NERO.

FINE PRIMO ATTO

 

SECONDO ATTO

ESTERNO. INTERSTATALE 5 - AUTOSTRADA - ALBA

CONFUSIONE di ASFALTO CHE SFRECCIA, mentre noi CORRIAMO sull'interstatale.

MUSICA DI SOTTOFONDO. E vi potete prendere il vostro pop anemico e alternativo e ficcarvelo in culo. Stiamo ascoltando la musica di Dean -- METAL rombante e adrenalinico -- e lo stiamo ascoltando ad alto volume.

L' Impala. Balzando sull'Interstatale 5 come una pantera. Il motore RIMBOMBA. Lo scappamento erutta con fumo nero oleoso. Con aria di sfida non comune.

INTERNO. IMPALA - IN CORSA - I-5 AUTOSTRADA - ALBA

Finestrino aperto. Vento. Musica ad alto volume. Dean sorride. Godendosi il semplice, piacere viscerale del movimento. Sam siede al posto del passeggero. Rovistando in una confusa scatola di cartone di MUSICASSETTE. Alza gli occhi, notando --

SUL CRUSCOTTO. Svariate righe di grossi interruttori. (Niente di accurato; sembra che Dean li abbia installati.)

SAM
Vedo che hai fatto qualche modifica.

Dean abbassa la musica ESPLOSIVA.

DEAN
Cosa?

SAM
Vedo che hai fatto qualche modifica.

DEAN
Si. Un paio di scherzetti. Un paio di dolcetti.

SAM
(ritorna alla scatola)
Te lo giuro, amico, Devi aggiornare la tua collezione di cassette.

DEAN
Cos'hanno che non va?

SAM
Beh, innanzitutto, sono cassette. E poi-- (leggendo le etichette) Black Sabbath. Motorhead.
Metallica. E' un Greatest Hits di Mullet Rock.

DEAN
Forse dovrei mettere su gli “Spin Doctors.”

SAM
(si zittisce per un attimo)
Avevo undici anni. Non me lo farai dimenticare mai, vero?

DEAN
Hey, tu hai comprato l'album, Little Miss Can’t Be Wrong.

SAM
Beh, che ne dici della radio? Forse danno qualcosa di questo secolo.

DEAN
Le regole della casa, Sammy. Il guidatore sceglie la musica, il passeggero chiude il becco.

SAM
Lo sai. “Sammy” è dodicenne grassottello. Sono Sam, okay?

DEAN
(ALZA il volume della musica)
Cosa? La musica è troppo forte.

ESTERNO. I-5 AUTOSTRADA - ALBA

La muscle car accelera, ROMBANDO nel sole nascente.

ESTERNO. SANGER, CALIFORNIA - MATTINA

UN CARTELLO: “Benvenuti a Sanger, California, U.S.A. La città americana degli abeti natalizi.” Ma sotto, incollati al CARTELLO STRADALE -- FOTO DI SCOMPARSI. Quattro facce diverse guardano fuori dall'oblio. Ossessionanti.

L' Impala procede per Main Street. Passa fuori dalle facciate dei negozi fatti di mattoni rossi (alcuni chiusi, altri sbarrati con delle assi). Una chiesa bianca. E ovunque-- FOTO DI SCOMPARSI. C'è una sensazione vagamente sinistra, quasi di un altro mondo, qui. Un velo è caduto su questa cittadina come un sudario.

INTERNO. IMPALA - IN MOTO - SANGER, CALIFORNIA - MATTINA

SAM
(al cellulare)
...okay, grazie.
(lo chiude)
Quindi questo è. Il Sanger Hospital, l'obitorio, ogni albergo e motel segnato. E anche ogni bar quasi--

Dean lancia uno sguardo aspro a Sam per l'ultima cosa.

SAM
Nessuno neanche si avvicina alla descrizione di papà. Cosa ne pensi?

La macchina si ferma all'unico semaforo. I ragazzi vedono -- una DONNA, mano a mano con una BAMBINA. Appende un nuovo gruppo di foto di scomparsi, illustrati con le foto di suo marito. La BAMBINA fissa Sam e Dean. E' inquietante.

DEAN
Penso che se vogliamo trovare papà, dobbiamo scoprire che diavolo sta succedendo qui.

ESTERNO. DIPARTIMENTO DELLO SCERIFFO DELLA CONTEA - GIORNO

Una piccola, modesta struttura. Al momento, il tutto è TRAVOLTO da nuovi camion, REPORTERS, berline dell' FBI, ecc. L' Impala parcheggia accanto al circo.

INTERNO. IMPALA - DIPARTIMENTO DELLO SCERIFFO - GIORNO

Mentre Dean rovista in una PILA SPESSA di carte d'identità--

SAM
No. Scordatelo. Non possiamo.

DEAN
Perchè no?

SAM
Beh, soprattutto perché personificare degli agenti federali è illegale.

DEAN
E...?

SAM
Hey làà? Sto cercando di fare l'avvocato.

DEAN
Rabbrividiresti? Sei diventato uno studente modello, in quest'anno...

Dean prende la carta d'identità giusta. Sorride.

DEAN
Ci siamo.

NTERNO. DIPARTIMENTO DELLO SCERIFFO DELLA CONTEA - CELLA DI SICUREZZA - GIORNO

STACCO SULLE CARTE D’IDENTITA’. Poi su un sottile portafogli di pelle. Come contraffazione, è impeccabile. La foto di Dean, sotto LO STEMMA D’ARGENTO A FORMA DI STELLA del Servizio Dei Marescialli degli Stati Uniti.

VICESCERIFFO JAFFE, 40, per lo più inoffensivo, lo stringe. Guarda verso questi due giovani nei loro vestiti ordinari. Sam indietreggia, teso e a denti stretti.

VICESCERIFFO JAFFE
...voi due non siete un po’ giovani per essere dei Marescialli Federali?

DEAN
Vicemarescialli, veramente, e grazie, è carino da parte sua dirlo.

Nel frattempo, l’interno del dipartimento è caotico come l’esterno. Affollato di stanchi, stressati dipendenti.

DENTRO UN UFFICIO DI VETRO. SCERIFFO PIERCE, 50ina, rigido e dallo sguardo severo, conversa con due AGENTI DELL’FBI dai vestiti scuri.

VICESCERIFFO JAFFE
Bene, prendete un numero, ragazzi. L’FBI si sta già intromettendo nella questione. Potete parlare allo Sceriffo Pierce quando avrà finito con loro, ma ci metterà un paio d’ore almeno.

DEAN
Un paio d’ore? Guardi, il nostro capo vuole un rapporto di stato, e lo voleva ieri. Perché non ci date semplicemente il resoconto della situazione attuale?

VICESCERIFFO JAFFE
E cosa ti fa pensare che io ne abbia il tempo?

DEAN
(irritato)
Ascolti, Barney-

Quando interviene Sam. Sorprendentemente padrone di sé-

SAM
Hey. Siamo tutti Vice qui, e siamo tutti sotto tiro. Quindi ci può dare una mano? Per favore, solo pochi minuti. Poi prometto, salteremo fuori di qui.

SUL Vicesceriffo Jaffe. Considerando-

INTERNO. DIPARTIMENTO DELLO SCERIFFO - STANZA DELLE PROVE - GIORNO

Sam e Dean seguono il Vicesceriffo Jaffe nella stanza. Dean sta leggendo da un blocco di appunti.

VICESCERIFFO JAFFE
...allora, qua ci sono tutte le prove che abbiamo raccolto dall’Autostrada Centenaria. E con ciò intendo un bel po’ di niente.

Il TAVOLO DELLE PROVE è coperto con tipici detriti da bordo della strada-
Lattine di soda, spiegazzati involucri di fast food. Sam lo esamina.

DEAN
Nessun testimone oculare?

VICESCERIFFO JAFFE
Non al momento della sparizione. E’ sempre lo stesso. Le vittime sono state viste l’ultima volta girare sulla centenaria, o dirigersi verso di essa. Ma da qualche parte sulla strada...puff, sono scomparse. E intendo scomparse, nemmeno tracce di vestiti, è...strano.

Sam individua qualcosa fra il ciarpame. Lo alza con una penna.
Una VECCHIA COLLANA D’ARGENTO, con un’annerita (e MEMORABILE) ROSA PENDENTE. In disuso da tanto tempo. Ancora, sembra fuori luogo.

DEAN
Allora? Qual è la teoria popolare?

VICESCERIFFO JAFFE
Quello è una sorta di cerchione di una macchina rubata. Siamo andati a rovistare nelle officine di riciclaggio per auto.

DEAN
(leggendo il blocco di appunti)
Si, lo vedo. Ford Taurus, Mercury Topaz, Honda Civic. Queste sono macchine sensazionali.

SAM
Tutte e quattro le vittime erano maschi?

VICESCERIFFO JAFFE
Cinque vittime, e sì.

Sam e Dean si fermano. Alzano lo sguardo.

SAM
Ce n’è stata un’altra?

VICESCERIFFO JAFFE
Proprio ieri notte.

DEAN
(con una certa preoccupazione)
Un uomo di mezza età?

VICESCERIFFO JAFFE
(con una lieve sfumatura)
Un liceale. Il suo nome è Troy Squire. Stava tornando a casa da una festa di Halloween.

SAM
Lo conosce.

VICESCERIFFO JAFFE
Tutti conoscono tutti qui. Un cane che muore è una tragedia per tutta la città. Quindi...cinque persone scomparse...

Sam guarda il Vicesceriffo con comprensione.

INTERNO. DIPARTIMENTO DELLO SCERIFFO - CELLA DI SICUREZZA - GIORNO

Sam e Dean si dirigono verso l’entrata principale. Quando passano lo Sceriffo Pierce e i due Agenti dell’ FBI.

SCERIFFO PIERCE
(brusco, sospettoso)
Posso aiutarvi in qualche modo?

DEAN
No, signore, stavamo giusto andando via.
(facendo un cenno col capo all’FBI)
Agente Mulder. Agente Scully.

Appena i ragazzi proseguono-

SAM
Quindi...nessun testimone oculare...

DEAN
No. Ma se stiamo all’erta probabilmente sentiremmo qualche bisbiglio o diceria riguardo a questa cosa. E tu sai che il miglior posto per fare ciò-

ESTERNO. LICEO DI SANGER - GIORNO - CONSTATANDO

Casa dei Puma Combattenti. Sul CARTELLO di lettere staccabili: CI MANCHI, TROY.

INTERNO. LICEO SANGER - BIBLIOTECA - GIORNO

Una BIBLIOTECARIA sporge la testa in un corridoio. Guardando Dean e Sam in cagnesco. Dean sfila dallo scaffale un Annuario di Sanger del 2004. Cerca “Troy Squire” nell’indice. Gira su una foto--

Una foto di Troy . Un sorriso spensierato. Le braccia attorno a due amici, BILL COAKLEY e AMY BROWN.

DEAN (IN UNA SCENA PRECEDENTE)
Voi dovete essere Amy. E Bill.

ESTERNO. LICEO DI SANGER - PARCHEGGIO - POMERIGGIO

Dean sta di fronte a AMY e BILL, entrambi diciassettenni. Sono appoggiati sulla macchina di Bill, fumando. Ci sono anche alcuni AMICI che gironzolano attorno.

DEAN
Troy ci ha parlato di voi. Siamo i suoi zii. Io sono Dean, e lui è Sammy.

Sam comincia ad arrabbiarsi. Odia essere chiamato Sammy.

AMY
Ci dispiace così tanto.

DEAN
Sì. Grazie.

SAM
Dunque...stiamo chiedendo un po’ in giro, come favore alla mamma di Troy. Si comportava in modo...strano secondo voi?

AMY
Cosa vuole dire?

SAM
Intendo...alla festa, prima di andarsene. Ha detto qualcosa di strano? Magari era nervoso...spaventato da qualcosa?

BILL
(irritato)
Cosa, pensate che stesse guidando sotto l’effetto di qualcosa?

DEAN
(avanzando)
No, pensiamo che i poliziotti abbiano fatto gli stronzi. Voglio dire, un furto d’auto con aggressione al conducente? Dammi un secondo. Ma qualcosa è successo là fuori. Quindi ragazzi, se sapete qualcosa...

Amy e RACHEL, 17, si scambiano uno sguardo. Dean se ne accorge--

DEAN
Cosa?

BILL
(che si è accorto anche lui degli sguardi)
Ragazzi. Per favore. E’ solo una storia.

DEAN
Che storia?
(le ragazze sono esitanti)
E’ tutto okay. Vogliamo sapere.

RACHEL
...c’era questa ragazza, che è stata assassinata, che faceva l’autostop sulla CENTENARIA. Stando alle supposizioni è ancora là, ancora a fare l’autostop. E chiunque la fa salire a bordo con sé...beh, semplicemente...sparisce...

Bill la prende in giro con degli OOH spettrali.

RACHEL
Hey, mia zia l’ ha vista una volta, okay?

BILL
Allora perché lei non è scomparsa...?

Gli studenti chiacchierano-alcuni prendendo in giro, altri difendendo la storia. Mentre Sam e Dean si scambiano sguardi silenziosi.

ESTERNO. LICEO SANGER - PARCHEGGIO - UN MINUTO DOPO

Tornando verso l’Impala

SAM
Non lo so. Una ragazza che fa l’autostop, un’alquanto classica leggenda metropolitana. Ci devono essere un centinaio di differenti versioni della stessa storia.

DEAN
(scrolla le spalle)
Le storie devono nascere da qualcosa...a volte nascono dalla verità. Dio, ricordi quell’intera faccenda dello specchio di Bloody Mary? Anche quella si supponeva fosse una leggenda metropolitana...

SAM
Si. Penso tu abbia ragione.

DEAN
Almeno esamineremo la storia delle ragazze, vediamo cosa ne viene fuori.
(raggiungono la macchina)
Hey. Allora quelle ragazze--quanti anni pensi che avessero?

SAM
Non abbastanza.

DEAN
Sì. Hai ragione.

Sam sale in macchina--

SAM
Entra in macchina, Dean.

DEAN
Sì.

Dean entra dopo.

EST. BIBLIOTECA PUBBLICA DI SANGER - POMERIGGIO - INTRODUCENDO
Il vento scuote le foglie morte.

INT. BIBLIOTECA PUBBLICA DI SANGER - POMERIGGIO

SCHERMO DI UN COMPUTER SCREEN. Un sito internet-- Il Sanger Herald. Delle parole sono digitate nel campo di ricerca. "Omicidio. Autostrada Centenaria." Risposta: "Nessun articolo trovato".

Dean. Al computer. Illuminato, in modo spettrale, dallo schermo fosforescente. Sam è dietro di lui. Dean cerca di nuovo. Questa volta: "Omicidio. Autostop." Nessun articolo trovato.

SAM
Fammi provare.

DEAN
Faccio io.

Dean prova di nuovo. “Morte. Autostop.” Nessun articolo trovato.

SAM
Davvero. Sembra di guardare una scimmia che digita--

Annoiato, Dean indietreggia, offrendogli la sedia.

DEAN
Bene. Sii mio ospite, maniaco del controllo.

Sam prende il suo posto. Pensando. Pausa. Poi... Sam seleziona la parola "Morte", cambiandola con "Scomparsa". (Così ora si legge: “Scomparsa. Autostop.”)

E COMPARE UN ARTICOLO. LE RICERCHE CONTINUANO PER LA RAGAZZA SCOMPARSA. 

Sam sorride compiaciuto, malizioso, ad un non divertito Dean.

DEAN
Così sei uin fissato della rete. Congratulazioni.

SAM
“...Constance Weld, vista l'ultima volta da automobilisti che passavano, facendo autostop sull' Autostrada Centenaria, al miglio 33..” Questo era circa 10 anni fa.

SULLO SCHERMO-- UNA FOTO. CONSTANCE. La riconosciamo-- è la donna nella macchina di Troy Squire. Accanto a lei, una sorridente DONNA corpulenta. Vediamo un frammento della didascalia “...qui con sua madre Marjorie Brunson...”

Sam scrive in un nuovo campo di ricerca. “Constance Weld.”

E una SERIE di ARTICOLI viene fuori. Sam clicca rapidamente attraverso essi, uno dopo l'altro. I titoli dicono la storia--

UNA MADRE IMPLORA PER FAR TORNARE SUA FIGLIA SALVA. TENUTASI VEGLIA A LUME DI CANDELE. LA RICERCA E' ORA AL SESTO MESE.

Fino a quando, finalmente-- TROVATI RESTI MULTIPLI.

Sam si trattiene su questo. Una foto accompagna l'articolo-- un UOMO dall'aspetto sciagurato. JOSEPH BURROUGHS. Leggendo--

SAM
Gesù. Alla fine l'hanno trovata nella roulotte di questo Burrough. E 6 corpi nel cortile.

Quando succede qualcosa a Sam. Dean nota la sua espressione--

DEAN
Che c'è?

Poi... Sam torna indietro di qualche articolo. Alla storia della VEGLIA A LUME DI CANDELE. C'è una foto di scuola di Constance qui. Indossa la COLLANA COL CIONDOLO DI UNA ROSA.

SAM
Lo sapevo che avevo visto questa collana prima. E' stato alla stazione di polizia...

DEAN
(facendosi in avanti)
Dov'era che faceva autostop?

 

EST. AUTOSTRADA CENTENARIA - NOTTE

MIGLIO 33. L'indicazione trema per il forte vento.

Le due corsie tagliano un oceano di CAMPI DI GRANO INFINITI, BUI. La strada è abbandonata-- eccetto per l'Impala.
Parcheggiata sulla banchina, di fronte all’indicatore di miglia.

INT. IMPALA - AUTOSTRADA CENTENARIA - NOTTE

Sam e Dean sono seduti. La radio è accesa in sottofondo. La loro versione della sorveglianza.

SAM
...Quindi cosa facciamo se Casper compare? Non possiamo proprio sparargli in faccia.

DEAN
Non facciamo nulla. Ce ne stiamo in disparte, guardiamo ed impariamo. Conosci l’addestramento. Prima, capiamo con cosa abbiamo a che fare--

SAM
--e poi capiamo come dobbiamo ucciderlo, lo so.
(poi)
Lo sai, a volte parli proprio come papà, mette i brividi.

DEAN
Lo prendo come un complimento.

Lunga pausa. Sam ha qualcosa in mente--

SAM
Allora. Um. Come sta, comunque?

DEAN
Bene. Lo sai. E’ papà.

SAM
E’ ancora... incavolato?

DEAN
Lo sai. E’ papà. E’ un bastardo testardo e tu--

SAM
Cosa?

DEAN
...L’hai ferito davvero tanto...

Sam, sulla difensiva, frustrato, sente la puntura di vecchie ferite.

SAM
Io l’ho ferito? Mi ha sbattuto fuori--

DEAN
Non ne voglio parlare--

SAM
Tutto ciò che ho fatto, è stato dirgli che stavo per andare a studiare legge--

DEAN
Non è tutto quello che hai fatto--

SAM
Sai come sono i papà normali quando sentono questo? Orgogliosi. Ma lui?
(simulando una voce severa)
“Hai già perso tempo abbastanza al college, ragazzo. E’ tempo di venire a casa e unirti agli affari.”

DEAN
Gli hai detto che l’odiavi...

SAM
Dopo che mi ha chiamato bastardo. Dean. Disse che se stavo per andarmene, dovevo andare per sempre. E io l’ho ferito?

DEAN
Lo sai cos’hai detto! Hai detto che la sua intera vita, la ragione per cui faceva quello che faceva, era senza scopo--

Sam si zittisce allo sprazzo di rabbia di Dean...

DEAN
Te lo ricordi? Che non importa quante cose avesse catturato, non avremmo mai trovato la cosa che uccise la mamma! Non importa quante persone avremmo salvato, mamma era morta e non l’avremmo mai riportata indietro!

SAM
...Lo ricordo...

DEAN
(ora si calma, anche lui)
Ecco cos’è che hai fatto, lo sai. Era arrabbiato... lo eravamo entrambi. Per lo più, perché sapevamo che era vero.

SAM
(con intenso rimpianto)
Mi dispiace. Vorrei rimangiarmelo. Non hai idea..
(poi)
Ma devi capire-- io... dovevo andarmene. Per una volta, volevo essere...

DEAN
Normale? No perché sei piuttosto anormale.

SAM
Non normale. Felice. Lo sai. Solo... con degli amici. Penso di voler sposare Jess-- intendo, non ora, ma un giorno. Crescere dei bambini-- bambini che non saranno terrorizzati tutto il tempo.

Dean capisce. Pausa sentimentale. Ma dopo, bruscamente--

DEAN
Ma che mucchio di stronzate--

SAM
Wow. Grazie.

DEAN
Intendo, pretendere di essere tranquilli e al sicuro, quando sai che nessuno lo è, non con quello che c’è lì fuori. Ma preferiresti nascondere la testa sotto la sabbia? Essere un avvocato con l’ulcera?

SAM
Non è così semplice...

Nel frattempo-- la RADIO. In sottofondo per tutto il tempo. Ora PERDE IL SEGNALE. FUORI, il vento aumenta. I ragazzi non lo notano.

DEAN
Si, lo è. Non puoi scappare per sempre, Sammy. Prima o poi, dovrai affrontare cosa sei--

SAM
Si? E cosa?

DEAN
Sei uno di noi. Possiamo buttarla sullo scherzo per quanto riguarda la famiglia problematica, ma siamo l’unica famiglia che hai. E questa roba è nel tuo sangue.

Sam ci riflette su. Lunga pausa, Poi, con tono solenne canzonatorio--

SAM
Grazie, Obi Wan.

DEAN
Ma vattene a quel paese. Lo giuro, bello--

Quando Dean all’improvviso si ferma. Si sporge in avanti, incurvandosi sulla ruota. Strizzando gli occhi nel buio della notte.

SAM
...Che c’è?

Bruscamente, Dean accende gli ABBAGLIANTI, ILLUMINANDO-- UNA PALLIDA FIGURA. CONSTANCE. Fugge fra gli STELI DI GRANTURCO. A malapena la vediamo di sfuggita prima che sparisca di nuovo.

DEAN
Andiamo!

Dean BALZA fuori dall’auto. Si tuffa nel campo.

SAM
Aspetta! Pensavo che dovevamo starcene in disparte--
(Dean è già andato via)
Dannazione.

E Sam segue goffamente suo fratello.

 

EST. CAMPO DI GRANO - NOTTE

ALTERNIAMO le immagini dei due fratelli. Mentre Dean CORRE, imperturbabile, nel folto del campo di grano, i gambi sibilano al passaggio. Mentre Sam si mette all'inseguimento, provando (e fallendo) a raggiungerlo.

EST. CAMPO DI GRANO - CON DEAN - NOTTE

Fino a che Dean non rallenta. Ansimando. Riprendendo fiato. Guarda su, rendendosi conto-- di essere solo. Perso nel mezzo di un maciullato, inquietante labirinto di grano. I gambi oscurano ogni cosa; non vede più al di là di 30 centimetri di fronte a sè.

SAM (Fuori Campo)
Dean?!

DEAN
Quaggiù!
SCENA PARALLELA CON:

EST. CAMPO DI GRANO - CON SAM - NOTTE

Sam. Solo. Ansimante. Si rende conto anche lui di essere completamento fottuto.

DEAN
Non era un'idea poi tanto geniale.

SAM
Tu pensi?

DEAN
Beh, magari se tu fossi stato al passo--

SAM
Continua solo a chiamare, okay? Verrò da te.

DEAN (Fuori Campo)
Marco!

Sam alza gli occhi al cielo. Comincia a fendere la via davanti a lui attraverso il grano.

EST. CAMPO DI GRANO - CON DEAN - NOTTE

Quando... oltre la spalla di Dean... una bianca FIGURA CORRE fra il grano. Dean SI GIRA. Non c'è nessuno.

EST. CAMPO DI GRANO - CON SAM - NOTTE

SAM
Dean...?

Nessuna risposta. Solo il vento fischia attraverso il campo.

EST. CAMPO DI GRANO - CON DEAN - NOTTE

Dean. Vigile. Gli occhi dappertutto. E' vicina; può sentirlo. Dov'è? Quando salterà fuori?

EST. CAMPO DI GRANO - CON SAM - NOTTE

SAM
Dean?!

Quando, fuori dal campo visivo di Sam-- Constance SFRECCIA fra i gambi! Lui fa un giro su se stesso. Niente.

EST. CAMPO DI GRANO - CON DEAN - NOTTE

Dean si muove, piano e con cautela. Una lunga, languida pausa di suspense. Poi si gira... e improvvisamente avvista qualcosa. Fuori Campo. Qualcosa di orribile, a giudicare dalla sua espressione.

EST. CAMPO DI GRANO - CON SAM - NOTTE

DEAN (Fuori Campo)
(con grande allarme)
Sam! Sam!

Sam scappa via in un colpo. Camminando carponi verso suo fratello, con urgenza. I gambi gli graffiano la faccia e le braccia. Correndo.

Fino a che non rallenta... perché avvista...

Materializzandosi dai gambi di grano...la CARROZZERIA DI UNA MACCHINA. Infatti, un' INTERA TOYOTA, assurdamente piazzata nel mezzo del campo. La Toyota di Troy Squire.

Sam si avvicina. Indietreggia, appena nota--

ANGOLO ALL'INTERNO DELLA TOYOTA. Guardiamo fuori verso Sam, attraverso il parabrezza. C'è una FIGURA accasciata dietro la ruota, non messa a fuoco in primo piano. Ma possiamo dire che la figura è mutilata. Bagnata di rosso.

SAM. Seccato. Disturbato. Quando una MANO AFFERRA la sua spalla! Sam urla, si gira rapidamente-- è Dean. Con una pessima faccia.

DEAN
Sono tutte qui. Tutte le vittime.
(pausa)
Ma non papà.

EST. CAMPO DI GRANO - INQUADRATURA TRAMITE GRU - NOTTE

In un'ampia RIPRESA DALL'ALTO, vediamo-- Sam e Dean.

E CINQUE MACCHINE, parcheggiate nel campo di grano. Perfettamente preparate, come i raggi di una ruota--

BLACKOUT.

FINE DEL SECONDO ATTO
 

TERZO ATTO

ESTERNO - MOTEL AL MARGINE DELLA STRADA - ALBA - INDAGANDO

Una sgargiante, stile anni '50, INSEGNA AL NEON -- LOCANDA STAGECOACH. Un motel la cui struttura singola è di blocchi di cemento.

INTERNO - STANZA DEL MOTEL - ALBA

Sam siede su uno dei letti, studiando una collezione di RITAGLI DI GIORNALE sparpagliati davanti a lui. Quando il suo CELLULARE SQUILLA.

Sullo schermo del cellulare - CHIAMATA DI JESSICA. RISPONDI... o IGNORA.

Sam vuole rispondere. Ma cosa diavolo dirà? Schiaccia IGNORA. Poi, Dean entra--

SAM
Hai chiamato il 911?

DEAN
Si.

SAM
(alza gli occhi al cielo)
Gli hai detto che il tuo nome era Ted Nugent?

DEAN
Lo sai che l'ho fatto.
(poi)
Cos'abbiamo?

SAM
Cattive notizie. Ho dato un'occhiata alle date delle sparizioni. La prima era di giovedì. Poi la seguente di martedì. Poi di domenica. Va avanti così.

DEAN
Non ti seguo.

SAM
E' uno schema. I giorni fra le vittime. 5 giorni. Poi 4,3,2. Il prossimo è uno. Sarà stanotte.

Nel frattempo, Dean prende chiavi e portafogli, si infila il giubbotto, ecc. Non ascolta sul serio.

DEAN
Bel lavoro, Matlock.

SAM
Um. Cosa stai facendo?

DEAN
Sto impacchettando il mio spazzolino, cosa sembra?

SAM
Aspetta, vuoi partire?

DEAN
Datti da fare, figliolo. La nostra piccola scorbutica autostoppista conserva le sue vittime nel campo di grano. Papà, il furgone di papà -- non sono nel campo. Perciò canta insieme a me--

SAM
(seccato)
Probabilmente non è una delle sue vittime, lo so.

DEAN
Probabilmente non è neanche a Sanger. Chi sa se ci è mai venuto, innanzitutto? In ogni modo, non fa nulla, lo troveremo.

SAM
(pausa)
Non ce ne andiamo. Non fino a quando ci occupiamo di Constance.

DEAN
Cosa? Sammy. Non abbiamo tempo. Abbiamo cose più urgenti.

SAM
Lo troveremo il tempo.

DEAN
E questa da dove viene? Pensavo tu volessi mollare.

SAM
Lo voglio, credimi. Ma le persone si stanno facendo male...

DEAN
Lo sai, negli ultimi anni, un sacco di persone si stavano facendo male, e dove diamine eri tu?

SAM
(semplicemente)
Beh. Sono qui. Ora. E non me ne andrò via, e lasciare che altre persone muoiano. Così darò la caccia a questa cosa. Con o senza di te.

DEAN
Sei un testardo bastardo.

SAM
E' una caratteristica di famiglia, credo.
(poi)
Dean... Lui vorrebbe che restassimo. Diamine. Pensa a cosa ci farebbe se ce ne andassimo.

Una lunga pausa. Dean pensa. Poi, SOSPIRA--

DEAN
Farebbe a noi? Amico, lo sai che darei la colpa di tutto a te.
(Sam sorride)
Allora... a cosa stai pensando?

SAM
Beh... giusto per confondere un po' le cose, pensavo che ora, dovremmo davvero avere un piano.

DEAN
E quale sarebbe, intelligentone?

ESTERNO. CASA DI MARJORIE BRUNSON - RETRO - GIORNO

MARJORIE BRUNSON, nei 50, donna che lavora duramente; la sua vita non è stata facile. E' con Sam e Dean, mentre stende delle lenzuola ad una corda per il bucato, che si gonfiano per una brezza fredda.

MARJORIE
...Constance, era timida. Gentile. Ma triste -- Penso che sia quello che ricordo di più. Sin da quando venne qui.

SAM
Mi dispiace. Venne qui?

MARJORIE
Beh si. L'ho adottata.
(disapprovando)
Giovane, ci sono stati altri giornalisti prima. La maggior parte di essi arriva diritta al punto.

DEAN
Mi scuso, signora. E' solo un cronista principiante, piuttosto in erba.
(Sam gli lancia un'occhiataccia)
Quindi Constance era un'orfana?

MARJORIE
Non all'inizio. I suoi genitori, brave persone, morirono in un incidente d'auto. Constance aveva 11 anni all'epoca, povera piccola.
(pausa)
...Uso la sua stanza come deposito ora. Ma posso mostrarvi alcune cose, ragazzi. Venite.

Sam e Dean seguono Marjorie in casa. Ci SOFFERMIAMO sul retro, sulla corda del bucato-- come se le LENZUOLA prendessero una FORMA ROTEANTE. Una sagoma. Di una DONNA. Poi, subito, è sparita.

INTERNO. VECCHIA CAMERA DA LETTO DI CONSTANCE - GIORNO

FOTO DI SCUOLA DI CONSTANCE. Espressione enigmatica.

Sam tiene la foto. La solleva da un contenitore di cartone pieno di cimeli da ragazza.

Nel frattempo. Dean rimane con Marjorie, fra gli scatoli ammucchiati e la mobilia ricoperta da lenzuola. E' difficile parlarne per Marjorie--

MARJORIE
Quando si fece un po' più grande, cominciò a comportarsi male. Beveva, Dio solo sa cos'altro faceva. Ma anche allora, potevi vedere questo... dolore nei suoi occhi. Ma lo teneva per sé. Come un segreto.

Ora Sam scavando tira fuori un DIARIO dal contenitore. Dentro, la solita calligrafia tonda da ragazze. Ma anche... una frase, quasi su ogni pagina, spesso ripetuta: "Non posso mai andare a casa".

Sam guarda. Pensando. Cosa significa?

MARJORIE (CONTINUANDO)
Poi... quel giorno di giugno. Stava facendo l'autostop-- cosa che le ho sempre pregato di non fare-- e questo è quanto. Non l'ho mai più vista.

DEAN
Joseph Burroughs, l'ha raccolta lui?

MARJORIE
La polizia dice che la teneva lui chiusa nella sua roulotte, fuori città. Quasi un anno, prima che la sparasse. E non hanno nemmeno fritto quel figlio di puttana, è a Folsom. Mettete questo nel vostro articolo.

DEAN
In quale cimitero è sepolta Constance?

MARJORIE
Beh. La sua lapide è a Hughes Creek. Ma non è sepolta da nessuna parte. Almeno, per quanto ne sappia.

SAM
(reagendo a questo)
Credevo che l'avessero trovata.

MARJORIE
(addolorata)
Solo qualcosa di lei.

DEAN
Ms. Brunson. E' importante. Cosa hanno trovato, esattamente?


ESTERNO. CASA DI MARJORIE BRUNSON- FACCIATA PRINCIPALE - GIORNO

Sam e Dean camminano sul marciapiede... una sfilata di case di una piccola città, tipicamente americane. Andando verso l'Impala--

SAM
...Se tutto ciò che trovarono fu sangue e frammenti del teschio, significa che il suo corpo può essere ancora lì fuori--

DEAN
E se il suo corpo non ha ancora riposo, neanche lei lo ha--

SAM
Allora è così. Troviamo i resti. Diamole una giusta sepoltura.

DEAN
In realtà, stavo pensando più a “bruciamola fino a farne polvere", ma si, abbiamo avuto una buona intesa fin lì.

SAM
Quindi come la troviamo?

DEAN
Dall'unico che lo sa.

SAM
Joseph Burroughs? Vuoi che ci facciamo una passeggiata in prigione ed una piccola chiacchierata?

DEAN
No. Voglio che lo faccia tu.
(Sam si ferma)
Che c'è? Sei tu l'avvocato... secchione.

SAM
Dean. E' impossibile.

DEAN
Folsom è lontana 200 miglia . Non riusciremo mai ad arrivare lì e tornare prima del tramonto. Devi andare tu, fatti dire dove è sepolta. Poi chiamami, ti aspetterò qui.
(pausa)
Non hai mica paura di un piccolo serial killer, vero?

SAM
No, voglio dire, è impossibile. Non puoi andare in una prigione e visitare nessuno senza un preavviso di 72 ore, ancora meno un serial killer.

DEAN
Va bene. Ci andrò io. E tu puoi scavare il cadavere.

SAM
(si ferma; guarda Dean)
...Mi inventerò qualcosa...

DEAN
Quid pro quo, Clarice.

SAM
Stai zitto.

DEAN
Andiamo. Ti servirà una quattroruote. Andiamo a dare un po' di contatto a qualche filo.

SAM
No. Non mi ruberai un'auto.

DEAN
Cosa vuoi fare? Affittarne una?

ESTERNO. AUTOSTRADA CENTENARIA - GIORNO

Sam arriva a Folsom, in una GEO affittata. Neanche lontanamente tosta come l'Impala.

INTERNO. AUTO IN AFFITTO DI SAM - IN MOVIMENTO - GIORNO

Sam, al cellulare. Sembra che gli stiano cavando un dente.

SAM
...Giudice Carlton, salve, sono Sam Harrison. Si, signore, so che ho saltato un po' di lavoro. Avevo una specie di emergenza familiare. Signore, speravo di poterle chiedere un favore.
(facendo una smorfia)
Si, signore, lo so... si, ghiaccio molto sottile...

ESTERNO. PENITENZIARIO DI FOLSOM - POMERIGGIO

La GEO di Sam si ferma al cancello principale di Folsom-- una singola apertura fra formidabili mura di pietra.

Sam. Fissa la prigione. Il posto è come una fortezza, un castello medievale. NELLE prossime inquadrature, SENTIAMO--

AGENTE DI FOLSOM (FUORI CAMPO)
...Ho appena parlato col suo giudice Carlton. E' una cavolo di eccezione che stiamo facendo.

SAM (FUORI CAMPO)
Lo apprezzo.

 

INTERNO. PENITENZIARIO DI STATO DI FOLSOM - SERIE DI INQUADRATURE - GIORNO

Sam. Viene perquisito alla stazione di registrazione. Mette il contenuto delle sue tasche in cassette di plastica. Cammina attraverso una serie di PORTE SBARRATE, che si aprono e si richiudono con un RUMORE METALLICO, quando lui passa attraverso. FUORI CAMPO--

AGENTE DI FOLSOM (FUORI CAMPO)
Non le sarà permesso di portare oggetti personali nell'area di visita. Non darà nulla al, o riceverà nulla dal, detenuto. Deve mantenere una distanza di sicurezza dal detenuto, in ogni istante. Capisce?

INTERNO. STANZA DELLE VISITE - POMERIGGIO

Sam siede ad un tavolo composto d'acciaio. Quando JOSEPH BURROUGHS, 40 anni, entra nella stanza. Faccia insipida, occhiali; un tipo stile "vicino quieto". E' scortato. GUARDIE, appostate accanto alle mura, controllano, mentre Burroughs si siede.

SAM
Grazie per avermi ricevuto.

BURROUGHS
Non ricevo molte visite. Lei è uno studente di legge o cosa...?

SAM
Sto scrivendo un saggio, speravo di poter ricevere alcune informazioni.

BURROUGHS
Su cosa?

SAM
Constance Weld.

Burroughs DIVENTA TESO. La sua faccia si indurisce come granito.

SAM
Devo solo sapere--

BURROUGHS
Non parlo di lei.

SAM
Ho bisogno di sapere dove è sepolta.

BURROUGHS
(digrigando i denti)
In un cimitero.

SAM
No. Dove lei l'ha sepolta.

BURROUGHS
Abbiamo finito.

INTERNO. STANZA DI UN MOTEL - SANGER - TARDO POMERIGGIO

Il telefono del motel. Dean aspetta che questo squilli. Guarda fuori dalla finestra. Il sole sta tramontando. Nuvole enormi si ammassano all'orizzonte. Fulmini lontani.

DEAN
Andiamo, Sam.

INTERNO. STANZA DELLE VISITE - CONTINUO

SAM
Deve dirmi--

BURROUGHS
Guardia--

SAM
Qualcuno morirà stanotte, se non mi dice...

BURROUGHS
(si ferma; pausa)
Cosa?

SAM
Constance. E' lì fuori. Uccidendo persone.

BURROUGHS
(facendo un segno con la mano per allontanare la guardia)
Mi scusi. Siamo a posto.
(a Sam)
Constance è morta.

SAM
Guardi, normalmente a questo punto, partirei con il mio discorso “la verità è lì fuori”, ma davvero non ne abbiamo tempo. Lei è morta, si-- e fa ancora l'autostop. Gli uomini la raccolgo, e lei li massacra.

Burroughs reagisce a questo-- ma per ora, tiene le sue carte ben coperte.

BURROUGHS
Lei è pazzo.

SAM
Non è la prima persona a dirlo. So come può sembrare, lo so... Ma se le do qualche prova, mi aiuterà?

BURROUGHS
E come può farlo?

SAM
(pausa)
Beh. Per prima cosa. Credo di sapere cosa successe esattamente dieci anni fa.

BURROUGHS
(diventa bianco come un lenzuolo)
Come...? Non ho mai...

SAM
Ci sono sempre meno giorni che separano le sue vittime. E' uno schema, un conto alla rovescia. Fino a stanotte.
(pausa)
Questa era la notte in cui l'ha uccisa, vero?

BURROUGHS
E' uno scherzo perverso. Constance non sta uccidendo persone. E' impossibile.

SAM
Mi creda o no... lo sta facendo. A causa sua. Per quello che lei le ha fatto.

E Burroughs VA IN FRANTUMI come VETRO--

BURROUGHS
L'ho fermata. Non può farlo ancora. Perché l'ho fermata.

SAM
...cosa intende?

BURROUGHS
Che differenza fa? Nessuno mi crede comunque.

SAM
Mi dica cosa intende--

BURROUGHS
Amavo Constance.

SAM
La teneva rinchiusa--

BURROUGHS
No. Lei viveva con me, questo è tutto. Ma le piaceva fare l'autostop. I ragazzi le davano un passaggio. Portava gli uomini a casa dei suoi genitori, quella vecchia. E gli squartava la gola.

SAM
Perché avrebbe dovuto farlo...?

BURROUGHS
Quando era piccola, i suoi genitori la picchiavano. La forzavano a digiunare. Così lei poteva "pagare per i suoi peccati". Fin quando li accoltellò entrambi. Li mise in un'auto, la guidò in un fossato, le diede fuoco. Aveva 11 anni all'epoca.
(poi)
Così quando crebbe, le piaceva pugnalare i suoi ragazzi di fronte alla casa. Di fronte a mammina e a paparino, tipo, "guardate la vostra bambina ora".

SAM
Perché non ha chiamato la polizia?

BURROUGHS
...Non aveva importanza. Anche se la rinchiudevo, lei comunque continuava ad uccidere. Non importa cosa le facessero, lei avrebbe trovato un modo per continuare ad ammazzare. No. C'era solo un modo per fermarla.
(distrutto)
Ma l'ho fatto. L'ho fermata.

SAM
Dov'è sepolta?

BURROUGHS
Stava dormendo. Le puntai una pistola alla testa. Dio mi perdoni--

SAM
Ho bisogno di sapere dov'è sepolta--

INTERNO / ESTERNO. IMPALA - IN MOVIMENTO - NOTTE

Il temporale è cominciato. I fulmini fendono il cielo notturno. Ed il suono del motore dell'Impala è come un TUONO. Alla carica attraverso la pioggia battente.

BURROUGHS (FUORI CAMPO)
...una quercia... è sotto una quercia... dopo Breckenridge Road.

 

Dean, sta guidando. Concentrato, determinato. Sorpassa la vecchia CASA di Constance, di strada verso--

ESTERNO. CAMPO - NOTTE

Nero. Poi fulmini-- che illuminano una QUERCIA COLOSSALE. L'Impala, esce di strada e parcheggia accanto ad essa. Dean salta fuori. Apre il PORTABAGLI. Nella scorta di armi, Dean trova una pala ed un piede di porco.

Poi, usando i fari abbaglianti dell'Impala come luci da lavoro... Dean comincia a scavare.

ESTERNO. CAMPO - UN'ORA DOPO - NOTTE

Già tre buche scavate. Nessuna fortuna per ora.

DENTRO LA QUARTA BUCA. Dean scava. Sporco di fango. Fradicio.

Il vento SI ALZA-- i rami della quercia cominciano ad agitarsi.

DENTRO L'IMPALA. La RADIO SI ACCENDE. Non sintonizzata, emette un rumore fisso.

Dean scava, ancora. Un solo uomo contro la tempesta urlante. SBAM. La sua pala urta contro il legno marcio. Toglie il fango, scoprendo... uno scorcio di una CASSA DI LEGNO DI PINO in decomposizione.

STACCO SU:
FUORI LA BUCA. LA PALA è spinta fuori, sull'erba. Emerge il braccio di Dean, che afferra il PIEDE DI PORCO.

STACCO SU:
ALL'INTERNO DELLA BUCA. Dean ha scavato tutto il coperchio della bara di fortuna. Comincia a rimuovere il coperchio.

Il vento. La pioggia. La radio statica. Stanno tutti aumentando d'intensità--

Dean SI SFORZA. Finalmente, i chiodi SI SPEZZANO. Afferra il coperchio. Si arma di coraggio. E lo apre. Guarda dentro. INORRIDITO.

DEAN
...no...

La cassa è VUOTA. Non c'è il corpo, non ci sono ossa, NULLA--

INTERNO/ESTERNO. AUTO IN AFFITTO DI SAM - NOTTE

Sam. Ritorna a Sanger.

CONSTANCE appare nella luce dei fari! Sam guida ATTRAVERSO essa--

Rimane senza fiato, frena con forza! Roteando, selvaggiamente, sulla strada scivolosa. A stento riesce a controllare l'auto che sbanda. Per fortuna, si ferma.

Sam. Ansimando. Riprende fiato. Ma non nota--

Constance. Ora siede sul sedile posteriore dell'auto di Sam.

CONSTANCE
Portami a casa.

Sam guarda, raggelato di paura--

BLACKOUT.

FINE DEL TERZO ATTO


QUARTO ATTO


INTERNO. AUTO DI SAM IN AFFITTO - NOTTE

Sam, alla guida. Constance, dietro. Nessun rumore, ad eccetto del picchiettio ovattato della pioggia sull'acciaio. Nessuna luce, ad eccetto delle fiammate occasionali dei lampi. Ancora una volta--

CONSTANCE
Portami a casa.

SAM
...no...

Le porte SI BLOCCANO, da sole. La RADIO si accende, strillando rumore bianco. Il pedale dell'acceleratore si schiaccia.

ESTERNO. AUTOSTRADA CENTENARIA - CONTINUO

E l'auto si mette in moto, da sola. Senza fari. Attraverso le tenebre in tempesta.

INTERNO. AUTO DI SAM IN AFFITTO - CONTINUO

Lo sterzo, non toccato, si gira aggiustando il percorso.

Sam. Il respiro si accorcia. La mente in subbuglio. Tenta di trovare un modo per salvarsi la vita.

Constance. Dietro di lui. Muta. E c'è qualcosa nel suo sguardo. Qualcosa di malvagio.

ESTERNO. VECCHIA CASA - NOTTE

L'auto di Sam si accosta alla strada d'accesso fangosa. Si ferma di fronte la casa decrepita. Come se fosse comandato, il MOTORE SI SPEGNE.

INTERNO. AUTO DI SAM IN AFFITTO - CONTINUO

SAM
...non farlo...

Ancora una volta, Constance guarda la sua casa--

CONSTANCE
Non posso mai andare a casa.

Ma Sam la guarda dal suo specchietto retrovisore, mentre lo dice. E percepisce qualcosa, che nessuno aveva notato prima...

SAM
...tu hai paura. Hai paura di andare a casa.

Poi... DI COLPO... Sam si gira dallo specchietto retrovisore (dove Constance è ancora visibile)... per guardarla direttamente... Ma lei è SCOMPARSA.

 

Frenetico, Sam si agita per la porta dell'auto. Tenta di aprirla, ma è bloccata. Si getta con le spalle verso di essa-- inutile. Sbatte contro il vetro, sta per FRANTUMARLO con il suo gomito--

Fulmini. E nella LUCE ABBAGLIANTE--

Constance. Ora sul sedile del passeggero, accanto a Sam. (E' girato verso il finestrino, non la vede). E' uno SPETTRO in decomposizione. Le bocca contorta in una smorfia che rivela le ossa.

Ma è solo per una subliminale frazione di secondo. Quando la luce svanisce-- lei SPARISCE di nuovo. Anche se sappiamo... E' ancora nell'auto.

All'improvviso, Sam SOBBALZA. Dolori atroci trafiggono il suo corpo. Ricade nel suo sedile. E vediamo-- il suo torace. Le sue spalle. Il suo collo. Ovunque, APPAIONO SEGNI DI ARTIGLI (diversi squarci attraverso la sua camicia).

Fulmini-- e per un attimo, c'è Constance, a cavallo su Sam, lo LACERA selvaggiamente. Poi... la luce svanisce, e così lei.

Le mani di Sam. Tenta di mettere in moto. Di accendere il motore. Ma le sue mani vengono STRATTONATE via, da una forza invisibile. Che TAGLIA a linee incrociate i suoi polsi, le sue braccia. Sam lotta, GRIDA in agonia. E' spacciato di sicuro, quando--

SMASH! Il vetro del guidatore SI FRANTUMA-- una grandinata di perline di vetro antirapina.

DEAN. E' fuori l'auto. Punta una COLT A SEI COLPI apparentemente nel nulla, davanti a Sam.

DEAN
Lascialo andare, puttana.

Dean SPARA! Ed in rapida successione COLPI DI ARMA DA FUOCO-- Constance è VISIBILE, come una LUCE STROBOSCOPICA.

Si gira verso Dean. Indenne, ovviamente. Sogghigna a lui, cattiva. Ma lascia andare Sam. E così--

SAM
...Ti porto a casa...

E ora Sam riesce a GIRARE la chiave d'accensione. AVVIA il gas!

ESTERNO. VECCHIA CASA - CONTINUO - NOTTE

E la macchina a noleggio SCATTA in avanti. SCONTRANDOSI con il muro della vecchia casa divorato dalle termiti. ENTRA nella casa.

INTERNO. VECCHIA CASA - CONTINUO - NOTTE

L'auto COLPISCE una trave di supporto, il legname del secondo piano PIOVE giù.

INTERNO. AUTO A NOLEGGIO - CONTINUO - NOTTE

Sam batte la sua testa, duramente, contro il volante, quando l'auto arriva ad un brusco, polveroso stop.

INTERNO. VECCHIA CASA - CONTINUO - NOTTE

DEAN
Sam! Sam!

Dean si arrampica attraverso la nuova apertura, fino all'auto. E' incastrata fra un muro ed una grossa trave crollata. Dentro l'auto, Sam è debole. Gli sanguina la fronte. Ma è vivo.

SAM
Sto bene.

DEAN
(estremamente sollevato)
Lei dov'è?

SAM
Non lo so.

Dean esamina la stanza. La tempesta si è calmata, il vento si è fermato, la radio è silenziosa. Tutto sembra benevolo.

Dean tenta di aprire la porta dell'auto. Niente da fare.

DEAN
Riesci a muoverti?
(Sam annuisce, si)
Vieni, ti aiuto io.

Sam SI LAMENTA, ferito e dolorante. Comincia a strisciare attraverso il finestrino. Dean lo aiuta. Quando-- il vento. Si alza. Le tende stracciate ondeggiano. La RADIO. Si accende. Della musica indistinta nascosta dal rumore fisso.

DEAN
Sbrigati.

Qualcosa SCHIZZA fuori dal loro campo visivo. Dean si gira, vigile... ma non c'è nulla.

Più velocemente possibile, Sam abbandona l'auto. Dean lo aiuta a mettersi in piedi. Sam ha un braccio attorno al collo di Dean, arrancano verso l'entrata, ma vanno lenti--

Di nuovo un rumore di colluttazione, questa volte dietro le loro spalle. Entrambi guardano indietro, scrutando, cauti... ed è per questo che non vedono... DI FRONTE A LORO-- le TENDE (accanto alla loro uscita) SI GONFIANO, svelando--

CONSTANCE. Blocca la strada. Putrida. Infuriata. La sua immagine tremola rapidamente, apparendo e scomparendo.

Sam e Dean si girano davanti. La individuano--

SI SPOSTA verso i fratelli, la punta delle sue dita ingiallite graffia leggermente le assi del pavimento.

Sam e Dean indietreggiano. Dean SPARA di nuovo con la sua Colt. Non serve.

Lei si avvicina. Ancora più vicina. Gli occhi sono sfolgoranti. All'improvviso--

Ci sono DUE FIGURE DIETRO DI LEI! Un UOMO e una DONNA putrefatti. Sulla 40, le parti anteriori delle loro camicie INSANGUINATE per FERITE DA COLTELLO. I GENITORI di Constance.

SUSSURRATO NEL VENTO
...sei venuta a casa...

Sembrano avvolgerla. Fondersi ad essa. C'è un orribile, soprannaturale URLO DI ANIMALE-- e si DISPERDONO TUTTI. Completamente spariti. Silenzio. Quiete.

Sam e Dean. Appena riescono (e riusciamo) a recuperare il fiato--

DEAN
...hey. Sam?

SAM
Si?

DEAN
(lunga pausa solenne; poi)
Buona fortuna per il versamento della cauzione a quel noleggio.

Dean abbozza un sorriso. Sam gli risponde con un sorriso.

ESTERNO. AUTOSTRADA CENTENARIA - NOTTE

UN'INSEGNA. “State lasciando Sanger, California, U.S.A. La città d'America degli abeti di Natale. Tornate presto!”

L'Impala CORRE VIA sorpassandolo.

INTERNO. IMPALA - IN MOVIMENTO - NOTTE

I fratelli RIDONO. Si godono un raro momento di vittoria.

DEAN
...allora come sapevi che avrebbe funzionato, comunque?

SAM
Cosa?

DEAN
Portarla a casa.

SAM
Non lo sapevo.

DEAN
Wow. Un piano ponderato.

SAM
Beh, non riesco a credere che tu abbia davvero sparato Casper in faccia.

DEAN
Hey, ti ho salvato il culo--

ESTERNO. AUTOSTRADA - SU UNA RAMPA - NOTTE

La rampa dell'autostrada I-5. Nord. Dean sfreccia passandola.

INTERNO. IMPALA - IN MOVIMENTO - NOTTE

SAM
Dove stai andando?

DEAN
Est. Ho pensato che avremmo controllato la casa dopo.

SAM
La casa?

DEAN
Casa nostra, Chachi. Forse c'è qualcosa che mi è sfuggito. Qualche briciola di pane che papà si è lasciato dietro...

Quando Dean guarda Sam, vede la sua espressione. Il sorriso di Dean svanisce, quando realizza.

DEAN
...ma tu non stai andando ad Est, vero? Stai tornando all'università.

Sam annuisce, un po' triste e un po' colpevole.

SAM
...Mi dispiace.

DEAN
(dopo una pausa)
Ti riporto indietro.

SAM
No, amico, posso prendere un--

DEAN
Ti riporto indietro, Sam. E' il minimo che possa fare.

Dean DEVIA la direzione dell'auto. Facendo un'inversione ad U.

ESTERNO. AUTOSTRADA I-5 - NOTTE - DIVERSI MINUTI DOPO

L'Impala torna indietro a Stanford.

INTERNO. IMPALA - AUTOSTRADA I-5 - IN MOVIMENTO - NOTTE

Chiaramente, la coscienza di Sam ha la meglio su di lui--

SAM
...ascolta. Chiamerò la polizia, l'FBI, per prima cosa. Denuncerò la scomparsa.

DEAN
Bene. E' una buona idea.

SAM
Voglio dire, potrebbe essere ovunque. Non possiamo girare per tutto il Paese, sperando di incappare in lui. Ma aiuterò, ok? Farò tutto ciò che posso.

Dean annuisce. Ancora silenzio. Sam non riesce più a sopportarlo.

SAM
Lo sai. Essere "passivo aggressivo" non è da te--

DEAN
Cosa? Ho detto qualcosa?

SAM
E' proprio quello il punto. Se sei incazzato, allora sii incazzato.

DEAN
Non sono incazzato.

SAM
Davvero convincente.

DEAN
Davvero. Sono serio.

SAM
Beh, hai qualcosa.

DEAN
Ho finito. Okay?

SAM
Cosa dovrebbe significare? Finito cosa?

DEAN
Questo. Questi piccoli litigi fra di noi. Il tentare di trascinarti in qualcosa di cui proprio non vuoi far parte.
(pausa)
Non posso chiederti di buttare tutto via e metterti in viaggio. Barattare la tua ragazza e la tua università con cibo malsano e squallidi motel--

SAM
Dean--

DEAN
Vai e vivi la tua vita, Sam. Lo dico davvero, sii felice. Non ti combatterò. Sono stanco, e...

SAM
E cosa?

DEAN
E non me ne importa più...

SAM
(dopo una pausa)
Penso che preferirei se fossi incazzato.

DEAN
Cosa vuoi che dica?

Sam non risponde. I fratelli viaggiano in silenzio.

INTERNO / ESTERNO. IMPALA - UNIVERSITA' DI STANFORD - TARDA NOTTE

L'Impala sorpassa biblioteche. Aule. Le varie insegne e monumenti della prestigiosa università. Sam guarda passare lo scenario familiare. Offuscato dai dubbi. Sta facendo la cosa giusta?

ESTERNO. APPARTAMENTO DI SAM - TARDA NOTTE

L'Impala parcheggia di fronte l'appartamento di Sam, il motore si ferma. Sam scende. Prende le sue borse dal retro. Poi--

SAM
Mi chiamerai se ci saranno novità?
(Dean annuisce, si)
...Ci vediamo presto, okay?

DEAN
Sicuro. Okay.

Sam si avvia all'appartamento. Dean, al volante, lo guarda andare via. Non si rivedranno presto, e lo sanno. Entrambi vogliono dire qualcosa. Ma nessuno lo fa.

Alla porta principale (un'entrata di sicurezza, che conduce ad un atrio di appartamenti del college). Sam si gira. Da' un ultimo, imbarazzato saluto. E sparisce dalla vista.

Dean. Pensa. Un turbine di emozioni. Ma dopo... accende l'auto... comincia ad allontanarsi. Da' un ultimo sguardo all'appartamento... ed ecco cosa vede--

NELLA SCURA STANZA DA LETTO DI SAM. Il vetro della finestra LUCCICA. OSCILLA, come se fosse liquido. Giusto per un momento. Sbatti le palpebre e lo perdi.

DEAN
...Sam...

INTERNO. APPARTAMENTO DI SAM - INGRESSO - TARDA NOTTE

Sam entra. Trascinando le sue borse. Accende una lampada. Va verso la sua stanza da letto. E' troppo stanco per realizzare...

DIETRO DI LUI. La luce della lampada TRABALLA. Sul muro-- il suo orologio, ticchettando dolcemente, all'improvviso SI FERMA. Immobile.

ESTERNO. APPARTAMENTO DI SAM - TARDA NOTTE

Dean CORRE PESANTEMENTE nell'atrio, allarmato--

DEAN
SAM!

SI GETTA con le spalle verso la porta, ROMPENDOLA ed entrando--

INTERNO. APPARTAMENTO DI SAM - INGRESSO FUORI LA STANZA DA LETTO - TARDA NOTTE

Mano di Sam. Gira il pomello della porta della stanza da letto. Apre la porta, proprio quando--

Attraverso la stanza, Dean FORZA e apre l'entrata principale. Succede tutto all'improvviso. Sam si gira verso suo fratello, confuso. E l'espressione di Dean si tramute in PAURA--

DEAN
Sam! Dietro di te!

Infatti, nella buia stanza da letto alle spalle di Sam... una MINACCIOSA, RITORTA SAGOMA SCURA aspetta...

Sam si gira verso la figura. Si rigira verso Dean, confuso. Poi... Sam accende la lampada della stanza da letto, svelando--

Non è una sagoma scura. E' una FELPA COL CAPPUCCIO, appoggiata ad una SEDIA. Sam guarda suo fratello-- stai bene?

SAM
Amico. Qual è il problema?

DEAN
Ho... giuro che ho visto...

SAM
Cosa?

Dean si avvicina, non proprio in forma. Il fratello entra nella stanza da letto. Dean ispeziona-- la stanza è vuota. Silenziosa. Normale.

DEAN
Niente. Niente, credo...

Sam cammina verso la sedia. Pungente--

SAM
Beh. Non preoccuparti. La mia sedia di IKEA non ha mai ferito nessuno.

Sam toglie la felpa dallo schienale della sedia. Ma dopo... Sam aggrotta le ciglia... guarda la sedia più vicino... ed ecco che nota--

SULLA SEDIA. Plink. Una monetina rosso cremisi appare. Plink. Poi un' altra. Un' altra. Sono gocce. Vengono dall'alto. Le vede anche Dean. Con terrore, i fratelli guardano in alto--

SUL SOFFITO. JESSICA. Impassibilmente stesa, come se fosse sul pavimento. Gli occhi spalancati, vitrei. Morta.

SAM
JESS! NO!

E ancor prima che potessero reagire-- BOLLENTI. LINEE NERE, PRENDONO FUOCO sul muro. Come ragnatele. Alcune orizzontali, altri verticali. Ancora una volta, un avvertimento carbonizzato--

STO VENENDO PER TE

Le parole SI INFIAMMANO. La stanza si incendia rapidamente, come una polveriera.

Straziato, Sam salta sulla sedia. Lottando per tirare giù Jessica. Ma non riesce a raggiungerla. E le fiamme si stanno diffondendo. Dean tira via Sam, duramente--

DEAN
Sam! Dobbiamo andarcene!

Dean praticamente trascina via Sam dall'appartamento...

ESTERNO. APPARTAMENTO DI SAM - PIU' TARDI

Camion dei pompieri. I vigili del fuoco spengono le fiamme. Nella strada... ABITANTI DEGLI APPARTAMENTI in pigiama. Altri svariati PASSANTI. E--

Sam e Dean. Appoggiati contro l'Impala. Guardano l'edificio bruciare.

Sam non può ritornare ad una semplice, vita felice, e lo sa. E' ora di affrontare chi è. Di prendere il suo posto in famiglia. Niente più fughe.

I fratelli. Stanno insieme. Le fiamme illuminano le loro espressioni, riflettendosi nei loro occhi.

BLACKOUT.

FINE.

 
Musiche

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Per l'intera traduzione del transcript dell'episodio Pilota inedito di Supernatural si ringrazia Rosie!

 
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