News, Interviste, Foto e
Video sugli episodi diretti da Jensen Ackles!
Jensen Ackles diventa regista di due episodi
dello show!
Sono
tantissimi i creatori degli show che ad un certo punto del loro cammino
concedono l'onore a uno o più protagonisti del telefilm di far dirigere
una puntata della serie in cui recitano. Anche Supernatural ha seguito
questa che orami si potrebbe definire 'tradizione', facendo sdoppiare
per ben due volte il
nostro Dean Winchester interpretato dall'attore Jensen Ackles, da attore
a direttore della regia degli episodi 6x04 "Weekend at Bobby's"
e 7x03 "The
Girl Next Door" che,
come si può intuire dai titoli, il primo è incentrato sul
cacciatore Bobby e il secondo su Sam. In questa sezione speciale abbiamo raccolto
tutte le immagini e i video, news, le interviste rilasciate dal cast e
della crew sulla regia di Jensen Ackles e i transcript delle interviste
tradotti rigorosamente in Italiano. Buona lettura!
Commenta l'episodio 6x04 "Weekend at Bobby's"
nell'apposito topic presente nella nostra
Community!
Commenta l'episodio 7x03 "The Girl
Next Door" nell'apposito topic presente
nella nostra
Community!
Le Immagini & Video promozionali dell'episodio!
Ecco le
Immagini Promozionali e
Behind the Scenes dell'episodio 6x04
"Weekend at Bobby's", che trovi nella nostra Gallery
fotografica!
Nella sezione Trailers/Stagione6
puoi scaricare i vari promo dell'episodio 6x04 "Weekend at Bobby's" rilasciati dal network
ufficiale The CW!
Ecco le
Immagini Promozionali e
Behind the Scenes dell'episodio 7x03 "Th Girl Next Door", che trovi nella nostra Gallery
fotografica!
Nella sezione Trailers/Stagione7
puoi scaricare i vari promo dell'episodio 7x03 "Th Girl Next Door" rilasciati dal network
ufficiale The CW!
Lo
speciale dedicato all'episodio
6x04 "Weekend at Bobby's" con Jensen Ackles
regista!
Le trascrizioni di alcune video-interviste fatte al Cast e alla Crew al Party!
Jensen Ackles, la Crew e il resto del Cast
commenta l'esperienza!
Attore: Non è finita! Attrice: Cosa ci fai in casa mia con una pistola? Jensen Ackles: Azione! Azione! Azione! Così! Jim Beaver: Credo che ci abbia pensato a lungo. Jared Padalecki: Vede una scena, e dice, “Ok, che ne dite se
facciamo così?” E tu dici, “Oh, è fantastico, facciamolo”. Jensen Ackles: Ti fai un attimo da parte e poi zoomiamo su di te. Mark Sheppard: E’ stato un processo di crescita naturale per lui,
sono ansioso di vedere il risultato finale. Crowley: Comportarsi così creerà un buco nella tua anima. Scusa.
Nella mia anima. Jim Beaver: L’episodio riprende subito dopo i fatti della season
finale della 5a stagione e quindi…. Quel ragazzo, ha la mia anima e
penso che sia ora che me la ridia indietro. Jensen Ackles: Cut! Jared Padalecki: C’è molta pressione quando dirigi, soprattutto
se non l’hai mai fatto prima, ritrovarti a dover fare tutte quelle cose. Voceover: Ok, inquadrate, attivate le fiamme. Jensen Ackles: E’ uno show molto difficile da girare, devi fare i
compiti a casa e devi avere un piano. Bobby Singer: Voglio il nome di Crowley, ora! Ivan Hyaden: Ci sono attori che hanno a che fare con il fuoco,
attori che devono far finta di bruciare quando non stanno bruciando
veramente, stiamo lavorando con tante cose. Jensen Ackles: Essendo il regista, l’unica cosa di cui devo
preoccuparmi sono io. Voceover: Cos’è successo ai nostri ???? venerdì scorso? Dean: Non ho pagato. Cavolo, sembra che là fuori stia succedendo
qualcosa. Jensen Ackles: E’ difficile non vedere la scena
(come regista, ndt), fortunatamente non sono molto presente in questo episodio, quindi
sono stato in grado di restare attaccato al monitor per un bel po’ di
tempo. Oh, sì, fate uscire un po’ di fumo. Jim Michaels: E’ stato presente in tutti e 104 gli episodi finora
girati quindi sa come lavora un regista. Jensen Ackles: Il mio attore preferito. Mark Sheppard: Dirigere e recitare sono due cose completamente
diverse. È bello quando sai che qualcuno prova dei sentimenti per te. Jim Beaver: Non ho particolari consigli da dargli. Vorrei più
scene d’amore ma quello è più una cosa per gli sceneggiatori. Jensen Ackles: Questa è una delle scene per cui ero più nervoso
perché è la scena più importante di tutto l’episodio. Cut! Fantastico! Andiamo avanti. Ma da attore mi piacciono sempre le scene d’azione,
quindi dirigerle è stato ancora più divertente. Jim Beaver: Non si vedono queste cose in Grey’s Anatomy. Crew: Jensen Ackles ha finito di dirigere. Jared Padalecki: Credo che abbia fatto un lavoro fantastico.
Finora è il mio regista preferito. Crew: Ti doniamo questa targa. Jensen Ackles: Wow! Grazie ragazzi! Mark Sheppard: Non vedo l’ora di vedere Jared nei panni di Dio.
Delle risposte tratte da alcune interviste
rilasciate da Jensen Ackles!
Jensen, com’è stato dirigere un episodio quest’anno? Eri nervoso?
No. Direi che se fossi capitato su un set a me sconosciuto, su
cui non fossi stato ogni giorno della mia vita per i cinque anni
passati, lo sarei stato. Se fossi stato circondato da un gruppo di visi
sconosciuti, allora avrei sperato di non fare casino. Ma quel gruppo è
come una famiglia per me. Il produttori, gli sceneggiatori e tutti
coloro che creano lo show mi hanno dato il loro completo supporto,
quindi la fiducia che tutti avevano in me mi ha dato coraggio per quello
che stavo facendo. Che abbia funzionato o no, non ne ho idea, ma almeno
ero sicuro di me. Bob Singer mi ha chiamato, dopo aver finito le
riprese, aveva visto le riprese giornaliere e mi disse, “Non ho ancora
visto il girato di oggi, ma direi che sei un regista molto sicuro di te.
Puoi prenderlo come un complimento”.
Perché hai scelto quell’episodio in particolare da dirigere?
Non l’ho scelto io. Praticamente mi hanno detto, “L’anno
prossimo ti daremo un episodio da girare” e io ho risposto, “Ditemi
quando dovrò presentarmi”. È stato bello perché hanno fatto un grande
sforzo per non farmi comparire nell’episodio, cosa che mi ha dato la
possibilità di fare solo il regista. Credo di aver recitato solo per tre
giorni su otto, quindi per cinque di quei giorni mi sono presentato con
i miei vestiti abituali, mi sono messo un cappellino e ho urlato
“Azione!”, cosa fantastica.
È stato strano dirigere te stesso?
Da attore, guardo le scene in maniera molto diversa rispetto a
come le guardo da regista, e non me ne sono mai reso conto finché non è
successo. Per esempio, c’era una scena in cui Dean riceve una telefonata
da Bobby, ed erano presenti diversi livelli di emotività, parlando di
Sam e di quello che stava succedendo, quindi era una telefonata
piuttosto drammatica. Da attore, la stavo leggendo, era lunga più o meno
una pagina e conteneva diversi livelli di emozioni e succedevano molte
cose. Come regista, mi sono detto, “Posso girarla in una volta sola”.
Quindi, ho filmato e ho fatto la scena e poi, quando ho finito, mi sono
calato nella parte dell’attore per la mia parte. Mi sono detto,
“Aspetta, devo girare altre scene. Questa scena è troppo grande per
girarla tutta insieme”. Ma, da regista, non lo era. Potevo coprire
tutto. Quindi ero in lotta con me stesso. Stavo dirigendo me stesso,
cosa facile perché non dovevo convincere un attore a fare qualcosa.
Cos’hai imparato della recitazione dirigendo un episodio?
Direi che recitando, in confronto al dirigere, devi prendere molte
meno decisioni. Dirigendo ti devi porre almeno 12 domande all’ora.
Recitando devi solo concentrarti sul tuo anello della catena, dirigendo
devi controllare tutta la catena, facendo in modo che tutto abbia un
senso, è una cosa molto più concettuale. Come attore ho solo un compito,
come regista ne ho molteplici, quindi… però è divertente, è una sfida.
Nel corso degli anni ho studiato gli aspetti tecnici della regia, quindi
finalmente i produttori mi hanno detto, ‘Se vuoi farlo, è tutto tuo’.
Hanno scritto un episodio leggero per Dean e incentrato su Bobby (Jim
Beaver), il quale cerca di riprendere il possesso della sua anima
venduta al demone Crowley (Mark Sheppard). E sono stati così carini da
spostare le riprese ad inizio stagione, così da concedermi del tempo per
prepararmi. Stare dietro la macchina da presa è stato parecchio
difficile, ammette Ackles, ma la co-star Jared Padalecki, che interpreta
il fratello minore di Dean, Sam, è stato gentile con lui. “Mi sono
sentito più rilassato con lui che con i precedenti 113 registi”. Questo
si che è amore fraterno.
J2 & Jim Beaver commentano la regia dell'episodio
6x04 "Weekend at Bobby's"!
Giornalista: Bentornati a Hollywood 411. Non è insolito per gli
attori passare dall’altro lato della macchina da presa ogni tanto ed è
quello che Jensen Ackles farà nello show di punta della CW, “Supernatural”.
Caccia fantasmi, vampiri e vari demoni, ma ora Jensen Ackles
interpreterà un ruolo totalmente nuovo: quello di regista. Farà il suo
debutto alla regia in “Supernatural”. Jensen: E’ stato bello, c’è più lavoro rispetto a quello cui sono
abituato, sapete, da attore leggo il copione e devo prendere decisioni
critiche rispetto a quello che voglio far uscire del mio personaggio,
mentre come regista devi prendere decisioni critiche su ogni parola di
ogni pagina. Jared: Mi sono divertito molto ad essere diretto da Jensen, è uno
dei miei migliori amici, lo è stato fin dal primo momento, quindi gli
sono molto vicino come amico e ovviamente essendo attori sappiamo come
lavoriamo insieme e collaboriamo. Ha sempre avuto il desiderio di
dirigere un episodio ed è molto bello il fatto che quest’anno gli
abbiano dato questa opportunità. Jensen: Ho lavorato tantissimo, mi sono detto ‘Senti, se fallisci
non è perché non ti sei impegnato’.
Giornalista: Nell’episodio Bobby chiama i ragazzi in cerca di aiuto e
per l’attore Jim Beaver l’esperienza è stata piuttosto intensa. Jim: Mi ha fatto molto piacere essere al centro di questo
episodio, è stato divertente e ci siamo divertiti molto e mi ha fatto a
pezzi. Essere in ogni scena dell’episodio significa lunghe, lunghe,
lunghe ore di lavoro e non molto tempo per recuperare, quindi i miei
weekend consistevano prevalentemente in russare. Jensen è un regista
incredibile, sa veramente cosa fare, credo che se volesse potrebbe
intraprendere anche questa carriera. Jensen: Naturalmente l’ho pagato per dire queste cose carine,
quindi fa sempre piacere.
Jim Beaver parla dell'episodio 6x04 "Weekend at Bobby's"!
Allora, parliamo un po’
dell’episodio di Bobby, dell’episodio incentrato su Bobby!
L’episodio di Bobby… beh… è il quarto episodio della sesta
stagione. Abbiamo risposto alle richieste del pubblico, che da sempre
chiedeva un episodio incentrato su Bobby. Beh, a dire la verità è stata
una mia richiesta e per una volta mi hanno prestato ascolto. È… è stato
un episodio fantastico da girare, soprattutto perché praticamente ho
lavorato ogni minuto e anche perché è stato il debutto alla regia di Jensen Ackles. Mi sono divertito tantissimo e mi sono anche stancato
tantissimo. Non ce la facevo più ma ero felicissimo. È stata
un’esperienza incredibile. L’episodio si intitola ‘Weekend At Bobby’s’ e
vedremo il mondo dei cacciatori dal punto di vista di Bobbby, com’è la
sua vita. Credo che Sam e Dean siano presenti da qualche parte ma, sai,
principalmente ci sono io. Ed è così che mi piace la mia televisione. Eccellente! Parlaci di Jensen come regista. È un
bravo regista?
Beh, avevo il vago sospetto che Jensen sarebbe stato un
regista fantastico perché so quanto è preciso quando si prepara per
recitare ed ero certo che lo sarebbe stato altrettanto come regista. Ma
nonostante ne avessi il sospetto, sono rimasto colpito da quanto è stato
bravo, sono restato veramente colpito. Lavoro in questo ambiente da
parecchio tempo e so cosa significa avere un regista che tira ad
indovinare o fa le cose a caso, e non è stato il caso di Jensen, è stato
veramente impressionante. Credo che abbia lavorato talmente bene che
farebbe una bella carriera come regista. Nella season finale della 5a stagione in una scena
ti spezzano il collo. Come è avvenuto?
Come è avvenuto? Lucifero l’ha spezzato. Beh, è incredibile
quello che si riesce ad ottenere girando la testa e aggiungendo dei
suoni.
Jensen Ackles & Jared Padalecki parlano della
regia dell'episodio 6x04 "Weekend at Bobby's"!
Ecco il resoconto di un Meet&Greet svoltosi alla
convention di Vancouver (Agosto 2010) tra Jared Padalecki & Jensen
Ackles e i fans. Ha qualche spoiler ma, soprattutto, ci mostra qualche
risvolto inedito delle loro vite professionali.
[Citazione] - Ackles e Padalecki come i prossimi Pitt e Cloney - Una
chiacchierata con J2. Alla sessione ‘privata’ di domande e risposte con
Jensen e Jared non si addiceva propriamente alcuna definizione di
‘privato’ ma è stata un po’ più intima. Questa volta, si sono divisi tra
i tavoli rotondi e i piatti di formaggio, al fine di accomodarsi su di
una sedia intorno ai ragazzi in un piccolo semicerchio, facendo sì che
sembrasse più una conferenza stampa che un meet&greet. Comunque, poiché
questo significava che ci saremmo seduti molto più vicini a loro, non ci
sono state lamentele. Incredibile. Lo so! I ragazzi erano di ottimo
umore, apparentemente perché Jensen si era fatto un riposino di 10
minuti e Jared aveva appena pranzato. Quindi, i bisogni più importanti
di ciascuno erano stati soddisfati, al momento. Jared aveva portato con
sé una Red Bull, sebbene sia lui che Jensen avessero confermato la
triste verità che, a volte, sono così privati del sonno che neanche un
pieno di caffeina li sveglia.
Ahhhhh! Ragazzi!
Jared iniziò a cercare qualcosa nelle sue tasche. Forse, gli avanzi di
un panino.
Jensen: “Questo ragazzo ha sempre delle pillole in tasca”.
Jared: “Suona davvero male”.
Jensen: “No, non pillole pericolose, ma solo vitamine e cose del
genere”.
Allora, si mette a gesticolare dietro Jared, che è più alto di lui, su
di una piccola sedia e fa notare: “Ci vuole un sacco di attenzione per
curare questo corpo!”.
Fans: (senza parole, naturalmente). “Ovvio”.
A Jensen è stato chiesto come ci si sentisse ad essere un direttore, ora
che ne ha avuto la prima opportunità. Ha descritto le differenze in
prospettiva, di quanto fosse difficile procedere e dividersi tra diversi
ruoli, nel corso di una scena tra Dean e Bobby, ad esempio.
Jensen: “Come direttore, controllavo le scene dal punto in cui avevo
posizionato la telecamera, come riprendere le scene per farlo nel modo
più veloce, e sapevo che potevo farlo, utilizzando un’unica ripresa.
Come attore, però, c’è ancora da procedere a questo punto. E’ una scena
carica a livello emotivo: sto parlando a Bobby di Sam e Dean si sta
confrontando con tutte queste conseguenze… C’è molta complessità in un
tale contesto. Così, come attore, quando l’ho considerata come una
ripresa, ho pensato “aspetta un minuto, deve esserci qualcosa di più in
questa scena. Ma non c’era. E’ stato così semplice per il direttore che
è in me notarlo. Così, è stata una cosa strana con cui confrontarsi: non
riuscivo ad uscire dalla mia mentalità di attore ed entrare in quella di
direttore”.
Abbiamo condiviso una risata con lui e, allora, Jared è intervenuto per
condividere alcune delle conversazioni che aveva avuto con Jensen
riguardo al suo ruolo di direttore. Chiaramente, entrambi avevano
appreso molto dall’esperienza di Jensen.
Jared: “E tu mi raccontavi di quanto avessi bisogno di apprendere sugli
effetti speciali, sui compiti di un direttore e cosa c’è davvero dietro
le quinte - i direttori potrebbero voler impiegare otto settimane e
spendere molto denaro, quando qualcosa potrebbe andare storto. Non
abbiamo bisogno di una doppia controfigura (per ogni attore), non
assumiamo uno specialista del corpo per fare salti acrobatici oppure una
serie di programmi per computer che costano così tanto denaro, al punto
che dovremo tagliare una scena via dall’episodio o un altro
personaggio”.
Jensen ha descritto anche tutti gli incontri importante che i direttori
hanno con i responsabili del dipartimento, quando tutti siedono intorno
ad un tavolo e si procedere con lo scrivere la sceneggiatura battuta per
battuta.
Jensen: “E come direttore posso dire okay, per questa scena sto
visionando Dean in primo piano e Sam che corre sullo sfondo con mostri
che lo inseguono. E allora, il tecnico dell’immagine e il responsabile
degli effetti speciali dicono ‘okay, possiamo mettere un ragazzo su uno
skateboard e farlo agire sullo schermo, nella trama fitta di immagini
che si susseguono’. E io sono del tipo: ‘woah, woah, ragazzi! Può anche
limitarsi a correre!”
Apparentemente, molti direttori amano fare le cose in grande, anche
quando sarebbe più semplice e farebbe risparmiare molto denaro fare le
cose più semplicemente. Cosa che, per la prima volta, ha un grande
impatto visivo per il direttore.
Jensen: “E l’ho perfino fatto come attore. A loro potrebbe piacere e
dire: ‘ciò che vogliamo è che tu salti via da questa cosa, che ci passi
attraverso, che tu la colpisca e allora ti ritroverai dove devi’. E io
sono del tipo, invece: ‘perché non ci limitiamo a passarci attraverso?’
E loro dicono: ‘Si! Funzionerà!’
Jared: (si lancia nella discussione per dire la sua) “I pro sono che
tutti cercano di fare del loro meglio in base alle possibilità che
hanno. I contro, invece, sono del tipo: se facessimo tutto questo,
gireremmo un episodio in nove mesi e costerebbe milioni e milioni di
dollari”.
Ben detto, Jared.
Jensen ha anche parlato di fare quello che scopre nuovi talenti come
attori, un contesto nel quale si è spesso trovato dall’altra parte. Sia
Jensen che Jared hanno descritto il fare i provini come la maledizione
nell’esistenza di un attore.
Jensen: “Entri in una stanza e ti ritrovi con 3, forse, 4 persone che ti
fissano per capire chi sei e sono così annoiati e fuori concentrazione,
perché hanno ascoltato la stessa scena per tutto il giorno e alcuni sono
orribili. Alcune persone che si considerano attori, non dovrebbero
essere attori”.
Quando era nella posizione di dover fare i provini, Jensen usava la sua
empatia per rendere l’esperienza meno stressante per gli esaminati,
stringendo le loro mani e ringraziandoli per essere venuti, proprio per
metterli a loro agio. Sia Jared che Jensen sanno che è come se si
venisse disprezzati dal direttore di un casting.
Jensen: “Una volta, ho fatto un provino per questo grande direttore ad
Hollywood. Era a telefono; eravamo vicini alla fine e si era giunti al
momento di questa scena drammatica. Lui scattò e disse: ‘ottimo lavoro,
amico’. E la persona che leggeva con me era sul punto di dire: ‘uh, non
abbiamo finito la scena’. E il direttore aveva l’espressione di chi
dice: ‘Oh, sì. Me ne dimentico sempre. Ma grazie. Stammi bene…’
Jared: (ha descritto come sembrasse un incubo fare un provino) “Quindi,
il telefono della direttrice del casting inizia a suonare e, visto che
noi stavamo leggendo la scena, lei scatta in piedi, cammina di lato ed è
lì per dire: ‘ehi, ti richiamerò. Che ne dici di pranzare insieme?’ Etc.
etc. Nel mezzo di una scena e noi l’abbiamo finita e lei era come se
volesse dire: ‘Grazie molte!’ Ed io ero lì per dire: ‘Grazie molte?!?
Hai visto i primi cinque secondi di questa scena!’
Non c’è da stupirsi, se la fase dei provini rappresenti la maledizione
nella vita di un attore.
Jared: “E’ come provare ad innamorarsi in due secondi. E’ impossibile.
Così, spesso si finisce per scegliere chi ‘sembra’ adatto alla parte”.
Sia Jensen che Jared hanno perso dei ruoli perché erano troppo alti. Eh
sì! Erano più alti rispetto a quella “grande star” che avrebbero dovuto
interpretare e che era agli antipodi. Questa storia è stata la causa di
un commento di Jensen su Stallone.
Beh, sappiamo chi sia il più basso tra Stallone e Jensen. O no?!?
Dal momento che abbiamo un buon amico che è un direttore cinematografico
e pensiamo che ha fatto un incredibile lavoro all’interno di
“Supernatural”, gli chiediamo le differenze tra l’essere un direttore di
uno show televisivo e di un film. Sarebbe una sfida: in televisione, fai
una o due riprese e poi procedi con la prossima scena. Diversamente, in
un film, il direttore potrebbe farne quaranta.
Jared: “I direttori dei film sono precisi. Vogliono fare questo, non
vogliono fare quello e vogliono ogni singola ripresa”.
Jensen: “Dobbiamo tagliare molte cose. Ho imparato, quando ho diretto,
che tu devi scegliere le tue battaglie. Proprio come è successo di
recente. Stavamo girando la scena con un gatto e il gatto non si
comportava bene. Non funzionava nella scena e abbiamo fatto tre riprese.
Il gatto proprio non funzionava e… Boom! Il direttore è stato dell’idea
di tagliare la scena e di andare avanti. Kim Manners lo diceva sempre:
voleva trovare un momento nella scena da catturare per davvero. Cosa
che, se lui provasse a catturare ogni momento nella scena, ci vorrebbero
sei mesi per girarla. Così, doveva scegliere le sue battaglie”.
Ci fa commuovere, ogni volta che Jensen e Jared parlano di Kim. Hanno
appreso così tanto da lui e le sue parole ancora guidano il loro lavoro
e le loro decisioni su come realizzare lo show - gli attori, i
direttori, i produttori, lo staff, tutti.
A volte, sembra che il talento non vada perso, mentre passa attraverso
più persone.
Jared ha citato l’episodio che l’attore James Franco ha girato di
recente per “General Hospital” e ha detto che, sebbene lui ami
l’attività di Franco coi film, è stato terribile. Non capiva
letteralmente il concetto di “Tu devi farlo e basta e fa’ in modo che
funzioni. Non hai tempo di trovare ciò che ti piace in un film”.
Jensen: “Come attore, dovresti essere capace di far funzionare la
sceneggiatura. Potrebbe volerci un po’ di più, potresti dover impiegare
qualche extra in esso ma puoi sempre fare in modo che la sceneggiatura
funzioni”.
Non abbiamo mai realmente pensato che far funzionare una sceneggiatura
fosse la responsabilità di un attore. Ma né Jared né Jensen sembrano
vergognarsi dall’ammetterlo. Sono seri riguardo alla loro attività e
consapevoli che una buona interpretazione può salvare una sceneggiatura
non scritta così bene. E dovrebbe.
Un fan ha chiesto quanto Jensen e Jared fossero disposti a spingersi
avanti per un ruolo, cambierebbero del tutto i loro aspetti?
(I fans collettivamente sospirano un NOOOOOOOO!)
Entrambi i ragazzi hanno detto che dovrebbe essere per qualcosa per cui
sono davvero appassionati o l’opportunità di lavorare con un direttore o
un attore che ha davvero talento. Ma fare qualcosa come Christian Bale
in “The Machinist” non è nei loro progetti, film che, sebbene qualcuno
abbia detto che Bale ci si sia impegnato, beh, avere problemi con la tua
salute non ne vale la pena. E Jensen ha scherzato: “Si deve fare in modo
di crederci”.
Abbiamo già ascoltato la storia di Matt Cohen che chiede consigli a
Jensen su come interpretare Michael ma, sinceramente, non ci siamo mai
stancati di ascoltare Jensen parlare con orgoglio dell’incredibile
lavoro che Jared ha fatto nell’interpretare Lucifero. Jared ha detto che
ha passato molto tempo a riflettere su quell’episodio e ne ha anche
parlato con Eric. Matt ha menzionato, alla convention il giorno prima,
quanto lui avesse apprezzato il consiglio e come avesse provato a
procedere nella stessa direzione, quando ha interpretato il giovane John
e Michael. Un festival dell’amore in chiave “Supernatural”.
Fan: “Quindi, nella sesta stagione, Dean è più come Sam e Sam è più come
Dean?”
Jensen: “Non so in che modo si siano scambiati le loro caratteristiche e
personalità. Ma abbiamo lasciato Dean in una casa con una famiglia ed è
stato, essenzialmente, addomesticato con moderazione”.
Jared: “Ottima parola”.
Jensen: “Non rovinerò nulla se non dire che Sam ritornerà. Ovviamente,
sapete che Sam e Dean sono tornati insieme nello show…”
Jared: (con espressione incredula) “Cosa?”
Fans: “ehehehe”.
Jensen: (chiarendo) “Lavoreranno insieme”.
Fans: (non parlando troppo, ovviamente) “Giusto. Lo sapevamo”.
Jensen: “Ora, Dean ha più di un lato emotivo, perché diciamo che ha
vissuto una vita normale. Ma è ancora Dean e questo non cambierà”.
Jared: “E penso che Sam, essendo stato all’Inferno ed essendo tornato…
ci sono alcune parti che Dean ha personalizzato di solito, come l’azione
veloce, la strategia mentale, l’accettazione del danno collaterale. Cose
che, penso, Sam ora possa impersonare. Dean è stato un po’ addomesticato
e Sam è stato un po’ non addomesticato”.
Jensen: “Reso duro?”
Jared: “Si, reso duro. E Dean è stato un po’ meno reso duro”.
Jensen: “Addolcito?”
Fans: (ridono).
Un fan, allora, ha iniziato la domanda successiva con la formula
protettiva: “Non chiedo proprio uno spoiler per la prossima stagione…”
Questo ha spinto i ragazzi a dire in coro:
Ragazzi: “Muoiono tutti!”
Fans: (ridono).
Il fan procede con la domanda: “Nella quinta stagione, tutto ciò che
abbiamo fatto è stato piangere e io mi deprimevo con ‘Supernatural’. Si
può solo essere depressi per molto tempo, quindi, la mia domanda è…”
Jared: “Basta. Mi stai deprimendo!”
Il fan continua: “… Avremo, finalmente, qualche specie di rapporto
felice tra i fratelli o un momento fraterno che li unisce solo quando
riparano l’Impala?”
Jensen: “Sono con te! Siamo tornati indietro su quel percorso e questo
impiegherà alcuni episodi per capire cosa gli (a Sam) sia capitato e a
Dean di lasciare la sua nuova vita per tornare a quella vecchia”.
Jared: “Penso che entrambi ora vogliano essere sulla stessa pagina. Sam
ha voluto essere su una pagina per conto suo, se n’è andato con Ruby e
ha fatto questa cosa per conto suo. E penso che ora, nella sesta
stagione, entrambi, almeno a parole, vogliano essere sulla stessa
pagina. Entrambi vogliono riconciliarsi”.
Fans: “Siiiiiii!”
Jensen: “Sono d’accordo. Penso che far tornare insieme i ragazzi e farli
ridere insieme sia una buona decisione”.
Ci sono state alcune domande sul teatro (Jensen vorrebbe farlo ancora ma
si trova del tutto fuori zona per praticarlo), sul ritorno alle soap
operas (Jensen vorrebbe farne ancora e, infatti, gliel’hanno chiesto e
lui ha detto di sì ma conflitti con la sua agenda lavorativa hanno fatto
in modo da non lasciare che accadesse), su che tipo di computer i
ragazzi abbiano (dei Mac). Gli hanno anche chiesto della maglietta fatta
dai fans con la scritta “Lo voglio” (per l’uguaglianza nel matrimonio) e
entrambi hanno espresso il loro supporto con le “dita incrociate” che le
cose possano procedere nella giusta direzione.
La mezz’ora si avvicinava alla fine, quando un fan se n’è uscito con la
perfetta domanda finale.
Fan: “Quindi, la serie un giorno finirà…”
Jared: (con espressione incredula) “Cosa?!?”
Fan: (dimostrando, ancora una volta, la ben nota insistenza dei fan)
“Voi due, avete davvero una grande intesa insieme, come nella vena di
Hope e Crosby, o Paul Neuma e Robert Redford. Quindi, potreste vedervi
insieme nel fare una serie di film non del tipo ‘oh, ci è capitato di
essere nello stesso film’, ma perseguendo qualche progetto per lavorare
insieme o, forse, perfino in un’altra serie?”
Jensen: “Assolutamente. Vorrei che fosse così. Avere familiarità con un
attore come l’abbiamo noi, l’uno verso l’altro, è una cosa rara in
questa industria. Puoi vederlo con Clooney e Pitt, o Vince Vaughn e Owen
Wilson, la comitiva di Ben Stiller. Tutti questi ragazzi lavorano
insieme, perché sono così amici tra di loro ed è una cosa degna di nota
in questa industria”.
Ackles e Padalecki come i nuovi Pitt e Clooney? Diciamo che abbiamo
lasciato la stanza felici.
Mark Sheppard: Qualche informazione sul
debutto alla regia di Jensen Ackles? Se con
informazioni, intendi lusinghe, eccone una
di uno dei personaggi ricorrenti: “La verità
è che gli viene assolutamente naturale”,
dice Mark Sheppard (Crowley) a Fancast. “Era
straordinariamente ben preparato, ed è molto
bravo ad ottenere quello che vuole. È stato
divertente per me e Jim Beaver…” Fare cosa?
Mark è stato colto di sorpresa e si è
fermato prima di rivelare uno spoiler. Ma si
è espresso a proposito della scena tra
Crowley e Bobby mostrata al Comic Con
quest’estate: “E’ una scena favolosa e
veramente divertente – e non è nemmeno
tutta. Succedono molte cose”.