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Interviste ai Doppiatori
Le interviste rilasciate dai Doppiatori Italiani dello show!
 

Un mega ringraziamento va a due miti viventi, i doppiatori Italiani del telefilm; Stefano Crescentini (doppiatore di Dean Winchester) e David Chevalier (doppiatore di Sam Winchester), i quali si sono mostrati veramente disponibilissimi e alla mano, grazie per averci permesso di intervistarvi.

 
 
Intervista a Stefano Crescentini (Dean Winchester)! - 12/05/09
Ciao Stefano, io sono Chris il webmaster di Supernatural Legend, ad oggi il primo sito Italiano dedicato alla serie di cui tu curi il doppiaggio di uno dei protagonisti. Prima di iniziare l'intervista, a nome di tutto lo staff volevo ringraziarti per l'immensa disponibilità mostrataci, nonostante tu sia super impegnato.

Prima di accettare il doppiaggio di uno dei protagonisti principali, avevi mai sentito parlare di Supernatural?
He… beh, di Supernatural non avevo mai sentito parlare prima. No, l’ho conosciuto quando, mi pare tre anni fa, iniziammo con David Chevalier (doppiatore di Sam Winchester) a fare i provini per la serie.

Che cosa provi a doppiare una personalità complicata come Dean Winchester?
Dunque, sono ormai tre anni che doppio Dean, lui è cresciuto ed io con lui; non è troppo facile da doppiare, è un personaggio abbastanza complesso, è difficile perché sta sempre un po’ incazzato (citazione: “con le palle che gli fumano“), gli girano sempre, anche quando è di buon umore in realtà, ed è difficoltoso, oltre al fatto che ha un vocione abbastanza possente, ho dovuto fare il possibile a stare dietro a questa prestanza, oltre che vocale anche fisica. Ecco rispetto al fratello, Dean è molto più sveglio, Sam invece resta più sulle sue, il che lo relega un minimo in secondo piano. Un esempio, l’altro giorno ho visto Dean in un video che mi hanno taggato su Facebook, si tratta di una scena che andrà in onda come bonus alla fine dell’episodio 4x06 “Yellow Fever” delle quarta stagione. Lui canta sulle note di “Eye Of The Tiger”, ed è fantastico! Ecco, lì ti dimostra quanto è vulcanico, e questo mi piace tantissimo, non per niente mi piace molto come attore. Il bello, è proprio questa sua spontaneità che trasporta anche nella recitazione, e seppur non sia facilissimo stargli dietro spero comunque che stia facendo un buon lavoro.

Quale personaggio ti piacerebbe o ti sarebbe piaciuto doppiare (oltre a Dean Winchester)?
Di personaggi? Sicuramente non Sammy, lui non mi piace proprio come personaggio, come dicevo prima è troppo serio; mi piace invece Bobby devo dire, parlando dell’universo maschile, anche se è una persona molto più grande di me. Come carattere, secondo me è abbastanza simile a Dean, anche lui sta sempre ipercarico (citazione: “sta sempre a tremila“), ha sempre una soluzione a tutto, forse l’unica cosa che lo differenzia da Dean, è che lui ha la saggezza dettata dall’esperienza ovviamente.

So che avete finito di doppiare la terza stagione? Come ti è sembrata? Quale è stato l’episodio più coinvolgente?
Guarda, nonostante l’abbia finita di doppiare da poco, sinceramente su due piedi non mi viene in mente nessuna scena in particolare, conta che sto doppiando più telefilm contemporaneamente, quindi mi riesce difficile ricordare! [ride]. Ti posso dire che è sicuramente tutto più che positivo, questa terza stagione è molto bella.

Ti identifichi nel modo di fare di Dean anche nella tua realtà quotidiana, magari usando qualche sua battuta, o sei completamente diverso da lui?
Guarda, un pochino mi incarno nell’ironia che ha Dean, ad esempio nel prendere la vita con la giusta positività, cercare sempre di non pensare troppo al peggio, quindi trovare una soluzione e non arrendersi mai, in quello si. Per quanto riguarda Dean e il suo rapporto con le donne, beh, a lui gli sbavano spesso dietro, a me adesso no! [ride]. Tengo a precisare di essere felicemente sposato, ma (prima) anche a me cadeva l’occhio verso una bellezza femminile, lo ripeto e lo sottolineo, ora sono sposato, altrimenti mia moglie mi picchia [Ride].

Dean piace molto per le battute: ti è mai capitato di ridere doppiandolo?
Lui è troppo forte, mi viene in mente una scena della terza stagione in cui dice a Sammy: “ma che sei diventato gay?”. Ha sempre questa spiccata ironia nei confronti del fratello, ha quasi il terrore che Sammy gli diventi gay, essendo invece lui, un vero macho. Si, è assolutamente divertente, infatti ricordo che con David ci siamo messi a ridere proprio davanti a quella scena. Ormai Jensen non è più Jensen Ackles attore ma è proprio diventato Dean Wincheste [Ride].

Cosa pensi del fatto che molte battute siano stravolte dalla lingua originale a quella Italiana?
Allora, grazie per avermi fatto questa domanda soprattutto perché molto spesso si parla di questo argomento, ma altrettanto spesso non si sa come funzioni l’adattamento al doppiaggio. Ricordo che nel 2007, dopo la messa in onda della prima stagione, ci furono delle polemiche provenienti da vari fan club, non mi ricordo se venissero dal vostro sito o da altri, però in generale, in Italia si erano un po’ scatenate delle “polemiche” riguardo a questo argomento. Come in altre nazioni, anche in Italia esiste la censura; se il cliente compra un prodotto come Supernatural dove spesso ci sono anche parolacce o comunque termini un po’ più espliciti (che servono a dar maggio pathos alla scena), qui in Italia è considerata normale amministrazione cambiare/censurare. Rispetto al loro linguaggio quello delle nostre fiction è meno articolato. La censura, come dicevo scatta quando, il prodotto non è adatto ad andare in onda in determinate fasce orarie come la seconda serata (messa in onda della prima stagione). Proprio la prima stagione, di cui ancora non si era deciso se mandarla in onda il pomeriggio, prima o seconda serata, si decise di stravolgere i dialoghi, così da renderli più o meno adeguati a tutte le ipotetiche fasce orarie di trasmissione, in alcuni casi tagliando anche alcune scene. A differenza della prima, nella seconda e terza stagione abbiamo capito che il target era quello che era, ovvero i teenager e non solo. Anche gli adattatori dei dialoghi hanno fatto un buon lavoro lasciando comunque qualcosa in più di quello che era il dialogo originale. Sai cos’è: la maggior parte delle volte noi doppiatori ci troviamo in sala di doppiaggio con i dialoghi pronti per essere doppiati. Come ti dicevo, dalla seconda stagione in poi, abbiamo cercato di mantenerci il più possibile sulla scia dei dialoghi originali; gli adattamenti sono fatti molto bene tutto sommato, anche se ovviamente quando si cambia qualcosa non dipende proprio da noi. Quelle sono cose che vengono gestite al di fuori del direttore del doppiaggio, quindi se la Rai ci blocca un determinato dialogo perché troppo volgare per la fascia oraria in cui andrà in onda, noi dobbiamo rifarlo portandolo ad una versione meno “scabrosa“. Noi possiamo imporci fino ad un certo punto, poi ovviamente, bisogna eseguire quello che ci viene chiesto anche se non sono del tutto d’accordo [Ride]. Più che altro perché penso che se si compra un prodotto non è affatto giusto stravolgerlo, anche perché negli Usa ha funzionato proprio per queste sue caratteriste. Se proprio si vuole cambiare, a quel punto si compra Barbie - La principessa guerriera. Che poi specifichiamo, Supernatural non è un continuo di parolacce, ci mancherebbe; ha dei buonissimi dialoghi e ogni tanto anche alcune battute un po’ più spinte.

In Supernatural il rapporto tra i fratelli è caratterizzato da scene molto intense; penso non deve essere facile comunicare quella carica emotiva. Facendo un esempio, quale è stata la tua sensazione durante il doppiaggio delle scena in cui Sam muore tra le braccia di Dean (season finale seconda stagione)?
Mi ricordo quella scena, se non sbaglio è quando tutti i demoni scappano dall’inferno, no? Si; si molto bella e ben girata devo dire. Come ben saprai noi siamo attori e, mentre doppiamo davanti al video, diventa delicato comunicare l’emozione, nel caso di questa scena era lo ‘strillare‘. In sala doppiaggio eravamo presenti sia io che David Chevalier (doppiatore di Sam), più l’assistente e il direttore del doppiaggio; devo dire che ci siamo emozionati tutti, era una scena in cui c’entrava la morte; anche se sapevamo benissimo che Sammy non sarebbe morto visto che negli Usa era già in onda la terza stagione e sicuramente ci sarebbe stata anche una quarta. Ora, avendo doppiato la terza stagione devo dirti che è proprio bella, a mio avviso anche più della seconda. Ho anche notato che Jensen diventa sempre più “Dean Winchester“, entrando sempre di più nel suo alter ego. Spero che anche io stia facendo un buon lavoro in modo da riuscire ad immedesimarmi sempre più nel personaggio. Quando ai provini ci hanno scelti, io e David Chevalier ci siamo resi conto essere perfetti per la parte, soprattutto dal punto di vista caratteriale, entrambi siamo simili ai personaggi che doppiamo.

Credi al sovrannaturale e quindi a tutto quello che non si può spiegare razionalmente o sei del tutto scettico?
No, io sono uno di quelli che scredita totalmente tutte quelle persone che affermano di poter piegare i cucchiai con la sola forza del pensiero per farti un esempio. Credo invece che qualcosa di soprannaturale esista, a cui la scienza non riesca a dare una motivazione razionale, sicuramente esiste qualcosa di soprannaturale nella storia del mondo.

Come ben saprai lo show business Italiano è differente da quello Americano; qualitativamente parlando, credi che i nostri prodotti si possano paragonare a quelli d’oltre oceano?
Secondo me qui in Italia noi non abbiamo ancora i mezzi, non abbiamo le basi solide per creare qualcosa di nuovo ed originale. Abbiamo dei prodotti che vengono girati anche male, cercando di scopiazzare produzioni già viste e riviste o nella maggior parte dei casi si cerca di riprodurre i successi Americani; che poi ovviamente qui non hanno lo stesso successo.

Come ti senti quando doppi un cacciatore del sovrannaturale (Dean Winchester in Supernatural) e dopo un vampiro (Edward Cullen in Twilight)?
[Ride] - In effetti c’è uno sdoppiamento, bisogna scindere le due personalità, perché una vorrebbe ammazzare i vampiri, “con tutto me stesso (riferito a Dean), perché i vampiri li odio e mi stanno sulle palle“; nell’altra (riferito a Edward), “io sono un vampiro buono e vegetariano, mi nutro del sangue animale a discapito di quello umano, seppur lo ami e cerchi in ogni modo di reprimere questo mio volere interiore“. Fare Edward non sembra nemmeno di interpretare un vampiro perché sembra proprio un gentil uomo di un’altra epoca pieno di buone maniere. Ecco, in definitiva interpreto un altro personaggio, il "Dott. Jekyll & Mr. Hide", in un momento “caccio i vampiri” e nell’altra “scappo dai cacciatori“.

Stefano, hai doppiato parecchi attori apparsi in popolari telefilm americani come 'Lost' e 'Streghe': c'è qualcuno a cui sei legato maggiormente e quali telefilm segui?
Per quanto riguarda gli attori, a livello seriale mi piace molto Kerry Smith, tu mi parlavi di Streghe infatti l’ho doppiato nella settima stagione della serie dove interpretava l’ispettore Kyle Brody, lo seguo da quando ero un ragazzo di 20 anni, partendo da Dawson’s Creek di cui ho bellissimi ricordi visto che ci sono cresciuto, poi è durata un bel po’ d’anni, quindi a Kerry mi sento molto legato. Inoltre, l’ho doppiato ultimamente in ‘Justice‘ e ’Eli Stone’ dove apparve come guest star per tre episodi; si mi piace nel complesso perché è un attore completo. Passando ai telefilm: guarda, non perché ti conosco e nemmeno perché il tuo sito è il primo in Italia, ma Supernatural è il top, io sono il primo fan, io e mia moglie siamo due fan sfegatati, abbiamo anche il cofanetto DVD. Quando va in onda in diretta cerchiamo di seguirlo anche se l‘orario non è proprio il massimo. Collegato a questo, tempo fa alla cena di fine doppiaggio, abbiamo cercato di chiedere agli alti funzionari Rai qualcosa sulla questione dell’orario della messa in onda, chiedendo uno spostamento intorno alle 22:30 (seconda serata), ma come ti ho detto c’è sempre il problema dei contenuti che potrebbero essere censurati, quindi nulla; poi hanno comunque visto che Supernatural in terza serata ha raccolto buonissimi ascolti. So che in questo periodo Raidue ha organizzato delle maratone notturne della prima stagione, segno che il canale crede nella serie. Tornando ai telefilm che seguo, c’è "Cold Case" che mi piace, e uno per cui impazzisco è "Psyco" sempre sul genere paranormale.

Sapresti dirmi più o meno il periodo della messa in onda della terza stagione su Rai2?
Guarda, se non vado errato, il periodo dovrebbe essere tra Giugno e Luglio, e secondo voci di corridoio, perché non c’è nulla di certo, a Ottobre/Novembre “forse” potremmo iniziare il doppiaggio della quarta stagione. Raidue ha già acquistato i diritti di quest’ultima e forse ha firmato il contratto d’acquisto anche per la quinta. L’altra volta alla cena di fine doppiaggio eravamo presenti sia io, David Chevalier, Giorgio Buscaglia (capostruttura cinema e fiction della seconda rete Rai), dei funzionari che hanno seguito Supernatual e il direttore del doppiaggio; ci spiegavano appunto la questione dei diritti, non è facile mandare in onda un prodotto, prima della messa in onda bisogna attendere una serie di scadenze. Io e David cercavamo di battere sulla questione del doppiaggio della quarta stagione, perché a noi piace doppiare Supernatural; anche perché è una serie che gode di un doppiaggio ancora più curato. Io e David doppiamo vicini, Supernatural è una delle poche serie che a livello tecnico viene doppiata ancora non in colonna accelerata, Raidue tiene a farci doppiare insieme davanti al leggio. A causa dei tempi stretti la maggior parte dei prodotti, anche film blockbuster si doppiano tutti in colonna accelerata. Ad esempio in “Twilight“, io e Federica DeBortoli (doppiatrice di Bella) insieme non abbiamo doppiato nessuna scena. Supernatural come ti dicevo è una eccezione. Alla fine la qualità del doppiaggio risulta superiore perché recitare con qualcuno di fronte cambia piuttosto che non avere nessun tipo di reazione dall‘altra parte.

Stefano, che dire...grazie mille per la disponibilità a nome di tutto lo staff!
Ma scherzi? Grazie a voi, mi ha fatto davvero piacere, un abbraccio a tutti!
 

 
Intervista a David Chevalier (Sam Winchester)! - 12/06/09
Ciao David, io sono Chris il webmaster di Supernatural Legend, ad oggi il primo sito Italiano dedicato alla serie di cui tu curi il doppiaggio di uno dei protagonisti. Prima di iniziare l'intervista, a nome di tutto lo staff volevo ringraziarti per l'immensa disponibilità mostrataci, nonostante tu sia super impegnato.


Hai trovato difficoltà a doppiare lo stesso attore in ruoli così diversi tra loro, prima in 'Una Mamma per Amica' e poi in 'Supernatural'?
No, in realtà no, perché sono un po’ cresciuto con lui. Poi comunque mi capita di doppiare attori diversi tutti i giorni, quindi alla fine mi fa molto piacere vedere che lui riesce a cambiare, a crescere e a fare cose diverse, più passa il tempo e più mi trovo meglio perché lo conosco meglio.

Quando sei andato ai provini per la scelta dei doppiatori, sei andato direttamente per la parte di Sam oppure per un altro personaggio?
No no, l’ho fatto direttamente per Sam perché il direttore del doppiaggio si ricordava che io l’avevo già doppiato in “Una Mamma per Amica” e mi ci vedeva bene, quindi mi ha fatto fare un provino per sicurezza e insomma è andata bene. Anche perché comunque in Dawson’s Creek se ti ricordi hai doppiato Jensen Ackles E’ vero. Bravo [ride] è vero è vero [Ride].

In Supernatural, come vedi il rapporto tra Sam e Dean?
Ma, secondo me sono molto ben assortiti insieme perché ovviamente il personaggio di Dean è molto più divertente e spaccone, però non potrebbe esistere se non ci fosse Sam perché Sam invece lo riporta un pochino con i piedi per terra, non gli fa fare insomma dei colpi di testa un po’ troppo avventati; invece Sam da parte sua non potrebbe fare a meno di Dean perché Dean comunque gli dà una spinta, lo protegge. Bella coppia, sono molto complementari.

Quindi abbiamo visto che Sam è molto più ingenuo, più impacciato con le donne, più timido. Anche tu più o meno sei così o sei diverso da lui?
Ma guarda [ride] in questa cosa mi ci riconosco anche se diciamo in modalità un po’ diversa: lui sembra quasi che ne eviti, io invece magari in passato ero timido, quindi magari ci provavo ad approcciarmi però comunque ero timido facevo delle gaffe, invece lui non le fa proprio perché evita completamente [ride] l’argomento. Però in effetti quando gli capitano, perché a volte gli capitano proprio fra le braccia [ridiamo] è molto impacciato e mi ci riconosco un pochino in lui [ridiamo].

Sam nelle prime stagioni è cambiato rispetto ad ora, è cambiato parecchio da fratello ingenuo pian piano si è avvicinato al male. Ti è risultato difficile doppiare questa differenza?
No, in realtà no, perché è stata molto graduale, poi anche se non lo fosse stato non sarebbe stato lo stesso difficile. In realtà quando poi gli attori sono comunicativi è facile cogliere qualunque sfumatura.

Ti piace come sta evolvendo questo personaggio?
Si molto, devo dire molto, rispetto all’inizio che non si sapeva bene come si evolvesse, anche la serie stessa secondo me all’inizio non si sapeva dove doveva andare a parare. La prima serie non si capiva molto bene, poi pian piano secondo me hanno avuto delle trovate di sceneggiatura molto buone perché adesso diventa sempre più interessante, anche noi che la facciamo siamo molto interessanti a dove andrà a finire, cosa succederà. Invece la prima serie era un po’ lenta, forse per far conoscere i personaggi, invece adesso diventa sempre più intrigante.

Come diceva anche Stefano Crescentini nella sua intervista, voi lavorate molto bene insieme, infatti doppiate Supernatural insieme. Secondo te questa alchimia tra voi due aiuta lo show, si sente di più quindi il rapporto tra i due personaggi?
Assolutamente, assolutamente si, perché se tu lavori bene con un collega, lo conosci e soprattutto quando fai i turni insieme si crea un bel clima perché si lavora in allegria, con serenità, ci si diverte anche, se no c’è tensione e non è bello. Poi conosci anche il collega, le soluzioni che trova: per esempio c’è stata una scena nell’episodio del giorno della marmotta quello in cui praticamente Sam si sveglia sempre nello stesso giorno tutti i giorni [si riferisce all’episodio 3x11 “Mistery Spot”] che è divertentissimo, io l’ho trovato il miglior episodio della nuova stagione, almeno perché io adoro le cose comiche, quindi mi ha fatto proprio ridere e praticamente c’è una scena in cui, siccome Sam vive lo stesso giorno ormai non si sa da quanto tempo, sa a memoria tutto quello che dirà Dean, ad un certo punto parlano insieme [si riferisce a Jared e Jensen] allora sono buffi perché loro sono bravissimi e insomma parlano con la stessa intonazione, nello stesso istante, dicono un sacco di battute tutte di fila uguali, allora ho scoperto questa cosa che non credevo, mi è venuta facile anche farla con Stefano Crescentini perché ci conosciamo ormai talmente bene che ci siamo proprio capiti al volo quando abbiamo dovuto fare quella scena, quindi lui conosceva quando l’avrei detta io ed io quando l’avrebbe detta lui, quindi ci siamo trovati bene.

C’è qualche personaggio che ti sarebbe piaciuto doppiare in 'Supernatural'?
Sicuramente mi sarei divertito a fare Dean [ridiamo] Dean è divertente [ridiamo].

Secondo te quali sono le caratteristiche per cui vale la pena seguire Supernatural?
Insomma, come tutte queste serie di nuova generazione le fanno molto bene: Supernatural è confezionato veramente come un film, ogni episodio sembra un film, è girata benissimo, loro sono bravi [si riferisce a Jared e Jensen] , le musiche sono straordinarie, c’è atmosfera e a differenza, ripeto, della prima serie in cui le puntate erano anche un po’ slegate secondo me, adesso diventano sempre più incatenate quindi questo intrigo monta sempre di più e ti viene sempre più voglia di sapere dove va a finire. Poi ti fa interessare anche alle leggende vecchie, ne vengono fuori molte, anche leggende che uno magari non si ricorda molto bene perché ne ha sentito solo parlare così, ecco in Supernatural vengono sempre affrontate, ci si può rinfrescare un po’ la memoria e se vi interessano questi argomenti di occulto io lo consiglio.

Mi hai detto che comunque lo show ti piace, lo segui, ti piace come si evolve, ma in genere ti piacciono le serie tv? Le segui?
Devo dire la verità non seguo le serie tv forse per deformazione professionale, cioè ne seguo talmente tante nel lavoro che poi quando torno a casa non mi va insomma di seguire uno show, o magari me lo vedo tutte insieme, per esempio ultimamente “Boris”, un mio amico mi ha portato “Boris”, strano ma mi sono fatto tutta la prima serie tutta d’un fiato, ma se sono brevi perché se no poi non riesco a seguirle.

Se avessi la possibilità di incontrare Jared Padalecki, cosa gli domanderesti?
Allora bella domanda [ride]. Sai che così di prima acchito non mi viene, dovrei pensarci un attimo [ride]. Sicuramente mi interesserebbe molto conoscerlo, sapere insomma oltre al lavoro che cosa gli piace fare, quali sono i suoi interessi, vedere se abbiamo qualche punto in comune, tanto per curiosità, tanto per sapere che tipo è nella realtà insomma. Sono curioso di conoscerlo oltre che sullo schermo, conoscerlo realmente, per capire dove sta andando nella sua vita, insomma che cosa vuole fare, proprio perché l’ho visto crescere.

Voi avete finito di doppiare la terza stagione e quindi hai visto anche gli ultimi episodi dove c’è quella bambina che in realtà è il demone Lilith. Che cosa ne pensi di questa bambina? Ti è piaciuta l’interpretazione che è stata fatta?
Si si, bè un po’ in stile l’esorcista [ridiamo] un po’ in quello stile lì. Però si va beh funzionava, insomma fico: ovviamente l’incarnazione del male che tu non ti aspetteresti mai in una bambina, la cosa più diabolica che si possa concepire, il male, che sta nell’innocenza più estrema.

Del periodo di “Una Mamma per Amica”, qual è il più bel ricordo che hai?
Il più bel ricordo che ho? Beh, che ho imparato molto. Quello era il periodo in cui stavo facendo quel tipo di ruoli lì, mi capitavano un po’ più spesso, insomma il belloccio della situazione, li ho imparato alcune cose che insomma, adesso devo dire ultimamente non mi capitano molto spesso, anzi al dire la verità adesso mi capita un po’ di tutto. In quel periodo mi capitava molto spesso di fare quel tipo di ruoli, io li ho imparato alcune cose; insomma è stato un periodo di apprendimento fra virgolette. Mi piaceva molto lavorare anche con Miriam Catania [la doppiatrice di Rory Gilmore]: lei è veramente brava, ha moltissimo talento, è proprio brava, cioè Miriam ti stimola molto anche delle corde che magari tu non hai pensato perché ti dà la battuta in un modo in cui non ti aspettavi e allora tu poi gliela dai meglio e lei pure non se l’aspetta. Insomma era molto stimolante lavorare con lei.

Ti riconosci di più nel carattere di Dean Forester in 'Una Mamma per Amica' o in quello di Sam Winchester in 'Supernatural'?
Ma a dire la verità credo di essere esattamente la sintesi di tutti e due i personaggi [ridiamo] ma cioè nel senso, oddio, somiglio sicuramente di più a Sam che a (Dean Forester in Gilmore Girls) però anche se ho molto più senso dell’umorismo nella vita di quello che ha Sam. Sam è principalmente privo di senso dell’umorismo invece Dean ce l’ha, ha tantissimo senso dell’umorismo, gli piace sempre scherzare e in quello ecco somiglio di più a lui, però non sono assolutamente coatto e spaccone come lui, anzi a me questa cosa fa sorridere tantissimo.

Se non avessi doppiato il personaggio di Dean Forester in 'Una Mamma per Amica', ti saresti avvicinato comunque a Supernatural?
Sai che non lo so, questo non te lo so dire. Io in realtà poi prima di “Una Mamma per Amica” e “Supernatural” l’avevo già doppiato in un paio di film, due o tre film mi pare, quindi poi quello ha contribuito: cioè magari il direttore aveva visto che quell’attore lo avevo doppiato io in un paio di film e quindi mi ha chiamato per fare il provino [Ride]. Magari è andata così oppure ha visto che io andavo bene per quel personaggio e mi ha chiamato, potrebbe essere pure così, ma io questo non lo so, però probabilmente si, ha influito.

Anche perché penso che comunque cercano di far doppiare sempre gli stessi attori, di ottenere sempre le stesse voci altrimenti ci si inizia a confondere.
Sul seriale si, sulla stessa serie si , se no se ne fregano, cioè se cambia serie ed è lo stesso attore non gliene importa molto, soprattutto con i film pensa che non gliene importa assolutamente niente, cambiano in continuazione. Io lo trovo molto fastidioso, però purtroppo il mercato ormai è diventato così quindi c’è poco che si può fare.

Invece tra tutti i personaggi che hai doppiato nel corso della tua carriera c’è qualcuno che ti è rimasto nel cuore?
Ma questa è una domanda che ci dovrei pensare un mese per rispondere in realtà [ride]. Beh, guarda ci sono: allora c’è un film che mi è piaciuto tantissimo fare tanti anni fa che si chiamava Almost Famous [“Quasi famosi" commedia del 2000 in cui doppiava l’attore Patrick Fugit] quello mi è piaciuto tanto perché io insomma ho sempre amato tantissimo la musica, quello era proprio un filmone, bellissimo, un film meraviglioso e io doppiavo il protagonista, un film che parlava della musica. Quando lo facevo non mi sembrava vero, mi ero proprio calato in quell’atmosfera degli anni settanta, era proprio bello, mi è piaciuto tantissimo fare quel film. E poi mi è piaciuto anche fare un altro ruolo, è stato un piccolo ruolo in un grandissimo film “Million Dollar Bay” [in cui doppia l’attore Jay Baruchel], lì è stato bello perché poi quando lo facevo era un periodo della mia vita un po' particolare perché ero molto stanco, molto stressato quindi non avrei mai creduto di farlo bene. Cioè sono andato lì e l’ho fatto tutto in turno, sono andato solo d’istinto perché ero stanchissimo in quel periodo, non sapevo nemmeno cosa stavo facendo quindi l’ho fatto molto d’istinto: il direttore, che di solito è uno che molto pignolo, invece quella volta stranamente no, mi ha lasciato così molto a ruota libera, ha visto che avevo preso subito il personaggio d’istinto. Poi alla fine l’ho rivisto e ho pensato “Ma davvero l’ho fatto io? Cioè io ho fatto quello? Ma come ho fatto?” perché non avrei mai creduto che in quel periodo della mia vita sarei riuscito a fare una cosa del genere soprattutto così andando solo sull’istinto senza ragionarci troppo.

Avete da poco finito di doppiare la terza stagione. C’è qualche scena che ti è piaciuta particolarmente, in cui, non so, vi siete messi a ridere così senza motivo?

Si, quando abbiamo fatto l’episodio del giorno della marmotta [si riferisce all’episodio 3x11 “Mistery Spot”] ci siamo ammazzi dalle risate. Poi in realtà troviamo sempre un motivo per ridere [ride], per ogni cosa insomma [ride], si scherza molto anche perché in ogni episodio c’è sempre Dean che fa qualche battuta o che prende in giro Sam. C’era anche una battuta che mi faceva sempre ridere in quell’episodio lì [si riferisce all’episodio 3x11 “Mistery Spot”] “Sam Winchester si trucca!” [ridiamo], queste cose così in cui Dean prende in giro Sam [ride].
Per caso sai anche quando ci sarà la messa in onda su RaiDue, visto che ci hanno detto giugno/luglio però per ora ancora niente.
Si, pure a noi ci hanno detto così. In realtà non lo so cosa abbiano in mente, però anche a noi hanno detto così, mi sa che andrà sempre in seconda/terza serata.

Infatti non so se sai, ma ultimamente hanno fatto una serie di maratone alle 2 di notte circa, di quattro/cinque episodi…
Si si anche questo lo sapevo [ride]. No, no io non ho partecipato, non l’ho vista [ridiamo].

Ok David, ti ringrazio per l’intervista, sei stato molto gentile!
Figurati, grazie a voi!

 
 

Una foto dei Doppiatori e parte dello Staff di SL alla convention Italiana "Jus In Bello" (2-4 Aprile 2010)!

 
 
Un Video-saluto dei Doppiatori Italiani allo Staff e Fan di Supernatural Legend!
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Curiosità: Stefano Crescentini si è presentato nell'apposita sezione del nostro Forum dove ha ringraziato tutti i fan di Supernatural per il continuo supporto che riceve riguardo il suo lavoro con il personaggio di Dean Winchester.
 
 

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