Le interviste
rilasciate dai Doppiatori Italiani dello
show!
Un mega ringraziamento va a due miti viventi, i
doppiatori Italiani del telefilm; Stefano Crescentini (doppiatore di
Dean Winchester) e David Chevalier (doppiatore di Sam Winchester), i
quali si sono mostrati veramente disponibilissimi e alla mano, grazie
per averci permesso di intervistarvi.
Ciao Stefano, io sono Chris il webmaster di
Supernatural Legend, ad oggi il primo sito Italiano dedicato alla serie
di cui tu curi il doppiaggio di uno dei protagonisti. Prima di iniziare
l'intervista, a nome di tutto lo staff volevo ringraziarti per l'immensa
disponibilità mostrataci, nonostante tu sia super impegnato.
Prima di accettare il doppiaggio di uno dei protagonisti principali, avevi mai sentito parlare di Supernatural?
He… beh, di Supernatural non avevo mai sentito parlare prima. No, l’ho
conosciuto quando, mi pare tre anni fa, iniziammo con David Chevalier
(doppiatore di Sam Winchester) a fare i provini per la serie.
Che cosa
provi a doppiare una personalità complicata come Dean Winchester? Dunque, sono ormai tre anni che doppio Dean, lui è cresciuto ed io con
lui; non è troppo facile da doppiare, è un personaggio abbastanza
complesso, è difficile perché sta sempre un po’ incazzato (citazione:
“con le palle che gli fumano“), gli girano sempre, anche quando è di
buon umore in realtà, ed è difficoltoso, oltre al fatto che ha un
vocione abbastanza possente, ho dovuto fare il possibile a stare dietro
a questa prestanza, oltre che vocale anche fisica. Ecco rispetto al
fratello, Dean è molto più sveglio, Sam invece resta più sulle sue, il
che lo relega un minimo in secondo piano. Un esempio, l’altro giorno ho
visto Dean in un video che mi hanno taggato su Facebook, si tratta di
una scena che andrà in onda come bonus alla fine dell’episodio 4x06
“Yellow Fever” delle quarta stagione. Lui canta sulle note di “Eye Of
The Tiger”, ed è fantastico! Ecco, lì ti dimostra quanto è vulcanico, e
questo mi piace tantissimo, non per niente mi piace molto come attore.
Il bello, è proprio questa sua spontaneità che trasporta anche nella
recitazione, e seppur non sia facilissimo stargli dietro spero comunque
che stia facendo un buon lavoro.
Quale personaggio ti piacerebbe o ti sarebbe
piaciuto doppiare (oltre a Dean Winchester)?
Di
personaggi? Sicuramente non Sammy, lui non mi piace proprio come
personaggio, come dicevo prima è troppo serio; mi piace invece Bobby
devo dire, parlando dell’universo maschile, anche se è una persona molto
più grande di me. Come carattere, secondo me è abbastanza simile a Dean,
anche lui sta sempre ipercarico (citazione: “sta sempre a tremila“), ha
sempre una soluzione a tutto, forse l’unica cosa che lo differenzia da
Dean, è che lui ha la saggezza dettata dall’esperienza ovviamente.
So che avete finito di doppiare la terza stagione?
Come ti è sembrata? Quale è stato l’episodio più coinvolgente?
Guarda, nonostante l’abbia finita di doppiare da poco, sinceramente su
due piedi non mi viene in mente nessuna scena in particolare, conta che
sto doppiando più telefilm contemporaneamente, quindi mi riesce
difficile ricordare! [ride]. Ti posso dire che è sicuramente tutto più
che positivo, questa terza stagione è molto bella.
Ti identifichi nel modo di fare di Dean anche
nella tua realtà quotidiana, magari usando qualche sua battuta, o sei
completamente diverso da lui?
Guarda, un pochino mi incarno nell’ironia che ha Dean, ad esempio nel
prendere la vita con la giusta positività, cercare sempre di non pensare
troppo al peggio, quindi trovare una soluzione e non arrendersi mai, in
quello si. Per quanto riguarda Dean e il suo rapporto con le donne, beh,
a lui gli sbavano spesso dietro, a me adesso no! [ride]. Tengo a
precisare di essere felicemente sposato, ma (prima) anche a me cadeva
l’occhio verso una bellezza femminile, lo ripeto e lo sottolineo, ora
sono sposato, altrimenti mia moglie mi picchia [Ride].
Dean piace molto per le battute: ti è mai capitato
di ridere doppiandolo?
Lui è troppo forte, mi viene in mente una scena della terza stagione in
cui dice a Sammy: “ma che sei diventato gay?”. Ha sempre questa spiccata
ironia nei confronti del fratello, ha quasi il terrore che Sammy gli
diventi gay, essendo invece lui, un vero macho. Si, è assolutamente
divertente, infatti ricordo che con David ci siamo messi a ridere
proprio davanti a quella scena. Ormai Jensen non è più Jensen Ackles
attore ma è proprio diventato Dean Wincheste [Ride].
Cosa pensi del fatto che molte battute siano
stravolte dalla lingua originale a quella Italiana?
Allora, grazie per avermi fatto questa domanda soprattutto perché
molto spesso si parla di questo argomento, ma altrettanto spesso non si
sa come funzioni l’adattamento al doppiaggio.
Ricordo che nel 2007, dopo la messa in onda della prima stagione, ci
furono delle polemiche provenienti da vari fan club, non mi ricordo se
venissero dal vostro sito o da altri, però in generale, in Italia si
erano un po’ scatenate delle “polemiche” riguardo a questo argomento.
Come in altre nazioni, anche in Italia esiste la censura; se il cliente
compra un prodotto come Supernatural dove spesso ci sono anche parolacce
o comunque termini un po’ più espliciti (che servono a dar maggio pathos
alla scena), qui in Italia è considerata normale amministrazione
cambiare/censurare. Rispetto al loro linguaggio quello delle nostre
fiction è meno articolato. La censura, come dicevo scatta quando, il
prodotto non è adatto ad andare in onda in determinate fasce orarie come
la seconda serata (messa in onda della prima stagione).
Proprio la prima stagione, di cui ancora non si era deciso se mandarla
in onda il pomeriggio, prima o seconda serata, si decise di stravolgere
i dialoghi, così da renderli più o meno adeguati a tutte le ipotetiche
fasce orarie di trasmissione, in alcuni casi tagliando anche alcune
scene. A differenza della prima, nella seconda e terza stagione abbiamo
capito che il target era quello che era, ovvero i teenager e non solo.
Anche gli adattatori dei dialoghi hanno fatto un buon lavoro lasciando
comunque qualcosa in più di quello che era il dialogo originale. Sai
cos’è: la maggior parte delle volte noi doppiatori ci troviamo in sala
di doppiaggio con i dialoghi pronti per essere doppiati. Come ti dicevo,
dalla seconda stagione in poi, abbiamo cercato di mantenerci il più
possibile sulla scia dei dialoghi originali; gli adattamenti sono fatti
molto bene tutto sommato, anche se ovviamente quando si cambia qualcosa
non dipende proprio da noi. Quelle sono cose che vengono gestite al di
fuori del direttore del doppiaggio, quindi se la Rai ci blocca un
determinato dialogo perché troppo volgare per la fascia oraria in cui
andrà in onda, noi dobbiamo rifarlo portandolo ad una versione meno
“scabrosa“. Noi possiamo imporci fino ad un certo punto, poi ovviamente,
bisogna eseguire quello che ci viene chiesto anche se non sono del tutto
d’accordo [Ride].
Più che altro perché penso che se si compra un prodotto non è affatto
giusto stravolgerlo, anche perché negli Usa ha funzionato proprio per
queste sue caratteriste. Se proprio si vuole cambiare, a quel punto si
compra Barbie - La principessa guerriera. Che poi specifichiamo,
Supernatural non è un continuo di parolacce, ci mancherebbe; ha dei
buonissimi dialoghi e ogni tanto anche alcune battute un po’ più spinte.
In Supernatural il rapporto tra i fratelli è
caratterizzato da scene molto intense; penso non deve essere facile
comunicare quella carica emotiva. Facendo un esempio, quale è stata la
tua sensazione durante il doppiaggio delle scena in cui Sam muore tra le
braccia di Dean (season finale seconda stagione)?
Mi ricordo quella scena, se non sbaglio è quando
tutti i demoni scappano dall’inferno, no? Si; si molto bella e ben
girata devo dire. Come ben saprai noi siamo attori e, mentre doppiamo
davanti al video, diventa delicato comunicare l’emozione, nel caso di
questa scena era lo ‘strillare‘. In sala doppiaggio eravamo presenti sia
io che David Chevalier (doppiatore di Sam), più l’assistente e il
direttore del doppiaggio; devo dire che ci siamo emozionati tutti, era
una scena in cui c’entrava la morte; anche se sapevamo benissimo che
Sammy non sarebbe morto visto che negli Usa era già in onda la terza
stagione e sicuramente ci sarebbe stata anche una quarta. Ora, avendo
doppiato la terza stagione devo dirti che è proprio bella, a mio avviso
anche più della seconda. Ho anche notato che Jensen diventa sempre più
“Dean Winchester“, entrando sempre di più nel suo alter ego. Spero che
anche io stia facendo un buon lavoro in modo da riuscire ad
immedesimarmi sempre più nel personaggio. Quando ai provini ci hanno
scelti, io e David Chevalier ci siamo resi conto essere perfetti per la
parte, soprattutto dal punto di vista caratteriale, entrambi siamo
simili ai personaggi che doppiamo.
Credi al sovrannaturale e quindi a tutto quello
che non si può spiegare razionalmente o sei del tutto scettico?
No, io sono uno di quelli che scredita totalmente tutte quelle persone
che affermano di poter piegare i cucchiai con la sola forza del pensiero
per farti un esempio. Credo invece che qualcosa di soprannaturale
esista, a cui la scienza non riesca a dare una motivazione razionale,
sicuramente esiste qualcosa di soprannaturale nella storia del mondo.
Come ben saprai lo show business Italiano è
differente da quello Americano; qualitativamente parlando, credi che i
nostri prodotti si possano paragonare a quelli d’oltre oceano?
Secondo me qui in Italia noi non abbiamo ancora i mezzi, non abbiamo le
basi solide per creare qualcosa di nuovo ed originale. Abbiamo dei
prodotti che vengono girati anche male, cercando di scopiazzare
produzioni già viste e riviste o nella maggior parte dei casi si cerca
di riprodurre i successi Americani; che poi ovviamente qui non hanno lo
stesso successo.
Come ti senti quando doppi un cacciatore del
sovrannaturale (Dean Winchester in Supernatural) e dopo un vampiro
(Edward Cullen in Twilight)?
[Ride] - In effetti c’è uno sdoppiamento, bisogna scindere le due
personalità, perché una vorrebbe ammazzare i vampiri, “con tutto me
stesso (riferito a Dean), perché i vampiri li odio e mi stanno sulle
palle“; nell’altra (riferito a Edward), “io sono un vampiro buono e
vegetariano, mi nutro del sangue animale a discapito di quello umano,
seppur lo ami e cerchi in ogni modo di reprimere questo mio volere
interiore“. Fare Edward non sembra nemmeno di interpretare un vampiro
perché sembra proprio un gentil uomo di un’altra epoca pieno di buone
maniere. Ecco, in definitiva interpreto un altro personaggio, il "Dott. Jekyll & Mr. Hide", in un momento “caccio i vampiri” e nell’altra “scappo
dai cacciatori“.
Stefano, hai doppiato parecchi attori apparsi in
popolari telefilm americani come 'Lost' e 'Streghe': c'è qualcuno a cui sei
legato maggiormente e quali telefilm segui?
Per quanto riguarda gli attori, a livello seriale mi piace molto
Kerry Smith, tu mi parlavi di Streghe infatti l’ho doppiato nella
settima stagione della serie dove interpretava l’ispettore Kyle Brody,
lo seguo da quando ero un ragazzo di 20 anni, partendo da Dawson’s Creek
di cui ho bellissimi ricordi visto che ci sono cresciuto, poi è durata
un bel po’ d’anni, quindi a Kerry mi sento molto legato. Inoltre, l’ho
doppiato ultimamente in ‘Justice‘ e ’Eli Stone’ dove apparve come guest
star per tre episodi; si mi piace nel complesso perché è un attore
completo. Passando ai telefilm: guarda, non perché ti conosco e nemmeno
perché il tuo sito è il primo in Italia, ma Supernatural è il top, io
sono il primo fan, io e mia moglie siamo due fan sfegatati, abbiamo
anche il cofanetto DVD. Quando va in onda in diretta cerchiamo di
seguirlo anche se l‘orario non è proprio il massimo. Collegato a questo,
tempo fa alla cena di fine doppiaggio, abbiamo cercato di chiedere agli
alti funzionari Rai qualcosa sulla questione dell’orario della messa in
onda, chiedendo uno spostamento intorno alle 22:30 (seconda serata), ma
come ti ho detto c’è sempre il problema dei contenuti che potrebbero
essere censurati, quindi nulla; poi hanno comunque visto che
Supernatural in terza serata ha raccolto buonissimi ascolti. So che in
questo periodo Raidue ha organizzato delle maratone notturne della prima
stagione, segno che il canale crede nella serie. Tornando ai telefilm
che seguo, c’è "Cold Case" che mi piace, e uno per cui impazzisco è "Psyco"
sempre sul genere paranormale.
Sapresti dirmi più o meno il periodo della messa in onda della
terza stagione su Rai2?
Guarda, se non vado errato, il periodo dovrebbe essere tra Giugno e
Luglio, e secondo voci di corridoio, perché non c’è nulla di certo, a
Ottobre/Novembre “forse” potremmo iniziare il doppiaggio della quarta
stagione. Raidue ha già acquistato i diritti di quest’ultima e forse ha
firmato il contratto d’acquisto anche per la quinta. L’altra volta alla
cena di fine doppiaggio eravamo presenti sia io, David Chevalier,
Giorgio Buscaglia (capostruttura cinema e fiction della seconda rete
Rai), dei funzionari che hanno seguito Supernatual e il direttore del
doppiaggio; ci spiegavano appunto la questione dei diritti, non è facile
mandare in onda un prodotto, prima della messa in onda bisogna attendere
una serie di scadenze. Io e David cercavamo di battere sulla questione
del doppiaggio della quarta stagione, perché a noi piace doppiare
Supernatural; anche perché è una serie che gode di un doppiaggio ancora
più curato. Io e David doppiamo vicini, Supernatural è una delle poche
serie che a livello tecnico viene doppiata ancora non in colonna
accelerata, Raidue tiene a farci doppiare insieme davanti al leggio. A
causa dei tempi stretti la maggior parte dei prodotti, anche film
blockbuster si doppiano tutti in colonna accelerata. Ad esempio in “Twilight“,
io e Federica DeBortoli (doppiatrice di Bella) insieme non abbiamo
doppiato nessuna scena. Supernatural come ti dicevo è una eccezione.
Alla fine la qualità del doppiaggio risulta superiore perché recitare
con qualcuno di fronte cambia piuttosto che non avere nessun tipo di
reazione dall‘altra parte.
Stefano, che dire...grazie mille per la disponibilità a nome di
tutto lo staff!
Ma scherzi? Grazie a voi, mi ha fatto davvero piacere, un
abbraccio a tutti!
Ciao
David, io sono Chris il webmaster di Supernatural Legend, ad oggi il primo sito Italiano dedicato alla serie
di cui tu curi il doppiaggio di uno dei protagonisti. Prima di iniziare
l'intervista, a nome di tutto lo staff volevo ringraziarti per l'immensa
disponibilità mostrataci, nonostante tu sia super impegnato.
Hai trovato difficoltà a doppiare lo stesso attore in ruoli così diversi
tra loro, prima in 'Una Mamma per Amica' e poi in 'Supernatural'?
No, in realtà no, perché sono un po’ cresciuto con lui. Poi comunque
mi capita di doppiare attori diversi tutti i giorni, quindi alla fine mi
fa molto piacere vedere che lui riesce a cambiare, a crescere e a fare
cose diverse, più passa il tempo e più mi trovo meglio perché lo conosco
meglio.
Quando sei andato ai provini per la scelta dei doppiatori, sei andato
direttamente per la parte di Sam oppure per un altro personaggio?
No no, l’ho fatto direttamente per Sam perché il direttore del
doppiaggio si ricordava che io l’avevo già doppiato in “Una Mamma per
Amica” e mi ci vedeva bene, quindi mi ha fatto fare un provino per
sicurezza e insomma è andata bene. Anche perché comunque in Dawson’s
Creek se ti ricordi hai doppiato Jensen Ackles E’ vero. Bravo [ride] è
vero è vero [Ride].
In Supernatural, come vedi il rapporto tra Sam e Dean?
Ma, secondo me sono molto ben assortiti insieme perché ovviamente
il personaggio di Dean è molto più divertente e spaccone, però non
potrebbe esistere se non ci fosse Sam perché Sam invece lo riporta un
pochino con i piedi per terra, non gli fa fare insomma dei colpi di
testa un po’ troppo avventati; invece Sam da parte sua non potrebbe fare
a meno di Dean perché Dean comunque gli dà una spinta, lo protegge.
Bella coppia, sono molto complementari.
Quindi abbiamo visto che Sam è molto più ingenuo, più impacciato
con le donne, più timido. Anche tu più o meno sei così o sei diverso da
lui?
Ma guarda [ride] in questa cosa mi ci riconosco anche se diciamo in
modalità un po’ diversa: lui sembra quasi che ne eviti, io invece magari
in passato ero timido, quindi magari ci provavo ad approcciarmi però
comunque ero timido facevo delle gaffe, invece lui non le fa proprio
perché evita completamente [ride] l’argomento. Però in effetti quando
gli capitano, perché a volte gli capitano proprio fra le braccia
[ridiamo] è molto impacciato e mi ci riconosco un pochino in lui
[ridiamo].
Sam nelle prime stagioni è cambiato rispetto ad ora, è cambiato
parecchio da fratello ingenuo pian piano si è avvicinato al male. Ti è
risultato difficile doppiare questa differenza?
No, in realtà no, perché è stata molto graduale, poi anche se non
lo fosse stato non sarebbe stato lo stesso difficile. In realtà quando
poi gli attori sono comunicativi è facile cogliere qualunque sfumatura.
Ti piace come sta evolvendo questo personaggio?
Si molto, devo dire molto, rispetto all’inizio che non si sapeva
bene come si evolvesse, anche la serie stessa secondo me all’inizio non
si sapeva dove doveva andare a parare. La prima serie non si capiva
molto bene, poi pian piano secondo me hanno avuto delle trovate di
sceneggiatura molto buone perché adesso diventa sempre più interessante,
anche noi che la facciamo siamo molto interessanti a dove andrà a
finire, cosa succederà. Invece la prima serie era un po’ lenta, forse
per far conoscere i personaggi, invece adesso diventa sempre più
intrigante.
Come diceva anche Stefano Crescentini nella sua intervista, voi
lavorate molto bene insieme, infatti doppiate Supernatural insieme.
Secondo te questa alchimia tra voi due aiuta lo show, si sente di più
quindi il rapporto tra i due personaggi?
Assolutamente, assolutamente si, perché se tu lavori bene con un
collega, lo conosci e soprattutto quando fai i turni insieme si crea un
bel clima perché si lavora in allegria, con serenità, ci si diverte
anche, se no c’è tensione e non è bello. Poi conosci anche il collega,
le soluzioni che trova: per esempio c’è stata una scena nell’episodio
del giorno della marmotta quello in cui praticamente Sam si sveglia
sempre nello stesso giorno tutti i giorni [si riferisce all’episodio
3x11 “Mistery Spot”] che è divertentissimo, io l’ho trovato il miglior
episodio della nuova stagione, almeno perché io adoro le cose comiche,
quindi mi ha fatto proprio ridere e praticamente c’è una scena in cui,
siccome Sam vive lo stesso giorno ormai non si sa da quanto tempo, sa a
memoria tutto quello che dirà Dean, ad un certo punto parlano insieme
[si riferisce a Jared e Jensen] allora sono buffi perché loro sono
bravissimi e insomma parlano con la stessa intonazione, nello stesso
istante, dicono un sacco di battute tutte di fila uguali, allora ho
scoperto questa cosa che non credevo, mi è venuta facile anche farla con
Stefano Crescentini perché ci conosciamo ormai talmente bene che ci
siamo proprio capiti al volo quando abbiamo dovuto fare quella scena,
quindi lui conosceva quando l’avrei detta io ed io quando l’avrebbe
detta lui, quindi ci siamo trovati bene.
C’è qualche personaggio che ti sarebbe piaciuto doppiare in
'Supernatural'?
Sicuramente mi sarei divertito a fare Dean [ridiamo] Dean è
divertente [ridiamo].
Secondo te quali sono le caratteristiche per cui vale la pena
seguire Supernatural?
Insomma, come tutte queste serie di nuova generazione le fanno
molto bene: Supernatural è confezionato veramente come un film, ogni
episodio sembra un film, è girata benissimo, loro sono bravi [si
riferisce a Jared e Jensen] , le musiche sono straordinarie, c’è
atmosfera e a differenza, ripeto, della prima serie in cui le puntate
erano anche un po’ slegate secondo me, adesso diventano sempre più
incatenate quindi questo intrigo monta sempre di più e ti viene sempre
più voglia di sapere dove va a finire. Poi ti fa interessare anche alle
leggende vecchie, ne vengono fuori molte, anche leggende che uno magari
non si ricorda molto bene perché ne ha sentito solo parlare così, ecco
in Supernatural vengono sempre affrontate, ci si può rinfrescare un po’
la memoria e se vi interessano questi argomenti di occulto io lo
consiglio.
Mi hai detto che comunque lo show ti piace, lo segui, ti piace
come si evolve, ma in genere ti piacciono le serie tv? Le segui?
Devo dire la verità non seguo le serie tv forse per deformazione
professionale, cioè ne seguo talmente tante nel lavoro che poi quando
torno a casa non mi va insomma di seguire uno show, o magari me lo vedo
tutte insieme, per esempio ultimamente “Boris”, un mio amico mi ha
portato “Boris”, strano ma mi sono fatto tutta la prima serie tutta d’un
fiato, ma se sono brevi perché se no poi non riesco a seguirle.
Se avessi la possibilità di incontrare Jared Padalecki, cosa gli
domanderesti?
Allora bella domanda [ride]. Sai che così di prima acchito non mi
viene, dovrei pensarci un attimo [ride]. Sicuramente mi interesserebbe
molto conoscerlo, sapere insomma oltre al lavoro che cosa gli piace
fare, quali sono i suoi interessi, vedere se abbiamo qualche punto in
comune, tanto per curiosità, tanto per sapere che tipo è nella realtà
insomma. Sono curioso di conoscerlo oltre che sullo schermo, conoscerlo
realmente, per capire dove sta andando nella sua vita, insomma che cosa
vuole fare, proprio perché l’ho visto crescere.
Voi avete finito di doppiare la terza stagione e quindi hai
visto anche gli ultimi episodi dove c’è quella bambina che in realtà è
il demone Lilith. Che cosa ne pensi di questa bambina? Ti è piaciuta
l’interpretazione che è stata fatta?
Si si, bè un po’ in stile l’esorcista [ridiamo] un po’ in quello
stile lì. Però si va beh funzionava, insomma fico: ovviamente
l’incarnazione del male che tu non ti aspetteresti mai in una bambina,
la cosa più diabolica che si possa concepire, il male, che sta
nell’innocenza più estrema.
Del periodo di “Una Mamma per Amica”, qual è il più bel ricordo
che hai?
Il più bel ricordo che ho? Beh, che ho imparato molto. Quello era
il periodo in cui stavo facendo quel tipo di ruoli lì, mi capitavano un
po’ più spesso, insomma il belloccio della situazione, li ho imparato
alcune cose che insomma, adesso devo dire ultimamente non mi capitano
molto spesso, anzi al dire la verità adesso mi capita un po’ di tutto.
In quel periodo mi capitava molto spesso di fare quel tipo di ruoli, io
li ho imparato alcune cose; insomma è stato un periodo di apprendimento
fra virgolette. Mi piaceva molto lavorare anche con Miriam Catania [la
doppiatrice di Rory Gilmore]: lei è veramente brava, ha moltissimo
talento, è proprio brava, cioè Miriam ti stimola molto anche delle corde
che magari tu non hai pensato perché ti dà la battuta in un modo in cui
non ti aspettavi e allora tu poi gliela dai meglio e lei pure non se
l’aspetta. Insomma era molto stimolante lavorare con lei.
Ti riconosci di più nel carattere di Dean Forester in
'Una Mamma
per Amica' o in quello di Sam Winchester in 'Supernatural'?
Ma a dire la verità credo di essere esattamente la sintesi di tutti
e due i personaggi [ridiamo] ma cioè nel senso, oddio, somiglio
sicuramente di più a Sam che a (Dean Forester in Gilmore Girls) però
anche se ho molto più senso dell’umorismo nella vita di quello che ha
Sam. Sam è principalmente privo di senso dell’umorismo invece Dean ce
l’ha, ha tantissimo senso dell’umorismo, gli piace sempre scherzare e in
quello ecco somiglio di più a lui, però non sono assolutamente coatto e
spaccone come lui, anzi a me questa cosa fa sorridere tantissimo.
Se non avessi doppiato il personaggio di Dean Forester in
'Una
Mamma per Amica', ti saresti avvicinato comunque a Supernatural?
Sai che non lo so, questo non te lo so dire. Io in realtà poi prima
di “Una Mamma per Amica” e “Supernatural” l’avevo già doppiato in un
paio di film, due o tre film mi pare, quindi poi quello ha contribuito:
cioè magari il direttore aveva visto che quell’attore lo avevo doppiato
io in un paio di film e quindi mi ha chiamato per fare il provino
[Ride]. Magari è andata così oppure ha visto che io andavo bene per quel
personaggio e mi ha chiamato, potrebbe essere pure così, ma io questo
non lo so, però probabilmente si, ha influito.
Anche perché penso che comunque cercano di far doppiare sempre gli
stessi attori, di ottenere sempre le stesse voci altrimenti ci si inizia
a confondere.
Sul seriale si, sulla stessa serie si , se no se ne fregano, cioè
se cambia serie ed è lo stesso attore non gliene importa molto,
soprattutto con i film pensa che non gliene importa assolutamente
niente, cambiano in continuazione. Io lo trovo molto fastidioso, però
purtroppo il mercato ormai è diventato così quindi c’è poco che si può
fare.
Invece tra tutti i personaggi che hai doppiato nel corso della
tua carriera c’è qualcuno che ti è rimasto nel cuore?
Ma questa è una domanda che ci dovrei pensare un mese per
rispondere in realtà [ride]. Beh, guarda ci sono: allora c’è un film che
mi è piaciuto tantissimo fare tanti anni fa che si chiamava Almost
Famous [“Quasi famosi" commedia del 2000 in cui doppiava l’attore
Patrick Fugit] quello mi è piaciuto tanto perché io insomma ho sempre
amato tantissimo la musica, quello era proprio un filmone, bellissimo,
un film meraviglioso e io doppiavo il protagonista, un film che parlava
della musica. Quando lo facevo non mi sembrava vero, mi ero proprio
calato in quell’atmosfera degli anni settanta, era proprio bello, mi è
piaciuto tantissimo fare quel film. E poi mi è piaciuto anche fare un
altro ruolo, è stato un piccolo ruolo in un grandissimo film “Million
Dollar Bay” [in cui doppia l’attore Jay Baruchel], lì è stato bello
perché poi quando lo facevo era un periodo della mia vita un po'
particolare perché ero molto stanco, molto stressato quindi non avrei
mai creduto di farlo bene. Cioè sono andato lì e l’ho fatto tutto in
turno, sono andato solo d’istinto perché ero stanchissimo in quel
periodo, non sapevo nemmeno cosa stavo facendo quindi l’ho fatto molto
d’istinto: il direttore, che di solito è uno che molto pignolo, invece
quella volta stranamente no, mi ha lasciato così molto a ruota libera,
ha visto che avevo preso subito il personaggio d’istinto. Poi alla fine
l’ho rivisto e ho pensato “Ma davvero l’ho fatto io? Cioè io ho fatto
quello? Ma come ho fatto?” perché non avrei mai creduto che in quel
periodo della mia vita sarei riuscito a fare una cosa del genere
soprattutto così andando solo sull’istinto senza ragionarci troppo.
Avete da poco finito di doppiare la terza stagione. C’è qualche
scena che ti è piaciuta particolarmente, in cui, non so, vi siete messi
a ridere così senza motivo?
Si, quando abbiamo fatto l’episodio del giorno della marmotta [si
riferisce all’episodio 3x11 “Mistery Spot”] ci siamo ammazzi dalle
risate. Poi in realtà troviamo sempre un motivo per ridere [ride], per
ogni cosa insomma [ride], si scherza molto anche perché in ogni episodio
c’è sempre Dean che fa qualche battuta o che prende in giro Sam. C’era
anche una battuta che mi faceva sempre ridere in quell’episodio lì [si
riferisce all’episodio 3x11 “Mistery Spot”] “Sam Winchester si trucca!”
[ridiamo], queste cose così in cui Dean prende in giro Sam [ride]. Per caso sai anche quando ci sarà la messa in onda su RaiDue,
visto che ci hanno detto giugno/luglio però per ora ancora niente.
Si, pure a noi ci hanno detto così. In realtà non lo so cosa
abbiano in mente, però anche a noi hanno detto così, mi sa che andrà
sempre in seconda/terza serata.
Infatti non so se sai, ma ultimamente hanno fatto una serie di
maratone alle 2 di notte circa, di quattro/cinque episodi…
Si si anche questo lo sapevo [ride]. No, no io non ho partecipato,
non l’ho vista [ridiamo].
Ok David, ti ringrazio per l’intervista, sei stato molto gentile!
Figurati, grazie a voi!
Una foto dei Doppiatori e
parte dello Staff di SL alla convention Italiana "Jus
In Bello" (2-4 Aprile 2010)!
Un Video-saluto dei Doppiatori
Italiani allo Staff e Fan di Supernatural Legend!
Curiosità: Stefano Crescentini
si è presentato nell'apposita sezione del nostro
Forum dove ha ringraziato
tutti i fan di Supernatural per il continuo
supporto che riceve riguardo il suo lavoro
con il personaggio di Dean Winchester.
Scopri la sezione
Interviste al
Cast/Crew dove troverete pubblicate tutte le
interviste o interazioni da parte dello
Staff di Supernatural Legend con il Cast/Crew principale e secondario di Supernatural.
Giorgio Buscaglia di
Rai2
Leggi in esclusiva su
Supernatural Legend le
Interviste a Giorgio Buscaglia,
il capostruttura di cinema e fiction di
Rai2!